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Il contesto storico del 900 è caratterizzato da conflitti sociali e contrasti generali dovuti alle 2

guerre mondiali, nascono le correnti come espressionismo e simbolismo dove maggiori esponenti
sono DEBUSSY e BARTOK ovvero un espressionismo a stampo simbolista .

DEBUSSY
-È una delle personalità musicali più importanti del xx sec.
-fu iniziatore della musica moderna del 900 poiché segna la rottura delle tradizioni classiche e
ottocentesche; lo si può capire dal suo nuovo modo di concepire l’orchestra il ritmo e l’armonia.

VITA - Umili origini ricevette una solida preparazione al conservatorio di Parigi e viaggiò in tutta
Europa. L’immediata base musicale fu offerta da opere di musicisti francesi come Satié e Ravel ma
anche dalla produzione di Wagner.

DEBUSSY IMPRESSIONISTA?

egli fu paragonato alla corrente pittorica impressionista ovvero di coloro che si distinguono per la
tendenza a cogliere l’impressione momentanea e fuggevole di un determinato soggetto,
servendosi di una mescolanza di colori e diversi effetti luce.
Ma la musica di debussy risponde alla poetica SIMBOLISTI, infatti la mancanza dell’allusione delle
immagini di Debussy non c’era per il semplice fatto che egli non dava all’ascoltatore la possibilità
di scorgere le immagini piano piano, poiché le movimentava

Il 1902 segnò la svolta per la sua vita sia morale che economica poiché fu rappresentata la sua
opera teatrale PELLAS ET MELISANDE che ebbe più di 100 esecuzioni.

OPERA TEATRALE

PELLAS ET MELISANDE di MAETERLINCK.

Debussy per riuscire ad arrivare ad modello d'opera così nuovo e rivoluzionario, dovette lavorarci
per ben 10 anni, a partire dal suo primo incontro col dramma in prosa di Maurice Maeterlinck,
esponente massimo del simbolismo letterario.
Debussy sosteneva che il poeta dei suoi sogni avrebbe dovuto essere quel poeta che concepirà dei
personaggi la cui storia e il cui ambiente non apparterranno ad alcun tempo e ad alcun luogo.
Dunque con Pelléas et Melisande le sue aspirazioni si trovavano improvvisamente realizzate,
grazie a un testo che fa del mistero, della lontananza dalla storia la radice principale della sua
poetica.

PROBLEMI CON MATERLINK


Il musicista chiese a Maeterlinck l'autorizzazione a mettere in musica il suo dramma, e la ottenne
senza problemi. Le difficoltà sorsero più tardi, quando Maeterlinck cercò d'imporre a Debussy,
come interprete principale, sua moglie Georgette Leblanc. Debussy si rifiutò, e lo scrittore dichiarò
allora pubblicamente di essere del tutto estraneo al progetto musicale di Pelléas et Mélisande, e di
augurarsi il suo fiasco totale.
Debussy fu il primo compositore a mettere in musica un testo teatrale preesistente così com'era
stato scritto, scelta che si rivelò ancora una volta rivoluzionaria e che aprì la strada a un nuovo
modo d'intendere il rapporto fra teatro di prosa e teatro musicale.
I primi frutti di quella scelta si potranno già osservare nella Salome di Richard Strauss,
rappresentata nel 1905 (soltanto tre anni dopo Pelléas), dove anche il musicista Strauss si attenne
fedelmente alla tragedia di Oscar wild.
PELLAS ET MELISANDE
-E’ un dramma dell’angoscia e della fascinazione della morte.
- opera lirica Musicata direttamente in prosa.
È la storia della giovane Melisande , sposa del principe Golaud, innamorata del fratellastro Pellas.
Durante la storia Melisande perde l’anello regalato da Golaud lo sposo.
il fulcro dell’opera è quando Goulad sorprende i due amanti , uccide Pellas e ferisce Melisande
che muore dando alla luce una bambina.

Sul testo di Maeterlinck , debussy compone l’opera omonima in 5 atti, rappresentata per la prima
volta a Parigi il 30 aprile 1902 al teatro OPERA-COMIQUE
I personaggi si muovono come in un sogno, come se le parole invece che cantate fossero
pronunciate.

ATTO 1
-Narra dell’incontro tra Goulad e Melisande in Una foresta nel fantastico regno d'Allemonde.

-in questo atto si racconta del timore di Golaud nel chiedere il permesso al sovrano per poter
sposare Mélisande; ma sarà il fratellastro Pelléas, accendendo una fiaccola sulla torre più alta del
Castello, a comunicargli l'assenso del re.

