Sei sulla pagina 1di 11

IL RISORGIMENTO ITALIANO

(VEDI SCHEMA CON SITUAZIONE ITALIANA DOPO IL CONGRESSO DI VIENNA)

RISORGIMENTO = PERIODO DELLA STORIA D’ITALIA CARATTERIZZATO DA MOTI INSURREZIONALI IL CUI OBIETTIVO ERA QUELLO DI REALIZZARE
L’INDIPENDENZA, L’UNITA’ E LA LIBERTA’ DEL PAESE. IL TERMINE RICHIAMA L’IDEA DI RISVEGLIO CIVILE, SOCIALE, CULTURALE E POLITICO, IL
DESIDERIO DI DARE FINALMENTE UN’UNICA PATRIA A TUTTE LE POPOLAZIONI DELLA PENISOLA, UNITE DA UNA TRADIZIONE, UNA STORIA, UNA
CULTURA COMUNI.

REGNO DELLE DUE SICILIE RIBELLIONE REPARTI ESERCITO FERDINANDO I CONCEDE ABROGATA CON
UNA COSTITUZIONE REPRESSIONE
AUSTRIACA

REGNO DI SARDEGNA CARLO ALBERTO APPOGGIA …AL RITORNO DEL SOVRANO REPRESSIONE AUSTRIACA
(VITTORIO EMANUELE I I LIBERALI, MA … CARLO FELICE LI
ABDICA) ABBANDONA
1820-21
LOMBARDO-VENETO DURA REPRESSIONE NEI CONFRONTI DEGLIESPONENTI DEL MOVIMENTO LIBERALE

1830-31 DUCATO DI MODENA CIRO MENOTTI ALLA GUIDA ILLUSO DI AVERE L’APPOGGIO DEL INTERVENTO AUSTRIA
DI UN MOVIMENTO DUCA FRANCESCO IV
INSURREZIONALE
INTENZIONATO A SFRUTTARE IL DILAGARE DEI MOTI PER
ESTENDERE I CONFINI DEI PROPRI DOMINI, FINO A COSTITUIRE UN FORTE
STATO NELL’ITALIA CENTRO-SETTENTRIONALE.

1
PATRIOTA= PROTAGONISTA DEL RISORGIMENTO, COLUI CHE RISCHIA LA VITA PER RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO DELL’ITALIA UNITA,
INDIPENDENTE E FORTE
CHIEDONO
LIBERALI ARISTOCRATICI E MONARCHIA COSTITUZIONALE E
RICCHI BORGHESI LIBERTA’ FONDAMENTALI ASSOCIZIONE
PATRIOTI PAROLA
STAMPA
VOTO MA NON ESTESO A TUTTI

CHIEDONO
DEMOCRATICI PICCOLA BORGHESIA GOVERNO REPUBBLICANO E LIBERTA’ FONDAMENTALI
SUFFRAGIO UNIVERSALE VOTO ESTESO A TUTTI

MAZZINI E LA GIOVINE ITALIA


PROGRAMMA UNITA’ ED INDIPENDENZA DELLA PENISOLA
GOVERNO REPUBBLICANO E DEMOCRATICO

COINVOLGEVA TUTTE LE CLASSI


SOCIALI. NON PIU’ ASSOCIAZIONE ELITARIA E SEGRETA
COME LA CARBONERIA

2
GOVERNO REPUBBLICANO
1848 IN ITALIA
SOLLEVAZIONE DI VENEZIA
(17 MARZ0) CACCIATI AUSTRIACI

INSURREZIONE NEL REGNO LEOPOLDO II SOLLEVAZIONE MILANO


DELLE DUE SICILIE PIO IX ELETTO NEL 46
CARLO ALBERTO MISE IN ATTO
RIFORME MODERATE CINQUE GIORNATE DI MILANO
FERDINANDO II DI BORBONE 18-22 MARZO
CONCEDE CONCEDONO UNA COSTITUZIONE
UNA COSTITUZIONE PER EVITARE L’INSORGERE DI INSURREZIONI
ANCHE NEL PROPRIO STATO GLI AUSTRIACI SI RITIRANO

