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ALMA Edizioni | NUOVO Espresso 1 DaD | Didattica a Distanza | Lezione 1

ALMA Edizioni | NUOVO Espresso 1 DaD | Didattica a Distanza | Lezione 1

Autori:

Marco Dominici
Carlo Guastalla
Chiara Pegoraro

© 2020 ALMA Edizioni – Firenze


Tutti i diritti riservati

Indice

Lezione 1 | Primi contatti pag. 3


Lezione 2 | Io e gli altri pag. 8
Lezione 3 | Buon appetito pag. 11
Lezione 4 | Tempo libero pag. 13
Lezione 5 | In albergo pag. 15
Lezione 6 | In giro per l’Italia pag. 17
Lezione 7 | Andiamo in vacanza! pag. 19
Lezione 8 | Sapori d’Italia pag. 22
Lezione 9 | Vita quotidiana pag. 25
Lezione 10 | La famiglia pag. 27
ALMA Edizioni | NUOVO Espresso 1 DaD | Didattica a Distanza | Lezione 1

Lezione 1 – Primi contatti


1 Ciao e buongiorno
Obiettivo: imparare le forme di saluto utilizzate nei diversi momenti della giornata e con persone di età
diversa

Strumenti: condivisione dell’audio, chat, microfoni. Strumenti consigliati: alzata di mano

Materiali: AUDIO traccia 2

1. Chiedete agli studenti, collegati in videoconferenza, se conoscono dei saluti in italiano. Possono
scriverli nella → chat o dirli a voce prenotandosi per → alzata di mano. Attivate i → microfoni quando
e a chi volete.
2. Concentrate l’attenzione degli studenti sui quattro saluti della lista e fate ascoltare l’audio.
3. Chiedete agli studenti di concentrarsi inizialmente sulle fotografie e di provare a completare i dialoghi
individualmente sul libro o l’ebook.
4. Verificate in plenum e spiegate gli eventuali vocaboli non capiti.
5. Attivate il → microfono di tutti gli studenti e fate riascoltare il dialogo un’altra volta chiedendo agli
studenti di ripetere ad alta voce a turno per permettere l’acquisizione di una corretta pronuncia.
6. Fate quindi completare lo schema.
7. Come produzione ripetete i saluti con un → dialogo a catena. Ormai i nomi sono noti ed ognuno
sceglierà la forma (tu-Lei) che riterrà più opportuna.

2 Scusi, Lei come si chiama


Obiettivo: salutarsi; presentarsi; chiedere il nome all’interlocutore

Grammatica: I pronomi personali io, tu, Lei; i verbi essere e chiamarsi (singolare); uso dell’articolo davanti a
signor/signora.

Strumenti: condivisione dell’audio Strumenti consigliati: sottogruppi

Materiali: AUDIO traccia 3

1. Seguite la modalità “ascolto” per presentare il dialogo alla classe.


2. Chiedete di aprire il libro o l’ebook a pagina 7 e di risolvere il primo esercizio, che consiste nell’abbinare i
quattro mini-dialoghi ai disegni. Fate riascoltare i dialoghi ancora una volta e poi controllate le soluzioni
in plenum.
3. Fate svolgere individualmente l’attività in basso (Cosa dici quando…), il cui scopo è saper estrapolare da
un dialogo le espressioni contenenti una certa intenzione comunicativa. Lasciate lavorare gli studenti da
soli e controllate dopo 3 o 4 minuti. Eventualmente, se ne avete la possibilità, chiedete agli studenti di
confrontare il loro lavoro creando dei → sottogruppi di 2 o 3 studenti.
4. Ricontrollate in plenum.
5. Molto probabilmente avranno eseguito l’esercizio correttamente e di conseguenza avranno compreso la
regola grammaticale aiutandovi con il riquadro dei verbi esserci e chiamarsi.
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3 Piacere
Obiettivo: praticare la comunicazione orale

Strumenti consigliati: sottogruppi.

1. Svolgete la prima parte dell’attività dividendo la classe in → sottogruppi di 2 o 3 studenti. Date un


tempo di 5/10 minuti. Assegnate ad ogni gruppo un numero progressivo: 1, 2, 3, ecc.
2. Una volta tornati in plenum, chiedete ad ogni gruppo di presentare di volta in volta il dialogo.
3. Mentre ogni gruppo espone il proprio dialogo, gli altri studenti in autonomia abbinano i gruppi alle
immagini del punto 2 (Es: gruppo 1, disegno a).
4. Alla fine, ogni gruppo rivela il proprio abbinamento, vince lo studente che ha indovinato più
abbinamenti.
5. Se il programma che usate non consente di creare sottogruppi chiedete a uno studente di iniziare un
dialogo con uno o due compagni seguendo uno dei modelli presentati senza rivelare quale. I compagni
indicati continuano il dialogo.
6. Quando hanno finito, il resto della classe abbina il dialogo che ha appena ascoltato alle immagini del
punto 2.
7. L’attività si conclude quando tutti gli studenti hanno partecipato.

Proponiamo di spostare il punto 4 a fine lezione


5 L’alfabeto
Obiettivo: imparare l’alfabeto

Strumenti: condivisione dell’audio, microfoni

Materiali: AUDIO traccia 4

1. Fate ascoltare 2 volte l’audio e fate ripetere l’alfabeto a turno, attivando tutti i → microfoni.
2. Fate quindi ripetere l’intero alfabeto chiedendo di chiudere il libro o l’ebook, citando voi le prime 3-4
lettere e facendo proseguire a turno gli studenti.

6 «c» come ciao


Obiettivo: Riflessione su regole di pronuncia e ortografia

Strumenti: microfoni. Strumenti consigliati: sottogruppi

Materiali: AUDIO traccia 5; FOTO “nesp1-1-6”

1. Fate fare un primo ascolto a libro o ebook chiuso usando la modalità “ascolto”.
2. Fate riascoltare condividendo e mostrando agli studenti il disegno del file “nesp1-1-6”. Aprite i →
microfoni degli studenti e fate ripetere a turno i vocaboli.
3. Dopo il terzo ascolto dividete gli studenti in → sottogruppi di 2 o 3 e fate svolgere l’esercizio di
completamento a pagina 9 su libro o ebook. Date 5/10 minuti di tempo.
4. Riportate gli studenti nell’aula principale e fate controllare la soluzione in plenum. In caso di risposte
diverse fate seguire un nuovo ascolto e commentate in plenum le risposte.
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7 Come si scrive?
Obiettivo: Riflessione su regole di trascrizione e spelling

Strumenti: Condivisione dell’audio, chat Strumenti consigliati: sottogruppi, sondaggio

Materiali: AUDIO traccia 6

1. Fate a voce alta lo spelling del nome di alcuni italiani famosi (es. Leonardo Da Vinci, Federico Fellini) e
chiedete agli studenti di scrivere il nome nella → chat. Il primo a inviare il nome corretto vince un
punto. Oppure potete fare lo stesso gioco utilizzando un sondaggio.
2. Invitate gli studenti a fare lo spelling del nome di italiani famosi.
3. L’attività si conclude quando tutti gli studenti hanno partecipato. Vince lo studente che totalizza più
punti.

8 E Lei di dov’è?
Obiettivo: chiedere la nazionalità, di dov’è una persona e rispondere

Grammatica: aggettivi (di nazionalità) in -o/-a ed in -e.

Strumenti: condivisione dell’audio

Materiali: AUDIO traccia 7

1. Seguite la modalità “ascolto” per presentare i dialoghi alla classe.


2. Chiedete di aprire il libro o l’ebook a pagina 10 e di risolvere il primo esercizio, che consiste nel
completare i dialoghi con le espressioni della lista.
3. Fate riascoltare i dialoghi ancora una volta e poi controllate le soluzioni in plenum.
4. A questo punto tornate al testo per le necessarie spiegazioni lessicali e grammaticali riguardanti, in
questo specifico caso, gli aggettivi di nazionalità, servendovi del riquadro accanto all’attività 9. In
alternativa, riscrivete alla lavagna lo schema degli aggettivi non completo, eliminando cioè alcune delle
desinenze note (italiano – italian..., tedesc... – tedesca, ingles... – inglese, ecc.) in modo da non fornire
preventivamente la regola, ma di farla scoprire dagli studenti stessi.

