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MANUALl HOEPLI

MAGNETIS~IO E IPNOTISMO

Pl'R IL

Dott. G IULIO BELFIORE

Medico dell'Ospedale municipale di Napoli per i morbi infettivi.

ULRICO HOEPLI

EDlTORE-LlHRAlO DELLA REAI, CASA M I LAN 0

1898

PHOPRIE'l'A LE'l''l'ERA l\JA.

Tip. Lombl!rdl 4i ... 8ellinzatlll MILANO - Fiori OSC'Ilri, 7 - MILANO

IN"DICE

A,. LETTORE • • • • •

Pag.

VI!

1. Un po' di storia .

II. Mesmer e il magnetismo animale J9

III. Braid e I'ipnotismo . . . . . . 30

IV. Deflnizione deU'ipnotismo e soggettt ipnotiz-

zabili . . . . . . . . . . . . . .. 35

V. Metodi pel' determinare il sonno ipnotico 40

VI. Condizioni necessarie pel' otten ere j'ipnosi 45

VII. Auto-lpncst e morho ipnotico. . . . 51

VIll. Interpretazlone dei fenomeni lpnotlct. 63

IX. L'ipnosi negli ani mali . . . . . . . 71

X. Fenomenologia dell'ipnotizzato. . . 75

XI. La simulazione e mezzi per rlconoscerta . 104

XII. La fusclnazione presso gli antlchl . J09

XIII. La fasclnaalone ai giomi nostri. . 125

XIV. Stati analoghi alia fascinazione. . 13.

XV. Suggestioni nella stato catalettico . HI

XVI. Suggestioni nella state sonnambohco (intraipnotiche). . .. ~ . . . . .' . . . . . liS

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Indiee.

Pag.

XVII. Suggestioni nello stato sonna mbollco (post-

ipnotiche). . . . • . • . . • . • . . 166 XVlII. Resistenzu dell'ipnotizzalo aile suggestioni. 200 XIX. Su-gestioni nello state di veglia ...•. 204 XX. Suggestione mentale. . . . . . . . . . 207 XXI. Meccanismo della suggestione e sua duruta 219 XXII. Analogiu fro iI sonno flsiologico ed il pro-

vocato . . . . . . . . . . . . . . . 224 XXIII. Coscienzo, volonta, impulsi nell'Ipnouzzuto 229 XXIV. Stati affln i al magnetismo anlrnule .... 236 XXV. Danni possihili dell'ipnotismo. . . . . . 241 XXVI. Proibizione degJi spettncr.ll d'ipnotismo.-

Decreto della Suprema Inquisizione. -

Ra ppo rto di Bally . .. 258

XXVII. Applicazioni terapeutiche e pedagogiche dell'Ipnotismo . . . . . . . . . • . . 2iO XXVIII. L'ipnotismo dol punto di vista medico-legale 298

Apperuiice , . . • . . . . . . . . . . . • . . 387

AL LETTORE

Quando per opera dello Charcot il magnetismo anirnale, strappaio eli mano alla ciarlataneria, 1Ja8SrJ nel dominic della scietisa; numerose pubbliea.sioni fiorirono in iuiie le nasioni, e specialmenie in Francia.

Anehe allot-a iilustri eciensiaii iialiani arriechireno I' arqomento di preqeooli monoqrafie e pubblica sicni parsiali, e fra essi citiamo ad onore i nomi dei Professori Lombroso, Morselli, Tamburini, Seppiiii, Dal Poz so, Siloa, ecc.

Fa in quell'epoea ehe vide la luee tin mio oolume sull'ip notismo, che, per il faoore ineoniraio, ebbe la fortuna di ire edisioni, ora quasi del tuiio csaurite.

Quaniunque l'arqomenio oggi non desii piu l'eniusiasmo dei primi tempi, Ii semp"c, pero, del pill grande interesse, non solo per la nuooa via che si Ii per esso aperia allo studio sperimeniale di tanli fenomeni psiehiei, ma anehe per ie numerose e soariaie apptieasioni, ehe si

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Al leiiore.

possono oitenere nella eura di una quaniita di aJfezioni neuropatiehe.

Ii pereio eke riiorno sullo siesso arqomento, sforsandomi eli riuseire praiieo eel alia poriaia di tutti, e di esporre nel modo pili complete tuite le manifestasioni del sonno proooeaio, secondo l'indirisso daio a questi studi principalmente dal Bernheim,

Nutro fiducia di aver compiio opera utile, non essendovi presso eli noi alira pubblicasione recenie del qenere, da cui medici e pt'ofani possana rileoare quanta dai primi tempi sino at giorni nostri si sia conoseiuio interne ai meraoiqliosi jenomeni del maqnetismo animate.

Napoli, Marzo 1898.

Dr. GIULlO BELFIORE.

1.

Un po' di storia.

Fin da epoea rernotissima fu data alla rnagnete una grande Importanza nella cura di corte malattie, eel ai tempi di Plinio veniva amministrata in polvere per guarire tumori, scottature, bubboni, ecc. - Della magnete si servi Alberto Magno (1220) e tre secoli dopo Paracelso (1541) per modiflcare I'oi-ganisrno sana ed arnrnalato, anzi Paracelso l'adopero nella cura dell'fsterismo, dell'epilessia, delle nevralgie, eec.

- Al principio del seicento Gilbert pubblico un libro inlitolato Del Maqneiismo, ove ritenne essere questa agente il principio universals di ogni cosa : e verso In meta dello stesso secolo il gesuita Kircher stabiliva che tutti i cor-pi fossero soggetti all'azione magnotica, attribuendo grande importanza all'azione magnetica come forza cosmica nella genesi dei fenomeni della natura, ed a lui si deve l'espressione di Maqnetismo animale, che fu appropriata da Mesmer e trasmessa, quindi, fino a noi.

BELFIORE.

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Maqneiismo ed ipnotismo,

Presso gli antichi Egizi erano conosciute le pratiche magnetiche. Gl'Tndiani, prima della venuta di Cristo, ottenevano col semplice contatto cure meravigliose, ed anche dopo Cristo esisteva una setta di medici che curava le malattie col semplice soffio.

Quando Cristo percorreva Ie citta, sanando gl'infermi che si presentavano a lui, veniva accusato dai Pagani di aver rubato agli Egizi i segreti della 101'0 scienza occults, giacche vi erano sapienti in Egitto che opcravano guarigioni non meno straordinar-ic,

Cristo scacciava it demonio, guariva i convulsionari coll'imposizione delle mani: guariva i ciechi mettend o la saliva sui 101'0 occhi ed imponendo le mani.

L'Influenza della mana presso gli Ehrei era tanto grande che non solo deterrninava guarigioni, rna faceva cadere in crisi profetiche: « Dio impose la sua mana ed egli profetizzo »._

Nella Caldea i veggenti erano numerosi, e, dormendo in certi templi, si acquistava il dono della profezia.

In Grecia medici e filosof si servivano del sonnambulismo per curare gl'infermi .

..,.. La virtu medicatrice della mano era conosciuta anche dai Romani, ed Apollonio, ehe visse ai tempi di Cristo, ottenne guarigioni cosi portenlose che passo per un Dio, onde ebbe financo delle statue in vita. Racconta Filostrate che Apollonio, toccando ed abbassandosi su di una giovinetta, che credevasi morta, la richiarno in vita.

Un po' di storia.

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Romani, al pari degli Egizi, sperimentarono i benefici effetti della virtu curatrice della mano, Si narra che, trovandosi Vespasiano in Alessandria d' Egitto, si getto ai suoi ginocchi un popolano cieco da molto tempo, ed un altro paralitico di una mario, per rarsi guarirc se l'Imperatore Ii avesse toccati sernplicemente col piede. Vespasiano rise e Ii ruanda a consultare i medici, i quali risposero essere possibile la guarigione se venisse appIicata una torza salutare. Vespasiano allot-a innanzi a gran popolo Ii tocco, ridonando la vista al cieco e la mano al paralitico. Lo stesso accadde ad Adriano, il quale, toccando un cieco, gli fece riavere la vista.

Gli antichi Egizi appendevano mani di bronzo come segno di riconoscenza ag li dei che li avevane fatti scampare alla morts, ed a queste mani, che erano religiosamcnte conservate dai sacerdoti, e che niuno poteva toccare, era dato il nome di manus salutares.

II sonnambulismo era conosciuto dai Romani: i 101'0 sonnarnbuli, senza parIare delle sibille, godcvano il dono della seconda vista, e Sinesio (1) par-la di un somnus medieus, che avrebbe le proprieta di guarire le malattie.

Le sibille grcche e rornane era no lucide soltanto in certe cpoche, e per predire l'avvenire occorreva che cadessero in convulsioni, nel quale stato essevaticinavano.

(1) De imsomniis.

Magnetismo ed ipnotismo.

~ Col cristianesimo il rnagnetismo emigre dai templi pagani nelle chiese e nei conventi. Le pitonesse, Ie sibille, gli auguri, furono sostituiti dai monaci e dai sacerdoti cristiani, e nelleloro chiese e sulle tombe dei santi si ripetettero Ie stessc miracolose guarigioni.

Presso i pagani la sibilla entrava in estasi, Ie appariva la schiurna sulle labbra, e profetizzava: ed era il Dio che s' impossessava del suo corpo, e faceva uscire dalla sua bocca Ia parola profetica.

Col eristianesirno non fu pili il Dio, ma il ge· nio maligno che s'impadroniva deh~onde si ebbero gli ossessi, gl'Indemoniati, Ie streghe, gli stregoni e cosi via.

I Romani avevano eretti templi ad Esculapio, a Serapide, donde gli ammalati uscivano guariti delle 101'0 infermita, Cambiati i tempi, i cristiani si recarono nelle chiese ed aIle tombe dei santi, onde si resero celebri le tombe di S. Martino, S. Fortunato, S. Germano, S.la Caterina, ecc,

L'estasi profetica dei pagani non si estinse col cristianesimo, on de si moltiplicarono i prodigi, Ie rivelazioni, Ie convulsioni, i visionari ed estatici, i veggetfti, i quali cadevano in uno stato incosciente analogo a quello prcvocato poi da Mesmer.

Celebri sana rirnaste le estasi di S.1a 'I'ercsa, la cui naturaslsterica si manifesto can lafoata. lessia, divenlando, come ella stessa dice, lc sue membra riqide e fredde.

Un po' di etoria.

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Ne meno ceIebri furono le visioni ed i rapimenti di S.ta Caterina da Siena, che dettava spedito, quasi Ieggesse, con voce chiara, gli occhi socchiusi, le brnccia in croce sul petto e le mani distese, irrigidita nelle membra tutte, infino ache, la parol a ccssando, ella rimanesse per lunga ora in silenzio, e poi spruzzata di acqua san La , quieta mente si r-iavesse. (Tommaseo).

Essa fu isterica fin dalla prima eta, e presento anestesie, parestesie, catalessia, durante la quale era rapita in estasi.

Le~nti estasi del media evo crano degli stati ipnotici, determinati dalla flssazione del pensiero in un' unica idea chc aveva invaso il cervello, e che ordinariamente era queUa di Dio, alIo stesso modo come oggi si ha I'auto-

. ipnosi fissando spontaneamente 10 sguardo su di un punto bi-illaute.c,

Durante queUe estasi, in cui 10 spirito veniva completamente assorbito; apparivano alle vnlte delle stimmate 0 macchie di sangue sulle mani od in aItre parti del corpo.,» si dissero rappresentare Ie stimrnate delle piaghe di Cristo.

Non solo fra i cattolici, rna anche fra i protestanti gli estatici fllroti"".lInerosi. SeLte est atici Bel i549 furono hruciati vivi a Nantes: essi rimasero immobili per parecchie ore, c si vantavano di conoscere, durante il tempo dei lora accessi, cio che era avvenuto in citta 0 nei dintorni,

MoIti cadevano in lctargo; questa state era

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Maqneiismo ed ipnotismo.

molto frequente a veriflcarsi ed era accornpagnato da cornpleta anestesia.

011re gli estatiei v' erano anehe i convulsionari, e la maggioranza ignorante e superstiziosa, ravvisava nelle crisi convulsive, negli attacehi istero-epilettici, I'opera del diavolo, che bastava in quell'epoca ad indurre nei cervelli una perturbazione tale, che un gran numero di individui presentavano il fenorneno straordinario della coesistenza nello stesso individuo di due stali psichici opposti.

Lo spavento in cui Ie popolazioni italiane si trovavano per Ie stragi operate dalla peste, che era ritenuta un castigo di Dio, e le superstizioni religiose, furono sufficienti per dare il massimo sviluppo a quegli stati neuropatici, che si manifestavano con le crisi isteriche ed istero-epilettiche, ritenute dal volgo quale invasione diabolica, solo per gli aspetti strani, che acquistavano quei disgraziati in preda aIle contorsioni convulsive.

Si svilupparono vere epidemie di demonopatia nei monisteri, negli ospedali, in alcuni paesi, e non solo in Italia, rna anche fuori. Nel 1566 in un Ospedale eli Amsterdam oltre sessanta fanciulli, racconta Van-Dale, furono attaccati dallo spirito maligno, al punto che si arrampicavano come gatti sui muri e sui tetti, e sapevano dar conto di cio ehe accadeva lontano d a 101'0, e svelarono cose segrete al pretore. Coullerre riferisce che un'epidemia simile si sviluppo nell'Ospizio dei Trovatelli di Horn nel 1683, per

Un po' di storia.

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cui si videro dei fanciulli diventar rigidi al punto che si potevano sollevare per la testa e per i piedi, senza che si fossero mossi dalla 101'0 rigidezza , rimanendo in tale stato per pili ore.

Alcune monache Orsoline di Laudun, profittando della voce che correvs, come degli spiriti in altrf tempi si fossero mostrati in quell a casa, presero occasione dalla morte del loro direttore per alzarsi di notte e far rumore sui granai, entrare nelle stanze delle 101'0 pensionate, levare 101'0 le vesti e spaventare in tal modo il convento e le campagne. II nuovo direttore invece di rassicurare Ie aItre monache impaurite dagli spirifi, pat-Io invece loro del diavolo, influendo cosi sulla 101'0 immaginazionc. Allora esse caddero in convulsioni, si contorcevano, prendevano pose singolari, e dal loro stesso direttore furono esposte alla curiosita del pubblico. Esse diventavano pieghevoli come una lamina di piombo, ed il lorocorpo poteva venir piegato in tutti i sensi in avanti, sui fianchi, indietro, sino ache la testa toocava la terra, rimanendo nella posizione in cui venivano messe fino a che non si cambiava il 101'0 atteggiamento.

Alcune monache in Auxonne parlavano latino senza conoscere la lingua, anzi si dice che leggessero nel peasiero altrui ed obbcdissero alle suggestioni fatte mentalmente.

Le monache di Auxonne ed allr! indemoniati cadevano in sonnambulisrno dielro l'ordine degli esorcisti, aIlo stesso modo di altri che ca-

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Maqneiismo ed ipnoiismo,

devana in eguali accessi allavista di un oggetto sacro, al sapore dell'acqua benedetta, 0 allorche vedevano il gesto che faoeva il sacerdote nell'atto della consacrazione.

Tanto presso Ie Orsoline di Laudun, quanto pres so le monache di Auxonne, basto che una sola fosse pres a da una crisi convulsi va, perche Ie altre ne fossero egualmente attaccate per imitazione, a meglio per autosuggestione.

Un ' altra celebre cpidemia neuropatica , fu quella delle monachc di S.Elisabetta di Louvier, molte delle quali rimanevano immobili per un ora nelle piu strane posizioni. Una di esse fu trovata spesso piegata in arc a perfetto, la testa contra i piedi ed il ventre elevato ad arco. Una altra rimaneva pel' qualche tempo appoggiata soltanto sul piede destro, col corpo violentemente ripiegato indietro, la testa contro il talIone, a due dita dal suolo, Ie braccia rigidamente tese con tutta la forza, il piede sinistro in aria. Si nolo in esse una grande eccitazione dei sensi, tanto da udire le parole pronunziate a bassa -voce a distanze molto considerevoli, ed una di esse rispondeva in latino innanzi al luogotenente civile, senza che l'avesse mai studiato.

Dopo Ia revoca dell'editto di Nantes, molti protestanti abbandonarono la Francia, rna quelli che abitavanole montagne di Cevennes opposero resistenza. Alcuni di essi caddero in convulsioni, predicavano, profetizzavano, agitati da un tremore generale della persona, per cui furono chiamati trembleurs. In breve tempo sor-

Un po' di storia.

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sero cost migliaia di oonvulsionai-ii e profeti: uomini, donne, fanciulli, vecchi , predicavano l'avvenire: fanciulli, che avevano parlalo sempre il dialetto, si esprimevano in perfetto fr-ancese, leggevano il pensiero altrui, vedevano attraverso i cor-pi opachi.

Non meno celebri furono i convulsionart di Saint Medard. Basto che un infer-mo, toccando il marrno della Lomba del diacono Pat-is, fosse caduto in convulsioni, perche il numcro dei convulsionari si rnoltiplicasse, e molti di essi caddero in letargo, in calalessia, in sonnambulismo. Tutti poi convcnivano da lontani paesi per toccare 0 cor-icarsi su quella tombs, la quale aveva la proprieta di guarire le malattie di chi si recava a visitarla.

Oggi non abbiamo pili di queste epidemie convulsionar ie , rna isterici non menD gravi corrono a trovaro la lora guarigione nei santuari, per cui si son resi orrnai celebri quelli di Lourdes e di Pompei.

La potenza dell'immaginazione, l'autosuggestione, e stata e sura sernpre la leva che fapi! compire negl'isterici Ie pili meravigliose guarigioni.

E questo fatto non sfuggi al Pornponazzo, il quale nel decimoquinto secolo scrivcva che la magia, i sortilegi, i demoni, di cui il popolo aveva piena la fantasia, non esislevano, e tutto provenire da cause naturali, perche, se le reliquie rispettate fossero state sostituite dalle ossa di un cane, si sar-ebbero ottenute le medesirne

:16 Maqneiismo ed ipnoiismo.

guarigioni, purche fosse continuata in esse la stessa flducia. Secondo il medesimo autore si richiede grande fede, forte immaginazione e ferma volonta nel guarire Ie malattie, e nel malato la fiducia verso il praecaniaior contrihuisee all'etficacia del mezzo. Come e facile comprendere, il libro del Pornponazzo «De naturalium. effeetuum admirandarum causis, eea de incaniationibus » fu messo all'Indice.

Nata, come abbiam visto, nella mente del popolo l'idea della posscssione diabolica, si vide sorgere, pel' conseguenza, della gente che si vantava di scacciare il demonic dal corpo, onde accanto agli indemoniati pullularono gli esorcisti.

