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AL CHIMIA
sPlRIT VALE, -a

2ooS 1N CV I
S'inſegnano ammirabili indu
ſtrie e documenti ſingolari,
per ſolleuar ad alto grado di
i
merito tutte l'operationi:
| render buone l'indifferenti;
le buone,migliori, le poche,
molte, le naturali, meritori,
le terrene, Celeſti e Diuine.
Cpra del Padre c.

. D. L V IG I N O VA RI NI Ss
de Chierici Regolari. ºa

In Verona, e in Bologna, preſº S


Gio. Battiſta Ferroni 646. i è,
Con licenza de' Superiori. S
i , i gigi Etº
r,
-
A CHI LE G GE.
'Inuito, pio Lettore, ad
vna Alchimia, che non
inganna, i cui principi
ſono certi, ſicuri ifrutti
e copioſi. Il deſiderio di giouar à
tutti m'hà ridotto a far l'alchimi
ſta ſpirituale però, metre l'arte, ch'
inſegno, ſolo i guadagni dello ſpirito
rimira. Predo volatieri ogni forma,
purche à tutti io dia materia di ſer
uir perfettamente il noſtro Dio,ſpe
rando cogl'acquiſti altrui d'acqui
ſtare, e coi guadagni d'altri d'ar
ricchirmi. Fuui chi, haue do alcuni
ſecreti d'alchimia,gl'offerſe ad vn
gra ſignore, larga rimunera (ione da
tal offerta ſperado:ma reſto ingana
to;perche più d'una borſa vuota non
hebbe, in cui ripor l'oro poteſſe, ch'à
fabri car inſegnaaa: degna mercede
!l d'artefice poco eſperto. Io qui of
feriſco ſecreti d'un'altra Alchi
-

mia,che non inganna chi l'eſercita;


porge più di quello, ch'eſſa pro
: Per nome di premio nulla -
chiedo; ben d'vna borſa vuota da
cor generoſo, non datami, ma ſolº
dalbenigno Dio pregatami, cioè di
vna mente in tutto vacua d'affetto
alle coſe terrene, ſarà tanto conten
so ed obligato, ch'io lo ſteſſo per tali
farà, come per quelli che in così fat.
ſta Alch mia 'eſercitaranno. I pre -

cetti di queſt'arte ſarannº tanto più


facili, quanto piu frequentati. Si
tratta in eſſa d'acquiſtar teſori, che
hauranno eternamente a durare:
Onde non è il douere, che qui man
chi quella diligenka o ſtudio, che
negl'acquiſti delle coſe terrene,
quali preſto mancano, le º V:
tutta volta
mancar ni ſuole. Faccia il Sig che
chiunque l'importa (a di queſt'Al
chimia conoſca in modo, che doppº
la cognizione l'eſerci(io ne ſegua. e
r

5 N oshic ſubſcriptiiuſu Adm.R.


P.D.Philippi Maria Guadagni
l Praepoſiti Generalis noſtra Congre
fi" opuſculù,quod
oc tituto eſt inſignirum : Alchimia
Spirituale del P. D Luigi Notarini.
Nihildue ineo deprecedimus, quod
non piè ſolideqt è & ad animarum
profectum, opportur è non fit exco
girarum, vtro omnium vtilitatem e
publici iuris fieri iure poſit.tra cen
fermus. Verona ſexto Idus Aprilia
I é 39. : -

D.Pranciſcus Aldriſius C.R. S.T.P.


D.Dominicus Merlo C. R. S.T. P.

D. Philippus AMaria Guadagnius


Congreg. Cſer. Regul.Pra
pºſitus Generalis.
l º
O" um inſcriptum Alchimia
Spirituale à R. P, D. Aloyſio
a 3 -
• i|
Nouarino noftrae congregationis »
ÉÉ compofitum,& ixta præ• l.
fixam affertionem P.P.quibusidcô
mifimus approbatum;vt typis man.
detur, quô ad nos fpe&tat, facultata
¢oncedimus.Un quorum fidem præ |
fentes litteras manu propria fubfcri $
pfimus,& folito nofíro figillo firma. !
uimus. Romae 16.Calen.Maij 1639. I

B. Philippas Maria Guadagnius


Prgp.Gen.Cler. Reg.
Iocus f figilli.
b.Andreas Sottanus Sec.

V p. Alexius Ledefma Poenit. pro


Eminentifs. ac Reuerendifs. D.
Sard. Ludouifio Archiepifcopo,
& grincipe. •

imprimatur. Inquifitor Bononiae.


IN- ,
I N D I C E
| De'Capi,che nella preſente ope
raſi contengono.
He coſa s'intenda per Al.
( chimia Spirituale Cap. 1.
Pagina I

- Quato ſia neceſſario a cia.


ſcheduno l'uſo dell'Alchimia ſpi
rituale. cap. 2. 7
Alcuni aiuti per far buone le ope
rationi, che di ſua natura tali
non ſono, e per far migliori quel -
le, che buone ſono cap. 3. 15
Auiſi circa l'uſo de precetti,º in
duſtrie, ch'inſegna l'Alchimia
º - ſpirituale cap. 4. 2.2.
º Primo principio dell'Alchimia ſpi
1 rituale è la gratia di Dio.cap. 5.
pag. - 28
Amor & affetto principal princi
I N D I C E.
pio dell'Alchimia ſpirituale
cap.6. - 34
Deſiderio, principal principio dell'
Alchimia ſpirituale. cap.7 4o
La buona intetione neceſſario prº
cipio dell'Alchimia ſpirituale.
cap.8. 45
4
Modo ſingolare col quale vn'attiº
ne può eſſer drixXata a Dio. º;
9. 4
Vari modi, ne'quali vn'attione può
eſſer indrixXata à Dio capº
pagº - , - SS

Iuduſtria e ſecreto, col quale inſe


gna à fare, che vnaſol'attione º
miri in diuerſe maniere Dio e la
ſua gloria. cap.1 t. 6o
priiliſſimo ſecreto dell'Alchimia
ſpirituale l'arricchir vna ſola
s attione di piu fini. cap. 12. 63
secreto ſingolar dell'Alchimia in
qua
I N D I C E.
º, qualuque attione moltiplicar con
4 l'intentione l'atto in infinita.cap.
' 66
I3.
0
Vtiliſſimo ſecreto dell'Alchimia il
p
- far ogni attione, come ſe la do
"r
º ueſimo far eternamente cap. 14.
l pag- - 69
le
Secreto mirabile per nobilitarle e
)
è attioni e migliorarle, l'ordinarle
8 ſempre ad attioni più nobili e
º eccellenti. cap. I 5. 74
l'inſerir con l'intentione & affet
V to molte attioni in vna, ſingolar
º documento dell'Alchimia ſpiri
tuale. cap. 16. 77
Induſtria Diuina dell'Alchimia,
, il moltiplicar l'operatione con le
º parti dell'operatione. cap. 17.
pag. 81
Secreto mirabile dell'Alchimia, i
far ſpeſſo proponimento di voler
ar
I IN L I G E,
ar vn' operatione benche in
atto habbia da far vna ſola
- cap. 18. - 8 º

Mirabile induſtria dell'Alchimia


il far ogni attione, come ſe facen- ,
dola noi foſſimo cauſa, ch'altri
infiniti la faceſſero, cap. 19. 91
Vtiliſſima induſtria dell'Alchimia
offerir anticipatamente le opera
tioni, che ſperiamo di far in Pa
º radiſo. cap. 2o. . . 96
. Auuantaggioſa induſtria dell'Al
chimia, vnir l'attioni noſtre con
quelle di Giesù di Maria e di
tutti i Santi. cap. 2 r. Ioo
Induſtrioſo ſecreto dell'Alchinia,il
far noſtre con la compiaceXa tut.
te l'attioni fatte da altri, o da i
f,
arſi. cap. 22. IO3
Induſtrieſingolari dell'Alchimia
circa l'offerta di noi ſteſſi, de .
d
mo
I N D I C E.
noſtro cuore, delle noſtre attioni.
s Cap. 2- 3- - Io6
Induſtria ſpirituale della ſpiritual
Alchimia,l'approuar e ratificar
ſpeſſo le buone attioni fatte, cap.
2-4- IIQ
l -

" Pocumento ſingolare dell'Alchi


ma il purgar ciaſcheduna ope
ratione con vn'atto di contritio
n. ne, doppo che ſarano fatte.cap.25
º cº ......: 1Ii
, Circa l'applicatione delle noſtre ,
; -4 -

i ſodisfattioni, cap. 26.


-

I 19
Auiſo circa l'induſtrie e documen
il ti,che mirano alcune noſtre par
ticolari attioni. cap. 27. 131
“ Circa la fede. cap.28. I 34
º Circa l'adoratione da farſi a Dio.
cap. 29. I4O
Circa l'amor di Dio e l'eſercitio di
l º eſo, cap. 3o. I45
Cir
I N D I C E.
circa le lodi e benedittioni da dar
ſi à Dio. cap.31. I 49
Circa l'atto di ringratiar Dio.
cap. 32. - I 54
Circa il culto di Maria. cap. 33
pag. 158
Circa il culto de Santi. cap. 34
pag. - 165
Circa la Santiſſima Comunione.
cap. 35. 171
Circa l'avdir la Meſſa cap.36. 178
Circa il Batteſimo cap. 37. 183
Girca il deteſtare abborrirli peo
cati in ordine alla Confeſſione
cap. 38. 188
Circa la Confeſſione. cap. 39. 195
Circa l'eſtrema vntione. cap. 4o.
pag. iO E

Circa l'oſſeruanº a de'Diuini pre


cetti. cap 41. - 2 o 5,
Circa l'oratione mentale. cap. 42.
- pag.
1 N D I C E.
pug. - 2 I3
. Circa l'oratione vocale. cap.43,
pag. - 218
Circa il recitar l'officio Diuino.
cap. 44- 2 l. 2.

Circa le Indulgenze. cap.45. 226


Circa il viſitar le Chieſe. cap. 46.
pag. 23 I
Circa l'udirla parola di Dio cap,
Circa la charità del proſſimo, cap.
48. . 2. 38
Come alle virtù ſi poſſa aggiunger
virtu e perfettione. cap. 49. 243
Circa l'obedien a cap. 5 o 246
Circa l'humiltà di eſercitio di eſa.
cap.51. 25 o
Circa le peniten (e e mortificatio
mi. cap. 52. 2º5
Circa il digiuno cap. 53. 169
Circa la Pouertà, o eſercitio di eſ
- - -
l I N D I C E.
fa. cap. 54. 2.65
Circa il far elemoſina. cap.55. 266
-
i
a Circa la vita. cap. 56. 2.74
Circa l'intelletto. cap. 57. 278
Circa la volontà. cap. 58. 282
Circa la memoria. cap. 59. 288
Circa il ſentimento della vita.cap.
6o. 29 I
Circa l'Vdire. cap. 61. 296
Circa l'Odorato. cap.62. 299
Circa la cura del corpo. cap. 63.
page 3O2.
Circa i penſieri. cap. 64. 3o6
Circa le parole. cap. 65. 3 Io
Circa la menſa. cap. 66. 3I5
Circa il reſpirare. cap. 67. 327
Circa il leggere. cap. 68. 33 I s
Circa lo ſcriuere. cap. 69. 335
Circa il veſtirſi. cap. 7o. 339
Circa il far viaggio, cap.71. 34,
Circa i paſſi cap.72. 346
I N D I C E.
Circali negotg temporali. cap.73.
pag. 35 I
Circa lo ſpogliarſi. cap.74. 354
Circa il dormire. cap. 75. 357
Circa le ricreationi e ſpaſſi.cap.76.
pag. - - 361
Circa i trauagli e tribulationi.cap.
77. - 365
Circa l'ingiurie di offeſe,che ci ſono
ſtate, o ſaranno fatte. cap. 78
pag. - 374
Circa gl'honori e riuerenke, che ci
ſono fatte da altri:e che noi fae
ciamo ad altri. cap.79. 378
Circa gli oſſequi), che ci ſono fatti
da altri. cap. 8o. 385
Circa la ſeruitu & oſſequip, che al
tri ad altri fa. cap. 81. 387
Circa le lodi, che ci vengono date.
cap.82. 39 I
Circa le deteſtationi, con le quali
ſia
I N D I C E.
fia lacerato il noſtro nome º ,
macchiata la noſtra fama cap
- 83. . . 395
circa i difetti del corpo cap 84
pag- 4oo
Circa i macamenti e difetti.cap.85
pag . s. 4º3
Circa l'infermità. cap. 86. 496
Circa la morte. cap. 87. 422,

Il Fine dell 'Indice


-

si

-: -
SPIRITVALE. :
Che coſa s'intenda per Alehi.
mia Spirituale, Cap. 1.
f, - - - - s i rit
A molti è ſtato ſcrit.
[D
-
º "Alchimia,
A, ch'inſegna è con i
sia a uertir il vil metallo
nell'argento e nell'oro: e, ben
che queſt'arte ſia così dubbioſa
nºioiPrincipi e cosi fallace,
ne ſuoi effettihatrouato non
dimeno gran numerº di quel:
A li, i
2 Alchemia
li, che,volendo eſequiri ſecre
tie documenti da lei dati,han
no più preſto perduto quanto
haueuano , che guadagnato
ciò, che bramauano. Dell'Al
chimia Spirituale (almeno in
queſta noſtra forma ) niuno ,
fin'horahàtrattato: e pure, per
eſſer più ſicura nelle ſue opera
tioni, piùricca ne fuoi acqui
ſti,più eccellente nella ſua per
fettione, più nobile nella ſua
origine, più ſanta ne ſuoi fini,
douea tirarle penne,le lingue
et quello, che più importa) i
cuori di tutti ad impiegarſi in
inſegnarla a metteis
ſercitio.
-- - - -
-
7 Il
-a

-
º
Spirituale. 3
- Il vedere, che vn'arte così
importante ſia cosipocoeſpo
ſta alla notitia de'fedeli,emol
to meno pratticata, è ſtato pi
gentiſſimo ſtimolo alla noſtra
mente & alla noſtra penna(in
clinate per altro è procurar il
ben commune)acciò abbrac
ciaſſero ancora queſta fatica, e
raccoglieſſero quei ſecreti &
induſtrie, co' quali queſt'arte
Diuina inſegna è far tali ac
quiſti de teſori del Paradiſo,
che ne prometter può, ne può
dare l'alchimia, la quale dà
precetti di trammutar in prei
tioſo metallo il vile.
-

s
” - e
A a
--
Per- --
--
e -- -- - - -

- Alchimia
per Alchimia Spirituale a -
dunque s'intende quì vn'arte, |
piena deſpirituali e Duine in
duſtrie, ricca di fecreti del Pa
radiſo, con i quali ſi poſſono
mirabilmète perfettionartut
telenoſtreoperationi, render i
di pregio le vili,follemarle baſ
ſe migliorarle buone, ingran
di le picciole e le grandi ren
der maggiori ciuertirinmolº
telepoche, e le molte in più:
far capaci di merito le naturali .
& indifferenti, e nobilitar le
sdinarie: in fine inalzar tutte
à quel grado di bontà eperfet.
tione, del quale, ſenza i docu
si s is
a - - men- l

spirituale. s
t:
menti di queſt'Alchimia, era
no prium. r . -
im 1 ſecreti & induſtrie, che
3
“qui dannoſi, hanno talcertez
RO
za & infallibilità ne ſuoi prin
-cipi, cſoro in guiſa ſicuri ne'
t
-
ſuoi effetti; che quello, che
i molto dubbioſo rieſce nell'al
chimia terrena, nella ſpiritua
ile (ſuppoſta la Diuina gratia)
camina molto certo, molto ſi
curo. i
Douerà per ciò ogn'vno tito
più volentieri valerſi di queſt'
arte, e metter in prattica leſtie
regole, quanto più ſicuro fa,
che la ſua faticano verrà eſpa
A 3 ſta
a “G Alchimia
ſtaà quei pregiudici, alli quali i
ſuol ſoggiacere quella di colo
ro, che nell'altra alchimia con
poco honore e con gran dan
no editépo e di robba e ſpeſſo
ancora di ſanità e d'animain
felicemente s'impiegano i -

L'auaritia, & il deſiderio di .


hauere (che peraltro ha lano
ta del diffettoſo) quì acquiſta
il titolo di bontà: e tanto più
ogn vno ſarà lontano da qua:
lunque ſordidezza, quanto più
correrà carico di deſideri agl'
acquiſti di queſti teſori.
A tutti ſi eſpone l'arte, è
tutti ſi inſegna:reſta, che con
5 - – -, ogni
spirituale. 7
ogni diligenza ſi mettano in -
opra quei documenti & indu
ſtrie, de quali eſſendo eſſa ric
ca, fà, che ricchi diuentino
quei, che gl'eſercitano.
-
-

Quanto ſia neceſſario a ciaſche,


duno l vſo dell Alchimia
Spirituale, cap. II.

Anto è più neceſſaria ad


ogn'vno!'Alchimia Spi
rituale, e l'Vſo di eſſa, quanto
ſuol eſſere maggiore il nume
rodi quelle attioni, che da noi
ſono per il più fatte priue di
merito e di bontà. Gran parte
A 4 - delle
-
º ! Alchimia
delle operationi noſtre ſono in
- differenti e di ſua natura natu
rali: ſi che, ſe noi non cerchia
mo con arte Diuina di comuer
tir quelle in buone, e queſte in
meritorie, reſtaremo priui di
tutti quei teſori,de quali ſono
ricche le operationi ricche di
merito, º av
Buona parte della noſtra vi
ta ci vien rubbata dal ſonno,
dal mangiare, dal bere, dai ne
goti temporali, 8 altre attioni,
che nò eſcono i limiti dell'in l
i differente è neceſſarie: onde l
-

gran parte andarà lontana dal


so - -- - s - an
l
e Spirituale. 9
andarà vicina a quelle indu
ſtrie,che l'Alchimia Spiritua
le con facilità ſingolare inſe
gna à chi ſi ſia. -

i Per riſpetto ancora della no


ſtra debolezza, accompagnata
; ſpeſſo dalla negligenza e ſem
pre dalla breuità di queſta vi
ta, molto poche e molto baſſe
i fono leoperationi buone, che
ì, facciamo: ſi che, per ſupplire
º &al poco numero delle buone
i, opere & alla molta loro im
-, perfettione, dobbiamo valerſi
º diſegna
r
quelle induſtrie,
queſta le qual'in
Alchimia,poten
do in queſto modo moltipli
- -
-
T car
l
1e . Alchimia
car il bene e renderlo migliore.
- Il conſiderare che ſeruiamo
advn Dio, che tanto più per
fettamente merita d'eſſer ſer
uito, quanto più egli è perfet
to nella grandezza, e grande
nella ſua perfettione, ci deue
eſſere vin continuo ſtimolo,per
: cauarci fuori da quell'anguſtie
- nell'operare, nelle quali ci tie
ne la noſtra imperfettione, ca
rica ditanti impedimenti, S&l
affari; e per cercar di riobilitar
intutti i modi tutto quello,che
in oſſequio di sì gran Maeſtà
noi ſiamo per fare. . .
Ricordiamoci,che le noſtre
. ope
operationi nò ſarāno mai vgua
ºli alla gloria,che ci ha promeſ
º ſo Dios alle pene, che habbia.
º mo meritato con i noſtri pec
º cati, alle fatiche, che per noi
i hà ſoſtenuto il noſtro Reden
ºrtore; ai benefici, de'quali ci ha
º caricati la Diuina Bontà, che
i pureueſto ci ſeruirà per ſtimo
e lo à ſeruire con ogni diligenza
a & induſtria il noſtro Dio.
& Che, ſe la mente noſtra può
a qui, come in ogni coſa ſuole,
he eſſer allettata dall'intereſſe ;
ià qual può eſſer maggiore di
quello, che viene ricco di te.
fori celeſti e Diuini,e "i
Clº
I2 Alchimia l
--
che duraranno eternamente?) ite
Se bene il maggior intereſſe, ti
che ſi poſſa hauer nel bene,è, Di
operare ſenza fine d'intereſſe e
con fine di ſeruirDio, ſolo per e,
feruirlo,ſi che per maggior gu-ch
ſto del noſtro Dio ſuaniſcagno
sogni penſiero dell'wtilità noi lo
ſtra: che qui verremoà conſeſſº
guir con maggior pienezza Piat
quello, che non habbiamo per RSI
fine di conſeguire. ultſ
Ogni artefice cerca di far ſeg
ſempre cd maggior perfettio- . Di
ne le ſue opere per accreditarſi |
nell'arte, e per auuantaggiarſi coi
pº'guadagni: e noi non procu- ) tal
º - rare
Spirituale. I3
e faremo di far ſempre più per
ifettamente quello,che ſi fà,per
, Dio? C - - -

k . E coſa degna di marauiglia


p e giuſto motiuo di confuſione,
gche molti doppo molti anni
ſnon facciano più perfette le
loro operationi di quello, che
fesero il primo giorno per co
apia di negligenza e tepedità, e
sper non ſaperò non voler ſer.
uirſi di quei documenti, che ine
a ſegna l'Alchimia Spirituale e
Oa Diuina. º
di Se ſolo con l'intentione e
ſi con i deſideri ſi poteſſe eſerci
tar l'alchimia tcrrena, e goder
i . - deº
te.
I4 Alchimia
de'ſuoi frutti contrammutar il f
- piombo nell'oro, ſarebbe da
tutti abbracciata queſt'arte,
eſercitata da tutti: hor quello,
che in quella è impoſſibile, è
ordinario nella noſtra,ondeſa
rà molto traſcurato nel ſuo be-,
ne, chi da quei beni, che ella
porta, non ſarà portato ad im
pararla conogni diligenza, S&
ad eſercitarla con ogni ſtudio
& attuatione. -

º e 9º e 2 i

6en si ſ è -

º-
-- -
Spirituale, 15
Alcuni aiuti perfar buone le
operationi, che di ſua natu
ra tali non ſono;e per far mi
gliori quelle,che buone ſono.
Cap. III. -

, QArà di grande aiuto nell'


Alchimia Spirituale, per
º far buone le operationi non
i buone, per inalzarle baſſe, e
dar pregio alle vili, il farle alla
preſenza di Dio. Gl'alchimiſti,
- ſogliono naſcòderſi dagl'ihuo
mini, e ſottrarſi dalla preſenza
di quelli, a quali promettono
comuerti alcun minerale nel
--- - -- - - più
-- - - -
16 Alchimia
più pretioſo metalo: nella no
fra Alchimia Spirituale ſi fà
il contrario. L'arte rieſce più
ſicura e perfetta nelle ſue ope
rationi, quando quelli, che 9
pera per Dio, ſtà alla preſenza
di Dio, percioche talpreſenza,
influiſce elume e forza e virtù,
per poter operare perfettame
te,
Ci douerà parimente ſeruir
perſtimolo di far perfettamen
teleattioni in oſſequio di Dio
ilconſiderar il modo, con che
Dio ci creò e ci conſerta, per i
che egli fà ciò con l'infinite
forze della ſua onnipotenza:
º. i - hor
Spirituale; 19,
boe perche né impariathó noi,
da hui à ſeruir lui, amariuiconi
tutte le forze della noſtra ides;
i bolezza? Qui quadrano molto:
i bene le parole di quel diuoto a
autore: Cur non colimus & a-:
miamus omnibus noſtris viribusI
cºn infatigabiliter Deum ,ſqui,
º omnibus viribus omnipotenti e,
ſhakreauit & fouet nos, per
fectè ac eternè amatº? Tutta i
l'onnipotenza ſua egli impies:
º gaper noi, e noi non impiega-,
; remo tutta la noſtra fiacthez i
za per lui? iº : is .º i sn
; Doppo Dio; giouarà il fana
s
l'opia nella preseza
B
della Versº
gine
18 Alchimia
gine Madre di Dio, dell'Ange
lo cuſtode, di qualche altro Si
to, la cui dinotione ci poſſa
ſeruir per ſtimolo, e la ſua in
terceſſione per aiuto è far con
maggior ſpirito e perfettione
l'attiones che facciamo, di
quello che peraltro non fifa
rebbe: A s tro
a Dipiù è aiuto del Cielo per
far bene ogni operatione, il
farla, come ſe quella doueſſe
eſſerl vltima della noſtra vita.
Diſſe Dia alla B. Maria Mad
dalena de'Pazzi: In ogni tua .
attione gº interna º esterna,
opere e parole, imaginati, che
-- - deh,
Spirituale. Ig
º debbiano eſſerl vltime. Sarà è,
º noi ſtimolo di dar rvitimaper,
ſi stianº all'opera quando pen
º faremo, che ſia l'ultima.
i Ci ſarà ancora di grand'aiu
le º per far bene il bene, che
di facciamo, il farlo, come ſe da
ad Suello dipendeſſe la noſtra ſa
-

lutº, ogni noſtro bene, anzi la


ſalute di tutto il Mondo:come:

a
; ſefrutto,che
l'opra noſtra doueſſe eſſer il
aſpetta Dio dall'ha,
uer creato l'vniuerſo, dalla re
i- dentione del Mondo: come ſe
a dal far bene l'opra, che faccia
»
b
l mo,dipendeſſe
di Dio. Queſtil'infinita
ſtimoli digloria
beni
B a opra,
zo Alehimia
optare toccò quel buon autore, o
quido diſſe quaſina expettaſ
ſet dium fuctum de creatione
. Mundi, redemptione, º pre
paratione cali, quàm hoc opu
ſtulum tuum: perinde ae ſitata
ſaluatio tua aefalus oniuerſi
e gioia Diuinitatis penderet
de minimo tuo opere. Nonpoº
trà eſſer negligente in far il be
ne,chi da queſti feſtimenti la
l;
ſciarà regolarſi..ea
- Gran motiuo finalmente di
far perfettamente qual ſi ſia ati,
tione ſarà il perſuaderſi, che,
ciò ſommamente Dio da noi
deſidera. E'troppo ingrato chi
a. -
3 -
a º, IlOſl -

f
-

-
º
-
" - spirituale. 21
non cerca dar queſta ſodisfat
º tione à Dio: il che fù conſide
" ratione dello ſteſſo autore :
Beus deſiderat,vt perfettiſſimè
hoc opus facias: ſi conſideras
ipeum deſiderantem, peruerſiſ
ſi ſimus eris,ſe non fatisfacias.
" Il deſiderio di ſodisfarà Dio,il
º quale deſidera, che perfetta
º niente ſi faccia ogni operatio
º reci ferua per ſtimolo di farla
, perfetta, ne ſolo ſia ſtimolo,
di una ancora fine, che così, en
º tando più nell'opra, più nobi
iº le& eccellente larenderà 36,
ºt eſſendo
fetta, i
più perfetto,
-
più
ti
pere
i
f º "e , ai
32 Alchimia

Auiſi circa l'uſo de'precetti cº


º industrie, ch'inſegna l'Al
º ehimia ſpirituale, cap. iº.
-
-
A
- Vello, che occorre per
MA ordinario in ogni arte,
auuiene ancora in que
ſta Spirituale dell'Alchimia:
cioè, che l'eſercitio réda facile
quello,che è prima viſta pare
ua malageuole e
. La prattica dei precetti,che
- quì ſi danno, ſarà difficile è
chi non li praticarà Evio e
l'eſercitigleuarannº ogni dif.
ficoltà: onde ageuolmente fa: º

º 2 i lº ſi
spirituale. 23
raſſi tutto, ſe ſpeſſo ſi farà.
Sauuerta però nell'eſercitio
º di queſte induſtrie, di non at
tribuir coſa alcuna alle noſtre
induſtrie. Quì comincia è per
der, le forze, chi camina ap
poggiato alle ſue forze. Si ha
-dunque da metter tutta la ſpe
ranza nelli aiuti Diuini, cer
cando di cooperar col fibero
del noſtro volere alla gratia di
quel Dio, che è sì liberale con
chi fuori dell'anguſtie dogni
intereſſe lo ſerue. : o si
t. La moltiplicità degl'auiſi,
la varietà de'precetti; il nume»
º
io dell'induſtrie non deue ſpa,
- B 4 uen
s24 Alchimia
uentar alcuno. Lºvſo di queſte
può anch'eſſo cadere ſotto l'in
-duſtria: nel principio ſarà ben
fatto, con legger ſpeſſo queſti
documenti, farceli famigliari:
appreſſo poi baſtarà in ogni
attione hauer intétione di vo
lei farla con tutti quei fini&
ſintentioni, che qui ſi accenna
noi béche tutti eſplicitamen
te non ci ſouueniſſero. I
Per maggior chiarezza ve
niamo agl'eſempi. Si hadadi,
giunare: la perſona non ſi ri
corda di tutte l'induſtrie, con
che puo inalzar'e moltiplicar
º
con la moltiplicatione defini v

i quº
spirituale. 25
; - queſta attione: baſtarà, che
habbia intentione di voler ha.
uere tutte quelle intentioni e
i - fini , che la noſtra Alchimia
inſegna poteri hauerese divo
i 1er applicar al digiuno tutte
- quelle induſtrie, le quali queſt'
arte fiuina inſegna poterſi in
ferire in qual ſi ſia attione &
in commune & inparticolare:
e lo ſteſſo può farſiin tuttero.
perationi.
e Altre volte ſi farà queſto
proponimento di vºlere; cie
ogni attione, parola e penſiero
naſca ſempre da noi carico di
tutti quei fini, ricco di tutte
- - -- - quel
26 Alchimia
a quelle intentioni, che ſecon
do le regole dell'Alchimia può
portare;benche, quando attual
mente ſi opera ſi parla ſi penſa,
à queſto non ſiauuertiſſe.
- Sarà ben fatto il far queſt'
atto ogni mattina, accioche
vada è nobilitar tutto quello,
che in quel giorno faremo: e ſi
potrà ancora rinouar ſpeſſo
frà il giorno queſt'atto medeſi
[I]Oe i
Infine, chi hauerà per fine
il darguſto à Dio, e cercar in
tutto la ſua maggior gloria, e
ſarà acceſa d'amore di deſide,
rio di atanzarſi
-- :
sºsti nel
'2-
ale. 3)
l'amor del ſuo Dio, correrà ci
tanta velocità per queſte ſtra
de, eſequirà con tira induſtria
queſte induſtrie, che più toſto
cersità di accreſcerle, che di
- ſminuirle ò raccorciarle i"
Diuina bontà dia a tutti ab
bondanza del ſuo amore,acciò
che con ogni puntualità ogn'
vno poſſa eſequire quelle, che
qui per tutti ſi è ſcritto; onde e
l'amore ſerua all' Alchimia e
l'Alchimia all'amore.
º ºbºt suis Ei ri :
º , fi ni: i 2 : : i
- - - r. - - - -
-3 , -
lo s .
- -

º i : :
- t. , 2Pri
a? Alchimia
5, i ro- ; iC ci è rottº i
rrimo principio dell'Alchiº
ei mia spirituale è la gratia,
ei 4 di Pio Cap. V. it up
º º
C Gni arte hà i ſuoi prin
set
l gipi e fondamenti a on
dediqueſti né douea eſser priº
ma queſta celeſte e Diuina del
l'Alchimia Spirituale. -
Il primo e principale è la
- gratia Diuina: queſta è l'ani
ma di queſt'arte, esſenza l'aiuº
to della gratia,ogn'altra indu
ſtria rieſce infruttuoſa, vana
ogni fatica, inutile ogni pre
cetto. L'opra ſegue l'eſsere: e
- . chi
Spirituale, ig
ehi hà da far buone operatio:
mi, delle eſser buono; &eſserº
in gratia di Diolii it ti: i
l ºE perciò,chi haderà da eſero
citar queſt'arte, douerà prima
-
proctirarcon dgni mezzo deſt
- ſerricco di quella gratia, ſenza
della quale ogni altra ricchez
za è pouertà , l at ,
º Habbiamo da eſser in giaà
tia per operarà guſto di Dio3i
ma oltre di queſtº, è neceſsa
rio il non attribuirmiente alle
r
3a
noſtre forze & isitſtria, ben
sì tutto di aiuto giuints g di
cui habbiamo di riconoſcere
a
tutte quello che noi fasciamº
di bene. Nel
se . Alchimia .
Nell' vſo di queſto princie
pi9 ſi hà da paſsar dalla ſpecure
latiua alla prattica e ciò ſi fa:
rà col proteſtarſi ſpeſse che noi
intendiamo di attribuir tutto,
alla gratia del noſtro Dio:edo
uerà la perſona con ogni ſtudio
ſtaccarſi da tutto quello, con
che poteſse dar ſegno di rico:
noſcerda ſe quito fà peril ſuo
Dio iº particolarmète da ogni
compiacenza e guſto, che ha
ueſse nel ben oprare, i
i Chi ſarà lodato, prºcurarà,
di ſcuoter da ſe la lode; e, co- i
me douutaà Dio,è Dio ſubito,
darla,coal'aiuto della cui gravi º
s tia :

- v, - - t
Spirituale... 31
º tia ſi fa il bene, che ſi fa, e
X. Queſto atto in più maniere
i può eſſere fatto. Prima, atana,
i ti che ſi faccia l'opra, prote
º ſtarſi, che non intendiamo di
3 eſsa attribuir coſa alcuna a
i noi, ma ſolo a Dio:che non in
Ci tendiamo di voler nelode, an
0 zi ne guſto è compiacenza per
0 effa. Secondo, nel farla, ri
i nouar queſt'atto e confermar
- lo : il che più volte potrà farſi,
maſſime quido l'opra foſſe ac
compagnata da qualche lun
º ghezza di tempo. Terzo, nel
fine dell'attione approuar gl'
atti fatti, anzi farli di "-
- l
3g : Alchimia
di più piuòcat qualſi ſia atto, i
col quale in qualche parte è
implicitameterò eſplicitamete
altri haueſſelenato quello che i
ſi doueua alla gratia Diuita;
& attribuitoloà ſe ſteſſo. Quar,
pa, ſi potrà farlo ſteſso in altro il
tépo di tutte le opere del gior
no,anzi di tutta la vita; i
- Aqueſto principio, di cui
trattiamo, poſſiamo aggiun
gervninduſtria mirabile, 8 è:
il proteſtarſiananti IPio, che,
ſe per impoſſibile noi poteſſi- ,
nºn meritarſenza la fuà gratia, i
oide tutto ſoſseattribuitballe:
mofire forze e diligenze inois
i : non
Spirituale. 33
non vorremmo oprar in queſto
modo, hauendo maggior guſto,
che tutto il bene ſia attribuito a
Dio & alla ſua gratia per ſua
gloria maggiore.
Sarà ancora ſingolar induſtria,
ſhauerintentione, operido qual
ſi ſia coſa con la gratia Diuina,
di riferirla in tutti li modi poſſi
bili nella Diuina gratia;eleuar
la da noi dalla noſtra debolezza
dal noſtro niente n tutte quelle
maniere, che conoſce Diopo
ter eſſerleuata,in guiſa che,l'eſ
ſer fatta ogni attione, e l'eſſer
fatta con queſti fini & intentio
ni ſecòdo le regole dell'affetto,
ſia lo ſteſſo. G Amor
34 Alchimia
Amor & affetto , principal
principio dell' Alehimia
spirituale, cap. VI.
Q"
-
è il fuoco nel
la terrena alchimia,è l'a-
more nella Spirituale e Diuina.
Tutto riuſcirà felicemente ogni
volta, che di queſto amore, di
queſto fuoco vi ſarà copia.Con
l'amore le coſe picciole diuen
tano grandi, ſingolari le com
muni, ſante le ordinarie, eccel
lenti levili.
Per piacerdunque à Dio, e
perinalza la baſſezza º" no
- --- --- ---
- -
-
---
-º “ . e
-- -
-
spirituale. 35
fire operationi, procuraremo,
che tutte habbiano l'impronto
dell'amore, tutte ſiano fatte per
amore. E così ſpeſſo andaremo
eſaminàdo le noſtreopere, con
fiderando, ſe hebbero per mo
tiuol'amor di Dio: e, ritrouan
do, che non l'hebbero, le mete
teremo di nuouo in queſta fu:
cina con proponimento di eſſer
più diligenti in ciò per l'auue.
nire. - .
Di quanto gran merito ſia il
cercar di meſcolare l'amor di
Dio in qual ſi ſia attione, cosi
lo raccoglie il diuotiſſimo San
Bernardo: si quisdien iteroni
- - - -- -

9 2 _ ſua
36 Alchimia
simat,vt in omnibus attionibus
Dei odium miſceat; peratto die,
quot gehennas promeruerint to
ries repetita ſtagitia?Contrà re
rò, ſi quis diem ſic tranſigat, vt
in cunctis attibus ſincerum Dei
amorem exerceat, quàm in calo
ſedem hic obtinuerit? eſt enim
Deus proniorad danda premia,
quam ad irroganda ſupplicia .
che trapportato nella noſtra lin
gua fà queſto ſenſo: Se alcuno
ſpendeſſe così il giorno, che in
ogni
di Dio:attione
finito meſcolaſſe l'odio
il giorno, quanti fº

inferni ſi hauerebbono guada


gnato tante replicate colpe? Al
. sº con- «,
Spirituale. 3?
contrario, ſe vno paſſa in que
ſta guiſa il giorno, che eſerciti
in ogni ſuo atto il puro amor di
Pio,che gran mercedes'acqui
farà egli nel Cielo - eſſendo
Dio più pronto a coceder pre
ni, che à mandar caſtighi e pe.
Ilc i
Sia pur l'attione picciola di
ſua natnra, che, fatta con gran
de amore, ſubito diuenta gran
deſi come la grande ſenz'amo
rediuenta picciola, anzi nulla.
Alla miſura dell'amore creſcerà
la perfettione, la bellezza dell'
opre:onde tutto il noſtro ſtudio
hà da eſſere, che, quanto da noi
C 3 ſi fà,
38 Alchimia l

ſi fà, tutto habbia l'impronto


&il carattere dell'amore. -
Speſſo dimandaremo è Dio
l'amor ſuo, per eſſere più atti
adoperar per ſua gloria. E,pere
che il deſiderio ha d'hauer ſeem
pre più largo il campo, che l'ef
fetto, deſideraremo d'hauer l'a-
more, che hanno i Santi in Pa -
radiſo, li Serafini, la Vergine
ſteſſa; anzi amor infinito, per
poter far opra cou perfettione
proportionata all'amore: pro
teſtandoci ſpeſſo a Dio, che, ſe
haueſſimo amor infinito, vore
remmo far l'opre con quell'a-
more; che in queſto concorre
CII)O
Spirituale. 39
remo col ſentimento di Giesù,
che à Santa Caterina di Siena
(come riferiſce ella nei Dial.
al cap. I 1.) diſſe queſte parole:
Ego, qui ſum infinitus, à vobis
infinitas operationes exigo: vi
delicet cum infinito amore fa
cias. Io, che ſon infinito, deſi
dero da voi operationi, che
babbiano dell'infinito:cioè fat
te con amor'infinito, e perche
queſto non può eſſere in effet
to, ſi deue far almeno col deſi
derio.
e - -

stessa se
C 4 Dg- -
4o Alchimta
º ti si

peſiderio, principal principio


dell'Alchimia Spirituale.
cap. VII.