9 Ricostruisci i dialoghi
Obiettivo: praticare gli aggettivi di nazionalità

1. Fate svolgere l’esercizio individualmente sul libro o sull’ebook.


2. Confrontare in plenum facendo leggere i dialoghi a più studenti.
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10 Tu o Lei?
Obiettivo: riconoscere se le persone si danno del tu o del Lei

Strumenti: condivisione dell’audio Strumenti consigliati: sondaggio

Materiali: AUDIO traccia 8

1. Vi ricordiamo che il compito degli studenti non è quello di capire ogni singola parola, ma le informazioni
principali. In questo caso viene richiesto di distinguere tra forme colloquiali e non, e lo studente si deve
limitare a rispondere a tale domanda.
2. A questo tipo di lavoro gli studenti devono essere “iniziati”. Gli si spiegherà che in tali casi va compreso il
senso generale della situazione (così come avviene quando si trovano o troveranno in Italia) e che non
c’è la trascrizione del dialogo, proprio perché questo riflette la realtà dell’ascolto. Tali chiarimenti sono
utili per evitare la frustrazione e, soprattutto, la demotivazione.
3. Seguite la modalità “ascolto” per presentare i dialoghi alla classe.
4. Fate ascoltare una prima volta i dialoghi e fate eseguire il compito individualmente, sul libro o
sull’ebook. Poi chiedete ad ogni studente di riportare in plenum i risultati del lavoro svolto. Se il
programma lo consente, create un → sondaggio per raccogliere le risposte. Non commentate, ma se ci
sono differenze tra studenti o i risultati sono diversi dalle soluzioni, fate ascoltare ciascun dialogo ancora
una volta e man mano verificate in plenum. In caso di risposte ancora differenti, fate riascoltare e poi
verificate.
5. Cercate di non giudicare il livello di comprensione di ognuno in quanto il compito era piuttosto
complesso, non avendo a disposizione la trascrizione.

11 Lei è francese?
Obiettivo: praticare le presentazioni

Strumenti: chat Strumenti consigliati: sottogruppi

1. Svolgete la prima parte dell’attività dividendo la classe in → sottogruppi di 2 studenti. Date un tempo di
5/10 minuti. Assegnate ad ogni gruppo un numero progressivo: 1, 2, 3, ecc.
2. Una volta tornati in plenum, chiedete ad ogni gruppo di presentare di volta in volta il dialogo, senza
commentare eventuali errori.
3. Alla fine, chiarite i possibili problemi sorti durante lo svolgimento dell’esercizio.
4. Se il programma che usate non consente di creare sottogruppi svolgete l’esercizio in plenum, facendo
interpretare il dialogo a turno. Chi ascolta ha il compito di scrivere nella → chat i nomi delle città che
vengono nominate che dovranno essere ogni volta diverse.
5. L’attività si conclude quando tutti hanno partecipato. Al termine, verificate insieme agli studenti la lista
di città che sono state nominate.
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4 Fare conoscenza
Obiettivo: fare conoscenza

Strumenti consigliati: screenshot; ruota. Strumenti consigliati: sottogruppi

Materiali: FOTO “nesp1-1-4”

1. Prima della lezione, create una → ruota con i nomi dei vostri studenti.
2. Condividete lo schermo mostrando il file “nesp1-1-4”.
3. Dite ad ogni studente di scegliere un profilo a caso, senza rivelarlo a nessuno. Ad esempio, John,
studente americano di 19 anni, potrebbe scegliere il profilo di Fernanda, donna portoghese di 32 anni.
Ogni volta lo studente interessato deve copiare su un quaderno le informazioni del suo nuovo profilo o
fare uno → screenshot del suo profilo.
4. Dite poi agli studenti che estrarrete a sorte delle coppie con la ruota che avete creato in precedenza e
che avranno a disposizione 3 minuti in un → sottogruppo per fare conoscenza, scambiandosi le
informazioni che vogliono.
5. Inserite gli studenti nei sottogruppi.
6. Dopo 3 minuti, chiudete tutti i sottogruppi senza avvisare e riportate le coppie in plenum.
7. Chiedete com’è andata, eventualmente ripetete l’esercizio dal punto 6 cambiando i membri dei gruppi.
8. Se il programma che usate non consente di creare sottogruppi svolgete l’esercizio in plenum, facendo
interpretare a turno il dialogo.
9. Ripetete fino a quando tutti i profili sono stati usati.
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Lezione 2 – Io e gli altri


2 Piacere
Obiettivo: saper presentare qualcuno ad un’altra persona (forma colloquiale) e imparare le forme
comunicative come stai, e i dimostrativi questo/questa

Strumenti: condivisione dell’audio Strumenti consigliati: sondaggio; alzata di mano

Materiali: AUDIO traccia 16

1. Chiedete agli studenti, collegati in videoconferenza, di osservare l’immagine di pagina 19 e di fare


ipotesi su cosa possono dire i tre ragazzi.
2. Seguite la tipologia di attività “ascolto” per presentare il dialogo alla classe e fate ascoltare l’AUDIO
traccia 16.
3. Chiedete agli studenti di scrivere in chat i nomi dei tre protagonisti. Se ne avete la possibilità
utilizzate un → sondaggio.
4. Fate riascoltare a libro aperto a pagina 20 e fate osservare la trascrizione del dialogo per verificare i
nomi dei personaggi.
5. Risolvete eventuali problemi di comprensione e spiegate l’accordo del dimostrativo questo/a con il
nome di riferimento.
6. Fate completare lo schema scegliendo una delle due modalità:
Libro Ebook
7. Chiedete agli studenti di completare lo Prima della lezione:
schema individualmente sul libro. Le forme da 7. Aprite la pagina 20 dell’ebook e cancellate con
inserire sono nel dialogo. Date 3 o 4 minuti di la matita queste parole dal dialogo: sto, stai,
tempo. questa, questo, parla, parlo.
8. Se la classe non è troppo numerosa potete A lezione:
annunciate che vi toglierete le cuffie per 2 8. Chiedete agli studenti di chiudere il libro e
minuti. In questo lasso di tempo gli studenti condividete sullo schermo la pagina 20 del
possono confrontare i loro schemi e vostro ebook.
preparare le domande per l’insegnante. 9. Fate ascoltare il dialogo una prima volta. Poi
9. Ricordatevi di attivare tutti i microfoni e ripetete l’ascolto e fermate la traccia quando
toglietevi le cuffie o spegnete l’audio del viene pronunciata la prima parola cancellata.
computer. Chiedete a uno degli studenti (o rivolgetevi a
10. Dopo 2 minuti, tornate e chiedete se ci sono tutti, e invitate a usare → alzata di mano) di
domande e rispondete. ripetere la forma corretta della parola appena
ascoltata nel dialogo. Per la verifica, cancellate
(cliccandoci sopra) il tratto di matita che
avevate usato per coprire la parola. Proseguite
così fino alla fine del dialogo.
10. Fate quindi completare lo schema utilizzando
gli strumenti dell’ebook.
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4 Chi è?
Obiettivo: praticare la comunicazione orale

1. Seguite la tipologia di attività “produzione orale”. In questo caso risulta appropriato proporre un →
dialogo a catena in cui ogni studente presenta un personaggio dell’attività a un compagno.
2. L’attività si conclude quando tutti i personaggi sono stati presentati.