Castoro usavano delle formole e delle pratiche speciali durante l'esorcismo, con le quali, influendo sull'Immaginazione e sulla impressionabilita degli isterici, ottennero la cessazione delle crisi convulsive e delle altre manifestazioni nervose, agendo suglindemoniati allo stesso modo come agisce ogni medico in casi analoghi, cioo mediante la suggestione.

Si arrive al punta che, quando non vi er-ano molti ossessi, gli esorcizzatori li crcarono, pagando delle giovani di cattiva fama pel' farne delle indemoniate (Gauthier).

In Francia gl'indemoniati raggiunsero un numere elevatissimo, tanto che nel 1600 vi erano circa trecentomila streghe e stregoni, che cadevano in Ietargo, in cataiessia, in sonnambulisrno.

Un. po' di sioria.

Gli esorcisti in Francia facevano buoni affari, e si moltiplicavano senza fine; rna il cardinals Richelieu, che prima Ii aveva incoraggiati, compresane l'impostura, fece sopprimere dal re la pensione di 4000 frunchi, che loro veniva data, e, cost, cessata la fonle che li sosteneva, ebbero termine in Francia indemoniati ed esorcizzatori.

Proseguendo in questo breve cenno slorico del magnetismo facciamo notare che l'uso degli amuleti, dei talismani, Ie verghe, che usavano i maghi, i bramini, i druidi, e con cui ottenevano effetti sorprendenti, non agivano altrirnenti cite come mezzo di suggestione.

I monaci del monte Athos fissando il proprio ombelico cadevano nel sonno ipnotico, donde i1 nome di omfalo-peiehiei.

Una classe di Egiziani fa uso di un piatto di maiolica bianco, nel cui mezzo disegnano con l'inchiostro due triangoIi incrociati l'uno con l'altro: nel vuoto scrivono dei segni cabalistici, e quindi ungono il piatto con olio per renderlo pill. lucente. Dopo pochi minuti che hanno fatto fissare il centro dei due triangoli incrooiati, i soggeUi cadono in uno stato di sonnambulismo lucido.

Altri si servono di una bottiglia di cristallo, ovveroversano sul cavo della mana di chi li consulta qualche goccia d'inchiostro, ordinando di fissare 10 sguarclo in questa specchio magico, ed e con quest'uttimo mezzo che, do po un certo etmpo, ottengono delle visioni.

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12 Maonetismo ed ipnoiismo.

Gl'Indiani fin da tempi rernoti praticano l'ipnotismo, ed infatti i lora djoqmi, per uniflcarsi a Dio, s'ipnotizzano fissando a lungo Ia punta del proprio naso, 0 un punto immaginario nello spazio.

E giacche abbiamo aceennato agl'indiani non possiarno fare a meno di parIare dei lora fachid, i quali eadono volontariamonte in uno stato letargico, nel quale perdono ogni segno ester-no della vita, rimanendo immobili e senza r-espire.

11 dott, Martino Honigberger, medico ordinario presso una corte indiana, fu il primo a dare notizia eli questi fatti mer-avigliosi, e ne parlo nel SllO libro: «Frutti orieniali », Egli seppe dal genera Ie Ventura, al cui seguito si trovava, cose sorprendenti di un fachiro a nome Aridas. Costui si metteva da se in istato Ietargico, e si faceva seppellire vivo per molti giorni ed anehe dei mesi. Un principe indiano, che aveva saputo come questi avesse Ia proprieta di metter-si in istato di morle apparente, per indi rivivei-e dopo molto tempo, 10 fece chiamare pel' assicur-arsi personalrnente di quanto si dice va, Allor-che Aridas si addorrnento, e cadde in quello stato di morle apparente, da sembrare che ogni vital ita fosse in lui spenta, fu eueito in un Ienzuolo, ehiuso in una cassa, di cui ilprineipe serbo Ill. ehiave, e seppellito in un giardino fuori la citta. Per evitare ogni inganno, fu seminate l'orzo sulla fossa, si costrui un '!huro all'intorno, e vi si posero delle sentinelle. Dopo quaranta

Ua po' eli sioria.

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giorni il prinoipe col suo seguito ed un medico si reco sul luogo, e fece dissotlerrare Aridas, che giaceva freddo e stecchito. Con frizioni, insuffiazioni d'aria ed altre manovre fu richiamato aUa vita.

In altra occasione questa fachiro rimase seppellito per quattro anni, c quello che sorprende, e dimostra come la vita durante quel sonno letargico si sospende cornpletamente, 0 che la barbs, chc gli era stata rasa nel giorno del seppellirnento, trascorsi quattro mesi, non era menornamente cresciuta.

Unaltru volta Aridas, pel' timore di esser divorato dalle formiche del sottosuolo, invece di farsi sotterrare , fece sospenderc la cassa all' aria aperta.

Eeco il sistema ehe usa il faehiro allorche si espone a questa pi-ova. Qualche giorno prima piglia un purgante, c si nutre semplicemente con poco latte. Quando deve essere seppellito, pulisce con abbondanti lavaggi di acqua gli inlestini, ed ingoih una striscia di linn per netlare 10 stomaco, inoltre taglia il frenulo della lingua ccosi la puo ripiegare in alto. in modo che tappi le coane: Ie narici e le orecchie vengono serrate con zatfi di cera, c gli occhi coverti. Quando viene disseppellito, per tichiamare in lui la vita, vien tr-atta fuori anzitutto la lingua, indi viene insuffiata aria nei polrnoni, per cui gli zaffi di cer-a vengono violentemente spinti fuori dalle naric': con questa manovra a poco a poco compariscono i segni della respirazione,

14 Maqneiismo ed ipnotisma.

sicche a capo di breve tempo la coscienza ritoma, ed il faehiro si desta alia vita. II dotter Honlgberger, nel riferire fatti cosi strani, si mostra convinto della veridicita di essi, sebbene persuaso che siffatte notizie potranno destare I'Ilarita nei suoi colleghi tedeschi , ed a comprovare la possihilita di siffatti fenomeni riferisce il caso di Epirnenide, di cui si legge negli antichi libri, che fosse stato immerse in un profondo sonno per 10 spazio di 89 anni, Qui il dotter Du Prel corea di dare una spiegazione fisiologiea del fatto, riportendosi a fenomeni analoghi, che si riscontrano in allre branche, e ritiene con Braid che la morte apparente corrisponda al sonno invemale degli animali.

L 'autore vuol rnettere una analogia tra questa sospensione della vita, ehe si sottrac alle condizioni estcrne, per indi ritornare aIle sue funzioni, e i semi di frumento ehe, tolti dalle tornbe Romane, Egiziane e Persiane, seminati dopo molti secoli, germogliarono. Lo stesso scrittore paragona 10 stato letargico in cui si pongono i faehiri, state di morte apparente con eompleta sospensione di ogni attivita vitale, a quello di rotifero di Spallanzani, che, private undici volte della vita, mer-co il disseeeamento, ritornava ad essa con l'azione dell'umido; allo stesso modo con cui Enrico Backer feee rivivere con l' umidita esseri organizzati, che pel' vcntisette anni crano rimasti cornpletamente disscccati. Qui I' autore dell'articolo si diffonde a parIare Iungamente di Catti simili, che si sono riseontrati nel regno

Un. po' di sioria,

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animale,e narra come rane e sanguisughe congelate, rimesse nell'ncqua, ritornarono alla "ita; come rospi, che, rinchiusi nelle pietr. hanao, dietro calcoli sicuri, dovuto dormire pet' secoli, messi all'aria apcrta, hanno riacquistata la vita. Siffatto stato, in cui rimane una vitalita sebbene latente, quantunque la vita sia cessata, la funzione della vita di relazione inlerrotta, Ia coscienza spenta, senza che la morte sia sopraggiunta, e dall'autore definiLo col nome di anabiosi. Cosl si puo spiegare il caso occorso all'abate Prevost d' Exiles, il quale, gelatosi in una passeggiata invernale nelle Ardenne, incominciata l'autopsia del creduto cadavere, si risveglio, rna non pote vivere, avendo gia perduto una grande quantita di sangue. e L'arte d'immergersi volontar-iamente in cstasi sonnarnbolica, dice iI dottor Du Pr-el, a fine di acquistare in tale stato conoscenze che sono inaccessibili alla nor-male inlelligenza, ha da tempo immemorabile una parte importante nella filosofia indiana. La fiIosofia dei Veda e per se stessa un prod otto di simile estasi. Come pili tardi la filosofia dei neoplatonici in Alessandr ia, cosi anche l'indiana ha per fondarnento subbiettivo il sonnambulismo artiflciale.

Presso i popoli orientali, corne in altra epoca presso di noi, l'cstasi e comune a provocarsi. I Bramini conoscono ed insegnano i mezzi come produrla a volonta, ed usano flssare la punta del naso, 0 qualche altra parte del corpo, mentre il respire viene trattenuto, Con questo

16 Maqnetismo ed ipnoiiemo.

mezzo cssi cercano di unificarsi col 101'0 Dio, e di acquistare una conoscenza trascendentale. II seppellire vivi i fachiri sarebbe non altro che pervertimento delle pratiche originariumente intese a scopi religiosi. II dott, Du Prel e stato riconfermato in questo avviso dal dottor Hurtmann, il quale 10 ha messo a parte di alcuni dettagli sopra i Mahatma del Tibet, i quali anche oggi s'immergono in estasi artificiali, che spes so durano talmente a lungo, che e necessario guard are i 101'0 corpi, per proteggerli dai petulanti insctti e dane voraci formiche bianche.

Piu oltre vcdremo come, fissando a lungo un oggetto luminoso od un punto qualsiasi, si puo determinare volcntariamente I'ipnosi, e parleremo inoltre di casi dipnotismo spontaneo, sicche non fara meruviglia se i Bramini, i fachirl (che sono considcrati come un ramo secondai-io dell' ordine dei Bramini), e altri popoli dell' Oriente, possano volontariamente cadere in uno stato ipnotico.

« Questa non e, scrive il dottor Du Prel, che una delle notevoli spccialita dei fachirt, i quali del resto a torto sono da noi ritenuti per giocolieri. Ogni esperto conoscitore dell'Oriente, sa che nel seppellimcnto dei fuchir-i vi ha tanto poco oiurrnei-ia, quanta in quaJunque altro 101'0 giuoco. Si tratta qui di una maravigliosa, per quanto poco studiata forza fisica dell'uomo, Percio e da augurarci che si ponga da banda il nostro scetticismo europeo verso tutto quello

Un po' eli sioria.

i'1

che non si accord a co' nostri sistemi, e i fachiri divengano oggetto di studi seri ».

Lasciando ora da parte i faehiri, e tornando a noi, faeeiamo notare che il magnetismo fin da due secoli or sono era praticato in Europa, quanlunque ai fenomeni non si fosse saputo dare alcuna spiegazione scientiflca. Un Irlandese, Valentino Greatrakes dal 1662 al 1666 compi cure straordinarie in Inghilterra, servendosi dei passi rnagnetici, come pili tardi Mesmer. Egli pone va le mani sul capo e dolce-

. mente le porLava in basso verso le hraccia e gli arti inferiori: con questa manovra gl'infermi senti vano scendere il 101'0 dolore, a misura che le mani di Greatrakes si abbassavano e si accostavano alle gambe ed ai piedi. Ma pili celebre di lui divenne Gian Giuseppe Gassner, di Ratisbona, il quale un secolo do po meraviglio il mondo coi suoi miracoli. Egli toccava semplicemente can 1& mano, ed in una giovinetta di distinta famiglia otten eva, come oggi noi per mezzo delle suggestioni, rigidita delle membra, abolizione dei scnsi della vista e dell'udito, il riso ed il pian to, ancstcsie cd ipcrostesic, c giunse a renderlc il polso intermittente a sua volonta.

La fama delle sue meravigliose guarigioni si era talmente sparsa, che presso Ratisbona erano accampate 6000 persone sotlo le tende per essere guarite da lui.

Riassumendo, quindi, il magnetismo e stato

BELFIOIlE.

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18 Magnetismo eel ipnotismo.

conosciuto fin dall'antichita, e molti popoli se ne sono variamente serviti. Marsilio Ficino nel 1460 scriveva che 10 spirito preso da violenti desideri puo agire non solo sul proprio corpo, rna anche su di un corpo vicino, specialmente se questa e uniforme alia sua natura e pili debole, di modo che non e a maravigliarsi sc le malattie del corpo possano alle volte dalla sorte esser tolie 0 sopra iuito comunieate. Paracelso attribui grande importanza all'immaginazione ed aile idee, per rendere un individuo sa no od ammalato. Bacone attribui alIa natura cia che si solcva dire magia od incantesimi, perche secondo lui la fascinazione e la forza e l'azione di un uomo diretta suI corpo di un altro.

Van Helmont, che fu rinchiuso come mago in prigione, per aver ottenute cure maravigliose, scrisse che nell'uomo vi e tale cnergia, che per mezzo della volonta ed immaginazione puo agire fuori di se, imprimere una virtu, ed esercitare un'influenza duratura su di un oggetto malta lontano,

Oggi la scienza ha strappato di mana al ciarlatanismo i fatti del magnetismo animale, e le manifeslazioni neuropatiche non sono pili dovute all'opera di Satana. Al prete, all'usorcizzatore, si e sostituito il medico, che nel magnetismo animale ha trovato la chiave ehe spiega una quantita di fatti fisici, creduti un tempo sovrannaturali, e dello stesso mezzo si giova oggi nella cur-a delle piu svariate affezioni neuropatiche.

Mesmer e il maqnetismo animale. 19

II.

Mesmer e il Magnetismo animale.

Questa espressione: mtujnetismo animale, dovuta al fisico gesuita Kircher, che visse nel seicento, fu rimessa in onore da Mesmer.

Antonio Mesmer nacque a Veilner, presso Stein sul Reno, il 2R maggio t 734.

Laureatosi in medicina nell' Universita di Vienna (1766) rivolse i suoi primi studl sull'azione della calamita, e le felici applicazioni da lui fatte valsero a far diffondere il suo nome. Continuando in questi studi credette nel 1775 di avere scoperta l'esistenza di un jluido oitale unioereale, govemato da leggi meccaniche sconosciute, cd ana logo per le sue proprieta alI'elettr-icita' ed alIa magnete. Questo fluido imponderabile, sparse dovunque, suscettibile di ricevere, propagare e comunicare tutte le impressioni di movimento, fa sentire la sua azione alternativa sugli esseri viventi insinuandosi nella sostanza dei nervi.

L 'anno seguente (1776) rettiflco questa doth-ina, e riconobbe che il magnetismo animale nulla ha di comune con Ie proprieta della calamita e dell'elettricita, Queste nuove teorie, messe fuori da Mesmer, trovaroIIt molti increduli e diffidenti, e per opera dei suoi nemici fu co~retto ad abbandonare l'Alemagna, e passare in Svizzera,

20 P,fagneti(tmo ed ipnotismo,

Un anna dopo (t777) fece nuovamente ritorno a Vienna, e, quantunque accolto con favore dagli scienziati di quella Facolta, pure non pote trionfare delle vive opposizioni dei suoi nernici, onde fu tacciato di ciarlatanismo, e costretto dalla Facolta dl Vienna a metter fine ai suoi inqanni. Abbandonata nuovamente Vienna, si reco a Parigi, ove si era sparsa la fama delle sue prodigiose cure. Egli sottopose agli scienziati francesi il suo metodo, ma I'Aocademia delle Scienze rifiut6 di occuparsene. Allot-a si rivolse alIa Societe Reale di Medicine, che accolse la proposta, rna non fu d'accordo con lui sul modo di procedere all'esame,

Intanto aveva stretto amicizia COlI dotter Deslon (1779), il quale, convinto delle teorie di Mesmer, scr-isse un Iibro : Obseroaiions sur le maqnetisme, che fu aspramente criticato dalla Facolta di Medicina di Francia.

Nel 1780 Deslon si presenta innanzi alIa detta Facolta per difendersi dalle accuse, rna Ia conclusione fu che Deslon fu sospeso peravere maucato all'onore ed . ai regolamenli della Facolta, essendosi associate al ciarlatanismo di Mesmer; gli fu ingiunto di sconfessare i suoi scritti sul magnetismo, e Ie proposizioni di Mesmer vennero rigettate senza esame e senza discussione. Fu in seguito a questa decisione della Facolta medica di Parigi, che Mesmer si rivolse al governo francese.er ottenere ohe fosse esaminata la sua dottrina; rna, indignato pel' Ia traacuranza del governo, e stanco della lotta

Mesmer e it maqnetismo animate. 21

che ogni giorno era costretto a sostenere, decise di Iasciar Parigi. A questa notizia successe un gran ferrnento nell'immenso numero di ammalati ch'erano curati da Mesmer, i quali ricorsero perfino a Maria Antonielta, perche 10 avesse indotto a non abbandonare Parigi. Mesmer obbedi, rna supplic6 Ia regina di far decidere la quistione che tanto 10 riguardava. Furono aperti allora negoziati tra lui ed il ministr-o delre, conte Maurepas, al quale Mesmer rimise un suo ultimatum, in cui chiedeva non ehe si provasse la realta del magnetismo e la sua efficacia con nuovi esperimenti, perche egli metteva la cosa fuoei discussione, rna che si limitassero a raccogliere le testimonianze di co- 101'0 che crano stati guariti. Intanto chiedeva per cornpenso il dono di una terra e di un pa· lazzo che indicava, altrirnenti avrebbe abbannata la Francia. - A tale richiesta il barone di Breteuil ebbe con Mesmer una conferenza ufficiale, offrendogli in nome del re ventimiIa lire di rendita vitalizia, ed uno stipendio annuo di lire diecimila per istituire una clinica magnetica e formare degli allievi, e che gli sarebbero state concesse altre grazie pili considerevoli, qualora gli allievi del governo avessero riconosciuta l'utilita della sua scoperta, Questa offerta e queste condizioni offesero Mesmer, il quale parti con alcuni suoi malati per le acque di Spa.

Dopo questi fatti ('1783) l'avvoeato Bergosse, uno dei suoi clienti che l'avevano seguito, penso

22 Magnetismo ed ipnotismo,

di aprire una sottoscrizione di cento azioni a cento luigi per assicurare una rendita a Mesmer, a condizione che rivelasse la dottrina del magnetismo animate ai sottoscrittori, i quali ne avrebbero fatto quell'uso che volevano,

Questi patti eonvennero a Mesmer, e, tomato a Parigi, apri una sala per la cur-a delle malattie, ove intervennero flnanco delle persone addette alla corte. La sottoserizione raggiunse la cifra di 340.000 franchi.

