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Report Bandiera Blu 2011

Candidatura Bandiera Blu FEE del Comune di Gardone Riviera (BS)

COMUNE DI GARDONE RIVIERA

30 dicembre 2010
Autore: Stefano Ambrosini
Report Bandiera Blu 2011
Candidatura Bandiera Blu FEE del Comune di Gardone Riviera (BS)

INDICE

1. Finalità del Report pag. 3


2. Modalità di compilazione del Report pag. 4
3. Idoneità delle acque di balneazione pag. 5
4. Informazioni aggiornate sui risultati delle analisi pag. 5
5. Nessuno scarico di acque reflue o industriali sulla spiaggia pag. 5
6. Spiagge pulite, dotate di servizi efficienti e di raccolta differenziata dei rifiuti pag. 6
7. Sorveglianza balneare ed equipaggiamento di sicurezza pag. 7
8. Mezzi pubblici, ciclopiste, percorsi pedonali pag. 7
9. Facile accessibilità e servizi per persone diversamente abili pag. 8
10. Cartellonistica, bacheche informative e punti Blu pag. 8
11. Informazioni sul programma Bandiera Blu pag. 8
12. Attività di Educazione Ambientale pag. 9
13. Pesca professionale pag. 10
14. Conservazione dell’habitat e protezione delle risorse pag. 11

Allegati

a) Risultati delle analisi batteriologiche effettuate sulle acque di balneazione nella stagione 2010.
b) Impianto di depurazione acque reflue urbane di Peschiera del Garda
c) Certificazioni Raggiunte nel 2010 (Bandiera Arancione TCI – Bandiera Verde CIA)
d) Iniziative Educazione Ambientali e Conferenze 2010
e) Ricette tipiche di Gardone Riviera
f) Progetto Re(3) Garda – Progetto comunitario Parco Alto Garda realizzato dal comune di Gardone
Riviera
g) Ordinanze e regolamenti del comune di Gardone Riviera 2010
h) Infrastrutture nelle località balneari
Report Bandiera Blu 2011 | 30/12/2010

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Report Bandiera Blu 2011 | 30/12/2010
Finalità del Report

Il presente documento ha lo scopo di valutare l’andamento della stagione 2010 della Spiaggia del Lido’84 e del
Casinò e di individuare le azioni da intraprendere al fine di ottenere il miglioramento degli standard qualitativi
relativi alla spiaggia che punta alla certificazione per l’anno 2011.

Il report fa riferimento a parte del programma di gestione ambientale integrata per la pianificazione ed il
monitoraggio delle azioni volte a ottenere la certificazione Bandiera Blu. Il metodo seguito per la sua redazione
configura, di fatto, la “gestione ambientale integrata” attraverso il coinvolgimento diretto dei gestori pubblici e
privati che operano sul territorio e che diventano partner del processo di progettazione, gestione e monitoraggio
delle azioni preordinate al mantenimento e al miglioramento degli standard qualitativi richiesti. In questo processo
ciascun soggetto assume il duplice ruolo di responsabile delle azioni di propria competenza e “sentinella” di
eventuali disfunzioni che possono pregiudicare il mantenimento degli standard richiesti.

Il report è stato redatto con il contributo dei seguenti soggetti pubblici e privati:

 Comune di Gardone Riviera


 Garda Uno S.p.a.
 Comunità Montana Parco Alto Garda
 Depurazioni Benacensi scarl (Società pubblica che gestisce il depuratore di Peschiera del Garda)
 ASL Brescia

Per la redazione del report 2010 sono stati valutati i risultati raggiunti rispetto a quelli prefissati nel 2009, le
criticità che perdurano e quelle emerse nella stagione 2010. Particolare attenzione è stata dedicata alla verifica del
rispetto degli obblighi previsti dal regolamento FEE. Sono state inoltre raccolte le osservazioni, le proposte e i
suggerimenti di tutti i soggetti pubblici e privati interessati, al fine di migliorare lo standard qualitativo della costa
certificata in previsione della candidatura per l’anno 2010.

Per la stagione 2011, si ritiene opportuno:

1. Portare a compimento i criteri del progetto RE(3) Garda che prevede:


1. Piano di educazione comune per la Comunità Montana Parco Alto Garda in sinergie
con ECO-SCHOOLS;
2. Realizzazione di un piano comunitario per il compostaggio collettivo
3. Realizzazione di un piano comunitario per la creazione di un’infrastruttura di cestini
stradali con pressa alimentata a pannelli solari (BigBelly Solar)
4. Realizzazione di un’analisi di fattibilità di RD Spinta con Tariffa puntuale sul bacino
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della Comunità Montana Parco Alto Garda (9 Comuni).


2. Definire i compiti di ciascun soggetto che partecipa alla gestione ambientale integrata,
individuando le modalità per la verifica ed il rispetto delle decisioni assunte collegialmente.

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Modalità di compilazione del Report

Nel report sono stati presi in esame i principali requisiti necessari all’ottenimento e al mantenimento della
certificazione Bandiera Blu delle spiagge, così come indicato dal regolamento della FEE:

1. Idoneità delle acque di balneazione


2. Informazioni aggiornate sui risultati delle analisi
3. Nessuno scarico di acque reflue o industriali sulla spiaggia
4. Spiagge pulite, dotate di servizi efficienti e di raccolta differenziata dei rifiuti
5. Sorveglianza balneare ed equipaggiamento di sicurezza
6. Mezzi pubblici, ciclopiste, percorsi pedonali
7. Facile accessibilità e servizi per persone diversamente abili
8. Cartellonistica, bacheche informative e punti Blu
9. Informazioni sul programma Bandiera Blu
10. Attività di Educazione Ambientale
11. Pesca professionale
12. Conservazione dell’habitat e protezione delle risorse

Per ogni requisito sono stati analizzati:

 L’andamento della stagione 2010: come sono stati soddisfatti gli obblighi previsti dalla FEE, le criticità
emerse, i risultati raggiunti e le cause di quelli non raggiunti.
 Le proposte per la stagione Bandiera Blu 2011: le azioni previste per la stagione 2011 e i soggetti
incaricati della loro attuazione con i quali, nel corso della redazione del documento, ne è stata verificata
la fattibilità.

Report Bandiera Blu 2011 | 30/12/2010

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Idoneità delle acque di balneazione

Valutazioni sull’andamento della stagione 2010


Le analisi batteriologiche effettuate nei 2 punti di campionamento antistanti le spiagge del Casinò e del Lidò’84

Proposte per la stagione Bandiera Blu 2010


Per assicurare il mantenimento ed il miglioramento degli standard qualitativi delle acque di balneazione occorre:

 migliorare la manutenzione dei torrenti che sfociano lungo la costa certificata (Consorzio Garda Uno )

Informazioni aggiornate sui risultati delle analisi delle acque di


balneazione

Valutazioni sull’andamento della stagione 20 10


L’aggiornamento dei risultati delle analisi delle acque di balneazione è avvenuto in modo puntuale, attraverso
pubblicazioni e avvisi, sulla spiaggia e lungo il litorale (bacheche pubbliche) e sul sito web del Comune.

Proposte per la stagione Bandiera Blu 20 11


Migliorare l’aspetto comunicativo predisponendo delle bacheche con spazi per le segnalazioni e una campagna
informativa SOS Spiagge disponibile al recepimento delle esigenze degli utenti

Nessuno scarico di acque reflue o industriali sulla spiaggia


Valutazioni sull’andamento della stagione 2010
Sulla spiaggia certificata Bandiera Blu non esistono scarichi diretti di acque reflue o industriali.

Visto il rapporto di Golette Verdi 2010 è emersa una criticità in merito ai torrenti nei comuni limitrofi (ma non
nel comune di Gardone Riviera) i quali presentano valori provanti di alcuni conferimenti non collettati
residenziali.
Report Bandiera Blu 2011 | 30/12/2010

Proposte per la stagione Bandiera Blu 2011


Per assicurare il mantenimento ed il miglioramento degli standard qualitativi delle acque di balneazione occorre:

• Effettuare controlli sulla correttezza degli allacci di attività turistico ricettive e domestiche. (ASL, AATO,
Comune di Gardone Riviera).

• Sensibilizzare i comuni vicini (Salò e Toscolano Maderno) oltre che i comuni della CM Parco Alto Garda e del
Bacino Gardauno a monitorare i torrenti, eliminare vecchi scarichi residenziali non collettati e provvedere agli
opportuni allacciamenti.

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Spiagge pulite, dotate di servizi efficienti e di raccolta
differenziata dei rifiuti
Valutazioni sull’andamento della stagione 2010
Pulizia della spiaggia

Tutta la spiaggia, libera e in concessione, viene pulita. Vengono tuttavia rilevate le seguenti carenze:

 insufficiente vuotatura dei cassonetti nei periodi di maggiore affluenza (solo per il periodo iniziale della
stagione e risolto nella mensilità di giugno 2010);
 presenza di mozziconi di sigarette sulle spiagge libere;

Raccolta differenziata

Nel corso della stagione 2010 sono state aumentate le postazioni per la raccolta differenziata sia sulla spiaggia che
nelle zone limitrofe (parcheggi).

 Sono state introdotte 5 MINI ISOLE GIDUT (4x70lt);


 Sono stati rimossi i vecchi bidoni dell’indifferenziata;
 Sono stato posizionati 20 Rubbermaid Tuscan sul territorio comunale (spiagge Comprese) per la raccolta
dei mozziconi di sigarette;

Report Bandiera Blu 2011 | 30/12/2010

GIDUT H-4000 Rubbermaid Tuscan


L’aumento delle postazioni è stato molto apprezzato dagli utenti e, il numero degli svuotamenti è stato
perfezionato durante il corso della stagione raggiungendo il numero ottimale.

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Dotazione di servizi igienici

Sono stati adeguati i servizi igienici nella spiaggia Lidò ’84 (dove era presente solo una turca) attraverso la
costruzione di un bagno utilizzabile anche dai diversamente abili.

Proposte per la stagione Bandiera Blu 2011


Pulizia della spiaggia

 Aumentare la frequenza della pulizia della spiaggia


 Sensibilizzare l’utenza della spiaggia nei riguardi dell’abbandono dei mozziconi di sigarette.

Raccolta differenziata

 Uniformare la tipologia delle postazioni per la raccolta differenziata in tutto il comune

Servizi igienici

Alla spiaggia Lido’84 è prevista per l’annualità 2011 la costruzione di un centro CONI autorizzato per il
canottaggio che prevederà il miglioramento dei servizi igienici con la costruzione di due nuovi stabili

Sorveglianza balneare ed equipaggiamento di sicurezza

Valutazioni sull’andamento della stagione 2010


La sorveglianza balneare e l’equipaggiamento di sicurezza è un impegno del Comune di Gardone Riviera per
l’anno 2011.

Per l’anno 2010 sono stati introdotti tutti i kit di emergenza presso le due spiagge e i dispositivi di salvamento.

Proposte per la stagione Bandier a Blu 2011


E’ intenzione del Comune predisporre un Piano di Salvamento Collettivo in collaborazione con la Comunità del
Garda e la Comunità Montana Parco Alto Garda.

E’ inoltre impegno del sindaco stabilire una convenzione con la società Gabriele D’Annunzio per la copertura del
servizio di Salvataggio.
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Mezzi pubblici, ciclopiste, percorsi pedonali

Valutazioni sull’andamento della stagione 2010


La crescita delle presenze sulle spiaggia, con il conseguente incremento delle auto, ha generato fenomeni di
congestione. Occorre ridurre la presenza di auto favorendo l’accesso alle spiagge con mezzi alternativi:

 Mezzi pubblici dell’azienda pubblica di trasporto;


 A piedi e in bicicletta;

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Proposte per la stagi one Bandiera Blu 2011
Per assicurare il mantenimento ed il miglioramento dei collegamenti alla spiaggia con mezzi alternativi occorre:

 Promuovere l’utilizzo dei mezzi pubblici (Brescia trasporti)


 Migliorare l’aspetto delle ciclabili sfruttando il Piano delle Piste Ciclabili redatto dalla Provincia di
Brescia

Facile accessibilità e servizi per persone diversamente abili


Valutazioni sull’andamento della stagione 2010
E’ assicurata la raggiungibilità delle spiagge pubbliche ad eccezione di una difficoltà create da una scaletta presso la
spiaggia del Casinò.

Più in generale si rileva che gli accessi per i diversamente abili raggiungono la spiaggia, ma non tutti proseguono
con pedane (o nastri) per il raggiungimento della battigia e del lago.

Proposte per la stagione Bandiera Blu 2010


Per assicurare il miglioramento degli standard qualitativi occorre:

 Prevedere l’abbattimento delle Barriere Architettoniche presso l’accesso alla spiaggia del Casinò;
 Migliorare l’accesso alla battigia nella spiaggia del Lidò’84.

Cartellonistica, bacheche informative e punti Blu


Valutazioni sull’andamento della stagione 2010
La cartellonistica sulla spiaggia, nelle strutture balneari, nei parcheggi, nel parco Alto Garda e sulle strade
comunali risulta complessivamente buona.

Proposte per la stagione Bandiera Blu 2011


Per assicurare il mantenimento ed il miglioramento degli standard qualitativi

 Migliorare la cartellonistica legata alla senti eristica;


 Migliorare la cartellonistica legata ai piani di salvamento;
 Stabilire la competenza della manutenzione della cartellonistica nelle zone montane.
Report Bandiera Blu 2011 | 30/12/2010

Informazioni sul programma Bandiera Blu


Valutazioni sull’andamento della stagione 20 10
Attualmente le informazioni sul programma Bandiera Blu sono state fornite durante una serie di incontri
divulgativi, ma non sono stati esposti dal momento che Gardone Riviera non è ancora Comune Bandiera Blu.

Proposte per la stagione Bandiera Blu 2011


Per assicurare il mantenimento ed il miglioramento degli standard qualitativi occorre:

 Migliorare ed integrare il contenuto relativo al programma sul sito del comune;


 Implementare la cartellonistica attuale.

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Attività di Educazione Ambientale
Valutazioni sull’andamento della stagione 2010
Le attività di Educazione Ambientale previste per la stagione 2010 sono state realizzate con un netto incremento
rispetto agli anni precedenti.

Di seguito indico:

 Iniziativa Il Lago Nascosto con incontri educativi presso le scuole elementari e medie gestiti da Gardauno
(Gestore Operante su Lago di Garda) (allegata documentazione) ;
 Adesione di un plesso scolastico al programma ECO-SCOOLS (elementari e medie) ;
 Adesione alla giornata Puliamo il mondo di Legambiente (settembre 2010)
(http://www.perunanuovagardone.com/?p=2047) ;
 Organizzazione di un convegno sulla gestione a livello consortile della raccolta differenziata per le
amministrazioni del Lago di Garda (12 gennaio 2010) (allegata documentazione) ;
 Adesione a Voler Bene all’Italia 2010 – 9 Maggio 2010 – Campagna di sensibilizzazione sul risparmi
energetico e sulla raccolta differenziata nelle piazze del comune
(http://www.piccolagrandeitalia.it/documenti/VBI2010/index.php) ;
 Organizzazione del Convegno aperto al pubblico “Voglio una vita differenziata” in data 29 Luglio 2010
con presenti (allegata documentazione):
o Roger de Menech, Sindaco di Ponte nelle Alpi provincia di Belluno, comune montano di 8600
abitanti, premiato come comune riciclone d’Italia 2010 – Esperienza del sistema porta a
porta spinto su tutte le frazioni (carta-cartone, secco, umido, vetro-plastica-
lattine) con un sistema partito nel 2007. ;
o Lorenzo Gaspari – Responsabile ufficio ambiente Sommacampagna – Comune premiato nel
2009 come miglior comune riciclone sopra i 10.000 abitanti- La testa nel Sacco “Ovvero
l’esperienza di 12 anni di raccolta differenziata spinta in un normale paese di una
normale provincia di questa nostra Italia” ;
o Roberto della Bona – Fiemme Servizi – L’esperienza della Val di Fiemme nella raccolta
differenziata spinta e negli acquisti consapevoli di prodotti alla spina
o Stefania Faini – Consorzio Gardauno - La gestione del ciclo integrato dei rifiuti nel
Garda Bresciano;
o Lidia Crivellaro – Legambiente Lombardia - ESPERIENZE E PROSPETTIVE NELLA
GESTIONE DEI RIFIUTI in Lombardia;
o Ambrosini Stefano – Comune di Gardone Riviera - Il modello di gestione del Comune in
evoluzione: novità e obiettivi per il futuro;
Report Bandiera Blu 2011 | 30/12/2010

 Distribuzione di una guida ecologica a tutte le famiglie del comune mediante allegato al giornalino
comunale (allegata documentazione – Giornalino e Guida) ;
 Potenziamento della campagna per il compostaggio domestico;
 Campagna di Raccolta cartucce toner e getto d’inchiostro per stampanti e fotocopiatrici presso le scuole
medie ed elementari;
 Campagna di Raccolta cartucce toner e getto d’inchiostro per stampanti e fotocopiatrici presso il
Comune;
 Campagna di Raccolta cellulari inutilizzati presso le scuole medie ed elementari;
 Campagna di Raccolta cellulari inutilizzati presso il Comune;
 Ottenimento del premio Parco più bello d’italia (top10) con il Parco del Vittoriale degli Italiani
(http://www.ilparcopiubello.it/index.php/park/dettaglio/83) ;

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 Ottenimento della Bandiera Arancione del Touring Club Italia con certificazione per il 2010
(http://www.bandierearancioni.it/bandiere_arancioni/comuni_scheda.asp?IdComune=188&nomecom
une=Gardone%20Riviera&provincia=BS) ;
 Adesione alla campagna Stop the fever di Legambiente con l’iniziativa “Stop ai sacchetti di plastica”

 Adesione al Progetto Porta la Sporta con Patrocinio del Comune di Gardone Riviera
(http://www.portalasporta.it/adesioni.htm) ;
 Adesione alla Settimana Europea della Riduzione dei Rifiuti (20-28 novembre)
patrocinato dal Senato della Repubblica e dal Ministero dell Ambiente
(http://www.ecodallecitta.it/menorifiuti/) Adesione effettuata con proposta di promozione mediante
banchetto in piazza caduti per materiale inerente alla dimunuzione dei rifiuti e distribuzione degli
shopper ai cittadini residenti titolari di utenza TARSU che nn hanno ancora ritirato la borsina presso
l'ufficio rifiuti;
 Ottenimento della Bandiera Verde Agricoltura 2010 (Unico Comune Lombardo in 8 anni di premio).

Proposte per la stagione Bandiera Blu 2011


Per assicurare il mantenimento ed il miglioramento degli standard qualitativi occorre:

 Realizzare le azioni già programmate per il 2010;


 Riuscire a coordinare una campagna di comunicazione condivisa con tutti i 9 comuni del Parco Alto
Garda;
 Aumentare i Plessi scolastici di Eco Schools a 3 (elementari, medie e istituto Alberghiero).
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Pesca professionale
Valutazioni sull’andamento della stagione 2010
Non risulta che siano state intraprese iniziative significative in vista di stabilire un più stretto rapporto fra pescatori
locali e ristoratori (filiera pesca-gastronomia).

E’riservato un posto barca presso il porto di Fasano al Pescatore Luigi Tripoli.

Proposte per la stagione Bandiera Blu 2011


Promuovere una campagna di sensibilizzazione per un più stretto rapporto pescatori locali – ristoratori, in
rapporto con le associazioni professionali della pesca, del commercio e del turismo (Servizio Attività Produttive
del Comune).

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Conservazione dell’habitat e protezione delle risorse
Valutazioni sull’andamento della stagione 2010
Attualmente la conservazione dell’habitat è seguita in collaborazione con Garda Uno, Comunità Montana Parco
Alto Garda e Comunità del Garda.

L’unica criticità risulta essere l’erosione stagionale della spiaggia ad opera delle lagheggiate.

Proposte per la stagione Bandiera Blu 2011


Per la conservazione dell’habitat e la protezione delle risorse è necessaria una strategia complessiva che prenda in
esame l’insieme delle azioni da mettere in atto nel breve, medio e lungo periodo.

Ma in particolare si ritengono necessari:

 Miglioramenti strutturali delle spiagge per la conservazione dell’habitat


 Maggior collaborazione con gli enti in gioco per la gestione dell’ambito di conservazione naturale
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Risultati delle analisi
batteriologiche acque di
balneazione nella stagione 2010
A

Allegato A

COMUNE DI GARDONE RIVIERA

30 dicembre 2010
Autore: Stefano Ambrosini
Risultati delle analisi batteriologiche acque
di balneazione nella stagione 2010
Allegato A

Resoconto Spiaggia Casinò

Conteggi
Riconoscime
data Ossigen Traspar o
dati inizio Colorazion nto
termine E.coli Enterococchi pH o enza Cianofic
prova e Cianoficee
prova Disciolto (mt) ee
tossiche
Tossiche
(MPN/100ml (MPN/100ml
% mt
) )
presenza di
19/05/201 20/05/201 8, Planktorhrix
17 <1 114 Normale 8 15000
0 0 2 (Oscillatoria)
rubescens
09/06/201 10/06/201 8,
<1 <1 105 Normale 8 0 0
0 0 4
presenza di
23/06/201 24/06/201 8, Planktorhrix
Risultati delle analisi batteriologiche acque di balneazione nella stagione 2010 | 30/12/2010

<1 1 114 Normale 8 30000


0 0 2 (Oscillatoria)
rubescens
presenza di
08/07/201 09/07/201 8, Planktorhrix
1 <1 116 Normale 8 50000
0 0 4 (Oscillatoria)
rubescens
presenza di
21/07/201 22/07/201 8, Planktorhrix
5 11 114 Normale 9 30000
0 0 3 (Oscillatoria)
rubescens
presenza di
04/08/201 05/08/201 8, Planktorhrix
1 <1 109 Normale 3 7500
0 0 4 (Oscillatoria)
rubescens
presenza di
19/08/201 20/08/201 8, Planktorhrix
1 <1 116 Normale 9 30000
0 0 1 (Oscillatoria)
rubescens
presenza di
20/09/201 21/09/201 8, Planktorhrix
3 2 113 Normale 9 180000
0 0 1 (Oscillatoria)
rubescens
presenza di
30/09/201 01/10/201 8, Planktorhrix
2 <1 116 Normale 8 120000
0 0 1 (Oscillatoria)
rubescens

1
Resoconto Spiaggia Lidò’84

data Conteggio
dati inizio Ossigeno Colorazion Trasparenz Riconoscimento
termine E.coli Enterococchi pH Cianoficee
prova Disciolto e a (mt) Cianoficee tossiche
prova Tossiche

(MPN/100m (MPN/100m
% mt
l) l)

presenza di
19/05/201 20/05/201 Planktorhrix
7 1 8,11 118 Normale 7 15000
0 0 (Oscillatoria)
rubescens

09/06/201 10/06/201
<1 <1 8,38 104 Normale 8 0 0
0 0
23/06/201 24/06/201
<1 1 8,44 115 Normale 8 0 0
0 0

presenza di
08/07/201 09/07/201 Anabaena flos-
10 4 8,36 114 Normale 8 5000
0 0 aquae/lemmerman
nii

21/07/201 22/07/201
15 9 8,34 114 Normale 8 0 0
0 0

Risultati delle analisi batteriologiche acque di balneazione nella stagione 2010 | 30/12/2010
presenza di
04/08/201 05/08/201 Planktorhrix
1 2 8,4 112 Normale 4 7500
0 0 (Oscillatoria)
rubescens

presenza di
19/08/201 20/08/201 Planktorhrix
5 <1 8,15 113 Normale 9 30000
0 0 (Oscillatoria)
rubescens

presenza di
20/09/201 21/09/201 Planktorhrix
4 2 8,04 115 Normale 8 12000
0 0 (Oscillatoria)
rubescens

presenza di
30/09/201 01/10/201 Planktorhrix
1 2 8,1 114 Normale 8 90000
0 0 (Oscillatoria)
rubescens

2
Impianto di depurazione acque reflue urbane
di Peschiera sul Garda
A

Allegato B

COMUNE DI GARDONE RIVIERA

30 dicembre 2010
Autore: Stefano Ambrosini
IMPIANTO DI DEPURAZIONE ACQUE REFLUE
URBANE DI PESCHIERA DEL GARDA
località Paradiso – Peschiera del Garda (VR)

Descrizione illustrativa

Aggiornamento del 01/07/2009


INDICE

1 GENERALITÀ .......................................................................................................................................... 2

2 LINEA ACQUE ......................................................................................................................................... 3

2.1 STAZIONE DI SOLLEVAMENTO................................................................................................................ 3


2.2 GRIGLIATURA FINE ................................................................................................................................. 4
2.3 DISSABBIATURA E DISOLEATURA ........................................................................................................... 4
2.4 BY-PASS IMPIANTO DI DEPURAZIONE..................................................................................................... 5
2.5 TRATTAMENTO ARIA SOLLEVAMENTO E DISSABBIATURA MEDIANTE BIOFILTRO ............................. 5
2.6 SEDIMENTAZIONE PRIMARIA.................................................................................................................. 6
2.7 TRATTAMENTO ARIA SEDIMENTATORI PRIMARI .................................................................................. 7
2.8 OSSIDAZIONE BIOLOGICA ....................................................................................................................... 7
2.9 SEDIMENTAZIONE SECONDARIA ............................................................................................................. 9
2.10 SCARICO............................................................................................................................................... 10

3 LINEA FANGHI ..................................................................................................................................... 10

3.1 ISPESSIMENTO DINAMICO ..................................................................................................................... 10


3.2 PRE-ISPESSIMENTO A GRAVITÀ ............................................................................................................ 11
3.3 DIGESTIONE ANAEROBICA .................................................................................................................... 12
3.4 POST-ISPESSIMENTO ............................................................................................................................. 13
3.5 DISIDRATAZIONE ................................................................................................................................... 13
3.6 TRATTAMENTO ARIA LOCALI DISIDRATAZIONE FANGHI E ALLOGGIAMENTO CASSONI .................. 14

1
1 GENERALITÀ

La depurazione dei reflui fognari affluenti al depuratore di Peschiera del Garda si ottiene con
una serie di trattamenti. Un gruppo di questi costituisce la linea acque, ossia il flusso dei surnatanti
liquidi, mentre un secondo gruppo la linea fanghi, ossia il flusso dei solidi separati dal liquame.

Figura 1 Depuratore di Peschiera del Garda - Schema dei flussi principali

La linea acque è costituita dai seguenti trattamenti:


 Stazione di sollevamento preceduta da una griglia grossolana
 Grigliatura fine
 Dissabbiatura e disoleatura
 Sedimentazione primaria
 Ossidazione biologica
 Sedimentazione finale
 Scarico

2
La linea fanghi è costituita dai seguenti trattamenti:
 Ispessimento dinamico
 Pre-ispessimento a gravità
 Digestione anaerobica (in campo mesofilo)
 Post-ispessimento
 Disidratazione

Procediamo ora ad una descrizione più dettagliata dei singoli trattamenti sopra elencati.

2 LINEA ACQUE

2.1 Stazione di sollevamento

Il liquame raccolto dalle condotte fognarie circum-lacuali attraversa, prima di entrare nella
stazione di sollevamento, una griglia grossolana a pulizia manuale, per eliminare gli oggetti
ingombranti che potrebbero danneggiare le apparecchiature dell’impianto.

Caratteristiche della griglia grossolana:


n° griglie grossolane 1
tipo manuale (sollevamento con argano)
luce 1,4 m
spaziatura sbarre 100 mm

Il liquame è successivamente sollevato: gli si fornisce in pratica l’energia necessaria a superare


tutte le perdite di carico dell’impianto.
Sono presenti due pozzetti di sollevamento del volume di 35 m3 ciascuno: in uno sono
installate quattro pompe sommerse, nell’altro tre.

Caratteristiche della stazione di sollevamento in ingresso:


n° di pompe installate sette
Tipo sommerse centrifughe
Portata per pompa 972 m3/h
Prevalenza 10 m.c.a.

3
Il liquame sollevato dalle pompe è scaricato in una canaletta di mandata; alla fine di questa è
presente una stazione di grigliatura fine.

2.2 Grigliatura fine

Questo trattamento ha la funzione di rimuovere gli oggetti grossolani non rimossi dalla griglia
grossolana.
Attualmente sono installate delle griglie a gradino autopulenti aventi le seguenti caratteristiche:

Caratteristiche delle griglie fini:


n° griglie 2
tipo a gradino
larghezza effettiva di grigliatura 1.250 mm
luce di filtrazione 3 mm
pulizia automatica

La sezione di grigliatura è dotata di sonde di livello differenziali che ne gestiscono in


automatico il sistema di pulizia.
Il materiale grigliato viene scaricato poi in una coclea che lo convoglia in un compattatore.
Il materiale compattato viene quindi conferito in appositi centri autorizzati.

2.3 Dissabbiatura e disoleatura

In questa fase sono rimosse dal liquame le sabbie, i grassi e gli oli.
La dissabbiatura è di tipo aerato: si insuffla nella vasca, tramite un compressore, dell’aria,
diffusa con dei tubi porosi. Il liquame è quindi miscelato: le sabbie, più pesanti, sedimentano sul
fondo mentre i grassi e gli oli, più leggeri, sono spinti in superficie verso una zona di calma laterale,
separata dal dissabbiatore da una lama verticale. Il materiale organico del liquame si mantiene
invece in sospensione.
Nel dissabbiatore si ottiene così la preaerazione del liquame, per prevenire fenomeni di
anaerobiosi nei successivi trattamenti.

4
Caratteristiche del dissabbiatore-disoleatore:
n° unità (rettangolari) 2
lunghezza 20 m
larghezza 2m
superficie utile per unità 57 m2
volume utile per unità 162 m3

La miscela acqua/sabbie è estratta con due pompe poste sul fondo di ciascun dissabbiatore e
che scorrono solidalmente al carro ponte; essa è convogliata in una canaletta esterna alle vasche di
dissabbiatura e disoleatura che alimenta una coclea di separazione dell’acqua dalle sabbie.
L’acqua ritorna in testa all’impianto mentre le sabbie vengono raccolte in un cassone dedicato
e conferite in centri autorizzati.

2.4 By-pass impianto di depurazione

In caso di eventi di pioggia, se la portata che affluisce all’impianto è superiore a quella


massima trattabile dall’impianto, parte della portata viene deviata automaticamente nel canale di
by-pass, sottoposta a grigliatura fine e scaricata nel fiume Mincio.
Nel canale di by-pass sono installate tre griglie a gradino uguali a quelle installate nel canale di
ingresso del depuratore. Il materiale grigliato viene anche in questo caso convogliato in una coclea,
compattato, raccolto e conferito in centri autorizzati.

2.5 Trattamento aria sollevamento e dissabbiatura mediante biofiltro

Nella zona del sollevamento iniziale è stato installato un biofiltro per il trattamento dell’aria
aspirata dal pozzetto di sollevamento, dalla canaletta di grigliatura e dalle vasche di dissabbiatura e
disoleatura.
Per poter contenere le emissioni odorigene la canaletta e le vasche di dissabbiatura e
disoleatura sono state coperte.

5
Il sistema di aspirazione e trattamento aria ha queste caratteristiche principali:
Portata ventilatore 2.500 Nm3/h
Materiale filtrante Miscela di arbusti di “Erica vulgaris”,
“Calluna vulgaris”, torba fibrosa e cippato di
castagno
Superficie filtrante 37 m2
Volume filtrante 30 m3

2.6 Sedimentazione primaria

Rimossi i materiali grossolani e le sabbie occorre poi eliminare per gravità i solidi sospesi
sedimentabili: questo avviene lasciando decantare il liquame nelle vasche di sedimentazione
primaria. Sul fondo di queste vasche si accumulano i solidi che costituiscono i fanghi primari, che
vengono inviati verso la linea fanghi, mentre il surnatante chiarificato stramazza e prosegue verso la
successiva fase di ossidazione biologica.

Caratteristiche dei sedimentatori primari:


n° unità (circolari) 3
diametro 32 m
profondità allo stramazzo 3,46 m
profondità al centro 4,5 m
superficie utile per unità 733 m2
volume utile per unità 3.405 m3

Sono dotati di carri ponte da 16 m con lama raschiafango: esso convoglia il fango verso la
tramoggia centrale del sedimentatore; da lì parte una tubazione che porta il fango verso il pozzetto
di estrazione che ha le seguenti caratteristiche:

n° pompe sommerse 2
portata 60 m3/h
prevalenza 4,5 m.c.a.

6
I sedimentatori primari possono separare anche un fango di tipo misto: se il fango di supero
estratto dai sedimentatori secondari è inviato in testa all’impianto e precisamente nella stazione di
sollevamento, esso poi confluisce ai sedimentatori primari ed è separato insieme al fango primario.
Si ottiene così un fango dalle caratteristiche intermedie.

2.7 Trattamento aria sedimentatori primari

Per ridurre le emissioni odorigene del depuratore è stata installata una copertura rotante in
vetroresina su due sedimentatori primari, rotante solidalmente con il carroponte.
L’aria sottesa dalle due coperture è aspirata da un ventilatore ed inviata ad un biofiltro.

Il sistema di aspirazione e trattamento aria ha queste caratteristiche principali:


Portata ventilatore 6.000 Nm3/h
Materiale filtrante Miscela di arbusti di “Erica vulgaris”,
“Calluna vulgaris”, torba fibrosa e cippato di
castagno
Superficie filtrante 50 m2
Volume filtrante 60 m3

2.8 Ossidazione biologica

In questa zona avviene il processo a fanghi attivi: per fango attivo si intendono microrganismi
che, normalmente presenti nei liquami, in queste vasche si accrescono e raggiungono concentrazioni
elevate.
I gruppi principali di microrganismi presenti sono batteri, funghi, alghe, protozoi e metazoi. I
batteri in particolare sono in grado di ossidare la sostanza organica presente nel liquame ad acqua e
anidride carbonica; nelle vasche di ossidazione del depuratore di Peschiera sono stati selezionati
anche dei ceppi batterici in grado di rimuovere biologicamente l’azoto ammoniacale e il fosforo.
Sono presenti cinque vasche circolari con flusso a canale e nocciolo centrale: nelle prime
quattro si realizza la rimozione biologica di sostanza organica, azoto e fosforo secondo il sistema
A2O.
Questo processo prevede il susseguirsi nel bacino di zone anaerobiche, anossiche e aerobiche.
Nelle zone anaerobiche e anossiche il fango attivo è mantenuto semplicemente miscelato attraverso
7
dei mixer sommersi mentre in quelle aerobiche c’è un’intensa miscelazione dovuta all’aria immessa
attraverso le calate di tubi porosi.
Come già accennato precedentemente la rimozione del fosforo avviene biologicamente: un
gruppo di batteri particolari (Acinetobacter) quando sono posti in condizioni anaerobiche
accumulano nel loro interno sostanza organica con l’energia ottenuta dalla scissione delle catene di
polifosfati che hanno all’interno della loro cellula mentre in condizioni aerobiche accumulano nella
cellula fosforo sotto forma di polifosfati con l’energia ottenuta dall’ossidazione della sostanza
organica accumulata. In questo modo il fosforo è sottratto dalla miscela acquosa e accumulato nei
fanghi.
La rimozione dell’azoto si ottiene con l’ossidazione dell’ammoniaca a nitrati operata nei
comparti aerati dai batteri nitrificanti (Nitrosomonas e Nitrobacter) e la successiva riduzione dei
nitrati ad azoto gassoso nei comparti anossici realizzata dai batteri denitrificanti; i comparti si
definiscono anossici perché l’ossigeno è presente ma legato ai nitrati.

I volumi utili delle ossidazioni sono:


SINGOLA QUINTA VASCA SESTA VASCA VOLUME TOTALE
3 3
VASCA 1, 2, 3, 4 m m m3
m3
TOTALE 4.420 5.998 7.250 30.928

Le vasche di ossidazione hanno a disposizione per l’aerazione dei compressori a lobi.

Zona anaerobica per la Zona anossica per la Zona di ossidazione e nitrificazione ARIA
defosfatazione denitrificazione

Ingresso
liquami Sedimentatore

Effluente

Ricircolo nitrati

Ricircolo fanghi attivi

Fanghi di supero
ricchi di fosforo

Figura 2 Depuratore di Peschiera del Garda – Trattamento biologico A2O

8
Per mantenere costante la concentrazione di biomassa nelle vasche di ossidazione è necessario
riciclare del fango secondario dal fondo dei sedimentatori secondari.
Il fango di supero invece può essere mandato o in testa all’impianto di depurazione o al
preispessimento dinamico.
Nelle vasche di ossidazione sono presenti delle idrovore sommerse per riciclare il fango tal
quale dal fondo del comparto aerato all’inizio di quello anossico: questo serve per portare i nitrati
prodotti dai batteri nitrificanti a contatto con i batteri denitrificanti.

2.9 Sedimentazione secondaria

Nei sedimentatori finali viene decantato il fango attivo delle ossidazioni: si separano cioè i
fiocchi di fango dal surnatante depurato.
Sul fondo si separa il fango secondario mentre il surnatante stramazza e si avvia all’uscita.
La lama raschiafango convoglia il fango verso il centro del sedimentatore: da lì parte una
tubazione che porta il fango verso il pozzetto di riciclo.

Caratteristiche dei primi otto sedimentatori finali:


n° unità (circolari) 8
diametro 32 m
profondità allo stramazzo 1,8 m
superficie utile per unità 730 m2
volume utile per unità 2.200 m3

Caratteristiche dei sedimentatori finali n° 9 e 10:


n° unità (circolari) 2
diametro 35,4 m
profondità media 4m
superficie utile per unità 984 m2
volume utile per unità 3.900 m3

Sono presenti cinque pozzetti di riciclo, uno per ogni coppia di sedimentatori: in ciascuno ci
sono tre pompe di riciclo.

9
Il fango in eccesso, di supero, dovuto alla crescita batterica, è allontanato dal sistema e avviato
alla linea fanghi: esso può essere mandato o in testa all’impianto o all’ispessimento dinamico o ai
pre-ispessitori a gravità. Le pompe di supero sono cinque e si trovano in ogni pozzetto di ricircolo.

2.10 Scarico

Nell’impianto di Peschiera sono presenti cinque uscite, una per ogni coppia di sedimentatori
finali: il surnatante che stramazza dai sedimentatori è convogliato verso un pozzetto di raccolta e
poi può eventualmente subire la disinfezione. La disinfezione ha la funzione di ridurre la carica
batterica presente e di eliminare eventuali organismi patogeni.
Il liquame depurato viene inviato quindi nel canale Seriola.
Il canale Seriola è un corso d’acqua che scorre a tratti intubato, a tratti in un manufatto
cementizio a sezione trapezia e a tratti in un alveo naturale; esso, proveniendo da Peschiera,
raccoglie anche le acque di sgrondo della campagna che si estende a Nord e ad Ovest del
Depuratore e sbocca nel fiume Mincio dopo lo sbarramento di Salionze, a circa 2 km a valle del
Depuratore. La portata propria del canale è strettamente connessa alla consistenza delle
precipitazioni meteoriche.
Eccezionalmente, in caso di forte pioggia, quando il canale Seriola rischia di allagare
l’impianto e gli insediamenti abitativi a valle, gli scarichi vengono effettuati direttamente nel fiume
Mincio.

3 LINEA FANGHI

3.1 Ispessimento dinamico


Il fango di supero proveniente dai sedimentatori finali è inviato all’impianto per l’ispessimento
dinamico.
La sezione di ispessimento dinamico esistente è costituita attualmente da una singola linea, con
la seguente potenzialità di trattamento dei fanghi di supero:

− Portata media fanghi di supero: = 2.400 m3/d (100 m3/h)


− Concentrazione media solidi totali nei fanghi di supero: = 8 kg/m3

10
Il fango, per mezzo di due pompe monovite a funzionamento alternato, viene alimentato
all'interno di un reattore di flocculazione dove, con l'ausilio di un agitatore lento, viene ottimizzato
il contatto con il polielettrolita, fino alla formazione di fiocchi stabili.
Dal reattore di flocculazione il fango raggiunge l’unità di ispessimento, costituita da una coclea
inclinata di 30° inserita in una gabbia in acciaio.
La rotazione della coclea trascina i fiocchi di fango verso l'alto fino al raggiungimento della
bocca di scarico, mentre l'acqua di drenaggio, attraverso le luci libere tra le barre della gabbia,
fuoriesce liberamente, per essere raccolta alla base del cofano di contenimento dell'intera macchina,
e quindi allontanata tramite tubazione di scarico a pozzetto esistente, con pompe di rilancio in testa
al depuratore.
I fanghi ispessiti vengono evacuati tramite una coppia di pompe monovite a funzionamento
alternato.
Il lavaggio della maglia filtrante avviene in automatico tramite un sistema ad ugelli.
Grazie alla possibilità di controllare e variare la pressione esercitata sul fango all'interno della
macchina, è possibile regolare il funzionamento secondo le caratteristiche dei fanghi in ingresso. Il
controllo di tutte le apparecchiature avviene tramite PLC.
Tale apparecchiatura è installata in un locale chiuso dedicato.

3.2 Pre-ispessimento a gravità

Il fango proveniente dalla sedimentazione primaria, o dalla sedimentazione secondaria o misto


o dall’ispessitore dinamico viene sedimentato in questo comparto: in questo modo esso è
ulteriormente concentrato.

Caratteristiche dei preispessitori:


n° unità 2
diametro 14 m
superficie utile per unità 154 m2
volume utile per unità 500 m3

Il surnatante che stramazza in superficie è riavviato in testa all’impianto perché ricco di


sostanze inquinanti mentre il fango sul fondo è inviato alla successiva fase di stabilizzazione.
Il fango è mantenuto debolmente miscelato da un carro a pettini che favorisce la separazione
tra l’acqua e le particelle di fango.
Essi sono dotati di copertura per evitare la fuoriuscita di odori sgradevoli.
11
3.3 Digestione anaerobica (in fase di manutenzione e ristrutturazione)

I fanghi pre-ispessiti vengono successivamente stabilizzati: la sostanza organica presente viene


degradata biologicamente con produzione finale, nel caso della digestione anaerobica, di metano e
anidride carbonica.
Il processo di digestione anaerobica è condotto da un gruppo molto grande e vario di
microrganismi che vivono simbioticamente: esso può essere suddiviso in tre passi, l’idrolisi
extracellulare della sostanza organica, la produzione di acidi e la produzione di metano.

Caratteristiche dei digestori anaerobici:


n° unità attive 1
diametro 18 m
volume utile per unità 3.300 m3
pressione di esercizio 300 mm c.a.
temperatura di esercizio 33-35°C

Il fango proveniente dai due pre-ispessitori a gravità viene avviato alle pompe di carico del
digestore; dopo il pompaggio è miscelato al fango di ricircolo estratto dal fondo del digestore e
mandato agli scambiatori di calore controcorrente ad acqua calda che mantengono la temperatura
del fango a circa 35 °C.

Caratteristiche delle pompe di carico:


pompe monovite 3 (una di riserva)
portata 7 m3/h

Dopo il riscaldamento la miscela di fango entra nel digestore e subisce la degradazione


anaerobica.
Il fango digerito stramazza sulla cima del digestore in un pozzetto ed è avviato tramite
tubazioni ai post-ispessitori.

Caratteristiche delle pompe di ricircolo:


pompe centrifughe esterne 3 (una di riserva)
portata 150 m3/h

12
Il biogas prodotto dalla degradazione anaerobica si raccoglie alla sommità del digestore e da
qui è distribuito ai seguenti utilizzi:
 come combustibile nei bruciatori delle caldaie, della potenzialità di 1200 kcal/h; le
caldaie servono per riscaldare l’acqua degli scambiatori di calore.
 accumulo nel gasometro; presso l’impianto è presente un gasometro ad umido a
campana flottante da 1.500 m3 di capacità, avente una pressione di esercizio di 280 mm
di c.a.
Il biogas prodotto in eccesso viene bruciato in una torcia.

3.4 Post-ispessimento

Il fango stabilizzato viene ulteriormente sedimentato: anche in questo caso il surnatante torna
in testa all’impianto mentre il fango è avviato alla disidratazione.
Sono presenti due unità dotate di copertura come i pre-ispessitori e di carri a pettine.

Caratteristiche dei post-ispessitori:


n° unità 2
diametro 10 m
superficie utile per unità 78 m2
volume utile per unità 250 m3

3.5 Disidratazione

Si tratta di un’ulteriore fase di rimozione dell’acqua mediante spremitura fisica del fango
ispessito.
L'impianto esistente dispone di due filtropresse da 114 piastre da mm 1200 x mm 1200
ciascuna, di una nastropressa con tele di filtrazione di mm 2500 e di due centrifughe che possono
trattare ciascuna 850 kg SST/ora.
I fanghi disidratati sono inviati poi o al compostaggio o a centri preordinati per lo smaltimento in
agricoltura.
L’acqua di risulta di questa operazione è rinviata in testa all’impianto.

13
3.6 Trattamento aria locali disidratazione fanghi e alloggiamento cassoni

Per ridurre le emissioni odorigene del depuratore è stato installato un impianto di aspirazione
dell’aria dai locali di disidratazione dei fanghi; sono state inoltre realizzate delle pareti di
tamponamento della tettoia di ricovero dei cassoni contenenti i fanghi ed è stato installato un
impianto di aspirazione dell’aria.
L’aria aspirata è successivamente inviata ad un biofiltro.

