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Letture iconologiche

Diavoli e pipistrelli

PRESENZE
DEMONIACHE
Per molti secoli la pittura occidentale ha associato il pipistrello
alle forze del male, ai demoni che vivono nell’oscurità
e abitano le paure umane, figure infernali
che si manifestano nel mondo con la morte,
la distruzione e la pestilenza.

Mauro Zanchi

U
n oscuro filo lega il destino di molte per- Giotto, la figura della Morte immaginata da
sone ai pipistrelli, dai quali ha avuto ori- La cacciata Buffalmacco nell’affresco del Cam-
gine il virus SARS-CoV-2, causa della pan- dei diavoli da posanto monumentale di Pisa. È de-
demia Covid-19 che sta mietendo numerose Arezzo (1290-1292), scritta nelle sembianze di donna an-
vittime in tutto il mondo. Attraverso un particolare, Assisi, ziana che vola con ali di pipistrello,
percorso più o meno tortuoso, anni fa sono Basilica superiore. tenendo in mano una falce messoria,
approdati alla nostra specie anche l’ebola, poco sopra corpi di defunti, dalle cui
la Sars, il virus Nipah e molti altri, inocu- bocche escono animule (raffigurate
lati nell’essere umano proprio dal mammifero che vola come bimbi nudi), che vengono afferrate da un angelo
nell’oscurità notturna(1). Nella cultura occidentale, da se- e da un diavolo, anch’egli con ali di pipistrello. In alto,
coli la figura del pipistrello è stata associata alle forze del intanto, nel cielo è in corso una lotta serrata tra angeli
male, ai demoni che vivono nell’oscurità, nei meandri e demoni in volo, dove le due fazioni si contendono le
più reconditi delle paure umane. La sua abitudine a dor- anime, per poi trasportare i reprobi all’inferno e gli
mire a testa in giù, in modo contrario agli altri animali, eletti in paradiso. Le membrane che caratterizzano le ali
la sua attività notturna, la sua pelle viscida, le ali mem- dei diavoli producono complessi e invisibili vortici d’aria
branacee, gli artigli e la dentatura con canini appuntiti che garantiscono la propulsione.
hanno sicuramente motivato una visione ostile nei suoi Nel campo dell’arte chi per primo ha collegato
confronti: la serie di elementi negativi ha portato a con- gli elementi negativi del pipistrello alle figure demo-
siderarlo un rappresentante delle forze del male, che niache? Un accenno è visibile nell’affresco realizzato
si oppone alla luce divina. In considerazione di quello nel XIII secolo da un religioso danese nella chiesa di
che sta succedendo ora, colpisce, per la forza icastica, Tuse, dove compaiono diavoli che volano con ali da

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Buonamico Buffalmacco,
Trionfo della morte
(1336-1341), particolare,
Pisa, Camposanto
monumentale.

Nella pagina a fianco, in alto,


anonimo artista danese,
Diavoli all’inferno
(XIII secolo), Tuse
(Danimarca), chiesa.

In basso,
due particolari
della Discesa di Gesù
agli inferi (1365-1368),
di Andrea di Bonaiuto,
Firenze, Santa Maria
Novella, Cappellone
degli spagnoli.

Molti diavolacci dalle ali a membrana molti diavolacci dalle ali a membrana compaiono
nelle scene infernali del Giudizio universale(2). Alcuni
compaiono nelle scene infernali esempi sono presenti nel Giudizio universale (1303-
del Giudizio universale 1305) della cappella degli Scrovegni e nella Discesa al
Limbo (1315 circa) di Giotto, nella Discesa di Gesù agli
Inferi (1365-1368) dipinta da Andrea di Bonaiuto nel
pipistrello attorno alla bocca dell’Inferno. E qualche Cappellone degli spagnoli, in Santa Maria Novella a
figura demoniaca con ali di pipistrello è presente Firenze, nell’Inferno affrescato da Taddeo di Bartolo
anche in codici miniati medievali e tra i “gargoyles” nel 1393 nella collegiata di San Gimignano, a poca
scolpiti sulle cattedrali gotiche francesi. In Italia distanza da Siena. In alcuni dipinti, minuscoli pipi-
forse è Giotto (o Pietro Cavallini o un altro maestro) a strelli escono dalla bocca dei moribondi che hanno
inaugurare questa iconografia nella Cacciata dei dia- commesso peccati, o diavoletti con ali membranacee
voli da Arezzo (1290-1292), nella basilica superiore di afferrano un piatto della bilancia, mentre san Michele
Assisi: san Francesco e il suo confratello liberano la pesa l’anima del defunto, come per esempio nella ver-
città toscana dalla presenza dei demoni, raffigurati sione di Guariento di Arpo, del 1350, ora conservata
in stormo e tutti con ali di pipistrello. Nel Trecento a Padova, nei Musei civici agli Eremitani. Nei periodi

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Pare che si sia insediato Taddeo di Bartolo,
Inferno (1393),
Guariento di Arpo,
L’arcangelo Michele

qualcosa di temibile, forse particolare


con La punizione
pesa le anime
e combatte con

sottilmente infernale dell’accidia,


San Gimignano
un diavolo (1350),
Padova, Musei civici
(Siena), collegiata. agli Eremitani.

