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17/01/2017

IL BUSINESS PLAN 6:12:16 AM

PARTE 1a

IL BUSINESS PLAN 6:12:33 AM

1
17/01/2017

 Il "business plan" è lo strumento fondamentale


per rappresentare in maniera organica ed
efficace un'idea imprenditoriale ed i risultati della
sua possibile implementazione.
 Il business plan si concretizza in un documento in
cui :
 Vengono esposte le informazioni chiave di una nuova
iniziativa imprenditoriale
 Vengono formulati gli obiettivi, le strategie, le politiche
ed i programmi dell'azienda per poter realizzare il
progetto d'impresa

3 IL BUSINESS PLAN 6:12:39 AM

 Alle aziende già operanti sul mercato


 Alle nuove aziende, in "start up"
 Ai finanziatori

4 IL BUSINESS PLAN 6:12:51 AM

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17/01/2017

 Il business plan è fondamentale per tutti i tipi di


attività: un imprenditore deve essere sempre in
grado di sapere cosa vuole fare e come farlo,
deve avere uno strumento che possa aiutarlo
nella valutazione dell’idea.
 Ciò permette di verificare la fattibilità del
progetto, cercando di trasformare il rischio
generico in rischio calcolato.
 Il business plan diventa poi uno strumento di
controllo gestionale che permette di riscontrare
eventuali scostamenti rispetto alle previsioni.

5 IL BUSINESS PLAN 6:14:18 AM

Tipologia di impresa

Impresa Start up
già esistente

Decisioni strategiche
che comportano
un’analisi a “tutto tondo”
Decisioni non strategiche

VALUTAZIONE DI
BUSINESS PLAN
INVESTIMENTO

6 IL BUSINESS PLAN 6:14:30 AM

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17/01/2017

 Definiree valutare nuove attività


 Valutare l'inserimento di un nuovo
prodotto/servizio, processo,
progetto, investimento
 Aumentare le fonti di finanziamento
 Attrarre nuovi investimenti
 Migliorare la performance

7 IL BUSINESS PLAN 6:14:48 AM

DAL PUNTO DI VISTA DELL'IMPRENDITORE


 Analizzare attentamente i molteplici aspetti gestionali della nuova
iniziativa
 Definire gli obiettivi

 Definire le strategie

 Definire i programmi necessari per la realizzazione del progetto

 Verificare, ex ante, la fattibilità gestionale del progetto, sia


economica che finanziaria e patrimoniale, attraverso la previsione
delle minacce e delle difficoltà che l'azienda si troverà ad
affrontare nel corso del suo sviluppo
 Controllare i risultati raggiunti rispetto ai programmi, attraverso
l'analisi degli scostamenti
 Sostenere una eventuale richiesta di finanziamento al progetto

8 IL BUSINESS PLAN 6:14:53 AM

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DAL PUNTO DI VISTA DELL'INVESTITORE


 Avere informazioni dettagliate del progetto su
cui basare la decisione dell'investimento
 Verificare le concrete possibilità di attuazione del
progetto da finanziare in un piano organico di
azioni da realizzare

9 IL BUSINESS PLAN 6:15:08 AM

Pianificazione
 Valutare la fattibilità/redditività
 Individuare le risorse/competenze necessarie
 Individuare e ridurre le aree di rischio
 (Sinergie e coordinamento organizzativo)
Comunicazione
 Esterna
 Interna
Controllo
 Valutazione/incentivazione
 Apprendimento

10 IL BUSINESS PLAN 6:15:42 AM

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17/01/2017

 Dove siamo?
 In quale mercato opereremo?
 Quali bisogni dovremo soddisfare?
 Chi sono i nostri concorrenti?
 Dove vogliamo arrivare?
 Quali sono i nostri obiettivi in termini di
 Volumi di vendita,
 Livelli di profitto
 Tassi di redditività?
 Come ci arriviamo?
 Come entrare sul mercato?
 Con quali strategie?
 Con quali mezzi?