Il sistema di aspirazione e trattamento aria ha queste caratteristiche principali:


Portata ventilatore 15.000 Nm3/h
Materiale filtrante Miscela di arbusti di “Erica vulgaris”,
“Calluna vulgaris”, torba fibrosa e cippato di
castagno
Superficie filtrante 125 m2
Volume filtrante 150 m3

14
Certificazioni Raggiunte nel 2010
A

Allegato C

COMUNE DI GARDONE RIVIERA

30 dicembre 2010
Autore: Stefano Ambrosini
Bandiere arancioni
Località dell’entroterra
selezionate e certificate
dal Touring
www.bandierearancioni.it

GUIDA
ALL’ACCOGLIENZA

Benvenuti nei luoghi


dei valori assoluti.
Guida all’accoglienza

in collaborazione con

1
INDICE

4 TOURING CLUB ITALIANO:


una scelta di valore e di valori

4 LE BANDIERE ARANCIONI:
TOURING CLUB ITALIANO Il Touring Club Italiano vuole ringraziare la per un’accoglienza davvero speciale
Regione Liguria, che ha dato avvio a Ban-
Presidente | Roberto Ruozi diere arancioni, e tutti gli enti che in questi 5 QUALITÀ CERTIFICATA TOURING
Direttore generale | Fabrizio Galeotti anni hanno concretamente contribuito allo
sviluppo dell’iniziativa: Regione Campania, 8 COBAT: consorzio nazionale per la raccolta
Edizione a cura della Direzione Attività Regione Emilia-Romagna, Regione Lazio, ed il trattamento di pile ed accumulatori
associative e territorio Regione Lombardia, Regione Marche, Regio- esausti
Area Programmi territoriali | ne Piemonte, Regione Puglia, Regione Sarde-
Bandiere arancioni gna, Regione Toscana, Regione Umbria, Pro- 9 ASSOCIAZIONE DEI PAESI
vincia di Chieti, Unione Regionale Province BANDIERA ARANCIONE
Testi del Veneto, Provincia di Cosenza, Provincia
Comuni Bandiera arancione di Foggia, Provincia di Genova, Provincia di 10 LE BANDIERE ARANCIONI
Area Programmi territoriali | Bandiere Modena, Provincia di Trento, C.C.I.A.A. La-
arancioni tina, Comunità Montana Alta Val Polcevera, 14 VALLE D’AOSTA
Comunità Montana Lambro e Mingardo, Co-
Progetto grafico e copertina munità Montana Val Cavallina, Consorzio dei 16 PIEMONTE
Doda | Domenico D’Alessio Comuni Trentini, Gal Appennino Genovese,
Gal Verde Irpinia, Sviluppo Italia (per Basili- 26 LIGURIA
Ricerca iconografica cata, Molise, Sicilia).
Area Programmi territoriali | 34 LOMBARDIA
Bandiere arancioni Si ringraziano inoltre tutti coloro che hanno
collaborato alla realizzazione della presente 38 TRENTINO-ALTO ADIGE
Stampa e legatura guida, in particolare l’Associazione dei Paesi
Rotolito Lombarda S.p.A., Pioltello (MI) Bandiera arancione e i comuni certificati ade- 41 VENETO / FRIULI VENEZIA GIULIA
renti all’iniziativa “Network Bandiere aran-
cioni”. 45 EMILIA-ROMAGNA
TOURING CLUB ITALIANO
Direzione Attività associative e territorio Grande cura e massima attenzione sono state 54 TOSCANA
Area Programmi territoriali | poste, nel redigere questa guida, per garantire
Bandiere arancioni l’attendibilità e l’accuratezza delle informazio- 66 UMBRIA
ni. Tuttavia, essendo suscettibili di variazioni,
Corso Italia 10, 20122 Milano consigliamo i lettori di accertarsene prima 68 MARCHE

Guida all’accoglienza
Bandiere arancioni

www.touringclub.it della partenza. L’editore non può assumersi la


responsabilità per i danni o gli inconvenienti 78 LAZIO
© Touring Club Italiano da chiunque subiti in conseguenza di infor-
mazioni contenute nella guida. 83 ABRUZZO
Codice GHA04
Finito di stampare nel mese di giugno 2010 85 SUD
Stampato su carta ecologica riciclata al 100%
90 ISOLE
2 3
TOURING CLUB LE BANDIERE QUALITÀ
ITALIANO: ARANCIONI: CERTIFICATA
una scelta di valore per un’accoglienza TOURING
e di valori davvero speciale

Dal 1894 il Touring promuove la civiltà del Tra le tante attività a favore del patrimonio
turismo: una lunga tradizione al servizio del culturale e storico italiano, il Touring sele-
patrimonio naturale, artistico e culturale in ziona e certifica con la Bandiera arancione i
Italia. borghi eccellenti dell’entroterra. L’iniziativa si
sviluppa in completa coerenza con la natura e
Nonostante l’associazione sia nata sul finire la storia del Touring, in linea con tutte le sue
del XIX secolo, i valori che ne costituiscono iniziative volte a promuovere uno sviluppo
le fondamenta sono ancora di estrema attua- turistico sostenibile, dove la tutela del territo-
Cos’è la Bandiera arancione Le Bandiere arancioni oggi sono 174 distri-
lità: rio e del patrimonio è connessa all’autenticità buite in tutta Italia (dato aggiornato a giugno
dell’esperienza di viaggio. 2010). Questa iniziativa è in continuo diveni-
È il marchio di qualità che seleziona e certi-
• sviluppo del turismo in ogni angolo del- fica le piccole località dell’entroterra, in base re, il Touring ha oggi coinvolto molti territori
la penisola, incentivando e sostenendo in Questa guida vuole essere una proposta di e su altri lavorerà nel prossimo futuro.
a rigorosi parametri turistici e ambientali. È
particolar modo la scoperta delle bellezze viaggio nelle località certificate dal Touring
stata pensata dal punto di vista del viaggia-
artistico-paesaggistiche meno note e fre- Club Italiano, attraverso la riscoperta di emo-
tore e della sua esperienza di visita: viene as-
quentate soprattutto dell’entroterra; zioni e sensazioni. Nelle pagine che seguo-
segnata alle località che non solo godono di Il Modello di Analisi
no presentiamo una selezione delle località
un patrimonio storico, culturale e ambientale
• salvaguardia del vastissimo patrimonio ita- “arancioni” che hanno contribuito alla realiz-
di pregio, ma sanno offrire al turista un’acco-
liano di storia, arte e natura, educando il zazione di questa pubblicazione. Il Modello di Analisi Territoriale del Touring
turista ad una sua responsabile e corretta glienza di qualità. Club Italiano prevede che le località che pre-
fruizione e rendendolo consapevole della Molte Amministrazioni comunali hanno inol- sentano la candidatura vengano analizzate sul
sua insostituibilità e importanza per le ge- tre previsto per il Socio Touring un’accoglien- campo.
nerazioni future; za esclusiva: 174 Bandiere arancioni I sopralluoghi si svolgono in completa au-
• conoscenza di paesi e culture e diffusione • nelle pagine che seguono sono segnalati i tonomia e in forma anonima e ripercorrono
La prima idea di Bandiera arancione nacque
di uno spirito di reciproca comprensione e gesti di benvenuto, ovvero sconti, vantaggi, l’esperienza di viaggio, dalla ricerca delle in-
a Sassello, in Liguria, dove prese forma l’esi-
rispetto fra i popoli; simpatici omaggi e piccoli ma significativi formazioni alla visita della destinazione, attra-
genza di una maggiore valorizzazione per
gesti di accoglienza che renderanno il sog- verso la verifica di oltre 250 criteri di analisi,
l’entroterra: il paesaggio, la storia, la cultura, la
• estraneità dell’associazione a qualsiasi ma- giorno ancora più speciale. Consultando raggruppati in cinque macroaree.
tipicità. Luoghi e tempi nuovi, da comunicare
nifestazione politica o religiosa e ad alcuno queste proposte, i Soci possono creare iti- e proporre ai viaggiatori attenti e sensibili.
scopo di lucro. nerari attraverso degustazioni, rievocazioni I comuni candidati, indipendentemente
L’Assessorato al Turismo della Regione Li-
storiche, visite guidate e piccoli doni; dall’esito del sopralluogo, ricevono un impor-
guria fu meritoriamente sensibile a questa
tante strumento, il Piano di miglioramento,
proposta, e nel 1998 avviò una riflessione,
www.touringclub.it • consultando il Manuale del Socio, il sito che approfondisce le aree di analisi risultate
insieme al Touring Club Italiano, su come sti-
www.touringclub.it o chiamando il servizio non in linea con gli standard previsti dal Mo-
molare, coinvolgere e promuovere i territori
ProntoTouring (840 88.88.02)*, è possibi- dello di Analisi Territoriale del TCI e indica
lontani dalla costa, in particolare le loro loca-
le conoscere tutte le agevolazioni offerte le principali azioni da attivare per perfeziona-

Guida all’accoglienza
lità minori. Scaturì in questo modo l’iniziativa
dagli esercizi convenzionati nelle località re e potenziare il sistema di offerta turistica
Bandiere arancioni

Bandiere arancioni. Attraverso uno specifico


“arancioni”. locale.
programma di lavoro si vogliono sensibiliz-
zare all’accoglienza turistica territori dell’en-
*costo del servizio pari a uno scatto alla risposta (0,10 www.bandierearancioni.it troterra, premiare le località più meritevoli e
euro+IVA) per chiamate da telefono fisso e variabile a
seconda dell’operatore per chiamate da telefono mo- attraverso piani di miglioramento redatti ad
bile. Benvenuti nei luoghi dei valori assoluti. hoc, accompagnarne anche altre verso l’innal-
zamento della qualità dell’offerta.
4 5
Le 5 macroaree I CREDITI DEL PROGRAMMA
BANDIERE ARANCIONI
www.touringclub.it
ACCOGLIENZA: presenza e completezza
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dei servizi di informazione turistica e della categoria “Cities and villages” (2008).
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eventuali servizi complementari. liano tra 50 scelti in 31 paesi | 2001). Un progetto aperto
Ogni giorno contenuti dalla Redazione di
FATTORI DI ATTRAZIONE TURI- Qui Touring, estratti del mensile e i migliori
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6 7
COBAT: consorzio nazio- ASSOCIAZIONE DEI
nale per la raccolta ed il PAESI BANDIERA
trattamento di pile ed ARANCIONE
accumulatori esausti

Il quadro normativo tutti i rifiuti di pile e accumulatori. L’Associazione, costituita nel 2002 dalle allo- L’Associazione è tutto questo: sviluppo della
Il Decreto Legislativo 188 del 20/11/2008 Composizione e struttura organizzativa ra 16 località “arancioni”, ha sede a Dolceac- rete dei paesi, forza di un circuito virtuale di
attribuisce ai produttori e agli importatori di Al Cobat partecipano imprese di tutti i settori qua (IM) e riunisce i paesi che hanno ottenuto offerta turistica eccellente, vitalità di scambi
pile e accumulatori portatili, industriali e per della filiera delle pile e degli accumulatori. Il dal Touring Club Italiano il riconoscimento culturali e valore di infinite conoscenze al
veicoli la responsabilità della loro gestione a Consorzio non ha fini di lucro. Hanno scel- della Bandiera arancione. I paesi soci (con servizio dei cittadini, delle attività produttive,
fine vita. I produttori o importatori, infatti, to di aderire al Cobat le principali aziende di una popolazione totale intorno ai 500.000 del turista.
devono garantire – direttamente o affidando- produzione e importazione di accumulatori abitanti) rappresentano un circuito turistico
si ad un “Sistema di Raccolta, Trattamento operanti sul mercato italiano. virtuale basato su un valore reale, in grado di Associazione Paesi Bandiera Arancione
e Riciclo” dotato dei requisiti necessari - la La “rete Cobat” è costituita da 90 imprese indirizzare le scelte dei viaggiatori e garantire Via Doria 10
raccolta e il riciclaggio dei prodotti che hanno di raccolta, 7 impianti di riciclo, circa 400 la qualità dell’esperienza di visita. 18035 Dolceacqua (IM)
immesso sul mercato, dal momento in cui essi aziende produttrici o importatrici di pile e Tel. 0184206899 | fax 0184205791
diventano rifiuti. accumulatori. Al Cobat fanno riferimento L’Associazione non ha fini di lucro e avendo www.paesiarancioni.it
La soluzione Cobat circa 70.000 produttori del rifiuto. come obiettivo principale la valorizzazione info@paesiarancioni.it
Il Cobat è un “Sistema di Raccolta, Tratta- Servizio alle imprese in tutta Italia dei territori individua azioni e iniziative che
mento e Riciclo” che possiede tutti i requisiti L’adesione al sistema Cobat garantisce ai siano di stimolo e di impulso allo sviluppo
previsti dalla legge. Il Consorzio mette a di- produttori e agli importatori iscritti l’adempi- turistico delle località; opera per la maggiore
sposizione di produttori e importatori la pro- mento degli obblighi previsti dalle legge. In tutela e conoscenza della qualità e delle risor-
pria ventennale esperienza sia nella raccolta particolare: se ambientali, paesaggistiche, artistiche e sto-
delle batterie al piombo esauste, sia nel tratta- riche dei territori; promuove manifestazioni
mento e riciclo a tutte le categorie di rifiuti ed • raccolta di pile e accumulatori per veicoli collettive per favorire lo scambio culturale e la
accumulatori così come previste dal decreto presso i produttori del rifiuto, le strutture diffusione di esperienze; svolge attività legate
(portatili, industriali e per veicoli). Inoltre, per di raccolta differenziata dei rifiuti urbani e alla politica e di rappresentanza presso gli enti
soddisfare le esigenze dei propri aderenti ha i distributori; governativi; svolge attività amministrativa ed
introdotto nella sua mission anche attività di • raccolta di pile e accumulatori portatili economica dei comuni assegnatari della Ban-
raccolta ed avvio a riciclo dei rifiuti di appa- esausti presso le strutture di raccolta diffe- diera arancione.
recchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) renziata dei rifiuti urbani e i distributori;
e degli pneumatici fuori uso. • raccolta di pile e accumulatori industria- Le azioni dell’Associazione mirano a consoli-
I risultati dal 1991 a oggi li esausti presso gli utilizzatori finali e le dare processi virtuosi di miglioramento quan-
Circa 230 milioni di batterie al piombo rac- strutture di raccolta differenziata dei rifiuti titativo e qualitativo delle esperienze di rete -
colte e avviate al riciclo, 1 milione e 700 mila urbani; su tematiche legate all’ambiente, al turismo e
tonnellate di piombo metallo recuperato (119 • trattamento e riciclaggio di pile e accumula- al territorio - attraverso un confronto costan-
mila tonnellate solo nel 2008), 500 milioni di tori raccolti secondo le specifiche di legge. te, l’ottimizzazione dell’informazione ammi-
litri di acido solforico neutralizzati (27 milioni nistrativa, la condivisione e lo scambio effi-
solo nel 2008), 70 mila produttori del rifiuto Questi servizi assicurano alle imprese cace di buone pratiche; non ultimo l’obiettivo
serviti, 127 mila ritiri annui, 5 mila comuni che aderiscono al Cobat il rispetto degli di incrementare i flussi turistici, comunicando
convenzionati. adempimenti previsti dalla legge e al no- una nuova modalità di vivere il territorio.

Guida all’accoglienza
Bandiere arancioni

Una nuova sfida stro Paese uno sviluppo sostenibile.


Dietro ai numeri c’è un sistema di raccolta, L’Associazione è cresciuta in modo esponen-
monitoraggio e controllo che permette di sot- ziale e conta oggi centinaia di soci, stretti nella
trarre materiali potenzialmente molto perico- consapevolezza che il filo arancione che lega
losi alla dispersione nell’ambiente e ai traffici l’Italia significhi condivisione di progetti, ide-
illegali. Con questi risultati e in presenza di un ali, obiettivi, nel rispetto dei principi del turi-
nuovo quadro normativo, Cobat è in grado di smo sostenibile, ispirato a un modello civile.
affrontare la raccolta e l’avvio al riciclaggio di
8 9
. Castell’Arquato | PC . Mercatello sul Metauro | PU
LE BANDIERE Su www.bandierearancioni.it puoi . Castelvetro di Modena | MO
. Castrocaro Terme e Terra del Sole | FC
. Mondavio | PU
. Montecassiano | MC
scoprire le località certificate e gli ap-
ARANCIONI puntamenti da non perdere
. Fanano | MO
. Fiumalbo | MO
. Montelupone | MC
. Monterubbiano | FM
. Fontanellato | PR . Ostra | AN
. Longiano | FC . Pievebovigliana | MC
. Montefiore Conca | RN . Ripatransone | AP
. Monteleone (fraz. del comune di Roncofreddo) | FC . San Ginesio | MC
. Pennabilli | RN . Sarnano | MC
4 . Portico e San Benedetto | FC . Staffolo | AN
1 . Premilcuore | FC . Urbisaglia | MC
1
10 . San Leo | RN
9 . Sestola | MO LAZIO
19 Elenco aggiornato a giugno 2010 . Verucchio | RN . Arpino | FR
174 località certificate . Vigoleno (fraz. del comune di Vernasca) | PC . Bassiano | LT
20 . Bolsena | VT
TOSCANA . Bomarzo | VT
VALLE D’AOSTA 13 . Anghiari | AR . Calcata | VT
. Etroubles | AO 32 17 . Barberino Val d’Elsa | FI . Campodimele | LT
. Barga | LU . Caprarola | VT
PIEMONTE 9 . Casale Marittimo | PI . Casperia | RI
. Alagna Valsesia | VC 2
1 . Casole d’Elsa | SI . Collepardo | FR
. Avigliana | TO . Castelnuovo Berardenga | SI . Fossanova (fraz. del comune di Priverno) | LT
. Barolo | CN . Castiglion Fiorentino | AR . Labro | RI
6
. Bene Vagienna | CN 19 . Certaldo | FI . Leonessa | RI
. Bergolo | CN . Cetona | SI . Nemi | RM
. Candelo | BI 2 . Collodi (fraz. del comune di Pescia) | PT . San Donato Val di Comino | FR
. Cannero Riviera | VB 1 . Cutigliano | PT . Sermoneta | LT
. Cherasco | CN 6 . Lari | PI . Sutri | VT
. Cocconato | AT . Lucignano | AR . Trevignano Romano | RM
. Fenestrelle | TO . Massa Marittima | GR . Tuscania | VT
. Grinzane Cavour | CN 1 . Montalcino | SI . Vitorchiano | VT
. Macugnaga | VB . Montecarlo | LU
. Malesco | VB . Montefollonico (fraz. del comune ABRUZZO
. Mergozzo | VB di Torrita di Siena) | SI . Palena | CH
. Monforte d’Alba | CN . Montepulciano | SI . Roccascalegna | CH
. Neive | CN . Monteriggioni | SI
. Orta San Giulio | NO 1 . Murlo | SI MOLISE
. Santa Maria Maggiore | VB . Peccioli | PI . Agnone | IS
. Varallo | VC . Pienza | SI
. Pitigliano | GR CAMPANIA
LIGURIA . Radda in Chianti | SI . Cerreto Sannita | BN
. Apricale | IM . Radicofani | SI . Sant’Agata de’ Goti | BN
. Brugnato | SP TRENTINO-ALTO ADIGE . San Casciano dei Bagni | SI
. Castelnuovo Magra | SP . Ala | TN . San Gimignano | SI PUGLIA
. Castelvecchio di Rocca Barbena | SV . Caderzone Terme | TN . Sorano | GR . Alberobello | BA
. Dolceacqua | IM . Molveno | TN . Suvereto | LI . Alberona | FG
. Pigna | IM . Tenno | TN . Trequanda | SI . Cisternino | BR
. Pignone | SP . Vinci | FI . Orsara di Puglia | FG
. Santo Stefano d’Aveto | GE VENETO . Volterra | PI . Pietramontecorvino | FG
. Sassello | SV . Arquà Petrarca | PD . Sant’Agata di Puglia | FG
. Seborga | IM . Asolo | TV UMBRIA
. Toirano | SV . Malcesine | VR . Bevagna | PG BASILICATA
. Triora | IM . Marostica | VI . Città della Pieve | PG . Valsinni | MT
. Varese Ligure | SP . Mel | BL . Montefalco | PG
. Montagnana | PD . Montone | PG CALABRIA
LOMBARDIA . Portobuffolè | TV . Norcia | PG . Morano Calabro | CS

Guida all’accoglienza
. Bienno | BS . Sappada | BL . Panicale | PG
Bandiere arancioni

. Castellaro Lagusello (fraz. del comune . Soave | VR . Spello | PG SICILIA


di Monzambano) | MN . Trevi | PG . Sutera | CL
. Chiavenna | SO FRIULI VENEZIA GIULIA . Vallo di Nera | PG
. Clusone | BG . Cividale del Friuli | UD SARDEGNA
. Gardone Riviera | BS MARCHE . Aggius | OT
. Gromo | BG EMILIA-ROMAGNA . Acquaviva Picena | AP . Galtellì | NU
. Menaggio | CO . Bagno di Romagna | FC . Camerino | MC . Gavoi | NU
. Sabbioneta | MN . Bobbio | PC . Corinaldo | AN . Laconi | OR
. Tignale | BS . Brisighella | RA . Genga | AN . Oliena| NU
. Torno | CO . Busseto | PR . Gradara | PU . Sardara| VS
10 11
Vi aspettiamo il 10.10.2010
per regalarvi
un’esperienza davvero speciale

Guida all’accoglienza
Bandiere arancioni

12 13
AO
VALLE D’AOSTA 1. Etroubles

Il borgo medievale di Etroubles si erge nel-


lo splendido contesto alpino della vallata del
Gran San Bernardo, tra i valloni di Barasson
e di Menouve. Il centro storico, circondato da
boschi e pascoli, si snoda tra antiche abitazio-
ni in pietra locale; la passeggiata è resa ancora
più piacevole dalle sculture e dagli affreschi
di artisti contemporanei che sono stati instal-
lati a formare un museo a cielo aperto.

Da non perdere ..................................


Il Museo etnografico, presso la biblioteca,
illustra la vita delle comunità contadine della
Valle d´Aosta. La manifestazione Veillà, in
agosto, durante la quale si rievocano i costumi
e i mestieri del passato, legati all’agricoltura,
all’artigianato e alla vita sociale. La Bataille
de Reines, contesa tra mucche di razza val-
dostana pezzata nera che si svolge nel mese di

Guida all’accoglienza - VALLE D’AOSTA


Nelle pagine che seguono, una luglio degli anni pari. Il pane nero di segale
breve descrizione delle località e frumento.
certificate in questo territorio
Gesto di benvenuto ...........................
1. Etroubles | AO Sconto 50% sull’ingresso alla mostra “Da
Degas a Picasso” (19 giugno -12 settembre
2010) e sulla visita guidata al museo a cielo
Bandiere arancioni

aperto “A Etroubles, avant toi sont passés”.

Info turistiche .....................................


Office du tourisme Etroubles
Route nationale Grand-Saint-Bernard
tel. 016578559
etroubles@turismo.vda.it
14 www.gransanbernardo.net 15
VC TO
PIEMONTE 1. Alagna Valsesia 2. Avigliana

16
18
13 7
12

1 17
19

Sotto il Monte Rosa, nel Parco naturale Alta Sull’orlo di una conca morenica che racchiude
2 Valsesia, il territorio presenta paesaggi moz- due piccoli laghi, Avigliana conserva in parte
10 9
zafiato e una natura incontaminata. Influen- il borgo medievale inerpicato sulla collina.
zata dalla cultura dei Walser, popolazione La bella piazza del Conte Rosso è sovrasta-
proveniente dall’Alto Vallese che nel XIII ta dalle rovine del castello, da cui si gode un
15 sec. la colonizzò, Alagna ne conserva testi- bellissimo panorama sui laghi. Da visitare: la
8 11 monianze visibili nell’artigianato, nella cucina, chiesa di S. Giovanni, con dipinti di Defen-
3
14
nell’architettura e nella lingua. La località è il dente Ferrari; la torre dell’Orologio, primo
4 5 paradiso degli sport (alpinismo, trekking, sci orologio pubblico del Piemonte; la chiesa
e sport fluviali) e numerosi sono i bivacchi e romanico-gotica di S. Pietro nell’omonimo
i rifugi, tra cui il più alto d’Europa a 4559 m. borgo e piazza S. Maria, circondata da edifici
Da gustare le miacce, tipiche cialde salate, e il con decorazioni gotiche in cotto.
formaggio Toma Valsesiana DOP.
Da non perdere ..................................
Da non perdere .................................. I laghi, compresi nel Parco naturale dei Laghi
Il museo Walser, casa nella tipica architet- di Avigliana. Il pesce di lago cucinato dai ri-
tura con attrezzi agricoli ed utensili dome- storanti locali e il dolce pan përdù.
stici. Il percorso ecomuseale, con la visita
all’antica segheria, ai mulini, ai forni del pane Gesto di benvenuto ...........................
Nelle pagine che seguono, presen- 10. Fenestrelle | TO e della calce. Nel Parco naturale Alta Valse- Sconto 20% sull’ingresso all’ecomuseo del
sia: giardino botanico, sentiero glaciologico,

Guida all’accoglienza - PIEMONTE


tiamo una selezione di località 11. Grinzane Cavour | CN Dinamitificio Nobel. Sconto 10% sulla cena
certificate in questo territorio 12. Macugnaga | VB cascate e marmitte glaciali. Rosario Fiorito: medievale del “Palio alla corte del Conte
13. Mergozzo | VB storica processione Walser (ottobre). Rosso” (giugno). Ai primi 200 Soci che pre-
1. Alagna Valsesia | VC 14. Monforte d’Alba | CN senteranno la ricevuta del pernottamento
2. Avigliana | TO 15. Neive | CN Gesto di benvenuto ........................... nelle strutture del comune, in omaggio una
Sconto 50% sull’ingresso al museo Walser. confezione di dolci tipici presso le pasticcerie
3. Barolo | CN 16. Santa Maria Maggiore | VB
Bandiere arancioni

Biglietto omaggio per i parcheggi, presso Mascarello (tutto l’anno) e Panicco (autunno
4. Bene Vagienna | CN 17. Varallo | VC l’ufficio tributi del municipio. e inverno).
5. Bergolo | CN
6. Candelo | BI vi segnaliamo inoltre... Info turistiche ..................................... Info turistiche .....................................
7. Cannero Riviera | VB ATL Valsesia Vercelli Ufficio IAT di Turismo Torino e Provincia
8. Cherasco | CN 18. Malesco | VB p.zza Grober 1 | tel. 0163922988 p.zza del Popolo 2 | tel. 3346034334
9. Cocconato | AT 19. Orta San Giulio | NO infoalagna@atlvalsesiavercelli.it info.avigliana@turismotorino.org
16 www.comune.alagnavalsesia.vc.it www.comune.avigliana.to.it 17
CN CN CN BI
3. Barolo 4. Bene Vagienna 5. Bergolo 6. Candelo

Adagiato in una conca ornata da colli rico- Bene Vagienna, posta su un’altura tra due Bergolo è un minuscolo borgo delle Langhe Al centro dell’abitato sorge il Ricetto medie-
perti di vigneti, Barolo è il paese che ha dato torrenti, ha origini antiche risalenti al periodo in splendida posizione panoramica sulle valli vale, un gruppo di edifici di origine per lo più
il nome all’omonimo vino e a tutta la zona augusteo, quando, a circa 2 km dal capoluo- Bormida e Uzzone. Conosciuto come il “pa- trecentesca, fortificati da una cerchia mura-
in cui viene prodotto; nei possedimenti della go, venne fondata Augusta Bagiennorum. Il ese di pietra”, la località tramanda dal passato ria di ciottoli a spina di pesce, che avevano
famiglia feudataria dei Falletti, nel paese dal fasto del passato è testimoniato dagli eleganti le caratteristiche case in pietra arenaria lavo- funzioni di deposito agricolo e rifugio per la
1250, venne infatti prodotto il primo vino Ba- edifici e dalle preziose chiese del borgo, tra rata a vista, i sentieri immersi nel verde, i fiori popolazione in caso di pericolo. Sulla piazzet-
rolo. Il semplice e raccolto borgo è dominato cui la parrocchiale dell’Assunta. Nella cen- che campeggiano alle finestre delle abitazioni. ta antistante l’ingresso si trova il palazzo del
dall’immagine austera del castello Falletti, del trale via Roma spicca il palazzo Lucerna di In estate, ospita numerosi concerti nei luoghi Principe, sorta di casa-forte a tre piani con
X sec. e sede dell’Enoteca regionale del Baro- Rorà, sede di mostre temporanee e del Museo più suggestivi. mastio, edificata a fine Quattrocento. Da se-
lo. Sulla piazza davanti al castello si affaccia la civico archeologico, con i reperti di Augusta gnalare la chiesa di S. Maria Maggiore (XII
chiesa parrocchiale di S. Donato, di impianto Bagiennorum. Da non perdere .................................. sec.), con affreschi quattrocenteschi e diverse
romanico, che sotto il presbiterio ospita il se- La cappella romanica di S. Sebastiano opere lignee sei e settecentesche. Da vedere la
polcreto degli antichi feudatari. Di fronte al Da non perdere .................................. (XII sec.), punto di straordinaria bellezza pa- Baraggia, “savana” biellese, una Riserva natu-
paese, sul bricco delle Viole, si nota il castello Nella frazione Roncaglia, la zona archeolo- esaggistica da cui si possono dominare tutte rale con particolari caratteristiche geologiche
della Volta, edificio medievale in rovina, ap- gica di Augusta Bagiennorum, in cui sono le vallate. La chiesa parrocchiale della Na- e botaniche.
partenuto ai Falletti. visibili i resti del teatro, di un portico e di una tività di Maria Vergine, del 1600, con una
basilica paleocristiana. La Riserva naturale pregevole pala al suo interno. I murales e Da non perdere ..................................
Da non perdere .................................. speciale di Augusta Bagiennorum, labora- le sculture di arte contemporanea, collocati Il Ricetto medievale. I numerosi eventi or-
Il museo del Vino, presso il castello comu- torio di archeologia sperimentale in una zona negli angoli più suggestivi del centro storico ganizzati nel ricetto: Candelo in fiore (mag-
nale Falletti, vede protagonista il vino in tutti i di grande interesse paesaggistico e naturalisti- e sui muri delle case. La torta di nocciola gio), Vinincontro e Artisti nel borgo (settem-
suoi poliedrici aspetti. I sentieri della Langa co. I Basin di Madama Racchia e gli Ama- tonda gentile delle Langhe e la robiola di bre). I mercatini dei produttori agricoli ogni

Guida all’accoglienza - PIEMONTE


e del Barolo, con una degustazione del vino retti del Presidente, prodotti dolciari tipici. latte di capra e pecora, da degustare anche in prima domenica del mese. I canestrelli, dolci
Barolo DOCG, rosso con riflessi arancioni, A luglio e agosto il festival di cultura classica occasione della mostra mercato I sapori del- tipici di origine medievale. L’Ecomuseo del-
profumo intenso e sentori di frutta e spezie. Le ferie di Augusto. la pietra (settembre). la vitivinicoltura candelese, ospitato nelle
La Festa del vino Barolo a settembre e il “cellule” del ricetto, con percorsi dentro e
Raduno italiano di mongolfiere a ottobre. Gesto di benvenuto ........................... Gesto di benvenuto ........................... fuori le mura.
Bandiere arancioni

Sconto 50% sull’ingresso al Museo civico ar- Pubblicazione “La Langa tra Bormida e Uz-
Info turistiche ..................................... cheologico e guida su Augusta Bagiennorum zone, così antica e così attuale” in omaggio Info turistiche .....................................
Comune di Barolo in omaggio al museo. presso l’ufficio turistico e gli uffici comunali. Ufficio turistico
via Roma 39 | tel. 017356106 p.zza Castello 29 | tel. 0152534203
segreteria@comune.barolo.cn.it Info turistiche ..................................... Info turistiche ..................................... turismo.candelo@ptb.provincia.biella.it
www.comune.barolo.cn.it Ufficio cultura e turismo Ufficio turistico www.comune.candelo.bi.it
via Roma 101 | tel. 0172654152 via Roma 6/A | tel. 017387016
18 ufficiocultura@benevagienna.it bergolo@reteunitaria.piemonte.it 19
www.benevagienna.it www.bergolo.org
VB CN AT TO
7. Cannero Riviera 8. Cherasco 9. Cocconato 10. Fenestrelle

Cannero è una vivace località sul lago Mag- Cherasco è una cittadina a pianta quadrilatera Cocconato è un piccolo ma vivace borgo Simbolo della località alpina è la splendida
giore, caratterizzata da un clima mite e da una dal centro storico di notevole interesse, con con un centro storico tra i meglio conservati fortezza, che risale il costone occidentale del
vegetazione mediterranea, ricca di numerose vie ortogonali aperte da portici e abbellita dell’astigiano. Il paese si snoda da piazza Ca- monte Orsiera per ben 670 m e si sviluppa
varietà di agrumi, fiori e alberi. Sull’elegante da edifici civili e religiosi, che vanno dal Me- vour, animata da caffé, ristoranti e negozi di per 3 km di lunghezza. L’imponente muraglia,
lungolago, ville dai giardini curatissimi, anti- dioevo all’età barocca. Da visitare: la chiesa prodotti tipici, da cui si risale verso la parte pensata nel XVIII sec., è realizzata a risalti e
che case padronali, il pittoresco porticciolo romanica di S. Martino, costruita tra il XIII e alta lungo via Roma, al cui inizio si trova la attraversata da una scalinata coperta di quasi
antico scavato nella roccia ed eleganti risto- il XIV sec.; la chiesa di S. Pietro, la più antica seicentesca chiesa della SS. Trinità (XVII sec.). 4000 gradini che collega tre forti: il forte San
ranti che offrono piatti tipici. Davanti alla co- della località, con interessante facciata roma- Tra antiche case con balconi in ferro battuto e Carlo a valle, il forte Tre Denti a metà strada,
sta emergono due isolotti, sovrastati dai rude- nica; il Castello visconteo, l’arco del Belve- portoncini in legno scolpito, si arriva al Palaz- e il forte delle Valli a 1783 metri di altitudine.
ri dei suggestivi castelli cinquecenteschi. dere, la chiesa della Madonna del Popolo e il zo comunale e alla parrocchiale. Da segnalare Da visitare la parrocchiale di San Luigi nel
Museo civico Adriani. anche la caratteristica torre medievale. centro storico dal fascino medievale.
Da non perdere ..................................
La crociera sul lago con battello a energia Da non perdere .................................. Da non perdere .................................. Da non perdere ..................................
solare per ammirare i castelli. Il Museo et- Palazzo Salmatoris, affrescato dal Taricco e Il Palazzo comunale del XV sec., raro La fortezza, la più grande di tutta l’Europa.
nografico e della spazzola, con strumenti residenza dei Savoia, in cui Napoleone det- esempio di architettura civile in stile gotico Un’escursione all’interno del Parco naturale
delle attività contadine e dell’artigianato del tò la resa a Vittorio Amedeo III, che ospita del Monferrato, porticata al pian terreno. A dell’Orsiera Rocciavrè. La parrocchia di
legno e del ferro, e il torchio secolare nella numerose mostre d’arte. Una passeggiata sui settembre, la rassegna Cocco Wine, durante San Giusto a Mentoulles con il più ricco ar-
frazione Oggiogno. La piazzetta degli Af- bastioni del ‘500, con splendido panorama la quale il centro storico si trasforma in un chivio di documenti storici e libri antichi di
freschi, suggestivo luogo di ritrovo dove in sulle Langhe e sulle Alpi. I Grandi merca- banco d’assaggio di prodotti locali (tra cui la tutta la val Chisone. Il formaggio Plaisen-
colorati murales sono illustrati episodi della ti di Cherasco, da aprile a dicembre. I tipici Robiola di Cocconato e i salumi tipici) e il tra- tif, detto “delle viole”.
storia locale. La Mostra degli agrumi nel Baci di Cherasco, confetti di cioccolato con dizionale Palio dei somari.

Guida all’accoglienza - PIEMONTE


mese di marzo e la suggestiva manifestazione nocciole delle Langhe. Gesto di benvenuto ...........................
“Luminaria sul lago” a luglio. I biscotti tipici Gesto di benvenuto ........................... Sconto 15% sulle visite guidate al forte San
agli agrumi “Mursciulitt”. Gesto di benvenuto ........................... Sconto 60% sull’acquisto di uno dei tre vo- Carlo: tutti i giorni di luglio e agosto su pre-
Sconto 30% sull’ingresso alla mostra “Sironi, lumi “Cocconato e dintorni” e cartina tu- notazione, il resto dell’anno previa preno-
Gesto di benvenuto ........................... Guttuso, Vedova: arte e ideologie politiche ristica in omaggio presso il municipio (tel. tazione e per gruppi di almeno 10 persone.
Bandiere arancioni

Ingresso gratuito al Museo etnografico e della a confronto” (9 ottobre 2010 – 9 gennaio 0141907007), l’ufficio informazioni e l’agri- Gadget sulla lingua occitana in omaggio pres-
spazzola. 2011) presso palazzo Salmatoris e catalogo turismo “Cascina Rosengana”. so il municipio.
della mostra in omaggio.
Info turistiche ..................................... Info turistiche ..................................... Info turistiche .....................................
Ufficio turistico Pro Cannero Riviera Info turistiche ..................................... Ufficio turistico Ufficio turistico
p.zza Alpini | tel. 0323788943 Ufficio turistico p.zza Cavour 27 | tel. 0141600076 p.zza della Fiera | tel. 012183617
proloco@cannero.it via Vittorio Emanuele 79 | tel. 0172489382 cocconato.turismo@libero.it info@fenestrelle.info
20 www.cannero.it turistico@comune.cherasco.cn.it www.comune.cocconato.at.it www.turismotorino.org 21
www.cherasco2000.com
CN VB VB CN
11. Grinzane Cavour 12. Macugnaga 13. Mergozzo 14. Monforte d’Alba

Alle porte delle suggestive colline del Baro- In un paesaggio mozzafiato ai piedi della pa- Terra di insediamenti antichi che risalgono Di origine romana e nel Medioevo centro
lo, Grinzane Cavour è nota per essere stata rete orientale del Monte Rosa, Macugnaga è alla preistoria, come testimoniato nell’An- dell’eresia catara, Monforte d’Alba si tro-
una delle residenze preferite del conte Camil- una nota località sciistica, formata da tante tiquarium, il piccolo borgo di Mergozzo si va in una posizione privilegiata su una delle
lo Benso di Cavour, che fu sindaco del pae- piccole frazioni di autentica tradizione Wal- affaccia sulla punta occidentale del lago omo- colline più maestose delle Langhe. Il borgo,
se per 17 anni. L’abitato antico è dominato ser. Quest’ultima è riconoscibile in numerosi nimo; le sue case in pietra si dispongono in aggrappato a pendii assolati, ha conservato
dall’imponente Castello medievale in lateri- esempi di abitazioni, tra cui il museo della parte ad anfiteatro sulla riva del lago e in par- l’originario impianto medievale, con strette
zio, a pianta quadrilatera e con un’alta torre Montagna in frazione Staffa e la casa-museo te abbarbicate sulle pendici del Montorfano. vie che salgono ripide verso la piazza dell’An-
del XIII sec. Vicino al castello, si può visi- Walser in frazione Borca. Nelle vicinanze del Dall’accogliente piazzetta sul lago si dirama- tica Chiesa, dove si trovano l’oratorio di
tare anche la parrocchiale della Madonna del paese si trova la miniera aurifera della Guja, la no in salita gli stretti vicoli, che si aprono tal- Sant’Agostino, il palazzo Scarampi, ricavato
Carmine, fatta erigere dal conte. Il territorio prima miniera-museo italiana. volta su caratteristiche piazzette, e una lunga dalle strutture di un castello medievale, e, in
vanta numerose produzioni tipiche tra cui il scalinata, la “scarpia”, scavata nella roccia e posizione isolata, un’antica torre campanaria.
rinomato torrone, preparato fin dall’800, i Da non perdere .................................. dominata dal castello, che conduce all’antico La piazza, a forma di anfiteatro, è un vero
vini, le grappe e il tartufo. Il simbolo del paese, la Chiesa vecchia, edi- borgo del Sasso. Da visitare nel centro sto- e proprio auditorium a cielo aperto, in cui
ficio romanico risalente al ‘300, con accanto rico la parrocchiale dell’Assunta, con un bel si svolgono numerosi concerti. Nella parte
Da non perdere .................................. un tiglio secolare dalla circonferenza alla base porticato affrescato, e l’oratorio romanico di bassa dell’abitato si trova la parrocchiale del-
Il castello, all’interno del quale è possibile di 7 m. Il Belvedere a 1932 m, raggiungibi- Santa Marta. la Madonna della Neve, in stile neo-gotico e
visitare: il Museo etnografico delle Lan- le a piedi o in seggiovia, da cui si gode uno pianta a croce latina, preceduta da un’ampia
ghe, che raccoglie numerose testimonianze splendido panorama sul versante ossolano Da non perdere .................................. gradinata.
della civiltà e della cultura contadina; la sala del Monte Rosa. I formaggi e i salumi ti- Il grazioso borgo di Montorfano, sistema-
dei cimeli cavouriani; l’Enoteca regionale pici della val d’Ossola, tra cui la bresaola e i to su uno sperone del monte omonimo, con Da non perdere ..................................
piemontese “Cavour”, prestigiosa vetrina “violini” di capra e camoscio. la chiesa di San Giovanni del XII sec., unico Una passeggiata nel centro storico. I prodot-

Guida all’accoglienza - PIEMONTE


dei migliori vini e grappe piemontesi. La Fie- esempio nella val d’Ossola di edificio roma- ti tipici delle Langhe: il vino Barolo DOCG
ra gallese, una settimana di appuntamenti a Gesto di benvenuto ........................... nico con impianto cruciforme. La tipica Fu- e i numerosi DOC (Barbera d’Alba, Dolcetto
settembre con musica e spettacoli. In omaggio presso l’ufficio IAT: cartina dei gascina di Mergozzo, dolciume sottile e di d’Alba e il Nebbiolo d’Alba), il tartufo bian-
sentieri; vetrofania del paese; abbonamento colore dorato simile alla pasta frolla, cotto in co d’Alba, le nocciole Piemonte IGP.
Gesto di benvenuto ........................... di un anno al giornale locale “Il Rosa”; por- forma quadrata. La rassegna enogastronomi-
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Sconto di 1 € (3,50 € anziché 4,50 €) sul bi- tacellulare con logo di Macugnaga; materiale ca Gustus, nel mese di settembre. Gesto di benvenuto ...........................
glietto d’ingresso al castello e al museo delle informativo sulla località. Sconto 15% sull’ingresso alla Fiera autunnale
Langhe (tel. 0173262159). Info turistiche ..................................... (quarta domenica di novembre).
Info turistiche ..................................... Associazione turistica Pro Loco
Info turistiche ..................................... Ufficio IAT | p.zza Municipio 6 - fraz. Staffa via Roma 20 | tel. 0323800935 Info turistiche .....................................
Municipio tel. 032465119 proloco@mergozzo.it Ufficio turistico comunale
p.zza della Chiesa 9 | tel. 0173262016 iat@comune.macugnaga.vb.it www.mergozzo.it via della Chiesa 3 | tel. 017378202
22 www.grinzane-cavour.it www.comune.macugnaga.vb.it www.comune.monforte.cn.it 23
CN VB VC
15. Neive 16. Santa Maria 17. Varallo
Maggiore

Abitato fin dal Neolitico, il paese deve il pro- Centro principale della val Vigezzo, Santa Situata in una conca alla confluenza del tor-
prio nome a una nobile famiglia romana, la Maria Maggiore è situata in un bellissimo al- rente Mastallone nel fiume Sesia, Varallo è
“gens Naevia” o “Naevii”, della quale fu pos- tipiano vicino alla Svizzera. Il paese gravita celebre per il suo Sacro Monte, grandioso
sedimento. Il borgo medievale, in posizione intorno all’edificio dell’Antico mandamento, complesso-santuario fondato nel ‘400 da Pa-
elevata rispetto alla valle, dispone a cerchio oggi Centro culturale vecchio municipio, ca- dre Bernardino Caimi e divenuto Patrimonio
le case in pietra e le vie, fino alla piazza Italia ratterizzato da una ricca decorazione geome- dell’UNESCO. L’abitato storico si snoda tra
su cui si affacciano il Palazzo comunale e la trica e da una torre laterale. Il centro storico le ville ottocentesche, il complesso architet-
Bottega dei Quattro Vini. Meritano una visita si distingue per la semplice ed elegante archi- tonico del palazzo dei Musei, sede della ricca
la chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo, tettura in pietra, i raffinati edifici affrescati, pinacoteca, e le testimonianze religiose, tra
con il campanile progettato dal celebre archi- la presenza di ristoranti legati alle tradizioni cui la monumentale chiesa della Madonna
tetto Francesco Gallo e la chiesa della Con- locali. delle Grazie, con affreschi di Gaudenzio Fer-
fraternita di San Michele, in cui è conservato rari, la chiesa di S. Marco e la collegiata di S.
un pregevole organo di gusto rinascimentale. Da non perdere .................................. Gaudenzio.
La parrocchiale dell’Assunta, del XVIII
Da non perdere .................................. sec. abbellita da preziosi affreschi. Il museo Da non perdere ..................................
I prodotti tipici delle Langhe: i vini DOCG dello Spazzacamino e il Raduno internazio- Il Sacro Monte. I prodotti tipici agroalimen-
Barbaresco e Moscato d’Asti e i DOC Bar- nale degli spazzacamini (settembre), dedicati tari e artigianali, tra cui il puncetto, tipico
bera d’Alba e Dolcetto d’Alba; la Nocciola a un mestiere un tempo molto diffuso tra gli merletto, e la toma valsesiana, formaggio a
tonda gentile del Piemonte. Il palazzo e i abitanti della valle. La scuola di belle arti pasta dura. Le passeggiate e gli sport all’aria
giardini dei Conti di Castelborgo, dove “Rossetti Valentini”, che accoglie impor- aperta. La fiera dell’Alpàa (luglio), mostra
sono ancora visibili le antiche mura che cin- tanti opere di artisti vigezzini. Il prosciutto mercato con spettacoli, arte e enogastrono-

Guida all’accoglienza - PIEMONTE


gevano il ricetto medievale. Il palazzo De- della Val Vigezzo, crudo affumicato. mia.
maria, dimora del XVI sec., con un notevole
parco racchiuso tra mura e ricco di alberi di Gesto di benvenuto ........................... Gesto di benvenuto ...........................
rara grandezza. Sconto 50% sull’ingresso alle mostre del Cen- In omaggio, presso l’ufficio cultura (tel.
tro culturale vecchio municipio. Libro o VHS 0163562703), la Varallo Card (tessera che
Bandiere arancioni

Gesto di benvenuto ........................... sul territorio in omaggio al Centro culturale. prevede sconti dal 5% al 40% e agevolazioni
Ingresso gratuito al museo “Casa della donna su ingressi ai musei, funivia, parcheggi e no-
selvatica”. Info turistiche ..................................... leggio bici) e guida della città.
Ufficio IAT
Info turistiche ..................................... p.zza Risorgimento 28 | tel. 032495091 Info turistiche .....................................
Bottega dei Quattro Vini info@comune.santamariamaggiore.vb.it ATL Valsesia Vercelli
p.zza Italia 2 | tel. 0173677014 www.comune.santamariamaggiore.vb.it c.so Roma 38 | tel. 0163564404
24 bottegadei4vini.vineria@virgilio.it infovarallo@atlvalsesiavercelli.it 25
www.comune.neive.cn.it www.atlvalsesiavercelli.it
IM SP
LIGURIA 1. Apricale 2. Brugnato

8
9 La posizione del borgo, su un colle rivolto a Centro più importante della val di Vara per la
13 sud, è all’origine del suo nome che deriva da sua tradizione storica, Brugnato è un grazioso
“Apricus” (soleggiato), ma la sua caratteristica borgo dalla caratteristica forma a tenaglia alle
4 11 2
7
principale è lo scenografico aspetto dell’abita- falde dell’Appennino. Vi si accede dalle me-
12 3 to, una sinuosa cascata di antiche case allun- dievali porte Sottana e Soprana; quest’ultima
6
gate sulla dorsale di un erto pendio. Apricale incornicia con il suo arco la facciata barocca
5 1
10 è conosciuto anche come “paese degli arti- dell’oratorio di S. Bernardo. Cuore dell’abita-
sti”, come testimoniano i numerosi murales to è piazza S. Pietro, con la parrocchiale dei
che rendono ancora più pittoresche le viuzze SS. Pietro, Lorenzo e Colombano e con l’area
del centro. Il borgo ha conservato parte del- archeologica sottostante. L’attiguo Palazzo
le mura medievali, tre porte ad arco acuto e vescovile, prestigiosa sede del Museo dioce-
l’antico castello, il cui recente restauro ha per- sano, risale al ‘600 e fu costruito sul sito di un
messo il recupero degli ambienti sotterranei e monastero medievale.
di alcune sale affacciate sul bel giardino pen-
sile del ‘900, in cui è allestito il Museo della Da non perdere ..................................
storia di Apricale. L’Infiorata del Corpus Domini, durante la
quale i brugnatesi rivestono le vie del borgo
Da non perdere .................................. di un vasto tappeto floreale. Le escursioni
Una passeggiata nei carrugi del borgo e nel- naturalistiche nel Parco fluviale Montemar-
Nelle pagine che seguono, una 10. Seborga | IM la scenografica piazza Vittorio Emanuele cello-Magra e i vari sport praticabili sul fiu-
breve descrizione delle località 11. Toirano | SV II. Le mostre allestite nel salone del castello me Vara. I canestrelli di Brugnato.

Guida all’accoglienza - LIGURIA


certificate in questo territorio 12. Triora | IM e, in agosto, gli spettacoli teatrali notturni
13. Varese Ligure | SP all’aperto proposti dal “Teatro della Tosse”. Gesto di benvenuto ...........................
1. Apricale | IM Sconto 50% sull’ingresso al Museo diocesa-
2. Brugnato | SP Gesto di benvenuto ........................... no ed entrata gratuita al Museo dei minerali.
Sconto 30% sull’ingresso al Museo del castel- Cartolina dell’Infiorata del Corpus Domini in
3. Castelnuovo Magra | SP
Bandiere arancioni

lo della Lucertola. Sconto 15% sugli oggetti omaggio, presso lo studio fotografico Borrini.
4. Castelvecchio in vendita. Poster di Apricale in omaggio. Sconto 35% sulla guida “Brugnato, l’abbazia,
di Rocca Barbena | SV la diocesi” presso il Museo diocesano.
5. Dolceacqua | IM Info turistiche .....................................
6. Pigna | IM Pro Loco | p.zza Vittorio Emanuele II Info turistiche .....................................
7. Pignone | SP tel. 0184208641 | apricale@apricale.org Ufficio IAT | uscita casello autostradale
8. Santo Stefano d’Aveto | GE www.apricale.org (nei periodi di chiusura: A12 | tel. 0187896526 | iat_spezia@provin-
26 9. Sassello | SV municipio, tel. 0184208126) cia.sp.it | www.provincia.sp.it 27
SP SV IM IM
3. Castelnuovo Magra 4. Castelvecchio 5. Dolceacqua 6. Pigna
di Rocca Barbena

Castelnuovo Magra è un suggestivo e antico All’antico paese murato che poggia su uno Dolceacqua è il più importante borgo medie- Immerso nell’alta val Nervia, Pigna vanta un
borgo di crinale, in posizione panoramica sul sperone panoramico della val Neva, vi si ac- vale della val Nervia e dell’estremo ponente centro storico ricco di pregio, che si snoda tra
monte Bastione, che consente una splendida cede tramite una porta ogivale che introduce ligure. L’abitato è costituito da due bellissimi vicoli tortuosi e pittoreschi e che si può am-
visuale sulla costa ligure e sulla val di Vara. in un contesto architettonico rimasto pratica- borghi: l’antico nucleo originario, “Terra”, e mirare partendo dalla piazza Castello, punto
Il caratteristico centro storico è attraversato mente immutato dal Medioevo. L’affascinante l’altro di formazione ottocentesca, “Borgo”, più alto del paese, su cui affacciano bei palazzi
da via Dante, lastricata in arenaria e delimi- borgo, a struttura circolare e cinto da mura, si collegati da uno spettacolare ponte medievale signorili con portali in ardesia, e passando per
tata da antichi palazzi. Rinomati i prodotti raccoglie sui due lati del castello del XII sec., a “schiena d’asino” in pietra. La parte anti- piazza Umberto I coperta dalla quattrocente-
tipici locali, tra cui i vini DOC Colli di Luni snodandosi tra una fitta rete di vicoli tortuosi ca è sovrastata dal castello dei Doria, che si sca e caratteristica loggia. Interessanti gli af-
e Vermentino, l’olio d’oliva e la “Prosciutta e case, collegate da archi antisismici in pietra raggiunge fra pittoresche viuzze, cantine e ti- freschi del Canavesio conservati nella piccola
castelnovese”. di tradizione ligure, con i caratteristici tetti a piche botteghe artigianali. Monet rimase esta- chiesa di S. Bernardo e le grandiose rovine
terrazzo e le finestre decorate a intonaco. siato da questo borgo, a cui dedicò quattro della chiesa di S. Tommaso a valle dell’abitato.
Da non perdere .................................. opere, definendo l’antico ponte un “gioiello Una deviazione porta a Buggio, piccolo cen-
Il palazzo Amati-Ingolotti-Cornelio del Da non perdere .................................. di leggerezza”. tro a carattere pastorale e rurale, culminante
XVIII sec., sede del comune, con pregevoli Una passeggiata nelle vie del borgo. La nella spettacolare piazza centrale.
affreschi e un giardino pensile, da cui si apre chiesa parrocchiale di Nostra Signora Da non perdere ..................................
il panorama tra la vallata e il mare; il palazzo Assunta, che conserva ancora, nel campanile Il castello dei Doria, recentemente restau- Da non perdere ..................................
è anche sede dell’Enoteca pubblica della con cuspide, l’aspetto severo dell’edificio ori- rato. I caratteristici carrugi del borgo, sugge- La maestosa chiesa di S. Michele, con il mo-
Liguria e della Lunigiana, che vanta i prin- ginario del XIII sec. La piazza della Torre, stivo scenario per Carrugi in fiore (aprile) o numentale polittico di S. Michele, capolavoro
cipali vini DOC della Liguria. Il castello dei con la torre merlata del XIII sec. e l’oratorio per la Festa della michetta (agosto), dolce del Canavesio. Il Museo dell’arte contadi-
Vescovi Conti di Luni, dove nel 1306 Dante dedicato a S. Maria Maddalena, con un carat- tipico che rievoca l’abolizione dello “jus pri- na, che racconta i segreti della lavorazione del
firmò la pace tra i marchesi Malaspina e il ve- teristico campanile a vela del XV sec. La vista mae noctis”. Il Rossese di Dolceacqua, pri- grano e della produzione del vino e dell’olio.

