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JESU PUpUMAI DOSS

(a cura di)

BEATIMISERICORDES

QUESTIONI PASTORALI E GIURIDICHE


SULLA MÉERICORDIA

LAS-ROMA
MISERICORDIA E PASTORALE FAMILIARE DELLA CHIESA
IN AMORlà LAETITIA

Sahayadas Fernando^

Da quando Papa Francesco ha indetto il Giubileo Straordinario della Mi


sericordia con la pubblicazione di Misericordiae Vultus^ la parola misericordia
pervade praticamente ogni riflessione e attività della Chiesa. Ora, cosa suc
cede dopo il grande Giubileo? Bisogna archiviare la misericordia come uno
dei tanti temi e passare ad un altro? Si può parlare di una sorta di «dopo la
misericordia»? Credo che la misericordia dovrebbe essere intrecciata sempre
di più con l'identità e la missione della Chiesa nel mondo contemporaneo.
Infatti Papa Bcrgoglio richiama il «grandle insegnamento» di san Giovanni Pa
olo II sulla missione della Chiesa: «LalChiesa vive una vita autentica quando
professa e proclama la misericordia — i} più stupendo attributo del Creatore e
del Redentore - e quando accosta gli uomini alle fonti della misericordia del
Salvatore di cui essa è depositaria e dispensatrice».^ E poi continua dicendo:
La Chiesa ha la missione di annunciare la misericordia di Dio,cuore pulsante
del Vangelo, che per mezzo suo deve raggiungere il cuore e la mente di ogni per-

'È Professore Ordinario di teologia morale speciale presso la Facoltà di Teologia


dell'Università Pontificia Salesiana, in Roma. È altresì Direttore dell'Istituto di Teolo
gia Pastorale presso la stessa facoltà. Tra le sue pubblicazioni citiamo: Ethics ofModem
Technobgy:An Introduction to the Ethics ofResponsibilityt Arumbu Publications, Chennai
2009; The Church in the World: The Reception of'Gaudium et Spes'in the 'Compendium
ofthe Social Doctrine ofthe Church\ Theological Publications in India, Bengaluru 2015;
J. VvLLABARAj - S. FERNANDO, Proclaiming the Gospel ofWholeness: The Perennial Rele-
vance of'Evangelìi Nuntiandi\ Kristu Jyoti Publications, Bengaluru 2015; S. Fernando
- J. PuDin^iAi Doss (edd.), Youth and Farmly. in Today's India, Don Bosco Publications,
Chennai 2014.
^ Papa Francesco, Misericordia Bolla di Indizione del Giubileo Straordinario
della misericordia, 11 aprile 2015(= MV)}
^ Giovanni Paolo II, Dives in Miserihordia. Lettera enciclica sulla misericordia di
Dio,30 novembre 1980, m Acta Apostolicae Sedis 72(1980) 1177- 1232, p. 1219, n. 13;
in MV,n. 11.
108 Sahayadas Fernando

sona. La Sposa di Cristo fa suo il comportamento dei Figlio di Dio che a tutti va
incontro senza escludere nessuno. Nel nostro tempo,in cui la Chiesa è impegnata
nella nuova evangelizzazione, il tema della misericordia esige di essere riproposto
con nuovo entusiasmo e con una rinnovata azione pastorale. È determinante per
la Chiesa e per la credibilità del suo annuncio che essa viva e testimoni in prima
persona la misericordia. Il suo linguaggio e i suoi gesti devono trasmettere miseri
cordia per penetrare nel cuore delle persone e provocarle a ritrovare la strada per
ritornare al Padre (A/K12).

Inoltre, nella Lettera Apostolica con la quale ha concluso il Giubileo, il


Papa ribadisce che la misericordia deve essere celebrata e vissuta nella Chiesa.
Infatti, la misericordia «non può essere una parentesi nella vita della Chiesa,
ma costituisce la sua stessa esistenza, che rende manifesta e tangibile la veri
tà profonda del Vangelo».'^ Configurando in modo concreto questa visione
ecclesiologica, egli delinea una serie di azioni per continuare a proclamare
e a vivere la ricchezza della divina misericordia. In tale elenco troviamo un
riferimento sostanziale al ruolo della famiglia: «La grazia del Sacramento del
Matrimonio non solo fortifica la famiglia perché sia luogo privilegiato in cui
vivere la misericordia, ma impegna la comunità cristiana, e tutta l'azione pa
storale, a far emergere il grande valore propositivo della famiglia».^
Tale indicazione rafforza la convinzióne che la famiglia sia davvero uno dei
luoghi più privilegiati in cui la Chiesa può e deve credibilmente annunciare
la misericordia di Dio e attraverso di èssa farla giungere all'intera umanità.
La famiglia è il vivaio della misericordià. È nella famiglia che ognuno vive le
prime esperienze di misericordia. In quanto scuola di virtù esistenziali, la fa
miglia nutre le nuove generazioni con tutte le sfaccettature della misericordia.
Purtroppo, nel mondo contemporaneo, la famiglia si trova sempre meno
vicina alla sua vocazione primordiale. Il suo fondamentale ruolo educativo si
sta rapidamente deteriorando. Anche la sua identità originaria sta diventando
sempre più elastica. Tutti vogliono salvare la famiglia ma non è facile trovare
due persone che siano d'accordo sul significato di "famiglia". In questo con
testo, la pubblicazione di Amoris LaetiticA (AL), non solo è significativa ma
risulta oltremodo provvidenziale, come Papa Francesco stesso afferma esplici
tamente all'inizio del documento:

^ Papa Francesco,Misericordia et misera. Lettera apostolica a conclusione del giubileo


straordinario della misericordia, 20 novembre 2016, n. 1.
' Papa Francesco, Misericordia et miserala. 14.
^ Papa Francesco, Amoris Laetitia. Esortazione apostolica post-sinodale sull'amore
nella (àmiglia, 19 marzo 2016.
Misericordia e pastoralefamiliare della Chiesa... 109
\

In primo luogo, perché la intendo come una proposta per le huniglie cristiane,
che le stimoli a stimare i doni del matrimonio e della famiglia, e a mantenere un
amore forte e pieno di valori quali la generosità, l'impegno, la fedeltà e la pazien
za. In secondo luogo, perché si propone di incoraggiare tutti ad essere segni di
misericordia e di vicinanza lì dove la vita familiare non si realizza perfettamente o
non si svolge con pace e gioia {AL 5).