Le cure felici moltiplicarono il numero dei clienti, e con essi cresceva nel popolo la fama di Mesmer, tanto che it governo ne resto impressionato, e nornino una comrnissione composta di membri della Societa di Medicina e dell'Accademia delle Scienze, la quale dopo 3 mesi eli lavoro, nel eli 11 agost.o 1784 dichiaro essere il magnetismo un agente ohimerico, rna che offriva danni gravissimi.

Soltanlo Laurent de .Jussieu, uno dei membri, non fu dellavviso della commissione, e nel 12 settembre feee un rapporto particolare, ove dichiai-ava essere il magnetismo un aqente reale.

Ecco le conclusioni del rapporto contra rio, che aveva fatto Bally:

«I commissarf, avendo riconosciuto che il fiuido magnetieo animals non puo essere pel'cepito da ale uno dei nostri sensi ; che non esercita alcuna azione ne scpra essi medesimi ne sugli ammalati che vi furono sottoposti ; essendosi assicurati che le pression! ed il toccamento

Mesmer e il maqnetismo animale. 23

cagionano cambiamenti raramente favorevoli nell'economia animale, e delle scosse sempre dannose nell'irnmaginazione , avendo infine dimostrato che I'imrnaginazione senza magnetisrno produce convulsioni, e che il magnetismo senza immaginazione non ne produce affutto, hanno conchiuso all'unanimita sulla domanda dell'esistenza e dell'utilita del magnetisrno, che jiulla prova l'esistenza del fluido magnetico animale; che gli effetti violenti che si osserva no nella 'cura del pubblico, appartengono al toccamento, all'immaginazione messa in azione, ed a questa imitazione macchinale che ci spinge, nostro rnalgrado, a ripetere cia che feriva i nostri sensi.

II contatto, I' azione ripetute dell'immaginazione per produrre la crisi, possono essere nocivi, 10 spettacolo delle orisi e dannoso; per conscguenza ogni cura fatta in pubblico, in cui i mczzi del magnetismo sono adoperati, non puo, a lungo andare, che produrre effelti funesti.»

Furono stampati pili di 20000 esemplari di questa rap porto, e divulgati in Francia ed alI'estero. Questo colpo feri gravemente Mesmer, il quale las cia Ia Francia, portando -seco iI denaro dei sottoscrittori ed il suo segreto. Stette un certo tempo in Inghilterra sotto altro nome, passe quindi in Germania, dove nel 1790 pub. blico una nuova esposizione della sua dottrina, .che non ebbe molta fortuna. Nel 1815 mori a Mesburgo sul lago di Costanza, lasciando ai

24 Magnetismo ea ipnoiismo.

suoi discepoli Ia cura di perpetuare e diffondere l'uso del magnetismo.

Ecco la teoria di Mesmer:

« II magnetismo animalo e un fluido universahnente spar-so. Esso e il medium di una influenza mutua fra i corpi celesti, la terra e i corpi animati. Esso e continuo in modo da non esservi alcun vuoto. La sua suscettibilita non perrnette alcun paragone. E capaee di ricevere; propagare, comunicare tutte le impressioni del movimento, E suscettibile di flusso e riflusso. II corpo animale prova gli effctti di questo agente, ed e, insinuandosi nella sostanza dei nervi, che Ii affetta immediatamente. 8i riconoscono particolarmente neI corpo umano delle propricta anaIogbe a quelle della calamita, Vi si distinguono egualmcntedei poli egualrnente diversi ed opposti, L'azione e la virtu del rnagnetismo animaIe possono essere cornunicate da un corpo ad altri cor-pi anirnati 0 inanirnati. Questa azione ha Iuogo a distanza senza il soccorso di aleun corpo inter-mediario. E aumentata, riflessa per mezzo degli specchi: comunicata, propagata, aumentata dal, suono. Questa virtu puo essere accumulata, eoncentrata, trasportata. Qualunquc sia questa fluido universule, tutti i cor-pi ani mati non ne sono cgualmente suscettibili : ve ne ha parirnenti di quelli, sebbene in piecioI numero, che hanno una proprieta st opposta, che la 101'0 sola presenza dislrugge tutti gli effetti di questo fluido negli altri corpi.

Mesmer e il maqnetiemo animale. 25

« n magnetismo animale puo guarire immediatamente le malattie dei nervi, e mediatamente le altre. Perfeziona l'azione dei medicamenti, procura e dirige Ie crisi salutari, di maniera che se ne puo rendere padrone. Per mezzo suo il medico conosoe 10 state di salute di ciascun individuo, e giudica con certezza l'origine, la natura ed i progressi delle malattie pili complicate, ne impedisce l'aggravamento, e produce la 101'0 guarigione, senza mai esporre l'infermo ad effetti dannosi od a conseguenze oattive, qualunque sia I'eta, il temperamento, il sesso,

«La natura offre nel magnetisrno un mezzo universale di guarire e preservare gli uomini. »

I tr-attenijnenti di Mesmer erano pubblici. In mezzo ad una vasta ed elegante sala era situata una tinozza coperta, da cui partivano un gran numero di corde e di spranghe di ferro, disposte in modo da peter essere girate e dirette in tutti i lati, Intorno alia tinozza erano sed uti gl'infermi, si avvolgeva una delle corde intorno al capo di ciascuno di essi, e si dava 101'0 in mano una delle spranghe metalliche perche fosse applicata sulla parte inferma. Di tratto in tratto lasciavano lo sprangho, e formavano Ia catena toccandosi viccndevolmcnte colle dita. Oltre tutto questo apparato, Mesmer cercava di intluire sull'immaginazione, tenendo la saia in una certa oscurita, mentre esalavano profumi e la musica faceva sentire Ie sue dolci note.

26 Maqnetismo ed ipnotismo,

Gl'infermi cadevano subito in erisi nervose, che vcnivano pili facilmente provocate allorche la persona veniva magnetizzata. Mesmer si sedeva innanzi al soggetto, mettendosi in cornunieazione con lui per mezzo dei piedi e delle ginocchia. In tale posizione passava le mani sui vestiti, aecarezzando con leggiero contatto tutte Ie parti del corpo pili sensibili. Queste manovre agivano talmente sulla immaginazione, che gli ammalati er-ano assaliti da convulsioni, e con 101'0 perflno quelli ehe assistevano ai tr-attenirnenti. Molti di costoro facevano ritorno alla sala, e nei giorni successivi cadevano pili rapidamente in cr-isi, onde allorche Mesmer com pari va con la sua verga magica, 0 faceva un gesto, 0 pronunziava una parola, otteneva immediatamente SI1 di 101'0 gli effetti che desiderava, il che contribuiva maggiorrnente ad impressionare tutti i presenh.

Contemporaneo e rivale di Mesmer fu Giuseppe Balsamo, conte di Cagliostr-o.

A Parigi, dice Figuier , Giuseppe Balsamo fece dimenticare ogni celeb rita contemporanea, Nel popolo, nella borghesia, nei grandi, e sopratutto nella Corte, l' ammirazione per lui giunse al fanatismo. Lo si chiamava il divino Caqtiostro. II suo r-itratto era dappertutto, sulle tabacchiere, sugli anelli, sulle bagattelle, perfino sui ventagli delle signore. Tutti volevano assistere alle sue meraviglie , chi non poteva vederle, se Ie faceva narrare minutarnente, ne si stancava di riudirle,

Mesmer e it maqnetismo animale. 27

L'apice della fama egli la tocco in una cura strepitosa nella persona del principe di Soubise, che era stato dichiarato inguaribile dai suoi medici. Cagliostro domando di restar solo con I'inferrno, e dopo un'ora usci dicendo : «se si seguono. le mic prcscrizioni fra due giorni il principe di Soubise lascera illeLto e passeggera per la stanza; in otto giorni uscn-a in vettura; in tre settimane andra a Corte a Versailles. » Prima del tempo prefisso il principe passeggiava per Parigi. Si disse che Cagliostro 10 avesse magnetizzato, ed avesse da lui stesso appreso il rimedio opportune.

Le guarigioni che otteneva Cagliostro erano numerose. Conlemporaneo di Mesmer, fu pin fortunato di questi, e fu apprczzato pili di quanto in realta valesse.

c Cagliostro, dice Figuier, guariva quanta Mesmer, ma 10 faceva senza mosse ne gesticolazioni, senza verghe di ferro, senza tineUo, semplicernente toe cando, il che 10 avvicinava pili a Gassner ed a Greatrakes, che a Mesmer. Re Luigi XVI, il quale si burlava di Mesmer. dichiarava colpevole di le sa maesla chiunque Iacesse ingiuria a Cagliostl'O.»

In Cagliostro i suoi conternpor-anei videro rivivere i prodigi ed i fatti meravigliosi compiti dai diversi taumaturghi che 10 precedettero: egli fu abile magnetizzatore, ed, a differenza di Mesmer, non si circondo dell'apparato ridicolo di questi, ne parlo mai di alcun fluido.» Con un metodo tanto semplice, aggiunge Figuier,

28 Magnetismo ed ipnotismo.

che nessuno 10 avverte, egli realizza tutte Ie applicazioni del magnetismo conosciute al suo tempo. Guarisce gl' infermi con l'impoaizione delle mani, come un apostolo; 0 col semplice toccarli, come 10 esorcista Gassner. - Sa con una suggestions affatto mentale, comunieare un pensiero, un desiderio, un eomando, e provoeare una visione, come e megIio 10 faccia Puysegur ai suoi sonnambuli magnetici, con questa differenza per6, che egIi opera sopra individui svegli, 0 ehe credono esserlo. »

I suoi speechi magnetiei, le bottiglie, i vasi pieni d'acqua non agivano sul soggetto diversamente di queJli che agi poi in mana a Braid il turacciolo della bottiglia, od un altro oggetto lucente qualsiasi,

« II suo viso, dice Bordes, annunzia 10 spirito. ri vela il genio; i suoi occhi di fuoeo leggono in fonda all' anima. Sa quasi tutte le Iingue d'Europa e dell'Asia; la sua eloquenza stupisce, trascina, anehe in quelle che parla meno.»

Giuseppe Balsamo nacque in Palermo, e fin dai primi anni era ritenuto per un personaggiu straordinario, dotato di poteri soprannaturali, Nel 1790 mori in Roma nel forte di San Leo, ove venne rinchiuso, in seguito a condanna rio portata dal tribunale del Santo Ufficio.

A Mesmer ed ai suoi discepoli era sfuggito 10 stato sonnambolico che presentavano i 101'0 infermi, poiche non tutti cadevano in crisi convulsive, sotto l'azione dei passi magnetici. I

Mesmer e it magnetismo animale. 29

primi casi di sonnambulismo artijieiale furono osservati dal marchese di Puysegur nel 1784, il quale, imponendo semplicemente Ie mani, diceva di potersi trasmettere la oolonia del rna gnetizzatore. Dopo questa scoperta i1 magnetismo ebbe una ulteriore diffusione, e s'istituir-cno in Francia ed all'estero slabilimenti magnetici, ove afflurvano glinfer-mi per la cura delle 101'0 malatlie.

Nel 1786 Peletin, presidente della Societa eli Medicma di Lrone, cbbe opportunita eli osservare i fenomeni di eatalessia in alcune donne sottoposte alle sue cure, e richiarno l'attenzione sulla trasposisione dei sensi.

Intanto sopravvennero i gravi avvenimenti della rivoluzione francese, l'entusiasmo per il magnetismo cesso, gli studi relutivi ebbero una tregua, e per vederlo risorgere dobbiamo attendere it 1815, quando l'abate Faria richiamava su di se l'attenzione dellEuropa per il modo semplicissirno con cui determinava il sonno, e per la leoria che professava. Egli riteneva la causa del magnelisrno risiedere esclusivamente nel soggello, non essendov i alcuna influenza del magnelizzalore nella determinazione riel sonno, che veniva da lui provocato per semphce suggestione, imponendo al soggello di addormentarsi. Cosi sparirono tuUe le baccheUe e le manovre dei mesmeristi: si ripresero con maggiore ser-ieta gli studi sul magnelismo, e si ebbero numerose pubblicazioni sull'argornento, fra cui quelle di Deleuze, Bertrand, Georget, Du Potet, ecc.

30 Magnetismo ed ipnotismo.

Nel 1820 il dotter Husson di Parigi fece parecchi esperimenti di magnetfsmo in un Ospedale, e nel 1825 l'Accademia di Medicina, ad istanza di Foissac, elesse una commissione, cui dette l'incarico di fare nuovi studi sul magnetismo animale.

Husson incaricato di redigere il rapporto a dcri completamente ad ammettere non solo il sonnambulismo provocato, rna anche i fatti di chiaroveggenza e di previsione (1827). Questa rapporto non fu accettato ne rifiutato dall'Accademia, finche nel 1837 Dubois, negando tutto, dichiaro essere 10 stato sonnambolico una Illusione. II rapporto di Dubois fu accolto con fa yore dall'Accadernia, e per un'altra volta iI magnetismo doveva soccombere sotto iI peso della incredulita degli stessi scienziati, che ne vedevano c sperimentarono gli effetti.

III.

Braid e l'Ipnotismo.

James Braid, chirurgo scozzese stabilito a Manchester, e state il primo che abbia messo su di una via veramente scientiflca gli studi del magnetismo animale, facendo dipendere le pratiche magnetiche non dall'azione di un fluido animale, ma dalla fissazione dello sguardo e dall 'attenzione.

I suoi primi esperimenti furono istituiti allo

Braid e l't pnoitemo

3f

scopo di combattere II magnetismo e provarne la ralsita della teoria, che rrtiene I fenomem magnetici esser dovuti alla trasrmssrone dall'operutore al soggetto di un' influenza speciale emanata dal prrmo, mentre esercita del contatti sui secondo col polhce, 10 guarda hssamente, dmge la punta elelle chta verso gh OCCllI ell co.,tUl, ed eseguisce dCI pas-t dmanzi a lUI Egh rrteneva gh esperrmonti, che faceva pubblicamente Lafontaine, fossero II rrsultato ell un'alnle comcdia, e volle pi ovare se questi icnomem Iossero veramente reali Egh fu attirato da un fatto, lrmpossibrlita da parte del pazrente ell apnre le palpebre, e penso chc qucsto fenomeno debba essere prodotto dalla fi'3'ntd dello sguardo, il CUI risultato e di stancare e di parahzzare I centri nervosi negh occhi e 101'0 dipendenze, e considero 10 spasmo dell' orbicolare delle palpebre, ehe rappresenta 10 stadro che precede II son no, come II rrsultato di una modificazrone nello stato del srstema nervoso Gh esperrmenti che egh riteneva una nushfluazione, i ipetuti da lUI su persone ell farmglra, amICI, estranei, '31 rrpetevano egualmente nelle sue mam. Dunque II magnetIsmo era un fenomeno reale, ma la teoi-ia ell Mesmer doveva esser modiflcata, onde eoncluse ehe I feno.neni mesmerici erano da attmbuirsi ad un disturbo indotto nel SIstema nervoso dalla concenh-azrone dello sguardo, dal riposo assoluto del eorpo e dalla flssazrone delI'attenzione , che 10 stato flsico e psichico del soggetto era tutto, e che da questo stato dipendeva

32 Magnetismo ed ipnotismo,

Ia produzione dei fenomeni, e non dalla volonta del magnetrzzatore, ne dal fluido trasmesso dai passi magnetici 0 da altro agente universale qualsiasi. Infatti per provocare il sonno non ci vuol nulla: basta che il soggetto concentri la sua attenzione ed il suo sguardo su di un oggetto per alcuni min uti.

Cosi Braid, nel voler dirnostrare la fulsita delle teorie magnetiche, giunse alla scoverta delYipnotismo, che dal suo nome fu detto braidismo.

Egli determinava il son no ipnotico, facendo Ilssare un oggetto brillunte, situate ad un livello superiore alia fronte e distante 25-45 centimetri: a lungo and are si determinava slanchezza degli elevatori delle pa1pebre superiori.

Braid applico I'ipnotismo alla cura di certe malattie, come il tie doloroso, la cefala1gia di or-igine nervosa, nevralgie cardiache, convulsioni e spasmi tonici, reumatismi, e quale anestetico nelle operazioni chirurgiche, come l'estrazione dei denti. Egli constato che il sonno provocato non ha sernpre gli stessi cat-atteri, e varia da un sempliee tor-pore al sonno Pl'Qfondo, che i sensi speciali durante il sonno ipnotieo possono subire una notevole ipereccitabilita , che la suggestione or-ale puo provocare allucinazioni, paralisi, emozioni, ecc.

Braid ebbe, quindi, il merito di constatare che il rnagnetismo animale e un fenomeno naturale, uno stato definito, prod otto da processi conosciuti : rna ad onta della sernplicita della sua teoria, che riduceva l'ipnotismo ad un fe-

Braid e l'ipnotismo.

nomeno puramente fisico, egli non ebbe alcun successo in Inghilterra, tanto vero che nel 1842 volendo sottoporre le sue ricerche aUa sezione medica dell'Associazione britannica, offrendosi a nipetere gli esperimenti innanzi ad una commissione specials, ebbe la stessa sorte di Mesmer: l'associazione si riftuto formnlmente.

Braid pubblico molti lavori sulle suc osservazioni, ma i suoi studi non destarono gran rumore in Inghilterra ne nel resto di Europa, al contrario di Grimes, che in America, senza conoscere, come sembra, gli studi di Braid, venne agli stessi risultati di questi con la sua teoria sulla elettre-bioloqia, che ebbe una rapida diffusione negli Stati Uniti, donde passo in Europa, ed in Inghilterra nel 1850, ove determino un nuovo movimento in favore dell'.ipnotismo. Il Grimes mostro come i fenomeni che si ottengono nella state ipnotico possono determinarsi anche alIo stato di veglia in certi soggetti per mezzo della sugge8tione »oeale, inducendo in alcuni soggetti modificazioni di alcune sensazioni con la forza di una volonta estranea. La teoria di "Grimes si propag6 rapidamente in Europa al punlo da far dimenticare it nome di Braid, sebbene le due teorie non differissero essenzialmente in nulla.

All'elettro-biologia fece seguito in Germania la teoria odo-magnetica del barone Reinchernbach, il celebre botanico che scovri il creosoto. rna la sua teoria non ebbe seguito e fu combattuta dallo stesso Braid.

BELFIORE.