Guida all’accoglienza - LIGURIA


scovo Antonio da Camilla, a cui è dedicata, panoramica su tutto il centro storico dalla mo vino ligure a fregiarsi della DOC. Il fagiolo bianco di Pigna, abbinato alla car-
l’ultimo sabato di agosto, la Rievocazione Borgata Fontana. La manifestazione Il paese ne di capra, ma da gustare anche con il locale
della pace di Dante. La parrocchiale di S. dei balocchi, dedicato ai giochi all’aria aperta Gesto di benvenuto ........................... olio extravergine d’oliva taggiasca.
Maria Maddalena, che conserva una tela di di una volta. Ingresso ridotto a 4 € al castello dei Doria.
Peter Brueghel il Giovane, sculture realizzate Gesto di benvenuto ...........................
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dai marmorai di Carrara e antichi bassorilievi. Info turistiche ..................................... Sconto 30% sull’ingresso al Museo dell’arte
Info turistiche .....................................
Centro sociale Pro Loco Ufficio IAT contadina e alla cappella di S. Bernardo.
Info turistiche ..................................... via Roma 28 | tel. 3404963784 via B. Colomba 3 | tel. 0184206666
Ufficio IAT proloco.castelv_rb@libero.it iat@dolceacqua.it Info turistiche .....................................
via Aurelia 141 | tel. 0187693306 www.dolceacqua.it Ufficio promozione turistica
ufficioturismo@castelnuovomagra.com p.zza XX Settembre | tel. 0184241016
www.castelnuovomagra.com www.comune.pigna.im.it
28 29
SP GE SV IM
7. Pignone 8. Santo Stefano d’Aveto 9. Sassello 10. Seborga

Antico borgo segnato da carrugi, Pignone La struttura irregolare dell’abitato lascia pre- Il ricco passato vissuto soprattutto tra il ‘600 e il Il caratteristico borgo in pietra di Seborga si
sorse come insediamento commerciale di ori- sumere le antiche origini, con le case affaccia- ‘700 grazie alla lavorazione del ferro, è conser- staglia su un’altura dell’estremo ponente li-
gine preromana nei pressi del torrente omo- te sull’arteria principale, lievemente sinuosa e vato tutt’oggi in questo borgo sul versante set- gure in posizione panoramica di eccezionale
nimo, lungo il tracciato che collega la val di talvolta interrotta da slarghi e piazzette. Isola- tentrionale dell’Appennino ligure: molti edifici bellezza sul Mar Ligure, sulle Alpi Marittime
Vara alle Cinque Terre. Il caratteristico Ponte to in modo altero resta invece il castello Ma- conservano la pietra a vista o sono ricoperti da e sulla costa francese, in un territorio carat-
vecchio introduce all’abitato, che mantiene in laspina, con ampie parti delle antiche mura intonaco decorato e lungo l’intricato percorso terizzato dalla coltura di fiori, tra cui svariate
buona parte l’impianto medievale a struttura e tratti bastionati, suggestivo scenario per delle viuzze ricche di botteghe si contendono lo specie di mimose e la ginestra “seborghina”, e
compatta, articolata in spazi pubblici, quali la manifestazioni come “Il weekend dei funghi spazio palazzotti di stampo cittadino. Scorci in- di ulivi, da cui si produce l’olio extravergine di
piazza Marconi, anticamente il foro boario, su spinaroli”, a cavallo tra aprile e maggio. Il san- teressanti in piazza Concezione, con l’omonima oliva “Riviera ligure”. Seborga ha avuto note-
cui prospetta una loggia medievale del ‘300. tuario della Madonna di Guadalupe conserva chiesa e lo slargo della chiesa della SS. Trinità, vole importanza storica e fra il 954 e il 1729
Culmine del centro storico è la chiesa di S. un’icona di Nostra Signora sull’altare maggio- con una sorprendente decorazione interna e af- assurse a rango di minuscolo principato; in
Maria Assunta, del XIV sec., con pregevoli re, che pare si trovasse sulla galea di Andrea freschi del Bruschetto. Ai margini del paese, il virtù di ciò si dichiara ancora oggi principato
dipinti dei sec. XVII e XVIII. Doria durante la battaglia di Lepanto. complesso settecentesco di S. Giovanni Battista indipendente e ha il suo re, le sue leggi e batte
e la Bastia Soprana, ruderi del complesso forti- perfino la sua moneta (i “luigini”); il principa-
Da non perdere .................................. Da non perdere .................................. lizio medievale. to non è ovviamente riconosciuto dallo Stato
Un’escursione nel contesto naturalistico, Le escursioni nel Parco naturale regiona- italiano. All’ingresso dell’abitato merita una
caratterizzato da una grande varietà di fe- le dell’Aveto; il paesaggio è dominato dalle Da non perdere .................................. visita il piccolo oratorio di S. Bernardo risa-
nomeni carsici, da ammirare nelle numerose maggiori cime dell’Appennino ligure, tra cui Il museo Perrando, con reperti archeologici, lente al XIII sec.
grotte e doline lungo le antiche mulattiere. I il monte Penna che arriva a 1735 m e il sugge- ceramiche e pregevoli dipinti del territorio.
prodotti gastronomici, tra cui la patata, la stivo monte Groppo Rosso, che deve il nome I sentieri nel Parco naturale regionale del Da non perdere ..................................
cipolla e la salsiccia di Pignone e diverse va- al colore intenso che le rocce ferrose assumo- Beigua, ricco di elementi faunistici e flori- I suggestivi e stretti vicoli del centro storico

Guida all’accoglienza - LIGURIA


rietà di fagioli, da degustare durante Gli orti no al tramonto; innumerevoli le possibilità stici. I prelibati amaretti, famosi in tutto il che si sviluppano concentrici e conducono
di Pignone, manifestazione enogastronomi- di una vacanza a contatto con la natura, dal mondo, e i funghi. alla piazza S. Martino, dove affacciano la
ca di agosto. trekking, alla mountain-bike, all’equitazione e parrocchiale e il Palazzo dei monaci, antica
allo sci. Il formaggio rezzoagliese San Sté, Gesto di benvenuto ........................... sede della Zecca, con lo stemma del principa-
tra i più rinomati della regione. Pubblicazione sulla storia di Sassello e con- to sulla facciata. L’Esposizione permanen-
Gesto di benvenuto ...........................
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fezione mignon di amaretti in omaggio te di strumenti musicali, con 200 pregiati


Borsa contenente pubblicazioni relative al
Info turistiche ..................................... presso l’associazione “Il segnalibro” (tel. strumenti antichi.
territorio, cartine della provincia, cartoline e
brochure in omaggio presso l’ufficio IAT. Ufficio turistico 019724133).
p.zza del Popolo 6 | tel. 018588046 Info turistiche .....................................
turismo@comune.santostefanodaveto.ge.it Info turistiche ..................................... Ufficio turistico
Info turistiche ..................................... www.comune.santostefanodaveto.ge.it via Maccario 1 | tel. 0184223859
Ufficio IAT | via G.B. Badano 45
Ufficio IAT | via Casale | tel. 0187887002 turismo@proseborga.com
tel. 019724020 | sassello@inforiviera.it
prolocopignone@libero.it www.proseborga.com
30 www.comunesassello.it 31
www.comune.pignone.sp.it
SV IM SP
11. Toirano 12. Triora 13. Varese Ligure

Posto a soli 3 km dal mare, Toirano nasce Inserita in una suggestiva cornice ambientale Alle spalle delle Cinque Terre, Varese Ligure è
come insediamento romano e fortificazione a dominio dell’alta valle Argentina, Triora è inserito nell’immenso verde della val di Vara,
bizantina di cui rimangono ancora oggi trac- famosa per i processi alle streghe del 1587- in uno dei più integri e suggestivi ambienti
ce di mura e torrioni. Nella via centrale, che 89 e per la violenta rappresaglia nazista del naturali liguri, ricco di architettura rurale e
risale il borgo di impianto medievale tra case, 1944. Salendo verso l’abitato si incontra la cultura contadina, dove il passato convive
logge e botteghe, si trova il palazzo del Car- campestre chiesa di S. Bernardino del ‘400, con un presente ricco di attività commercia-
retto, nelle cui scuderie è ospitato il Museo con un caratteristico portico laterale e inte- li. Varese Ligure deve la sua fama al Borgo
etnografico della val Varatella, con collezio- ressanti cicli pittorici. Il prezioso nucleo sto- Rotondo, abitato mercantile e commerciale
ni attinenti ai mestieri agricoli e artigianali e rico si presenta con una struttura urbana ben costruito su un interessante progetto urba-
alle attività domestiche praticati anticamente. conservata, con vicoli coperti, portali e punti nistico e composto da un girotondo di case
Suggestivi il ponte del XIV sec., che attraver- panoramici; risalendo lungo la cinta muraria porticate e dalle facciate dipinte. Il Borgo è
sa il torrente Varatella, e la medievale chiesa si possono visitare la Cabotina - Casa delle protetto a sud dal castello dei Fieschi, inte-
di S. Martino. streghe, la collegiata dell’Assunta, con pre- ressante esempio di architettura fortificata
ziose opere d’arte, e infine il castello del XII- quattrocentesca, e dalla chiesa dei SS. Teresa
Da non perdere .................................. XIII sec. Da segnalare l’oratorio di S. Giovan- d’Avila e Filippo Neri, che conserva un affre-
Il complesso delle grotte di Toirano, tra cui ni Battista, con una statua in legno del santo sco di Gregorio de Ferrari.
quella della Bàsura, dall’eccezionale bellezza di fattura settecentesca.
speleologica e con preziosi resti preistorici, e Da non perdere ..................................
quella di S. Lucia Superiore, la cui parte ter- Da non perdere .................................. I numerosi eventi realizzati, tra cui il festival I
minale è aperta a strapiombo sulla vallata. Il Il Museo etnografico e della stregoneria, luoghi della musica, durante il quale il bor-
primo weekend di agosto, la festa dei Gun- con testimonianze delle tradizioni contadine go diventa palcoscenico di rappresentazioni

Guida all’accoglienza - LIGURIA


bi, itinerario gastronomico nelle cantine del locali e del crudele processo del 1587-89. Il teatrali e concerti di musica classica, etnica,
centro storico. borgo di Realdo, su uno sperone a picco sul antica. L’ampia offerta di attività legate al
vuoto. Il pane rustico di Triora. In agosto, turismo all’aria aperta (cicloturismo, equi-
Gesto di benvenuto ........................... Strigora, intera giornata dedicata alle streghe, tazione, escursionismo e discese in canoa nel
Sconto 20% sull’ingresso alle grotte, con vi- con spettacoli teatrali e di musica e bancarelle fiume Vara). I numerosi prodotti biologici,
Bandiere arancioni

sita al Museo etnografico della val Varatella. di prodotti tipici tradizionali. tra cui formaggi, carni, miele.
Poster e libro “Fanciulli nelle caverne” (fino
a es. scorte) in omaggio, presso la biglietteria Info turistiche ..................................... Info turistiche .....................................
delle grotte. APT Triora Ufficio IAT
via Roma | tel. 018494477 p.zza Castello | tel. 0187842094
Info turistiche ..................................... comunetriora@libero.it info@prolocovareseligure.it
Ufficio IAT | p.le Grotte | tel. 0182989938 www.comune.triora.im.it www.comune.vareseligure.sp.it
32 info@toiranogrotte.it | www.toiranogrotte.it 33
MN SO
LOMBARDIA 1. Castellaro Lagusello 2. Chiavenna
(fraz. del comune di Monzambano)

8 5
7
3
10
9
Piccolo borgo raccolto, Castellaro Lagusello Chiavenna è un museo a cielo aperto: pas-
4 è compreso all’interno dell’antica cinta mu- seggiando lungo le vie del centro, si osserva
raria, a cui si accede tramite una porta dota- come abbia vissuto un passato ricco di storia e
ta, fino al Settecento, di un ponte levatoio. Il generoso nell´abbellirla di palazzi dalle ricche
1 centro storico, che si specchia su un laghetto facciate e dai pregevoli portali in pietra ollare,
morenico a forma di cuore (il Lagusello), oggi di piazzette con splendide fontane. Lungo le
Riserva naturale protetta, è caratterizzato da strade del borgo e attraverso gli itinerari nei
6 vicoletti pavimentati in pietra di fiume, su cui parchi, si può assaporare la tradizione di una
affacciano case costruite con i sassi a vista. A valle ai confini dei passi alpini che separano
settembre il borgo diventa suggestivo scena- l´Italia dal cuore dell´Europa.
rio per spettacoli di teatro, acrobazie e musica
durante la rassegna “Artisti di strada”. Da non perdere ..................................
Il palazzo Vertemate Franchi, prestigiosa
Da non perdere .................................. dimora rinascimentale dell´area lombarda. Il
La chiesa barocca di S. Nicola con una museo del Tesoro, nella collegiata di S. Lo-
Madonna in legno di notevole pregio, una renzo, con la chiesa, il battistero, il chiostro
Via Crucis e una serie di Misteri del Rosario, e un capolavoro dell’oreficeria medievale, la
attribuiti all’Ugolini. Il Castello medievale, “Pace di Chiavenna”. Il mulino di Bot-
ora Villa Arrighi di proprietà privata e visita- tonera, esempio di architettura industriale,
Nelle pagine che seguono, pre- vi segnaliamo inoltre... bile su richiesta, che ha mantenuto pressoché che ricrea l´atmosfera del lavoro dei mugnai

Guida all’accoglienza - LOMBARDIA


sentiamo una selezione di località intatta la struttura originaria e dal cui interno dell´800. I crotti, cantine naturali in cui è
certificate in questo territorio 7. Bienno | BS si può godere una bella vista sul lago e sulla possibile degustare i tipici salumi, la Bresaola
8. Menaggio | CO campagna. I capunsei, gnocchetti cotti nel della Valchiavenna e i violini di capra; in esta-
brodo. te, la Sagra dei crotti.
1. Castellaro Lagusello (fraz. 9. Tignale | BS
del comune di Monzambano) | MN 10. Torno | CO
2. Chiavenna | SO
Gesto di benvenuto ........................... Gesto di benvenuto ...........................
Bandiere arancioni

In omaggio guida e cartina della località con Biglietto d’ingresso ridotto al museo di palaz-
3. Clusone | BG indicazioni storiche, da ritirare presso gli uffi- zo Vertemate Franchi.
4. Gardone Riviera | BS ci comunali (tel. 3331242046).
5. Gromo | BG Info turistiche .....................................
6. Sabbioneta | MN Info turistiche ..................................... Consorzio promozione turistica
Ufficio turistico comunale Valchiavenna
p.zza Vittorio Emanuele III 14 p.zza Caduti della Libertà | tel. 034333442
34 Monzambano | tel. 0376800502 infochiavenna@provincia.so.it 35
www.castellarolagusello.it www.valchiavenna.com
BG BS BG MN
3. Clusone 4. Gardone Riviera 5. Gromo 6. Sabbioneta

Clusone è denominata la “città dipinta” per i Famosa soprattutto per essere stata residen- Gromo, paese d’antica nobiltà medievale, è si- Città di fondazione, edificata tra il 1556 ed il
suoi numerosi affreschi ed è ricca di storia e za di Gabriele D’Annunzio dal 1921 fino alla tuato sulla sommità di un enorme masso che 1591 per volere del duca Vespasiano Gonza-
arte. Il suo ben conservato centro storico è sua morte nel 1938, Gardone Riviera è una sembra sbarrare la valle, protetto dai massicci ga Colonna, Sabbioneta si presenta come una
irregolarmente disposto su quattro livelli ed è privilegiata stazione climatica della riviera del monte Redorta a nord e del monte Secco fortezza a forma di stella nel cuore della Pia-
caratterizzato da un singolare e labirintico in- bresciana del lago di Garda, luogo di sog- a sud. Si estende sulla destra del fiume Serio, nura Padana, racchiusa dall’antica cinta mura-
tersecarsi di vicoli e strade minori. La visita a giorno fin dall’800. Dall’elegante lungolago parte in piano e in parte sul costone mon- ria che si è conservata completamente intatta,
piedi offre continue sorprese: dalla panorami- pedonale, dove si trovano villa Alba e la torre tano, mantenendo nella parte alta dell’abita- con sei baluardi ai vertici e due porte di acces-
ca sommità del borgo dominata dalla maesto- di S. Marco, si può risalire verso il bel nucleo to il compatto tessuto medievale, con case so. Le mura difensive, la pianta a scacchiera
sa basilica di S. Maria Assunta, fino al fulcro antico dell’abitato, con la settecentesca par- in grossi blocchi di pietra, aperte da logge e delle vie e il ruolo degli spazi pubblici e dei
del paese in piazza dell’Orologio, tra piccoli rocchiale di S. Nicola. Meritano una sosta il balconate. monumenti fanno di Sabbioneta uno dei mi-
palazzi con affreschi quattrocenteschi, portali Giardino botanico della Fondazione Andrè gliori esempi di città ideale in Europa, iscritta
in pietra, loggiati, chiostri, cortili e fontane. Heller, il museo del Divino Infante e l’Isola Da non perdere .................................. anche nella Lista del Patrimonio Mondiale
del Garda. La medievale piazza Dante, con gli edifici UNESCO.
Da non perdere .................................. del castello Ginami, del palazzo Milesi, ora
L’orologio planetario Fanzago, collocato nel- Da non perdere .................................. sede del municipio, e la chiesetta di S. Gre- Da non perdere ..................................
la torre medievale del Palazzo comunale, ogni Il Vittoriale degli Italiani, monumentale re- gorio. La parrocchiale di origine trecentesca, Il palazzo Giardino, antica residenza privata
giorno caricato ancora manualmente. La basi- sidenza di D’Annunzio, una cittadella cinta da con le pregevoli Portelle delle Reliquie e la del duca. Il Palazzo ducale, primo impor-
lica di S. Maria Assunta, preceduta da una mura ed estesa per circa 9 ettari, con una serie cancellata in ferro battuto all’ingresso del Bat- tante edificio ad essere costruito nella città,
scenografica scalinata a tenaglia e fiancheggiata di edifici, tra cui la Prioria, la casa del poeta tistero. Tra le attrattive naturalistiche, le vette sede dell’attività politica. Il Teatro all’antica,
da un porticato, con pregevoli opere di A. Fan- rimasta integra come lui la abitò, con migliaia prealpine e la grotta carsica “büs di Tàcoi”, massima espressione artistica di Sabbioneta

Guida all’accoglienza - LOMBARDIA


toni. L’oratorio dei Disciplini, con i famosi di oggetti, opere d’arte e cimeli che ricorda- ricca di pozzi, meandri, laghetti e concrezioni e primo esempio europeo di teatro stabile.
affreschi “Danza Macabra” e “Il trionfo della no la sua vita; poi un grande anfiteatro, viali, di vario tipo e colore. La formaggella della L’enogastronomia, con i tortelli di zucca, i
morte”. Il Biscotto di Clusone, con mandorle piazze e fontane, la nave Puglia incastonata val Seriana, formaggio grasso a pasta semi- vini Lambrusco DOC e Rosso di Sabbioneta
e cioccolato, prodotto sin dal 1920. nel parco, donata al poeta dalla Marina Milita- cotta e a media-lunga stagionatura. e la torta Sbrisolona.
re, e, sul colle più alto, il mausoleo con la sua
Gesto di benvenuto ........................... tomba. Nell’anfiteatro d’estate si svolge una Gesto di benvenuto ........................... Gesto di benvenuto ...........................
Bandiere arancioni

Visite guidate gratuite al museo Arte Tempo e prestigiosa stagione teatrale. Sconto 15% sulle escursioni e visite guidate Sconto 25% sull’acquisto del biglietto integra-
al centro storico. Sconto 10% sulle pubblica- organizzate dalla Pro Loco. Libro sui sentieri to per l’ingresso e la visita guidata ai monu-
zioni presso l’ufficio Turismo Pro Clusone. Info turistiche ..................................... e guida della località in omaggio presso la Pro menti della città. In omaggio la pubblicazione
APT Gardone Riviera Loco. “La piccola Atene” e un segnalibro artistico.
Info turistiche ..................................... c.so Repubblica 35 | tel. 036520347
Turismo Pro Clusone iat.gardoneriviera@tiscali.it Info turistiche ..................................... Info turistiche .....................................
p.zza Orologio | tel. 034621113 www.comune.gardoneriviera.bs.it Pro Loco Gromo Ufficio IAT Sabbioneta
36 info@turismoproclusone.it p.zza Dante 5 | tel. 034641345 p.zza D’Armi 1 | tel. 037552039 37
www.turismoproclusone.it proloco@comune.gromo.bg.it | www.gromo.eu iat@sabbioneta.org | www.sabbioneta.org
TN TN
TRENTINO 1. Ala 2. Caderzone Terme
ALTO ADIGE

Cittadina di origini molto antiche, a partire Alle pendici delle Dolomiti di Brenta e dei
dal ‘700 ha registrato un forte sviluppo che ghiacciai dell’Adamello-Presanella, Cader-
l’ha resa la città d’arte della tessitura dei vel- zone Terme è inserito in un contesto alpino
luti di seta. Il centro è gradevolmente baroc- ricco di contrasti cromatici che risaltano alla
2 3
co con corti, giardini e bei palazzi, quali il vista. Nel centro storico si scoprono angoli
palazzo de’ Pizzini, che ospita il museo del suggestivi, stradine lastricate, piazze con ca-
4 Pianoforte antico e la mostra interattiva “Vel- ratteristiche fontane di pietra, balconi in le-
1 lutum” con l’esposizione permanente di un gno pieni di fiori e l’area storica denominata
telaio storico. “Alle Torri”, dove sorge lo storico palazzo
Lodron-Bertelli. Uscendo dal centro abita-
Da non perdere .................................. to, si trova un’ampia zona agricola dominata
In estate, Ala Città di velluto, festa in costu- dall’imponente Maso Curio, costruzione ru-
me, con degustazioni della cucina tipica (tra rale risalente al XIV sec.
cui la carne salmistrata) e del vino Marzemi-
no, elogiato da Mozart. Numerosi concerti Da non perdere ..................................
e spettacoli anche nel suggestivo altopiano Il museo della Malga, con gli strumenti

Guida all’accoglienza - TRENTINO-ALTO ADIGE


della Lessinia trentina. per la lavorazione del latte e dei suoi deriva-
ti. I laghi alpini di San Giuliano, Garzonè
Gesto di benvenuto ........................... e Vacarsa, e le malghe omonime. La Festa
Nelle pagine che seguono, pre- Ingresso gratuito alle mostre organizzate dal dell’agricoltura (agosto), ottima occasione
sentiamo una selezione di località comune. Visita animata gratuita al centro per assaggiare il tipico formaggio “Spressa”
certificate in questo territorio storico con degustazione di prodotti tipici DOP e i salumi all’aglio.
e visita al museo del Pianoforte, ogni prima
1. Ala | TN domenica del mese, da maggio a ottobre, su Gesto di benvenuto ...........................
2. Caderzone Terme | TN prenotazione; per i gruppi (min. 20 persone) Ingresso gratuito al museo della Malga. Car-
che si appoggiano a strutture ricettive o ri- tine topografiche in omaggio, aperitivo di
3. Molveno | TN
Bandiere arancioni

storative del comune, visita animata gratuita. benvenuto e noleggio gratuito di biciclette,
In omaggio una cartella di benvenuto e una presso l’ufficio turistico.
vi segnaliamo inoltre... pubblicazione a scelta.
Info turistiche .....................................
4. Tenno | TN Info turistiche ..................................... Ufficio turistico Caderzone Terme
Ufficio Attività culturali e turistiche via Regina Elena 45 | tel. 0465804995
p.zza San Giovanni 13/a | tel. 0464674068 proloco@caderzone.net
38 cultura@comune.ala.tn.it (nei periodi di chiusura: municipio, 39
www.comune.ala.tn.it tel. 0465804214)
TN
3. Molveno VENETO FRIULI VENEZIA
GIULIA

3
10

6
Molveno, attorniata dallo splendido scenario 7
8
delle Dolomiti di Brenta, è ambita meta de-
gli scalatori fin dall’800. La località si affac- 2
cia sul lago omonimo, dalle acque limpide e
calde, nato da una frana che ha coperto una 5
millenaria vallata ricca di foreste. Quasi sul-
1
la sponda del lago sorge l’antica chiesa di S.
4
Vigilio (XIII sec.), caratterizzata dalla presen-
za di una primitiva chiesa romanica e di una
successiva in stile gotico, con un pregevole
portale romanico e un ciclo di affreschi tardo-
gotici. In riva al lago, da visitare una segheria

Guida all’accoglienza - VENETO / FRIULI VENEZIA GIULIA


idraulica dell’800.

Da non perdere ..................................


La passeggiata intorno al lago, che consen-
te di compierne l’intero giro e di scoprire la
foresta pietrificata antica di 3000 anni. L’ecce-
zionale punto panoramico di Pradèl, a cui
si accede con la cabinovia. Le escursioni nelle Nelle pagine che seguono, presen- vi segnaliamo inoltre...
suggestive valli laterali, all’interno del Parco tiamo una selezione di località
naturale Adamello Brenta o verso i rifugi certificate in questo territorio VENETO
d’alta quota, dove si può gustare la cucina 6. Asolo | TV
trentina.
VENETO 7. Marostica | VI
1. Arquà Petrarca | PD 8. Portobuffolè | TV
Gesto di benvenuto ........................... 2. Malcesine | VR 9. Sappada | BL
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Volume o prodotto tipico in omaggio, presso


l’azienda per il turismo Dolomiti di Brenta. 3. Mel | BL
4. Montagnana | PD FRIULI VENEZIA GIULIA
Info turistiche ..................................... 5. Soave | VR 10. Cividale del Friuli | UD
Azienda per il turismo Dolomiti di Brenta
p.zza Marconi 1 | tel. 0461586924
infomolveno@esperienzatrentino.it
40 www.molveno.it 41
PD VR BL PD
1. Arquà Petrarca 2. Malcesine 3. Mel 4. Montagnana

Arquà Petrarca è un borgo medievale, dove Malcesine, sulla sponda veronese del lago di Mel si trova nella Sinistra Piave, una sponda Montagnana è situata a sud della pianura di
Francesco Petrarca passò gli ultimi anni del- Garda, ha un fascino particolare. La sua sto- compresa tra Feltre e Belluno. Qui è stata Padova, tra i Colli Euganei. La città deve la
la sua vita. Il paese è immerso nel verde del ria ruota attorno al castello che, assieme al rinvenuta una delle maggiori aree sepolcrali sua fama internazionale alla celebre cinta mu-
Parco regionale dei Colli Euganei e conserva palazzo dei Capitani del Lago, rappresenta il dell’età del Ferro, i cui preziosi reperti sono raria edificata tra il XII e il XIV sec., ma i
intatta la struttura medievale. La visita della simbolo del paese. Una prima edificazione del esposti nel Museo civico archeologico. Piazza più antichi insediamenti sul territorio sono
località può iniziare dalla casa del poeta, da castello sembra sia databile intorno alla metà Luciani è il cuore di Mel, dove si affacciano documentati da ritrovamenti archeologici che
cui si gode una bellissima veduta. La casa fu del primo millennio per opera dei Longobar- gli edifici signorili costruiti lungo il vecchio risalgono alla fine del IV, inizi del III millen-
ampliata nel XVI sec. e fu restaurata nel No- di. Distrutto e poi riedificato, è certamente perimetro delle mura. Fra i palazzi nobiliari nio a.C. Nel 1362 i Carraresi, signori di Pado-
vecento; il piano superiore si articola in sette sotto la famiglia Della Scala di Verona che spiccano il municipio e il palazzo delle Con- va, completarono, con la rocca degli Alberi,
camere decorate con affreschi allusivi al Can- ha assunto le sembianze attuali, prendendo tesse, oggi centro culturale. le mura lunghe quasi due chilometri ancora
zoniere e all’Africa, due delle maggiori opere quindi il nome di Castello scaligero. Dopo il oggi perfettamente conservate. Tra il 1431 e
del Petrarca. Da visitare inoltre: la chiesa di S. dominio dei Visconti, Malcesine fu governata Da non perdere .................................. il 1502 venne innalzato il duomo di S. Maria

Guida all’accoglienza - VENETO / FRIULI VENEZIA GIULIA


Maria Assunta, con resti di affreschi veneto dalla serenissima Repubblica di Venezia che Il castello di Zumelle, di cui si ha notizia fin Assunta, che concilia i tratti iniziali del perio-
bizantini; l’oratorio della SS. Trinità, oggi vi- istituì la Gardesana dell’Acqua, un organismo dal I sec. come punto di controllo sulla via do gotico con quelli del pieno Rinascimento.
sitabile in occasione di eventi, dove il poeta di controllo del territorio che aveva sede nel romana Claudia Augusta Altinate. Zumelle
si recava a pregare; l’attigua loggia dei Vicari, palazzo dei Capitani. Dal 1798 al 1866 Malce- deriva dal latino gemellus, gemello, in onore Da non perdere ..................................
simbolo del potere civile del paese; la vicina sine è stata governata dagli austriaci. della nascita di due gemelli nati dal matrimo- Il Museo civico “A.Giacomelli”, a Castel S.
villa Barbarigo, il cui giardino all’italiana è fra nio di Genserico, uomo fidato della regina dei Zeno, che ospita una collezione di costumi di
i più sontuosi del Veneto. Da non perdere .................................. Goti, con un’ancella. Non a caso gli abitanti scena relativi ai celebri tenori Aureliano Perti-
Il Castello scaligero, sede del museo di di Mel si chiamano ancora zumellesi. La festa le e Giovanni Martinelli. Il maestoso palazzo
Da non perdere .................................. Storia Naturale del Garda e del Monte Bal- dedicata alle mele della zona, a inizio ottobre, Pisani del Palladio (1553), appena all’esterno
La tomba del Petrarca in marmo rosso di do. L’olio di Malcesine: la maturazione len- con degustazione di tutti i prodotti derivati da delle mura. La Festa del prosciutto veneto
Verona. Tra le manifestazioni che promuovo- ta delle olive permette di ottenere un olio di questo frutto. euganeo DOP, metà maggio. Il Palio dei 10
no i prodotti tipici: il Moscato Arquà jazz qualità superiore DOP. comuni, la prima domenica di settembre.
festival, in settembre; la Festa delle giug- Gesto di benvenuto ...........................
giole, 1^ e 2^ domenica di ottobre, e la Festa Gesto di benvenuto ........................... Sconto 30% sui gadget in vendita presso il Gesto di benvenuto ...........................
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dell’olio novello, in novembre. Tariffa ridotta per ingresso al Castello scalige- Museo civico archeologico. Visite guidate Sconto 20% sull’ingresso al Museo civico “A.
ro (3,5 € invece di 5 €). gratuite al Museo civico archeologico e alla Giacomelli”.
Info turistiche ..................................... necropoli per gruppi di min. 20 persone (pre-
Palazzetto consortile Info turistiche ..................................... notazioni al 333.8535629). Info turistiche .....................................
via Zane 2/b | tel. 0429777327 Istituzione Malcesine più Ufficio IAT
info@arquapetrarca.com via Capitanato 6 | tel. 0457400837 Info turistiche ..................................... p.zza Trieste 15 | tel. 042981320
www.arquapetrarca.com info@malcesinepiu.it Ufficio IAT | p.zza Papa Luciani | tel. prolocomontagnana@tiscali.it
42 www.malcesinepiu.it 0437544294 | comune_mel@infodolomiti.it www.scopriremontagnana.it 43
www.comune.mel.bl.it
VR
5. Soave EMILIA-ROMAGNA

14
15 6
20
13
Dalle sue colline vengono le uve dell’omoni-
mo vino, ma il paese è famoso anche per la
3
maglia viaria del nucleo storico. Sull’asse for-
mato dalle vie Roma e Camuzzoni, affaccia la 19
maggior parte dei monumenti: la parrocchiale 16 2
di S. Lorenzo (1303), non priva di rimarche- 5 4
voli opere d’arte; il palazzo Cavalli (1411), in 7
10 8
stile gotico-veneziano, e il palazzo di Giusti- 12
18 17
zia (1375), merlato e porticato. Lungo la via
1 11
si trovano edifici nobiliari, tra cui il Palazzo 9
scaligero, ora sede del municipio. Su tutto
domina il castello (sec. X), costituito da un
mastio trecentesco e da un palazzo, racchiusi
in una triplice cerchia di mura che forma tre
cortili.

Da non perdere ..................................


Il castello, con il mastio e la casa d’abitazio-

Guida all’accoglienza - EMILIA-ROMAGNA


ne. La Festa medievale del vino bianco
Soave con giochi medievali, arcieri, cavalie- Nelle pagine che seguono, presen- 9. Pennabilli | RN 20. Vigoleno (fraz. del comune
ri, rassegne sui mestieri antichi, banchetti e tiamo una selezione di località 10. Portico e San Benedetto | FC di Vernasca) | PC
cortei in costume (maggio). Il vino Soave, certificate in questo territorio 11. San Leo | RN
da degustare nelle diverse tipologie come il 12. Verucchio | RN
Soave Classico, il Recioto di Soave, il Soave
1. Bagno di Romagna | FC
Spumante, tutti contraddistinti dai marchi
DOC o DOCG. Chocolando in tour, festa 2. Brisighella | RA vi segnaliamo inoltre...
3. Castelvetro di Modena | MO
Bandiere arancioni

del cioccolato artigianale, a ottobre.


4. Castrocaro Terme 13. Bobbio | PC
Gesto di benvenuto ........................... e Terra del Sole | FC 14. Busseto | PR
Ingresso gratuito al museo del Gioco. 5. Fiumalbo | MO 15. Castell’Arquato | PC
6. Fontanellato | PR 16. Fanano | MO
Info turistiche ..................................... 7. Longiano | FC 17. Montefiore Conca | RN
Ufficio IAT Est Veronese 8. Monteleone (fraz. del comune 18. Premilcuore | FC
44 Foro Boario | tel. 0456190773 di Roncofreddo) | FC 19. Sestola | MO 45
iat@estveronese.it | www.comunesoave.it
FC RA MO FC
1. Bagno di Romagna 2. Brisighella 3. Castelvetro di Modena 4. Castrocaro Terme e
Terra del Sole

L’acqua calda delle sorgenti è stata la matrice Il borgo medievale di Brisighella, che ha man- Borgo pittoresco inserito nelle colline modenesi Cittadina rinascimentale e borgo medievale
fondativa di Bagno di Romagna, nella valle tenuto intatto il suo impianto urbanistico ori- disseminate di vigneti, Castelvetro fu insedia- in un unico luogo. Terra del Sole è un gio-
del Savio sull’Appennino tosco-romagnolo. ginario, è adagiato ai piedi di tre caratteristici mento preistorico, poi “castrum” romano, sui iello dell’architettura toscana del ‘500 in terra
Reperti di origine romana spiegano come le colli di gesso, su cui si ergono i monumenti cui resti si impiantò il castello e il borgo medie- romagnola, voluto da Cosimo I De’ Medici.
fonti, oggi comprese in diversi centri benes- più importanti: la Rocca manfrediana e vene- vale. Da ammirare la caratteristica piazza centra- All’interno della cerchia murata, con i suoi
sere, fossero già frequentate in quel perio- ziana, pregevole esempio dell’arte militare del le, magari durante uno degli interessanti eventi 2087 m di perimetro, trovano applicazione
do. Il centro storico di Bagno è di modesta Medioevo; la torre dell’Orologio, baluardo estivi, tra cui “Il ‘500 e le sue suggestioni” e “La i principi della città ideale. Il borgo di Ca-
estensione, allineato sulla via Fiorentina; nella di difesa costruito nel 1290; il santuario del sagra dell’uva e del Lambrusco Grasparossa”. strocaro, noto centro termale, conserva un
piazza principale si nota la basilica di S. Maria Monticino. Nel palazzo dell’ex Pretura è ospi- nucleo medievale racchiuso da due cerchie
Assunta, con tracce del suo impianto romani- tato il Museo civico Giuseppe Ugonia, che Da non perdere .................................. fortificate, con un’imponente fortezza e la
co. L’influenza fiorentina è evidente nei mo- raccoglie la collezione di opere del famoso Palazzo Rangoni, con le decorazioni pittoriche parrocchiale con una tela del Palmezzano.
numenti come il palazzo dei Capitani, costru- litografo e famose tele provenienti da chiese del ‘500 soprattutto nella sala dedicata a Torqua-
ito nel XIV secolo, oggi polo culturale, e nei del territorio. to Tasso, che soggiornò nella località. Il castel- Da non perdere ..................................
palazzi della piccola nobiltà locale. lo di Levizzano. L’enogastronomia, con il Il borgo di Castrocaro. A Terra del Sole, i
Da non perdere .................................. vino Lambrusco Grasparossa DOC e l’aceto borghi Romano e Fiorentino e piazza Ga-
Da non perdere .................................. Via degli Asini, strada sopraelevata e co- balsamico tradizionale di Modena. L’Enoteca ribaldi, con il Palazzo pretorio, sede del mu-
Il Parco termale. La foresta della Lama, perta, unica al mondo. La collegiata dei SS. regionale dell’Emilia-Romagna, con espo- seo dell’Uomo e dell’Ambiente, e la chiesa di
ambiente di primitiva bellezza, parte inte- Michele e Giovanni Battista, al cui interno sizione e degustazione di numerose etichette e S. Reparata. A giugno le Feste medievali e a

Guida all’accoglienza - EMILIA-ROMAGNA


grante del Parco nazionale Foreste Casentine- si trovano importanti opere d’arte. Il raffina- prodotti tipici regionali. settembre il Palio di S. Reparata.
si, Monte Falterona e Campigna. Il Sentiero to olio extravergine di oliva estratto a freddo,
degli gnomi, dedicato all’avvistamento nel il Brisighello DOP, al quale è dedicato il Gesto di benvenuto ........................... Gesto di benvenuto ...........................
territorio delle creature fantastiche. Museo all’aperto dell’olio e la Sagra dell’uli- Presso il Consorzio Castelvetro Vita: un volume Sconto 30% sull’ingresso al museo dell’Uo-
vo (fine novembre). Le Feste medievali, a in omaggio; 2 bottiglie di Lambrusco Graspa- mo e dell’Ambiente. Sconto 20% sull’acqui-
Gesto di benvenuto ........................... giugno, durante le quali Brisighella diventa un rossa DOC in omaggio e sconto 50% sul vo- sto di un volume presso la Pro Loco di Terra
Sconto 15% sull’ingresso agli eventi e alle teatro naturale di rievocazione storica. lume “Castelvetro di Modena” nel caso di: un del Sole. Biglietto omaggio del trenino pano-
mostre a pagamento organizzati dal comu- pernottamento, una cena/pranzo per min. 2 ramico, da giugno a settembre, il martedì alle
Bandiere arancioni

ne nel corso dell’anno. Una pubblicazione in Gesto di benvenuto ........................... persone nelle strutture del comune o di acqui- ore 15 davanti la Galleria delle terme. Bigliet-
omaggio da ritirare presso l’ufficio IAT. Sconto 50% sull’ingresso al Museo civico sto di un prodotto tipico per importo minimo to ridotto per la visita al Museo storico della
Giuseppe Ugonia. di € 25. Fortezza medievale di Castrocaro Terme.
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5. Fiumalbo 6. Fontanellato 7. Longiano 8. Monteleone
(fraz. del comune di Roncofreddo)

Il caratteristico centro storico di Fiumalbo La ricchezza delle acque sorgive in questo ter- Distante da strade e autostrade e immerso in In splendida posizione panoramica su uno
conserva un’impronta medievale caratteriz- ritorio fertilissimo è all’origine del nome del un incomparabile paesaggio, questo borgo è sperone roccioso che domina la valle del Ru-
zata da strade selciate, case in sasso e tetti in borgo medievale, sovrastato dalla suggestiva e un paradigma di urbanistica medievale, svi- bicone, Monteleone è un piccolo e suggestivo
parte ancora in ardesia. Fulcro del centro sto- possente rocca Sanvitale, costruita dall’omo- luppato ad avvolgimento di un colle, con un borgo adagiato a mezza luna intorno all’im-
rico è la chiesa duecentesca di S. Bartolomeo; nima famiglia nel XV sec. e residenza della doppio circuito murario a due livelli di quota ponente castello di epoca malatestiana, che
da visitare il rustico oratorio di S. Rocco, alle stessa per ben cinque secoli. La rocca è uno differenti. A partire dagli anni ‘80 del seco- si erge al centro della piazza. Il castello, ove
porte del paese, con l’interno interamen- degli esempi di fortilizi meglio conservati del- lo scorso, Longiano ha intrapreso un veloce si sono succeduti i Malatesta, i Roverella e i
te affrescato da Saccaccini, la chiesa dei SS. la regione, in cui l’architettura fortificata si cammino alla riscoperta del grande patrimo- Guiccioli, ha visto nei secoli forti trasforma-
Francesco e Donnino e il Museo di arte sacra, associa alla funzione residenziale; circondata nio culturale e artistico di cui dispone: una su- zioni, ancor oggi riconoscibili nella struttura,
nell’ex chiesa di S. Caterina, con importanti da un fossato che viene ancora riempito di perba rocca, cinque musei, il delizioso teatro che non ne hanno alterato il fascino. La pic-
oggetti sacri appartenuti alle confraternite acqua, costituisce il baricentro della vita urba- Petrella, interessanti chiese, tra cui la collegia- cola chiesa dedicata ai SS. Caterina e Cristo-
locali. na e forma uno scenario di rara unità con la ta di S. Cristoforo e il santuario del Crocifisso, foro era in passato collocata all’interno delle
cornice di case porticate intorno. e un’ottima tradizione gastronomica. mura, dove sorgeva l’antico abitato.
Da non perdere ..................................
Le escursioni nel Parco naturale dell’Alto Da non perdere .................................. Da non perdere .................................. Da non perdere ..................................
Appennino Modenese, tra cui quella lungo L’interno della rocca Sanvitale, con la visi- Il Castello malatestiano e la fondazione Le escursioni a piedi e in bicicletta sui sentie-
il torrente Versurone, dove si possono osser- ta della celebre saletta di Diana e Atteone, Tito Balestra, con quasi tremila opere di ri immersi nelle colline romagnole. I numero-
vare le suggestive capanne celtiche con co- con l’omonimo affresco tratto dalle “Meta- artisti contemporanei del calibro di Maccari, si eventi e le manifestazioni che si susseguono

Guida all’accoglienza - EMILIA-ROMAGNA


perture di paglia e la tipica struttura dei tetti morfosi di Ovidio”, uno dei capolavori del Guttuso, De Pisis, Rosai. Il sistema musea- nel corso dell’anno, tra cui: in estate, Borgo
“a scala”, e quella sulla Strada del Duca per il Parmigianino, e delle numerose sale arredate le, tra cui: il Museo di arte sacra, nell’oratorio sonoro, festival a cielo aperto che unisce alla
passo di Foce a Giovo, uno dei pochi esempi con mobili d’epoca e grandi tele di pregio. di S. Giuseppe; l’originale museo della Ghisa, musica la scoperta di arte e sapori del territo-
di rotabile selciata montana del XIX sec. Una degustazione del Parmigiano Reggia- con elementi di arredo urbano prodotti tra rio; la Sagra dei fichi, dedicata ai tipici fichi
no e del culatello. l’800 e il ‘900; il museo del Territorio, raccolta di Monteleone, a settembre; il concerto di
Gesto di benvenuto ........................... di attrezzi agricoli e testimonianze del mondo Natale.
Sconto 50% sulle pubblicazioni del territo- Gesto di benvenuto ........................... contadino. A luglio, Vini e sapori in strada.
rio locale, in vendita presso il Museo di arte Sconto di 1 € sul biglietto di ingresso in oc- Gesto di benvenuto ...........................
Bandiere arancioni

sacra e l’ufficio del turismo. Utilizzo gratuito casione di eventi particolari organizzati dalla Gesto di benvenuto ........................... Una pubblicazione storica sul territorio in
dell’audioguida del museo. Visita guidata gra- cooperativa che gestisce il museo Rocca San- Piccolo oggetto in ceramica decorata a mano omaggio presso il circolo ACLI a Monteleone
tuita del centro storico. vitale, consultabili su www.fontanellato.org. in omaggio presso l’ufficio turistico. e il municipio di Roncofreddo.

Info turistiche ..................................... Info turistiche ..................................... Info turistiche ..................................... Info turistiche .....................................
Ufficio IAT Ufficio IAT Ufficio turistico Ufficio informazione turistica
via Capitano Coppi 2 | tel. 053673909 p.zza Matteotti 1 | tel. 0521829055 via Porta del Girone 2 | tel. 0547665484 via Cesare Battisti, Roncofreddo
50 turismo@comune.fiumalbo.mo.it iat@fontanellato.org | www.fontanellato.org iat@comune.longiano.fc.it tel. 0541949211 | cultura@comune.ronco- 51
www.comune.fiumalbo.mo.it www.comune.longiano.fc.it freddo.fc.it | www.comune.roncofreddo.fc.it
RN FC RN RN
9. Pennabilli 10. Portico e 11. San Leo 12. Verucchio
San Benedetto

Le due punte rocciose tra le quali si dispone il Inserito nel Parco nazionale delle Foreste Ca- Dante osserva l’imponente rupe di San Leo nel Importantissimo centro archeologico della
centro, denominate Roccione (un tempo Pen- sentinesi, Monte Falterona e Campigna, il co- 1306 e resta sgomento: «Ma qui convien che cultura villanoviana tra il IX e il VI sec. a.C.,
na) e Rupe (un tempo Billi), erano munite nel mune comprende tre suggestivi borghi, Portico l’om voli» commenta, non immaginando modi Verucchio è detta “Culla dei Malatesta”, i
‘300 di castelli; solo sulla seconda, segnata da di Romagna, Bocconi e San Benedetto in Alpe. più semplici per accedervi. Ancora oggi San Leo quali governarono la città per circa 300 anni,
una croce, sopravvivono ruderi del fortilizio, La struttura urbanistica medievale di Portico ha conserva il suo carattere di luogo inaccessibile, arricchendo il borgo di opere civili e religiose.
mentre il primo nucleo dell’abitato si formò mantenuto la costruzione su tre piani distinti, alto su un enorme masso calcareo, in perenne Sotto la grande rocca si apre il cuore dell’an-
ai piedi del Roccione, espandendosi poi tra le collegati da suggestivi passaggi pedonali, secon- equilibrio sulla natura, con le due impronte tico borgo con la piazza Malatesta, sulla qua-
due fortificazioni. Da visitare il sistema muse- do uno schema urbanistico che rispecchiava le umane, il borgo e la fortezza, che occupano lo le affacciano i palazzi più importanti, poi il
ale: Mateureka - museo del Calcolo, dedicato gerarchie sociali. L’abitato di San Benedetto in spazio della rupe. Il borgo è tutto attorno a una borgo si allunga sulle vie del colle o si raduna
all’informatica e alla matematica; il Museo Alpe invece prende il nome da un monastero piazza con la torre civica, i palazzi nobiliari, la stretto sulle terrazze. Nella frazione Villa Ve-
diocesano A. Bergamaschi, nel recentemen- benedettino sorto intorno all’853, che conserva pieve, eretta sul luogo dove San Leone visse gli rucchio, da visitare il Convento francescano,
te ristrutturato Palazzo Bocchi; il Mondo di una bellissima cripta. ultimi anni da eremita, e il Duomo, edificati tal- con un affresco della Crocifissione del ‘300 e
Tonino Guerra, nei sotterranei del trecente- mente a ridosso dello strapiombo della rupe che un enorme cipresso nel chiostro, secondo la
sco oratorio di S. Maria della Misericordia; il Da non perdere .................................. non possiedono una vera facciata e vi si deve tradizione miracolo di S. Francesco.
Museo naturalistico del parco Sasso Simone e La cascata dell’Acquacheta, citata da Dan- accedere da porte sui fianchi.
Simoncello. Un’escursione nei dintorni porta te nell’Inferno, raggiungibile con un percorso Da non perdere ..................................
alla pieve romanica di Ponte Messa e al borgo immerso nei boschi dell’Alto Appennino. La Da non perdere .................................. La Rocca malatestiana, imponente fortezza
medievale di Bascio. chiesa di S. Maria in Girone, con opere di La possente fortezza, posta a maestoso do- in cima a una rupe isolata. Il Museo civico

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pittura della scuola romagnola del XVIII sec. Il minio dal punto più alto della rupe, con una archeologico, ospitato nell’ex convento di S.
Da non perdere .................................. ponte della Maestà, elegante manufatto in pie- splendida vista sulla valle del Marecchia; nelle Agostino, con preziosi reperti rinvenuti nelle
I luoghi dell’anima, insolito e curioso mu- tra a “schiena d’asino”. La seconda domenica di sue segrete fu rinchiuso il conte di Caglio- necropoli di Verucchio. A fine luglio, il Ve-
seo diffuso sparso nel centro storico e nel cir- ottobre, la Sagra dei frutti del sottobosco e stro fino alla morte. Il Museo di arte sacra, rucchio music festival, rassegna di impor-
condario, nato dall’amore di Tonino Guerra dell’artigianato artistico. nel Palazzo mediceo. A fine giugno, l’evento tanti autori contemporanei nello splendido
per questi luoghi. A luglio, la Mostra mer- Giullari in festival. Il balsamo di Caglio- scenario del borgo.
cato nazionale dell’antiquariato, tra le più Gesto di benvenuto ........................... stro, liquore a base di liquirizia prodotto
importanti in Italia, e, tra maggio e giugno, il Sconto 15% agli stand gastronomici della Sagra esclusivamente a San Leo. Gesto di benvenuto ...........................
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festival internazionale di arte di strada Artisti dei frutti del sottobosco. Materiale illustrativo e Sconto 40% sull’ingresso al Museo civico ar-
in piazza. prodotto in omaggio presso l’ufficio turistico e Gesto di benvenuto ........................... cheologico e alla rocca. Brochure del Museo
il municipio. Ingresso ridotto al forte di San Leo, 6 € an- in omaggio (ufficio IAT o Museo).
Info turistiche ..................................... ziché 8 €.
Ufficio turistico Pennabilli Info turistiche ..................................... Info turistiche .....................................
p.zza Garibaldi 1 | tel. 0541928659 Centro visite del parco Info turistiche ..................................... Ufficio IAT Pro Loco
prolocopennabilli@libero.it v.le Acquacheta | tel. 0543965286 Ufficio turistico | p.zza Dante Alighieri 14 p.zza Malatesta 20 | tel. 0541670222
www.comune.pennabilli.pu.it cv.sanbenedetto@parcoforestecasentinesi.it n. verde 800553800 iat.verucchio@iper.net
52 53
www.comune.portico-e-san-benedetto.fc.it info@sanleo2000.it | www.san-leo.it www.comunediverucchio.it
AR FI
TOSCANA 1. Anghiari 2. Barberino Val d’Elsa

23 10

9
12
21
11
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30
18
22 28
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3 24
14 20 Il nome evoca la celebre battaglia, che nel Allungato sulla Via Cassia, il paese disponeva
32 13 1440 i fiorentini vinsero sulle milizie viscon- nel XIV sec. di uno Spedale, ora sede della
25 29 27 tee e che fu oggetto del misterioso affresco biblioteca, di molte locande e di chiese dove
26 8
17 perduto di Leonardo. Alta su uno sperone i pellegrini ristoravano con il corpo anche lo
31
della Valtiberina Toscana, Anghiari mostra il spirito. Barberino nasce dalla distruzione del-
19 suo passato nell’impianto urbano, nei palazzi la cittadina di Semifonte e conserva ancora il
Nelle pagine che seguono, presen- 16
rinascimentali e nelle case medievali affaccia- tessuto edilizio trecentesco con le case-torri,
tiamo una selezione di località ti su ripidi vicoli e rampe gradonate e nella i palazzetti e il Palazzo pretorio. L’unica ecce-
certificate in questo territorio qualità del patrimonio che scrupolosamente zione è la neogotica chiesa di S. Bartolomeo.
conserva; ne è esempio il palazzo della Batta-
1. Anghiari | AR glia, che ospita il museo delle Memorie e del Da non perdere ..................................
2. Barberino Val d’Elsa | FI Paesaggio nella terra di Anghiari. La pieve di S. Appiano, una delle più antiche
3. Casale Marittimo | PI del contado fiorentino. L’Antiquarium con
4. Casole d’Elsa | SI Da non perdere .................................. reperti etruschi e dipinti di soggetto sacro. Il
5. Castelnuovo Berardenga | SI La chiesa di S. Maria delle Grazie, con una sito dell’antica Semifonte. A maggio, Bar-
tavola dell’Ultima cena di Sogliani. Il Palazzo berino in Fiore e la Festa medievale. I vini
6. Castiglion Fiorentino | AR
pretorio, con stemmi in arenaria e ricco di Chianti e Chianti Classico.
7. Certaldo | FI affreschi. La Mostra mercato dell’artigia-
8. Cetona | SI nato della Valtiberina Toscana (aprile), Gesto di benvenuto ...........................
9. Collodi (fraz. del comune 21. Vinci | FI espressione della tradizione artigiana locale, e Visite guidate gratuite del territorio (a scelta
di Pescia) | PT 22. Volterra | PI il Palio della Vittoria (giugno). I bringoli, tra itinerario ambientalistico, naturalistico,

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10. Cutigliano | PT spaghettoni di sola acqua e farina. culturale e storico-artistico) ogni giovedì, da
11. Lari | PI vi segnaliamo inoltre... marzo a novembre (è necessario prenotare
12. Montecarlo | LU Gesto di benvenuto ........................... entro le 12.30 del martedì precedente). Picco-
13. Montefollonico (fraz. del 23. Barga | LU Sconto 30% sull’ingresso al palazzo della Bat- lo dono a chi partecipa agli eventi organizzati
comune di Torrita di Siena) | SI taglia - museo delle Memorie e del Paesaggio dal comune e dalle associazioni del luogo.
24. Lucignano | AR
Bandiere arancioni

14. Murlo | SI nella terra di Anghiari. Stampa acquarello con


25. Massa Marittima | GR veduta di Anghiari in omaggio presso il palaz-
15. Peccioli | PI 26. Montalcino | SI
Info turistiche .....................................
zo della Battaglia. Ufficio turistico
16. Pitigliano | GR 27. Montepulciano | SI via Mannucci 3 | tel. 0558052290
17. Radicofani | SI 28. Monteriggioni | SI Info turistiche ..................................... ufficioturistico@barberinovaldelsa.net
18. San Gimignano | SI 29. Pienza | SI Palazzo della Battaglia - museo delle Memo- www.barberinovaldelsa.net (nei periodi di
19. Sorano | GR 30. Radda in Chianti | SI rie e del Paesaggio nella terra di Anghiari chiusura: municipio, tel. 0558052214)
54 20. Trequanda | SI 31. San Casciano dei Bagni | SI p.zza Mameli 1-2 | tel. 0575787023 55
32. Suvereto | LI battaglia@anghiari.it | www.anghiari.it
PI SI SI AR
3. Casale Marittimo 4. Casole d’Elsa 5. Castelnuovo 6. Castiglion Fiorentino
Berardenga

Casale Marittimo è situata sulla collina, alle La piccola Casole d’Elsa è il prototipo di Il comune di Castelnuovo Berardenga è come Ricca di testimonianze storiche etrusche e
spalle di Cecina, non lontana dal litorale tir- tutti i borghi toscani. A Casole resta parte una farfalla. Le due ali sono unite da un esile medievali, Castiglion Fiorentino è un caratte-
renico. Il borgo è l’ideale per chi desidera della cinta muraria, nella bella piazza sorge la lembo di terra. Da una parte, verso occiden- ristico borgo di collina dominato dalla torre
una diversa e più pacata qualità della vita. canonica che ospita oggi una cospicua colle- te, sono le colline vitifere del Chianti senese; del Cassero e circondato da una cinta muraria
L’impianto storico discende dal Medioevo zione d’arte sacra e una sezione archeologica. dall’altra, verso oriente, sono i territori della duecentesca. Cuore dell’abitato è la piazza del
con due cerchie murarie concentriche e belle Nel centro storico, il Palazzo pretorio offre Berardenga, che prendono il nome dal no- Municipio, caratterizzata dalle arcate cinque-
case in pietra a vista. Una rampa sale al ca- una caratteristica facciata ricca di stemmi. Di bile Berardo, vissuto nel X sec. Il territorio centesche del Loggiato Vasariano, chiamato
stello, il nucleo più antico, segnato dalla torre grande fascino il Sentiero della scultura, nella di Castelnuovo è vastissimo, non basta limi- così per lo stile ma opera di due artisti locali,
dell’Orologio e dalla casa del Camarlingo, fra tenuta Le Caselle: si tratta di un percorso co- tarsi al capoluogo, bisogna inforcare la bici- da cui si gode uno splendido panorama sul
le più vecchie del paese. Un percorso circo- stellato di opere di scultori contemporanei. cletta (il comune fa parte del Parco ciclistico paesaggio agrario circostante. Numerosi gli
lare segue la cerchia delle mura più alte, for- del Chianti) o altrimenti incamminarsi per le edifici religiosi, tutti arricchiti da importanti
mata dalle fronti esterne del caseggiato. Gli Da non perdere .................................. stradine bianche dei dintorni per raggiungere opere d’arte.
escursionisti hanno a disposizione tre itine- La pieve di S. Maria, con il cenotafio go- minuscole frazioni, pievi, case coloniche, ville
rari, definiti da tre diversi colori, di valenza tico di Beltramo Aringhieri. La pieve di S. e fattorie. Da non perdere ..................................
archeologica e naturalistica. Giovanni Battista, a Mensano, possiede nei La Pinacoteca civica, che raccoglie dipinti e
quattordici capitelli, che reggono colonne e Da non perdere .................................. opere di oreficeria medievali e rinascimentali
Da non perdere .................................. semicolonne, un vero capolavoro artistico. Il museo del Paesaggio, che aiuta a com- di grande interesse. Il Museo archeologico,
Il palazzo della Canonica, riproposizione Il Palio di Casole, la seconda domenica di prendere e ad apprezzare la più grande ri- con una notevole ricostruzione di una por-
novecentista di un edificio quattrocentesco. luglio, che coinvolge per una settimana tut- sorsa della nostra penisola. La certosa di zione del tetto del santuario etrusco del Cas-
La chiesuola di S. Sebastiano (1775), con ta la cittadinanza. La fiera dell’Alberaia, ad Pontignano, fondata nel 1343 e ricostruita sero. Il Palio dei rioni ogni terza domenica
materiali romani di spoglio. agosto, dedicata all’agricoltura. Il vino Terre nella seconda metà del Cinquecento. Il colle di giugno e il Mercatale della Valdichiana,