La Chiesa ritiene che «[l]a gioia deiramore che si vive nelle famiglie è an
che il giubilo della Chiesa» {AL 1) e che «l'annuncio cristiano che riguarda la
famiglia è davvero una buona notizia» {AL 1). Per realizzare questa convin
zione la Chiesa deve proclamare a tutti i livelli, con rinnovato entusiasmo e
coraggio, la dignità del matrimonio e deve difendere l'indispensabilità di una
famiglia sana sia per la crescita umana sia per la compattezza della società.
L'urgenza di un tale compito si avverte più che mai nel mondo attuale dove
tante ideologie socio-culturali stannp facendo di tutto per liquidare la realtà
del matrimonio e della famiglia. La pubblicazione di Amoris Laetitìa in segui
to alle due Assemblee sinodali sulla famiglia è davvero tempestiva in quanto
porta al centro delle preoccupazioni della Chiesa le sfide delle famiglie odier
ne. Il modo eminente di rispondere ad esse è quello di accompagnare i giovani
verso il matrimonio e la formazione della famiglia.
Negli ultimi 50 anni del dopo Concilio Vaticano II, la Chiesa ha discus
so copiosamente le questioni dottrinali, teologiche, giuridiche e morali del
matrimonio e della famiglia.^ Questo contributo perciò, fedele all'intenzione
originaria di Papa Francesco, vuole mettere in evidenza ciò che la Chiesa deve
fare per preparare i giovani al matrimonio e alla vita familiare. Più precisa
mente, ci si concentra su tre momenti attinenti il matrimonio che il docu
mento post-sinodale affronta nel sesto capitolo {Alcune prospettive pastorali)^
vale a dire, la preparazione dei fidanzati, la celebrazione del sacramento del
matrimonio e l'accompagnamento delle giovani coppie nei primi anni di ma
trimonio {AL 199-230).® Sono vie pastorali che il Papa indica per orientare la
costruzione di famiglie solide e feconde secondo il piano di Dio.^

^ Per un immediato accesso ai documenti della Chiesa sul matrimonio e sulla fami
glia, si veda Pontificio Consiglio per la Famiglia, Enchiridion dellafamiglia e della
vita. Documenti magisteriali e pastorali dal Concilio di Firenze (1439) a Papa Francesco,
Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano, 2014.
° Una dettagliata riflessione su queste tre tappe di accompagnamento, indicando i
vari percorsi e itinerari di preparazione, si trova in: Conferenza Episcopale Italiana
- Commissione Episcopale per la famiglia e la vita. Orientamenti pastorali sulla pre
parazione al matrimonio e allafamiglia, 22 ottobre 2012.
' Cf. Antonio Spadaro,'Amoris Laetitia'. Struttura e significato dell'Esortazione apo-
110 Sahayadas Fernando

La scelta di mettere a fuoco questa parte del documento è basata sulla


convinzione di Papa Francesco: «Oggi più importante di una pastorale dei
fallimenti è lo sforzo pastorale per consolidare i matrimoni e così prevenire le
rotture»(AL 307). Infatti, già all'inizio, dopo la presentazione dei motivi, del
le difficoltà e delle ideologie che incidono sui giovani e sulla loro difficoltà nel
prendere decisioni riguardo al matrimonio, il Papa lancia questa sfida pasto
rale: «Abbiamo bisogno di trovare le parole, le motivazioni e le testimonianze
che ci aiutino a toccare le fibre più intime dei giovani, là dove sono più capaci
di generosità, di impegno, di amore ^ anche di eroismo, per invitarli ad accet
tare con entusiasmo e coraggio la sfida del matrimonio» {AL 40). Accompa
gnare i giovani nelle diverse tappe della vita di coppia e di famiglia è davvero
un modo eminente di realizzare la missione di misericordia della Chiesa.'''

1. Preparare i fidanzati al matrimonio

Per annunciare il «Vangelo della famiglia», è necessario innanzitutto ac


compagnare i giovani a rispondere alla vocazione dell'amore. Tale preparazio
ne non può essere ridotta a un paio di incontri con i futuri sposi alla vigilia
delle nozze. Una vera pastorale familiare richiede invece una seria preparazio
ne remota.

I primi destinatari della pastorale familiare perciò sono i fidanzati che han
no iniziato un cammino verso il matrimonio, con o senza qualche gesto for
male o informale. In questa fase, la pastorale familiare deve rafforzare la loro
decisione per entrare nella logica di stabilità affettiva interpersonale, offrendo
gli elementi che possono permettere'loro di gettare solide fondamenta per la
nuova fase della vita.
In primo luogo, la Chiesa deve aiutare i fidanzati a scoprire e apprezzare il

stolicapost-sinodale di Papa Francesco, in «La Civiltà Cattolica», 3980(2016/11) 105-128,


qui 114-115.
È proprio nella luce della misericordia,secondo Gian Luigi Brena, che si compren
dono e si A^orizzano al meglio tutte le considerazioni e i consigli che Papa Francesco
propone nella parte centrale ò&WAmoris Laetitia. Cf. Gian Luigi Brena, Matrimonio e
misericordia, in «La Civiltà Cattolica», 3982(2016/11) 321-330, qui 325. Per M. Gron
chi, qui si dimostra «lo sguardo paterno e misericordioso di Dio, la cura materna della
Chiesa che si rivolge a ogni Simiglia, cominciando da coloro che hanno davanti come
meta da raggiungere il sacramento nuziale, accompagnando le giovani huniglie dai primi
anni fino alla maturità, per finire con quelli che portano sulle spalle le dolenti ferite di un
fallimento». Cf. Maurizio Gronchi,Prendersi cura. La discussione sinodale e i suoi risvolti
pastorali, in «Il Regno - Attualità» 6/2016, 130-133, qui 130.
Misericordia e pastoralefamiliare della Chiesa... Ili