TA' molto poco in ſeruitio


T di Dio, chi non deſidera
far aſſai più di quello, che in
atto fà. Ne veri ſerui di Dio
ſempre più ſono larghi i limiti
del deſiderio, che dell'opra: e,
quato più oprano per Dio,ſem
pre deſiderano di più oprare.
Volendo dar lo Spirito San
to vn grâ titolo al profeta Da
niele, li da queſto: Vir deſide
riorum. Huomo de'deſiderj.co
s . me e
a
Spirituale. 4I
me quello, che non ſapea con
l tenerſi negl'angufti limiti del
ben oprare, che non ſi diffon
deſſe negl’ampi campi di ſanti
deſideri. A queſto titolo deue
aſpirarogn'vno, che deſidera di
º
º ſeruir Dio, d'eſſer detto huomo
di deſideri.
La cauſa, per la quale come
i principio principale dell'Al
chimia Spirituale ſi pone il de
fiderio, è: perche molto poco è
quello,che ſi fa con l'opra e con
l'atto:e perche Dio mette à con
to di fatto ciò,che per amor ſuo
ſi deſidera di fare, ogni volta,
che alla volontà manchi'l po
tere a
-
Ogn
-
22 Alchimia
- Ognuno vede, quanto largo
campo habbiamo all'acquiſto
delle ricchezze del Paradiſo e
de'teſori Celeſti, mentre ad eſſi
poſſiamo farci ſtrada col nudo
deſiderio e con la prota volon
tà;ſupplendo alla debolezza del
potere con la grandezza del de
fiderare, e

I gran ſerui di Dio ſempre


caminano con queſti paſſi, cioè
di deſiderar ſempre più di quel
lo che operano. E, ſe bene l'og
getto del deſiderio è coſa, che
non può eſſere, in riguardo del
la debolezza noſtra;non è però,
che non ſia molto grato a Dio
l'an
l
- Spirituale. di
l'andar là col'affetto, douenon
fi può con l'opra. I
Habbiamo vari eſempi, ne'
quali ha moſtrato Dio di appro
uar 'vſo di queſta induſtria.
Quello è ſingolare, che ſi legge
nella Vita di S. Gertruda lib.
4. cap. 2o. Deſideraua queſta
Santa di diurderiſctiore in ti.
te parti, quantifono gl'huomi
nº, per empir tutti di buon vo
lere,e di deſideri di compiacerà
1Nio: & il medeſimo Dio le ri
“ſpoſe, che queſto ſuo deſiderio
gli era molto accetto e
Che, per incitrarſi col mag
gior guſto di Dio, deſideriamo
i º d'has
44, calchimia
d'hauer vn deſiderio infinito in
ciaſcheduna operatione, che la
porti à quella grandezza, alla
quale ſenza l'ali di queſto deſi
derio non arriuarebbe: il mede
ſimo Chriſto Signor noſtro die
de queſto documento, ſecondo i
riferiſce Santa Caterina di Sie
ma ne ſuoi Dialoghi al cap. 11.
doue- ſi leggono queſte di lui
parole: Ego, qui ſum infinitus,
è vobis infinitas operationes e
aigo: videlicetivum infinito deſi
derio fattasi. Come non ha ter
mine nella perfettione il noſtro
Dio,così non deue in noi hauer
termine il deſiderio di ſeruirlo
- per
Spirituale. 45
perfettamente in ciaſcheduna
attiene, i , e-
i ! Non ſolo nell'opre ſi ſeruis
remo dell'aiuto del deſiderio,
che paſſa le noſtre forze,maan
cora nei fini, nelle circoſtanze,
&in tutto quello, che può no
bilitaraggrandire moltiplicar
l'opera, che facciamo.
in - ini: i

2a buona e pura intentione, ne


eeſſario principio dell'Alchis
mia spirituale. Cap. VIlla
Tv Eiche intentione equel,
la, che dà l'eſſere alleati
tioni moraliia. guiſa, che ali
per
46 Alchimia
per ordinario è l'attione, quale l
la fa l'intentione & il fine di chi
opera º da qui è, che in queſta
Alchimia Spirituale, oue s'in
ſegna è perfettionar le attioni,
e le indifferenti render buone e
le buone migliori, ſarà neceſſa
rio ſeruirſi della buona inten
tione, la quale sà catar'oro dal
tutto, sà tutto indorare: onde
ben diſſe quel buon autore, Pu
era intentia, Mide virgula, qua
omnia inaurat. La pura inten
tione è la verga di Mida, che,
quanto tocca, tutto conuerte in
dropitt. 1:
i; - raſi
- ---

i
- Spirituale. 47
t faſià fare, come andaremo in
i ſegnando nell'attioni partico
i lari. Moltiplicaremo l'intétione
e nell'operare, per moltiplicarle
, opere:la miglioraremo, permi
gliorarle: la purificaremo, per
º purificarle: la dirizzaremo, ac
cioche rette ſiano: l'arricchire
il mode' fini, per arricchirle di
: merito: inſomma tutto quello,
che hai da compiri
pra, ſi procurarà, che ſi faccia
nell'intentione.
La noſtra intentione in ogni
opera donerà hauer Dioperfi
ne, la ſua gloria il ſuo honore il
ſuo guſto il ſuo volere:e ciò con
tanta
-
48. Alchimia
tanta gran purità, che ſi miri
Dio, ma per Dio, ne ſi abbaſſi
l'intentione à coſa fuor di lui,
neancoad intereſse di Paradiſo
e di premio. /

Queſta purità d'intentione


nell'operare, ci douerà portar
ad vn'ardentiſſimo deſiderio di
rinuntiare anco è quel guſto,
che nel ben'oprare ſi ſente; &
invece di quello, che poteua
mo ſentire, metterui quel di
Dio.
E, perche non è in noſtra li
bertà, il non ſentir contento
nel ben operare, con induſtria
Diuina, convn'atto di volontà
mct- .
spirituale, 49
metteremo il guſto di Dio ind
ºgni operatione; non volendo
farlà,perche ne ſentiamo guſto,
ma perche loséte Dioie, quan
do afghe il guſto ſeguitaſſe è
creſceſſe, non intendiamo, che
influiſca nell'opra, ne fiattag
chià noi, che con l'affetto ſe
ine ſiamo ſpogliati, ma ſolo io
laſciafro ſeguitare, eome che
non poſsa eſser da noi impe
idito i disºr si e il tifº
::. Giouarà visiuerſalméte, per
nébilitar la buona intentiome,
il deſiderardioperire con quel
la purità, con la quale vi però
Giesù, operò Maria e tutti i
- D
-
-
San
- º
.
so Alchimia
Santis 6fferendo le noſtreope.
ratiani in quella guiſa, che le
cfferirebbono queſti, che hat
.biamo detto 915, i gi .
c, Sihauerà ſempre intentionº
di hauer tutte quelle più pure
più ſante e più perfette inºsº:
rioni, che conoſce Dio potesſi
diauete in ogni operatione, che
con queſta induſtria potremº
arrivare dove non arriuala º
ſtra notitia, la quale ſpereſsr
fondata ſopra la noſtra debolez
aza & imperfettone, che è sì
grande) nipo) eſſere che mol:
otspicciolar molto anguſtº ai
1 i -
: fili
- -
o a i i- 5 -

- s. Ci Mo:
Spirituale. 5i
modo ſingolare, col quale inna
- attione può eſſerdirizzata
-. :: : è Dio. Cap. IX. - 2
ci ci ſii o,Ci i s : Lig
N I Egl'abiſſi ritrouiamoa
N biſi, e nelle profondità
- sincontriamo in profondità;&
va ſecreto ci è ſtrada advnale
-tro in gueſta ineſtra. Alchiº
Spirituale. Nell'i azaei
-attioni è Dies aceicche acqui
ſtino bontà , ſe non l'hanno,
l'accreſchino, con gran vantag
gio;ſel'hanno, poſſiamo ſerni;
ſi di queſta induſtria ciºè diri:
a ferir in Dio ogni ittione or:
Q 2 dinar:
52 Alchimia -
-

dinarla, come à fine, alla mag


gior gloria di Dio con queſta
intentione,come ſe con tale at
tione dotieſſime acquiſtar infi
nita gloria à Dio, infinito ho
nore: perche, ſe bene ciò è in
poſſibile, nondimeno con que
ſta intentione e fine così ſubli
me reſta di tanta perfettione &
eccellenza imbevuta operatio
he, la quale noi facciamo, che
non ſi può colingua facilmente
ſpiegare. 1
La ſteſſa induſtria poſſiamo
seſtédere all'humanità di Giesù,
alla grandezza di Maria, alla
'gloria di tutti i Beati, operando
: ſi lº a º in
. -
Spirituale. 3
in maniera, che ogni attone
Porti queſto impronto di eſſer
fatta con talintentione, come
l
fe con eſſa haneſimo da quaia
smarquella perfettione antità
e gloria, che ha la Santiſſima
humanità di Giesù; che hà la
Vergine ſua Madre, é à prc
Portione tutti i Santi e Beati
del Paradiſo. - - - :
Finalmente faremo ogni at.
tione, come ſe ad ogni creatura
poteſſimo acquiſtare conſeruar
quell'eſſere, quella perfettione,
quel bene,ehehà dal ſuo Dio, è
che hauerà:come ſe con eſſa do
ucſſimo comperare (per così di
D 3 re)
g4 alchimia º -

re)tutte quelle sirtù che sino è


haueranno i veri ſerini di Dio:
la parità alle Vergini, la fortez
za ai martiri, la ſantità agl'Aº
poſtoli, hhumiltà,ſapatieza,l'o-
bedienza, etutte d'altre virtù è
ciaſcheduno: hauendó vniuer
ſalmentè per fine, il non hauer
alcun termine nel moltiplicari
fini l'intentioni le circoſtanze,
con le quali poſſiamo nobilitar
ie noſtre attioni. 2 t. 2. 3 i
ier: i 2 agili: o 3 . i. 23 i
i : tra i 23 e
o sesti 25G d e o
-
i . ì -- - -
-

-- - - - -- - - -- -- - - - - - - - a
- - º -

- , -
S º è i Va
i -ºè s
, spirituale, ss
Varjinodi, ne quali ºn attiene
può eſſer indirikzata à
º «è :9. dio cap. X. - - - - -

e a - - - -- - -: , e -

i: i i .
l O" attione per vile e baſ
iſa, che ella ſia, diuenta
molto grande, ſe puramétemi,
ra quello, che è sì grande, che
non può eſſere, ſe non per ogni
parte infinito: ma queſto ſi può
t far in diuerſe maniereiiomma
ſteſſa attione; mentre eſſa può
eſſer in diuerſi modi abbellita
perfettionata e nobilitata, 53 il
i prima, deue eſſer fattalo

pra per Dio, à gloria & ho:
º s ... D 4 nor
-
sa - -
e - -
l
56 Alahimia è
nor di ſua Diuina Maeſtà, se. ì
condo, per guſto di Dio. Terzo,
per fare la volòtà di Dio, Quar
ro, per piacerà Dio, Quinto, r
per ſeruir Dio. sesto, in ſegno
di ſoggettione è Dio, settimo,
in ſegno di riuerrenza à Dio
ottano per culto di Dio. Nono,
per amor di Dio. Decimo, per
dimoſtratione di creder in Dio:
&in molti altri modi. Hora,
ſevnoi in vn'opera haierà in
tentionedi miratintutti queſti
modi Dio; certo è che aſſai più
ricca più eccellente più Diuina
ſarà l'operationeſua, che ſeco.
tutamente
i :
ſolo haueſſe Dio»
per fine
. . -
.*
Spirituale, 57
Pio ſenza ſpecificar queſti mo:
ºi isſuali e nobilitano lations
º la moltiplicano in maniera,
ºhe quella, la quale pareua vna
ºla attione, con queſti dinari
riſpetti viene mirabilmente a
moltiplicarſi, 8 ad acquiſtari
ºome e titolo di varie virtù ci
forme al modo, con che fimira,
Pio. Se ſi fa per amor di Dio,
diuenta amor di Dio: ſe per eſe
quirla Diuinavolontà, diven,
taatto d'obedienza:ſe per culto
di Dio, porta l'atto di religio
ne : ſe in ſegno di credere in
Dio, vintatto di fede: e così è
proportione degl'altri. -
Quei
ſg8 Alchimia -

Queſti modi ſi poſſono ino


gni attione eſplicitamente por
re,& anche implicitamente, coi
hauer vn intentione, che ab
bracci tutti queſti accennati e
tutti gli altri poſſibili: volendo,
che ogni opdra vada à terminar
in Dio in tutte quelle maniere,
che vi può andare, accioche eſſa
diuenti maggiore nella perfet
tione e più moltiplicata nel nu
mero; e Dio reſti maggiormenº
teſeruito, ritrouando in vcao:
peratione l'eſercitiodi, molte,
&in un'atto molti attivi ... : :::
& Si procurarà diqueid'indirizè
zain guiſa cgiattinſtein Diei
º , che
º
e
Spirituale. 59e
che non lo miri con vn ſolo ri
ſpetto, ma con molti e non ſo
lamente con quelli, che ſono
eſpoſti alla noſtra notitia; ma
ancora con quelli, che non ſap
piamo, abbracciando più con
l'affetto, che con la eſpreſſa no
tita regolandoſi ſecondo lace
gitione di Dio: il che ſarà tan
to più vtile à noi , di quanto
maggior gloria e guſto à Dio,
i ti gri, orf ſi i siti : ti !
-olai i3 ot, i gol (1
-2 e 2 i a is2 º 3
- ASvs
r, i '. - - i
, i - n. 1
, ; º - indu
do Alshtmia l

i
Induſtria eſecreto col quale si in
ſegna a fare, cherna ſola at
a tione miri in diaerſe manie
ze Dio,e la ſua gloria e corsº
i g Cap. XIidi e
i toni e coprº
. Lairizzarlopérationi à glo
riadi Dio, e auiſo somma
ne,nel quale ritrouavn partico
lare & occulto la noſtra Alchir
mia; anzi non vno, ma molti.
Di ſopra habbiamo ciò inſe
gnato nell'atto,qui l'inſegnare
mo nell'oggetto i
Suppongo per certo princi
pio, che atti, realmente diuerſi,
poſ
spirituale. si
pºſſano hauer per oggetto co
fe che in ſe non ſono realméte
diuerſe e così vin'attione andi
deºterminarin Dio e nelle di
sinº perfettioni potrà eſſerva
sia,bscheſe Disine perfettioni
ſiano vn'iſteſſa coſa con Dio,
Queſta dottrina haueremo
da eſercitarin queſta maniera:
idi referitoioè ogni noſtra ope
tratione a maggior gloria & ho
nore di Dio, del ſuo eſſere Di
uino, del ſuo intelletto, della ſua
volontà, dell'infinità ſua, della
ſua eternità, della ſua immenſi -
sà, dell'infinita ſua onnipoten
za, del ſuo amor infinito "
- - -- - il d
- - - 2 -

62 Alchimia
ſua Dinina giuſtitia, della fra
infinita miſericordia: in fine ad
- honore e gloria di tutti i ſuoi
Diuini attributi. E ; i
Di più:douerà eſſer indiriz
rzata ad honore gloria della Si
tiſſima Trinità, dell'Eterne Pa
cdre, del Figlio, dello Spirito
: Santo. . . . . . ti º il

- e perche quello che ſi fà ai


Santi per Dio, èserminarvain
- Dio, ſi douerà arricchirl'inten
tione con operar tutto ( doppo
; Dio) à gloria & honore dell'
bumanità di Giesù, della gran
- dezza di Maria Vergine Madre
º di Dio, di tutti i Santi,
s - - - diglitutti i
e-

,
- spirituale. 6s
ſa gli Angeli, 8 in quanto ne
ead ſono capaci, di tutte le creature
lui di Dio. . . . . . . .
Ecco quanto grande abiſſo
fº faua naſcoſto in roacoſa, che è
Si prima viſta pareuanò racchiu
P4 der più di quello, che nella ſº
it perficie moſtraua. Abitº a
. . . . . . . . . te', oi
rtiliſſimo ſecreto dell'atlchimia
e spirituale, l'arricchi: ºra
ſola attiene ai più fai i
... i gap MII. oi i
g .- 2° giºiº.
, "
VV7Naattion fuºcº se

ti suentano
i a -.
sisisº"
liamo
- - -

t
G4 Alchimia
:ſario moltiplicare le noſtre o
ºperationi, quanto più, per eſſer
arricchiti con eſſe,eſſe arricchi.
cremo di molti fini. 3 o 4
se Sia per eſempio il digiuno. l
“Se vno digiuna per digiunare,
è vna ſola attione, che non ſi
eſtende fuori delimiti di vn'at
to della virtù dell'aſtinenza: ſe
viaggitgiamo altri finisſimo
tiplica l'attione.Se digiuniamo
per obedirà Dio, vien ſubito
prodotto vin'atto di obedienza:
ſe per reprimere caſtigarlacar
“ne, vn atto di caſtità:ſe, perho
ndrar Dio e la Vergine&i Si.
tivuatto di religione. Lo ſteſſo
l
i 7 àpro- f
Spirituale, 65
à proportione ſi dirà d'altri fini
così in queſta, come in altre at
tioni. -- “, ..., . . .

-. Ogni volta dunque, che fare


InO qualche opta buona, doue
remo hauer intentione di farla
con tutti quei fini, con i quali
conoſce Dio, che può eſſer fat
ta: &, oltre queſta generalità,
ſarà bene diſcendere anche a fi
ni particolari; come à ſuo luo
go, trattando del modo di nobi
litar alcune attioni particolari,
andaremo accennando. -
:r
-- : -
- - - sessº se - º -
-

a
-- - -

v- -
- Sc
--- --
66 Alchimia
i gor :
Secreto ſingolare dell'Althi
mia, in qualunque attione il
moltiplicar con l'intentione
l'atto in infinito. Cap. XIII.

Vna inuention Diuina,


I C per moltiplicar il valore
dell'atto di ciaſcheduna opera,
il farlo con queſta intentione,
come ſe vn'atto di vna opera
tione ne racchiudeſſe altri in
finiti. - -

Chi è per far vin'atto d'amor


di Dio, lo faccia con queſto fi
ne, come ſe quell'atto ne rac
chiudeſſe altri infiniti in infini
- -- -- tON.
-
- Spirituale. 67
tos lo ſteſſo ſi faccia nell'atto
dell'humiltà,della pmortificatio.
ne e di tutte l'altre virtù 8 ope
tacioni, che in queſta maniera
con mirabil artificio verranno
è moltiplicarſi gli atti con nu.
mero, che non hà numero. ..
E, ſe alcuno intenderà in
ciaſchedun atto di racchiuder
infiniti atti non ſolo di quella
virtù e forte di operatione, ma
infiniti ancora di tutte l'altre
virtù e ſorte d’operationi; con
gran vantaggio verrà a molti
plicar il merito, è nobilitar Pat
tione & a riempirla di quei tee
ſotiche più ama, chi più li poſ,
E 2 ſiede,
63 «Alchimia: º º
º

ſiede; e più li accreſce, chi più


ne hà. - . . . »
Eſſendo sì poco quello, che
facciamo;eſſendo infinito quel
lo,che merita Dio;è neceſsario,
che con l'induſtria ſi ſuppliſca
in parteà quelle anguſtie, nelle
quali ci mette la debolezzano i
ſtra. Si hauerà dunque queſta
intentione,di far qual ſi ſia ope
ratione, come ſe in vna ſe ne
racchiudeſſero infinite, e facen
dola vna volta,come ſe ſi faceſe
ſe infinite volte i
E queſto ſi deue intéderenò,
ſolo dell'opra in ſe ſteſſa,maan
cora diciaſchedunaintentione,
-
- - COR)
s
- Spirituale. 69
eon che ſarà l'opera da noie no
bilitata
i -
e moltiplicata.
- -- --

Vtiliſſimo ſecreto dell'Alchi


mia, il far ogni attione, come
ſe la doueſſimo far eterna
mente. Cap. xiv.
l -

A : On ſolo all'intenſione e
i N perfettione dell'opre s'e-
ſtende la noſtra Alchimia, ma
ancora all'eſtenſione nel durare:
e cosi potremo dar via molto
larga duratione con l'affetto a
ciaſcheduna attione,che per orº
dinario l'ha molto anguſta e ri
fretta di ſua matura, .
E 3 Met
7o Alchimia
Mettiamo in chiaro l'indir.
firia, per renderla facile nei vſo
e nell'eſercitio. Habbiamo da
farvn'opra in oſſequio e ferui
tio del noſtro Dio per darli glo
ria e guſto:Sia l'adempimento
d'vno de ſuoi comandamenti è
conſigli, vn'atto di mortificatio
ne, vn'atto di fede, vn'atto di
humiltà è d'altra virtù:v'aggiù
geremo con l'affetto la duratio
ne aſſai più lunga di quello,che
habbia in effetto : e ciò ſi può
far in due maniere, i
- L'vna mira il tempo paſſato;
e ſi fa, deſiderando di hauer co
minciato a far quella tal operai
- 2 - gu°
Spirituale. 7 r.
guſto di Dio, quido cominciaſ
ſimo ad eſſere, è viuere, nel pri
mo iſtante della noſtra concet
tione, e di hauer poi continuato
ſempre à farlo: anzi poſſiamo
andar aſſai più auanti col deſi
derio, 3 è, defiderar per guſto
di Dio, ſe foſſe ſtato poſſibile,
l'hauer cominciato a ſeruir Dio
in quell'opera ſino ab eterno.
L'altra mira il futuro, e ſi
mette in pratica in queſta gui,
fa con far qualſiſia operations
per amor di Dio, come ſe in
quella ſi doueſſe continuare per
amor di Dio fino al fine della
noſtra vita, ſino all'ultimo giocº
º i E -

4 nC)
72 alchimia
no del giudicio, anzi, ſe cosi
nità. » . Dio, pertutta
spiaceſſea a l'eter:
:i

Et in queſta maniera ogni


operatione diuentarà in certa
maniera eterna; e ſarà più pro
portionata à quel Dio, per cui
effa è fatta, S il quale ha per
duratione l'eternità.
Ouello, che ſi è detto dell'o-
perare, ſi deue ancora intendere
del patire: e quello, che ſi deue
far dell'opra, ſi deue ancora in
vendere delle intentioni e fini di
eſſa, Di Santa Tereſa ſi riferi,
ſce, che eſſendo aſſalita da qual
che infermità, ſubito ſi offerita
à pa
Spirituale, va
S à patirlà à guſto del ſuo Dio ſi
:: no al giorno dei giudicio. E nel
libro 5, al cap. 3 r. della vita di
Santa Gertruda habbiamo, che
piacque molto à Sua Diuina
Maeſtà la prontezza, cò la qua
le altri ſi eſibiſce di viuere fino
al giorno del giudicio in eſtre
ma miſeria: il che ciferma quel
lo, che habbiamo detto da farſi
fº circa qual ſi voglia attione e cir
le coſtanza di eſſa: & il paſſar più
1 | oltre del giorno del giudicionò
di può eſſere, che inditio di mag
iº gior:affetto in dar guſto à Dio,
)- e piacere alla Diuina Sua Mae
/ ſtà ,
a. St
74 Alchimia
:: :
ecreto mirabile per mobilitarie
attioni e migliorarle, l'ordi
narle ſempre ad attioni più º
nobili creceellenti,
- Cap. XV.

N I come il male, ordinato ad


D vn malmaggiore, maggio
re diuenta così il bene, ordinato
advn maggior bene, ſi fà più
grande, 8 advn più nobile, più
nobile. Hora qui ſtà il ſecreto
della noſtra Alchimia tanto più
da ſtimarſi, quanto è ſtato ſin
lora meno eſpoſto alta commu
oe notitia e meno gratticato il
- . . - Se
Spirituale. 75
Se vno rubavna ſpada pera
l mazzarvn'altro, chi non sà,che
º quel furto è pieno di ſangue, e
l congiunto cò l'homicidio?Quel
lo, che nel male fanno i cattiui,
nel bene dellono far i buoni:
-
cioè, ordinar ſempre il bene ad
º vn maggiore,e l'attione indiffe
rente ad vna di ſua natura per
-

fettiſſima- -

. . . .. .
. Per eſempio il cibarſi è attios
ne indifferente: chi però l'ordi
l naſſe al ſeruitio di Dio, ciban
doſi per poter impiegar le forze,
1 e la vita in guſto di Dio, 8 a
- dempir i ſuoi Diuini precetti e,
comandamenti, è certo,che l'at
tione
l

76 Alchimia
tione né ſolo d'indifferente ren l
derebbe buona; ma, di buona,
migliore. . .. . . . .
In queſt'eſercitio ſarà bene
venir più al particolare, ordina
dovn'attione particolare advna
altra particolare più perfetta e
più nobile. Vno ſi veſte la mat
sina:ſe veſte il ſuo veſtire di que
ſto fine,di farciò per poterado
rar il Santiſſimo Sacraméto, per
foter andar alla chieſa: pervdir
è celebrar la Meſſa; l'atto del
veſtire comincia hauer odore di
ſacrificio; & vn'attione, che era
trà le indifferenti così baſſa evi
le, con tal direttione viene ad
l
cſſer
ſpirituale. 75
efferannouerata frà le più nobi
º li eſublimi. Lo ſteſſo ſi può far
º nell'altre maſſime in quelle che
poſſono riceuere quell'ordine e
conneſſione. - -

L'inſerir con l'intentione & af,


º sfetto molte attioni in rmasſini
i golar documento dell'al- ,
! . chimia Spirituale. »
” . Cap, XVI, º »
ºf - - : :
- - - - 3
" A MTEntre nell'operare hab
º lMlbiamo à ſeguitaril cora
º ſo della buona intentione e dei
iº ſanti deſideri & affetti, non poº,
trà non eſſer molto largo quei
a - cam
78 Alchimia
campo, che con queſta via hab
biamo d'arricchire moltiplicar
ciaſcheduna operatione, che da
noi ſia fatta i
Haueremo dunque intentio
ae, adempiendo vn precetto di
Dio, di farlo, come ſe in quello ,
foſſe contenuto l'adempimento
di tutti gl'altri; e, facendo vma
operatione, di farla, come ſe in
quella foſſero inſerte tutte l'al
tre, che poſſono eſſer fatte.
Per eſempio, digiunando,
poſſiamo hauer queſta intetio
rie di digiunare, come ſe in tal
digiuno ſiracchiudeſſero tutte
le altre virtù con gli atti loro: e
i
Spirituale. 79
così, facendo va'opraſola, vers
i térmo è farne molte, a farle con
i l'affetto tutte. . . .
Non ſi può dire, quanto mi
, rabile ſia queſto inſerto, quanto
i vtile queſta induſtria, che ci fà
i vſcire da quelle anguſtie, trà le
quali per altro ci trattiene la
piccolezza di quelle opere, che
º noi facciamo.
Quello, che ſi è detto de'pre
cetti Diuini, ſi deue eſtender
ancora a tutte l'altre operationi
" è indifferenti e naturali, è che
º ſolo cadono ſotto l'ordine de
conſigli: hauédo qneſta vniuer
ſalintentone di far qual ſi ſia o
; - - - ------- Pera
sc Alchimia
eperatione, come ſe in quella
foſſero compreſi tutti i precetti
di Dio, anzi tutti i conſigli sne,
ſolo quelli, che attualmente ci
hà dato Dio,ma tutti quelli,che
dar ci poteuain guiſa però,che
neltralaſciar quell'opra non vi
ſiano eſſi contenuti, volendo al
largari termini nel far il bene,
ma nel male reſtringerli per re
ſtringer il male.
- -
-
-

- .
- . l

- s - --

- - - - - - -- .
r
- , a- - -- - º
- - - -

-a : indus
Spirituale, 81

Industria Diuina dell' Alchi


mia, il moltiplicar l'opera
tione con le parti dell'opera
tione. Cap. XVII.
A 'Olte attioni ſono di ſua
natura compoſte di mol
te parti, per cosi dire: hora in
ciò conſiſte il ſecreto, che quì
diamo: cioè, di far cader ſopra
ciaſeheduna di quelle parti tutto
quello, che ſappiamo inſerire in
tutta l'attione, accioche così di
uentino molte attioni quelli,
che concorreuano à formarne
vna ſola, - - 2

- F Que:
32 Alchimia
Queſta dottrina ſi caua davn
documento, che diede Chriſto è
Santa Gertruda (come riferiſce
il Bloſio) e fù: che la vergine
non ſolo offeriſce a Dio il man
giare,ma anche ciaſchedun boc
cone. Queſto,che diſſe del man ,
giare, poſſiamo noi eſtendere è
qual ſi ſia altra attione, che da
molti atti partialiriſulti : come
i paſſi nel caminare, le viſte nel
vedere, nello ſcruer eleggere le
parole le ſillabe le lettere: e così
nelle altre, i

Queſta induſtria tanto mag.


giormente deue ſtimarſi, quan
to è maggiore il moltiplico di
quel
Spirituale. 33
iſl quelle attioni, che da poche con
li non poco frutto può così mira
i bilmente naſcere.
is Si hauerà dunque vniuerſal
mente intentione di far in tutte
quelle parti, che ſi può, ciaſche
duna attione; in guiſa che tutti
i fini e tutte le circoſtanze veſti
no ogn'vna di quelle parti, co
me veſtiuano tutta l'attione in
tiera: che in queſto modo diué
i taranno con mirabil artificio
molte quelle,che componeuanº
vna ſola attione; ſi darà in que
ſta guiſa maggior gloria a Dio,
maggior ſarà il noſtro merito,
più auuantagioſi li noſtri gua
F 2 da
84 Alchimia
dagni ſpirituali. , i
Quello, che s'è detto dellat
tione, ſi può ancocon propor
tione dir dell'oggetto di eſſa:
cioè ſi potrà diuider queſto in
molte parti. Per eſempio, nel
ringratiar nel benedir Giesù per i
la ſua paſſione, non ſi fermare
mo in queſto, ma diſcenderemo
à moltiplicarqueſto miſterobe
nedicendo e lodando tutti quei
momenti, ne'quali durò la paf
ſione : ringratiandolo di tutti
quei paſſi,che fece nel corſo del
la medeſima di tutti quei deſide
rj, ch'hebbe di patire: di tutti
quei tormenti, che pati. Anzi,
--- --
Spirituale. 35
mentre, quato faremo tutto ad
honor di Giesù far douremo, ſi
hauerà ſempre intentione di far
tutto ad honor del ſuo cuore, del
l'anima ſua, di tutte le ſue mébra
ſantiſſime, di tutte le ſue parole,
di tutte leſue operationi, di tutti
li ſuoi penſieri. Lo ſteſſo ſi farà
pure cô Maria, S&à proportione
co'gl'altri Santi.Con queſta mi
rabil induſtria verremo a molti
plicar eſtraordinariametele no
ſtre attioni & ad allargar quei
termini,da'quali peraltro ſareb
bono ſtate riſtrette. .
- - i - . . . ..

F 3 se
86 vAlchimia .

Secrete mirabiledell'alchimia,
il far ſpeſſo proponimento di
voler far vna operatione,ben
che in atto ſi habbia da far
vnaſol volta, Cap. XIIX,

Nche quì con queſta in


A M duſtria poſſiamo auuan
taggiarſi molto, e moltiplicar
con l'atto della volontà vin'at
tione benchevnaſol volta hab
bia da eſſere da noi poſta in ef,
fetto, - -

Se vno hà fermo penſiero di


far vn male, è coſa certa, che
tante volte moltiplica il male,
quan
Spirituale. 37
quante fà nuouo atto di volon
tà di farlo: hor la ſteſſa dotrina
camina ancora nel bene.
Vno hà da digiunare,da vdir
la Meſsa: ſe non ſi fà altra dili
genza, vin digiuno è vn digiu
no, & il ſentirvma Meſſa non è
che vdirvna Meſsa:ma,ſe ſi met
.te in vſo il ſecreto della noſtra
Alchimia, vna attione ſubito
diuenta molte, con moltiplicar
cioè l'atto di volerla fare.
E così potraſſi cominciar mol
to per tempo è far quel bene coi
la volontà, che con l'opra non
le ſi potrà forſi fare, ſe non in tem
i po determinato. Stiamo negli
F 4 eſempi
A
88 Alchimia
eſempi accennati; che la ſteſſa
ragione corre in tutti gli altri è
proportione. Chi ha da digiu
nar, può cominciar molti gior
mi auantià faratti di volontà di
voler in tal giorno digiunare: e
queſto atto potrà moltiplicarſi
più volte al giorno. Venuto il
giorno deſtinato al digiuno,
può, chi ha da digiunare, ſpeſſo
produr l'atto di voler digiunare:
almeno nel principio del gior
no, quando ſi mette alla menſa,
quando ſi leua, quando ſi ſente
fame, quando ſi ricorda del di
giuno: e così con arte di Paradi
ſo hauerà dal digiuno di vn
; - gior
SAirituale. 89
giorno cauato il merito di mole
ti digiuni; e nel libro di Dio ſa
rà notato come, ſe tante volte
haueſſe digiunato, quante volte
hà fatto certo proponimento di
digiunare.
Lo ſteſſo ſi dee fare nell'Vdir
la Meſſa & in tutte l'altre attio
nisì di obligo, come di conſi
glio; non intendendo però di
obligarſi con voto, ma ſolo di
far queſto atto di volontà, col
quale intendiamo fermamente
di eſequire quello, che propo
miamo,non venendo nuouoim
pedimento. - -

a Quello, che ſi è detto di vn


- attO,
9o Alchimia
atto, ſi può intender ancora di
molti: onde ſecondo queſta re
gola vino potrà molto tempo a
uanti proporre di digiunare tut
ta la quadrageſima, che hauerà
da venire, d'wdire la Meſſa nelle
“feſte di tutto l'anno,in cui ſi tro.
ua è venturo, non eſſendo legi.
“timamente impedito.
ib Finalmente non ſolo alle o.
iperationi ſi eſtenderà queſta in
duſtria; ma ancora è tutte le in
tentioni, con le quali può eſſere
qual ſi ſia operatione da noi ve
ſtita:iſ che riuſcirà di tato mag
gior vantaggio, quàto che poſ
ſono eſsere più fini di vn'opra
fola. Mira
i » Spirituale. 9I

Mirabil 'industria dell'Alchi


mia, il far ogni attiene, come
ſe, facendola noi, foſſimo cau
ſa, che altri infiniti la faceſe
ſero. Cap. XIX.