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di Casole DOC. di Montaperti, con la piccola piramide che mercato delle produzioni tipiche locali, ogni
Gesto di benvenuto ........................... commemora la battaglia del 1260 vinta da Sie- quarta domenica del mese.
Litografia e libro fotografico della località in Gesto di benvenuto ........................... na su Firenze e ricordata da Dante Alighieri.
omaggio da ritirare presso il municipio (uffi- Sconto 50% sul biglietto d’ingresso al Museo Gesto di benvenuto ...........................
cio segreteria del Sindaco) e da giugno a set- civico archeologico e della collegiata. Cartoli- Gesto di benvenuto ........................... Sconto 50% sull’ingresso alla rete museale e
Bandiere arancioni

tembre anche presso l’ufficio turistico. ne e gadget sul territorio di Casole d’Elsa in Sconto 50% sull’ingresso al museo del Pae- sconto 20% sull’acquisto di materiale muse-
omaggio presso l’ufficio informazioni turisti- saggio. Sconto 30% sull’oggettistica. Cofa- ale. Gadget in omaggio, presso la biblioteca
Info turistiche ..................................... che. netto di cartoline in omaggio. comunale.
Pro Loco
p.zza del Popolo 17 | tel. 0586652306 Info turistiche ..................................... Info turistiche ..................................... Info turistiche .....................................
prolococm@interfree.it Ufficio turistico Ufficio turistico | p.zza Matteotti 11 | tel. Pro Loco | p.zza Risorgimento 19
www.comune.casale-marittimo.pi.it p.zza Luchetti 2 | tel. 0577949737 0577355500 | turismocastelnuovo@libero.it tel. 0575658278 | proloco.castiglioni@alice.it
56 uff_turistico@casole.it | www.casole.it www.comune.castelnuovo-berardenga.si.it www.prolococastiglionfiorentino.it 57
FI SI PT PT
7. Certaldo 8. Cetona 9. Collodi 10. Cutigliano
(fraz. del comune di Pescia)

Nel cuore della Toscana, fra le colline della Immersa nel verde di ulivi e cipressi, alle pen- Collodi è il paese di Pinocchio, anche se, a La località, che conserva uno dei più antichi
Valdelsa, si erge Certaldo, la città di Giovan- dici orientali dell’omonimo monte, nella bassa rigore, fu la madre di Carlo Lorenzini che assetti dell’Appennino pistoiese, si svilup-
ni Boccaccio. La parte alta, raro esempio di val di Chiana, Cetona pare il modello perfet- vi nacque. L’antico borgo, al margine della pò a partire dal XIV sec. circa, diventando
borgo medievale ancora intatto e caratteri- to di fortilizio medievale date le sue tre cinta Valdinievole, sembra una cascata di piccole sede della Magistratura della Montagna. La
sticamente elevato sulla sommità di un colle, murarie. La boscosità e la ricchezza d’argilla case che scendono lungo il pendio di un colle chiesa della Madonna di Piazza e la chiesa di
fu edificato fra il XII e il XV sec.; il centro vi favorirono precoci insediamenti umani: li scosceso, con in alto l’antica rocca e in basso San Bartolomeo sono ricche di arredi e ope-
ospita botteghe artigiane, osterie, ristoranti documentano il Museo civico per la Preistoria l’imponente mole della villa Garzoni, sorta re in terracotta della scuola robbiana. Tra le
tipici, diverse chiese e un sistema museale che del monte Cetona, dove sono documentate le alla fine del ‘500 e affiancata dallo splendido mete più suggestive, la Riserva biogenetica di
comprende Palazzo pretorio, antica sede del fasi del popolamento del territorio dal Paleo- giardino barocco, uno dei pochissimi in Euro- Pian degli Ontani e il laghetto Scaffaiolo. Tra
potere e ricco di affreschi, fra cui alcuni di litico all’età del Bronzo. Il percorso museale pa che si può ancora apprezzare nelle forme le manifestazioni, numerose quelle legate ai
Benozzo Gozzoli, il Museo di arte sacra e la si estende all’aperto nel Parco archeologico- originarie. Al celebre burattino è dedicato un prodotti tipici (tra cui il pecorino a latte cru-
casa del Boccaccio. naturalistico di Belverde, che comprende una bellissimo parco e i muri delle case del borgo, do) e la Festa medievale (luglio).
stazione preistorica originata dalla singolare dipinti da artisti di grande talento.
Da non perdere .................................. morfologia del luogo con cavità, cunicoli e Da non perdere ..................................
Mercantia, il celebre festival di teatro di stra- interstizi. Nel centro storico, di notevole im- Da non perdere .................................. Il Palazzo pretorio o dei Capitani della
da di luglio, in cui le vie, i vicoli e le piazze portanza sono gli edifici religiosi per le opere La villa Garzoni e lo scenografico giardino, Montagna con la facciata decorata da 95
si trasformano in un palcoscenico per i più che custodiscono al loro interno. strutturato in verticale e arricchito da Otta- stemmi in pietra e in terracotta policroma. Il
svariati artisti di strada e maestri artigiani. La viano Diodati con statue e giochi d’acqua. Il museo della Gente dell’Appennino pisto-
cipolla di Certaldo, ricercata e dal gusto ori- Da non perdere .................................. parco di Pinocchio, interessante realizzazio- iese, in località Rivoreta, dove si rievoca la
ginale. La collegiata della SS. Trinità (XIII sec.), ne di insigni artisti contemporanei, con scul- vita e il lavoro di un tempo.
al cui interno si possono ammirare affreschi ture bronzee dei personaggi fiabeschi e co-

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Gesto di benvenuto ........................... del Quattrocento, uno dei quali (l’Assunzione struzioni, autentici “monumenti per giocare”, Gesto di benvenuto ...........................
Sconto 50% sull’ingresso al museo di Palazzo della Vergine) attribuito al Pinturicchio. L’olio riferiti ai celebri episodi del romanzo. Sconto 15% su: cena medievale (17-18 luglio
pretorio, al Museo d’arte sacra, alla casa del extravergine d’oliva Terre di Siena DOP. 2010), percorso enogastronomico “Bosco
Boccaccio e sul biglietto cumulativo. Catalo- Gesto di benvenuto ........................... Goloso” (1 agosto 2010), la manifestazione
go a scelta in omaggio. Biglietto d’ingresso ri- Info turistiche ..................................... Stampa storica di piazza Mazzini in omaggio “Si Pusigna in val Sestaione” (6,7,8 agosto
Bandiere arancioni

dotto al primo giorno di apertura di Mercan- Ufficio informazioni turistiche presso la gipsoteca L. Andreotti. 2010). Visita gratuita delle Pinacoteca comu-
tia. Biglietto ridotto sull’ingresso alla rassegna p.zza Garibaldi | tel. 0578239143 nale. Catalogo della pinacoteca in omaggio
Boccaccesca (ottobre). proloco@cetona.org Info turistiche ..................................... presso il Palazzo pretorio.
www.cetona.org Ufficio informazioni turistiche
Info turistiche ..................................... p.zza Collodi 1 | tel. 0572429660 Info turistiche .....................................
Ufficio informazioni turistiche | via Boc- turismocollodi@comune.pescia.pt.it Infopoint
caccio, Certaldo Alto | tel. 0571656721 (oppure ufficio del turismo di Pescia, via Brennero 42/A | tel. 057368029
58 info.turismo@comune.certaldo.fi.it tel. 0572490919) cutigliano@pistoia.turismo.toscana.it 59
www.sistemamusealecertaldo.it www.comune.cutigliano.pt.it
PI LU SI SI
11. Lari 12. Montecarlo 13. Montefollonico (fraz. 14. Murlo
del comune di Torrita di Siena)

Sulle colline della vallata del Càscina, a sud Montecarlo è un borgo murato, sorto su un In posizione aperta su un colle tra la val di Murlo sorge in un’area che fu importante in-
dell’Arno, non troppo distante da Pontede- panoramico poggio tra Valdinievole e Pia- Chiana e la val d’Orcia, Montefollonico è un sediamento etrusco, come testimonia, nell’im-
ra e da Pisa, s’incontra Lari. Il paese sembra na lucchese, intorno a un castello, mirabile suggestivo borgo in pietra, racchiuso ancora ponente Palazzo vescovile, l’Antiquarium di
schiacciato dall’enorme Fortezza medicea, esempio di urbanistica pianificata fondato nel da possenti mura, che deve il suo nome pro- Poggio Civitate, che raccoglie opere d’arte e
del quale è simbolo e segno tangibile. Si nar- 1330 per volere di Carlo IV di Boemia e ul- babilmente ai lavoratori di panni, detti dai testimonianze di vita quotidiana rinvenute negli
ra vi fossero processate le streghe: una sala è teriormente fortificato dai Medici. Il borgo, romani “fullones” perché sottoposti a colpi scavi a sud-est dell’abitato di Murlo. Il piccolo
detta dei Tormenti per via dei supplizi che vi con le vie lastricate in pietra e le nobili case di pesanti mazze mosse da mulini ad acqua. borgo è interamente racchiuso nel perimetro
si infliggevano; spiriti di prigionieri torturati fiorite, è famoso per il suo vino DOC, otti- L’assetto attuale del borgo, con i torrioni ci- delle mura triangolari del XII sec., su cui si sono
vagano talvolta fra le mura; nella cappella si mizzato da alcuni vignaioli locali dell’800 con lindrici e le tre porte, risale al XIIII sec. Tra giustapposti un coevo castello, una cortina di
scorgono ancora le cellette dove i detenuti tecnologie francesi. le vie strette e contorte e le case basse e ru- edifici e la chiesa di S. Fortunato, ricostruita
venivano condotti per assistere alle funzioni stiche, sorge il Palazzo comunale, con torre nel ‘500 sulle originarie strutture medievali, con
religiose. Fin dal XVIII sec. queste colline Da non perdere .................................. campanaria e accanto un pozzo in marmo un’unica navata e due altari seicenteschi.
erano conosciute per la produzione di cilie- I resti del castello, serrati attorno alla più del ‘600. Poco distante la romanica pieve di S.
gie. Ogni anno, durante la tradizionale sagra, antica rocca e completamente circondati da Leonardo, con un notevole portale ad arco a Da non perdere ..................................
si evocano le passate tradizioni e si festeggia mura. La parrocchiale di S. Andrea, che tutto sesto con colonnine e capitelli scolpiti. L’Antiquarium di Poggio Civitate, con la
il dolce frutto rosso. conserva il portale trecentesco e il paramento Verso la porta del Triano, da visitare la pieve celebre statua maschile chiamata il “Cappel-
esterno della facciata. Il teatro dei Rassicu- di S. Bartolomeo e la chiesa della Madonna lone”, diventato il simbolo di Murlo. I Viaggi
Da non perdere .................................. rati, armoniosa e minuscola sala che ripete del Traino del Seicento. intorno casa, appuntamento per scoprire il
Il castello dei Vicari, nel tempo dimora il modello del classico “teatro d’opera” del territorio, caratterizzato dalle tipiche “crete”
dei vescovi pisani, rifugio di famiglie nobi- XVIII e XIX sec. Le numerose manifesta- Da non perdere .................................. senesi, e la fitta rete di sentieri che condu-
li, baluardo dei pisani e poi dei fiorentini. Il zioni enogastronomiche, tra cui Via Vinaria Il parco Il tondo, da cui si gode un bellissimo cono a villaggi immutati dal tempo con resti

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Museo delle attività agricole, dedicato alle a maggio, Montecarlo in festa tra agosto e panorama, con essenze vegetali di estremo di eremi, rocche e fortificazioni medievali.
tradizioni contadine delle colline larigiane. La settembre e la Festa del vino novello. interesse e rarità. A dicembre, la rassegna La Settimana etrusca, nel mese di agosto,
Sagra delle ciliegie, fine maggio. Collina- dedicata al Vin santo, prodotto identifica- con eventi e attività dedicati alle origini del
rea festival, a luglio. Gesto di benvenuto ........................... tivo del borgo. borgo.
Visita guidata gratuita del centro storico e del
Bandiere arancioni

Gesto di benvenuto ........................... teatro dei Rassicurati. Volume o CD turistico, Info turistiche ..................................... Gesto di benvenuto ...........................
Sconto 20% sull’ingresso al castello dei Vicari poster e materiale informativo in omaggio, Informazioni turistiche Montefollonico Ingresso ridotto a 2,50 € al museo Antiqua-
e segnalibro in omaggio. presso l’ufficio turistico. via della Madonnina 1 rium di Poggio Civitate.
tel. 3343128813 | 3347270049
Info turistiche ..................................... Info turistiche ..................................... apmontanina@vodafone.it Info turistiche .....................................
Ufficio turistico Punto di prima accoglienza turistica (oppure Pro Loco di Torrita di Siena, Ufficio turistico c/o l’Antiquarium
p.zza V. Emanuele II 2 | tel. 0587687533 via Lorenzini 4 | tel. 0583228881 tel. 0577688225) p.zza della Cattedrale 4 | tel. 0577814099
60 turismo@comune.lari.pi.it | www.lari.it info@prolocomontecarlo.it turismo@comune.murlo.siena.it 61
www.promontecarlo.it www.comune.murlo.siena.it
PI GR SI SI
15. Peccioli 16. Pitigliano 17. Radicofani 18. San Gimignano

Peccioli è un modello di sostenibilità per tutti Pitigliano è protetta dalla natura, spunta Affacciato sulla val d’Orcia, all’interno del Testimonianza eccezionale di urbanistica me-
i comuni che contano fino a 5000 abitanti e all’improvviso su uno sperone tufaceo dove Parco omonimo, l’antico paese spicca sulla dievale, il centro storico di San Gimignano
che hanno la fortuna di essere in un paesaggio le case sono un prolungamento in verticale cima di una roccia immersa nel verde, sulla (Patrimonio UNESCO) colpisce il visitatore
invidiato da tutta Europa. Il paese rispecchia della rupe e nessun accesso è facilmente pra- quale si sviluppa in un intrico di stretti vicoli prima dell’arrivo, da quando compare con le
i caratteri antichi della tradizione toscana, ma ticabile se non dall’esile lingua di terra che la costeggiati da possenti edifici in pietra e bot- sue 15 imponenti torri, che nel periodo sto-
felicemente coniugati con la modernità e il unisce all’altopiano. La parte abitata è incen- teghe tradizionali di oggetti in terracotta. Tra rico di massima prosperità erano ben 72. Di
piacere di vivere e di fare cultura. Così in ogni trata su tre vie principali quasi parallele fra di le case del borgo si erge il castello, realizzato grande bellezza le piazze del borgo, tra cui:
angolo del borgo, il visitatore si troverà a tu loro, collegate da una fitta trama di vie minori in più fasi dal XII al XVI sec. e rimaneggiato piazza della Cisterna, a pianta triangolare,
per tu con installazioni di arte contempora- e di vicoli. Qui, nel corso del XV sec., si stabi- nel Novecento. La fortezza vanta una singo- circondata da case-torri medievali, pavimen-
nea. Sono opere di artisti internazionali, chia- lì una colonia ebraica, che resistette per secoli, lare presenza: il fuoriuscito senese Ghino di tata a mattoni a spina di pesce e con le torri
mati a Peccioli per arricchire il patrimonio influenzando cultura e tradizioni locali, fino Tacco, personaggio citato da Dante nel Pur- gemelle degli Ardinghelli; piazza del Duomo,
monumentale della cittadina per una parte alle persecuzioni razziali di età fascista. gatorio e protagonista di una novella del De- centro monumentale della città, con il palazzo
penalizzata dalla distruzione, durante l’ultima cameron di Boccaccio. del Podestà, sede dei Musei civici, dominato
guerra, del castello medievale. Da non perdere .................................. dalla torre “Rognosa” e con al piano terreno
La sinagoga, restaurata e aperta al pubblico. Da non perdere .................................. una loggia con tre file di sedili in pietra.
Da non perdere .................................. Il Museo archeologico all’aperto A. Manzi, L’imponente castello, dalla caratteristica sa-
La pieve di San Verano, con la facciata in per un’immersione completa nella storia del ter- goma merlata. Nella piazzetta centrale del Da non perdere ..................................
bello stile romanico con cinque archi. Il mu- ritorio. Le vie cave, realizzate dagli etruschi e borgo, in cima a una gradinata, la romanico- La collegiata, primo edificio sorto sul posto,
seo delle Icone russe, che custodisce 60 scavate nel tufo, alte fino a venti metri. Lo sfrat- gotica chiesa di S. Pietro, del XIII sec., con che conserva una straordinaria raccolta di
opere eseguite negli ultimi due secoli, raccolte to, tipico dolce con noci e miele. La suggestiva alcune terrecotte robbiane e una Madonna cicli pittorici, e la cappella di Santa Fina,
da F. Bigazzi. L’uva colombana, dalla quale Torciata di San Giuseppe a marzo. col bambino del Valdambrino. Lungo la stra- annoverata tra i capolavori del Rinascimento

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si ricava una squisita marmellata. da che sale al paese, il manieristico palazzo toscano. Il ciclo di affreschi di Benozzo Goz-
Gesto di benvenuto ........................... della Posta, antica stazione dogana in cui zoli nella chiesa di Sant’Agostino. La rocca
Gesto di benvenuto ........................... Ingresso con biglietto ridotto ai Musei comu- sostarono Montaigne, Chateaubriand e Di- di Montestaffoli, dalla cui ultima torre su-
Ingresso gratuito a: Museo archeologico, mu- nali: civico archeologico, etrusco all’aperto ckens. Il palio del Bigonzo, fine settembre. I perstite si gode una splendida vista sul centro
seo delle Icone russe, collezione di incisioni e “A. Manzi”, complesso ebraico. Bottiglia da ravioli di ricotta. storico e sulle torri. I vini Vernaccia DOCG
Bandiere arancioni

litografie “Vito Merlini”, Museo di arte sacra. 375 cl di “Ildebrando” bianco di Pitigliano e il San Gimignano DOC.
CD di musica classica in omaggio. Sconto DOC in omaggio presso l’ufficio turistico Gesto di benvenuto ...........................
20% presso l’hotel Portavaldera e sull’accesso (tel. 0564616322). Brochure “La città fortificata di Radicofani, Info turistiche .....................................
alla piscina comunale. guida alla visita” in omaggio. Pro Loco
Info turistiche ..................................... p.zza Duomo 1 | tel. 0577940008
Info turistiche ..................................... APT Maremma - Ufficio informazioni di Info turistiche ..................................... prolocsg@tin.it
Ufficio turistico Pitigliano Ufficio turistico comunale www.comune.sangimignano.si.it
62 via De Chirico 6 | tel. 0587672136 p.zza Garibaldi 51 | tel. 0564617111 via Roma | tel. 058755684 63
info@valdera.org infopitigliano@lamaremma.info www.comune.radicofani.siena.it
GR SI FI PI
19. Sorano 20. Trequanda 21. Vinci 22. Volterra

Di origini antichissime, datate intorno al III Trequanda è un piccolo comune circondato Immersa in una campagna verdissima alle Volterra (dal nome etrusco Velathri) è un au-
sec. a.C., Sorano sorge su due versanti di uno da boschi, vigneti e oliveti, immerso nella na- pendici del monte Albano, tra vigneti e oli- tentico scrigno d’arte etrusca e medievale che
sperone di tufo, con un dedalo di vicoli, logge, tura incontaminata delle Terre di Siena. Ter- veti che regalano ottimo vino e olio pregiato, sorge in cima a un colle. Centro monumen-
cantine scavate nel tufo, case che si incastra- ra di contadini, dove spiccano le produzioni il paese è noto per aver dato i natali a Leo- tale costruito in pietra grigia e scandito da
no con la roccia formando un tutt’uno, dalle tipiche locali: olio extravergine d’oliva, vino, nardo da Vinci, alla cui figura e opere sono case-torri, vanta innumerevoli tesori, tra cui:
forme semplici ma finemente decorate con formaggi, miele. Nella piazza principale si è dedicati la maggior parte dei luoghi suggestivi il battistero con di fronte il Duomo, nella cui
ornamenti sulle finestre e sui portali. Il cen- subito colpiti dalla facciata a scacchi di pietra della località e numerosi monumenti, come la ex-canonica si trova il Museo diocesano d’ar-
tro antico è rinchiuso tra la fortezza Orsini, bianchi e neri della parrocchiale dei Santi Pie- statua lignea ispirata alla celebre rappresen- te sacra, e la Pinacoteca civica che custodisce
imponente manufatto d’architettura militare tro e Andrea, di fondazione duecentesca. Al- tazione dell’uomo di Vitruvio. Il borgo ha il la Deposizione del Rosso Fiorentino (1521).
rinascimentale, e il Masso leopoldino, rupe tre atmosfere medievali si respirano nelle due suo centro nel castello dei Guidi del XII sec., All’alabastro, vera risorsa della città e dei suoi
fortificata nel ‘700 con un altissimo muro e piccole frazioni di Petroio e di Castelmuzio, all’interno del quale si trova una splendida ce- artigiani, è oggi dedicato un ecomuseo.
un bastione poligonale. con la pieve romanica di Santo Stefano. ramica di Giovanni della Robbia.
Da non perdere ..................................
Da non perdere .................................. Da non perdere .................................. Da non perdere .................................. La piazza dei Priori, sulla quale si affaccia-
Il Parco archeologico Città del Tufo, insie- Il castello Cacciaconti, con la sua imponente Il Museo leonardiano ospitato nel castello no il Palazzo pretorio con la torre merlata,
me di percorsi e sentieri nell’immenso patri- torre cilindrica. Il Museo della terracotta di dei Guidi, con le ricostruzioni delle origina- il palazzo dei Vescovi e il palazzo dei Priori,
monio archeologico etrusco. A pochi chilo- Petroio, che celebra la tradizionale arte tipica del li macchine e modelli di Leonardo, e il Mu- il primo palazzo comunale toscano che fece
metri dal capoluogo, Sovana, antica capitale luogo. La Festa dell’olio Novo nel mese di ot- seo ideale Leonardo da Vinci che, oltre a da prototipo per i successivi. La fortezza,
aldobrandesca e oggi pittoresco villaggio, con tobre e la Mostra mercato della terracotta il esporre antichi strumenti agricoli, raccoglie simbolo e strumento del potere fiorentino. Il
la caratteristica piazza del Pretorio, su cui si terzo fine settimana di maggio. Una passeggiata materiali provenienti da mostre su Leonardo. museo etrusco Guarnacci, al cui interno è
affacciano gli edifici più interessanti, e l’iso- tra le bellezze naturalistiche che circondano La casa natale di Leonardo, lungo la Strada custodita un’eccezionale raccolta di urne ci-

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lata cattedrale. La mostra mercato “Sorano la località. verde nella frazione Anchiano. I sentieri del nerarie, celebre quella degli Sposi, e il filifor-
2010”, in agosto. Montalbano, percorribili a piedi o in bici- me bronzetto “Ombra della sera”.
Gesto di benvenuto ........................... cletta.
Gesto di benvenuto ........................... Libro descrittivo della località in omaggio Info turistiche .....................................
Sconto 50% sull’ingresso al Parco archeolo- presso l’ufficio turistico. Prodotto tipico in Gesto di benvenuto ........................... Ufficio IAT
Bandiere arancioni

gico Città del Tufo e alla fortezza Orsini di omaggio presso lo spaccio di filiera corta Sconto 30% sull’ingresso al Museo leonar- p.zza dei Priori 20 | tel. 058887257
Sorano. “Dal Podere al Palato” nella frazione di Ca- diano. Catalogo Amanda George “Taccuino ufficioturistico@volterratur.it
stelmuzio. Vinciano” in omaggio. www.volterratur.it
Info turistiche .....................................
Fortezza Orsini Info turistiche ..................................... Info turistiche .....................................
p.zza della Fortezza | tel. 0564633424 Pro Loco | via Roma | tel. 0577662296 Ufficio turistico intercomunale
info@leviecave.it info@trequandaproloco.it via della Torre 11 | tel. 0571568012
64 www.leviecave.it www.comune.trequanda.siena.it terredelrinascimento@comune.vinci.fi.it 65
www.terredelrinascimento.it
PG
UMBRIA 1. Città della Pieve

6 Patria del Perugino, Città della Pieve è una


7 cittadina alta su un colle che colpisce per il
1 2 colore intenso del cotto. Nel punto più alto
3 troneggia la rocca con le sue cinque torri
8
5
9 quadrate, mentre il centro cittadino è piazza
del Plebiscito, che ha il suo fulcro storico e
architettonico nella cattedrale, l’antica pieve,
con opere del Perugino. Dalla piazza pren-
dono corpo i terzieri cittadini: il “Castello”,
con piazza XIX Giugno dominata dal palaz-
zo della Fargna, il “Casalino” con l’oratorio
S. Maria dei Bianchi, prezioso per l’affresco
con l’Adorazione dei Magi del Perugino, e il
“Borgo Dentro”.

Da non perdere ..................................


Una passeggiata nel centro storico, con la
visita delle numerose testimonianze del Peru-
gino. Il Palio dei terzieri, corteo in costume
Nelle pagine che seguono, presen- vi segnaliamo inoltre... rinascimentale (agosto). Il Festival dell’afro-
tiamo una selezione di località disiaco (settembre). Da gustare lo zafferano,

Guida all’accoglienza - UMBRIA


certificate in questo territorio 2. Bevagna | PG prodotto tipico coltivato fin dal XIII sec.
3. Montefalco | PG
1. Città della Pieve | PG 4. Montone | PG Gesto di benvenuto ...........................
5. Norcia | PG Biglietto ridotto per la visita al “Museo diffu-
so” circuito d’arte e monumentale della città
6. Panicale | PG
Bandiere arancioni

(3 € invece di 4 €). Cofanetto con poster delle


7. Spello | PG opere del Perugino in omaggio presso l’uffi-
8. Trevi | PG cio turistico.
9. Vallo di Nera | PG
Info turistiche .....................................
Centro accoglienza turistica
p.zza Matteotti | tel. 0578299375
66 www.cittadellapieve.org 67
AP MC
MARCHE 1. Acquaviva Picena 2. Camerino

7
6 3
11
4
Il borgo medievale è cinto da mura e bastioni La località vanta un centro antico pressoché
16 8 9 e culmina nella poderosa fortezza, capolavo- inalterato nell’impianto medievale e nobili ar-
ro dell’architettura militare rinascimentale. La chitetture di quella che fu la capitale del du-
17
piazza è il baricentro del centro storico, di- cato dei Da Varano. Importante centro cul-
2 14 10 sposto in forma allungata fra due opposti col- turale, nel Palazzo ducale ospita una celebre
12 15 li. Le strade del borgo corrono fra loro quasi e antica Università e, presso il convento di S.
13
1 parallele e sono raccordate da rampe grado- Domenico, la pinacoteca (ampia raccolta pit-
nate come il pittoresco vicolo del Trabucco. torica e scultorea con opere databili tra il XIII
Da visitare la chiesa romanica di San Rocco, e il XVIII sec.) e il Museo civico archeologi-
al cui interno si conserva la pregevole statua co. Nella cripta del Duomo è conservata la
lignea del Santo, e la chiesa di San Lorenzo trecentesca arca gotica di S. Ansovino, antico
contenente un retablo seicentesco. vescovo della città. Tra le manifestazioni, sug-
gestiva è la rievocazione storica della Corsa
alla spada e Palio (maggio).
Da non perdere ..................................
La rocca, oggi sede del Museo delle armi an-
tiche. Vicolo del Trabucco, dove anticamen- Da non perdere ..................................
te vi erano depositate delle macchine belliche Il teatro storico Filippo Marchetti, con
simili alle catapulte. La chiesa e convento un’interessante stagione di spettacoli. As-
di San Francesco, fondati secondo la tradi- saggi delle specialità gastronomiche come il
Nelle pagine che seguono, una 10. Monterubbiano | FM zione dallo stesso Santo di Assisi. Il museo ciauscolo (salume morbido) e il torrone (da
breve descrizione delle località 11. Ostra | AN della Pajarola, tipico cesto di paglia. La ri- un’antica ricetta camerinese).

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certificate in questo territorio 12. Pievebovigliana | MC evocazione storica Sponsalia, in agosto. Le
13. Ripatransone | AP “pesche”, paste frolle con ripieno di ciocco- Gesto di benvenuto ...........................
1. Acquaviva Picena | AP 14. San Ginesio | MC lata e bagnate di alchermes. Sconto del 30% sull’ingresso al complesso
2. Camerino | MC 15. Sarnano | MC museale e alle mostre ospitate nel convento
3. Corinaldo | AN 16. Staffolo | AN Gesto di benvenuto ........................... di S. Domenico. Gadget (matita e segnalibro)
Bandiere arancioni

4. Genga | AN 17. Urbisaglia | MC Sconto 15% sull’ingresso alla Fortezza me- in omaggio e sconto del 10% sugli acquisti
dievale. presso il bookshop della pinacoteca e dei Mu-
5. Gradara | PU
sei civici.
6. Mercatello sul Metauro | PU
7. Mondavio | PU
Info turistiche .....................................
Ufficio IAT Info turistiche .....................................
8. Montecassiano | MC p.zza San Nicolò | tel. 0735765080 Ufficio IAT
9. Montelupone | MC info@comuneacquavivapicena.it c.so Vittorio Emanuele II 17 | tel. 0737632534
68 www.comuneacquavivapicena.it proloco@camerino.sinp.net 69
www.proloco.camerino.sinp.net
AN AN PU PU
3. Corinaldo 4. Genga 5. Gradara 6. Mercatello
sul Metauro

Città medievale e rinascimentale, custodisce Circondato da fitti boschi sulla cima di un La rocca di Gradara e il suo borgo rappre- Il borgo fu tra i castelli più importanti della
le mura tra le meglio conservate delle Mar- colle nell’alta valle dell’Esino, Genga è rac- sentano una delle strutture medievali meglio Massa Trabaria, antica regione governata da
che (secc. XIV-XV), quasi un chilometro di chiuso tra le mura del medievale castello. Da conservate d’Italia e le due cinte murarie che potentati locali, e ha mantenuto l’impianto
fortificazioni intervallate da portoni, bastioni, visitare il museo “Arte, storia, territorio”, proteggono la fortezza la rendono anche medievale. Il centro storico è caratterizzato
torri nonché uno sperone merlato attribuito a presso il palazzo Fiumi Sermattei, che espone una delle più imponenti. Il mastio è stato co- da una cinta muraria protetta dal solco dei
Francesco di Giorgio Martini. Il centro stori- i capolavori dell’antica chiesa di San Clemen- struito attorno al 1150 dalla famiglia dei De due corsi d’acqua: il Metauro e il torrente S.
co è caratterizzato da vie strette che a ponen- te, vero scrigno di arte e di storia con opere di Griffo, ma furono i Malatesta a costruire la Antonio. Il toponimo “mercatello” suggeri-
te si dilatano diventando più ampie e regolari. Antonio da Fabriano. Nel borgo antico di San fortezza e le due cinte di mura tra il XIII ed sce l’antica funzione commerciale.
Alcune hanno l’aspetto di vero monumento Vittore è visitabile il Museo speleopaleonto- il XIV sec. e dare a Gradara l’aspetto attuale.
come la Piaggia, o “cento scale”, che sale fino logico, che presenta l’ampio panorama delle Nel castello soggiornarono Lucrezia Borgia e Da non perdere ..................................
alla sommità del colle. Città natale di Santa ricchezze della storia di questo territorio. Francesca di Rimini. È qui che probabilmente La collegiata, con un’antica icona bizanti-
Maria Goretti, è possibile visitarne la casa e il ha avuto luogo la tragica storia d’amore tra na raffigurante la Madonna delle Grazie in
Santuario diocesano a lei dedicato. Paolo e Francesca, narrata da Dante nella Di- una preziosa teca di legno dorato e dipinto.
Da non perdere ..................................
vina Commedia. Anche l’enogastronomia ha Il museo della Collegiata, con un’ampia
Le grotte di Frasassi, uno tra i più spettaco-
molto da offrire: il territorio circostante infat- collezione di arredi sacri. Il castello della
Da non perdere .................................. lari complessi di questo genere conosciuto in
ti è ricco d’ulivi, vigneti e possiede un’antica Pieve. Il museo e la chiesa di S. Francesco,
Il teatro Carlo Goldoni, già dotato di un Italia. La cavità maggiore è detta Grotta del
tradizione culinaria. gioiello di stile romanico-gotico, con notevoli
ingegnoso dispositivo capace di elevare o ab- Vento (si dice che possa contenere il Duomo
bassare la platea a seconda delle necessità. La di Milano). La chiesa di San Vittore delle opere d’arte come il crocifisso di Giovanni da
Civica raccolta d’arte sacra, con opere di Chiuse, tra i più importanti monumenti ro- Da non perdere .................................. Rimini, il polittico attribuito a Giovanni Ba-
Claudio Ridolfi e reliquiari di artigianato si- manici delle Marche. L’eremo santuario di La rocca e i camminamenti di ronda. Le ronzio, la duecentesca tavola di Bonaventura
culo del ‘500. La Contesa del pozzo della Santa Maria Infra Saxa, un tempo conven- mostre d’arte contemporanea presso il di Michele “Madonna col Bambino” e il mo-

Guida all’accoglienza - MARCHE


polenta, rievocazione storica che si rifà a una to di clausura. Il tempietto del Valadier che palazzo Rubini Vesin. Il tagliolino con la numento sepolcrale di Bartolomeo Brancale-
leggenda locale con il coinvolgimento di oltre ospitava una statua della bottega del Cano- bomba, piatto tipico rustico. Assedio al Ca- oni, signore di Mercatello nella prima metà
300 figuranti, i cui costumi sono rinnovati a va raffigurante la Madonna con Bambino, stello, rievocazione storica (3° week-end di del XV sec. A luglio, il tradizionale Palio del
mano di anno in anno dalle sarte del luogo. ora nel museo di Genga. Le pappardelle al luglio). somaro e la Sagra della tagliatella.
cinghiale e il salame ciauscolo, tra i piatti
Bandiere arancioni

Gesto di benvenuto ........................... tipici. Gesto di benvenuto ........................... Gesto di benvenuto ...........................
Un DVD sulla località in omaggio. Sconto 50% sul biglietto d’ingresso ai cammi- Sconto 20% sull’ingresso al museo di S. Fran-
Info turistiche ..................................... namenti di ronda e alle mostre in programma cesco.
Ufficio turistico al palazzo Rubini Vesin.
Info turistiche .....................................
Ufficio IAT (c/o biglietteria delle grotte) Info turistiche .....................................
largo XVII Settembre 1860 loc. La Cuna | tel. 0732905019 Info turistiche ..................................... Pro Loco
tel. 07167782 int. 236 www.frasassi.com Gradara Innova | via delle Mura 4 p.zza Garibaldi 9 | tel. 072289819
70 iat1@corinaldo.it | www.corinaldo.it tel. 0541964673 | info@gradarainnova.com ufficio@proloco-mercatello.it 71
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PU MC MC FM
7. Mondavio 8. Montecassiano 9. Montelupone 10. Monterubbiano

Mondavio conobbe il dominio dei Malatesta, Vie concentriche culminano nella piazza cen- Fra i tanti “monti” delle Marche c’è Monte- L’antico Castrum Montis Rubbiani dell’anno
dei Piccolomini, dei Medici, dei Montefeltro trale dell’abitato fondato da una gens sfuggita lupone, borgo ideale dove storia, arte e tradi- Mille risulta dall’unione di tre nuclei fortifica-
e dei Della Rovere fino al 1631, quando pas- alla distruzione della vicina “Helvia Rìcina”. zione si fondono armonicamente con il pae- ti. Nel 1433 il paese cade sotto l’occupazione
sò allo Stato della Chiesa. Divenne nodo di Montecassiano prende il nome dal fondo sul saggio naturale circostante. Il centro storico degli Sforza che poi lo cederanno al Papato.
saldatura e punto chiave di un perfezionato quale si sviluppò il castello di Santa Maria in è posto sulla cima di una rotondeggiante col- Nel centro di impianto medievale, da vedere:
sistema di fortificazioni, centro amministra- Cassiano. Nella piazza centrale sorgono il pa- lina e culmina nella piazza che raduna i mo- la collegiata di S. Maria dei Letterati, con ope-
tivo, commerciale, religioso e culturale di un lazzo dei Priori e il convento degli Agostinia- numenti più illustri. Nei dintorni dell’abitato re di Vincenzo Pagani, artista del cinquecento
ampio territorio. Ancora oggi è chiuso in una ni. Per una scalinata si sale alla parrocchiale si trova la chiesa romanica di S. Firmano, già nativo del luogo; l’antica pieve dei SS. Stefano
cinta muraria e difeso da una poderosa rocca. di Santa Maria Assunta, con la pala d’altare in appartenente a un’Abbazia benedettina, risa- e Vincenzo, del XI sec.; la chiesa dei SS. Gio-
Conserva nei palazzi e nelle chiese i segni di terracotta di Della Robbia e una tavola di G. lente al IX sec. vanni Battista ed Evangelista, del 1238 con
un passato glorioso. La rocca è il principale da Recanati del XV sec. A ridosso delle mura, affreschi del XVIII sec.; il Palazzo comunale,
monumento e simbolo di Mondavio. Fu com- il parco del Cerreto offre una bella vista sul Da non perdere .................................. sede delle collezioni archeologiche e della pi-
missionata da Giovanni della Rovere all’ar- panorama circostante. La pinacoteca, nel palazzo del Podestà, con nacoteca.
chitetto militare senese Francesco di Giorgio un’alta torre a merlatura ghibellina. Il teatro
Martini e costruita tra il 1482 e il 1492. Da non perdere .................................. Nicola degli Angeli, del XIX sec. Il Museo Da non perdere ..................................
Il Museo di arte sacra, presso la chiesa di di arti e mestieri, nei sotterranei del munici- Il polo culturale S. Francesco (museo, au-
Da non perdere .................................. San Giovanni Battista. La Pinacoteca civica, pio. La Sagra del carciofo di Montelupone ditorium, biblioteca, orto botanico e centro
La rocca, sede del Museo di rievocazione presso il piano nobile di palazzo Compagnuc- (maggio), che pare risalga al 1441. Apimar- di educazione ambientale). Il teatro Pagani,
storica e armeria, con manichini in costume ci. I cortili di San Giacomo e delle Clarisse e che, mostra mercato nazionale di apicoltura con un’interessante stagione di spettacoli. La
e armi dal ‘400 al ‘700. Il teatro Apollo, di il chiostro degli Agostiniani, nel centro sto- e prodotti naturali (agosto), dove trovare il rievocazione storica dello Sciò la Pica (do-
origine tardo settecentesche. La rievocazio- rico. Il Palio dei terzieri a luglio. La Sagra tipico miele millefiori. menica di Pentecoste). Le tipiche tagliatelle

Guida all’accoglienza - MARCHE


ne storica Caccia al cinghiale, che celebra dei “sughitti”, dolce tipico locale, a ottobre. fritte e il ciauscolo.
la donazione della cittadina a Giovanni della Gesto di benvenuto ...........................
Rovere. Gesto di benvenuto ........................... Sconto 15% sulle pubblicazioni dedicate agli Gesto di benvenuto ...........................
Cartoline o un prodotto tipico in omaggio e artisti, ai personaggi e alla storia del borgo e Sconto 33% sulla visita guidata al polo cul-
Gesto di benvenuto ........................... visita guidata gratuita del centro storico, su sui cataloghi relativi alle mostre; vasetto di turale S. Francesco o al centro storico. Ma-
Bandiere arancioni

Sconto del 50% per otto Soci Touring, sul richiesta, presso l’ufficio turistico e l’ufficio miele millefiori e ricettario sul Carciofo di teriale sul territorio, 2 cartoline a scelta e un
banchetto rinascimentale in occasione della cultura e turismo del comune. Montelupone in omaggio. libro sulla rievocazione dello “Sciò la Pica”
rievocazione storica “Caccia al cinghiale” del in omaggio.
13 agosto. Info turistiche ..................................... Info turistiche .....................................
Ufficio turistico Ufficio del turista Info turistiche .....................................
Info turistiche ..................................... c.so Dante Alighieri 1 | tel. 0733290483 p.zza del Comune | tel. 07332249334 Ufficio turistico intercomunale
Ufficio turistico | c.so Roma 1 | tel. 0721 ufficio.turistico@comune.montecassiano.mc.it ufficiodelturista.montelupone@yahoo.it via Trento e Trieste 1 | tel. 0734257396
72 977758 | info@mondavioturismo.it www.comune.montelupone.mc.it turismo@monterubbiano.com 73
www.mondavioturismo.it www.monterubbiano.com
AN MC AP MC
11. Ostra 12. Pievebovigliana 13. Ripatransone 14. San Ginesio

Fino al 1881 chiamata Montalboddo e ogget- Insediamento di origine romana, nell’alto Me- Sul colle tra le valli del torrente Menocchia Dal Conero ai Sibillini al Gran Sasso, ampio
to di numerose distruzioni e conquiste, Ostra dioevo passò ai monaci benedettini e in segui- e del fiume Tesino, in posizione panoramica è il panorama da questo borgo. La città, inti-
conserva una cinta muraria medievale che ab- to sotto i Da Varano. Pievebovigliana offre tanto da meritarsi il titolo di “belvedere del tolata al patrono degli attori, ha un impian-
braccia il suo nucleo più antico, caratterizzato un paesaggio collinare: da un lato si aprono le Piceno”, conserva ancora oggi le mura e le to urbano medievale ed è racchiuso da mura
da vie strette e tortuose. La centrale piazza vallate che conducono alla pianura marchigia- porte d’accesso. Cuore dell’abitato è piazza turrite.
dei Martiri è dominata dal Palazzo comunale na, dall’altro si accede ai primi pascoli monta- XX Settembre in cui si trovano il palazzo del
e dal teatro La Vittoria, ricostruito nel 1865. ni, preludio del paesaggio dei monti Sibillini. Podestà del 1304, uno dei meglio conservati Da non perdere ..................................
Da vedere anche la chiesa di S. Francesco, Una parte dello stesso territorio è compresa delle Marche, e il palazzo Municipale (XIII La collegiata, con la facciata tardo gotica,
con affreschi di Filippo Bellini e tele di Er- all’interno dell’omonimo Parco nazionale. sec.). un ricco portale e una decorazione in cotto
cole Ramazzani. (studiosi sostengono vi siano sepolti Pipino
Da non perdere .................................. Da non perdere .................................. il Breve e sua moglie Berta). La pinacoteca
Da non perdere .................................. Il centro storico e il Pievebovigliana Museo. La cattedrale, innalzata nel 1597 ma com- Gentili, con una sezione di arte antica e una
La Mostra nazionale di antiquariato e ar- La parrocchiale di S. Maria Assunta, con pletata nel 1902. Il Museo archeologico, moderna. L’ospedale dei Pellegrini. L’Ar-
tigianato artistico, ad agosto. Il santuario una preziosa cripta recuperata nel 1930. La con oltre tremila reperti. La pinacoteca, con chivio storico comunale, giunto intatto
Madonna della Rosa, del 1754 con l’edicola chiesa romanica di S. Giusto (XI-XII sec.) e un ricco patrimonio di opere. Il vicolo più dal 1199 ad oggi. Le rievocazioni storiche di
miracolosa dedicata alla Madonna e tavolette quella medievale di S. Giovanni. Il museo stretto d’Italia. Il complesso delle Fonti, Medievalia (agosto). I piatti tipici, tra cui il
votive. L’olio ricavato dalla “raggia”, varietà “Raffaele Campelli”, con dipinti di Cola di con la corte e il teatro all’aperto. L’antica ma- polentone.
della zona, e i vini Verdicchio e Lacrima. Pietro, Venanzio da Camerino e dei fratelli nifestazione de Il cavallo di fuoco (ottava di
De Magistris. I tipici marroni di Isola, da Pasqua). Gesto di benvenuto ...........................
Gesto di benvenuto ........................... gustare anche in occasione della “Sagra della Sconto 50% sull’ingresso al Palio di San Gine-
Visite guidate gratuite. Sconto 20% sulle castagna” (ottobre). Gesto di benvenuto ........................... sio e al Palio della Pacca (agosto), sul noleggio

Guida all’accoglienza - MARCHE


pubblicazioni in vendita presso l’ufficio IAT. Sconto 25% sull’ingresso al Museo archeo- bici, sul soggiorno alla foresteria, sulla visita
Sconto 50% sull’ingresso alla Mostra nazio- Gesto di benvenuto ........................... logico e al polo museale di palazzo Bonomi all’Eremo di Soffiano, sulle escursioni in bici
nale antiquariato e artigianato artistico. Visita Pubblicazioni sul Museo civico, poster della Gera, sugli spettacoli della stagione teatrale all’anello di S. Liberato. Sconto 35% sui gad-
guidata e degustazione gratuita presso una località e mignon della distilleria Varnelli in invernale, della stagione lirica, sui concerti get del Parco nazionale dei Sibillini. Sconto
cantina vinicola del territorio. In omaggio la omaggio presso i musei del Palazzo comu- estivi. Sconto 20% sui gadget del Museo ar- 20% per “Girogustando”. Biglietti ridotti per
Bandiere arancioni

ristampa dell’antica planimetria del teatro La nale. Sconto 20% in caso di eventi e mostre cheologico e della pinacoteca. Aperitivo di la stagione teatrale. Ingresso gratuito alla pi-
Vittoria, mignon di prodotti tipici, materiale a pagamento (tel. 073744126 int. 3, ufficio benvenuto alla Bottega del vino. Pergamena nacoteca, visita guidata gratuita al borgo e al
illustrativo. cultura). del vicolo più stretto d’Italia in omaggio. Vi- teatro. Materiale informativo in omaggio.
sita guidata gratuita ai musei.
Info turistiche ..................................... Info turistiche ..................................... Info turistiche .....................................
Ufficio IAT | via Gramsci 12 Pro Loco Info turistiche ..................................... Ufficio IAT
tel. 0717989080 | ufficio-turistico@libero.it p.zza V. Veneto | tel. 073744407 Ufficio IAT | p.zza XX Settembre 12 | tel. via Capocastello 35 | tel. 0733652056
74 www.comune.ostra.an.it propieve@propieve.it | www.propieve.it 073599329 | comune@comune.ripatransone. info@sanginesio.sinp.net 75
ap.it | www.comune.ripatransone.ap.it www.sanginesio.sinp.net
MC AN MC
15. Sarnano 16. Staffolo 17. Urbisaglia

Sarnano è situato al centro di un’incantevole Denominato il “balcone della Vallesina” Urbs Salvia fu un’antica e grande città del
valle ai piedi dei monti Sibillini. Immerso nel per l’impareggiabile panorama, è situato su Piceno, colonia e municipio romano. Oggi è
verde delle montagne e dei boschi circostanti, un colle in posizione intermedia tra il mare una cittadina dominante la valle del Fiastra,
il suo territorio è attraversato da innumere- Adriatico e le montagne. Sulla cinta muraria cinta da mura, degna erede della gloriosa città
voli sentieri da percorrere a piedi, a cavallo o che conserva l’aspetto originario, spicca il tor- romana. Il Museo archeologico fornisce un
in mountain bike. Il centro storico, di origini rione semicircolare detto dell’Albornoz (sec. inquadramento generale sulla civilizzazione
medievali, si conserva intatto nella sua strut- XIV). Nella parrocchiale di S. Egidio sono romana nella zona. Notevole la rocca, costru-
tura urbanistica di città murata, tra antiche conservati un prezioso polittico del XV sec. ita tra il XIII e il XV sec., di forma trapezoi-
vie, scalinate e scorci mozzafiato. La piazza del cosiddetto “Maestro di Staffolo” e una dale con quattro torri e un mastio con merli
Alta è il centro dell’insediamento antico: qui predella lignea attribuita alla scuola di Loren- ghibellini. Poco distante la chiesa dell’Addo-
si incontrano la chiesa di S. Maria Assunta, i zo Lotto. lorata, con un portale di origine romana e af-
palazzi del Podestà, dei Priori e del Popolo. freschi del primo Cinquecento.
Da non perdere ..................................
Da non perdere .................................. La chiesa di S. Francesco risale al XII sec. Da non perdere ..................................
La chiesa di S. Maria Assunta, con opere e contiene numerose opere di pregio tra cui il Il Parco archeologico, con l’anfiteatro del I
di P. Alemanno. Le terme di S. Giacomo, prezioso organo (del 1769), opera del celebre sec. d.C. e il teatro, ritenuto il più cospicuo
dalle cui fonti si estraggono acque oligomi- organaro veneto Gaetano Callido. Il museo delle Marche per forma e dimensioni e l’unico
nerali particolarmente pure. Il Museo civico del Vino e dell’Arte contadina, che racco- in Italia che conservi ancora decorazioni pit-
e la pinacoteca, che ospita un capolavoro di glie testimonianze della tradizione vitivinicola toriche. In estate ospita la stagione di teatro
V. Crivelli, la “Madonna col Bambino”. Tra le locale, con annessa enoteca dove acquistare classico antico. L’escursione all’abbazia di
curiosità, lo stemma di Sarnano che raffigu- i migliori vini tra cui il Verdicchio. Il vino ha Chiaravalle di Fiastra, oggi Riserva naturale,

Guida all’accoglienza - MARCHE


ra un Serafino attorno al quale ruotano sei ali: fatto guadagnare al paese il nome di “Colle con la chiesa, dalle forme tipiche delle archi-
si dice che sia stato effigiato da S. Francesco del Verdicchio” ed è al centro di numerose tetture cistercensi, il monastero e il palazzo
durante una visita in questa località. La Mo- manifestazioni, tra cui la festa del Verdic- dei principi Giustiniani Bandini. Nella Riser-
stra mercato di antiquariato e artigianato chio (seconda settimana di agosto) e il Pre- va si possono percorrere due sentieri-natura.
artistico, ultima settimana di maggio e prima mio nazionale della Gastronomia “Verdicchio
Bandiere arancioni

di giugno. d’Oro” (terza domenica di settembre). Gesto di benvenuto ...........................


Guida della rocca in omaggio.
Info turistiche ..................................... Info turistiche .....................................
Ufficio IAT Pro Loco Info turistiche .....................................
largo Ricciardi | tel. 0733657144 via XX Settembre 14 | tel. 0731779218 Ufficio turistico
iat.sarnano@regione.marche.it www.comune.staffolo.an.it via Sacrario 9 | tel. 0733202942
www.sarnano.com info@meridianasrl.it | www.urbisaglia.com
76 77
FR LT
LAZIO 1. Arpino 2. Bassiano

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8 10
17 Questa minuta cittadina ciociara della valle Bassiano è un borgo dove si respira aria di
del Liri è stata patria di diversi uomini illustri. altri tempi. Fu castello medievale dei Duchi
Da Cicerone a Caio Mario, da Marco Agrip- di Sermoneta e paese natale di Aldo Manuzio,
pa, l’architetto del Pantheon di Roma, agli ar- famoso tipografo rinascimentale inventore
14
6 tisti Giuseppe Cesari (il cosiddetto “Cavalier della scrittura in caratteri aldini, ovvero corsi-
1 7
d’Arpino”) e Domenico Mastroianni, avo del vi. Il caratteristico centro storico, di struttura
Marcello cinematografico. La tradizione della circolare, con le mura castellane, nove antiche
16 2 fabbricazione di mandolini di tipo romano torri e ben tre porte, ricorda il passato medie-
4 11 e di altri strumenti a corda rivive al Museo vale del luogo. Salendo per una serie di sca-
della liuteria; l’interessante Museo delle arti lette tra vicoli e passaggi nascosti, si possono
tipografiche raccoglie, invece, arredi e attrez- osservare case addossate le une alle altre e
zature della tipografia editrice Fraioli, attiva costruite in calcare, fino ad arrivare alla piaz-
dalla fine dell’Ottocento. Gli appassionati di za S. Erasmo, dove si affaccia la parrocchiale
archeologia industriale non possono tralascia- dedicata al patrono della città, con pregevoli
re una visita al Museo dell’arte della lana ospi- opere d’arte e affreschi. Da visitare le chieset-
tato presso la ex chiesa di San Domenico. te medievali di S. Nicola e S. Maria.

