Sei sulla pagina 1di 3

Matteo Nobile

20110115

Mercati Weekly – 20110115

Equity

ultimo

settimana

mese

World

1309.000

2.15%

4.07%

Europe

98.150

0.94%

2.64%

USA

1235.190

1.74%

3.98%

Emerging

1160.030

1.12%

4.00%

Govi

ultimo

settimana

mese

USA 2y

0.569

-0.025

-0.084

USA 10y

3.323

-0.001

-0.150

EU 2y

1.151

0.285

0.067

EU 10y

3.028

0.159

0.002

Risks

ultimo

settimana

mese

iTraxx 5y

104.418

-7.999

0.852

CrossOver 5y

413.627

-27.960

-27.262

Financial 5y

182.022

-17.498

22.227

VIX

15.460

-1.680

-0.650

Currency

ultimo

settimana

mese

EURUSD

1.339

3.73%

0.07%

USDCHF

0.963

-0.40%

0.40%

USDJPY

82.870

-0.34%

-0.94%

GBPUSD

1.587

2.07%

0.60%

EURCHF

1.290

3.32%

0.48%

Comm

ultimo

settimana

mese

Commodity

324.858

2.42%

4.19%

Precious

216.417

-0.69%

-1.70%

Industrial

202.518

1.70%

5.68%

Energy

118.479

3.53%

5.99%

Agri

90.550

3.18%

5.64%

La settimana sui mercati finanziari è stata caratterizzata da un paio di eventi più o meno inattesi. Negli USA la pubblicazione del Beige Book della FED ha sottolineato come anche la FED inizi a vedere segnali di miglioramento nella maggior parte dei distretti economici. In Europa invece, le sorprese sono state molteplici. Innanzi tutto, Portogallo, Spagna e Italia si sono presentati sui mercati dei capitali con alcune importanti emissioni di titoli governativi; inoltre, Trichet si è lasciato andare ad una serie di considerazioni relative alle pressioni inflazionistiche e allo stato dell'economia.

Il primo evento ha di fatto sorpreso i mercati. Ci si

attendeva un “armageddon” di tassi di interesse alle stelle e sottoscrizioni sotto la quantità richiesta, invece i rendimenti richiesti sono stati di fatto inferiori alle attese, mentre le sottoscrizioni sono arrivate a circa una volta e mezza la quantità emessa. Nulla per i quali inscenare una festa nazionale, ma pur sempre molto meglio delle attese.

Che poi questo risultato sia stato raggiunto con l'intervento di Cina o Giappone (che avevano già indicato la loro partecipazione) rispettivamente ad altre entità (banche tedesche ?) che si sono presentate senza troppo clamore è un altro problema. Di fatto, anche la dimensione dell'emissione è relativamente piccola rispetto a quanto dovranno raccogliere nel corso dell'anno.

Il risultato è però che le paure relative all'incapacità dei

PIGS di trovare finanziatori per rinnovare le loro obbligazioni è stato fortemente ridimensionate, allontanando l'ipotesi di importanti interventi da parte dell'IMF o altre entità, di cut-off del debito esistente,

L'effetto sui mercati si è immediatamente fatto sentire il particolare sull'Euro (doppio effetto dovuto sia a Trichet che alle emissioni), che ha recuperato clamorosamente tanto contro USD che contro CHF o JPY.

A subire le conseguenze della situazione mondiale migliore delle attese, è stato l'oro che ha lasciato sul

terreno qualche manciata di dollari per oncia. Probabilmente, più che le eventuali problematiche di “debasement” monetario, in questo caso ha contato più la questione “paura” di un disfacimento del sistema economico/finanziario.

Le altre classi di rischio ne hanno ovviamente approfittato, a partire dai mercati azionari (pur non vedendo l'importante reazione del settore finanziario, cosa che si nota invece piuttosto bene sugli spread obbligazionari. Bene anche le materie prime, tranne i metalli preziosi, con l'aiuto di alcuni eventi particolari quali un oleodotto chiuso momentaneamente in Alaska, rispettivamente i problemi di alluvione in Australia che potrebbero portare ad qualche problema di offerta.

