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Un web browser si appoggia sempre ad un motore di ricerca per raggiungere i siti web

interessati: una volta che quest'ultimo restituisce in output i risultati desiderati, cliccando
sull'URL desiderato dall'utente viene eseguita in background una risoluzione tra URL e
indirizzo IP interrogando un DNS database, a partire dalla quale parte la richiesta verso il
server di destinazione della risorsa con annesso instradamento IP in richiesta e risposta.

Le principali funzionalità dei browser disponibili includono:

• navigazione a schede (tabbed browsing)


• supporto alla navigazione off-line tramite la memoria cache e plugin dedicati per mantenere i
link tra le pagine salvate
• funzione di download manager con arresto/ripresa sempre tramite la memoria cache
• anteprima delle pagine da scaricare
• sintesi vocale
• integrazione dei feed RSS e di client di posta elettronica o di chat o di assistenza remota
• installazione di componenti aggiuntivi ed estensioni per diversi scopi
• comando di pulizia (cache, cookie, cronologia, dati di compilazione moduli, ecc)
• barre comandi di moltissime applicazioni.
Tali programmi fanno utilizzo di protocolli di rete forniti dal sistema operativo (a partire da
quelli di livello applicativo come HTTP, ma anche i meno noti FTP, Telnet per lo scambio di
file o cartelle, ecc.) attraverso opportune API, permettendo di visualizzare i contenuti delle
pagine dei siti web, specificandone l'URL, e interagendo con essi. Queste ultime funzionalità
sono supportate dalla capacità del browser di interpretare l'HTML — il codice con il quale
sono scritte la maggior parte delle pagine web — e di visualizzarlo in forma di ipertesto
grazie al motore di rendering.

Nell'architettura di rete client-server di Internet il browser rappresenta dunque il client che fa


richieste di risorse web ai vari web server e application server ospitanti rispettivamente siti
web e applicazioni web.

Esso rappresenta dunque il sistema software di interfacciamento dell'utente con la rete che
rende la navigazione dell'utente tipicamente user-friendly, sebbene ai primordi della rete
siano esistiti anche browser testuali da riga di comando su shell. I browser vengono
principalmente utilizzati su personal computer, ma anche su altri dispositivi che consentono
la navigazione in Internet, come i palmari e gli smartphone. Quelli più noti e diffusi sono
Internet Explorer, Mozilla Firefox, Google Chrome, Safari e Opera.

Navigazione criptata e anonima

HTTPS Everywhere è un'estensione per Google Chrome, Mozilla Firefox, Opera, su cellulari
con sistema operativo Android, e inserita nell'installazione di Tor Browser, che forza i siti a
creare una connessione HTTPS anziché HTTP, se essi supportano il protocollo HTTPS.
HTTPS Everywhere è realizzato dalla Electronic Frontier Foundation, in collaborazione con
la The Tor Project, Inc. Lato server HTTPS Elsewhere può essere sostituito e reso superfluo
dal più sicuro e restrittivo HSTS, in cui il server non solo dichiara di supportare le
connessioni HTTPS, ma le impone a tutti gli user agent, rifiutando la comune connessione
HTTP non crittata. HTTPS Elsewhere non segnala all'utente se il sito supporta la sola
connessione HTTPS, oppure in aggiunta anche gli standard HSTS e Perfect Forward
Secrecy.

AdBlock e Adblock Plus sono le prime e tra le più diffuse estensioni gratuite per bloccare
qualsiasi tipo di banner pubblicitario.

Tor Browser è un programma del progetto The Guardian Project che consente la navigazione
anonima su rete Tor sia su siti accessibili dai comuni browser che nel cosiddetto deep web,
ma non cifrata (che avviene se e sole viene settata una Virtual Private Network, che Tor
Browser non ha): gratuito, a sorgente aperto, portabile (può essere lanciato da chiavetta USB)
e stand-alone. Per la cifratura al 2016 l'utente deve affidarsi a una VPN esterna al
programma, e in genere con un client proprietario.

Tor Browser per Android e il suo plug-in Orbot (client per rete Tor) hanno le stesse
caratteristiche per cellulari con sistema operativo Android. Android offre già di suo all'utente
la possibilità di indirizzare tutto il traffico Internet del cellulare (da qualsiasi applicazione) ad
una rete VPN, laddove Orbot VPN si limita invece a indirizzare verso una rete Tor di tipo
VPN i soli siti aperti tramite Orbot ([1]), e non quelli aperti con le altre applicazioni.

Col termine "navigazione anonima" spesso si intende che al termine della sessione Internet
(una volta chiusa la finestra del browser) i dati raccolti non saranno salvati nel PC locale,
cosa che ovviamente non impedisce di visualizzare e salvare copia delle stesse informazioni
durante la navigazione (indirizzo IP, luogo da cui si è connessi, cookie, password, siti
precedenti visitati), né all'Internet Service Provider (l'operatore tlc che fornisce la
connessione Internet) - e che peraltro vi è obbligato per legge -, né ai proprietari dei siti
visitati.

Dove non è possibile stabilire una connessione anonima e cifrata, se questa connessione è di
tipo punto-punto con un altro utente, il contenuto può essere protetto prima di renderlo
disponibile crittografandolo con programmi come VeraCrypt, che deve avere installato anche
il destinatario per poter decrittare la chat e gli allegati; mittente e destinatario dovranno
scambiarsi la relativa password tramite un canale indipendente, come cellulare o fax. I
comuni programmi per la compressione dei dati, hanno l'opzione di crittografia con password
e di scelta fra algoritmi di cifratura recenti e non ancora violati (quale è il diffuso AES 512).