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DOSSIER/TEATRO DELLE MIGRAZIONI

Grecia: uno sguardo “pulito“


tra i quartieri di Atene
Meta di importanti flussi di varia provenienza, la Grecia ha affrontato il tema delle migrazioni
in spettacoli ispirati a storie vere e in svariate esperienze laboratoriali. Come dimostrano,
ad Atene, i casi di Clean City al Teatro Nazionale Greco e di Synergy-O.
di Maria Chatziemmanouil

A
causa della sua posizione geogra- le, quest’area accoglie la comunità del Medio ni e quattro spettacoli, viene fondato The Sta-
fica, la Grecia ha accolto importan- Oriente. Il lavoro quotidiano in questa realtà tion Athens Group, composto da sei perso-
ti flussi migratori nel corso degli ha spinto Markopoulou a incontrare quanti vi- ne, tutti rifugiati, presto raggiungendo un li-
ultimi trent’anni: il rimescolamento vono nel quartiere, per esplorare le loro cul- vello di ricerca professionale, sulla scorta di
di civiltà diverse ha avuto ripercussioni anche ture attraverso il lavoro teatrale e creare una vari metodi teatrali.
sulla drammaturgia contemporanea. In que- comunità di cui si sentano parte integrante. Dopo aver esplorato il tema del viaggio in
sto articolo vengono presentati due contribu- Nel 2010 Synergy-O, in collaborazione con Station Athens (2011), il gruppo prende in
ti realizzati da autori greci ma basati su storie Ngo Amaka, ha fondato Station Athens, un considerazione il concetto di nuova “stazio-
vere di migranti, che le hanno dapprima nar- laboratorio creativo per rifugiati e migranti in- ne” con la prova aperta/performance We
rate, quindi interpretate: due esperienze sele- teressati all’arte. Basato su metodi di arte e Are Home (2012); quindi della guerra in We
zionate perché hanno beneficiato di vasta eco teatro-terapia, il laboratorio ha incoraggiato i Are the Persians! (2013, prima versione), trat-
internazionale. partecipanti ad aprirsi e a comunicare usando ta dai Persiani di Eschilo; per finire con storie
Clean City (2016) di Anestis Azas e Prodro- il teatro, il video e le arti visive. Yolanda Mar- del passato legate alle ragioni della fuga dei
mos Tsinikoris, già condirettori del Palcosce- kopoulou ha così potuto verificare che il 99% migranti, indagate nella performance I_Left.
nico Sperimentale del Teatro Nazionale Gre- dei partecipanti – tutti maschi – non avevano È tornato quindi su We are the Persians!, nel
co, mira a sovvertire gli stereotipi attraverso idea di cosa fosse il teatro, perché non lo ave- 2015, per dar vita a uno spettacolo su vasta
lo sguardo e la testimonianza di cinque donne vano mai praticato né tanto meno ne erano scala, che ha debuttato ai Festival di Atene e
migranti. Inscritta nell’ambito del teatro-veri- stati spettatori. Per questo c’è voluto tempo e di Epidauro nel 2016.
tà, la produzione esplora la dimensione stori- duro lavoro, da entrambe le parti, per acqui- Altri lavori degni di nota sui migranti, tra quel-
ca, filosofica e politica del concetto di igiene, stare fiducia e imparare a usare il corpo come li scritti e interpretati in Grecia, sono: Invisible
un termine che ha portato all’ideologia del- mezzo di espressione. Olga (2009) e Unshaved Chins (1996), di Yian-
la purezza della razza. Lo spettacolo presenta «Sin dal primo laboratorio – ricorda Marko- nis Tsiros; Case Farmakonisi or The Right of
cinque vere addette alle pulizie, provenienti poulou – Station Athens ha incoraggiato l’im- Water (teatro documentario, 2014) di Anestis
da paesi diversi (Albania, Bulgaria, Sudafrica, provvisazione e la libertà di espressione, for- Azas; Homelands (2012) di Michalis Reppas
Moldavia e Filippine). Docenti universitarie, nendo ai partecipanti lo spazio necessario per e Thanasis Papathanasiou; The Threat (2012)
architette e attiviste nei loro Paesi d’origine, dire ciò che desideravano – e non ciò che de- di Artemis Moustaklidou; A Night at the Hi-
queste donne sono anche madri, che per aiu- sideravo sentirmi dire. Alla fine del primo an- ghway (2014) di Lia Vitali; Cake (2013) di Van-
tare le famiglie si sacrificano nell’Atene di og- no abbiamo messo in scena, il nostro primo gelis Hatziyannidis e Unaccompanied (2016)
gi, dando prova di straordinaria forza. «Clean spettacolo in cui si raccontavano i viaggi dai di Andreas Flourakis. ★
City mostra la Grecia dalla prospettiva dei mi- paesi di origine alla Grecia». Dopo cinque an- (traduzione dall’inglese di Giuseppe Montemagno)
granti che fanno le pulizie – ha spiegato Azas
– come le nostre cinque protagoniste condivi-
Clean City
dono le loro esperienze di collaboratrici nelle
case dell’alta borghesia greca e, così facendo,
affrontano il razzismo della nostra società. In
questo processo diventano uno specchio sco-
modo per il pubblico greco, benché interpre-
tino questo ruolo sempre con grande dignità
e senso dell’umorismo». Clean City è stato co-
prodotto da Stegi (The Onassis Cultural Cen-
ter) e dal Goethe-Institut di Atene, nell’ambi-
to del progetto Europoly. Dopo la prima allo
Stegi, il 3 febbraio del 2016, lo spettacolo è
stato presentato in tournée in oltre quaranta
teatri e festival europei fino al 2019.
Synergy-O è uno spazio creativo sorto nel
2007 a Metaxourgio, un quartiere di Atene,
su iniziativa di Yolanda Markopoulou. Ben
nota per la sua forte apertura multicultura-

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