Sei sulla pagina 1di 31

OMEOSTASI

TENDENZA NATURALE AL RAGGIUNGIMENTO DELLA STABILITA’, SIA DELLE


PROPRIETA’ CHIMICO FISICHE INTERNE CHE COMPARTIMENTALI, CHE ACCOMUNA
TUTTI GLI ORGANISMI VIVENTI.
PROPRIETA’ CHE SI MANTIENE ANCHE AL VARIARE DELLE CONDIZIONI ESTERNE.
TRASPORTO CELLULARE
movimento di molecole e ioni attraverso la
membrana
Le membrane cellulari agiscono da barriere
semipermeabili per la maggior parte delle molecole.

TIPI DI TRASPORTO
Semplice
Facilitato
Attivo
SOLUZIONI

IPERTONICHE
IPOTONICHE
ISOTONICHE

OSMOSI
Il termine osmosi indica la diffusione del solvente (spesso acqua)
attraverso una membrana semipermeabile (che fa passare quindi
solvente e non soluto). Il movimento dell'acqua avviene da una
regione a minor concentrazione di soluto verso una regione a
maggior concentrazione, quindi secondo il gradiente di
concentrazione.
DIFFUSIONE SEMPLICE
La diffusione semplice è un tipo di trasporto che non
necessita di nessun sistema proteico. Le molecole apolari
come gli ormoni steroidei sono capaci di diffondere
facilmente attraverso il doppio strato lipidico perché la zona
interna della membrana è costituita da catene
idrocarburiche. Anche piccole molecole polari l'urea,
il glicerolo e l'etanolo riescono a passare pur con una certa
difficoltà In questo tipo di trasporto, il gradiente di
concentrazione è favorevole, ed è di segno positivo. Non c'è
pertanto una spesa energetica in termini di ATP per spingere
la molecola dall'altra parte della membrana.
DIFFUSIONE FACILITATA
movimento di una molecola o ione da un’area ad alta
concentrazione ad una a bassa concentrazione secondo
quindi un gradiente favorevole.
Avviene tramite canali formati da proteine di membrana,
swnza dispendio energetico.
TRASPORTO ATTIVO
Il trasporto attivo permette il passaggio di soluti contro
gradiente di concentrazione. Tale passaggio è mediato da
proteine di membrana che richiedono l'utilizzo di energia
biochimica (ATP)
TRASPORTO ATTIVO PRIMARIO
Scissione dell'ATP in ADP e fosfato inorganico
Il trasporto attivo primario è mediato da proteine di
membrana trasportatrici di soluti. Si occupa di trasferire
molecole contro un gradiente di concentrazione, richiedendo
la presenza di ATP (si verifica quindi una spesa energetica).
Il trasporto attivo primario è in grado di generare un
gradiente di concentrazione ed un gradiente elettrico a
cavallo della membrana cellulare (come avviene, ad
esempio, quando vengono traspostati degli ioni).
TRASPORTO ATTIVO SECONDARIO
Si parla di trasporto attivo secondario quando il trasporto di una molecola (A)
contro gradiente è permesso dal gradiente di un'altra molecola (B)
precedentemente creato da un trasporto attivo primario. Infatti è necessario che
si verifichi prima il trasporto endoergonico (che cioè richiede energia) di B,
affinché si accumuli da un lato della membrana. Successivamente si verifica il
trasporto esoergonico di B nella direzione del gradiente, creato
precedentemente dal trasporto attivo primario. Tale trasporto esoergonico è
solitamente accoppiato al trasporto contro gradiente di A. Tale accoppiamento è
definito cotrasporto ed è realizzato da proteine intrinseche della membrana
cellulare capaci di riconoscere le molecole A e B. Solitamente B è uno ione, sodio
o protone, che viene chiamato ione trainante (driver).
Esistono tre tipi di cotrasporto: uniporto, antiporto e simporto.
L'uniporto, consente il passaggio di un solo ione o molecola in un'unica direzione.
L'antiporto, consente il passaggio contemporaneo ma in direzioni opposte di due
ioni e/o molecole differenti.
Il simporto, consente il passaggio contemporaneo ma nella stessa direzione di
due ioni e/o molecole differenti.
Tra i trasporti secondari figurano:
Na+/glucosio simporto;
Na+/amminoacidi simporto;
Na+/Ca2+ antiporto;
Na+/H+ antiporto.
DIFFERENZE TRA EUCARIOTA E
PROCARIOTA
ORGANISMI UNICELLULARI o COLONIALI

DIMENSIONI solitamente ENTRO IL micron, visibili con M.O. o M.E.