On ſolo in vina operatio


ne habbiamo da eſten
der'il deſiderio & affetto a tutte
l'altre, ma ancora negli operari;
in guiſa che facendo noi vn'at
tione,habbiamo da farla con tal
fine e con talintentione, come
ſe,facendola noi, foſſimo cauſa,
che molti altri la faceſsero, anzi
che tutti,
Per
92 Alchimia
Per eſempio: ſe io digiuno,
deuo eſtender il fine anche ad al 4

tri con deſiderare, che tutti gli


altri faceſsero il medeſimo per
maggior gloria di Dio, e come
ſe il mio digiuno foſse non ſo
lo eſempio, ma cauſa di tutti gli
altri: il che s'intende ancora in
tutte l'altre attioni.
- Ne ſolo agl'huomini,che ſo
no,ſi può eſtender il fine, ma an
cora ad infiniti altri, che poſso
no eſsere:ſi che ogni attionena
ſca da me con queſto impronto
impreſsole dall'intentione:cioè,
come ſe facendola io foſſi cauſa,
che infiniti altri la faceſsero: i
che,
Spirituale. 93
che, ſe ben in atto non può eſse
re, può ben eſsere nell'affetto e
nell'intentione, la quale riem
pie l'opera di quei teſori,che ve
ramente ſono i benche la coſa,
che ſi deſidera,non habbia altro
eſsere,che quello,che hà nel de
ſiderio &affetto. -

Queſto deſiderio ne portarà


advn altro,cioè, è bramardi eſ
ſer ne'cuori di tutti, nelle vo
lontà di tutti,d'hauer le forze di
tutti; accioche, operando noi
qualche coſa in ſeruitio di Dio,
poteſſimo fare, che anche altri
la voleſſero,altri la faceſſero.
L'induſtria riuſcirà più à pro
poſito,
94 Alchimia
poſito,quido ſi eſtenderà a mol
ti & infiniti non ſolo l'opra,
che facciamo; ma i fini, che
habbiamo e che intendiamo d'
hauere : nel che ſtà naſcoſto si
grande abiſſo de'meriti per la
moltiplicità degl'atticorriſpon
dente alla vaſtità delle intentio
ni, che non vi ſon computiſti,
che poſsano regiſtrarne la ſom
II12, -

Ogni volta dunque, che fa


removn'operatione, haueremo
intentione di farla, come ſe do
uefſimo con quella eſser cauſa,
che altri infiniti la faceſsero a
gloria di Dio con tutti quei fi
- Ill
- Spirituale. 95,
)|-
ni con tutte quelle circoſtanze
i con tutte quelle induſtrie, che
it habbiamo noi eſplicitamente,ò
è che implicitamenre intendiamo
i di hauere: che così vin opera ſo
li la ſi moltiplicarà non ſolo per la
i moltiplicità degli operari (per
o coſi dire ) formati e racchiuſi
º
)
nell'intentione, ma per i vari -

fini con i quali intendiamo, che


vada accompagnata qual ſi ſia
operatione & in noi 3 in tutti,
) - . i .

2
-

ºkaia
º
- - - - - -
i
v .

A. - ge
96 Alchimia

p'tiliſſima induſtria dell'Alchi


s mia, offerir ancipatamente
le operationi, che ſperiamo
di far in Paradiſo. Cap. XX.

º I contenta di poco,chi, nel


NO feruir Dio,ſi contenta ſolo
di quello che fà, mentre viue in
queſta breue vita, nella quale
per ordinario di qualche imper
fettione ſono macchiate l'ope
rationi noſtre, e molte ce ne le
ua l'anguſtia del tempo accom
pagnata con la negligenza no
ſtra,e con la neceſſità del dormir
e mangiare & altre occupatio.
-
Ills
spirituale. I gº
ni, che nºi ſappiamo ſantificare,
E' neceſſario dunque ſupire
queſto difetto confinduſtria e
ciò ſi farà, ſe ſpeſſo offeriremè
con il libero della noſtra volon
tatutte quelle ſante e pure ope
rationi, che ſperiamo ad honds
di Dio di fare in Paradiſo per
tutta l'eternità;facendo, che nel
proponimento ſiano libere, già
che nell'eſecutione ſaranno nº
'ceſſarie e ſenza merito alcuno.
Quanto ſi eſtenderanno i li
miti del noſtro guadagno, ſe, ſe
uandoci fuori nell'operare dai
limiti della vita temporale, of.
feriremo anticipatamente con
“ G tutto
º..." sui
sia";
rie per tutta "
i",
sernità
de Beatiſaremo
in i"beatinº
. i , º ,
d

sarà bene"
seDio "
far propºni"
3 diamarlo :
iº"
le benedirlo, eternanº"
ºrigitutte le potente "
forze, tutte le membrº in oſſe:
i" gloria di º
io, che tantº"
iſº " ioie ogni"
li º iggio, quanto megliº
gegtt
org,con º a º iº
ſciutº l
» SAtineſe- 5 e 29
In ogni attione, che ſi farà, ſi
potrai ſuira gºsſieano di de
- ſottº di fare tutto quello che
i Cieſienaſce che pathongtſuo
ſiamº Rcr fare in Paradiſo, con
quei fini conguelle circoſtanze
con quella perfettione, con che
a ſatisfitte daipeisquandq ſi fi
tfonatefrºng! Regina de' i.
uliodp fifºsfºrºdo a Dio quel
los che hora facciamo per lui,
chat cremo, queſta intentione di
| ºfferirgli anticipatamente ciò,
-
che faremo, quando ſaremo cit
taini del Paradiſo e queſto con
| sfenſiºni di tutta l'eternità,
C ::fai a
7 . A G 2 Auuan
oſpo º orobinia
i , f .. i 9to , 9 e itigº ai
2auuantaggioſa induſtria dell'
Alchimia, vnir le attionine.
cºſì stre, con quelle di Giesù di
Maria e di tutti i santi.
º ii - Cap. X II, i
3. i ti tº it , si

- Pºiſantificar
purificar nobilitar, e
le noſtre attio
ni, è ſingolar induſtria quella
che più dal Cielo, che dalla ter
ra conoſce la ſua origine, il ſuo
principio : &è, l'vnir le noſtre
-attioni con quelle di Giesù, le
i quali furono puriſſime, 8 offe- |
rirle così vinite all'infinita Mao
del noſtro Dio, |
Ad- i
Spirituals. tori
l
Acquiſtano le operationi no
ll ſtre da queſto inferto ſpirituale,
f quella bellezza e perfettione,

dalla quale ſarebbono ſtate pri


uc, ſe in queſto modo non ſen
tiſſero il beneficio di queſta ve
ImOſlee -i : : : :
Doppo Gicsù, dobbiamo ri
correre è Maria, procurando di
vnir le noſtre operationi alle
ſue, e le ſue alle noſtre;accio
che più piacciano è quel Dio, è
cui le offeriamo, i
, º ; Lo ſteſſo è proportione ſi ſa
i rà delle operazioni de Santi in
ſap ferendole nelle noſtre, elenosi
7 Are in quelle che ci queſto vinº
G 3 colo
ro, Alehimiaº
ecoveriamo ad effetfºeta
realooſtro Dio,i cºiº º 3 .
Sihamierà dunque queſti irº
tentione, chedgni noſtra attioº
ne, parola, reſpiro penſiero va
da ſempre a Dio col portaf ſeco'
per virtù dell'affetto il peſº la
iellezzaiditittéropere di Gie
si,di Maria di artigli Angeli
di tutti gli uomini in tutti
quindi contitti quei finiº
itaquella perfettione,ºche iº
Dio poter portare i fa. 2

E queſto, che ſi dice delle at


sioni di Gies, i Maria e di
tutti gli altri, ſi deve intender
- ancora di tutti i fini e circº e

o e -a 2C,
l - - spirituale, re
º
" -
gºah queſte attioni fu.
nho veſtite nei i sip
º -2.: raig si enº: io2 o suor E
fidustria feerete le eths
i missilya ne trofrunta com
) ºptaessantutelsatrianifata
itte da altri dai2 fanſ.noa :lº
Cap. XXIIsi ilc 55 ci
riv 3.13 of Rsusd orv 92
| NIon può enrpovero da
N perationi buone, chi può
trouar modo di far ſuo quelle,
che ſono fatte latini e famoia
so diibene, chi dà partecipatoel
i berla di molti, anzi di tutti: i
ºr. Queſta induſtria, queſto ſe
greto inſegna l'Alchimia ſpirie
; i G 4 tuale,
" Atskinia, .
tgale S è: gompiacerſi di tutte
quel bene che è fatta da altri 3
approuarlo con tutta la pienez
aa della vºlontà , i che Venga
ad eſlet naſtro per il compiaci
mento che nihabbiamo, quello,
che non ſi noſtro perche fù fat
to da altri, i .x . . .
Se vno haueſſe guſto, che vin
malevn peccato foſſe commef
fo da va'altro, e di ciò haueſſe
compiacenza, verrebbe ad eſſer
partecipe nella colpa: hota lo
steſſo corre nel bene.Comilicia
à far ſuo il benefatto da altri,
chi ſi compiace, che ſia fatto,ne
ſente fingolar guſto, e l'appro
e il i lla,
Spirituale. MQſ
ta, come ſe da lui foſſe fatto.
2. Queſta induſtria come hà da
eſſer voiuerſale nelle perſone,
che le abbracci tutte, e nelle
buone operationi, che neſſuna
ne eſcluda;così anche deue eſté
derſi à tutte le differeze del tem
po: il che ſi fa, quando con tuttº
il noſtro affetto ſi compiacere
mo di tutto quel bene, che da
altri è ſtato fatto per il paſſato,
di tutto quello, che ſi fa al pre
ſente, e di quello tutto, che ſi fa
rà per l'auuenire da chi ſi ſia:ans
sirenederemo
nità, i º3
ancora- all'eterº
i
- Quello, che ſi è detto dell'o:
- . Pere;
ss ºrbimº
" deue ancora intendere
ei fini e circoſtanze orogae
cioche; come più larghi ſonº?
limiti della noſtra compiacerd?
si
i"
il bene, ehe dal bene d'altri con
h
queſta mirabil induſtria itatº
coglie o fisap ºd ºliº
riqrro: il crºr oifon ſi
andustrie ſingolari dell'Alchiº
mia circa l'offerta di noi teſº
: ſi, dal noſtro cuºre dellanº
ri: direattioni.odapp dixlif, i
c i i Eb 9miusti. I 9 i sa
- O Vanto più rili ſiamo noi
& imperfetti a più ne
i ratassiº" re
e º i
f
spirituale roy
tºssetti tanto abbiamo
l
" pie ſtereº dei
l'itºlº irituale per mp3
Piººoh e fagićgrimania
"difetto, e per innalzatº
ºiadeneirei.
º N PRIMA, èſferendo noi
ºffielor noſtro guariga
ºe haitrei e siti interi
tºlºgia oggi per i
gºſtº a Dio, peggioriana, per
ºrriſponder agl'oblighi, che
"iº sia pini Miei
per adempire in queſto il voler
inosper ſegno di riconoſere
Pºnsoio consci
ci Imente
- soa Alchimie
"
fetto: per gloria, honorsº Pºrt
cere di Giºsy, di MARIA:
di tutti gli Angeli, di tutti i
Santi. - si ori- -

,sECONDonell’offerir noi
neſi è quali ſi ſia coſa noſtra è
nata da noi, haueremº ſempre
intentione di offrirà Diotuttº:
quello, che già dato per ºlſi
voglia titolo offerto da altri, è
li ſarà per tutta l'eternità con le
medeſime offerte, è tutto quel
lo, che noi altre volte habbia
moeffertoàlui: in guiſa che ini
ogni offerta noſtra facomini
duſtria Diuina, ſempre"
ra::i:
spirituale. solo
e tutto quello, che mai è ſtato di.
' ºferto è Dio, è farà per l'auus
ºnire. 9: i
º TERZO, haueresio inten
tione diſta ſempre cremio
noi ſteſſi in ogni momento, in
ogni reſpiro, in ogni parola, in
ogni operatione,con quanto in
ieri,
to di ſopra: . . . . . º t
QVARTO, deſideraremº
di hauer infiniti cuorii edie.
intutti quelli degli ſti, per
offerir in tutti e con tutti tutto

QVINFOfaremo
i
ſpeſſoſtaquei
l
d io - Alchimia -
-

4a proteſta di vºlºsº eſisi


Aiagniseta, chia"
ſteſso oſferirà è bio e lo ſteſsº
intenderemo di tutte sinº
operationi, º vi º ºi
di giuºgle, - ſo r . i f. -

ini spirituel elºſº"


tre: l

i gial, Alchimia, l'apizºº


" "i
ni fatte. Cap. XXlºriboa
º ite ::i, “. e t T. ,
iiAiso pºi
ioni che fà iº"
i fatte ne paſſa più º
"ptºPºſi ecretO » C º,

cere
sti to, l
|
, Spirituale 111
º º più fruttuoſo io, se
º Il ſecreto, ègustasi Doppo
º
"
i"- - - a
igione,
i diappi uarla ! . . .

" "i
vn fila di nuoto, ancorch;ſs
condo il ſuo eſſer naturale non
ſi faccia " 2 ). giò
es",
Peccatº, di nuouo, approuaſſe
i
Stolofarebbe
ratificaſſe, è certo
di male comecheſe
tali
nuotº lº facciº ini, sin
tende anche nel benei lomòlti
f" l'approua., , ,
i Nº ſolo approdaremo ſpeſso
l
vi -

- . º
e -
te da
-- -
º

tra Alchim.ia l
te da noi in tutto il corſo delfa
Softravita paſsatº, º º
queſta induſtria potremo e
tenderà tutte le attioni fatte
da altri, appronandole e ratifi
eandole non vna volta ſola, ma
“mille & infinite in infinito.
Stà ſotto l'uſo di queſto ſe
creto naſcoſto talteſoro che né
potrà non eſser molto ricco di
beni ſpirituali e Diuini, chi in
'eſſo vorrà eſercitarſi.
Può hauerevn grand'auuan
taggio l'approuar l'opra buona,
che ella non hebbe, quando fù
fatta; &è che l'opra buona ſi
si - e - -
alcun
approua, one fatta ſenzadife
- --- -

- ---
Spirituale. I 1;
diffetto è mancamento,benche
nell'eſſer fatta foſſeda qualche
macchia accompagnata. Per e.
ſempio , Eno hauerà vdito la
Meſſa nell' vdirla ſarà ſtato
cigmalehc diſtrattione di meriº
te; ma, nell'appronar queſta.
attion buonaydouetà intender
d'appronarla come fatta ſenza
alcun mandamento, pentendoſi
di quelli,ché hauerà commeſſo a
- Non ſolo ſi approuarà ogni
attione,ma ſi approuarannoani
cora tutti i fini &rintentioni,
con le quali eſſa fà fatta, o ,
- Si potrà ancora far queſte
fatto: che intendiamo hora per
i li ſem
1 14 alchimia
ſempre, che in ogni attione, la
quale facciamo,ogni reſpiro,
che diamo, favn'approuatione
di tutte le attioni fatte da noi,
fatte da altri con tutti quei fini,
di che furono arricchite quan
do furono fatte. Il 7 : : :
:: Enell'iſteſſo atto, appccuanº
do il bene, haueremo intetition
ne di riprouare deteſtar tutto il
male, che è da noiò da altri fu
conomiſſo;accioche e nel bene
approuato e nel mal riprouato,
con la gloria, che è Dio inten
diamo di dare, s'arricchiamo di
quei peni,che buoni fino quel
h, che li poſſeggono; è, ſe tali
-si il º i; ſono,
e
spirituale. i 15
ſono,migliori li rendono. -
- . - -- - --

Pocumento ſingolare dell' Al


ini" Al

i na operatione con un atto di


contritiene dºppò che faranº
no fatte. r cap. XXV.
º i

i T E macchie e l'imperfeta
i tioni ſono così anneſſe alla
operationi, che noi facciamo,
che difficilmente ne trouaremo
via, che ſia ſenza alcuna mac
chia, séz'alcuna imperfettione.
Più vede queſte macchie,chi hà
maggior lume di Dio e da qui è
per ordinario, che più conoſce
H 2 - le
I 16 - Alchimia
le ſue imperfettioni nell'opera º
re, chi opera meno imperfetta
tuente e sa e , , si
A queſto difetto, inſegna a
fapplire la noſtra Alchimia con
queſta induſtria, è il far paf.
tar l'operatione fatta per vn
atto di contritione, dimidando
perdono è Dio d'hauerla fatta
ctisi imperfettamente, e chiede
da aiuto per farla nell'ausgni:
re con maggior perfettione ,
- Queſto ſi potrà fare doppo im
mediatamente fatta l'operatio
ne, è nel fine del giorno in gui
fa che l'atto di cotritione e pen
timento cada ſopra tutte le at
tioni del giorno a Fat l
-
a
Fatto ciò, ſi doterà offerir
"
hauerà quellache
bellezza l'offerta
deli" non hebbero,
quando furono fatte º
º Qualche volta ſi farà molto )
bene à purgar con queſta ma
niera le operationi fatte intutto
il corſo della noſtra vita, e di
nuouo offerirle così purificate
alla Diuina Maeſta:il che le ſarà
tanto più grato, quanto più
pure diuentarano le operationi
in queſto modo purificate.
- Sarà parimente eſercitio
molto lodeuole & vtile, il di
mädar per l'ordinario perdono i
º . H 3, à Dio
i 18 Alchimia
à Dio di tutti i micamenti com r
meſſi in ogni opera che faccia
mo, ſubito che fattta l'hanere
--
mo, e di queſto ſi potrà dar ſe
--
gno col percuoterſi la perſona
-
r
il petto: il che con l'Vſo verrà è
-
farſi molto facile e ſoaue.
Oltra ciò, per ſupplire alle
noſtre imperfettioni nell'ope
rate, è molto à propoſito quell'
auiſo, che dà il Bloſio: cioè, di
pregar Giesù, che per eſſe egli
efferiſca il ſuo cuore all'eterno
ſuo Padre, son tutto quel bene,
che dal cuor di Giesù è nato è
naſcerà. Lo ſteſſo per appunto
potremo far ancor noi. -
v- e si . . i 3. circa
-
i -
se
Spirituale. I rp
rv .
circa l'applicatione dellenoire
: ſodisfattioni. cap. XxVII.
-
N On baſta il guadagnar
N aſſai, ſe non ſi diſpenſa
ancor bene il guadagnato; in
guiſa che né ſi perda mai nulla
per diffetto dell'applicatione e
diſtributione: nel che ordinaria
mente ſi ſuol mancare.
Si deve ſupporre per fonda
mento, che nell'opre buone ſi
può conſiderar il merito, la ſo
disfattione, e l'impetratione. Il
merito è ſempre della perſona,
che opera, ne ſi può applicar ad
4 altri;
-
º 2RO Alchimid
altri; che queſto fù prinilegio.
ſolo di Chriſta.La ſodisfattione
può la perſona applicarà ſe &
ad altri, si alli viui (mentre pe'
rò ſiano in gratia ai Dio) come
all'anime,che ſono nel purgato
rio. L'impetratione ha più lar
ghi limiti; perche può la perſo
naimpettai beni ſpirituali e té.
porali per ſe e per li altri, anche
per quelli, che ſono in diſgratia
di Dio. Suppoſta queſta dottri
ina ſi oſſeruaranno le regole &
induſtrie, che qui ſi ſoggiungo
no. -
- L'applicatione dell'opere né
di faccia nel fine, ma nel princi:
- . . pio
-

:
, spirituale, 12 e
pio di eſse: e ſi habbia queſta vi
niuerfalintentione, che nullafi
perda delle noſtre ſodisfattioni:
che, non eſsendo neceſſarie no
per noi, ne per quelli, a quaſi
con la primaria intentione ſo
no applicate, vadano ſempre ad
altri, ſin che arriuino à chi ne
hà biſogno, e n'è capace. :
- Se vno applica vna Meſsa
per vadefontai ſe quello ſi tros
luaſse in Paradiſo,ò foſse in luo
igo di dannatione, l'applicatio
ne è nulla, ſe non ſi eſtende ad
altri: il che douerà ſempre farſi.
Applicando'ò Meſsa è digiu
no è altra opera pervno, ci1Ilsia
-- -
º i - - -
7 22 Alchimia.
in diſgrata di Dio,ſarà neceſsa
rio applicarla ſodisfattionead
altri, non eſsendo capace di for
disfattioni, chi non è in gratia
di Dio: ma ſolo ſi deuepervia
d'impetratione applicar tutto
quello, che ſi fa per i peccatori:
nel che moltiſſimi viuono in
gannati,evégono per loro igno
ranza a perder il valore di mol
te ſodisfattioni, che potrebbo
no applicarò à ſe ſteſſi o ad altri,
ſe però la virtual Intentione non
di ſuffragaſse.
sa E da quì è (per eſempio) che
ſenza alcun pregiudicio ſi può
applicar vna Meſsa per ſuffra
gia l
Spirituale. I 23
gio de'morti e per impetrar la
cóuerſione de peccatori e quale
che altra gratia è ſpirituale è
corporale. r .
- Ogni volta, che applicaremo
per qualche biſogno è noſtro è
d'altri le noſtre buone opere,
haueremo in etione di aggiun
gerui le ſodisfattioni di Chri
ſto, di Maria, e di tutti li Santi,
Si hamerà ſempre queſta virtual
intentione di applicarle opere
è per noi è per il noſtro proſſi
mo, con eſser apparecchiati ad
l applicarle per quelli che è mag
gior guſto e gloria di Dio, che
ſiano aiutati, quando ºſapeſe
illIMQ
- - - -... -
-

l -.

i
l
124 Atlchimia?
fimo qual ſia il maggior guſto
di Dio. ss 3 e
di Doppo la particolar applicae
tione, haueremo queſta vniuerº -
fal intentione e deſiderio nelle l
noſtre opere: di giouar à tutti
dóforme al loro biſogno, a tutti l
impetrar gratie e fauori.
Nell'applicarle buone ope
re ſi procurarà di rappreſentar
riconoſcere confeſsari, almeno
virtualmente, i meriti di Gie
sù, dal quale hebbero di poter
meritare eſodisfare & impetra
re; & inſieme di ringratiarli di
tutto quello, che per mezzo del
l
ſuo ſangue e della ſua paſſione
vº. -
e mor
-
- -
Spirituale. e 25
io e morre habbiamo riceuutonoi
e tutti gli altri ancora. “A
» . Con le noſtre orationi &o-
, pre bubne: aiutaremo i noſtri
º amici, parenti & altre particos
lari perſone: con queſto fine &
affetto di charità, come, ſe aiu
tandonevno, doueſſimo eſſerci
aiuto a tutti, e quello ch'advno
ò à pochi preghiamo,lo pregaſa
ſimo per tutti, cràtutti doueſſe
eſſer conseſſo. -
l . Si hauerà ſempre queſto de.
ſiderio di participar di tutte le
ſodisfattioni degl' altri, e d'
impetrarcò l'altrui mezzo quel
i lo, che ſi può, e , e

. . Sarà
-
- - º -
I 26 calchimia
l
. Sarà ben fatto hauer vna for
mula, nella quale ci qualche or
dine ſia notata la diſtributione,
ch'intendiamo di fare delle no
ſtre ſodisfattioni: eſecodo que
ſta ogni giorno ciaſcuno ſi po
trà regolare qualunque volta
non occorreſſe, qualche nuouo
biſogno, nuouo accidente: e
potrà eſſere in queſta è ſomi
liante maniera.
Delle ſodisfattioni ſi faran
no due parti: l'una ſeruirà per i
viui, l'altra per i morti: ciaſcu
ma delle quali parti ſuddiuidere
mo in altre cinque ſecondo le
cinque piaghe del Signore
a que in
Spirituale. i 27
r queſto modo & ordine. - 2
g - In quanto à viui porremo
º nella piaga della man deſtra vina
s, quinta parte applicata per quele
li, che vicini a morte, ſtanno a
gonizando cº i r": º
: Nella ſiniſtra, quella,che ſarà
per linoſtri benefattori, amici,
i parenti. - ini, i
Nella piaga del piè deſtro
vna parte per quelli a dire ſi tae
comâdano alle noſtre orationi,
& à quali in qual ſi vogliamo
do habbiamo qualche obligo a
A is Nella piaga del piede ſiniſtro
a farà aſſegnata vna pacie per quel
il li, che ci hanno fatto qualche -

silºſ di
-
128 calchimia -

diſpiacere, dato qualche danno:


per quelli, per i quali è mag
gior guſto e gloria di Dio, che
ſia da noi offerta parte delle nor
ſtrefodisfattioni.it -
'Nella piaga del coſtato ſi
metterà la quinta parte, che
ſeruirà, per pagar tutti li noſtri
debiti con fine, che, quando
advha piagaauapzaſsexualche
coſa ſia è proportione all'altre
diuiſa.io 9 oa : iº or 5
c: Quanto all'altra metà aſse
" i" potrà parimente
acfserella dimiſa in cinque parti
l ſecondo le ſteſse cinque piaghe
in queſta maniera , iº zio, si
----

--
-
A , spirituale. a o
v) i Nella piaga della mano de
g| ſtra ſarà vina quinta parte per
e| quei morti, a quali habbiamo
»I maggior obligo, è che per cati
- ſa noſtra patiſsero le pene del
purgatorio. . . . . . .
Nella piaga della mano ſini
ſtra ſi aſsegnirà vna portione
da applicarſi a noſtri parenti,
amici, benefattori. I 2 ci si
º Nella piaga del piede deſtro
ſarà la parte, che hauerà da ſere
uire per quelle anime, che ſono
più lungamente condannate al
le pene del purgatorio, è che
non hanno chi preghi per eſſe.
l Nella piaga del piede ſiniſtro
--- --

ti -- -,
- - ----
o
13 o Alchimia
ſi collocarà vna parte da eſſer di
ſtribuita à quell'anime, che ſo
no più vicine ad eſser liberate
dalle pene del purgatorio. t

Nella piaga del coſtato fipo -


ràvna parte da eſser applicata è
quelle anime, chè è maggior
guſto e gloria di Dio, che ſiano
liberate:& a queſt'vltima doue
ranno eſser riferite e ſubordina
te ancora tutte l'altre; e maſſime
à queſta douerà ſecondo la noſtra
intentione correr tutto ciò,ch'
auanzaſse delle noſtre ſodisfat
sioni nell'altre piaghe. -
-

-.
-
::: : i :
º.s- . . . -. -. - - - - - - - -

.
spirituale. I3 I
º i s .
Auiſo circa l'industrie e docu
i menti, che mirano alcune o
particolari attioni.
t
- Cap. XXVII,

(CN In quì habbiamo eſpoſte


ie) quelle induſtrie e docume
sti, che poſſono ſeruirein com
mune, per innalzarqualſiſia at
tione, e tirarla a quel grado di
bontà e di merito, del quale,
ſtando nei limiti del ſuo eſsere,
era prima reſta che veniamo al
particolare delle attioni da no
bilitarſi e perfettionarſi,riſtrin
gendo è materia più particºla:
- la te
e
132 Alchimia,
re quegl'auiſi, che poſsono an
dar ſcorrendo ſopra di tutte
E benche per l'uſo di queſta
mirabile Alchimia haueſse po
tuto baſtare quello, che ſin'ho
ra ſi è detto,eſsendo facile à cia
ſcheduno applicar à materia
particolare ciò, che per tutte s'è
inſegnato,nòdimeno e per mag
gior facilità di queſto eſercitio,
ie perche nelle attioni particola
ri ſpeſso occorrerà dar qualche
particolar induſtria, che noi po
teua cadere ſotto general docu
mento, ci è parſo bene per ben l
commune prender ancora que
ſta fatica, ſperando, che debbia
- ese:
-
spirituale. i 33
eſſere molto bene contracam
biata col fintto, che naſpet.
tiamo più che ordinario.
Non replicaremo ſempre i
documenti già dati;ma è li ſup.
porremo ſenza farne altra men
tione,ò li accennaremo ſolo; ri
mettendoci è quello, che più
diffuſamente da noi è ſtato ſinº
bora ſcritto. . . . .. . .
Di molte particolari attioni
trattiamo qui, nen di tutte; e
percheropera ſarebbe ſtata trop
po proliſsa e perche quello,che
ſi dice di alcune, ſi può facil
mente da chi ſi ſia trapportar
alle altre.
I 3 Vni.
132 Alchimia, º
re quegl'auiſi, che poſsono an
dar ſcorrendo ſopra di tutte
E benche per l'uſo di queſta
mirabile Alchimia haueſse po
tuto baſtare quello, che ſin ho--ri
ra ſi è detto,eſsendo facile à cia
ſcheduno applicar à materia
particolare ciò, che pertutte s'è
inſegnato, nédimeno e per mag
gior facilità di queſto eſercitio,
ie perche nelle attioni particola
ri ſpeſso occorrerà dar qualche
, particolar induſtria, che noi po
teua cadere ſotto general docu
mento, ci è parſo bene per ben
commune prender ancora que
salsiasi sia
s
se
-
- C Ge
--- -
spirituale. º 33
eſſere molto bene contracam
biata col frutto, che naſpet.
tiamo più che ordinario eº
Non replicaremo ſempre i
documenti già dati;ma è li ſup
porremo ſenza farne altra men
tione,ò li accennaremo ſolo; ri
mettendoci è quello, che più
diffuſamente da noi è ſtato ſinº
bora ſcritto a º º
Di molte particolari attioni
trattiamo qui, non di tutte; e
perche'opera ſarebbe ſtata trop
po proliſsa, e perche quello,che
ſi dice di alcune, ſi può facil
mente da chi ſi ſia trapportar
alle altre.
I 3 Vni.
I 84 vAlchimia, -
: Vniuerſalmente, quando º
ſplicitamente nell'operare ºl:
cuno non ſi ricordaſse di tutti
queſti auiſi & induſtrie, potrà
rimetterſià quello, che quì ha a l

uerà vna volta letto e propoſto


di fare, ci rinouar ſpeſso il pro
ponimento e l'intentiane.
:
Circa la Fede. Cap.xxVIII.
A Lla fede & a gl'atti di
ATA quella ſi ſtende la noſtra .
Alchimia:dandoli tali documé (
ti&iuduſtrie, onde l'eſertitio
della fede vada accompagnato i
con quella perfettione e con -,
i

- que
i
)
- Spiròsicale. I 35
|
quegli acquiſti, ſenza de quali
peraltro ſarebbe ſtato. I
r
PR I MA ſi proteſtaremo
- di voler credere con viua fede
tutto quello, che hàriuelato al
la ſua Chieſa il noſtro Dio, per
che cosi ricerca egli darioi;per
che cosi merita, per eſſer infal
libili verità: per honore gloria
ºfua, per piacerli maggiormen
te, per obedire al ſuo volere per
º gloria e guſto di Giesù, della
Vergine, di tutti gli Angeli, di
“tutti gli huomini per cofuſione
dei demoni e degli heretici: per
confermatione di quei, che cre
a dono: per eſempio di quei, che
«. I 4 ſi poſ
|
a 36 alchimia
ſi poſſono conuertir alla vera
fede e ci fà :lf i
2 SECONDO haueremein
tentione di abbracciarla veta -

fede,non per erederſolamente;


ma per far tutto quello, di cui
può eſſer fondamento la fede: e
cosi crederemo in Dio, per po
sterlo amare per poterlo ſemire,
per poterli dar guſto, per poter
piacerli, per poteroperar à glo
ria ſua, per poterlo lodare, per
poterlo benedire, per poterlo a
dorare, per poter acquiſtar tutte ».
le virtù, di cui la fede è la baſe
& il fondamento per poter cre
ſcere nella gratia Diuina, per
- - - po: l
è Spirituale, 137 ,
º potrt far penit ea denotripsº
f; gati, per poter ſcancellare line
iſtri errori per poter acquiſtarf
è nalmente quella gloria, nella
il quale eternamente habbiamo
da goder Dio. E a tutte queſte
attioni di altre in infinito rife
i riremo, come radice di tutte, la
fede egli atti di quella: in guiſa
che eſercitando la ſola fede vit
tualmente veniamo a far tutto
quello con cui la fede ha rela
tione,e che dalla fede può dipe
. dere,o e ri: uo a si -

I : TERZG, ogni volta, che


facciamo vn atto di fede, haue
e
remo queſto fine: di farlo "-
- , 1C
138 orlehimia l
ſe foſſimo cana, che atatina
niti faceſſero lo ſteſſo: edi più
“Pvniremo con tutti gli atti di
fede, che furono mai fatti è ſi
faranno, i ... » : - -
QVARTO, tutto quello,
che da fedeli è ſtato miai fatto è
“ſi farà col fondamento della fe
adeirutto quello, che per la fede
hanno patito è patirino i mar
tiri, offeriremo a Dio, con vn
deſiderio d'hauer noi fatto tut
to, patito tutto. a ,
Faremo queſto patto col no .
ºſtro Dio, che ogni parola, ogni
reſpiro, ogni motimento del
corpo ſia vn ſegno &vn teſti
º i
- monio
Spirituale, I 39
è monio di fine proia:
mo. Caminando, penſaremo
i di andar al martirio per la fede:
i – penſaremo, che tutte le noſtre
membra ſiano in ogni mometo
eſpoſte al coltello & ad ogni
tormeto per la fede e mandan
t
-
do fuori il fiato, ſia offerirogni
volta la vita per la fede. -
finalmente co induſtria mi
rabile eſtenderemo anche i ter.
mini della duratione in queſto
modo:proteſtado al noſtro Dio,
che intendiamo di viuer ſempre
nella ſua fede; in guiſa che, ſe
eternamente foſſimoper viuere,
cternamente ſaremo per crede
reà
14o alchimial
reà tutte quelle verità, che ſi è
compiacciuto di rinviarci per
mezzo della ſua fede. ! E si,

circa l'adoratione da farſi?


i Dio. cap. XXIX.
- . . . A: : : ;

r 'Adorar Dio,che in ſe è at
to così nobile e ſublime,
può riceuerperfettione e miglio
ramento dall'induſtrie dell'Al
chimia ſpirituale, che inſegna
ad allargari termini, è molti
plicari fini, ad inſerir atti in-

atti. -

Adorando Dio, è facendo


qual ſi ſia atto di riuerenza , di
hono
Spirituale, I 4I
º honore a Die, vi potremo age
|
giungere queſti fini: di far ciò:
prima perche egli come Dio
merita d'eſſere riuerito &adora
º to: di più, per darli honore e
gloria: terzo, per piacere alla
ſua Diui. Bontà: quarto, per
incontrarſi col ſuo vºlere, quini
te, in ſegno della nºſtra ſervitù:
ſito, per guſto e gloria di Giss
sù, di Maria, di tutti gli Ange:
li, di tutti i Santi i ſettimo, per
- gi buon eſempio,le proupcar
altri con l'atto eſterno di adora
tioneà far il medeſimsi e final
mente pertutti quei fini, che
donoſce la Maeſtà del noſtro
142 Alchimia e
Dio, che ſi può hauere in ogni
attodi riueréza &adoratione.
º Mentre adoratemoDio, ha
ueremo intentione di adorari
fio nome, il ſuo eſſere, la ſua vi
tailſuo intelletto la ſua Divina
volosi, la ſua santa, infine i
- i la ſua ſemplici
i con tutti i ſuoi Divisiatri,
i teſo piuine perfettioni:
tetre Perſone Diuine con i ſuoi
atti e proprietànotionali. E dop
Dio,nell'iſteſſo attoracchiu
deremo col più puro del noſtrº
affetto (come oggetto d'adora
tione) l'humanità di Giesù,tut
te le operationi di Giesù,
i
le ſue
paro- .
Spirituale. 143 , -

pi Parole, i ſuoi patimenti e dolo


",
º i tutti i ſuoi penſieri, tutti i
º momenti, della ſua vita s &, à
l
l Proportione, lo ſteſſo ſi dicedel
la Vergine, desanti, e dell'eſe
re della vita e dell'operationi
degl'Angeli Beati. Et in fine
racchiuderemo tutto quello,che
come effetto di Dio può eſſer ad
honor di Dio riuerito &ado
ratosi : i riti; ii . ,
Si hauerà queſta intentione,
di caricarcioè ogni parola,ogni
reſpiro, ogni attione,ognino
: mento del corpo di tutti quegl'
l atti d'adoratione, che ſecondo
l'intendimento di Dio poſſono
portare. I Non
I 44 Alchimia
Non ſolo, quando ſi ſtarain -
ginocchiato auantità Dio nellº
eratione è alla Meſſa, intende a
remo di ſtar adorando Dio; ma
in ogni ſito e poſitura del cor
po, vegliando e dormèdo; ſtan |
doe giacendo;caminando e fer
mandoſi e ai 7
bi. Cóadorar noi il noſtro Dio,
produrremo queſto deſiderio di
eſſer in tutte le creature per ri
uerirlo & adorarlo;e che la no
ſtra adoratione ſia cauſa di tut
se l'altre, cd brama di conuertir
io adorationi date al vero Dio
“(che le merita) quelle, che fu.
issis" s
I
Spirituale. 145
In fine,ſalutando gli huomi
niò loro facendo riuerenza, in
ſtenderemo, che quell'honore e
riuerenza vada a finir in Dio.
i

