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MARCHE

Comunicato stampa

Ombre e luci si ricavano dai dati quali-quantitativi relativi all’occupazione nelle Marche nel
2010 e analogo quadro di incertezza si profila per l’anno appena iniziato.

Nonostante qualche segnale che la “caduta libera” si sia arrestata, sarà ancora un anno
difficile per l’occupazione,

Nelle Marche nel 2010 diminuisce sensibilmente rispetto all’anno precedente, l’utilizzo
della CIG ordinaria (- 40%), mentre si registra un aumento della Cassa Straordinaria (+
12%) e soprattutto della Cassa in deroga (+ 65%).
“Ci troviamo probabilmente di fronte, da un lato a crisi aventi carattere prevalentemente
strutturale e non transitorio, che riguardano aziende le cui difficoltà hanno dirette
ripercussioni sull’indotto e sul territorio” sostiene Tonino Bori responsabile del
Dipartimento del Mercato del lavoro della Cisl Marche ” dall’altro al riposizionamento sul
mercato di aziende medio-grandi attraverso processi di ristrutturazione che potrebbero
concludersi con fuoriuscita di manodopera”.

Il quadro trova in qualche modo conferma dall’incrocio dei dati: l’utilizzo maggiore della
“Cassa in deroga”, (che riguarda per lo più aziende artigiane molto spesso contoterziste),
si registra negli stessi settori in cui aumenta la Cassa integrazione Straordinaria: la
meccanica, le calzature, l’abbigliamento ed il legno; 15.084.065 sono le ore di Cassa in
deroga autorizzate nelle Marche nel 2010; in crescita tutti i settori produttivi e in forte
ascesa anche il dato relativo al commercio.
Dobbiamo considerare che non tutte le ore richieste verranno utilizzate; in particolare
per la Cassa in deroga l’INPS evidenzia nel 2010 un “tiraggio” al di sotto del 40%: su
100 ore richieste le aziende ne utilizzano in media meno di 40.
Per ciò che attiene Cig ordinaria e straordinaria, 18.282.817 sono le ore di cassa
integrazione complessivamente autorizzate nelle Marche: oltre 10 milioni di ore nel
comparto della meccanica, 3,5 milioni di ore nel tessile abbigliamento e calzature,
circa 2 milioni di ore nell’industria del legno.

CASSA IN DEROGA 2009


Provincia n° lav. n° ore
Ancona 4.054 2.105.038
Ascoli-Fermo 6.099 2.383.521
Macerata 3.693 1.483.080
Pesaro 7.671 3.129.190
Totale 22.417 9.100.829
CASSA IN DEROGA 2010
Provincia n° lavoratori n° ore
Ancona 6.435 4.001.000
Ascoli- 6.181 3.298.878
Fermo
Macerata 4.054 2.653.085
Pesaro 7.859 5.131.101
Totale 24.529 15.084.064

Cassa Integrazione ordinaria e straordinaria


Genn/Dicembre Genn/Dicembre Differenze
PROVINCIA 2010 2009 %

ANCONA Ordinaria 3.188.110 4.658.876 -31%

Straordinaria 4.157.985 3.529.941 + 17%

Totale 7.346.095 8.175.817 - 10%

ASCOLI - FERMO Ordinaria 1.283.931 2.372.764 - 45%

Straordinaria 2.044.949 2.187.633 - 6%

Totale 3.328.880 4.560.397 - 27%

MACERATA Ordinaria 970.342 1.585.996 - 38%

Straordinaria 1.434.263 1.808.160 - 20%

Totale 2.404.605 3.394.156 - 28%

PESARO-URBINO Ordinaria 2.442.259 4.817.221 - 49%

Straordinaria 2.760.978 1.716.317 +60%

Totale 5.203.237 6.533.538 -20%

TOTALE MARCHE Ordinaria 7.884.642 13.424.857 - 41%

straordinaria 10.398.175 9.242.051 + 12%

TOTALE 18.282.817 22.663.908 -19%

N.B. Cassa in Deroga dati forniti dall’ Osservatorio MdL Regione Marche
Cassa Ordinaria e Straordinaria elaborazioni Cisl su dati INPS

Rispetto alle dinamiche occupazionali, i dati forniti dall’Osservatorio del Mercato del
Lavoro della Regione Marche evidenziano un incremento delle nuove assunzioni
( 206.245 ), registrate dai Centri per l’Impiego nel periodo gennaio /settembre 2010
rispetto allo stesso periodo del 2009, in cui erano state 200.903: un + 2.7% che non
recupera certamente il –15% che registriamo se il confronto dei primi nove mesi
del 2010 viene effettuato con l’analogo periodo del 2008;

“Se guardiamo invece a questo dato dal punto di vista delle tipologie contrattuali
constatiamo che” continua Bori della Cisl” meno del 10%, cioè 20.878, sono a tempo
indeterminato; tutte le altre sono assunzioni a termine (101.576): 11.802 sono gli
apprendisti, il resto riguarda contratti “flessibili”, dalle collaborazioni (11.802) alla
somministrazione (22.197), dal lavoro intermittente (29.428) al lavoro domestico (4.081).”

Deboli segnali positivi vengono sul versante delle iscrizioni alle liste di MOBILITA’ e
quindi al numero dei lavoratori licenziati: infatti nel periodo Gennaio-Novembre 2010 i
lavoratori iscritti alle liste di mobilità risultano essere nelle Marche 9.778 contro i
13.776 dello stesso periodo del 2009, con un confortante -29%.
Si è quindi licenziato di meno, in gran parte grazie all’utilizzo massiccio degli
ammortizzatori sociali che, dopo l’introduzione della cassa in deroga, ha offerto ad
imprese e lavoratori una seria alternativa alla traumatica interruzione del rapporto di
lavoro.

Creare nuovo lavoro specie per i giovani (nelle Marche il tasso di disoccupazione
giovanile è del 23%, di poco inferiore al dato nazionale), favorirne e incentivarne la
stabilità, qualificare il rapporto tra ammortizzatori sociali (politiche passive) e formazione
(politiche attive), sono i temi centrali.
In questa direzione vanno le misure concordate tra regione e sindacati nell’Accordo sul
bilancio 2011: misure per il lavoro e la coesione sociale, innovazione, economia verde,
integrazione sui territori tra le “vocazioni” culturale, turistica, agro-ambientale. E oltre a
questo il Segretario della Cisl Marche, Stefano Mastrovincenzo, afferma che:
“Per dare qualche ulteriore segnale di fiducia, sarebbe opportuno riorientare i fondi
europei, mettere a sistema le risorse per la formazione continua, sia pubbliche che dei
fondi interprofessionali, qualificare le politiche attive del lavoro, sostenere la nascita di
imprese nel terziario avanzato, poco presenti nella nostra regione. ”continua
Mastrovincenzo ” Serve più coraggio anche da parte degli imprenditori nel superare la
prudenza attuale verso nuove assunzioni e nello sviluppare la contrattazione aziendale,
elemento di potenziale crescita di produttività e qualità.
Dal governo centrale è doveroso attendersi in primo luogo l’elaborazione di una politica
per lo sviluppo, finora assente; al contempo l’aumento di tassazione su rendite e
patrimoni, la diminuzione delle tasse per lavoratori, e per le imprese che investono,
innovano e creano nuovo lavoro, misure a sostegno del lavoro giovanile, una riforma
complessiva degli ammortizzatori sociali.”
Ufficio Stampa Cisl Marche