6 Presentazioni
Obiettivo: saper presentare qualcuno ad un’altra persona (forma colloquiale)

Strumenti consigliati: sondaggio; sottogruppi

1. Dividete la classe in piccoli gruppi.


2. Leggete le consegne dell’esercizio 6 e spiegate agli studenti che lavorando in → sottogruppi dovranno
creare un dialogo sul modello di quello visto al punto 3. Insistete sul fatto che il dialogo deve essere
simile, non identico.
3. Dite agli studenti che quando saranno nei sottogruppi dovranno scegliere una delle due situazioni e
inserire qualche elemento che sveli il fatto che si trovano a una festa o in una libreria.
4. Se il programma che usate non consente la creazione di sottogruppi chiudete la chiamata principale e
chiedete agli studenti di fare una breve videochiamata solo con i partecipanti del proprio gruppo. Fate
ripartire la chiamata principale dopo un tempo stabilito.
5. Quando siete di nuovo in plenum, chiedete ai gruppi di interpretare il dialogo davanti alla classe. I
compagni che osservano avranno l’incarico di capire se si tratta di un dialogo in libreria o a una festa.
6. Al termine di ogni dialogo raccogliete le ipotesi dei compagni (libreria o festa) tramite un → sondaggio.

7 Che lavoro fa?


Obiettivo: praticare la lettura e imparare il nome di alcune professioni

Libro Ebook
Prima della lezione: Prima della lezione:
1. Scrivete anche su un foglio word i nomi 1. Evidenziate sulla vostra copia i nomi delle
delle professioni: avvocato, estetista, professioni: avvocato, estetista, architetto, medico
architetto, medico chirurgo. chirurgo.
A lezione: A lezione:
2. Mostrate i nomi delle professioni e 2. Condividete la pagina del vostro ebook e mostrate i
chiedete se li conoscono. Spiegatene, se testi con i nomi delle professioni evidenziati.
necessario, il significato. 3. Focalizzate l’attenzione degli studenti sui termini
3. Seguite la tipologia di attività “lettura” evidenziati e spiegatene, se necessario, il significato.
chiedendo agli studenti di svolgere 4. Seguite la tipologia di attività “lettura” chiedendo
individualmente il compito. agli studenti di svolgere individualmente il compito.
4. Tornare in plenum e verificate. 5. Tornare in plenum e verificate.
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8 Faccio la segretaria
Obiettivo: chiedere la professione e reagire; individuare determinati elementi nella comprensione orale (in
questo caso: nomi di città)

Grammatica: l’articolo indeterminativo; abitare a (+ città); l’uso di alcune preposizioni

Strumenti: chat, microfoni, condivisione dell’audio

1. Scrivete nella → chat i nomi di queste città: Palermo, Napoli, Roma, Firenze, Bologna, Milano.
2. Verificate che gli studenti conoscano la pronuncia di questi nomi, chiedendo che a turno ne leggano
uno a voce alta ai loro compagni.
3. Chiudete i → microfoni e dite agli studenti che ascolteranno un breve dialogo e dovranno
identificare quali città vengono nominate. In alternativa potete scrivere la domanda nella chat
(Quali città sono presenti nel dialogo?).
4. Fate ascoltare la traccia tramite una → condivisione dell’audio e senza mostrare il testo.
5. Dopo il primo ascolto chiedete di scrivere nella chat i nomi delle città nominate. Se vedete che ci
sono state difficoltà prevedete un secondo ascolto.
6. Ora fate un secondo ascolto associandolo alla lettura. Chiedete agli studenti di consultare la copia
cartacea o l’ebook.
7. Per completare lo schema del verbo essere, scrivete nella chat uno alla volta i soggetti delle forme
mancanti (es. io) e dite loro di scrivere la forma corrispondente. Commentate e correggete.
8. Una volta terminato l’esercizio, aprite i microfoni solo di tre studenti assegnate loro i ruoli del
dialogo e fate ripetere ad alta voce per verificare pronuncia, ritmo e intonazione.
9. A questo punto tornate al testo per le necessarie spiegazioni lessicali e grammaticali servendovi del
riquadro.
10. Aprite tutti i microfoni e fateli esercitare sulla domanda: Che lavoro fai? con un → dialogo a catena.

13 Piacere, molto lieto


Materiali: AUDIO traccia 18

Strumenti: condivisione dell’audio, microfoni, chat Strumenti consigliati: alzata di mano, sondaggio

1. Seguite la modalità “ascolto” per presentare il dialogo alla classe. Ricordate, se necessario, quanto
detto alla lezione 1, attività 10.
2. Fate fare un primo ascolto a libro chiuso.
3. Chiedete agli studenti di aprire il libro o l’ebook e rispondere in → chat alla prima domanda
(eventualmente potete preparare prima un → sondaggio). Abilitate i → microfoni di volta in volta
agli studenti che prendono la parola. Eventualmente usate → l’alzata di mano.
4. Fate ascoltare di nuovo il dialogo e chiedete di eseguire la seconda attività individualmente. Mentre
gli studenti lavorano voi fate ascoltare il dialogo 3 o 4 volte di seguito.
5. Verificate in plenum.
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Lezione 3 – Buon appetito


3 Con la crema o con la marmellata?
Obiettivo: ordinare qualcosa al bar

Grammatica: verbi regolari della seconda coniugazione; plurale dei sostantivi


Strumenti: condivisione dell’audio, chat, screenshot, ruota (o cappello virtuale)

Materiali: AUDIO traccia 24

1. Chiedete agli studenti di non aprire il libro e di prepararsi ad ascoltare un dialogo.


2. Seguite la modalità “ascolto” per presentare il dialogo alla classe, fate ascoltare una prima volta
l’audio e, sempre a libro chiuso, chiedete agli studenti semplicemente dove e quando si svolge il
dialogo. Gli studenti possono rispondere in → chat.
3. Se la domanda risulta troppo generica, condividete, con uno → screenshot, le opzioni di dove e
quando e chiedete di rispondere in chat scegliendo una risposta tra le tre proposte.
4. Fate ascoltare di nuovo il dialogo, fate aprire il libro o l’ebook e chiedete di rispondere alle
domande alla fine, leggendo la trascrizione del dialogo. Date qualche minuto di lavoro in autonomia
per svolgere questo compito.
5. Tornate in plenum e verificate, rispondendo anche alle domande sul significato di eventuali vocaboli
non capiti.
6. Fate quindi completare lo schema del presente del verbo prendere chiedendo aiuto agli studenti.
7. Per fissare la coniugazione del verbo prendere, aiutatevi con la → ruota o il → cappello virtuale:
estraete il nome di uno studente e fate ripetere a turno la coniugazione, estraendo di volta in volta
un nuovo nome. Continuate proponendo altri verbi regolari in -ere da coniugare, come battere,
credere, ricevere.
8. Per quanto riguarda il plurale dei sostantivi, a libro chiuso scrivete nella chat una parola tra quelle
del box accanto alla trascrizione e chiedete agli studenti di scrivere il plurale. Se volete proporre
l’attività oralmente, usate il → cappello virtuale e estraete il nome di uno studente. A turno, con
questo metodo, fate dire allo studente estratto il plurale del nome che voi dite (ed eventualmente
scrivete in chat).