11 IL BUSINESS PLAN 6:15:43 AM

PARTE 2a

IL BUSINESS PLAN 6:16:31 AM

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 La nuova impresa nasce da un’idea, da un’intuizione:


 la scoperta di una nuova tecnologia,
 l’espansione della domanda di un prodotto/servizio,
 la variazione dei gusti e delle propensioni d’acquisto dei
consumatori,
 il successo di altre imprese,
 l’individuazione di un bisogno e di una carenza del mercato.
 Da questa intuizione deve partire un processo organizzato
di verifica dell’idea.
 Questo processo di analisi porta alla redazione di un piano
di fattibilità o business plan, al fine di accertare se l’idea
imprenditoriale ha un mercato di sbocco, se il
prodotto/servizio potrà essere acquistato dal
consumatore e quale potrebbe essere il prezzo di vendita.

13 IL BUSINESS PLAN 6:16:49 AM

 Il business plan è un documento sintetico che indica i passi


da seguire per costituire l’impresa e identifica le principali
azioni che verranno intraprese nel primo triennio.
 Si tratta, quindi, di uno studio di fattibilità finalizzato alla
presentazione di un’idea imprenditoriale e alla valutazione
dei risultati economici attesi.
 L’obiettivo principale di un business plan è di convincere
coloro che lo leggono che l’attività imprenditoriale
proposta è realizzabile e può generare un reddito
sufficiente a remunerare gli investimenti dei soci e dei
finanziatori esterni.
 Pertanto esso deve dimostrare in maniera rigorosa la
validità commerciale del progetto proposto

14 IL BUSINESS PLAN 6:17:06 AM

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 L’aspirante imprenditore, che vuole capire quante


probabilità di successo ha la sua idea imprenditoriale.
 L’attenta preparazione del documento rappresenta per
l’imprenditore una opportunità unica per esaminare tutti gli
aspetti della nuova attività, permettendo così di valutare tutte
le possibili conseguenze derivanti dalle diverse strategie
finanziarie, produttive, organizzative e commerciali.
 Gli investitori e i finanziatori esterni, che devono decidere
se finanziare la realizzazione dell’idea imprenditoriale.
 Essi verificheranno che gli autori abbiano una solida padronanza
della dinamica dell’impresa e del settore in cui intendono
operare e soprattutto come questa padronanza possa servire
ad assicurare un risultato positivo e un buon profitto

15 IL BUSINESS PLAN 6:17:16 AM

 Dopo che l'impresa è stata avviata l’imprenditore


stesso e i suoi collaboratori possono trarne una
guida utile per la gestione dell’impresa.
 Per assolvere a questa funzione è però
necessario che il business plan venga
periodicamente rivisto e aggiornato.

16 IL BUSINESS PLAN 6:17:26 AM

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17/01/2017

 Apportare modifiche anche rilevanti alla propria


idea imprenditoriale senza per questo dover
sostenere costi eccessivi.
 Evitare di imbarcarsi in attività che richiedono un
ingente impiego di capitali senza alcuna
prospettiva di rientro.
 Ottenere maggiore facilità di accesso a fonti di
finanziamento.

17 IL BUSINESS PLAN 6:17:58 AM

 Il business plan deve avere un taglio professionale,


ma deve essere scritto in un linguaggio molto chiaro,
perché verrà letto da persone che possono anche
non avere alcuna conoscenza tecnica specifica del
particolare settore in cui l'impresa intende operare.
 Deve essere curato e preciso sia nel contenuto che
nella forma di presentazione.
 Le informazioni contenute copriranno diverse aree:
dalla presentazione del gruppo imprenditoriale
all’analisi del settore dell’attività oggetto d’impresa,
unite alla descrizione della formula imprenditoriale
che si intende realizzare.

18 IL BUSINESS PLAN 6:18:10 AM

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17/01/2017

 sintetico, ma esauriente
 comprensibile anche ai non esperti di quell'area
 credibile, cioè basato su previsioni realistiche e
facilmente verificabili
 realista, ossia consapevole delle difficoltà che
attendono l’impresa
 completo in merito a tutti i dati economico-
finanziari.

