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Manuale applicativo dei sistemi di installazione di tubazioni metalliche - 3a edizione

1 Impianti di acqua sanitaria


Aspetti basilari
Potenziali di risparmio 15
Progettazione 16
Regolamento sull‘acqua destinata al consumo umano 16
Materiali delle tubazioni 16
Tubazioni di piombo . . . . . . . . . 16
Materiali ferrosi zincati a caldo . . . . . . . 17
Combinazione di diversi materiali 17
Impedimento / riduzione della formazione di calcare 18
Filosofia dei sistemi di tubi Viega 18
Tubazioni interrate di PE con allacciamento domestico . . 18
Tubazioni di distribuzione primaria e colonne montanti di
metallo . . . . . . . . . . . 19
Distribuzione ai piani con tubazioni di PE-Xc . . . . 19
Percorso della tubazione e ricambio di acqua 20
Qualità dell’acqua sanitaria negli impianti di spegnimento e
antincendio 21
Dimensionamento delle tubazioni 21
Visign for Care, con funzione di risciacquo igienico 22
Installazione 24
Stoccaggio e montaggio . . . . . . . . 24
Prova di tenuta ad acqua . . . . . . . . 25
Prova di tenuta a secco . . . . . . . . 25
Messa in servizio . . . . . . . . . 26
Disinfezione . . . . . . . . . . 27
Economicità dei sistemi di tubi 28
Panoramica dei sistemi di tubi metallici 30

Descrizione del sistema


Sanpress Inox / Sanpress Inox XL 31
Impiego previsto 31
Dati tecnici 32
Sanpress / Sanpress XL 33
Impiego previsto 33
Dati tecnici 34
Profipress / Profipress XL 35
Impiego previsto 35
Dati tecnici 36

6
Indice

Tecnica applicativa
Isolamento* 37
Isolamento delle tubazioni di acqua sanitaria (fredda)* 37
Isolamento delle tubazioni di acqua sanitaria (calda) 38
Protezione antincendio* 39
Dilatazione lineare – Elementi di compensazione 40
Elementi di compensazione della dilatazione a U o Z 40
Determinazione della lunghezza del lato di curvatura
per tubi con Ø < 54 mm . . . . . . . . 42
Dilatazione lineare di tubi con Ø > 54 mm . . . . 44
Giunti di dilatazione assiali 46
Funzione dei punti fissi e dei punti scorrevoli 47
Attrito nei tubi 48
Corrosione dei tubi di acciaio inossidabile provocata da cloruri 49

Componenti
Valvole a sede inclinata Easytop 50
Dati tecnici – Varianti di esecuzione . . . . . . 52
Accessori . . . . . . . . . . . 52
Valvole a sede inclinata XL Easytop con raccordo flangiato . 56
Perdite di carico delle valvole Easytop . . . . . 58
Valvole di campionamento Easytop 59
Descrizione del prodotto . . . . . . . . 59
Valvola di campionamento Easytop a due componenti . . 60
Valvola di campionamento Easytop a un componente . . 62
Valvole a sfera Easytop 64
Valvola termostatica di regolazione del ricircolo S / E 65
Descrizione del prodotto . . . . . . . . 65
Disinfezione termica . . . . . . . . . 66
Montaggio. . . . . . . . . . . 66
Installazione elettrica . . . . . . . . 70
Dati tecnici . . . . . . . . . . 70
Valvola statica di regolazione del ricircolo 71
Descrizione del prodotto . . . . . . . . 71
Perdite di carico . . . . . . . . . 72
Tubazione di ricircolo Smartloop-Inliner 73
Descrizione del sistema . . . . . . . . 73
Componenti . . . . . . . . . . 77
Montaggio. . . . . . . . . . . 78
Giunto di riparazione. . . . . . . . . 81

7
Manuale applicativo dei sistemi di installazione di tubazioni metalliche - 3a edizione

Elementi di tenuta – panoramica 82


Impianto misto 83
Giunto dielettrico 83
Allacciamento del serbatoio 84
Collegamento equipotenziale 84

Montaggio
Stoccaggio e trasporto 85
Tubi 85
Taglio 85
Piegatura 86
Percorso della tubazione e fissaggio 86
Installazione sotto traccia delle tubazioni per acqua calda 87
Raccordi filettati 87
Raccordi flangiati 87
Realizzazione del raccordo pressato 88
Tubazioni metalliche 12 – 54 mm 88
Sanpress XL – dimensioni 76,1 – 108,0 mm 90
Sanpress Inox XL/Profipress XL – dimensioni
64,0 – 108,0 mm 92
Spazio necessario per la pressatura 94
Dimensioni 12 – 54 mm 94
Dimensioni 76,1 – 108,0 mm Sanpress XL con catena 96
Dimensioni 64,0 - 108,0 mm Sanpress Inox XL / Profipress XL 97


Regole fondamentali per la messa in servizio 98


SC-Contur 98


 Disinfezione 98

Appendice
Tabelle di dimensionamento - Perdite di carico 100
Acqua fredda nei tubi di acciaio inossidabile 100
Acqua calda nei tubi di acciaio inossidabile 102
Protocolli 104
Protocollo: lavaggio con acqua . . . . . . 104
Protocollo del collaudo in pressione per impianti
di acqua sanitaria . . . . . . . . . 105
Protocollo del collaudo in pressione per impianti
di acqua sanitaria . . . . . . . . . 106
Componenti 107

8
Indice

2 Tecnica di riscaldamento
Sistemi di tubazioni di rame
Profipress – Descrizione del sistema 108
Impiego previsto 108
Dati tecnici 109
Componenti 110
Tubi . . . . . . . . . . . . 110
Raccordi a pressare . . . . . . . . . 110
Valvole a sfera Easytop . . . . . . . . 112
Elementi di tenuta . . . . . . . . . 113
Tecnica applicativa 114
Colonne montanti 114
Detentori delle tubazioni di ritorno 115
Allacciamento ai radiatori 116
Con collettore centrale nel massetto . . . . . 116
Allacciamento con raccordo a T incrociato . . . . 118
Allacciamento con installazione di raccordi a T . . . 120
Isolamento e posa delle tubazioni 121
Isolamento contro le dispersioni termiche . . . . 121
Tubazioni di distribuzione del calore. . . . . . 122
Impianti misti 123
Prova di tenuta 123
Prova di tenuta con acqua . . . . . . . 123
Prova di tenuta con aria . . . . . . . . 123
Impianti di teleriscaldamento 124
Descrizione del sistema a pressare Profipress S 125
Uso previsto 125
Sistema di tubazioni . . . . . . . . . 126
Lavaggio . . . . . . . . . . . 126
Prova di pressione . . . . . . . . . 126

Sistemi di tubazione di acciaio


Prestabo – Descrizione del sistema 128
Impiego previsto 128
Dati tecnici 129
Componenti 130
Tubi . . . . . . . . . . . . 130
Marcatura . . . . . . . . . . . 131
Raccordi a pressare . . . . . . . . . 132
Elementi di tenuta . . . . . . . . . 133 >>

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Manuale applicativo dei sistemi di installazione di tubazioni metalliche - 3a edizione

Tecnica applicativa 134


Protezione contro la corrosione esterna 134
Circuiti dell'acqua di raffreddamento 135
Protezione dalla corrosione interna (corrosione al contatto
trifasico) 135
Isolamento e posa delle tubazioni * . . . . . . 135
Collegamento equipotenziale 138
Impianti misti 138
Percorso della tubazione e fissaggio 139
Dilatazione lineare – Elementi di compensazione 139
Dilatazione lineare tubazioni Prestabo . . . . . 140
Elementi di compensazione della dilatazione a
U o Z – calcolo . . . . . . . . . . 141
Montaggio 145
Stoccaggio e trasporto 145
Lavorazione 145
Taglio a misura . . . . . . . . . . 145
Spellatura . . . . . . . . . . . 145
Sbavatura . . . . . . . . . . . 146
Piegatura . . . . . . . . . . . 146
Esempi di montaggio 147
Metodi di staffaggio - Punti fissi e scorrevoli 148
Installazione sotto traccia 149
Posa nel massetto 149
Posa nel massetto catramato (asfalto colato) 150
Spazio necessario per la pressatura 151
Dimensioni dei tubi 12 – 54 mm . . . . . . . 151
Dimensioni dei tubi 64,0 – 108,0 – Prestabo XL . . . 153
Pressatura mediante corone da 12 a 54 mm . . . . 154
Realizzazione del raccordo pressato 12 – 54 mm 155
Realizzazione del raccordo pressato 64,0 – 108,0 mm . . 158
Prova di tenuta 160

10
Indice

3 Impianti a gas
Aspetti basilari
Utilizzo del gas naturale 163
Filosofia dei sistemi Viega 164

Descrizione del sistema


Profipress G / Profipress G XL 166
Impiego previsto 166
Dati tecnici 167
Marcatura dei raccordi a pressare 168
Qualità e sicurezza 168
Raccordi a pressare con SC-Contur 168
Prova di resistenza alle alte temperature (HTB test) 168
Vantaggi del sistema integrato 168
SC-Contur 168
Impianti a gas con raccordi a pressare 169
Sanpress Inox G 170
Dati tecnici 171
Marcatura dei raccordi a pressare 172
Qualità e sicurezza 172
Raccordi a pressare con SC-Contur 172
Prova di resistenza alle alte temperature (HTB test) 173
Impianti a gas con raccordi a pressare 173
Installazione 174
Regole generali di posa per le tubazioni del gas 174
Percorso della tubazione e fissaggio 175
Posa in canaletta (UNI 7129 e UNI TS 11147) 176
Posa in apposito alloggiamento (UNI 7129 e UNI TS 11147) 176
Protezione contro la corrosione 176
Posa sottotraccia 176
Punto di inizio 177
Punto di presa pressione 178
Collaudo 178 >>

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Manuale applicativo dei sistemi di installazione di tubazioni metalliche - 3a edizione

4 Impieghi industriali e
commerciali
Descrizione del sistema
Megapress 180
Montaggio 183
Profipress / Sanpress Inox / Profipress G / Sanpress Inox G /
Prestabo 191
Impiego previsto 191
Profipress / Profipress G 192
Sanpress Inox / Sanpress Inox XL 194
Prestabo 196

Tecnica applicativa
SC-Contur – Sicurezza certificata DVGW 197
Raccordi flangiati 199

Campi di impiego
Impianti ad aria compressa 199
Impianti di raffreddamento ad acqua 201
Impianti dell’acqua di processo 202
Impianti per i gas tecnici 203
Impianti a vapore a bassa pressione 205
Impiego nelle costruzioni navali 205
Sanpress Inox / Prestabo Labs-free 206
Valvole a sfera Easytop 207

12
Indice

5 Utensili dei sistemi


Descrizione della gamma
Impiego previsto 209
Utensili di pressatura 210
Pressgun 5 con alimentatore . . . . . . . 210
Caratteristiche 210
Pressgun 5 a batteria 211
Pressgun Picco ad accumulatore . . . . . . 212
Compatibilità con utilizzo di utensili di pressatura di
altri produttori 213
Utensili di pressatura 214
Corone ad accoppiamento snodato 214
Per i sistemi di tubazioni metalliche Viega . . . . 214
Per raccordi a pressare XL . . . . . . . 214
Per sistemi a pressare Viega Sanpress Inox XL, Prestabo XL e
Profipress XL (raccordi a pressare in rame) delle misure XL:
64,0 / 76,1 / 88,9 e 108,0 mm. . . . . . . . 214
Catene di pressatura/ganasce di pressatura 215
Misure XL: da 76,1 a 108,0 mm per raccordi a pressare
Sanpress XL in bronzo 215
Compatibilità 216
Indicazioni per la manutenzione 222
Manutenzione e pulizia 222
Utensili di pressatura . . . . . . . . 222
Corone/Ganasce . . . . . . . . . 223
Assistenza utensili 223

13
Manuale applicativo dei sistemi di installazione di tubazioni metalliche - 3a edizione

1 Impianti di acqua sanitaria


Aspetti basilari
L’acqua sanitaria di qualità è il presupposto per la nostra salute. Contiene
infatti minerali e oligoelementi indispensabili ed è necessaria per la prepara-
zione di alimenti, per il lavaggio di oggetti e per la cura del corpo. L’obiettivo
comune perseguito da progettisti, installatori e gestori è quello di garantire
una disponibilità di acqua sanitaria in qualsiasi punto di prelievo di qualità e
in quantità sufficiente. L’acqua sanitaria è però anche un alimento deperibile.
Le sue caratteristiche si alterano nell’impianto di acqua sanitaria ad es. in
seguito al contatto con i materiali, al riscaldamento o ai tempi di ristagno, con
una conseguente e corrispondente moltiplicazione dei batteri.
L’acqua sanitaria
è un alimento

Fig. D — 1

Casi di infezione In Germania, il numero di persone che contraggono la malattia del legionario
(confronti nazionali) è di circa 30.000 ogni anno. Con un tasso di mortalità dal 10 al 15% ciò si
traduce in circa 3.000 morti all'anno. In altri paesi la morbilità per ogni milione
di abitanti è significativamente inferiore: 34,1 (Spagna), 19,2 (Danimarca),
17,9 (Paesi Bassi), 16,9 (Francia) e 21,9 (Italia).
Al fine di evitare eventuali problemi, in tutti i paesi esistono regolamenti per
garantire l’erogazione e la ricezione di acqua di qualità. Ad essi si aggiungono
continuamente nuovi regolamenti emanati dall’UE a integrazione o in sostitu-
zione di quelli nazionali. Un buon esempio è dato dal rapporto tecnico UNI TR
16355 "Raccomandazioni per la prevenzione della crescita della legionella negli
impianti all’interno degli edifici che convogliano acqua per il consumo umano".
Con la UNI EN 806 è stato compiuto un grande passo avanti per un'idea
comune sugli impianti di acqua potabile in Europa. Ciò rende necessario
aggiornarsi costantemente in materia di regolamenti, attuando concretamente
e rapidamente tutte le novità che si presentano. Ad esempio in Germania per
motivi igienici la prova di tenuta a secco (ad aria o gas inerti) rientra nello stato
della tecnica, come regola dell’arte, per impianti di grandi dimensioni come
ospedali o hotel. Anche il lavaggio dell’impianto viene eseguito il più tardi pos-
sibile, proprio per limitare al minimo la permanenza dell'acqua nell'impianto.
14
1 Impianti di acqua sanitaria –Aspetti basilari

Volendo riassumere in un’unica frase tutte le misure per la protezione dell’ac-


qua sanitaria, si potrebbe dire:
«La progettazione e l'installazione devono essere mirate a un dimensio-
namento ridotto delle tubazioni »
«L’impianto di acqua potabile deve essere messo in funzione non oltre i
7 giorni successivi al primo riempimento Qualora tale condizione non
fosse garantita, l’impianto non deve essere riempito »
«Evitare inoltre il mantenimento in continuo di temperature comprese tra
25 e 55 °C durante l’esercizio dell’impianto »
Come già indicato, la realizzazione di impianti di acqua sanitaria richiede ampie
conoscenze tecniche. La UNI EN 806 e la UNI EN 1717 sono esempi degli
sforzi compiuti per creare standard unitari a livello europeo per gli impianti e la
protezione dell’acqua sanitaria. Il presente capitolo riepiloga le misure essen-
ziali per preservare la qualità dell'acqua, fornendo una panoramica degli aspetti
rilevanti per la progettazione, l’esecuzione, la messa in esercizio e il funziona-
mento a regola d’arte degli impianti di acqua sanitaria. I requisiti nazionali
aggiornati hanno sempre la precedenza su quelli qui elencati. Inoltre i collabo-
ratori di Viega supportano gli specialisti nel loro lavoro quotidiano.

Potenziali di risparmio
L’acqua pulita è un bene prezioso. Non è disponibile ovunque in quantità suf-
ficienti. Tuttavia si deve valutare quanto le misure di risparmio siano efficaci
sulla qualità dell’acqua sanitaria. Già oggi gli igienisti richiedono negli edifici
adibiti a uso medico un ricambio di acqua completo tre volte alla settimana.
Oltre al risparmio idrico sono al centro dell‘attenzione anche misure per ridurre
il consumo energetico. Le temperature ridotte, nei circuiti di acqua calda, costi-
tuiscono tuttavia anche un pericolo di legionellosi, pertanto si deve trovare una
giusta via di mezzo tra la tutela della salute e i potenziali di risparmio.
Risparmio idrico
vs igiene

Fig. D — 2

15
Manuale applicativo dei sistemi di installazione di tubazioni metalliche - 3a edizione

Progettazione
Normativa tecnica nazionale ed europea
Le norme tecniche di supporto per la realizzazione di impianti per acqua des-
tinata all’uso umano sono la UNI 9182, la serie delle UNI EN 806 (5 parti) ed
il CEN TR 16355, quest’ultimo specifico per la prevenzione della proliferazi-
one da legionella.
Il 4 febbraio 2014 UNI ha pubblicato la nuova edizione della norma UNI 9182,
nella quale, rispetto alla precedente edizione, vede l’eliminazione degli argo-
menti in sovrapposizione alla serie completa delle norme UNI EN 806, riman-
dandoli singolarmente alle diverse parti della normativa europea.
Con la revisione della norma si è colta l’occasione per introdurre alcune
novità o aggiornare parti obsolete; di seguito si riassumono i temi principali
che differiscono o innovano la precedente edizione:
■■ Metodo di calcolo con velocità di flusso ammissibili superiori rispetto al
passato.
■■ Introduzione della valutazione delle perdite di carico accidentali in fase
di dimensionamento.
■■ Pubblicazione di tabelle con “valori tipo” delle perdite di carico acciden-
tali, in funzione delle tipologie di materiali, oltreché al richiamo di utiliz-
zare i valori reali, dichiarati dai fabbricanti dei sistemi di tubazioni.
■■ Nuova e più puntuale disciplina delle condizioni in cui è necessario pre-
vedere un circuito di ricircolo per l’acqua calda.
■■ Metodi di calcolo per il ricircolo.
Regolamento sull‘acqua destinata al consumo umano
Con il D.Lgs. n. 31 del 2 Febbraio 2001, modificato dal successivo D.Lgs. n.
27 del 2 Febbraio 2002, si aggiorna in Italia il regolamento sull’acqua sanita-
ria. Esso definisce i requisiti minimi relativi all’acqua destinata all’uso umano
recependo la Direttiva 98/83/CE del Consiglio Europeo. Con «consumo
umano» si intende tutta l’acqua che viene bevuta, utilizzata per cuocere, per
preparare gli alimenti o per altri scopi domestici. I valori limite devono essere
rispettati in tutti i punti di erogazione dai quali viene prelevata acqua per
questo scopo, sia che si tratti di acqua calda o di acqua fredda. Nell’ambito
della progettazione di un impianto di acqua sanitaria è necessario accordarsi
con l’azienda locale di erogazione dell’acqua sui seguenti aspetti:
Allacciamento domestico.
■■ Chi esegue l’installazione?
■■ Proprietario?
■■ Materiale? Diametro nominale?
■■ Punto di allaccio nell’abitazione, dove?
Contatore / dispositivo domestico di intercettazione
■■ Chi esegue l’installazione?
■■ Dimensione del contatore?
■■ Dispositivo antiriflusso?
Pressione
■■ Pressione minima di rete/misurata dove?
■■ Pressione statica massima?
Caratteristiche dell’acqua sanitaria
■■ Possibili limitazioni dei materiali in funzione della qualità dell'acqua
16
1 Impianti di acqua sanitaria –Aspetti basilari

Materiali delle tubazioni


I materiali e i prodotti utilizzati devono corrispondere ai requisiti nazionali. Gli
interventi sugli impianti domestici possono essere eseguiti soltanto da spe-
cialisti qualificati. Secondo la UNI EN 12502 già durante la fase di progetta-
zione si deve tenere conto, tra gli altri aspetti, della qualità dell‘acqua sanita-
ria. Ogni materiale preso in considerazione per la realizzazione degli impianti
di acqua sanitaria ha limiti di impiego che di regola possono essere raggiunti
non tanto durante il funzionamento previsto ma, molto più probabilmente, in
occasione dell'adozione di cicli di disinfezione shock per la sanificazione.
Pertanto si consiglia nei casi dubbi di rivolgersi ai produttori dei componenti.
Tubazioni di piombo Controllare gli
Con la pubblicazione della direttiva sull’acqua potabile nell’UE nel 1998 è impianti,
divieto di utilizzo
iniziato il periodo di transizione di 15 anni per la sostituzione di vecchi sistemi
realizzati con tubi in piombo. Infatti, l’introduzione del nuovo valore limite per
il piombo di 10 µg/l è stato fissato per la fine del 2013; tale valore non può
essere rispettato neanche da tubazioni in piombo calcificate o attraverso il
dosaggio di inibitori di corrosione. Di norma, ciò comporta la sostituzione UNI EN 806-2
dell’intera rete di tubazioni in piombo. Par 5 1

Materiali ferrosi zincati a caldo


Ai sensi della norma UNI EN 12502 devono essere utilizzati solo per l'acqua
sanitaria fredda, poiché sopra i 35 °C è prevedibile un aumento del rischio di
corrosione.
Inoltre, le seguenti restrizioni si applicano a questo materiale:
■■ quando l'alcalinità è pari a KB 8,2-0,5 moli/m3 e contemporaneamente
■■ l'acidità è pari a KS 4,3-1,0 moli/m3.
I valori del rilascio derivante dalla dissoluzione della zincatura devono
essere conformi a quanto previsto dalle normative nazionali.