Infine i tassi di interesse, in rialzo sulla componente tedesca, che era stata acquistata per “proteggersi” dai potenziali disastri europei, mentre stabili quelli USA.

Matteo Nobile

Considerazioni – Il lungo termine

20110115

Leggo un articolo su Corriere.it relativo alla previdenza complementare e al fatto che chi ha investito la propria pensione ha guadagnato meno di chi l'ha lasciata in azienda e in alcuni casi ha anche perso. L'articolo si conclude con un “si deve ragionare sul medio-lungo termine”.

È vero: il capitale pensione, per chi ha 30-40 anni, si deve considerare su un orizzonte di oltre 30 anni che si

dovrebbe poter considerare con una certa fiducia “lungo termine”.

Il mio dubbio (e la mia paura) è che questo “lungo termine” si traduca in “mettiamo 50% in azioni e 50% in obbligazioni perchè nel lungo termine vedrà che guadagna”. Per tanto così, si potrebbe anche fare 100% in azioni.

Se però paragoniamo un investimento a rendimento obbligazionario costante del 3% e un rendimento azionario del 7% circa, ma teniamo in considerazione che negli ultimi 10 anni ci sono state 2 correzioni da 50%, allora il lungo termine non sembra più lungo abbastanza:

Partendo con 2 investimenti da 100'000, con una correzione del 50% iniziale, i due investimenti torneranno ad avere lo stesso valore solo al 20-esimo anno, sperando che nei 19 anni successivi non succeda nulla al mercato azionario.

Perchè questa valutazione ? Semplicemente perchè il “lungo termine” è un concetto che non esiste più. Con

un mercato azionario che ha già dimostrato di poter subire perdite importanti e richiedere una decina di anni per poter recuperare, sempre che recuperi, l'idea di “investire e dimenticare” è priva di ogni fondamento razionale.

Al momento che si pensa “se il mercato scende, io vendo, poi ricompro” allora si è smesso di pensare nel

lungo termine e si inizia a guardare il mercato a 3-6 mesi, che è tutto tranne che lungo termine.

Dopo la crisi del 1929 (-86.03%), l'indice S&P500 riuscì a tornare ai livelli del 1929 solo nel 1954. Nel 1972, l'indice toccò 118.05, valore che si rivide solo nel 1980 I 1'517 del 2000, sono stati sfiorati nel 2007, ma ora siamo a 1'271.

Tra il 31.12.1927 e il 31.12.2010, l'indice S&P500 ha guadagnato un incredibile 7021%

però ad un “misero” 5.27% annuo volatilità si è assestata sul 19.26%.

che corrisponde

nella speranza che i dividendi abbiamo coperto almeno l'inflazione. La

Anche comprando sul minimo del 1932 e venendo sui massimi del 2007, il rendimento annuo sarebbe stato

di poco superiore a 8%.

il rendimento annuo sarebbe stato di poco superiore a 8%. Quindi, attenti quando volete parlare di

Quindi, attenti quando volete parlare di “lungo termine” e “orizzonte temporale” significare molte cose.

la sua declinazione può

Matteo Nobile

Chart (daily a 3 mesi)

Matteo Nobile Chart (daily a 3 mesi) MSCI World Dollar Index iTraxx HiVol 5y 20110115 DJ-UBS

MSCI World

Matteo Nobile Chart (daily a 3 mesi) MSCI World Dollar Index iTraxx HiVol 5y 20110115 DJ-UBS

Dollar Index

Matteo Nobile Chart (daily a 3 mesi) MSCI World Dollar Index iTraxx HiVol 5y 20110115 DJ-UBS

iTraxx HiVol 5y

20110115

Chart (daily a 3 mesi) MSCI World Dollar Index iTraxx HiVol 5y 20110115 DJ-UBS Commodity Total

DJ-UBS Commodity Total return

Chart (daily a 3 mesi) MSCI World Dollar Index iTraxx HiVol 5y 20110115 DJ-UBS Commodity Total

Inflation

Chart (daily a 3 mesi) MSCI World Dollar Index iTraxx HiVol 5y 20110115 DJ-UBS Commodity Total

EUR Yield