19 IL BUSINESS PLAN 6:18:26 AM

 Le caratteristiche tecniche che avrà il


prodotto/servizio
 Le tecnologie/attrezzature necessarie
 Il tipo di mercato che si intende servire
 L’immagine che si vuole dare all’impresa
 Le politiche promozionali che si intendono attivare
 Le politiche di prezzo
 Il capitale necessario per avviare e gestire l’impresa
 I soci/collaboratori da coinvolgere
 La forma giuridica più adeguata
 Gli adempimenti burocratici da espletare.

20 IL BUSINESS PLAN 6:18:28 AM

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PARTE 3a

IL BUSINESS PLAN 6:18:47 AM

 Il Business plan è espressione del processo di


pianificazione strategica con cui si mette a fuoco la
configurazione futura dell’impresa e l’identificazione degli
strumenti e delle azioni per raggiungere gli obiettivi
prefissati.
 La strategia non è sufficiente ad avviare le operazioni,
poiché deve essere necessariamente sintetica.
 Ecco quindi che è necessaria una programmazione
operativa con orizzonte annuale, ovvero il budget
 Conseguentemente esistono notevoli differenze tra la
pianificazione strategica (Business plan) ed il controllo di
gestione (Budget).
 In sintesi:

22 IL BUSINESS PLAN 6:19:31 AM

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BUSINESS PLAN BUDGET


CARATTERISTICHE
(pianificazione strategica) (controllo di gestione)
Medio lungo termine
Orizzonte temporale Breve termine (1 anno)
(3/5 anni)
Contenuto Un aspetto per volta Tutta l’azienda
Complessità Molte variabili Meno complesso
Su misura per il problema, più
Integrate; più su dati interni e
Natura dell’informazione esterna e previsionale; meno
storici; più accurata
accurata
Persone coinvolte Staff e alta direzione Linea e alta direzione
N° di persone coinvolte Esiguo Elevato
Attività mentale Creativa; analitica Amministrativa; persuasiva
Finalità Indicare risultati attesi Condurre a risultati sperati
Azione nell’ambito delle politiche e
Risultato finale Politiche e indirizzi prioritari
degli indirizzi prioritari
Valutazione del lavoro compiuto Estremamente difficile Meno difficile

23 IL BUSINESS PLAN 6:19:42 AM

IL BUSINESS NEL QUALE L’AZIENDA OPERA O


INTENDE OPERARE ED IL RUOLO CHE LA
MISSIONE STESSA VUOLE ASSUMERE PER
PERSEGUIRE LA VISIONE.

FUTURO STATO E POSIZIONAMENTO


VISIONE DESIDERATO PER L’IMPRESA.

PRINCIPI CHE SI VUOLE OSSERVARE PER


VALORI CONCRETIZZARE LA VISIONE

24 IL BUSINESS PLAN 6:20:16 AM

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LA DOMANDA

IL TRIANGOLO
STRATEGICO
L’OFFERTA
LA NOSTRA OFFERTA DELLA
CONCORRENZA

25 IL BUSINESS PLAN 6:20:33 AM

 CONTENUTO DEL PROGETTO


 OBIETTIVI DEL PROGETTO IMPRENDITORIALE
 Cenni sull’attrattività dell’area di business e del mercato
 Cenni a risorse e competenze critiche
 Sintesi dei risultati economico-finanziari attesi
 Dimensione del mercato
 Quota di penetrazione del mercato
 Clienti target
 Fatturato previsto
 Utile previsto
 Tempo di pay back – break even point
 Indicatori di redditività: ROE, ROI

26 IL BUSINESS PLAN 6:20:46 AM

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 LA MISSIONE
 Definizione della missione aziendale (obiettivi previsti)
 L’IDEA IMPRENDITORIALE
 Descrizione dell’idea
 Nascita dell’idea imprenditoriale
 Stato di avanzamento del progetto
 Motivazioni all’imprenditorialità
 Caratteri distintivi ed eventuali elementi di innovazione
 I PROMOTORI
 Caratteristiche professionali
 Precedenti esperienze imprenditoriali personali e familiari

