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Elettrotecnica

Corso di Laurea in Ingegneria Industriale


Università Campus Bio-Medico di Roma

Fondamenti di teoria dei circuiti


Il bipolo
Un circuito è una interconnessione di componenti di vario tipo
le condizioni di funzionamento del singolo componente sono
il frutto di due contemporanee esigenze:

• che il componente rispetti i vincoli legati alla sua


intrinseca natura (in termini matematici: relazione
“caratteristica” del componente, ad es. la legge di Ohm
per un resistore lineare)

• che il suo comportamento sia compatibile con quello


degli altri componenti del circuito (in termini matematici:
relazioni di interconnessione, cioè le leggi di Kirchhoff)

Entrambi i tipi di relazioni sono in termini di tensioni


tra i terminali e intensità di corrente nei terminali
Il bipolo
Un modello per componenti a due terminali: il bipolo

A e B sono i terminali del componente

Se Q è la carica netta contenuta


all’interno della superficie Σ, si ha

dQ
iA − iB =
Superficie limite dt
del componente
(equazione di continuità della
corrente in forma integrale)
Il bipolo
Condizioni stazionarie: iA = iB

dQ
Condizioni quasi-stazionarie
(grandezze lentamente variabili):
<< i A , i B iA ≅ iB
dt
Scegliendo Σ in modo che racchiuda un solo terminale, la scrittura
dell’equazione di continuità porta a concludere che, nel limite lentamente
variabile, la corrente è indipendente dalla sezione di terminale scelta

Conseguenze del ragionamento:


In condizioni stazionarie o lentamente variabili un componente con
due terminali è caratterizzato da un’unica intensità di corrente
Il bipolo

Se Φ è il flusso di induzione
magnetica concatenato con la linea
chiusa Γ formata dalle curve γ e γ’
(orientata in senso anti-orario), la
legge di Faraday-Neumann si scrive:

dΦ r r r r r r
− = ∫ E ⋅ dl = ∫ E ⋅ dl − ∫ E ⋅ dl = vAB − vAB
dt Γ γ γ′
γ γ′
Il bipolo
Condizioni stazionarie: vAB = v AB
γ γ′

Condizioni quasi-stazionarie dΦ
<< v AB , v AB v AB ≅ v AB
(grandezze lentamente variabili): dt γ γ′ γ γ′

Poiché i materiali con cui si realizzano i terminali hanno elevata


conducibilità (ρ→0),r il campo
r elettrico al loro interno può essere
assunto nullo (da E = ρ J )
r r
Ne deriva che: v AB = ∫ E ⋅ dl = 0 ∀ A, B sullo stesso terminale
γ
γ

Conseguenze del
Conseguenze del ragionamento:
ragionamento:
In condizioni
In condizioni stazionarie
stazionarie o
o lentamente
lentamente variabili un componente
con due terminali è caratterizzato da un’unica tensione
Il bipolo
In condizioni lentamente variabili è
possibile definire un elemento circuitale
ideale a due terminali, detto bipolo, per il
quale valgono le seguenti condizioni:

• L’intensità di corrente è nei due


terminali è la stessa
• La tensione tra i due terminali
non dipende dal percorso scelto

Il bipolo è caratterizzato da
un’unica intensità di corrente e
un’unica tensione Componente Bipolo
Le leggi di Kirchhoff

Il generico circuito fisico, teoricamente da studiare attraverso le leggi


dell’elettromagnetismo, è sostituito da un circuito equivalente di bipoli

La relazione caratteristica del bipolo esprime il legame tra


intensità di corrente e tensione del bipolo, e dipende solo
dalla natura del componente rappresentato dal bipolo

Le relazioni tra le intensità di corrente e le tensioni dei diversi


bipoli del circuito sono descritte dalle leggi di Kirchhoff,
Kirchhoff che
dipendono dalla modalità di interconnessione dei componenti
I legge di Kirchhoff

Sia i componenti che i corrispondenti bipoli sono collegati


tra loro attraverso giunzioni tra i terminali denominate nodi

Si consideri un circuito fisico e una superficie chiusa che racchiuda il generico


nodo intersecando solo i terminali dei componenti afferenti. L’equazione di
continuità in condizioni stazionarie o quasi-stazionarie si scrive:

(il segno è positivo se il verso di riferimento


(LKC) ∑ (± )i
k
k (t) = 0 della corrente è concorde con l’orienta-
zione di riferimento della superficie)
II legge di Kirchhoff

I percorsi chiusi individuati nel circuito di bipoli sono dette maglie

Si consideri un generico percorso chiuso sul circuito fisico. La legge di


Faraday-Neumann in condizioni stazionarie o quasi-stazionarie si scrive:

(il segno è positivo se il verso di


(LKT) ∑ (± ) v
h
h (t) = 0 riferimento della tensione è concorde
col verso di percorrenza della maglia)
Grafo di un circuito di bipoli

• Le equazioni che si ottengono imponendo la LKC e la LKT sono


omogenee e, essendo il numero di quelle indipendenti minore del
numero delle incognite (tensioni e correnti dei bipoli), il sistema
formato da esse ammette infinite soluzioni