Circa l'amor di Dio e l'eſercitio


di eſſo. cap. Xxx.
-t - -

L'" èvno de prin


l a pali principi dell'Alchi
mia, può anche eſſo diuétarog
getto, circa del quale l'Alchi
mia eſerciti le ſue induſtrie.
In prima circa l'intentione e
fine ſi può molto auuantaggia
re, chi cerca d'amar perfettame
te il ſuo Dio : intendendo da -
i 5 K
e-
mar
- --
146 Alchimia
»
marlo,perche egli è degno d'eſ
ſeramato: per darli queſto gu
ſto e contento: per obedire ai
ſuoi comandamenti, co quali º

egli da noi ricerca il noſtro a º


more:per diuentar più atti è ſer
uirlo:per eſſer più perfettamen
te ſuoi: per fuggir tutto quello,
che li diſpiace: per dar morte ai
peccati e mancamenti: per cor
riſpondere al ſuo amore:perpo
terlo ringratiar de'ſuoi benefi
cj:per poter far molte buone oe
pere:per eſercitargli atti di tut
te l'altre virtù:per poterlo amar
eternamente º per honore glo

ºra a tutti
s. Spirituale. i 147
' tutti gli Angeli e Santi: e per
tutti quei fini, che conoſce quel
3Dio, che fiama, poterſi hauere
, in amarlo. E così viſol atto d'a-
more ne abbracciarà tanti altri
dellaltre virtù.
. Faremo queſta proteſta, di
-

voler fare patir ogni coſa per


amor di Dio ſino all'ultimo re .
-ſpiro della noſtra vita, i
- Si aggiungerà ancora queſta
intentione, cioè: cheogni vol
sta, che amiamo Dio,vogliamo
º che quell'atto d'amore ſia vn
deſiderio & vnaardétiſſima di
e manda di notid amore.
- . Speſſo ſi offerirà l'amor infi
» . - E a nito
148 Alchimia,
nito di Dio all'iſteſſo Dio con
vna ſingolariſſima compiacen
za, che dobbiamo procurar
d'hauere, che egli s'ami con a º
more corriſpodente alla ſua in
finita grandezza,
. Al noſtro amore intéderemo
di aggiùger tutti quegl'atti,che
furon mai prodotti, è ſaran da
tutti gl'altri per tutta l'eternità.
a Procuraremo, che lo ſteſſo
amore interpreti, che ogni pa
trola, ogni penſiero, ogni atto,
ogni reſpiro ſia carico di tutti i
quegl'atti d'amore, che ſecodo i
l'intendimeto Diuinoptopor
tares - º
- - s . - Eſer-
- - - --
º
» Spirituale. 149'
l
Eſercitando vin'atto d'amo
re,haneremo intentione di eſer
t
citartutti quelli dell'altre virtù;
º, ordinandolo agl'acquiſti di tute
i ti quei beni, che con eſſo rice.
er ſi poſſono dalla Diuina
] bontà. , c.
li i3
li circa le lodi e bene l'ittioni da
l darſi a Dio. Cap.XXXI. e'
)
Arà degno non ſolo digas
) lode, ma di gran merito
i º ancora, ſe la lode, che, come
l
) douuta à Dio, à Dio ſi dà,verrà
l
da noi abbellita & adornata di
i,
quelle induſtrie, che la poſſono
º
- 3 per
-

15o Alchimia
perfettionaringrandire molti i
plicare. . .
L'Alchimia Spirituale dune,
que inſegna, che dobbiamo lo º

dar Dio in tutti quei modi, che


può eſſer lodato: con la lingua,
col cuore, e con la vita lodeuole
e ſanta,
e Non ſempre ſi può impiegar
la lingua in lodar Dio: ſi può
nondimeno lodar ſempre con
gli atti continuati della vita
buona. tr. - . . . .
: Quì moltiplicaremo i fini,
per allargar i termini della no
ſtra lode. Lodaremo Diò, per
che così egli merita, per goria
. º - - ſua, º
spirituale. 15 r
ſua per ſuo guſto:perche egli ſia
lodato da tutte le creature: per
che egli così deſidera, perche
è
-
così egli ha comandato: per glo
ria e guſto di Maria, di tutti gli
Angeli, di tutti i Beati, di tutti
gli huomini ſanti e giuſti: per
confuſione del demonio º per
ſupplire, doue mancano quei,
che beſtemmiano il Santiſſimo
nome di Dio; è con la malavi
ta ſono cauſa, che Dio ſia be
'ſtemmiato: per ottener da Dio
tutti quei beni, che con queſto
mezzo ottenerſi poſſono: &ifi
fine, per tutti quei fini, che egli
sà poterſi hauere. . .
- R. 4 Ha
152 calchimia A

: Haueremo intentione, che f

lodando in qual ſi ſia modo il


noſtro Dio, la lode vada è ter
minarà tutte le ſue Diuine per
fettioni, alle tre Diuine Perſo
ne, all'humanità di Giesù, alla
vita e ſantità di Maria, a tutti
gli Angeli, a tutti i Santi, è tut
ti i giuſti, a tutte le creatureco
me effetti di Dio, ,

- Con ſanta induſtria inſerire


mo in ogni parola, in ogni re
ºſpiro, in ogni attione tutte quel
le lodi,che ſono mai ſtate date à
IDio, e che ſe li daranno per tut
tal'eternità r

Prenderemo tutte le lodi da- -

. GC COA
- ,
Spirituale. 15;
teeon adulatione da gl'huomie
ni agl'huomini;e deſideraremo
di conuertirle in tante lodi di
Dio e de ſuoi attributi ; anzi
ciaſcheduna in altre infinite.
Ogni volta, che lodaremo
qual ſi ſia creatura, faremo ho
raPer ſempre, che ſia noſtra in
sentione, che ogni lode vada è
finire terminarin Dio.
a Deſideraremo di conuertirle
ſteſſe voci degl'animali in tante
lodi del noſtro Dio, e di eſſere
in tutte le lingue di tutte le crea
ture, in tutti i cuori degli huo
mini, in tutti gl'intelletti e vo
lontà degli Angeli, per lodaria
- tutte

.
153 alchimie -

tutte
Dio. con tutti li modi il noſtro
- s- - i gº - -

circa l'atto di ringratiar Dio.


cap. XXXII. i -
-

Vanto è più capace di


i merito l'atto del rendi
i mento di gratie, tanto
ſarà più proportionata materia
dei documenti dell'Alchimia
irinale, a cui veſtita di
uélli. : i i : i
oltre gl'aui ſi communi, che -
quì doureranno applicarſi come
à materia particolare, ſi nobili
aarà l'atto del ringratiamente
- COil
Spirituale, 155.
con molti fini, cioè, di ringra
tiar Dio, perche cosi egli meri
ta; perche cosi egli ricerca da
-
noi: per darli guſto e piacere:
per gloria & honore di Sua Di
uina Maeſtà, della humanità di
Giesù, della Vergine Sãtiſſima,
di tutti gl'Angeli, di tutti gli
). huomini; e (per dirtutto) per
| tutti quei fini, dequalisà il no
ſtro Dio, che può eſſer carico
l'atto del rendimento di gratie.
Ringratiaremo Dio di tutti
libenefici, che egli ha conceſſo
& à noi &à tutte le ſue creatu
re:anzi di quelli che concederà
per l'auuenire;e particolarmenº
- te per
l
156 Alchimia
te per quelli, che egli ci è per
dare in Cielo eternamente: il
qual ſecreto fà pratticato anco
ra da Santa Metilde, come ſi ri
feriſce nel lib. 3. al cap. 4. del
la ſua vita. Sempre poi s'hauerà
intentione d'eſtender l'atto del
ringratiamento è tutto quello,
di che può eſſer capace.
Si ringratiarà Dio della co
gnitione, che egli ha di ſe ſteſſo;
dell'infinito amor, che egli ſi
porta; del godimento, che con
l'infinità del ſuo eſſere dà, anzi «l,
è à ſe medeſimo: in ſomma di
tutto quello, che è Dio è Dio,e
di tutte le ſue infinite perfettio
- - Illi
- Spirituale t 97
ni; & à proportione , di quelle
dell'humanità di Giesù, di Ma
ria,di tutti gl'Angeli,di tutti gli
huomini » di tutte l'altre crea
cure. 4 -
L'Alchimiacidouerà di più
Portare a defiderar d'eſſere in
tutte le lingue, in tutti li cuori,
in tutte le menti, perringratiar
Diocol mezzo di tutti. -
Eſercitido l'atto del ringra
tiamento, haueremo intentione
di eſercitari gli atti di tutte l'al
tre virtù; e di ordinarlo a tutti
quei fini e beni, a quali sà Dio,
che può eſſere ordinato.
. . º e - iº - , i
i Circa
158 Alchimia
circa il culto di Maria.
i CapixXXIII.
i 9. - - -

Vanto è maggior il me i
rito della gran Vergine
Madre di Dio, maggior la no
ſtra debolezza, 8 inſofficien
za, per benedirla adorarla e ri
nerirla; tanto più diligenti dob
biamo noi eſſere in ſeruirci del
l'induſtrie & auiti dell'Alchi
mia,co quali reſti in parte ſup
plito quello, in che per altro ſi
i manca nel culto di Maria.
Haueremo dunque intentio
ne, doppo Dio, di far tutto ad
- - - ho
Spirituale i 59
Honor della Vergine:tutto offe
riremo è gloria guſto e piacere
di Maria, accioche il tutto ri
dondi in maggior guſto e glo.
ria di Dio: &in queſta manie
ra ogni parola, ogni penſiero,
ogni attione farà da noi offer
ſta alla Madre di Dio, accioche
così eſſa venga continuamente
ionorata e riuerita da noi.
º Honoraremo Maria, come
ſe col ritierirla noi doueſimo
eſſer cauſa, che tutti gli altri fa
ceſſero e foſſero per far il me
-, deſimo. . - - - .

- 2 Deſiderare io di eſſere nei


suor di tutti, nelle lingue di tute
r il tis
16o Alchimia
ti,nelle mani di tutti, per operar
ad honor di Maria, per penſar
di lei, amarlei e benedirla elo
darla in tutti e con tutti.
- Speſſo approuaremo tutto
quello, che è mai ſtato fatto ad
nonor disì gran Vergine:e fare
mo atti di compiacenza della
ſua gloria, de'ſuoi honori delle
ſue giádezze,delle ſue virtù, de
fuoi meriti, deſuoi priuilegi e
prerogatiue. - º i
Ad honor della Vergineof.
feriremo la medeſima Vergine
al ſuo Dio, e tutto quello, che
ella fece in ſeruitio, honore
gloria della Diuina Sua
e a
º
º spirituale, i si
)a
ſtà,Andaremo
e farà intutta l'eternità. con
raccogliendo
C r. induſtria Celeſte tutto quello,
che è ſtato fatto & in Cielo &
in terra è ſi farà ad honor di
queſta Vergine: & haueremo
º intentione di offerirle tutto di
nuoto in ciaſcheduna noſtra
operatione e reſpiro.
i Pcr gloria di Maria ſi com
piaceremo di tutti quei beni,
che per il ſuo mezzo hà mai
i fatto Dio è è per fare.
In ogni reſpiro, parola e pe.
º ſtero intenderemo di cſferirla
º noſtra vita ad honor della Ver
gine: deſiderando di morirtan
L te
I 62 Alchimia
te volte per lei, quanti furono
quegli atti in cui eſſa diede gºl
e fio al ſuo Dio. ,
Non ſi contentaremo di ado
serar ruerirlodar & honorar Ma
i ria, ma diſcenderemopiù al par
, ticolare con l'intentione: cioè, l4
f, che, honorandolodidº &ado
granio Maria queſti atti vadano
àterminarà tutto quello che in
a Maria può e e lodato il sitº
si & adorato: e cosiin ognisſe
i quio e culto abbracciaremºtº
tele parole di Maria tutti i paſ
"
ti tutte le med bra di Mari : tnt
- "l
-
Spirituale. I 62
º "" "Mi i
"i
i" sigi"
Mini,
la
anzi
vita.
tuttiri momenti
,;
deiaſi,
Queſto dunque ſarà il noſtro
patto che ognioſe che amo
º Maria per quaffiante e o.
di tutto quelio,eheiasmi,
eſſere lodato: ogni adssati e
ritierenzaabbiatoi.
io che in eſſa può efferaioli,
stiuerito ognibenedittione in
- si ºrica tutto ciò che in
º "fferte estesia,
"i
244 e Alchimia e !
a è ſtata riucita adorata e be
nedetta Maria è ſarà,
Non ſolo negl'eggetti hab
biamo da ſcruirſi d'induſtria,co
me ſi è detto ma ancora negl'at- l
ti: e ſarà, ſe haueremo intentio
se, che natoiabbraccitati,
i ſi che con benedir Maria hab
biamo intentione non ſolo di
bencdirla,ma d'adorarla riuerir
la ſeruirla in tutti quei modi,
che ella merita, e noi poſſiamo
Ogni volta, che facciamo vin'at
tiene in honor di Maria, haue
i remo intentione di farle tutti
quegli oſſequi, tutte quelle riue
resse, che le poſſono eſſer fatte; .
e d'ha
l Spirituale. 165
ed hauer altri infiniti, che con
noi facciano il medeſimo. -
In fine per honore gafo di
. Maria haueremo intentione in
ogni reſpiro & actione, di offe
rir Maria è Giesù, Giesù à Ma
tia, e Maria a Maria, con tutto
quello, che ella fece e farà per
| gloria e guſto del ſuo Dio.
Circa il rabto de'Santi.
cap. xxxIV. -

I 'Alchimia Spirituale, che


| Il 2 è ordinata alla ſantità,fa,
cilmente ſi laſciarà erdinar al
culto de Santi, circa il quale eſº
' L ; ſapor
è i e sa ei
ei 66,5 º i Alchimia, sis, a)
fa porge Earticolari documenti,
Saſſi con che ſi poſſa ippar
teſurplire ai noſtri mancanº,
ti & alle negligenze noſtre i
lN PRIMA ſi hauerà inten
tions d'honorariSantiper ho
ſore gloria di Dio, per guſto e
"
per far quello, che Dio ci co
manda che facciamo, per hono
rar le virtù e la ſantità, che ne
Santi rilucono con tanta eccel
lenza in ſegno di approuartutº ,
to quello che per amor di Dio
fecero i Santi, e doppo per ho
mor della Vergine e de medeſi,
ai Santa e finalmente per tutti
quei
i
- -
- - - - -

- s: :

e 2 spirituale, º, :: 1 67
- -;

quei fini, che ſecondo l'infinita!


capacità di foè capace queſto
-

, fanto eſercitio. -
SECONDO ſi hauerà per
fine, honorando vn Santo, e fa
cendò qualche coſa in oſſequio
digno, che l'honore&oſſequio
vada è terminarintutti;
TERZO, non s'eſtederà ſo
lo l'oggetto, facendo con l'affet
to arriuarà tutti quello, che per
altro era advn ſolo deſtinato;
ma ſi caricarà ancora l'atto di
tutti quelli, che può portare, e
cosi s'hauerà intentione, che
ogni lode le contegatutte, ogni
culto, che ſi darà ad vno, comº
L a preIl
- - -

I 68 Alchimia
prenda tutti quelli, che à tutti
furono dati è ſi daranno.
QVARTO, offeriremo ai
Santi tutto ciò, che eſſi fecero
per gloria del ſuo Dio, mentre
viſſero quà giù in terra, tutto
ciò che ſono per fare in tutta
- l'eternita. - -

QVI N TO, ſi come tutto


quello, che faremo per honorar
i Santi, dobbiamo intendere,
che vada a finir in Dio;cosian
cora tutto quello, che ſi farà ad
honor di Dio (che doserà eſſe
re tutto quello, che faremo)
s'intenderà di farlo pure ad ho
nore, guſto e gloria di tutti li,
Santi. Deſi ---
- - –

spirituale. I 69
Deſideraremo ſpeſſo di dinº
tar ſempre migliori, per eſſer
reſi più atti a lodare benedir i
Santi. ..
Si compiaceremo della glo
ria de'Santi; e ringratiaremo la
Diuina Bontà, che ſia ſtata cosi
liberale con eſſi.
Non ſi contentaremo di quel
Poco, che nei facciamo, ma con
l'affetto entraremo in tutte le
lingue & in tutti i cuori, per
Iodar e benedir tutti i Santi in
tutti quei modi, che nei poſſia
mO. -
Finalmente con induſtria di:
Paradiſo ſi ſeguiremo de Santi
a
- - - - del
º e 17,
e . .
e º - cº . s ci
r i 7o. - vAlchimia - - -

del Paradiſo per giustiri Santi,


che regnano nel Cielo: cioè, ap l
prouando con tutto l'affetto del
noſtro cuore tutto quello, che,
vo.Santo fà per tutti, e tutto
quello, che tutti fanno pervno.
i Per poiriceuer più frequen
temente gli fluſſi dell'interceſ,
ſione de Sãti, rieſce à propoſito
quell'eſercitio, col quale ogni
giorno in i", saſſe
gnavn Sito diquello ſteſſo gior
no ſetāti ſe ne trouano,ò altri di
altro giorno, accioche in quell'
hora e d'indiper ſempre ci hab
bia per raccomandati; volendo
altresì noi hauer mai ſempre li
l
º
ºa - e
-

i º si
i
santi di tutel'hore pefpatico .
lariauuocati nel Cielo, o i
circa la santiſſima communio- º
e ne cap. Xxxº.
1 : i

NT On simpiega mai cosi


N bene la noſtra induſtria,
che quando s'impiega in far
qualche apparecchio a riceuer
nel Santiſſimo Sacraméto quel
Dio, che, per eſſerriceutode
- -

gnamente, º
gnamentº, donerebbe eſſer ri -

ceunto con apparecchiº infi


"siſipplirà
deriº dunque "
alla noſtra imperfettione?
“º º deſide:
a7, alchimie,
ſiderando d'hauer quell'ºppº,
chio che mai pericº" iSan
riſſimo Sacramento è ſtato fatto -

da altri. - - -
Di più andaremo come per
elemoſina a prender da tutti li i
Santi e Beati particolarmente
- - i santifima Vergine, tutte
quelle virtù, che eſſi hebbero,
per riceuer queſto cibo Diuino,
nidoci almeno in queſta gui
fa dell'altrui veſti,
fogni volta, che mandaremo
fuori il fiato, haueremº inten º
cione di farlo, come ſe per il Sã
tiſſimo Sacramentº doueſimo
ſpira l'anima cmoirº, rice
-

- -
- - - - uen -
spirituale. 173
uendolo intenderemo,che ogni
reſpiro ſia va arditiſſimo deſide
rio, che n'abbracci altri infiniti
- di riceuer il Santiſſimo Sacra
mento. .
Si procurarà, che ogni attio
ne ſia ordinata in qualche ma
niera al Santiſſimo Sacramento:
illeuarda letto e veſtirſi, ſia co
me, ſe ciò faceſſimo, perdeuer
- i alla chieſa ad adorar il
Santiſſime Sacramento: il man
giare, per poter viuere,e viuen
º do, riuerire e riceuere il Santiſ
ſimo Sacramento: i paſſi, come
ſe attualmente andaſſimo amo
rire per il Santiſſimo Sacrainen
tO; e
174 , Alchiº )
, i
Si "
-

ci" .
"
"inita" º
puro guſtº di Dio pergº
honore di ſua pi ina Maeſtà:

i"
:,fi "
"
ti " ie sperano di
" queſto
mezzo trasformati pºi
i", l
so

Sua piuindi f acquiſtartuttº -

" bene i
"igitare sigº"
tcraft e nella Di
--- - .a

: : : -
º
s
-
Spirituale, I 75
uina gratia: per conformarsi
i "i
riferire ad unirsi
tifarie opere con maggior
perfettione: per ſtaccarrito
da tutte le coſe create: per ot.
e "i" tenerquellegratie,che con que
il te iperringratia Dio di atti
r " habbiamo ricetti
i ti da lui per ttti quei fiº.
intentioni, che conoſce Dio
i ipºtiere in queſto atto,
. Si cominciarà molto
i"
il ticcieriſsinesi,
Ricedendo il Sigiºsi aten.
* º. . . . . . , . . . -
le vi; a toss e !
176 . Alchimia
deremo donarli noi ſteſſi nel più
-perfetto modo, che poſſiamo;&
il noſtro cuore vnito col mede
ſlmo Signore che riceviamo,
In tutte le noſtre attioni ha
ueremo queſto fine: di farle ad
i Monor di Dio e del Santiſſimo
Sacramento, S in ſegno della
fede circa la verità d'eſſo in guf
- ſa che qualunque attione ſia da
noi fatta, come ſe con quella do
resimo dar vo teſtimonio del
iSantisſimo Sacramento, e come i
ſedoppo qual ſi ſia attione ha
veſſimo a morire: per teſtificare
queſta verità. “
In ogni reſpiro, opera e pa.
- Spirituale. 177
rola haueremo intentione di a
dorar e riuerir il Santiſſimo Sa
cramento, e di offerir la noſtra
vita in confermatione della ve
rità di queſto Santiſſimo Sacra,
ImCntO, -

In ogni noſtra operationein


ſeriremo tutte quelle lodi,bene
dittioni, oſſequi & adorationi,
che ſono mai ſtate fatte al San
tifſimo Sacramento: con deſide
rie di rinouarle tutte, di appro
uarle tutte.
Infine da quì auanti offeri
remo à Dio tutto quello, che
facciamo, col Santiſſimo Sacra
mento:e con tutti quei beni,che
-- . -
-
M la Di
178 Alchimia . l
la Diuina Maeſtà ha ſaputoca
uare ò cauarà con queſto Diui
niſſimo Sacramento. .
circa l'edir la satiſſima Meſsa. º
Cap. XXXVI,

Così alta & eccellète ope


D ra il ſacrificio della Meſſa,
che pare che quì l'induſtrie del
l'Alchimia, no habbiano a ſer
uire, cercandoſi in vano mezzi
per innalzar vna coſa, la qual
ſembra,che non ſia capace d'ac
creſcimento.
Con tutto ciò noti ſarà vana
l'induſtria d'inſegnar induſtrie
-- : da
-
-
- Spirituale 17 o
da eſercitarſi nel ſantiſſimo Sa
crificio della Meſſa; perche col
mezzo di eſſe potremo far nel
la Meſſa riſplendere gli atti di
molte virtù, che le ſaranno di
grandiſſimo adornaméto ebel
lezza: e s'inſegnarà è racchiu
dercò mirabilinſerto molti ſa
crifici in va ſolo º
“ Sihauerà dunque intentione
d'offerir queſto ſacrificio ad ho
nore gloria di Dio, dell'huma
nità di Gesù,della Vergine ſua
Madre di tutti gl'Angeli e San
ti del Paradiſo, -
Per darà Dio con queſto fa
crificio il douuto tributo di ado,
M 2 ra
18o Alchimia
ratione, di ſoggettione, confeſ“
fandolo come Dio, a cui ſolo ſi
deue queſto atto di latria
Per ringratiamento di tutti
i benefici, che noi S altri hab
biamo mai riceuuto da Dio è
ſono da riceuerſi.
Per ſodisfar à tutti queglio
blighi, che habbiamo alla Di
uina Maeſtà per tutti i noſtri
mancamenti e peccati. -

Per ottener tutte quelle gras


tie, che con queſto mezzo otte?
ner ſi poſſono da Dio.
Per farcómemoratione della
paſſione e morte del noſtrobe
detto Giesù,
- -
siE a
- e, - -
Spirituale. 181
. Si vdirà è dirà la Meſſa pcr
i guſto di Dio e di tutti quelli,
che hanno guſto del guſto ſuo
i Diuino. .
; In ſegno d'obedienza, e di
º moſtratione della noſtra fede, e
come ſe con queſta attione do
º
i.
ueſimo eſercitar gli atti di tutte
le virtù, r. - -

il Ogni volta che offeriremo a


Dio vna Meſſa , intenderemo di
º offerirgliele tutte, i
Vniremo il ſacrificio, è cui
- ſtiamo aſſiſtenti, con l'incruen
to che celebrò Chriſto nel vi.
tima cena; e col cruento, che
fece nell'altar della Croce.

-
M , la
I 82 e Alchimia -
l
In fine ſi haueranno tutti
quei fini etutte quelle intentio
ni,chehebbeGiesù nell'offerir
ſiall'ererno ſuo Padre . ,
. Sarà puremolevtile induſtria ,
l'offerir il ſantiſſimo ſacrificio,
della Meſſa in quel tempo, nel
quale alla Meſſa nen s'aſſiſte: e
così ogni tépo, ogni luogo ver
rà ad eſſer opportuno per queſta
offerta.Ne ſolos'offerirà laMef
ſavdita in quel giorno ma tutte
guelle, che ſono mai ſtate dette
è ſi diranno, con tutti quei titoli,
ghe poſſano eſſer offerte, e con
tutta quella diuotione, con la
quale furono, anzi doueuano
! .
. - eſſer
Spirituale, 183
eſſer celebrate è vdite. -
Deue oltre ciò eſſer approuato
quell'eſercitio,nel quale in ogni
º
attione, che ſi faccia; in ogni
º parola, che ſi dica; in ogni pen
fiero, che ſi habbia; in ogni re
ſpiro, che ſi formi, sintenda di
offerirà Dio tutte le Meſſe, che
ſono mai ſtate celebrate è ſice
lebraranno,con tutti quei frutti,
che da sì gran teſoro ha ſaputo
cauare l'infinita ſapiéza di Elio,
- -
-

-
, º -,
- -
-, i ri
-

-
z., i º º
girca il Batteſimo. . . .
:: :: Cap. XXXVII, i
Ti Anto piùſolleciti dobbiaº
mo eſſere in ſeruirſi dell'
M 4 , indu
184 vAlchimia
induſtrie circa il Batteſimo già
riceuuto, quanto più inhabili
conoſciamo di eſser ſtati, quan
do in atto ſi riceuette. -
IN PRIMA confermaremo
quello, che per noi fùdetto, fà
fatto per nei 6 è nome noſtro:
approuando di nuouo ciò, che
altri per noi promiſero. -

SECONDO ſi ringratiarà
Dio
UOre,
di i queſto beneficio
. it
e; fa
il
TERZO ſi deſiderarà d'ha
uer mátenùta e còſeruata quell' l
innocenza alla quale porta que
fioſacramento quelli chelori
ceuono, - . . .
e
- QVAR
spirituale rs;
- QVARTO, conoſcendo di
bauer macchiata l'anima con
tante colpe ne dimideremo con
º Fia- perdono al noſtro
QVINTO fimoltiplicaran.
no quei fini in queſt'atto, che
non ſi poterono moltiplicare,
quando fù fatto: e cosi intende
remo di hauer riceutito il Sacra.
mento del Batteſimo per guſto
e gloria di Dio per eſſer reſiat.
i ti à conoſcerloè ferirlo & ad
º amarlo per riceuer l'habito del:
la fedes per poter far opere mei
ritorie, per eſſerreſicapaci delle
virtù S accreſcimento di eſſe
per º
186 Alchimia -

per eſſer notati col ſuo caratte


re, e combatter ſotto la bandie
ra della croce;per poter colmez
zo di queſto ſacramento riceuer
gli altri,e particolarmente quel
lo in cui ſi riceue il sorpo e fan
gue di Giesù per amor della pue
rità e ſantità, per deſiderio della
Diuina gratia, che feco porta
queſto ſacraméto; pertutti quei
fini,li quali hebbe Dio, che l'i-
ſtituì. . . io , -

Ogni volta, che ſi toccarà è


vedrà acqua, ſi hauerà intentio
ne di approuar l'hauer ricºlluto
queſto ſacramento col mezzo
dell'elemento dell'acqua,
. Anzi
Spirituale.. 187
Anzi faremo queſto patto ci
Dio: che ogni attione, reſpiro,
parola e penſiero ſia vina confer
matione di quello, che habbia
mo promeſso in queſto ſacramé
to: vin'oblatione di morir per la
fede; vn deſiderio di conſeguir
tutti quei beni, che con queſto
mezzo ſi poſsono conſeguire;&
vna ſingolariſſima compiacenza
di tutti quei frutti, che Dio ha
ſaputo cauare cauarà da queſto
ſacramento: volendo, che ogni
coſa ſecondo l'interpretatione
dell'affetto ſia vn ſegno di deſi
derare, che tutti ſi lauino in que
ſteacque, 8 è tutti arriui il be-:
: nefi
138 Alchimia
neficio, che ſeco portano
Queſto, che ſi è detto del ſa
cramento del Batteſimo, potrà
con proportione applicarſi an
cora à quello della Creſima, che
perciò quì di queſto non diremo
altro. . -

circa il detestar, e abborriri


peccati in ordine alla confeſº
-- - - -- -

-
Vanto più la malitia ne
- s
ſtra,accompagnata dalla º
- tepidità e traſcuraggine,
ci hauerà portato a commetter
molti mancameti e peccati con
- tanto
Spirituale. 189
tanto maggior ſtudio doueremo
valerſi dell'Alchimia, per ab
borrir deteſtare condannari tut
to quello, che è contrario alla
i legge &alla volontà Diuina.
IN PRIMA ſi haueravniuer
ſal intentione di deteſtaril pec
cato con tutti quei motiui, in
tutti quei modi, contutti quei
titoli e circoſtanze, con le quali
può eſſere deteſtato. Particolar
mente per maggior guſto e glo.
ria di Dio: per eſſer più atti ad
amarlo e ſeruirlo: per confor
marcial ſuo Dinin volere: per
poter eſſer capaci della Divina
gratia, e riccucr poi à gloria di
Dio
19o Alchimia
- Dio la gloria di Dio. f

. SECONDO,deteſtando tut
ti i noſtri peccati, intenderemo
di abborrir deteſtar tutti quelli,
che da altri ſono ſtati è poſsono
eſser commeſſi: e, come diſpiac
ciono à Dio, così deuonoanco
ºra diſpiacerà noi. Anzi deteſta
dovn peccato, intenderemo di
i deteſtarli tutti.
- TERZO deſideriamo di eſſe
se ne cuori di tutte le creature,
ſperdeteſtarli in tutte con i cuo
si di tutte, -

I QUARTO approdaremo tut


ſti gli atti di deteſtatione &abor
timento, che ſono ſtati prodot:
i- --- ti
vs -
spirituale, 19 r .
ti da tutti gl'altri & anche da
noi in altre occaſioni. I
QVINTO bramaremo di
conuertir, ſe foſſe poſſibile, in
tanti atti di deteſtatione di tute
ti i peccati, tutti gl'atti, con i
quali è noi è altri ſi è mai nel
peccato è eſplicitamente è im
plicitamente compiaciuto i
SESTO offeriremo a Dio la
deteſtatione, che ha Diomede.
ſimo della colpa;compiacendo.
ci, che per la ſua infinita purità
habbia infinito abborrimento
al peccato,e doppo queſto offe
riremo anco Fabbortinéto,che
i vi hebbe la puriſſima Vergine
- . e tut
a
19a Alchimia t
e tutti gli Angeli celeſti e tutti i
Sätià proportione della lor pu
rità e caſtità. , i

I Sarà bene produr è rinouare


queſti atti, quanto più ſpeſſo i
l
remo. Gl'inſeriremo ancora
in ciaſcheduna attione vniuer
ſalmete, 6 in particolare in dl
le che ſecondo i documenti del
l' Alchimia ſpirituale hanno
qualche corriſpondenza contal
abborrimento: e così, nel par
tir davn luogo, penſaremo di
fuggir dal peccato e dall'occa
ſione d'offender Dio:nell'andar
advn altro di andarà morirper.
non offender Dio: nel mandar
- .
fuo
-
Spirituale. 19 gi
i fuori il fiato di da inditio dell'
atto interno, con che la volon
tà deteſta e rigetta tutto quello,
-
che è Dio diſpiace: abborrendo
-
in qual ſi voglia modo qual ſi
i ſia coſa, intenderemo, che in
's
quell'abborrimento vi ſia com.
l preſo quello della colpa in ogni
l maniera poſſibile: col non ac
)
conſentir con la volontà a qual
fiſſa éeſa, di non acconſentir
à coſa, ehe ſia contra il voler di
Die: in fine, che ogni moto del
l
eorpo ſia vn fegno,col quale in
tendiamo di dar ripulſa con la
noſtra volontà a tutto quello,
che può diſpiacere a Dio, e di
r v.3 N dete- -
l
Alchimia l

dei quello che e da noi e


da altri è mai ſtato fatto conºsa
il ſuo guſto: & inſieme va ap:
prouar tutto quellº, che è ſtato
fatto à gloria di Sua Diuina
Maeſtà o ſi farà in eterno. l
Sihaurà perciò intentionedi
ſtar ſempre pronto e preparº
alla morte,e d'offerir, "
queſta più toſto che far coſa la
quale diamorte all'anima, è ſia
diſguſto di Dio: in guiſa che
tal apparecchio, 8 offerta ſia
ſempre continua e (per cosi di
re)in atto ſecondo, {} ai - ::
i 3e ov si
ii,
it, º i - i sia
13 ºº la ce:º
2.2,
-3: i ºa gire- -

l
spirituale. 195

circa la confeſſione. I
- Cap. XXXIX.
i 1. . . . . . . . . .
i A Nche la confeſſione ha da
confeſſare d'hauer biſo
gno degli auiſi dell'Alchimia
ſpirituale, per far maggior ac
quiſto di quei teſori, a quali eſſa
è ordinata: il che particolarmé
teſi fà cola moltiplicatione de
fini&intentioni, che trà l'altre
ſono le feguenti. . . .
i
Prima, frequentaremo quee
ſo:ſacramento per il biſognoa
che ne habbiamo,cioè per ſcasſº
cellari noſtri peccati. Secondº
» N
-- - a Per
196 Alchimia l
per eſercitar l'atto della fede:
credendo, che, eſſendo proprio
di Dio ſolo il perdonari pecca
ti, ſi ſerua de ſacerdoti come di
il
miniſtri. Terzo, per amor della
purità, che tanto piace à Dio.
quarto,per farla volòta di Die
e darli guſto, Quinto, per eſerci
tio di humiltà ; humiliandoci
non ſolo auantià Dio, ma an
cora auanti agl'huomini festo,
pctobedienza, la quale è tanto
più grande, quito che è in ma
teria così ardua,di ſcoprirl'huo-,
mo le ſue colpe ad vn'huomo.
Settimo, per eſercitio li mortia
ficazione comafacendo alla dare
-
e
e
; . . . tiua
e, Spirituale. 1 97
o tiua noſtra inclinatione,che più
le facilmente ci porrà ad eſercitar
l l'officio di auuocato ne'noſtri
i - falli, che d'accuſatore, ottano,
t
| per far vn atto di fortezza nel
9 vincere noi ſteſſi e quella ripu
lº gnanza, che ordinariamente ſi
| hà al ſcoprirad altri le ſue col
- pe, & ad accuſarle. Nono, per
b
ſodisfar alla Diuina giuſtitia,
0 col ſoggettarci al miniſtro di
ſº
IDio, e da lui aſpettando la ſen
-
tenza. Decimo per poter meglio
ſeruir il noſtro Dio, ºndecimo,
per confeſſar la virtù critffica
cia del ſangue di Gesù Duode
e, timo, per gloria del noſtro Dio,
N 3 e coa
-
-,
198 Alchimia,
e confuſion noſtra. Terzºdeci:
mo, per ottenere da Dio copia
della ſua gratia, e gratia delle
virtù, Quartodecimo, peracqui:
ſtar virtù e forza di reſiſtere a
tutte le tentationi: per non ca
dete in altri peccati e manga
menti, ne'quali più facilmente
scadereſſimo, carichi di quelle
colpe, delle quali intenderemo
eſſer ſciolti col mezzo della co
feſſione.Etinfine per tutti quei
dini, che sa Dio poterſi hauere
nell'andarallacófeſſione,pergo
dere pienamente defuoi frutti,
- Confeſſando noi vn peccato,
haueremo intétione di confeſs
“ . . » ſarli
Spirituale. di 99
ſarli tutti, e di eſſer come cauſa,
che tutti gli altri faceſſero il
medeſimo. ti : :
. Non hauendo quel dolore,
che douereffimo hauere,hauere
mo dolore di non hauertaldo
lore: & eccitaremo in noi va
deſiderio di hauerlo sì grande,
che veniſſimo a morirpes dolo
resIntanto bramaremo d'hauer
quel dolore e contritione, che
hebbero mai tutti li veri peni
itenti. “ , i -

. Per ſodisfattione del noſtri


peccati offeriremo i meriti di
tutti i Santi, di Maria di Giesù -
p
Sarà
s. mezzo
N di gran eſſer
merito
- : . - - -
-2 -
sco o .Alchimia,
feſſere diſpoſti,quido così foſſe
di gloria e guſto del noſtro Dio,
à publicar le noſtre colpe a tutti.
“Finalmente col confeſſarli
noſtri peccati, haueremo intit
tione di confeſſar la ſantità e
purità del noſtro Dio, e doppo
lui della gran Vergine ſua Ma
dre, di tutti gli Angeli, di tutti
i Santi: e di oſferirà Dio tutti
quei beni, che con queſto mcz
“zo la ſua Diuina ſapienza ha
ſaputo cauareò cauarà per l'au
tienire: ringratiandolo di tutti,
come ſe tutti foſſero ſtati con
ſſi a noi. - l

- re
-4 o -
-. ci 3
l 'gº

storeca
spirituale. 2o i
-
-

Circa l'eſtrema Vntione.