34 Maqneiismo ed ipnatism».

Nel 1855 comparve in Francia la teoria delYelettrodinamismo oiiale del dott. Philips, pseudonimo assunto dal dott. Durand de Gros per rientrare In patria, essendo uno dei proscritti del 2 dicernbre. Egli nel 1860 pubblico un laVOl'O dal titolo: Cours theorique et pratique de Braidisme ou hypnotisme neroetue, eec., dove in sci conferenze espone le proprieta genet-ali del Braidismo, dimoslrando come non e Ia sola flssazione dello sguardo che delermina il sonno nervoso, rna anche i'impressione meniale, vale a dire la suggeslione d'idee, capace d'indurre una reazione modificatr-ice non solo stille diverse funzioni del cervello, ma anche sulle stesse funzioni della vita organics.

Nel 1866 Liehault pubblico un lavoro dal titolo: Du sommeil et des etats analogues eonsideres souriout au point de vue de l'actioti du moral sur le physique, ove cerca dimostrare non esservi differenza fra il sonno ordinario e quello provocato, e che ambedue vengono deterrninati dalla immobilizzazione dell'attenzione e della forza nervosa sull'idea di dormire, poiche in tale caso l'influsso nervoso si concentrerebbe in un punto del cervello, e cosi abbandonerebbe i nervi.

Nel 1875 C. Richet cornincio a pubblicare i suoi lavori sull'ipnotismo, poggiandosi sulle esperienze da lui fatte, e per it primo ha ripreso 10 studio scientiflco dellipnotismo sopra individui non isterici, cui tennero poi dietro quelli di Heidenhein, GriUzner e di altri sirittori tedeschi, fra cui Berger.

Deflnisione dell'ipnotismo, eee 3t

Nel 1878 Charcot intraprese i suoi studii sulle isteriche della Salpetriere, deterrninando in esse diversi stati, la letargia, la catalessia ed il sonnambulismo, ehe si possono a volonta dell' osservatore provocarc successivarnente nel soggetto, secondo speciali manovre.

A Charcot spetta il merito di aver fatto entrare nel dominic della scicnza queste pratiche, ritenule per un secolo opera eli eiarlalani, ed alla sua autorita di grande neuropatologo e eli scienzialo I'Aeeademia delle scienze si e inchinata, accettando i risultati delle Iunghe esperienze e degli stud! severi compiti alla Salpetriere,

Da quest'epoca in poi i Iavori sull'Ipnotismo si sono moltiplicati in Francia, in Germania, in Italia, III Inghilterra, ecc., ed oggi la terapia di molte nevrosi possiede nell'ipnotismo uno dei pili. validi mezzi di cui si possa disporre.

IV.

Definizione

dell' ipnotismo e soggetti ipnotizzabili.

Braid definiva I'ipnotismo : «uno stato particolare del sistema nervoso, determinato da rnanovre artiflciali. »

II prof. Dal Pozzo dice che l'ipnotismo e uno state fisiologieo, che si produce artiflzialmente negli individui speeialmente di temperamento nervoso, sani 0 in condizioni patologiche,

36 Maqneiismo ed ipnotismo:

Egli definisee 1'ipnotismo per «quello state, in cui le funzioni vitali, organiche e sensorie, sono perturbate da azioni esterne, che deterrninano fath inibitori e dinamogenetici nell' organismo. »

La definizione che ne da il Richer e ehe esso sia « 1'insleme degli stati particolari del sistema nervoso determinati da manovre artificiah. »

Secondo Morselli 1'ipnotismo c «un sonno artiflciale pru 0 meno profondo, III cui alcune regioni del cervello restano come paralizzate, mentre altre mvece vengono straordinariamente eccitate, » Dal contrasto c dal vario combinarsi di questo state paralitico di alcune parti e funzioni con 10 stato di eccitamento di altre parti e funzioni nervosc e cerebrali, deriverebbe tutta la svariatissima e sorprendente fenomenologia del, magnetismo, dell'ipnotismo e sonnambulismo, del braidismo, della fascinazione, e degli altri processi consimili. Egli riLiene l'ipnotismo come una neorosi sperimeniale.

La fenomenologia non e uguale in ogni individuo. II sonno puo variare da una -semplice pesantezza di testa e dalla sonnolenza sino aIlo stato letargico. Inoltre non tutti gl'individui sono suscettibili di essere ipnotizzati,

Braid diceva ehe la parola ipnotismo dovrebbe riservarsi per quei soggetti, che, cadendo nel sonno ipnotico, dimenticano, al destarsi, tutto cio ehe e avvenuto durante siffatto state, e che, quando manca la perdita della memoria, si

De.ftni~ione deU'ipnotismo, ece. 37

tratta soltanto di assopimento e vaneggiamento. Percio la voce ipnotismo comprenderebbe quello che €I stato ehiamato sdoppiamento della eoseiensa. Aggiunge inoltre che solo un soggetto su dieci arriva alla fase del sonno incosciente.

Se vogliamo stare alla statistics di Liebault, pare che il 95 per iOO sarebbe ipnotizzabile. di modo che il fatto ordinario sarebbe che tutti gl'individui vi siano disposti, ed i refraUari, essendo in rninoranza, costituirebhero una eccezione.

Ecco il quadro che fa Liebault di 1014 persone sottomesse nel 1880 all'ipnotizzazione,

Refra ttari . . . . . Sonnolenza-Pesantezza Sonno leggiero . . Sonno profondo. . . Sonno profondissimo . Sonnambullsmo profondo Sonnambullsrno leggiero.

. N. 27

33 100 460 232 131

31

Questa statistica e rnolto esagerata; ma, anche ammessa, possiamo darne con Bernheim la spiegazione. «Senza dubbio, egli dice, bisogna tener conto di questa fatto, che Liebault opera specialmente su persone del popolo, che vanno da lui per essere addormentate, e, convinte della sua potenza maqnetiea, offrono una docilita cerebrale pili grande. Forse il numero delle persone influenzate sarebbe i1 minore, senza queste condizioni favorevoli e predisponenti : intanto ho potu to assicurarmi colle mie ricerche, che i

88 Magnetismo ell ipnaiiJImo.

soggetti refrattarl eostituiscono la grande minoranza; e mi succede spes so di produrre ripnotismo alla prima seduta di ammalati che vengono nel mio gabinetto, e non hanno alcuna idea di cio che sia il sonno ipnotico. »

Secondo 10. stesso autore, un soggetlo sopra sei 0 sette di quelli che s'ipnotizzano arriva al grado pili elevato, al sonnambulismo con amnesia alIo state di veglia; e quando non vi si arriva di botto pel solo fatLo dell'rpnotizzazione, con nessuna manovra ha potuto Bernheim provocarlo, mentre colla sola suggestione prolungata vi e riuscito.

La statistica di Battey e del 30 per 100 in donne dar diciassette ai quarantadue anni : pero sempre in soggetti del tutto sani, e che non presenlavano alcuna affezione nervosa, non solo nei 101'0 precedenti, rna neanche ereditaria. Pero, osserva 10 stesso Bottey, questo quadro e anche esagerato, perc he bisogna tener conto dello spirito di imitazione, prod otto dall' esperimento in comune, cio che non sarebbe successo se fossero stati operati isolatamente.

Se, dunque, Ia generallta degli uomini e suseettibile a queste modificazioni, vediamo quali condizioni rendano pili sollecito e complete tale fenomeno, e quali cause si oppongano alla sua manifestazione,

II sesso e uno dei fattori predisponenti: qumdi il sesso Jemminino, molto sensihile e facilmente eccitabile, subisce a preferenza l' influenza dei processi ipnogeni. Secondo alcuni, Ie donne di

Deftfl,i~ione dftltipnotismo, (lee. 39

piccola statura, brune, dagli occhi neri, dai capelli abbondanti, dalle spesse sopracciglia, sana dei soggetti molto favorevoli; ed in generale, le donne delicate, nervose, affette da qualche malattia cronies, sono certamente, pili che le altre, adatte a subire l'influenza dell'ipnotismo.

Ora, essendo la natura isterica una delle cause predisponenti di maggiore importanza, e I'Tsterisrno d'altra parte quella nevrosi, che a preferenza si riscontra nella donna, ecco perche il sesso femminile dobbiamo citarlo fra le prime cause di predisposizione.

Il sesso maselule, sebbene abbia un sistema nervoso pili resistente e meno impressionabile, e anche facilrnente influenzato dal sonno nervoso, per6 non colla stessa frequenza che nella donna.

Al sesso, fra le cause predisponenti, fa seguito l'etd. Braid ha ipnotizzato mdividui, che raggiungevano la bella eta di 68 anni; rna in generale si puo dire che quasi tutti, donne ed uomini, sono can pili facilita ipnotizzabili nell'eta giovane.(i fanciulli si prestano egualmente alle esperienze ipnotiche, rna osserva Richer che bisogna astenersi dal far-lo, perche potrebbe soffr-irne il 101'0 sistema nervoso, che a quell'eta si trova an cora in islato di evoluzione>

Vi sono poi d'altra parte aleuni siati speeiali .fisiologiei e paioloqiei, che aumentano la disposizione, Essi sono, secondo Bremaud, l'epilesaia, l'anemia, la clorosi, 10 snervamento dietro gli eeeessi venerei, I' alcoolismo, Anche 18. buena

'6 Magnetismo ed. ipnotismo.

volonta, 11.1. flducia che si ha nell'operatore, 1'attenzione, favorlscono 11.1. produzione dell'ipnosi artifleiale.

Le cause poi che impediscono l'influenza dei processi ipnogeni, per cui si rende difficilissima 11.1. concentrazione del eervello, sono alcune af'fezioni cerebrali, come l'idiotismo, 11.1. follfa, I'ipocondria, Iff paralisl progressive. Si aggiunga in ultimo 11.1. mancanza di volonta 0 di flducia del soggetto, 11.1. maneanza di attenzione, e via dicendo.

v.

Metodi per determinare il sonno ipnotico.

Abbiamo superflcialmente accennato ai mezzi ehe Mesner adoperava per ottenere i suoi effetti magnetiei, e che Deleuze semplifioo, abbandonando Ie verghe magnetiche, Ie catene, Ie Iinozze mesmeriche e gIi alberi magnetizzati di Puysegur. Deleuze ridusse a due soli i mezzi da usare, e questi furono la fissazione dello sguardo ed alcune speciali manovre colle mani.

1.° II metodo che usarono Deleuze, ed in seguito tutti g1i altr-i magnetizzatori fino a questi ultirni tempi, e il seguente: bisogna fat- sedere it paziente su di una sedia di f'ronte a noi, ad un piede di distanza. Occorre raccogliersi un momento nella ferma volonta di ottenere effetti magnetiei: si prendono quindi Ie mani del soggetto, in modo ehe 11.1. parte interna dei sum

Meiodi per determinare ii sonno ipnotteo. 4i

pollici tocchi l' intern a dei nostri, e si fissa ]0 sguardo BU di esso finche si sia stabilito un egual grado di calore fra i pollici messi a contatto, Si ritirano quindi le mani a destra ed a sinistra con la palma rivolta in fuori, innalzandole all'altezza de] corpo, ed indi si posano circa un minuto sulle spalle dell' amrnalato; e poi toccando leggermenle Ie braccia, si conducono lentamente le mani su di esse fino all'estremita delle dita, per cinque 0 sei volte. In seguito si pongono le mani al disopra della testa per un momento, e poi si abbassano, passandolc davanti al vi so alla distanza di uno 0 due pollici fino all' epigastrio, dove bisogna arrestarsi, poggiando i pollici nel cavo della stoma co e le altrc dita sotto le costole: indi si discende lentamcnte lungo le cosce fino ai piedi.

Que'lti passi debbono ripetersi fino ache si ottiene l'effetto : durante questa manovra il paziente prova una sensazione di oppressibne, di stanchezza, di tor-pore.

2.° Braid prendeva un oggctto brillante fra le tre prime dita della mano sinistra, tenendolo alla distanza di circa quaranta centimetri dagli occhi al disopra della fronte, in modo che etll necessario uno sforzo degli occhi e delle palpebre per fissare l'oggetto. Raccomandava inoltre a] paziente di non distrarre la propria attenzione in alcun modo. La pupilla con questa sistema dapprima si contrae, indi si dilata considerevolmente, dopo aver subite delle oscillazioni, e l'occhio si stanca in seguito alleggiero

42 Magnetismo ed ipnotismo,

strabismo superiore e convergente che si produce. Nel tempo stesso si ha Iagrimazione, arrossimento degli occhi con disturhi della visione.

Charcot segue 10 stesso sistema di Braid, con la sola differenza, che mette l' oggetto brillante fra i due occhi, proprio alIa radice del aaso.

3.° Altri stringono nelle proprie mani i polsi del soggetto per qualche minuto, indi fanno alcuni movimenti umforrm colle mani stese sulla testa, la fronte, Ie spalle e prmeipalmente sulle palpebre. Questi passi determinano un' eccitazione della retina, ed in seguito il sonno.

4.0 Un altro mezzo e quello della chi usura delle palpebre, Si fa sedere l'individuo su di una poltrona, e col polhce e collindice si tengono chiusi gli occhi, premendo leggermente sui globi oculari, mentre si poggia la faccia palmare della stessa mana sulla fronte, per non stancarsi, se il sonno tardi a sopravvenire. E anche utile esercitare una pressione alquanto forte col pollice, od anche colle altre dita, sulla fronte 0 sul vertice del capo.

o 5.0 Altri, sempliflcando dippiu il procediilento, si siedono di fronte al paziente, prendono fra Ie dita i suoi pollici, ovvero strmgono fortemente nelle proprie mani i polsi di quello, e 10 fissano intensamente negli occhi, A capo di un certo tempo si produce ,Ii sonno.

6.0 Una impressione visiva prolungata, una impressione sonora sempre della stesso tono monotono, come, per es., quello del diapason,

Meiodi per deierminare il eonno ipno~ico. 4S

determinano il sonno in alcuni individui gia sottoposti altre volte allo esperimento. StimoIi anche pili leggieri, come il tic-sac dell'orologio, il grattamento di alcune regioni del corpo, purche esse siano zone ipnogene, sono capaci di arrecare il son no. Egualmcnte la compressione delle ovaia, 0 I' avvicinare ad una isterrca una forte magneto, puo determinare 10 state ipnotico,

7.° Le impressioni troppo forti, come Ia caduta di un fulmine.

8.° Alcuni mettono come altra causa l'attenzione aspettante, cioe quando un individuo, che e state pili volte ipnotizzato, pensando solo che dovra esserlo di nuovo, cade spontaneamente nel sonno,

9.° Hansen fa dapprima fissar 10 sguardo sopra un pezzo di vetro faccettato e molto risplendenle. Dopo questa preparazione egli fa colla mana alcuni movimenti sopra II volta dei soggetti, rna senza toccarlo, e poscia chiude 101'0, doicernente toccando la pelle, gli occhi e la bocca, e cio contemporaneamente al passar della mana sulle guance. Essi non sono piu capaci di aprirli di nuovo. Fatti ancora parecchi movimenti della mano sulla fronte, i soggetti cadono in uno state uguale al sonno, In questo stato Hansen li presenta come autorni sforniti della volonta, ai quali egli fa assumere a libito le )}Osizioni pili strane, ed eseguire le cose pili assurde, ecc.

10.0 La suggestione.

44 M(tgneiismo ed ipnoiismo,

In generale ogni sperimentatore ha il proprio sistema, che varia a second a dei soggetti. In alcuni di questi basta toccare semplicemente certi punti del corpo (zone ipnogene) per determin are il sonno. Un giovane, su cui avemmo l'occasione di fare molte esperienze, si addormenta va a capo di po chi secondi, allorche si esercitava col dito una sernplice pressione sulle vertebre cervicali, Un altro, premendo un punto sulla regione interna del braccio.

Sicche i diversi processi ipnogeni possiamo ridurli ad azioni peiehiche-sensoriali-jieiehe.

I processi psichici non sarebbero in fondo che delle pure suggestioni. Dite ad un soggetto sensibile che alla tale ora 10 ipnotizzerete a distanza, a quell'ora egli si addorrnentera. Processo psi chico era quello che usava Faria per determinare il sonno: processo psi chi co e di suggerire al malate che le sue palpebra si chiudono, che non puo aprirIe, che gli arti si rilasciano, che non senle pili; ed allor-che con tono energico ed imperioso si aggiunge « dormite », gli occhi si chiudono e l'ammalato dorms. Del resto anche le impressioni morali molto vive ed istantanee producono il medesimo effetto,

Le azioni sensortali si riferiscono al senso della vista, all'udito, alla sensibilita cutanea.

Fra queUe che agiscono sul senso della vista, aggiungiamo un fascio di luce molto viva di una lampada elettrica.

Fraquelle che agiscono sul sense dell'udito, annoveriamo tulle Ie vibrazioni sonore forti ed istantanee,

Condizioni neee.~8arie pe,. ottene,.e l'f..pn/:#ji. 45

Fra le azioni che si riferiseono alla sensibilita cutanea, vengono considerate le pressiorn che si esercitano sulle zone ipnoqene, cosi chiamate, perche la pressione di esse determina il sonno.

Heidenhain ritiene ehe anche i passi magnetici agiscano dcterminando sulla pelle delle aziom Ieggiere, ripetute.

Infine Ie azioni fisiche si ridurrebbero ad agenti che verrebbcro in eontatto del corpo, come la magnete, Ie sostanze metalliche, una debole cot-rente elettrica, ecc,

Pero v'e il dubbio che in questi casi non si tratti di un fenomeno del tutto suggestivo.

VI.

Condizioni necessarie per ottenere l' ipnosi.

Rapporti fra. soggetto ed ipnotizza.tore.

Le eondiziom che si rrchiedono per-che il sonno si produca piu facilmente, sono:

1.° Il silenzio assoluto intorno al soggetto, percho non venga distratto, e CIO almeno per Ie prime volte,

2.° E necessario il consentimento dell'infermo a farsi ipnotizzare, perche, se opponesse resistenza, do impedirebbe la coneentrazione dell'attenzione. E tanto e cio vero che alcuni individui, che si presta no volentieri all' esperimente, ed hanno fede nella potenza dell' operatore, al solo pensiero che dovranno esseae ip-

7

46 Magneti8mo ed ipnoiismo,

notizzati, cadono da se medesimi ncl sonno. Questo si veri fica a preferenza in chi e stato sottoposto altra volta alla prova.

3.° E necessaria una calma cerebrale perfetta: l'individuo deve isolarsi interarnente da cio che 10 circonda, senza di che non si puo rimanere isolati da qualunque eccituzionc sensoriaIe, che parta dal mondo ester-no. Cia spiega come negli alienati l'{pnosi suggesliva, 0 per mezzo della fissazione dello sguardo, e quasi sempre impossibile.