Da non perdere .................................. Da non perdere ..................................


L’Acropoli, incastonata tra le mura megali- Una passeggiata tra gli stretti vicoli in pietra
Nelle pagine che seguono, presen- vi segnaliamo inoltre... tiche, offre un gioiello: l’arco a sesto acuto, del centro storico. Il Museo delle scritture
tiamo una selezione di località porta arcaica d’ingresso. La collezione per- “Aldo Manuzio”, che guida il visitatore at-
certificate in questo territorio 9. Bomarzo | VT manente della fondazione Mastroianni, traverso un percorso storico e antropologico

Guida all’accoglienza - LAZIO


10. Calcata | VT con più di cento opere, tra quadri, bozzetti delle forme di scrittura; il museo è ospitato
in legno, bronzi, serigrafie e pitture su juta. Il nello storico palazzo Caetani. La Sagra del
1. Arpino | FR 11. Campodimele | LT
Certamen Ciceronianum Arpinas, gara di prosciutto, ultima domenica di luglio, che
2. Bassiano | LT 12. Caprarola | VT latino tra gli studenti di tutta Europa, seconda festeggia il tipico prodotto accompagnato da
3. Bolsena | VT 13. Casperia | RI
Bandiere arancioni

domenica di maggio. Il Gonfalone, palio dei altre delizie locali.


4. Fossanova (fraz. 14. Collepardo | FR quartieri e delle contrade, nella terza domeni-
del comune di Priverno) | LT 15. Labro | RI ca di agosto.
Info turistiche .....................................
5. Leonessa | RI 16. Sermoneta | LT Pro Loco Bassiano
6. Nemi | RM 17. Trevignano Romano | RM Info turistiche ..................................... via della Croce | tel. 0773355226
7. San Donato Val di Comino | FR 18. Tuscania | VT Pro Loco | p.zza Municipio 46 bassiano.proloco@libero.it
8. Sutri | VT 19. Vitorchiano | VT tel. 0776848535 | proloco.arpino@tiscali.it www.comune.bassiano.lt.it
www.arpinoturismo.it
78 79
VT LT RI RM
3. Bolsena 4. Fossanova 5. Leonessa 6. Nemi
(fraz. del comune di Priverno)

Sulla sponda nord-orientale del lago omoni- È un incantevole borgo medievale racchiuso Leonessa è città d’arte e uno dei principa- Nemi sorge su un’altura rocciosa di origine
mo, Bolsena è una frequentata località di vil- nella suggestiva cornice della celebre abbazia li punti di approdo del turismo nell’area del vulcanica che va a picco sull’omonimo lago,
leggiatura. Le sue origini risalgono al III sec. cistercense, costituito da prestigiose architet- Terminillo e tra le più apprezzate mete, so- in un paesaggio incontaminato. È uno dei
a.C. quando fu popolata dagli abitanti sfug- ture esaltate dalla locale pietra calcarea. Gli prattutto invernali, per appassionati di escur- centri storici più caratteristici dei Castelli
giti alla distruzione di Velzna, una tra le più antichi edifici che fanno da corona al com- sionismo e sci. Fondata da Carlo I D’Angiò romani, con i pittoreschi vicoli su cui si af-
importanti città etrusche dalla quale Bolsena plesso monastico si integrano in modo armo- nel 1278, divenne nel ‘500 feudo di Marghe- facciano botteghe artigiane e balconi fioriti, e
ereditò anche il nome. Per saperne di più sul- nico, ospitando al loro interno spazi per lo rita d’Austria. Vanta capolavori come la chie- dominato dal turrito palazzo Ruspoli. Nemi
la fondazione di questa località, val la pena svolgimento di eventi culturali, tipiche botte- sa di San Pietro, con opere del Lanfranco e è famosa anche per le fragoline di bosco cui
visitare l’area archeologica di Poggio Moscini ghe artigianali e punti di ristoro. di Jacopo Siculo, e la trecentesca chiesa di viene dedicata ogni anno a giugno la Sagra
sulla collina della piazza del Mercatello. San Francesco, col suo famoso presepe in delle fragole, preceduta il giorno prima dalla
Da non perdere .................................. terracotta. Da segnalare il santuario di San Mostra dei fiori.
Da non perdere .................................. L’Abbazia cistercense di S. Maria, fondata Giuseppe da Leonessa, patrono della città.
La rocca Monaldeschi, sede del Museo ter- dai monaci benedettini nel IX sec.; il nucleo Sull’abitato domina la torre angioina, maesto- Da non perdere ..................................
ritoriale del lago di Bolsena. La collegiata è costituito dalla splendida chiesa a tre na- sa opera poligonale, terminale delle antiche Il Museo storico-archeologico delle
di Santa Cristina, dove nel 1263 sarebbe vate su pilastri, con transetto e coro rettan- mura di cinta. Navi romane, imbarcazioni commissionate
avvenuto il miracolo dell’ostia trasformata in golare; dalla destra della chiesa si accede poi dall’imperatore Caligola. Delle due navi recu-
sangue. La grotta di Santa Cristina, dove fu al chiostro, al refettorio e alla sala capitolare, Da non perdere .................................. perate nel 1929 e 1931 non rimane quasi nul-
ritrovato il sarcofago della Santa. La festa del tutti luoghi ricchi di elementi architettonici La Rassegna nazionale delle regioni a ca- la, furono distrutte nel 1944 dai tedeschi in
Corpus Domini, a giugno, con le infiorate. di grande fascino. Nel 1274 presso la casa vallo, la rievocazione del Palio del velluto a ritirata; i modelli in scala sono stati realizzati
I Misteri di Santa Cristina (23 e 24 luglio), dell’Abate morì S. Tommaso D’Aquino. Il giugno, e la Sagra della patata ad ottobre. dai maestri d’ascia dei cantieri navali di Torre
con la rappresentazione dei martiri subiti dal- Museo medievale, allestito nell’antica Fore- del Greco. Il romitorio di San Michele Ar-
la Santa bambina. Il coregone, pesce di lago. steria cistercense, dove si può rivivere la vita cangelo, edificio di culto rupestre documen-
Gesto di benvenuto ...........................

Guida all’accoglienza - LAZIO


medievale attraverso materiali provenienti tato sin dal 1255.
Sconto 30% sull’ingresso e sugli oggetti in
Gesto di benvenuto ........................... dai recenti scavi condotti nell’area. In agosto,
vendita presso le chiese di San Francesco Su-
Sconto 40% sull’ingresso al Museo territoria- la Festa medievale, rievocazione storica di
periore e Santa Croce Inferiore. Guida illu- Gesto di benvenuto ...........................
le del lago. Guida del Museo in omaggio, per balli e tradizioni dell’epoca accompagnate da
strata e brochure storico-turistica in omaggio Accesso gratuito ai parcheggi a pagamento
Bandiere arancioni

gruppi di 15-20 Soci (tel. 0761798630). sapori antichi.


presso la Pro Loco. Visite guidate gratuite. (delimitati da strisce blu) previa esposizione
Sconto 20% sullo skipass per gli impianti di tessera Touring. DVD “Nemi, il paese delle
Info turistiche ..................................... Info turistiche ..................................... risalita Campo Stella (offerti dalla Pro Loco fragole e dei fiori” in omaggio al Punto infor-
Ufficio informazioni turistiche Punto di informazione turistica e dal comune). mativo turistico o presso il municipio.
p.zza Matteotti 9 | tel. 0761799923 via S. Tommaso d’Aquino
ufficioturistico@comunebolsena.it tel. 0773939638
Info turistiche ..................................... Info turistiche .....................................
www.comunebolsena.it info@privernoineuropa.it
Pro Loco | c.so San Giuseppe 48 Punto informativo turistico | p.zza Roma
80 tel. 0746923380 | proloco.leonessa@tiscali.it tel. 069368529 | assoc.fortur@virgilio.it 81
www.leonessa.org www.comunedinemi.it
FR VT
7. San Donato 8. Sutri ABRUZZO
Val di Comino

Borgo medievale, terra di passo, battuta nei Sutri è una città antichissima le cui origini risal-
secoli da eserciti, mercanti, monaci e pel- gono alla tarda età del bronzo, ma è con gli Etru-
legrini, San Donato è il luogo dove il Parco schi che trova il suo pieno sviluppo. Situata in 2
nazionale d’Abruzzo si affaccia sugli ulivi un punto strategico che funge da collegamento 1
del Mediterraneo, tra rupi assolate e il pro- tra i territori etruschi e quelli romani, fu a lungo
fumo di erbe aromatiche. Come tutti i borghi contesa dai due popoli. Conquistata definitiva-
medievali, il centro storico si visita meglio a mente nel IV sec. a.C. dai Romani, Sutri rimane
piedi, attraverso gli angusti e tortuosi vicoli una città romana divenendo colonia Julia Sutri-
di via Castello, gli archi e i passaggi di vicolo na. Dopo la fine dell’impero romano, la città fu
Marozzi e vico Torre, i sottoportici in pietra coinvolta nelle lotte tra Longobardi e Bizanti-
delle vie Cerasole e Belfiore. ni per il dominio dell’Italia centrale. Occupata
prima dai Longobardi nel 728 venne donata da
Da non perdere .................................. Re Liutprando al Papa Gregorio II divenendo il
Il percorso storico-culturale I luoghi della primo nucleo dello Stato della Chiesa.
memoria all’interno delle porte del borgo
antico. Le Mura poligonali di epoca roma- Da non perdere ..................................
na in località San Fedele. Per gli amanti del L’anfiteatro (II-I sec. a.C.), uno dei più gran-
trekking, la Via degli uliveti e l’Anello delle diosi monumenti antichi della Tuscia e del
fonti dove scoprire antiche sorgenti. Da gu- Lazio. La chiesa della Madonna del Parto,
stare i formaggi di pecora e capra, tra cui la che fu probabilmente in origine un sepolcro, Nelle pagine che seguono, una
Marzolina. trasformato in mitreo e diventato nel Medio- breve descrizione delle località

Guida all’accoglienza - ABRUZZO


evo una chiesa cristiana ipogea. Il museo del certificate in questo territorio
Gesto di benvenuto ........................... Patrimonium, che racconta la Sutri etrusca e
Sconto 20% sull’accesso agli impianti sporti- romana. Il Duomo, che conserva il notevole
1. Palena | CH
vi (piscina, tennis, calcetto). Guida turistica, pavimento cosmatesco. La rievocazione sto-
rica della Passione di Gesù. 2. Roccascalegna | CH
guida ai sentieri montani e pubblicazioni sto-
Bandiere arancioni

rico-culturali sul territorio in omaggio presso


l’ufficio turistico. Gesto di benvenuto ...........................
Maglietta di Sutri in omaggio.
Info turistiche .....................................
Ufficio turistico Info turistiche .....................................
p.zza Libertà 25A | tel. 0776508701 Ufficio turistico | p.zza del Comune 45
info@comune.sandonatovaldicomino.fr.it tel. 0761609380 | turistico@comune.sutri.vt.it
82 www.comune.sandonatovaldicomino.fr.it www.comune.sutri.vt.it 83
CH CH
1. Palena 2. Roccascalegna SUD | Campania - Puglia -
Molise - Basilicata - Calabria

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8

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Palena sorge nel contesto naturalistico di Il nome dell’abitato di Roccascalegna è di ori-


particolare bellezza del Parco nazionale della gine longobarda e pare derivare da un nome di
7
Majella, in posizione dominante sull’alta valle persona il cui significato sarebbe “fianco sco-
dell’Aventino. Il paese, di origine altomedie- sceso di una montagna”. Il nome fa intendere
vale, conserva un borgo antico dagli scorci dunque la posizione del paese che sorge sul
caratteristici, con archi e portali in pietra; nel- fianco del monte S. Pancrazio. Il borgo medie-
la parte alta si erge la roccaforte del Castello vale, immerso in un contesto naturalistico in-
ducale dell’XI sec. e, nel cuore dell’abitato, il contaminato, presenta anche rilevanti fattori di
piccolo Teatro aventino. Salendo sul monte attrattiva storico-culturali, tra cui la chiesa di S.
Porrara, è possibile godere di un bellissimo Pietro e la chiesa dei SS. Cosma e Damiano. Ric-
panorama e, arrivati a quota 1272 m, si incon- co e vario è inoltre l’aspetto gastronomico: da
tra l’eremo della Madonna dell’Altare. gustare i numerosi prodotti tipici come il miele,
l’olio, i formaggi, i salumi e il tartufo.
Da non perdere ..................................
Il Museo geopaleontologico dell’Alto Da non perdere ..................................
Aventino, presso il castello, con un’impor- Il Castello medievale, che risale al periodo
tante raccolta di fossili e collegato con il geo- normanno-svevo (XI e XII sec.). L’abbazia
sito alle sorgenti dell’Aventino. La chiesa di S. Pancrazio, che mostra le tracce di un
della Madonna del Rosario, nei pressi della passato glorioso e di un antico splendore.  La
pittoresca piazza del Municipio, con un ele- tradizionale Festa patronale che si tiene nel Nelle pagine che seguono, pre- CALABRIA
gante prospetto su gradinata a doppia rampa, mese di settembre. sentiamo una selezione di località 7. Morano Calabro | CS

ABRUZZO
un magnifico rosone a ruota del ‘500 e inte- certificate in questo territorio
ressanti opere pittoriche e scultoree.
Gesto di benvenuto ........................... vi segnaliamo inoltre...

Guida all’accoglienza - SUD


Ingresso e visita guidata gratuita al Castello CAMPANIA
Gesto di benvenuto ........................... medievale. Prodotti tipici in omaggio in alcu- 1. Cerreto Sannita | BN CAMPANIA
Omaggio dell’opuscolo “Palena, prezioso ni luoghi del borgo. 8. Sant’Agata de’ Goti | BN
Bandiere arancioni

scrigno di natura” oppure dell’ “annullo spe- PUGLIA


ciale” per l’inaugurazione del Museo geopa- Info turistiche ..................................... 2. Alberona | FG PUGLIA
leontologico, presso il comune. Pro Loco | via Roma Vico II 1 3. Orsara di Puglia | FG 9. Alberobello | BA
tel. 0872987505 - 3358767589
4. Pietramontecorvino | FG 10. Cisternino | BR
Info turistiche ..................................... prolocoroccascalegna@libero.it
Stop&go www.castelloroccascalegna.it 5. Sant’Agata di Puglia | FG
vico II Gradoni 2 | tel. 3398629165 MOLISE
84 www.comunedipalena.it BASILICATA 11. Agnone | IS 85
6. Valsinni | MT
BN FG FG FG
1. Cerreto Sannita 2. Alberona 3. Orsara di Puglia 4. Pietramontecorvino

Ricostruita dopo il terremoto del 1688 che In uno scenario di verde, dalle tinte forti e Situata alle pendici dei monti del Preappenni- Circondato dalle montagne della Daunia,
rase al suolo la Cerreto medievale, la località meno forti, così Alberona si presenta agli no Dauno, nella piana di Capitanata, Orsara l’abitato di origine medievale si trova in un
fu riconfigurata dal feudatario Marzio Cara- occhi del visitatore, piccolo centro dell’Ap- di Puglia vanta un’antica storia, testimoniata territorio per metà pianeggiante e per metà
fa secondo un piano urbanistico innovativo, pennino Dauno. D’obbligo una passeggiata ancora oggi dall’impianto urbanistico del cen- collinoso. Il panorama è dominato dall’impo-
prendendo a modello Torino e la sua regolare lungo il “Muraglione”, luogo dove gli abitanti tro storico che risale armonicamente la dorsa- nente Torre normanna (XIII sec.), recente-
scacchiera di vie. Il centro storico è armonico guardano il Tavoliere e, se la giornata è lim- le. Su un alto dirupo, da cui si gode un vasto mente restaurata e composta da un torrione
con ampi rettilinei fiancheggiati da eleganti pida, anche il Gargano, fino alle isole Tremiti. panorama sul territorio circostante, sorge il quadrangolare merlato alto quasi 40 metri. Il
facciate tardo-barocche di chiese e palazzi. La Per capire di più della storia di questo abitato Complesso abbaziale, composto dalla chiesa sottostante nucleo storico, con una struttura
lavorazione della ceramica è un’importante occorre osservare le decorazioni sulla facciata di S. Pellegrino, di origine medievale, dalla a lisca di pesce, sembra quasi inerpicarsi per i
attività che viene insegnata nei laboratori del della parrocchiale con gli stemmi dei Cavalieri grotta di S. Michele Arcangelo, meta di pelle- fianchi della collina: è il quartiere detto “della
locale Istituto d’arte. di Malta che ebbero in feudo il paese per qua- grinaggio, e dalla chiesa di S. Maria Annunzia- Terra Vecchia”, con viuzze strette e contorte,
si cinque secoli. ta, esempio di architettura bizantina dell’XI chiuse spesso da costruzioni a “meniali”, con
Da non perdere .................................. sec. Risalendo per i vicoli del centro storico, funzioni di difesa, e con botteghe artigiane di
La cattedrale della SS. Trinità, con un’am- Da non perdere .................................. si possono ammirare il Palazzo baronale, con lavorazione del ferro battuto e di restauro di
pia facciata a tre portali e un luminoso inter- La torre del Gran Priore, la traccia più tangi- un notevole torrione in pietra con monofore mobili d’epoca. Importante la chiesa Madre,
no a tre navate. Il santuario di Maria San- bile della presenza cavalleresca. La chiesa di centinate e la parrocchiale di S. Nicola di Bari, sia per il portale e il loggiato esterni, sia per le
tissima delle Grazie, meta di pellegrinaggi. San Rocco, nella piazza principale. La festa con un notevole crocifisso dipinto e scolpito pitture e il mosaico interni.
Il museo della Ceramica cerretese, che della Madonna Incoronata, l’ultimo sabato in pietra del XV sec.
illustra l’evoluzione degli stili e gli esemplari di aprile. La curiosa fontana muta, così chia- Da non perdere ..................................
di maggior pregio. mata perché lo scroscio dell’acqua si sente Da non perdere .................................. Il Palazzo ducale, che si sviluppa su tre
solo avvicinandosi. L’Antiquarium comu- L’importante rassegna musicale Orsara Jazz, piani ed è collegato alla torre mediante una
nale, con oggetti risalenti all’inizio del No- a luglio. I numerosi prodotti tipici, tra cui il muraglia in pietrame; da visitare il Salone di
Gesto di benvenuto ...........................
vecento. La pasta fatta a mano, i formaggi cacioricotta caprino e il pane di grano rappresentanza, i due cortili e il giardino pen-
Sconto 50% sull’ingresso al museo della Ce-

Guida all’accoglienza - SUD


e i salumi tipici. duro, da degustare magari durante la Festa sile. A 5 km dal nucleo storico, il sito arche-
ramica e foto della città e/o di un’emergen-
del vino (penultima domenica di giugno), ologico di Montecorvino, a testimonianza
za artistica o naturale di Cerreto in omaggio
giornata dedicata alla riscoperta dei sapori dell’originaria sede dell’abitato.
presso il municipio. Accoglienza o visita gui- Gesto di benvenuto ...........................
Bandiere arancioni

tradizionali locali.
data gratuita per le comitive che consumeran- Volume sul borgo in omaggio presso la Pro
no pasti nei ristoranti del paese. Loco. Info turistiche .....................................
Info turistiche ..................................... Informazioni turistiche
Info turistiche ..................................... Info turistiche ..................................... Punto informativo comunale via Boccamazzo 17 | tel. 0881519028
Ufficio turistico (c/o municipio) Pro Loco via XX Settembre 1 | tel. 0881964015 pietrainforma2010@tiscali.it
c.so Umberto I | tel. 0824815211 p.zza Umberto I 10 | tel. 0881592334 orsara.ragioneria@virgilio.it www.comune.pietramontecorvino.fg.it
museo@comune.cerretosannita.bn.it infotiscali@prolocoalberona.it www.comune.orsaradipuglia.fg.it
86 www.comune.cerretosannita.bn.it www.prolocoalberona.it 87
FG MT CS
5. Sant’Agata di Puglia 6. Valsinni 7. Morano Calabro

Viene chiamata “la loggia delle Puglie” per il Valsinni è un piccolo borgo arroccato su Le costruzioni sono tanto strette le une alle
panorama che si gode dalla cima del castello, un’estrema propaggine del Pollino, al confine altre da apparire, sullo sfondo del Pollino,
residenza tra gli altri di Federico II. L’aspetto tra Basilicata e Calabria. Il paese è sovrastato come un’irreale collina perfettamente conica,
del paese, a tronco di piramide, racconta l’ori- dal Monte Coppolo, che alla valenza natura- costituita di sole case. Sicuramente Morano
gine di centro longobardo, costruito per dife- listica associa quella storica, conservando le fu statio romana sulla strada consolare tra
sa sulla sommità rocciosa e formato da una mura dell’antica Lagaria, fondata secondo la Capua e Reggio di Calabria, mentre l’antico
cascata di minuscole case, ognuna contrad- leggenda da Epeo, costruttore del cavallo di stemma cittadino, con la testa di un moro, la-
distinta sulla facciata da un simbolo araldico, Troia. Il monumento più importante è rap- scerebbe supporre una presenza saracena tra
un animale, un’immagine sacra, un motivo presentato dal castello dei Morra, ai cui piedi il X e l’XI sec. A tale periodo risale il primo
floreale evocativi della casata di famiglia. Fre- si snodano i vicoli del borgo medievale, colle- fortilizio sulla sommità del colle, ampliato nel
quenti anche volti lugubri, stratagemma per gati tra loro dai caratteristici “gafii”, passaggi XIII sec. con un vero e proprio castello, di
proteggere l’abitazione dagli spiriti maligni. coperti a volta. Molto interessante è anche la cui oggi restano gli scenografici ruderi. Rima-
chiesa Madre, finemente affrescata. Ma Val- ne anche l’impianto tardomedievale, con un
Da non perdere .................................. sinni è soprattutto un comune da sfogliare… compatto tessuto di case e un labirinto di sca-
Le chiese, per i preziosi dipinti su tela e af- infatti è sede del Parco letterario Isabella le, vicoli e stradine tortuose, in parte scavate
freschi (Sant’Agata e Sant’Andrea), un croci- Morra, poetessa, figlia del feudatario del ca- nella roccia.
fisso ligneo del Seicento (Sant’Andrea), cori stello, considerata una delle voci più originali
lignei (Sant’Andrea e San Nicola), un trittico e autentiche della lirica femminile del ‘500. Da non perdere ..................................
quattrocentesco di scuola senese (San Miche- I palazzi signorili del centro storico e il ma-
le Arcangelo). L’olio extravergine di oliva Da non perdere .................................. niero medievale. Il polittico di Bartolomeo
DOP Dauno, che in queste terre si produce L’estate di Isabella, una serie di manifesta- Vivarini e il complesso monastico di San
da secoli. Santagatadanze, festival interna- zioni culturali in onore della poetessa, con iti- Bernardino. La collegiata della Maddale-
zionale di musiche e danze popolari, a fine nerari poetici, mostre nel castello, rappresen- na, con vivace copertura in maioliche poli-

Guida all’accoglienza - SUD


dicembre. tazioni teatrali e appuntamenti gastronomici. crome della cupola e della cuspide del basso
campanile. La rievocazione storica della Fe-
sta della bandiera, a maggio.
Gesto di benvenuto ........................... Gesto di benvenuto ...........................
Bandiere arancioni

Trasporto pubblico urbano gratuito. Volume Sconto 20% sulla visita guidata al castello di
di un autore locale in omaggio. Isabella Morra durante “L’estate di Isabella” Info turistiche .....................................
(15 luglio-31 agosto). Ufficio stampa (c/o sede municipale)
Info turistiche ..................................... p.zza Giovanni XXIII | ‌‌tel. 098131021
Pro Loco “Pierino Donofrio” Info turistiche ..................................... info@comunemoranocalabro.it
p.zza XX Settembre | tel. 0881984433 Pro Loco www.comunemoranocalabro.it
prolocosantagata@interfree.it via Gianturco | tel. 0835817051
88 www.comune.santagatadipuglia.fg.it www.parcomorra.it 89
OT NU
ISOLE | Sardegna - Sicilia 1. Aggius 2. Galtellì

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3

4
6

Centro dei più antichi della Gallura, Aggius A 9 km dalle bellissime spiagge del golfo di
è l’ultimo depositario di tradizioni secolari Orosei, Galtellì è un grazioso e perfettamente
nel canto, nella danza, nella tessitura e nella conservato borgo agricolo delle Baronìe, ca-
lavorazione artigianale del sughero, del ferro ratterizzato da case basse imbiancate a calce,
e del granito. Proprio il granito rende unico il con patii e loggette. Nel centro storico sor-
panorama, a partire dalle chiese e dalle case gono la parrocchiale del SS. Crocifisso, con
del centro storico, fino alla suggestiva val- pregevoli opere in legno e un grazioso orga-
le della Luna, in cui si trovano le tracce più no del ‘700 nel rustico e suggestivo interno, e
significative dei primi stanziamenti nel terri- l’ex cattedrale di S. Pietro, di arcaiche forme
torio: i ripari sottoroccia usati nel neolitico romaniche e con un interessantissimo ciclo di
come abitazione, sepoltura e luoghi di culto affreschi del XII sec. A pochi km dall’abita-
7 e i monumenti megalitici dell’età nuragica. Il to, insistono su una rupe i resti del castello
laghetto di santa Degna è il punto di partenza di Pontes.
per sentieri ed escursioni.
Da non perdere ..................................
Da non perdere .................................. Il Museo etnografico Casa Marras, in un
Il Museo etnografico Oliva Carta Cannas tipico esempio di abitazione padronale risa-
(MEOC), che conserva la memoria storica lente ai primi del ‘700, in cui sono stati rico-
e le passionali vicende delle tremende faide struiti gli ambienti della vita domestica e del
Nelle pagine che seguono, una avvenute nell’Ottocento tra le famiglie locali. lavoro caratteristici delle Baronìe. Il Parco
breve descrizione delle località I laboratori artigianali di tessitura dei tap- letterario Grazia Deledda, con la visita dei
certificate in questo territorio peti, ai quali è dedicata anche la Mostra del luoghi che hanno ispirato il romanzo “Canne

Guida all’accoglienza - ISOLE


tappeto aggese, da luglio a settembre. al vento”. Gli antichi riti celebrati durante la
Settimana Santa, che coinvolgono tutto il
SARDEGNA
paese.
1. Aggius | OT Gesto di benvenuto ...........................
2. Galtellì | NU Sconto 20% sull’ingresso e sulle visite guidate
Bandiere arancioni

3. Gavoi | NU al museo MEOC e al centro storico. Piccoli Gesto di benvenuto ...........................


omaggi presso gli uffici turistici. Sconto 50% sulle visite guidate al Parco lette-
4. Laconi | OR
rario Grazia Deledda. Guida in omaggio.
5. Oliena| NU
6. Sardara| VS
Info turistiche .....................................
Coop. Agios (c/o museo MEOC) Info turistiche .....................................
via Monti di Lizu | tel. 3494533208 Porta del Parco G. Deledda
SICILIA info@museomeoc.com via Sassari 12 | tel. 078490150
90 7. Sutera | CL www.museomeoc.com portaparcogalte@tiscali.it | www.galtelli.com 91
NU OR NU VS
3. Gavoi 4. Laconi 5. Oliena 6. Sardara

Disposto ad anfiteatro sul digradante pendio I luoghi intorno a Laconi videro, alla fine del Oliena è tra i paesi più rinomati della Sarde- L’antichità del territorio di Sardara, nella
di una conca boscosa della Barbagia, il centro Neolitico e prima dell’avvento della civiltà gna, per la produzione di olio extravergine, del piana del Campidano, è testimoniata in pri-
storico di Gavoi è caratterizzato da costruzio- nuragica, i primi insediamenti umani stabili e vino Cannonau rosso e per il suo artigianato mo luogo dal pozzo di S. Anastasia, tempio
ni in granito con i balconi in legno o ferro le forme artistiche con statue menhir di eleva- artistico, come i pregiati gioielli in filigrana e nuragico del IX-VIII sec. a.C., situato presso
battuto, dai quali pendono cascate di gerani to livello figurativo. Il centro storico vanta lo gli scialli di seta ricamati. Il suo centro storico, fonti ritenute fra le più importanti dell’isola
in fiore. Fiore all’occhiello tra i numerosi splendido parco Aymerich che cinge l’altura in particolare il rione Sa Maddalena, è molto per l’efficacia curativa. La tradizione terma-
prodotti tipici è il formaggio, Pecorino Fiore su cui sorgono i suggestivi resti del castello caratteristico, con i vicoli tortuosi e stretti, in le non si è perduta e prosegue ancora oggi
Sardo, prodotto secondo antiche tecniche di omonimo. Adiacente al parco, la parrocchia- cui si affacciano casette dai muri bianchi di in moderni stabilimenti rivolti alla cura e al
lavorazione artigianale. Di particolare inte- le dei SS. Ambrogio e Ignazio, con un bel calce con piccole corti, scalette esterne, archi, benessere della persona. L’abitato è arrocca-
resse le feste popolari e le feste religiose, con campanile gotico-aragonese. Terra natale di pergolati e minuscoli balconi. to su uno sperone marmoso proiettato verso
grande sfoggio di paramenti e luminarie, tra S. Ignazio da Laconi, considerato il Santo la piana e dominato dal castello medievale di
cui la Novena e la Festa campestre dell’ultima dei Sardi, se ne può visitare la casa natale e il Da non perdere .................................. Monreale.
domenica di luglio al santuario della Madon- museo. In suo onore, grandi festeggiamenti Un’escursione al Supramonte di Oliena,
na d’Itria. in agosto. dalle pareti a picco sull’abitato, con numero- Da non perdere ..................................
se grotte e aspre cime rocciose, tra cui punta Il pozzo di S. Anastasia, composto da un
Da non perdere .................................. Da non perdere .................................. Carrasi. La suggestiva sorgente carsica Su vano sotterraneo che serviva per distribu-
La parrocchiale di S. Gavino Martire, co- Il museo delle Statue Menhir, raccolta ar- Gologone, potente fiotto d’acqua sgorgante ire l’acqua minerale della vicina sorgente. Il
struzione tardo-gotica sovrastata da un’impo- cheologica di grande prestigio, con gli affasci- direttamente da un crepaccio naturale del- Museo civico archeologico Villa Abbas,
nente torre campanaria, con un rosone in stile nanti monoliti che documentano le forme di la roccia, con la chiesetta di Nostra Signora che raccoglie il materiale votivo rinvenuto nei
gotico e opere di grande pregio, come il fonte religiosità neolitiche. La festa di S. Antonio della Pietà proprio sopra la sorgente. Le feste complessi nuragici del territorio. La chiesa di
battesimale e il tempietto in legno intagliato e Abate (16 e 17 gennaio), celebrata con un popolari in cui viene sfoggiato il tradizionale S. Gregorio, ritenuta una delle più rilevanti
dorato. Il lago di Gusana, stupendo bacino grande falò e la degustazione di prodotti ali- costume femminile, come S’Incontru, la do- chiese trecentesche della Sardegna. L’antichis-

Guida all’accoglienza - ISOLE


artificiale in cui è possibile praticare diversi mentari tipici, tra cui il “pane di sapa”. menica di Pasqua, e la festa di San Lussorio sima festa di S. Maria Acquas (settembre).
sport acquatici; sulla costa del lago vi sono i il 21 agosto.
monumentali menhir di Perdas Fittas.
Gesto di benvenuto ........................... Gesto di benvenuto ...........................
Sconto 40% sull’ingresso al museo delle Sta- Gesto di benvenuto ........................... Sconto 50% sull’ingresso al Museo civico ar-
Bandiere arancioni

Gesto di benvenuto ........................... tue Menhir. DVD sul territorio e sugli itinera- Sconto 50% sull’ingresso alle aree gestite dal cheologico Villa Abbas e al pozzo di S. Ana-
Ingresso gratuito al Museo civico. Oggetto ri turistici in omaggio (offerti dal Consorzio comune (area archeologica e sorgente “Su stasia. Ceramica locale in omaggio.
tipico dell’artigianato in omaggio. turistico). Gologone”).
Info turistiche .....................................
Info turistiche ..................................... Info turistiche ..................................... Info turistiche ..................................... Ufficio turistico Villa Abbas
Pro Loco (c/o municipio) | via Roma Consorzio turistico Presidio turistico p.zza Emilio Lussu | tel. 0709387518
tel. 078453400 | proloco.gavoi@tiscali.it p.zza Marconi 1 | tel. 0782867013 via G. Deledda 32 | tel. 0784286078 sardaraturismo@tiscali.it
92 www.comune.gavoi.nu.it info@iddocca.it | www.iddocca.it info@galaveras.it | www.comune.oliena.nu.it www.comune.sardara.vs.it 93
CL
7. Sutera REFERENZE
ICONOGRAFICHE

IN COPERTINA fani; pag. 69, Foto ZIP S. Benedetto per Ac-


Fontanellato, Gino Dell’Amico; Bene Va- quaviva Picena, Roberto Conti per Camerino;
gienna, Foto Alessandrini; Bevagna, Massimo pag. 70, Testaguzza/Balducci per Corinaldo;
Alle pendici della rupe gessosa del monte S. Berzetta; Sassello, Angelo Lucardi; Barberino pag. 72, Giordano Zenobi per Mondavio, Ar-
Paolino, il suggestivo borgo ha conservato Val d’Elsa, Lorenzo Bojola. mando Pettinari per Montecassiano; pag. 73,
intatte la sua struttura originaria e le testimo- Antonio Baleani per Montelupone, A. Marca-
nianze della cultura araba: le case giustappo- PAGINE INTERNE rini per Monterubbiano; pag. 79, Gianfranco
ste le une sulle altre, i resti di una moschea e Pag. 17, Gruppo folcloristico per Alagna Val- Musi per Arpino; pag. 80, Mauro Di Sorte per
i vicoli in pietra lavica e calcarea. Da visitare sesia, Aldo Blandino per Avigliana; pag. 18, Bolsena; pag. 81, www.leonessa.org per Leo-
le chiese: S. Agata con stucchi del Serpotta, la Foto Alessandrini per Bene Vagienna; pag.19 nessa, Fabrizio Ricci per Nemi; pag.82, Felice
chiesa del Carmine, con la splendida Madon- Giulio Ghirardelli per Candelo; pag. 21 Ro- Vannucci per Sutri; pag. 84, Enza Paterra per
na del Soccorso in marmo, e il santuario di S. berto Rolla per Fenestrelle; pag. 22, Davide Palena; pag. 87, Donato Narducci per Orsa-
Paolino sulla cima della roccia. Rabbogliatti per Macugnaga; pag. 24 Katia ra di Puglia, FotoMix Giovanni Barrasso per
Rivetti per Neive, Studio Immagine Besana Pietramontecorvino; pag. 88, Studio Dierre
Da non perdere .................................. per Santa Maria Maggiore; pag. 27, Mervo per per Sant’Agata di Puglia, Art Photo Dursi
Un giro nei quartieri di Rabato e Rabatel- Apricale, Studio Borrini Sandro per Brugnato; Antonietta per Valsinni; pag.89, Giuseppe
lo. Il presepe vivente, che ogni anno si svol- pag. 28, Gianpaolo Badino per Castelvecchio Romeo; pag. 91, Gian Piero Leoni per Ag-
ge nel quartiere arabo Rabato, in cui figuranti di Rocca Barbena; pag. 29, Fulvio Gazzola gius; pag. 92, Nanni Pira per Gavoi.
e vecchie botteghe fanno rivivere le tradizioni per Dolceacqua; pag. 30 Cristoforo Campo-
del mondo contadino e dell’artigianato locale. menosi per Santo Stefano d’Aveto; pag. 32, Le restanti immagini provengono dall’Archi-
Un’escursione nell’area di Rocca spaccata, Francesco Chinini per Toirano, Silvano Oddo vio fotografico TCI o sono state fornite da
tra paesaggi maestosi e reperti archeologici. I per Triora; pag. 33, Photo Augustin; pag. 35, comuni, proloco, associazioni, consorzi di tu-
buccellati, dolce tipico. Cristian Bonizzato per Castellaro Lagusello; tela e aziende che qui ringraziamo. L’editore è
pag. 36, Foto Studio Alfa per Clusone; pag. disponibile ad assolvere i propri impegni nei
37, Photo News per Gromo, Fotostudio Da- confronti dei titolari di eventuali diritti.
Gesto di benvenuto ...........................
nilo per Sabbioneta; pag. 40, Federico Mala-
Sconto 20% sull’ingresso alle manifestazioni
pelle; pag. 42, Istituzione Malcesine Più per
locali. Sconto 15% sull’affitto degli alloggi co-
Malcesine; pag. 43, Paolo Sandri per Mel,
munali. Degustazione gratuita di dolci tipici

Guida all’accoglienza
Fotostudio Castagna per Montagnana; pag.
locali, presso i forni comunali. Depliant in
Bandiere arancioni

46, Provincia di Forlì-Cesena/Foto Senni per


omaggio. Visita guidata gratuita, per gruppi
Bagno di Romagna, Terre di Faenza per Brisi-
di 40 persone.
ghella; pag. 52, Massimo Assirelli per Portico
e San Benedetto; pag. 55, Lorenzo Bojola per
Info turistiche ..................................... Barberino Val d’Elsa; pag. 57, Alessandro Pie-
Ufficio turistico rozzi per Castiglion Fiorentino; pag. 60, Mar-
p.zza Sant’Agata 40 | tel. 0934954929 zio Caroti per Lari; pag. 62, Franco Silvi per
ufficioturistico@comune.sutera.cl.it Peccioli; pag. 63, Luciano Catani per Radico-
94 www.comune.sutera.cl.it 95
NOTE

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Bandiere arancioni

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96
Iniziative Educazione Ambientali e
Conferenze 2010
A

Allegato D

COMUNE DI GARDONE RIVIERA

30 dicembre 2010
Autore: Stefano Ambrosini
Grazie per aver partecipato alla EWWR 2010 come project developer
Gentile Sig. / Sig.ra,

Con la presente, desideriamo ringraziarla per aver partecipato alla seconda edizione della Settimana Europea per
la Riduzione dei Rifiuti (SERR) svoltasi dal 20 al 28 novembre 2010.

Come ne è già a conoscenza, l’obiettivo dellla Settimana è quello di sensibilizzare il maggior numero di persone
sulla tematica della prevenzione dei rifiuti in Europa e di mobilitare i soggetti coinvolti nella tematica
strutturando una serie di avvenimenti che hanno luogo in tutta Europa durante la Settimana.

L’efficacia del progetto dipende dal numero e dalla qualità delle azioni messe in atto in tutta Europa. Durante la
Settimana 2010, molteplici attori, tra cui la rete delle associazioni, le scuole, le università, le amministrazioni, le
imprese ecc... hanno messo in atto diverse azioni concrete sulla tematica della prevenzione dei rifiuti ( a partire
dalla produzione, alla consumazione, fino alla riutilizzazione ) e ne hanno diffuso le esperienzie.
Quest’anno in totale le azioni messe in atto sono state 4346 in 23 paesi !

Desideriamo ringraziarla per averci aiutato a rendere la Settimana un successo.

Augurandoci che abbia gradito parteciapre parte alla EWWR 2010, speriamo di contare sulla sua presenza per
l’edizione del prossimo anno.
Per ulteriori domande e chiarimenti, potete contattare il Segretariato della Settimana Europea scrivendo a:
contact@ewwr.eu

Cordialmente,

Patrice Joly Genoveva Català Jean-Pierre Hannequart José Macedo Vieira


Presidente
Direttore Direttrice Direttore
LIPOR, Servizio
Direttore Comunicazione, ARC, Agenzia dei IBGE, Regione Bruxelles-
Intermunicipale di
Formazione Sviluppo rifiuti della Capitale,
Gestione dei Rifiuti di
catalogna e
ADEME, Agenzia Gran Porto
dell’ambiente e della Presidente
gestione ACR+, Associazione delle Città
e delle Regioni per il Riciclaggio
dell’energia
e la gestione sostenibile delle
Cordinatore della EWWR risorse
Segretariato della EWWR

Avec le soutien de la
Commission européenne
www.ewwr.eu
ordine no. 5671407-1 date 07.09.2010
articolo KC4164-13
quantità 1500
quantità total 1500
colore di stampa P.539
misure di stampa 162x280mm
scala 1:2
COMUNE DI GARDONE RIVIERA
S E T T O R E I N N OVA Z I O N E T E C N O L O G I C A E
AMBIENTE

13 G E N N A IO 2010
A N A LIS I G E STI O N E
R I FI U TI ( 2000 -2 0 0 9 )
STUDIO APPROFONDITO E PROSPETTIVE
PER IL FUTURO RELATI VE A NUOVE
INIZIATIVE PER LA GE STIONE DEI
RIFIUTI E DEGLI ECOC ENTRI

Relatore
Stefano Ambrosini
Delegato Innovazione Tecnologica e Ambiente

Comune di Gardone Riviera

PIAZZALE PIETRO
SCARPETTA
25083 GARDONE RIVIERA
(LOMBARDIA)
0365 294611
ANALISI GESTIONE RIFIUTI
(2000-2009)
STUDIO SINTETICO E P ROSPETTIVE PER IL FU TURO RELATIVE A
NUOVE INIZI ATIVE PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI E DEGLI
ECOCENTRI

A NA L I S I D E T TA G L I A TA S I T UA Z I O N E R I F I U T I

Propongo all’attenzione della cittadinanza i dati relativi alla gestione dei rifiuti effettuata nel
comune di Gardone Riviera.
Riepilogo dell’ultimo decennio

anno Chi RSU RPS RSI

2000 Gardone 1.570.180 16.920

2001 Gardone 1.537.730 144.760

2002 Gardone 1.576.830 199.740

2003 Gardone 1.502.260 191.660 30.160

2004 Gardone 1.493.670 37.780 -

2005 Gardone 1.532.360 64.830 -

2006 Gardone 1.534.930 151.370 42.000

2007 Gardone 1.472.800 122.980 91.420

2008 Gardone 1.389.320 88.480 86.710

2009 ( gen-ott) Gardone 1.203.090 95.410 91.720,0

Piccola Legenda:
RSU ossia Rifiuti Solidi Urbani: Rientrano sotto la definizione di rifiuti tutte quelle sostanze o
oggetti che risultano di scarto o avanzo alle più svariate attività umane, anche se pericolose.
La definizione normativa in Italia è data dal primo comma dell’art. 181 del decreto legislativo 3
aprile 2006 n. 152 (cosiddetto Testo Unico Ambientale):

« Qualsiasi sostanza od oggetto che rientra nelle categorie riportate nell’allegato A alla parte quarta del presente
decreto e di cui il detentore si disfi o abbia deciso o abbia l’obbligo di disfarsi; indipendentemente dal fatto che il
bene possa potenzialmente essere oggetto di riutilizzo (diretto o previo intervento manipolativo) »

2
In pratica è il rifiuto SECCO ossia l’indifferenziato.
RSI ossia Rifiuti solidi ingombranti
RPS ossia Residui Pulizia Stradale.
Analizzando i dati si puo’ notare che i dati si discostano da un max di 1.576.830 kg/annui ad un
min di 1.389.320 kg/annui.
Si puo’ affermare quindi che nell’ultimo decennio la RSU è rimasta pressochè costante nel tempo
e non ha avuto variazioni
Passiamo poi al nocciolo della questione ossia la differenziata (Ometto di inserire metalli RAEE,
pile, medicinali etc perché hanno una valenza irrisoria in percentuale sulla rimanenza.)

anno CARTA VETRO PLASTICA Vegetale Organico


2000 125580 183620 10190 480970 -
2001 127450 188460 8508 544810 69600
2002 128045 180730 8920 383010 36260
2003 122450 174400 9150 472120 54900
2004 158890 173870 11693 769170 60900
2005 126570 164830 9900 810730 28400
2006 106490 175000 17150 904070 0
2007 156140 209740 22510 1012440 0
2008 160425 211090 30280 1229090 0
2009 ( gen-ott) 139958 186760 16340 1116450 0

Analizzando propriamente questi dati si evince che la variazione nel periodo (2000-2008) del
rifiuto differenziato a Gardone Riviera è stato il seguente:
 Carta: +27,7%
 Vetro: +14,9%
 Plastica: +197%
 Vegetale:+ 156%
 Organico: non viene + raccolto

Visti così sembrano dati veramente interessanti e ottimistici sulla quota di raccolta differenziata
nel nostro comune.

3
In realtà osservando la seguente tabella si ottiene un’analisi + approfondita della questione.

ANNO R.D. indifferenziata differenziata tot rsu

200 34,5% 901.580 158.225 2.421.520 34,5%

2001 36,8% 1.682.490 980.806 2.663.296 36,8%

2002 30,5% 1.776.570 780.370 2.556.940 30,5%

2003 33,7% 1.724.080 875.325 2.599.405 33,7%

2004 44,9% 1.531.450 1.247.359 2.778.809 44,9%

2005 44,3% 1.597.190 1.270.520 2.867.710 44,3%

2006 43,5% 1.728.300 1.328.635 3.056.935 43,5%

2007 48,0% 1.680.820 1.553.640 3.234.460 48,0%

2008 53,6% 1.542.833 1.781.977 3.324.809 53,6%

2009 (gen-ott) 51,28 1.431.538 1.506.757 2.938.295 51,28

Analizzando in dettaglio la tabella qui sopra cosa possiamo vedere?


Possiamo notare che la nostra raccolta differenziata cresce ininterrottamente dal 2000, anno in
cui era al 34,5% fino ad arrivare all’attuale dato di ottobre 2009 ad un 51,28%.
E qual’è il dato discordante?
Il dato che non torna all’ordine del giorno, è la differenziazione percentuale dei componenti della
differenziata.
Allego i grafici sulla RSU e differnziata:
Raccolta differenziata 2009 (fino a luglio 2009)

Si noti che il vegetale rappresenta oltre il 75% di tutta la differenziata

4
Raccolta complessiva 2009 (fino a luglio 2009)

Grafico relativo alla differenziata (serie storica dal 2000)

5
Si noti l’impennata del vegetale avvenuta dal 2002 in poi, in concomitanza con l’apertura dell’isola
ecologica e con la messa a norma delle isole ecologiche (e quindi con l’accesso a pagamento) di
Toscolano Maderno e Salò.
Dato per dato evidente che buona parte del vegetale che viene conferito nel Centro Temporaneo
di Raccolta alla Traina non è ―Gardonese‖ ma proviene da attività esterne al comune proviamo a
valutare la nostra situazione ipotizzando l’eliminazione del vegetale dalla quota di calcolo
RSU/differenziata.

anno indifferenziata differenziata tot rsu

2000 1.587.100 353.450 1.940.550 18,2%

2001 1.682.490 435.996 2.118.486 20,6%

2002 1.776.570 397.360 2.173.930 18,3%

2003 1.724.080 403.205 2.127.285 19,0%

2004 1.531.450 478.189 2.009.639 23,8%

2005 1.597.190 459.790 2.056.980 22,4%

2006 1.728.300 424.565 2.152.865 19,7%

2007 1.687.200 534.820 2.222.020 24,1%

2008 1.564.510 531.209 2.095.719 25,3%

2009 (gen-ott) 944.570 282.426 1.226.996 23,0%

Proponendo un dato ipotetico di un crollo del vegetale conferito in isola ecologica con il divieto
di accesso ai non residenti riuscite a percepire che la valutazione sulla reale quota di differenziata
è ben + bassa del 50% evidenziato dalle tabelle precedenti?
Ipotizzando una quota vegetale ―REALE‖ sulle utenze d’uso gardonesi e osservando le serie
storiche antecedenti la situazione relativa alle isole ecologiche ci assestiamo su una quota media di
460tonnellatte/annue.

6
Riproprongo allora la tabella modificata con questo valore di vegetale.

anno indifferenziata differenziata tot rsu

2000 1.587.100 803.450 2.390.550 33,6%

2001 1.682.490 885.996 2.568.486 34,5%

2002 1.776.570 847.360 2.623.930 32,3%

2003 1.724.080 853.205 2.577.285 33,1%

2004 1.531.450 928.189 2.459.639 37,7%

2005 1.597.190 909.790 2.506.980 36,3%

2006 1.728.300 874.565 2.602.865 33,6%

2007 1.687.200 984.820 2.672.020 36,9%

2008 1.564.510 981.209 2.545.719 38,5%

2009 (gen-ott) 944.570 562.426 1.506.996 37,3%

Si noti quindi che una valutazione statistica effettiva ci posiziona fra il 32,3% e il 38,5% di
differenziata REALE nel nostro territorio.
Questo piccolo studio mi ha portato a studiare in maniera approfondita il problema consultando
le migliori realtà a livello nazionale nella gestione del rifiuto e della raccolta differenziata
incontrando o confrontandomi telefonicamente/mail un buon numero di amministratori/gestori
tra cui evidenzio:
 consorzio CIT (bacino TV1)
 comune Sommacampagna (Assessorato Ambiente)
 comune Capannori – lucca (Assessorato Ambiente)
Da uno studio approfondito e dal confronto con le sopracitate realtà le conclusioni per la
risoluzione del problema sono venute quasi da se.
Cosa dovremmo fare come amministrazione per gestire il problem rifiuti con una visione rivolta
al futuro e uno sguardo all’innovazione?
Innanzitutto, provvededere ad un isola ecologica a norma e efficiente con una progettazione
accurata e precisa.
In un secondo luogo prevedere una scelta importante per il comune quale l’adozione di un
sistema di raccolta rifiuti porta a porta da studiare con cura e da introdurre ai cittadini gardonesi
come mezzo incline, sia all’ecologia, sia all’economicità della gestione stessa.
Affronterò queste due ultime voci in maniera approfondita in articoli a loro dedicati.

7
ANALISI SUL RAPPORTO DIFFERENZIATA SPINTA
Il costo di gestione aumenta rispetto al sistema tradizionale, e vi dico di + tende al raddoppio del
costo.
Vediamo l’altra faccia della medaglia.
Avendo una differenziata spinta (ossia una raccolta che avviene PORTA a PORTA mediante
sacchetti e/o bidoncini della carta, vetro, umido, secco e plastica) si va ad aumentare la qualità
della differenziata stessa.
Ossia in parole povere si riuscirebbe a passare dalla classificazione di 3a-4a fascia in cui siamo
stati in quest’ultimo decennio ad una 1a fascia con un netto balzo.
Questo passaggio comporterebbe un’introito diretto consistente nel contributo CONAI in
corrispondenza ad ogni materia prima riciclata derivante dalla raccolta differenziata.
Per darvi un’idea degli importi siamo a:
 Plastica circa 200,00 Euro/ton.
 Carta e Cartone circa 22 Euro/ton
 Vetro circa 17 Euro/ton
Realizzando quindi un introito dovuto al contributo conai si riesce ad ammortizzare il maggior
costo dovuto alla raccolta porta a porta.
Ma, altra domanda, che vantaggi può portare al cittadino gardonese la Raccolta differenziata
spinta?
Oltre ad un miglioramento dal punto di vista paesaggistico, con la completa sparizione dei
cassonetti stradali, il vantaggio maggiore per il cittadino gardonese consta nel passaggio dalla
TARSU (ossia la tassa sui rifiuti) alla TIA (ossia Tariffa Integrata Ambientale) e in special modo
alla tariffa puntuale.
Il grande vantaggio sta nel far pagare in base alla metratura dell’abitazione solo una percentuale
della tariffa e la restante parte invece correlarla alla reale produzione di rifiuto del nucleo
familiare.
In parole povere pago ciò che non riciclo.
I meccanismi per l’attuazione della differenziata spinta sono già attivi in altri consorzi italiani da
molti anni e mi sono rivolto ad molti tra quelli rappresentanti le eccellenze a livello nazionale per
avere lumi sulla gestione e sulle difficoltà iniziali.
La concezione sull’abbassamento del costo complessivo sta nel fatto di un’ulteriore scelta quale
quella della diminuzione periodica del ritiro del secco (ossia l’indifferenziata) settimanalmente o
anche quindicinalmente diminuendo drasticamente la gestione dei ritiri (ora è giornaliera quindi
immaginatevi un rapporto 365 a 52 oppure ancora meglio 365 a 26) e l’aumento netto della tariffa
applicata sull’indifferenziata.
Basandoci su degli studi di dati provenienti da comuni o consorzi in cui questo modello è stato
applicato con successo vediamo che la differenziata si attesta sull’80% (o anche lo supera) della
produzione totale di rifiuto e quindi il secco è un esiguo 20% (noi ora siamo, con i dati depurati
dal falso-vegetale, sul 30% circa), ed inoltre da analisi e studi nel secco rimanente c’è ancora un
30-35% di riciclabile (ossia un buon 6-9%).
Il passaggio successivo è vedere di adottare un piano economico di un progetto di questo tipo
che sarebbe unico in tutto il bacino del garda bresciano e che puo’ essere davvero la rivoluzione
copernicana nella gestione del rifiuto, sia per il rispetto dell’ambiente che ci circonda e sia per la
razionalizzazione delle spese.
Passo immediatamente successivo, sarà l’attuazione di una importante campagna di
sensibilizzazione della cittadinanza, che dovrà avere una durata minima antecedente all’attuazione
del progetto di 6-12 mesi.
Per effettuare questa campagna ci avvaleremo (dopo aver valutato un attento piano economico)
dell’aiuto di un consorzio esterno al nostro che gestisce 44 comuni tutti oltre al 75% di
differenziata. Appena avrò aggiornamenti su piano economico e valutazioni varie vi aggiornerò
con precisione.