PRESSIONE SU CARLO ALBERTO

3
PRIMA GUERRA D’INDIPENDENZA

DESIDERIO DI ESPANDERE I TERRITORI DI CASA SAVOIA NEL LOMBARDO VENETO


INTERVENTO DI CARLO ALBERTO
TIMORE DI UN’ESPANSIONE DEL POTERE DEI REPUBBLICANI

IL 23 MARZO 1848
IL REGNO DI SARDEGNA DICHIARA LEOPOLDO II
GUERRA ALL’AUSTRIA PIO IX INVIANO INIZIALMENTE TRUPPE
FERDINANDO II A SOSTEGNO DEL PIEMONTE

PRIMI SUCCESSI
DELL’ESERCITO ITALIANO

RITIRO DAL CONFLITTO


DELLE TRUPPE ITALIANE IN AIUTO LA SITUAZIONE DELL’ESERCITO
AL PIEMONTE DI CARLO ALBERTO VOLGE PRESTO AL PEGGIO

SCONFITTA DI CUSTOZA RIPRESA DEL DISFATTA DI NOVARA


LUGLIO 1848 CONFLITTO (MARZO 1849)

ARMISTIZIO CON L’AUSTRIA


FIRMATO DAL NUOVO RE
VITTORIO EMANUELE II

4
RICORDA INOLTRE CHE…
• I GOVERNI REPUBBLICANI CHE SI ERANO FORMATI A ROMA E A FIRENZE FURONO SCIOLTI DAGLI AUSTRIACI.

• PIO IX TORNA SUL TRONO PONTIFICIO GRAZIE ALL’INTERVENTO DELL’IMPERATORE FRANCESE NAPOLEONE III

• DOPO IL 1849 I SOVRANI DEI VARI STATI DELLA PENISOLA ITALIANA RIPRESERO A GOVERNARE CON IL FERMO PROPOSITO DI SOFFOCARE
LE ASPIRAZIONI ALLA LIBERTA’ E ALL’INDIPENDENZA MANIFESTATE DAI LORO SUDDITI

• NEL REGNO DI SARDEGNA VITTORIO EMANUELE II LASCIO’ IN VIGORE LO STATUTO ALBERTINO.

5
CAMILLO BENSO CONTE DI CAVOUR
PIEMONTE STATO PIU’ AVANZATO (CAPO DEL GOVERNO DAL 1852 AL 1861)
DELL’ITALIA
POLITICA ESTERA
POLITICA INTERNA

FAVORISCE ESPORTAZIONE TRASFORMA LA QUESTIONE ITALIANA


PROMUOVE LO SVILUPPO DELLE MERCI IN PROBLEMA INTERNAZIONALE
AGRICOLO PROMUOVE SVILUPPO
INDUSTRIALE PARTECIPA ALLA GUERRA
DI CRIMEA FRANCIA, GRAN
INTRODUCE REALIZZA OPERE CREAZIONE NUOVE BRETAGNA E ITALIA
L’USO DI DI IRRIGAZIONE E FABBRICHE POTENZIAMENTO CONTRO
FERTILIZZANTI CANALIZZAZIONE FABBRICHE GIA’ RUSSIA
CHIMICI ESISTENTI

COSTRUISCE NUOVE STRADE E FERROVIE PARTECIPAZIONE AL CONGRESSO


PER AGEVOLARE IL TRASPORTO DELLE MERCI DI PARIGI

CAVOUR CERCA IN NAPOLEONE III


UN ALLEATO DA CUI OTTNERE
UN IMPEGNO CONCRETO

ATTENTATO FELICE ORSINI

SE L’AUSTRIA AVESSE AGGREDITO IL PIMONTE, LA FRANCIA SAREBBE ENTRATA IN GUERRA AL ACCORDI DI PLOMBIERS
FIANCO DELL’ESERCITO SABAUDO. IN CAMBIO LA FRANCIA AVREBBE OTTENUTO TERRITORI
NELLA PENISOLA ( NIZZA, SAVOIA, ITALIA CENTRALE)