valore, la dignità e la bellezza dell'amore vissuto nel matrimonio. Essi vanno


aiutati a capire che il loro desiderio di una unione piena nel matrimonio «ele
va e perfeziona la dimensione sociale dell'esistenza, conferisce alla sessualità
il suo senso più grande, e al tempo stesso promuove il bene dei figli e offre
loro il miglior contesto per la loro maturazione ed educazione» {AL 205).
Bisogna aiutarli a comprendere che la vita di famiglia che intendono formare
risponde veramente alle attese più profonde della persona umana, «alla sua
dignità e alla realizzazione piena nella reciprocità, nella comunione e nella
fecondità» {AL 201). Durante questa preparazione, i fidanzati hanno biso
gno di prendere coscienza dell'importanza delle virtù, tra cui la castità risulta
come «condizione preziosa» che contribuisce alla genuina crescita dell'amore
interpersonale {AL 206).
Tale preparazione dovrebbe essere presentata sia nella sua dimensione di
continuità all'interno del cammino di iniziazione cristiana, sottolineando cosi
il rapporto tra i sacramenti, sia come una vera esperienza che conduce alla
partecipazione alla vita ecclesiale {AL 206). In altre parole, il sacramento a
cui i fidanzati si stanno preparando non è un evento sociale isolato, ma una
realtà di fede che è intimamente legata all'inizio del loro viaggio salvifico nel
Battesimo e negli altri sacramenti che nutrono il loro rapporto con Cristo e
con la sua Chiesa.
Per quanto riguarda il contenuto formativo da trasmettere in questo mo
mento, il documento evidenzia la tentazione di misurare l'esperienza di accom
pagnamento con la quantità di informazioni comunicate. Ci si dovrebbe piut
tosto concentrare su una presentazione attraente delle idee e delle esperienze che
potrebbero aiutare i fidanzati a ricevere il sacramento del matrimonio degna
mente e a iniziare la loro vita familiare con convinzioni solide (Ai,207).
Una delle caratteristiche della visione pastorale della realtà del matrimonio
cristiano è quella di metterlo in relazione con la vita, con gli atteggiamenti, e
gli insegnamenti di Gesù di Nazaret così come si leggono nei vangeli. Infatti
ciò che colpisce di Amoris Laetitia è il tentativo di presentare il matrimonio
nell'orizzonte cristologico, mettendo in rilievo due concetti predominanti, e
cioè, l'amore e la grazia. Il documento insiste nell'inserire il matrimonio en
tro il disegno d'amore di Dio manifestato in Gesù Cristo e nella rassicurante
presenza di Gesù che riempie di grazia la decisione di sposarsi e la vita della
coppia cristiana. Giustamente, quindi, il terzo capitolo che si occupa della vi
sione cristiana del matrimonio e della famiglia porta il titolo Lo sguardo rivolto
a Gesù: La vocazione dellafamiglia.
Perciò l'insegnamento ai fidanzati sul matrimonio cristiano e sulla famiglia
non deve ridursi a una «mera difesa di una dottrina fredda e senza vita» {AL
59). Dovrà essere invece un annuncio di amore e di tenerezza di Dio «alla
112 Sahayadas Fernando

luce dell'infinito amore del Padre, che si è manifestato in Cristo, il quale si è


donato sino alla fine ed è vivo in mezzo a noi» {AL 59). Oggi, nel preparare i
giovani alla comprensione del Vangelo della famiglia bisogna dirigere il loro
sguardo verso il Cristo vivente che è presente in ogni storia d'amore {AL 59).
Papa Francesco ribadisce l'importanza di tale preparazione nell'ottica cristo-
centrica con queste parole:
Scopo fondamentale degli incontri è quello di aiutare i fidanzati a realizzare
un inserimento progressivo nel mistero di Cristo, nella Chiesa e con la Chiesa.
Esso comporta una progressiva maturazione nella fede, attraverso l'annuncio del
la Parola di Dio, l'adesione e la sequela generosa di Cristo. La finalità di questa
preparazione consiste, cioè, nell'aiutare i fidanzati a conoscere e a vivere la realtà
del matrimonio che intendono celebrare, perché lo possano fare non solo valida
mente e lecitamente, ma anche fruttuosamente, e perché siano disponibili a fare
di questa celebrazione una tappa del loro cammino di fede."

Inoltre, la coppia deve diventare?sempre più consapevole che il matrimo


nio è «un dono» del Signore, che deive essere tenuto in onore {AL 61). Di per
sé, l'amore che unisce la coppia è destinato a durare fino alla fine della vita.
Questo è davvero il profondo desiderio e la speranza di chi entra nel matri
monio liberamente dopo un periodo di cammino insieme sufficiente per la
conoscenza del proprio partner. Vista in questo modo, l'indissolubilità del
matrimonio deve essere presentata ai giovani non come un giogo imposto da
qualche astratta dottrina cristiana, bensì come un dono che l'amore di Dio ri
velato in Cristo riversa nella coppia. La permanenza di tale dono non si fonda
sul legame giuridico, ma suir«amore indulgente di Dio», che non manca mai
di accompagnarli nel loro cammino, guarendo e trasformando i loro cuori
induriti con la sua grazia {AL 62). In altre parole, non si custodisce l'amore
matrimoniale parlando ai giovani dell'indissolubilità come di un obbligo, o
ripetendo una dottrina, «ma fortificandolo grazie ad una crescita costante sot
to l'impulso della grazia» {AL 134).'^
<