27 IL BUSINESS PLAN 6:21:27 AM

 Il prodotto/Servizio
 Il prodotto/servizio: caratteristiche delle linee di prodotto
 Caratteristiche del settore e elementi innovativi del prodotto
 Fattori critici
 I Clienti ed il mercato
 Caratteristiche potenziali clienti
 Identificazione mercato
 Prospettive di sviluppo
 Ricerche di mercato
 La concorrenza
 Concorrenza diretta ed indiretta
 Punti di forza e di debolezza della concorrenza
 Barriere all’entrata

28 IL BUSINESS PLAN 6:21:56 AM

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Minaccia di
nuovi entranti

Potere contrattuale Concorrenza tra imprese già Potere contrattuale


dei fornitori esistenti dei clienti

Minaccia di
prodotti/servizi
sostitutivi
29 IL BUSINESS PLAN 6:21:58 AM

ANNO1 ANNO 2 ANNO 3 TOTALE

QUANTITA'

PREZZO UNIT.

FATTURATO

30 IL BUSINESS PLAN 6:22:12 AM

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 RISORSE UMANE CRITICHE


 Figure professionali coinvolte nel progetto (gruppo
imprenditoriale, collaboratori, persone immagine)
 ORGANIZZAZIONE INTERNA
 Struttura organizzativa (organigramma)
 Definizione delle mansioni
 Definizione collegamenti laterali
 Decentramento (sistema di potere)
 Organico
 Competenze necessarie per lo sviluppo del progetto
quantitativamente e qualitativamente):
 Attuali
 Future (in termini prospettici)

31 IL BUSINESS PLAN 6:22:14 AM

PARTE 4a

IL BUSINESS PLAN 6:22:21 AM

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17/01/2017

 Piano degli investimenti


 Budget delle vendite
 Budget dei costi per prodotto/servizio
 Calcolo del costo variabile unitario e del costo
medio
 Calcolo del Punto di pareggio
 Calcolo del margine di contribuzione
 Conto Economico previsionale
 Piano finanziario: preventivo delle entrate e delle
uscite

33 IL BUSINESS PLAN 6:22:28 AM

 È consigliabile suddividere i costi sostenuti nelle due categorie


principali:
 Costi Fissi (CF) e
 Costi Variabili (CV).
 I Costi Fissi (CF) sono quei costi che l’impresa sostiene
indipendentemente dal livello di produzione effettuata di beni o servizi,
ad esempio l’affitto dei locali.
 Questi costi devono essere affrontati anche se l’impresa non produce
e non sono influenzati dalla quantità di beni prodotti o di servizi
erogati.
 I Costi Variabili (CV) sono quei costi che, come suggerisce il nome,
variano al variare dell’attività, in quanto direttamente proporzionali
alla quantità prodotta, come ad esempio l’acquisto di materie prime.
 Il Costo Totale (CT) della produzione in un determinato momento, è
costituito dalla somma tra Costi Fissi e Costi Variabili (CT = CF+CV).

34 IL BUSINESS PLAN 6:22:32 AM

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PIANO DEGLI INVESTIMENTI


 Descrizione degli investimenti (effettuati e
previsti) e relativi ammortamenti
 Capacità produttiva e valutazione comparativa
rispetto alla concorrenza