PRESENZA DI PARETE CELLULARE

CELLULE PRIVE DI MEMBRANA NUCLEARE

PICCOLI RIBOSOMI PER LA SINTESI PROTEICA

ORGANELLI OSMOREGOLATORI NON CIRCONDATI DA MEMBRANE

DNA DISPERSO NEL CITOPLASMA (NUCLEOIDE)


GRAM -
La parete della cellula sottile15-20%
peptidoglicano e contenuta tra 2 membrane,
una esterna ed una interna.
Alla membrana esterna si ancorano
lipopolisaccaridi lipoproteine e porine.
Lipoproteine crea un ponte legame tra
pepridoglicano e m.esterna
Porine canale per molecole.
Lipopolisaccarideformato da antigene O e
core che fungono da antigeni di difesa per la
cellula, mentre il lipide A ruolo di attacco
costituendo l’endotossina
Risulta rosa in seguito a colorazione di gram
E.Coli, N.Gonorrheae.
GRAM +
Peptidoglicano circa 90%, parete spessa ed
esterna.
Tanti strati di N-acetilglucosammina e N-
acetilmuramico legati da un pentapeptide
che ne conferisce stabilità.
Positivo alla colorazione di gram risulta viola-
blu.
S. Aureus, C. Difficile, C. Tetani, C.
botulinum.
LA PARETE

La parete cellulare ha ruolo


1. protezione della membrana e da sostanze dannose
2. regola il trasporto di sostanze nutrienti all'interno
della stessa, contrasta la P osmotica (per cell che
vivono in soluz ipotonica)
I Batteri possono inoltre essere suddivisi in:
Presenza di ciglia o flagelli (ATP) per movimento
Produttori di endospore (cell disidratata e resistente che si forma
all’interno della cell originaria in attesa di condizioni favorevoli per riattivare il
metabolismo)
Aerobi – Anaerobi
Autotrofi
In grado di produrre sostanze nutrienti da materie inorganiche (es. CO2 per
fotosintesi)
Eterotrofi
Necessitano di materiale organico già sintetizzato per nutrirsi
RIPRODUZIONE ASESSUATA:
Scissione Binaria
Gemmazione
Frammentazione
RIPRODUZIONE SESSUATA
Scambio di materiale genetico

TRASFORMAZIONE
CONIUGAZIONE
TRASDUZIONE (generalizzata e
specializzata)
VIRUS
Parassita obbligato
NECESSITANO DI UN ALTRO INDIVIDUO PER REPLICARSI E/O PER
TERMINARE IL LORO CICLO DI MATURAZIONE

In ambiente libero vivono come particelle chiamate VIRIONI formate da:


filamento di DNA O RNA, CAPSIDE (rivestimento proteico) e sacca
LIPIDICA intorno al capside.

DIMESIONI 1/100 DI UN BATTERIO, invisibile a M.O.


CICLO RIPRODUTTIVO

 CICLO LITICO  CICLO LISOGENICO


IL FAGO INIETTA IL SUO MATERIALE MATERIALE GENETICO FAGICO SI
GENETICO ALL’INTERNO DI UN INSERISCE NEL MAT GENETICO
BATTERIO BATTERICO
SFRUTTA LE ATTIVITA’ METABOLICHE MATERIALE RICOMBINATO CON GENI
DEL BATTERIO PER REPLICARSI (MAT DEL FAGO INATTIVATI
GENETICO E PROTEINE)
IL BATTERIO REPLICHERA’ CON IL
RIFORMA VIRIONI ALL’INTERNO DEL NUOVO DNA FINO A QUANDO LA
BATTERIO CELLULA OSPITE SARA’ PERFORMANTE
LISI E RILASCIO NELL’AMBIENTE DOPODICHE’ INDURRA’ LA MORTE E
CICLO LITICO