''Papa Francesco, Discorso in occasione dell'inaugurazione dell'anno ^udiziario del


la rota romana^ 21 gennaio 2017. Cf. http://w2.vatican.va/content/francesco/it/spee-
ches/2017/january/documents/papa-francesco_20170121_anno-giudiziario-rota-roma-
na.html (consultato il 22 gennaio 2017).
"In un recente studio effettuato in Italia, per esempio, si dimostra che l'impegnarsi
per la stabilità del legame è la finalità a cui si attribuisce un punteggio più alto sia rispetto
al generare ed educare figli sia rispetto alla gratificazione personale dei due partner. Cf.
Paolo Tbrenzi, La relazione di coppia: il valore del matrimonio^ in Pierpaolo Donati,
Famiglia risorsa della società, il Mulino, Bologna, 2012, 163-185.
"Anche se in questo contesto si tratta piuttosto di una strategia pastorale anziché
Misericordia e pastoralefamiliare della Chiesa... 113

Insieme a questo rinnovato annuncio del Vangelo della famiglia e delle altre
tematiche che potrebbero interessare realmente i fidanzati,la preparazione deve
fornire una visione realistica della vita familiare. A tal fine, ci dovrebbero essere
opportunità e momenti personalizzati perché i fidanzati imparino ad amare
la persona con cui intendono vivere tutta la propria vita {AL 208).^^ Inoltre,
devono essere incoraggiati a condividere apertamente le loro aspettative sul
matrimonio e sull'apporto dell'altro, lalé discussione a livello interpersonale
prima del matrimonio dovrebbe aiutarli ad andare oltre «l'abbaglio iniziale»,
per conoscere ciò che b unisce e ciò che li differenzia, e per scoprire ragioni più
profonde che garantiscono un impegno autentico e stabile {AL 209).
Le conoscenze acquisite a questo livello dovrebbero facilitare i fidanzati
nell'intraprendere il cammino comune con la speranza realistica di equilibrare
i loro punti di forza e di debolezza e la volontà di affrontare insieme eventua
li sacrifici e problemi e situazioni di conflitto che potrebbero influenzare il
loro rapporto {AL 210). Ciò comporta che la pastorale dei fidanzati, oltre i
mezzi di grazia che la Chiesa offre, come il sacramento della Riconciliazione,
presenti loro comprovate strategie e orientamenti psicologici che potrebbero
permettere di affrontare momenti di crisi, ivi comprese le informazioni sui
luoghi, sulle persone e sui servizi che potranno utilizzare nei momenti di dif
ficoltà {AL 211).
In altre parole, la preparazione dei fidanzati al matrimonio deve essere
un'occasione per formarsi una visione olistica della relazione e della sessualità
umana, per apprezzare la bellezza del matrimonio basato su solide convinzioni
umane e cristiane, e per acquisire uria visione realistica della vita familiare.

di un argomento teologico, tale proposta è giudicata come una espressione delia visio
ne personalista della teologia dell'amore coniugale che pervade tutto il documento. Cf
Thomas Knieps-Port le Roi - Roger Burggraeve, New Wine in New Wineskins. Amo-
ris Laetitia and the Church's Teaching on Marriage and Family, in «Louvain Studies» 39
(2015-16): 284-302, qui 292-293.
Sull'indispensabilità di conoscere bene il proprio partner della vita. Papa France
sco aveva già anticipato il tema nell'Udienza generale del 27 maggio 2015i dicendo: «Il
fidanzamento, in altri termini, è il tempo nel quale i due sono chiamati a fare un bel
lavoro sull'amore, un lavoro partecipe e condiviso, che va in profondità. Ci si scopre
man mano a vicenda, cioè l'uomo "impara" la donna imparando questa donna, la sua
fidanzata; e la donna "impara" l'uomo imparando questo uomo, il suo fidanzato. Non
sottovalutiamo l'importanza di questo apprendimento: è un impegno bello, e l'amore
stesso lo richiede, perché non è soltanto una felicità spensierata, un'emozione incantata.
[...] L'alleanza dell'amore dell'uomo e della donna si impara e si affina. Mi permetto di
dire che è un'alleanza artigianale». Cf. Papa Francesco, Lafamiglia genera il mondo.
Le catechesi del mercoledì (17 dicembre 2014 - 16 dicembre 2015). San Paolo, Cinisello
Balsamo (Milano), 2015, 103-104. ,
114 Sahayadas Fernando

Solo così si può superare la percezione molto diffusa della sessualità, verso cui
ci ha messo in guardia Papa Benedetto XVI: «La Chiesa con i suoi coman
damenti e divieti non ci rende forse amara la cosa più bella della vita? Non
innalza forse cartelli di divieto proprio là dove la gioia, predisposta per noi
dal Creatore, ci offre una felicità che ci fa pregustare qualcosa del Divino?».''
A mio parere, merita attenzione anche la proposta pastorale di Sergio Nicol-
li, secondo cui bisogna presentare una educazione affettiva sistematica e una
visione positiva, ma non ingenua, della sessualità e della affettività già nella
adolescenza e nella giovinezza, cioè nella hise in cui si pongono le basi di ogni
progetto di vita."^

2. Preparazione per la celebrazione del matrimonio

Una volta che il cuore e la mente della coppia di fidanzati sono sufficiente
mente preparati e le loro motivazioni sono purificate e consolidate, la pasto
rale familiare dovrebbe rivolgere la sua attenzione alla preparazione prossima
cioè alla celebrazione liturgica del pcramento del matrimonio. L'esperienza
evidenza che nella maggior parte dèi casi i nubendi arrivano alla celebrazione
delle nozze del tutto svuotati di energia e di gioia, con tante preoccupazioni
per la perfetta realizzazione della giornata. In questi casi, la celebrazione euca
ristica in cui sigillano il loro amore per tutta la vita corre il rischio di diventare
una mera formalità, come qualsiasi altra Santa Messa con una breve cerimonia
emozionante di nozze. Il documento perciò sottolinea giustamente l'impor
tanza di preparare bene gli sposi anche per questa celebrazione.
In primo luogo, l'Esortazione mette in guardia contro la prevalente logica
di mercato che dà eccessiva importanza agli aspetti esterni del matrimonio,
senza lasciare spazio e tempo per vivere serenamente e gioiosamente il mo
mento fondante della storia di amore degli sposi. È dovere della pastorale
familiare richiamare i giovani a dare priorità al loro amore, che sarà celebrato
davanti alla società e sarà rafforzato e santificato dal sacramento del matri
monio. L'invito è quindi quello di avere il coraggio di optare per una festa
modesta e semplice ma molto significativa in cui il loro amore deve avere la
precedenza su tutto il resto (/IL 212).