Combinazione di diversi materiali UNI EN 12502


L’utilizzo di diversi materiali nell’impianto di acqua sanitaria è conforme alle
regole della tecnica. Ad esempio possono essere combinati direttamente tra
di loro tubi di rame, di rame stagnato internamente, d’acciaio inossidabile e
di PE-X. In caso di combinazione tra tubi di materiale ferroso zincato e tubi di
altro materiale occorre attenersi alle norme UNI EN 806-4 ed UNI EN 12502.
In linea generale, considerando la
direzione del flusso dell’acqua, si
può affermare che i componenti e gli
apparecchi di rame, leghe di rame,
rame stagnato e cuproleghe saldanti
non devono essere collocati a monte
dei tratti realizzati con materiali fer-
rosi zincati. Come passaggio tra l’ac-
ciaio inossidabile e l’acciaio zincato
si consigliano raccordi di passaggio
costituiti da leghe di rame e in parti-
colare da bronzo la cui lunghezza
corrisponda almeno al diametro del
tubo. In tal modo si riduce il rischio di
Fig. D — 3 corrosione bimetallica, legato anche
alle caratteristiche dell’acqua.
17
Manuale applicativo dei sistemi di installazione di tubazioni metalliche - 3a edizione

Impedimento / riduzione della formazione di calcare


L’acqua sanitaria, quando definita dura ed estremamente dura, riduce la
durata utile degli apparecchi e dei componenti dell’impianto di acqua sanita-
ria. Inoltre incrementa considerevolmente il fabbisogno energetico poiché i
depositi di calcare che si formano, per esempio, nelle serpentine impedis-
cono lo scambio, oltre che favorire sensibilmente la possibilità di proliferazi-
one batterica nell'impianto. Pertanto in tali casi le misure per l’addolcimento
parziale dell’acqua sanitaria sono economicamente ed ecologicamente van-
taggiose. In base al metodo utilizzato può essere opportuno alzare il valore
del pH fino a ca. 7,7 ottenendo contemporaneamente un effetto di protezione
contro la corrosione.

In base al D.Lgs. n. 31 del 2001 il valore consigliabile di durezza va dai 15 ai


50 °F. Si ricorda che 1 °F corrisponde a 10 mg/I di Carbonato di Calcio
CaCO3. La norma UNI 8065 prescrive il trattamento dell’acqua destinata alla
produzione di acqua calda sanitaria quando la durezza temporanea sia supe-
riore ai 25 °F.
La durezza temporanea è la somma di Bicarbonato di Calcio e Magnesio. La
durezza totale comprende invece tutti i sali di Calcio e Magnesio.

Filosofia dei sistemi di tubi Viega


Materiali consigliati
Tubazioni interrate di PE con allacciamento domestico
■■ raccordi a pressare di bronzo – a prova di corrosione (Geopress)
■■ realizzazione rapida della giunzione, sicura e a prova di intemperie
Allacciamento dome-
stico dell'acqua pota-
bile
Con Geopress

Fig. D — 4

18
1 Impianti di acqua sanitaria –Aspetti basilari

Tubazioni di distribuzione primaria e colonne montanti di metallo


■■ Buona stabilità della forma e costi di fissaggio ridotti
■■ Risparmio sul materiale di isolamento in seguito al diametro esterno ridotto
■■ Ridotta dilatazione lineare in caso di riscaldamento
■■ Lavorazione con un utensile a pressare fino a DN 100
■■ Soluzione salvaspazio

Collettore per acqua


sanitaria con Sanpress

Fig. D — 5

Distribuzione ai piani con tubazioni di PE-Xc


■■ Anche in versione con strato intermedio di alluminio
■■ Anche con guaina di PE come protezione dalla condensa
■■ In rotoli, per la posa diretta a pavimento, in parete o in combinazione
con la tecnica di installazione controparete
■■ Raccordi singoli o unità di montaggio premontate con inserti fonoiso-
lanti, per la posa di tubazioni singole, in serie o ad anello

Fig. D — 6

19
Manuale applicativo dei sistemi di installazione di tubazioni metalliche - 3a edizione

Percorso della tubazione e ricambio di acqua


L’esperienza pratica dimostra che, nelle diramazioni singole ai punti di eroga-
zione utilizzati più frequentemente in ambito domestico, la probabilità di una
contaminazione batterica delle acque sia statisticamente meno probabile.
Negli edifici non domestici, questo aspetto va valutato attentamente in funzi-
one del contesto di installazione e della destinazione d'uso.
Impianto del bagno Lo schema mostra una tipica instal-
Disposizione delle lazione di acqua sanitaria di un
derivazioni alle utenze appartamento. Le derivazioni singole
igienicamente corretta
collegano punti di erogazione come il
lavabo o la doccia. Al confronto, la
vasca, che viene utilizzata più di
rado, deve pertanto essere collegata
al lavello, utilizzando un collega-
mento in serie.

Fig. D — 7

Distribuzione delle perdite di carico


Grazie al calcolo esatto delle perdite di carico degli impianti è possibile otte-
nere considerevoli vantaggi prestazionali, oltre a sensibili ottimizzazioni da un
punto di vista acustico. Con le valvole di arresto a ridotta perdita di carico,
come ad es. le valvole a sfera a passaggio totale o a sede inclinata, può
essere recuperato un ulteriore potenziale di pressione. Ulteriori vantaggi in
termini di prevalenza sono ottenibili anche attraverso la scelta di scaldacqua
istantanei di tipo elettrico anziché idraulici, oppure dalla scelta di rubinetterie
di erogazione con ridotta pressione di erogazione. I valori delle perdite di
carico indicati dal produttore sono da preferire ai valori di riferimento globali
indicati nelle norme (ad es. appendice I della norma UNI 9182:2014).

UNI EN 806-5 Secondo la norma UNI EN 806-5, un impianto di acqua sanitaria si considera
gestito in modo igienicamente idoneo solo se viene realizzato un ricambio di
acqua nell'arco di 7 giorni (≥ 1 x / 7 d). Ciò si riferisce al ricambio completo
dell’acqua in tutte le sezioni e nello scaldacqua.

Importante per l’igiene dell’acqua sanitaria è, tra gli altri aspetti, un percorso
ottimale della tubazione che porta ai punti di erogazione scarsamente utiliz-
zati. Devono essere collegati all’impianto in modo tale che sia garantito un
ricambio di acqua regolare, anche se, ad esempio, in base alle variazioni sta-
gionali vengono utilizzati raramente. Ciò avviene mediante il collegamento in
serie o ad anello dei punti di erogazione ai sistemi di tubazioni.

20
1 Impianti di acqua sanitaria –Aspetti basilari

Nei punti di erogazione che vengono utilizzati raramente rientrano


■■ tubazioni di giardini/garage
■■ WC ospiti
■■ angoli cottura uffici
■■ lavabi a canale, ad es. negli impianti sportivi
■■ bidet, negli edifici pubblici
■■ attacchi per le lavatrici
■■ rubinetti di lavaggio dei servizi igienici
■■ lavatoi
■■ tubazioni di riempimento e di scarico del riscaldamento

Tubazione in
serie e ad anello
Per un sicuro ricambio
di acqua

Fig. D — 8 Fig. D — 9

Qualità dell’acqua sanitaria negli impianti di spegnimento e antincendio


Gli impianti di spegnimento e antincendio sono importanti installazioni di
sicurezza tecnica. Se questi impianti vengono utilizzati unitamente a sistemi
di acqua sanitaria, nascono problemi di natura igienica se negli impianti non
scorre una quantità sufficiente di acqua. Ciò si verifica tuttavia praticamente
sempre. Pertanto gli impianti di spegnimento e antincendio devono essere
separati dall’impianto dell’acqua sanitaria ed essere adeguatamente protetti
da possibili fenomeni di contaminazione.

Dimensionamento delle tubazioni


Il calcolo e la progettazione degli impianti sanitari (ad es. secondo la UNI 9182)
serve a determinare un funzionamento ideale dell’impianto mediante l’utilizzo UNI 9182
di diametri appropriati. Diametri minimi dei tubi e diramazioni brevi determinano
tempi ridotti di ristagno dell’acqua sanitaria nell’impianto. Permettono il neces-
sario ricambio di acqua con un consumo minimo della stessa.

Ricambio di acqua
Le tubazioni in serie per i punti di prelievo di uso frequente possono assicu-
rare in maniera economicamente conveniente il necessario ricambio di acqua
anche nelle utenze a monte con una ridotta frequenza di utilizzo. Se non è
possibile posizionare un’utenza ad elevata frequenza di impiego alla fine di
una tubazione in serie, si può ottenere il medesimo risultato realizzando un
collegamento delle utenze del tipo ad anello. Con queste tipologie di installa-
zione è sufficiente eseguire soltanto un risciacquo manuale o attivare un
sistema di risciacquo automatico in caso di prolungato inutilizzo.

21
Manuale applicativo dei sistemi di installazione di tubazioni metalliche - 3a edizione

Visign for Care, con funzione di risciacquo igienico


Per prevenire il ristagno e la conseguente contaminazione microbica, le
sezioni dei sistemi di tubazioni utilizzate di rado devono essere risciacquate
regolarmente. La placca di comando »Visign for Care« è dotata di una fun-
zione che registra l’intervallo tra i risciacqui. In caso di prolungato inutilizzo,
un risciacquo viene automaticamente azionato in base all’intervallo temporale
ed al volume d’acqua programmato dall’utente.
E’ adattabile a tutte le cassette Viega predisposte per lo scarico totale e par-
ziale, integrate in una linea di tubazioni ad anello o in serie. E’ necessaria la
presenza di un punto luce a 230 V.
Punti di erogazione
Con tratti di ristagno
ridotti

Fig. D — 10

Punti di Punti di campionamento


campionamento Il controllo di qualità delle acque negli ospedali, alberghi ecc. rende importanti
Schema di orientamento i punti di campionamento. Si consiglia di prevedere un certo numero di punti di
per il raggiungimento di campionamento negli impianti di tubazioni complessi, ad esempio nei collettori
un ampio raggio di zone della centrale termica, nelle colonne montanti e nei collettori di distribuzione ai
significative per il pre- piani. Fig. D -11 mostra un esempio dei punti di campionamento.
lievo

Derivazioni di carico e/o


di scarico dell’impianto,
se presenti, devono
essere oggetto di prelievi

vedere a Pagina 59 e
segg.

O=
prelievo orientativo

W=
prelievo continuo

Fig. D — 11
22
1 Impianti di acqua sanitaria –Aspetti basilari

Panoramica progettazione da un punto di vista igienico


Durante la progettazione degli impianti di acqua sanitaria si dovrebbe tenere
conto, tra gli altri, dei seguenti criteri
■■ scelta del materiale secondo la UNI EN 12502
■■ impiego di prodotti con un marchio di certificazione riconosciuto e atte-
stazione di conformità al D.M. 174/04
■■ determinazione del volume minimo di acqua necessaria (sfruttare i
potenziali di pressione)
■■ massima distanza tra tubazioni di acqua fredda e fonti di calore
■■ provvedere a un sufficiente isolamento delle tubazioni dell’acqua sanitaria
(fredda e calda) nei cavedii e nei controsoffitti
■■ evitare di installare gli apparecchi per il successivo trattamento dell’acqua
sanitaria (fredda) in locali con temperature > 25 °C
■■ garantire la corretta temperatura di progetto dell‘acqua calda e fredda
■■ garantire il bilanciamento idraulico nelle linee di ricircolo di acqua calda
(come da indicazioni della UNI 9182:2014)
■■ dotare gli edifici pubblici di valvole di campionamento
■■ scegliere dispositivi di sicurezza singoli
■■ se possibile, non utilizzare vasi di espansione a membrana negli impianti
di acqua sanitaria calda
■■ riduzione al minimo del ristagno, ad es. evitando tratti di bypass e dira-
mazioni di scarico, non prevedere diramazioni per allacci futuri
■■ separare i tratti ciechi dagli impianti esistenti (es. valvola di intercetta-
zione, come da indicazioni CEN TR 16355)
■■ disconnettere le tubazioni antincendio dagli impianti di acqua sanitaria
■■ prova di tenuta a secco consigliata (vedere pagina 25) in nuovi impianti
o garantire il ricambio d'acqua ogni 7 giorni nel periodo compreso tra la
prova di pressione a umido e l'esercizio regolare
■■ prevedere un adeguato piano di manutenzione e di ispezione dell'
impianto, includendo anche operazioni di pulizia periodiche a serbatoi di
accumulo (sec. UNI TR 16355)
Il ristagno a lungo termine (> 7 giorni) in combinazione con temperature con- EN 806-4
tinue tra i 25 e i 55 °C deve essere evitato.
Gli impianti di acqua sanitaria sono composti da numerosi componenti sin-
goli. Oltre al sistema di tubazioni anche gli apparecchi previsti lungo la rete
devono essere adeguatamente protetti da fenomeni di riflusso, come pre-
scritto dalla UNI EN 1717.
Valvola inclinata con
ritegno KRV
Con valvola di
campionamento

Fig. D — 12
23
Manuale applicativo dei sistemi di installazione di tubazioni metalliche - 3a edizione

Installazione
Stoccaggio e montaggio
Tutti i componenti di un impianto per acqua sanitaria devono essere conse-
gnati al cantiere in perfette condizioni igieniche. Per i processi produttivi si
prediligono attualmente controlli di tenuta a secco in modo da escludere rischi
Evitare il ristagno di tipo microbiologico nei prodotti. Il ristagno di acqua nell'impianto a seguito
dell'acqua nei compo-
nenti
della prova di tenuta con l'uso di acqua favorisce la proliferazione dei micror-
ganismi in particolare durante i lunghi tempi di stagnazione nei mesi estivi. Ad
esempio, si riporta di seguito l'esempio di un impianto di acqua sanitaria di un
ospedale, che a seguito dell'installazione di un autoclave eseguita nel 2006, è
tuttora sottoposto a disinfezione chimica costante; infatti l'autoclave fu conse-
gnato e messo in funzione in presenza di una contaminazione da Pseudomo-
nas aeruginosa, conseguenza del collaudo ad acqua realizzato dal produttore
dello stesso.
Lo stoccaggio di tubi, componenti e valvolame deve avvenire sempre in
modo da escludere con sicurezza la penetrazione di impurità e acqua sporca.
In caso contrario, a causa delle spesso prolungate fasi di costruzione, si corre
un eccessivo rischio che si verifichi una proliferazione di batteri nei compo-
nenti ancora prima della messa in servizio dell'impianto.
I tubi Viega sono consegnati chiusi
con dei tappi, in modo da consentire
un trasporto sicuro dal punto di vista
igienico. L'uso di cappucci per la
chiusura di colonne montanti durante
il montaggio si rende necessario,
poiché in questi casi si deve tenere
conto della possibilità di penetra-
zione di polvere di cemento o mate-
Fig. D — 13
riali simili. Sebbene tali fenomeni non
siano di solito da considerarsi critici dal punto di vista microbiologico, i costi
derivanti dal lavaggio necessario per ripulire l'impianto da tali impurità pos-
sono essere considerevoli.
Al contrario, i lavori di riparazione o di ampliamento dell'impianto possono
essere decisamente critici dal punto di vista igienico. Un installatore qualificato
deve essere consapevole della necessità di lavarsi le mani dopo i lavori a con-
tatto con lo sporco, ad es. su un sistema di scarico già esistente, prima di
continuare a lavorare su un impianto per acqua sanitaria. I rischi per la qualità
dell'acqua sanitaria, e quindi per la salvaguardia della salute umana, durante i
lavori su impianti esistenti o in caso di interruzioni dell'esercizio presentano
pertanto una criticità maggiore rispetto ai lavori su impianti nuovi. In questo
Rischi durante i lavori senso va quindi inteso il requisito di disinfettare i componenti da installarsi in
su impianti esistenti
caso di interventi e riparazioni localmente su tubazioni già esistenti. Pertanto,
ad es. i raccordi a pressare devono essere estratti dall’imballaggio solo imme-
diatamente prima del loro utilizzo; in questo modo, non necessitano di una
UNI EN 806-4
disinfezione.

24
1 Impianti di acqua sanitaria –Aspetti basilari

Prova di tenuta ad acqua UNI EN 806-4


Procedura
■■ Pressioni di prova
— Dimensioni ≤ DN 50 pmax = 0,3 MPa (3 bar)
— Dimensioni DN 50 – DN 100 pmax = 0,1 MPa (1 bar)
Utilizzare manometri con un grado di sensibilità di 100 hPa (0,1 bar)
■■ Dopo il raggiungimento della pressione di prova il tempo di prova è pari
a 10 minuti.
■■ Durante il tempo di prova si esegue un controllo visivo di tutti i raccordi
a saldare, a brasare, a pressare, a compressione, a innesto, a incollag-
gio e filettati.
Se si rileva una perdita durante il tempo di prova, è necessario ripetere il col-
laudo in pressione dopo la riparazione.
Una volta confermata la tenuta, l'impianto è pronto per la messa in servizio.

Prova di tenuta a secco


Purtroppo questo metodo di prova non è stato ancora inserito nella UNI
EN 806-4; pertanto si consiglia di seguire le indicazioni fornite successiva-
mente.
Una volta concluso il montaggio, ma prima della messa in servizio, l'impianto
viene sottoposto a una verifica della tenuta e, in secondo luogo, ad un col-
laudo in pressione.
Per la verifica della tenuta/collaudo in pressione è necessario utilizzare i
seguenti mezzi di prova
■■ Aria compressa priva di olio
■■ Gas inerti, ad es. azoto, anidride carbonica
■■ Miscela gassosa azotidrica con il 5% di idrogeno in azoto, per la proce-
dura di localizzazione delle perdite
Utilizzando apparecchiature di sicurezza tecnica, ad es. riduttori di pressione
sui compressori, assicurarsi che la pressione di prova prevista non venga
superata.

Fig. D — 14

25
Manuale applicativo dei sistemi di installazione di tubazioni metalliche - 3a edizione

Procedura
■■ Pressione di prova p = 150 hPa (150 mbar); utilizzare manometri con un
grado di sensibilità di 1 hPa (1 mbar). Sono consentiti i noti manometri
con tubo a U e tubo di troppopieno
■■ Una volta raggiunta la pressione di prova, il tempo di prova per gli
impianti con un volume delle tubazioni ≤ 100 litri è pari ad almeno
120 minuti, per ogni 100 litri in più di volume delle tubazioni il tempo di
prova va aumentato di 20 minuti.
■■ Tutti i componenti dell'impianto devono essere dimensionati per la pres-
sione di prova oppure devono essere smontati prima della prova.
La verifica della tenuta inizia dopo il raggiungimento della pressione di prova;
tenere conto di un adeguato tempo di attesa per consentire l'adattamento
della temperatura del mezzo di prova alla temperatura ambiente
La verifica della tenuta viene eseguita con una pressione di prova di 110 mbar;
fino a 100 litri di volume dell'impianto, il tempo minimo di prova è di
30 minuti, altrimenti, per ogni 100 litri in più, tale tempo deve essere aumen-
tato di 10 minuti.
Se si rileva una caduta di pressione durante il tempo di prova, eliminare la
perdita e ripetere la verifica della tenuta. Una volta stabilita la tenuta dell'im-
pianto si esegue il collaudo in pressione.
Lavaggio
Il lavaggio deve essere effettuato con acqua potabile, al più presto possibile
dopo l’installazione e la prova di tenuta. I circuti di acqua calda e fredda
devono essere lavati separatamente. Un filtro meccanico che impedisca l’in-
gresso di particelle ≥ 150 µm deve essere impiegato. In caso di messa in fun-
zione differita nel tempo, il lavaggio deve essere ripetuto almeno ogni 7 giorni.
L’impianto può anche essere lavato in sezioni. La velocità dell’acqua deve
essere di almeno 2 m/s ed il volume d’acqua dell’impianto deve essre
ricambiato almeno 20 volte.
In alternativa, è possibile il lavaggio con una miscela di acqua/aria (vedere la
norma UNI EN 806-4 per la descrizione dettagliata delle procedure di lavaggio).
Messa in servizio
Regole generali
■■ Eseguire una prova di tenuta/collaudo in pressione prima di procedere al
primo riempimento dell'impianto.
■■ Riempire l'impianto o le sue sezioni solo immediatamente prima della
sua messa in servizio normale.
■■ Se la messa in servizio viene ritardata o non viene completata, è neces-
sario escludere i rischi igienici assicurando una sufficiente portata d'ac-
qua in fase di lavaggio impianto o con sistemi di lavaggio automatizzati;
documentare la procedura.