5 I signori desiderano?
Obiettivo: rinforzo delle funzioni comunicative e del lessico legato a ordinazioni e al cibo.

Strumenti consigliati: sottogruppi

1. Invitate gli studenti a osservare le foto di pagina 36 e l’esempio dato su cui impostare il dialogo.
Invitate anche a usare il lessico incontrato a pagina 34.
2. Fate eseguire l’attività a coppie di studenti a turno, mentre gli altri ascoltano e si preparano per
evitare di dire le stesse cose dei compagni.
3. Se potete usare i → sottogruppi, volgete la prima parte dell’attività dividendo la classe in
sottogruppi di 3 studenti. Date un tempo di 5/10 minuti. Una volta tornati in plenum, chiedete ad
ogni gruppo di presentare di volta in volta il dialogo.
ALMA Edizioni | NUOVO Espresso 1 DaD | Didattica a Distanza | Lezione 3

10 Che cosa manca sul tavolo?


Obiettivo: rinforzo del lessico legato al cibo

Strumenti: chat

Materiali: FOTO “nesp1-3-10a”; “nesp1-3-10b”

1. Mostrate con una condivisione dello schermo l’immagine “a” dal file indicato nei materiali e date
agli studenti 30 secondi per memorizzare i nomi e gli oggetti presenti nell’immagine.
2. Mostrate l’immagine “b” e chiedete agli studenti di scrivere nella → chat i nomi degli oggetti
mancanti sul secondo tavolo.
3. Una volta indovinati tutti gli oggetti, vince lo studente che ne avrà indovinati di più, scrivendoli in
modo corretto.
4. VARIANTE: Se gli studenti si trovano nelle vicinanze di una cucina, potete mostrare il lessico
illustrato a p. 39. Lasciate che osservino l’immagine per un minuto cercando di memorizzarla. Poi
dite loro che hanno un minuto di tempo per reperire in cucina quanti più oggetti ricordano della
lista. Nel frattempo, togliete l’immagine condivisa. Al ritorno degli studenti aiutateli a ricostruire
per intero la lista di oggetti con qualche indizio (Es. Mancano due oggetti). Alla fine, mostrate di
nuovo l’immagine e verificate chi ha trovato più oggetti nel tempo stabilito.

12 Ancora qualcosa…
Obiettivo: Saper chiedere ancora qualcosa al ristorante; saper chiedere il conto.

Strumenti: chat

Strumenti consigliati: lavagna, sottogruppi

1. Dividete la classe in piccoli gruppi.


2. A turno gli studenti dovranno improvvisare un dialogo sul modello del punto 11, ma non identico.
3. Nel dialogo uno studente interpreterà il cameriere e gli altri i clienti.
4. Scrivete alla → lavagna o nella → chat le frasi del punto 12 “Mi porta ancora…”
5. Spiegate che a un certo punto del dialogo i clienti dovranno chiedere al cameriere di portare
ancora qualcosa. Il primo cliente a prendere la parola dovrà chiedere di portare una cosa, il
secondo cliente a prendere la parola dovrà chiedere di portare due cose e così via.
6. Se volete rendere l’attività più complessa, dite agli studenti che non possono mai ripetere le cose
chieste dai compagni.
Se volete, potete far preparare il dialogo usando i → sottogruppi.
7. Il resto della classe mentre ascolta ha il compito di trascrivere l’ordinazione, facendo attenzione a
scrivere solo le cose da mangiare e da bere. Ricordatevi, mentre un gruppo parla, di chiudere il
microfono agli altri studenti.
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Lezione 4 – Tempo libero


6 Sempre, spesso o mai?
Obiettivo: rinforzare il lessico e le forme sempre, spesso, qualche volta, non… mai

Strumenti consigliati: sottogruppi

1. Fate svolgere individualmente l’attività sul libro o sull’ebook. Per rendere l’attività più
interessante, chiedete agli studenti di includere anche le attività del tempo libero raffigurate alle
pagine 48 e 49.
2. Create dei → sottogruppi di 2 o 3 studenti e chiedete di svolgere la seconda parte dell’attività in
autonomia.
3. Date alle coppie 5-7 minuti di tempo per eseguire l’attività.
4. Se il programma che usate non permette di formare sottogruppi, fate l’attività in plenum
scegliendo di volta in volta una coppia di studenti.
5. Gli studenti in ascolto avranno il compito di identificare l’attività meno popolare, quella che
nessuno studente fa mai.

7 Studio l’italiano
Obiettivo: comprensione scritta

Grammatica: il verbo piacere, sia seguito da un infinito che da un sostantivo (singolare e plurale)

Strumenti consigliati: sondaggio, sottogruppi

Materiali: FOTO “nesp1-4-7”

1. Condividete in video il file dei materiali e chiedete agli studenti di abbinare i testi ai profili.
2. Dopo 3 o 4 minuti, chiedete di scrivere in chat gli abbinamenti che farebbero.
3. Fate aprire il libro o l’ebook per verificare il corretto abbinamento.
4. Invitate quindi a rispondere alle domande dell’attività. Se ne avete la possibilità, svolgete questa
parte dell’attività di comprensione come un → sondaggio.
5. Tornate in plenum, verificate e risolvete eventuali problemi di comprensione.
6. Per rispondere all’ultimo compito “Cosa dici”, sarebbe meglio creare dei → sottogruppi con 3 o 4
studenti in cui si confrontano per ragionare sui significati del verbo piacere. Se questo non è
possibile, chiedete di provare a completare i due significati sul libro o sull’ebook.
7. In plenum, ascoltate e commentate le ipotesi degli studenti.
8. Spiegate anche, mostrando il box, la differenza tra i verbi giocare e suonare.
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8 Il mio profilo
Obiettivo: esercitare la produzione scritta

Strumenti consigliati: correttore ortografico online, screenshot

1. In ogni lezione di NUOVO Espresso appare un esercizio di produzione scritta (guidata o libera) che
segue evidentemente una progressione sempre più complessa. Anche se gli studenti si sono cimentati
già a scrivere qualcosa nelle precedenti lezioni, questa è la prima volta che affrontano una vera e
propria produzione scritta, anche se fatta sul modello dei profili dell’attività 7. Innanzitutto, è da
premettere che lo studente va sollecitato a rielaborare in modo creativo ed autonomo quanto
appreso. Per questo sono stati scelti tipi di attività che abbiano attinenza con la sua realtà, come in
questo caso. Può darsi che veramente uno di loro desideri corrispondere con degli italiani e in questo
modo gli si fornisce l’opportunità di tentare.
2. Chiedete agli studenti di scrivere un profilo simile a quelli del punto 7 lavorando fuori dall’orario della
lezione. Date un tempo determinato e un limite minimo di parole da scrivere. In questo caso 10-15
minuti dovrebbero essere più che sufficienti per scrivere almeno 30 parole. Lavorando su dispositivi
digitali, gli studenti avranno una grande facilità di accesso a strumenti che facilitano di molto la
redazione di testi in lingua straniera. Piuttosto che vietare completamente l’uso di questi strumenti,
se la situazione ve lo consente, date di volta in volta alcune indicazioni agli studenti su come usare al
meglio strumenti come i correttori ortografici, i traduttori automatici e l’autocompletamento. Questi
strumenti, infatti, sono di uso quotidiano per chi deve scrivere in una lingua straniera e si usano
meglio con l’esperienza. Per iniziare, potete chiedere agli studenti di controllare il testo che hanno
scritto su un → correttore ortografico, fatevi mandare uno → screenshot e poi eventualmente
aiutateli a verificare insieme gli errori più importanti commessi. È importante che capiscano che
questi strumenti sono solo un supporto alla conoscenza della lingua e non ne sostituiscono lo studio
in nessun modo.
3. Una volta corretti i testi potete invitare gli studenti a mettersi in gioco, sia come classe che come
gruppo. In rete ci sono moltissimi gruppi e siti di persone interessate allo studio dell’italiano, potete
decidere insieme ai vostri studenti di postare i loro profili e proseguire l’interazione con gli utenti.
Potete anche scegliere di rendere l’attività più competitiva e indicare che il vincitore sarà la persona
che raccoglie più commenti o like da parte degli utenti esterni alla classe. Con questo tipo di attività è
importante essere molto cauti rispetto alla privacy degli studenti. Infatti, condividendo un post su un
social network dal proprio profilo personale, gli studenti condividono molte informazioni personali.
Rendete sempre facoltativa questo tipo di attività e assicuratevi che non ci siano problemi al
riguardo.