Cap. XXXX.
52 - -

e Ome ogni Sacramento ha


A a gran proportione cò l'in
duſtrie dell'Alchimia, così ve
i l'hà ancora quello dell'eſtrema
Vntione, che, ſe ben ſuolcom
pagnare l'ultimo della noſtra vi
ta, non deue tutta volta eſſer vſ
tima la noſtra cura e diligenza
circa di eſſo.
E perciò ſarà bene, il preue
º nic il biſogno & il deſiderarlo
-
anticipatamenteauanti l'infer.
º amità; in guiſa che ogni "
--- - º la
2o2 otlchimia l
“ſia vn ardentiſſimo deſiderio di
queſto ſacramento, accioche,
venendo il tépo,con tanto mag
gior frutto le riceuiamo, quan
to più l'haueremo deſiderato
prima, e gl'atti precedenti ne
rendano più diſpoſti a godergli
i ſuoi effetti, 8 è far più felice
paſſaggio all'altra vita. .
Lo deſideraremo di ricettere,
per dar guſto al Signore: per a
dempire la ſua Diuina volontà:
per acquiſtar forza e virtù di co
battere centra i noſtri nemici:
per poter far morte più ſanta:
per entrar più puri nel coſpetto
di Pio: per tutti quei fini che sa
Dio , (
spirituale. 2o3
Dio poterſi hauere nel riceuer
queſto ſacramento. -

Tutto quello, che ſi farà di


bene,douerà andar ordinato ane
cora come diſpoſitione à rice
uer degnamente queſto ſacra
mento. . s . i

Oltre di ciò, ogni parola,che


diremo, portarà queſt'impron
to per virtù dell'affetto di eſſer
ſegno, per cui ſi dimanda gratia
al Signore di poter riceuerà ſuo
tempo l'aiuto di queſt'arma ſpie
i rituale. co . . .
t
le i Deſideraremo ancora, cheo
p, gnuno paſſi da queſta vita all'al
tra,reſo forte con il ſacramento a
-- - - - - - -
- - dell'
-
2O4. Alchimia -

dell'eſtrema Vntione.
Tutto quell'apparecchio,che
è ſtato fatto per queſto ſacramè
to, anzi per ciaſchedun altro ,
bramaremo di hauer noi: e così,
preparandoci per gli altri ſacra
menti, haueremo intentione di
prepararci ancora a queſto: an
ziil medeſimo riceuer di vnſa.
cramento ſia ordinato come di
ſpoſitione a riceuer queſto più
degnamente, oltre gl altri fini,
che in eſſi poſſiamo hauere.
E come l'eſtrema varione è a
ordinata alla morte, così noi ci
arte di Celeſte Alchimia ordina
remo la merte all'eſtrema Vn-º
-
- - -
-
tione» -

-
Spirituale, 2o5
tione, offerendoci a Dio di mo
rire percòfeſſar la verità di que
ſto ſacramento inſieme cogl'al
tri: il che ſi potrà rinouar ogni
i momento. i -

Tutto quel bene, che con


queſto mezzo è ſtato cauato da
Dio, offerireremo al medeſimo
Dio con l'aggiunta di vna ſin
golariſſima compiacenza e ren
diméto di gratia, che persì gran
- dono dobbiamo à Die. -

circa l'oſſervanza deniaini:


i precetti capi Xxxx .
º Ai
fA uini precetti habbiamº
a unirsi sº"
l º ºg
2o6 Alchimia,
da congiunger il conſiglio, che
ci porta l'Alchimia per adem
pirli con maggior perfettione e
maggior merito. . . . .. .
IN PRIMA haueremo da
oſſeruar ciaſcun precetto ſotto
queſtà formalità;d'eſſere precet
to di Pio,e da produr queſto at
to eſplicito d'intétione: nelche
gran parte de fedeli mancano,
Per esepio,ſi hà da vdir la Meſ
ſa nel giorno di feſta: ſi ode,ma
chi è quello, che faccia queſto
atto ? Intendo di vdirla per a
dempir il prccetto Diuino. E'
vero, che non è neceſſaria l'in
sentione
i
per l'adempimentº
- però è
l
º
Spirituale. 2cy.
pero molto meglio, più grato
à Dio, e più meritorio l'hauer
la: il che s'intende ancora nell'
oſſeruanza di tutti gli altri preº
cetti. i ti , º i
- SECONDO ſi adempirà
qual ſi ſia precetto per gloria di
Dio per dar guſto à Sua Diuina
Maeſtà,perobedire al ſuo vole
rei per riconoſcerlo con queſto
oſſequio come noſtro Dio, no
ſtro Signore,Creator noſtro per
Ihenore gloria e guſto di Maria
e di tutti i Santi del Paradiſo, 8,
aiuto di tutti i peccatori: come
ſecond'oſſeruanza di talpreget
todoueſſimo eſser cauſa di tutta
ti i lago
2os Atchtma l
gla gloria, ehe i Santi godono in
Paradiſo: per dar buon eſempio
à tutti: per ſodisfarin parte agl'
oblighi,che habbiamo al noſtro
Dio: per i noſtri peccati per ot
tener quellegratie,che eon que
fio mezzo poſsono eſser otte
nute dalla Diuna Maeſtate per
tutti quei fini, che sà Dio poter
fi hauere.º:
: TERZO, mentre adempire
movn precetto, haucremorin.
tentione di adempirli tutti: nel
folo quelli, che attualmente ci
ſhà dato il noſtro Dio, ma tutti i
quelli, che darci poteuato
l i QyARTo oſſervaremo o
7n i 4 e -tro a .
ºº - -


1 -

º o rs ve, se - a t
Spirituale. 2 11
a
gni precetto della Diuina l:g-
ge, come ſe così doueſſimo eſſer
cauſa, che tutti gli huominido
º ueſſero far il medeſimo, anzi in
i finiti in infinito.
QVINTO farà atto di gran
perfettione l'adempir qualſivo
º glia precetto, benche foſſimo
ſicuri, che pertal oſſeruanza do
ueſſimo perder la vita, come
martiri di Dio. i
, SESTO ordinaremo l'adem.
pimento d'ogni precetro à tut
i to quel bene, che la Diuina ſa
i pienza ſaprà cauar da tal atto
per tutta l'eternità.
SETTIMO ad ogni atto, col
O 2 quale
-:

212 Alchimia v

quale ſi oſſerua qual ſi voglia |


precetto, ne aggiungeremo col
deſiderio altri infiniti: & ad o
gni momento di tempo,tràili- ,
miti de'quali adempiamo qua
ſi ſia precetto, inſeriremo con i
l'affetto l'eternità: facendo ciò
con queſto fine, come ſe doueſ
ſimo farlo, mentre che Dio ſarà
Dio. - -

Finalmente quello, che ſi è


detto de'precetti, a proportione
ſi potrà applicar all'oſſeruanza
de Dinini conſegli.
e SS 295e

º - - circa ?
Spirituale. 2 r3
( r ; , -

i circa l'oratione mentale,


Cap, XXXXII e
4 - - -

'Oratione,ch'è di ſua natu


: ra eſercitio così nobile e
ſanto, riceue gran pregiuditio
- dalla debolezza e fagilità no
i ſtra,e( quello ehe più importa)
dalla noſtra negligenza. Sarà
i dunque neceſſario ſupplire con
tutti quei mezzi, co'quali hab
i biamo inſegnato è perfettio
nar qual ſi ſia attione.,
Oltre dicio ſi aggiungeran
no queſti paticolari, che ſono:
hauere intentione di ſtar aell'
- O i ora
2 r4 Alchimia
oratione più per dar guſto a
Dio, che di riceuerlo da Dio.
Di ſtar adorando Dio, in
guiſa che lo ſtar noi in oratio
ne( quando altro con la mente
non faceſſimo) ſia vin continuo
atto di adoraril noſtro Dio.
- Vuiremo la noſtra oratione
con l'erationi, che furono mai
fatte da altri, e particolarmente
con quella, che fece Giesù per
noſtro esepio: & offeriremo al
l'eterno Padre la noſtra Cratio.
ne in vinione dell'amore e fer
uore, con che orò Chriſto.
Chriſto inſegnò è Santa Ger
truda, che, non hauendo diuo
- tione
- Spirituale a 15
tiene nell'oratione e nelle coſe
ſpirituali,col deſiderarla ſi ſup
pliſee Hora con queſta indu
ſtria doueremo anche noi ſup
Plire al noſtro biſogno, procu
rando,ehe tanto più grande ſia
in noi il deſiderio d'hauerdiuo
tione per guſto e gloria di Dio,
quanto in noi ne conoſceremo
º" e )
Veſtiremo l'oratione con ta
li fini , che facciano comparir
inell’oratione la bellezza di mol
te altre virtù, come ſarebbe: il
farla per gloria & honore di
Pio: per dar guſto e piacer alla
Diuina Maeſta ſua: per riconci
Q 4 lume
2 16 valchimia
lume di poterlo conoſcere me
glio,per creſcere nell'amor ſuo:
per obedir à Giesù, che tante
volteraccomádò queſto eſerci
tio:per acquiſtarvera cognitio
ne della noſtra baſſezza, e con
queſto l'humiltà: per dar buon
eſempio: per iſtaccar il cuore
dalle coſe create, aceiò amiamo
le Celeſti e Diuine:per l'acqui
ſto di tutte quelle virtù, di tut
ti quei beni,che col mezzo del
l'oratione ſi poſſono ottenere
dalla dinina Bontà: per morti
ficaril corpo per riceuet gratia
di non cader in peccato: per fat
peniteza di quelli, ne quali ſia
- - - -- e-
- -
e
II)O
Spirituale. 217
mo caduti: per vincere le tens
tationi: per creſcere in tutte le
virtù, anzi come ſe con l'atto
dell'oratione ſi eſercitaſſero
gli atti di tutte le virtù per ac
quiſto di quella gloria,cheren
de beati,chi la poſſiede,aon per
noſtro intereſſe; ma per mag
gior guſto di Dio, i
In fine per tutti quei fini,che
conoſce Dio poter hauer la no
ſtra mente, occupandoſi in così
fanto eſercitio.
- - - -

«i - - - ºe
maf .
-

.
,
. .
- - -

e, a º -- -
a 18 Alchimia
e 33
circa l'oratione socale. -
s Cap. XXXXIII. , i
-. -

se -

velo che i detto del


- l'attioni in commune, e
a quello,che di ſopra ſièa
uiſato circa l'oratione mentale,
potrà facilmente accommodar
fi alla vocale. Non mancano
però qui alcune particolari in
duſtrie, per arricchir sì ſanto e
ſercitio, che arricchiſce chi lo
e
arricchiſce: e ſono queſte.
Si hauerà intentione di dar
honore gloria a Dio non ſolo
in tutto il corſo dell'oratione,
º i 2 - che
- -

Spirituale. 2 ,9
che ſi recitarà, ma in tutte le pa.
role, ſillabe e lettere, in manie.
ra che ogni lettera, ſillaba e pa
rola porti a Dio tutta quella
set gloria, che con ogni poſſibile
It: induſtria portar vi può. .
ſº Nell'oratione, che diremo,
ti, ſi hauerà per fine di dar quella
dal maggior gloria à Dio, che noi
aſ poſſiamo, in guiſa che, lodando
in e benedicendo Dio, ſi lodino e
06' benedicano tutti i Santi, S in
li particolare la Santiſſima Ver
gine, la glorioſiſſima humani
dit tà di Chriſto noſtro Signore.
ol) Deſideraremo di hauer tutto
ſti h quell'apparecchio, che hebbero
: - ò ha
a
2ro Alchimia
è haueranno tutti quelli, che
fecero è faranno orationeſee 5
do il guſto di Dio e -
I Con inſerir nella noſtra ora
tione quella di Giesù e di Ma
ria, e, doppo, di tutti gli Ange
li, di tutti i Santi, procuraremo
di ſupplirà tutti i mancamenti,
che in eſſa vi poteſſe ritrouar
quel Dio, è cui ſi dirizza.
Si farà oratione vocale per
dar gloria e guſto à Dio: pero
È cdir alla ſua Diuina volontà:
per acquiſtar purità, humiltà,
amor di Dio: per ottener per noi
e per tutti tutte quelle gratie,
delle quali habbiamo biſogno:
- per
spirituale 22 e
per ſupplirai mancamenti, che
noi & altri haueſimo commeſ
ſi con la lingua: e per tutti quei
fini, che sà Dio poterſi hauere
in queſto fante eſercitio.
Si hauerà queſto fine ancora:
facédouoi oratione à Dio,di ef
ſer motiuo e cauſa, che tutti fa
ceſſero lo ſteſſo:onde, mouendo
noi la noſtra lingua è lodar e
pregar Dio, moueſſimo tutte le
lingue e tutti i cuori degl'altri,
per far il medeſimo. -

si sia
2 22 Alchimia

Circa il recitar l'officio Diuino.


cap. Xxxxiv.
E induſtrie dell'oratone in
a commune haueranno a
deriuar nell'officio Diuino & a
congiungerſi con altre partico
lari,mentre ſarà da noi recitato.
Si hauerà dunque intentione,
recitandolo, di dar ogni hono
re e gloria a Dio; & offerir non
ſolo tutto l'officio,ma ogni pa
rola, ſillaba e lettera di quello,
- come ſe conteneſſe tutti gl'oſſe
qui, le lodi e benedittioni, che
ſono mai ſtate date a Dio è ſi
daranno. Si l
Spirituale a2 3
- Si pronuntiaramo le parole
dello Spirito Santo con tutti
quei ſenſi,che il medeſimo Spi
rito conoſce eſſere in eſſi na
ſcoſti. º

Nel recitar l'officio in hono


re di alcun Santo, ſi hauerà in
tétione di honorarli tutti; e pat
ticolarmente la Vergine Madre
di Dio, l'humanità di Giesù, e
le tre Perſone della Santiſſima
) Trinità con le loro Diuine per
fettioni. -i
A Santa Metilde fù inſegna
to, offerirà Dio ogni hora del
l officio con quella intensione,
con la se esasi ti che
i Oll C
22 4 Alchimia
doueremo far anche noi conti
to maggior prontezza, quanto
con queſto mezzo potremo me
glio ſupplire ad ogni imperfet
tione,
Non ſolo l'intétione di Chri
ſto potremo offerire, ma ancora
l'attentione, con la quale egli
orò; e quella della Vergine, di
tutti i Santi e veri ſerui di Dio,
Nel diril Gloria Patri & Fi
lio, chinaremo il capo, come
ſe attualméte per honordi Dio
i & in cofermatione della ſua fe
i de lo porgeſſimo al ferro in at f
Si recitarà l'officio con tut
ti quei -
s
º

l
Spirituale. 225.
ti quei fini, che Dio conoſce po
terſi hanere 3 in particolare per
; queſti bioèt per honorar Dio,e
benedirlo: per dimoſtratione
della noſtra feruitù : per darli
guſto e piacere: per farla ſua
volótà: per ringratiario da ſuoi
henefici:per ſegno della noſtra
fede per darguſto alla Vergine
&à tutti i Santi del Cielo per
dar buon eſempio: per ſupplir
ai mancamenti della lingua: e
per tutti quegli altri fini, perli
quali Dio conoſce poterſi reci
tareil Eiuin'officio. ” g
c Queſti fini non hauerino ſoli
i
loià cadere ſopratutto officiosi
a P-
chc
- --
42 6 Alchimia
che ſi recitarà, ma ſopratutte le
ſue parti, anzi in ciaſcheduna
parola in ciaſcheduna ſillaba in
ciaſchedun carattere, vinendo
in ogni lettera in ogni ſillaba
in ogni parola tutte queſtein
tentioni e tutti queſti fini, li
quali habbiamo accennato,con
altri che à ciaſcheduno inſegna
rà l'amore è la diuotione.
il ruì i q : ' ' »
º cireale Indulgenze, i
i . cap. Xxxxv. -
- 23' il lºrº io o vi i
Teſori, che racchiudono l'ini
E dulgenze, non doueranno
rifiutarguelli, che dall'induſtrie
º i 2 3 - dell'
º
Spirituale. 227
dell'Adchitnia acquiſtai poſſº
noi chetrà gli altri ſono queſti
i; Si hauerà vnitierai intenti,
ne diconſeguirtutte quelle ins
dulgenze, che in qualſiſia ma
niera. Poſſiamo,benche non ſia.
no eſpoſte alla noſtra notitia
. In oltre ſi i.
tione di vari e diuerſifinitcome
ſarebbe, il prenderl'indulgen.
ze ad honore gloria di Dio: per
confeſſarla virtù del ſangue di
Giesù, e gºderde ſuoi frutti,ace
cioche, ſodisfacendo ai noſtri
peccati, ſiamo reſi più attiàſere
uir Dio, per pagar la Dinina
giuſtizia: per ottenier da Dio
aE 2 gra:
3 a Alchimia -

graria dinò offenderlo per conº


feſſari meriti di Gesù, di Ma
ria, e di tutti i Santi: come ſe il
prender l'indulgenza foſſe va
atto di compiacenza,che inten
diamohauere della Sãtità e per
fettione dell'opre diGiesù, e di
tutti i Santi per confeſſarla no
ſtra imperfettione & il noſtro
biſogno: in ſegno di deteſtari
tutti i noſtri peccati, che ciren
dono biſognoſi de'meriti d'al
tri: e per tutti quei fini, che co
noſce Dio poterſi hauere in que
fl'attione di conſeguir l'indul
genze. . . . . . .
e Prendendo l'indulgenze;has
- 7', a i ,

-.
Spirituale, aao
ºstemo ancora queſto fine di far
ciò come ſe con queſto atto po
ºſſimo eſſer cauſa di tutti quei
beni, deºguali noi godiamo il
frutto del conſeguirle. . . 2
E perallargare maggiorme
te i limiti in queſte induſtrie,
harremo intentione di acqui
ſtar il teſoro dell'indulgenze,
come ſe, acquiſtandolo noi, do
ſteſſo bene poteſſimo guadagnar
à tutti gl'altri, e particolarmete
à tutte lanime del Burgatorio,
eſe doueſſimo eſſer cauſa di tit
ta, quella gloria , cheigodono
tutti quelli, che concorſero ad
accumular quel teſoro, che in
P 3 ſanta
a "
agº Alchimia t -

Chieſa per mezzo delfinº


delgenze viene s', 'i i

i Nell'applica l'indulgenza
è pertibiè per altri, donerà and
cora applicarſi la ſodisfattioni
dii" le
qualificonſeguiſce l'indigen
i in " "
può eſſer applicata queſta quel
da advn'altro, i" eſempio,
ºche, chi diceoiſentevaa Meſſa,
º digiuna, è viſitata Chieſa,
ºnſeguiſta indulgenza plena
ria: in queſto caſo ſi può appli.
ºi indolgenza plenaria ad |
ºa perſona, e la ſodisfatto.
ºshe
º
diſilanatura
i ;
và cogium
ta,
º
- r .
- Spirituale. 233
li ta, con quella operationesadal
X ) tri: il che, per non afferò noto
ca ò aumertito,non ſuol eſſere meſs
fb in pratica, con perder ſpeſſº
ºº quello, che ſi poteva guadar
s ii, 3 i
i; gnare. . . . . i 3 :
i st e 2 t : i pri .
i circa il viſitarle chieſe, oh
iit ſi e cap. XXXXVI p i ti;
ii i ti: a
T - Molto ſanto di ſua natura
º il termine de'noſtri paſſi,
che ci portano alle chieſe, ma
queſto termine poſſiamo con
nobiliſſimi principi & intentior
ni notabilmente nobilitare -
i Supponedo quelle induſtrie,
P 4,
i che
a 32 Alchimia
che ſono comuni ad ogni at
tione, che applicqr ſi demono
anche à queſta, viſono queſte
particolari di più Peima nell'
andar alla chieſa haueremo in
tentione di andar ad adorar il
Santiſſimo Sacramento. Secon
do in eſſa sofferiraino a Dio
tutti quei ſacrifici,che ſono ſtati
celebrati ad honor di Sua Diui
ma Maeſtà, tutte quelle oratio
ni, che ſono ſtate fatte: il che
eſtenderemo ancora è quello,
che ſi farà per l'anuenire. Terzo
fidirizzara l'iatentione àriue,
rir & honorar tutti quei Santi,
le reliquie de quali ritroueranſi
, te º. in
a
Sºirituale a 33
in quella chieſa. Quarto ſi riue:
riranno tutti quegli Angeli, che
ſaranno in quella chieſa, aſſiſte.
ti agl'altari. Se in particolare al
siamo seri,
º i deſiderarà è eſſere partecipe
di tattiguei beni che ſono ſtati
fatti nella chieſa, che viſitare
i mo- Sesto haueremo intentione
º di accomºdarà Dio tutti quei
i li che hanno viſitato quella
chieſa è che la viſitaranno.srr.
rimo approvaremo tutti gli atti
di contritione e dolore, che in
quel ſanto luogo ſaranno ſtati
fatti esſi compiaceremo di tutto
quelbene, che iui ſaraſtatofat.
- - CO
224 calabinie . .
to è farſi poteua.Qttano ringra
tiaremoPid di tutti quei beni,
che in quel luogo Diohauerà
ſconceduto a tanti e tanti col
mezzo particolarméte del San
tiſſimi Sacramenti è concederà,
tNano andaremo alla chieſa,
come ſe andaſſimo a taorir per
amore gloria del Signore, Da
cimo deſideratemepartédodal,
da chieſa vſcirne con quella pur
tità & innocenza, con la quale
vna volta partiſſimo, quandori,
ceueſſimo l'acqua del ſanto Bat
neſimo: onde ſarà ben fatto far
vn atto di contritione di tutti
quei peccatti, che dal tempo
º de
l
spirituale 24,
del Batteſimo ſino a quell' hors
) haueremo commeſſo.
s - - t 2 . e º a
è
sº i 5 º iº
4

i circa l'odirla parola di Dio, i


i cap. XXXxº II. º
al
Ei ei s , i 2o - 2
ſi D Emiche ſia in ſe coſa così
g E buona lºvdir la Dinina
t
parola, non è però,che non poſi
ſº
l'
fa diuentarmigliore con li aiuti
dell'Alchimia ſpirituale.
º Douendovdir la Diuina pa
i rºla, ſi leuaranno prima quei fi
l
- -
i
ni e circoſtanze, che poſſono
macchiar talattione: come, la
i
curioſità, 8 altri, che non paſ
º misura rie
- e C2
a 36 Alchimia
le, etrà quelli tirano all'impers
fetto. . . . . . . .
Si vdirà dunque porgloria &
honor di Dio in ſegno di riue
réza a quello, che Dio col mez
zo delle ſue Seritture ha riuela.
tos per honorat Dio nei predi
catori: per deſiderio d acquiſtar
le virtù, laſciar il vitio: per dar
buon eſempio: per conformarſi
al Diuio volere in ſegno della
noſtra fede. . . . . .
- Si nobilitarà ancora queſtº
attione con queſti deſideri,cioè:
di far tutto quel bene, che con i
queſto mezzo è ſtato mai fatto
da altriè ſi farà, sºr".
.
l Q
Spirituale, is y
8 dola intanto convn atto di siti
bracciatri infiniti, appresa
i do tutto quello, che di tutto è
i ſtato mai raccolto da queſtaat.
l compiacenza.
s
rione, e facendolo
º i.
ie
i , Haueremo intentione di a.
i dempire tutto quello cheibe.
i ne vdiremo da farſi: afizi ſi al
º largaranno i
i termini, deſi
derando di eſſer in tutti i cuori
di tutti, per operar in tutti, che
adempiano tutto quello che i
l ode di bene i i :
º inoltre ſi farà queſt'attione,
- come ſe da eſſa dipendeſſe la
con
e----- º
e3a Alchimia, -

ºgnuerſione di tutti i peccatori,


la ſalute di tutto il Mondo da
giggia de'Beati e ſei con eſſa ſi
doueſſe eſſer cauſa di tutti quei -

beni, che poſſono eſſer fatti ad


honor e gloria di Dio; 8 impe
dimento di tutti quei mali, che
cºl mezze delle cattime dottri
neſi fannº i e rimedio di quei,
che ſono ſtati fatti, o
.. i i s o a

i circa la charità del proſſimo.


a , cap. XXXXVIII. .
il te . . . er i fi - i
L" proſſimo, che - º
non è diſunito da quel di
piaaaon ſarà differente nel ri:
- Celgeſ
-- -
a -
- - spirituale, º zºo
i cener l'aiuto di proportionate
l induſtrie, con le quali ſi autºan
i taggi nel merito, creſca nella
perfettione, ſi moltiplichi
numero. 3 il
nel
. Tutto quello che per qualſi
voglia titolo ſi farà per il proſſi
; moi, douerà con l’intenti inerti
a cenere il perfetto carattere dell
amore, intendendo di far vinto
percharià verſo di lui e perpui
toaniere ºº
I fini ſi moltiplicaranno in
queſta maniera di amar, cioè,
º e di fertir al proſſimo per amoe
i gipio, per obedi al volº:
uife
º,
issºria
i 3)
24o Alchimia
Sua Diuina Maeſtà : per darſi
bonore gloria in ſegnº di riuss
renza, per eſercitarl humiltà e
per tutti quei fini, che sà Dio
douerſi e poterſi hauete in que
ſto eſercitio;che coſi sézatimor
siiarne fuori alcuno, giabr
iremo tutti. . . . . . .tri
il Quì ſubito capariſcernin
duſtria Diuina dell'Alchimia
Spirituale, Sbò:vpa ſalda pro
teſta auanti Dio, che quanta
facciamo pervn ſolo, intendia
gio, ſempre di farlo con queſta
intentionesºme ſe à tutti do,
ºſſe ferite riſultar in oſſequio
di tutti e di altri infiniti, ſe vi
e -- - -- foſſe
-

-- ---
Spirituale. 241
ti” foſſerotnel qualabiſſo ſtà naſco
ſtotal teſoro, che non vi è lin
iº gua baſtante à ſpiegarlo. Ben
) quì ſi vede, che ſono aſſai più
g lunghe le mani dell'affetto, che
"I
f quelle del corpo già che,col far
lº vn'opra ad vn noſtro proſſimo,
poſſiamo farla arriuarà tutti.
1. Di più approuaremo tutto
d quello, che per amerdel proſſi
mo è ſtato fatto da chi ſi ſia: an
) zi deſideraremo noi ſolidi ha
uer fatto per ciaſcheduno tutto
quello, che da tutti è ſtato fatto
per chi ſi ſia. -

l Ogni volta,che deſideraremo


qualche bene per noi, lo deſide
Q rare
242 Alchimia
raremo ancora per il noſtro proſ
ſimo, e . -
Si cópiaceremo di tutte quel
le gratie, che il Signor ad altri
bà conceſſo, come ſe anoi con
ceduto le haueſſe. -

Tutto quello, che da altri è


ſtato fatto inoffeſa del ſuo prof
ſimo con pregiudicio della cha
rità &amore, deſideraremo di
;
conuertir intanti oſſequi.
Deſideraremo di poter tram
mutar tutto quello, che perme i
ceſſità e per intereſſe, è altro ti
tolo priuo di merito e fuori de'
limiti del puro amore, fù da al
si fatto peril ſuo rº" in
1Ills
--- - - -- -e
º
Spirituale 243
i infiniti oſſequi fatti con l'im
pronto della charità e dell'a-
º more. . . . . . .
i
Come alle virtù ſi poſſa aggiun
ger virtù e perfettione.
5 - Cap. XXXXIX. -

i T E virtù ſteſſe poſſono col


i mezzo di quei documen
ti, che inſegna la noſtra Alchi,
i mia acquiſtar nuoua virtù e
t- nuoua perfettione.
i PRIMA ciò ſi fà con ordi
i narvna virtùà più ſublime fine,
che à quello, è cui di ſua natura
ella è ordinata. La virtù della
i Q a Pa:
ar

244 Alehimia
patienza ſi ferma nell'atto di
patire con fortezza: hora, ſe è |
queſto fi aggiunge il patir per
amor di Dio, per gloria di Dio,
è coſa certa, che la virtù acqui
ſta virtù 6 eccellenza.
SECONDO ſi può far que
ſto cô dirizzar vina virtù advn'
altra più nobile, più perfetta:
come l'aſtinenza alla caſtità,
queſta e quella alla religione: e
cosi dell'altre. -

TERZO ſi darà virtù alla


virtù ei queſta intentione:cioè,
di far ogni atto di virtù, come i
ſe in quello foſſero inſerti tutti
gli atti di tutte l'altro in manie

Spirituale. 245
l ra che, eſercitando noi vaavir
tù,habbiamo intentione di eſer
citarle tutti, anzi tutti gli atti
! di tutte l'altre in ciaſchedun'at
to di ciaſcheduna. -
Oltre di ciò acquiſtaranno
perfettione le virtù, ſe con ſan
ta induſtria vi racchiuderemo
º la perfettione, con la quale Gie
; sù la Vergine e tutti i Santi fe
|
cero gli atti di quelle virtù, che
ſono fatti da noi, deſiderando
| di eſercitarle in quell' iſteſſo
modo: il che ſe bene a noi non
è poſſibile, non reſtarà però sì
li
sito deſiderio séza il ſuo frutto,
Sarà induſtria molto autian
Q- 3 - tes
246 Alchimia
taggioſa l'ordinar ſempre vina
virtù come mezzo di ottenerne
vn'altra, anzi per ottenerle tut
te nel più perfetto grado, che
noi poſſiamo; fichevna virtù
ſempre ſia ſtrada advn'altra.
-

. . . . 3 - e, -

.. circarabedienza, cap. E-.

T 'Aſſai ricca di merito l'o-


I C bedeinza in ſe ſteſſa: nulla
dimeno può ancora, per produr
ne più, riceuer gli indirizzi e re
gole della noſtra Alchimia.
i In prima ſi cercarà di allar
gar i termini e limiti di que
fa virtù, con procurare, che
tutto
|
spirituale. 2 47
tutto quello, che irà, ibia
l'impronto dell'obedienzza e
così anche gl'atti, peraltro ne
ceſſari, potranno riseuer que
ſto carattere, è nel farſeli im
porre col merito dell'obediéza
dal ſuo Superiore, e Padre con
feſſore, che ſon in luogo di Dio,
è confartutto con queſta inten
tione, come ſe ci foſſe comáda
to per obedienza : il mangiare,
il bere, il dormire e tutti gli ali
tri atti neceſſari ſaranno con
queſta induſtria reſi capaci di
merito,
Nell'obedire ſi moltiplica
ranno i fini, per moltiplicar-le
Q 4 cauſe
a
s s
248 Alchimia
cauſe del merito; & i fonti, per
acquiſtar diuerſe virtù. Si potrà
dunque, obedire, per piacer è
Dio, e conformarſi al ſuo vole
re: per gloria ſua, e per darli
maggior guſto: in ſegno di ſog
gettione e di riconoſcere il do
minio di Dio: per amor di Dio:
per imitar l'obedienza di Gie
sù, di Maria e di tutti i Santi: e
per tutti quei fini, che sà Dio
poterſi hauere, -

Ogni volta,che ſi farà vnat


to dobedienza, ſi hauerà inten
tione di adempir tutto quello,
. che con l'obedienzà è ſtato mai
fatto è ſi farà, e farebbono infi
Illte
Spirituale. 249
nite creature impiegate tutte in
far, in tutto l'obedienza cono
gni perfettione.
Arricchiremo la noſtra obe
dienza con quella degl'altri; o
bedendo con queſto fine: come
ſe ad eſempio noſtro tutti do
ueſsero in tutto obedir perfet
ramente Dio. .

