Sei sulla pagina 1di 64

Preparazione degli

interventi per la
fauna selvatica
Linee guida sulle buone pratiche per la gestione
degli incidenti e per il personale di emergenza
Associazione mondiale del settore del petrolio e del gas per le questioni
ambientali e sociali

Level 14, City Tower, 40 Basinghall Street, Londra EC2V 5DE, Regno Unito
Telefono: +44 (0)20 7633 2388 Fax: +44 (0)20 7633 2389
E-mail: info@ipieca.org Sito web: www.ipieca.org

Associazione internazionale dei produttori di petrolio e gas

Sede legale
Level 14, City Tower, 40 Basinghall Street, Londra EC2V 5DE, Regno Unito
Telefono: +44 (0)20 3763 9700 Fax: +44 (0)20 3763 9701
E-mail: reception@iogp.org Sito web: www.iogp.org

Sede di Bruxelles
Boulevard du Souverain 165, 4th Floor, B-1160 Bruxelles, Belgio
Telefono: +32 (0)2 566 9150 Fax: +32 (0)2 566 9159
E-mail: reception@iogp.org

Ufficio di Houston
10777 Westheimer Road, Suite 1100, Houston, Texas 77042, Stati Uniti
Telefono: +1 (713) 470 0315 E-mail: reception@iogp.org

Rapporto 516 IOGP


Data di pubblicazione: 2014
© IPIECA-IOGP 2014 Tutti i diritti riservati.
Nessuna parte di questa pubblicazione può essere riprodotta, conservata in un sistema di archiviazione o trasmessa
in qualsiasi forma e con qualsiasi mezzo, elettronico, meccanico, di fotocopiatura, di registrazione o altro, senza il
previo consenso di IPIECA.

Dichiarazione di non responsabilità


Sebbene sia stato fatto ogni sforzo per assicurare la precisione delle informazioni contenute in
questa pubblicazione, sia l’IPIECA, che l’IOGP e nessuno dei loro membri passati, presenti o futuri,
ne garantisce la sua accuratezza né si assumerà, a prescindere dalla sua o loro negligenza, la
responsabilità per qualsiasi utilizzo prevedibile o imprevedibile che possa essere fatto della
presente pubblicazione. Di conseguenza, tale uso è a discrezione del destinatario sulla base del
fatto che qualsiasi uso da parte del destinatario stesso costituisce accettazione dei termini della
presente dichiarazione di non responsabilità. Le informazioni contenute in questa pubblicazione
non hanno lo scopo di fornire una consulenza professionale da parte dei diversi contributori e né
IPIECA, né IOGP né i loro membri si assumono alcuna responsabilità per le conseguenze dell'uso o
dell'abuso di tale documentazione. Questo documento può fornire una guida supplementare alle
norme della legislazione locale. Tuttavia, nulla nel presente documento è destinato a sostituire,
modificare, o comunque discostarsi da tali norme. In caso di conflitto o di contraddizione tra le
disposizioni del presente documento e la legislazione locale, le leggi applicabili prevarranno.
Preparazione degli
interventi per
la fauna selvatica
Linee guida sulle buone pratiche per la gestione
degli incidenti e per il personale di emergenza

Le figure sono presentate per gentile concessione di chi segue: Figura 3 (pagina 17) tratta da C.J.
Camphuysen, comunicazione al personale sull'uso dei dati relativi a uccelli marini tratti dal database
European Seabirds at Sea (ESA) 4.1 (gestito dal Joint Nature Conservation Committee (JNCC) di Aberdeen,
Scozia); Figura 4 (pagina 18) tratta da ICES (2005).
IPIECA • IOGP

Prefazione
Questa pubblicazione fa parte della serie di linee guida sulle buone pratiche di IPIECA-IOGP e riassume
le opinioni correnti sulle migliori prassi di una serie di argomenti relativi alla preparazione e risposta alle
fuoriuscite di olio. La serie si propone di aiutare ad allineare le pratiche e le attività del settore, informare
le parti interessate e fungere da strumento di comunicazione per promuovere la consapevolezza e
l'educazione.

La serie aggiorna e sostituisce la consolidata "Oil Spill Report Series" di IPIECA, pubblicata tra il 1990
e il 2008. Copre argomenti che sono ampiamente applicabili sia all'esplorazione che alla produzione,
nonché alle attività di spedizione e trasporto.

Le revisioni sono state effettuate dall'Oil Spill Response Joint Industry Project (JIP) di IOGP-IPIECA. Il JIP è
stato istituito nel 2011 per implementare le opportunità di apprendimento in materia di preparazione e
risposta alla fuoriuscita di olio dopo l'incidente nel Golfo del Messico dell'aprile 2010.

Nota sulle buone pratiche


Le "buone pratiche" nel contesto sono un corpo di linee guida, pratiche e procedure riconosciute a
livello internazionale che consentono all'industria petrolifera e del gas di fornire prestazioni accettabili
nell'ambito della salute, della sicurezza e dell'ambiente.

Le buone pratiche per un particolare ambito cambiano nel corso del tempo alla luce dei progressi della
tecnologia, dell'esperienza pratica e delle conoscenze scientifiche, nonché dei cambiamenti nel
contesto politico e sociale.

2
PREPARAZIONE DEGLI INTERVENTI PER LA FAUNA SELVATICA

Contenuti
Prefazione 2

Introduzione 4
Come usare questa guida 4
Cosa è il soccorso alla fauna selvatica in seguito 4
alla fuoriuscita di olio?
Perché prepararsi? 5
L’iter di preparazione 6

Da dove cominciare 7
Sviluppo di un piano di soccorso alla fauna selvatica 7
Definizione della linea del piano e ambito di applicazione 7
La struttura di un piano per la fauna selvatica 9
Definizione degli obiettivi e identificazione 13
dei problemi di pianificazione
La valutazione quale parte del processo di pianificazione 16
Difficoltà presentate dall'incidente e strategie di risposta 21

Come rendere operativo il piano 30


Sviluppo della capacità di risposta: un approccio su più livelli 30
Creazione e addestramento di un team operativo 31
di risposta di Livello
Programmi di addestramento 32
Attrezzature e impianti 34
Esercitazioni 36

Metterlo alla prova: risposta all’incidente 38


e valutazione del piano
Risposta all’incidente 38
Tempistica dell’intervento 39
Misurazione del successo di una risposta 46
Programmi a lungo termine 47
Valutazione 48

Letture consigliate 50

Ringraziamenti 51

Appendici
Appendice 1: Panoramica degli interventi 52
per la fauna selvatica impattata da olio
Appendice 2: Glossario 55
Appendice 3: Abbreviazioni 57
Appendice 4: Attrezzature e impianti 58

3
IPIECA • IOGP

Introduzione

Come usare questa guida

Questa guida per la preparazione degli interventi per la fauna selvatica è stata concepita come un
manuale per il personale il cui compito è quello di sviluppare una preparazione per il recupero della fauna
selvatica a seguito di fuoriuscita di olio della loro azienda o del loro paese per coloro che ne hanno solo
una conoscenza superficiale. Non vuole fungere da modello per lo sviluppo di un piano di interventi, il suo
scopo è di fornire una comprensione dei principi per la preparazione e l’intervento sulla fauna selvatica a
seguito di fuoriuscita di olio e di presentare un percorso logico per il raggiungimento di buone pratiche
nel mitigare gli impatti delle fuoriuscite di olio sulla fauna selvatica. Come tale, sarà utile per coloro i quali
si preparano a intervenire in seguito ad un incidente cui è interessata la fauna selvatica, e per coloro che
hanno il compito di valutare l'efficacia degli interventi.