"Benedetto XVI,Detis Caritas Est. Lettera enciclica sull'amore cristiano, 25 dicem


bre 2005, ìli Acta Apostolicae Sedis (2006) 219-230.
Cf. Sergio t^icouA,Accogliere, accompagnare,prevenire, in Pietro Boffi (a cura di),
Convivenze e matrimonio cristiano. Tra realismo e annuncio difede, Paoline, Milano,2009,
109-129.
Misericordia e pastoralefamiliare della Chiesa... 115

In secondo luogo, la pastorale familiare deve preparare i nubendi a rendere


la celebrazione eucaristica, in particolare la parte centrale della cerimonia di
nozze, una profonda esperienza persoi^e di amore. Bisogna prepararli a com
prendere e a vivere il senso delle parole e dei gesti utilizzati in tale occasione.
In modo particolare, devono essere consapevoli del significato cristologico
dell'impegno espresso dalle parole del consenso matrimoniale e dell'unione
del corpo che consuma il matrimonio. Dal punto di vista della fede, la loro
unione coniugale diventa un mistero che ha la sua origine ultima in Dio stesso
(AZ:213).
Naturalmente, questo richiede che già prima della celebrazione sia spiegata
agli sposi l'importanza teologica e spirituale delle parole del consenso. Pro
nunciandole la coppia entra in un legame permanente di amore coniugale,
abbracciando non solo il presente, ma una totalità che include tutto il loro
futuro. Ciò comporta che la libertà e la fedeltà, lungi dall'essere opposte l'una
all'altra, si sostengono a vicenda nelle relazioni interpersonali e sociali. Con
trariamente all'opinione preponderante nell'attuale società, ciò dimostra che
i nubendi sono capaci di mantenere fedelmente le promesse fatte, costi quel
che costi {AL 214).
Vivere la preparazione al sacramento in questo modo, aiuta gli sposi a ren
dersi conto che la liturgia nuziale non è un evento che deve essere archiviato
come un bel ricordo, ma una realtà che influenza e illumina permanentemen
te tutta la loro vita familiare. Vi è, per'così dire, una inclusione del futuro nel
presente e una espansione del presente nel futuro. Il documento esprime que
sto continuum nei seguenti termini: «Il significato procreativo della sessualità,
il linguaggio del corpo e i gesti d'amore vissuti nella storia di una coppia di
coniugi, diventano una "ininterrotta continuità del linguaggio liturgico", e "la
vita coniugale diventa, in un certo senso, liturgia"» {AL 215).
Oltre alle parole umane del consenso, una sufficiente attenzione deve esse
re data anche alla Parola di Dio. Il sacerdote deve accompagnare gli sposi nella
scelta motivata delle letture bibliche per la celebrazione. Questo offre ulteriori
opportunità di riflessione insieme e di meditazione sulla Parola di Dio. A que
sto punto \Amoris Laetitia indica una proposta molto interessante, in quanto
invita gli operatori di pastorale familiare a ricordare alle coppie l'importanza
di pregare insieme, l'uno per l'altro. Dovrebbe essere una preghiera in cui
chiedono «l'aiuto di Dio per essere fedeli e generosi, domandando insieme a
Dio che cosa Lui si aspetta da loro» {Af 216). Suggerisce anche un gesto quale
quello di consacrare il loro amore davanti a un'immagine della Vergine Maria
{AL 216).Tale gesto potrebbe sembrare primafacie troppo banale o pietistico,
ma a volte i giovani fanno alcuni gesti semplici cui attribuiscono significati
profondi, soprattutto quando sono fuori dei rituali e delle formule fisse.
116 Sahayadas Fernando

3. L'accompagnamento delle coppie giovani sposate

Naturalmente, la pastorale familiare non si esaurisce con la celebrazione


del matrimonio. Questa ne è solo un inizio, sia per gli sposi sia per tutta la
comunità cristiana che li ha accompagnati fino a tale momento. L'esperienza
ci insegna che solo dopo pochi anni i giovani sposi cominciano a capire la pro
fondità delle promesse che avevano fatto. Soprattutto dopo l'arrivo di uno o
due figli, la coppia comincia ad affrpntare molte sfide derivanti dall'impegno
che hanno assunto a tutti i livelli della vita d'insieme. Inoltre, è proprio in
questo periodo che possono nascere le prime tensioni nel rapporto coniugale.
Quindi merita apprezzamento il tentativo òjd^Amorìs Laetìtia di rivolgere la
sua attenzione alla cura pastorale dei giovani sposi in modo da rafforzare il
loro amore coniugale nella famiglia che si è da poco costituita.
La verità di base che la giovane coppia deve realizzare in questa fase è che
il matrimonio è una questione di amore, inteso in modo veramente umano. Il
documento dice: «Si possono sposare solo coloro che si scelgono liberamente
e si amano» {AL 217). Ciò può sembrare ovvio, ma in realtà non è cosi evi
dente, come la coppia inizia a sperimentare il vicendevole amore affrontando
tutte le sfide del vivere insieme. In effetti, quando l'amore è inteso solo in ter
mini di attrazione fisica o di un vago affetto, la vita familiare diventerà sempre
più difficile da gestire. Per questo motivo, la pastorale familiare deve aiutare i
novelli sposi a «arricchire e approfondire la decisione consapevole e libera di
appartenersi e di amarsi sino alla fine»^(y4Z, 217).
Un'altra verità a cui i giovani genitori devono essere introdotti è ricono
scere che la vita coniugale è un pro^eito di vita. Con pazienza, comprensio
ne, tolleranza e generosità, hanno bisogno di costruirlo giorno dopo giorno,
avvalendosi sia delle risorse umane sia della grazia divina. Di questa visione
realistica della vita matrimoniale, il Papa afferma:
L'unione è reale, è irrevocabile, ed è stata confermata e consacrata dal sacra
mento del matrimonio. Ma neil'unirsi, gli sposi diventano protagonisti, padroni
della propria storia e creatori di un progetto che occorre portare avanti insieme.
Lo sguardo si rivolge al futuro che bisogna costruire giorno per giorno con la
grazia di Dio, e proprio per questo non si pretende dal coniuge che sia perfetto.
Bisogna mettere da parte le illusioni e accettarlo cosi com'è: incompiuto, chiama
to a crescere, in cammino. [...] Ai nuovi coniugi è necessario presentare questo
con chiarezza realistica fin dall'inizio, in modo che prendano coscienza del fatto
che stanno incominciando. Il "si" che si sono scambiati è l'inizio di un itinerario,
con un obiettivo capace di superare ciò che potrebbero imporre le circostanze o
gli ostacoli che si frapponessero. La benedizione ricevuta è una grazia e una spinta
per questo cammino sempre aperto {AL 218).
Misericordia e pastoralefamiliare della Chiesa... 117