« Che nella produzione dellIpnotismo, scrive Heidenhain, entri in giuoco un momento psichico, e cosa fuori quistione, Se nella fissazione del bottone e tirata altrove l'attenzione, sia per rumore disturbante all'intorno, sia per una qualche viva riflessione, 0 pensiero, ecc., delle persone in esperimento, allora I'ipnotizzazione in generale, almeno nella prima volta, riuscira a stento. La cagione di cio non e molto difficile a scoprirsi. Nella ipnolizzazione si produce una impressione sulle cellule gangliari sensoriali della corteccia grigia cerebrale. Ora 0 un fatto fisiologico noto, che le cellule gangliari, che sono paste in viva attivita da una determinaLa forza, reagiscono assai difficilmente ad impressioni d'altra maniera.»

Per ottenere uno degli stati ipnotici non sempre 10 stesso mezzo riesce efficace per tutti; che, se un individuo e sensibile alla fissazione dello sguardo, un altro non cedera al sonno, che sotto l'azione dei passi magnetici.

Condizioni neceesarie per otienere l'ipnosi; 47

Se in un individuo produrra gli effetti desiderati il tic-tac di un orologto.. l' azione della calami la, la suggestione 0 il suono del diapason, questi stimoli saranno deboli per un altro,

Dippiu il sonno si provochera pili facilmenle in chi e stato soggelto altre volte agli esperimenti ipnotici, che in colui che vi si sottopone per la prima volta, tanto che in certi individui, che sono oggetto di esperienze, basta la semplice suggestione perche il sonno si rnanifesti subitamente.

Non abbiamo alcun mezzo che ci permetta di conoscerc a priori se un individuo sia sensibile allc pratiche ipnotiche. Secondo Ochorowicz, i soggetti ipnohzzabili sono sensibili all'azione della calamita. Se una calamita circolare viene applicata ad un dito, dopo due minuti, si presentano formicolii, torpore, contratture, ecc., che non si risconu-ano nei soggetti non ipnotizzahili.

Si possono cilare anche gli ipnotizzati per errore 0 per sorpresa, quando l'individuo e ipnotizzato senza volerlo ne saperlo, 0 mentre cerca di provocare colla flssazione dello sguardo il sonno nervoso in altri, Infatti Braid racconta come un suo amico, Walker, si addorrnento profondamente, mentre colui che doveva dormire era rimasto ad occhi aperti.

Se dopo venti 0 trenta minuti il sonno non si produce in chi per la prima volta si sottopone alle manovre d'ipnotizzazione, bisogna so-

48 Magnetismo ed ipnotismo.

spendere Ia seduta e non insistervi oltre . pero non bisogna scoraggiarsi, e fa d'uopo ritornare nei di seguenti all' opera, e, se occorre, alIa stessa ora.

II passaggio dallo state di veglia nel sonno provocato non si produce allo stesso modo in tutti gl'individui. Abbiamo detto che per suggestione il paziente puo addormentarsi quasi is tantaneamente; rna in altri questo passaggio e graduato, e prima che si stabilisca il sonno si nota una convulsione dei globi oculari, le palpebre S1 socchiudono lentamente, ovvero presentano per alcuni istanti dei battiti,

AUo stesso modo come var-iano i diversi metodi secondo i vari individui, i fenomeni provocati sono differenti secondo i metodi che si mettono in opera. Cosi coi passi magnetici si prova un senso genera le di torpore; colla flssazione dello sguardo un disturbo della vista, che sara pili intenso se si e determinato 10 strabismo convergente, mirando qualche oggetto posto alla radice del naso Le azioni 0 i mezzi istantanei, pili 0 me no violenti, determinano la catalessia, i mezzi leggieri, Il sonnamb lismo, ecc.

Molti individui hanno paura di essere ipnozati, temendo di non destarsi pili dal sonno ipnotico, per il pregiudizio che essi hanno che tale stato duri molto a lungo. Il sonno, provocato con qualsiasi mezzo, non eccede mai la durata del sonno ordinario, anzi ordinariamente c pili breve di questo, durando dei minuti 0

Cotulisioni ueessarie per otienere l'ipnosi. 49

poche O1'e, e sono casi eccezionali quelli citati da Richet e Bernheim, in cui un individuo ha dormito tH, ed un altro 18 ~

Si parla di rapporti che si stabiliscono fra l'ipnotizzato e l'ipnotizzatorc, per cui questi due si meltono in relazione, - II Beaunis vi consacra un apposite capitolo per dimostrarc questo fatto, e si poggi a a preferenza sull' autorita del Liebault, i1 quale ritiene che il soggetto resti in rapporto con 1'ipnotizzaLore, perche si addormenta pensando a lui.

Non e rar-e vedere un soggetto in sonno ipnotico, che non risponde al!e domande, alle suggestioni di altr-i, che non resta nelle posizioni e negli atLeggiamenti che cia altri vengono dati al suo corpo, ed obbedisce soltanto a colui che 10 fia ipnotizzato. Ne cia farll. grande meraviglia, quando consideriarno che vi sono dei soggetti. i quali cadono ne1 sonno ipnotico soltanto allorche sono addormentati da colui, che agi su 101'0 per la prima volta 0 per molte espericnzo consecutive.

Beaunis crede che questa rap porto si stabilisca non solo per mezzo dell'udito, ma per tutte le altre specie di sensazioni. COSl, se I'operatore prende la mana del soggetto con tutte le precauzioni possibili per non far rive1are 1a sua presenza, il soggetto riconosce immediatarnente che la mana appartiene all'ipnotizzatore, ed obbedisce alle attitudini ed ai movimenti che questi imprime agli arti, senza dire una sola pa-

BELFIORE. 4

50 Maqnetism» ed ipnotismo,

rola. Un altro individuo, che non sia in rapporto col soggetto, non sempre puo ottenere gli stessi effetti,

Il Liebault dice anche di pili, ehe cioe il sonnambulo in comunicazione col suo ipnotizzatore sembra che non senta la dimanda che gli vien rivolta da una terza persona: bisogna che egli sia direttamente Interpellate da lui. « 10, scrive Beaunis, ho potuto constatare pili volte questo fatto, senza poter affermare che sia costante.»

A. Bertrand rassomiglia questo rap porto a queUo chc avviene nel sonno ordinario. « Una madre, che si addormenta presso la culla di suo figlio, anche durante il sonno, non cessa di vegliare su di lui; ma essa non veglia che per lui, ed, insensibile ai suoni molto pili forti, si sveglia al minimo grido, che esce dalla bocca

del suo bambino.» I

Liebault, Carpenter, Beaunis ritengono che 1'immaginazione del soggetto farebbe tutte le spese di questo rapporto, e COS1 non vi sarebbe alcuna relazione speciale, fisica 0 fisiologica fra l'ipnotizzatore e l'ipnotizzato. Cosi Liebault crede che cio dipenda dalla concentrazione dell'attenzione del soggelto su colui che I'ipnotizza : egli conserva nel suo spirito l'idea di chi l' add 01'menta, e mette la sua atLenzione accumulata ed i sensi al servizio di questa idea. Analogamente Carpenter pensa che il soggetto 8 posseduto dalla convinzione preooncetta, che una individualita particolare e destinate ad esercitare su di lui un'influenza speciale,

Auio-ipnosi e morbo ipnoiieo, 51

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VII.

Auto~ipnosi e morbo ipnotico.

Se l'ipnotismo od il magnetismo sono vecchi quanta la storia, non fara meraviglia se nella medesima storia troviamo dei casi di autoipnotizzazione

Saxo Grammatico, Olao Magno, ed altri geografi del Nord, affermavano i Lapponi conoscere I'arte di immergersi nell'estasi, Allorche presso di loro un forestiero desiderava notizie di sua famiglia, si indirizzava a taluni individui, i quali, dopo certe cerimonie, restavano insensihili ed immobili. A capo di ventiquattro are si destavano, e fornivano le nuove nei minimi dettagli.

II dottore Despine aveva una sonnambula, Ia quale poteva da se stessa farsi estatica. Ella si adagiava suI dorso, incroeiava Ie braccia al petto, e dopo pochi minuti perdeva i sensi.

Anehe nella vita ordinaria vediamo che una persona insonne, fissando I' ocehio su di un punta della parete, ovvero I' attenzione su di un'idea, stancandosi l'oechio e la mente, si addormenta. A maggior ragione questo fatto avviene in colora che sana stati aItre volte sottoposti alle pratiche ipnotiche, per cui, fissando volontariamente un punta qualsiasi, possono ipnotizzarsi a lora volonta ; di modo che, secondo Richet, l'attenzione si stancherebbe e can

52 Magnetismo -ed ipno tismo.

essa la propria volonta verrebbe eolpita. Questa relazione collegherebbe II sonnambulismo col sonno fisiologico.

Altri sono cad uti nel sonno ipnotico col semplice mirarsi in uno specchio. Bouchut osservo una giovane che rimancva involontariamente ipnotizzata, quando con atlenzione e con 10 sguardo flsso lavorava intorno a delle bottonierc.

Conosciamo tutti come, assistendo a spettacoli d'ipnotismo vi sono mdividui, che sono presi dal sonno ipnotico involontariamente, solo perche molto sensibili ed impressionabili.

II professor Lombroso cita parecchi fatti di questa natura, occorsi dietro gli esperimenti di fascinazione di Donato. - Lese ... ricadeva senza la propria volonta in sonnambulismo, nel mirare oggetti.Iucidi. - R ... studonte di maternatica SI ipnotizzava ogni volta che fissava il compasso,

A Milano, un tenente, fissando it lume di una carrozza, ne resto ipnotizzato cosi da seguirla come un lacche.

Non e necessario diffonderci pili oltre intorno all'auto-ipnosi volontaria ed involontar-ia. Piuttosto merita la nosh-a attenzione un argomento molto pili imporLante, ehe riguarde una forma non comune dell'ipnotismo, di origine autonorna, spontanea, senza essere determinata da aleuna cagione esterna, come la precedente. Questa forma e stata considerata come un fatto mor-boso, e col nome di Morbo ipnotieo distinto.

Auio-ipnosi e morbo ipnotieo, 53

Non vogliamo qui parlare del sonnambuIismo comunemente detto, e conosciuto da tutto it mondo col' nome pili proprio di nottambulismo: il morbo ipnotico da noi annunziato non differ-isce in nulla daIl'ipnotismo provocato per la sua fenomenologia; la sola differenza sta in cia, che l'uno viene determinate dalle manovre esterne 0 dalla suggestione, mentre l'altro si produce spontancamente contro ogni volonta dell'individuo. - Si distingue dall' autoipnosi involontaria.vin quanto che questa vien sempre determinate da una causa esterna, da un punto luminoso, dalIa concentrazione dello sguardo su di un oggeLto, mentre il rnorbo ipnotico nasce spontanearnente, senza alcuna causa esterna determinante.

Un case di simile rnorbo noi 10 troviamo descritto nei pili vecchi lihri dell'antichita in persona di Socrate. Platone, Aulo Gellio, ne hanno parlato nelle 101'0 opere, donde si riIeva chi aramente che quel gran fllosofo andava soggetto ad accessi d'ipnotismo spontaneo.

Un mattino egli fu trovato in piedi, meditando qualche cosa, e stave sempre fisso senza fare alcun movirnento, come se fosse irnmerso in profonda riflessione.

Era gia mezzodi, e scritto in Platone, e Ie nostre genti l'osservavano, e si dicevano l'un l'altro con meraviglia che Socrate era lil sognante fin dal mattino. Finalmente verso sera i soldati ionici, dopa il rancio (come si direbbe oggi) portarono i lora letti di campagna sui

54 MagneiismQ ed ipnotismo,

luogo ove egli si trovava, per coricarsi al fresco, essendo di estate, e per osservare nel tempo stesso se Socrate avesse passata la notte nella medesima posizione. Infatti egli continuo a rimanere in piedi fino al sorgere del sole, e, dopo aver fatta la sua preghiera, si ritiro.

L'immobilita del tronco, quello sguardo sempre fisso in un punta del cielo per 24 ore, non si possono spiegare come uno stato di semplice estasi, ne di meditazione, per cui l' attenzione fosse statu fissa su di un'idea. Quello stato era schiettarnente catalettico, perche Aulo Gellio 1'1- ferisce che Soerate era solito di stare da un sorger e all'altro del sole immobile, senxa batter palpebra, eollo squardo /isso al medesimo punto, e. come diee il greeo Favor-inc, piu driito del ironco degli alberi : «De sole ad solem ereciior siipiiibus arborum sieterat. »

V. J. Drosdow ha osservati tr-e casi dIpnotismo spontaneo, che riassumiamo brevemente.

II prime, descritto sotto il titolo di morbo ipnoiico eon perdtta delle funsioni intellettuali e psiehiclie, concerne un giovane di 16 anni, preso da eccessi di ipnotismo in seguito a litigi avuti can la madre. Presenta annullamento delle percezioni sensitive, rigidezza catalettica dei muscoli, che acquistano sotto I' a pplicazione delle placche metalliche (oro ed argento), la flessibilita della cera e conservano la posiziono 101'0 impressa. Le correnti indotte traggono 1'infermo da siffatta apatia. Toccando il suo volto, si provoca un nuovo stato d'ipnotismo profondo.

Auto-ipnosi e morbo ipnotieo, 55

Guarito, rieade in questa forma morbosa, e per altri tre mesi continuano gli stessi accidenti di prima, che si manifestano con scornparsa della motilita e della sensibilita, flessihilita cerea, e rigiditil totale del sistema muscolare, la cui eccitabilita e aurncntata fino al tetanismo can manifestazione dei riflessi associati.

In un secondo caso, da Drosdow intitolato morbo ipnotieo eon afasia, si tratta di un uomo di 28 anni, nato da genitori dipsomaniaci (madre cpilettica), che, in seguito ad abuso di vino, fu col pi to da molteplici acoessi d'ipnotismo. La parola e I' udito sono aboliti durante un tale stato, e non si ripristinano del tutto durante gli intervalli delle ceisi. Vi e -diminuzione della sensibilita ed i pereccitabilita neuro-rnuscolare. Guarisce a capo di cinque settimane.

L 'ultimo caso riguarda una giovane di 24 anni ehe seguiva i corsi delle scuole superiori fernmini li ; in lei si svilupparono gli accessi dopo avere assistito a due sed ute d'ipnotismo. Essa sente avvioinarsi gli accessi, e, per tutto il tempo che questi dura no, comprende ogni cosa, senza potere rin .alcun modo muovere gli arti.

Questo caso fu descritto dall'autore col titolo di morbo ipnotico con coseienxa e eonseroasione delle facoiu: psiehiehe.

II professor Vizioli ebbe occasione di osseryare un signore venuto apposilamente per eonsultarlo, e che oflriva questa forma d'ipnotismo spontaneo. Egli ne ha fatto oggetto di un pregevolissimo lavoro, arriechendo in tal modo la casuistica di questa non cornune malattia.

56 Maqnetismo eel ipnotismo.

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Era un giovane a 20 anni, appartenente a famiglia neuropatica, e che presentava inversione dell'istinto sensuale completa. Essendo un giovane colto e di un naturale buono, si e visto nella societa come uno spostato, Ha tenuto a tutti segreta la lotta interna che egli sosteneva per poter vincere la sua abnorme tendenza, e forse per questa lotta son venuti in campo gli accessi d'ipnotismo spontaneo. Per effctto di questa condizione di cose l'inferrno era taciturno, malinconico, annoiato della vita, ed a pili 0 meno brevi periodi, molto var-iabili, era assalito da accessi spontanei d'ipnotismo.

Egli presentava quattro stadi nei suoi accessi : il 10 di collasso e letargia, in cui la coscienza era conservata, e faceva contrasto con 10 state di rilasciamento di tutto il corpo. Tale stato durava dieci, quindici 0 pili min uti. Il 20 stadio era costituito da contrazioni muscolari violenti , toniche , di tetanismo; il corpo prendeva tutte le for-me dell'opistotono, del pleurostotono, ecc., e la coscienza era presente. In questo studio, pur rimanendo ad occhi chiusi, qualchc volta si alternavano le contrazioni tetaniche con alcuni periodi di calma, in cui parlava delirando, cantava, gesticolava, atteggiava il suo volto alla mestizia, alla collera, al riso ed al pianto, passando indifferentemente dall'una all' altra di queste emozioni, secondo le idee che gli turbinavano nel cervello. In questo stadio la coscienza era conservata, essa poteva mancare qualche volta, ed allorche si presen-

Auio-ipnosi e morbo ipnotieo. 57

tava, dopo dieci 0 quindici minuti, dava luogo al 30 stadio costituito dalla catalessia.

II 4° stadio era il sonnambulismo.

Anche il profess ore Lombroso ha riferito la storia di un suo infermo di grande isterismo.

E un giovanetto a 13 anni, figlio di una donna isterica, anemica, soggetta ad allucinazioni ipnagogiche, incubo nouurno, cefalea. In seguito a trauma sofferse grave coxite; dopo 40 giorni, quando questa gia migliorava, all'improvviso e preso da ipnosi, in cui perde la coscienza, l'odorato, la vista e spesso l'udito. Questo state ehe si manifesta pili facilmente alle 8 a. m. e alle 4 p. m., dura aile volte una, alle volte pili ore, e si aceompagna spesso ad allucinazioni. Ha completa amnesia al destarsi,

L'applicazione del polo sud di una magnete di 500 grammi provoca in lui il sonno, che si interrompe, riconducendolo immediatamente alla veglia cosciente con I'applicazione del polo nord o tutti due i poli della calamita. In uno stesso secondo il prof. Lomhroso poteva svegliarlo col polo nord, riaddormentarlo col polo sud, e viceversa.

La magnate agiva egualrnenle, se applicata sugli indumenti 0 sulle coperte del leLto,ov'era coricato.

Bottey riferisce il caso occorso, nel 1882, ad un individuo, che, in seguito ad una catastrofe nella strada Francois-Miron a Parigi, cadde subitamente in istato sonnarnbolieo, dietro il esplosione. Egli parti immedia-

58 Magnetismo ed ipnoiismo.

tamente e si reco in Italia, dove -viaggio per parecchie settimane, sempre immerso nello stato ipnotico, e nella svegliar'si non conserve alcun ricordo del viaggio che aveva fatto. Luys, che l'osservo, posterior-mente, constat6 in lui i sintomi iniziali della paralisi genera Ie,

Bottey aveva in cura una donna di 45 anni ch-ca, affetta da parecchi mesi di sonnambu .... Iismo spontaneo, i cui accessi la prendevano ogni giorno. Questa malata era una rivenditrice, continua va a vendere la sua merce durante gli accessi, come allo state normale; la loro durata variava da 10 minuti a mezz'ora, e qualche volta le occorse di svegliarsi, molto sorpresa, in un omnibus.