Il documento fornisce i concetti chiave e le soluzioni per l’intervento sulla fauna selvatica in seguito a
fuoriuscita di olio e spiega come raggiungere un più alto livello di preparazione integrata. Le linee guida
non hanno tuttavia l'obiettivo di sostituire la necessità degli operatori esperti di venire coinvolti nelle
attività di preparazione e intervento sulla fauna selvatica impattata a seguito di fuoriuscite di olio. Invece,
si spera che, fornendo un'introduzione ad alcune delle fasi delicate e complesse di intervento sulla fauna
selvatica, possa svilupparsi un maggiore apprezzamento per il lavoro di coloro che si sono dedicati
completamente a questo aspetto. Anche se questo documento tratta esplicitamente delle conoscenze e
dell'esperienza acquisita nell’intervento in seguito alle fuoriuscite di greggio e di oli combustibili per molti
decenni, molte delle stesse tecniche, normative e procedure operative possono essere applicate a
fuoriuscite di altre sostanze chimiche che vengono trasportate per nave, treno o oleodotti e che possono
interessare la fauna selvatica. Questo documento sarà quindi anche molto utile per i pianificatori coinvolti
per gli eventi riguardanti tali prodotti.

L'integrazione
obbligatoria per legge
della pianificazione per
Quali sono gli interventi sulla fauna selvatica impattata
la fauna selvatica, ad da fuoriuscite di olio
esempio negli Stati
Uniti, ha fornito L’intervento sulla fauna selvatica dopo la fuoriuscita di olio, spesso considerato solo come il sinonimo di
maggiori opportunità
riabilitazione della fauna selvatica dopo la fuoriuscita di olio è uno degli aspetti meno compresi e
alle ONG per
maggiormente sottovalutati di una risposta alla fuoriuscita di olio. Può essere definita più precisamente
migliorare i protocolli
come la combinazione di attività che mirano a ridurre l'impatto di una fuoriuscita di olio sulla fauna
per la cura degli
selvatica (come uccelli, mammiferi e rettili) sia prevenendo l'inquinamento da olio, ove possibile, sia
animali e rendere
cercando di mitigare gli effetti sugli individui, quando l'inquinamento ha avuto luogo. Le attività di
ancora più
professionali
risposta comprendono la valutazione dei rischi per la fauna selvatica nel tempo e nello spazio, il
i propri servizi. monitoraggio in tempo reale della zona in cui si trova la fauna in relazione all’olio, alla protezione dei siti
di nidificazione/migrazione, le attività di disturbo e
deterrenza (spaventando gli animali in modo che fuggano
lontano dall'olio), cattura e raccolta preventiva di animali e
relativa prole/covata non interessati dall’olio, raccolta e
l'analisi dei cadaveri, eutanasia, riabilitazione di animali vivi
imbrattati dall’ olio, loro rilascio nell'ambiente naturale e,
infine, monitoraggio della sopravvivenza post-liberazione.
Steve Ebbert/U.S. Fish and Wildlife Service

Per decenni, le attività di risposta per la fauna selvatica


venivano definite separatamente rispetto alle attività
principali relative alla preparazione per intervenire dopo
una fuoriuscita di olio e dei sistemi di R&S e erano
considerate solo quando venivano effettuate da chi era più
vicino e esperto. Tuttavia, grazie all'azione professionale
delle Organizzazioni Non Governative (ONG) e di alcune
università all'avanguardia, i protocolli relativi alla

4
PREPARAZIONE DEGLI INTERVENTI PER LA FAUNA SELVATICA

riabilitazione della fauna selvatica sono migliorati, soprattutto nei paesi in cui la legislazione attribuisce
ora un valore esplicito alla mitigazione e al ripristino dei danni arrecati all'ambiente naturale. Negli ultimi
decenni, gli incidenti che hanno avuto luogo in tutto il mondo hanno dimostrato che l’intervento sulla
fauna selvatica si è trasformata in attività professionale e può essere integrata con successo come
risposta alla fuoriuscita di olio.

Questo riconoscimento, insieme alle opportunità fornite da autorità e gruppi industriali lungimiranti,
hanno portato allo sviluppo di nuovi concetti e soluzioni per ridurre al minimo i danni agli animali
selvatici e alle loro popolazioni. In funzione dei parametri del processo di pianificazione e degli obiettivi
definiti per la preparazione e intervento sulla fauna selvatica interessata dalla fuoriuscita di olio, può
essere presa in considerazione una serie di operazioni che si svolgono sul campo o, in condizioni
controllate, in un impianto.

Perché prepararsi?

Qualsiasi incidente con fuoriuscita di olio potenzialmente può impattare la fauna selvatica. Tali impatti
possono avere per il settore o il governo delle significative conseguenze giuridiche, economiche,
culturali, politiche o di percezione da parte dell'opinione pubblica. Sebbene i regolamenti esistenti
possano non richiedere un intervento sulla fauna selvatica, l'opinione pubblica può esigere che siano
prese misure a livello ufficiale, soprattutto quando le minacce o danni alla fauna selvatica sono riportati
dai media.
La fuoriuscita Tricolor
È importante sottolineare che la portata degli impatti sulla fauna selvatica non è correlata con la
(Belgio, 2002) era
quantità di olio fuoriuscito. Piuttosto, dipende da molti altri fattori, tra cui i tempi e il luogo di un
relativamente piccola
incidente, il tipo di prodotto, i modelli oceanografici e meteorologici e i corrispondenti movimenti di
in termini di volume,
specie che si nutrono, nidificano o in generale abitano in una zona particolare. Un rilascio anche di una ma ha avuto un
piccola quantità di olio può avere un grande impatto su aree con un'elevata abbondanza di fauna impatto su un gran
selvatica, o potrebbe minacciare la fauna stessa, la prole e l'habitat di specie che sono protette per la numero di uccelli
loro conservazione a livello nazionale o internazionale. marini; oltre 2000
uccelli vivi colpiti dalla
Se gli animali sono minacciati o sono stati impattati i dall'inquinamento da idrocarburi, è probabile che fuoriuscita sono
questo desti l'interesse e le preoccupazioni dei media e dell'opinione pubblica. Se la cura della fauna stati portati alle
selvatica colpita non è imposta dalla legge, non avviene in modo efficace o non avviene del tutto, singoli organizzazioni
individui o organizzazioni interessate possono decidere di organizzare le proprie azioni di soccorso. ambientaliste belghe
Senza un'attività di pianificazione preventiva che sia integrata adeguatamente nel sistema di gestione nel corso della prima
degli incidenti (IMS) complessivo, questi sforzi, nella migliore delle ipotesi, si riveleranno utili solo settimana
marginalmente. Più probabilmente, possono minacciare la salute e la della risposta.
sicurezza delle persone e degli animali, e possono avere un impatto negativo
sull'efficacia operativa e sulla percezione della risposta all’incidente da parte
dell'opinione pubblica.
Centro per salvataggio della fauna selvatica di Ostenda

In alternativa, un'attività di risposta per la fauna selvatica programmata


preventivamente, professionale e completamente integrata, guidata da
personale esperto nella risposta per la fauna selvatica consente di attuare
un'attività di risposta che sia allineata con gli obiettivi complessivi di salute,
sicurezza e gestione delle operazioni. Nel considerare preventivamente il
potenziale impatto sulla fauna di una potenziale fuoriuscita di olio, occorre
valutare le opzioni di risposta e definire gli obiettivi. Inoltre, è possibile
unificare l'azione tra più soggetti interessati, in modo che la breve finestra di
opportunità per soccorrere le vittime tra la fauna selvatica possa essere
utilizzata in modo efficace e appropriato.

5
IPIECA • IOGP

Il ciclo di preparazione

Quando un paese, società o organizzazione prende in considerazione lo sviluppo di un livello di


preparazione degli interventi per la fauna selvatica, spesso può trovarsi in difficoltà nel capire come
raggiungere questo obiettivo e da dove cominciare. La Figura 1 mostra come la preparazione degli
interventi per la fauna selvatica possa essere realizzata tramite una serie di fasi consecutive (analisi,
pianificazione, realizzazione e valutazione) che formano un processo continuo ciclico.