26
1 Impianti di acqua sanitaria –Aspetti basilari

■■ Consegnare al gestore la documentazione relativa alla progettazione: il


percorso delle tubazioni, lo schema di impianto redatto da un profes-
sionista abilitato come da indicazioni D.M. 37/2008, i protocolli di prova
relativi al collaudo ed al lavaggio, unitamente alle istuzioni per l'uso e
per la gestione.
■■ Avvertire il gestore della necessità del ricambio regolare e completo
dell'acqua, ad es. circa tre volte alla settimana negli edifici ad uso pubblico.
■■ Informare il gestore del pericolo microbiologico/di proliferazione dei bat-
teri nel caso di di temperature troppo «fredde» nell'acqua calda e troppo
«calde» nell'acqua fredda (si vedano le indicazioni fornite dalla UNI TR
16355 a tal proposito).
■■ Consegnare e proporre un contratto di manutenzione al gestore.
Disinfezione
La durata utile per i componenti di impianti per acqua sanitaria come i tubi e
i raccordi supera i 50 anni in utilizzo normale. Nell'arco di questo lasso di EN 806-4
tempo, i processi inevitabili che si svolgono in relazione all'acqua sanitaria e
che riguardano i metalli, gli elastomeri e le materie plastiche portano a un
"invecchiamento" senza che si verifichino danni.
Lo stress ossidativo, ad es. in seguito all'elevato dosaggio di disinfettante, Rischio
invecchiamento del
può tuttavia accelerare tale processo di invecchiamento, fino al guasto del materiale
prodotto.
Fortunatamente, dosaggi così elevati di disinfettanti hanno luogo solo in caso
di avaria e sono pertanto rari. Tuttavia, per ottenere caratteristiche dell'acqua
perfette nel lungo periodo, è sempre necessario rilevare ed eliminare la causa
dei problemi. L'assenza di un effetto duraturo di una disinfezione è sempre un
indizio sicuro che la vera fonte della contaminazione non è stata né trovata né
eliminata. In generale,
■■ Tutti i materiali utilizzati nell'impianto per acqua sanitaria per i compo-
nenti come i tubi e i raccordi devono poter essere disinfettati con i disin-
fettanti consentiti nelle concentrazioni e nei tempi indicati e alle tempe-
rature riportate.
■■ I componenti aventi elastomeri come elementi di tenuta devono poter
essere disinfettati anch'essi come sotto riportato. In caso di contatto su
un'ampia superficie di un elastomero è necessario attenersi alle disposi-
zioni e ai requisiti dei produttori.
■■ Come protezione contro tempi di applicazione eccessivamente lunghi
è necessario lavare l'impianto dopo ogni disinfezione finché la qualità
dell'acqua non torna a corrispondere all'acqua sanitaria priva di disinfet-
tante.
■■ Tutti gli interventi devono essere documentati e la documentazione deve
essere archiviata dal gestore.
■■ Se le condizioni generali sopra indicate vengono rispettate, i componenti
dell'impianto per acqua sanitaria si considerano adeguatamente resi-
stenti anche in caso di disinfezione.

27
Manuale applicativo dei sistemi di installazione di tubazioni metalliche - 3a edizione

Economicità dei sistemi di tubi


La scelta del giusto materiale dei tubi per un impianto di acqua sanitaria è
legata ad aspetti tecnici ed economici. Oltre alla sicurezza a lungo termine e
all’igiene dell’acqua sanitaria anche la semplicità di montaggio e l’economi-
cità sono aspetti estremamente importanti.
La tecnica di pressatura offre, per quanto riguarda la maneggevolezza e i
tempi di montaggio, i maggiori vantaggi economici; ulteriori fattori essenziali
sono costituiti dalla disponibilità, dall’ampiezza dell’assortimento e dai costi
ridotti per la posa e il fissaggio delle tubazioni. Per le tubazioni di distribu-
zione primaria e per le colonne montanti, i tubi di metallo devono essere
preferiti a quelli di plastica.

Impianto con
Sanpress Inox

Fig. D — 15

Vantaggi offerti:
■■ Minor dilatazione longitudinale.
■■ Minori costi per compensatori e giunti di dilatazione.
■■ Risparmio sul materiale di fissaggio.
■■ Minori requisiti per la prevenzione incendi.
■■ Minori costi di isolamento termico grazie ai ridotti spessori delle pareti
dei tubi (in particolare per grandi diametri).

La Fig. D-16 mostra i diversi impatti per le misure di compensazione della


dilatazione lineare dei diversi materiali. Le tubazioni di metallo offrono in que-
sto caso chiari vantaggi. Lo stesso vale anche per i costi di fissaggio che, per
quanto riguarda le tubazioni di distribuzione primaria e le colonne montanti, è
soltanto del 50 % o meno rispetto ai tubi di plastica.

28
1 Impianti di acqua sanitaria –Aspetti basilari

Al contrario, nella distribuzione ai piani e nelle contropareti sono necessari sol-


tanto diametri piccoli e tratti brevi di tubi. La dilatazione lineare risulta pertanto
ridotta e i costi per il fissaggio delle tubazioni posate a pavimento sono minimi.
La combinazione dei due sistemi, tubazioni primarie e colonne montanti di
metallo e distribuzioni ai piani di plastica, offre quindi i massimi vantaggi in
montaggio ed economicità.

Dilatazione lineare
delle tubazioni

Acciaio

Rame

Polipropilene

Fig. D — 16

Ulteriori aspetti che influiscono sull’economicità:


■■ Prezzi d’acquisto dei tubi, degli elementi di fissaggio e dell’isolamento.
■■ Costi di montaggio (in base al materiale) incl. costo della manodopera e
costi supplementari.
■■ Diametri, costi per il fissaggio e per la compensazione della dilatazione
lineare.
■■ Sicurezza e qualità dei prodotti certificata, SC-Contur.
■■ Costi degli utensili.
■■ Scorte a magazzino.
■■ Rapida disponibilità presso il fornitore.

29
Manuale applicativo dei sistemi di installazione di tubazioni metalliche - 3a edizione

Panoramica dei sistemi di tubi metallici


Con omologazione DVGW e SC-Contur

Fig. D — 17

Sanpress Inox
Tubo acciaio inossidabile
Raccordo a pressare acciaio inossidabile
15 – 108,0 mm
per tutti i tipi di acqua sanitaria
massima qualità del materiale

Fig. D — 18 Fig. D — 19

Sanpress Profipress
Tubo acciaio inossidabile Tubo rame
Raccordo a pressare bronzo 12 – 108,0 mm Raccordo a pressare rame 12 – 108,0 mm
per tutti i tipi di acqua sanitaria
elevata resistenza ai cloruri

30
1 Impianti di acqua sanitaria –Descrizione del sistema

Descrizione del sistema

Sanpress Inox / Sanpress Inox XL

Impiego previsto
Il sistema è concepito per:
■■ tutti i tipi di acqua destinata all'uso umano
■■ temperatura di esercizio di 85 °C; Tmax = 110 °C
■■ pressione di esercizio pmax ≤ 16 bar
Tubi e raccordi devono essere protetti da alte concentrazioni di cloruri sia
presenti nel fluido, sia determinate da fattori esterni. Come protezione
contro i danneggiamenti, i tubi di acciaio inossidabile non devono essere
immagazzinati direttamente appoggiati su pavimenti in calcestruzzo
oppure trascinati sui piani di carico dei veicoli. Gli impianti misti sono
consentiti, indipendentemente dalla direzione del flusso.
Prima di utilizzare Sanpress Inox/Sanpress Inox XL in qualsiasi altra appli-
cazione diversa da quella descritta, contattare il Centro Servizi Viega.

Tubi di acciaio
inossidabile
Con raccordi a pressare
di acciaio inossidabile

Dimensioni standard
da 12 a 54 mm

Dimensioni XL
da 64,0 a 108,0 mm
con ghiera dentata ed
elemento di tenuta
di EPDM
Fig. D — 20 Fig. D — 21

Fig. D — 22

31
Manuale applicativo dei sistemi di installazione di tubazioni metalliche - 3a edizione

Dati tecnici
Materiale dei tubi I tubi di acciaio inossidabile Sanpress Inox e Sanpress Inox XL sono tubazioni
Secondo UNI EN 10312 di acciaio inossidabile resistente alla corrosione, a parete sottile, saldate a laser.
■■ Materiale n. 1.4401 (X5 CrNiMo 17-12-2), con % di Mo per una maggiore
durabilità; tappi gialli di identificazione
■■ Materiale n. 1.4521 (X2 CrMoTi 18-2), valore PRE 24,1; tappi verdi di
identificazione

Materiale dei raccordi a Acciaio inossidabile


pressare

Elemento di tenuta EPDM, nero (caucciù etilenico-propilenico-dienico); fino a 110 °C; non resistente
ai solventi idrocarburici, agli idrocarburi clorati, alla trementina, alla benzina
Stato alla fornitura
■■ Barre di 6 m di lunghezza, con superficie interna ed esterna lucida
■■ Estremità dei tubi con cappucci di plastica
■■ Tutti i tubi sono sottoposti a prova di tenuta e marcati.
Certificazione D.M. 174/04 relativo ai materiali a contatto con l’acqua destinata al consumo
Sistema umano, con attestazione di conformità TIFQ
Conforme alla norma UNI 11179 Classe 1

UNI EN 10088: elenco degli acciai inossidabili


UNI EN 10312: tubi saldati di acciaio inossidabile per il convogliamento
dell’acqua
Certificazione DVGW: DW 8501 BL 0551 (15 – 54 mm)
Dimensioni DW 8511 BQ 0245 (64,0 – 108,0 mm)
nominali [mm]
Sanpress Inox 15 / 18 / 22 / 28 / 35 / 42 / 54
Sanpress Inox XL 64,0 / 76,1 / 88,9 / 108,0

Tubi Sanpress Inox

Volume per Peso per Materiale dei


metro lineare metro lineare Peso per Dimen- raccordi a
dxs di tubo di tubo barra di 6 m sione pressare
[mm] [l/m] [kg / m] [kg]
15 x 1,0 0,13 0,35 2,10
18 x 1,0 0,20 0,43 2,55
22 x 1,2 0,30 0,65 3,89
Acciaio
28 x 1,2 0,51 0,84 5,02 Standard
inossidabile
35 x 1,5 0,80 1,26 7,55
42 x 1,5 1,19 1,52 9,13
54 x 1,5 2,04 1,97 11,83

Tubi Sanpress Inox XL


64,0 x 2,0 2,83 3,04 18,24
76,1 x 2,0 4,08 3,70 22,20 Acciaio
XL
88,9 x 2,0 5,66 4,34 26,00 inossidabile
108,0 x 2,0 8,49 5,30 31,80
Tab. D — 1

32
1 Impianti di acqua sanitaria –Descrizione del sistema

Sanpress / Sanpress XL

Impiego previsto
Il sistema è concepito per:
■■ tutti i tipi di acqua destinata all'uso umano
■■ temperatura di esercizio di 85 °C; Tmax = 110 °C
■■ pressione di esercizio pmax ≤ 16 bar
Proteggere il sistema da alte concentrazioni di cloruri sia contenute nel
fluido, sia determinate da fattori esterni. Gli impianti misti sono consen-
titi, indipendentemente dalla direzione del flusso. Prima di utilizzare
Sanpress XL in qualsiasi altra applicazione diversa da quella descritta,
contattare il Centro Servizi Viega.

Tubi di acciaio inossi-


dabile con raccordi a
pressare di bronzo
Dimensioni standard
12 – 54 mm

Dimensioni XL
76,1 – 108,0 mm con
ghiera dentata e ele-
mento di tenuta
in EPDM

Fig. D — 23 Fig. D — 24

Sanpress
Sistemi di raccordi a
pressare con tubi di
acciaio inossidabile

Raccordi a pressare di
bronzo con guarnizione
in EPDM 12 – 54 mm

Tutte le dimensioni
con SC-Contur

Fig. D — 25

33
Manuale applicativo dei sistemi di installazione di tubazioni metalliche - 3a edizione

Dati tecnici
Materiale dei tubi I tubi di acciaio inossidabile Sanpress e Sanpress XL sono tubazioni di acciaio
Secondo UNI EN 10312 inossidabile resistente alla corrosione, a parete sottile, saldate a laser.
■■ Materiale n. 1.4401 (X5 CrNiMo 17-12-2), con 2,3 % di Mo per una mag-
giore durabilità; tappi gialli di identificazione
■■ Materiale n. 1.4521 (X2 CrMoTi 18-2), valore PRE 24,1; tappi verdi di
identificazione
Materiale dei raccordi Bronzo
a pressare

Elemento di tenuta EPDM, nero (caucciù etilenico-propilenico-dienico); fino a 110 °C; non resistente
ai solventi idrocarburici, agli idrocarburi clorati, alla trementina, alla benzina

Stato alla fornitura


■■ Barre di 6 m di lunghezza, con superficie interna ed esterna lucida
■■ Estremità dei tubi con cappucci di plastica
■■ Tutti i tubi sono sottoposti a prova di tenuta e marcati
D.M. 174/04 relativo ai materiali a contatto con l’acqua destinata al consumo
umano, con attestazione di conformità TIFQ
Conforme alla norma UNI 11179 Classe 1

Certificazioni UNI EN 10088, elenco degli acciai inossidabili


Sistema UNI EN 10312: tubi saldati di acciaio inossidabile per il convogliamento
dell’acqua
Certificazione DVGW: DW 8501 BL 0551 (15 – 54 mm)
DW 8511 BQ 0245 (64,0 – 108,0 mm)

Dimensioni
nominali [mm]
12 / 15 / 18 / 22 / 28 / 35 / 42 / 54
76,1 / 88,9 / 108,0
Sanpress Inox
Sanpress Inox XL Tubi Sanpress
Volume per Peso per Materiale dei
metro lineare metro lineare Peso per Dimen- raccordi a
dxs di tubo di tubo barra di 6 m sione pressare
[mm] [l/m] [kg / m] [kg]
12 x 1,0 0,08 0,27 1,60
15 x 1,0 0,13 0,35 2,10
18 x 1,0 0,20 0,43 2,55
22 x 1,2 0,30 0,65 3,89
Standard Bronzo
28 x 1,2 0,51 0,84 5,02
35 x 1,5 0,80 1,26 7,55
42 x 1,5 1,19 1,52 9,13
54 x 1,5 2,04 1,97 11,83
Tubi Sanpress XL
76,1 x 2 4,08 3,70 22,20
88,9 x 2,0 5,66 4,34 26,00 XL Bronzo
108,0 x 2,0 8,49 5,30 31,80
Tab. D — 2

34
1 Impianti di acqua sanitaria –Descrizione del sistema

Profipress / Profipress XL

Impiego previsto
Il sistema è concepito per:
■■ temperatura di esercizio di ≤ 85 °C; Tmax = 110 °C
■■ pressione di esercizio pmax = ≤ 16 bar
I componenti in rame non devono essere installati a monte dei materiali Osservare la qualità
dell'acqua
in acciaio zincato.
Prima di utilizzare Profipress in qualsiasi altra applicazione diversa da Rispetto della regola
quella descritta, contattare il Centro Servizi Viega. del flusso

Raccordi Profipress
Dimensioni standard
12 – 54 mm

Dimensioni XL
64,0 – 108,0 mm
con ghiera dentara e
guarnizione di
EPDM

Fig. D — 26 Fig. D — 27

Raccordi
Con attacco a
pressare e filettato

Tutte le dimensioni con


SC-Contur

Fig. D — 28

35
Manuale applicativo dei sistemi di installazione di tubazioni metalliche - 3a edizione

Dati tecnici
Materiale dei tubi Utilizzare esclusivamente tubi di rame secondo la UNI EN 1057. Attenersi agli
spessori minimi indicati in Tab. D–4

Materiale dei raccordi ■■ Raccordi a pressare: di rame da 12 a 108,0 mm


■■ Raccordi a pressare con attacco filettato:
— di bronzo da 12 a 54 mm
— di rame da 64,0 a 108,0 mm
Elemento di tenuta EPDM, nero (caucciù etilenico-propilenico-dienico); fino a 110 °C; non resi-
stente ai solventi idrocarburici, agli idrocarburi clorati, alla trementina, alla
benzina
Certificazioni ■■ Barre e rotoli (ved. tabella)
Sistema ■■ Tubi crudi, semicrudi e ricotti (sec. UNI EN 1057)
Grandezze [mm] Profipress con SC-Contur n° reg. DVGW DW 8511 AP 3139
Profipress Profipress XL n° reg. DVGW DW 8511 AT 2347
Profipress XL D.M. 174/04 relativo ai materiali a contatto con l’acqua destinata al consumo
umano, con attestazione di conformità TIFQ
Conforme alla norma UNI 11065 Classe 1

12 / 15 / 18 / 22 / 28 / 35 / 42 / 54
64,0 / 76,1 / 88,9 / 108,0

Tubi di rame
Volume per Peso per Peso per Materiale dei
metro lineare metro lineare barra Dimen- raccordi a
dxs di tubo di tubo di 5 m sione pressare
[mm] [l/m] [kg / m] [kg]
12 x 0,8 0,09 0,25 1,54
12 x 1,0 0,13 0,39 1,54
15 x 1,0 0,13 0,39 1,96
18 x 1,0 0,20 0,48 2,38
22 x 1,0 0,31 0,59 2,94
28 x 1,0 0,53 0,76 4,54
28 x 1,5 0,49 1,11 5,55 Standard Rame
35 x 1,2 0,84 1,13 6,80
35 x 1,5 0,80 1,41 7,05
42 x 1,2 1,23 1,37 8,21
42 x 1,5 1,2 1,70 8,50
54 x 1,5 2,04 2,20 13,21
54 x 2,0 7,97 2,91 14,55

Dimensioni XL
64,0 x 2,0 2,83 3,47 17,34
76,1 x 2,0 4,08 4,14 20,72
XL Rame
88,9 x 2,0 5,66 4,86 24,30
108,0 x 2,5 8,33 7,37 36,87
Tab. D — 3

36
1 Impianti di acqua sanitaria –Tecnica applicativa

Tecnica applicativa

Isolamento
A seconda del materiale dei tubi e dell’applicazione, l’isolamento, la posa e il
fissaggio delle tubazioni sulla base delle normative tecniche è necessario per
le seguenti motivazioni:
■■ Protezione contro la formazione di condensa.
■■ Prevenzione da corrosione esterna.
■■ Protezione della qualità dell’acqua sanitaria.
■■ Limitazione delle perdite di calore.
■■ Prevenzione del rumore dovuto all’elongazione.
■■ Protezione dalla propagazione di picchi di pressione sulla struttura.
■■ Nessuna propagazione dei rumori di flusso.

Isolamento delle tubazioni di acqua sanitaria (fredda)*


Le tubazioni dell’acqua sanitaria (fredda) devono essere isolate per essere
protette dal surriscaldamento dovuto a fonti esterne e dalla formazione di
condensa.
La disposizione delle tubazioni deve essere scelta in modo tale che sussista
una distanza sufficiente dalle fonti di calore, come le tubazioni calde, i camini
e gli impianti di riscaldamento. Se ciò non è possibile, le tubazioni dell’acqua
fredda devono essere isolate in modo tale che la qualità dell’acqua sanitaria
non sia compromessa dal riscaldamento.

Valori di riferimento per gli spessori minimi dello strato isolante – acqua fredda
1
Spessore dello strato Per altre conducibi-
Condizione di montaggio isolante con lità termiche gli
1
λ = 0,040 W/(mK) [mm] spessori dello strato
isolante devono
Tubazioni a vista, locale riscaldato 4
essere ricalcolati in
Tubazioni a vista, locale non riscaldato 9 riferimento a un dia-
metro = 20 mm.
Tubazioni nel cavedio, senza tubazioni del caldo 4

Tubazioni nel cavedio, accanto alle tubazioni del caldo 13

Tubazioni sottotraccia colonne montanti 4


Tubazioni nell’intercapedine della parete, accanto alle tubazioni
13
del caldo
Tubazione sulla soletta in calcestruzzo 4
Tab. D — 4

37
Manuale applicativo dei sistemi di installazione di tubazioni metalliche - 3a edizione

Isolamento delle tubazioni di acqua sanitaria (calda)


Secondo la Legge 10/91 ed il D.P.R. 412 del 26 Agosto 1993 (Regolamento sul
risparmio energetico), per ridurre al minimo la dispersione di calore delle tuba-
zioni di acqua calda si devono applicare i valori indicati nella tabella seguente.