11 Anche a me!
Obiettivo: esprimere accordo/disaccordo

Grammatica: I pronomi tonici a me, a te, a Lei

Strumenti: dialogo a catena

1. Fate svolgere individualmente la prima parte dell’attività, poi rispondete a eventuali domande.
2. Invitate gli studenti a scrivere su un foglio, sul libro o anche sull’ebook, 5 cose che gli piacciono e 3
che non gli piacciono.
3. Svolgete l’ultima parte dell’attività con un → dialogo a catena: cominciate voi stessi con la frase di
esempio e invitate uno studente a interagire, prima per rispondere, poi per indicare una cosa che gli
piace o non gli piace chiedendolo a un secondo compagno, e così via.
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Lezione 5 – In albergo
3 Una prenotazione
Obiettivo: lessico/moduli linguistici utili per chiedere informazioni in un albergo e per prenotare una
camera.
Grammatica: c’è/ci sono; il verbo potere.
Strumenti: condivisione dell’audio, Strumenti consigliati: ruota, cappello virtuale, sottogruppi
Materiali: AUDIO traccia 39
1. Seguite la modalità “ascolto” per presentare il dialogo alla classe, condividete il file e fate
ascoltare l’audio una prima volta.
2. Chiedete agli studenti di eseguire autonomamente sul libro o sull’ebook la prima attività di
comprensione e fate ascoltare almeno un’altra volta.
3. Condividete la trascrizione di pagina 62 e fate leggere a una coppia di studenti il dialogo.
4. Fate ascoltare ancora l’audio in plenum e poi, se volete, scegliete un’altra coppia di studenti per
leggerlo a voce alta. Quindi spiegate le parole o le espressioni poco chiare.
5. Fate quindi completare lo schema del presente del verbo potere chiedendo aiuto agli studenti.
6. Per fissare la coniugazione del verbo prendere, aiutatevi con la → ruota o il → cappello virtuale:
estraete il nome di uno studente e fate ripetere a turno la coniugazione, estraendo di volta in
volta un nuovo nome.
7. Per rispondere all’ultimo compito “Cosa si dice per…”, sarebbe meglio creare dei → sottogruppi
con 3 o 4 studenti in cui si confrontano per ragionare sui modi per chiedere informazioni. Se
questo non è possibile, chiedete di provare a rispondere alle domande sul libro o sull’ebook.
8. In plenum, ascoltate e commentate le ipotesi degli studenti.
9. Spiegate anche, mostrando il box, la differenza tra i verbi c’è e ci sono.
10. Fate completare la tabella e fate eseguire l’attività finale.

5 Avete una camera…?


Obiettivo: produzione orale

1. Prima della lezione, chiedete a tutti gli studenti di compilare le due schede come meglio credono,
usando la fantasia.
2. A lezione, dite alla metà degli studenti di prendere la scheda di sinistra del libro e al resto degli
studenti chiedete di prendere la scheda di destra.
3. In alternativa, chiedete agli studenti che hanno la parte del receptionist di cercare il sito internet di un
hotel reale e basarsi su quei dati.
4. Scegliete due studenti, uno da ogni gruppo, per fare il dialogo. Se state usando siti di alberghi reali, lo
studente “receptionist” darà al compagno il link del sito dell’hotel di riferimento in modo che il
compagno possa arricchire il dialogo di considerazioni pertinenti e più realistiche rispetto alle modalità
di prenotazioni attuali.
5. Nel frattempo, gli altri studenti prendono nota delle caratteristiche degli alberghi.
6. Alla fine dell’attività decretate insieme agli studenti qual è l’albergo più conveniente.
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6 Che cosa c’è?


Obiettivo: lessico per descrivere una camera

Strumenti: chat Strumenti consigliati: ruota

Materiali: FOTO “nesp1-5-8a” e “nesp1-5-8b”

1. Mostrate agli studenti l’illustrazione “a” tramite una condivisione dello schermo. Date agli studenti un
minuto di tempo per memorizzare quello che vedono.
2. Togliete la condivisione e dite che hanno 30 secondi di tempo per andare a prendere (o inquadrare) uno
degli oggetti presenti nell’immagine.
3. Ogni studente deve dire il nome dell’oggetto che ha portato e l’attività si ripete finché non sono stati
ricostruiti tutti gli oggetti della lista. Potete aiutarli dando qualche indicazione (Mancano tre oggetti.
L’oggetto mancante si usa in bagno…).
4. Una volta ricostruita la lista mostrate l’immagine “b” e dite agli studenti di scrivere nella → chat una
frase sul modello di quella data (“Nella camera c’è… / ci sono”). Ogni studente dovrà trovare un oggetto
che non è stato nominato dai compagni.
5. Se volete svolgere oralmente questa seconda parte, potete creare una → ruota contenente i nomi della
lista.
6. L’attività si conclude quando tutti hanno scritto (o detto) una frase.

8 Problemi, problemi…
Obiettivo: rinforzo del lessico relativo ad alberghi e problemi possibili in una vacanza.

Strumenti consigliati: cappello virtuale

1. Chiudete tutti i microfoni.


2. Chiedete a uno studente (usate il → cappello virtuale) di impersonare il / la receptionst; gli altri studenti,
aprendo di volta in volta il microfono, faranno la parte dei clienti di un albergo che chiamano di continuo
per protestare, riportando ogni volta un problema diverso.
3. Invitate gli studenti a utilizzare anche il lessico presentato all’attività 6.
4. Alla fine, verificate la correttezza delle frasi e eleggete il cliente più arrabbiato.
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Lezione 6 – In giro per l’Italia


4 Cosa c’è a Bologna?
Obiettivo: praticare il lessico relativo alla città

Strumenti: chat, cappello virtuale

1. Prima della lezione, chiedete agli studenti di raccogliere in rete alcune immagini della loro città o di
altre città che conoscono.
2. A lezione, chiedete agli studenti di eseguire il compito individualmente sul libro o sull’ebook.
3. Chiedete poi in → chat in quali foto si possono trovare le cose della lista. Gli studenti dovranno
rispondere in chat indicando il numero della foto. Svolgete questa fase abbastanza velocemente.
4. Usate poi il → cappello virtuale e estraete il nome di uno studente, che dovrà mostrare ai compagni
le foto che ha raccolto (se possibile tramite la condivisione del suo schermo).
5. Interpellate un altro compagno e fate eseguire l’attività 4 in base alle foto mostrate dal suo
compagno, il quale dovrà o meno confermare le ipotesi fatte dal compagno interpellato.
6. Proseguite così finché tutti hanno mostrato le loro foto ed eseguito l’attività.
7. Se volete, mettetevi in gioco anche voi!

7 All’ufficio informazioni
Obiettivo: chiedere informazioni e reagire

Grammatica: i verbi dovere e sapere; alcune preposizioni articolate

Strumenti: condivisione dell’audio Strumenti consigliati: sondaggio

Materiali: AUDIO traccia 46

1. Seguite la modalità “ascolto” per presentare il dialogo alla classe.


2. Fate ascoltare una prima volta il dialogo a libro chiuso, condividendo l’audio.
3. Chiedete di rispondere in chat alla prima domanda.
4. Chiedete a una coppia di studenti di leggere il dialogo, ognuno impersona uno dei personaggi.
5. Se necessario fate riascoltare il dialogo e spiegate le parole o le espressioni eventualmente non chiare.
6. Chiedete alla classe di completare la coniugazione dei verbi dovere e sapere tramite un → sondaggio, o
direttamente sulla chat.
7. Per fissare la coniugazione dei verbi, aiutatevi con la → ruota: estraete il nome di uno studente e fate
ripetere a turno la coniugazione, estraendo di volta in volta un nuovo nome.
8. Per rispondere all’ultimo compito sulle preposizioni, sarebbe meglio creare dei → sottogruppi con 3 o 4
studenti in cui si confrontano per ragionare come completare le frasi. Se questo non è possibile,
chiedete di farlo sul libro o sull’ebook.
9. In plenum, ascoltate e commentate le ipotesi degli studenti.
10. Spiegate anche, mostrando i box, la formazione delle preposizioni articolate a partire da “a”.
ALMA Edizioni | NUOVO Espresso 1 DaD | Didattica a Distanza | Lezione 6

11 Dov’è l’ufficio postale?


Obiettivo: introdurre le preposizioni di luogo più usate

Strumenti consigliati: cappello virtuale

Materiali: FOTO “nesp1-6-11”

1. Condividete l’immagine e chiedete agli studenti, a turno (potete usare il → cappello virtuale) di
svolgere l’attività come da esempio. Se necessario, spiegate come completare le frasi. Ricordatevi di
abilitare il microfono solo agli studenti che devono parlare.
2. Come ampliamento dell’esercizio, potete chiedere agli studenti di continuare sulla falsariga
dell’attività e, sempre in base all’immagine, formulare nuove frasi.
3. In alternativa, potete fare voi altre domande relative all’immagine e chiedere agli studenti di
rispondere (per esempio: “Dov’è il museo?”).
4. In una classe particolarmente intraprendente, potrebbero essere gli studenti stessi a scegliere un
compagno e fargli una domanda (per esempio: “John, dov’è il teatro?”).