Se si verifica un incidente, il piano di risposta per la fauna selvatica impattata dalla fuoriuscita di olio che
è stato sviluppato fornirà indicazioni per le diverse fasi della risposta. La valutazione di questa risposta
porterà nuove esperienze nel ciclo di preparazione e potrà dare luogo a ulteriori miglioramenti in futuro.
Nello sviluppo di un piano di risposta per la fauna selvatica interessata da idrocarburi si presume che sia
stato predisposto un piano di emergenza per la fuoriuscita di olio che fornisca un'analisi del rischio di
fuoriuscita di olio e delle relative sensibilità ambientali come base su cui lavorare. Il piano di emergenza
per le fuoriuscite di olio fornirà la struttura e la base per creare un sistema di gestione degli incidenti in
caso di incidente.

Figura 1 Il ciclo per lo sviluppo della preparazione degli interventi per la fauna selvatica impattata dagli
idrocarburi

Avvio
Piano di risposta
per la fuoriuscita di olio

Rischio della fuoriuscita di olio


Integrazione
Abbondanza della fauna selvatica
stanziale e stagionale

Scenari di inquinamento/ Strategia


risposta per la fauna selvatica
Valutazione Sviluppo/
precedente Operazioni
Responsabilità legali/ revisione
alla del piano
requisiti pubblici Dati
fuoriuscita
Capacità di risposta
Il ciclo rosso è la (competenze, manodopera,
attrezzature, impianti) -
catena di attività Livello 1, Livello 2, Livello 3
regolari che portano
alla preparazione 5 Messa in atto:
incidente in
completa. Il ciclo tempo reale
Gap identificati
verde è la catena di Notifiche
Valutazione Lezioni apprese
attività da svolgere Valutazione/tattiche IMS
nel periodo
Mobilitazione
immediatamente
successivo a un Esercitazioni
Operazioni Sezione fauna selvatica
incidente che minacci Sviluppo di Addestramento
la fauna selvatica capacità e Iniziare, incrementare
risorse
(discusso nelle sezioni Acquisti, R&S Operazioni su massima scala
successive di questa
Ridurre, smobilitare
guida). Le Appendici 1
e 2 forniscono Messa in atto: programmi a lungo termine Segnalazione, compensazione, reclami
ulteriori dettagli sulle Studi sulla sopravvivenza
considerazioni dopo la liberazione
operative relative Valutazione dell'impatto
all’intervento sulla la Programmi di ripristino
fauna selvatica.

6
PREPARAZIONE DEGLI INTERVENTI PER LA FAUNA SELVATICA

Da dove cominciare

Sviluppo di un piano di intervento sulla fauna selvatica

Un piano di intervento sulla fauna selvatica si propone di fornire una struttura definita e integrata per
coloro i quali intraprendono attività di intervento sulla fauna selvatica, e anche di fornire gli obiettivi,
la strategia, le indicazioni tattiche e le informazioni necessarie per svolgere tale compito con successo.
Quando è completamente integrato in un piano di emergenza per la fuoriuscita di olio, l’intervento sulla
fauna selvatica può essere diretta e coordinata dalla struttura di gestione degli incidenti in modo che le
priorità possano essere impostate in relazione ad altri aspetti della risposta e le risorse possano essere
messe a disposizione in maniera necessaria e appropriata.

Lo sviluppo di un piano di intervento sulla fauna selvatica deve essere basato su una corretta
valutazione dei rischi per la fauna stessa, degli scenari e delle capacità di risposta disponibili. I suoi
obiettivi e l'impostazione strategica devono riflettere i requisiti legislativi individuati per le attività di
risposta previste e i valori sociali, economici, culturali ed emotivi che la fauna selvatica rappresenta,
così come viene percepita dalla comunità locale.

Il processo attraverso il quale si sviluppa il piano di risposta per la fauna selvatica può variare secondo le
necessità, per soddisfare le esigenze dell'ente o dell'agenzia che ne sarà responsabile e dovrà gestirlo. La
caratteristica più importante di un piano per la fauna selvatica è che deve disporre di una vasta gamma
di conoscenze e informazioni specifiche, la maggior parte delle quali sono disponibili presso scienziati,
università e organizzazioni non governative, i quali sono tutti soggetti interessati. È stato dimostrato che
i piani per la fauna selvatica più efficaci sono quelli che garantiscono che i principali soggetti interessati
vengano consultati e abbiano un ruolo importante all’interno di detti piani.

Le riunioni delle parti interessate sono normalmente organizzate durante la fase di valutazione.
Una volta che i vari interessi delle parti coinvolte sono stati chiariti e valutati, si potrà iniziare con la Sebbene la firma e
redazione vera e propria del piano. Questo può essere redatto da un esperto (o da un team di esperti) l'adozione formale del
nel soccorso alla fauna selvatica impattata dall’olio sotto la supervisione di un gruppo di progetto piano sia un traguardo
formato dalle principali parti interessate che assiste fornendo informazioni chiave. notevole, a questo
livello è ancora
solamente
Una volta concordato e approvato, il piano
un'intenzione scritta
deve essere formalmente firmato e adottato.
sulla carta. Per
Sono anche necessarie delle revisioni dei piani
sviluppare pienamente
su base regolare, al fine di mantenere i dati
il suo valore, è
aggiornati e consentire la modifica del piano in necessario un
modo da riflettere e incorporare nuove e programma di
recenti informazioni, ad esempio quanto attuazione pluriennale;
appreso da una fuoriuscita o un'esercitazione, gli elementi di un tale
i cambiamenti nelle posizioni o negli impegni programma sono
dei firmatari, o nuove esperienze e scoperte discussi nella Sezione
scientifiche da parte di altri. Vedere la sezione "Come realizzare il
Sea Alarm

sulla valutazione del piano (pagine 48-49) per piano operativo"


maggiori dettagli. a pagina 30.

Definizione della filosofia e degli obiettivi del piano

Comprendere e incorporare i valori delle parti interessate nell'ambito di applicazione aiuterà gli obiettivi
e la strategia di un piano di intervento sulla fauna selvatica a ottenere il più ampio sostegno da parte
delle comunità locali. Inoltre, nella maggior parte dei paesi vi è un mandato legale per la conservazione
e il benessere degli animali, che deve essere rispettato e incluso nel processo di pianificazione. A livello
tattico, la considerazione di questi fattori permetterà anche di velocizzare il processo decisionale a

7
IPIECA • IOGP

seguito di un incidente vero e proprio, in particolare quando tali decisioni comportano scelte difficili su
questioni potenzialmente sensibili.

I responsabili della risposta hanno bisogno di sapere se certe opzioni di risposta possano essere
considerate inappropriate quando utilizzate in una specifica risposta o all’interno di un piano per la
protezione della fauna selvatica. Tale consapevolezza fa risparmiare tempo e permette loro di
concentrarsi sugli strumenti che sono considerati accettabili. Un buon esempio di soccorso alla fauna
selvatica impattata dalla fuoriuscita dell’olio è l'eutanasia, il cui uso e metodo è in gran parte influenzato
da valori culturali. Per alcune culture la vita ha un valore assoluto, pertanto l'eutanasia in qualsiasi forma
non è un'opzione percorribile. Altre culture possono invece considerare più importante prevenire la
sofferenza e quindi l'eutanasia può essere l'opzione migliore. Se questi valori locali o culturali sono in
conflitto con il piano e la strategia di soccorso, sarebbe necessario risolverli con incontri molto prima
dell'incidente. Rimandare la loro risoluzione fino a quando si verifica una fuoriuscita non farà che
aumentare la difficoltà di risoluzione e diminuire la probabilità di una risposta accettabile.