35 IL BUSINESS PLAN 6:22:43 AM

 La parte precedente del business plan è servita a fornire tutte le informazioni inerenti
all’idea imprenditoriale, la professionalità necessaria per il suo sviluppo, il mercato
prescelto, le persone coinvolte, i mezzi e le attrezzature necessarie.
 Dai dati qualitativi bisogna estrapolare le informazioni quantitative: è necessario
sviluppare un’analisi preventiva dei costi/ricavi, individuare le voci di entrata e uscita di
cassa, l’ammontare degli investimenti necessari e gli eventuali finanziamenti da
richiedere.
 Un progetto imprenditoriale deve risultare fattibile da un punto di vista sia economico
che finanziario: risulta conveniente se consente di raggiungere in tempi ragionevoli un
equilibrio reddituale e successivamente di conseguire un risultato positivo, mentre è
fattibile finanziariamente se vengono predisposte le opportune coperture ai fabbisogni
monetari previsti.
 Occorre elaborare le proiezioni economico-finanziarie, per poi compilare un bilancio
previsionale.
 Domande da porsi:
 Quanto costa e quanto rende l’attività?
 Dispongo dei fondi necessari per avviare l’impresa?
 In quanto tempo è possibile rientrare nel capitale investito?
 L’idea è economicamente valida e quindi fattibile?
 FINALITÀ: verificare la redditività e la fattibilità del progetto imprenditoriale

36 IL BUSINESS PLAN 6:22:48 AM

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17/01/2017

 Questa sezione del business plan ha lo scopo di


presentare una serie di proiezioni economico finanziarie
credibili ed organiche che rispecchino i risultati che
l’impresa programma di conseguire.
 Mentre il resto del business plan serve a fornire il quadro
generale dell’iniziativa, la parte economico finanziaria
consente all’investitore di capire che rendimento può
aspettarsi e al finanziatore di valutare la capacità
dell’impresa di rimborsare i prestiti.
 Per molti aspetti la parte economico finanziaria è la meno
flessibile de business plan. Anche se le cifre variano, gli
schemi o i prospetti inseriti nel piano sono sempre gli
stessi e vengono presentati in modo in gran parte
standard.

37 IL BUSINESS PLAN 6:22:54 AM

 CONTI ECONOMICI PREVENTIVI, per tre o cinque anni. Il più delle


volte in questo prospetto i risultati dell’impresa vengono
esposti almeno su base trimestrale per i primi due anni ed
annuale dal terzo al quinto.
 FLUSSI DI CASSA PREVENTIVI molto dettagliati per i primi due
esercizi . Dal terzo al quinto anno è sufficiente fornire dati su
base trimestrale o annuale a seconda del periodo considerato
nel conto economico.
 FLUSSI DEI FONDI, per gli anni programmati
 STATI PATRIMONIALI, il primo che rispecchi la sua posizione
all’inizio dell’attività e stati patrimoniali preventivi di fine anno
per gli esercizi programmati
 INDICI DI SINTESI delle proiezioni
 Nel caso di un’impresa già operante è opportuno inserire anche
i risultati precedenti

38 IL BUSINESS PLAN 6:22:58 AM

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 I PRESUPPOSTI (dovranno essere chiari e concisi)


su cui si basano le proiezioni: presentare solo
delle cifre avrebbe poco significato.
 Il destinatario del piano sarà in grado di valutare
la validità delle proiezioni solo dopo aver
esaminato con attenzione i relativi presupposti,
che si possono certamente considerare la parte
più importante perché costituiscono il
fondamento dal quale si sviluppa il resto del
piano economico finanziario.

39 IL BUSINESS PLAN 6:23:03 AM

 Nella formulazione dei presupposti, bisogna sempre tener


presente che è virtualmente impossibile eliminare tutte le
incertezze, per cui è consigliabile effettuare varie
simulazioni, basate su presupposti diversi, per individuare
il grado di reattività dell’impresa rispetto a determinati
fattori critici (ad esempio cosa può succedere, in termini di
flussi di cassa, se i pagamenti dei clienti slittano di 30
giorni, oppure come cambia la redditività se la rotazione
del capitale investito passa da 2,5 a 2).
 Anche se non è necessario inserire nel business plan le
diverse simulazioni, esse sono molto preziose perché
consentono all’imprenditore di comprendere a fondo gli
aspetti economico finanziari dell’impresa.

40 IL BUSINESS PLAN 6:23:04 AM

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6:23:04 AM
IL BUSINESS PLAN

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