12 Scusi…
Obiettivo: dare e comprendere indicazioni stradali

Strumenti: sottogruppi

1. Andate su un sito di carte geografiche come Google Maps e condividete lo schermo.


2. Selezionate una qualsiasi città italiana e indicate un punto A di partenza e un punto B di arrivo.
3. Fate un esempio coinvolgendo uno studente. Invitatelo a darvi indicazioni per arrivare dal punto A al
punto B. Se il vostro programma lo consente, con la matita virtuale segnate il percorso dato dallo
studente. Oppure mostrate dove andreste usando il puntatore.
4. Una volta terminato questo esempio, dite agli studenti che dovranno fare lo stesso quando saranno nei
→ sottogruppi. Verificate che tutti sappiano come condividere lo schermo e inserite gli studenti nei
sottogruppi. Entrate nei gruppi e verificate che tutto proceda senza problemi.
5. L’attività si conclude quando tutti gli studenti hanno partecipato.
6. Se il programma che usate non consente di creare sottogruppi date a tutti gli studenti a turno l’incarico
di guidarvi. Spiegate agli altri studenti in ascolto che dovranno stare molto attenti perché voi siete un
po’ distratti e probabilmente sbaglierete a seguire le indicazioni. Il loro compito, quando voi sbaglierete,
sarà di scrivere un messaggio in chat contenente la parola “errore”. Lo studente più veloce a rendersi
conto dell’errore riceverà un punto.
7. Sbagliate intenzionalmente almeno tre volte durante ogni indicazione stradale.
8. L’attività si conclude quando tutti gli studenti hanno dato le indicazioni.
9. Vince lo studente che ha totalizzato più punti trovando gli errori.
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Lezione 7 – Andiamo in vacanza!


3 In vacanza
Obiettivo: leggere e fare una prima riflessione sul passato prossimo

Grammatica: introduzione del passato prossimo

Strumenti: chat
Materiali: FOTO “nesp1-7-3a”; “nesp1-7-3b”

1. A libro chiuso mostrate il file “a” con una condivisione dello schermo e date qualche minuto di tempo
perché possano leggere.
2. Chiedete agli studenti di scrivere un messaggio di testo in → chat contenente gli emoji che
rappresentano le attività descritte nel testo. Scrivete voi un breve messaggio per dare l’esempio.
3. Verificate insieme agli studenti i messaggi e spiegate le parole eventualmente non chiare.
4. Ripetete il procedimento con il testo “b”.
5. Spiegate le parole eventualmente non chiare e accennate alla regola del passato prossimo.
6. Tornate al primo testo e mettete l’attenzione sul primo e sul secondo verbo al passato prossimo
(sono arrivata e ho passato). Spiegate brevemente le caratteristiche principali di questo tempo (è
composto di due parole: essere o avere al presente + participio passato del verbo; esprime un
momento nel passato).
7. Invitate gli studenti a svolgere in autonomia il compito “Che cosa scrive Daniela?” sul libro o
sull’ebook usando la matita. Infine, verificate in plenum.

4 Il passato prossimo
Grammatica: analisi della morfologia del passato prossimo

Strumenti consigliati: cappello virtuale; sottogruppi

1. Create dei → sottogruppi di 2 o 3 studenti.


Libro Ebook
2. Chiedete di completare la tabella sul 2. Fate aprire la pagina 93 dell’ebook chiedete di
libro, confrontandosi nel sottogruppo. completare le tabelle confrontandosi nel sottogruppo.
3. Passate nei gruppi a turno, aiutando se è necessario a far ripartire l’analisi. Cercate però di lasciare
più autonomia possibile agli studenti.
4. Tornate in plenum. Estraete con un → cappello virtuale un gruppo e invitatelo a relazionare gli altri
sui risultati dell’analisi. Invitate gli altri a intervenire usando l’alzata di mano.
5. Ascoltate la discussione tra gli studenti facendo attenzione a moderare l’uso del microfono, se
necessario. Cercate di intervenire il meno possibile invitando gli studenti a raggiungere un accordo
dal confronto. Una strategia che potete adottare consiste nel permettere alla classe di farvi tre
domande alla fine della loro discussione. Il numero ridotto di domande fa sì che gli studenti non
cerchino conferma anche a quello di cui sono quasi sicuri ma provino a trovare un accordo e
focalizzino le domande solo sui punti che non riescono a risolvere.
6. Se il programma che usate non consente di creare sottogruppi, fate svolgere i primi 3 punti a casa
prima della lezione e svolgete il punto 4 chiedendo a turno agli studenti come hanno completato la
tabella. Potete gestire il punto 5 nello stesso modo.
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6 Bingo
Obiettivo: ripetere in modo ludico le forme del passato prossimo

Strumenti: dialogo a catena; chat

1. Fate leggere individualmente le diverse situazioni e chiedete agli studenti chi, secondo loro, tra i
componenti della classe, può aver svolto nelle ultime vacanze quelle attività.
2. Svolgete quindi l’attività utilizzando la strategia del → dialogo a catena.
3. Utilizzando il modello, il primo studente fa una domanda ad un secondo studente. Se la risposta è
affermativa, chi ha fatto la domanda può scrivere sul libro o sull’ebook il nome dello studente che ha
risposto sì.
4. Come da istruzione, vince il primo studente che riempie 4 caselle contigue.
5. Per non perdere l’attenzione di chi non è coinvolto in domande e risposte, il resto della classe ha il
ruolo di controllare la grammatica della domanda: se uno studente pensa che la grammatica della
domanda sia sbagliata, scrive “CONTESTO” in → chat all’insegnante. Se l’insegnante dice che la
grammatica è giusta, deve cancellare un nome tra quelli che ha già scritto nel suo schema (se ne ha
scritti); se è effettivamente sbagliata, può correggerla. Se corregge in modo corretto, il turno passa
nelle sue mani, ma deve fare una domanda allo stesso studente scelto nel turno in cui si è inserito.
6. Al termine, per verificare, potete fare domande riassuntive agli studenti come “Che cosa ha fatto
Antonio nelle ultime vacanze?”.
ALMA Edizioni | NUOVO Espresso 1 DaD | Didattica a Distanza | Lezione 7

7 Saluti da…
Obiettivo: produzione scritta sul passato prossimo

Strumenti: chat Strumenti consigliati: chat privata

1. Dividete gli studenti a coppie e dite loro di scambiarsi un messaggio in → chat con almeno 5 emoji che
ritraggono alcune attività che è possibile fare nel tempo libero. Scrivete voi un primo messaggio come
esempio. Per questa attività potete utilizzare le → chat private o, se non sono disponibili, la chat
pubblica, avendo cura di far scrivere il nome del destinatario all’inizio di ogni messaggio.
2. Chiedete agli studenti di annotare i messaggi indirizzati a loro e spiegate il lessico se ce n’è bisogno

Dopo la lezione:

3. A casa, gli studenti dovranno scrivere un testo raccontando di aver fatto in un fine settimana le attività
indicate dal compagno, immaginando di essere lui/lei. Possono usare i testi del punto 3 a modello,
facendo i necessari cambiamenti e inserendo le espressioni di tempo.
4. Una volta scritto il testo lo dovranno inviare al compagno che era in coppia con loro che proverà a
correggerlo.
5. Prendete in consegna i testi corretti dai compagni e fate un riassunto alla classe dei punti più importanti
avendo cura di portare all’attenzione degli studenti aspetti positivi e negativi.