Le reazioni dei cittadini non sempre forniscono i migliori principi guida per una risposta, ma dovrebbero
comunque essere considerati quale indicatore di valori culturali che possono influenzare la strategia di
soccorso e la percezione di un determinato approccio. I valori che le persone e le comunità umane (come
l'opinione pubblica, i funzionari eletti, le ONG e le popolazioni locali) associano alla fauna selvatica
possono variare notevolmente. I responsabili della pianificazione delle attività di soccorso alla fauna
selvatica devono essere a conoscenza di tali valori e sensibilità e devono assicurarsi che siano
riconosciuti, rispettati e, ove possibile, presi in considerazione nel processo di pianificazione. La Tabella 1
a pagina 9 fornisce una panoramica dei principi e dei valori che sono importanti nel decidere le azioni
di soccorso.

Quadro giuridico
Prima di assegnare le responsabilità per le operazioni e il processo decisionale per la fauna selvatica
impattata dall’olio, è importante essere consapevoli dei requisiti legislativi locali. Aspetti importanti da
considerare includono la conservazione e la protezione delle specie (licenze per toccare e manipolare,
specie prioritarie), benessere degli animali, gioco, sicurezza alimentare, sicurezza dei lavoratori, tutela
dell'ambiente e leggi e regolamenti accessibili al pubblico. Alcune agenzie, ministeri o dipartimenti
governativi avranno l'autorità di legge su vari aspetti del soccorso alla fauna selvatica e saranno quindi
maggiormente coinvolti in una fase preliminare. Può essere necessario che alcune di queste autorità
vengano coinvolte per fornire adeguate indicazioni per tutti gli aspetti del soccorso Possono insorgere
problemi legati alla sovrapposizione delle competenze, ma anche alla mancanza della definizione o
addirittura all’assenza di competenze, con opinioni contrastanti tra le diverse agenzie. I ruoli e le
responsabilità delle varie autorità dovrebbero essere riconosciuti e rispettati nello sviluppo di un piano.
Maggiore sarà il loro coinvolgimento nel processo di pianificazione e migliore sarà il programma che
rifletterà la struttura gerarchica e l'approccio più appropriato e accettabile.

Decisioni politiche
Uno degli aspetti più impegnativi del processo di pianificazione è quello di assicurarsi che il piano
e il soccorso abbiano il più ampio sostegno politico. Ciò fornirà una solida base di partenza per
l'addestramento e gli investimenti, e in ultima analisi, per contribuire a raggiungere i risultati migliori per
quanto riguarda gli obiettivi individuati, tra cui le aspettative dell'opinione pubblica e il raggiungimento di
un beneficio ambientale, in particolare quando le zone a rischio superano i confini locali, regionali o
nazionali. Una volta che il processo decisionale politico è stato completato, può iniziare il processo di
scrittura del programma.

8
PREPARAZIONE DEGLI INTERVENTI PER LA FAUNA SELVATICA

Tabella 1 Esempi di principi e valori, e come essi possono portare a reazioni e/o interferenze da parte dell'opinione pubblica, nel caso di
animali impattati da olio nel corso di un incidente.

Valori che possono essere Possibili reazioni umane se gli animali sono
Principio ritenuti molto importanti impattati da olio Azioni di risposta correlate

Benessere Ogni singolo animale ha un suo l Gli animali vivi devono essere recuperati in l Impegno proattivo per
degli animali valore intrinseco (compresi il modo che dopo cure appropriate possano catturare gli animali al fine di
valore religioso o culturale) essere liberati. evitare che vengano impattati
e il suo benessere deve essere l Gli animali impattati da olio non devono da olio.
massimizzato se viene tolto soffrire se non possono essere salvati, l Riabilitazione o eutanasia
dal suo ambiente naturale. pertanto deve essere praticata l'eutanasia. dopo la cattura, mediante un
metodo corretto accettabile
dall'opinione pubblica).

Conservazione Un animale selvatico rappresenta l L'ambiente è danneggiato e il danno deve l La cattura, il trasporto in
un ambiente sano, naturale e essere valutato e riparato; questo include la un'apposita struttura, il
indisturbato; è una parte riabilitazione degli animali impattati da trattamento nella struttura e il
intrinseca dell'ambiente e deve olio. successivo nuovo rilascio nel
essere protetto per questo l Chi inquina è responsabile e deve risarcire suo ambiente naturale lontano
motivo. i danni provocati alla fauna selvatica e/o dalla fuoriuscita.
ripristinarne la popolazione.
l Se una certa specie è in via di estinzione,
il suo salvataggio deve essere una priorità.

Nessun intervento Un animale selvatico non l Gli animali non devono essere assistiti, l Non viene intrapreso alcun
dovrebbe ricevere alcuna forma anche se potrebbero soffrire e morire senza intervento sul campo.
di assistenza da parte dell’uomo; tale assistenza. l Garantire la salute e la
la sua sopravvivenza dovrebbe l Non si deve spendere denaro per gli sicurezza della popolazione
dipendere solo dalle animali quando le necessità di tanti esseri (impedire loro di intraprendere
condizioni naturali. umani non vengono soddisfatte. qualsiasi azione che sia al di
fuori della risposta ufficiale).
l Controllare gli animali e
valutarne la mortalità, se è
possibile e opportuno.

La struttura di un piano per la fauna selvatica

La sfida principale nel processo di sviluppo del piano è quella di riunire tutti gli aspetti in un unico
documento che:
l spieghi chiaramente ciò che il piano si propone di fare, perché, quando, come e da parte di chi;
l fornisca istruzioni operative chiare e semplici per consentire ai responsabili e ai soccorritori di
rispondere rapidamente quando viene comunicato loro di farlo; e
l fornisca i dati chiave e sostenga le risorse per consentire un processo decisionale efficiente ed
efficace.

Idealmente, il piano sarà quindi composto da tre sezioni distinte, vale a dire strategia, operazioni e dati.
La Tabella 2 alle pagine 10-12 elenca gli aspetti chiave che devono essere considerati all'interno di
ciascuna di queste tre sezioni.

9
IPIECA • IOGP

Tabella 2 Aspetti che devono essere considerati all'interno delle sezioni Strategia, Operazioni e Dati del piano
per la fauna selvatica.

1. Sezione Strategia

Introduzione e ambito di applicazione


l Autorità e responsabilità; comitato di coordinamento
l Requisiti di legge (norme relative ai permessi per la gestione della fauna selvatica, permessi di riabilitazione,
specie protette, trasporto nazionale e internazionale di fauna selvatica e gestione dei rifiuti)
l Limiti geografici del piano
l Confini amministrativi rilevanti
l Interfaccia con altri piani/rappresentazioni presso i centri di controllo congiunto

Valutazione del rischio


l Identificazione delle attività e dei rischi (traffico delle navi cisterna, maltempo)
l Tipi di olio che potrebbero fuoriuscire
l Specie vulnerabili e loro habitat; stagionalità
l Abbondanza delle specie e loro suscettibilità all'inquinamento da idrocarburi; specie predominanti a rischio
l Effetti dell’olio sulla fauna selvatica a rischio
l Sviluppo di scenari per la fauna selvatica impattata dalla fuoriuscita di olio
l Specie da proteggere/riabilitare in via prioritaria
l Considerazioni particolari legate al luogo dell'incidente

Strategia di risposta alle fuoriuscite


l Parte teorica e obiettivi
l Condizioni limitanti e avverse; risposta su più livelli
l Strategia per la salute e la sicurezza;
l Strategia per evitare che il olio raggiunga la fauna selvatica e per impedire che la fauna selvatica sia impattata
dall’olio
l Strategia per il monitoraggio della fauna selvatica impattata dall’olio (viva e morta) in mare
l Strategia per la fauna selvatica impattata dall’olio arenata ma viva (compreso il triage)
l Strategia per la fauna selvatica impattata dall’olio arenata ma morta
l Strategia lo stoccaggio e lo smaltimento di rifiuti inquinati (solidi e acqua di lavaggio)

Attrezzature, forniture e servizi


l Attrezzature per strutture temporanee
l Attrezzature veterinarie
l Attrezzature per cattura e raccolta
l Attrezzature informatiche, per ufficio e di comunicazione
l Ispezione, manutenzione e test