Sarà ben fatto invn'attione


moltiplicar ſpeſſo l'atto dell'o-
bedienza con dir ſpeſſo, ſe non
con la lingua,almeno col cuore:
Domine, fiat voluntas tua. Si
gnore,ſia fatta la voſtra volòtà.
-. f

Circa
25o Alchimia
i l
circa l'unità e ottiti di
eſa. Cap. Ll.
s

On le ſue profondità è mol


tocapace la virtù dell'hu
miltà di quelle induſtrie, che,
come ad ogni attione e virtù
puo communicare l'Alchimia,
può principalmente à queſta,
che è principale.
. L'humiltà ſi eſercita e con li
interno e con l'eſterno. In o
gni modo procuraremo,che tut
ti gli atti &operationi noſtre ſia
no veſtite delle veſti dell'humil
tà, con ſpropriarci d'ogniche
- lº
bene,
e ,
–I-

spirituale: 2sr
che noi facciamo, attribueni
dolo ſolo è Dio. -
E, per venir all'induſtrie del
l'Alchimia, ſarà occaſione di ei
ſercitarſempre l'humiltà,ſtima
doci indegni d'ogni coſa: che
la terra ci ſoſtenti, che l'aria ci
refrigeri, che l'acqua ci faui,che
ci ſcaldi il fuoco: che i cibi ſia
no noſtri cibi, che il vino ſia
noſtra beuanda, che le creature
ſeruino per noſtro vtile: che gli
huomini ci mirino, ci ſalutino,
ci riſpettino. Si ſtimaremo in
degni di occuparquel luogo nel
Mondo,che occupiamo:che gli
-

altri penſino a noi, è ci faccia


- - no
º
a
as a Alchimia, l
no qual ſi ſia oſsequio. l

L'humiltà portò Santa Tere


ſa è credere di non meritardi
penſarà Dio, non che di hauer
guſti e conſolationi: allo ſteſſo
ſºgno procuraremo di arriuar
a cor noi. a -2.
- Si copiaceremo dell' humil
tà di Giesù,di Maria, e di tutti i
Santi: etutti gli atti di eſsa of.
feriremo a Dio per tutti gli atti
di ſuberbia prodotti da noi e da
altri. . .
. Haueremo intentione, che
pgni attione ſia vn'atto & vn
ſegno d'humiltà,che gli abbrac
Ci tutti»,
- Si
spirituale. 255
Si eſercitaremo nell'humiltà
per amor dell'humiltà, per pia
cerà Dio, per conformarci alla
Diuina volontà, per ſeguir l'e-
fempio di Giesù e di Maria, per
dar gloria à Sua Diuina Mae
ſtà: per prouocar tutti all'eſerci
tio di queſta virtù: per ottener
con queſto mezzo tutte l'altre
virtù, delle quali l'humiltà è i
fondamento: per poter fuggir
tutti i viti e peccati, de'quali è
fonte & origine la ſuperbia per
deſiderio dell'amor di Dio, il
quale ſi concede agl'humili per
poter eſserati a ſtruir Dio per
poterlo vedere e godere in Pa,
º radi
- 2
234 Alchimia
radiſosſtanza degli humili, da
cui li ſuperbi ſaranno etername
te sbanditi: per confuſione del
demonio nemico degli humilie
dell'humiltà: e per tutti quei fi- i
ani, i quali sà Dio, che ſi ponno
bauere aell'eſercitio dell'hu
miltà.
» Con l'interno dell'aſſetto ſi
farà licenza ad ogn'vno di far
ci, tutte quelle ingiurie e dirci
prte quelle villanie, che li pia
serà, igme che ſiano da noi me
ritate aſsai maggiori per l'offe
ſeschehabbiamo fatto al noſtro
R" i Finalmente, per diſporſi
si eaisi per --

-
Spirituale 25 s a

ſona dirà ſe ſteſsa tutte quelle


ingiurie (non laide però)cheda
altri le potrebbono eſser dette.

circa le penitenze e mortifca


tioni. Cap. LII. -

Erche ſon poche e piccio


le le penitenze e le morti
ficationi noſtre, dobbiamo pro
curar di moltiplicarle e di ag
grandirle con l'arte e con le in
duſtrie. -

In mortificarſi per mortifi


carſi è ſolo atto di mortificatio
ne: ma, ſe noi vi aggiungiamo
altri fini, la mortificatione ſu
- bito
256 Alchimia
bito prenderà habito d'altra vir
tù: e (quello che è più) più no
bile & eccellente. Mortificare
mo dunque le noſtre inclinatio
ni le noſtre potenze i ſenſino è
ſtri per gloria di Dio, per amor
ſuo; per darli guſto e piacere:
per eſſer reſi più atti àſeruilo:
per ottener quelle virtù, alle
quali può ſeruire la mortifica
tione: per diſpoſitione per eſer
citio di humiltà: per imitare e
rappreſentarla paſſione di Gie
sùad honor di Maria e di tutti i
Santi:e per tutti quei fini, che,
ſecondo notitia di Dio, vi poſ
ſonoeſſerinſerti.
Ogni l
Spirituale, 257
º
Ogni volta, che faremo va'
atto di mortificatione in vina
potenza, haueremo intentione
di eſercitar quelli di tutte l'altre;
anzi ancora quelli, che da tutti
ſono ſtati è eſſer poteuano eſer
citati. -

Deſideraremo di hauer il do
minio di tutti i cuori, di tutte
le potenze, di tutti i ſenſi, per
poter in tutti produr quegl'atti
di mortificatione, che produ .
ciamo in noi; anzi altri infiniti
di più,
E, perche alcuno non può
mortificar ſempre le potenze,
non può né ſentir guſto nel mi
. R giarCo
258 Alchimta
giare, nel bere, nel far quello,
che gli è comandato ſecondo la
fua inclinatione;l'Alchimiain
fegavrinataria Dia con
la quale ogn'vho potrà mortifi ,
carſi in qual ſi ſia attione, ben
cheà quella habbia gran guſto
& inclinatione e queſto ſi fa ri
traendo con vn'atto di volontà
il noſtro guſto, e metrendoui in
ivece quello di Dio.
Veniamo alla prattica:Si ſen
te guſto nel cibo, ne poſſiamo
mortificarſi con laſciar di ſoſten
tar la vita: che ſi farà dunque?
i Si proteſtaremoauanti Dio,che
non mangiamo per guſto: ma
e 23 Ps
Spirituale. 25 g
i perdar guſto à Dio.Eccovil'in
i gegnoſiſſima mortification, che
l :ſe ben ſeguiſſe guſto del ſenſo,
; ciò non pregiudicane al merito
ne alla mortificatione, perche
quello, quanto è da noi, è ſtato
ritrattato.
Lo ſteſſo ſi farà nell'altre po
tenze, e particolarmente nella
volontà. Venendoci comanda
“ta qualche coſa, che ſia in tutto
iconforme al noſtro guſto, bab
biamo da ritraer la noſtra ſodis
fattione, é invece da metterui
quella di Dio: e così verremo à
mortificarſitäto meglio quanto
spiù farè coperta la noſtra more
tificatione. R 2 fa
26o Alchimia
In fine con induſtria di Cele
ſte Alchimia deſideraremo di
conuertir in tanti perfettiſſimi
atti di perfettiſſima mortificatio
netutto quello che contra le re
gole di queſta virtù è ſtato è da
noi è da altri commeſſo,

circa il digiuno. cap. zini,


L digiuno, che faremo è per
Il diuotione è per obligo non
hà da eſſer digiuno da quell'in
duſtrie, con le quali la noſtra
Alchimia l'arricchiſce. -

I vari fini,che ſi poſſiamo pre


igere nei digiuno, ſarānobuon
e prin - º
Spirituale. 26r
principio per renderlo più grato
à Dio più meritorio. Tra gli al
tri ſaranno queſti:Digiunar per
gloria e guſto di Dio, e per pia
cer maggiormente con queſta
mortificatione alla Maeſtà Sua
Diuina: per obedir ai ſuoi pre
cetti e conſegli, per mortificar
la carne, per dar ſegno della no
ſtraſeruitù, per dar buon eſem
pio ad altri, per amor della pu.
rità, per far penitenza de'noſtri
peccati, per ſupplira i manca
menti commeſſi nel mangiare,
per ottener da Dio tutte quelle
virtù e gratie, delle quali hab
biamo biſogno: e finalmete per
R 3 tutti
262 Alchimia .
tutti quei fini,che Dio conoſce
poterſi hauerein tal attione.
, E ſarà in queſta induſtria mol
te vtile il dirizzar il digiuno a
tutte l'altre virtù: cioè, per fine
di conſeguirle con ogni perfet
tione, e come ſe eſercitando il
digiuno, ſi veniſſe ad eſſercitar
gli atti di tutte le virtù. E, (per
chiuder tutto in breue) ſi haue
rà queſta intentione di digiunar
con tutti quei finali quali cono
ſce Dio poteiſi hauere da chi di
giuria i n i
º Douendo diginhare, comin
ciaremo molti giorni auanti à
far atti di volontà di voler di º
ºi º º giu- -

-.
Spirituale. 263
giunare:e ſpeſſo queſti atti fire
plicaranno, e più volte gl'offeri-,
remo. .
In quel giorno particolarme
te, che ſi digiuna, haueremo in
tentione, che ogni reſpiro,ogni
boccone, che mangiaremo, ſia
condito dall'offertà del noſtro
digiuno e dai ratificar & appro
uar quello, che noi facciamo.
Nel noſtro digiuno inſerire
moi digiuni di tutti gli altri, in
particolare quelli di Giesù e di
Maria; egl'offeriremo tutti ins
ſieme.
Digiunaremo con queſto fine
come ſe col noſtro digiuno do
R 4 ueſi
264 Alchimia
ueſſimo eſſer cagione, che tutti
gli altri faceſſero il medeſimo se
ſi doueſſe rimediarà tutti que
gl'ecceſſi, che ſi commettono
col ſouerchio del mangiare del
bere. i . - 2

Finalmente deſideraremo di
cauarà gloria di Dio tutto quel
bene,tutto quel frutto dal digiu
no,che è mai ſtato cauato da al
tri:còpiacendoci in tanto di tut
to quel bene,checò queſto mez
zo hà ſaputo raccogliere la Di
uina Prouidenza, e
e se SA 13e

Circa
Spirituale. 265
Circa la rouertà, cº vertiti, di
e eſa. Cap. LIIII.
A noſtra Alchimia inſe
a gnavn ſecreto, con l'Vſo
del quale anche i ricchi poſſono
goderde frutti e priuilegi della
pouertà; &eſſere tanto più ric
camente poueri,quanto peraltro
ſono più poueramente ricchi: &
i poueri poſſano eſſer più ricchi
de'ricchi, quando ſi contentino
d'eſſere chi ſono, e di far la po
uertà quello, che eſſa di ſua na
tura non è. i 3
Nelle ricchezze diuétarà po
r tlcIO»
a 66 Alchimia º -

uero, e nell'abbondanza ritro


narà penuria e careſtia, chi cere
carà di ſtaccar il fuoaffetto
dellericchezze e da quelle com
modità che portano ai loro poi
feſſori, e ſi ſeruirà di queſta in
aduſtria, cioè di riceuer ogni co
ºſa non come ſua, ma come ſe
data per elemoſina.
e Sia vn ricco, quanto ſi vo
glia: habbia tutte quelle gran
dezze e commodità, che ſeco
porta il ſuo ſtato, che hà occa
fone di eſercitartrà le ricchez-,
ge la pouertà ogni volta, che
tutto riceua come datogli per
elemoſina. - -

- Lo
Spirituale 26r,
º far"Lo
-
ſteſſo nel ſuo modo può
anche il pouero di quelle,
l che è ſuo, Etacciochesineiric.
co, come nel potero, più ſala
larghino il miti della poicità;
i ſi hauerà intentiofie di riceutri
º pd elemoſinaratia,ehe iſpirai
i lavita, con che ſpºile; la luce,
con che ſi vede, l'acqua, il fuori
º co, la terra, e tutto quello, che
3 per qual ſi voglia titolo ſi ri
º ceuei º; it º t t . , 3
i ci E,per arricchir maggiorme
te queſta pouertà, vi aggiunge
remo tutti quei fini, che le ſono
mai ſtati dati, anzi tutti quelli,
º
che può portare l'eſercitio
- e, que
di
26s Alchimia ,
queſta
altri.
povertà, e queſti tagl' -
Si eſercitarà la pouertà per
maggior gloria di Dio, per dar
guſtoà Sua Diuina Maeſtà:per
honorar la pouertà di Chriſto,
di Maria e di tutti quelli , che
tito l'honorarono in queſta vi
ta in ſegno di ardente deſiderio
delle ricchezze del Paradiſo:per
ſtaccar il cuore da tutte le coſe
create,e renderlo più atto ad a.
marDio & ad occuparſi in tutto
quello che può eſſere di ſuo gu
ſto e di ſua gloria: & infine per
ottenertuttel'altre virtù is
circa
Spirituale. a 6a
º i
circa il far elemoſina. :
cap. tv.
º Arà molto ſcarſa l'elemoſi
na,che ſi fà,ogni volta,che
nó ſia veſtita di quelle induſtrie,
che circa di eſſa inſegna la no
ſtraAlchimia.
, Nel far dunque elemoſinaco
sì moltiplicaranfi li fini, come
ſarebbe il farla perfarla e di più
per piacere a Dio per amor ſuo,
per ſua gloria: in ſegno di di
i ſprezzar le ricchezze e le coſe
mondane per adempire la Diui
sa volontà, per esi
- - - ſlCe
27o Alchimia
benefici di Dio, per dar eſem
pio ad altri di far il medeſimo,
per amor del proſſimo: pereiſer
piùatti à feruir Dio, più capaci
ià rieeuer le ſue Dinine gratìe.
“come ſe nel far elemoſina ſi pro
dueeſſero atti infiniti di tutte le
virtùteſ per diritutto) con tutti
quei fini, che Dio conoſce po
ectſidiatere, ºggi... .
: Facendoſi l'elemoſina ad vn
ſol povero, ſi hauera intentione
di farla, come ſe doueſſe ſerui
re per ſoccorrere al biſogno di
tutti, º 9 ss
si ſia picciolezza dell'elemoſi
gºfia ſempre accompagnata dal
--
l Spirituale. 27 r.
deſiderio di dar coſa maggiore:
inſerendo in eſſo vin'affetto di
darla,come ſedaſſimo per amor
º di Dio tutte le ricchezze di que
a ſto Mondo. . . . . :
Deſideraremo di più,di eſſer
nelle mani e ne'cuori di tutti li
ricchi, per poter con eſſi farlare
ghiſſime elemoſine:allargando
con l'affetto quei termini, che
reſtringe l'anguſtia della noſtra
facoltà. è
E)ando qualche coſa ad altri,
è per mercede delle ſue fatiche,
ò per prezzo di altra coſa, ſipo.
tra aggiunger queſta induſtria:
di hauer intentionedi farvn'e-
- - - º clemo
l
272 Alchimia
lemoſina dando quello,che dia
mo;e di riceuerlariceuédo quel
lo, che riceuiamo.
Quelli, che laſciano agl'he
redi la ſua robba, ſi priuano è
queſto bene, non aggiungendo
queſta intentione:di laſciarglie
la cioè, come ſe gliela daſſero
per titolo di elemoſina: il che,
ſe bene non compariſce nella
carta, baſtarà, che ſi poſſa leg
gere nella pagina(per cosi dire)
del cuore.
Hauédoſi fatto qualche atto
priuo di quei fini e circonſtan
ze, che habbiamo detto, lida
remo nuoua forma con l'affetto
e deſiderio. T Speſſo
Spirituale. 273
" ſi approuaranno tut
atti di elemoſina fatti da
il g
noi, con aggiungerui il diſide
rio d'hauerne fatti infiniti più,
con tutti quei fini e circoſtan
ze, con che poteuano eſſer fat
ti & il medeſimo faremo di quel
li degl'altri. .
Haueremo ancé queſto deſi
derio: di cofuertir cioè tutti i
contratti, cambiòsborſi di del
nari così fatti da noi, come da
altri, in tanti atti di elemoſina,
- Finalmente deſideraremo di
far elemoſina no ſolo delle no
ſtre ſoſtanze, ma ancora della ho
ſtra vita. 2 , º
isi: i S circa
274 Alchimia, i v

i Circa la vita, Cap. iEVI, a


- ii gi . .. . . I
Lº vita ſarà morta (per co
– si dire) ogni volta, che nº
ſia vita con quei documenti,
co quali l'Alchimia dà vita é
&alla morte. - - -
alla vita

kN PRIMA ſi proteſtare
m9 di gos voler viuerevn mo
ºgnº di più di quello, che piae
Geal noſtro Dio, si , i .
SECONDO haueremo
quella intentione: di offerir per
9gni momento la vita ad honor
º gloria della Diuina Sua Mae, l
ſi inguiſa che ogni iſtante di s
ºè , Vita è
Spirituale. 27 r.
vita ſia vna offerta della vita a
quel Signore, che ce la con
ferua.
TERZO con la vita hauere,
mo per fine il rappreſentar la
vita di Giesù e di Maria.
QVARTO deſideraremo di
eſſer nelle vite di tutti, per poter
viuere in tutti per Dio e di poi
ter in tutti morire per amor ſuo,
-- QVINTO, COIl induſtria di;
Paradiſo bramaremo, che nella
noſtra vita ſe ne racchiudanoal.
tre infinite, per poterle dar tutte
Per quel Signore, che è vita di
chi muore per lui, io so
t SESTO ogni volta, che of,
S 2 feri:
276 Alchimia l
feriremo qualſivoglia noſtra o
peratione, intenderemo di ag
giungerui l'offerta della noſtra
vita in tutti quei modi con che
à Dio donar ſi può.
SETTIMO, viuendo,haue.
remo intentione di viuere per
gloria e guſto di Sua Diuina
Maeſtà : per obedir alle regole
della Diuina prouidéza, per po
ter operar ad honor di Dio, per
poter ſempre offerir la vita,e per
poter morir ogni momento con
la prontezza e con l'affetto,
quando ſarà in piacere di Dio:
e per tutti quei fini, eo quali ſi
può ſantificar la vita. i
-. . .
-.
; OT- |
ſº
Spirituale 277
OTTAVO in tutti li mo
º menti della noſtra vita offerire
ſ
moà Dio tutto quel bene, che
nel corſo della vita di ciaſche
duno da ciaſcheduno è ſtato fat
to ad honor della Divina Mae
ſtà, con tutti quei fini, co'quali
può eſſere e fatto & offerto. 3 -
NONO haueremo queſta
intentiones di far qual ſi ſia at
tione,come ſe quella doueſſe eſ
ſer occaſione, mezzo, è cauſa di
dar la vita per Dio,operando in
, guiſa, come ſe, doppo l'opera
fatta per Dio, per Dio morir ſi
doueſſe. - -

Lo ſteſſo ſi deue intender nel


278 Alchimia v
l'adempire li Diurni precetti è
conſigli,adempiendoli con que
ſto fine, come ſe tal adempime
to coſtarà noi doueſſe la vita,
e---

circa l'intelletto, cap, LA II.


I intelletto, che ha sì gran
i a parte nell'Alchimia e nel
- l'vfo de ſuoi precetti e docu
- menti, no deue eſier eſcluſo dal
i participar de ſuoi auuantaggi
r& induſtrie. l
i Cgni volta, che l'intelletto no
iſtro ſi occuparà nella cognitio
ne di qual ſi ſia coſa creata,deſi
deraremo dinſeruirui in qual
- º e che l
spirituale 279
che maniera il Creatore. Eſſen
do dunque portati alla notitia
di qualche coſa, hora perfem
pre dobbiamo hauer queſta in
tentione: di non volerla riceue
re nel ſeno del noſtro intelletto,
ſe non con queſta formalità, di
eſſer coſa di Dio;che così la no
ſtra cognitione acquiſtarà quel
la mobilità, che per auanti non
haueta. e -

; Intendendo, intenderemo di
rappreſentarquella cognitionè,
con la quale l'eterno Padre co
“noſce l'infinita ſua eſſenza; e
conoſcendola produce la ſecon
da Perſona della Sãtiſſima Tri
S 4 nità,
28o Alchimia
nità, l'eterno Verbo: con fine,
che con tali riſpetto vada con
giuntovn ſingolariſſimo com
piacimento di talcognitione e
del ſuo termine, con altri infini
ti e ſenza numero.
Penſando è eoſa fuor di Dio,
intenderemo con l'affetto di far
ciò per amor di Dio; e come ſe
attualmente ſi penſaſſe à lui &
alle ſue Diuine perfettioni.
. Ogni atto del noſtro intellet
sto douerà con l'induſtria della
volótà portar queſto fine,cioè:
di farlo come ſe con eſſo doueſ
ſimo ridurtutti alla vera notitia
di Dio, é eſſer cauſa di tutti
i que
Spirituale: 28r
a quegl'atti, con i quali ſi è fatto
col mezzo dell'intelletto, qual
: che bene; & in particolare di
tutti gl'atti di fede in queſta vita
e di tutti quelli di Beata cogni
tione ne'Beati, inſerendo vna
ſingolar compiacenza di queſti
, atti edi tutti gli altri in tutti gli
altri. - - , -

; Deſideraremo d'eſſer intut


ti gl' intelletti per occuparli
nella cognitione di Dio, ordi
nata al ſuo amore.
i Andaremo ancora con indu
ſtria di Paradiſo raccogliendo
tutti gli atti prodotti da tutti
gl intelletti è da produrſi, eli
( sffe
28, alchimia l
offeriremo tutti è Dio con ºn
defiderio, che tutti habbiamo
Dio per fine, il ſuo hor" la
“ſua gloria,
rando il ſuo guſto:
di conucrtiri defiºin
cattini
buoni, i buoni in migliori , ag.
i giungendo ad eſſi altretantiaº
idi amore, di lode, di oſſequi,
di adoratione: camina ndo in
icteampiezzecontuºsºl
l'affetto che potremo è mag
gior guſto del noſtro Dio,

citata dai cap irri


T A volontà, che èiſi"-
to dell'Alchimia, può di
- - UCn
spirituale. 28;
uentar ancora materia; ſi che -
ia eſſa fi faccia quello,che que
ſtate inſegna a far con eſſa.
Oltre i communi documenti,
vi ſono queſti particolari. -
Si produrrà con la volontà
queſto deſiderio, che ogni atto,
che naſca dalla volont, ſia per
amor di Dio: per dar guſto &
honore alla Divina Maeſtà,
per rappreſentar quello, col
quale l'eterno Padre col Figlio
producono lo Spirito Santo:
quello, con che Giesù accettò
di morir per noi:quello,con che
la Vergine diede il conſenſo di
eſser Madre di Dio.
Ha
2 84 Alchimia l
Haueremo intentione in o
gni atto di volontà di eſercitar
tutte quelle virtù, che poſſono
eſſer eſercitate; e di farlo con
deſiderio d'eſſer con eſſe cauſa
di tutti quei beni, che la volon
tà di chi ſi ſia con l'aiuto della
Diuina gratia è mai per produr
re; e (ritornando a dietro con
la mente, per andar auanti col
deſiderio) di hauer concorſo a
tutti gl'ati, con che la volontà
di qual ſi voglia ſi è incontrata
col maggior guſto di Dio. ,
Con la noſtra volontà deſide
raremo ſpeſſo di eſſere in tutte
ie volontà degli altri, per offe
- rirle
Spirituale. 285
rirle tutte à Dio, & in tuttea.
dempire i ſuoi Diuini coman
damenti, e conformarle tutte al
la Diuing. , - -

Facendo vin'atto di volontà,


haueremo intentione di eſſet
partecipi di tutti quei beni, che
dalla volontà veſtita della gra
tia ſono mai ſtati fatti è ſaran
no; e di riuocar ogni colpa e
peccato con eſſa commeſſo; &
impedir tutti quelli, che poſſo
no eſſer commeſſi, -

Ogni volta,che occuparemo


la volontà in qualche atto, in
tenderemo di approuar , e di
compiacerſi di tutti quei ",
CIMC
» -,
286 Alchimia
che col mezzo della volontà fos
no ſtati meritati; e di deteſtar
tutti quei peccati, che ſono ſta
ti commeſſi da tutte le volontà
create; come ſe l'atto noſtro do
ueſse ſcancellarli commeſſi, S&
impedir quelli, che poſsono eſ
ſer commeſſi.
speſso raccoglieremo tutti
gli atti di tutte le volòtà,liqua
li deſideraremo, tutti eſser con
la nota e carattere dell'amor di
Dio: & ad eſſi aggiungeremo
altrettanti atti di lode, di bene
dittione, di adoratione,e di cia
ſcheduna virtù in infinito, e poi
tutto offeriremo è Dio o ſia:
gola
Spirituale. 287,
golariſſima compiacenza&ap
prouatione, di tutto quel benesi
che è mai ſtato fatto è fi farà
col mezzo della volantà, i " i
, Fipalmente hauer "i
tione d'inſerire negli atti della
volontà, tutti, quelli dell'altre
potenze deſiderida di concorº
rer con tutte e di ""
ſiche in ogni astº di volontà ſia
i
tutto quello che con tutte le ali
tre potenza egeſires di tutti gli
altri può eſser fatto ad horror.g.
gloria del nºſtro Dio e
i ti ma oggi i 23
i ti o o: i
32 Circa
a 88 vilchimia
- . i. - -

dirca
f .
la memº ria, cap, tir.
. . .i -

O Er ſantificare nobilitare
i tutti gl'atti,non biſogna,
che ſi ſcordiamo della memoria,
col mezzo della quale ſi ricor
diamo. Cadono gli atti della
memoria ſotto tutte quelle re
gole e principi,co quali habbia
mo inſegnato a ſantificar tutte
l'attioni. Oltre di quelli, poſso
no eſser regolati con queſti par
ticolari. - - - - -.- º
Nel ricordarſi di qual ſi ſia
coſa haueremo intentione di ri
cordarſi di Dio e de'ſuoi Diuini
, , “ cos
Spirituale. 289
comandamenti: de ſuoi benefi
ci, delle ſue gratie: intendendo
che con la memoria vadan fem
pre accompagnati tutti quegli
honori, oſsequi, rendimenti di
gratie, che dobbiamo à tanta
gran Maeſtà per tanti titoli.
Deſideraremo di non hauerci
mai ſcordato di Dio: & hauere
movna ſanta inuidia congiun
ta con vna ſingolariſſima com
piacenza della continua memo
ria, che hanno i Beati in Cielo,
e che taneranno per tutta l'eter
nità: proponendo di far loro in
ciò compagnia, mentre ſaremo
fatti degni di arriuar à quel Re
T gne
290 Alchimia
gno di felicità eterna.
Con induſtria ſpirituale an
daremo raccogliendo tutti gli
atti di memoria, che ſono mai
ſtati fatti è ſaranno i &à tutti
con l'affetto aggiùgeremo tan i
te benedittioni, lodi, adoratio
ni, & oſsequi è Dio & è tutti i
Santi, che vi poſsono eſser ag
giunti. -

Offeriremo a Dio tutti quei


beni, che col mezzo della me
a moria ſono mai ſtati prodotti è
ſi produrranno:intédendo di eſ
ſer cauſa di eſſi con l'atto di ri
cordarſi e diſcicellar tutte quel
le colpe, che ſono ſtate comeſse
, COIl
con la Spirituale. 29 i
iºººemoria, e d'impedire
quelle che ſi poſsono commet
Stſe- - iº i i i; º ti:
- In egni atto di memoria in
, feriremo con l'affetto tutti gli
º atti buoni nati dalla volontà,
º anzi da tutte l'altre potenze,
veicon tutti quei fini, de
3 quali l'intelletto del noſtra Dio
li conoſce capaci, f a
º i
f circa il ſentimento delle visia,
i gi 279 i Cap LX. i , i
i . e io i sist., 33 citts
l C Manto è più fi
i l'uſo dell'occhio, e che
: - scóilſouerchio e con il
º T 2 curios
- -- - -
292 alchimia
curioſo entra trà inoonfini dellº
abuſosianto doueremoleſsi più
diligenti in ſeruirſi di quei doti
si che ci offeriſce l'Al .
chimia ſpirituale. . . .
a i Nel mirarlſi hauerà ſempre
gºalche buon fine, anzi molti;
accio che la viſta ſia portata fuo
ridei pregiudici della curioſità,
Vniuerſalmente ſi prefigeremo
queſto fine, di veder tutto quel
lo che vediamo, come coſa di
Dio da Dio prodotta, perche la
viſta con queſta intentione e
ſper cosi dire) formalità foti i
ſtimon sò che di Didin l

più per hauer occaſione i lo.


e o s, dar
l
Spirituale. 293
º dar Dio nelle ſue creature, per
ſeraie agl'ordini della Diuina
pranidenza, e per tutti quei fi
ni, che sà Dio poterſi hauere
nel ſeruirſi della viſta. e, oa:
;
i:Oltre di ciò in ogni viſta in
ſeriremo con tutto il noſtro af,
fetto vn'ardente deſiderio, che
; n'abbracci infiniti di veder la
Diuina eſsenza, l humanità di
Giesù.la bellezza di Maria e de
corpi de Beati, quando di eſſi ſa
ranno veſtiti. . . . . . . !
Nell'uſo di queſto ſenſo ſi
hauerà intentione di eſercitare
tutte quelle mortificationi,che i
ſcrui di Dio hanno mai in qual
T 3 fi fia
294 , Alchimia
ſi ſia modo eſercitato ſi sta
. Con l'affetto e con l'interpre,
tatione dell'amore intendere a
mo, che l'atto della viſta ſia e
gno della noſtra fede, 6 vn de
ſiderio di eſercitari tutti gl'atti
di tutte le virtù . -
e Sihauerà di più intentione
redendo di rappreſentar & ho
noraria viſta di Giesù, di Ma
ria, e di tutti i Santi: e d'offerir
à Dio (per accordo dell'amore)
tutto ciò di bene, che dal veder
bancauato le creature e li veri
ſerui di Dio, e tutto quello,che
dal veder Dio, l'humanità ſan.
tiſſima di Giesù, e Maria rac
- : col
Spirituale. 295
colgono i Beati in Cielo &in
eterno raccoglieranno i
ll laſciar di veder qualche
coſa, non douerà laſciarſi ſenza
il ſuo fine:e così ogni volta,che
noi non vediamo aſsolutamen
te è laſciamo per qual ſi voglia
cauſa di veder alcun oggetto,
dobbiamo hauer intentione,che
ciò non ſia vna mera ſoſpenſio
ne dell'atto del vedere, che così
farebbe ſenza merito sézabon
tà: ma vn atto di mortificatione
in riguardo di tutti gli atti, co'
quali Giesù con Maria e tutti
gl'altri Santi hebbero tanta cu
ſtodia di queſto ſentimenro del
la viſta, T 4 Circa
296 Alchimia
a i
Circa l'edire. Cap. Lrt.: -
E i Eue non ſolo volire i do
cumenti dell'Alchimia,
ma ancora metterli in opra, chi
deſidera di ſeruirſi bene dell'udi
re, e di cauarda queſta minera
quell'oro,co che arricchirſi poſ
ſa l'anima di chiodc. ,
º Siferuiremo dunque di que
ſto ſenſo con tutti quei fini, ce:
quali poſſiamo più pienamen
te incontrarcol maggior guſto
e la maggior gloria di quel Si.
gnore, che ce lo diede. Si potrà
far queſto patto di deſiderar
- , i cioè
Spirituale. 297
cioè di conuertir in opra tutte
quelle parole, che inſegnano è
-
far qualche bene, e diconuertir
in buone, tutte quelle, che buo:
ne e ſante non ſono.
Inoltre haueremo intentiorie
di dar tante benedittioni, e lodi
à Dio, quante parole vdiremo,
anzi quante ſillabe e lettere in
tutte le parolese, doppo Dio,al
la Vergine ſua Madre, a tutti gli
Angeli, a tutti i Santi: di ratifi
cartante volte tutto il bene, che
r
col mezzo delle parole è ſtate
fatto; e di offerirlo a Dio con
tanti atti di compiacenza:di dar
tanti ringratiamenti a Dio per
- -
il
298 Alchimia
si beneficio di queſto ſentimen
io, e di deteſtar tutti quei man
stamenti e diffetti, che con l'uſo
e di eſſo furono e da noi e daal
tri commeſſi; ed'hauer tanti de
ſideri di obodiralleniuine pa
role, e che altri le obediſcano.
e Vdendo parlar altri, riferire
mo queſto atto a quelle dolcez
zeemelodie,che per tutta l'eter
nità goderanno i Beati, quaſi
che l'uſo dell'wdito ſia per con.
durcià quei contenti, e come ſe
doueſſimo eſſer cagione, che al
trili poſſedeſſero, quando li poſ
ſederanno.
Infine raccoglieremo ſpeſſe
vol
spirituale. 299 è
volte tutte quelle parole, che
ſono ſtatevdite così da noi, co
me da altri e deſideraremo per
ciaſcheduna di darcento emile
e

ti
le benedittioni e lodi al noſtro
Dio, alla Vergine, S a tutti li
Santi: di adorar e riuerirla ſua
Maeſtà e le ſue Diuine perfet
tioni e tutto quello, che doppo
lui per lui può e deue eſſer ſecò
doilgradoriuerito & adorato
come coſa ſua. -

circa l'odorato. Cap. IXII.


è All'odore iſteſſo e dall'o-
dorare potremo cauarte»
ſori,
3co Alchimia
ſori.Qgni volta dunque, che ſi
odorarà qual ſi ſia coſa, insuete
mo intentione e deſiderio di far
vſcir da noi l'odore d'ogni vite i
tù, col quale poſſiamo darguſto
al noſtro Dio. :
s. Odorando, deteſtaremo con
tutte le forze del noſtro cuore
tutti i noſtri peccati,e tutti quei
li degl'altri, dai quali eſce o
dor cosi ingrato a Dio & agl'
Angeli Santi. . . .
Deſideraremo di più, diuen
tar vittima di Dio, e far di noi
ſteſſi vn perfettiſſimo holocau
ſto in odore ſoauiſſimo è Dio.
A queſta noſtra offerta aggiun
gere
- spirituale
sºciati e
titti PMartiri, l'odere di cui fa
crificio fà sì grato alla Maeſtà
del noſtro Dio, si è
Ogni volta,eheſsétirà quale
che odor grato, intenderemo di
deteſtar tutti quei difetti e ma
daméntiche ſono fiai ſtati è da
ambiò di altri sbaisieſinellivſe
di queſto ſentimientoſ .
Vscénde ſoaueodore da qual
ſi ſia coſa, deſideraremo di con
uerti quelfedore in odor ſpiri
tuale,che eſce dall'anima noſtra
e da tutti col mezzo degl atti
delle virtù - i brio º -

Speſſo approvaremo tutti


ei quel
3o2 valsºmae,
quelle operationi, con le quali
ſi veri ſetui di Dio diedero ſoa
uiſſimo odore di fantità. -

Ogni volta, che ſi attraerà


l'aria per le narici, ſi hauerà in
tentionedi approna tutto quel
lo, che è piaciuto è Dio: & o
gni volta che ſi mandarà fuori,
di rigettar deteſtar & abbortire
tutto quello, che li diſpiace, o
gni diffetto e mancamento.
e - , a S . . . . . .

i circa la cura del corpo


i , i Cape LXIIIe ,
i: 5 : o
Erche nella cura del corpo
nòſolo è difficile ri:
--
-
Spirituale. 3c3
ſto del merito, ma è molto faci,
le l'incorrer nel demerito per il
ſoluerchio affetto, che ordinarii,
mente ognuno portaà ſe ſteſſo;
ſarà neceſſario valerſi degli aui
ſi dell'Alchimia, accioche diue.
ti in certa maniera ſpirituale
quello, che, per eſſere verſo il
corpo, viene ad eſſere di ſua naa
tura corporale.
IN PRIMA ſi hauerà in
tentione, che quello, che ſi farà
per il corpo, ſia ſempre ordina
to allo ſpirito: che, come il core
poèiſtromento dell'anima, co
sì dete mirarſi l'anima in tutto
quello, che ſi fà per ilcorpo:nel
, , Illls
3 e4 Alchimia
nutrir dunque, nel veſtire, nel
dar ripoſo al corpo ſi hauerà que
ſto fine, di far tutto in riguardo
dell'anima; accioche eſſa poſſa
nel corpo e col corpo eſercitar
le ſue funtioni in ſeruitio di
Dio. - - - .".

i SECONDO ſi potrà ancora


ordinar al corpo non per guſto
ſuo,ma come mezzo di operarà
gloria di Dio: è cosi nel darci
bo e ripoſo al corpo non ſi farà
per darli guſto; ma per poterlo
render atto ad operare per amor .
di Dio: e con queſto ardore ver
rà à diuentar ſpirituale quello,
che ſenza di eſſo tanto era lon
tano
ET

Spirituale, 3 o5
el tano dall'eſſerni,quanto era più
e vicino al corpo.
) |
º TERZO nell'hauer la ne
-
ceſſaria cura del corpo ſi potran
,
no aggiunger queſti fini ; di far
i ciò, per conformarci con le re
gole della Diuna prouidenza, s,

per eſequirla Diuina volonta, e


perche Dio reſti glorificato:co
me per penitenza e per eſercitio
d'humiltà, ſeruendo advn giu
| IlentOa -

|
-
QVARTO l'Alchimia ini
-
ſegna qui vn'innentione vera
mente Diuina, & è: l'hauer cu
ra del noſtro corpo non come
noſtro, ma come che foſſe divn.
- v altro
3e6 Alchimia
altro: con fine, che diuenti atto
di elemoſina quello, che è lui ſi
fa; perſuadendoci nel ſeruir al
corpo di ſeruir il più biſognoſo ,
pouero, che ſi ritroui. |

circa i penſieri. Cap. LXIIII,


Otto le induſtrie dell'Alchi
mia prenderanno aſſai mi
glior forma i penſieri, di quel
lo,che poſſano hauere dalla nu
da mente, in quanto loro dia
ſolo l'eſſeraudo. )

Ogni penſiero dunque, con


forme all'intention noſtra, doue
riandarcarico di tutti quei i.
Spirituale. 3o7
0 li quali egli ſecondo l'intendi
ſ mento di Dio può portare.
l Offeriremo al noſtro Dio o -
l . gni penſiero, come teſtimonio
e ſegno della noſtra ſeruitù e
ſoggettione: come grauido di
tutti i buoni defideri, che vn'a-
nima amante del ſuo Dio può
º partorire: come ſe in eſſo ſi rac
chiudeſſero tutti gl'atti di tutte
le virtù: come che rapreſenti li
ſantiſſimi penſieri di Giesù, di
Maria,di tutti gli Angeli, di tut
ti i giuſti e Santi: come ſegno
della noſtra fede.
Si hauerà queſta vniuerſalinº
tentione: che ogni penſiero nas
-- -. -. --- - V a ſca
-- -
-
go2 Alchimia
ſca da noi, così perfetto, come
ſe da lui doueſſe naſcere quel
bene, che da puri e ſanti penſie
ri è mai nato è è per naſcere co
sì in terra, come in Cielo. j
; In ogni penſiero ſi hauerà in
tentione di honorarriuerirado
rar quel penſiero, con cui Dio
penſa à ſe ſteſſo, alle ſue Diuine
perfettionis &vna Perſona Di
uina penſa all'altra. -