-Mélisande però ha una tristezza dentro che la opprime; si confida con la madre di Golaud che
cerca di rasserenarla e l'affida a Pelléas con il quale andrà a vegliare il figlio adolescente che
Golaud ha avuto dalla prima moglie.

ATTO2
Pelléas e Mélisande si avvicinano ad una fontana e la fanciulla ricorda l'incontro con Golaud che
oggi è suo sposo. Lancia poi in aria l'anello nuziale, che scivola nell'acqua; il dono del marito non
potrà più essere recuperato.

-Golaud giace ferito nel suo letto in seguito ad una caduta da cavallo e viene assistito
amorevolmente dalla giovane sposa, che improvvisamente scoppia in lacrime. Golaud l'attira
dolcemente a sé e così si accorge che al suo dito manca l'anello. Alle domande di lui Mélisande
afferma di averlo smarrito sulla riva del mare ed accetta l'invito a tentare di recuperarlo, facendosi
però, accompagnare da Pelléas.

ATTO3
Ad una finestra del castello Mélisande si intrattiene con Pelléas; ella sta ravviando i suoi biondi e
lunghi capelli che improvvisamente si riversano e si avvolgono intorno a Pelléas, che li afferra e li
sfiora con le labbra. (Unico atto d’amore dei due)
Ma improvvisamente Sopraggiunge Golaud; rimprovera i due per l'atto infantile compiuto e poi si
allontana arrabbiato e turbato.

Golaud, il quale comincia a nutrire più di un sospetto, avverte Pelléas che Mélisande sarà presto
madre e che anche la più piccola emozione potrebbe nuocerle.
La gelosia ora si impadronisce dell'animo di Golaud, che chiama a sé il figlio per conoscere da lui la
verità; ed il fanciullo rivela che spesso Pelléas e Mélisande si trovano insieme e che vide i loro volti
sfiorarsi.

ATTO 4-
Pelléas sta per intraprendere un lungo viaggio e Mélisande accoglie il suo desiderio di incontrarla
un'ultima volta.
Mélisande si avvia all'incontro con Pelléas, nel parco; e qui i due vengono sorpresi da Golaud che,
con la spada in pugno, si precipita su Pelléas, colpendolo a morte. Egli si avventa poi su Mélisande
che, ferita, riesce a fuggire verso la vicina foresta.

ATTO5
La fine dell’opera teatrale vede con la morte di Pellas , la giovane innamorata che comincia a
delirare ed a piangere e muore dolcemente . Accanto ad essa Golaud turbato con i suoi singhiozzi
soffocati il silenzio della morte e con la nascita della bambina.

La vicenda è caratterizzata dal fascino del mistero e dalla descrizione della morte, in quest’opera
l’orchestra viene trattata in modo innovativo a differenza di Wagner in cui a volte l’orchestra e la
musica dominano la scena teatrale, in Debussy l’orchestra funge da sottofondo sonoro alle voci , è
molto delicata trasparente ed equilibrata.

è sempre comunque l'orchestra ad assumersi il compito di legare le brevi parti del testo cantato
dando risalto, con una sapiente strumentazione, ai personaggi evanescenti dell'opera.

CARATTERISTICO è il momento in cui Melisande dice ti amo a Pellas e lo dice in silenzio, senza
orchestra. In Wagner sarebbe stato un momento di grande enfasi.
Per Debussy una delle cause più importanti era evitare il più possibile di cadere nella tentazione
wagneriana o di far assomigliare la sua opera a un Tristano e Isotta francese.

SONORITA’

-Timbro fondamentale
-Ricorso a suoni lunari come xilofono e archi
-Predilezione suoni puri dei legni (flauto, oboe, corno inglese)
-Uso frequenti trombe e corni come mezzi di sonorità lontane
-Predilezioni per l’arpa con effetti di glissando e di armonici
-Diverse percussioni che contribuiscono al colore orchestrale

ARMONIA Il discorso sonoro tende a recuperare la qualità sonora di ogni singolo accordo infatti
non è necessaria la risoluzione della dissonanza.NUOVA CONCEZIONE ARMONIA: non esiste la
tonalità maggiore o minore piuttosto coesistono infatti non vi è una netta distinzione tra le due. Si
ha la scomposizione dell’ottava in 21 semitoni o 6 toni interi in uguale importanza.
il MODO è solo ciò che passa per la mente del compositore in quel momento
Adopera successioni di accordi paralleli ascendenti discendenti di settima di nona e di triadi
consecutive anche aumentate.