Gestione, risorse umane e addestramento


l Rapporto con il sistema di gestione degli incidenti
l Responsabile della risposta per la fauna selvatica e unità funzionali a supporto
l Organigramma della gestione dell'incidente
l Soccorritori nazionali (autorizzati) per la fauna selvatica impattata dall’olio
l Soccorritori e consulenti internazionali per la fauna selvatica impattata dall’olio
l Disponibilità del personale (in loco, su chiamata)
l Disponibilità di ulteriori operatori (volontari)
l Piani di formazione/sicurezza e programmi di addestramento/esercitazioni

Comunicazione e controllo
l Unità per la fauna selvatica, Sistema di gestione degli incidenti (IMS)
l Strutture permanenti e temporanee
l Attrezzature di comunicazione per la squadra sul campo
l Relazioni, manuali, mappe, grafici e registri dell'incidente (conservazione dei dati)
l Sviluppo del sito web

continua…

10
PREPARAZIONE DEGLI INTERVENTI PER LA FAUNA SELVATICA

1. Sezione Strategia (continua)

Attivazione, disattivazione

Esercitazione, formazione, revisione del piano

Finanziamento
l Controlli finanziari
l Reclami

2. Sezione Operazioni

Procedure iniziali
l Segnalare l'incidente, stima preliminare del Livello di responsabilità della risposta
l Notificare ai membri chiave del team e alle autorità
l Creare la sala di controllo e assegnare il personale
l Raccogliere le informazioni (tipo di olio, posizione della fuoriuscita, previsioni del tempo, specie impattate
dall’olio in mare e sulla riva)
l Identificare le specie immediatamente a rischio
l Stimare la dimensione prevista dell'incidente per la fauna selvatica in base alla posizione della fuoriuscita e alla
stagione in cui è avvenuta

Operazioni, pianificazione e procedura di mobilizzazione


l Costituire un team per una risposta completa
l Individuare le priorità di risposta immediate
l Mobilitare una risposta immediata
l Identificare/definire la struttura per il ricovero della fauna selvatica
l Preparare il comunicato stampa iniziale
l Pianificare le operazioni di medio termine (24, 48 e 72 ore)
l Decidere se vi è la necessità di intensificare la risposta passando a un Livello superiore
l Mobilitare o mettere in allerta le risorse necessarie
l Predisporre squadre di ricerca e raccolta per le spiagge, comunicazioni e trasporti

Controllo delle operazioni


l Predisporre un team di gestione con esperti e consulenti
l Aggiornare le informazioni (previsioni meteorologiche, sorveglianza aerea, rapporti dalle spiagge)
l Verificare e rivedere le operazioni
l Ottenere ulteriori attrezzature, forniture e personale
l Predisporre un diario giornaliero dell'incidente e relazioni per i responsabili
l Preparare la contabilità delle operazioni e le relazioni sui finanziamenti
l Preparare i comunicati per le conferenze con la popolazione e con la stampa
l Tenere informati i funzionari statali

Cessazione delle operazioni


l Decidere quali sono i livelli critici di spiaggiamento degli animali per giorno al di sotto dei quali le attività di
ricerca e la raccolta verranno interrotte
l Smantellare le attrezzature; pulizia, manutenzione e sostituzione
l Preparare un rapporto dettagliato formale
l Rivedere i piani e le procedure in base alle lezioni apprese

11
IPIECA • IOGP

3. Sezione Dati

Mappe/grafici
l Strutture costiere, strade di accesso, alberghi, ecc.
l Mappe/atlanti della distribuzione delle specie; stagionalità
l Aree a rischio e probabile destino dell’olio
l Tipi e zone della costa per le strategie di ricerca e raccolta
l Piani per l'area (in caso di siti remoti, complessi o vulnerabili)

Elenchi
l Specie vulnerabili e loro sensibilità all'inquinamento da olio storia naturale, comportamento in cattività,
percentuale di successo prevista per la riabilitazione, malattie più comuni
l Attrezzature per la ricerca e raccolta sui litorali: DPI, reti e altri strumenti, buste di plastica, etichette,
apparecchiature di comunicazione (compreso produttore/fornitore, tipo, dimensione, posizione, trasporto,
contatto, tempi di consegna, costi e condizioni)
l Strutture: centri permanenti di riabilitazione; laboratori universitari; magazzini di scorte
l Attrezzature di supporto: comunicazioni; ristorazione; alloggio; trasporto; disinfezione dell'area; ripari;
congelatori e celle frigorifere; operatori di noleggio barche (compresi disponibilità, contatti, costi e condizioni)
l Recapiti delle organizzazioni e dei funzionari di soccorso accreditati
l Organizzazioni coinvolte e loro ambito di responsabilità: governo locale e nazionale; organizzazioni per la
protezione degli animali; dipartimenti universitari; centri di riabilitazione della fauna selvatica; ecc. (compreso il
nome della persona da contattare, grado e responsabilità, indirizzo, telefono, fax ed e-mail)
l Fonti di personale: medici veterinari; infermieri veterinari; riabilitatori della fauna selvatica; biologi della fauna
selvatica; medici necroscopi; enti locali; ristoratori; società di sicurezza; volontari (comprese disponibilità,
contatti, costi e condizioni)
l Liste di controllo: personale assegnato; kit veterinari; esigenze di strutture; kit per squadre di ricerca e raccolta;
permessi doganali; gestione dei rifiuti; briefing sulla sicurezza; ecc.
l Liste di controllo per l'integrazione della fauna selvatica nelle unità funzionali di un IMS (Logistica,
Amministrazione, Finanza, Pianificazione, ecc.)
l Criteri di triage

Dati
l Istruzioni per la manipolazione della fauna selvatica
l Protocolli per la cura e la riabilitazione degli animali
l Manuali di necroscopia
l Cartelloni per informare il pubblico

Nel momento di attivare una risposta, Operazioni


Strategia
la sezione deve fornire istruzioni chiare, per
esempio mappe stradali, che consentano ai
soccorritori di avviare e svolgere rapidamente le
attività più urgenti. La sezione dati è una sorta di
cassetta degli attrezzi che fornisce informazioni
Operazioni
utili e materiale di supporto alle decisioni, come
richiesto in qualsiasi fase della risposta, per
garantire uno svolgimento ottimale del flusso
delle operazioni. I soccorritori dovrebbero tenere
la strategia bene a mente (o comunque nella loro
tasca) e quindi non dovrebbero improvvisare. In
un piano ben sviluppato, la strategia si riflette
costantemente nella sezione Operazioni e Dati.
Dati

12
PREPARAZIONE DEGLI INTERVENTI PER LA FAUNA SELVATICA

Integrazione
L'integrazione al livello appropriato di un piano di risposta per la fauna selvatica in un piano di
emergenza per la fuoriuscita di olio garantisce che l’intervento sulla fauna selvatica raggiungerà gli
obiettivi concordati in parallelo con la risposta complessiva. Questa integrazione è rilevante sia per gli
incidenti in cui la fauna selvatica impattata da olio viene scoperta prima che venga segnalato un rilascio
sia quando il rilascio è stato evidenziato fornendo in tal modo sostegno all'IMS, anche se l'unica azione
di risposta richiesta è per la fauna selvatica impattata dall’olio L'integrazione consente al soccorso della
fauna selvatica di beneficiare delle disposizioni amministrative nazionali e internazionali esistenti in
materia di assistenza reciproca (risposta a più livelli). Alcuni accordi internazionali di cooperazione per la
risposta alla fuoriuscita di olio hanno iniziato a integrare nelle loro norme e regolamenti anche il
soccorso per la fauna selvatica.

Box 1 Gli stati baltici hanno sviluppato e adottato piani nazionali di risposta per la fauna selvatica impattata dall’olio

Gli stati che si affacciano sul Mar Baltico hanno integrato la preparazione per la
fauna selvatica impattata dall’olio nei loro accordi di preparazione e intervento
antinquinamento marino sotto l'ombrello del Gruppo di Risposta della
Commissione per la protezione dell'ambiente marino del Baltico
(o Commissione di Helsinki - HELCOM).