8 E domenica…?
Obiettivo: introdurre le preposizioni di luogo più usate

Grammatica: alcune forme irregolari del participio passato; il superlativo assoluto

Strumenti: condivisione dell’audio, chat

Materiali: AUDIO traccia 52

1. Seguite la modalità “ascolto” per presentare il dialogo alla classe.


2. → Condividete e fate ascoltare l’audio, una prima volta l’audio a libro chiuso.
3. Fate agli studenti le domande dell’attività e chiedete loro di rispondere nella -→ chat. Per fare in
modo che gli studenti non possano leggere la trascrizione del testo potete mostrare solo la parte del
libro con le domande o trascriverle nella chat.
4. Invitate gli studenti ad aprire il libro a pagina 95 e fate ascoltare una seconda volta l’audio, seguendo
il testo del dialogo.
5. Chiedete agli studenti di sottolineare tutti i verbi al passato prossimo.
6. Se gli studenti usano l’ebook, potete chiedere loro, per i punti 5 e 6, di usare l’evidenziatore per
indicare i verbi al passato prossimo con ausiliare essere con un colore e quelli con l’ausiliare avere con
un altro colore.
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Lezione 8 – Sapori d’Italia


2 Alimentari
Obiettivo: introduzione del lessico relativo agli alimenti

1. Fate svolgere l’attività come prevede la consegna (guardate anche la Guida per l’insegnante).
2. Invitate gli studenti a trovare in casa loro almeno uno degli alimenti presenti nella lista. Date agli
studenti qualche minuto per la ricerca.
3. Formate due gruppi: invitate uno studente di un gruppo a mostrare gli alimenti che ha trovato in
casa. A turno, uno studente dell’altro gruppo dovrà dire il nome in meno tempo possibile. Assegnate
un punto per ogni risposta corretta. Proseguite così fino a che non avrete interpellato tutti gli
studenti.
4. Vince il gruppo che totalizza il punteggio più alto.

6 In un negozio di alimentari
Grammatica: i pronomi diretti atoni e ne; il partitivo (singolare); la costruzione con l’oggetto preposto
e la ripetizione del pronome

Strumenti: condivisione dell’audio Strumenti consigliati: cappello virtuale

Materiali: AUDIO traccia 57

1. → Condividete l’audio a libro chiuso ed eseguite la modalità “ascolto”.


2. Chiedete agli studenti, a turno (potete usare il → cappello virtuale) di svolgere la prima attività come
da esempio. Se necessario, spiegate come completare le frasi. Ricordatevi di abilitare il microfono solo
agli studenti che devono parlare. Chiedete a una coppia di studenti di leggere il dialogo, ognuno
impersona uno dei personaggi.
3. Procedete a un secondo ascolto, questa volta condividendo il dialogo trascritto.
4. Se necessario fate riascoltare e spiegate le parole o le espressioni eventualmente non chiare.
5. Date agli studenti alcuni minuti per indicare a cosa si riferiscono i pronomi evidenziati, quindi verificate
in plenum.
6. Chiedete ora agli studenti di trascrivere in chat le frasi, completandole con il giusto pronome.
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Lezione 8 – 7
Obiettivo: produzione orale e rinforzo del lessico relativo alla quantità

Strumenti consigliati: sottogruppi

1. In plenum scegliete due studenti per fare un’interpretazione del dialogo scritto.
2. Date indicazione su alcuni elementi dell’intonazione per quanto riguarda le domande e il segnale
discorsivo “Mah…”, usato per esprimere indecisione.
3. Dividete gli studenti coppie attraverso i → sottogruppi e dategli 5 minuti di tempo per interpretare
diverse varianti del dialogo.
4. Entrate e uscite dai sottogruppi per verificare che vada tutto bene.
5. Riunite la classe in plenum e vedete insieme eventuali aspetti positivi o negativi.
6. Se il programma che usate non consente la creazione di sottogruppi, fate l’esercizio in plenum
cambiando ogni volta variante.
7. Gli studenti che sono in ascolto hanno l’incarico di trascrivere tutto quello che viene comprato.
8. Alla fine, verificate la lista di quello che gli studenti hanno comprato e in quali quantità e votate insieme
alla classe lo studente che ha fatto il “Mah…” più convincente.

13 Come si fa il ragù

Obiettivo: esercitare la comprensione orale

Strumenti: condivisione dell’audio

Materiali: AUDIO traccia 58

1. Condividete l’audio a libro chiuso ed eseguite la modalità “ascolto” per presentare il dialogo alla
classe.
2. Mostrate i disegni di pagina 111 tramite la condivisione dello schermo e chiedete agli studenti di
scrivere in → chat la giusta successione. Eventualmente fate riascoltare.
3. Ora invitate gli studenti a pensare a una ricetta tipica del loro paese. Date loro qualche minuto di
tempo per organizzare il discorso e il lessico necessario.
4. Scegliete due studenti e invitateli a fare una telefonata in cui ognuno dei due espone all’altro la
ricetta che ha preparato.
5. Proseguite fino a che non avrete interpellato tutti gli studenti, facendo attenzione all’uso dei
microfoni. Se qualcuno ha una ricetta particolarmente rapida e facile, potete invitarlo a mostrare il
procedimento dal vivo!
6. Variante a partire dal punto 3: Scegliete uno studente, aprite solo il suo microfono e invitatelo a
esporre la sua ricetta alla classe.
7. I compagni in ascolto, in piedi davanti alla webcam, dovranno mimare la ricetta come se dovessero
fare un video tutorial.
8. L’attività termina quando tutti gli studenti hanno esposto brevemente la loro ricetta.
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Lezione 8 – Sapori d’Italia

Ebook

Attività extra sui pronomi


Strumenti: condivisione dell’audio
Grammatica: pronomi diretti

Strumenti: chat
Se gli studenti utilizzano l’ebook, potete utilizzare, tra gli → strumenti dell’ebook, la funzione CERCA per la
seguente attività:

1. Se possibile, disattivate la → chat.


2. Chiedete agli studenti di aprire la lezione 8 del proprio ebook.
3. Chiedete di cliccare sul campo CERCA e di digitare: (spazio) + la + (spazio).
4. Escono 49 occorrenze.
5. Date 2 minuti per individuare, in autonomia, tra queste occorrenze solo i pronomi diretti. Possono
farlo dalla frase in preview o cliccandoci sopra, andandola a vedere nel contesto.
6. Annunciate che dopo 2 minuti attiverete la chat: ogni studente avrà 3 tentativi a disposizione per
scrivere nella chat una frase dove “la” è pronome diretto.
7. Vince il primo studente che scrive la risposta corretta nella chat.
8. Verificate in plenum e rispondete a domande.

Soluzione: in questa Lezione sono presenti tre frasi con “la” pronome diretto: pag. 109 – Ma la vorrei
affettata sottile sottile…; pag. 113 – La vuole bianca o nera?; pag. 113 – La mortadella la vorrei affettata
sottile. Inoltre, sempre a pagina 113, nella spiegazione grammaticale è scritto: Il pronome la si usa con i
nomi femminili singolari.