Nel mondo odierno, da un lato, la logica consumista del mercato vende


l'illusione che la coppia perfetta è quella che rimane giovane e bella per sem
pre e che la famiglia felice è quella che possiede tutto e riesce fare di tutto,
qui e ora; dall'altro lato, nei mass media vengono presentate infedeltà e com
promessi coniugali non solo come fatti all'ordine del giorno, ma anche cpme
segni di libertà. In questo modo, si mina totalmente la capacità morale degli
individui nella relazione interpersonale. llAmoris Laetìtìa presenta invece una
visione realistica e dinamica della vita coniugale come un progetto, un pro
cesso e una pedagogia che può portare la coppia alla felicità che non delude.
Tale visione della famiglia richiede il «lievito di speranza» che consente
alla coppia di «guardare oltre le contraddizioni, i conflitti, le contingenze,
quella che fa sempre vedere oltre» {AL 219). La speranza può trasformare le
incertezze e le preoccupazioni in opportunità di crescita. La coppia va invitata
a costruire il loro futuro vivendo pienamente il presente e mettendo il cuore
nella famiglia che desidera costruire {AL2\9).
La vita matrimoniale,in quanto è lin itinerario, implica che l'amore dell'u
no per l'altro deve attraversare alcune tappe di maturazione:

Dall'impatto iniziale caratterizzato da un'attrazione marcatamente sensibile,


si passa al bisogno dell'altro sentito come parte della propria vita. Da lì si passa al
gusto della reciproca appartenenza, poi alla comprensione della vita intera come
progetto di entrambi, alla capacità di porre la felicità dell'altro al di sopra delle
proprie necessità, e alla gioia di vedere il proprio matrimonio come un bene per
la società. [...] In ogni nuova tappa della vita matrimoniale, occorre sedersi e
negoziare nuovamente gli accordi, in modo che non ci siano vincitori e vinti, ma
che vincano entrambi {AL 220).

La dimenticanza di una visione realistica e dinamica della vita familiare,


con eccessive ed elevate aspettative di vita coniugale, può solo portare al di
sincanto e, eventualmente, alla separazione.'^ Il documento invita perciò gli
sposi ad immaginare il matrimonio còme un cammino di maturazione in cui
ciascun coniuge vede se stesso come lino strumento di Dio che aiuta l'altro a
maturare. È bella l'immagine che il Papa utilizza per descrivere questa peda
gogia:

Apprezzando la visione àtWAmoris Laetitia per il suo senso di realismo, per la sua
insistenza sulla gradualità e progettualità nella relazione di coppie, G. Cucci analizza, dal
punto di vista psicologico, gli elementi che contribuiscono alla stabilità e alla durata di
una coppia, confermando così la visione generale del documento. Cf. Giovanni Cucci,
La coppia e la sfida del tempot in «La Civiltà Cattolica» 3992(2016/IV) 114-130.
118 Sahaya^ Fernando

Ogni matrimonio è una 'storia di salvezza", e questo suppone che si parta da


una fragilità che, grazie al dono di Dio e a una risposta creativa e generosa, via
via lascia spazio a una realtà sempre più solida e preziosa. La missione forse più
grande di un uomo e una donna nell'amore è questa: rendersi a vicenda più uomo
e più donna. Far crescere è aiutare l'altro a modellarsi nella sua propria identità.
Per questo l'amore è artigianale {AL 221).

Infatti in precedenza, nel quarto capitolo, L'amore nel matrimonio {AL 89-
104), il documento analizza l'inno di san Paolo all'amore {ICor 13,4-7) per
descrivere le caratteristiche salienti dell'amore {AL 90-119). Non si può non
notare qui la sua insistenza sul fatto che il vero amore mira sempre a porre
l'altro al centro del rapporto vissuto quotidianamente.'® Per arrivare a questo,
entrambi devono contribuire alla crescita e al rafforzamento del loro amore,
giorno dopo giorno. È proprio con questo richiamo che si conclude YAmoris
Laetitia-. «Nessuna famiglia è una realtà perfetta e confezionata una volta per
sempre, ma richiede un graduale sviluppo della propria capacità di amare»
{AL 325).'^ L'esortazione del Papa Francesco è quindi: «Camminiamo, fomi-
glie, continuiamo a camminare! Quello che ci viene promesso è sempre di
più. Non perdiamo la speranza a causa dei nostri limiti, ma neppure rinun
ciamo a cercare la pienezza di amore e di comunione che ci è stata promessa»
(^325).
Infine, la pastorale familiare deve incoraggiare i giovani sposi a diventare
genitori generosi. La fecondità del loro amore deve traboccare nel dono della
nuova vita. Dopo una attenta considerazione di tutti gli aspetti e di tutte le
persone coinvolte a questo riguardo, essi dovranno prendere delle decisioni
responsabili davanti a Dio e come membri della comunità dei credenti {AL
222). Questo può essere un altro momento opportuno per crescere nello spi
rito di dialogo e nell'arte di arrivare a giudizi reciprocamente arricchenti.
In tal modo, la cura pastorale delle famiglie non può essere ridotta a una
trasmissione superficiale delle verità dottrinali o a delle lezioni moralistiche