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I L C O N S I G L I E R E R I S P O N D E : D OM A N D E S U L L’ A NA L I S I D E L L A G E S T I ON E D E I
RIFIUTI

Come promesso, rispondo a tutte le domande e riflessioni poste dai lettori.


Punto primo: quando scade il contratto con Garda Uno SpA?
Il contratto scade nel marzo 2011
Secondo: è veramente questa la tua intenzione?
La mia intenzione è quella di effettuare un bando di gara, obbligatorio per legge, al quale
potranno partecipare solo società private o società con una partecipazione pubblica al 70%.

NOTA SOLE 24 ORE


Quindi quà la questione si suddivide in due parti:
1. non si puo’ più assegnare come in passato il servizio di rifiuti direttamente ―in house‖ a
Gardauno (per legge non si puo’ + dal 2010)
2. Gardauno se vuole partecipare al bando di gara che verrà effettuato deve far entrare un
30% di quota privata nel suo assetto societario, oppure creare a sua volta una società
esterna a se stessa che partecipi al bando di gara.
In ogni caso è un momento epocale e particolarmente delicato perchè per la prima volta si
entrerà in un meccanismo guidato da un bando di gara aperto e non ad un’assegnazione diretta.
Terzo: se così fosse, date la scarse dimensioni della struttura comunale e la totale assenza
di qualsiasi esperienza, il progetto mi sembrerebbe poco realistico specie in relazione alle
ambizioni operative che si ricavano dagli esempi che hai portato.
Vedasi risposta precedente. La gestione non verrebbe in alcun modo effettuata dal comune o da
una controllata, ma verrebbe assegnato con regolare bando di gara.
Quarto: ci sono possibilità di assegnazione del servizio a soggetti diversi da Garda Uno
SpA?
Chiaramente, ci sarà un regolare bando di gara.
Quinto: credo che tutte le sinergie possibili con le altre amministrazioni della zona
vadano ricercate con la massima volontà per cercare di fare “sistema” in funzione
dell’”appetibilità” della gestione servizio per altri soggetti gestori e, in conseguenza,
dell’abbassamento dei costi di una gestione complessa come quella della raccolta
differenziata spinta porta a porta.
E’ quello che sto facendo attualmente. Ho già incontrato l’amministrazione salodiana e sto
fissando appuntamenti con le altre del nostro ―bacino‖. Abbi fede! Sto lavorando con grande
attenzione ad ogni piccola sfaccettatura della vicenda.
Sesto: premesso che a mio parere il massimo incremento possibile della raccolta
differenziata dovrebbe essere un obiettivo a prescindere, siamo sicuri che i costi
diminuiranno? Perché mi sembra che almeno una delle testimonianze che ci hai portato
(comune di Bozzolo) dica chiaramente il contrario: “in ogni caso la tariffa è più cara”.
Abbiamo già – o è possibile avere – qualche valutazione preventiva?
Allora, questo è il punto focale della questione.

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Non mi nascondo dietro ad un dito.
Il costo della Gestione e ritiro del rifiuto raddoppia, ma, in ogni caso, prendendo esempio da un
comune ―vicino‖ come SOMMACAMPAGNA, il contributo CONAI per la qualità del riciclato è
passato da circa 30000€ a € 120.000.
Nel loro caso il costo di ritiro della ―differenziata‖ + il secco è di € 442.368,34 e € 105.517,35,
ma vi ricordo che copre l’80% del rifiuto…e quindi abbassa drasticamente il costo del ritiro del
secco che passa ad un 19,26%
Se…..
Spese per conferimenti rifiuti in discarica
Kg. Annui % raccolta Rifiuto conferito in discarica
2007 Al costo medio di € 112,56

937.432 19,26 € 105.517,35

3.930.067 80,74 € 442.368,34


Invece
Ricavi per avvio di materiali a centri di recupero
Kg. Annui % raccolta Rifiuto avviato a centri di recupero
2007 (carta, plastica, vetro,metallo, legno)

937.432 19,26 € 28.623,00

3.930.067 80,74 € 120.000,00


Quindi il comune ha una spesa di gestione e ritiro rifiuti di circa 550.000€ e un introito dal
CONAI per la differenziata pari a 150.000€ circa.
In ogni caso il dato preponderante è un aumento del costo della gestione, ma a sua vota un
aumento della qualità della differenziata e del corrispettivo contributo CONAI.
Per dare un dato di riferimento un comune come SOMMACAMPAGNA di 14606 abitanti.
composto da 5550 famiglie,spende 1.000.000€ circa all’anno per la gestione dei rifiuti +
smaltimento con la DIFFERENZIATA SPINTA.
Noi con un servizio normale senza differenziata (ne spinta, ne parziale), ma soltanto con i bidoni
stradali, spendiamo circa 800.000€ per un comune di 2.665 abitanti.
Ossia spendiamo quasi la stessa cifra di un comune che ha 5 volte il nostro numero di abitanti!
Settimo: si è valutato che tipo di incidenza può o non può avere su un sistema di raccolta
porta a porta spinto l’esistenza sul territorio di un preponderante numero di “seconde
case” con presenze stagionali o saltuarie? E le utenze alberghiere?
Già previsto. Per le seconde case è un problema già analizzato e risolto. Hanno anche loro i
bidoncini e li usano solo se sono preenti in abitazione.
Per gli alberghi hanno la differenziata nella loro struttura.
In ogni caso ti propongo una breve analisi della questione.

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SISTEMA DI RACCOLTA RIFIUTI IPOTIZZATO PER GARDONE
RIVIERA

Popolazione ca. 2.700


Comune soggetto a oscillazione delle presente turistiche soprattutto nei mesi da maggio a
ottobre.

Elementi da considerare nella pianificazione:


1. presenza del Vittoriale degli Italiani, frequentato da circa n. 230.000 presenze/anno.
2. elevata presenza di seconde case -ca. 1.600 abitazioni di soggetti residenti e circa n. 1.800
abitazioni classificate ―seconde case‖-.
3. Non sono presenti campeggi o strutture analoghe all’interno del Comune.
4. Presenza di strutture alberghiere di rilievo

Sistema di raccolta ―standard Savno‖:

tipologia di rifiuto contenitore Frequenza del servizio


Secco residuo carrellato 120 lt Settimanale
Umido: bidone da 21 lt. Settimanale
Plastica e lattine: Sacchetto Blu da 100 lt. Settimanale
Carta e cartone: Sacchetto Carta Settimanale
Vetro: Carrellato da 120 litri Settimanale

Stante la natura turistica del luogo sono previste nel periodo di maggior flusso turistico (da
maggio a ottobre) dei servizi integrativi soprattutto per quanto riguarda l’umido. Da prendere in
considerazione eventuali rinforzi sulle differenziate sempre nel periodo estivo.
Abitazioni 1 casa: Carrellato del secco con transponder con rilevazione dello svuotamento. Stessa
tecnologia relativamente alle 2° case ovvero carrellato da 120 lt. con transponder con lettura
dell’effettivo conferito.
Campagna informativa soprattutto rivolta a proprietari di 2° case e turisti (in almeno 4 lingue).
Alberghi fornitura di cassonetti di adeguata volumetria per la raccolta differenziata

Raccolta dei cartoni presso utenze commerciali con frequenza da stabilirsi.


Posizionamento di due piccole isole ecologiche presso le spiagge da posizionare
all’inizio della stagione balneare e ritiro durante la stagione invernale.

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Verifica ed eventuale rafforzamento dei cestini stradali soprattutto in coincidenza con il lungo
lago con eventuale fornitura di cestini per la raccolta differenziata pluriscomparto o a singolo
scomparto con richiamo cromatico della tipologia di rifiuto.

Servizio di spazzamento manuale dell’eventuale zona centrale con biciclette ecologiche con
bidoni per la raccolta differenziata del rifiuto.

Vittoriale
Stante la particolarità del luogo e il consistente afflusso turistico la soluzione eventualmente
proposta sarebbe di posizionare all’interno dell’area delle attrezzature a basso impatto visivo per
la raccolta possibilmente differenziata dei rifiuti.

12
Inoltre negli eventuali ingressi e/o in particolari posizione da stabilire in contraddittorio si può
valutare la possibilità di creare delle isole ecologiche per il conferimento dei rifiuti come proposto
per le spiaggie o attraverso una struttura fissa a basso impatto visivo

————————————————————————————
Ottavo: sono già previsti dei tempi operativi di massima?
Tempi di massima? Da attuare un progetto fine ad essere funzionale al bando del marzo 2011.
Nono: si è pensato ad attivare per tempo un “Piano di Propaganda” per sensibilizzare i
cittadini? (in fondo non dovrebbe essere così difficile, visto che sono riusciti a
convincerci persino dell’ineluttabilità e convenienza delle pensioni private …).
Chiaramente è fondamentale la sensibilizzazione della cittadinanza ed è previsto un piano
informativo che punti alla cittadinanza residente,non residente, turistica e anche alla compoente
di migranti regolari sul nostro territorio comunale.
Questo ultimo punto secondo me è decisamente importante e da attuare partendo già dal 2010
con un’opera capillare di sensibilizzazione della cittadinanza, a partire dalle scuole.

13
A P P E N D I C E – D OC U M E N T I C O R R E L A T I

Allego, per completezza di informazione, alcune tra le risposte che ho ricevuto dagli
amministratori/funzionari dei comuni premiati come COMUNI RICICLONI nel 2008 e nel
2009 in merito alla gestione e alle esperienze dei singoli comuni e amministrazioni.

Comune di Fornace (TN)


Fornace è un comune di 1.291 abitanti della provincia di Trento.

Buongiorno sono Antonelli Marco assessore ambiente del comune di Fornace. Ho letto la
sua richiesta e le rispondo volentieri. Il nostro comune è socio dell'azienda AMNU di Pergine
Valsugana assieme ad altri 17 comuni dell'Alta Valsugana, nel 2005 è iniziato il nuovo sistema di
raccolta porta a porta per quanto riguarda il secco mentre per quanto riguarda il rifiuto
differenziato si usano i bidoni stradali distribuiti in maniera uniforme sul territorio mentre
materiale ingombrante lo portiamo al centro raccolta di Civezzano a 6 km da Fornace. Noi come
comune abbiamo organizzato alcune serate informative sul tema, poi abbiamo distribuito
gratuitamente alle famiglie con bambini da 0 a 2 anni un kit di pannolini lavabili, a chi lo
richiedeva. Sono 4 anni che organizziamo una giornata ecologica coinvolgendo le varie
associazioni del paese. Quest'anno abbiamo aderito all'iniziativa della provincia autonoma di
Trento per quanto riguarda le ECOFESTA , facendo una delibera di giunta che stabilisce un
regolamento per avere questo marchio. Il grosso merito del premio comunque va alla percentuale
di differenziata arrivata all' 80 % . Questi sono solo alcuni dati , vi allego alcuni volantini che
abbiamo inviato alle famiglie che le possono servire per ulteriori informazioni.
I dati sulla raccolta dei rifiuti a Fornace

rifiuto residuo raccolta differenziata % R.D.


82.202 318.489 79%

Su tutto il bacino di utenza, dal 2004 (prima dell’introduzione del servizio personalizzato) al
2007, il rifiuto smaltito in discarica è stato ridotto di quasi 11.000 tonnellate e la raccolta
differenziata è aumentata dal 35% al 75%. Solo mediante questo cambiamento radicale delle
abitudini dell’utenza, generato dal nuovo sistema personalizzato di raccolta rifiuti, l’attuale
discarica è ancora funzionante. Continuando con il vecchio sistema a quest’ora chissà dove
avremmo dovuto smaltire i nostri rifiuti.

Comune di Roncade
Roncade (in veneto Roncàe) è un comune di 13.911 abitanti della provincia di Treviso.

L’ottimo risultato ottenuto della raccolta differenziata dei rifiuti si è concretizzato grazie a tre
azioni complementari messe in atto dall’amministrazione comunale:
- le scelte dei metodi di raccolta differenziata, via, via migliorate e potenziate nel tempo con
strategia di gradualità;
- le svariate iniziative pubblicitarie volte alla promozione del territorio
- il metodo di raccolta differenziata:
La raccolta differenziata a Roncade si è evoluta sempre in meglio: al crescere della sensibilità
verso il problema rifiuti si è passati dalla semplice raccolta del vetro con le ormai note campane
verdi alla raccolta di lattine e rifiuti urbani pericolosi (farmaci e pile) Poi è stato fatto un altro
salto di qualità raccogliendo anche la plastica, la carta e il cartone, ma non bastava si doveva fare
di più e così nel giugno del 1999 bar-ristoranti, negozi di frutta e verdura e fiorerie hanno
cominciato a separare i rifiuti umidi con ottimi risultati. A fronte di una problematica sempre più
grave quale è quella dei rifiuti e della ricerca dei siti per smaltirli, l’Amministrazione di Roncade
decide di: estendere a tutti la raccolta ―porta a porta‖ con separazione di rifiuto secco e rifiuto

14
umido Con la conseguenza dell’eliminazione di tutti i cassonetti dove i rifiuti finivano senza
essere separati e quindi portati senza nessun trattamento in discarica.
Il periodo iniziale del nuovo sistema ha causato alcuni disagi per la popolazione che ciò
nonostante ha dimostrato un senso civico e una collaborazione non ndifferenti tanto da riuscire
ad adattarsi al nuovo sistema in meno di sei mesi e già nel giugno 2000, infatti, i primi bilanci
hanno superato le più rosee aspettative in termini di raccolta differenziata. Il 1 Gennaio 2003 il
Comune di Roncade ha aderito al Consorzio Intercomunale ―Priula‖ per la gestione del servizio
di raccolta dei rifiuti urbani e gli altri servizi di nettezza urbana Grazie all’innovativo sistema di
raccolta dei rifiuti (attraverso il massimo potenziamento della raccolta differenziata) messo a
punto dal Consorzio i comuni aderenti oltre a raggiungere altissime percentuali di raccolta
differenziata, hanno sostituito la vecchia TARSU (Tassa asporto
rifiuti solidi urbani) con la Tariffa commisurata sull’effettiva produzione dei rifiuti da parte
delle utenze.

Il metodo ―Priula‖ consiste nel eseguire una raccolta differenziata porta a porta spinta di
tutte le tipologie di rifiuti fornendo ad ogni famiglia, azienda, attività commerciale ecc. tutti i
contenitori necessari per tale raccolta oltre che aver attivato in tutti i comuni aderenti CERD in
grado di accogliere anche tutti i rifiuti ingombranti e pericolosi che non vengono raccolti presso
le famiglie. Il metodo inoltre ha permesso di calcolare (grazie all’innovativo sistema di
registrazione dei vuotamenti dei contenitori) una tariffa per l’utenza in funzione di quanto rifiuto
secco la stessa utenza produce.

Le attività pubblicitarie negli anni sono state veramente molteplici:

- ogni innovazione sul sistema di raccolta differenziata è stato preceduto dalla


promozione in ogni frazione del comune del Comune con serate, manifesti e volantini.
In questi dieci anni di lavoro sul tema dei rifiuti abbiamo incontrato i cittadini di tutte le
frazioni almeno 3 volte

- sono stati pubblicati numerosi articoli sui giornali locali e sull’organo ufficiale del
nostro Comune nonché sul sito internet

- ogni anno da l’Amministrazione aderisce all’iniziativa di Legambiente Puliamo il


Mondo coinvolgendo le scuole e le associazioni;

- nel 2004 l’ufficio ambiente comunale ha effettuato due ore di lezione sul tema della
raccolta differenziata presso tutte le classi di tutte le scuole elementari del comune (4
scuole) e le classi 2 del locali scuole medie

- sempre nel 2004 in accordo con le Direzioni Didattiche delle scuole Elementari e
Medie del Comune è stata ideata una iniziativa finalizzata alla realizzazione di un logo
pubblicitario per la promozione della raccolta differenziata riservando la selezione agli
alunni delle classi 5^ elementare e 1^ media. Sono stati realizzati dai ragazzi fra
Elementari e Medie 86 disegni, tutti sul tema della raccolta differenziata dei rifiuti.

Ponte delle Alpi (BL)


Ponte nelle Alpi (in veneto Pont) è un comune italiano di 8.500 abitanti della provincia di
Belluno, in Veneto. Si tratta di un comune sparso in quanto sede comunale è la frazione Cadola.

Gent. Stefano,
le invio in allegato una relazione (relativa all'anno 2008, per il 2009 non abbiamo ancora
elaborato i dati definitivi che comunque sono migliorativi rispetto al 2008) della nostra
esperienza.
In estrema sintesi dalla nostra esperienza si evince che: la racolta differenziata porta a porta
estesa a tutte le frazioni dei rifiuti è la scelta giusta da fare; serve un progetto e un piano

15
industriale molto curato e puntuale; bisogna investire molto in comunicazione -soprattutto
incontrando i cittadini e lavorando nelle scuole; è necessaria una puntuale e efficiente gestione
del servizio.
A disposizione per ogni altro chiarimento e se una volta maturata la deisione pensa che possa
servire posso venire a raccontare la nostra esperienza.
Cordialità Ezio Orzes

RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA: COME PASSARE DAL 23%


all’81,6 % DIMINUENDO I COSTI DEL 12%

L’esperienza del primo anno del Comune di Ponte nelle Alpi

A distanza di un anno dalla partenza, a regime su tutto il territorio comunale, del nuovo servizio
di raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta, il Comune di Ponte nelle Alpi (BL) si attesta su
una percentuale di differenziazione (media 2008) dell’81,6%.

Siamo passati da una percentuale di raccolta differenziata del 22,4% del 2006 (il 2007 è stato un
anno di transizione, poiché il nuovo servizio è partito in maniera scalare sul territorio dal 16
ottobre 2007) all’ 81,6% del 2008. Il dato ancora più significativo però, è la riduzione della
produzione di rifiuto secco indifferenziato: nel 2006 abbiamo portato in discarica 2938
tonnellate di rifiuto secco indifferenziato nel 2008 solo 334 tonnellate, una riduzione
dell'88 %. Nel 2006 ogni cittadino del nostro comune produceva 348,2 Kg di rifiuto secco
indifferenziato destinato alla discarica nel 2008 ne ha prodotto in media solo 41,6 Kg.

Numeri ancora più significativi, se si pensa che la percentuale di raccolta differenziata è calcolata
in peso sul totale raccolto, escludendo quindi tutta la componente organica, come scarti di cucina,
autosmaltita a domicilio con il compostaggio domestico, praticato a Ponte nelle Alpi, dal
61% delle utenze domestiche. Considerando anche questa frazione di rifiuto autosmaltita,
secondo il metodo utilizzato da Arpa Veneto, a Ponte nelle Alpi si raggiunge l’85,8% di raccolta
differenziata.

Siamo riusciti a fare tutto questo in sei mesi, (la delibera del Consiglio Comunale, che dà
avvio al progetto, è del 28 maggio 2007, a gennaio la differenziata era già all’80,83%), con una
piccola società pubblica, la Ponte Servizi s.r.l., dove operano un gruppo di giovani capaci
e motivati, a dimostrazione che il pubblico può davvero essere efficiente e garantire servizi di
qualità facendo risparmiare i cittadini.

LA SITUAZIONE PRECEDENTE

Non è stato semplice scegliere di modificare in modo così radicale il sistema di raccolta;
l´Amministrazione precedente aveva appena effettuato ingenti investimenti su mezzi e grandi
cassonetti stradali con pessimi risultati, costi di smaltimento dell´indifferenziato in
continuo aumento, abbandoni indecorosi di rifiuti fuori dai cassonetti e dalle campane.
La nostra comunità si era battuta negli anni precedenti, con una grande mobilitazione popolare e
forte determinazione, bloccando un progetto di costruzione di una mega-discarica sul
nostro territorio (nel nostro comune c´è già una discarica provinciale attiva da anni). C´era, da
parte di molti, la voglia di dimostrare che questa comunità era capace di ridurre fortemente la
dipendenza da soluzioni impiantistiche nella gestione del ciclo dei rifiuti urbani.

UNA BUONA IDEA, UN PROGETTO MIRATO, LE COLLABORAZIONI GIUSTE

Presa la decisione, ci siamo affidati per la progettazione del sistema, l´assistenza alla società nella
fase d´avvio del nuovo servizio e l´elaborazione della tassa puntuale, al Consorzio Priula, che
vanta una grande esperienza in questo settore. Il ―metodo Priula‖, progressivamente integrato e

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affinato in risposta alle sollecitazioni che venivano via via presentate dai cittadini nei
numerosi momenti di confronto, si è dimostrato, alla prova dei fatti, assolutamente in grado di
adattarsi ad aree territoriali diverse: paesi di montagna, case sparse, piccoli centri storici di
pregio con strette viuzze, aree urbane a elevata intensità abitativa.
LA PONTE SERVIZI S.R .L.: UN ESEMPIO DI SOCIETÀ P UBBLICA
EFFICIENTE

Dimostrare che una società pubblica può davvero offrire alla cittadinanza servizi efficienti di
grande qualità a un costo inferiore è stata per noi una bella sfida. Costituita il 14 giugno del
2007, la Ponte Servizi s.r.l. è riuscita, da quella data e fino all’avvio del nuovo servizio il 16
ottobre, ad acquistare i mezzi, le attrezzature ed organizzarne la distribuzione, programmare il
servizio, aprire e gestire l'Ecocentro comunale, restaurare un edificio di proprietà del Comune
con criteri di efficienza energetica, dove ha sede, ed aprire gli sportelli al pubblico il 15 ottobre
2007. Ci lavorano un piccolo gruppo di dipendenti competenti e motivati, gentili, che vivono con
partecipazione questa esperienza a stretto contatto con la gente.

COSTRUIRE IL CAMBIAMENTO: COMUNICAZIONE E PARTECIPAZIONE

L´aspetto virtuoso e culturalmente significativo della raccolta differenziata spinta è rappresentato


dal separare i rifiuti in casa: siamo costretti a riflettere su ciò che abbiamo comperato e a
pensare al modo in cui l´abbiamo utilizzato, a che cosa ci è servito, a quanto tempo è rimasto in
casa nostra, se pochi secondi o molti anni e se valeva veramente la pena comprare quella
merce. I rifiuti sono energia, sono materia e lavoro “sprecati”, sono un indicatore dell'inefficienza
del nostro sistema, sono risorse strappate alla terra e dalle mani della parte più povera
dell'umanità. Abbiamo stimolato e ci siamo aperti, ad una riflessione collettiva su questo tema;
sono state organizzate e tenute, dal 24 settembre 2007, ventitre serate informative che hanno
toccato tutte le frazioni di Ponte nelle Alpi e che, in totale, hanno visto la partecipazione di
oltre tremilacinquecento persone, quasi una persona per ogni nucleo familiare.

Abbiamo coinvolto associazioni di categoria, commercianti, artigiani e imprenditori, tenuto


assemblee nei garage dei condomini, avviato, con la collaborazione delle insegnanti, una
campagna di sensibilizzazione nelle scuole, con una lezione tenuta in ogni classe degli istituti
di ogni ordine e grado, iniziativa che, tra l´altro, continua anche in questi mesi. Tra gli strumenti
di informazione abbiamo distribuito un opuscolo informativo, l'ecocalendario e un vocabolario
del riciclo, un indice alfabetico dalla A alla Z, che contiene l'indicazione di tutte le tipologie di
rifiuto domestico e delle corrette modalità di conferimento, che ha reso semplice e immediata la
comprensione del sistema.

L’AVVIO DEL NUOVO SERVIZIO


Il porta a porta a Ponte nelle Alpi è stato avviato per step successivi: dopo la campagna di
informazione, è iniziata, il primo ottobre 2007, una capillare distribuzione di contenitori per
carta-cartone, vetro-plastica-lattine, umido e secco non riciclabile, dei sacchetti e del materiale
informativo, che ha toccato tutte le utenze domestiche e non domestiche del comune. Quindi, il
servizio è partito in momenti diversi nelle tre aree territoriali omogenee del Comune: il 16
ottobre 2007 nella zona dell’Oltrerai (cinque frazioni), il 2 novembre 2007 nella zona dei Coi de
Pera (quattordici frazioni) e il 26 novembre 2007 sul resto del territorio comunale (le rimanenti
quattro frazioni, che comprendono la parte più popolosa e centrale del comune).
La rimozione completa dei cassonetti e delle campane stradali, completata il 15 dicembre 2007, è
stata graduale e calibrata in base alla percentuale di ritiro dei contenitori da parte delle utenze
della zona di riferimento. In contemporanea, è stato aperto, l’8 ottobre 2007, l'Ecocentro
comunale, al quale attualmente può essere conferito tutto ciò che la Ponte Servizi s.r.l. non
raccoglie a domicilio: si può affermare che in attualità ogni rifiuto domestico, oltre trenta
diverse tipologie, nel nostro Comune è raccolto in maniera separata e correttamente
recuperato e riciclato.

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Abbiamo avviato e perfezionato alcuni sevizi dedicati per le utenze non domestiche, quali
cartone, vetro monomateriale, RAEE, imballaggi in plastica, legno, oli vegetali.
È stato attivato un servizio dedicato e gratuito di raccolta dei pannoloni (frequenza di
raccolta due volte alla settimana) per utenze con particolari problematiche, come gli
anziani o cittadini non autosufficienti con problemi di incontinenza. È questo un servizio
di cui siamo particolarmente orgogliosi, perché riesce a dare una risposta efficace a questa
componente più fragile della nostra comunità. Inoltre, a tutte le famiglie con bambini in età da
0 a 3 anni, è stata data la possibilità di conferire all’Ecocentro i pannolini, che non vengono
così messi nel proprio contenitore del rifiuto secco non riciclabile, riducendo la parte variabile
della tariffa che queste famiglie pagheranno. Stiamo programmando per il 2009 l’avvio di un
piano di incentivazione all’abbandono dell’uso del tradizionale pannolino usa e getta per i neonati
da zero a trenta mesi promuovendone la progressiva sostituzione con un diverso tipo di
pannolino lavabile e riutilizzabile.

GRADO DI PUREZZA DEI MATERIALI POST-CONSUMO RACCOLTI E LORO


EFFETTIVO RECUPERO

La grande attenzione che i cittadini e la Società dedicano questo nuovo servizio si traduce in una
straordinaria qualità dei materiali post-consumo raccolti a domicilio e all'Ecocentro. Dalle analisi
merceologiche effettuate riscontriamo percentuali di rifiuto non conforme (materiali conferiti nel
contenitore sbagliato o sporchi) mediamente inferiori al 2% (le ultime analisi sulla frazione vetro-
plastica-lattine e della plastica monomateriale registrano una percentuale di rifiuto non
conforme attorno lo 0,5%, l’analisi merceologica effettuata sull’umido 0,2 % di scarto). Tutto
questo si traduce in minori costi di trattamento, effettiva capacità di riciclo e recupero dei
materiali, maggiori introiti dal circuito CONAI.

LA RIDUZIONE DEI COSTI

I risultati ottenuti hanno permesso, come previsto nel progetto redatto dal Consorzio Priula e nel
piano finanziario previsionale della Ponte Servizi s.r.l., una riduzione del costo totale del servizio:
dai 950 mila Euro di costo del servizio del 2007, agli 839 mila Euro del 2008, con un risparmio
dell’11.6%. L’elaborazione in corso del piano finanziario 2009 prevede un’ulteriore
diminuzione del costo del servizio del 4%.

Questo risultato, tra l´altro, è stato raggiunto portando la copertura del costo del servizio di igiene
urbana dal 96% al 98%, puntando ad arrivare a copertura totale nel 2009. A cosa è dovuta, in
buona parte, questa riduzione dei costi: soprattutto dall'abbattimento dei costi di trattamento
e smaltimento in discarica del rifiuto, che sono passati dai 457mila Euro del consuntivo
2007 ai 56 mila Euro del 2008. Lo smaltimento del secco non riciclabile era una voce di costo
che incideva nella misura del 57% (dato 2006) del costo complessivo del servizio. Si trattava, in
gran parte, di un costo che l´Amministrazione comunale non riusciva a controllare, in quanto
dipendente dai costi di gestione della discarica, fissati dall´Autorità di bacino.

Dal 2008, pur non potendo passare dal sistema della Tarsu a quello della Tia, per il blocco
imposto dalla Legge Finanziaria, è stato redatto un regolamento della Tarsu che prevede dal
secondo semestre 2008 il passaggio ad un sistema puntuale: in pratica, i cittadini pagano una
quota fissa, che copre il 52% dei costi del servizio e una variabile che dipende dal numero di
svuotamenti del contenitore del rifiuto secco non riciclabile.

In sostanza, i cittadini più differenziano e meno pagano e se praticano il compostaggio


domestico, possono godere di un ulteriore sconto del 20% sulla parte variabile della tassa.
La Tarsu puntuale potrà essere applicata, poiché ogni contenitore in dotazione alle famiglie e alle
aziende è dotato di un trasponder (sistema che consente di identificare la localizzazione del
prelievo, l’identificazione dell’utenza cui il contenitore si riferisce e la tipologia del materiale
post-consumo raccolto), che viene letto dagli operatori al momento dello svuotamento. In questo

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modo, tutti gli utenti avranno un beneficio, con una riduzione dei costi della bolletta rispetto
all'anno precedente, che potrà variare dal 10% al 40%, a seconda della loro virtuosità.

EFFETTI COLLATERALI
Decoro urbano. Le piazzole in cui erano posizionati i cassonetti e le campane erano diventate
luoghi di abbandono, piccole discariche, porzioni di territorio degradate. La completa
rimozione di tutti i contenitori stradali ha restituito questi spazi ai paesi e alla gente che se ne è
riappropriata. Recentemente nella frazione di Soccher un gruppo di cittadine ha spontaneamente
raccolto fondi che ha utilizzato per riqualificare queste aree abbellendole con fiori e panchine,
ricreando nuovi spazi di socializzazione.
Occupazione. Per effettuare il nuovo servizio, rispetto al precedente, lavorano quattro persone in
più. Buttavamo un sacco di soldi per seppellire i rifiuti in discarica, ora spendiamo meno e
riusciamo a dare uno stipendio ad altre quattro famiglie.
È cambiato anche il tipo di lavoro: gli operatori sul territorio e all'Ecocentro non raccolgono più
immondizia, ma materiali, hanno un rapporto diverso e più stretto con la gente, raggiungono ogni
casa del nostro territorio, si rapportano con la scuola, le varie attività imprenditoriali, rafforzando
lo scambio di informazioni/relazioni tra la nostra comunità e il comune.
Nuovi imprenditori. In questo mutato scenario si comincia a parlare di nuovi imprenditori del
commercio, che concretamente stanno operando per offrire alla clientela prodotti sfusi, bibite
vuoto a rendere, distributori di latte crudo, di detersivi alla spina.
Soddisfazione dei cittadini. Registriamo continuamente un elevato grado di soddisfazione della
gente che partecipa, collabora, suggerisce. Le perplessità e le criticità iniziali di alcuni
sono state superate, la sensazione diffusa è che stiamo facendo una buona cosa. La gente
anche in questo caso, se stimolata a partecipare, dimostra di essere su posizioni più
avanzate della media della classe politica. La nostra soddisfazione di amministratori è data
dalla consapevolezza che questo progetto è oramai diventato un patrimonio della nostra
comunità.

Tabella: andamento mensile % raccolta differenziata

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Tabella: andamento mensile % raccolta differenziata comprendendo il compostaggio domestico.

Tabella: andamento procapite rifiuto secco indifferenziato smaltito in discarica.

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Comune di NOVARA (NO)
Novàra (Nuara in insubre, Noara in piemontese; pronuncia di entrambi [n(u)'wara]) è un comune
di 104.059 abitanti[1] capoluogo dell'omonima provincia.
LA RACCOLTA DIFFERENZIATA A NOVARA NELL’ANNO 2008 SUPERA IL 70%

Il Comune di Novara con deliberazione n. 44 del 17.06.2003 ha approvato il Piano Comunale per
la gestione dei rifiuti ponendosi i seguenti obiettivi :
 Raggiungimento della percentuale di raccolta differenziata prevista dalle norme vigenti ;
 Riduzione drastica dei rifiuti da smaltire in discarica;
 Incremento dei materiali inviati al recupero;
 Riorganizzazione delle raccolte dei rifiuti utilizzando modalità operative omogenee su
tutto il territorio comunale;
 Contenimento dei costi del sistema rifiuti;
 Rimozione dei contenitori stradali con conseguente eliminazione della vista del
―fuoricassonetto‖ ed efficace pulizia delle strade.
================================================
Deliberazione del Comune di Novara n. 146/2003 di presa d’atto del ―Piano di Raccolta
differenziata porta a porta‖ redatto da ASSA S.p.A.
Determina Dirigenziale del Comune di Novara n. 162/2004 di approvazione dell’impegno di
spesa per l’avvio del servizio
Ordinanza Dirigenziale del Comune di Novara n. 4/2004 di disciplina della raccolta differenziata
porta a porta

Tempi di Attivazione
In 27 mesi :
 Servizio avviato in n° 13 circoscrizioni
 Abitanti serviti - 102.800
 Utenze domestiche - 43.000
 Utenze non domestiche - 8.000

Con l’avvio della R.D. la crescita della produzione totale dei rifiuti si ferma.

La diminuzione è dovuta all’eliminazione dei contenitori stradali ove venivano conferiti


rifiuti speciali e rifiuti urbani prodotti nei comuni limitrofi

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RIFIUTI SMALTITI IN DISCARICA 2008 :

- 23.164 Tonnellate pari al 62,8 % in meno rispetto all’anno 2003


- 572 Tonnellate pari al 4% in meno rispetto all’anno 2007
I viaggi giornalieri con semirimorchi in discarica si sono ridotti da 6 a 2

RACCOLTA DIFFERENZIATA 2008 :


+20.887 Tonnellate pari al 138,8 % in più rispetto all’anno 2003
+1.543 Tonnellate pari al 4,5% in più rispetto all’anno 2007

R.D. 70,48%

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Gli obiettivi di raccolta differenziata previsti dal D.Lgs. 152/06 e dall'articolo 1, comma
1108, della legge 296/2006 sono stati raggiunti già nel 2006.
In particolare la suddetta normativa prevede il raggiungimento graduale presso ciascun
Ambito Territoriale Ottimale del 65% di raccolta differenziata entro il 31 dicembre 2012,
fissando i seguenti obiettivi intermedi:
- entro il 31 dicembre 2006 il 35%;
- entro il 31 dicembre 2007 il 40%;
- entro il 31 dicembre 2008 il 45%;
- entro il 31 dicembre 2009 il 50%;
- entro il 31 dicembre 2011 il 60%;

RACCOLTA RIFIUTI 2008 :


i rifiuti non recuperabili sono solo il 27,6% dei rifiuti totali
nell’anno 2003 i rifiuti non recuperabili erano il 71% dei rifiuti totali

23
RIFIUTI RACCOLTI PROCAPITE (Kg/abitante/anno) :

I rifiuti non recuperabili prodotti nell’anno 2008 sono solo 133,4 kg/ab./anno

24
25
AZIONI MESSE IN ATTO NELL’ANNO 2008 PER INCREMENTARE

LA PERCENTUALE DI RACCOLTA DIFFERENZIATA

 Controllo capillare di tutte le postazioni dei contenitori, con monitoraggio dei flussi
qualitativi e quantitativi dei rifiuti conferiti;
 Segnalazione dei comportamenti scorretti quali :
 Conferimento rifiuti non conformi;
 Mancata differenziazione dei rifiuti;
 Incrementi ingiustificati dei rifiuti non recuperabili;
 Mancato rispetto dell’ordinanza e delle allegate disposizioni tecniche e norme
comportamentali;
 Lettere di ammonimento per gli amministratori di condomini e p.c. all’Assessorato
Ambiente e al Comando della Polizia Municipale (circa 1.600 in un anno);
 Per i recidivi , circa 1.000 servizi a pagamento per lo svuotamento contenitori rifiuti
non conformi ( per ripristinare le condizioni per differenziare correttamente);
 Analisi merceologiche e relative lettere (circa 100) per certificare la mancata
differenziazione dei rifiuti o il conferimento di rifiuti non conformi;
 Innumerevoli incontri con l’Istituto Case Popolari, Polizia Municipale e funzionari
comunali per risolvere situazioni difficili dovute alla presenza massiccia di
extracomunitari;
 Sostituzione adesivi sui contenitori con nuovi con scritte in sette diverse lingue.
 Corso per tutti gli operatori addetti alla raccolta per migliorare l’organizzazione del
servizio di raccolta differenziata e per ottimizzare i rapporti con gli utenti con una
informazione e sensibilizzazione mirata.

VANTAGGI ECONOMICI : i costi totali non sono aumentati con la raccolta differenziata, i
maggiori costi di raccolta sono stati compensati dalla sensibile diminuzione dei costi di
smaltimento in discarica

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VANTAGGI ECONOMICI : la tarsu pagata dai novaresi è tra le più basse se confrontata con
le altre città capoluogo di provincia, dal 2005 non è stata adeguata neppure all’inflazione.

CONSORZIO PRIULA (Provincia di Treviso – Bacino TV3)

LA “GESTIONE INTEGRATA” E SOSTENIBILE DEI RIFIUTI


con raccolta domiciliare e tariffazione puntuale
Il Consorzio Intercomunale Priula nasce nel 1987 per volontà di 5 Comuni della Provincia di
Treviso. Nell’anno 1990 si associano altri 9 Comuni e viene costituita la società operativa per la
raccolta dei rifiuti nei Comuni Consorziati (Contarina SpA). Nel 2000 l’Assemblea consortile
decide di uniformare la gestione di rifiuti urbani, introducendo in tutto il territorio consortile lo
stesso servizio di raccolta ―domiciliare‖ spinto per tutte le frazioni e lo stesso sistema di
tariffazione puntuale, superando la situazione gestionale frammentaria preesistente. Tra il 2002 e
la fine del 2007 aderiscono al Consorzio altri 10 Comuni (per un totale di 24 Comuni).
Il Consorzio Priula è l’unico soggetto gestore dell’intero ciclo dei rifiuti urbani per i 24
Comuni associati, con una popolazione 2009 di oltre 241.000 abitanti e circa 110.000 utenze,
applicando un unico Regolamento tecnico per i servizi e un unico Regolamento per la Gestione
della Tariffa. La gestione dei servizi avviene attraverso una società pubblica (Contarina Spa)
condivisa dal 2008 con il confinante Consorzio Azienda Treviso3. Complessivamente il sistema
integrato viene così applicato in circa 460.000 abitanti e oltre 200.000 utenze.
Il territorio servito è eterogeneo sia dal punto di vista orografico (pianura, collina, montagna),
sia da quello urbanistico (aree agricole a bassa densità abitativa alternate a centri abitati di media
dimensione con realtà condominiali di cintura al capoluogo provinciale, oltre a centri storici di
stampo medioevale con strade strette) e produttivo (presenza di grosse zone industriali e centri
commerciali-direzionali, ma anche moltissime micro-aziende fortemente disperse sul territorio).
Tale situazione diversificata rappresenta un forte vincolo rispetto alla gestione dei rifiuti,
brillantemente risolta con l’applicazione di un ―modello domiciliare integrato‖ che – unito a un
sistema di tariffazione puntuale (PAYT – Pay As. You Throw―Paghi quanto butti‖) – fornisce la
migliore soluzione dal punto di vista della raccolta differenziata, del contenimento/riduzione
della produzione dei rifiuti (soprattutto di quelli da smaltire in discarica o inceneritore, della
qualità dei materiali raccolti e dell’equità delle tariffe applicate a cittadini e imprese.
Il Consorzio persegue infatti i seguenti obiettivi:
 garanzia di una corretta gestione del ciclo integrato dei rifiuti, dalla raccolta al
recupero o allo smaltimento, fungendo da controllore dell’intera filiera del rifiuto;

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 riduzione della produzione procapite di rifiuti (in particolare del rifiuto secco
residuo), e raggiungimento di un’elevata percentuale di raccolta differenziata,
garantendo il mantenimento nel tempo di un’elevata qualità merceologica dei
materiali raccolti;
 maggiore responsabilizzazione degli utenti rispetto agli scopi di tutela e sostenibilità
ambientale;
 completa tracciabilità dei rifiuti gestiti e ottimizzazione dei giri di raccolta, con
raggiungimento di elevati standard di qualità del servizio e di soddisfazione
dell’utenza;
 educazione dell’utenza alla prevenzione e riduzione dei rifiuti, all’acquisto
intelligente, al compostaggio domestico, alla raccolta differenziata;
 trasparenza tra servizio reso, determinazione dei costi e applicazione delle tariffe;
 applicazione di un sistema di qualità dei servizi e di tracciabilità dei percorsi.

PREVENZIONE
Secondo quando previsto a livello comunitario e nazionale, il Consorzio sta predisponendo uno
specifico ―Programma di prevenzione‖ della produzione dei rifiuti, per implementare tutta una
serie di iniziative in grado di minimizzare e ridurre la produzione dei rifiuti, tra le quali:
 un ―Mercatino solidale del riuso‖ (avviato nel 2009) gestito dalla Comunità Emmaus;
 un progetto ―Eco-sagre‖ (avviato nel 2007), finalizzato a ridurre i rifiuti con uso di
lavastoviglie,utilizzo di stoviglie biodegradabili, massimizzando la raccolta
differenziata;
 l’utilizzo di pannolini lavabili al posto di quelli usa e getta (già sperimentata e in fase
di avvio);
 la diffusione di distributori alla spina per latte, detersivi,… e la vendita di prodotti
sfusi;
 l’incentivo all’utilizzo dell’acqua di rubinetto rispetto all’acqua minerale.

SERVIZI
Le modalità di raccolta ―domiciliare integrata‖, in base al nuovo standard migliorato nel 2008
(sulla base dell’esperienza fatta dal 2001 in poi) prevedono la raccolta porta a porta di:
 secco non riciclabile: contenitore grigio (da 120 lt per utenze domestiche – 40 litri
per condomìni, di varia volumetria per le aziende);
 ogni contenitore è dotato di ―trasponder‖, letto automaticamente a ogni
svuotamento assegnando la produzione di rifiuto allo specifico utente farmaci e
medicinali:
 contenitori bianchi presso farmacie, distretti sanitari e ambulatori medici pile e
batterie contenitori gialli cilindrici presso esercenti e locali pubblici frazione organica:
 contenitore marrone da 25 lt (e sottolavello areato azzurro da 6 lt) per uso interno
per le utenze domestiche, varia volumetria per le aziende erba e ramaglie:
 contenitore aerato beige (da 120-240 lt) vetro-plastica-lattine:
 contenitore blu (da 120 lt per le utenze domestiche – 40 lt per condomìni, di varia
volumetria per le aziende);
 la plastica flessibile (shopper, buste, …) va conferita agli Ecocentri carta: contenitore
giallo (120 lt per utenze domestiche 40 lt per condomìni, varia volumetria per
aziende)
 cartone: raccolta dedicata a mano per utenze commerciali

APPARTAMENTI
Per appartamenti di ridotta dimensione (in particolare nei centri storici) con assenza di spazi
di deposito dei rifiuti, è stato brevettato un contenitore impilabile che agevola l’utente.

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Ai servizi sul territorio vengono affiancati servizi specifici secondo un ―Modello di gestione
interna‖, nei quali il Consorzio offre il proprio know-how per migliorare la raccolta differenziata
direttamente nei locali o spazi interni (mercati, scuole, ospedali, alberghi, strutture complesse,…).
Il servizio di spazzamento e lavaggio di strade è standardizzato con interventi programmati in
relazione al numero di abitanti, oltre a un servizio di pulizia del territorio, manutenzione e
svuotamento cestini pubblici, pulizia delle aree dei mercati rionali.

ECOCENTRI
Quale anello fondamentale a completamento del sistema di raccolta domiciliare, il Consorzio
ha realizzato 23 Centri di Raccolta Differenziata (Ecocentri), con presenza di personale addetto
alla guardiania. Tutte le utenze dei Comuni consorziati possono accedere indistintamente a ogni
Ecocentro, nel quale è possibile conferire: cartone, vetro, inerti, imballaggi in plastica, metalli,
legno, erba e ramaglie, beni durevoli e Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche-
RAEE (nei 5 flussi previsti dalla normativa specifica), rifiuti pericolosi di origine domestica
(contenitori etichettati T e/o F, pile e batterie, accumulatori al piombo, farmaci e medicinali),
pneumatici usati di origine domestica, toner e cartucce per stampanti di origine domestica, oli e
grassi commestibili, oli minerali di origine domestica, rifiuti ingombranti non recuperabili, oggetti
in plastica rigida.

ECOSPORTELLI
Nel territorio consortile sono attivi 24 Ecosportelli (uno per Comune), dove cittadini e
aziende possono ottenere informazioni su servizi e Tariffa, sistemi di raccolta, attivare i nuovi
servizi, ricevere attrezzature e materiali per la raccolta. La gestione unitaria dei front-office
prevede una rete geografica informatica WAN di collegamento in tempo reale con la sede
centrale. Il passaggio al porta a porta ha offerto una possibilità unica di rilevare sul territorio i
fabbricati con la loro numerazione civica che, georeferenziata su Carta Tecnica Regionale,
consente la costruzione del Sistema Informativo Territoriale col quale analizzare e programmare i
servizi.
TARIFFA PUNTUALE
A partire dall’anno 2002 il Consorzio ha introdotto nei Comuni la Tariffa puntuale, costituita
da una ―parte‖ fissa‖ e una ―parte variabile‖, commisurata all’effettiva produzione di rifiuto e alla
potenzialità di servizio fornito, in linea col principio ―chi inquina paga‖, con copertura integrale
dei costi di gestione e nella logica economica di tutti i servizi a rete.
Per le utenze domestiche tutti i costi sul servizio vengono riversati sul secco non riciclabile
(con riduzione del 30% sulla parte variabile per chi attua il compostaggio domestico):
 parte fissa: uguale per tutte le famiglie (dal 2010 in base ai componenti il nucleo
familiare);
 parte variabile: rapportata al numero di svuotamenti del contenitore del secco non
riciclabile.
Per le utenze non domestiche ogni servizio è contabilizzato sia per la parte variabile sia per la
parte fissa:
 parte fissa: commisurata al volume dei contenitori assegnati per tutte le tipologie di
rifiuti;
 parte variabile: per il rifiuto secco non riciclabile è rapportata al numero di
svuotamenti effettuati o all’effettiva quantità (servizi a pesatura individuale); per i
rifiuti riciclabili è rapportata al volume del contenitore in dotazione per ogni
tipologia di servizio o all’effettiva quantità (servizi a pesatura individuale nelle zone
industriali).
CONTROLLO
Per controllare in modo sistematico il comportamento degli utenti e il fenomeno degli
eventuali abbandoni sul territorio è stata istituita una specifica figura di ―Ecovigile‖.Per
scoraggiare comportamenti scorretti, nella quota variabile della Tariffa è previsto l’addebito di un
numero minimo di svuotamenti per quelle utenze che risultano avere produzioni ridottissime o
nulle di rifiuto secco. L’abbandono corrisponde comunque a una quota inferiore all’1% dei rifiuti
urbani gestiti, paragonabile a qualsiasi altro contesto sia con raccolte domiciliari sia con

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contenitori stradali. Sul fronte dei controlli preventivi, è anche previsto un ―sistema di gestione
della qualità-SGQ‖ dei rifiuti e dei servizi, mediante l’utilizzo di adesivi che vengono apposti, a
cura dell’operatore di raccolta, sui contenitori dell’utenza laddove siano presenti rifiuti non
conformi, abbandoni all’esterno dei contenitori, utilizzo di sacchi in plastica al posto di quelli
biodegradabili per il rifiuto umido,…

COMUNICAZIONE/EDUCAZIONE

Vengono effettuate iniziative costanti e specifiche nei confronti delle scuole e dell’utenza.Sul
fronte della COMUNICAZIONE, prima e durante l’introduzione della raccolta domiciliare
spinta e della Tariffa puntuale è stata effettuata una massiccia campagna informativa a tutti i
cittadini e le aziende in tutti i Comuni. A questa viene affiancata la pubblicazione di un periodico
consortile (inviato a tutte le utenze) e di un Ecocalendario (inviato anch’esso a tutte le utente e
riportante tutte le informazioni e i servizi resi). Per agevolare i cittadini stranieri è stato anche
elaborato specifico materiale informativo multilingue. Oltre alle attività sia di tipo ―esterno‖ (nei
confronti dell’utenza) vengono gestite attività di tipo ―interno‖ nei confronti degli uffici e
strutture del gruppo aziendale. E’ attivo anche un sito Internet impostato per supportare e
garantire l'accessibilità ai contenuti della rete a tutti gli utenti (conformemente a tutte le linee
guida definite dall'iniziativa WAI promossa dal W3C). Nel sito Internet l’utente può anche
consultare informazioni relative al proprio contratto tra le quali il numero e le date di
effettuazione degli svuotamenti del proprio contenitore del rifiuto secco nel rispetto della privacy.
L’impegno per una corretta gestione dei propri rifiuti è promosso anche attraverso progetti di

EDUCAZIONE ambientale rivolti alle scuole (―impariamo a rifiutare‖), sulla tematica dei
rifiuti e del consumo consapevole, della tutela dell’ambiente e della sostenibilità. Nel territorio dei
2 Consorzi (Priula e TvTre) sono programmati per l’anno scolastico 2009-2010 n. 1 corso
insegnanti, circa 1.000 interventi in aula e circa 100 visite guidate a Ecocentri, impianti
compostaggio e trattamento rifiuto secco, vetrerie, impianti aperti Consorzio Comieco,…

I RISULTATI DEL MODELLO “DOMICILIARE INTEGRATA”

L’andamento dei dati di produzione dei rifiuti ben rappresenta gli effetti positivi della
gestione integrata ‖domiciliare+tariffa puntuale‖. L’evoluzione a partire dall’anno 2000 è stata
caratterizzata da 4 fasi:
 fase 1: ricognizione modalità precedenti di raccolta (prevalentemente a
cassonetto stradale);
 fase 2: introduzione raccolta domiciliare con distribuzione attrezzature
necessarie; applicazione tariffa presuntiva per circa un anno;
 fase 3: introduzione tariffa puntuale;
 fase 4: messa a regime servizio di raccolta e sistema di tariffazione.
L’introduzione della raccolta domiciliare nella fase 2 ha ottenuto l’effetto immediato di
aumento sensibile della percentuale di RD, con una prima riduzione del rifiuto secco e una
leggera diminuzione del rifiuto totale (impedendo soprattutto i precedenti conferimenti abusivi di
rifiuti speciali da parte delle aziende).L’introduzione della tariffa puntuale nella fase 3 ha
consentito un consistente abbattimento della quantità di secco residuo e un forte aumento della
RD, ma ha consentito anche di diminuire sensibilmente il rifiuto totale.

Bellizzi
Bellizzi è un comune italiano di 13.131 abitanti, della Provincia di Salerno in Campania.