Tabella 1 allegata al D.P.R. 412/93


Conduttività Termica Diametro esterno della tubazione (mm)
utile dell’isolante
< 20 da 20 a 39 da 40 a 59 da 60 a 79 da 80 a 99 > 100
(W/m °C)
0,030 13 19 26 33 37 40
0,032 14 21 29 36 40 44
0,034 15 23 31 39 44 48
0,036 17 25 34 43 47 52
0,038 18 28 37 46 51 56
0,040 20 30 40 50 55 60
0,042 22 32 43 54 59 64
0,044 24 35 46 58 63 69
0,046 26 38 50 62 68 74
0,048 28 41 54 66 72 79
0,050 30 42 56 71 77 84
Per valori di conduttività termica differenti da quelli sopra indicati, i valori minimi dello
spessore del materiale isolante sono ricavati per interpolazione lineare dei dati riportati nella
tabella stessa.
I montanti verticali della tubazione devono essere posti al di qua dell’isolamento termico
dell’involucro edilizio, verso l’interno del fabbricato, ed i relativi spessori minimi di isolamento
che risultano dalla tabella vanno moltiplicati per 0,5.
Per tubazioni correnti entro strutture non affacciate né all’esterno né su locali non riscaldati, gli
spessori di cui alla tabella vanno moltiplicati per 0,3.
Tab. D — 5

Protezione dai rumori


UNI EN 806-2 I rumori nelle installazioni di acqua sanitaria sono originati principalmente dai
raccordi e dagli apparecchi sanitari. Il rumore negli impianti di acqua sanitaria
può essere percepibile durante la propagazione lungo il sistema di tubazioni
e può essere trasferito alla struttura che produce un rumore aereo.
Le seguenti misure possono consentire di evitare tale circostanza
■■ Uso di raccordi a bassa produzione di rumore
■■ Riduzione della pressione dell’acqua
■■ Appropriato staffaggio delle tubazioni
■■ Tenere conto delle lunghezze delle tubazioni in funzione della dilatazione
■■ I tubi sono installati utilizzando elementi di isolamento acustico in modo
da evitare il trasferimento dei picchi di pressione sulla struttura

38
1 Impianti di acqua sanitaria –Tecnica applicativa

Protezione antincendio*
Se le tubazioni attraversano solette e pareti di diverse compartimentazioni anti-
ncendio, devono essere adottate opportune misure che impediscano la trasmis-
sione del fuoco in un arco di tempo definito. Cavedii con tubazioni rivestite di
lana di roccia, insieme allo strato di cemento colato negli spazi tra i tubi a livello
del pavimento, hanno dato risultati straordinari. Questa tecnica permette di
effettuare una professionale separazione dei tubi dalla struttura dell’edificio.
Struttura del cavedio
realizzata con
Viega Steptec

Fig. D — 29

Prevenzione della pro-


pagazione del fuoco
Struttura del solaio
chiusa con cavedio con
tubazioni rivestite di
lana di roccia in un
alloggiamento in carton-
gesso

Fig. D — 30

Anche in assenza di prescrizioni relative alle distanze minime tra le tubazioni


preisolate, si consiglia di lasciare almeno 20 mm tra i margini dei fori. Ciò è
valido anche per quei cavedii che vengono in seguito riempiti con colate di
leganti cementizi.

39
Manuale applicativo dei sistemi di installazione di tubazioni metalliche - 3a edizione

Dilatazione lineare – Elementi di compensazione


Le dilatazioni termiche dei sistemi di installazione generano forti tensioni nelle
tubazioni e negli allacciamenti degli apparecchi. Per i tratti di tubo estrema-
mente lunghi va pertanto previsto il montaggio di giunti o compensatori di
dilatazione.
I compensatori di dilatazione sono tratti di tubazione con lati di curvatura a
forma di U o di Z che, grazie alla loro lunghezza e al loro tipo di fissaggio,
sono in grado di assorbire i movimenti.

Elementi di compensazione della dilatazione a U o Z


Se le condizioni di montaggio consentono l‘installazione di compensatori di
dilatazione a U o a Z, le lunghezze dei loro lati di curvatura possono essere
calcolate nel modo seguente.
1. Determinare la differenza di temperatura massima possibile ‹ΔT›.
2. Determinare la lunghezza del tubo l0
Con questi valori si calcola la lunghezza di cui si allunga complessivamente il
tratto della tubazione. Dal diagramma delle pagine seguenti si può quindi
ricavare la necessaria lunghezza del lato di curvatura del tubo LBZ o LBU per
le rispettive dimensioni del tubo.
Esempio (ved. pagine seguenti)
1. La temperatura di esercizio è compresa tra 10 e 60 °C. Pertanto:
ΔT = 50 K.
2. Il tratto della tubazione ha una lunghezza di:
l0 = 20 m.
3. Il coefficiente di dilatazione lineare dei tubi di acciaio inossidabile e di
rame è: α = 0,0165 [mm / mK].
4. Inserire i valori nella formula: Δl = α [mm / mK]· L[m] · ΔT [K]

Ne deriva
dilatazione lineare: Δl = 0,0165 [mm / mK] · 20 [m] · 50 [K] = 16,5 mm
5. Scegliere la forma a U o a Z a seconda delle condizioni di spazio.
6. Leggere la lunghezza necessaria del lato di curvatura LBZ nel
diagramma U o Z. In questo esempio, per lati di curvatura a Z:
sull‘asse verticale, in corrispondenza di 16,5 mm procedere orizzontal-
mente fino alla linea della grandezza del tubo utilizzato e leggere in basso
sull‘asse orizzontale la lunghezza necessaria del lato di curvatura.
Se è stato scelto il diametro nominale del tubo Ø 28 mm, la lunghezza del
lato di curvatura è LBZ = 1,3 m.

40
1 Impianti di acqua sanitaria –Tecnica applicativa

Dilatazione lineare di diversi materiali


Dilatazione lineare per Dilatazione lineare
Coefficiente di
lunghezza tubo = 20 m di diversi materiali
dilatazione termica α
e ΔT = 50 K
[mm / mK]
[mm]
Acciaio inossidabile 1.4401 0,0165 16,5
Acciaio inossidabile 1.4521 0,0108 10,8
Acciaio zincato 0,0120 12,0
Rame 0,0166 16,6
Plastica 0,08 – 0,18 80,0 – 180,0
Tab. D — 6

Dilatazione lineare di tubi di acciaio inossidabile


Δl [mm]

Δl0 [m]
Dilatazione lineare

Lunghezza tubo

Differenza di temperatura ΔT [K]

Fig. D — 31

41
Manuale applicativo dei sistemi di installazione di tubazioni metalliche - 3a edizione

Determinazione della lunghezza del lato di curvatura per tubi con Ø < 54 mm

Lato di curvatura
a forma di Z con lato di
curvatura LBZ
e come raccordo a T

Fig. D — 32 Fig. D — 33

Determinazione della
Δl [mm]

lunghezza
Per lato di curvatura
a forma di Z e T
Assorbimento della dilatazione

Lunghezza del lato di curvatura del tubo LBZ [m]

Fig. D — 34

42
1 Impianti di acqua sanitaria –Tecnica applicativa

Lato di curvatura
a forma di U con
lato di curvatura LBU

Fig. D — 35

Determinazione della
Δl [mm]

lunghezza
Per lati di curvatura
a forma di U
Assorbimento della dilatazione

Lunghezza del lato di curvatura del tubo LBU [m]

Fig. D — 36

43
Manuale applicativo dei sistemi di installazione di tubazioni metalliche - 3a edizione

Dilatazione lineare di tubi con Ø > 54 mm

Lati di curvatura
a forma di Z con lato di
curvatura LBZ
e come raccordo a T

Fig. D — 37 Fig. D — 38
Compensatore di dilatazione a Z Compensazione della dilatazione su
con raccordo XL derivazione

Determinazione della
lunghezza
Per lato di curvatura a
forma di Z e T
Δl [mm]
Assorbimento della dilatazione

Lunghezza del lato di curvatura del tubo LBZ [m]

Fig. D — 39

44
1 Impianti di acqua sanitaria –Tecnica applicativa

Lato di curvatura
A forma di U con
lato di curvatura LBU

Fig. D — 40

Determinazione della
lunghezza
Per lato di curvatura
a forma di U
Δl [mm]
Assorbimento della dilatazione

Lunghezza del lato di curvatura del tubo LBU [m]

Fig. D — 41

45
Manuale applicativo dei sistemi di installazione di tubazioni metalliche - 3a edizione

Giunti di dilatazione assiali


UNI EN 806-2 L’alternativa ai compensatori di dilatazione sono i giunti di dilatazione assiali.
Essi sono adatti ad assorbire i movimenti assiali nei sistemi di tubi a tempe-
ratura di esercizio compresa tra 20 °C e 110 °C.
Giunto di dilatazione
assiale
Dimensioni 15 – 54 mm

Fig. D — 42

■■ Alternativa salvaspazio rispetto a spostamenti, bracci o "omega".


■■ Pre-estensione realizzata in fabbrica.
■■ Riduzione della rumorosità.
■■ Lunga durata utile e resistenza alla corrosione.
■■ Idoneità per impianti misti.
Istruzioni di montaggio
Lo staffaggio delle tubazioni deve essere realizzato in modo da evitare solle-
citazioni radiali e torsionali non consentite. I punti di staffaggio devono essere
dimensionati in modo tale da poter assorbire le notevoli forze derivanti dalle
dilatazioni in lunghezza dovute alla temperatura. È importante la corretta
disposizione dei punti fissi e dei punti scorrevoli.
■■ Posa rettilinea delle tubazioni.
■■ Esclusione di sollecitazioni radiali e torsionali.
■■ Tra due punti fissi è possibile installare un solo giunto di dilatazione
assiale.
■■ Non utilizzare i giunti di dilatazione assiale per i cambiamenti di
direzione.
■■ Proteggere il soffietto in acciaio inossidabile dai danni meccanici.

46
1 Impianti di acqua sanitaria –Tecnica applicativa

Dati tecnici
Giunto di dilatazione
assiale
Ø di 15 – 54 mm

Fig. D — 43

Dati tecnici del giunto di dilatazione assiale


Assorbi-
1
Giunto di dilata- Pres- Sezione utile Sollecitazione mento dilata- Base progettuale:
1
zione assiale sione soffietto A massima punto fisso Fmax zione 10.000 cicli di movi-
di / DN [bar] [cm2] [N] [mm] mento completi alla
15 / 12 10 3,10 620 -7 pressione nominale,
18 / 15 10 3,97 794 -9 temperatura di progetto
22 / 20 10 6,15 1230 - 11,5 85 °C
28 / 25 10 9,02 1814 - 14
35 / 32 10 13,85 2770 - 13
42 / 40 10 20,42 4048 - 15,5
54 / 50 10 30,90 6180 - 16
Tab. D — 7

Funzione dei punti fissi e dei punti scorrevoli


I punti fissi collegano saldamente le tubazioni con la struttura di supporto e
guidano il movimento di espansione nella direzione desiderata.
Una tubazione non interrotta da un cambio di direzione oppure priva di un
giunto di dilatazione deve contenere un punto fisso. In caso di tubazioni lun-
ghe, si consiglia di posizionare questi punti fissi al centro della tratta, in modo
che la dilatazione sia orientata in due direzioni.
Punto di staffaggio
fisso

Punto di staffaggio
scorrevole
I punti scorrevoli facili-
tano i movimenti assiali

Fig. D — 44 Fig. D — 45

47
Manuale applicativo dei sistemi di installazione di tubazioni metalliche - 3a edizione

Attrito nei tubi


Con il diagramma che segue è possibile determinare la perdita di carico a
causa dell’attrito nei tubi di rame e acciaio inossidabile con una sufficiente
precisione.

VS [l / s]
.
Portata massima

Perdita di carico per attrito nei tubi R [mbar / m]


Fig. D — 46
·
VS = portata massima; v = velocità del flusso; R = perdita di carico per attrito nei tubi

48
1 Impianti di acqua sanitaria –Tecnica applicativa

Corrosione dei tubi di acciaio inossidabile provocata


da cloruri
Tenori eccessivi di cloruri nell‘acqua sanitaria causano la corrosione dei tubi Evitare sempre il con-
tatto esterno con clo-
di acciaio inossidabile.
ruri
Pertanto attenersi a quanto segue.
■■ La percentuale in massa di ioni di cloruro solubili in acqua nei materiali
isolanti non deve superare il valore di 0,05 %.
■■ Gli inserti insonorizzanti delle fascette stringitubo non devono contenere
cloruri (CFC).
■■ I tubi di acciaio inossidabile non devono venire a contatto con materiali
contenenti cloruri.
■■ I tubi di acciaio inossidabile esposti a gas o a vapori contenenti cloruri
(in officine di verniciatura o di trattamento galvanico) devono essere suf-
ficientemente protetti contro la corrosione secondo i requisiti nazionali.
In Germania già una concentrazione di cloruri di 150 mg/l nell‘acqua sanitaria Concentrazione di
è considerata eccessiva. Per i cloruri il regolamento sull‘acqua sanitaria pre- cloruri nell’acqua sani-
taria
vede un valore limite di 250 mg/l. Questo «cloruro» non è un disinfettante,
bensì una componente del sale marino e del sale da cucina (cloruro di sodio).
Per concentrazioni di cloruri fino a 250 mg/l, Sanpress e Sanpress Inox pos-
sono essere utilizzati per ogni tipo di acqua sanitaria conformemente ai rego-
lamenti nazionali. Per informazioni su casi particolari si prega di contattare il
nostro Servizio Tecnico.

49
Manuale applicativo dei sistemi di installazione di tubazioni metalliche - 3a edizione

Componenti

Valvole a sede inclinata Easytop


Le valvole a sede inclinata Easytop di bronzo o acciaio inossidabile permet-
tono l’allacciamento a pressare diretto, senza raccordi di passaggio, ai
sistemi di tubazioni Viega Sanpress Inox, Sanpress, Profipress, Raxofix e
Sanfix P per impianti di acqua sanitaria.
La loro struttura come valvole a flusso libero impedisce colpi di ariete durante
l’azionamento e protegge in tal modo le rubinetterie, gli apparecchi e gli
impianti collegati.
Tutti i tipi di valvole Easytop sono omologati DIN-DVGW secondo la
EN 1213:1999 (valvolame, gruppo acustico 1).
■■ Valvola a flusso libero.
■■ Valvola a flusso libero con dispositivo antiriflusso.
■■ Dispositivo antiriflusso.
Valvola a sede
inclinata Easytop
1
Con SC-Contur
8

5
6 4

Fig. D — 47

1 designazione del fluido 5 alloggiamento e corpo della


2 guarnizione albero di EPDM valvola di bronzo
3 otturatore della valvola di bronzo 6 sede della valvola di acciaio
con guarnizione di EPDM inossidabile
4 estremità a pressare con SC-Contur 7 corpo valvola
8 indicatore di posizione

50
1 Impianti di acqua sanitaria –Componenti

Applicazioni
Sistema di raccordi a
Valvola Materiale
pressare

Acciaio
Valvole a sede inclinata Easytop Sanpress Inox
inossidabile

Valvola a sede inclinata Easytop Bronzo Sanpress / Profipress

Tab. D — 8

Valvole a sede
inclinata Easytop
Per i sistemi
– Sanpress Inox
– Sanpress
– Profipress

Fig. D — 48

Tipi di valvole a sede


inclinata Easytop
– valvola a sede
inclinata

– valvola a sede
inclinata combinata
(KVR)

– dispositivo antiriflusso

Fig. D — 49

51
Manuale applicativo dei sistemi di installazione di tubazioni metalliche - 3a edizione

Dati tecnici – Varianti di esecuzione


■■ Idoneità per tutti i tipi di acqua sanitaria
■■ Conformità ai requisiti secondo DVGW-AB-W 270 e KTW (Germania)
■■ Dimensioni 15 – 54 mm per i sistemi metallici, dimensioni 16 - 63 mm per
i sistemi PE-Xc
■■ Attacchi a pressare con SC-Contur
■■ Filettatura maschio secondo EN ISO 228-1, dimensioni DN 15 – DN 50
■■ Insonorizzazione Lap ≤ 20 dB (A)
■■ Temperatura di esercizio Tmax = 90 °C
■■ Pressione di esercizio pmax = 16 bar
Vantaggi
■■ Guarnizione dell’albero esente da manutenzione.
■■ Struttura salvaspazio grazie al sistema con l’albero non ascendente.
■■ Sede valvola in acciaio inossidabile a prova d’erosione.
■■ Corpo valvola con zone di ristagno ridotte.
■■ Semplice gestione delle scorte poiché gli accessori possono essere
forniti separatamente.
■■ Azionamento preciso e rapido attraverso un servomeccanismo.
■■ Corpo preformato per attacco chiave per un montaggio agevole.
■■ Ridotte perdite di carico.
Accessori
Per le valvole a sede inclinata Easytop sono disponibili i seguenti accessori:
■■ Rivestimento isolante Easytop.
■■ Valvola di scarico Easytop (acciaio inossidabile e bronzo).
■■ Prolunga Easytop (acciaio inossidabile e bronzo).
Valvola di scarico
Easytop

Prolunga Easytop

Fig. D — 50 Fig. D — 51

■■

52
1 Impianti di acqua sanitaria –Componenti

Rivestimento isolante
I rivestimenti isolanti ad autotenuta sono disponibili in tutte le dimensioni e si
adattano a tutte le varianti delle valvole a sede inclinata Easytop.
Lo spessore del materiale isolante EPP (polipropilene espanso) è conforme ai
requisiti dell’EnEV (Regolamento tedesco sul risparmio energetico)*.
Le valvole a sede inclinata Easytop con valvola di scarico possono essere
dotate di rivestimenti isolanti. A tale scopo durante il montaggio vengono
utilizzate prolunghe di bronzo o acciaio inossidabile.
Gli scatolati preformati dei rivestimenti isolanti permettono un‘agevole
copertura del corpo valvola, efficace anche nelle zone di giunzione con la
tubazione.
Valvola a sede
inclinata Easytop
Accessori:
gusci isolanti con predi-
sposizione preforata per
valvole di scarico

Gusci isolanti e tuba-


zione isolata

Fig. D — 52 Fig. D — 53

53
Manuale applicativo dei sistemi di installazione di tubazioni metalliche - 3a edizione

Valvola a sede
inclinata Easytop Inox
Impianto in una distribu-
zione di acqua fredda

Fig. D — 54

Valvola a sede
inclinata Easytop
Tubazione di allaccia-
mento domestico di
acqua sanitaria con
unità di allacciamento al
contatore dell’acqua
Easytop

Fig. D — 55

54
1 Impianti di acqua sanitaria –Componenti

Valvola a sede
inclinata Easytop
Distribuzione dell’acqua
calda con valvole a
sede inclinata e valvole
regolatrici del ricircolo
Easytop con rivesti-
menti isolanti

Fig. D — 56

55
Manuale applicativo dei sistemi di installazione di tubazioni metalliche - 3a edizione

Valvole a sede inclinata XL Easytop con raccordo flangiato


Le valvole a sede inclinata XL Easytop, con raccordo flangiato conforme alla
UNI EN 1092-1, sono utilizzate principalmente nei sistemi a collettori o come
unità di arresto per le colonne montanti nelle installazioni di acqua fredda e
calda.
Una flangia di passaggio rende possibile il collegamento diretto ai sistemi con
raccordi a pressare metallici Viega Sanpress Inox XL, Sanpress XL e
Profipress XL.
Valvole a sede incli-
nata Easytop XL
Lunghezza di installa-
zione in conformità alla
UNI EN 558-1

Fig. D — 57

Dati tecnici
■■ DN 50, 65, 80, 100
■■ Livello di pressione sonora Lap ≤ 20 dB (A)
■■ Temperatura d’esercizio Tmax = 90 °C
■■ Pressione d’esercizio pmax = 16 bar (PN 16)
■■ Installazione nella direzione di flusso indicata
Caratteristiche
■■ Per installazioni di acqua sanitaria calda e fredda.
■■ Corpo di bronzo.
■■ Flangia fissa conforme alla UNI EN 1092-2.
■■ Sede della valvola di acciaio inossidabile.
■■ Tappi di scarico e di campionamento.
■■ Guarnizioni dell’albero e dell’otturatore di EPDM, senza necessità di
manutenzione.
■■ Camera interna superiore esente da stagnazione.
■■ Sistema ad albero non ascendente.
■■ Indicatore di posizione aperto/chiuso.
■■ Indicatore del fluido sulla manopola (verde/rosso).
■■ Azionamento preciso con servomeccanismo.
Accessori
■■ Valvola di scarico G ¼ (≤ DN 50), G ⅜ (≥ DN 65).