I suoi accessi costituivano, dunque, in lei una vera affezione, e, dice Bottey, «ci6 che tende a confer mare questa opinione, e l'impossibilita in cui ci siamo sempre trovati di ipnotizzarla artificialrnente, malgrado numerosi tentativi.»

Andrerno molto per Ie lunghe se volessimo qui riferire tulta la casuistica del morbo ipnotieo: una quantita di osservazioni sono registrate nel libro di Paolo Richer : Etudes elini'lues sur l' h!Jstero-dpilepsie ou grande h!Jsterisme ..

Ci limiteremo a riportame soltanto alcuno. Briquet osservo attacchi di letargia semplice in tre isteriche di sua osservazione: «in questi tre casi, egli dice, di cui le cause non presentavano nulla di speciale, l'attacco cominciava costantemente con un vivo rossore, che appa-

Auto-ipnosi e morbo ipnotieo. 59

riva bruscamente alla faccia con la chi usura delle mascelle, e con una rigidezza momentanea delle membra, disturbi che cessavano subito, In una di queste donne, l'attacco cominciava sempre con costrizione all'epigastrio, poi veniva una sensazione di bolo, che dan' epigastric saliva alla goia ed, infine, arrivava alIa strangolazione. »

La respirazione in questi casi era nor-mals, i1 polso a 60, la pelle fresca, le membra in risoluzione,

Anche P. Richer cita due casi eli letargia spontanea da lui osservati. Gl... cadde un giorno in un SOIl no letargico, che d uro sino all'indomani maltina, senza che fosse stato possibile destarla con tutti i mezzi usati. si meccanici che elettrici. 11 volto era colorito, Ie membra nella pili completa risoluzione, Ie palpebre chiuse, i globi oculari rivolti in basso con tendenza allo strabismo interne. Respirazione debole ed irregolare. Polso 100. Assenza di ipereccitabilita neuromuscolare. L'eccitazione dei punti isteroepilettogeni e la compressione della ovaia rimanevano senza effetto. Rinvenuta, aveva coscienza d'aver dormito a lungo, e poteva raecon tare un lungo sogno ehe aveva fatto.

Un'altra rsterica di 19 anni, entrata alla Salpetriere, emianestesica a sinistra, che presentava aeromatopsia incomplete dello stesso lata, in seguito ad attacchi convulsivi, aIle 10 di sera del 20 giugno, fu presa da un attacco di sonno che duro sino alle 10 del mattino del 22 giugno.

60 Magnetismo ed ipnotismo,

Nessuna eccitazione poteva destarIa. Le membra erano in. risoluzlone, per6 alle volte cambiava posizione sponlaneamente. Ipereccitabilita assente. Le palpebre superiori, agitate da Iieve tremore allorche si cercava sollevarIe, resistsvano al movimento che si face va per aprirIe, ed iI globo oculare non si Iasciava scovrirc, Durante il sonno aveva sogni spaventosi 0 gal, che ricordava al destarsi, Aveva due punti isterogeni, simmetrici sotto le mummelle ed un po' in fuori, ed un altro sulla linea mediana del manubrio dello sterno, che toccati provocavano un attacco di Ietargia.

Giorgio Pfendler di Vienna riferisce un caso di letargia da simulare una vera morte.

La signorina M. di 15 anni era di perfetta salute: i genitori ed i fratelli sani. II 13 dicernbre 1820 e presa da convuIsioni genera Ii, insonnia e da grande irr-itahilita ; Ia forza muscoIare era talmente aceresciuta che cinque 0 sei uomini non potevano tenerla fer-rna.

Questo stato duro tre settimane, a capo delle quaIi si manifesto la corea; dopo la corea la cataIessia ed un vero tetano con forte rigidezza muscolare, trisma ed irnpossibilita nel degIutire; dopo iI tetano un r-ise nervoso, pal pitazioni: in seguito si manifest6 Ia Ietargia, che duro tre 0 quattro giorni e si ripete dieci 0 dodici volte, Fu osservata da Pietro Frank, Malfatti, Cappellini ed aItri medici rinornati, che, vedendola spossata di forze, e riusciti inutili tutti i rimedi, Ie diedero aItri due 0 tre giorni

Auto-ipn08i e morbo ipnotieo. 6t

di vita. Infatti la sera seguente, essendo Pfendler prcsso al suo letto, essa fa un movimento, si solleva, si getta su di lui come per abbracciarlo e ricade come morta. Per qnattro ore Pfendler non poteva osservare alcun soffio di vita, ne la corrente galvanica, 10 specchio, l'ammoniaca, le punturc poterono dargli qualche indizio di sensibilita. Frank stesso la dichiaro morts, rna consiglio di non muoverla dal letto. Per 28 ore nessun cangiarnenlo, e si credeva sentire un po' il puzzo della putrefazione : la campana dei morti era suonata, le amiche avevano term ina to eli abbigliarla in bianco, e tutto era disposto per il seppellimento, Per convincersi dei progressi della putrefazione, Pfendler ritorna presso la giovane, rna quale fn la sua sorpresa allorche credette scorgere un debole movimento di resph-azione t Comincia a praticare delle frizioni, e do po un'ora e mezza la respirazione cresce: final mente quella apre gli occhi e gli dice ridendo : « son troppo giovane per morire.» Cosi passo in convalescenza e guari completamente del suo stato morboso.

«Dnrante il suo state lctargico, dice Pfendler, in cui tutte Ie funzioni sembi-avano sospese, le forze si concenlrarono sull' udito, perche intese ed ebbe coscienza di quanto si diceva attorno a lei, e mi cito in seguito le parole latine di Frank. »

Briquet che ha osservato otto casi di vera Ietargia, dice che questa era preceduta da un irrizio almeno epilettoide, e che, la durata nei siroi infermi era da due ad otto giorni.

62 Magnetismo ell ipnotismo.

Un'ammalata, di cui parla Richer, cadeva in catalessia con completa inseasihilita in tutto il law sinistro, ed in eSM si ebbero ad osservare Ie attitudini passionali del grande attacco isterico, che complicavano 10 stato catalettico. Con la pr-essione ovarica r-itornava alla veglia.

Mesnet nel 1860 puhhlico una note vole osservazione, in cui l' estasi, il sonnambulisrno, la catalessia si riproducevano sernpre in seguito a violenti convulsioni,

Cosi mettiamo fine a questa breve casuistica, tralasciando di registrare moltissime altre osservazioni i-ifer-ite da Richer, e sparse nella Ietteratura medica. Dal fin qui detto il lettore si sara persuaso corne il morbo ipnotieo non e cost raro come si potrebbe credere.

Dai brevi cenni anamnestici, che abbiamo riferiti di ciascuna storia, si r-ileva chiaramente come g1'individui che sono andati soggetti a questa forma, morbosa, vi erano gia predisposti per altre neuropatie esistenti in 101'0, od erano figli di neuropatici. Sicche in generale possiamo dire che il Morbo ipnotico non si sviluppa primitivamente in individui del tutto sani, rna puo esser- prod otto in seguito a diverse malattie, Ie quali agiscono come cause predisponenti. In prima linea annoveriamo l'isteria, il cui attacco puo essere costituito unicamente da uno state sonnarnbolico, sia isolato, sia successive alla letargia ad alIa catalessia, Vengono in seguito l'epilessia ed altri stati neuropatici diversi ; ovvero e sintornatico di una lesione traumatiea ad organics del cervello.

Inierpreiasione dei jenomeni ipnoiiei. 63

Da questa forma morbosa dobbiamo pero distinguere quei oasi di alcuni individui, i quali, essendo stati ipnotizzati un certo numero di volte, conservano una facile disposizione ad addormentarsi spontaneamente. Alcuni appena svegliati, dice Bernheim, si addormentano di nuovo da S8 medesimi dellistesso sonno ipnotico, Altri si addormentano durante il corso della giornata, e questa tendenza autoipnotizzante puo essere repressa colla suggestione.

VIII.

Interpretazione dei fenomeni ipnotici.

Varie sono state le teorie emesse per la spiegazione dei fenorneni ipnotici.

Sappiamo gia come Mesmer credeva ad un fluido magnetico, che dall'operatore si trasmetteva al magnetizzato; ed aggiungiamo di pill che tanto lui, quanto i suoi discepoli e seguaci, erano pienamente persuasi che il fluido poteva trasmettersi ed aderire ad un oggetto magnetizzato, che a sua volta aveva la virtu di comunicarlo ad un individuo che si metteva in contatto con esso.

E nota la tinozza di Mesmer, intomo a cui sedettero Maria Antonietta, le prime dame della Corte di Francia, il Conte d'Artois, il marchese Lafayette, il duca d'Orleans,

Cosi fu dai Mesmeristi magnetizzata anche l'acqua, esercitandovi sopra alcuni passi ma-

64 Maqnetismo ed ipnotiemo.

gnetici, onde quella diventava per essi uno degli agenti piu potenti e salutari, capace di eccitare Ia traspirazione, le evacuazioni, Ia circolazione; curava I'isterisrno, lc piaghe e via dicendo.

I mesmeristi erano piu che persuasi di questa magnetizzazione degli oggetti inanimati, attribuendo al flnido magnotrco animalo la stessa azione che csercita la calarmta sull' acciaio e sul ferro, cornunicando ad essi In sua virtu.

II mesrnerismo quineli poggia su eli un'ipotesi, che attribuisce all' operatore il potere eli spingere al di la della perifer-ia del COl'pO I'influsso nervoso, e di dirigere questa forza attraverso 10 spazio sugli essei-i viventi, che egIi si propane dinfluenzare,

Non me no farnoso fu I' albero di Puyseguinel Castello di Busancy, ove centinaia di maIati veni vano magnetizzati, mettendosi in comunicazione con l'ulbero per mezzo eli cordoni di lana.

Egli spiegava il sonnarnbulisrno artificiale, da lui scoperto, con l'anunetter-c un fluido eletiro-maqnetico-umano, pel' mezzo del quale verrebbe Irasmessa la oolonta del magnetizzatore.

Nel 182() il genet-ale Noizet parlava di ftuido oiiale.

L 'abate Faria nel 182G, negando ogni specie eli fluido, faceva dipendere i fenomeni sonnamholici dallo stesso soggctto.

Ma la teoria di Mesmer fu Ia sola che ebbe maggior voga per circa mezzo secolo, fino alIa venuta di Braid, che, negando il fluido magne-

Interp1'etazione dei fenomeni ipnotiei. 65

tico e l'azione dei passi, che erano ritenuti destinati a lanciarlo, espose la sua teci-ia puramente subbiettiva, ritenendo che l' effetto dei passi mesmerici erano di ncssuna influenza, rna che la concentrazione della sguardo, 1'attenzione fissa, il riposo assoluto del corpo producono un disturbo nel sistema nervoso, per cui si determma il son no. Con cia venne a stahilire che, non i passi ne Ia volonta dell'operatore, rna 10 stato fisico e psichico del soggetto, era il fattore deter minante l'ipnosi.

Braid, per darsi spiegazione dell'influenza della concentrazione del pensiero sullo stato nervoso del ccrvello, crede che i1 rallentamento nei movirnenti respiratori, occasionato da questa attenzione sostenuta della spit-ito, contribuisoa, per 1'imperfetta decarbonizzazione del sangue che ne risulterebbe, a determinare il sonno ipnotico,

In Germania parecchie sono state Ie teorie per spiegare la produzione dei fenomeni ipnotici.

Rumpf ha ammesso dei cangiamenti riflessi nella circolazione cerebrale , i quali davano luogo a fenomeni di iperernia 0 di anemia cerebrale.

A questa teoria fisiologica di Rumpf il Preyer ha contrapposta la sua puramente chirnica, ritenendo che la concentrazione del pensiero determini un' attivita esagerata delle cellule cere'brali, dalla quale risultano dei prodotti facilmente ossidabili, come, per es., dei lattuti, che

BELFIORE.

5

66 Magnetismo ed ipnoitsmo.

rendono torpido il cer-vello, in seguito aIla sottrazione di ossigeno alle sue diverse regioni.

'Pero il Bernheim osserva che la rapidita dell'ipnosi e l'istantaneita, con cui il risveglio ha luogo, non si conciliano con queste concezioni teoretiche.

Schneider ha emessa la sua dotlr-ina psi coflsiologica, ed interpreta quesLi fenomeni con Ia conccntrazione unilnter-ale ed anorrnale della coscienza su di una sola idea: l'cccitazione intellettiva, I' acutezza esagerata dei sensi, Ia vivacita dell'immaginazione, sarebbero dovute a cia, chc ogni attivita psichica. invece di essere disseminata su di un grande territorio, si concentra in un piccolo numero di punti.

Berger, di Breslavia, e di par-ere che la concentrazione del pensier-o su di una sola idea dia luogo ad una inerzia della volonta, che costituisce il fondo dello state ipnotico. La rigidita cataleltiforrne sarebbe un fenomeno concornitante, dovuto a cio, che I'eccitazione psicologica si propaga ai centri eccito-motor-i dello encefalo.

Heidenhain, di Breslavia, crede che I' eccitazione debole e continua dei nervi sensori, acustico ed ottico, deterrnini una sospensione di attivita delle cellule della corteccia cerebrale : a cui si aggiunga un' eccitazione dei centri riflessi motori sottostanti alIa corteccia, sia perche, questi essendo paralizzati, la 101'0 azione modcratrice dei riftessi fa difetto, sia perche, in ragione di questa medesirna paralisi, ogni

Interpretasione dei fenomeni ipnolici. 67

azione centripeta, trasmessa all'encefalo, si propaga in un territorio nervoso pili circoscritto. ed agisce per questo fatto medesimo pili efficacemente su questo terr-itorio eccito-motore,

Nel 1880 Pro spero Despine nella sua pubblicazione: Etude seientifique sur le sonnambu-: lisme, disso esistere un'attivita cerebra le automatica , che si manifesta seuza il concorso dell'Io; perche tutti i centri nervosi possiedono, per Ie leggi chc regolano la 101'0 attivita, un potere intelligente, senza alcun 10, senza per-sonalita. Le facolta pslchiclie possono, in certi stati cerebrali patologici, manifestarsi nell' assenza dell'/o, dello spirito, della coscienza, e produrre atti simili a quelli che norrnalmente sono manifestati per l'iniziativa dell'Zo. Questa e I' atti vita cerebrale inconsciente, Nello stato nor-male queste due attivlta sono intimamente collegate fra 101'0, non forrnano che una cosa sola, e si manifestano sempre unite. In certi stati ncrvosi patologici possono separarsi ed agire isolatarnente. II sonnambulismo e caratterizzato, fisiologicamente, dall'esercizio dell'attivita automatiea solo del cervello, durante la paralisi della sua attivita cosciente. L'ignoranza, da parte del sonnambulo. di tutto cio ehe egE fa in -sonnambulismo non viene dunque dall'ohlio, rna dalla non partecipazione dell'lo ai suoi atti.

Espinas, professore alIa Facolta di Lettere a Bordeaux, sviluppa le sue vedute psicologiche, ammettendo nelle ister-iche uno state di equili-

68 Magnetismo ed ipnotismo,

brio instabile del sistema nervoso, ed un pronto spostamento consecutivo dei centri superiori, sotto I'azione di sensazioni prolungate 0 deprimenti.

Nel 1881 Barety aveva csposto alla Societa di Biologia la sua Leoria della F01'za neroosa radtante. Egli dice ehe questa forza non an cora studiata, e che ha le stesse proprieta delle forze della natura, sarebbe, come questc, una trasformazione del movimento, si trasmetterebbe per mezzo delle ondulazioni dell 'etere, esisterebbe nel sistema nervoso allo stato dinamico e statICO, e potrebbe in alcune persone diventare isola to, in una parol a, radiante. Questa forza nervosa radiante sarebbe, secondo Barety, 10 stesso fluido di Mesmer, che questi aveva eonosciuto soltanto empicicarnente. Questo fluido si emette per mezzo degli occhi, delle dita, del soffio ; esso si propaga in linea retta, si riflette su di una superficie Iiscia, secondo Ie leggi fisiehe, attraversa i corpi opachi e massicci, avrebbe insomma delle pro prieta analoghe alIa luee ed alla elettr-icita, e possederebbe la proprieta di tutte le forze studiate in fisiea.

Questa teor-ia dell'ondulazionismo, esposta dal prof. Barety, non era nuova : perche nel 1851 erano gia noti sul proposito alcuni studi, fra cui quelli di Grove, Sommerville, di Helmoltz, ed era stata studiata anche dal prof. Del Pozzo, che fin d'allor-a aveva compresa la irnportanza del moto ondulator-io nella spiegazione dei fenorneni naturah: moto, egli dice, ehe e l'unieo mezzo di relazione fra i cor-pi dell'Universo,

Interpretazione dei fenomeni ipnoiici. U!)

Il prof. Dal Pozzo, convinto dell' intima correlazione tra i fenomeni fisiei ed i fisiologici, ne aveva iniziata la spiegazione scientiflca nelle sue Idee teoriche ; la quale oggi, egli dice, si complete, assumendo come certezza che la volonta, mediante i fatti fisiologici operati nel proprio organismo, fa ondulare il mezzo ambiente in corrispondenza di ciascuna vibrazione del proprio sistema neuro-encefalico.

Queste radiazioni, che egli chiama umane, eserciterebbero un' azione nella spazio e nel tempo.

Esisterebbe cosi un'atmosfera oitale, non peru nel sense fluidistico di Mesmer: quest' atmosfera consisterebbe nell'arrnonia 0 concordanza del sistema nerveo periforico dell'individuo col mezzo arnbiente,

Egli si spiega tutto colla tcoria dinamica, per cui qualunque atto 0 moto dell' organisrno sociale ed umano determina un moto eli natura vibrantc in tutto inter-o I' organismo, onde tutta l' atmosfera propria dell'individuo vicne similmente modificata.

Siffatta modificazione si propaga per ondulazione nel mezzo ambiente; e siccome l'ondulazione eli un mezzo non e luce, ne suono, ne calore, ne elettricismo, cosi l' ondulazione nel mezzo, proelotta dalle vibrazioni di forma vitale, non sara una funzione vitals, ne ondulazione fisiologica. Ma questa onda del mezzo, avvenendosi in un corpo, Ie cui particelle siano atte a vibrare sincrone con la detta onda, si cambia

iO Maqnetismo ed ipnotismo.

in quel cor-po in oscillazione, e COSt in esso corpo si riproducono i fatti originari, da cui quell' onda era derivate. Cosi un corpo diviene sorgente di luce, di suono : e eosi 10 diviene di faUi flsiologici, quando ronda abbia avuto origine da un rut to fisiologico.