MELODIA Scale modali , scale Esotiche ,orientali tipo le scale esatoniche e pentatoniche (es. Voiles
del libro I dei Preludes).
FORMA Immagini sonore mutevoli e fuggevoli, fra loro quasi dissociate.
Non esiste nessun itinerario , forma, struttura a priori ma è un flusso di pensiero continuo e
imprevedibile

RITMO Ritmo base incessante e ossessivo


Inteso come sola pulsazione , mai regolare nelle sue opere non c’è nessuna prevedibilità

Nella produzione complessiva di Debussy l’orchestra e il pianoforte sono senza dubbio gli
strumenti privilegiati per definizione del suo linguaggio musicale.

Dal 1902-1915 egli svolse molte turnee per il mondo e scrisse la maggior parte delle sue pere
pianistiche. Mori per tumore nel 1918.

Debussy sviluppò un nuovo modo pianistico basato soprattutto su un dinamico gioco di


sonorità ottenute mediante l’ampliamento delle possibilità del pedale.

OPERE PIANISTICHE
La musica per pianoforte composta quasi tutta tra il 1903-1905
-PRIMA SCRIVE LA MUSICA E POI ASSEGNA I TITOLI
-PRIMA EVENTO MUSICALE E POI SI USANO LE PAROLE PER ESPRIMERE LA MUSICA
Sono molto innovative poiché da una nuova grande importanza al timbro dello strumento grazie
alle sue tecniche sperimentali con il pedale di risonanza.
Le principali composizioni per pianoforte sono contenute nelle raccolte:
-le tre Estampie
-le due serie di Immagini 1907
-i due libri di 24 Preludi
- i 12 studi (dedicati a Chopin)

PRELUDI I II
Sono scritti per un pianoforte solista
I = 12 brani 1909-1911
II= 12 brani 1911-1913

1 libro = contiene il brano più celebre dei preludi “ la fanciulla dai capelli di lino “
2 libro = è più complesso risente di suggestioni esotiche e quasi tutti i brani sono scritti su 3 righi

I numeri 12 e 24 sono importanti e si riferiscono alle tonalità 12 min e 12 Magg


TONO = intimista
SONORITA’= delicate ( vi è un senso di composizione ad uso privato e non concertistico)

RITMO: rompe ogni tradizione è inteso infatti come vera pulsazione in cui sono inseriti attimi
ternari e binari; non c’è alcuna prevedibilità nelle sue opere.
PLERUDIO A IL POMERIGGIO DI UN FAUNO 1984
Poema sinfonico, opera originale ispirata ad un’egloga è una delle opere principali per orchestra.

TRAMA: un pomeriggio estivo un fauno si sveglia da un sogno impreciso, medita suonando un


flauto e si interroga sull’incontro con due ninfe che ha tentato di possedere. Ha ricevuto davvero
la visita delle ninfe?non lo sa rimane l’impressione di questa esperienza.

Il brano è diviso in 3 zone con 1 episodio centrale e vi è un gioco di colori sonori che somiglia al
caleidoscopio
Poema carico di significati intende essere un omaggio al mondo suggestivo dell’antichità classica.
La melodia del flauto apre il pezzo senza accompagnamento è simbolo del sogno.

MUSICA= 2 temi ( elemento tematico e variazione del primo tema)


RITMO= metri che variano da 6/8 a 12/8 e 9/8

MELODIA DEL FAUNO= elemento DOMINANTE


TEMA PRINCIPALE= ripetuto immediatamente 3 volte con un disegno cromatico discendente e
ascendente DOLCE ED ESPRESSIVO

BARTOK 1881- 1945


ESPRESSIONISTA A STAMPO SIMBOLISTA
UNGHERESE
PIONIERE DELL’ETNOMUSICOLOGIA
Unì caratteri tipici della musica FOLKLORICA con quelli della musica occidentale.
STILE
origini Musica POPOLARE dell’Europa Orientale e della musica Araba.
Le caratteristiche della musica popolare :
-basati su scale pentatoniche e modali
- tendenza verso l’andamento DISCENDENTE
- estensione molto limitata ( si muovono nell’ambito di una 4° o 5° )
- sono riassunte le tecniche contrappuntistiche di Bach

RITMI
-Con carattere libero e improvvisativo come nei canti Ungheresi
-Ritmi irregolari con il predominio delle SINCOPI
-Tipici = croma- semiminima puntata – semicroma- croma puntata
-Combinazioni Poliritmiche