A. Steccanella giudica questi paragi^ come «una sorta di piccolo trattato, ispirato
e concreto, sull'amore quotidiano», ma l^ge anche questo capitolo dal punto visto della
pastoralità che caratterizza tutto il documento e che consiste in una «doppia apertura»
all'ascolto di Dio e a quello dell'uomo. Cf. Assunta Steccanella,La pastoralità in Amo-
ris Laetitia. Radici conciliari e sviluppo p' ratico', in «Studia Patavina» 63(2016)659-672,
qui 668.
Per il cardinale Christoph Schónborn,che ha presentato il testo déhìAmoris Laetitia
durante la conferenza stampa ufficiale, l'S aprile 2016,questa visione che delinea la fami
glia come una realtà imperfetta, composta da peccatori, e in cammino, è il fondamento
dell'intero documento. Cf. Antonio Spadaro, Conversazione con il cardinale Schonborn
sull'Amoris Laetitia, in «La Civiltà Cattolica» 3986 (2016/III) 132-152, qui 137.
Misericordia e pastoralefamiliare della Chiesa... 119

sul matrimonio e sulla famiglia pochi giorni prima del matrimonio o durante
la celebrazione nuziale. Essa richiede un impegno ben pianificato per poter
accompagnare i giovani nelle varie fasi di maturazione della loro decisione di
rispondere alla vocazione di amore.

4. Gli operatori di pastorale familiare

Chi può accompagnare i giovani in un compito cosi arduo? La pastorale fa


miliare così come delineata sopra richiede pperatori pastorali credibili. Quin
di, è opportuno redigere una breve nota sui principali operatori di pastorale
familiare che Amoris Laetitìa ha in mente per realizzare questo indispensabile
ministero.
Tradizionalmente, la preparazione dei fidanzati al matrimonio è stata una
prerogativa del parroco. Si trattava di spiegare il significato teologico dell'a
more coniugale, le verità dottrinali del sacramento del matrimonio, le impli
cazioni canoniche del vincolo sacramentale e la responsabilità morale della
vita familiare. A volte, tale compito di «intensa preparazione» veniva delegato
a una suora o una catechista della parrocchia che incoraggiavano i fidanzati e
i nubendi a vivere la vita coniugale come buoni e pii cristiani. Purtroppo, è
questa la situazione ancora oggi in molte parrocchie in varie parti della Chiesa.
Negli ultimi decenni, tuttavia, assistiamo ad un notevole cambiamento in
questo ambito, soprattutto dopo il Concilio Vaticano II, che ha offerto una
visione teologica rinnovata della partecipazione dei laici nella vita e nella mis
sione della Chiesa. In molte comunità cristiane, il parroco si occupa dei fon
damenti teologici e dottrinali del matrimonio. Un gruppo di laici esemplari e
preparati si interessano di altri aspetti della vita di coppia, a volte con l'aiuto
di esperti e di professionisti.^" In continuità con questo mutato scenario, il
documento Amoris Laetitìa allarga l'orizzonte e fornisce una visione molto
ecclesiale degli operatori di pastorale familiare. È tutta la Chiesa, con i suoi
membri in vari ruoli, che deve svolgere la pastorale della famiglia. 21

Già ntWInstrumentum Laboris, presentato il 26 giugno 2014 per il Sinodo Straordi


nario sulla famiglia, si indicava un panorama delle differenti pratiche attualmente in atto
per la preparazione al matrimonio. Cf. Sinodo dei Vescovi — III Assemblea Generale
Straordinaria, Le sfide pastorali sullafamiglia nel contesto dell'evangelizzazione. Instru
mentum Laboris, nn. 51-56, in Antonio Spadaro(a cura di). Lafamiglia è ilfuturo. Tutti
i documenti delSinodo straordinario 2014, Ancor, Milano, 2014,69-70.
Apprezzando il coinvolgimento di tutta la Chiesa nella preparazione al matrimonio
e nell'accompagnamento delle famiglie nelle loro differenti situazioni e stagioni. Bruno
Bignami afferma: «L'epoca delle competenze specialistiche dovrebbe essere sostituita da
120 Sahayadas Fernando

Innanzitutto, le famiglie cristiane sono i principali soggetti della pastorale


familiare a motivo della grazia del sacramento nuziale che hanno ricevuto. Per
una rinnovata cura pastorale c'è bisogno di riconoscere e consentire alle fami
glie di assumere il loro ruolo di agenti attivi nell'accompagnamento dei giova
ni {AL 200). La comunità cristiana deve avvalersi delle gioiose testimonianze
di queste famiglie nel trasmettere importanti virtù ai giovani che si preparano
al matrimonio {AL 206).
In particolare, le coppie di sposi con esperienza possono aiutare le giovani
coppie a prendere coscienza delle sfide e del significato della vita coniugale
{AL 223). Devono aiutarle a trovare i modi e i mezzi per coltivare il loro
amore quali, ad esempio, dedicare la parte più significativa del loro tempo al
partner, sviluppare l'atteggiamento di ascolto reciproco tutti i giorni, inven
tare gesti semplici per esprimere il proprio aflFetto e l'apprezzamento, ecc. {AL
224). Allo stesso modo, possono condividere con le giovani coppie alcuni
modi pratici che hanno trovato utili per nutrire la loro vita familiare in una
società frenetica {AL 225). Anché: una visita casuale alle coppie giovani del
quartiere può essere un'occasione per offrire semplici indicazioni rassicuranti
{AL 230)." Nonostante l'unicità del cammino e del contesto esistenziale di
ogni coppia, le esperienze vissute possono svolgere un ruolo di guida nel co
municare una visione realistica e incoraggiante della vita coniugale.
Oltre a queste testimonianze di vita, Amoris Laetitia sottolinea anche il
contributo di molti altri operatori pastorali: psicopedagogisti, medici di fami
glia, medici di comunità, assistenti sociali, avvocati per i minori e le famiglie,
ecc.{AL 204). Il documento prevede un'alleanza attiva di tanti altri operatori
e strutture pastorali con una varietà di servizi che siano attenti alle diverse si
tuazioni di disagio nella vita coniugale: le parrocchie, i movimenti, le scuole,
le riunioni di coppie, i ritiri brevi, i centri di consulenza matrimoniale, i labo
ratori di formazione per genitori con figli problematici, le assemblee familiari,
i gruppi di sposi, ecc. {AL 229).
Naturalmente, il coinvolgimento e il contributo dei laici non diminuisce