56
1 Impianti di acqua sanitaria –Componenti

Esempi d’uso
Collettore
Sanpress Inox
Tubo di alimentazione
con valvola a sede incli-
nata Easytop XL
DN 100

Uscite del collettore con


valvole a sede inclinata
Easytop XL DN 80 e
DN 50 con flange di
passaggio Sanpress
Inox XL

Fig. D — 58

Collettore
Profipress
Uscite dal collettore da
54 / 64,0 e 76,1 mm con
valvole a sede inclinata
Easytop XL con flange
di passaggio
Profipress XL e
Sanpress XL

Fig. D — 59

Adattatori flangiati
Sanpress XL

Profipress XL

Sanpress Inox XL

Fig. D — 60

57
Manuale applicativo dei sistemi di installazione di tubazioni metalliche - 3a edizione

Perdite di carico delle valvole Easytop

Valvola a sede incli-


nata KRV
Easytop

Fig. D — 61

Dispositivo antiriflusso
Easytop

Fig. D — 62

Valvola a sede incli-


nata KRV
Easytop XL

Fig. D — 63

Dispositivo antiriflusso
Easytop XL

Fig. D — 64

58
1 Impianti di acqua sanitaria –Componenti

Valvole di campionamento Easytop


Descrizione del prodotto
Per le acque di utilizzo pubblico sono prescritti controlli di qualità. Pertanto
anche l'acqua sanitaria nei punti di erogazione degli edifici pubblici/commer-
ciali deve essere regolarmente sottoposta a campionamenti chimici e micro-
biologici. L'utilizzo delle seguenti soluzioni è consigliabile anche nei Paesi in
cui non è ancora presente una normativa nazionale per il campionamento
dell'acqua sanitaria.
La valvola di campionamento a due componenti è composta da una valvola
di prelievo fissa in acciaio inossidabile e da un'unità di comando in bronzo
(soltanto per il campionamento) inseribile e sterilizzabile. Solo la valvola di
prelievo rimane fissa nell'impianto di acqua sanitaria. L'unità di comando può
essere utilizzata per il campionamento di più valvole di prelievo. Il corpo val-
vola con il tubo di prelievo è ruotabile di 360° e può essere fissato sulla val-
vola di prelievo ad intervalli di 45°; il fissaggio dell’unità di comando può pra-
ticamente avvenire in ogni posizione.
La valvola di prelievo composta da un unico pezzo rimane integrata nell'im-
pianto.
Valvola di campionamento a due componenti
Nome prodotto Misura Modello N° art

Valvola di campiona- G¼ 708726


2223.1
mento G⅜ 708733

Unità di comando – 2223.3 708696

G¼ 708702
Valvola di prelievo 2223.2
G⅜ 708719

Tab. D — 9

Valvola di campionamento a un componente


Nome prodotto Misura Modello N° art

Valvola di campiona- G¼
2223.4 708740
mento

Manicotto G⅜ 2223.5 708757

Tab. D — 10

59
Manuale applicativo dei sistemi di installazione di tubazioni metalliche - 3a edizione

Valvola di campionamento Easytop a due componenti

3
2
1
5

Fig. D — 65

1 Manopola – rimovibile 5 Valvola di prelievo G ⅜ in acciaio inossida-


2 Unità di comando bile

3 Manicotto scorrevole 6 Cappucci di protezione


4 Valvola di prelievo G ¼ in acciaio inossida- 7 Staffa a molla
bile 8 Tubo di prelievo

Valvola di prelievo
La valvola di prelievo è installata fissa in un punto definito dell'impianto. Dopo
il campionamento l'estremità a innesto è protetta da un tappo plastico.
Le valvole di prelievo sono disponibili con due dimensioni di filettatura.
Valvole di prelievo – Attacchi filettati
Dimensione valvola prelievo G¼ G 3/8
Dimensione caratteristica raccordi (DN) ≤ 50 da ≥ 65 a ≤ 150
Guarnizione in
O-ring in EPDM,
Guarnizioni Teflon, tenuta sulla
tenuta sulla camera
filettatura
Tab. D — 11

Valvola di prelievo
entrambe in acciaio
inossidabile
G ¼ con O-ring

G 3/8 con
guarnizione

Fig. D — 66 Fig. D — 67

60
1 Impianti di acqua sanitaria –Componenti

Unità di comando
Per permettere il prelievo di un cam-
pione, si aggancia l’unità di comando
alla valvola di prelievo, bloccandola
Unità di comando
per mezzo di una staffa a molla e di
un manicotto scorrevole. La posi- Possibilità di regola-
zione a 360° con inter-
zione può essere scelta ad intervalli valli di 45°
di 45° nell’arco della rotazione totale
di 360°. Siccome anche il corpo val- Tubo di prelievo ruota-
vola e il tubo di prelievo possono bile di 360°
ruotare di 360°, il fissaggio della val-
vola di campionamento può pratica-
mente avvenire in ogni posizione
dell'impianto.
Fig. D — 68
Dati tecnici
■■ Valvola di prelievo in acciaio inossidabile, unità di comando in bronzo
secondo DIN 50930-6
■■ Tubo di prelievo in acciaio inossidabile, sterilizzabile a fiamma – Unità di
comando adatta alla sterilizzazione in autoclave
■■ Temperatura d'esercizio Tmax = 90 °C
■■ Pressione d'esercizio pmax = 16 bar
Caratteristiche
■■ Valvole per ogni tipo di campionamento.
■■ Struttura a due componenti, la valvola di prelievo rimane nell'impianto.
■■ Montaggio dell'unità di comando senza utensili.
■■ Corpo valvola e tubo di prelievo ruotabili di 360°.
■■ Valvola di prelievo e tubo di prelievo in acciaio inossidabile.
■■ Campionamento con comando manuale.
■■ Azionamento alternativo con chiave a farfalla.
■■ Regolazione esatta della quantità in uscita mediante manopola.
■■ Protezione contro le manipolazioni.
■■ Protezione contro i furti d'acqua.
Valvola di campiona-
mento completa
Easytop
Montata nel tappo di
scarico di una valvola a
sede inclinata Easytop
XL con flangia di pas-
saggio

Nella valvola a sede


inclinata Easytop con
estremità a pressare

Fig. D — 69 Fig. D — 70

61
Manuale applicativo dei sistemi di installazione di tubazioni metalliche - 3a edizione

Procedura di campionamento
I campionamenti avvengono nei punti predisposti dell'impianto, senza l'im-
piego di utensili, con la seguente procedura
■■ Rimuovere il cappuccio di protezione della valvola di erogazione.
■■ Innestare l'unità di comando sulla valvola di prelievo e bloccarla in posi-
zione finale con la staffa a molla e il manicotto scorrevole.
■■ Sterilizzare a fiamma il tubo di prelievo.
■■ Prelevare il campione d'acqua aprendo la manopola dell'unità di
comando.
■■ Dopo il campionamento, chiudere la manopola, sbloccare il manicotto
scorrevole e sfilare l'unità di comando.
■■ Chiudere la valvola di erogazione con il cappuccio di protezione.
■■ Prima del successivo campionamento disinfettare/sterilizzare il tubo di
prelievo.

Valvola di campionamento Easytop a un componente

1
3

Fig. D — 71

1 Manopola – rimovibile 3 Manicotto


2 Unità di comando 4 Tubo di prelievo

La valvola di campionamento a un componente rimane nell'impianto per acqua


sanitaria. Misure: filettatura femmina G ¼ e G ⅜ con raccordo Easytop.
■■ Unità di comando in bronzo secondo DIN 50930-6
■■ Tubo di prelievo in acciaio inossidabile, sterilizzabile a fiamma
■■ Temperatura d'esercizio Tmax = 90 °C
■■ Pressione d'esercizio pmax = 16 bar

62
1 Impianti di acqua sanitaria –Componenti

Caratteristiche
■■ Valvole per ogni tipo di campionamento
■■ Corpo valvola ruotabile di 360°
■■ Tubo di prelievo ruotabile di 360°
■■ Campionamento con comando manuale
■■ Azionamento alternativo con chiave a farfalla
■■ Regolazione esatta della quantità in uscita mediante manopola
■■ Adattatore Easytop per G ⅜ disponibile
Valvola di campiona-
mento Easytop
a un componente
Rimane nell'impianto,
nell' apposita sede di
una valvola a sede
inclinata
Easytop XL con flangia
di passaggio

Montata con valvola a


sede inclinata da
54 mm

Fig. D — 72 Fig. D — 73

63
Manuale applicativo dei sistemi di installazione di tubazioni metalliche - 3a edizione

Valvole a sfera Easytop


Certificate dal DVGW con estremità a pressare per i sistemi di tubi
■■ Sanpress Inox
■■ Sanpress
■■ Profipress
Caratteristiche
■■ Idoneità a tutti i tipi di acqua: corpo valvola di bronzo
■■ Con estremità a pressare o filettate maschio o femmina
Valori max ammessi
■■ Temperatura di esercizio Tmax = 110 °C
■■ Pressione di esercizio pmax = 16 bar
■■ Designazione del fluido sulla leva d’azionamento sostituibile
■■ Ulteriori possibilità di impiego: impianti di riscaldamento, ad aria
compressa, di acqua piovana, industriali ecc.
■■ Rivestimenti isolanti disponibili come accessori
Estremità a pressare

Fig. D — 74 Fig. D — 75

Estremità a pressare/
filettato

Estremità filettata
secondo
UNI ISO 228-1

Fig. D — 76 Fig. D — 77

Estremità filettata
secondo
UNI EN 10226-1

Valvola a sfera a
pressare

Fig. D — 78 Fig. D — 79

64
1 Impianti di acqua sanitaria –Componenti

Valvola termostatica di regolazione del ricircolo S / E


Descrizione del prodotto
La valvola di regolazione del ricircolo S / E Easytop ha il compito di bilanciare
il ricircolo in modo tale da assicurare temperature costanti dell’acqua calda in
ogni punto di prelievo, come previsto nella UNI 9182:2014. Mediante l'aper-
tura e la chiusura indipendente la valvola regola il flusso volumetrico in fun-
zione della temperatura dell'acqua nel tratto di ricircolo.
L'integrazione nell'impianto è rapida e sicura con tutti i sistemi di tubazioni
Viega dotati di raccordi a pressare da 15, 18 e 22 mm o di raccordi filettati
G ¾ e G 1 (a sede piana). La valvola è utilizzabile sia per linee di ricircolo
parallele come per quelle integrate in colonna montante.
Easytop-ZRV

1 Struttura

Componenti
7
2
6

5 3

4
Fig. D — 80

1 Impostazione della temperatura 5 Selettore delle modalità: colonna mon-


2 Modulo di regolazione tante, piano, disinfezione termica

3 Valvola a sfera 6 Alloggiamento valvola in bronzo

4 Estremità a pressare con SC-Contur 7 Tappo per valvola di svuotamento

Funzionamento
Il modulo di regolazione della valvola di regolazione del ricircolo (ZRV)
Easytop è dotato di un elemento in materiale termosensibile che reagisce alle
variazioni di temperatura dell'acqua calda nel circuito di ricircolo. Se il valore
nominale impostato si discosta dal valore effettivo, la portata viene modifi-
cata per mezzo della corsa della valvola, regolando così la temperatura
dell'acqua.
■■ Se il valore scende al di sotto del valore nominale, la valvola si apre
■■ Se il valore supera il valore nominale, la valvola si chiude
La compensazione idraulica/termica è completata quando il valore nominale e
il valore effettivo coincidono.

65
Manuale applicativo dei sistemi di installazione di tubazioni metalliche - 3a edizione

Disinfezione termica
Negli impianti con più linee di ricircolo, le linee devono essere disinfettate sin-
golarmente una dopo l' altra. Procedere nel modo seguente
■■ Assicurarsi che la temperatura nel serbatoio dell'acqua calda sia di
almeno 70 °C.
■■ Chiudere le valvole a sfera di tutte le valvole di regolazione del ricircolo
■■ Per il lavaggio del primo circuito di ricircolo aprire la valvola a sfera della
valvola di regolazione del ricircolo.
■■ Impostare la modalità »d. t.« sulla valvola di regolazione del ricircolo.
■■ Aprire in successione e completamente tutte le valvole di prelievo e
lavare per almeno 3 minuti con una temperatura di almeno di 70 °C.
■■ Riportare la valvola di regolazione del ricircolo in posizione di esercizio e
chiudere la valvola a sfera.
■■ Procedere allo stesso modo con gli altri circuiti di ricircolo uno dopo
l'altro.

Montaggio
Luogo/Posizione di montaggio
L'installazione è possibile sia nella colonna montante sia al piano. L'installa-
zione al piano avviene sempre in combinazione con una valvola statica di
regolazione del ricircolo nella colonna montante.
Le valvole di regolazione del ricircolo devono essere installate fra l'uscita del
serbatoio dell'acqua calda e l'ingresso del tratto di ricircolo del serbatoio
dell'acqua calda.
Possibilità di utilizzo
Con termostato nella
colonna montante con
posizione di commuta-
zione II

Al piano con posizione


di commutazione I in
combinazione con val-
vola statica di regola-
zione del ricircolo nella
colonna montante

Fig. D — 81 Fig. D — 82

L'attuatore deve essere installato preferibilmente in posizione verticale e oriz-


zontale. Il montaggio sottosopra deve essere evitato, in quanto condizioni di
funzionamento sfavorevoli (ad es. acqua sporca) possono ridurre la durata
utile.

66
1 Impianti di acqua sanitaria –Componenti

Impostazione della regolazione della portata


■■ Al piano – posizione di commutazione »I« con flusso volumetrico
minimo 0,042 m3 / h.
■■ Colonna montante – posizione di commutazione »II« con flusso volume-
trico minimo 0,060 m3 / h.
■■ d. t. – disinfezione termica, portata come da tabella.
Perdita di carico
– Modalità I e II
– Disinfezione termica
(d.t.)

Fig. D — 83

.
Valori di impostazione per valvola di regolazione del ricircolo – Regolazione della portata
kV (Δp 1000
Impostazione della temperatura mbar)
[°C] [m3 / h]
65 60 57 55 50 45 40 I II
65,0 60,0 57,5 55,0 50,0 45,0 40,0 0,042 0,060
60,0 57,5 55,0 52,5 47,5 42,5 37,5 0,258 0,276
57,5 55,0 52,5 50,0 45,0 40,0 35,0 0,407 0,425
Temperatura del flusso

55,0 52,5 50,0 47,5 42,5 37,5 32,5 0,618 0,636


52,5 50,0 47,5 45,0 40,0 35,0 30,0 0,803 0,821
50,0 47,5 45,0 42,5 37,5 32,5 27,5 1,056 1,074
47,5 45,0 42,5 40,0 35,0 30,0 25,0 1,178 1,196
45,0 42,5 40,0 37,5 32,5 27,5 22,5 1,296 1,314
42,5 40,0 37,5 35,0 30,0 25,0 20,0 1,325 1,400
40,0 37,5 35,0 32,5 27,5 22,5 - 1,479 1,497
37,5 35,0 32,5 30,0 25,0 20,0 - 1,488 1,506
35,0 32,5 30,0 27,5 22,5 - - 1,506 1,524
1,542 1,560
d t
Disinfezione termica 70 °C 0,720
Tab. D — 12

67
Manuale applicativo dei sistemi di installazione di tubazioni metalliche - 3a edizione

Attuatore – Collegamento all'impianto di gestione automatica dell'edificio


In combinazione con un impianto di gestione automatica dell'edificio (in loco)
è necessario utilizzare il set adattatore modello 1013.9.

Funzionamento
L'attuatore è dotato di un elemento in materiale termosensibile con funziona-
mento elettrico, i cui movimenti vengono trasmessi alla valvola attraverso uno
albero di manovra: maggiore è il surriscaldamento (temperatura di esercizio),
maggiore è l'apertura della valvola.
Al raggiungimento della temperatura di esercizio, una volta trascorso il "tempo
morto" in avviamento, la valvola si apre contrastando la pressione della molla.
La forza di chiusura della molla è calcolata per la forza di chiusura delle valvole
normalmente in commercio e tiene chiusa la valvola in assenza di corrente.
Dopo aver tolto la tensione di esercizio, la valvola si chiude una volta tra-
scorso il tempo di immobilizzazione.
Nota: l'attuatore viene fornito con la funzione »First-open«, ossia è inizial-
mente »aperto in assenza di corrente«.
Ciò ne consente l'utilizzo nella fase di costruzione, anche se non è ancora
disponibile il cablaggio elettrico. La funzione First-open viene disattivata
automaticamente non appena la tensione di esercizio viene applicata per più
di 6 minuti.
Attuatore
Comportamento in
esercizio normale Corsa
[mm]
max.
Chiuso in assenza di
corrente

Tempo Tempo di
morto immobilizza-
zione
Tensione inserita
ON OFF

Fig. D — 84

68
1 Impianti di acqua sanitaria –Componenti

Modifica del set attuatore


La parte superiore della valvola di regolazione del ricircolo, da regolare manual-
mente, può essere sostituita con un attuatore elettrico (modello 1013.9).
L'elettronica di regolazione e/o l'impianto di gestione automatica dell'edificio
devono essere predisposti in loco.

1 2 3
Fig. D — 85 Fig. D — 86 Fig. D — 87
Rimuovere la parte superiore della Avvitare l'inserto della valvola Montare l'attuatore
valvola di regolazione del ricircolo

4 5 6
Fig. D — 88 Fig. D — 89 Fig. D — 90
Togliere il tappo Avvitare la valvola di svuotamento Inserire il sensore termico
In alternativa: termometro analo-
gico

Cablaggio
Set attuatore

Fig. D — 91

69
Manuale applicativo dei sistemi di installazione di tubazioni metalliche - 3a edizione

Installazione elettrica
Cavi
Per l'installazione si consiglia di utilizzare i cavi riportati nella seguente tabella.
Tipi di cavo
Denominazione Ø
Cavo flessibile Y (R) 0,8 mm2
Cavo inguainato NYM 1,5 mm2
Tab. D — 13

Calcolo della lunghezza massima del cavo (cavo in rame) con tensione nomi-
nale di 24 V secondo la formula:
L = K · A/n
Dove:
A Sezione del cavo in mm2
n Quantità di attuatori
K Costante (269 m/mm2)
L Lunghezza del cavo in m

Trasformatore (24 V)
Utilizzare trasformatori di sicurezza secondo la norma DIN EN 60335. La
potenza dipende dalla potenza di commutazione degli attuatori ed è pari
approssimativamente a
Ptrasf = 6 W · n
Dove:
n Quantità di attuatori

Dati tecnici
Valvola di regolazione termostatica
Pressione d'esercizio max 10 bar
Campo di regolazione da 40 a 65 °C
Impostazione di fabbrica 57 °C
Tab. D — 14

Sensore di temperatura
Resistenza 3,85 Ω/C°
Cavo di collegamento TF45
Campo di misura da - 20 a + 105 °C
Elemento di misura 1 x Pt1000/2 conduttori/mors. B
Materiale del tubo di protezione 1.4571
Diametro del tubo di protezione 6,0 mm
Lunghezza del tubo di protezione 50,0 mm
Cavo di allacciamento/
2 x 0,34 mm2 PVC, grigio/2,5 m
lunghezza del cavo
Grado di protezione Min. IP 54
Costante temporale Min. 20 s
Altezza di caduta consentita Con e senza imballaggio 1 m
Tab. D — 15

70
1 Impianti di acqua sanitaria –Componenti

Attuatore
Chiuso in assenza di corrente/
Esecuzione
Aperto in assenza di corrente
24 V CA/CC
Tensione + 20 % ... - 10 %
Da 0 a 60 Hz
Corrente di attivazione max 250 mA per max. 2 min
Corrente di esercizio 75 mA
Potenza di esercizio 1,8 W
Tempi di chiusura e apertura Circa 3 min
Escursione 4,0 mm
Forza 100 N ± 5 %
1
Temperatura del fluido Da 0 a 100 °C
Temperatura di stoccaggio da - 25 a + 60 °C
Temperatura ambiente da 0 a +60 °C
Grado di protezione/ 2
IP 54
Classe di protezione
Conformità CE A norma EN 60730
Scatola/colore della scatola Poliammide/grigio
Peso 100 g con 1 m di cavo di collegamento
Cavo di allacciamento/
2 x 0,75 mm2 PVC, grigio/11 m
lunghezza del cavo
Protezione da sovratensioni A norma EN 60730-1
Tab. D — 16
1
Anche superiore, a seconda dell'adattatore
2
In tutte le posizioni di montaggio

Valvola statica di regolazione del ricircolo


Descrizione del prodotto
La valvola statica di regolazione del ricircolo Easytop è utilizzata per la compen-
sazione idraulica di colonne montanti e impianti con tratti di ricircolo nei casi in cui
siano installate delle valvole termostatiche di regolazione del ricircolo ai piani.
Le portate sono indicate nei diagrammi
delle perdite di carico e si impostano
manualmente su una scala. La posi-
zione di impostazione trovata (portata
massima) può essere fissata meccani-
camente ed è pertanto riproducibile in
qualsiasi momento, anche nel caso in
cui la valvola sia stata azionata nel frat-
tempo.
Dati tecnici
■■ Pressione d'esercizio pmax = 10 bar
Fig. D — 92 ■■ Campo di regolazione 0 – 6,9

Nota
Durante il montaggio è necessario tenere conto della direzione del flusso (vedere
la freccia sulla valvola di regolazione del ricircolo).
A monte della valvola deve essere installato un tratto di tubo rettilineo con una
lunghezza minima pari a 3 x de.
71
Manuale applicativo dei sistemi di installazione di tubazioni metalliche - 3a edizione

Perdite di carico
DN 15

DN 20

Fig. D — 93 Fig. D — 94
DN 25

Fig. D — 95

72
1 Impianti di acqua sanitaria –Componenti

Tubazione di ricircolo Smartloop-Inliner

Uso previsto
Il sistema è adatto all’uso come tubazione di ricircolo interna nelle instal-
lazioni di acqua sanitaria, specialmente nelle colonne montanti di acqua
calda a partire da 28 mm, in combinazione con i sistemi di raccordi a
pressare Viega.
Per il dimensionamento del sistema, consigliamo di rivolgersi al nostro
Servizio Tecnico.
L’installazione è consentita solo a specialisti formati che utilizzano esclu-
sivamente componenti Viega. Qualsiasi applicazione diversa da quelle ivi
descritte deve essere concordata con il nostro Servizio Tecnico.

Descrizione del sistema


Il sistema è costituito dai componenti
■■ Kit di collegamento con raccordo terminale e giunzioni per tubi Smartloop
■■ Tubo Smartloop, flessibile.
Smartloop-Inliner
Kit di collegamento

Fig. D — 96 Fig. D — 97

Tubo Smartloop
Imballato igienicamente
fino al montaggio

Fig. D — 98

73
Manuale applicativo dei sistemi di installazione di tubazioni metalliche - 3a edizione

Il ricircolo dell’acqua calda nella tubazione è ottenuto tramite il permanente


ritorno dell’acqua nel sistema di riscaldamento dell’acqua attraverso l’ultimo
raccordo a T della colonna montante. Ciò garantisce che una sufficiente
quantità di acqua calda sia disponibile ad ogni derivazione ai piani, a tempe-
rature perfette anche dal punto di vista igienico.
Tubo di ricircolo
Smartloop-Inliner

Fig. D — 99

1 Raccordo terminale 5 Raccordo


2 Distribuzione acqua calda al piano 6 Colonna montante acqua calda
3 Collettore di mandata dell'acqua 7 Tubo di ricircolo interno
calda
4 Collettore di ricircolo

74
1 Impianti di acqua sanitaria –Componenti

Andamento della temperatura


Rispetto al ricircolo convenzionale, con il ricircolo Smartloop-Inliner la tempe-
ratura nella colonna montante non diminuisce costantemente nella direzione
del flusso.
La temperatura più bassa della colonna montante non si trova all’intersezione
tra la colonna montante ed il collettore di ricircolo 2 . Al contrario, essa si
trova nel raccordo terminale nei pressi delle derivazioni 1 . Nei sistemi di
larga scala con numerose linee, ciò comporta un aumento della temperatura
nel collettore di ricircolo. Di conseguenza, la temperatura dell’acqua di ritorno
è superiore rispetto ai sistemi di ricircolo convenzionali, rispetto ai quali, si ha
un vantaggio in termini energetici.