NB: La stessa attività può essere svolta con i pronomi lo, li, le e con il partitivo ne.
Può anche essere svolta in altre Lezioni, quando si vuole portare gli studenti a discriminare tra
parole che sono scritte nello stesso modo ma possono appartenere a categorie grammaticali
diverse. Ad esempio: che congiunzione o pronome relativo.
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Lezione 9 – Vita quotidiana


3 Il grande giorno
Obiettivo: esercitare la comprensione orale

Strumenti: condivisione dell’ascolto, chat Strumenti consigliati: ruota, cappello virtuale

Materiali: AUDIO traccia 62

1. Dite agli studenti che adesso faranno un’attività di sintesi per immagini. Mentre ascolteranno la traccia
del libro, dovranno selezionare degli emoji che riassumono quanto ascoltato. Invitateli a scrivere il
messaggio con gli emoji nella → chat ma ditegli di aspettare a inviarlo.
2. A libro chiuso, → condividete l’audio e fatelo ascoltare due volte. Nel frattempo, gli studenti scrivono gli
emoji.
3. Una volta terminato il secondo ascolto, date la consegna di inviare i riassunti emoji.
4. Verificate insieme se i riassunti sono simili o se qualcuno contiene qualche informazione diversa rispetto
agli altri.
5. Fate un altro ascolto mostrando (o trascrivendo nella chat) le domande di comprensione nella prima
parte dell’esercizio e raccogliete le risposte.
6. Mostrate la trascrizione del dialogo e date a due studenti l’incarico di interpretarlo.
7. Fate quindi completare lo schema del presente del verbo alzarsi chiedendo agli studenti di scrivere nella
chat la forma mancante.
8. Per fissare la coniugazione del verbo alzarsi, aiutatevi con la → ruota o il → cappello virtuale: estraete il
nome di uno studente e fate ripetere a turno la coniugazione (a libro chiuso), estraendo di volta in volta
un nuovo nome.

5 Dal lunedì al venerdì


Obiettivo: esercitare la produzione orale

Prima della lezione:


1. Chiedete a ogni studente di trovare o fare una o due foto che raffigurino le sue abitudini.

A lezione:
2. Invitate gli studenti, a turno, a condividere le foto
3. Mentre uno studente mostra le sue foto, gli altri devono formulare le domande corrette per avere più
informazioni su di esse. Usate un sistema di prenotazione come può essere l’alzata di mano, ma
intervenite se qualche studente più timido o in difficoltà non partecipa.
4. L’attività si conclude quando tutti gli studenti hanno mostrato le loro foto.
ALMA Edizioni | NUOVO Espresso 1 DaD | Didattica a Distanza | Lezione 9

7 Quando?
Grammatica: espressioni di tempo.
Strumenti: chat

Prima della lezione:


1. Assegnate come lavoro a casa il compito di svolgere ricostruire le quattro espressioni di tempo, sul
libro o sull’ebook.
2. Chiedete poi a ogni studente di scrivere una frase di senso compiuto per ognuna delle espressioni di
tempo. La frase può riflettere la propria esperienza personale o essere inventata (anche divertente,
surreale, buffa, ecc.

A lezione:
3. Gli studenti sulla chat scriveranno a turno una frase l’uno.
4. L’insegnante e li altri studenti commentano l’adeguatezza delle espressioni di tempo utilizzate.

9 La giornata di Ernesto
Obiettivo: produzione scritta. Descrivere una giornata.

Strumenti: chat

1. Spiegate agli studenti che farete un’attività di scrittura a tempo. Dovranno infatti creare delle brevi frasi
per descrivere la giornata di una persona. Fate un esempio per chiarire quello che vi aspettate da loro.
Un esempio potrebbe essere: “Alle 7:00 Ernesto si è svegliato.”
2. Dite di aprire libro cartaceo o ebook a pagina 123 e di guardare l’illustrazione.
3. Date agli studenti un massimo di 2 minuti di tempo per scrivere nella → chat una frase che rappresenti il
primo riquadro. Dite agli studenti di aspettare il vostro segnale prima di inviare il messaggio, in modo da
ricevere tutti i messaggi contemporaneamente. Dopo due minuti, date il VIA.
4. Leggete e le frasi e scegliete la migliore, spiegando il perché.
5. Procedete allo stesso modo con tutti i riquadri dell’illustrazione.
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Lezione 10 – La famiglia
2 I nomi della famiglia
Obiettivo: parlare di sé e della propria famiglia

1. A libro aperto elicitate insieme agli studenti i nomi dei membri della famiglia.
2. Svolgete insieme l’esercizio, anche aiutandovi con i titoli di giornale presenti a p. 130.
3. I nomi della famiglia scritti nello schema rappresentano solo legami di parentela molto
stretti e non sempre sono adatti a parlare di una famiglia allargata. Chiedete agli studenti se
le parole che hanno visto sono sufficienti a descrivere le loro famiglie e se necessario,
integrate con altre parole.
4. Spiegate agli studenti che alcuni nomi peggiorativi come patrigno, matrigna o sorellastra,
fratellastro, indicano i componenti della famiglia ma nel linguaggio di oggi queste parole
sono andate quasi completamente in disuso, a favore di espressioni più neutre come il
marito di mia madre o il figlio di mio padre e della sua compagna.

6 Quanti siete in famiglia?


Obiettivo: parlare di sé e della propria famiglia

Strumenti: lavagna Strumenti consigliati: sottogruppi

1. Condividete la → lavagna. Spiegate agli studenti come è strutturata la vostra famiglia, disegnando il
vostro albero genealogico e facendovi aiutare a ricordare di volta in volta i nomi della famiglia
necessari.
2. Dividete gli studenti in → sottogruppi, verificando in anticipo che sappiano come condividere la
lavagna.
3. Fate svolgere l’attività come prevede la consegna, usando la lavagna come strumento.
4. Se il programma che usate non consente la creazione di sottogruppi, chiedete ad uno studente di
descrivere la sua famiglia mentre un altro studente, sulla lavagna condivisa, disegna il suo albero
genealogico. Chiarite che in questa fase, chi spiega non deve correggere eventuali errori.
5. Gli studenti in ascolto disegnano a loro volta l’albero genealogico del compagno e al termine devono
verificare se il loro disegno corrisponde a quello fatto sulla lavagna.
6. Come variante, se gli studenti sono nella propria abitazione, potete invitarli a condividere alcune foto
della loro famiglia e parlarne ai compagni usando il lessico della famiglia e i possessivi. A turno, un
compagno fa le domande e l’altro risponde.
7. Se nella casa ci sono parenti, possono presentarli direttamente ai compagni!
ALMA Edizioni | NUOVO Espresso 1 DaD | Didattica a Distanza | Lezione 10

10 Mio, tuo, …
Obiettivo: rinforzo degli aggettivi possessivi

Strumenti consigliati: ruota, dado digitale

1. Se la vostra classe è molto piccola (massimo 5 studenti), svolgete l’attività condividendo la pagina
del libro e chiedendo agli studenti di usare il → dado digitale.
2. Se avete a disposizione l’ebook, potete utilizzare gli strumenti dell’ebook per disegnare con la
matita dei cerchi di diverso colore e usarli come pedine. Ogni studente sceglie un colore.
3. Chiedete agli studenti di lanciare il → dado digitale.
4. A ogni lancio, spostate (trascinandola) la pedina del colore dello studente che ha tirato il dado sulla
casella che ha raggiunto e chiedetegli di formare una frase con il vocabolo indicato e il relativo
possessivo. Seguite le indicazioni della consegna.
5. Se la vostra classe è più numerosa, create in anticipo una → ruota con le parole del gioco.
6. Fate un giro di ruota per ogni studente e ditegli di scrivere la frase nella chat.
7. Al termine, verificate in plenum le frasi.

12 Cerca una persona che…


Obiettivo: produzione orale. Lessico della famiglia

Strumenti consigliati: dialogo a catena

1. Spiegate agli studenti che dovranno svolgere l’esercizio completando le frasi con i nomi dei loro
compagni.
2. Uno studente rivolge la prima domanda a un compagno (per esempio: Marta, ti sei sposata da poco
tempo?) che a sua volta fa una domanda a un altro compagno in un → dialogo a catena.
3. L’attività finisce quando tutte le frasi sono state completate.
4. Sulla base di quello che è emerso fate fare delle ipotesi agli studenti su quale sia il compagno con il
maggior numero di risposte positive e perché.
5. Dite agli studenti di prendere qualche minuto per capire quante risposte affermative darebbero e
ditegli di scrivere il numero nella chat.
6. Lo studente con il numero più alto spiega quali sono le attività a cui ha risposto affermativamente.
Lo stesso si può fare con lo studente che ha il numero più basso.