una competenza pastorale nel camminare con le famiglie e nel compito di integrarle nel
vissuto ecclesiale. La pastorale Umiliare, più che una lùbrica di corsi, va pensata come
missionaria, in uscita e in prossimità», ^f. Bruno Bignami, *Le realtà che ci preoccupano
sono sfide, Riflessioni teolo^co-morali e iptplicansse pastorali dopo Amoris Laetitia , in «La
Rivista del Clero Italiano» 97(2016) 6:^415-432, qui 417.
"Sull'importanza di tale vicinanza. Paolo Gentili commenta: «Ma ciò che risulta
davvero efficace è soprattutto una presenza premurosa, personale e di coppia, nel con
dominio, nei luoghi del lavoro e della vita, in una sorta di nuovo buon vicinato da
ri-costruire insieme». Cf. Paolo Gentili, Il cambio di passo della nuova esortazione, in
«Orientamenti Pastorali» (2016) 9: 48-62, qui 54.
Misericordia e pastoralefamiliare della Chiesa... 121

in alcun modo, ma piuttosto completa, il ruolo unico del Sacerdote che può
ofirire la direzione spirituale nei momenti opportuni, i vari tesori spirituali
della Chiesa, e la celebrazione del sacramento della Riconciliazione {AL 204).
In quanto "una famiglia di famiglie", tocca alla parrocchia di dare il principale
contributo alla pastorale familiare armonizzando tutti i contributi delle sue
varie componenti {AL 202). Questo richiede una formazione più adeguata dei
presbiteri, dei diaconi e dei religiosi chò li renda capaci di affrontare gli attuali
problemi complessi delle famiglie CdZ 202); anche per i seminaristi, durante
gli anni di preparazione al sacerdozio, sono necessari non solo «una formazio
ne interdisciplinare più ampia sul fidanzamento e il matrimonio» ma anche
«maggior contatto con la realtà concreta delle famiglie» {AL 203).
In questo modo si realizza un intreccio tra la responsabilità dei pastori, i
diversi carismi e ministeri nella comunità ecclesiale e la professionalità degli
esperti. In altre parole, la pastorale familiare, come fa notare Giampaolo
Dianin, diventa una realtà "sempre più inserita dentro la comunità cristiana
e non a margine di questa in gruppi elitari". Le parole «Non è bene che
l'uomo sia solo; gli voglio fare un aiuto che gli sia simile» {Gen 2,18), posso
no essere applicate anche alle famiglie: «Non è bene che la famiglia sia sola».
Perciò, l'intera comunità cristiana che la accompagna e la accoglie è l'aiuto
migliore.^^

5. Conclusione '

La pastorale familiare della Chiesa, secondo Amoris Laetitia^ richiede un


dialogo attivo tra la comunità cristiana, i fidanzati, i nubendi e le giovani
coppie. Inoltre, l'apostolato della famiglia è un processo continuo in cui le
coppie e la comunità cristiana maturano insieme nel rispondere alla vocazione
di amore e di felicità. Come il terreno agricolo, la famiglia ha bisogno di una
costante attenzione per raccogliere abbondanti frutti, che sono indispensabili
per creare una società sana. È solo in una famiglia costruita su un amore au
tentico e realistico che si possono avere esperienze dell'insondabile misericor
dia di Dio rivelata in Gesù Cristo.

Cf. Giampaolo DiANiN, Amoris Laetitia\ Famiglia:la parola toma alle comunità, in
«La Rivista del Clero Italiano» 97(2016)4: 247-269, qui 257.
Vedi l'intero settimo capitolo {La preparazione al matrimonio e Vaccompagnamento
delle Rovanifamiglie) in Vincenzo Paglia^- Antonio Sciortino, Lafamiglia. Vocazione
e missione nella Chiesa e nel mondo. San Pàolo, Cinisello Balsamo (Milano), 2015, 121-
144, qui 122-125. I
122 Sahayadas Fernando

E solo in questo modo le famiglie possono diventare al tempo stesso, al


dire di Papa Francesco, «Chiese domestiche e fermento evangelizzatore nella
società» (AZ^ 290). Così la Chiesa e;le famiglie si rafforzano a vicenda nel ri
spondere alla loro vocazione, come àfferma Walter Kasper:
Le famiglie hanno bisogno della Chiesa e la Chiesa ha bisogno delle famiglie
per essere presente al centro della vita e nei moderni ambiti di vita. Senza le Chiese
domestiche la Chiesa è estranea alla realtà concreta della vita. Solo attraverso le
famiglie può essere di casa dove sono di casa le persone. La sua comprensione
come Chiesa domestica è quindifondamentale per ilfuturo della Chiesa e per la
nuova evangelizzazione. Le huniglie sono i primi e migliori messaggeri del vangelo
della famiglia. Sono il cammino della famiglia.^^

Difendere la dignità e l'identità del matrimonio e accompagnare le fami


glie in tutti i momenti della sua realizzazione è davvero un modo eminente
con cui la Chiesa vive la sua vocazione di essere mediatrice della misericordia
di Dio.

"Walter Kasper, Il Vangelo dellafamiglia, Queriniana, Brescia, 2014,40.