I fenomeni ipnotici, eccitati mediante la fissita del bulbo oculare, dipendono da modificazioni che avvengono purnrncnte nel sistema nerveo dell'ipnotizzato : vale a dire indipendentemenle da alcuna eceitazione dell'ester-no, Ma se si opera, presentando al soggeUo la magnete, un metallo, 0 facendo risuonare un tam-tam, un diapason, allora si premette un fatto esterno, ehe e causa di eceitazioni, le quali poi dan no Iuogo a modificazionc nel soggetto.

I segni esterni dell'ipnotizzatore farebbero le veci della magnete, del suo no, eec.

Ora, siccome il soggetto sarebbe in tal modo sensibile alle radiazioni esterne, che hanno determinato in esso la fuse sonnambolica, cosi sara anche accessibile aIle altre radiazioni umane ed all'espressione flsica della volonta di altre persone,

In questo modo Dal Pozzo si spiega come non tutti gl'individui possono mettersi in ac-

cordo col soggetto, tanto da renderlo di~ndente~ dalla 101'0 volonta :' e se questa dipentlenza s~ manifesta prontarnente in alcuni sonnambuIi,

sf trover-a che oostoro sono stati posti in sonnambulismo dall'azione magnetizzante dell'operatore. Siccome poi quest' azione e una radia ...

L'ipnosi neg'; animali.

71

zione vitale, cost il sistema nerveo volitivo del soggetto si e mostrato adatto a rispondere per influenza a tutte le vibrazioni, ehe l'atto volitivo ha prodotte nell'organismo sensoria le dell' operatore : quindi, producendosi eguali modi ficazioni, eguali forme di vihrazioni in quello del sonnambulo, alla 101'0 volta succedono poi Ie stesse sensazioni e relativi processi intellettuali e morali,

IX.

L' ipnosi negli animali,

L'ipnotismo, prima che fosse sludialo nell'uomo, era stato studiato ncgli animali. - Gia fin dal 1646 il gesuita Kircher produceva Ia catalessia nei polli; egli ne legava i picdi e Ii poneva a terra: quando avevano fin ito di agitarsi, tentando di sciogliersi e fuggire, e Kir-cher li vedeva completamente immobili, tl"l:leeiava suI terreno, col gesso, una linea retta, che partiva dall' oechio del pollo, A capo di un certo tempo ehe questo aveva fissata Ia linea, Kircher 10 scioglieva, senza che l' animale fosse stato capace pili di muoversi.

Per d~starlo, bastava che gli si fosse soffiato ~ul vi.s01o negli occhi.

~ Azam 'vide in alcune fiere dei saltimbanchi ipnotizzare i galli, ponendoli col becco su di una tavola e tracciando una linea nera sul prolungamento della cresta. La catalcssia si deterrninava a capo di pochi min uti.

72 lvfa[Jnetismo ed ipnotismo,

Gl'incantatori egiziani ed i Maghi dell'Oriente ipnotizzavano i serpenti in modo da renderli catalettici, senza alcun movimento, premendo soltanto su i 101'0 orecchi.

Simili esperienze si sana ripetute con suecesso sugli uccelli, i conigli, i cigni, le oche e via dicendo.

Balasso, Wilson, Beard hanno ottenuto 10 stato ipnotico dci cavalli, olLre che per mezzo della fissazione dello sguardo, anche con la musica, coi passi, con una lucc viva.

Nel 1819, Wilson nel serraglio di Londra provoce 10 stato ipnotico di maiali, elefanti, cani, gallina, oche, gatti, leopardi, pappagalli, rane. In una lupa determine 10 stato catalettico, in modo che questa resto per molti min uti con un pezzo di carne fra i denti, immobile senza poterla masticare.

Nel 1873 Czermak pubblico alcune sue osservazioni sullo state ipnotico negli animali.

Preyer nel 1878 ipnotizzava rane, salarnandre, ecc., con eccitazioni periferiche pili 0 meno prolungate.

Se ad una rana si fa una frizione coll'Indice a livello della regione corrispondente alla nuca, a su ll'addome, quella resta catalettica a capo eli quattro 0 cinque minuti, c si puo imprimere alle sue membra qualunque posizione, che sara mantenuta.

Harting, profess ore ad Utrecht, ipnolizzava nel 1882 cani, polli, piccioni, conigli e rilevo i danni che produceva l'ipnotismo negli animali,

L'ipnosi negli animali.

73

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Gl'indiani dell'America del Nord, applicando la mana sugli occhi dell' animale, e soffiando nelle narici di questo. ottengono cosi una S01'prendente docilita,

Preyer considcro 10 stato ipnotico degli animali, prodotto dalla flssazione dello sguardo, di un ogget,to, di una viva luce, come effetto della paura.

Egli nella sua eomunicazione alla Societa Reale di Jena (28 maggio 1880) diceva: «Ho ipnotizzato molti I animali e sono giunto alla conclusione che, pel' mezzo di eccitazioni periferiche, si possono produrre in essi due azioni di arresto differenti. II primo stato e eli catalessia, vale a dire una specie eli terrore c di paura, una paralisi per panra. II sccondo stato e d'ipnosi, »

Gli animali, come gli uomini, diventano cataplegici in seguito ad eccitazioni periferiche, ehe sono subitanee, brusche e violenti, Diventano ipnotici in seguito ad eccitazioni perifer'iche, che sono prolungate, deboli ed uniforrni. Vi Bono grandissime diffcrenze individuali, quanta alla maniera di reagire fra i diversi animaIi, come fra i diversi individui umani.

Se si serrano leggermenle, come una pinzelta a pressione, le narici di un porcellino d' India, o 10 si tiene dolcemente per I'orecchio fra lc dita, a capo di un mezzo minuto diventa ipnotico. Se allora si togIie via la pinzetta 0 Ic dita, l'animale conserva uno stato di stupore tale, che 10 si puo mettere, senza ehe esso si muova,

74 Mannetismo ed ipnoiisrno.

nelle posizioni pill bizzarre. Un leggiero choc od un soffio hastano per fa 1'10 ritornare allo state normals.

Questa ipnosi rassomiglia molto alla catalessia, da cui differisce soltanto in cio, ehe gli ipnotiei possono muovere lo membra, mentre che questi movirnenu sono impossibili nei cataplegici.

C. Richet, a proposito dello stato catalettico prodotto nella rona, crede csser prohabile ehe, sotto le eccitazioni perifei-ichc, le parti del cervella, che presicdono all' arresto delle azioni riflesse e volontaric, entrano in giuoeo e paralizzano le parti sottostanti della midolla spinale.

Come si vede, negli arumali, al pari ehe nelI'uomo si puo provocare uno stuto ipnotico.

Lo stato sonnarnbolico, che consiste sopratutto in modifieazioni psiehiehe, che annichilano la spontaneita, la volonta e la coscienza, non e ria mcravigliare ehe non si possa provocarlo negli anirnali, poiche in essi Ie diverse facolta sono 0 rudimental! 0 eompletamente assenti, ed il fondo mentale consiste in un automatisrno istintivo pili 0 meno perfetto (Cullerre).

Infine il Morselli ritiene ehe l'ipnotismo negli animali e, come nell'uomo uno state puramente psichico (non morboso), prodotto da un eccesso di eccitazioni. Sotto la influenza di ripetute e forti stimolazioni periferiehe, Ie parti dei eentri cerebruli, che presiedono aU'inibizione delle azioni rtflesse, e quindi alla spontaneita volontaria, restano prima straordinariamente eccitate,

Fenomenoloqia delt'ipnotissato. 75

poi esauste dallo sforzo con conseeutivo predominio funzionalc dei centri encefalici infer-ior-i e del midollo spinale.

x.

Fenomenologia dell'ipnotizzato.

Charcot aveva fatta una doppia classifica del son no ipnotico, dividendolo in grande e piccolo ipnotismo, a seconda delle manifestazioni da lui osservate.

II grande ipnotismo, secondo Charcot, era distinto in tre periodi cai-attertstici, costituiti dalla letarqia, dalla caialessia e dal sonnumhulismo, mentre il piccolo ipnotismo sarcbbe cornposto di una 0 due fasi del grande ipnotismo.

Lo scopo che guido 10 Charcot a fare questa distinzione fu di togliere la eonfusione che 0.1- lora esisteva, pel' cui mcntrc non ebbe il proposito di rapprcscntarc l'ipnosi in tutte lc sue forme, in tutti i suoi dettagli, volle pero stabilire la realta di alcuni fenomeni ipnotici, e dimostrare l'esistenza di uno stato nervoso sperimentale con earatteri talmente grossolani che non avessero potuto sfuggire ad alcuno. Charcot scclse quindi dei soggetti, che rnostravano tali caratteri in una forma eccessi va, aceiocche non fosse sorto alcun dubbio. La dottrina q uindi dei tre stedi del grande ipnotisrno non contiene che una parte della verita, ma questa parte e

76 Maqnetismo ed ipnotismo.

tale che ha aperta la via a tutte le ricerche scientifiche che si son fatte sino ad oggi su tale argomento.

Non pochi spertmentatori, seguendo I'indirizzo di Charcot, descr-isser-o anche essi dei casi di grande ipnotismo, rna un' altra immensita di essi non ha potuto mai riscontrar-lo.

Bernheim e Beaunis sorsero per i primi a combattere l'esistenza di questi tre stadi, ritenendoh qua le risultato della suggestione, ed oggi non v'e alcuno che sostenga aneora la grande divisione fatta dallo Charcot.

Il soggetto appena cade nel sonno intende e risponde all'operutore senza passare nella stato letargico, il quale non si ha che malta raramente, e dal quale si passa direttamente al sonnambulismo, senza attraversare 10 stato catalettico, come vuole Charcot. Per determinare la oatalessia basta alzare un arto , tenerlo per qualche tempo in aria, per imprcssionare il soggetto che non puo abbassarlo, e questo resta in catalessia suggestive, perche l'ipnotizzato, in cui la volonta od it potere di resistenza e indebolito, conserva l'attitudine impressa.

Riguarrlo all'{pereccitahilita, neuro museolare notata dallo Charcot possiamo dire che tanto nei numerosi soggetti di Bernheim, di Beaunis, nei nostri eel in quelh eli tanti altri sperimentatori, non si e mai avuta se non per suggestione.

I tre periodi eli Charcot possiamo, quindi, ritenerli come un fenorneno artificiale, provo-

Fenomenoloqia dell'ipnotizzato. 77

calc inconsciamente dallo sperimentatore, e riconoscere i1 grande ipnotismo quale una specialita della Salpetriere.

Stabilito cosi che il sonnamhulismo 6 10 stato ordinario, per lion dire unico, in cui cade I' ipnotizzato, 6 utile fermarsi un poco a descriverne la fenomenologia e 10 stato psi chico.

L'ipnotizzato in sonnambulismo 6 un istrumenta passivo nelle mani della sperimentatore: diremo in seguito della state della sua memoria, della volonta, delle sensazioni, allucinazioni, ecc. Per ora Iirmtiarnoci alle rnanifestazioni pili appariscenti ed esterne, che egli ci presents.

Se si abbandona il sonnambulo a S6 medesimo, non 6 capace di alcuna attivita : la coscienza 6 spenta, e per fur-lo agire v'ha bisogno di uno stimolo esterno, della voce e del comando dell'ipnotizzatorc, che 10 domina in modo tale da fargli cornpicre tutti gli atti che vuole, senza ehe ordinariamento ogli opponga resistenza. Gli si puo ordinare qual un que azione eriminosa, di rubare, di uccidere, e, se non 10 si trattiene. mette in atto gli ordini ricevuti, Alcune volte pero mostra qualche esitazione, ed oppone anche resistenza, rna spesso si puo vincerla reiterando con 10 no pili severo il comando.

La seneibilita cutanea nel sonnarnbulisrno 6 annientata il pili delle volte. In alcuni casi solo eccezionalmente 6 esaltata, ovvero si ha che in una medesima esperienza, se si mette pili volte il soggelto nello stato sonnambolico, dopa averlo fatto passare per gli altri periodi, eg1i risponde

78 Magnetismo ed ipnotismo.

variamente agli stimoli che cadono sulla pelle, mostrandola ora anestetica, ora sensibile.

Quando I'anestesia non e spontanea, si pub provocarla per suggestione: «Ecco un soggetto ipnotizzato, scrive Bernheim, io 10 pungo con uno spillo, egli reagisce vivamente : io sturo un flacone di ammoniaca sotto il suo naso, egli contrae Ie nur-ici e manifesta I'impressione ricevuta. Allot-a gli dico : «voi non sentito pill nulla; tutto it voslro COl'PO e insensibile ; io vi pungo e voi non 10 sen tile, vi mctto l'ammoniaca sotto il naso, voi n ou sentirete assolutamento nulla ». Presso molti I'anestesia sopraggiunge cost pel' suqqestione. - L'aneslesia cutanea in tal modo ottenuta non e sempre completa.

Quando I'anestcsia e completa, si puo trapassare la pelle con uno spill 0, soottarla, 'lottometterla all'azione di una forte cor-rente faradica, ecc., senza che il soggetto ne risenta l'a-

zionc.

Sono maravigliosi i fenomeni che si riferiscono alia sensibilita termiea: questa puo essere tanto ipereccitabile, che alcuni sonnambuli si scuotono, cclpiti dalla corrente d'aria espirata da un individuo, messo anche ad una certa lontananza: se alla distanza di 30 0 40 centirnetri accostiamo un oggetto freddo 0 caldo, alcuni sonnambuli ne avvertono non solo la sensazione terrnica, ma questa e talrnente esagerata, in certi casi, da provocarne una impressione doIorosa.

La stessa esagerazione si riscontra nel senso

Fenomenoloqia dell'irmoiissato, 79

muscolare i il sonnambulo infila l'ago, cuce esattarnente, suona con facilicita il pianoforte, anche se gli hendiamo gli occhi,

I risultati ottenuti, riguui-do alla [or sa museolare del sonnurnbulo, sono var]. Gilles de la Tourette parla di esaltazione di questa forza : « Ordinate all un sonnamhulo di venir d a noi e fate situare innanzi a lui parccchie per-sene, resterete sbalordito della forza muscolnre cnoi-mc che egli sviluppcrn per farsi largo.

Basta, d'altronde, fargli stringcrc un dinamometro per constatare questa esagerazione consisiderevole delle forze, specialmente se si paragona il gr-a.lo raggiunlo alIo stuto di sveglia con la potenza sviluppata d ur-anle il sonnambulismo. »

Pero le rtcei-chc dinamornetr-iche del Beaunis hanno d ato altri r-isultati :

Su 242 casi la Iorza dinamornetrica presa durante il sonno prooocaio , in paragone di quella presa prima del sonno, e stata :

31 volte ugualc - 41 volte super-lore - 162 volte pili debole.

Sicche nella maggiorunzu dei casi la forza dinamometriea diminuisee durante il sonno proooeaio.

Invece, poi, la forza dinamomctrica presa dopo il risveglio, paragonata a quella presa prima del son no, e stata:

29 volte uguale -71 volte pili debole -114 volte superior-e.

Di modo che, menlre nel sonnambulismo la

80 Maqnetismo ed ipnoiismo,

forza dinamometrica diminuisce, nella maggior parte dei casi cresce, poi, dopo il risvegIio, in confronto di quella ehe era prima del sonno.

Quello, che pero e stato notate da quasi tutti gli osservatori, e ehe Ia forza dinamometrica aumenta in genera le sotto Ia suggestione. Sicche per conciliare le ricerche di Beaunis colle parole di GIlles de la Tourette, dobbiamo dire che i easi di forza muscolare straordinaria sviluppata dal sonnambulo devono ritenersi come conseguenza di suggestione indiretta od involontarin, comunque voglia dir-si.

Str aordinaria e I'ipcrestesia dei sensi speeiaii: la vista, I' udito, l'olfatto sono impressionabili all'eecesso.

La oisia del sonnambulo e acutissima: vede benissimo attraverso la rima palpebrale pill stretta, ed anehe meglio di chi sta svegliato ad occhi aperti, Le palpebra completamente chiuse, o l'oscurita, non impediscono a certi soggetti di vedere gli oggetti che li circondano ed anche di leggere. In un nostro soggetto, avemmo l'occasione di sperimentare I' ipereccitabilita del senso della vista nel seguente modo: prendemmo cinque carte di visits ad una delle quali facemmo un segno imperoettibile, che soltanlo noi potevamo riconoscere , Queste carte noi presentammo al soggetto, dicendogli essere il panorama del Vesuvio: egli vedeva i Granili, Portici, la marina, come se veramenle fossero stati dipinti suI cai-toncino. Mischiati i biglietti, in modo ehe quello da noi rnarcato fosse il

Fenomenolo[Jia dell'ipnoiizzato. 81

quinto, li presentammo al soggetto, il quale, ad onta ehe avessirno voluto ingannarlo, rieonobbe quello su eui avevamo suggerita la vista del Vesuvio. Anzi aggiungiamo, ehe egli volto il eartoneino sotto sopra in modo ehe il segno fatto da noi eapitasse in alto appunto nella posizione in cui I'avevarno sottoposto ai suoi occhi. - Uno studenle ipnotizzato da Berger leggeva ad alta voce una scrittura in una stanza poco illuminata, nella quale, a causa della scarsa luce, ness una persona for-nita di buona vista era capace di riconoscere le lettere dell'alfabeto, Destatosi non ci vcdeva pili: addormentato nuova mente, ripigliava la lettura.

Grandissima e l'iperestesia dell'odorato : se poggiamo un foglio di carta su dj un tiore 0 di una boccetta di odori e I'accostiamo al naso del sonnambulo, alcuni di questi hanno la virtu di saperci indicare la natura dell'odore,

Riportiamo qui integralmente uno squarcio degli Annales medico psieoloqiques (1) che si riferisee ad, una giovane osservata dal dottor Taguet. Costei presentava una estrema iperestesia della vista e dell'olfatto,

« Noi gettiamo sul suo letto diversi oggetti, guanti, chiavi, un libra di compra, diverse monete appartenenti ad altrettante persone presenti: l'ammalata non vi presta dapprincipio aleuna attenzione, esse Ii odora a pili riprese, s'arresta

(I) T. I. 1883.

BELFIORE.