Quanti ſono ſtati, ſono) ſa


ranno i penſieri e noſtri e di tut
te le creature, deſideraremo di -

far tanti atti di amore verſo il


noſtro Dio: di benedirlo tante
volte &adorarlo: di moltiplicar
- a tut»
-- - - - -
Spirituale 3c9
tutto quello, che per lui è ſtata
fatto è ſarà in eterno. - -

Deſideraremo di poter con


uertirtutti li penſieri otioſi,va
ni, terreni, impuri, cattiui, in
penſieri vtili, puri, ſpirituali e
ſanti: e non ſolo quelli,che heb
bero origine dalla noſtra mente,
ma da tutte di tutti ; anzi anco
ra quelli, che poſſono eſſere per
l'auuenire. - - - - -

Sarà inuention Diuina inſe


rit còl'affetto in ogni penſiero
i queſto fine:di produrlo,come ſe
i con eſſo poteſſimo fare, che tut
t to quello, che è ſtato penſato di
beneò ſipenſarà, ſi metteſſe in
v 2 opra,
3 ro Alchimia
opra; e tutto quello, che dima
le ſi è penſato, né foſſe fiato ne
penſato neoperato. l

Infine ad ogni penſieroag a


giungeremo col deſiderio tutto
quel bene, che mai col mezzo
del penſiero è ſtato operato è ſi
operarà, con vna ſingolariſſima
compiacenza, che ſia fatto da
altri; e cò induſtrioſo deſiderio,
che tutto ſia anche da noi.

circa le parole, . cp. LXV,


e ,
- E parole, che diciamo,
hanno tanto più biſogno
d'eſſer formate ſotto l'incudine
i --
-
Spirituale. 3 Ir
dell'Alchimia Spirituale, qua.
to più facilmente,fuori di eſſa,
corrono nel ſouerchio, nell'otio
ſo, nel diffettoſo.
Nel libro dell'amore douerà
leggerſi queſto patto: che, mé
tre in qualiique volta, diciamo
vna parola, deſideraremo con
effa darquella maggior gloria e
guſto al noſtro Dio, che gli poſ
ſa eſſer dato: e con tale rappre
sétar & offerir tutto quel guſto
e gloria, che egli hebbe dalle
parole di chi ſi ſia, particolar
mente da quelle di Gesù, da
quelle di Maria. -

La noſtra intentione accop


piarà
s 12 Alchimia
piarà ancora queſti fini con o
gni parola, che diciamo, cioè:
di dirla come ſe per quella do
ueſimo notificarla noſtra fede, !
conuertir tutti i peccatori, e far
tutto quel bene, che con le lin
gue fecero gli Apoſtoli e tutti
gli altri Santi
Oltre ciò diremo qual ſi ſia pa
rola, come ſe eſſa racchiudeſſe
tutte quelle beneditioni, elodi,
che ſono mai ſtate date al noſtro
Dio, è ſaranno per tutta l'eter
nità, e doppo lui, alla Santiſſi
ma Vergine,a tutti gli Angeli, Al

ià tutti i Santi.
Ogni parola portarà ancora
- - lle
º
Spirituale. 313
inſerto queſto fine, cioè:di eſſer
detta e formata, come ſe con eſ.
i paroleotioſe,
ſa le bugie,tutte
poteſſimo conuertire le bele
ftemmie,le maledittioni in tan
te lodi e benedittioni del noſtro
Dio e de'ſuoi Santi. -

Deſideraremo, oltre di eiù,


d'accoppiarcóogni parola tut
te quelle buone operationi,che
ſi poſſono far per Dio: in guiſa
che ciaſcheduna parola ſia c5
neſſa con tutto quel bene, che
con parole può eſſer ſpiegato,
che così in poche parole ſi ab
bracciarà tutto quel bene, che
con molte non ſi potrebbe.
- Vni
3 14 Alchimia
Vniremo con induſtria Di
uina tutte le parole, che ſono
ſtate dette è ſaranno; e deſide
raremo di offerirà Dio tite be
nedittioni;tante adorationi,tà
ti oſſequi, tante riuerenze, ti
ti atti di tutte le virtù, quanto
grande ſarà la ſomma delle pa
role, anzi infinitamente più.
Finalmente, parlando,ciò ſi
faccia ci voce baſſa e ſommeſſa
ſtimandoci indegni di parlare,
e d'occuparº alcuno in vdir le
noſtre parole, -

l
sia se
cirae
spirituale: 31;
circa la menſa. cap. LXVI.
V On ſà del tutto bene alla
menſa, chi vi ſtà tutto.
Tanto meglio ſtaremo alla mé
ſa, con quanto minor parte di
noi vi ſederemo.
Auanti di cominciarà man
giare ſarà ben fatto ſolleuarſi à
Dio con quei ſenſi della B.Ger
truda, che diceua: Amantiſſimo
Giesù, concedimi gratia, ch'io
prenda questo cibo puramente è
gloria tua in vnione di quella'
more, che Tu, Dio mio, per me
atto huomo volesti cibarti in
terra º
3 16, Alchimia
terra per honor del tuo Padre &
vtil mio. , , , è
Doppo ſi farà vina total ri
nuntia à tutte quelle delitie,che
poteſſe hauerilguſto.in manie
ra che poteſſimo partecipardi
tutti quei guſti in viniſteſſo te
po, li quali altri ha mai goduto
in diuerſi è è per godere, ſerae
do con ogni eſquiſitezza è que
ſto ſenſo, ſi contentiamo, per
dar maggior guſto al noſtro Dio,
di far vna ſpontanea rinuntia
di tutto, contentandoci di quel
le pouere viuande, ch'appreſta
te ci ſaranno per ſouuenire alla
neceſſità, non per lunſingare la
Eola, Ques
Spirituale. , 17
Queſto ci riuſcirà più facile
con vntai penſiero riceuendoli
cibi eome prodotti e preparati
anzi mandatici da Dio:con che
anco verremo in certa maniera
à ſantificar le noſtre menſe, e
º l'atto del ſeruirſi d'eſi, -

Non prenderafi mai viuari.


da perguſto noſtro, ma per dar
lo à Dio: e, quando ſi ſentiſſe,
con l'atto i volere ſi ritratta
riponendoui
lo di Dio. -
per il noſtro quel
"Qgrei aiutarà il penſiero di
S. Agoſtino,che dicedouerſi ri
ºuer il cibo come medicina e
veramente non è che tale, metti
tre
a 13 Alchimia
tre con eſſo ſi mantiene né tan
to la ſanità, quanto la vita.On
de ciaſcun alimento prenderaſ
ſi come vna medicina né fecon
do il piacere, ma ſecondo il bi
ſogno, che così anco ſarà medi
eamento dell'anima, la quale
reſtarà liberata dal mal humore
del proprio guſto. -

Riſtoraremo dunque il corpo


per adempire la Diuina volon
tà, e per oſſeruar le regole della
Diuina preuidenza : per poter
ſeruir Dio col corpo rinuigori
to, per faticar & operare pera
mor di Dio, e per eſercitarci in
sutte quelle operationi, che ſia: -

e 00
a --

a r . -
Spirituale 319
mo per fare ad honor e gloria di
Dio: per tutti quei fini , che
ſecondo l'infinita ſapienza di
Dio ſi ponno hauere in queſta
attione.
Anco del digiuno, che per
altro par lontano dal cibarſi, è
queſto (per così dire)potraſſi dar
il ſapore, e col ſapore il merito,
e ſarà, ſe prenderanſili cibi con
fine, che tal attione ſerua per
mezzo di poter à ſuo tempo di
giunare:il che ſarà tanto più fa
cile conueneuole, quanto il di
giuno ſarà più di vicino.
Si potrà pure nello ſteſſomo
do condiril cibo con la dolcez
- -- - - - - 2a
- º
32o Alchimia
za dell'elemoſina, mentretutto
l
ciò, che mangiaraſſi e beueraſſi
verrà preſo per pura elemoſina;
e penſarà di ſoſtentarvn poue
rello, ſoſtentando il noſtro miº
ſero corpo.
Deſideraremo d'inſerire nel
noſtro rificiamento tutti quegl'
atti d'aſtinenza e temperanza,
che dai veri ſerui di Dio furono
mai eſercitati è ſaranno, con vn
ardente deſiderio d'ouuiarà tut
ti quei diffetti e mancamenti,
che nel mangiare ſaranno mai
ſtati commeſſi da noi è da altri
Deſideraremo in queſt'atto di
eſſerdiuorati dalle fiere per l'a.
mor
- - Spirituale. 321
a mor di Dio e della ſua fede: e
i ciò in particolare prima ch'of
a fender Sua Diuina Maeſtà con
º la gola è altro peccato.
- Non ſolo tutto il praſo e ce
ma ſi douerà offerir a Dio codi
to di tali fini e circoſtanze, ma
i qualunque boccone ancora in
a eſſi:ò altr'occaſione e neceſſità:
a nella guiſa, che il medeſimo si
i gnor noſtro inſegnò a S. Ger
º truda, e per ſuo mezzo a tutti
i noi altri, i - - -
i Si condirà inoltre con que
i ſte dolci conſiderationi ciaſcun
i boccone, accioche non più ſi
ſottenga alla neceſſità del cor
: X pos -
322 Alchimia
po, ch'al ſpiritual biſogno dell'
anima. Prima ciaſun defiali
ti s'intinga nelle ſacrati ine
piaghe di Giesù,e così comea:
gnato nel ſuo ſangue con mº:
tadiuotione ſi prenda. Secondº
s'habbia ſecovn gran deſiderio
di riceuer il Santiſſimo Sacra
mento,onde la perſona venga a
communicarſi ſpiritualmente,
Terzo ſarà ottimo l'eſercitio di
S.Gertruda, che dimandaua ci
ogni boccone à Dio il di luidi
minoamore, vero cibo dell'ani
ma: & il Signore medeſimo le
infe gnè,che diceſſe in ciaſcu di
eſſi queſte parole, la virtù
- - - fiſ0
del
-
--
pia
Spirituale. 32 3
iº euo Diuin amore, diletto mio
mi Giesù, m'incorpori & vniſca
da tutta in te. Il qualammaeſtra
io mento métre è dello ſteſſo Gie
(0,
sù,nò potrà eſſer, che lui gratiſ
ſ
fimo l'eſercitio di queſto. Quar
: te parimente ſi benedirà e rin
ſi gratiarà il noſtro Dio, non con
ſ
vna ſola è con vn ſolo, ma con
º
r
al
quate benedittioni e ringratia
ſa
menti ſono mai poſſibili: e lo
)
l
ſteſſo faraſſi con la ſacratiſſima
humanità di Chriſto,con la Sã
tiſima Vergine, con tutti gl'
Angeli e Santi,
Speſſo poi ci priuaremo di
qualche viuanda, come ſe con
X a eſſa
324 Alchimia l
eſſa doueſſimo far elemoſina al
, la Santiſſima Vergine per nu
trir il ſuo benedetto Giesù. Co
sì laſciò inſegnato quel diuoto
autore, che diſſe: Tepriua ali
qua buccella, o da banc in elee
moſynam Virgini, vt Filium a
alere poſit. - -

Quello,ches'è detto del man


giare, a proportione deue dirſi
del bere, circa il quale queſto di
auantaggio s'auuertirà.
Nel porſi il bicchiere alla
bocca, ſi faccia conto d'appreſ
ſar queſta al ſacratiſſimo coſta
to di Giesù, bramando di ſuc
i chiar da quello il vino ſoauiſi
-
- º mo l
-
Spirituale. 325
mo dell'amor di Dio.
Qui ſarà molto profitteuole
il ſeruirſi di quell'aſpiratione,
ch'era grandemente famigliare
à S. Gertruda, che diceua: oa
mantiſſimo Giesù,infondi e con
ſerua nelle mie viſcere l'affetto
della carità, il quale dentro di te
fù tanto potente di maniera che,
penetrando tutta la mia ſostan
za, egli continuamente mi di
stilli in te ci tutte le forze,mo
ti e ſenſi del corpo e potenze del
l'anima. -

Inoltre s'accoſtarà la bocca


al bicchiero con queſto ſenſo,
come ſe doueſſimo bere il ſan
- X 3 gue
3 26 Alchimia
gue del Signore, in guiſa che è
far ſi venga la communione
ſpirituale. -

Eſſendo il calice ſimbolo del


martirio, nel bere ſi potrà eſer
citar vn martirio ſpirituale:de |
ſiderando cioè ogni volta, che
ſi beue,di beuerà gloria di Dio
il calice della paſſione e morte,
offerendo con affetto ardente la
vita al noſtro Giesù, di che ſia
per eſſer ſempre eſpreſſo indi
tio il bicchiere, che per bere
préderemo in tutt'il corſo della
uoſtra vita,
Finalmente nel cibarſi e nel
bere ſi nutrirà molto ladinorio:
le 9
Spirituale. 327
i ne,ſe penſaremo di ſtarà tauola
i col Signore, maſſime in quei
luoghi, dei quali fà mentione il
º ſacro Euangelo: hora con Za
a cheo, hora con Matteo, hora
i con Simon leproſo, hora con
Marta e Maddalena, hora nell'
i vltima cena coi ſuoi diſcepoli,
hora ſecoſolo nel deſertoſerui
i to dagl'Angeli, hora con la ſua
Santiſſima Madre S. e Giuſep
pe. -

circa il reſpirare.
Cap. LXVII.

T Anto maggior diligenza


habbiamo da vſare, per
X 4 dar

328 Alchimia”,
dar vita di ſpirito allo ſpirito,
có che reſpiriamo, quanto que
ſto atto èpiù neceſſario per la
vita corporale, e più frequente,
Quito larga ſtrada ci ſarà aper
ta al guadagno ſpirituale, men
tre trouaremo qualche ſingolar
modo di ſantificarli reſpiri.
Lo cercano, lo trouano, e
(quello, che è più) l'eſercitano
quelli, che da vero ſeruono ad
ſuo Dio; e che adaltro par non
penſino, che à cercar modi più
ſingolari per incótrarſi coi mag
gior affetto col guſto Diuino.
L'atto del reſpirare riceuebe ll
ne tutte quelle induſtrie, delle
- quali
Spirituale. 32p
quali ſono capaci tutte le altre
attioni; non reſta però dilauere
ancora le ſue proprie, molto
buone, e molto autuantaggioſe:
ne diremo alcune, con laſciare
he altri altre ne ritroui, altre
neprattichi, i
in prima ſi hauerà intentio
ne nel mandar fuori lo ſpirito,
di offerirà Dio il noſtro cuore,
“noi ſteſſi, tutte le noſtre opera
tioni accoppiate à tutte quelle
degli altri, anzi di offerir Dio à
Dio, e tutto quello, che li può
i eſſer offerto.
s . Di più ſi farà queſto tacito
i patto
i
col noſtro Dio: chedar
il mi
(33o Alchimia
dar fuori il fiato ſia vn'offerirli
la noſtra vita, pronti à morire,
quando piace a noſtro Dio per
tutti quei titoli cò i quali ſi può
morire;e particolarmente in te,
“ſtimonianza della fede; e così
la vita noſtra verrà ad eſſere vu
tacito e ſpirituale martirio. l
Mandando fuori il fiato, ſi l

hauerà intentione di riprouare


tutto quello, che diſpiace à Dio;
dirigettar tutto quello, che può
eſſercòmeſſo in offeſa della Sua
Diuina Maeſtà. r

Nel riceuer il fiato, ſi hauerà


intentione di approuar tutto
quello, che è ſtato operato ad
ho:
Spirituale. 33 e
honor e gloria di Dio.
Ogni reſpiro,ſecondo la mé
te e ſenſo dell'amore, hauerà
da eſser vn ardentiſſimo deſide
rio, che ne abbracci altri infini
ti dell'amor di Dio, e di tutte le
virtù e di quella perfettione,
che ci può render più atti à dar
guſto, gloria e contento al no
ſtro Dio.

Circa il leggere. Cap. LXVIII.


- A Ccioche ſia molto carico
i di merito il leggere, do
) uerà andar anche egli accom
pagnato da quelle induſtrie e
docu- .
332 Alchimia
documenti, con i quali inſegna
l'Alchimia ad innalzarlo è gra
do molto nobile e ſublime, 8 ad
arricchirlo di quelle ricchezze,
con le quali potrà ella arricchir
quelli, che in queſto eſercitio ſi
occuparanno.
Molto degno circa del legge
refù il documento inſegnato è
Santa Gertruda, ch'è: di conſa:
crar à Dio non ſolo l'intiero at
to del leggere? ma tutte le voci
e parole delle quali è compoſto
il libro, che ſi legge, deſiderádo
per ciaſcheduna di dar ſingo
lariſſima gloria al noſtro Dio: e
io ſteſso ſi potrà intendere delle
ſillabe de'caratteri. Nel
Spirituale 333
Nel leggere ſi douerà anco
ra hauer queſta intentione: di
far tutto quello, che di bene ſi
legge in qualſi ſia librosin gui
ſa che in noi ſi legga tutto ciò,
che di bene noi leggiamo da
farſi ne'libri ſanti.
Non ſolo queſto eſtenderaſſi
a quel libro, che habbamo per
le mani, ma a tutti quelli, che
ſono ſtati ſcritti per profitto co.
mune: deſiderando con l'am
piezza dell'affetto di metter in
opratutto ciò,che da chi ſi ſia è
ſtato meſſo in carta ordinato al
ben fare.
Leggendo libri buoni,ſi deſi:
-

v -
de
334 Alchimia
derarà di ſcancellare tutti i libri
cattiui, e tutti i mali , che con
eſſer letti hanno cagionato è
cagionar poſsono.
Si hauerà ancora intentione
leggendo,d'approuar'e di com
piacerſi di tutto quello, che mai
coi libri, particolarmente con
quelli delle Diuine Lettere, è
ſtato prodotto di bene e di glo
ria di Dio. -

Quante ſono le parole, le ſil


labe, i caratteri, che leggendo
ſcorreremo; tanti atti di bene
dttione,di lode,di adoratione e
di tutte le virtù ſi douerāno leg
gernella noſtra mente improne
tatº
-----
sa
Spirituale. 335.
tatiui dal deſiderio & affetto,

Circa lo ſcriuere, cap. LXIX.

- On è il donere, che lo
ſcriuereſia priuo di quei
beni, che col mezzo dello ſcrit
to ſono a tutti fatti communi.
Fù dato queſto auiſo,che ſer
uirà ancora per noi, è Santa
Gertruda (come riferiſce il Blo
ſio)che nello ſcriuere non offe
riſce lo ſcritto ſolo a Dio, ma
ancora tutti li caratteri,
Scriuendo, ciò faremo con
tal intentione, come ſe con il
noſtro ſcritto poteſſimo produr
- - - -- - - - -- - -- CUte
-- -
336 Alchimia”
tutto quel futto,che con lo ſcri
uer di altri da altri è ſtato pro
dotto: e come ſe doueſſimo ſci
cellar tutto quel male, che fece
ro quelli, che empiaméte ſcriſ
ſefoò ſeriusranno. º
- Haueremo intentione di ſcri
uere, come ſe con quello, che
ſcriueremo(ſia di qual ſi voglia
ſoggetto) doueſſimo atteſtarla
noſtra fede: deſiderando di far
col ſangue quello, che ſi fa con
l'inchioſtro. - i
Oltre di ciò il noſtro ſcritte
douerà con l'artificio dell'Al
chimia racchiuder queſto pate
to, cioè che lo ſcritto ſia vara,
- --- - -
Spirituale. 3 37
i tificar quello, che nel Sãto Bat
fº teſimo fu promeſſo da noi: vn
proteſtarſi, che vogliamo eſſer
ferui di Dio per ſempre, S ab
bracciar la ſua fanta legge, ri
nuntiando ad ogni altra.
Ogni volta, che ſcriueremo,
ſi hauera almeno virtualmente
queſto fine: di far ciò, come ſe
eò queſto mezzo poteſſimo ot
tener, che Dio intagliaſſe nel
- noſtro cuore i caratteri di tutte
le virtù, anzi nel cuor di tutti;
e ſcancellaſſe tutte le nacchie
de'peccati. -

Quante parole ſi formaranno,


sanzi quante ſillabe e lettere ſi
- Y haue
338 Alchimia
hauerà intentione di dar tante
lodi e benedittioni à Dio : di
moltiplicar tante volte il diſide
rio di feruirlo & amarlo: di at
teſtarla verità della ſua fede,
della Diuina Scrittura, la ſan
tità e perfettione della legge
Euangelica. - -

Deſideraremo, che Dio con


i caratteri,de quali noi ſi feruia
mo nello ſcritere, formi tutto
quello, che può con eſſi eſſere
formato in ſuo guſto e ſeruitio;
ſe tanto ci dia gratia di far per
ſua gloria. -

Ogni carattere e lettera do


uerà andar carico di queſti fini,
-
s:
e di
- e
4 Spirituale. 339
a e di tutti quelli che vi poſſono
D con induſtria Diuina eſſer ag
eli giunti.
) -
i g Circa il veſtirſi. Cap. LXX.
i ( -

li
v
'Alchimia
inſegna a Spiriruale, che
migliorar tutte
º le attioni, veſte di tal habito il
veſtire, che lo rende riguarde
uole e viſtoſo agl'occhi di Dio
più di quello, che poteſſe eſſere
i trà i limiti dell'eſſer ſuonatu
i rale.
Si procurarà dunque di veſtir
il veſtire con queſti fini & in
tentioni: di far queſto, perche,
: Y 2 così
34o Alchimia
cosi ordina la Diuna prouiden
Za:per render il corpo habile ad
occuparſi in tutte quelle attio
ni, nelle quali ſi occuparà veſti
to,particolarmente per le ſpiri
tuali e Deuing: per ſegno di de.
ſiderio d'eſſer veſtiti della gloria
Diuina: per honore della veſte,
della quale ſi veſti il noſtro Dio,
quando ſi coprì della mortalità
a noſtra: per inditio di bramar gli
liabiti di tutte le virtù nel più
perfetto grado, che ſi poſſano ot:
tCI) CrC. -

in queſto l'Alchimia và più º


auanti, 8 inſegna ai veri ſcrui
cli Dio, di veſtirſi con queſto fi
a - - . Il
-

º - . .
Spirituale. 341
ne: come ſe doueſſero andar al
la morte per amor di Giesù;e di
più, per poter vdirò celebrarla
Meſſa, per adorar il Santiſſimo
Sacramento. Se vno fi veſtiſſe
con queſto attual penſiero, di
vccidere, veſtito ch'egli ſia, il
ſuo nemico:chi non sà, che nel
le veſti ſteſſe comparirebbe in
certa maniera l'odio, lo ſdegno,
il ſangue? onde queſt'atto, per
ſe indifferente, cominciarebbe
à diuentar, per cattiuo fine, cat
tiuo,maſſime quando fuſſe ſtato
come mezzo. Quello, che nel
male fà il fine cattiuo, nel bene
dese far il buono: e però verrà
- Y 3 in
342 Alchimia
in certa maniera ad imbeutri
della ſantita delle attioni, al
quali ſarà con tutto l'affetto o
dinato il veſtirſi.

circa ilfar viaggio,


s Cap. LXXI

Nche nel camino accom


pagia l'Alchimia con
ſuoi documenti, quelli, che di
eſſi ſanno valerſi. Chiamala
perfettione cerca di far viaggio
verſo quella, nel far viaggio ver
ſo altri luoghi, -

Occorrendo, che s'habbia da


andar in qualche luogo è città,
- i - ſe
- Spirituale. 343
:
ſe non vi mettano altro fine,
ſarà puro viaggio, e trà i confi
ni d'ºn attione naturale rimar
rà ſenza merito. Si feruiremo
dunque di queſta induſtria:ogni
volta, che i noſtri negotici chia
mino à qualche luogo, mettere
mo per termine del camino qual
che fine ſpirituale, come ſareb
be, l'andar in via città per viſi
tar qualche luogo ſacro, qual
che chieſa è corpo di alcun Sä
to, che ſia in quel luogoriueri
to: e così diuentara ſubito, vin
pellegrinaggio ſpirituale.
Oltre di ciò deſideraremo di
rappresetar quei viaggi, che fe
Y 4 ce
344 Alchimia
ce Giesù per noi, mentre viſſe
frà noi: quei di Maria e di tutti
i ſerui di Dio: e di offerirli di
nuouo alla Diuina Maeſtà vni
ti col noſtro.
Faremo conto di far viaggio
come ſe andaſſimo a far coſa di
puro ſeruitio di Dio per gloria
e guſto ſuo: come ſe ſi andaſſe a
morir per la fede, chiamati da
qualche tiranno e nemico della
Religion Chriſtiana.
Heueremo intentione di par
tecipar di tutti quei beni, che
con l'andar in varie parti furno
fatti dagl'Apoſtoli, dai Marti
ri, da tutti. -

Con
Spirituale. 3 45
Con la noſtra mente ritorna
remo indietro,e, conſiderando,
che tanti etanti viaggi ſono ſta
ti fatti ſenza alcun fine ſpiritua
le e meritorio, anzi molti con
fine cattiuo e demeritorio: deſi
deraremo di conuertirli tutti in
tanti pellegrinaggi ſpirituali,
ricchi di tutti quei fini, dei qua
li ſecondo la notitia di Dio era
no capaci. a -

Entrando in vna città non


fia, che molto vtile e profitteuo
le quel penſiero del B. Giouan
ni Bonuiſi, mentre ſecodiceua:
Forſe io non ne vſcirò viuo. Il
º
º
medeſimo ogn'vno può dire à ſe
- -

-
ſteſ
346 Alchimia
ſteſſo, che così conſiderando al-V
la morte ſarà più facilmète por
tato a far opre degne di vita.
circa i paſſi.
Cap. LXXII.

Amirarà molto feliceme


te al colmo della perfet
tione, chi ſaprà sàtificar anche
i paſſi co quali ſi muoue per
portar in qualche luogo il ſuo
corpo. Che coſa non diuentarà
ſpirituale, quando il moto ſteſ
l
ſo del corpo per Alchimia Di
uina ſpiri (diremo così) puro
ſpirito? Si caminarà dunque cò
que
i Spirituale. 347
queſta intentione, come ſeat
i tualmente ſi andaſſe à morir per
i amor di Giesù in teſtimonio
della ſua fede. - - -

Sarà molto diuoto quel mo


to,col quale penſaremo di accò
pagnar il noſtro caro Giesù al
monte Caluario è di farli com
Pagnia in tutto quel camino,
che fece nel corſo della ſua ſan
tiſſima Paſſione,
l . Non ſi douerà mai muoner
il piede per occaſione di negotid
l

è motiuo temporale, che con


i induſtria Diuina non ſe li inſe
riſcano fini Celeſtie Diuini, &
i oltre i già accennati, ancora
que
348 Alchimia
queſti, cioè: come ſe andaſſimo
a far qualche opera ſecondo il
guſto di Dio ordinata alla ſua
gloria: è far qualche officio di
charità per il noſtro proſſimo:
ad eſequirla Diuina volontà in
tutto quello, che ſi compiacerà
di coniâdarci: per far tutto quel
bene, che altri hanno mai fatto
ò faranno con muouerſi da vm
luogo all'altro.
- Intenderemo ancora di rap
preſentari paſſi di Giesù di Ma
ria, di tutti i Santi: e di offerire .
di à Dio inſieme con tutti i no l
ſtri, inſerendo in ciò vn'atto di
compiaceza di tutto quel bene,
. .
- -
-
. º se che
|
Spirituale. 349
che fù fatto, e di tutto quel gu
ſto,che n'hebbe il noſtro Dio è
hauerà. - - -

Il noſtro motoanco ſia cari


co di queſta intentione: cioè di
muouerſi,come ſe ſi fuggiſſe da
tutto quello,che diſpiace a Dio,
per accoſtarſi à quello, che più
li piace. I - - - ,

Deſideraremo, quanti ſono


ſtati è ſaranno i noſtri paſſi con
quelli di tutti gli altri, di hauer
fatto per Dio tutti quegli oſſe
quj, che per eſſo poſſono eſſer
fatti, di approuar tutto quello,
che di bere è ſtato fatto è gloria
della Divina Sua Maeſtà li di
. . . º - . li
35 O Alchimia
riprouar tutto quello, che di ma
le è ſtato commeſſo è ſarà.
F.nalmente con Celeſte Al
chimia aggiungeremo ad ogni
paſſo così fatto da noi, come da
altri, tutti quei fini,circonſtan
ze & intentioni, che ſecondo
l'intendimento di Dio può por
tare:& in particolare vn deſide
rio di darà Dio tante benedit
tioni, lodi, adorationi, quanti
ſono mai ſtati i paſſi di chi ſi ſia
ò per eſſer ſarà.

arrar
.
-
Circa
,
Spirituale. 351
ſi
Circa li negoti temporali.
l Cap. l XXIII.

Antopiù habbiamo biſo


gno degl'auiſi dell'indu
ſtria ſpirituale, quando trattia
mio negoti temporali; quanto
più ſogliono tirar le menti al
baſſo, ſe non ſono con qualche
Duin artificio ſolleuate.
Deueranſivniuerſalméteha
ueretutti quei fini & intentioni,
con le quali le attioni in ſe dif
ferenti poſſono diuentar buone
e meritorie. Oltre di ciò ſi in
di zaranno ſempre allo ſpirito
-
&
352 Alchimia
& alla ſalute dell'anima: imi
tando in queſto il noſtro Dio,
che nella ſerie & ordine della
predeſtinatione inſeriſce ancora
le coſe temporali, i negoti &i
maneggi di coſe & occupatio
ni terrene, che tutte mirano la
ſtra ſaluatione.
Si procurarà di trattar ogni ne
gotio, come foſſe di Dio, e noi
foſſimo (per così dire) ſuoi fat
tori. Haueremo sépreperfine la
maggior gloria di Sua Diuina
Maeſtà, e l'adempimento delle
gole della ſua Diuina proui
denza: la quale, mettendoci in
qualche ſtato, vuole ancora,che
i fi
Spirituale. 353
ſi regoliamo conforme a quel
lo che tale ſtato ricerca:cò trat
tar quei negoti, che con eſso
hanno per ordinario conneſ
ſione. ,
Trattaremo i negoti téporali,
come ſe da quelli dipendeſse il
poter ben regolare li ſpirituali;
º e come ſe in eſſi ſi eſercitaſſero
Il tutti gl' atti di tutte le virtù. -
º In fine con l'intentione ſi ha
di ueranno almeno implicitamen
a te tutti quei fini, che ſecondo l'
º intendimento di Dio ſi poſsono
-
hauere. i
e
- -

si - - - - - - - -
- -- -- - - - ,

t a z circa
l -
354 Alchimia

Circa lo ſpogliarſi.
Cap LXXIIII.
u Nche lo ſpogliare dob
) biamo veſtire di tali fi
ni, che reſti veſtito quella bon
tà,di che ſuol eſſer per ſua natu
-

ta ſpogliato.
Trim faremo queſta attione.
con tutti quei fini & intentio
ni,con le quali ſi poſſono veſtir,
tutte le altreattioni come hab
biamo inſegnato, secondo, co
me che queſto atto rappreſenti
il deſiderio, che intendiamo di
hauere di eſſer ſpogliati di tut
y
l
l
Spirituale. 355
ti quei diffetti, paſſioni e man
camenti, che poſſono offendere
gl'occhi del noſtro Dio, a cui
nullaſta naſcoſto. Terzo cd que
ſta occaſione offeriremo alla no
ſtra méte quello,che per noi pa
ti il noſtro dolce Giesù, quando
nella ſua paſſione per noſtro a:
more & eſempio fù ſpogliato.
2garto, ſi hauerà queſto fine di
ſpegliarſi, come ſe atualmentesi
haueſſe da eſſer martirizati per
la fede. Quinto, con queſt'atto
deſideraterno congiùgere tutto
quello, che meritarono i ſerui di
Pio, i quali, per non eſſer ſpo
gliati di Dio, ſi laſciorno ſpo
2 a gliar
356 Alchimia -
gliarper Dio da quelli,che sfor
zar li voleuono a negar la fede.
Sesto, in ſegno di deſiderare de
eſſer ſpoliati dell'amor proprio
e dell'affetto di tutte le coſe set
timo, ſi ſpogliaremo delle ve
ºſti con queſta intentione,come
ſe queſt'atto foſſe vn'offerta a
Dio d'eſſer pronti per amor ſuo
di reſtar ſpogliati della veſte del
corpo,quando fa in piacere al
la Diuina Sua Maeſtà; & inſe
gno della conformità perfetti
ſima, che hanno i Beati (e che
deſideriamo hauer ancor noi)
nel ſtar in Paradiſo con l'anima
ſpogliata del corpo fino al giori
3 3 - - no
u Spirituale 357 -

ino della reſurretione. Ottauo,


i come ſe câ lo ſpogliarſi doueſ
la ſimo far ciò per veſtire pera
i mor di Dio la nudità di tanti e
i tanti poueri.Et in fine per tut
i ti quei fini, che sà Dio poterſi
g hauere in queſt'atto dello ſpo
a gliarſi; accioche reſti carico d'
ogni poſſibil perfettione ebità.
Circa il dormire. Cap. LXXV.
Hi da vero ſerue Dio, né
- deue dormire circa il dor
mire; ma vegliare, per ſantifi
car quello, che di ſua natura im
pediſce più toſto la ana; che
3 53 Alchimia
la produca;e ci robba più toſto il
tempo di meritare, di quello che
ce ne dia occaſione, -