6
UNITA’ D’ITALIA RAGGIUNTA
ATTRAVERSO
PLEBISCITO NELLE MARCHE
E IN UMBRIA
SECONDA GUERRA D’INDIPENDENZA SOLLEVAZIONI IN
(1859) EMILIA ROMAGNA E TOSCANA SPEDIZIONE DEI MILLE
(MAGGIO 1860)
CAVOUR MINACCIA L’AUSTRIA SOVRANI LEGITTIMI SOSTITUITI
CHE INVIA UN ULTIMATUM DA GOVERNI PROVVISORI
AL REGNO DI SARDEGNA L’ESERCITO BORBONICO NON
TALI GOVERNI RESISTONO ANCHE AL TERMINE OPPONE RESISTENZA
APRILE 1859:INZIO GUERRA CON APPOGGIO DELLA SECONDA GUERRA D’INDIPENDENZA
DELLA FRANCIA
COMPROMESSO CON NAPOLEONE III CONQUISTA DELLA SICILIA
DIVERSE VITTORIE A FAVORE DEI E DELL’ITALIA MERIDIONALE
FRANCO-PIEMONTESI NIZZA E SAVOIA TOSCANA ED EMILIA ROMAGNA
ALLA FRANCIA ANNESSE CON PLEBISCITO AL REGNO
DI SARDEGNA CADUTA DEL REGNO
NAPOLEONE ESCE DAL CONFLITTO DELLE DUE SICILIE
E FIRMA L’ARMISTIZIO DI VILLAFRANCA

L’AUSTRIA CEDE LA LOMBARDIA LE TRUPPE DEL RE,


AL REGNO DI SARDEGNA DOPO AVER OCCUPATO MARCHE ED
UMBRIA, INCONTRANO A TEANO
QUELLE DI GARIBALDI
(26 OTTOBRE 1861)

17 MARZO 1861
PROCLAMAZIONE DEL REGNO D’ITALIA
VITTORIO EMANUELE II RE D’ITALIA PER VOLONTA’ DI DIO E
7
DELLA NAZIONE
RICORDA INOLTRE …

1. NAPOLEONE III SI RITIRA DURANTE LA SECONDA GUERRA D’INDIPENDENZA PERCHE’:


• SI SCONTRA CON UN’INSOSPETTATA RESISTENZA AUSTRIACA
• IL POPOLO FRANCESE E’ IRRITATO PER LA GUERRA E LE SPESE SIA UMANE (NUMEROSE PERDITE IN BATTAGLIA) CHE ECONOMICHE
CHE ESSA COMPORTA
• E’ CONSAPEVOLE DI NON POTER CREARE UNO STATO NEL’ITALIA CENTRALE SOTTO LA PROTEZIONE FRANCESE.

2. CAVOUR SI DIMETTE DALLA PRESIDENZA DAL CONSIGLIO PERCHE’ OFFESO DALL’ATTEGGIAMENTO DI NAPOLEONE III, CHE ACCUSA DI AVER
TRADITO I PATTI CONVENUTI, (ACCORDI DI PLOMBIERS).
RICHIAMATO DAL RE, COVOUR RAGGIUNSE IL COMPROMESSO CON LA FRANCIA. COME RIESCE?
PERCHE’ FRANCIA ED AUSTRIA NON SE LA SENTIVANO DI INTERVENIRE PER AIUTARE I REGNANTI DI TOSCANA, EMILIA E ROMAGNA.
TEMEVANO INFATTI UN INTERVENTO DELLA GRAN BRETAGNA, FAVOREVOLE ALLA CREAZIONE DI UNO STATO ITALIANO IN GRADO DI
CONTRASTARE LA SUPREMAZIA FRANCESE E AUSTRIACA NELLE REGIONI MEDITERRANEE D’EUROPA.
ECCO PERCHE’CAVOUR PROPOSE IL COMPROMESSO A NAPOLEONE III.

A QUESTO PUNTO, PER COMPLETARE L’UNIFICAZIONE ITALIANA, MANCANO SONO LE SEGUENTI REGIONI:
• LAZIO
• FRIULI VENEZIA GIULIA,
• VENETO E
• TRENTINO ALTO ADIGE.
8
DESTRA STORICA AL GOVERNO DEL PAESE DAL LIBERALI- MODERATI
1861 AL 1876 FEDELI ALLA MONARCHIA E
PARLAMENTO REGNO D’ITALIA APPARTENENTI ALL’ARISTOCRAZIA TERRIERA

SINISTRA STORICA BORGESI IMPRENDITORI ED


INDUSTRIALI
ESPRESSIONE DELLA CULTURA DEMOCRATICA
SENSIBILE AI PROBLEMI DI CARATTERE SOCIALE

CONQUISTA VENETO E FRIULI SECONDA GUERRA D’INDIPENDENZA ITALIA E PRUSSIA UNITE CONTRO L’AUSTRIA
(1866)