6

82 Maqneiismo ed ipnotisma.

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~ davanLi a ciascuna persona, che essa odora egualmente, e rimette a ciascuno cio che gli appttlJftiene; ovvero mette da parte gli oggetti di cui non trova il proprietario, ed indi va in cerca di 101'0 appena 1a sua distribuzione e ter-minate. Questa r-ipartizione, bisogna riconoscerlo, Iascia aIle volte a desidei are; e se giunge il pill delle volte a correggere il suo errore, andando a ripr-endere un oggetto indebitamente dato, le accade pure dmgannaesi completamente e di conservare l'oggetto, non sapendo piu a chi nimetterlo, dopo aver odorato a piu riprese tutti quanti.

« Questa distribuzione sara ancora pin facile, quando gh oggctti saranno meno numerosi e Ie persone pili famihar-i. L'iperestesia dell'odorato, come quella della vista, ha i suoi hmiti, e dopo un tempo variabile, che raramente eccede 1a mezz'ora, e assalita da una stanchezza eceessiva, da trernori e da nausee.»

Non occorre intrattenerci a 1ungo intorno aI senso dell' udito : basta dire che e oltremodo impressionabile. L'ipnotizzato nella fase sonnambolica sente a grande distanza rumori e discorsi, che nella state normals gli sfuggono; se si parla a bassa voce in una camera vicina, alcurn sonnambuli possono sentire il discorso che si fa. Silva in un suo soggetto d'esperienza, Ia V .... Carolina, constato una iperacusi molto notevole, poiehe sentiva alla distanza di otto metri delle parole che un individuo susurrava all'orecchio di un altro con voce afona.

Fenomenoloqia dell'ipnotizzato. 83

QuesLe non sono altro che esagerazioni della stato fisiologico dei sensi speciali: pero questa esagerazione del processo fisiologico puo uscire dai suoi limiti ed acquistare un carattere anormale. Di queste alterazioni parleremo a lungo quando tratteremo delle suggestioni,

Allorche il sonnambulo si sveglia, non rrcorda pili nulla di cia che e avvenuto durante il sonno: it momento in cui si e addormenLato si confonde con quello del risveglio; pero nella fase sonnambolica successiva sa ripetere quanta ha operate nel medesimo stato altre volte, e conserva la memoria degli avvenimenti di tutta la sua vita.

II ricordo delle azioni cornpite durante 10 stato sonnambohco puo conservarsi solo quando il sonno non e stato molto profondo. Alle volte pero i-ichiamando alIa sua mente qualche scena o qualche parola 'che abbia affinita con quello che ha compito 0 detto nel sonnambulismo, puo ridestarsi in lui un vago i-icordo delle sue azioni.

! Questa memoria, anzi, puo eccitarsi ad un sommo grado, come se le cellule nervose che presiedono al processo fisiologico della memo-

ria, peril solo fatto dell'ipnotismo, andassero soggette ad una ipereccitabilita speciale. C. Richet parla di un sonnambulo, che cantava un'aria del secondo atto dell'Afrieana, che aveva intesa una sola volta, mentre in veglia non era capace di ricordare una nota. Fatti straordinari sono registrati di questa ipereccitabilita della me-

84 MagRetismo ed ipnoiismo,

moria:-persone che non avevano mai saputo una parol a di latino, rna solo ne avevano sentito recitare in veglia qualche squarcio, nel periodo sonnambollco l'hanno integralmente riferito.

Alcuni sonnambuh ripetono esattamente, con rneravigliosa precisions, un periodo, un passo di un giornale, di un libro, che si legge ana 101'0 presenza. BoLtey riterisce un fatto abbastanza singolare, che rivela sino a qual punta puo eccitarsi hi memoria ed il senso della vista

• nell'ipnotismo, «Si mette sotto gli occhi del , soggetto una serie di fogli di earta sovrapposti l'uno all'altro e gli si comanda di scrivere sotto la dettatura, Quando ha acritto alcuni righi sul primo foglio, 10 si ritira subitamente : egli continua a scrivere sul secondo foglio senza accorgersi che il primo gli e stato tolto. Nello stesso modo si ritira anche il secondo; poi il terzo ed il quarto appena ehe una serie di alcuni righi e stata scritta su ciascuno di questi fogH; ed il soggetto riprende ciascuna volta la sct-ittura al punto esatto ove era rimasto nel foglio precedente. Finalmente il quarto foglio essendo ter-minate, gh si rimette in mana il quinto, dicendogli di r.ileggere ad alta voce quanto ha seritto, e di fermarsi ai punti necessari; egli 10 fa con esaltezza e regolarita veramente sorprendente, senza tralasciare una parola, e corrispondendo esattamente ciascuna correzione, su questo quinto foglio, ai diversi punti dei quattro fogH successivamente tolti via s.

Fenomenoloqia deU'';pnoiinato. 85

Dill resto questa esaltazione della memoria, non desta per se stessa una grande meraviglia perche nella storia, che si riferisce alle alter-azioni della memor-ia, se ne riseontrano un gran numero. Basti dire che anche nell'idiotismo possiamo alle volte riseontrare simili esaltazioni della memoria, la quale, pero, non e sviluppata nella sua totalita, rna solo in alcune sue parti, Troviamo, p. es., idioti indifferenti a tutto, e che ripetono una musica sentita appena una volta. Un imbecille ricordava tutte le giornate, in cui si erano seppelliti i eadaveri nella parrocchia per 10 spazio di 35 anni. Egli poteva ripetere con incredibile esattezza il nome e rete. dei defunti. All'infuori di questo registro mortuario, osserva i1 Ribot, eostui non aveva un'idea, non poteva rispondere alla minima domanda, ed era perfino incapace di nutrirsi (1).

11 sonnarnbulo che dimentiea nella veglia queUo ehe ha faUo durante il spnno provocato, e ohe, addorrnentato di nuevo, ricorda cio che ha operate hel medesimo stato nelle volte antecedenti, ei farebbe quasi ammettere uno sdoppiamento della memoria e della eoseienza.

Durante il sonnambulismo egli ricorda non solo i sogni avvenuti nel suo sonno naturale, rna anehe i fatti della veglia, che racconta con maggior esattezza in tutti i suoi partieolari.

I Se, pero, al sonnambulo direrno ehe al destarsi

(1) RIBOT, Maladies de la memoire.

86 MaflnetiSTflo ed ipnf)tisTflo.

dovra ricord are tutto quello che ha operate durante il sonno ipnotico, egli ne serbera il r-icordo, Questo avviene nel sonno ipnotico profondo ; ma quando il sonno non giunge a tale intensita, pel' cui il soggetto non perda completamente la nozione di tutto cio che 10 circonda, allora e possibile che ne conservi spontaneamente un ricordo vago e confuse.

Normalmente quindi Ia memoria del sonnambulo non solo e attiva, rna in alcuni casi puo essere anehe esagerata. Cia non toglie che possa veriflcarsi anche il easo opposto, e questa noi l'otterremo pel' mezzo della suggestions. Noi nel capitolo delle suggestroni citeremo qualche esempio di amnesia provocata: per ora ci limitiamo a dire che allo stesso modo, con cui possiamo generare in un sozgetto un'ideajissa, si puo an cora deterrnmare per suggestione la perdita parziale 0 totale della memoria. Gli faremo dimenticare il srgniflcato di alcune parole, il proprio nome, la nozione della propria personalita, fino a f'argh dimentiear tutto, deterrninando eosi un'amnesia completa. Ne cio semhrera strano, se ci f'acciamo a paragonare questa paralisi della memoria con quella di un arto. Quando noi diremo al soggetto: )'< voi non potete alzare il braccio , esso e paralizzato, ness una forza, che possiate impiegare, sara capace di farlo muovere », il braceio restera penzoloni, e non vi sara mezzo perche il soggetto possa fp.re aleun movimento. Cosi per la memoria: noi in tal caso veniamo a paralizzare

Fenomenoloqia deli'ipnotissaio. 87

quel gruppo di cellule, in cui si sviluppa H peocesso fisiologico che da luogo alla memoria.

t Riassumendo, quindi, ci piace riferire tre pro-

t posizioni compendiate dal Beaunis:

«1.° 11 ricordo degli stati di coscienza (sensazioni, atti, pensieri, ecc.) del sonno provocato e abolito al destarsi, rna questo ricordo puo essere ravvivato per suggestione, sia temperaneamente, sia in modo permanente.

« 2.° Il ricordo degli stati di coscienza del sonno provocato riappare nel sonno ipnotico; rna questa ricordo puo essere abohto per suggestione, sia temporaneamenle, sia in modo permanente.

« 3.° II ricordo degli stati di coscienza della veglia e del sonno naturale persiste durante il sonno ipnotico, rna questa ricordo puo essere abolito per suggestione, sia temporaneamente, sia in modo persistente.

E giacche stiamo parlando della memoria, cadre. in acconcio trattare in questo luogo cio che da C. Richet fu detto memoria ineoseienie.

Vedremo in appresso, par-lando delle suggestioni, come si possa dare un ordine al soggetto da eseguirsi alla deterrninata ora, sia durante 10 stato sonnambolico, sia nello stato di veglia, il che costituisce la cosi detta 8uggestione a seadenea. Durante iI tempo che passa tra l'ordine e l'esecuzione, il soggetto ipnotizzato, ovvero allo sLato di veglia, non ricorda la

88 Magnetismo ed ipnotismo.

suggestione, rna all'ora designata compie l'atto impostogli. Sarebbe, al dire di Richet, «un ricordo ignorato», 0, in altro termine, in coseienie.

Ad un nostro soggetto nel periodo sonnambolico diciamo che cinque minuti dopo ave rIo destato dovra rubare sulla scrivania una boocetta di odori e nasconder-la, Indi 10 svegliarno, e ci tratteniarno con lui a discorrere di cose

diverse.

Appena l'orologio segna l'ora stabilita, egli si alza di botto, si accosta alla scrivania e con una mana prende la boccetta can l' altra una calamita che ivi si trova, Nasconde I' oggetto rubato nella tasca, e fa le viste di osservare Ia magnete, pel' ingannare Ie persone che 10 circondano.

Mentre egli discorreva con noi, non dava segno alcuno che avesse dimostrato l'intenzione di rubare l'oggetto: la ricordanza del furto, che doveva comrnetlere, sorse istantaneamente alI'ora stabilita nella mente di lui, come 10 dirnostro l'atto subitaneo che ne segui.

Bernheim, Richet, Liegeois, Beaunis. hanno fatte suggestioni a lunghissima scadenza, che si sono realizzate con esattezza matematica.

Dite al sonnambulo: voi dormirete 20 minuti, un'ora: ed egli, pili esatto di un cronometro, all'ora precisa si svegliera senza aver bisogno dell'orologio.

II Beaunis fa una bella distinzione ira Ia memoria incosciente allo stato normale e quella

Fenomenoioqia dell'iptwUzzaio. Sf)

dell'ipnotizzato. Allo state ordinario tutte Ie nostre conoscenze, tutte Ie nostre idee aequisite, che dormono per cosi dire nel cervello, possono ad un dato momento riapparire. Noi abbiamo dimentieato un nome, 10 cerchiamo invano, e quantunque I'abbiamo quasi sulle labbra, pure sfugge ostinatamente: poi ad un tratto ritorna alla noslra mente, condotto da una consonanza, da una assoeiazione di idee, 0 per altre cause, di cui non abbiamo alle volte coscienza.

! Non e cosi per I'ipnotizzato : suggeritegli che fra dieci giorni, p. es., dovra aprire un libro alla tale pagina, questa idea rimane nel suo spirito, vi esiste talmente potente, che al giorno stabilito non potra fare a meno di aprirlo. Intanto questa idea non puo venirgli prima dell'epoca fissata; si ha un bel dirgli precedentemente che gli e stata fatta questa suggestione, gli si potra mettere anche il libro aperto sotto gli occhi alla pagina suggerita, l'idea resta nel suo cervello senza svilupparsi, inerte fino al momento designate, il quale giunto, il ricordo sorge istantaneamente nella spirito del soggetto, e si trasforma fatal mente in atto. 11 Beaunis in questo caso rassomiglia I'ipnotizzato ad un meccanismo di orologerla, disposto a produrre ad ora fissa un movimento. Bisogna convenire eon l'autore che questi fatti sana malta imbarazzanti, ed e impossibile darne 'una interpretazione soddisfacente.

Qui cade a proposito una considerazione, Come fan no i sonnambuli ad apprezzare eon

90 Maimetismo ed ipnotismo.

esattezza unica il tempo? 11 fatto e tanto pili meraviglioso, per quanto Ie suggestioni sorio a pili. lunga seadenza. Un'azione viene compita alla distanza di moltissimi giorni dal cornando, senza che in quest'intervallo il soggetto ne abbia il minimo ricordo. Lo Janet confessa di non sapersene dar ragione, dicendo che la teoria suggestiva e in difetto su questo punto, non potendo spiegarsi come un individuo possa contare i giorni, le ore, i minuti, senza saperlo.

n Beaunis tenta di darne una interpretazione. rna confessa egli stesso che e insuffieiente.

« Gli animali, egh scrive, non conoscono esattamente l'ora in cui si da 101'0 abitualmente il cibo, e, se vi e un ritardo, non mostrano colla 101'0 impazienza ed agitazione che ne hanna perfettamente coscienza ? Anche nell'uorno civilizzato questa facolta mcosciente di misurare il tempo esiste allo stato latente e puo riapparire 1II alcuni easi; cost si spiegherebbe il destarsi volontariarnente ad un'ora stabilita, quando si deve andar presto in qualche luogo. Gli accessi di febbre intermittente, che vengono ad ore e giorni stabiliti, indicherebbero che la misura del tempo ha Ie sue radici e le sue condizioni nella vita stessa deU'organismo. »

«Cosi, conchiude Beaunis, nei sonnambuli, in cui Ie sensazioni e le impressioni possono acquistare un grado notevole ' di finezza e di intensita, non potrebbe essere che questa attItudine, appena abbozzata aIlo stato ordinario, prenda sotto I'influenza della suggestione una intensita ed una precisione sconosciuta t

Fenomenoloqia dell'ipnotissato. 91

Certo si e che questa fatto e inesplicabile, perche la divisione del tempo in ore e min uti e opera artiflciale dell 'uomo: il Lombroso spiega cio, ammettendo, che, come per la scrittura, la quale manca nei popoli barbari, si e andato formando nell'uomo incivilito un centro speciale: altrettanto avvenne per la memoria del tempo, e che nell'ipnotismo questo centro si acutizza.

! ~ Lo stato iniellettioo puo alle volte essere sol l vreccitato nel sonnambulismo provocato, allo stesso modo che 10 vediamo svilupparsi spontaneamente nel sonnambulismo naturale.

Burdach parla di una bellissima ode composta in istato di sonnambulismo. Si e spesso citata la storia di quell'abate, che, avendo composta un sermone, nel sonno correggeva e rimaneggiava Ie sue frasi, cambiava il posto delle parole. Un altro individuo, che tentava uccidersi, in ciascun accesso adoperava sernpre nuovi mezzi. Se questo succede nel sonnambulismo naturale, fatti presso a poco si son verificati nella stato sonnambolico provocato. II Brernaud p. es, cita il Iatto di un giovane che aveva poca disposizione alle scienze matematiche, e che, fattolo cadere nella stato sonnambolico, risolveva con la massirna franchezza un difficile problema di trigonometria: costui, destatosi, non provava piu quella difficolta che aveva incontrato altre volte a risolver lo.

II soggetto in sonnambulismo provocato si trova in istato d'inerzia, 0, per 10 meno, di riposo intellettivo. Se il sonno e molto profondo, non

92 Maqneiismo ed ipnotismo.

si ha alcuna manifestazione intellettiva, non diciamo spontanea, perche nell'ipnolismo la spontaneita cede il posto all'automatismo : rna mancano perfino Ie idee pili sernplici, pili elementari. E tutto questa non 10 diciamo per sernplice induzione, rna e it sonnambulo stesso che ee 10 dice. Infatti, se lasciamo l'ipnotizzato in sonnambulismo, abbandonato a se stesso, senza rivolgergli alcun or-dine di idee, senza suggerirgli alcun pensiero, senza dargli alcun atteggiamento, che per azion rrflessa gli possa far sorgere nella mente un pensiero corrfspondente all'espressione, che si e impressa al corpo, egli rester-a immobile, inerte, in un riposo completo. Ora e da tutti risaputo che I'ipnotico ricorda tutto cia che ha compito 0 pensato per suggestione nelle volte preeedenti, rna se riaddorrnentiarno e faccramo passare di nuovo in sonnambulismo il soggetto, abbandonandolo a se medesimo, senza risvegliargli alcuna idea, dornandalo cia che ha pensato 0 sognato nella volta preeedente, rispondera : «nulla.» Inoltre dornandate al sonnambulo a che pensa, in quel morrrento ehe voi l'avete sotto il vostro esperimento, ed egualmente vi rispondera che nessun pensiero gli attraversa Ia mente. Di modo che nel sonno ipnotieo l'intelligenza riposa in uno state di completa inerzia, e si desta soltanto allorche viene eeeitata per suggestione: e questo il caso in cui l'attivita mentale puo presentare uno sviluppo maggiore di quello che non sia aUo stato norrnale, E, in altri termini, per

Fenomenoloqia dell'ipnotissaio. 93

servirci della espressione di Beaunis, una inersia eondisionata. L'ipnotizzato e dunque fino ad un certo punta una macchina incosciente, incapace di ragionamento e di giudizi, e questo e vero flnche l'abbandoniarno all'inerzia psiehiea propria del sonno ipnotieo; ma se date a questa maeehina un' eecitazione eonveniente, essa si trasforma sotto i vostri oeehi, e l'ipnotieo ragiona, giudica e risponde convenientemente,

« Quel che pin ei colpisce, dice Liebault, e la 101'0 potenza di deduzione; qualunque sia la conseguenza della 101'0 elaborazione intellettuale, la trama dei 101'0 ragionamentr e logiea e rapida. »

Eeeo la deserizionc ehe fa C. Richet dello stato mentale nel per-iodo sonnambolieo: « In generale i sonnarnbuli sono assai intelligenti, hanno concetti brillanti, una immaginazione viva e feconda: pero esagerano i sentimenti e mancano di volonta: appena formata una idea la esprimono, e cosi le passioni, un eccesso di collera, la tristezza e la gioia non possono essere moderati , dunque e Ia ragione che 101'0 manoa, poiche la ragione non e l'immaginazione, bensi la volonta e l'attenzione. E siccome la ragione e padrona delle idee, che Ie or-dina e da lora un sen so, cosi essa manoa al sonnambulo, in cui, suggerita una idea, le altre seguono in virtu della 101'0 associazione.»

Queste parole di Riebel sono la conferma di quanto abbiamo detto, che cioe il sonnambulo e un automa, l'inerzia della sua mente si ri-