ARMONIA
Unione di elementi DIATONICI ( derivati dal folklore) e CROMATICI

TECNICA PIANISTICA
Bartok fu il più radicale per la tecnica pianistica egli infatti sottolinea l’aspetto percussivo dello
strumento sviluppando qualità sonore tipiche dello xilofono. Per piano scrisse i MICROSOMI

IL CASTELLO DEL DUCA BARBABLU’ LINGUA UNGHERESE


FILM/OPERA 1911 eseguito nel 1918

TRAMA : 7 Porte da aprire


BARBABLU= protagonista (personaggio ambiguo)
JUDIT= la moglie
I due personaggi non sono mai in sintonia tra loro

CANTO BARBABLU= arcaico, scale pentatoniche , di poche parole e ricorda il canto popolare
CANTO JUDIT= cromatico (affinità con Salome -STRAUSS )pieno di entusiasmo e slancio e cambia
sempre in base alle porte.

BARTOK lavora in maniera schematica per creare un effetto di forte impatto UN EFFETTO
CIRCOLARE

PROLOGO recitativo

PORTE
1° torture ( colore rosso FA#)
2° armi
3° tesoro (musica tonale e consonante)
4° giardino
5° regno

6° lago di lacrime- troviamo elementi timbrici interessanti


vi è la presenz del sangue che crea un effetto di dissonanza
BARTOK UTILIZZA L’INTERVALLO DI 2minore PER INDICARE LA DISSONANZA

7° 3 mogli – la più significativa


Nella settima porta quando si apre escono tre donne Judit ne resta sconvolta, il primo pensiero è
stato quello che Barbablu le avesse uccide tutte ma in realtà le tre donne sono vive.
In questa scena il canto di Barbablu si anima alla vista delle 3 mogli immortali : alba mezzogiorno e
sera e come ultima Judit che diverrà la moglie della notte, durante quest’atto Barbablu le mette un
mantello.
Nella descrizione delle tre donne vi è un unico momento di sovrapposizione delle voci dei
protagonisti.

FINE ha la stessa musica dell’inizio questo da un senso di CIRCOLARITA’

TEMI
-dramma simbolista (pieno di possibili significati)
-incomunicabilità tra uomini
-andare alla ricerca dell’inconscio

IL CASTELLO è il simbolo della morte incombente poiché il sole non batte mai
E simboleggia anche l’animo oscuro di Barbablu

Elementi del 900


- Vicenda non reale = simbolica
- Armi = crudeltà
- Sangue = delle mogli che hanno fatto crescere il giardino
- Musica = compositiva
- Stile = rappresenta l’evoluzione del personaggio

ORCHESTRA = ben presente e completa per le sfumature musicali


MUSICALITA’= inizia in FA#min buio arriva in DOmag luce e ritona in FA#min

BLASZ è il librettista dell’opera


MATERLINK NE FECE UNA VERSIONE RIVISITATA DELL’OPERA

BARTOK – IL MANDARINO MERAVIGLIOSO 1918-1919 musiche per balletto

È un balletto caratterizzato da sonorità sfavillanti e accese


Composto da 3 movimenti dove la protagonista ovvero la prostituta viene costretta a derubare i
clienti

CLIENTI :
-Vecchio nobile squaltrinato ( simboleggia la critica sociale )
-ragazzo giovane timido
- CINESE MANDARINO che:
possiede una valigetta piena d’oro
ma è brutto e la prostituta ha paura della sua bruttezza
ma i ladri la costringono ad iniziare una danza d’amore, cosi da poterlo derubare e uccidere ma
nonostante cercassero in tutti i modi di ucciderlo il mandarino non muore e diventa quasi una
figura magica, tenuta in vita dallo sguardo fisso alla poco di buono
il cinese muore solo dopo che si fa abbracciare e compie l’atto con la poco di buono quindi non
muore aggredito dai ladri

SIGNIFICATO PER BARTOK= si evince che le forze della natura sono più forti della civiltà

MUSICA
- si rifà alla metropoli urbana
-VARIA ha un andamento quasi improvvisativo
-ritmi ossessivi nel momento in cui i ladri tentano di uccidere il mandarino
-CLIMAX massimo delle sonorità arriva quando muore
-ORCHESTRA SINFONICA al completo

ASSOLI= ( es. Clarinetto) sono gli atti di seduzione della poco di buono

BARTOK E STRAVINSKIJ PERIODO RUSSO = hanno delle affinità per la vicenda e per l’estetica