CONQUISTA DEL LAZIO SCOPPIO GUERRA FRANCO-PRUSSIANA RITIRO TRUPE FRANCESI DALLO 20 SETTEMBRE 1870 1871
(1870) STATO PONTIFICIO BRECCIA DI PORTA PIA ROMA
CAPITALE
SI APRE LA “QUESTIONE
ROMANA”

SI INASPRISCONO I RAPPORTI LEGGE DELLE GUARENTIGIE


TRA STATO E CHIESA
NON EXPEDIT DEL PAPA

9
LA LEGGE DELLE GUARENTIGIE GARANTISCE LA LIBERTA’ D’AZIONE AL PAPA E ALLA CHIESA CATTOLICA IN MERITO

(LEGGE DELLE GARANZIE) A TUTTE LE INIZIATIVE DI CARATTERE RELIGIOSO SU TUTTOIL TERRITORIO NAZIONALE

GARANTISCE AL PONTEFICE IL POSSESSO DEI PALAZZO DEL VATICANO, DEL LATERANO E


DELLA VILLA DI CASTEL GANDOLFO QUESTI TERRITORI GODONO DELLA
EXTRATERRITORIALITA’, OVVERO NON SONO SOGGETTI ALLE LEGGI DELLO STATO

ASSICURA OGNI ANNO ALLA SANTA SEDE, COME INDENNITA’ PER I TERRITORI SOTRATTI,
UNA SOMMA DI DENARO PARI ALLE ENTRATE DELL’EX STATO PONTIFICIO

1874 NON EXPEDIT DIVIETO IMPOSTO A TUTTI I CITTADINI CATTOLICI DI PARTECIPARE ALLA VITA POLITICA ITALIANA,
(NON E’ OPPORTUNO) SIA COME ELETTI CHE COME ELETTORI

SCHIERAMENTI CONTRAPPOSTI

GOVERNO ITALIANO CATTOLICI


E
FORZE LIBERALI

10
I PROBLEMI DEL NUOVO REGNO
1) NEL CAMPO DEI LAVORI PUBBLICI E’ TUTTO DA RIFARE: STRADE, PONTI, ACQUEDOTTI, SCUOLE, OSPEDALI. PIU’ ARRETRATO SOPRATTUTTO
IL SUD DELLA PENISOLA: QUI MOLTI CENTRI ABITATI SONO PRIVI DI VIE DI COMUNICAZIONE, CHE NON SIANO FANGOSISSIME PISTE E
TORTUOSI SENTIERI.

2) PROBLEMA DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE. L’80% DELLA POPOLAZIONE E’ ANALFABETA, CONCENTRATA SOPRATTUTTO NEL SUD DELLA
PENISOLA. “SOLO SE ABBANDONATA IN QUESTE CONDIZIONI LA PLEBE OBBEDISCE E NON SI METTE GRILLI NEL CAPO” DICEVANO I
BORBONI.

3) AGRICOLTURA ABBASTANZA PROGREDITA IN TOSCANA ED EMILIA ROMAGNA

TERRENI ABBANDONATI A SE STESSI NEL SUD

C’E’ MOLTO DA FARE SIA PER MIGLIORARE LA VITA DEI CONTADINI CHE PER AUMENTARE LA PRODUZIONE E RENDERE AUTOSUFFICIENTE
IL PAESE NELLA REALIZZAZIONE DI CERTI PRODOTTI.

4) INDISTRIALIZZAZIONE ANCORA SOLO IN VIA DI SVILUPPO NEL NORD DEL PAESE.

5) SCARSO E BASSO LIVELLO SANITARIO MALATTIE: MALARIA, PELLAGRA, COLERA, TIFO

ABITAZIONI MALSANE E INSUFFICIENTI ALLA POPOLAZIONE

6) IL NUOVO STATO EREDITA I DEBITI DEGLI STATI ANNESSI

7) OGNI PAESE HA PESI, MISURE, MONETE, DIALETTI, USI E COSTUMI CONTRASTANTI TRA LORO. LE DIVERSITA’ LINGUISTICHE ERANO TALI
DA RENDERE QUASI ESTRANEI UN NAPOLETANO E UN TORINESE.

8) PROBLEMA DEL BRIGANTAGGIO: PROTESTA DEI CONTADINI DEL MEZZOGIORNO, APPOGGIATI DAI BORBONI, CONTRO IL NUOVO STATO.

11