Benefici conseguenti all’adozione del sistema di raccolta domiciliare

Benefici diretti
- Pieno rispetto delle disposizioni legislative comunitarie, nazionali e regionali ed in
particolare:
- Dlgs. 152/2006

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- Ordinanza del Commissario di Governo per l’emergenza rifiuti in Campania n°
28/2004.
- Riduzione della quantità e della pericolosità dei rifiuti complessivamente raccolti
- Massimizzazione delle pratiche di riutilizzo, riciclaggio e recupero di materia (ivi
compreso il recupero energetico)
- Impiego della discarica come forma residuale di smaltimento
- Elevato livello qualitativo dei materiali raccolti (e quindi facilmente ricollocabili sul
mercato delle materie prime seconde per il tramite dei consorzi di filiera)
- Perfetta integrazione del sistema nel Piano Regionale di ridefinizione gestionale del
ciclo dei rifiuti in Regione Campania
Benefici indiretti

- Incremento occupazionale di circa il 50% degli operatori addetti alla raccolta


- Drastico abbattimento dei costi di smaltimento a carico dell’Ente
- Cospicui ristori economici derivanti dalla cessione ai Consorzi di Filiera del
materiale recuperato in modo differenziato
- Abbattimento dell’impatto ambientale connesso all’eliminazione dei cassonetti
stradali con evidenti benefici per il decoro urbano
- Coinvolgimento diretto della cittadinanza e incentivazione al rispetto per
l’ambiente

Andamento delle percentuali di raccolta differenziata nel tempo

80,00
70,00
,78 ,12
60,00 ,09 71 70
69
50,00
40,00 ,16
46 35%
% Lim ite
30,00
,94
m inim o
20,00 21 norm ativo
1
10,00 4 ,3
0,00
00 01 02 03 04 05
20 20 20 20 20 20
Anno

Andamento della composizione del rifiuto raccolto nel tempo

31
100%
31 28 30
80%
52
60% 78 25
24 26
99
40% 21

20% 45 46 44
7
27
15
0% 1-

00 01 02 03 04 05
20 20 20 20 20 20
Anno

Organico Riciclabile Residuo

Composizione rifiuti anno 2001

CARTA CER. (200101)


74,92%
VETRO (CER. 200102)

ORGANICO (CER. 200108)

MULTIMATERIALE (CER. 150106)

INGOMBRANTI (CER. 200307)


3,77%
1,23% INDIFFERENZIATO (CER. 200301)
1,61%
4,00% 14,44%

Composizione rifiuti anno 2005

32
CARTA CER. (200101)

CARTONE CER. (150101)

VETRO (CER. 200102)

ORGANICO (CER. 200108)

SFALCI E RAMAGLIE (CER. 200201)

LEGNO (CER. 200138)


4,468% 5,338%
6,179% MULTIMATERIALE (CER. 150106)
29,883%

PILE (CER. 200134)


0,907%
0,353% FARMACI (CER. 200132)
0,115%
0,010% INGOMBRANTI (CER. 200307)

0,009%
0,159% 44,226% APPARECCHIATURE C.F.C. (CER. 200123)
0,271% 0,747%
0,150% BENI DUREVOLI (CER. 200135-36)
7,187%

MATERIALE FERROSO (CER. 170405)

ABBIGLIAMENTO USATO (CER. 200110)

INDIFFERENZIATO (CER. 200301)

Costi sostenuti per la raccolta degli R.S.U. nel quinquennio 2001-2005

100%
,6 6 4 6
6,0
0 59 3,6 6,2
,1 1 .1 4
9 .8
1
00 .0 4 82 6 .9
.6 90 €1 3 €2
3
32 ,13 €2 ,54
80% 6
€2 €2 1 8 04 8,8
4 8,5 .4 7 . 9
6 .1
6
6,4 4 €5
5
€5
6
€2
0 .6
2 3 .5
€2
60%
€1
7
9
,2 4 9,1 7,5
7 ,6 7
40% 3,9 28
4 52
.9 8 8 .3 1 .7
5 .6
21 2 .9 €8
4 0 03
€5 €7
0 €9 €9
20%

,8 3 ,7 9 ,9 2
0% .9 41 75 93
14 .7 .5
-€ 48 47
-€ -€
2001 2002 2003 2004 2005
-20%

Costo del Servizio di Raccolta RSU e di Igiene Urbana Acquisto Beni di Consumo

Costi di Conferimento RSU Ricavi Consorzi di Filiera

Ricavi ottenuti dal conferimento ai consorzi delle varie componenti merceologiche

33
60.000,00 €

50.000,00 €
,9 6€
39 6€
40.000,00 € 5 1. 7 44
,0
4 7. 3
30.000,00 €

20.000,00 €

7 €
10.000,00 €
8 6,8
8. 7
- €
2003 2004 2005
Anno

Percentuali dei ricavi ottenuti dal conferimento ai consorzi delle varie componenti
merceologiche

100% 2%
3% 6,1
5,7
90%
%
,14
29
80% Legno
%
,94 ,03
%
70% 31% 40 43
0,93
Acciaio
60%

50% 5%
6,6 5%
8,4 Alluminio
40%
%
,61
69
30% Cartone
%
,68 %
20% 46 ,19
42

10% Carta

0%
2001 2002 2003 Plastica

Gravellona Toce
Gravellona Toce (in piemontese Gravelon-a o Gravalon-a [gravə'lʊŋa]; Gravaluna in
lombardo) è una città di 7.755 abitanti della provincia del Verbano Cusio Ossola. Importante
snodo stradale nel Verbano Cusio Ossola, Gravellona Toce è un vivace centro commerciale ed
industriale che si estende nella piana prossima alla confluenza del torrente Strona nel fiume Toce.
In merito a questo comune,ecco alcuni dati:
- popolazione residente = 7.781
- rifiuti totali prodotti (tonnellate/anno): 4.138,46
- rifiuti urbani indifferenziati (t/a): 912,41
- raccolta differenziata (t/a): 3.226,05 - percentuale raccolta differenziata 78%
- in particolare:
- frazione organica (t/a): 757,24
- sfalci e potature (t/a): 413,86
- carta e cartone (t/a): 724,12
- vetro (t/a): 391,76
- metalli e contenitori metallici (t/a): 159,08
- plastica (t/a): 245,73

34
- legno (t/a): 246,58
- tessili (t/a): 161,39
- ingombranti e Raee (t/a): 126,29

rifiuti urbani indifferenziati pro capite (chili/abitante per giorno): 0,321

La tipologia di raccolta è porta a porta, dove vengono dedicati dei giorni specifici per il ritiro
dei diversi rifiuti; ad esempio:
- martedì: organico, vetro e sfalci + verde;
- giovedì: carta e indifferenziato;
- sabato: organico (seconda volta) e plastica;

- per il resto dei rifiuti (legno, ingombranti, ecc...) c'è un centro di raccolta messo a
disposizione del Comune presso il quale si possono portare (senza alcuna spesa da
parte del cittadino privato): pneumatici, ingombranti, batterie, verde, legno, metalli,
abiti, inerti,oli minerali, raee.

Le ditte/aziende si servono di un'area più grossa gestita da una società costituita da diversi
Comuni.

Inoltre, il Comune sta avviando una serie di iniziative tra le quali:


- lezioni di educazione ambientale presso le scuole elementari e medie dove viene
spiegata l'importanza del riciclo del rifiuto;
- serate pubbliche a tema per i cittadini;
- incontri con i principali ipermercati della zona (Ipercoop + altri) al fine di valutare
la riduzione degli imballaggi dei prodotti in vendita e l'istallazione di distributori
automatici per prodotti quali detersivi, latte, ecc...

Si sta valutando inoltre la possibilità di istituire, tramite soggetti privati, un punto di raccolta
di rifiuti "pregiati" come ferro, alluminio, rame, piombo, ecc... dove il privato viene pagato
direttamente in rapporto al peso ed al valore di mercato del rifiuto stesso.

A tutto ciò aggiungiamo un lavoro di vigilanza e controllo da parte della polizia locale che, in
diversi casi, si preoccupa di aprire a campione dei sacchetti di rifiuti al fine di costatare la corretta
gestione della raccolta differenziata oltre che monitorare il territorio in termini di preservazione
dell'ambiente in generale.

FIEMME SERVIZI - Val di Fiemme


La Val di Fiemme (Fleimstal in tedesco) è una delle principali valli dolomitiche ed è situata
nel Trentino orientale.

Fiemme Servizi è una società dei Comuni della Valle di Fiemme che si occupa di raccolta dei
rifiuti urbani. La Valle di Fiemme ha una popolazione di circa 20.000 abitanti, a questa cifra
vanno sommate le presenze turistiche. Dalla fine dell'anno 2004 abbiamo introdotto un sistema
di raccolta porta a porta dei rifiuti, questo, unito ad una buona campagna informativa ci ha
permesso di ottenere buoni risultati nella raccolta differenziata (83,89 % nell'anno 2009), pur in
un contesto con un comparto turistico importante ed internazionale.
Fin da subito, oltre alla raccolta e al corretto smaltimento dei rifiuti, abbiamo creduto
prioritario sensibilizzare la popolazione sulla non produzione dei rifiuti. Dal 2006 in poi abbiamo
sviluppato le seguenti tematiche sulla riduzione dei rifiuti, che si riassumono come segue:
- Vendita di latte crudo a mezzo di distributori automatici. Abbiamo finanziato 2
erogatori di latte crudo i quali sono stati concessi in comodato a due aziende agricole
locali. La collocazione degli stessi nei centri storici dei due paesi principali, unita ad una
campagna informativa a mezzo giornali e radio ci ha permesso da subito di ottenere

35
buoni risultati di vendita e di conseguenza di riduzione dei rifiuti. Questa iniziativa ha
molteplici risvolti positivi quali riduzione nella produzione dei rifiuti, l'offerta di
prodotti a filiera corta e la valorizzazione dei prodotti locali.
- Campagna di sensibilizzazione ed incentivo all'utilizzo dei pannolini lavabili per
neonati. Sono state organizzate serate sul tema, è stato coinvolto il locale centro
neonatale di Cavalese, inoltre, ogni nuovo nato riceve in dono un kit completo di
pannolini lavabili. Da stime ipotizziamo che ogni anno questa iniziativa ci permetta di
risparmiare alla discarica circa 100 tonnellate di rifiuti all'anno.
- Progetto di eliminazione degli shopper in plastica e sostituzione con shopper in
MaterBi o in stoffa. Iniziativa in collaborazione con Coop Trentino.
- Promozione ed organizzazione delle "Giornate del Riuso". Un modo per dare una
nuova casa ad oggetti di ogni tipo evitando la via della discarica.
- Promozione del compostaggio domestico
- Raccolta degli oli alimentari con un contenitore dedicato

Nelle ultime edizioni di Comuni Ricicloni siamo stati premiati come il miglior consorzio
"Premio 100 di questi consorzi" ed i nostri comuni hanno avuto ottimi piazzamenti nella
classifica generale (3-4 comuni posizionati nei primi 10).

Il sistema da noi adottato è un porta a porta con contenitore dedicato per la frazione non
riciclabile e per la frazione organica, campana stradale per carta e per multimateriale (vetro,
imb.plastica e lattine). Inoltre, sono presenti 4 Centri di Raccolta Materiali per la raccolta delle
altre frazioni (RAEE, pericolosi, ingombranti, verde, cartoni, metalli, legno, nylon, inerti, plastica,
tetrapak)

Per quanto riguarda i dati sulla raccolta nel 2004, ultimo anno con il sistema a cassonetto
avevamo le senguenti performance:
- 26,1 % di raccolta differenziata (escluso lo spazzamento, in Trentino il dato sulla
raccolta differenziata non tiene conto degli spazzamenti stradali in quanto la quantità di
spazzamento raccolta è fortemente influenzata dall'altitudine dei comuni e dalle
nevicate dell'anno a causa del ghiaino stradale)
- 11.718 tonnellate totali di rifiuto prodotto delle quali 3.186 differenziato e 8.532
indifferenziato
- 398 tonnellate di rifiuto organico 315 di verde e ramaglie
- 951 tonnellate di multi materiale (vetro, imb.plastica e lattine) e 935 tonnellate di carta e
cartone
- 40 tonnellate di RAEE

Nell'anno 2009 i dati sulla raccolta, invece, sono stati i seguenti:


- 83,89 % di raccolta differenziata (escluso lo spazzamento, in Trentino il dato sulla
raccolta differenziata non tiene conto degli spazzamenti stradali in quanto la quantità di
spazzamento raccolta è fortemente influenzata dall'altitudine dei comuni e dalle
nevicate dell'anno a causa del ghiaino stradale)
- 9.931 tonnellate totali di rifiuto prodotto delle quali 8.332 differenziato e 1.599
indifferenziato
- 2.081 tonnellate di rifiuto organico 1.385 di verde e ramaglie
- 2.223 tonnellate di multimateriale (vetro, imb. plastica e lattine) e 1.823 tonnellate di
carta e cartone
- 150 tonnellate di RAEE

Comune di Sommacampagna (VR)


Sommacampagna è un comune di 14.606 abitanti della provincia di Verona composto da 5550 famiglie.

36
SISTEMA DI RACCOLTA RIFIUTI INTEGRATO
“PORTA A PORTA”
1985-1998 - Raccolta a cassonetti stradali di varie dimensioni, campane bianche per la raccolta di
plastica, campane verdi per la raccolta di vetro, campane gialle per la raccolta di
carta/cartone in aggiunta alle raccolte effettuate da gruppi di volontariato e
contenitori per pile e medicinali. Fino all’anno 1989 erano presenti n. 3 aree
incontrollate per la raccolta dei materiali ingombranti;
1989-1995 Realizzazione di n. 3 isole ecologiche sorvegliate da gruppi di volontariato locale
per il deposito di materiali differenziati e di materiali ingombranti;
01.01.1996 – Istituzione servizio di compostaggio domestico – I cittadini resistenti hanno la
possibilità di domandare in forma scritta la consegna di 1 composter in comodato
d’uso con il versamento di una somma pari al 50% del costo di acquisto (con gare
d’appalto effettuate dall’Amministrazione Comunale), incaricando l’ufficio
ecologia della consegna. Attualmente risultano utilizzati dalle famiglie di
Sommacampagna circa 898 composter;
01.05.1998 -Inizio nuovo sistema di raccolta rifiuti ―porta a porta‖ stradale (senza l’utilizzo di
cassonetti) e passaggio da tassa a tariffa per la riscossione dell’importo a carico
degli utenti relativamente ai servizi di raccolta rifiuti e pulizia di strade e
marciapiedi;
Il servizio consiste in:
n. 2 raccolte stradali settimanali di rifiuto SECCO e di rifiuto UMIDO
n.1 raccolta stradale mensile di materiali quali CARTA, PLASTICA, VETRO,
INDUMENTI –SCARPE E TESSUTI;
n.1 raccolta stradale settimanale di CARTA e VETRO per le utenze
commerciali/servizio;
I restanti materiali (polistirolo, legno ingombranti, verde e ramaglie, inerti,
batterie al piombo, olii minerali esausti e filtri auto, olii vegetali/animali,
contenitori T/F, frigoriferi, televisori, lavatrici, cucine…) vengono depositati
dagli utenti alle isole ecologiche comunali sorvegliate da personale preparato,
dislocate nelle frazioni e nel capoluogo, ed aperte in determinati giorni ed orari
della settimana;
Tutti i materiali oggetto di raccolta differenziata vengono avviati a centri di
recupero autorizzati, mentre il rifiuto secco viene depositato in discarica;
L’Amministrazione recupera circa il 20% della tariffa variabile mediante la
vendita dei sacchetti per il secco e dei sacchetti per l’umido in mater-bi, tramite
rivenditori autorizzatti, l’importo di vendita di tali sacchi viene ricaricato un
importo inerente i servizi attivati sul territorio, (chi meglio differenzia meno
sacchi acquista!);
30.06.2003 – Consegna a tutte le famiglie ed a tutte le utenze commerciali e di servizio della
tessera magnetica (badge) per accedere agli eco-centri comunali; Tale tessera
permette a tutti gli utenti regolarmente iscritti al servizio tributi (tassa rifiuti) di
accedere all’area ecologica per depositare i vari materiali differenziabili prodotti
dalla famiglia e dall’attività dell’esercizio commerciale;
17.04.2004 – Inaugurazione nuova isola ecologica di Via Cesarina, realizzata a metà strada tra il
capoluogo di Sommacampagna e la frazione di Caselle, che ha sostituito le due
vecchie ed obsolete isole di Caselle e Sommacampagna;

01.05.2006 – Variazione servizio:


n. 2 raccolte quindicinali di PLASTICA
n. 1 raccolta settimanale di SECCO indifferenziabile (è stata mantenuta la
doppia raccolta settimanale per utenze speciali quali bambini ed anziani con
problemi fisici); Questa variazione è stata effettuata in considerazione del fatto
che già dal 01.01.2002 molti più materiali plastici (tutti gli imballaggi) potevano
essere conferiti nei sacchi (gialli) dedicati a tale raccolta;

37
02.10.2006 – Distributori automatici:
Distribuzione automatica dei sacchi per il rifiuto secco e per il rifiuto umido,
mediante n. 5 distributori dislocati in vari punti del paese e presso l’eco-centro
comunale di via Cesarina, utilizzando la tessera magnetica già in possesso
dell’utenza per l’accesso agli eco-centri comunali;
01.02.2007 – Introduzione di PRESS CONTAINERS presso eco-centro di Sommacampagna,
per ottimizzare il servizio di raccolta carta/cartone, plastica, secco ed ingombranti,
permettendo la raccolta di maggiori quantità di materiali all’interno dei contenitori
e minori spese di viaggio per i conferimenti presso i centri di raccolta;
I press container e tutta la struttura dell’Eco-Centro utilizzano la corrente elettrica
prodotta dall’IMPIANTO FOTOVOLTAICO di 20 Kwa, posto sulla tettoia
dell’eco-centro stesso, rendendolo di fatto autosufficiente dal punto di vista
energetico.
01.07.2007 – Ulteriore differenziazione definita R.A.E.E. (attrezzature, elettriche ed elettroniche)
che oltre a frigoriferi, TV e Monitor pc, già raccolti alle isole dal 1998, ora obbliga
l’utente a conferire alle isole ecologiche tutti i materiali che vengono attivati da
corrente elettrica o da batterie;

ANDAMENTO RACCOLTE DAL 1997 AL 2007


ANNO SISTEMA % rsu differenziata % rsu
indifferenziato
1997 cassonetti 20,14 79,86
1998 Cassonetti/porta a 48,24 51,76
porta
1999 Porta a porta 72,00 28,00
2000 Porta a porta 72,30 27,70
2001 Porta a porta 68,30 31,70
2002 Porta a porta 79,60 20,40
2003 Porta a porta 77,50 22,50
2004 Porta a porta 77,10 22,90
2005 Porta a porta 76,90 23,10
2006 Porta a porta 77,25 22,75
2007 Porta a porta 80,74 19,26
Se…..
Spese per conferimenti rifiuti in discarica
Kg. Annui % raccolta Rifiuto conferito in discarica
2007 Al costo medio di € 112,56
937.432 19,26 € 105.517,35

3.930.067 80,74 € 442.368,34


Invece
Ricavi per avvio di materiali a centri di recupero
Kg. Annui % raccolta Rifiuto avviato a centri di recupero
2007 (carta, plastica, vetro,metallo, legno)
937.432 19,26 € 28.623,00

3.930.067 80,74 € 120.000,00

Anno 2008 costo rifiuto secco in discarica €/tonnellata = 130,00 + iva 10%
Costo rifiuto ingombrante €/tonnellata = 140,00 + iva 10%
Costo rifiuto da spezzamento €/tonnellata = 93,00 + iva 10%

Comune di Ponte di Piave (TV)


Ponte di Piave è un comune di 7.105 abitanti della provincia di Treviso.

38
In qualita' di Assessore all'Ambiente le descrivo in modo sintetico l'esperienza in atto, per la
raccolta dei rifiuti che ci ha permesso di essere tra i primi posti tra i Comuni Ricicloni. Il servizio
viene svolto dall'azienda Savno, per il 90% di proprietà dei Comuni. A Ponte di Piave viene
attuato dal 2004 il sistema di raccolta porta a porta spinto: un bidone per il secco, uno per
l'umido, uno per la VEPLA, ed uno per la carta. La raccolta del verde viene fatta con sacchi di
iuta ogni 15 giorni. La VEPLA e la carta vengono raccolta con frequenza quindicinale, mentre
l'umido ed il verde, vengono raccolti settimanalmente. Il sistema è stato applicato dopo una serie
di incontri per frazione che hanno favorito la partecipazione responsabile della comunità. Il ruolo
fondamentale viene svolto dal CARD (Centro di Raccolta Differenziate) che raccoglie rifiuti
ingombranti, vetro carta e cartone verde e ramaglie, imballaggi di plastica, pneumatici, inerti,
legno batterie, ferro e metalli ed apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE). Il Card si
trova in un'area industriale facilmente accessibile ed è aperto l'intera giornata di sabato e altre due
mezze giornate settimanali. Si consiglia un'area molto ampia per il CARD che deve essere
custodito con grande cura. Vi è poi un Ecosportello aperto tre mezze giornate settimanali che
permette agli utenti di avere chiarimenti sulla bolletta, di segnalare eventuali disservizi, e di fornir
etutte le informazioni sul servizio. Periodicamente L'Assessorato all'Ambiente sollecita la
collaborazione dei cittadini sia per migliorare il servizio sia per ridurre l'abbandono dei rifiuti nel
territorio. La pulizia generale del territorio viene fatta attraverso la collaborazione con
l'Associazione Mato Grossso che svolge un servizio efficiente e di qualità. Purtroppo la tariffa di
smaltimento è soggetta ad aumenti continui perchè il CDR prodotto da un impianto situato in
territorio provinciale deve essere poi trasferito in sedi lontane per essere utilizzato come
combustibile. Complessivamente la popolazione esprime un buon grado di soddisfazione del
servizio svolto.

Comune di Capannori (LU)


Capannori (pronuncia /ka'pannori/) è un comune di 45.570 abitanti della provincia di Lucca.

A Capannori il ―Porta a porta‖ è un sistema ormai consolidato su oltre 43 mila dei 45 mila
cittadini del comune di Capannori, con una raccolta differenziata che supera l’80% di
differenziazione. Sono bastate queste cifre per far schizzare la raccolta differenziata a livello
comunale oltre il 57% nel 2007 e oltre il 69% nel 2008. Con questi dati già dal 2006 Capannori è
il PRIMO comune toscano per raccolta differenziata.
I RISULTATI
RISULTATO CONSOLIDATO NELLE 18 FRAZIONI SERVITE DAL “PORTA A
PORTA” NEL MARZO 2008: 82% DI RACCOLTA DIFFERENZIATA.
PRIMA DEL PORTA A PORTA: Raccolta diff. 2004 a livello comunale: 37,37% di RD
DURANTE L’ESTENSIONE DEL PORTA A PORTA…
Raccolta differenziata 2006 (31% della popolazione servita): 53,66 di RD%
Dal 2006 Capannori è il primo comune in Toscana per raccolta differenziata!
Raccolta differenziata 2008: 69,19 di RD%
Dal 6 Aprile 2009 il servizio viene attivato ad altre 9 frazioni del Comune. La popolazione servita
dalla raccolta domiciliare arriva così al 95%. Il passo successivo sarà l’applicazione della tariffa
puntuale che permetterà di calibrare la tariffa anche in base al rifiuto effettivamente prodotto
dalle famiglie.
I VANTAGGI AMBIENTALI
Con la raccolta differenziata dal 2004 al 2007 abbiamo avviato a riciclaggio 56.861 tonnellate di
rifiuti.A Marlia e Lammari (le due frazioni più abitate servite dal porta a porta) abbiamo avviato a
riciclo, dal Gennaio 2006 al Dicembre 2007, ben 8.288 tonnellate di rifiuti.
Dall’avvio del ―Porta a porta‖, grazie all’aumento della raccolta differenziata abbiamo ottenuto
una riduzione dei rifiuti indifferenziati di oltre 10.000 tonnellate.
Grazie alla sola raccolta differenziata della carta nel 2008 abbiamo risparmiato:
- l’abbattimento di 100.000 alberi;
- il consumo di 2.85 milioni di litri di acqua;
- l’emissione di 9.100 tonnellate di CO2.
Per un termine di paragone 2,85 milioni di litri di acqua risparmiati equivalgono al risparmio
idrico del consumo annuo di ben 31.647 cittadini.Grazie al riciclo del vetro e della plastica, la

39
mancata emissione in atmosfera di CO2 è stata pari a ben 821.200 kg. Grazie all’utilizzo di sfalci e
potature si è ottenuto un risparmio di 1.074.500 kg di CO2.Sommando questi dati si ottiene la
mancata emissione di 1.904.800 tonnellate di CO2.
I VANTAGGI ECONOMICI
Nel 2007 a Capannori sono state raccolte 15.723 tonnellate di materiale differenziato. In
Provincia di Lucca il costo medio di conferimento dell’indifferenziato è di 160 euro alla
tonnellata.Se queste 15.723 tonnellate fossero finite nel circuito dei rifiuti indifferenziati
sarebbero stati necessari ben 2.515.680,00 euro per il loro smaltimento.La spesa di conferimento
agli impianti di riciclaggio di queste 15.723 tonnellate è stata invece di 507.688 euro. Inoltre
occorre considerare che la carta è una risorsa. Infatti dalla vendita delle 6.439 tonnellate di carta
raccolta nel 2007, sono stati ricavati ben 340.010 euro Andando dunque a sottrarre il costo di
smaltimento dei materiali differenziati, al ricavo ottenuto con la vendita della carta, si ottiene un
costo complessivo per le 15.723 tonnellate di rifiuti differenziati di 167.678 euro.Se confrontiamo
questo dato con il costo che sarebbe derivato dallo smaltimento nel ciclo dell’indifferenziato, il
risparmio nel conferimento agli impianti è dunque pari a 2.348.000 nel solo 2007.
I VANTAGGI OCCUPAZIONALI
Un ulteriore elemento positivo dell’esperienza di raccolta domiciliare a Capannori è l’aspetto del
lavoro. Il ―porta a porta‖ necessita infatti di un numero più elevato di operatori. Dall’inizio del
sistema di raccolta ―Porta a porta‖ ad oggi ci sono state circa 40 nuove assunzioni. Questo non
ha significato però maggiori costi perché questi sono stati compensati dai risparmi ottenuti dal
mancato smaltimento dei rifiuti indifferenziati. Questi risparmi li abbiamo investiti non solo in
mezzi più piccoli ed ecologici ed in nuovo personale ma anche garantendo un risparmio sulla
tariffa al cittadino.
I VANTAGGI PER I CITTADINI
Con i risparmi ottenuti dal non dover smaltire i rifiuti indifferenziati, oltre a coprire i costi delle
nuove assunzioni, abbiamo riconosciuto una riduzione della tariffa ai cittadini. La riduzione è
stata pari al il 20% sulla parte variabile.Ai vantaggi legati alla riduzione della tariffa si aggiungono
anche i vantaggi di un servizio di grande qualità, che oggi viene richiesto nelle frazioni dove non è
ancora stato attivato. L’eliminazione definitiva dei cassonetti comporta inoltre un maggior decoro
urbano e l’eliminazione di tante piccole discariche abusive che prima di formavano accanto ai
cassonetti.I cittadini di Capannori possono inoltre conferire qualsiasi tipologia di rifiuti presso
due ISOLE ECOLOGHICHE che abbiamo realizzato con un sistema informatico che registra
ogni conferimento ed attribuisce all’utente un punteggio registrandolo su una tessera magnetica.
A fine anno il punteggio si trasforma in un bonus economico inviato con assegno direttamente a
domicilio.
IL RICICLAGGIO
Tutto il materiale raccolto in maniera differenziata è avviato a riciclo.L’organico, in attesa di
poterlo trattare in un nostro impianto che abbiamo in programma, viene inviato all’impianto di
compostaggio di Montespertoli (FI) ed è poi destinato alla produzione del compost. Il Compost
viene poi indirizzato verso tre filiere: l’utilizzo diretto in agricoltura, la commercializzazione alle
aziende che producono terriccio ed un’ultima parte alle aziende che producono fertilizzanti.La
carta viene selezionata tra carta congiunta e selettiva, è venduta attraverso il consorzio
COMIECO per il recupero della carta ed indirizzata alle aziende che poi producono cartone o
carta riciclata.Il mutlimateriale (vetro, plastica e lattine) è stato indirizzato all’impianto dell’azienda
Revet di Pontedera, dove è stato selezionato ed avviato ai rispetti consorzi del riciclo.La plastica
viene suddivisa in 5 colori (trasparente, azzurrata, blu, verde e ad alta densità) al fine di
valorizzarla al meglio nel mercato del riciclo. Nemmeno gli scarti di questo processo di selezione
vengono avviati a smaltimento perché sono riutilizzati dall’azienda per la produzione di pancali in
materiale riciclato
LA RIDUZIONE DEI RIFUTI
La strategia ―Rifiuti zero‖ verso cui ci stiamo indirizzando cerca di combinare riciclaggio, e
dunque raccolta differenziata, con politiche mirate a prevenire e ridurre la produzione dei rifiuti.
Abbiamo dunque avviato politiche mirate a ridurre la produzione degli scarti cercando di legare
buone pratiche ambientali con buone pratiche in campo sociale ed economico.
1 Compostaggio domestico
Circa il 30% dei rifiuti soldi urbani è composto dall’umido, la frazione organica.

40
Grazie ad una grande campagna per il Compostaggio Domenistico, iniziata fin dal 2005, abbiamo
tolto dai rifiuti tonnellate di organico che sono andate direttamente nei terreni e negli orti, invece
di finire nei cassonetti. Per incentivare questa buona pratica abbiamo riconosciuto un’ulteriore
sconto del 10% sulla parte variabile della tariffa a tutti i cittadini che praticano
l’autocompostaggio.
Grazie a questa politica oggi le utenze che hanno avviato il compostaggio domestico sono salite a
2023 nel territorio comunale.Nel corso del 2007 abbiamo abbinato una grande campagna per
l’autocompostaggio ad un verifica su una campione di quanti avevano finora aderito. I controlli
hanno dimostrato che oltre il 96% dei casi stavano facendo in maniera corretta il compostaggio
domestico.
2 Capannori acquista verde
Per sottolineare anche l’importanza dell’utilizzo dei materiali riciclati e di alimentare il mercato dei
prodotti con materie prime seconde, il Comune di Capannori, primo in Toscana, ha adottato dal
2005 il sistema degli acquisti verdi, con un delibera di adesione alla procedura GPP (Green Public
Procurement) tutti gli acquisti dell’ente comunale sono stati vincolati ad una procedura che
selezioni i prodotti fatti dando una preferenza a quelli prodotti con materiale riciclato in modo da
sostenere la domanda dei prodotti realizzati con un minor impatto ambientale e dimostrare che
anche attraverso gli acquisti si può incidere.Nel 2005 grazie al ― Green Public Procurement‖ il
Comune di Capannori ha vinto il Premio ―Toscana Ecoefficente‖.Oltre alla procedura per
acquisti verdi abbiamo avviato un sistema interno al palazzo comunale che ha attivato la raccolta
differenziata ed il recupero dei rifiuti speciali come, ad esempio i toner delle stampanti, che in
questo modo possono essere rigenerati e avviati a nuova vita. Per questa politica abbiamo vinto
nel 2008 il Premio ―Comune Riutilizzatore‖.
3 Acqua buona nelle mense
L’Italia è il paese Europeo con il maggior consumo di acque minerali. Un consumo che non è
certo motivato dalla minor qualità delle acque di acquedotto bensì da una massiccia campagna
pubblicitaria che ci induce all’acquisto dell’acqua al supermercato con costi superiori del 1000%
rispetto a quella ―pubblica‖ e con una qualità non certo migliore. L’acquisto di acque minerali
comporta gravi conseguenze sull’ambiente per i rifiuti che producono ma anche per la grande
circolazione di tir che attraversano l’Italia per trasportare l’acqua del Sud Italia al Nord e
viceversa. Con l’inizio dell’anno scolastico 2007 abbiamo deciso di sostituire progressivamente
dalle mense scolastiche le acque minerali con l’utilizzo delle brocche di acqua del rubinetto.
Questo ci fa risparmiare, solo dalle prime tre scuole da cui è partito il progetto, ben 8.500
confezioni di acqua minerale all’anno. Nel corso del 2008 altre scuole hanno aderito al progetto
che stiamo estendendo a tutto il Comune.
4 La Via dell’Acqua
Con lo stesso obiettivo di diminuire l’utilizzo delle acque minerali ma anche per valorizzare i
luoghi delle fonti naturali presenti sul territorio come luoghi di ―bene comune‖, abbiamo
costruito un percorso denominato: ―La Via dell’Acqua‖. Il percorso valorizza la presenza delle
fonti con una cartellonistica stradale e l’indicazione delle proprietà dell’acqua che ne sgorga e la
garanzie dell’assoluta sicurezza nell’utilizzo.
5 Latte alla Spina
Per la riduzione degli imballaggi ma anche per la valorizzazione della ―Filiera Corta‖ abbiamo
realizzato un distributore automatico del latte alla spina. Grazie a questo distributore:
- il cittadino potrà avere un latte più fresco, non trattato e più genuino,
- il latte sarà più economico perché con 1 euro si acquista 1 litro di latte fresco appena munto;
- all’allevatore viene riconosciuto più del doppio rispetto a quanto riconoscono le centrali del
latte;
- il latte può essere acquistato con un proprio contenitore riutilizzandolo e risparmiando
all’ambiente l’utilizzo dei contenitori ―usa e getta‖.
Grazie al distributore automatico del latte il comune di Capannori ha vinto anche nel 2008 il
Premio ―Toscana Ecoefficente‖
6. Detersivi alla spina
Detersivi di qualità, naturali ed ecologici, di produttori locali, possono essere acquistati,
direttamente usando un proprio contenitore! In tredici punti vendita del Comune di Capannori è

41
possibile acquistare detersivi alla spina risparmiando e facendo risparmiare all’ambiente lo
smaltimento di tanti inutili imballaggi.
7. Ecosagre
Grazie al nuovo regolamento e all’impegno delle associazioni niente più usa e getta di plastica
nelle sagre estive! Ecosagre a Capannori significa ridurre l’impatto ambientale delle
manifestazioni estive paesane nel territorio comunale. Gli organizzatori delle sagre estive, infatti
si impegnano a:
- differenziare tutti gli scarti prodotti dalla sagra e dei partecipanti;
- ridurre la produzione di rifiuti e di imballaggi durante le feste
- utilizzare stoviglie, posate e bicchieri riutilizzabili o in materiale compostabile
8. Pannolini ecologici
Grazie ai pannolini lavabili si riduce notevolmente la produzione di rifiuti ma anche la spesa!
I nuovi Pannolini lavabili, semplici da usare, sono riutilizzabili: per il 90% sono costituiti da
cotone biologico e materiali naturali, si possono lavare anche in lavatrice e comportano un
risparmio di oltre il 70% per le famiglie rispetto ai normali pannolini. Il Comune ha fornito a 80
famiglie il primo kit e, dopo un'iniziale sperimentazione di 20 giorni, a chi intende proseguire nel
progetto, fornisce il secondo kit con una sovvenzione del 50%.
9. Assorbenti ecologici
Sono disponibili presso la farmacia comunale gli assorbenti ecologici. Grazie alla possibilità di
essere lavati e più volte riutilizzati contribuiscono alla riduzione dei rifiuti. C'è anche un risparmio
per le signore perché con la spesa equivalente di una quattro mesi di "usa e getta" si acquistano
assorbenti ecologici che durano 10 anni. Il prodotto è anallergico e facilmente lavabile.
10. Mercatino di scambio e riuso
Gli oggetti inutilizzati possono essere utili agli altri. E' questa l'idea che sta alla base del mercatino
di scambio e riuso. Al termine della giornata i cittadini hanno lasciato in piazza le cose che non
servono più, che sono state messe all’asta, sono state vendute, scambiate, regalate o barattate. Gli
oggetti invenduti verranno riciclati.
11. Via la plastica da tutte le mense
Con la nuova gara delle mense scolastiche e comunali, il Comune di Capannori mette al bando
l'usa e getta! In tutte le mense scolastiche e comunali dove ancora si usava la plastica, vengono
invece inserite le lavastoviglie industriali e i piatti di coccio. Niente più piatti o bicchieri di plastica
ma piatti lavabili che permetto un ulteriore e notevole riduzione nella produzione degli scarti a
Capannori.
Utopia?
Dopo la delibera di adesione alla strategia ―Rifiuti zero al 2020‖, alcuni ci definivano (e c’è chi
ancora oggi lo fa) dei sognatori, come se il sogno non potesse più appartenere a chi amministra
una comunità e fa di tutto per costruire un futuro migliore per noi e le future generazioni.Dopo i
risultati raggiunti abbiamo dimostrato che per noi ―Utopia‖ non è fantasticare bensì impegnarsi
nella costruzione di un futuro migliore per tutti noi. Inconcepibile utopia è pensare che possiamo
andare avanti in questo modo, senza ripensare i nostri consumi, i nostri scarti e gli effetti
ambientali dei nostri stili di vita. Grazie alla raccolta domiciliare e ai progetti sulla riduzione, oggi
a Capannori i rifiuti non aumentano più, bensì diminuiscono! Abbiamo assistito infatti ad una
decrescita complessiva dei rifiuti prodotti che anche nel 2008 ha registrato una percentuale vicino
al 5%, con una riduzione di oltre il 20% sui rifiuti indifferenziati.Un dato estremamente positivo
si riscontra nella produzione pro-capite di rifiuti giornalieri, che dal 2004 ad oggi è andata
progressivamente calando.Si è infatti passati da 1,92 Kg di rifiuti pro capite al giorno del 2004 a
1,39 kg del gennaio 2009 e per quanto riguarda i rifiuti indifferenziati, sempre giornalieri pro
capite, da 1,21 Kg del 2004 a 0,48 Kg del gennaio 2009
L’elemento cardine e centrale di tutte queste politiche:
LA PARTECIPAZIONE
Viviamo oggi la necessità di strutturare rivoluzioni che cambino profondamente la nostra società,
condizionata da mass media e dalla pubblicità, disaffezionata alla politica e alla partecipazione
attiva. C’è bisogno di lavorare tanto con ed in mezzo alla gente, per cambiare le nostre abitudini e
far crescere la consapevolezza degli effetti di questo modello di sviluppo, così come delle buone
pratiche sociali ed ambientali che possiamo costruire dal basso. Occorre lavorare, su tutti i fronti,
aggregando e coinvolgendo, senza rinchiudersi né in circoli chiusi come è successo ad alcuni

42
movimenti, né nelle stanze del potere come invece è successo a parte della politica. A Capannori
la sfida è iniziata da Guamo, dove non solo abbiamo sperimentato, primi in Toscana, la raccolta
domiciliare, ma lo abbiamo fatto costruendo questa grande sfida assieme alla cittadinanza, in
assemblee svolte in ogni contesto, sia istituzionale che ricreativo, nelle circoscrizioni, nei bar e
nelle parrocchie, con un impegno ed un ascolto che ha fatto crescere dal basso l’idea
migliorandola passo per passo.La necessità di progetti che coinvolgano le comunità e sappiano
ridefinire i nostri stili di vita è una necessità sociale ed ambientale senza precedenti.E’ una
necessità sociale perché l’aggregazione comunitaria è quasi scomparsa, affidata sempre più agli
spazi sterili e vuoti del mercato e dei grandi centri commerciali, dove l’individualismo e
l’apparenza dominano sull’autenticità dei bisogni e delle relazioni.E’ una necessità sociale perché
la politica è svuotata della partecipazione dal basso di cui invece deve alimentarsi come linfa vitale
per costruire il bene comune.E’ una necessità sociale perché le regole del mercato impongono
una politica di prezzi che porta la produzione locale ad essere strangolata dalle grandi marche che
mettono in crisi l’economia locale.E’ una necessità ambientale perché la società dell’immagine e
dell’usa e getta si basa quasi esclusivamente sulla pubblicità e sull’immagine con sprechi
insostenibili di risorse, di energia, di trasporti.Il buon esito di progetti che sappiano invertire
queste tendenze dipende esclusivamente dalla dimostrazione alla comunità che esiste chi progetta
un futuro diverso, che ha una speranza solo se passa dalla responsabilità delle scelte di ognuno di
noi. Giorno per giorno.In questo percorso a Capannori, oltre alle decine di assemblee, abbiamo
voluto stimolare la partecipazione dal basso anche e soprattutto attraverso la collaborazione attiva
con le associazioni locali, di ognuna delle frazioni attraversate dalla raccolta domiciliare.Grazie ad
un piccolo sostegno economico, di 6 euro per ogni famiglia visitata, sono stati infatti i volontari
delle associazioni locali, associazioni ambientaliste, di volontariato, sportive, sanitarie….a visitare
ogni nucleo familiare, distribuire il materiale informativo, i sacchetti ed i bidoncini e a spiegare a
tutti gli abitanti l’importanza della raccolta differenziata.Questo ha fatto si che ogni cittadino sia
stato visitato, per la distribuzione del materiale, direttamente dal vicino, dal parente, dal
conoscente o dall’amico. Non c’è stata imposizione dall’altro ma una opera di aggregazione che
ha fatto crescere enormemente la sensibilità ambientale in tutto il comune. Il grande impegno
politico degli amministratori, l’eccezionale coinvolgimento cittadino, la mole di forze dispiegate
sul territorio per sensibilizzare e far conoscere questo importante progetto, sono stati
indubbiamente gli elementi centrali di questo successo.
CONCLUSIONI
Marco Revelli in uno dei suoi ultimi libri scrive che oggi serve un nuovo paradigma della politica,
che parte dall’abbandono dell’enfasi della potenza per ricostruire una politica che parte da altre
logiche, quelle della cooperazione, della relazione. La sinistra, sempre secondo Revelli, non può
fare a meno dell’utopia, di una tensione morale verso il cambiamento che non passi
necessariamente attraverso il potere, ma lo utilizzi come un mezzo per il vero cambiamento della
realtà.E’ a partire dalla costruzione del cambiamento che possiamo costruire indispensabili
sinergie tra società civile, movimenti, associazioni per un impegno collettivo che coinvolga (od
imponga laddove ce n’è bisogno) anche la politica nella costruzione delle buone pratiche e nella
ricerca dell’utopia di una società più giusta e di un ambiente più sano. Politica e ambiente sono
beni comuni di tutti noi.A Capannori abbiamo cercato di declinare l’utopia del fare e del
cambiamento con quella di una grande partecipazione collettiva che ridisegnasse le pratiche
quotidiane collettive. In parte ci siamo riusciti, la strada da fare è ancora molta ed anche grazie
al’Associazione dei Comuni Virtuosi possiamo arricchirla sempre più.La politica è tale se riesce a
maturare consapevolezza, se alimenta la partecipazione, se fa crescere la democrazia ed il
protagonismo delle comunità Unire queste urgenze di partecipazione all’urgenza di salvare il
nostro ambiente dal degrado e dall’insostenibilità è la prima missione di un buona
amministrazione. L’utopia non è infatti un mero sogno di pochi idealisti ma può essere declinata
in scelte quotidiane e di responsabilità che coinvolgono ed aggregano le comunità locali nella
costruzione di un migliore futuro possibile.

43
C ON C L U S I O N I

Al termine di questa analisi in sintesi possiamo affermare che la scelta vincente è l’applicazione di
un modello combinato che utilizza la raccolta di tipo porta a porta spinto e una tariffazione
mediante TIA con Tariffa Puntuale.

Questa valutazione è il risultato di una serie di visite presso i comuni virtuosi e le comunicazioni
che gli amministratori e i centri premiati a livello nazionale ci hanno inviato e che abbiamo
recepito ed elaborato in questa relazione.

Da notare inoltre che notevole importanza è data dalla parte della sensibilizzazione della
cittadinanza alla problematica e alla partecipazione nella risoluzione del problema.
Questa ultima parte è fondamentale per l’acquisizione della cittadinanza di questo modello
vincente.
Si noti come l’importanza della sensibilizzazione venga da molti consorzi recepita come
motivazione per effettuare sul territorio incontri con cadenza temporale anche annuale nel
periodo successivo all’introduzione del modello.

Falso problema legato alla vocazione turistica del comune.


Molti gestori e amministratori pongono il falso problema del paese a vocazione turistica. Questo
modello è stato infatti applicato a zone come la Val di Fiemme e altre zone che sono
completamente a vocazione turistico.
Come è risultato dallo studio di questi case study particolareggiati si evince che a situazioni
particolari esistono sempre soluzioni particolari.

Falso problema delle seconde case.


Altra questione inerente prettamente al caso di Gardone Riviera come di altri comuni gardesani.
L’esperienza decennale dei gestori e amministratori che abbiamo interpellato con questa analisi ci
ha portato alla conclusione che il modello porta a porta spinto ben si adatta all’applicazione con
zone che, come la nostra, sono ricche di seconde case.
L’applicazione del modello viene effettuata con le seconde case in maniera identica a quella delle
prime case, ossia con la consegna dei bidoni per il conferimento della differenziata e una
sensibilizzazione mediante incontri dedicati e corrispondenza speciale.
Un altro esempio di applicazione mi è stato dato dalla FIEMME servizi durante una
conversazione telefonica, nella quale mi hanno riferito che nel caso delle seconde case vengono
incontro al cittadino non residente fornendo attraverso gli eco sportelli presenti capillarmente sul
territorio, gratuitamente per l’umido e a pagamento per il secco, dei sacchi per il conferimento
aggiuntivo ai bidoni.
Questi sacchi verranno utilizzati quando il non residente lascia la casa al termine del suo periodo
di occupazione in maniera da non dover lasciare i bidoni fuori dall’abitazione.

44
Ri
f
iut
i
Milano, 2 novembre

Spett.le
COMUNE DI GARDONE RIVIERA
PIAZZA SCARPETTA N.1
25083 - GARDONE RIVIERA (BS)

ATTESTATO PARTECIPAZIONE

Il comune di Gardone Riviera ha partecipato alla manifestazione Puliamo il Mondo 2010 del
24, 25, 26 settembre, ripulendo il Lido’84 e il punto panoramico di Fasano Sopra in
collaborazione con le classi degli istituti scolastici.

1.

FONDAZIONE LEGAMBIENTE INNOVAZIONE


Via G. Vida 7 - 20127 Milano – TEL. 02 4547 5777- FAX 02 4547 5776
E-mail: fondazione@legambiente.org - www.legambiente.it
il lago nascosto
3

il lago nascosto
GARDA UNO SPA
via Barbieri 20
25080 Padenghe del Garda (BS) Italy
tel 030 9995401 fax 030 9995460.
www.gardauno.it

Il lago di Garda è molto grande, è il più grande lago in Italia.


Se noi per dispetto volessimo rovesciare un’immensa quantità di inchiostro fino a farlo diventare tutto nero dovremmo
aspettare almeno 26 o 27 anni perché l’acqua che arriva pulita dai fiumi e dal cielo ricambi tutta l’acqua del lago. Ecco
perché certi dicono che è come un elefante permaloso che quando viene inquinato dagli uomini (scarichi delle case, fabbri-
che, agricoltura) si arrabbia a tal punto che è molto difficile fermarlo, cioè ripulirlo.
Se si inquinasse non si potrebbe fare il bagno per non ammalarsi, morirebbero i pesci, scapperebbero i turisti.
Molto meglio stare attenti quindi a non sporcare
l’acqua e l’ambiente circostante.
Invece il nostro lago è così pulito e bello da richia-
mare turisti che vengono da tutto il mondo per
fare il bagno, andare in barca, sciare sull’acqua,
ecc Ma come fa a non sporcarsi?
Leggendo questo libro scoprirai che questo è
possibile grazie al lavoro di tante persone che
utilizzano macchinari e mezzi di trasporto molto
speciali, per terra e sott’acqua....
Questi sono i signori di Garda Uno: hanno costru-
ito sistemi unici al mondo controllati da sofisticati
computer e da robot telecomandati. Grazie al
lavoro degli addetti di Garda Uno l’acqua arriva
limpida ai nostri rubinetti e... TUTTO quello che
noi scartiamo, come l’acqua sporca e i rifiuti,
viene raccolto con cura e sistemato a dovere per
Supervisione progetto Massimo Pedercini - GARDA UNO SpA fare in modo che l’ambiente del lago si conservi
Coordinamento progetto Stefania Faini - CONAST società cooperativa sempre più bello come piace a tutti.
Testi Stefania Faini - Caterina Fasser
llustrazioni Francesca Fasser In questo libro svolazzano tra le pagine molte farfalle colorate. Sei capace di trovarle
Grafica e impaginazione Communication Watt tutte? Provaci. La soluzione è nell’ultima pagina della parte dedicata ai bambini.
Finito di stampare nel novembre 2007
5

Cosa faccio con l’acqua? Acqua: da dove vieni?


Il ciclo dell’acqua è un percorso che l’acqua compie, dal cielo fino al mare e ritorno, passando dalle montagne, dai
Acqua da bere, acqua per lavarsi, per lavare i fiumi e dai laghi. In questo percorso l’acqua si trasforma, diventa salata, diventa vapore e diventa anche sporca,
panni e i piatti, acqua per giocarci...acqua che Avevi a che fare con soprattutto quando la usa l’uomo. L’acqua nei vari passaggi è in grado di pulirsi ma solo se l’inquinamento è limitato.
piove dal cielo o che scende dal rubinetto... l’acqua ancora prima di
tutti i giorni hai a che fare con l’acqua. nascere, quando eri nella
pancia della mamma e
stavi immerso in un liquido Nevica e piove
molto simile all’acqua.
Poi l’acqua si muove
Anche nel tuo corpo c’è
tantissima acqua
e ancora di più Si condensa in goccioline
nel corpo di certi E produce nuvoline
animali e vegetali

Ma l’acqua che si può bere Disseta erba


non è tanta come sembra, e foglie
anzi è pochissima perché Nella falda si Sgorga dalla
la maggior parte dell’ac- sorgente
CORPO qua terrestre è salata o MEDUSA raccoglie
UMANO ghiacciata e quindi non è 96% Dà da bere a
70% potabile (non si può bere). ACQUA tanta gente
ACQUA

Ed infine arriva al mare


bbe esserci Dove è pronta a evaporare
c ie n z iati dovre
gli s Sprofonda nel terreno
Secondoua anche sulla
dell’acq lì si trova solo in un Risale in un baleno
luna ma iacciata e poi èere...
forma gh na da raggiung
po’ lonta Scorre nei fiumi copiosa
Nei laghi calmi si riposa
7

Acqua acquedotto, dal cielo al rubinetto


L’acqua a domicilio Chi porta l’acqua potabile al nostro rubinetto? Come ti ha raccontato la filastrocca l’acqua fa un bel giro per
arrivare al tuo rubinetto e viene anche molto ben controllata e
pulita per essere sicuri che sia sempre sana e bevibile.

1
Quindi l’acqua che beviamo Per fare questo servono molti chilometri di tubi e molte pompe

5
Forse tutti non sappiamo Dove viene accumulata elettriche che spingono l’acqua in alto per poi farla scendere
Prima di essere smistata fino ai nostri rubinetti. Per far funzionare bene tutto questo i
tecnici di Garda Uno controllano i tubi e riparano quelli che si
sono bucati; controllano e aggiustano le pompe e soprattut-

2
to fanno le analisi ed i trattamenti dell’acqua per garantire la

6
Garda Uno l’ha filtrata buona qualità.
E anche ben disinfettata
Lo sai che non è affatto necessario comperare l’acqua
E arrivare finalmente in bottiglia? È una moda inventata dalla pubblicità,
Nelle case della gente che ci fa credere che quella della bottiglia fa più
bene dell’acqua del rubinetto. Noi ci crediamo e
facciamo un sacco di cose inutili e dannose per
l’ambiente: compriamo l’acqua che è stata
trasportata con i camion da molto lontano,

3
la trasportiamo con l’automobile, buttiamo via le
bottiglie di plastica ....

Con le pompe l’ha convinta


curiosità esperimento le nuvole in bottiglia
4
Dandole una bella spinta

Per mandare l’acqua a tutti i rubinetti Occorrente: un barattolo, garza, scotch, ghiaccio, acqua bollente
Ad andar nelle cisterne GARDA UNO utilizza 25 sorgenti, 45 Come procedere: versare in un barattolo con un’imboccatura piuttosto larga (almeno 5-6 cm) l’acqua
Che sono tutte assai moderne pozzi, 6 prese a lago, 91 serbatoi bollente. Chiudere l’imboccatura del barattolo con una garza, tenuta ben ferma dallo scotch. Appoggiare
e tanta energia elettrica sulla garza dei cubetti di ghiaccio. Quando l’aria calda proveniente dal barattolo si raffredda a contatto con
il ghiaccio, si formano delle nuvolette.
9

Acqua: io come la uso?

o !
L’acqua della terra non finirà mai. Ci sarà sempre acqua. Ma le azioni delle persone fanno finire un tipo di acqua, quella
Ecco una casa

N
buona da bere cioè L’ACQUA POTABILE. Pulire l’acqua perché diventi potabile è un lavoro che richiede energia, perciò
meno acqua si usa, meno energia andrà sprecata, meno acqua si dovrà ripulire.
sprecona:
sai riconoscere
tutti gli sprechi?