Gli stati hanno l'obbligo di sviluppare e adottare i propri piani di risposta


nazionali per la fauna selvatica impattata dall’olio entro il 2016, i quali sono
supportati da un meccanismo regionale concordato per la segnalazione e la
richiesta di assistenza in caso di un incidente di inquinamento da idrocarburi
della fauna selvatica nella regione del Mar Baltico.

Definizione degli obiettivi e identificazione dei problemi


di pianificazione

L'obiettivo di qualsiasi piano di soccorso alla la fauna selvatica sarà quello di ridurre al minimo l'impatto
sugli animali, e il loro habitat. Questo obiettivo sarà raggiunto nel modo più economicamente
vantaggioso se il olio può essere tenuto lontano dagli animali e dai loro habitat, o se gli animali possono
essere tenuti lontani dall’olio. Tuttavia, le circostanze di un incidente possono essere tali che il tempo a
disposizione è poco o nullo per raggiungere uno scopo e che quelle operazioni potrebbero avere un
effetto limitato o non essere completate. Se gli animali sono colpiti da idrocarburi, il piano deve indicare
chiaramente tutte le possibili operazioni e le tecniche che potrebbero essere applicate per ridurre al
minimo l'impatto di tale inquinamento.

La presenza di fauna selvatica aggiunge un livello di complessità a qualsiasi scenario di risposta alle
fuoriuscite di olio. Nei casi in cui il olio si stia spostando verso aree in cui gli animali sono abbondanti,
o dove ha già iniziato a interessare la fauna selvatica, si devono prendere decisioni su cosa fare, come
farlo, quando e da parte di chi. Nella risposta a una fuoriuscita, le decisioni dovranno essere prese in
fretta, perché c'è poco tempo per avviare un'azione efficace. Le azioni preventive devono essere prese
in fretta prima che gli animali siano impattati Le azioni per mitigare gli effetti dell'inquinamento da
idrocarburi devono essere intraprese prima che gli animali diventino ipotermici, soccombano agli effetti
tossici dell’olio o si trovino in condizione fisiche critiche.

Anche se può sembrare semplice, il processo decisionale avrà bisogno di prendere in considerazione un
gran numero di fattori al fine di valutare la fattibilità delle diverse opzioni di soccorso e il loro successo

13
IPIECA • IOGP

previsto in considerazione delle condizioni specifiche in gioco (vedere Figura 2 a pagina 14). Questo
comprende: il contesto della fuoriuscita (comprese le infrastrutture locali e il quadro giuridico), la
fattibilità tecnica di attuare un soccorso alla fauna selvatica (compresa la salute e la sicurezza dei
soccorritori), la fattibilità economica e tutti i valori culturali che possono influenzare le opzioni e gli
obiettivi della risposta.

Tutti questi elementi sono valutati meglio se considerati come facenti parte di un processo di
pianificazione proattiva che garantisca una risposta efficace e un'unità di sforzo quando si verifica un
incidente.

Figura 2 Fattori che influenzano la fattibilità delle diverse operazioni che possono essere considerate
durante un intervento sulla fauna selvatica impattata da olio
Fon d

ale
llo iosi
I fattori più importanti
di r ella

loc
live lig
che possono
ela fuo

e a i/re
tivi riu

influenzare la

tiv ral
tta ltu
al r scit

fattibilità delle diverse

spe i cu
esp a

operazioni durante un

e a Valor
on

Fo e
tiv le
sab

intervento sulla fauna n di ta na


et azio
ile

go p
selvatica impattata da ve as rn
r na Con ri e te
olio sono presentati tiv sid
a lo lo in
i ria era V vel
qui. La natura di molti zia zio i
an ni al
fin

di questi fattori può m ive


ttat
à
ilit

ora
essere valutata prima e aspeendale
tib

r i i
li
Fond Elementi da considerare per la fauna selvatica Valovello az
Fat

che si verifichi un id a li
i ON impattata da olio:
incidente di G
Impattata o meno dagli idrocarburi?
fuoriuscita e può Numeri?
essere inserita in fase Specie?
Stato di conservazione?
di progettazione. Condizione di salute?
Ciò consentirà un
rapido processo Conte
sto
Quale/i opzione/i di risposta scegliere: giurid
decisionale tattico Prevenzione dell'inquinamento ico
to

te
tes

durante una da idrocarburi?


bien
, am
on

Mitigazione dell'inquinamento Co
risposta reale. ezza nte
icur
lc
Fa

e, s da idrocarburi? sto
de
tt

alut s oci
ib

S it à

li o-e
ita
il

te bi Am con
olp cn t ti om
a c ic a Fa bi
en ico
ic
at te
elv re
as l
i

at
ral

n
Inf erop

ivo
fau
po

ras or
a

a
llo 3

all
em

tru ti, i
ivello zione e

sso
et

-1Live

ttu nse

ce
str

Ac
re dia
e
Fin

loc m
a
logisti rse, mobilit

ali en
(str ti)
ca di L

ad
e,
Riso

Una volta che i principi guida sono stati stabiliti, il pianificatore della risposta dovrebbe prendere in
considerazione cinque aspetti operativi chiave (vedi tabella 3) che porteranno alla definizione degli
obiettivi della risposta e all'identificazione delle sfide progettuali specifiche associate a ciascun obiettivo.

14
PREPARAZIONE DEGLI INTERVENTI PER LA FAUNA SELVATICA

Tabella 3 Panoramica delle questioni chiave, degli obiettivi e dei relativi problemi che devono essere presi in considerazione nella
pianificazione e preparazione della risposta per la fauna selvatica. (Vedere Appendice 1 per ulteriori dettagli sugli obiettivi operativi.)

Questioni operative Obiettivi Problemi legati alla fauna selvatica

1. Il olio può essere l Mantenere il olio molto vicino o nei pressi della l ¿Hay una capacidad oportuna de combatir el hidrocarburo en
tenuto lontano fuoriuscita. la fuente/en el mar?
dagli animali? l Recuperare il olio in modo rapido ed efficiente. l ¿Hay suficientes datos disponibles para una evaluación de
l Proteggere le aree sensibili. riesgos confiable?
l Sapere in qualsiasi momento dove sono le priorità. l ¿Están disponibles los mapas de sensibilidad estacional así
como la información acerca de los patrones migratorios y el
comportamiento reproductivo de las especies?
l ¿Se puede obtener información en tiempo real acerca de la
distribución de los animales en relación con el hidrocarburo?

2. Gli animali l Spostare gli animali (o, per le tartarughe, le l ¿Hay capacidad oportuna de interacción con conocimiento y
possono essere uova/nidi, se del caso) lontano dall’olio o da un comprensión adecuados?
tenuti lontani luogo minacciato ricorrendo ai metodi seguenti: l ¿Qué especies están presentes?
dall’olio? l disturbare/spaventare gli animali; l ¿Cómo reaccionarán los animales ante los métodos?
l cattura e raccolta preventiva (¿Hay alguna posibilidad de impactos adversos?)
l ¿Qué se debe hacer con los animales capturados/recolectados?:
¿cómo se puede mantener a los animales vivos y sanos durante
el cautiverio?; ¿hay un lugar seguro a donde trasladar a los
animales?; ¿dónde/cuándo/cómo se deben liberar?
l ¿Qué medidas son necesarias para dar seguimiento a la
liberación?

3. Come devono l Raccogliere/rimuovere gli animali morti. l ¿Quién se encargará de esto?


essere trattati gli l Trattare gli animali vivi secondo il metodo più l ¿Es posible establecer métodos sistemáticos y científicos
animali quando accettabile (salvataggio/riabilitazione o eutanasia). para la recolección?
vengono impattati l ¿Existen métodos confiables para la rehabilitación de la fauna
da olio? impregnada de hidrocarburos que definan los límites
(específicos a la especie o cuantitativos) de estos métodos?
l ¿Se han aprobado métodos de eutanasia que sean eficaces
y aceptables (humanitarios) y selectivos (es decir, no
matar/molestar animales que no sean los objetivos)?