di peste i fedeli pregavano e chiedevano l’aiuto della missionato il quadro, alla quale appartenevano anche
Madonna della Misericordia, considerata colei che un religioso e una suora (qui velata). Il dipinto, forse
protegge il popolo, con il suo mantello, dai dardi pe- anche a causa della sua iconografia ambigua ed enig-
stilenziali che cadono dal cielo. matica(3), aveva sedotto Antonio Canova, che lo ac-
L’insolita Madonna del Carmelo, dipinta da Mo- quistò a Roma presso la famiglia Ottoboni(4). È curioso
retto attorno al 1522, è raffigurata con un ampio come lo scultore fosse attratto da un’opera diametral-
mantello dai colori plumbei. L’esasperata estensione mente opposta al suo modo di concepire le figure e
orizzontale della stoffa, larga come un esteso volo in le atmosfere. Forse è stato colpito da come Moretto(5)
sospensione nell’aria, fa sembrare il mantello – attri- ha disposto le figure nello spazio: i santi, i religiosi e i
buto della misericordia – come una presenza sinistra devoti sono collocati come a formare idealmente una
con ali oscure. Pare che si sia insediato qualcosa di struttura ad andamento triangolare rovesciato, una
temibile, forse sottilmente infernale. I putti reggono forma cava scalare, che può essere percorsa con la
le estremità del manto, che evoca ali di pipistrello. Al mente, nel viaggio immaginario entro la struttura di
cospetto della Vergine sono presenti il beato carme- una dimensione al contempo carnale e sacra. Perché
litano Angelo di Gerusalemme, con un giglio bianco il pittore bresciano ha dipinto il mantello in quella
fra le mani – il quale ebbe la conferma della regola da maniera? Come mai tutti gli astanti sono disposti in
Onorio III nel 1226 – e il santo Simone Stock, che ebbe una atmosfera cupa, dove il cielo è tagliato orizzon-
la visione dello scapolare del Carmelo; nella parte in- talmente da nuvole oscure? Come mai ha suggerito
feriore dell’opera sono raffigurati personaggi oranti, la presenza dell’insidioso mammifero volante, solita-
probabilmente componenti della famiglia che ha com- mente associato ai demoni e a Satana? Moretto carica

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Loyset Liédet, la sua opera come se fosse attra- (1) Si suppone che il contagio si sia verifi- che tre venti si movean da ello: / quindi Co-
Pipistrello, versata da un incantesimo nero, cato inizialmente nei “mercati umidi” cine- cito tutto s’aggelava. / Con sei occhi pian-
si, dove gli animali vengono venduti vivi e gea, e per tre menti / gocciava ‘l pianto e
in Jean Mansel, da una minaccia incombente, macellati in condizioni igieniche non ade- sanguinosa bava».
Histoires romaines forse l’inarrestabile azione dell’e- guate. SARS-CoV-2 non è l’unico coronavi- (3) Quando Canova morì, il suo fratellastro
(1454-1460), pidemia che continuava a mietere rus che viene dal pipistrello. Ovviamente il Giovanni Battista Sartori, che all’epoca era
problema è anche e soprattutto il compor- vescovo di Mindo, ereditò i beni dello scul-
Parigi, Bibliothèque vittime, nonostante le preghiere
tamento di certi individui, che hanno ven- tore neoclassico. Il religioso non amava
nationale de France, dei fedeli. duto i pipistrelli, e la commercializzazione l’atmosfera ambigua dello stendardo, che
Arsenal ms. 5087, Una simile atmosfera avvolge dell’“esotico”, che ha favorito e accelera- riteneva lontana da una concezione solare
particolare del foglioancora il mondo attuale, dove i to la trasmissione di malattie dagli animali della religione, e perciò nel 1827 si accor-
selvatici alle persone. dò con l’Accademia di Venezia, barattando
96v. credenti continuano a pregare, (2) Cfr. Dante Alighieri, Divina Commedia l’opera con due dipinti di Palma il Giovane:
chiedendo che la pandemia venga (composta tra il 1304/07 e il 1321), Infer- Cristo nell’Orto degli ulivi e la Madonna in
debellata, mentre demoni-pipistrello volano nei re- no, XXXIV, vv. 22-54: «Sotto ciascuna usci- gloria con i santi.
van due grand’ali, / quanto si convenia a (4) Secondo Begni Redona, il dipinto di Mo-
parti di terapia intensiva e cercano altre vittime nelle
tanto uccello: / vele di mar non vid’io mai retto fu acquistato dallo scultore Antonio
città deserte, dove il silenzio è rotto solo dalle sirene e cotali. / Non avean penne, ma di vispistrel- Canova assieme a un gonfalone dalla fa-
dai drammi consumati negli interni delle case. V lo / era lor modo; e quelle svolazzava, / sì miglia Ottoboni: «Provengono forse da Pis-
sincana, presso Pordenone, e questo fatto
fece scrivere al Nicodemi che ve li porta-
rono da Brescia gli eredi del vescovo Ot-
toboni e al Fiocco che la famiglia Ottoboni
era originaria di Brescia e che a Pissinca-
na possedeva dei terreni. La famiglia Otto-
boni era in realtà di origine veneziana, e il
rapporto con Brescia è legato unicamente
al vescovo Pietro Ottoboni, eletto poi papa
con il nome di Alessandro VIII, il quale ten-
ne la sede episcopale dal 1654 al 1664 e
quindi né lui né la sua famiglia ebbero rap-
porti col Moretto: se questi dipinti proven-
gono da Brescia è solo perché l’Ottoboni
ne venne in possesso attraverso eventi a
noi sconosciuti» (P. V. Begni Redona, Ales-
sandro Bonvicino - Il Moretto da Brescia,
Brescia 1988, p. 122).
(5) Canova pensava però che la Madonna
del Carmelo fosse un’opera di Pordenone.

Alessandro
Bonvicino,
detto il Moretto,
Madonna
del Carmelo
(1522 circa),
Venezia, Gallerie
dell’Accademia.

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