°C
60 55

Fig. D — 100

1 Distribuzione acqua calda al piano


2 Collettore di mandata dell’acqua calda

75
Manuale applicativo dei sistemi di installazione di tubazioni metalliche - 3a edizione

Vantaggi
■■ Dal 20 al 30 % in meno di dispersioni termiche.
■■ Garanzia di qualità dell’acqua sanitaria in conseguenza del
mantenimento della temperatura e del ricircolo.
■■ Le ridotte emissioni di calore nel cavedio facilitano il mantenimento
della corretta temperatura anche per la tubazione dell’acqua fredda.
■■ Costi inferiori di circa il 20 % per carotaggio, misure antincendio,
isolamento e fissaggio del tubo.
■■ Costi di montaggio inferiori poiché non è necessaria la posa di un
sistema separato di tubazione di ricircolo.
■■ Più spazio usufruibile, grazie a cavedi d’installazione più piccoli.
■■ La flessibile tubazione Smartloop consente lo sfalsamento parallelo
nella colonna montante.
Colonna montante con
spostamento

Fig. D — 101

76
1 Impianti di acqua sanitaria –Componenti

Componenti

Kit di raccordi
Modello 2276.1

1
4

4
3

1 Tappo di chiusura terminale


2 Adattatore
3 Raccordo di passaggio
4 Bussola a pressare
Fig. D — 102

Giunto di sfilamento
2 Modello 2276.9

1 Bussola di supporto
1
2 Spinotto
Fig. D — 103

Giunto di riparazione
1
Modello 2276.8

2 1 Giunto di riparazione
2 2 Manicotto a pressare
Fig. D — 104

Tubo Smartloop
Modello 2007.3

Fig. D — 105
77
Manuale applicativo dei sistemi di installazione di tubazioni metalliche - 3a edizione

Montaggio
Preparazione I componenti necessari per realizzare un ricircolo Smartloop-Inliner in una
colonna montante Sanpress, Sanpress Inox o Profipress sono mostrati nella
pagina precedente. La giunzione a pressare per la tubazione Smartloop può
essere effettuata per mezzo di utensili di pressatura manuali (modello 2782)
o mediante ganasce (modello 2799.7) in combinazione con una pressatrice
adeguata. Consigliamo di utilizzare le pressatrici Viega PT2, PT3H, PT3-AH,
PT3-EH o Pressgun 4E, Pressgun 4B e Pressgun 5.
Montaggio con sfalsamento parallelo
La flessibile tubazione Smartloop consente anche il montaggio all’interno delle
colonne montanti con sfalsamento. Persino spostamenti di pareti o cavedi
disallineati non rappresentano un ostacolo ad un montaggio professionale.
L’istituto regionale di prova tedesco (Materialprüfungsamt NRW) ha esami-
nato il montaggio in caso di sfalsamento parallelo della colonna montante e
considerato i requisiti necessari.
Uno sfalsamento in verticale della colonna montante non influisce sul funziona-
mento o sul montaggio dell’Inliner. Qualsiasi situazione di installazione diffe-
rente da quelle mostrate deve essere concordata con il nostro Servizio Tecnico.
Per intubare la tubazione Smartloop, consigliamo di utilizzare il giunto di sfi-
lamento.

Sfalsamento – Materiale necessario


Sfalsa-
Minimo 45 ° 90 °
mento

Scosta-
mento ≥ 40 – 45 ≥ 45 – 500 ≥ 150 – 500
L [mm]
1 curva a 45°,
Articoli 2 curve a 45°
1 curva a 45° 2 curve a 45°
richiesti 2 curve a 45°, con estremità M
con estremità M
Tab. D — 17

78
1 Impianti di acqua sanitaria –Componenti

Montaggio con o senza leggero sfalsamento


Montaggio della colonna montante con successiva incorporazione della
tubazione Smartloop.

Fig. D — 106
Fig. D — 107
1 2 3
Fig. D — 108
– Assemblare la colonna montante e In caso di leggero sfalsamento, Il giunto di sfilamento
pressare i raccordi alla sommità ed combinare due curve a 45 °: quella (modello 2276.9) è utile per l’intro-
alla base della colonna. superiore MF, quella inferiore FF. duzione della tubazione Smartloop.
− Creare le diramazioni ai piani di
dimensione 22 mm, se necessario
ridurre a valle.

Fig. D — 109
Fig. D — 110
4 5 6 Fig. D — 111
Introdurre la tubazione Smartloop Tagliare adeguatamente − Inserire la bussola di pressatura
dalla parte superiore della colonna il tubo Smartloop. sull’estremità superiore del tubo.
montante dell’acqua calda, finché il – Inserire il raccordo adattatore nella
tubo non fuoriesce dall’estremità tubazione e verificare la profondità
inferiore della colonna di circa di inserimento attraverso la fine-
30 cm. strella di controllo.

Fig. D — 112
Fig. D — 113
7 8 9 Fig. D — 114
− Posizionare l’utensile di pressatura Posizionare la connessione termi- Pressare il raccordo adattatore con
manuale ad angolo retto. nale nel raccordo a T superiore idoneo utensile di pressatura.
– Continuare la pressatura sino a della colonna montante dell’acqua
quando divenga possibile la riaper- calda.
tura dell’utensile.

79
Manuale applicativo dei sistemi di installazione di tubazioni metalliche - 3a edizione

Fig. D — 115
Fig. D — 116
10 11 12
Fig. D — 117
− Afferrare il tubo Smartloop dall’e- − Inserire la bussola di pressatura Applicare la pressatrice manuale ad
stremità inferiore utilizzando le sull’estremità inferiore della tuba- angolo retto e pressare fino a che
pinze dedicate e tagliare ad angolo zione Smartloop. l’utensile non possa essere riaperto.
retto il tubo alla lunghezza di − Inserire il raccordo adattatore all’in-
40 mm sotto il raccordo a T. terno della tubazione Smartloop e
− Tirare il tubo Smartloop. verificare l’inserimento utilizzando
la finestrella di controllo.

Fig. D — 118
Fig. D — 119
13 14 15
Fig. D — 120
Spingere il raccordo di passaggio − Rimuovere le pinze. − Realizzare le connessioni
lungo l’adattatore e quindi pressare. − Spingere il raccordo di passaggio della colonna montante e del ricir-
all’interno del raccordo a T infe- colo dell’acqua calda con i rispet-
riore della colonna montante tivi collettori.
dell’acqua calda, poi pressare. − Verificare la tenuta del sistema
attraverso la prova di tenuta, in
ottemperanza alla UNI 9182 e
UNI EN 806.

80
1 Impianti di acqua sanitaria –Componenti

Giunto di riparazione
In caso di colonna montante danneggiata o di estensione dell’installazione, la
tubazione Smartloop viene riparata utilizzando il giunto di riparazione modello
2276.8 e la colonna montante utilizzando il giunto scorrevole modello 2215.4
e 2215.5.

Fig. D — 121
Fig. D — 122
1 2 3 Fig. D — 123
Tagliare completamente la tubazi- Utilizzando una sega a denti sottili Spingere il manicotto scorrevole
one, sia la colonna sia il tubo o un tagliatubi, tagliare il pezzo del modello 2215.5 sulla tubazione
Smartloop integrato. tubo dalla colonna montante, della inferiore.
lunghezza del giunto scorrevole.

Fig. D — 124
Fig. D — 125
4 5 6 Fig. D — 126
Spingere il manicotto scorrevole Posizionare il giunto di riparazione - Pressare il giunto di riparazione
con estremità M modello 2215.4 modello 2276.8 sulla tubazione – Applicare la pressatrice manuale
sulla tubazione superiore. Smartloop. ad angolo retto e pressare fino a
che l’utensile non possa essere ria-
perto.

Fig. D — 127
Fig. D — 128
7 8 9 Fig. D — 129
Unire i manicotti scorrevoli. Posizionare i manicotti scorrevoli in Pressare l’estremità a pressare con
una posizione che garantisca la una pressatrice adeguata.
profondità di inserimento minima
richiesta per il terminale a pressare.

81
Manuale applicativo dei sistemi di installazione di tubazioni metalliche - 3a edizione

Elementi di tenuta – panoramica


Guarnizioni di tenuta
Utilizzate nei sistemi di
tubazioni metalliche

Fig. D — 130

In generale, nei sistemi di tubazioni Viega sono utilizzati 4 diversi tipi di


elastomeri o guarnizioni. Ognuna di queste ha uno specifico profilo di presta-
zioni, dipendenti dalla sua applicazione.
L’NBR è utilizzato solamente per l’acqua fredda, così come per l’acqua refri-
gerata o per le condotte interrate. L’HNBR ha ottime qualità elastiche, anche
alle basse temperature, ed è ideale per le installazioni di tubazioni gas esterne,
mentre l’EPDM di elevata qualità Viega offre eccellenti prestazioni nel settore
acqua e riscaldamento, anche per temperature superiori a 70 °C.
Soprattutto le tubazioni metalliche sono utilizzate spesso per la ristruttura-
zione o l’ampliamento di unità commerciali o industriali, dove si possono
rilevare elevate temperature di esercizio. Per questa ragione i raccordi a pres-
sare con guarnizione di EPDM sono considerati come universalmente appli-
cabili per impianti di riscaldamento e di acqua sanitaria.
L’EPDM è una gomma sintetica vulcanizzata al perossido, ad ampio spettro
di applicabilità. È fortemente resistente all’invecchiamento, all’ozono, ai raggi
solari, ai fattori ambientali e meteorologici, agli alcalini ed alle soluzioni alca-
line, a numerosi composti chimici. Quando le istruzioni di impiego sono
rispettate, l’utilizzatore può perciò aspettarsi una durevole e sicura tenuta.
Poi ancora vi è la guarnizione di FKM, che soddisfa i più elevati requisiti in ter-
mini di temperature di esercizio, richiesti per esempio nel solare termico.
I raccordi a pressare Viega per impianti di acqua sanitaria hanno una guarni-
zione di EPDM nero premontata in fabbrica. Grazie alla sua elevata resistenza
all’acqua calda ed al vapore, l’EPDM è anche usato per guarnizioni o compo-
nenti stampati nel mondo degli apparecchi termici, nella raccorderia, negli
elettrodomestici (lavatrici, pompe, lavastoviglie, ecc.) con temperature fino a
Tmax = 110 °C.

82
1 Impianti di acqua sanitaria –Componenti

Impianto misto

Tubo Materiale
Com- Acciaio di acciaio Rame
ponente inossidabile zincato Rame stagnato
Acciaio
✓ 1) ✓ ✓
inossidabile
Materiale
di acciaio – ✓ 1) & 2) –
zincato
Rame ✓ 1) & 2) ✓ ✓

Leghe di rame ✓ 3) ✓ ✓

Rame
✓ 1) ✓ ✓
stagnato
= Permesso – = Non permesso
1) Per ridurre il rischio di corrosione bimetallica occorre installare un raccordo di passaggio di lega di rame
(p.es. bronzo). La lunghezza di questo giunto di transizione deve essere almeno pari al diametro del tubo.
2) Considerando la direzione del flusso dell’acqua, non installare mai componenti e tubazioni di rame e leghe
di rame
a monte di tubazioni di acciaio zincato (EN 12502-3), a causa della cessione di ioni rame nell’acqua.
3) Secondo l’esperienza, l’impiego del solo valvolame di leghe di rame, lungo tubazioni di acciaio zincato,
non comporta un rischio per le tubazioni zincate. Solo con l’aumentare della massa di componenti di
leghe di rame si verifica
l’aumento del rischio di corrosione dell’acciaio zincato.

Tab. D — 18

Giunto dielettrico
Sanpress

1 2 3 4 5

Fig. D — 131

Giunto dielettrico
Per acque sanitarie di elevata durezza si raccomanda di installare i giunti
dielettrici Sanpress per evitare la corrosione da contatto e le incrostazioni.

1 Raccordo filettato di bronzo con filettatura femmina Rp secondo


UNI EN 10226
2 Guarnizione piatta in EPDM, non elettricamente conduttrice
3 Bocchettone calettato Sanpress/Profipress di bronzo con SC-Contur
4 Anello isolante per la separazione elettrica
5 Dado per raccordo

83
Manuale applicativo dei sistemi di installazione di tubazioni metalliche - 3a edizione

Allacciamento del serbatoio


Se per l’allacciamento del serbatoio si utilizzano giunti dielettrici, l‘accumula-
tore stesso non deve essere integrato nel collegamento equipotenziale.
Collegamento
equipotenziale
Con allacciamento Acqua sanitaria
Trinkwasser calda
(warm)
del serbatoio
Zirkulation
Ricircolo

Riscaldamento
Heizung mandata
Vorlauf

RŸcklauf
Riscaldamento ritorno

Trinkwasser (kalt)
Acqua sanitaria fredda

Potential-Erde
Messa a terra
Fig. D — 132

Collegamento equipotenziale
Se vengono risanate parti della rete di tubi, al termine degli interventi è necessario
ripristinare il collegamento equipotenziale. Con l‘impiego di giunti dielettrici, il
tratto deve essere coperto mediante ponte con un cavo di terra NYM-J 1 x 6 mm2.
Giunto dielettrico

Fig. D — 133

Il tratto compreso tra i giunti dielettrici non viene integrato nel collega-
mento equipotenziale.
Attenersi comunque ai regolamenti nazionali.

84
1 Impianti di acqua sanitaria –Montaggio

Montaggio
Dimensioni del tubo e intervalli di staffaggio dei tubi [m]
Distanza di
Dimensioni Sanpress fissaggio
Sanpress Profipress
[mm] Inox
[m]
12 ✓ – ✓ 1,25
15 ✓ ✓ ✓ 1,25
18 ✓ ✓ ✓ 1,50
22 ✓ ✓ ✓ 2,00
Standard
28 ✓ ✓ ✓ 2,25
35 ✓ ✓ ✓ 2,75
42 ✓ ✓ ✓ 3,00

54 ✓ ✓ ✓ 3,50

64,0 – ✓ ✓ 4,00
76,1 ✓ ✓ ✓ 4,25
XL
88,9 ✓ ✓ ✓ 4,75
108,0 ✓ ✓ ✓ 5,00
Tab. D — 19

Stoccaggio e trasporto
I tubi di acciaio inossidabile Sanpress sono tubazioni a parete sottile, saldate, Tubi di acciaio
materiale n. 1.4401 o 1.4521, secondo la UNI EN 10088 e conformi alla inossidabile

UNI EN 10312.
Per non compromettere le caratteristiche igieniche in seguito a danneggia-
menti, durante il trasporto e lo stoccaggio attenersi alle seguenti avvertenze:
■■ Togliere le pellicole e i cappucci protettivi solo immediatamente prima
dell‘utilizzo.
■■ Non depositarli privi di protezione sui pavimenti, specie se irregolari.
■■ Non incollarvi pellicole protettive o materiali simili.
■■ Non trascinare sui bordi di carico dei veicoli.
■■ Pulizia della superficie solo con un detergente per acciaio inossidabile.
I tubi di rame sono conformi ai requisiti della UNI EN 1057. Per lo stoccaggio Tubi di rame
e il trasporto attenersi alle indicazioni del produttore.

Tubi
Taglio
I tubi di rame e di acciaio inossidabile possono essere tagliati con tagliatubi,
seghe per metalli a denti fini o seghe elettriche.
Per il taglio a misura tenere presente quanto segue.
■■ Non utilizzare flessibili o cannelli da taglio.
■■ Utilizzare soltanto attrezzi e utensili da taglio adatti per il materiale del
tubo.
■■ Tagliare a misura i tubi di rame ricotto e i tubi di rame già isolati dal pro-
duttore soltanto con una sega adatta.
■■ Dopo il taglio sbavare l‘interno e l‘esterno dei tubi.
85
Manuale applicativo dei sistemi di installazione di tubazioni metalliche - 3a edizione

Piegatura
I tubi di acciaio inossidabile Sanpress o i tubi di rame devono essere piegati
con utensili adatti. I raggi di curvatura sono riportati nelle informazioni del
produttore dei tubi. Per i tubi di acciaio inossidabile Sanpress e i tubi di rame
vale quanto segue: R ≥ 3,5 x d.
■■ I lati di curvatura devono essere diritti e lunghi almeno 50 mm per potere
applicare correttamente i raccordi a pressare.
■■ Evitare tensioni di piegatura tra la curva e il raccordo a pressare.
■■ Prima di utilizzare spray per la piegatura occorre controllarne la compati-
bilità con il materiale del tubo.
■■ I tubi di acciaio inossidabile devono essere piegati solo a freddo: un trat-
tamento termico può causare corrosione e non è consentito.
■■ Per i tubi di rame attenersi alle indicazioni del produttore.

Percorso della tubazione e fissaggio


Per il fissaggio dei tubi utilizzare normali fascette stringitubo con inserti inso-
norizzanti privi di cloruri. Valgono le regole generali della tecnica dei fissaggi.
■■ Utilizzare solo tasselli idonei al tipo di struttura portante.
■■ Non utilizzare le tubazioni fissate come supporto per altre tubazioni e
altri componenti.
■■ I ganci per tubi non sono consentiti.
Per garantire il funzionamento regolare del sistema di tubi, rispettare le dis-
tanze di fissaggio indicate nella Tabella D-18.
Tipi di fissaggio
Le tubazioni possono essere fissate in maniera fissa o scorrevole.
I punti di fissaggio fissi collegano rigidamente il tubo al componente, mentre
i punti scorrevoli consentono movimenti di dilatazione assiali.
I punti fissi devono essere disposti in modo che
Punti fissi ■■ siano ampiamente escluse tensioni in seguito alla dilatazione lineare e
■■ le linee diritte abbiano solo un punto fisso.
Punti scorrevoli I punti scorrevoli devono essere previsti con una distanza sufficiente dai rac-
cordi. Tenere conto anche della dilatazione lineare prevista.
Punto fisso
Mantenere la distanza
dal raccordo

Punti scorrevoli
Attenzione alla
direzione di
dilatazione

Fig. D — 134 Fig. D — 135

86
1 Impianti di acqua sanitaria –Montaggio

Installazione sotto traccia delle tubazioni per acqua calda


I movimenti di dilatazione generano rumori secchi e di scorrimento. L‘intero
sistema di tubi deve essere quindi disaccoppiato completamente dal corpo
dell‘edificio mediante misure di isolamento.
Per l‘isolamento osservare i seguenti punti:
■■ Utilizzare solo materiali isolanti adatti. Indicazioni generali

■■ Non affogare saldamente le tubazioni nel calcestruzzo.


■■ BY Isolare con particolare cura i raccordi a T e le curve.

Raccordi filettati
Per sigillare i filetti dei raccordi di passaggio dei sistemi a pressare Viega si
devono utilizzare solo comuni mezzi di tenuta, come ad es. la canapa, e
comunque privi di cloruri. Il nastro di teflon è sconsigliato, in quanto l‘espe-
rienza ha dimostrato che fuoriesce dal raccordo durante l‘avvitamento.
I raccordi Viega possiedono una filettatura maschio conica (ad esempio R ¾)
e una filettatura femmina cilindrica (ad esempio Rp ¾).
Durante il montaggio, realizzare prima la giunzione filettata e poi quella pres-
sata.

Raccordi flangiati
Nei sistemi a pressare metallici Viega si possono trovare raccordi flangiati con
dimensioni da 15 a 108,0 mm.
Accessori disponibili per la fornitura:
■■ Kit di viti in acciaio inossidabile e zincate.
■■ Guarnizioni per i raccordi flangiati in EPDM o di materiale privo di amianto.
Durante il montaggio, realizzare prima la giunzione flangiata e poi quella pres-
sata.

Fig. D — 136
Fig. D — 137
Sanpress Inox Sanpress
Flangia fissa Flangia libera, mobile
Di acciaio inossidabile 1.4401 Di acciaio, verniciata a polvere,
(terminale a pressare) con terminale a pressare di bronzo
15 – 54 mm Modello 2359 28 – 54 mm Modello 2259.5
64,0 – 108,0 mm Modello 2359XL 64,0 mm (rame) Modello 2459.5XL
76,1 – 108,0 mm Modello 2259.5XL

87
Manuale applicativo dei sistemi di installazione di tubazioni metalliche - 3a edizione

Per: Realizzazione del raccordo pressato


Sanpress Inox
Tubazioni metalliche 12 – 54 mm
Sanpress
I tubi di acciaio inossidabile e di rame vengono collegati dal raccordo a pres-
Profipress
sare in maniera semplice e sicura.
Sono necessari
Utensili ■■ tagliatubi o sega per acciaio a denti fini
necessari
■■ sbavatore e matita colorata per segnare la profondità di innesto
■■ utensile di pressatura Viega con ganascia adatta al diametro del tubo

Operazioni

Fig. D — 138
Fig. D — 139 1 2

Tagliare a misura il tubo ad angolo retto. Sbavare l‘interno e l‘esterno del tubo.

