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Il Monte Tabor e il Calvario

Predicato nell’asilo 21/2/2009

Figlio si ti determini a servivere il signore preparati per las tentazione.


Come algi apostoli, pure a noi capita di non capire questo. A volta noi ci dimentichiamo che nella
nostra vita, se vogliamo servire veramente Cristo avremo delle tribolazioni , cioè delle tentazioni.
Questo è un aspetto normale della nostra vita spirituale.

Tante vote ci attacchiamo alle consolazioni che riceviamo da Dio e quando arriva le tenebre della
Croce, manifestata in queste tribolazioni interiori o pure esteriori siamo profondamente turbati, e
questo non è buona segnale

Ma la cosa alla quale vorrei fare riferimento è questa: la trasfigurazione fu una preparazione per la
Croce. Il mote Tabor è collegato al monte Calvario, infatti san Luca ci dice che Gesu parlava con
Mose ed Elia di quello che doveva succedere a Gerusalemme, cioè parlava della sua Passione.

Al inizio i discepoli non hanno capito questo. Loro pensavano restare la nella gloria senza passare
per la croce, e questo e impossibile.

Nella nostra vita come cristiani, abbiamo tante volte la tentazione di volere restare sul monte tabor,
nelle consolazioni spirituali, nella gloria, senza passare per la sofferenza della passione, e questo è
uno sbaglio.

Come nella vita di Cristo noi vediamo che prima della gloria ci fu la passione, la morte, la
sofferenza, in altre parole, prima della domenica di Gloria ci fu un Venerdì santo, cosi pure nella
nostra vita, prima di avere la consolazione della gloria, è necessario volere passare i dolori della
Passione, della croce della nudità di sentimenti, delle incomprensione. Solo attraverso la croce
potremo arrivare alla gloria.

Perciò è necessario volere passare attraverso la croce che nella nostra vita spirituale inizia con la
purificazione dei nostri desideri, come lo dice San Giovanni della Croce:

Per poter gustare il tutto,


non cercare il gusto in nulla.
Per poter possedere il tutto,
non voler possedere nulla.
Per poter essere tutto,
non voler essere nulla.
Per poter conoscere il tutto,
non voler sapere nulla.
Per raggiungere ciò che ora non godi,
devi passare per dove non godi.
Per arrivare a ciò che non sai,
devi passare per dove non sai.
Per arrivare al possesso di ciò che non hai,
devi passare per dove non hai.
Per giungere a ciò che non sei,
devi passare per dove non sei.
Se ti fissi su qualcosa,
tralasci di slanciarti verso il tutto.
Se vuoi giungere per davvero al tutto,
devi rinnegarti totalmente in tutto.
Perciò chiediamo la grazia di non volere restare sul Tabor, ma di essere coraggiosi per andare
sull’atro monte, il calvario, perche soltanto chi muore a tutto sulla croce, riceve il premio della
Gloria.