I principali nemici
dell’acqua?
Tre cose principali inquinano le ac-
que: gli scarichi delle fogne delle
città e dei paesi, le industrie che
utilizzano l’acqua per la produzione
e poi la rimettono nei fiumi carica
di sostanze tossiche e infine, le
sostanze usate in agricoltura per
concimare ed eliminare erbe ed
insetti dannosi
e ancora... problema
per bere e cucinare: circa 6 litri al giorno a persona Si è calcolato che nei mesi estivi servono giornal-
mente 5 m3 di acqua in ogni piscina per compen-
allaga il prato. • Anche il papà nella sua barca a motore butta il mozzicone di sigaretta nel lago.
sare l’acqua persa per evaporazione e per l’uso.
• Il rubinetto in bagno è lasciato aperto mentre il bambino gioca. • Il lavello in cucina è pieno di acqua e di piatti sporchi. • La canna in giardino è lasciata aperta e
un rubinetto o lo sciacquone che perde 5-100 litri al giorno Se nei comuni del Garda bresciano ci sono 3500
C’è una montagna di panni da lavare: forse tutta la famiglia si cambia ogni giorno: spreca acqua e detersivo. • La vasca è riempita fino all’orlo. • Manca la doccia
piscine, quanti m3 di acqua servono ogni giorno RISPOSTE
per rabboccare tutte le piscine?
11

Acqua: dove vai? La natura la depura


“Acque bianche, acque nere”...ora non le posso piu’ bere! L’impianto di depurazione di Peschiera
L’acqua arriva a Peschiera
Ti sei
Ti sei maimai chiesto
chiesto dovedove
va avafinire
a finire l’acqua
l’acqua cheche tu hai
tu hai usato?
usato? SaiSai
cosacosa succederebbe se
succede- dove viene fatta passare dentro
oggisebuttassimo
rebbe tutta l’acqua
oggi buttassimo nera (cioè
tutta l’acqua nerasporca, di fogna)
(cioè sporca, nel lago
di fogna) neldilago
Garda?
di Tutte le vasche che la puliscono e poi
sostanze
Garda? Tutte inquinanti
le sostanzefarebbero
inquinanti crescere le alghe
farebbero a dismisura.
crescere le alghe aL’acqua del lago divente-
dismisura. la versano nel fiume Mincio che
rebbe del
L’acqua scura come
lago un brodo scura
diventerebbe di fagioli puzzolente.
come un brodo di fagioli puzzolente. come ben sai la porterà pian
Morirebberolelealghe,
Morirebbero alghe,morirebbero
morirebberoi pesci.
i pesci. piano fino al mare...

IlIlfiume
fiumenero
nerodidiacqua
acquafognaria
fognariaviene
vieneinvece
inveceraccolto
raccoltoininununtubo
tubograzie
grazie ad La pulizia avviene grazie a pro-
unun sistema molto speciale che si sichiama COLLETTORE: si si
tratta in in cessi naturali come la sedimen-
ad sistema molto speciale che chiama COLLETTORE: tratta tazione o il galleggiamento o
praticadidiununinsieme
pratica insiemediditubi
tubieepompe
pompeche cheportano
portanolelefogne
fognefinofinoall’im-
all’impianto di
sfruttando l’appetito di piccolissi-
depurazione di Garda Uno
pianto di depurazione che siUno
di Garda trova
chea siPeschiera.
trova a Peschiera. mi (microscopici) animali che si
Tutte le
Tutte le tubazioni
tubazioni messe
messe inin fila
fila arriverebbero
arriverebbero dal
dal lago fino a mangiano lo sporco.
lago fino
Napoli peraunNapoli
totaleper un totale
di 852 km! di 852 km!)
Sai da dove passa questo tubo? Il tubo per 19 km è sommerso
e adagiato sul fondo del lago a una profondità di 250 metri...
pensa che buio laggiù e che freddo!

curiosità
I tubi del collettore devono
essere puliti per non otturarsi
con le incrostazioni.
Si usano robot che sono costru-
iti per fare questo
scomodo lavoro
13

I magici batteri
ACQUA ALLA VIA LA SABBIA E GLI OLI I MAGICI BATTERI VIA I FANGHI ATTIVI
GRIGLIA Le sabbie, più pesanti, sedi- Nel fango attivo ci sono tanti Nell’ultima vasca si lascia
Le acque di scarico mentano sul fondo (sprofon- microrganismi che si chiama- riposare l’acqua in modo da
passano attraverso griglie dano), mentre i grassi e gli no: batteri, funghi, alghe, pro- far sedimentare i fanghi attivi
a pettine che trattengono oli, più leggeri, sono spinti in tozoi e metazoi. Nelle cinque sul fondo per poter separare
tutti i residui solidi: stracci, superficie (galleggiano). vasche circolari con fanghi l’acqua finalmente pulita.
foglie, capelli, ecc. Questi materiali vengono attivi i microrganismi affamati
rastrellati ed eliminati. si nutrono proprio delle so-
stanze nocive come l’AZOTO,
il FOSFORO e il CARBONIO (se
li mangiano!).

QUIZ
curiosità Riesci a vedere
l’animale nascosto
Nella vasca di sedimentazione i fanghi batterici scendono verso
INVASIONE DI BATTERI A volte i batteri nei fanghi attivi diven-
il basso, come sul fondo di un laghetto di montagna. nelle vasche
tano troppo numerosi. Quando l’affollamento di batteri diventa
eccessivo si lasciano i batteri per alcuni giorni senza cibo. L’acqua limpida e pulita verrà immessa nel fiume Mincio, mentre di sedimentazione
Ai batteri viene talmente fame che questi diventano cannibali i fanghi saranno riciclati per ripulire altra acqua di scarico. secondaria?
e si eliminano tra loro mangiandosi l’un l’altro
15

Ecoidee in rima Adesso giochiamo... con l’acquaverba!!


Per queste idee trovi
più informazioni alla pag. 14
della parte per i genitori

1 2 3 4 5 6 7 8 9 VERTICALI
ORIZZONTALI
10 1 Lo è nei laghi di montagna 1 Se non chiudi bene il rubinetto
4 ....dalla sorgente 2 Il contrario di torbida
11 12 13 10 Acqua azzurra, acqua.... 3 Il petrolio appesantisce quelle
14 11 Al ristorante la ordini ai.... degli uccelli acquatici
14 Spiaggia indiana molto famosa 4 Il rumore che fa durante il temporale
15 16 17 15 Poema epico 5 Berla così fa male alla pancia
17 Se apri il rubinetto l’acqua... 6 Al centro di PLOINC
18 19
18 Le prime due dell’acqua 7 Ravenna
20 21 22 19 Centilitri 8 Piove ghiaccio
20 Galleggiano in quella sporca 9 Associazione Acquariofili
23 24 25
21 Ne sì ne no 12 Se non c’e posto in porto ancoro lì la barca
26 24 Ai lati dell’ancora 13 In mezzo ai Lego
25 Ancona 16 Lo sento se urlo in una grotta
27 28 26 Se non è naturale è... 22 Incolore, insapore e ...
27 Taranto 23 La sua superficie senza onde e increspature
29
29 Lo è talvolta la pioggia 28 Lo diventa dopo che esce dall’impianto di
30 Se non è dolce è... Peschiera
29 Bari
30

Gioca con loro, interroga i tuoi genitori


Da dove viene l’acqua che arriva nei nostri rubinetti? Cosa è una presa di acqua a lago?
Cosa bisogna fare per renderla potabile (bevibile)? Dove vanno le acque sporche di casa?
Quanti sono i pozzi dell’acquedotto? Che strada fanno per andare al depuratore?
Quante sono le sorgenti dell’acquedotto? Cosa fanno i batteri nel depuratore?
17

I rifiuti Da dove vengono i rifiuti?


All’inizio della storia dell’uomo la maggior parte dei rifiuti di oggi non esisteva perché
Tutto quello che butto via... quei materiali, quegli oggetti non erano ancora stati inventati: l’uomo viveva cacciando
Quando mangiamo una banana o scartiamo una caramella o facciamo la punta alle matite abbiamo un risultato identico: produciamo rifiuti. gli animali, vestendosi delle loro pelli, usando le loro ossa come utensili o come fermagli
o bottoni; quei pochi scarti che produceva erano mangiati da altri animali o si decom-
ponevano nella natura.
Se buttiamo questi materiali dalla finestra abbiamo Ma se mettiamo questi rifiuti nella pattumiera di
un altro risultato: l’ambiente che li riceve diventa un casa compiamo un gesto normale che non fa Poi l’uomo ha iniziato a lavorare i metalli : erano materiali preziosi che nessuno
po’ peggiore di come era prima...e magari qualcu- nessun danno. si sognava di buttare. Una volta rotto l’oggetto prodotto (punte di freccia, utensili,
no scivolerà sulla buccia di banana. pentole,...) lo si aggiustava anche molte volte; e quando ciò non era più
possibile il metallo veniva fuso nuovamente per produrre altri oggetti.

Più tardi ha imparato a fabbricare il vetro, poi la carta, e solo da 50 anni la plastica. Per produrre ogni materiale si
usano delle materie prime che si prendono dalla natura, si lavorano e si trasformano. Ogni volta si toglie qualcosa al
pianeta terra, si usa energia e si produce inquinamento.
COMPOSIZIONE
DEI RIFIUTI Questo avveniva un tempo in piccole quantità perché ogni
prodotto veniva usato più volte, riparato, risistemato.
Oggi invece molti oggetti che comperiamo sono stati pro-
gettati per funzionare una sola volta... poi si buttano.

Si
dice che siamo
la società dell’usa
e getta poiché abbiamo
oggetti quali piatti, bicchieri,
posate, fazzoletti, tovaglioli ... ma
Ma quanti di voi sanno dove finiscono i rifiuti anche camicie, mutande, asciuga-
dopo essere stati nella pattumiera? mani, indumenti da lavoro, recipien-
E quanti sono questi rifiuti? ti, confezioni, scatole, casse, vasi,
bottiglie ... che sono MONOUSO
Lo sapete che i rifiuti aumentano ogni anno?
cioè si usano 1 volta e poi
diventano rifiuti.
19

Il lavoro nascosto Erre come ridurre


Perché tutti questi rifiuti che produciamo non si vedono in giro?
Lo sanno anche i bambini di 3 anni: perché si mettono nei cassonetti. Nei paesi della sponda Ma tutti questi rifiuti dobbiamo proprio produrli?
bresciana del Garda ci La pubblicità in televisione e sui giornali ci dice in continuazione che abbiamo sicuramente bisogno di comperare qualcos’altro oltre
Se tutti gli autisti di Gardauno andassero in vacanza lo stesso giorno ci troverem- sono 3530 cassonetti per
mo subito sommersi dai rifiuti: ogni giorno, anche la domenica, speciali camion quello che abbiamo già. Spesso i prodotti non sono resistenti e sono progettati per rompersi presto senza la possibilità di essere ripara-
la raccolta differenziata
detti compattatori svuotano i cassonetti stradali, per ti. Quando fai la spesa puoi scegliere di acquistare meno rifiuti facendo attenzione a quello che comperi.
far posto ad altri rifiuti. Con il servizio porta a porta i
netturbini passano a raccogliere i sacchi depositati per le
carta Soprattutto gli imballaggi sono materiali che si comperano e poi...si buttano subito.

strade e svuotano i cestini stradali.


Quello del netturbino è un lavoro poco vistoso, ma molto
900 Tu come ti comporti?
importante, che avviene quasi sempre quando la gente Lo sai che non comperando i fazzoletti di carta risparmi in 1 anno 3 kg di rifiuti
dorme, per non intralciare il traffico e far trovare i nostri
paesi sempre puliti. Ogni anno i rifiuti aumentano e il
vetro e molta energia? E se comperi i succhi nella confezione da litro anziché quella
piccola risparmi in 1 anno 5 kg di rifiuti. In qualche negozio si possono compe-
lavoro è sempre maggiore. 1800 rare detersivi e altri prodotti portandosi il contenitore da casa: si compra 1 volta
e si usa molte. Lo sai che cosa è il vuoto a rendere? Perchè è ecologico?

plastica
750
ecobox
80
Lo sai che cosa è il COMPOST?

curiosità
Gli scarti di cucina e della tavola, gli sfalci del
prato, le foglie anzichè andare nel cassonetto Prova a studiare gli imballaggi
possono diventare ottimo concime da utilizzare nel dei prodotti che acquisti:
nostro giardino. È sufficiente costruirsi un compo-
La produzione media di una giornata invernale è di ster con assicelle di legno o rete metallica. erano proprio necessari?
136 tonnnellate di rifiuti Talvolta i prodotto sono imballati più volte.
Gli sfalci del prato e le foglie possono essere por-
La produzione media di una giornata estiva è di tati agli Ecobox presenti sul territorio e/o alle isole Che alternative hai? Parlatene a scuola
288 tonnnellate di rifiuti ecologiche
21

Erre come riciclare Chi si occupa dei rifiuti


I miei rifiuti si possono riciclare? Li nascondiamo tutti sotto terra?
Nel tuo comune ci sono sicuramente i cassonetti per far bene la raccolta differenziata. Tu devi solo preoccuparti di non mischiare in
Se continuiamo ad acquistare e produrre rifiuti rischiamo di venirne
casa i rifiuti, e di metterli nel cassonetto del colore giusto. A tutto il resto ci pensa Garda Uno.
seppelliti. Il pianeta finisce le sue risorse.
Ma abbiamo una possibilità: I rifiuti di grandi dimensioni
Se io separo i rifiuti quando li produco, non li mischio tra loro, ogni tipo Nel cassonetto bianco Nel cassonetto giallo va messa la si portano all’isola ecologica
di materiale può diventare materia prima per produrre altri oggetti, dopo va messa la carta: plastica: GARDA UNO suddividendoli nei contenitori
essere stata lavorata e trasformata; vediamo come: GARDA UNO la porterà la porterà in un impianto in base al materiale:
in cartiera che divide i vari tipi di ognuno prenderà la
plastica per produrre strada per il
nuovi oggetti. riciclaggio

bottiglie e vasi di vetro fogli e scatole in carta e cartone bottiglie e vaschette di plastica
possono essere fusi per diventano nuovamente carta possono diventare maglioni
creare altri oggetti in vetro o altri contenitori
Nelle campane vanno messi il vetro e tutti
i metalli: GARDA UNO li porterà in un im-
pianto che li separa con potenti calamite;
poi andranno in vetreria e in fonderia Fino
a dieci anni fa la
il legno diventa pannelli per Attenzione! I rifiuti generici non possono essere maggior parte dei rifiuti
lattine di alluminio diventano
biciclette o aereoplani
produrre altri mobili Non tutta la plastica riciclati. Raccolti con i compattatori finiva nelle discariche: grandi
si può riciclare. Metti nel vengono trasportati al termoutilizzatore buche nel terreno riempite di tutti i
cassonetto giallo solo: di Brescia. Non si può recuperare il ma- rifiuti che riuscivano a starci.
teriale di cui sono fatti, ma si recupera Ora in discarica arrivano solo le ceneri
scatolette e pento-
bottiglie per bevande, flaco- del termoutilizzatore ed i rifiuti troppo
almeno l’energia; che cosa significa?
le diventano nuovi ni per shampoo, detergenti, Che li si brucia in uno speciale forno grandi per poter entrare nella bocca del
oggetti in metallo cosmetici e contenitori per che permette di utilizzare il calore per forno. Meno rifiuti mandiamo in discari-
i rifiuti organici liquidi in genere, sacchetti, ottenere energia elettrica e riscaldare ca, meglio è: non riempiamo il pianeta
diventano utile vaschette in polistirolo le case della città di Brescia senza di buche e non dobbiamo prelevare
compost usare petrolio. altre materie prime
Gioca con noi 23

Ecoidee Sei un porcellino? Scoprilo con questo test


5 MAI
Butti per terra le carte delle caramelle, dei dolci e dei chewing-gum?
Per risparmiare risorse e rifiuti
3 A VOLTE
1 SEMPRE
1 MAI
Cerchi il contenitore del vetro per buttare la bottiglia dopo aver bevuto il succo
Riutilizza i fogli davanti e dietro, a fine anno stacca dai quaderni le pagine non utilizzate: vanno benissimo 3 A VOLTE
di frutta o la bibita preferita?
come fogli di brutta, usi la matita micromina produci meno rifiuti, usa le pile ricaricabili. 5 SEMPRE
1 MAI
Prova a inventare oggetti con i rifiuti: il vaso della nutella è un ottimo portapenne da tavolo, i vasetti dello
Partecipi con la tua famiglia alla raccolta differenziata? 3 A VOLTE
jogurt possono servire per fare le maracas. 5 SEMPRE
1 MAI
Quando fai la spesa con la mamma:
La vista dei rifiuti lasciati in giro ti disturba? 3 A VOLTE
Porta sacchetti di cotone o utilizza gli scatoloni già presenti in negozio.
5 SEMPRE
Cerca di comperare prodotti ecologici, biodegradabili, con confezioni riciclabili o riutilizzabili: meglio la carta della plastica.
Cerca di acquistare prodotti che hanno meno imballaggio: comperi meno rifiuti. 1 MAI
Vivi secondo il principio di lasciare ogni luogo pulito come lo hai trovato? 3 A VOLTE
Scegli detersivi molto concentrati e diluibili come l’ammorbidente concentrato o le ricariche dei detersivi e dei saponi in confezioni grandi. 5 SEMPRE
Se ti piace il tè freddo ricorda che il tè solubile ha molto meno imballaggio del tè in bottiglia; ancora meglio se fai il tè in casa e lo fai 1 MAI
Quando apri le figurine di cui stai facendo la raccolta, butti la bustina nel
raffreddare. 3 A VOLTE
contenitore della carta?
Non esagerare nell’adoperare carta e plastica usa e getta; è sempre meglio usare prodotti 5 SEMPRE
lavabili (fazzoletti, piatti e bicchieri, sacchetti). 1 MAI
Richiami i tuoi genitori se non separano i rifiuti? 3 A VOLTE
Verifica a casa tua come si fa la raccolta differenziata: organizza uno spazio facile da 5 SEMPRE
utilizzare: non è necessario che stia tutto in cucina. Schiaccia bene cartone, plastica
1 MAI
e lattine: risparmierai molto spazio.
Quando le pile del tuo stereo o gioco sono esaurite, le metti nel raccoglitore 3 A VOLTE
per le pile usate? 5 SEMPRE
1 MAI

esperimento
3 A VOLTE
Ti è capitato di costruire giocattoli con materiali di scarto? 5 SEMPRE
5 MAI
3 A VOLTE
Puoi vedere come la natura può riciclare certi rifiuti: Dì la verità ... sei un porcellino?
1 SEMPRE
seppellisci in giardino o in un vaso questi materiali: la buccia di un frutto, un
pezzo di cartone, un pezzo di plastica. Somma i punti che hai ottenuto per ogni risposta Da 41 a 50 = Sono bravo, l’Ambiente mi sta a cuore
Dopo 2 settimane controlla quello che è successo a questi materiali Da 26 a 40 = Abbastanza bene, ma potrei migliorare
Da 0 a 25 = Sono un porcellino! Devo stare più attento
25

L’energia Da dove viene l’energia?


L’energia che consumo Fonti non rinnovabili: carbone, petrolio, gas
L’energia non si vede ma si può vedere quello che produce. Ogni movimento, ogni cambiamento, ogni luce ha bisogno di energia. Nelle attività dell’uomo si utilizza tantissima energia. Per far funzionare i macchinari, scaldare case e fabbriche e produrre elettricità si
Ci sono tanti tipi di energia. Per tutte le nostre attività abbiamo bisogno di energia. utilizzano i combustibili. I combustibili più utilizzati sono:

Il petrolio, il carbone ed il gas naturale, che sono detti combustibili fossili.


Corrente per
guardare la tv o Sai da dove arrivano?
Si sono formati molti milioni di anni fa dalla decomposizione di piante ed animali all’interno della
illuminare la casa crosta terrestre. Non si possono produrre adesso, perciò se si consumano tutti non sarà possibile
o entrambe averne altri. Per questo si chiamano FONTI ENERGETICHE NON RINNOVABILI.

Calore per
riscaldarsi Pile per il Poiché si trovano sotto terra
game boy bisogna trivellare il suolo o il
fondo del mare per poterli
estrarre

Ogni giorno si
Benzina per L’energia si può trasformare utilizza sempre più
l’automobile da un tipo in un altro: in una petrolio ed in poco
stufetta l’energia elettrica
diventa energia termica. tempo tutti i
L’energia chimica della pastasciutta giacimenti si
Pastasciutta diventa energia cinetica
esauriranno
per vivere quando corri.
27

Le fonti energetiche rinnovabili


Energia da sole dall’acqua e dal vento
Già da tempo si sono trovate fonti energetiche alternative al petrolio, alcune sono utilizzate da molti anni, ma si devono costruire gli
impianti per poterle utilizzare e si devono migliorare le tecnologie disponibili. Vediamo quali sono:
esperimento
ENERGIA DAL SOLE Vediamo l’energia del vento 1 Prepara un foglio quadrato, disegna le diagonali,
foralo ai 4 angoli

Con i pannelli solari pos- ENERGIA DAL VENTO Come si fa una girandola 2 Ritaglia per metà la diagonale e piega leggermente
3 Con una puntina fissa gli angoli forati passando per il centro del foglio
siamo produrre acqua cal- Con gli aerogeneratori
alla gomma della matita

da per la doccia o riscalda- si produce energia


re le case. elettrica sfruttando la
Con i pannelli fotovoltaici forza del vento.
possiamo produrre energia
elettrica da distribuire alla
rete o accumulare in
batterie.
Con le celle solari
possiamo produr-
re idrogeno cioè Vediamo l’energia dell’acqua 1 Con del cartone robusto o del legno prepara due dischi uguali con un taglio
fino al centro
il combustibile Costruisci un piccolo mulino 2 Incastra i due dischi uno nell’altro: saranno le pale
3 Sistema due bacchette di legno e fermale con degli elastici
pulito del futuro 4 Fissa due forcelle di legno sul lati di un corso d’acqua e appoggia il tuo
ENERGIA DALL’ACQUA mulino

Con la centrale
idroelettrica sfrutto ENERGIA DAL LEGNO
l’energia dell’acqua Bruciando gli scarti della
che cade dall’alto. pulizia dei boschi e della
lavorazione del legno pos-
siamo avere calore
ed elettricità.
29

Garda Uno e l’energia Io come la uso?


Già da tempo GARDA UNO sta cercando di usare meno petrolio Ogni energia che utilizzo ha dei costi; anche le fonti rinnovabili ne hanno. Ogni combustione produce inquinamento e immet-
e più energie rinnovabili per i paesi che si affacciano sul lago di Garda. te nell’atmosfera i gas che producono il surriscaldamento del pianeta. Ognuno di noi deve fare attenzione ad utilizzare bene
Le tre soluzioni che descriviamo comportano esclusivamente la spesa l’energia, per non sprecarla e non creare inutile inquinamento o spreco di risorse.
iniziale per l’acquisto e l’avvio dell’impianto e le spese per mantenerlo
funzionante. Non hanno altri costi aggiuntivi perché l’acqua e il sole,
al contrario del petrolio, non ci costano nulla.
Tu come la usi?
Ti faccio un esempio. Quando fa freddo ti vesti più pesante; l’energia del tuo corpo ti tiene caldo.
Se fa ancora più freddo si accende il riscaldamento a casa ed a scuola: si usa dell’energia quindi
Fotovoltaico del combustibile per far funzionare i termosifoni. Se il freddo si abbassa un po’ hai 3 scelte:

Dal 2006 sui tetti di 38 edifici tra cui scuole, municipi, e palestre
(di 18 comuni del Garda) sono stati installati i pannelli fotovoltaici che
catturando l’energia del sole la trasformano in energia elettrica. La prima scelta è la peggiore dal punto di vista del-
l’energia: continui a sprecare combustibile per produrre
Mini idro calore che verrà disperso nell’atmosfera, contribuendo
all’effetto serra. Inoltre imponi alle altre persone nella
GARDA UNO punta anche al minidroelettrico: all’interno dell’acquedotto ha installato delle piccole stanza la tua scelta di temperatura
turbine che utilizzano la pressione e la velocità dell’acqua per produrre energia elettrica. La seconda scelta è poco migliore: continui a sprecare
combustibile per produrre calore che verrà disperso
Idrogeno dal sole nell’atmosfera, ma almeno non disturbi i tuoi vicini.
La terza scelta è la migliore dal punto di vista ambien-
GARDA UNO ha partecipato al progetto “Idrogeno dal sole” uno studio per la produzione e l’utilizzo dell’idrogeno mediante celle tale e dell’energia; si riducono i consumi di carburante.
solari (innovative) ad alto rendimento; questa tecnologia deve ancora migliorare, ma si stanno facendo grandi passi in avanti. È la soluzione migliore anche per la salute perché negli
ambienti surriscaldati si diffondono più facilmente le
Realizzazione rete distribuzione gpl Aprire le Togliere il Spegnere il malattie respiratorie.
1 2 3
Il gas naturale ed il metano tra i combustibili non rinnovabili finestre maglione riscaldamento
sono quelli meno inquinanti. GARDA UNO ha realizzato una
rete di distribuzione di gas naturale per gli abitati di Tremo-
sine e Tignale che non si possono collegare alle tubature Purtroppo negli ultimi tempi sempre meno persone compiono questa scelta perché hanno paura di ridurre il loro benessere.
del metano che passano nei paesi in riva al lago. Questo Prova a contare in una giornata invernale quanti sono i tuoi compagni che indossano il maglione di lana nella tua classe.
consente di eliminare l’uso del gasolio o della nafta che sono C’è anche una legge per ridurre l’inquinamento che vieta di superare i 22 gradi in una stanza, quando il riscaldamento è acceso.
combustibili molto più inquinanti e dei camion che li trasporta- Ma non bastano le leggi, ... bisogna impegnarsi personalmente.
no alle case.
31
ALIMENTAZIONE

Ecoidee Privilegia sempre alimenti freschi, di stagione, prodotti in Italia: non necessitano di
trattamenti particolari per la conservazione e si evitano trasporti lunghi ed inquinanti.
Scegli preferibilmente prodotti dell’agricoltura biologica.
Riduci il consumo di carne che a parità di potere nutrizionale dei vegetali comporta
maggiori consumi di energia e acqua per essere prodotta.
Usa la borsa di tessuto per la spesa! Le buste di plastica dovrebbero essere riutilizzate
Come puoi diventare un Protettore della terra e contribuire il più possibile perché sono fatte con il petrolio. Abbandonate nell’ambiente ci mettono più di
alla riduzione dell’inquinamento. 100 anni per degradarsi.
Ti suggeriamo qualche semplice idea: Riduci al massimo l’uso delle lattine e ricorda comunque la raccolta differenziata.
La produzione di alluminio richiede un elevatissimo dispendio di energia.
TRASPORTI
Convinci i tuoi genitori a lasciarti andare a scuola a piedi o in bicicletta; puoi organizzare anche un gruppo di
Usa tutta la tua energia: se mangi normalmente e ti muovi poco l’energia del cibo si accumula nel tuo
compagni che fa lo stesso percorso, magari accompagnati da 1 solo adulto (si parla di un pedibus); se abiti
corpo sotto forma di grasso. Perciò è meglio correre, saltare, pattinare, nuotare, ballare per far circolare
troppo lontano forse potresti prendere l’autobus o almeno condividere l’automobile con altri bambini
tutta la tua energia.
della tua zona.

RISCALDAMENTO



Controlla quanti gradi ci sono nelle diverse stanze. Nella tua casa c’è il termostato ambiente che spegne il riscaldamento
quando la temperatura è sufficiente? Lo sai che si possono applicare sui termosifoni delle valvole che permettono di regolare
molto meglio la temperatura delle stanze e far funzionare il riscaldamento solo dove e quando serve?
Guadagna l’ambiente, ma anche il bilancio famigliare.
Gioca con loro, interroga i tuoi nonni
Prova ad intervistare una persona che ha più di 60 anni; chiedigli di ricordare quando lui era un bambino.
Scoprirai come è cambiata la gestione dell’energia e capirai perché ce ne serve sempre di più
ILLUMINAZIONE
Spegni le luci quando esci da una stanza e sfrutta la luce naturale. Nelle abitazioni italiane mediamente
ciascuna lampadina rimane accesa per 105 minuti al giorno. Ogni minuto al giorno in meno di ogni lampadina
Come si riscaldavano le case?
tradizionale fa risparmiare fino a 13 grammi di C02. Cambia le lampadine normali con quelle a basso consumo. Come ci si vestiva in casa in inverno?
Ogni lampadina a basso consumo permette di risparmiare circa 64 kW l’anno, inoltre a parità di emissione luminosa dura circa Come ci si spostava per andare a scuola o al lavoro?
10 volte di più e fa risparmiare elettricità fino a 5 volte. Quante famiglie avevano l’automobile?
Quante persone c’erano in una famiglia o vivevano nella stessa casa?
ELETTRODOMESTICI
Se hai in casa elettrodomestici vecchi devi sapere che quelli nuovi sono venduti con una pagella
Quali erano i contenitori dei prodotti acquistati (es. latte, zucchero, ...)
energetica: quelli più risparmiosi ed efficenti hanno scritto A oppure A++ sulla loro pagella. I voti più con quale materiale erano prodotti, quante volte si usavano?
bassi sono F e G. Evita di mantenere costantemente accesi televisioni, videoregistratori ed altri Che cosa finiva in pattumiera?
impianti elettronici; spegni anche la lucina rossa (stand-by): risparmi fino al 9% di energia elettrica l’anno. Come si otteneva un clima fresco in casa d’estate?
Quali elettrodomestici avevano in casa? Soluzione del quiz di
Pensa a tutti gli apparecchi elettrici che hai in casa, verifica se si usavano già. pag. 3: n. 48
Per quelli che non c’erano, come si faceva?
il lago nascosto

GARDA UNO SPA


via Barbieri 20
25080 Padenghe del Garda (BS) Italy
tel 030 9995401 fax 030 9995460.
www.gardauno.it
3
“Tutto quello che facciamo è una goccia nell’oceano ma se non lo facessimo l’oceano
sarebbe privo di quella goccia per sempre (Madre Teresa di Calcutta)”. Garda Uno si presenta
Caro genitore,
CHI SIAMO
hai idea di che cosa accadrebbe se per tre giorni tutti i dipendenti di GARDA UNO dovessero andare in vacanza?
Probabilmente no perché la maggior parte del nostro lavoro non si vede, ma in tal caso si vedrebbe, eccome. L’Azienda è nata come Consorzio di comuni nel 1974 allo scopo di provvedere alla tutela ecologica del Lago di Garda, occupandosi
di gestione della rete fognaria e di depurazione delle acque reflue.
Considerando il ricchissimo patrimonio ambientale del Lago, la sua vocazione turistica e l’estrema articolazione dell’area servita (la
L’arrivo dell’acqua ai nostri rubinetti non sarebbe certo, e la qualità non controllata, gli scarichi fognari potrebbero non funzionare, tonnel- montagna a Nord e la collina nel basso Lago), l’azienda si è strutturata in modo tale da poter garantire servizi con standard qualitativa-
late di rifiuti si accumulerebbero tutto intorno ai cassonetti, creando cattivi odori e attirando animali.  mente elevati. Oggi Garda Uno è Società per Azioni partecipata da 23 comuni, oltre a Provincia di Brescia e Comunità Montana.
La situazione sarebbe ancora più critica se tutto ciò avvenisse in estate, quando gli abitanti della sponda Bresciana del Garda passano da
COSA FACCIAMO
100.000 a 300.000 presenze medie giorno.
GARDA UNO S.p.A. eroga i seguenti servizi:
Tutto questo non succede, non per fortuna, ma grazie al contributo scrupoloso di molti professionisti e tecnici che in GARDA UNO lavorano, ACQUA Unità ciclo idrico integrato: approvvigionamento, trattamento e distribuzione dell’acqua potabile
ogni giorno, per mantenere la qualità dell’ambiente che abbiamo e per migliorarla costantemente. RIFIUTI Unità Rifiuti Solidi Urbani: raccolta differenziata, recupero e smaltimento dei rifiuti, pulizia del lago
ENERGIA Unità Energie: sviluppo energie da fonti rinnovabili (idroelettriche, fotovoltaiche, ecc.)
Abbiamo avviato il progetto scolastico “Il Lago Nascosto” con l’obiettivo di stimolare una maggiore coscienza ecologica nelle giovani gene-
razioni e ci siamo resi conto di quanto sia indispensabile la collaborazione delle famiglie per raggiungere questo scopo. Esistono due unità (Unità Ufficio Tecnico e Servizi esterni) impiegate a supporto tecnico di quelle propriamente più operative e terri-
toriali ed una Unità di Direzione, alla quale compete la parte di strategie e indirizzo, oltre alla parte amministrativa.
E’ nato così questo libretto strutturato in due parti: DOVE LAVORIAMO
una si rivolge ai tuoi figli e vuole incuriosirli e stimolarli, attraverso la scoperta, di concetti riguardanti l’ambiente in cui vivono. L’altra Calvagese della Riviera, Carpenedolo, Desenzano Del Garda, Gardone della Riviera,
vuole fornirti strumenti per aiutarci nell’ambizioso compito di sviluppare questa consapevolezza e diffondere, attraverso scelte e gesti con- Gargnano, Limone sul Garda, Lonato, Magasa, Manerba del Garda, Moniga del Garda,
creti, una cultura più rispettosa dell’ambiente. Padenghe Sul Garda, Polpenazze del Garda, Pozzolengo, Puegnago del Garda,
Roè Volciano, Salò, San Felice del Benaco, Sirmione, Soiano al lago, Tignale,
Toscolano Maderno, Tremosine, Valvestino.
Ecco perché ti raccontiamo con termini un po’ più tecnici e con dati alla mano in che cosa consiste il lavoro di GARDA UNO e come tu puoi
contribuire per far sì che la sinergia delle nostre azioni quotidiane produca risultati sempre migliori nella gestione delle risorse e nella tutela DOVE SIAMO
del patrimonio ambientale del nostro Lago. La sede di Garda Uno è a Padenghe via Barbieri 20 tel 030 9995401 fax 030 9995460.
Garda Uno Spa www.gardauno.it Siamo a tua disposizione ai seguenti numeri verdi:
Il Presidente CALL CENTER CLIENTI EMERGENZE IDRICHE AUTOLETTURA CONTATORI
Dott. Mario Bocchio

800 601 238 800 299 722 800 547 657
5

Il ciclo idrico integrato L’approvvigionamento idrico


Ti sei mai chiesto che strade percorre tutta l’acqua che usi ogni giorno? Da dove viene e che trattamenti subisce, dove Attualmente ogni comune è dotato di un proprio sistema di “trasporto” dell’acqua, definito SISTEMA ACQUEDOTTISTICO
viene accumulata e soprattutto dove va a finire quella sporca dopo che l’hai utilizzata? che prevede l’approvvigionamento, il trattamento, l’accumulo e la distribuzione locale dell’acqua potabile. In futuro i singoli
sistemi verranno, se necessario, interconnessi tra loro in modo da rendere il sistema complessivo più efficace e razionale.
Il ciclo idrico integrato definisce l’insieme dei servizi forniti da GARDA UNO che riguardano la gestione dell’acqua potabile:
APPROVVIGIONAMENTO DELL’ACQUA POTABILE APPROVVIGIONAMENTO
Le fonti di approvvigionamento sono costituite da sor-
Ci avete mai pensato?
TRATTAMENTO
genti (principalmente per i territori montani), da pozzi e Serve più acqua dalle 7.30 alle 10.00, dalle
ACCUMULO da prese che prelevano in profondità l’acqua del Lago. 12.30 alle 14.00 e dalle 19.00 alle 22.00.
DISTRIBUZIONE Sul nostro territorio abbiamo: Sono queste le fasce orarie nelle quali l’acqua
25 sorgenti (Gardone Riviera, Manerba, Magasa, Tignale, Tremo- è arrivata più scarsa nelle scorse estati.
Dopo l’utilizzo incontriamo: sine, Valvestino)
45 pozzi (Calvagese, Carpenedolo, Desenzano, Gardone Riviera,
COLLETTAMENTO DELLE ACQUE REFLUE Gargnano, Limone, Lonato, Moniga, Padenghe, Polpenazze, Pozzo- DISTRIBUZIONE
lengo, Puegnago, Roè Volciano, Salò, Soiano, Tremosine)
DEPURAZIONE per restituirle alla natura dopo essere state ripulite Viene effettuata tramite condotte
6 “prese” a Lago (Desenzano, Manerba, Moniga, S.Felice, (in acciaio, fibrocemento, polietilene, ghisa)
Sirmione)

diamo i numeri LL’ANNO TRATTAMENTO POTABILIZZAZIONE


55.000 utenze servite
OLTRE 8.000 TEST A Viene effettuata tramite gli impianti per la disinfezione e filtra-
accordo con la nor- zione dell’acqua. L’acqua captata è di ottima
piano di controllo, in
80.000 abitanti residenti serviti E’ stato adottato un ie, che consente di qualità, pertanto gli impianti di trattamento
le direttive comunitar
250.000 abitanti serviti mativa nazionale e di qualità delle acque esistenti sono principalmente dedicati alla sua
tematico il livello
verificare in modo sis disinfezione e filtrazione poiché non è necessaria
come punta massima nel periodo estivo
curiosità
.
destinate alle utenze l’eliminazione di inquinanti chimici.
254 Kmq Superficie territoriale servita gio con circa 8.000
Prevede il monitorag
controlli chi mic o-fi sic i l’anno. ACCUMULO
20 milioni di metri cubi di acqua potabile sistema
Inoltre tutte le parti del L’accumulo viene realizzato tramite 91 serbatoi pensili L’acqua di migliore qualità, contrariamente a
per usi civili e industriali isti co ven gon o continuamente
acquedott o interrati. Questi devono garantire l’autonomia dei sistemi quanto si potrebbe immaginare, è quella prele-
1500 km di reti di acquedotti e di un piano di
controllate, sulla bas per alcune ore, in modo da compensare le fluttuazioni della vata nel lago. Le prese si trovano a profondità
in seg uito alle segnalazioni
850 km di reti fognarie qualità ed richiesta. superiore a 50 m, ove il buio e l’alta pressione
16 impianti di depurazione degli utenti. impediscono la vita delle alghe e dei pesci.
E’ tra le migliori dell’intero sistema.
7

Un sistema unico al mondo Un sistema su misura


Il Lago di Garda ha un sistema di raccolta degli scarichi fognari L’impianto più significativo è quello di Peschiera del Garda che tratta le
completo e sofisticato. acque reflue urbane prodotte dai comuni rivieraschi della sponda bre- TELECONTROLLO
sciana e veronese del Lago di Garda, con un processo di tipo biologico In caso di temporali l’eccesso di acqua che
L’acqua usata non viene dispersa, bensì raccolta e convogliata ai de- a fanghi attivi. Il depuratore è articolato su cinque linee di trattamento e arriva dai tombini e dai pluviali crea dei proble-
puratori. reimmette le acque trattate nel fiume Mincio e quindi, attraverso il fiume mi di drenaggio alle condutture del collettore. Il
Mentre i comuni dell’alto Lago sono serviti da un proprio sistema di de- Po, nel mare Adriatico. servizio Garda Uno agisce con un sistema che,
purazione in fase di completamento della potenzialità di 25.000 abitanti sulla base delle previsioni meteorologiche, è in
equivalenti, i restanti paesi serviti da GARDA UNO inviano tutte le acque Sono in corso di realizzazione importanti interventi di miglioramento grado di arrestare per via telematica il flusso
reflue ad un unico impianto di depurazione che si trova a Peschiera. volti sia ad adeguare idraulicamente la capacità del depuratore (realiz- dell’acqua due o tre ore prima dell’arrivo del
zazione di nuovi trattamenti primari e di una sesta linea di ossidazione temporale
Il progetto di risanamento del Lago di Garda da parte di GARDA UNO biologica), sia a migliorare la qualità dello scarico finale per raggiunge-
è stato approntato verso la fine degli anni settanta. Si è scelto di con- re valori di azoto e fosforo ancora più bassi (defosfatazione chimica, POMPE DI SOLLEVAMENTO
vogliare tutti gli scarichi in due sottoinsiemi di collettori che percorrono filtrazione su letti di sabbia e disinfezione a raggi ultravioletti). E’ in Gli acquedotti romani
le due sponde del Lago per convergere alla fine sul grande impianto previsione anche la realizzazione di un ulteriore affinamento della qua- sfruttavano esclusivamente
1 SIRMIONE centralizzato di depurazione di Peschiera. Queste infrastrutture, cioè tu- lità dell’effluente scaricato mediante fitodepurazione finalizzata ad un la forza di gravità per spostare l’acqua. Oggi
2 DESENZANO bature, pompe di sollevamento e centraline di controllo, in esercizio già riutilizzo in agricoltura. l’acqua scorre sia all’interno dell’acquedot-
3 LONATO
4 PADENGHE da più di 20 anni, hanno consentito di migliorare la qualità delle acque to che nelle condutture del sistema fognario
5 MONIGA del Lago, tant’è che attualmente, tra i grandi laghi, il Garda è quello più Le caratteristiche più rappresentative di tale impianto sono le seguenti: grazie a 250 di pompe di sollevamento azionate
6 SOIANO
7 MANERBA pulito d’Italia e tra i migliori in Europa. a corrente elettrica. Pensa a quanta energia
8 POLPENAZZE
9 PUEGNAGO Potenzialità nominale 330.000 Abitanti Equivalenti ci costano (oltre a quella che serve per mante-
10 SAN FELICE nerli in funzione) gli interventi di manutenzione

diamo i numeri
11 SALO’
12 ROE’ VOLCIANO
e prevenzione contro i danni che subiscono
13 GARDONE
14 TOSCOLANO
Portata annua trattata 30.000.000 m3;
15 GARGNANO
16 TIGNALE
Lo sviluppo complessivo delle condotte che
17 TREMOSINE compongono il sistema supera i 160 km di cui
18 LIMONE
93,6 sono in sponda bresciana del Lago e sono Produzione fanghi disidratati 15.000 t/a.
19 CALVAGESE
20 POZZOLENGO quindi gestiti da GARDA UNO.
9

Servizi di gestione rifiuti


I servizi di gestione rifiuti sono stati avviati a partire dall’anno 1998
e nel volgere di pochi anni tali servizi sono stati estesi alla quasi
Gestione integrata dei rifiuti
totalità dei Comuni soci per un totale di circa 80.000 abitanti resi-
Un’efficace gestione integrata dei rifiuti si basa sulla loro corretta
diversificazione, dalla fase di raccolta a quella finale del recupero
Isole ecologiche
denti serviti con punte nei periodi estivi di circa 250.000 presenze Le isole ecologiche contribuiscono in modo significativo alla raccol-
o dello smaltimento. Infatti solo il riciclaggio dei rifiuti effettivo e
medie giorno. La valenza turistico/ambientale del nostro territorio ta differenziata: sono spazi appositamente attrezzati, a disposizio-
certo è la motivazione per impostare servizi di raccolta delle diverse
impone di offrire servizi qualitativamente superiori a tutela delle ne dei cittadini per raccogliere tutti quei rifiuti che possono essere
tipologie di rifiuto. In altre parole GARDA UNO verifica che i rifiuti pro-
numerose aree di pregio storico, architettonico e paesaggistico riciclati. Le isole ecologiche garantiscono un trattamento adeguato
venienti dalla raccolta differenziata siano effettivamente riciclati.
per cui il Lago di Garda è conosciuto in tutto il anche ai rifiuti pericolosi, evitando lo sperpero di risorse e preser-
mondo. I servizi d’igiene urbana effettuati sul ter-
ritorio comprendono oltre alla raccolta dei rifiuti Raccolta differenziata vando l’ambiente dal degrado.

solidi urbani e la raccolta differenziata anche lo La raccolta differenziata è attivata in tutti i comuni con modalità
spazzamento meccanico e manuale nonché la
gestione delle isole ecologiche.
differenti che tengono conto dei diversi elementi: densità abitativa,
disponibilità di spazi, tipologia di utenza prevalente domestica o non ottimi risultati
domestica. I due tipi di raccolta più diffusi sono con cassonetti stra-
dali o porta a porta. Il risultato raggiunto è da considerarsi ottimo,
sia per la quantità che per la qualità. Il territorio
Ogni anno si sono avviati al recupero: è particolarmente difficile: presenze turistiche,
carta ton. 6500
80.000 ton. = alberghi, campeggi, residenti stranieri hanno
diamo i numeri 11.000 trasporti
vetro
plastica
ton. 4500
ton. 900
esigenze e abitudini diverse, con problemi or-
ganizzativi impensabili su altri territori senza
Ogni anno vengono raccolte e mo- 320.000 m3 metalli ton. 1000 turismo.
verde ton. 9000
vimentate circa 80.000 ton. di rifiuti
ogni anno GARDA UNO Unità RS
U
organici ton. 1000
solidi urbani di cui : ) ope ra
(Rifiuti Solidi Urb ani
• 25.600 ton. pari a circa il equivalgono al vo- legno ton. 2000
32 % in modalità differenziata avviate lume di un palazzo grazie a: app. elettriche ton. 200
a impianti di recupero e riciclaggio; di 18 piani (60 m) • 100 addetti altri rifiuti ton. 500
pattatori,
• 54.400 ton. pari a circa il grande come • 90 automezzi tra com
aut oca rri e
68 % a smaltimento a mezzo termo- un campo di autospazzatrici,
distruzione calcio a 11 motofurgoni
11

Garda Uno e l’Energia


La nostra società diviene ogni anno più esigente per quanto Vediamo come:
riguarda i consumi energetici. Forse non tutti sanno che l’in- REALIZZAZIONE RETE DISTRIBUZIONE GPL
stallazione di un condizionatore in una casa privata aumenta i FOTOVOLTAICO Il gas naturale ed il metano tra i combustibili non rinnovabili
consumi del 25%. Dal 2006 sui tetti di 38 edifici tra cui scuole, municipi, e pa- sono quelli meno inquinanti.
Questo significa che bisogna trovare nuove fonti di energia che lestre di 18 comuni del Garda sono stati installati i pannelli GARDA UNO ha realizzato una rete di distribuzione di gas gpl
non vadano ancora a prelevare risorse dalle riserve petrolifere fotovoltaici che catturano l’energia del sole e la trasformano in per gli abitati di Tremosine e Tignale che non si possono colle-
che si stanno esaurendo. energia elettrica. gare alle tubature del metano che passano nei paesi in rivaal
lago. Questo consente di eliminare l’uso del gasolio che é un
Già da tempo GARDA UNO sta cercando di usare meno petrolio combustibile molto più inquinante.
e più energie rinnovabili per i paesi che si affacciano sul lago di Quando sarà possibile collegarsi alla rete di distribuzione del
Garda. Queste soluzioni comportano esclusivamente la spesa metano il sistema sarà già idoneo.
iniziale per l’acquisto e l’avvio degli impianti e le spese per
mantenerlo funzionante. Non hanno altri costi aggiuntivi perché
non bisogna pagare nessun combustibile.
MINI IDROELETTRICA
GARDA UNO punta anche al minidroelettrico: all’interno dell’ac-
quedotto, nei punti di maggior pressione, ha installato delle pic-
cole turbine che utilizzano la pressione e la velocità dell’acqua
per produrre energia elettrica.

IDROGENO DAL SOLE


GARDA UNO ha partecipato al progetto “Idrogeno dal sole”
uno studio per la produzione e l’utilizzo dell’idrogeno mediante
celle solari (innovative) ad alto rendimento. Questa tecnologia
deve ancora migliorare, ma si stanno facendo grandi passi in
avanti.
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Balneabilità e monitoraggio scientifico


Il lago di Garda è sottoposto ad un enorme carico di presenze
ed attività.
Balneabilità Bandiera Blu Principali criteri per la valutazione
Per verificare l’efficacia delle soluzioni adottate per preser- La normativa di riferimento per la gestione delle acque di balne- Spiagge di particolare pregio vengono insignite del titolo di delle spiagge:
vare questo bene comune si effettuano molte campagne di azione (DPR 470/82 e L 422/2000) definisce quali caratteristi- Bandiera Blu.
che deve avere una zona ed un’acqua per poterci fare il bagno, • assoluta validità delle acque di balneazione
monitoraggio per controllare l’idoneità all’uso potabile e alla Questo riconoscimento è stato istituito nel 1987, anno euro- • nessuno scarico di acque industriali e fognarie nei pressi
balneazione quali analisi si devono fare e quando. peo per l’ambiente; dalla FEE, Foundation for Environmental
Il periodo di campionamento delle acque inizia il 1 di aprile e delle spiagge
Education. • elaborazione da parte dei Comuni di un piano per eventua
Sorveglianza algale termina il 30 settembre; la frequenza minima dei campiona- La Bandiera Blu delle spiagge si assegna per: qualità delle ac- le emergenza ambientale
menti è due volte al mese. Analisi e campioni vengono eseguiti que, qualità della costa, servizi e misure di sicurezza, educa-
Si controlla lo sviluppo di specie potenzialmente tossiche che dalla ASL di competenza sulle 52 spiagge bresciane tenute • elaborazione da parte del Comune di un piano ambientale
potrebbero rappresentare un rischio per i bagnanti. zione ambientale. per lo sviluppo costiero
sotto controllo.
Se i risultati delle indagini indicano il superamento dei limiti • acque senza vistose tracce superficiali di inquinamento
Indagini limnologiche previsti dalla norma la zona del prelievo viene dichiarata
Su tutto il lago di Garda sono 3 le spiagge che negli ultimi 6 (chiazze oleose, sporcizia, ecc.)
anni hanno ottenuto la Bandiera Blu e si trovano tutte nel co- • spiagge allestite con contenitori per rifiuti in numero ade
Si verificano le caratteristiche fisico chimiche che sono più col- NON Balneabile, viene tenuta sotto controllo per valutare quan- mune di Sirmione.
legate allo stato di salute dell’ecosistema lago cioè: do e se riammetterla alla balneabilità. 10 anni fa le spiagge guato
presenza di nutrienti disciolti, in particolare il fosforo, traspa- balneabili erano il 90%, ora siamo al 99%, questo • spiaggia tenuta costantemente pulita
renza delle acque, presenza di clorofilla, presenza di ossigeno, tenendo conto che i limiti italiani di balneabilità sono in assoluto • dati delle analisi delle acque di balneazione a disposizione
presenza di plancton. i più severi d’Europa. • facile reperibilità delle informazioni sulla Campagna
Bandiere Blu d’Europa
I parametri misurati sono: • iniziative ambientali che coinvolgano turisti e residenti
presenza batterica (coliformi totali e fecali, streptococchi, sal- • servizi igienici in numero adeguato nei pressi della spiaggia
monella), pH, colorazione, trasparenza, trasparenza, oli mine- • collocamento di salvagenti ed imbarcazioni di salvataggio
rali, tensioattivi, fenoli, ossigeno disciolto. • assoluto divieto di accesso alle auto sulla spiaggia
• assoluto divieto di campeggio non autorizzato
• divieto di portare cani sulle spiagge non appositamente
attrezzate
• facile accesso alla spiaggia
• rispetto del divieto di attività che costituiscono pericolo per
i bagnanti
• equilibrio tra attività balneari e rispetto della natura
• servizi di spiaggia efficienti
• accessi facilitati per disabili
• fontanelle di acqua potabile
• telefoni pubblici dislocati vicino alla spiaggia
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Ecoidee
Crediamo che sia importante tutelare l’ambiente e le sue risor- Usa sempre la lavatrice e la lavastoviglie a svitando il terminale di uscita dell’acqua o filtrino.
se, e ciò si può fare anche con dei piccoli gesti tutti i giorni, pieno carico. Un piccolo sforzo che costa poco ma farà risparmiare tanto. E ancora altre ecoidee per risparmiare risorse ed
che non sono inutili. Infatti anche se lo facessi solo tu prova a Questi elettrodomestici consumano tanta acqua ad ogni lavaggio in- energie:
moltiplicare, per un piccolo gesto quotidiano, il risparmio (an- dipendentemente dal carico di panni e stoviglie. Usarli solo quando è Per lavare i piatti o le verdure: riempi un contenitore, - Separa i rifiuti e mettili nel cassonetto giusto;
che economico) in 365 o più giorni. necessario e sempre a pieno carico, consente un risparmio notevole lava e usa l’acqua corrente solo per il risciacquo. - Acquista meno imballaggi quando fai la spesa;
di acqua e di energia. Leggi nel libretto di istruzioni la loro portata mas- Se devi lavare le verdure ricorda che un buon lavaggio non si fa lascian- - Spegni la luce quando esci dalla stanza;
sima e adottala come regola per il loro caricamento. Ridurre i lavaggi - Utilizza lampadine a risparmio di energia: durano 8 volte di più e
Chiudi il rubinetto mentre ti lavi i denti, ti radi o fai lo do scorrere su di esse molta acqua, ma riempiendo una bacinella o
migliorerà la tua vita e la loro durerà di più. un altro contenitore e lasciandole un po’ di tempo in ammollo prima di consumano 5 volte meno delle normali lampadine
shampoo.
Evitare di consumare acqua inutilmente è la principale fonte di rispar- sciacquarle. Allo stesso modo, quando lavi i piatti, utilizza una bacinella