Fig. D — 140
3 4
Fig. D — 141
Controllare la corretta posizione dell‘elemento Applicare il raccordo a pressare sul tubo fino
di tenuta. alla battuta.

Utilizzare un tagliatubi o una sega per acciaio a denti fini.


Il taglio con il flessibile rende rovente il materiale. Pericolo di corrosione!
Non utilizzare oli o grassi!

88
1 Impianti di acqua sanitaria –Montaggio

Fig. D — 142
5 6
Fig. D — 143
Segnare la profondità di innesto. Applicare la ganascia di pressatura sull’uten-
sile di pressatura. Inserire il perno di fermo
facendolo innestare correttamente.

7 8 Fig. D — 144
Fig. D — 145
Aprire la ganascia di pressatura e sistemarla Al termine della pressatura, aprire la ganascia
ad angolo retto sul raccordo, controllando la di pressatura.
profondità di innesto. Iniziare la pressatura.

89
Manuale applicativo dei sistemi di installazione di tubazioni metalliche - 3a edizione

Sanpress XL – dimensioni 76,1 – 108,0 mm


I tubi di acciaio inossidabile e di rame vengono collegati dal raccordo a pres-
sare in maniera semplice e sicura.
Utensili necessari ■■ Tagliatubi o sega per acciaio a denti fini.
■■ Sbavatore e matita colorata per segnare.
■■ Utensile di pressatura Viega con ganascia di trazione.
■■ Catena di pressatura di dimensione idonea al diametro del tubo.
Preparazione Applicare la ganascia di trazione sull’utensile di pressatura Viega e inserire il
perno di fermo facendolo innestare correttamente.

Operazioni

Fig. D — 146
Fig. D — 147 1 2

Tagliare a misura il tubo ad angolo retto. Cautela nel serraggio! Le estremità del tubo
devono essere perfettamente circolari.

Fig. D — 148
Fig. D — 149 3 4

Sbavare l‘interno e l‘esterno del tubo. Segnare la profondità di innesto.


ø 76,1 mm = 50 mm
ø 88,9 mm = 50 mm
ø 108,0 mm = 60 mm

90
1 Impianti di acqua sanitaria –Montaggio

Fig. D — 150
5 6
Fig. D — 151
Controllare la posizione corretta dell‘elemento Applicare il raccordo a pressare sul tubo fino
di tenuta e della ghiera dentata. alla profondità di innesto segnata.

Fig. D — 152
7 8 Fig. D — 153
Applicare la catena di pressatura sul raccordo Aprire la ganascia di trazione e agganciarla
e controllare la posizione corretta. nella sede della catena di pressatura.

Fig. D — 154
9 10 Fig. D — 155
Applicare l’utensile di pressatura ed eseguire Togliere l’adesivo di controllo. Ora il raccordo
la pressatura. è marcato come «pressato».

91
Manuale applicativo dei sistemi di installazione di tubazioni metalliche - 3a edizione

Sanpress Inox XL/Profipress XL – dimensioni 64,0 – 108,0 mm


I tubi di acciaio inossidabile e/o di rame vengono collegati dal raccordo a
pressare in maniera semplice e sicura.
Utensili ■■ Tagliatubi o sega per acciaio a denti fini.
necessari
■■ Sbavatore e matita colorata per segnare.
■■ Utensile di pressatura Viega con ganascia di trazione ad accoppiamento
snodato.
■■ Corona di pressatura di dimensione idonea al diametro del tubo.
Preparazione Applicare la ganascia di trazione sull’utensile di pressatura Viega e inserire il
perno di fermo facendolo innestare correttamente.

Ciclo di lavoro

Fig. D — 156
Fig. D — 157 1 2

Tagliare a misura il tubo ad angolo retto. Cautela nel serraggio! Le estremità del tubo
devono essere perfettamente circolari.

Fig. D — 158
Fig. D — 159 3 4

Sbavare l‘interno e l‘esterno del tubo. Segnare la profondità di innesto.


ø 64,0 mm = 43 mm
ø 76,1 mm = 50 mm
ø 88,9 mm = 50 mm
ø 108,0 mm = 60 mm

92
1 Impianti di acqua sanitaria –Montaggio

Fig. D — 160
5 6 Fig. D — 161

Controllare la posizione corretta dell‘elemento Applicare il raccordo a pressare sul tubo fino
di tenuta e della ghiera dentata. alla profondità di innesto segnata.

Fig. D — 162
7 8 Fig. D — 163

Applicare la corona di pressatura sul rac- Aprire la ganascia di trazione snodata e


cordo e controllare la posizione corretta. agganciarla nelle sedi della corona di pressa-
tura.

Fig. D — 164
9 10 Fig. D — 165
Applicare l’utensile di pressatura ed eseguire Togliere l’adesivo di controllo. Ora il raccordo
la pressatura. è marcato come «pressato».

93
Manuale applicativo dei sistemi di installazione di tubazioni metalliche - 3a edizione

Spazio necessario per la pressatura


Dimensioni 12 – 54 mm
Per una pressatura tecnicamente corretta occorre spazio per applicare l’uten-
sile di pressatura. Le seguenti tabelle contengono dati sullo spazio minimo
necessario in diverse situazioni di montaggio.
Tenere presenti i diversi valori per gli utensili alimentati a rete e ad accumula-
tore.
Pressatura tra tubo e parete
Spazio necessario
Perimetro del
Pressatura contro la raccordo a pres-
sare
parete dell‘edificio

Fig. D — 166 Fig. D — 167

ø tubo da a b ø tubo da a b
[mm] [mm] [mm] [mm] [mm] [mm]
12 20 50 12 25 55
15 20 50
18 20 55 15 25 60
22 25 60
18 25 60
28 25 70
35 30 85 22 25 65
42 45 100
54 50 115 28 25 65

Tab. D — 20 Tab. D — 21
Elettrici Ad accumulatore
Utensili di
pressatura Pressgun 4 E, Pressgun 5 Picco, Pressgun Picco

Valori in funzione dei PT2


modelli PT3-EH
Ad accumulatore
Pressgun 4 B, Pressgun 5
PT3-AH

94
1 Impianti di acqua sanitaria –Montaggio

Pressgun 5 / 4 B / 4 E, PT2, PT3-AH, PT3-EH Picco

Perimetro del Spazio minimo


raccordo a pres- necessario
sare

Fig. D — 168 Fig. D — 169


ø tubo da a b c ø tubo da a b c
[mm] [mm] [mm] [mm] [mm] [mm] [mm] [mm]
12 25 40 65 12 30 40 65
15 25 40 65
18 25 40 75 15 30 40 70
22 30 40 80
18 30 40 70
28 30 50 85
35 50 50 95 22 30 40 75
42 50 70 115
54 55 80 140 28 30 40 80

Tab. D — 22 Tab. D — 23

Spazio necessario per la pressatura


Distanza dalla parete
Spazio necessario minimo amin [mm]
L’utilizzo di ganasce e
ø tubo da PT3-AH Picco Pressgun corone ad accoppia-
PT2
[mm] PT3-EH Pressgun Picco 5 / 4B / 4E mento snodato può
ridurre il valore amin
12 – 54 45 50 35 50

Tab. D — 24
ø tubo da Distanza minima a Distanza tra
le pressature
[mm] [mm]
Si evita la deformazione,
12 0
si garantisce la funzione
15 0 di tenuta
18 0
22 0
28 0
35 10
42 15
54 25

Tab. D — 25
95
Manuale applicativo dei sistemi di installazione di tubazioni metalliche - 3a edizione

Dimensioni 76,1 – 108,0 mm Sanpress XL con catena

Tra tubazioni Tra tubo e parete

Fig. D — 170 Fig. D — 171


ø tubo a b ø tubo a b c
da [mm] [mm] [mm] da [mm] [mm] [mm] [mm]
76,1 90 185 76,1 90 185 130
88,9 100 200 88,9 100 200 140
108,0 110 215 108,0 110 215 155

Tab. D — 26 Tab. D — 27

Spazio necessario per la pressatura


Distanza tra ø tubo da Distanza minima a
le pressature
[mm] [mm]
La tenuta è assicurata
76,1
88,9 non necessaria!
108,0
Tab. D — 28
Distanza dalla parete
Spazio necessario minimo amin [mm]
Vale anche per
ø tubo da Pressgun
Sanpress Inox XL e PT2 PT3-AH
Profipress XL da [mm] 5 / 4B / 4E
64,0 mm 76,1
88,9 45 50 50
108,0

Tab. D — 29

96
1 Impianti di acqua sanitaria –Montaggio

Dimensioni 64,0 - 108,0 mm Sanpress Inox XL / Profipress XL

Tra tubazioni Tra tubo e parete

Fig. D — 172 Fig. D — 173


ø tubo da a b ø tubo da a b c
[mm] [mm] [mm] [mm] [mm] [mm] [mm]
64,0 64,0
110 185 110 185 130
76,1 76,1
88,9 120 200 88,9 120 200 140
108,0 135 215 108,0 135 215 155
Tab. D — 30 Tab. D — 31

Spazio necessario
ø tubo da Distanza minima a Distanza tra le
pressature
[mm] [mm]
Si evita la deformazione,
64,0 si garantisce la funzione
76,1 di tenuta
15
88,9
108,0
Tab. D — 32

ø tubo da Spazio necessario a


[mm] [mm]
64,0
76,1
20
88,9
108,0
Tab. D — 33

97
Manuale applicativo dei sistemi di installazione di tubazioni metalliche - 3a edizione

Regole fondamentali per la messa in servizio


■■ Riempire l‘impianto solo immediatamente prima della sua messa in ser-
vizio. Se la messa in servizio viene ritardata, eseguire e documentare un
programma di lavaggio.
■■ Mettere a verbale la prova di tenuta, il lavaggio, la messa in servizio e
l‘addestramento e consegnare la documentazione al gestore.
■■ Illustrare al gestore i vantaggi offerti da un contratto di manutenzione.
■■ Avvertire della necessità del ricambio regolare e completo dell‘acqua:
circa tre volte alla settimana su tutti i punti di erogazione.

SC-Contur
SC-Contur garantisce l’individuazione di raccordi non pressati nell’intero
ambito di pressione da 22 mbar a 3 bar (collaudo a secco) e da 1 bar a
6,5  bar (collaudo ad acqua). Nel caso in cui il collaudo sia da effettuarsi
durante la stagione fredda, con pericolo di congelamento, è sempre consig-
liabile effettuare la prova di tenuta a secco, anche nei piccoli impianti.

SC-Contur
I raccordi a pressare
Viega sono dotati di
questo dispositivo di
sicurezza, riconoscibile
dal punto verde

Fig. D — 174

Disinfezione
Problematiche Se l‘acqua non presenta caratteristiche microbiologicamente ineccepibili,
associate alla
clorazione continua essa può essere disinfettata con i metodi di disinfezione e negli intervalli pre-
visti dalle norme (disinfezione di base o d’urto). Successivamente occorre
sempre eseguire un lavaggio fino a raggiungere di nuovo la concentrazione di
disinfettante ammessa per la disinfezione continua.
Raccomandiamo di far eseguire tutte le misure di disinfezione solo da tecnici
qualificati ed esperti.
Grazie alla loro compatibilità con i materiali vanno preferiti in generale il
perossido di idrogeno (H2O2) e il biossido di cloro.

98
1 Impianti di acqua sanitaria –Montaggio

In caso di caratteristiche dell’acqua microbiologicamente impure, i sistemi di


tubazioni con raccordi a pressare Viega possono essere disinfettati con i
metodi di disinfezione approvati ed elencati nel Documento di Linee Guida
per la prevenzione e il controllo della legionellosi del 4 Aprile 2000, oltre che
nelle norme tecniche in vigore. Trattasi di disinfezione di routine oppure di
interventi mirati, anche d’urto. Tutte le misure di disinfezione sono efficaci sol-
tanto laddove scorre una quantità sufficiente di acqua. Inoltre non eliminano
mai le cause dei problemi ma servono soltanto come misura immediata fino
al termine della sanificazione. Fondamentalmente si consiglia la disinfezione
termica poiché è l’unica a raggiungere la base del biofilm. Tra le misure chi-
miche vanno preferiti in generale, grazie alla loro maggiore compatibilità con
i materiali, il perossido di idrogeno (H2O2) e il biossido di cloro. Le misure di
protezione degli utenti dai processi di disinfezione devono tenere conto della
destinazione d’uso dell’edificio e della tipologia di utenza (bambini, disabili,
anziani, ecc). In caso di disinfezione chimica occorre sempre eseguire suc-
cessivamente un lavaggio fino a raggiungere di nuovo le concentrazioni di
disinfettante ammesse per la disinfezione continua.
Per la disinfezione di tubazioni contaminate da legionella è sufficiente l‘im-
missione di Cloro nella rete in una quantità tale da ottenere una concentra-
zione di Cloro residuo libero pari a 50 mg/l a 20 °C. Dopo un periodo di con-
tatto di 1h (con 50 mg/l) o 2 ore (con 20 mg/l) l‘acqua deve essere drenata per
riportare i valori di Cloro alla normalità. Il valore consigliato (D.P.R. 236/88) è
pari a 0,2 mg/l. Potrebbe anche essere necessario attestare la concentra-
zione a valori superiori al limite consigliato di cui sopra, compresi tra 0,5 e 1
mg/l. L‘attività biocida del Cloro è assai dipendente dal pH e decresce rapi-
damente sopra il valore 7.
Per questo è necessario mantenere un pH tra 6 e 7 per poter usare la con-
centrazione più bassa efficace.
Attenersi al D.Lgs. n. 31 del 2 Febbraio 2001, secondo cui la concentrazione
residua di disinfettante non deve essere superiore a 0,2 mg/l di cloro libero.

99
Manuale applicativo dei sistemi di installazione di tubazioni metalliche - 3a edizione

Appendice
Tabelle di dimensionamento - Perdite di carico
Acqua fredda nei tubi di acciaio inossidabile
Perdita di carico per attrito nei tubi R e velocità del flusso v in funzione della portata massima Vs con una temperatura di 10 °C
per tubi di acciaio inossidabile secondo la scheda tecnica DVGW W 541.

Dimensioni 15 mm – 54 mm
di 15 x 1,0 mm 18 x 1,0 mm 22 x 1,2 mm 28 x 1,2 mm 35 x 1,5 mm di 42 x 1,5 mm 54 x 1,5 mm
(mm) 13,0 16,0 19,6 25,6 32,0 (mm) 39,0 51,0
V (l/m) 0,13 0,20 0,30 0,51 0,80 V (l/m) 1,19 2,04
Vs R V R V R V R V R V Vs R V R V
l/s mbar/m m/s mbar/m m/s mbar/m m/s mbar/m m/s mbar/m m/s l/s mbar/m m/s mbar/m m/s
0,05 2,2 0,4 0,8 0,2 0,3 0,2 0,1 0,1 – – 0,25 0,2 0,2 – –
0,08 5,0 0,6 1,9 0,4 0,7 0,3 0,2 0,3 – – 0,50 0,7 0,4 – –
0,10 7,3 0,8 2,7 0,5 1,0 0,3 0,3 0,2 0,1 0,1 0,60 1,0 0,5 – –
0,15 14,8 1,1 5,5 0,7 1,9 0,5 0,7 0,3 0,2 0,2 0,70 1,2 0,6 – –
0,20 24,5 1,5 9,1 1,0 3,3 0,6 1,1 0,4 0,3 0,2 0,80 1,5 0,7 – –
0,25 36,2 1,9 13,5 1,2 5,1 0,8 1,6 0,5 0,5 0,3 0,90 1,8 0,8 – –
0,30 49,9 2,3 18,5 1,5 7,1 1,0 2,1 0,6 0,7 0,4 1,00 2,2 0,8 0,5 0,5
0,35 65,6 2,6 24,3 1,7 9,3 1,2 2,8 0,7 0,9 0,4 1,10 2,6 0,9 0,6 0,5
0,40 83,1 3,0 30,8 2,0 11,7 1,3 3,6 0,8 1,1 0,5 1,20 3,1 1,0 0,8 0,6
0,45 102,4 3,4 37,9 2,2 14,4 1,5 4,0 0,9 1,5 0,6 1,30 3,5 1,1 1,0 0,6
0,50 123,6 3,8 45,7 2,5 17,4 1,7 4,9 1,0 1,7 0,6 1,40 4,0 1,2 1,1 0,7
0,55 146,5 4,1 54,1 2,7 20,6 1,8 5,8 1,1 2,0 0,7 1,50 4,5 1,3 1,3 0,7
0,60 171,1 4,5 63,2 3,0 24,0 1,9 6,7 1,2 2,3 0,7 1,60 5,1 1,3 1,4 0,8
0,65 197,5 4,9 72,9 3,2 27,6 2,2 7,7 1,3 2,7 0,8 1,70 5,7 1,4 1,6 0,8
0,70 83,2 3,5 31,5 2,3 8,8 1,4 3,0 0,9 1,80 6,3 1,5 1,7 0,9
0,75 94,1 3,7 35,6 2,5 9,9 1,5 3,4 0,9 1,90 6,9 1,6 1,9 0,9
0,80 105,6 4,0 40,0 2,7 11,1 1,6 3,8 1,0 2,00 7,6 1,7 2,1 1,0
0,85 117,6 4,2 44,5 2,8 12,4 1,7 4,2 1,0 2,10 8,2 1,8 2,3 1,0
0,90 130,3 4,5 49,3 3,0 13,7 1,7 4,7 1,1 2,20 9,0 1,8 2,5 1,1
0,95 143,6 4,7 54,3 3,1 15,1 1,8 5,2 1,2 2,30 9,7 1,9 2,7 1,1
1,00 157,4 5,0 59,5 3,3 16,6 1,9 5,7 1,2 2,40 10,5 2,0 2,9 1,2
1,05 64,9 3,5 18,1 2,0 6,2 1,3 2,50 11,3 2,1 3,1 1,2
1,10 70,6 3,6 19,6 2,1 6,7 1,4 2,60 12,1 2,2 3,3 1,3
1,15 76,4 3,8 21,2 2,2 7,3 1,4 2,70 12,9 2,3 3,6 1,3
1,20 82,5 4,0 22,9 2,3 7,9 1,5 2,80 13,8 2,3 3,8 1,4
1,25 88,7 4,1 24,6 2,4 8,5 1,5 2,90 14,7 2,4 4,1 1,4
1,30 95,2 4,3 26,4 2,5 9,1 1,6 3,00 15,6 2,5 4,3 1,5
1,35 101,9 4,5 28,3 2,6 9,7 1,7 3,50 20,6 2,9 5,7 1,7
1,40 108,8 4,6 30,1 2,7 10,3 1,7 4,00 26,2 3,4 7,2 2,0
1,45 115,8 4,8 32,1 2,8 11,0 1,8 4,50 32,4 3,7 9,0 2,2
1,50 123,1 5,0 34,1 2,9 11,7 1,9 5,00 39,1 4,2 10,8 2,5
1,55 130,6 5,1 36,2 3,0 12,4 1,9 5,50 46,5 4,6 12,8 2,7
1,60 138,3 5,3 38,3 3,1 13,1 2,0 6,00 53,8 5,0 14,9 2,9
1,65 40,4 3,2 13,8 2,1 6,50 17,3 3,2
1,70 42,7 3,3 14,6 2,1 7,00 19,7 3,4
1,75 44,9 3,4 15,4 2,2 7,50 22,3 3,7
1,80 47,3 3,5 16,2 2,2 8,00 25,1 3,9
1,85 49,6 3,6 17,0 2,3 8,50 28,0 4,2
1,90 52,1 3,7 17,8 2,4 9,00 31,3 4,4
1,95 54,6 3,8 18,7 2,4 9,50 34,3 4,7
2,00 57,1 3,9 19,5 2,5 10,00 37,6 4,9
2,10 62,3 4,1 21,3 2,6
2,20 67,8 4,3 23,1 2,7
2,30 73,4 4,5 25,1 2,9
2,40 79,3 4,7 27,1 3,0
2,50 85,3 4,9 29,1 3,1
2,60 31,2 3,2
2,70 33,4 3,4
2,80 35,7 3,5
2,90 38,0 3,6
3,00 40,4 3,7
3,25 46,9 4,0
3,50 53,3 4,4
3,75 60,4 4,7
4,00 67,9 5,0