4. Come può la l Dare sempre priorità alla sicurezza delle persone l C'è consapevolezza dei potenziali effetti dannosi di un
risposta stessa (la risposta va annullata o rinviata se considerata soccorso (salute e sicurezza; inquinamento secondario;
minimizzare i non sicura). disturbi arrecati agli animali non colpiti da idrocarburi;
danni alle persone, l Raccogliere/rimuovere gli animali morti (raccoglierli sofferenze inutili o uccisione di animali) e esistono metodi
all'ambiente e stoccarli in modo sicuro, in quanto possono per evitare tali effetti?
e agli animali? fornire preziosi dati scientifici: evitare la predazione l Sono state messe in atto azioni per scoraggiare la
da parte di altri animali che si cibano di carogne ed popolazione ad intraprendere attività per proprio conto
effettuare la raccolta per scopi necroscopici). al di fuori della risposta coordinata?
l Garantire il benessere degli animali in ogni
momento.
l Tenere in considerazione il beneficio ambientale
netto.

5. Come possono l Comunicare il piano di risposta e i problemi l Sono state sviluppate e implementate facilmente strategie di
i media e la immediati. comunicazione di massa (ad esempio utilizzando siti web
popolazione l Fornire aggiornamenti quotidiani sulla risposta. dedicati con abbondanza di informazioni sulla situazione)?
venire informati l Consentire alle persone di partecipare (consentire l Le lezioni apprese da esperienze passate sono state incluse
in modo che la il volontariato; fornire materiali di consumo come nelle informazioni per i media?
risposta venga gli asciugamani). l Esistono dati da cui partire (ad esempio, distribuzione e
compresa e l Fornire indicazioni alla popolazione (cosa fare consistenza della fauna prima che avvenisse la fuoriuscita)?
sostenuta? se si trova un animale colpito dagli idrocarburi).
l Consentire ai media di riferire sull’intervento
per la fauna selvatica.

15
IPIECA • IOGP

La valutazione quale parte del processo di pianificazione

Per sviluppare un efficace piano di soccorso alla fauna selvatica (e attuarlo qualora si dovesse verificare
un incidente), deve essere fatta una valutazione approfondita della situazione prima della fuoriuscita in
termini di rischio e di preparazione alla risposta, in modo tale da determinare quale strategia e
procedimento sia più efficace.

Tale valutazione è meglio che sia effettuata da soccorritori esperti di fauna selvatica impattata da olio
e da esperti della fauna selvatica locale. Questi avranno bisogno di raccogliere, valutare e integrare
informazioni provenienti da diverse fonti con diversi formati e gradi di dettaglio e veridicità. Tali
informazioni includono il rischio di fuoriuscita di olio, l'abbondanza della fauna selvatica e i dati di
sensibilità, le infrastrutture costiere, i servizi disponibili, le scorte di attrezzature e le capacità e il livello
di formazione dei soccorritori locali. Questa parte di raccolta di informazioni può essere più
efficacemente effettuata utilizzando diverse tecniche, tra cui (ma non solo) confrontarsi con gli esperti
locali, regionali e delle varie specie, consultare la letteratura peer-reviewed disponibile, effettuare
approfondite visite in loco e incontrare le organizzazioni di soccorso disponibili e interessate che
abbiano responsabilità e interessi nella regione. I possibli scenari di incidente e le opzioni di soccorso
devono essere sviluppati e discussi con le autorità locali e gruppi locali disposti per l’intervento I diversi
elementi di valutazione sono spiegati in dettaglio più avanti.

Rischio della fuoriuscita di olio


La migliore valutazione del rischio di fuoriuscita di olio si evincerà dal piano di emergenza per la
fuoriuscita di olio esistente. I diversi scenari di fuoriuscita (incidenti su navi, incidenti su piattaforme)
contribuiranno a individuare le tempistiche e le aree di rischio per cui deve essere sviluppato il profilo di
rischio per la fauna selvatica. Saranno anche necessarie informazioni sulle condizioni climatiche e
meteorologiche, che dovranno essere fornite agli operatori del piano. Inoltre, molti piani di emergenza
per le fuoriuscite di olio includono mappe di sensibilità, che possono essere utilizzate come base per lo
sviluppo di mappe di sensibilità più dettagliate ma compatibili per le principali specie a rischio.

Fauna selvatica a rischio


I dati sull'abbondanza e sull'attività della fauna
selvatica della zona di pianificazione è meglio
raccoglierli attraverso collaborazioni con i biologi
locali e gli specialisti ambientali con competenze
specifiche, nonché con le autorità preposte alla
protezione della fauna selvatica. I dati pertinenti
possono anche essere disponibili tramite banche
dati nazionali ed internazionali.

A sinistra: Bird Island ad Algoa Bay, Sud Africa è la più


grande colonia di Sule del Capo al mondo. I dati relativi
SANCCOB

alla numerosità della fauna selvatica sono essenziali per la


valutazione accurata della fauna selvatica a rischio.

16
PREPARAZIONE DEGLI INTERVENTI PER LA FAUNA SELVATICA

Elementi chiave
Spazio
Capire quali aree all'interno di una regione sono a rischio maggiore o minore, in termini di numero di
animali che possono venire colpiti, consente un dispiegamento efficace delle risorse (ad esempio
impianti, attrezzature e personale). Per una maggiore efficienza del piano, è meglio dotarsi di strutture
vicine alle zone in cui gli animali sono a maggior rischio, ma che siano anche vicine ad aree urbane dove
esista una solida base di volontari e disponibilità immediata delle risorse necessarie. Inoltre, identificare Le sensibilità in
le aree chiave di un particolare impatto consente l'identificazione delle organizzazioni esistenti e dei funzione degli stadi
sistemi (ad esempio i centri di riabilitazione, uffici governativi) che possono ridurre la necessità di creare di vita, come ad
nuove strutture o di aggiornare quelle esistenti. Infine, attraverso la comprensione delle aree esempio la muta, è un
geografiche più a rischio, è possibile individuare e prestabilire i punti di accesso e le aree di raccolta per fattore chiave per le
le squadre di recupero della fauna selvatica (sia per gli animali vivi che morti) e le azioni di disturbo per valutazioni delle
fare allontanare gli animali. tempistiche nella
pianificazione e
Specie risposta per la
Identificare le tassonomie e le specie che sono a rischio nella regione e comprendere i loro bisogni fauna selvatica.
fondamentali consentirà di determinare i metodi appropriati per la ricognizione, le tecniche e le
attrezzature di cattura, i requisiti del personale e delle infrastrutture, nonché i requisiti previsti dalla legge
e dal governo. Ad esempio, esistono differenze significative tra le esigenze di risposta relative a cetacei
vivi (ad esempio, delfini e focene) o rettili (ad esempio, tartarughe o serpenti) rispetto a quelle per gli
uccelli (pelagici, costieri, di acqua dolce). Inoltre, conoscere lo stato di conservazione di ciascuna specie
(ad esempio, minacciata o in pericolo) consente di dare priorità alla risposta per quegli animali che
destano maggiori preoccupazioni.

Tempo
Comprendere la natura temporale dei numeri delle specie e delle loro attività nelle aree a rischio,
nonché quando sono in una fase della loro vita più sensibile (ad esempio, in giovane età, in cattive
condizioni di salute, in muta) consente di effettuare il soccorso in base al grado di rischio. Ad esempio,
la pianificazione può prevedere di avere risorse aggiuntive disponibili in alcuni periodi dell'anno, sulla
SANCCOB

base dei modelli di migrazione o di presenza di specie di maggior "valore" ecologico o più a rischio per
gli effetti dell’olio.

