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Ricerca delle deformazioni e direzioni principali per uno stato deformativo.

0 3 2
[ε P ] = α  3 0 0 

XYZ
 2 0 2 

Assegnato lo stato deformativo indicato dalla precedente rappresentazione tensoriale ( α << 1 ),


determinare deformazioni e direzioni principali secondo le quali si ha l’annullamento degli
scorrimenti angolari.
Il problema agli autovalori associato conduce alla seguente formulazione:

− εn 3α 2α  n X  0
 
 3α −εn 0   nY  = 0
 2α 0 2α − ε n   n Z  0

Escludendo la soluzione banale n X = nY = n Z = 0 , in quanto priva di senso fisico, poiché dovrà


valere la condizione di normalizzazione:

n X2 + nY2 + n Z2 = 1

occorrerà imporre l’annullamento del determinante della matrice dei coefficienti:

 
det [ε P ]− [I ]ε n  = 0
 

Si ottiene a questo punto l’equazione caratteristica del problema degli autovalori:

− ε n
(− ε n ) ⋅ 
0 
2α − ε n 
− ( 3α )⋅  3α 0   3α
 + 2α 
−εn
=0
 0  2α 2α − ε n   2α 0 

che si può esplicitare ulteriormente ottenendo l’equazione agli autovalori:

ε n3 − 2αε n2 − 5α 2 ε n + 6α 3 = 0

Dalla risoluzione di questa equazione di 3° grado, si ottengono le seguenti radici che rappresentano
i valori degli autovalori del problema e inoltre il valore delle deformazioni principali :

ε 1 = 3α
ε2 = α
ε 3 = −2α

Andando a sostituire i valori ottenuti nella matrice dei coefficienti del sistema di partenza si
andranno ad ottenere le direzioni principali lungo le quali si avrà annullamento delle tensioni
tangenziali.
Sostituendo l’autovalore ε 1 = 3α :
− 3α 3α 2α  n X  0
 
 3α − 3α 0   nY  = 0
 2α 0 α   n Z  0

Risolvendo rispetto a un minore non nullo si ha:

− 3 3  n X 1   2
    = −   nZ 1
 3 − 3  nY 1  0 

Fissando n Z 1 = 1 , si ottiene:

T
 1 1 
n1 =  1
 2 6 

Per fare in modo che le tre componenti di n1 rappresentino i rispettivi coseni direttori della
direzione principale occorre normalizzare ad 1 la lunghezza del vettore.
Poiché si ha :

2 2
 1   1  5
 + (1) =
2
n1 =   + 
 2  6 3

per ottenere il vettore normalizzato occorre dividere ogni sua componente per il modulo appena
calcolato, ottenendo:

T
 3 1 3
n1 =  
 10 10 5 

Andando a sostituire nel sistema di partenza gli altri valori degli autovalori ε 2 = α e ε 3 = −2α , e
procedendo allo stesso modo si ottengono le altre due direzioni principali:

T
 −1 −1 −1 
n2 =  
 6 2 3
T
 2 2 1 
n3 =  − 2 
 15 5 15 