• Le equazioni di Kirchhoff dipendono solo da come gli elementi


circuitali sono connessi tra loro e non dalla loro natura

• Pertanto, per scrivere le equazioni di Kirchhoff di un determinato


circuito è sufficiente riferirsi ad una struttura geometrica che
rappresenti:
– I nodi del circuito
– I collegamenti tra essi realizzati tramite i bipoli

• Tale struttura geometrica è detta grafo


Grafo di un circuito di bipoli

• Nel grafo i bipoli sono rappresentati da linee dette lati

• Orientando i lati del grafo in accordo con i versi di riferimento


delle correnti nei bipoli, è possibile scrivere le LKC
utilizzando il grafo orientato anziché il circuito di partenza

• Se si sceglie una convenzione sui bipoli (es. utilizzatore),


rimangono identificati i versi di riferimento per le tensioni, e
la scrittura delle LKT può essere effettuata sulla base del
solo grafo orientato
Grafo di un circuito di bipoli

• Si consideri un grafo G di l lati e n nodi


• Si definisce albero un sottografo di G che contiene tutti i nodi
di una rete ed è privo di maglie. L’albero è formato da n-1
lati.
• Si definisce co-albero l’insieme dei lati di G non inclusi
nell’albero. Il coalbero è formato da [l − (n − 1)] lati.
• Il sottografo di G che si ottiene aggiungendo al generico
albero A un solo lato del co-albero C contiene una ed una
sola maglia, che prende il nome di maglia fondamentale
del grafo G.
• Aggiungendo un lato di C per volta ad A è possibile costruire
[l − (n − 1)] maglie fondamentali distinte. Questo insieme di
maglie prende il nome di insieme delle maglie
fondamentali MC del grafo G.
Calcolo delle tensioni e delle correnti del circuito di bipoli

In un grafo possiamo individuare al massimo m=l-p


maglie indipendenti (p=n-1, essendo n il numero dei nodi)

E’ possibile scrivere m=l-p equazioni


linearmente indipendenti per le tensioni

Analogamente, si dimostra che è possibile scrivere


p=n-1 equazioni linearmente indipendenti per le
correnti (corrispondenti a p nodi indipendenti)

Totale equazioni di interconnessione indipendenti: m+p=l-p+p=l


Calcolo delle tensioni e delle correnti del circuito di bipoli

Le equazioni fondamentali del circuito sono:

- l equazioni di interconnessione linearmente indipendenti


- l equazioni caratteristiche (legame v-i per ogni componente)

Le incognite del circuito sono le l correnti e le l tensioni

2l equazioni in 2l incognite
Risoluzione di un circuito di bipoli
Le equazioni caratteristiche possono essere di tipo algebrico (bipoli a-
dinamici, es. bipolo resistivo), di tipo differenziale (bipoli dinamici, es.
bipolo capacitivo o induttivo), oppure di tipo algebrico-differenziale

Esempio: circuito di 5 bipoli fondamentali (l=5, 10 incognite). In realtà la tensione del


generatore di tensione e l’intensità di corrente del generatore di corrente non sono
incognite, anche se formalmente per il momento conviene considerarle come tali

I versi di riferimento per le tensioni sono implicitamente fissati una volta


fissati quelli delle correnti e stabilita una convenzione (es. utilizzatori)
Risoluzione di un circuito di bipoli

La costruzione del grafo, orientato secondo i versi di riferimento per le correnti


dei bipoli, consente di trovare le equazioni di interconnessione indipendenti
2 nodi indipendenti: 2 equazioni di Kirchhoff per le correnti linearmente
p=2
indipendenti (ad esempio si possono scegliere i nodi 1 e 2)

m=3 3 maglie fondamentali: 3 equazioni di Kirchhoff per le tensioni


linearmente indipendenti

l=5 5 relazioni caratteristiche degli elementi del circuito

Conclusione: circuito a-dinamico lineare – il modello matematico


è un sistema di 10 equazioni algebriche lineari in 10 incognite
Riduzione del numero delle equazioni

Sostituendo le equazioni caratteristiche nelle equazioni di


Kirchhoff si ottengono 5 equazioni in 5 incognite (i1 , i2 , i3 , i5 , v4 )

Le prime 2 equazioni di maglia, non contenendo v4, sono disaccoppiate dall’ultima


equazione. Possiamo pertanto risolvere il sistema costituito dalle prime 4 equazioni
del circuito (2 LKC + 2 LKT) nelle 4 incognite rimanenti (le correnti di lato).

Il modello matematico di qualsiasi circuito di bipoli lineare può essere pertanto


ridotto ad un sistema di tante equazioni quante sono le correnti di lato incognite

Oss.: Così come è possibile rappresentare ogni componente fondamentale a due


terminali mediante un bipolo, è altresì possibile scegliere di riunire più componenti
fondamentali in un unico bipolo. E’ il caso del lato serie e del cosiddetto lato standard