Veglia circa il ſonno, chi


cerca di darli quella bontà con
l'induſtria, che la ſua conditio
ne li niega. Trima di dormir,ſi
proteſtaremo di dormir ſolo per
guſto di Dio e per conformarci
alla ſua Diuina prouidenza.
Secondo, accioche poſſiamo ac-.
quiſtar forze da impiegar in ſer
uitio della Maeſtà Sua Diuina.
s Terzo, per obedir à Dio, che
così ha ordinato e per tutti quei
fini, chesà Dio poterſi hauere
in dormire. -
Si
Spirituale 35 o
i Si procurara,chel vitimapa.
i rola auanti il ſonno ſia ſempre
di Dio: che l'ultimo penſie.
rofia di Dio, el vltima opera
tione ſia per Dio non ſolo per
direttione, ma ancora s'è poſſi.
bile di ſua natura: come ſarebbe
il formar ſopra di noi il fartiti
mo ſegno della Croce.
Come il ſonno è fratel della
morte, cosi potremo hauer que
ſta intentione: cioè di dormire,
come ſe attualmente hau ſſimo
da morir per Dio; & il ſonno
non foſſe ſonno, ma morte.
Cſferiremo anticipatamente
tutto quel bene, che ſarà è in
Z 4 ter
a 6o alchimia
terra & in ciclo fatto in tutto
quel tempo, che ſtaremo dor
mendo: con deſiderio, che ogni
noſtro reſpiro nel ſonno tutto
offeriſca a Dio il noſtro cuore e
noi ſteſſi. º
i
Dormendo faremo conto di
darà Dio vna coſa più nobile
della ſteſſa vita:che è il priuarſi
per corriſpondere agl'ordini
della ſua Diuina prouidenza,
di poter per quel tempo, che
dormiamo, penſar à lui, e far
atti di amore, ſtimando queſta
priuatione più di mille morti.
Dormiremo, come ſe col
noſtro ripoſo e quiete doveſſi.
- a.
-. IIQO
º
-
- -
Spirituale, 361
a mo apportar ripoſo e quiete ſpi
rituale à tutti gl'affliti, tentati,
i trauagliati, inquieti & è tutti i
cuori:come ſe doueſſimo dormé
do fare, che altri nen dormeſſe
ro nel ſonno così pergiuditiale
della colpa: e come ſe dal noſtro
ſonno doueſſe(per così dire)na
ſcer e pullularquella quiete così
dolce e ſcaue, chegodono nel
ſuo Dio l'anime pure, ſante, e
tutte trasformate in Dio.
Nel giacerdormendo in let
to haueremo intentione di rap
preſentar Giesù quando per noi
morisù'l legno della Croce:gia
cendo anche noi,come ſe ſtaſi
mo
- -
362 Alchimia
mocesi aſpettando, chi ci ta:
gliaſſe il collo, ci feriſce il pet
to:che il corpo con tutte le mé
bra ſia per amor di Giesù eſpo
ſto à qual ſi ſia tormèto e morte.
circa le ricreationi e ſpaſſi.
cap LXXp 1.
I ſerue bene dell'Alchimia,
S ch col mezzo di eſſa cerca
di cauar bene da ogni coſa, e di
sätificar ancora quello, che ſucl
eſſere in ped mento più toſto
della sàtita ogni volta, che l'Vſo
ſi conuerta in abuſo: tali ſono i
paſſatempi e le ricreationi, con
a ra
spirituale. 36;
m che ſpeſſo ſi ſollena il corpo
dalle continue fatiche.
Vſaremo principalméte ques
ſta cautela: di non cercar mai ne
riceuer ricreationi è ſpaſſi co
metali;ma ſempre come mezzi
di poter meglio ſeruit al noſtro
Dio, per poter faticar con mag
gior lena, e per render più atto
il corpo ad impiegarſi in tutti
quegl'oſſequii, che mirano il
culto di Dio;& accioche lamé
te ſia più pronta, e meno impe
dita dalla fiacchezza del corpo
ad applicarſi in quello, che mi
ra il guſto e gloria di Dio.
Nelriceuer qualche ſolleuar .
a º men
364 Alchimia - ,
mento,haueremo intentione di
far ciò, per corriſpondere agl'
ordini della Diuina prouideza:
per ſegno di confeſſar la noſtra
debolezza, e di riconoſceridi
l
ni della colpa, li quali ſi eſten
dono non ſolo all'anima, ma
ancora al corpo; perche doppo
il peccato del primo padre fùre
ſo mortale e ſottopoſto à quei
diffetti & infermità,dalle quali
ſarebbe ſtato libero, libero dal
la colpa.
Con ogni noſtra ricreatione
Xaueremo intétione dirappre
ſentar così imperfettamente le
perfette eſante ricreationi de
Bea
-- -

e
- spirituale. 365
i Beati in Paradiſo, e di hauerne
i ſingolariſſima compiacenza."
- Deteſtaremo tutti quei dif
a fetti e mancamenti, che nelle
e ricreationi e paſsa tempi e da
i noi e da altri ſono ſtati com
meſſi, andando fuori di quelle
regole, che li poteuano rende
4 re eſenti da imperfettione.
t- - º

i circa i trauagli e tribulationi,


cap. zxxrti.
| C. I priua divn gran bene,chi
D non sà cauar bene dai tra
: uagli, ne sà indorar (ſia detto
il cosi) e tribulationi. La "a -
- 3 -
-
366 Alchimia,
Alchimia anche qui è molto
ricca di documenti & induſtrie,
: Patendo qualche trauaglio e
tribulatione, sintederà di patir- l
la per amor di Dio, per darli
gloria & honore: per confor
marſi col Diurn volere, per
darli guſto e piacere: per ren
derli gratie di tanti benefici,
che habbiamo riceuuti:per eſer
citar la patienza, per ſodisfar
per i noſtri peccati, per acquiſto
di tutte le virtù in memoria dei
patimenti di Giesù,di º"
tutti i Santi: per impetrar da
pio l'amor ſuo, per ſeminar col
patire ºa sºnº".
glie
Spirituale. 367 -
glieremo in Paradiſo: come ſe
per vn'atto di patienza deueſ,
ſimo eſercitar tutti quegli atti,
che ſono grati a Dio: per dar
buon eſempio ad altri, per ſtag
car il cor noſtro dall'amor delle
coſe create; e per tutti quei fini,
che ſecondo l'intendimento di
Dio ſi ponno aggiunger al pa
tire a o
- In qualſivoglia trau aglio e
tribulatione còla purità del nos
ſtro affetto inſeriremo tutti li
trauagli e tribulationi ſoſtenu
te da altri è da ſoſtenerſi con va
deſiderio di fare, che patendo
- per Dio va trapaglio ſi veniſſe
-
--
, à pa
sa
368 Alchimia
à patirne altri infiniti, e, ſoſte.
nendo vnatribulatione, ſe ne
ſoſteneſſero altre infinite. ..
Vniremo in queſte il patite
noſtro con la paſſione di Giesù
oſferendo tutto all'eterno Pa
dre con tutto l'affetto del no
ſtro cuore, deſiderando di far tal
efferta in quel modo, che le fe
ce il medeſimo Giesù,e pregan
do Giesù, che'egli la faccia per
RO1. - - --

Potremo oltra di ciò arric


chir il pair con queſto fine ,
cioè: di patir con queſta inten -
tione, come ſe quello doueſſe
eſſer in ſegno e proua della no
e ſtra
Spiritnale. 369
fra fede, e come ſe con quello,
che patiame, ſi veniſse a patir
quello,che patirno tutti i marti
ri per amor del martirio.
Speſso deſideraremo di con
uertir con l'affetto tutti gl'atti
d'impatienza, tutte le querele e
tutte l'imperfettioni, che noi S&
altri habbiamo commeſso nel
ſopportaritrauagli e tribulatio
ni mandatici da Dio,intati atti
di conformità al voler di Dio:
e di trammutar i mancamenti
nel riceuer i trauaglie nel ſop
portargli in tutti quei frutti e
beni, che ſecondo l'intendimé
to di Dio ſi poteuan da eſſirac
cogliere, ;
Aa
-
Pa

37o Alchimia »
Patiremo tanto volontieri,
come ſe con queſto mezzodo
ueſſimo acquiſtarà tutte le crea
ture quelle gratie, delle quali
hanno biſognose liberar tuttida
quei pericoli, particolarmente
dall'anima, alli quali ognuno
ſoggiace; e ſe doueſſimo coprar
col prezzo del patire quella glo
ria, di che godono e goderanno
eternamente i Beati.
E come il noſtro patire mira
l'vtile di tutti, la gloria di tutti i
così, quado foſſe maggior glo
ria di Dio, e che egli ci daſse
tante forze, bramaremo di pa
tir noi ſoli tutto quello, che
º i -
. ..: -. da
- -
Spirituale. 371
da tutti è ſtato, è, è ſarà patito,
Siringratiarà Dio, che hab:
bia fatto i trauagli e le tribula
tioni mezzi così opportuni per
meritare: il che ci ſeruirà di gri
de aiuto, per patir volontieri.
D'auantaggio deſideraremo,
che tutti ringratiano Dio per
noi ogni volta, che egli ci máda
qualche trauaglio e tribulatio
nc; e, anche noi lo ringratiare
mo per gl'altri, e di tutti quei
beni, che con queſto mezzo ſi
hà cauato è cauar ſi poteua.
. Finalmente offerirà Diopo
traſſi vin continuo ſacrificio di
mortificatione, anzi vn perpe
a Aa.
Aa 2 a , illO *

- a
372 Alchimia
tuo martirio ſpirituale; tanto
più ammirabile, quanto più ſe
creto;e come di gradiſſimo meri
to,così né di minor facilità.Coſi
ſte egli in queſto: s'hauerà inté
tione di far ogn'opra buona,
come ſe quella ci doueſſe ſeruir
per mezzo di patir qualche coſa
per amor di Dio in teſtimonio
della ſua fede e il ſuo premio,
doueſſe eſſer alcun danno è diſ
guſto,il quale potraſſiaco di vol
ta in volta ſpecificare. Per eſem
pio, douendo far oratione ſi di l
rà con tali è ſomigliati parole, l
eſprimendo tali è ſimili morti
ficationi: signore, v'offeriſco
- - - que º
»
- - -
-
Spirituale. 373
queste preghiere, come che è ſer
uir m'habbiano di mezzo è patir
alcuna coſa per amor vostro, co
me che doppo loro mi debba qual
che danno accadere: come che io
eſſer debba ingiuriato per Voi,
per Voi diſprezzato, flagellato
per Voise queſto ſia la mia mer
scede il mio premio. -

Lo ſteſſo fine s'hauerà non


altriméte in qualunqu'altra del
le noſtre attioni,facendole tutte
con tal penſiero con tal deſide
rio. . . -

- a

-
-
-
, i sta se
“, , , ,
s
, Aa 3 circa a i
374 alchimia
cia titini e diverse
º ſono cap,
ſtate LXXVIII
ſaranno fatte

N º Ell'ingiurie che ci vengo


- no fatte, dobbiamo con
tanta maggior induſtria procui
rar di guadagnare, quantº vi è
maggior pericolo di perdere.
Sarà vn gran riparo contra le
ingiurie, il penſar , che non ſo
no e che tale è la gradezza della
noſtra imperfettione , che quelº
lo, che in ogni altro potrebbe
eſſeringiuria,in noi non può eſs
fertale, per eſſer noi quellº che
fiamo. - º - a Si
Spirituale. 375
Si hauerà intentione di ſop
portar ogni coſa per amor di
Dio: per dar gloria infinita, ſe
foſſe poſſibile, a ſua Diuina
Maeſtà: per incontrarſi col ſuo
guſto, con la ſua volontà: per
imitar Giesù, che tanto patì per
noi: per ſodisfar à uelle ingiu
rie, che coi noſtri peccati hab
biamo fatto a Dio: per rendere
gratie à Dio di quello, che col
patite ingiurie ci ha guadagna
to: per gloria di Maria, di tutti
i Santi e Beati,e pervtile e pro
fitto di tutte le creature:per eſer
citio di humiltà e mortificatio
ne: per rappreſentar al viuola
Aa 4 paf
376 Alchimia
paſſione di Giesù e quelle ingiu
rie, che egli per noi patì: e per
quei fini, che sà Dio poterſi ha
uere nel patire, e che hebbe l'a-
mabiliſſimo Giesù, quando fù
per noi ingiuriato.
Ogni volta, che riceueremo
qualche ingiuria, deſideraremo,
che in quella ſe ne raechiudino
altre infinite séza l'altrui colpa,
per dar maggior gloria a Dio.
Procuraremo ancora di deſi
derarcò tutto l'affetto ogni be
ne à quello, che cingiuria.
Patendo qualche ingiuria, l
haueremo intentione, ehe in
queſt'atto di toleranza ſe ne rac
chiu l
Spiirtuale. 377
chiudano altri infiniti in infini
to, non ſolo di queſta virtù, ma
di tutte l'altre.
Con induſtria del cielo siti
ficaremo le noſtre ingiurie con
il patirle con queſto fine: cioè,
in teſtimonio della noſtra fede,
come ſe queſto fine foſſe il no
ftro martirio.
Nel patir l'ingiurie deſidera
remo di far ciò, come ſe doueſſi
mo eſſer cauſa di tutte quelle lo
di, honori & oſſequi, che furo
no e che ſaranno fatti a Dio è
r Maria à tutti i Santi e Beati; e
guadagnara tutti,tutti quei be
ni,di che furono fatti partecipi
- d faranno. E fi
378 Alchimia
E finalmente, per ſodisfarà
tutte quelle ingiurie, che noi
habbiamo fatte al noſtro profi
mo, e che ciaſcuno ha patito da
qualſivoglia.
Quì hauerà luogo l'induſtria
poſta nel fine del cap.antecede
te,che per eſſer di vicino in que
ſto luogo non ſi replica.

circa gl'honori e riuerenze, che


ci ſono fatte da altri, e che noi
facciano ad altri,
Cap. LXXIX. º
Anto maggior è il biſo
gno, che habbiamotitedell'
Spirituale. 379
induſtrie dell'Alchimia Spiri
tuale circa gli honori, che ci
vegono fatti, quanto è maggior
il pericolo nel riceuerli , & il
cómetter mancameto nel darli.
- Molto-neceſſario auiſo ſarà
in queſto, l'hauer vniuerſalme
te per fine,honorando e ſalutan
do le creature, che l'honoreva
da ſempre à terminar in Dio,
facendo loro riuerenza conque
ſta formalità,cioè: di eſſer crea
ture di Dio, come imagini del
la Sua Diuina Maeſtà: nel che
viene molto inalzata ogni riue
renza & honore fatto al noſtro
proſſimo. . . -

Ol
º
38e Alchimia
- Oltre di ciò,honorando qual ,
ſi ſia perſona, haueremo inten
tione di honorar immediata
mente Giesù Chriſto noſtro Si
gnore, la Santiſſima Vergine,
l'Angelo ſuo Cuſtode e li Santi
del ſuo nome e protettori.
- Nell'honorarvna ſol perſona
S in farle riuerenza intendere
mo di honorar e riuerittutti ad
bonor della Diuina Maeſta.
-. Si honorarà ancora il proſſi
mo, come ſe con tal honoreſi
doueſſero impedir tutte quelle
ingurie, che contra la Diuina
legge ſaranno fatte al proſſimo
dal proſſimo, leuar quelle, che
: - ſono.
Spirituale, 38 i
ſono ſtate fatte, e togliertutte
le diſſenſioni e diſcordie.
Honorando in qualſiſiamo
do il noſtro proſſimo,haueremo
per fine di farli tutti quei beni,
che noi poſſiamo;ſi che il ſaluto
e la riuerenza ſia ſempre veſtita
d'vn affetto, con che deſideria
mo con queſto mezzo di far per
il noſtro proſſimo qual ſi ſia ope
ratione in ſua conſolatione in
ſua ſalute. -

- L'Alchimia quì ritroua vn


ſecreto più ſecreto, l' vſo del
quale conſiſte in queſto, cioè:di
hauer tal'intentione, che il ſa
lutar & il far riuerenza a qualſi
- -
i V0
382 Alchimia V
voglia ſia vn ſegno, che noi face
ciamo di eſſer pronti ad eſporre
la vita per lui, per ſua ſalute, ſe
foſſe neceſſario. -

Sarà ancora la riuerenza vn


ſegno, ch intendiamo dare del
compiacimento, ch'hauer vo
gliamo d'ogni ſuo bene, e di vn
ringratiamento,che ne abbracci
altri infiniti, reſo è Dio di tutto
quel bene, che ha fatto è farà al
noſtro proſſimo: reſo a Giesù di
tutto quello, che ha fatto è pa
tito per lui; reſo à Maria, agl'
Angeli,ai Santi, 8 è tutti di tut
to quello, che per il ſuo e noſtro
proſſimo, di bene, hanno fat
- º - to
- . -
- e
- -
- ; -
,
Spirituale. 333
sto è deſiderato di fare.
a In o tre haueremo intetione,
che tutte le noſtre operationi
habbian riguardo al noſtro proſ
i fimo, all'honor alcómodo ſuo,
i alla ſalute alla felicità ſua in
tutti quei modi, che la Diuina
ſapieza conoſce poterui hauere
a quello, che naſce da noi,
Atto molt vtile e fruttuoſo ſa
rà, ſe ciaſcuno nell'interno co
i ſtituiraſſi per ſeruo di tutti gli
huomini, ſtimando chiunque
i maggior di ſe e ſuo padrone;vo
ledo per l'auenire mirartutti co
me ſuperiorià ſe ſteſſo, e come
s'egli foſſe viliſſimo ſeruo di
- tutti»
-
º - V
384 Alchimia
tutti, col moſtrar queſto ſenti
mento nell'opere, in quanto il
ſuo ſtato comportarà.
Con cautela riceueremo an
cora il ſaluto e riuerenza & ho
nore, che ci verrà fatto da altri:
non volendo , che l'honore ſi
fermi in noi, ma con l'intentio
ne lo faremo andarà terminar
in Dio.
Non ſtimaremo mai, che la
riuerenza ſia fatta a noi come à
noi, che così non la meritiamo: l
ma come è coſa di Dio, l

l
se S6 Co5e
s. Circa l
Spirituale. 385.
, e or , “ , O
circa gli oſſequi, che ci ſono i
fatti da altri. cap. zxxx.
'Alchimia con le ſue in
La duſtrie arriua à cauar oro
ancora da quegl'oſſequi, che
ci ſono fatti da altri.
IN PRIMA ſi farà vm patto
col noſtro Dio, ehe non inten
diamo mai di riceuer ſeruitio
fatto a noi, come fatto è noi è
per amor noſtro, ma ſempre co
º
me fatto per amor di Dio & in
riguardo della gloria ſua,ſtiman
doci indegni di qual ſi ſia oſſe.
º,
quio e ſeruitù. "
l
386 Alchimia
SECONDO faremo conto
di riceuer tutto come per ele
moſina, e come ſeruitio fatto al
Più vil pouero,che ſia nel Mon.
dore cosi anche i ricchi e gran
di in queſta pouertà trouaran
noveri teſori, ricchezze vere.
TERZO, tutto quello, che
farà fatto a noi, deſideraremo
noi per puro amor di Dio di far
ad altri,anzià tutti. -

QVARTO, negl'oſſequi e
feruiti,che ci ſono fatti,ricono.
ſceremo la Diuina prouidenza,
la quale ordinò, che vno ha
uelle biſogno dell'altro, e po
teſſero gli huomini eſſer ſettiti
sº - &
s - . .
Spirituale. 387
&aiutati ſcambienolmente.
QV IN TO ſi deſiderara di
conuertir tutti gl'eſſequi fatti è
noi & ad altri, che non ſi auan
zarono ſopra i termini dell'eſ
ſer naturale in tanti oſſequi fat
ti per puro amor di Dio con tut
ti quei fini e circonſtanze, con
le quali poteuano e doueuano
eſſer fatti.

Circa laſeruitù ci oſſequi, che


altri ad altri fà. Cap. LXXXI.
Hiſerue ad altri, hauerà
da ſeruirſi degl'auiſi del
l'Alchimia Spirituale accioche
Bb 2 nobi
-
388, Alchimia
nobiliti quegli oſſequi e tutti
quegl'atti di ſeruitù , che per
deranno e di peſo e di meri
to edi perfettione, ſe ſi laſcia.
ranno in quel grado, nel quale
per il più ſogliono reſtare,men
tre ſono fatti ſenza l'induſtrie
di queſt'arte. -

Tutti hanno da ſeruire: per


che i ſudditi & inferiori per na
tura ſeruono i ſuperiori; & i ſu
periori ſe ruono agl' inferiori
e ſudd ti per l'officio, che ten
gono,e per la cura, che ſopra di
loro hauer deuono.
Rcſta, che, chi ſerue, non ſi
fermi nei limiti della pura natu
º fa» .
Spirituale. 389
ra, ne del puro carico, ma fol
.1eui à grado più alto la ſua ſer
uitù condarli fine aſſai più no
blle e più noibl’oggetto. »
Si farà queſto Prima inſere
do in ciaſcun'atto di ſeruitù il
fine di farlo per amor di Dio: e
gome ſe quell'atto andaſſeim
mediatamete à terminatin Dio
nel ſuo guſto Diuino. Secondo,
per obedirà Dio. Terzo, per
eſercitar l'humiltà. Quarto,per
guſto e gloria della Vergine e
di tutti i Santi. Quinto,per imi
tar l'esepio di Giesù, che, eſſen
do per natura Signore,volſe per
elettione ſeruire.Sesto, per eſer
it
Bb 3 citio
39o Alchimia
citio di charità settimo, come
ſe ogni ſeruitio & oſſequio,che
ſi fà ad altri, foſſe fatto imme
diatamente à Giesù &à Maria.
ottano, ſi hauerà queſto fine,
ſeruendo altri:di far tutto, come
ſe quello, che ſi fà ad vn ſolo,
doueſſe eſſere ad altri infiniti
fatto, anzi da altri infiniti an
cora ſi che l'affetto e la charità
eſtenda quei limiti,che la natu
ra e la noſtra debolezza tanto
riſtringe. ºx .. .

- - - -

- - 32.
. - - Circa
spirituale 391
circa le lodi, che ci vigono date,
cap. zxxxii.
Arà non ſolo lodeuole, ma
D ancora molto vile, il ſer
uirſi dell'induſtria dell'Alchi
mia nel riceruer le lodi, che ci
faranno date, accioche, eſſendo
in queſto poco cauti, non diue
tiamo tito meno lodeuoli, qua
topiù ſaremo lodati. -
IN PRIMA ſi farà vn patto
vniuerſale col noſtro Dio,di né
voler mai riccuer lode alcuna
come data a noi, che non la me
ritiamo, ma, eſſendo lodati,che
B le 4 sin
392 Alchimia
s'intenda ſempre, che quella lo
defia data è Dio, il quale la me
rita: e doppo, alla Santiſſima
Vergine & a tutti gl'Angeli e
Santi- a º ..: º
SECONDO con induſtria
Diuina deſideraremo di tramu
tar ogni lade, che ci venga data
in tutte quelle ingiurie &igno
milie, che ci poſſano eſſer fat
te,che meritano i noſtri peccati
& imperfettioni:e così ſtimare
mo, che ogni lode noſtra coten
ga tutti quei vituperi, che poſſia
amoriceuer da tutte le creature e
- TERZO ſi farà patto con
“Dio, che, eſſendo lodati,
l .
non
- , 2 e c i in
-, “, -
-

-
spirituale. 39;
e intendiamo mai di riceuer quel
e le lodi, e molto meno di com
a piacerſene, ma di rifiutare neſ
; io ſteſſo tempo, che ci ſono
date.
E faremo queſt'atto,come ſe
d con eſſo ſi doueſſe impedir tut
i tele adulationi, 8 rimediar ai
i danni, che hanno apportato si
- à quelli, da cui nacquero, come
il à quelli,ne'quali terminorono.
Rigettaremo ogni lode, co
me ſe rigettandola doueſſimo
il diſtrugger tutti gli atti di com
i piacenza, co'quali, chi ſi ſia, ſi
è abbaſſato, con quanto mag
l gior guſto le hauerà ſentite.
- - -
3o4 Alchimia -

Queſt'atto di deteſtatione di V
ogni lode, intenderemo, che
virtualmente ſia in ogni noſtra
operatione:ſi che tanto ſaremo
lontani dall'oprar bene, per eſ
ſerlodati, che più toſto hauere
mo intentione di far bene, per
non eſſerlodati; ma ſolo per di
uentar più lodemoli. . . -
Rifiutaremo ogni lode per
maggior gloria di Diospermag
gior lode e guſto e piacere della
Diuina Maeſtà: e, doppo Dio,
per ſodisfattione della Vergine,
degl'Angeli,dei Beati del Para- 5
diſo: per eſercitio di humiltà,
per obedirai comandamenti di
- - - Dio,
'Spirituale. 39f
Dio, per eſſer più atti àſeruirlo
& ad amarlo: per ottener più
gratie, le quali ci ſuolimpedire
il deſiderio d'eſſer lodati per
quelle : per imitar l'humiltà di
Giesù, di Maria, di tutti i San
ti: e per tutti quei fini, che sà
| Dio poterſi in queſt'atto da noi
bauere, . . . -

Circa le detrattioni,con le quali


ſia lacerato il noſtro nome,
macchiata la noſtra fama,
i cap. LXXXIII.
Nche dall'altrui bocca,in
cui ſi formano contra di
- noi
-396 Alchimia
e-re
mia à cauar oro di merito, Crà
render feconde di molto gran ti
bene quelle parole, che conta il
di noi vomitano le malidiche º
lingue. . .
i Quanto più volótieri ſi ſop
iportaràno le detrattioni, tanto
più creſcerà il noſtro capitale i
Per ſopportarle giouarà quell'a-
uiſo,che diede la ſteſſa Vergine, i
8 è: il conſiderare, che tutte le i
parole, le quali poſſono eſſer a
dette contra di noi, e tutte le
villanie altro non ſono, che vn i
poco d'aria: onde appena pro
ferite, ſi conuertono in quello, o
di
s
spirituale. 397
di cui furono formate.
“ Sarà ancora gran riparo con
tra ogn'incótro di detrattione,
il perſuaderſi, ch'aſſai maggiori
ſono le noſtre colpe & imper
fettioni, di quello che contro
di noi dicano gli huomini.
)
Non douedrà eſſer del corpo
men debole l'animo: ſe queſto
per le parole ingurioſe nò cade,
non vien ferito ne punto; per
che reſtarà ferito l'animo, pun
ta e proſtrata la mente?
Riceueremo tutte le detrat
tioni, come ſe con eſse doueſ
ſimo dar lode infinita & infini- .
to honor al noſtro Dio:come ſe

V - doueſ
393 Alchimia
doueſſimo guadagnar quelle be t
l
nedittioni e lodi,che hà la gran :
Vergine & hauerà eternamen
te: quelle, che hanno & haut l

ranno tutti gli Angeli, tutti gli º


buomini. º
Si ſoſterránole detrattioni, per º
piacertanto più à Sua Diuina ,
Maeſtà, quanto pare, ehe noi e
le coſe noſtre diſpiacciano agl'
Huomini: per conformarci al
Diuin volere : per eſercitio di
humiltà, di patienza: per rap
preſentare quello, che anche in
queſto pati per noi il noſtro a
mabiliſſimo Giesù: per honor e
gloria di Maria e di tutti i San
- , ti: - -

s- - º -
Spiritualet 399
ti: per i noſtri peccati, e parti
icolarmente per quelli, che ſi co
e mettono col voler piacer'à gl'
ghuomini,e col cercar vanamete
le loro lodi:per fuggir dal vitio
della propria compiacenza, e
per tutti quei fini,chesà Diopo
l terfi hauere. -

- Deſideraremo,leuata l'offeſa
di Dio, che tutte le creature ſi
impieghino in dir mal di noi»
& in rappresetarà noi le noſtre
| imperfettioni e mancamenti,
che ſono aſſai,maggior nella bi
i lancia del vero, che nel libro
della noſtra notitia.
-

Circa
4oo Alchimia l
circa i difetti delcorpo
cap, ixxxiiir. l
Diffetti del corpo con l'aiuto
dell'Alchimia poſſono ſer
uire per rimediarà quelli dello
ſpirito, e per mezzo d'accreſcer
quei beni, che non ſoggiaccio
no ai pregiudici del tempo,che
accompagnano ſolo il corpo.
Si farà dunque libero nell'e-
lettione quello, che per natura |
è naturale:ſi accettarà volontie
ri ogni diffetto del corpo,come),
dato da Dio per profitto dello |
ſpirito, e particolarmente per
- eſer,
Spirituale. 4or
eſercitio d'humiltà, e per mate
ria di mortificatione.
Lo riceueremo, per confor
marſi al voler di Dio:per piacer
tanto più à Dio, quanto meno
con eſſo foſſimo per piacere al
le creature.
Faremo conto, che quel dif
fetto ſia il carattere della noſtra
ſeruitù e fede verſo il noſtro
Dio: ſia ſegno, che deſideriamo
di eſſer tutti ſuoi, di obedira'
ſuoi Diuini comandamenti.
Sarà molto vtile il diffetto del
corpo,ſe con ſuo aiuto meno ſa
remo noi diffettoſi nell'anima,
e perciò chiederemo a Dio, più
Cc toſto,
4o2 Alchimia - l
toſto,ch'eſſer moſtruoſi in quel
la con l'offeſa di Sua Diuina
Maeſtà, di farſi moſtruoſi in tut
to queſto & in ogni ſua parte.
Con il diffetto del corpo deſi.
deraremo di ſupplire ad ogni
mancamento e diffetto, che col
mezzo del corpo e delle mébra
è ſtato da noi commeſſo, com.
meſſo da tutti gl'altri e d'impe
dire tutto quello, che può eſſe
fatto in offeſa di Dio.
circa i mancamenti e difetti
e Cap. LXXXV . . .
I difetti ſteſſi &alliſted
mancamenti eſtende la
ſua

s
- , -
Spirituale. 4o 3
ſua virtù l'Alchimia Spirituale,
inſegnando a cauat oro di gratia
e di merito da quelle colpe, con
cui quello ſi perde. -

Ogni volta, che ſi caſcarà in


qualche mancaméto e diffetto,
non perdiamo la ſperiza e la co
fidenza; ma humiliandoci s'of
feriſca ſubito all'Eterno Padre,
per la colpa comeſſa, la paſſione
e morte di Giesù.
Haueremo intentione, che
ogni volta, che ſi ricordaremo
de'noſtri peccati, queſto ſia vna
implicita deteſtatione di eſſi.
Speſſo ſi deſiderarà di morir
tante volte, quante ſono ſtate le
Cc 2 Of

-
st - - --
4o4 Alchimia
offeſe, c'habbiamo fatte è Die.
Conſiderando il numero in
numerabile delle noſtre colpe e
di tutti gli altri,deſideraremo di
conuertirle tutte in tanti atti di
contritione, di humiltà e di tut
te l'altre virtù.
In ogni attione, penſiero e
parola con l'Alchimia Diuina
inſeriremovn'atto di deteſtatio
ne de noſtri peccati e di tutti,
che ne abbracci altri infiniti in
infinito.
i Deteſtaremo i peccati,perche
diſpiacciono a Dio, per deſide
rio di dar guſto a Sua Diuina
Maeſtà, per deſiderio della puri
tà,
Spirituale. 4o5
si tà, per eſſer reſi più attià ſeruir
" la, per honor e gloria di Dio:
per poter eſercitar meglio e cò
più frutto gli atti delle virtù:
per poterandar più preſto àlo
dar, benedir & amar perfet
tamente il noſtro Dio doppo
queſta miſera vita: per guſto e
gloria di Maria e di tutti libeati
del Cielo: per conformarci col
Diuin volere:e per tutti quei fi
ni, che sà Dio poterſi hauere in
queſt'atte.
Mentre deteſtaremo i noſtri
º peccati & i peccati degli altri,
haueremo intentione di rappre
ſentar & offerirà Dio tutti que
-
Cc 3 gl'
-
4e6 Alchimia l
gl'atti di deteſtatione, coduali l
gli veri penitenti con l'aiuto del
la Diuna gratia li deteſtarono. l
Circa l'infermità. l
cap. LXXXVI.

Molto proportionata mate


S ria dell'Alchimia Spiritua
le l'infermità , già che per mez
zo di eſſa può con le propriein
duſtrie render più ſana l'anima e'
più ſanta. -
Se nel riceuer l'infermità la
prenderemo ſolo da Dio, e non
da accidente alcuno; e, invece
di lamétarci, lo ringratiaremo, e -

pre:
- -e - -
Spiritnale. 7
pregaremo,che lo ſteſſo altri fac
ciano per noi: ſubito ci vien'a-
petto vn gran campo, per acqui
ſtar i teſori del Paradiſo.
Deſideraremo di patir l'infer
mità con tutta quella raſſegna
tione, patienza, fortezza, che
può eſſer patita;e l'hanno patita
tutti i veri ſerui di Dio. .
- Sarà ben fatto non deſiderar,
che Dio ce la leui;ma laſciar tut
to al ſuo Diuin beneplacito:an
zi ſi paffarà auanti con la pron
tezza della volontà, offerendoci
à patir quel male, che patiamo
ſino al giorno del Giudicio,che
così leggemohauer fatto la Sa
i Cc 4 ta

- -
4o8 Alehimia
taMadre Tereſa è guſto del ſuo
Dio & ad eſempio noſtro.
Nel principio dell'infermità
offeriremo a Dio tutto quello,
che habbiamo da patire ſin al
fine: e queſta offerta ſi anderà
ſempre continuando e replican
do con tutto l'affetto del noſtro
cuore. - --

Chi ſentiraſſi forze, potrà eſi -


birſi al ſuo Dio di patire mag
giorméte di quel che faccia pur
che per ſua gratia,creſcédoil ma
le creſca ancor la patieza e for
tezza e - ,

Con queſti fini nobilitaremo


il patire l'infermità. Prima,con -
- - -- has º

a
Spirituale. 4o9
hauerintetione di patirpergue
ſto di Dio. Secondo, per honore
gloria di Sua Diuina Maeſtà.
rerzo, per honor della Vergine
e di tutti i Santi e Beati. Quarto,
per imitar la paſſione di Giesù.
guinto, per eſercitio della pa
tenza. Sesto, per amor di Dio,
settimo, per obedienza e raſſe
gnatione nella Diuina volontà,
ottauo, per mortificarla carne,
Nono, per purificar lo ſpirito.
Decimo, perpenitenza de'noſtri
peccati. Vndecimo, per ringra
tiar Dio del benefici riceuuti.
Duodecimo, come ſedoueſſimo
s patir per la fede quello, che pa
tiamo, In
rº º
41o Alchimia
- Infine ſi hauerà intentione
d'hauer tutti quei fini, i quali
poſſono eſſer inſerti nell'infer.
mità, che ſi patiſce.
e Ogni volta, che la carne &
il ſenſo ſi riſenta, haueremo in
tentione, che ogni querela, o
gni oimè ſia vna lode & ringra
tiamento, che n'abbracci altri
infiniti in infinito. -

Riceuendo da Dio la ſanità,


ringratiaraſſi'I donatore,con of.
ferirſi di nuouo à patir tal male
per gloria della Diuina Sua
Maeſtà. Ci diede col ſua eſem
pio queſto documento la Beata
Benuenuta, la quale ( come ſi
-
.
-
Spirituale. 411
hà alcap.3o della ſua Vita) eſ
ſendo riſanata dall'inſermità,
che hauuto hauea, diſse: Io ſo
no riſanata perfettamente; ma
tuttavia ſono apparecchiata, ſe
è Dio piaceſſe, è ſofferir da capo
tutte le infermità,che bò patito.
-

circa la morte, cap LXXXVII.


Alla morte ſi pòno cauar
frutti di vita ogni volta
che quello, che è neceſsario, di
uentarà per la libera elettione
libero,e ſarà ricco di quei beni,
diche lo può arricchire l'Alchi
e

mia,
- - In
e
412 Alchimia
In prima eleggeremo ſpòta
neamente di morir per amor di
Dio;e ſi contètaremo di abbrac
ciar quella morte, la quale non
può eſſer da noi fuggita. Il che
fù anco documento del B.Lore
zo Giuſtiniano,
Si deſiderarà di morir per co
formarſi al voler di Dio, e per
obedir a i Diuini decreti: per
gloria di Dio, per amor ſuo: co
me ſe ſi doueſſe dar la vita per
la fede, per ſodisfare a i noſtri
peccati, come ſe con la noſtra
morte doueſſimo ai Santi acqui
far la gloria, ch'eſſi godono nel
lo ſtato della vera vita: per deſi
º
Spirituale. 413
derio di veder Dio, l'humanità
di Giesù, e la Santiſſima Vergi
ne. Eleggeremo la morte come
mezzo di andare a lodarà bene
dirà goder Dio. Infine aſpetta
remo e riceueremo la morte cò
tutti quei fini, co'quali sa Dio,
che aſpettarſi può eſipuò rice
liere, i -

l Ogni volta, che reſpiraremo,


r baueremo intentione di dar la
º vita e morir per il noſtro Dio; e
s caminando di andarà morir per
º amor ſuo e della ſua fede.
Tante volte deſideraremo di
morir per Dio, quante volte ſi
può dar la vita, che è ogni mo
º inef1 -
º

-
414 Alchimia
mento;e con induſtria inſegnata
nella ſcola dell'amore haueremo
queſto deſiderio di eſſer nelle vi.
te di tutti, per poter morire in
tutti. - - -

E queſto s'intende non ſolo


degl'huomini, ma ancora degli
animali, degl'alberi, dell'herbe,
e di tutti quelli, che, hauendo
vita, la perdono.
Quì dunque ci portarà il deſi
derio di morire cioè per Dio in
tutte le creature, che, come ca
paci di vita ſono ſoggette alla
morte;accioche tanto più viuia |
smo a Dio, quanto più deſideria
mo di morir per lui,
-
Spirituale. 415
Circa la morte pure eſercita
remo il martirio ſpirituale, di
cui s'è fatta métione nel cap de
Trauagli: il qual atto è tito più
l Perfetto, quàto còtiene coſa più
didolore, e che ſuol eſser il cô
pimento del martirio. Faremo
dunque ogn'opra buona coque
ſto intendimento, come s'eſser
ci doueſse mezzo di morire, e
la morte foſse il di lei premio.
Per eſempio nel principio dell'
orare dir ſi potrà. Signore, in
tendo star qui,e far questa ora
tione,come eſſa mi debba ſerui
re per occaſion e mezzo di ſpen
der la mia vita per voi stò qui,
a
- - - Co
º ,
416 Alchimia
come ch'habbia per amor vostro
a riceuer la morte doppo l'ora
tione da qualche nemico della vo
fira fede,e ſia questa premio del
la mia oratione.
Lo ſteſso faraſſi non ſolo in
opre ſomiglianti;ma in qualun
que altrabenche naturale, è in
differente. -
Alla fine ordinaremo la mor
te come mezzo è tutti quei be
ni, che noi ſiamo à gloria di Dio
perfareintutta l'eternità, e
fine dell'Alchimia
-
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. Spirituale. - º
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