Tab. D — 34

100
1 Impianti di acqua sanitaria –Appendice

Acqua fredda nei tubi di acciaio inossidabile

Dimensioni XL 64,0 – 108,0 mm


di 64,0 x 2,0 mm 76,1 x 2,0 mm 88,9 x 2,0 mm 108,0 x 2,0 mm
(mm) 60,0 72,1 84,9 104,0
V (l/m) 2,83 4,08 5,66 8,49
Vs R V R V R V R V
l/s mbar/m m/s mbar/m m/s mbar/m m/s mbar/m m/s
0,60 0,1 0,2 – – – – – –
0,80 0,2 0,3 – – – – – –
1,00 0,3 0,4 0,1 0,2 0,1 0,2 – –
1,20 0,4 0,4 – – – – – –
1,40 0,5 0,5 – – – – – –
1,50 – – 0,2 0,4 0,1 0,3 – –
1,60 0,6 0,6 – – – – – –
1,80 0,8 0,6 – – – – – –
2,00 1,0 0,7 0,4 0,5 0,2 0,4 0,1 0,2
2,20 1,1 0,8 – – – – – –
2,40 1,3 0,8 – – – – –
2,50 – – 0,6 0,6 0,3 0,4 0,1 0,3
2,60 1,5 0,9 – – – – – –
2,80 1,8 1,0 – – – – – –
3,00 2,0 1,1 0,8 0,7 0,4 0,5 0,1 0,4
3,20 2,2 1,1 – – – – – –
3,40 2,5 1,2 – – – – – –
3,50 – - 1,1 0,9 0,5 0,6 0,2 0,4
3,60 2,7 1,3 – – – – – –
3,80 3,0 1,3 – – – – – –
4,00 3,3 1,4 1,4 1,0 0,6 0,7 0,2 0,5
4,20 3,6 1,5 – – – – – –
4,40 3,9 1,6 – – – – – –
4,50 – – 1,7 1,1 0,8 0,8 0,3 0,5
4,60 4,2 1,6 – – – – – –
4,80 4,6 1,7 – – – – – –
5,00 4,9 1,8 2,0 1,2 0,9 0,9 0,4 0,6
5,20 5,3 1,8 – – – – – –
5,40 5,7 1,9 – – – – – –
5,50 – – 2,4 1,3 1,1 1,0 – –
5,60 6,0 2,0 – – – – – –
5,80 6,4 2,1 – – – – – –
6,00 6,8 2,1 2,8 1,5 1,3 1,1 0,5 0,7
6,50 7,9 2,3 3,3 1,6 – – – –
7,00 9,0 2,5 3,7 1,7 1,7 1,2 0,7 0,8
7,50 10,6 2,7 4,2 1,9 – – – –
8,00 11,5 2,8 4,7 2,0 2,2 1,4 0,9 1,0
8,50 12,8 3,0 5,3 2,1 – – – –
9,00 14,2 3,2 5,9 2,2 2,7 1,6 1,1 1,1
9,50 15,7 3,4 6,5 2,3 – – – –
10,00 17,2 3,5 7,1 2,4 3,2 1,8 1,2 1,2
11,00 20,4 3,9 8,4 2,7 3,8 1,9 1,5 1,3
12,00 23,9 4,2 9,9 2,9 4,5 2,1 1,8 1,4
13,00 27,6 4,6 11,4 3,2 5,2 2,3 2,0 1,6
14,00 31,6 5,0 13,0 3,4 5,9 2,5 2,3 1,7
15,00 14,8 3,7 6,7 2,6 2,5 1,8
16,00 16,6 3,9 7,5 2,8 2,8 1,9
17,00 18,5 4,2 8,4 3,0 3,2 2,0
18,00 20,5 4,4 9,3 3,2 3,5 2,2
19,00 22,7 4,7 10,3 3,4 3,9 2,3
20,00 24,9 4,9 11,3 3,5 4,3 2,4
21,00 27,2 5,1 12,3 3,7 4,7 2,5
22,00 13,4 3,9 5,1 2,6
23,00 14,6 4,1 5,5 2,7
24,00 15,7 4,2 5,9 2,8
25,00 17,0 4,4 6,4 2,9
30,00 23,4 5,3 9,0 3,5
35,00 11,8 4,1
40,00 15,0 4,7
45,00 18,6 5,3

Tab. D — 35

101
Manuale applicativo dei sistemi di installazione di tubazioni metalliche - 3a edizione

Acqua calda nei tubi di acciaio inossidabile


Perdita di carico per attrito nei tubi R e velocità del flusso v in funzione della portata massima Vs con una temperatura di 60 °C
per tubi di acciaio inossidabile secondo la scheda tecnica DVGW W 541.

Dimensioni 15 mm – 54 mm
di 15 x 1,0 mm 18 x 1,0 mm 22 x 1,2 mm 28 x 1,2 mm 35 x 1,5 mm di 42 x 1,5 mm 54 x 1,5 mm
(mm) 13,0 16,0 19,6 25,6 32,0 (mm) 39,0 51,0
V (l/m) 0,13 0,20 0,30 0,51 0,80 V (l/m) 1,19 2,04
Vs R V R V R V R V R V Vs R V R V
l/s mbar/m m/s mbar/m m/s mbar/m m/s mbar/m m/s mbar/m m/s l/s mbar/m m/s mbar/m m/s
0,05 1,7 0,4 0,6 0,3 0,2 0,2 0,1 0,1 – – 0,25 0,1 0,2 – –
0,08 3,8 0,6 1,4 0,4 0,5 0,3 0,2 0,2 – – 0,50 0,5 0,4 – –
0,10 5,6 0,8 2,1 0,5 0,8 0,3 0,2 0,2 0,1 0,1 0,60 0,7 0,5 – –
0,15 11,4 1,1 4,2 0,8 1,6 0,5 0,5 0,3 0,2 0,2 0,70 0,9 0,6 – –
0,20 19,1 1,5 7,0 1,0 2,7 0,7 0,8 0,4 0,3 0,3 0,80 1,2 0,7 – –
0,25 28,4 1,9 10,5 1,2 4,0 0,8 1,1 0,5 0,4 0,3 0,90 1,4 0,8 – –
0,30 39,4 2,5 14,5 1,5 5,5 1,0 1,5 0,6 0,5 0,4 1,00 1,7 0,8 0,5 0,5
0,35 52,1 2,6 19,1 1,7 7,2 1,2 2,0 0,7 0,7 0,4 1,10 2,1 0,9 0,6 0,5
0,40 66,3 3,0 24,3 2,0 9,2 1,3 2,6 0,8 0,9 0,5 1,20 2,4 1,0 0,7 0,6
0,45 82,0 3,4 30,1 2,2 11,3 1,5 3,1 0,9 1,1 0,6 1,30 2,8 1,1 0,8 0,6
0,50 99,3 3,8 36,4 2,5 13,7 1,7 3,8 1,0 1,3 0,6 1,40 3,2 1,2 0,9 0,7
0,55 118,1 4,1 43,2 2,7 16,2 1,8 4,5 1,1 1,5 0,7 1,50 3,6 1,3 1,0 0,7
0,60 138,4 4,5 50,6 3,0 19,0 2,0 5,3 1,2 1,8 0,8 1,60 4,0 1,3 1,1 0,8
0,65 160,2 4,9 58,5 3,2 21,9 2,2 6,1 1,3 2,1 0,8 1,70 4,5 1,4 1,2 0,8
0,70 183,4 5,3 66,9 3,5 25,1 2,3 6,9 1,4 2,4 0,9 1,80 5,0 1,5 1,4 0,9
0,75 75,9 3,7 28,4 2,5 7,8 1,5 2,7 0,9 1,90 5,5 1,6 1,5 0,9
0,80 85,3 4,0 31,9 2,7 8,8 1,6 3,0 1,0 2,00 6,0 1,7 1,7 1,0
0,85 95,3 4,2 35,6 2,8 9,8 1,7 3,4 1,1 2,10 6,6 1,8 1,8 1,0
0,90 105,8 4,5 39,5 3,0 10,9 1,8 3,7 1,1 2,20 7,2 1,8 2,0 1,1
0,95 116,7 4,7 43,6 3,2 12,0 1,9 4,1 1,2 2,30 7,8 1,9 2,1 1,1
1,00 128,2 5,0 47,9 3,3 13,2 1,9 4,5 1,2 2,40 8,4 2,0 2,3 1,2
1,05 140,2 5,2 52,3 3,5 14,4 2,0 4,9 1,3 2,50 9,1 2,1 2,5 1,2
1,10 152,7 5,5 56,9 3,7 15,6 2,1 5,3 1,4 2,60 9,7 2,2 2,7 1,3
1,15 61,7 3,8 17,0 2,2 5,8 1,4 2,70 10,4 2,3 2,9 1,3
1,20 66,7 4,0 18,3 2,3 6,2 1,5 2,80 11,1 2,3 3,0 1,4
1,25 71,9 4,1 19,7 2,4 6,7 1,6 2,90 11,9 2,4 3,2 1,4
1,30 77,2 4,3 21,2 2,5 7,2 1,6 3,00 12,6 2,5 3,5 1,5
1,35 82,7 4,5 22,7 2,6 7,7 1,7 3,50 16,7 2,9 4,6 1,7
1,40 88,4 4,6 24,2 2,7 8,2 1,7 4,00 21,3 3,4 5,8 2,0
1,45 94,3 4,8 25,8 2,8 8,8 1,8 4,50 26,5 3,7 7,2 2,2
1,50 100,3 5,0 27,4 2,9 9,3 1,9 5,00 32,1 4,2 8,7 2,5
1,55 106,6 5,1 29,1 3,0 9,9 1,9 5,50 38,3 4,6 10,4 2,7
1,60 112,9 5,3 30,9 3,1 10,5 2,0 6,00 44,9 5,0 12,2 2,9
1,65 119,5 5,5 32,6 3,2 11,1 2,1 6,50 14,1 3,2
1,70 126,3 5,6 34,5 3,3 11,7 2,1 7,00 16,2 3,4
1,75 36,3 3,4 12,3 2,2 7,50 18,3 3,7
1,80 38,3 3,5 13,0 2,2 8,00 20,6 3,9
1,85 40,2 3,6 13,6 2,3 8,50 23,1 4,2
1,90 42,2 3,7 14,3 2,4 9,00 25,6 4,4
1,95 44,3 3,8 15,0 2,4 9,50 28,3 4,7
2,00 46,4 3,9 15,7 2,5 10,00 31,1 4,9
2,10 50,7 4,1 17,2 2,6
2,20 55,2 4,3 18,7 2,7
2,30 59,9 4,5 20,3 2,9
2,40 64,7 4,7 21,9 3,0
2,50 69,8 4,9 23,6 3,1
2,60 75,0 5,1 25,4 3,2
2,70 80,4 5,2 27,2 3,4
2,80 85,9 5,4 29,0 3,5
2,90 91,7 5,6 31,0 3,6
3,00 32,9 3,7
3,25 38,1 4,0
3,50 43,7 4,4
3,75 49,6 4,7
4,00 55,8 5,0

Tab. D — 36

102
1 Impianti di acqua sanitaria –Appendice

Acqua calda nei tubi di acciaio inossidabile

Dimensioni XL 64,0 – 108,0 mm


di 64,0 x 2,0 mm 76,1 x 2,0 mm 88,9 x 2,0 mm 108 x 2,0 mm
(mm) 60,0 72,1 84,9 104,0
V (l/m) 2,83 mm 4,08 5,66 8,49
Vs R V R V R V R V
l/s mbar/m m/s mbar/m m/s mbar/m m/s mbar/m m/s
0,60 0,1 0,2 – – – – –
0,80 0,8 0,3 – – – – – –
1,00 0,2 0,4 0,1 0,2 – – – –
1,20 0,3 0,4 – – – – – –
1,40 1,4 0,5 – – – – – –
1,50 – – 0,2 0,4 0,1 0,3 – –
1,60 0,5 0,6 – – – – – –
1,80 0,6 0,6 – – – – – –
2,00 0,8 0,7 0,3 0,5 0,1 0,4 0,1 0,2
2,20 0,9 0,8 – – – – – –
2,40 1,1 0,8 – – – – –
2,50 – – 0,5 0,6 0,2 0,4 0,1 0,3
2,60 1,2 0,9 – – – – – –
2,80 1,4 1,0 – – – – – –
3,00 1,6 1,1 0,7 0,7 0,3 0,5 0,1 0,4
3,20 1,8 1,1 – – – – – –
3,40 2,0 1,2 – – – – – –
3,50 – - 0,9 0,9 0,4 0,6 0,1 0,4
3,60 2,2 1,3 – – – – – –
3,80 3,8 1,3 – – – – – –
4,00 2,7 1,4 1,1 1,0 0,5 0,7 0,2 0,5
4,20 2,9 1,5 – – – – – –
4,40 3,2 1,6 – – – – – –
4,50 – – 1,4 1,1 0,6 0,8 0,2 0,5
4,60 3,4 1,6 – – – – – –
4,80 3,7 1,7 – – – – – –
5,00 4,0 1,8 1,6 1,2 0,7 0,9 0,3 0,6
5,20 4,3 1,8 – – – – – –
5,40 5,4 1,9 – – – – – –
5,50 – – 2,0 1,3 0,9 1,0 0,3 0,6
5,60 4,9 2,0 – – – – – –
5,80 5,2 2,1 – – – – – –
6,00 5,5 2,1 2,3 1,5 1,0 1,1 0,4 0,7
6,50 6,4 2,3 2,6 1,6 1,2 1,1 0,5 0,8
7,00 7,3 2,5 3,0 1,7 1,4 1,2 0,5 0,8
7,50 8,3 2,7 3,4 1,8 1,6 1,3 0,6 0,9
8,00 9,4 2,8 3,9 2,0 1,7 1,4 0,7 0,9
8,50 10,5 3,0 4,3 2,1 2,0 1,5 0,7 1,0
9,00 11,6 3,2 4,8 2,2 2,2 1,6 0,8 1,1
9,50 12,8 3,4 5,3 2,3 2,4 1,7 0,9 1,1
10,00 14,1 3,5 5,8 2,4 2,6 1,8 1,0 1,2
11,00 16,8 3,9 6,9 2,7 3,1 1,9 1,2 1,3
12,00 19,7 4,2 8,1 2,9 3,7 2,1 1,4 1,4
13,00 22,9 4,6 9,4 3,2 4,2 2,3 1,6 1,5
14,00 26,2 5,0 10,7 3,4 4,9 2,5 1,8 1,6
15,00 29,8 5,3 12,2 3,7 5,5 2,6 2,1 1,8
16,00 13,7 3,9 6,2 2,8 2,3 1,9
17,00 15,3 4,2 6,9 3,0 2,6 2,0
18,00 17,0 4,4 7,7 3,2 2,9 2,1
19,00 18,8 4,7 8,5 3,4 3,2 2,2
20,00 20,7 4,9 9,3 3,5 3,5 2,4
21,00 22,6 5,1 10,2 3,7 3,8 2,5
22,00 24,7 5,4 11,1 3,9 4,2 2,6
23,00 12,1 4,1 4,5 2,7
24,00 13,1 4,2 4,9 2,8
25,00 14,1 4,4 5,3 2,9
30,00 19,7 5,3 7,3 3,5
35,00 9,8 4,1
40,00 12,5 4,7
45,00 15,5 5,3

Tab. D — 37

103
Protocollo: lavaggio con acqua

Progetto di costruzione ______________________________________________

Committente rappresentato da ______________________________________________

1. Il collaudo in pressione è avvenuto il ______________________________________________

2. Materiale del sistema di tubazioni ______________________________________________

3. Tabella: valori di riferimento per un numero minimo dei punti di erogazione da aprire, in riferi-
mento al diametro nominale maggiore della tubazione di distribuzione

Diametro nominale maggiore


della distribuzione DN nel tratto 25 32 40 50 65 80 100
di lavaggio attuale
Numero minimo dei punti di
2 4 6 8 12 18 28
erogazione DN 15 da aprire

All’interno di un piano i punti di erogazione, iniziando dal punto di erogazione più lontano dalla
4. colonna, vengono aperti completamente.
Dopo un lavaggio della durata di 5 minuti sul punto di lavaggio aperto per ultimo i punti di ero-
gazione vengono chiusi uno dopo l’altro in sequenza.
5. L‘acqua sanitaria utilizzata per il lavaggio è filtrata. Pressione statica PW = _______ bar.

6. Le rubinetterie di manutenzione (arresto al piano, arresto a monte) sono completamente aperte.

7. Le rubinetterie e gli apparecchi sensibili vengono smontati e sostituiti da pezzi adatti o con
tubazioni flessibili.
8. I gorgogliatori, i perlatori, i limitatori di portata vengono smontati.

9. Il filtro e i pozzetti di raccolta dello sporco montati a monte della rubinetteria devono essere puliti
dopo il lavaggio con acqua.
10. Il lavaggio ha inizio dalla rubinetteria di arresto principale procedendo per tratti fino al punto di
erogazione più lontano.

Il lavaggio dell‘impianto di acqua sanitaria è avvenuto correttamente.

Luogo ________________________________________ Data ________________________________

______________________________________________ _____________________________________
Firma committente/rappresentante Firma commissionario/rappresentante
Protocollo del collaudo in pressione per impianti di acqua sanitaria

Sistemi: Sanpress, Sanpress Inox, Profipress Mezzo di prova: aria compressa o gas inerte

Progetto di costruzione ______________________________________________

______________________________________________
Sezione ______________________________________________

Committente rappresentato da ______________________________________________

Commissionario rappresentato da ______________________________________________

Materiale del sistema di tubi ______________________________________________

Luogo di collegamento ______________________________________________


Pressione dell‘impianto ______ bar
Temperatura ambiente ______ ______ °C
Mezzo di prova ______ ______ °C
Mezzo di prova Aria compressa priva di olio Azoto Anidride carbonica
L‘impianto dell‘acqua sanitaria è stato controllato come impianto complessivo
in ______ sezioni
Tutte le tubazioni sono chiuse da tappi metallici, cappucci, inserti o flange cieche Gli apparecchi,
i recipienti a pressione e i riscaldatori dell‘acqua sanitaria sono staccati dalle tubazioni.
E‘ stato eseguito un controllo visivo della corretta esecuzione di tutti i raccordi dei tubi.
1. Verifica di tenuta
Pressione di prova 110 mbar
fino a 100 litri di volume delle tubazioni almeno 30 minuti d prova, per ogni 100 litri in più il tempo
di prova va aumentato di 10 minuti
Volume delle tubazioni _____ litri Tempo di prova ____ minuti
Si attendono la compensazione della temperatura e lo stato d’inerzia dei materiali in plastica, quindi
ha inizio il tempo di prova.
Si No
Il controllo visivo del sistema di tubazione mediante manometro1
(manometro ad U o a tubo verticale con colonna d‘acqua) è stato
eseguito?
Durante il tempo della prova di tenuta è stato riscontrato un difetto
di tenuta?
2. Collaudo in pressione con pressione maggiore
Si attendono la compensazione della temperatura e lo stato d’inerzia dei materiali in plastica,
quindi ha inizio il tempo di prova.
Pressione di prova ≤ DN 50 max. 3 bar Pressione di prova > DN 50 max. 1 bar Tempo di
prova 10 minuti
Luogo ________________________________________ Data ________________________________

______________________________________________ _____________________________________
Firma committente/rappresentante Firma commissionario/rappresentante
Protocollo del collaudo in pressione per impianti di acqua sanitaria

Sistema: Sanpress, Sanpress Inox, Profipress Mezzo di prova: acqua


Devono essere utilizzati manometri con un grado di sensibilità di 0,1 bar.

Progetto di costruzione ___________________________________________________________

_____________________________________________________________________

Sezione ___________________________________________________________

Committente rappresentato da ____________________________________________________

Commissionario rappresentato da ____________________________________________________

Durante la prova di tenuta, tutti i recipienti, gli apparecchi e le rubinetterie non adatti Si No
per la pressione da applicare sono stati staccati dall‘impianto/dal tratto da controllare.

L‘impianto/il tratto da controllare è stato riempito con acqua filtrata e completa-


mente spurgato?
Prova funzionale dell’SC-Contur
In caso di grandi differenze di temperatura (10 K) tra l‘ambiente e l‘acqua di riempi-
mento, dopo il riempimento dell‘impianto si è atteso 30 minuti per la compensazione
della temperatura?
La pressione corrisponde alla pressione di alimentazione disponibile di ____ bar,
tuttavia max 6,5 bar!
Il controllo visivo dell‘impianto delle tubazioni/controllo mediante manometro1 è
stato eseguito?
Durante la prova funzionale si è verificata una caduta di pressione?

Durante la prova funzionale è stato riscontrato un difetto di tenuta?

Collaudo in pressione dell‘impianto


Collaudo in pressione dell‘impianto di acqua sanitaria è stato eseguito con una pres-
sione di prova minima di 15 bar?
Il periodo di prova è di 10 minuti.

Durante il tempo di prova si è verificata una caduta di pressione?

Durante il tempo di prova è stato riscontrato un difetto di tenuta?

Luogo ________________________________________ Data ________________________________

______________________________________________ _____________________________________
Firma committente/rappresentante Firma commissionario/rappresentante
1 Impianti di acqua sanitaria –Appendice

Componenti

Fig. D — 175

Questo capitolo illustra una panoramica degli aspetti principali concernenti la


progettazione e l’applicazione dei sistemi metallici Viega con raccordi a pres-
sare. In pratica, vi sono poi dei requisiti relativi alla distribuzione ai piani che,
in combinazione con colonne montanti metalliche e/o collettori di distribu-
zione primari metallici, possono essere soddisfatti egregiamente utilizzando
sistemi di tubazioni di plastica. I tubi di PE-Xc, con o senza strato di alluminio,
trovano qui interessanti applicazioni.
Viega produce questo tipo di sistemi di tubazioni, così come ha nella propria
gamma anche elementi per installazioni controparete con moduli per sanitari
sospesi e articoli per lo scarico di docce, WC, bidet, orinatoi, ecc. Ulteriori
dettagli si possono trovare anche consultando il sito www.viega.it.

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