Figura 3 Fluttuazioni bimestrali della quantità ndi uccelli marini nel Mare del Nord meridionale

tuffatori stercorari

svassi altri gabbiani


procellaria gabbiano
numero di individui (x000)

dei ghiacci
sula sterne

anatra marina alche La numerosità


stagionale delle
specie sensibili può
variare notevolmente
e, di conseguenza,
anche la probabilità
che una fuoriuscita
possa causare un
elevato numero di
vittime impattate da
Dic-Gen Feb-Mar Apr-Mag Giu-Lug Ago-Set Ott-Nov fuoriuscita di olio.

17
IPIECA • IOGP

Scenari riguardanti fauna selvatica impattata da fuoriuscita di olio e fattori critici


I potenziali scenari per gli impatti della fauna selvatica possono essere proiettati nel tempo studiando
l'impatto ambientale previsto per una fuoriuscita di olio in relazione alla distribuzione delle specie
vulnerabili nel tempo e per stagione, sulla base dell'esperienza pregressa. I dati dimostrano che non vi è
alcuna correlazione diretta tra la quantità di olio fuoriuscito e il numero delle vittime tra la fauna
selvatica (vedere figura 4).

Figura 4 Confronto della quantità di olio fuoriuscito in un incidente e l'entità dell'impatto sulla fauna selvatica

La relazione tra la
quantità di olio
fuoriuscito in un
incidente e l'entità
numero di uccelli marini colpiti dagli
idrocarburi trovati morti (x000)

dell'impatto sulla
fauna selvatica non è
lineare. Alcuni dei più
grandi incidenti che
hanno coinvolto la
fauna selvatica
sono stati causati
da quantità
relativamente piccole
di olio fuoriuscito.

50.000 100.000 150.000 200.000 250.000


olio fuoriuscito (in tonnellate)

L’impatto dell’olio sulla fauna selvatica impattata può avvenire in ambienti marini, d'acqua dolce o
anche terrestri, a seconda delle circostanze della fuoriuscita e del comportamento delle specie. I biologi
che conoscono la zona in cui il olio si sta diffondendo possono essere in grado di prevedere quali specie
(e il numero di animali) sono a rischio di inquinamento da olio in quel periodo dell'anno.

Nel caso di fuoriuscite in mare, non tutti gli animali colpiti dall’olio giungono a riva. Molti possono
morire e scomparire in mare. Il numero di quelli che raggiunge la riva, quindi, è una parte del numero
totale di vittime.

Una caratteristica importante degli animali che entrano in contatto con il olio e sono ancora vivi è che
essi possono ancora essere in grado di nuotare, camminare o volare per lunghe distanze prima che
diventino molto debilitati. I venti e le correnti possono avere un effetto differente sugli animali rispetto
al olio, nel senso che gli animali non necessariamente seguono il percorso delle maree nere. Questo può
far sì che decine o centinaia di animali colpiti dagli idrocarburi si dirigano verso zone in cui non è visibile
l'inquinamento e che possano quindi diffondere l'inquinamento in aree che potrebbero non essere state
prese in considerazione per le azioni di pulizia.

Tali movimenti possono essere difficili da prevedere, e le operazioni di ricognizione sulla fauna selvatica
nel corso di una risposta potrebbero quindi includere notevoli tratti di habitat lontani da dove è stato
segnalato l'impatto principale della fuoriuscita. La modellazione degli effetti della corrente e del vento
sui movimenti degli animali impattati da olio così come sulle macchie di olio all'inizio dell'incidente,
possono aumentare l'efficienza delle squadre di raccolta.

18
PREPARAZIONE DEGLI INTERVENTI PER LA FAUNA SELVATICA

Scenari estremi e inattesi possono presentare ulteriori sfide per il soccorso della fauna selvatica, in
particolare se l'incidente avviene lontano dalle risorse disponibili e se un gran numero di animali è stato
impattato dall’olio La riabilitazione della fauna selvatica impattata dall’olio dovrebbe avvenire entro
un determinato tempo, prima che gli effetti dell'inquinamento da idrocarburi abbiano progredito
eccessivamente. Se il soccorso avviene troppo tardi, si potrebbe perdere l'opportunità di una
riabilitazione lasciando l'eutanasia come unica soluzione a disposizione per gli animali colpiti.

Scenari di valutazione
Di seguito vengono discussi diversi scenari potenziali e le loro problematiche specifiche.

Scenario 1: Incidente vicino alle risorse necessarie


Nello sviluppo di strategie regionali, un pianificatore dovrebbe valutare le aree di rischio potenziale e
identificare i bisogni di risorse in relazione alla posizione della città nonché delle strade principali.
Possono essere selezionate in base a criteri predeterminati le zone per la creazione di un centro di
riabilitazione della fauna selvatica impattata da olio in queste città o nelle loro vicinanze. Ad esempio, la
petroliera MV Sea Empress si arenò a 16 chilometri di strada della città di Milford Haven nel Regno Unito
nel 1996. Milford Haven disponeva di un piano attivo e di strutture predisposte che potevano essere
convertite con manodopera locale (SEEEC, 1998).

Scenario 2: Incidente in una zona remota


Nelle aree remote, la riabilitazione può non essere una risposta fattibile Tuttavia, prima di scartare la
riabilitazione come opzione, devono essere considerate le seguenti le due soluzioni principali:
1. Creazione di un campo o di un insediamento: questo può essere una struttura temporanea realizzata
utilizzando una vasta gamma di unità mobili funzionali, tra cui serbatoi d'acqua, generatori, mense,
ecc., dove il personale operativo e le
attrezzature possono essere portati I problemi logistici
e supportati per diverse settimane aumentano
Questa tecnica è stata utilizzata a notevolmente nel
seguito dell'incagliamento della caso di un incidente
MV Oliva sull'isola Nightingale in una zona remota.
nell'arcipelago di Tristan da Cunha, Questa struttura di
le isole abitate più remote del riabilitazione remota
mondo. Senza alcun accesso per via è stata costruita nelle
aerea, le forniture, le attrezzature e il isole di Tristan da
personale sono stati trasportati via Cunha utilizzando
mare dal Sud Africa. forniture e personale
SANCCOB

2. Cattura, triage e stabilizzazione addestrato


proveniente
degli animali nella zona remota
dal Sud Africa.
interessata: questo può essere
seguito dal trasporto alle strutture di riabilitazione nelle zone più sviluppate del Paese.

Nelle aree remote, dove i rischi sono notevoli o le risorse vulnerabili, un piano di soccorso alla fauna
selvatica e investimenti regolari nella preparazione del soccorso possono assicurare una risposta più
efficace.

19
IPIECA • IOGP

Scenario 3: Condizioni di lavoro estreme


Anche in una situazione ideale in cui le strutture possono essere collocate in prossimità delle risorse
richieste, le condizioni climatiche o del mare possono diventare troppo estreme per consentire di
svolgere le attività in sicurezza e con successo. Questo può essere anticipato nelle aree che sono note
per le loro temperature estive o invernali estreme o per le loro fluttuazioni atmosferiche stagionali (per
esempio monsoni). Questo può richiedere strategie stagionali, o lo sviluppo di criteri di soglia critica dai
quali può dipendere la scelta delle opzioni di risposta alternative. Ad esempio, le risposte per la fauna
selvatica messe in atto durante l'incidente di Macondo (Golfo del Messico, 2010) e gli incidenti della
Selendang Ayu (Alaska, 2004) hanno richiesto molte modifiche alle operazioni sul campo e alle posizioni
delle strutture a causa delle condizioni climatiche estreme, tra cui temperature basse/elevate e
tempeste artiche/tropicali, rispettivamente.

Scenario 4: Numero enorme di vittime


Anche il più grande un centro di riabilitazione può non essere sufficiente per il numero di vittime vive
che arrivano da un giorno all'altro bisognose di cure. Questo fu il caso degli incidenti di Erika e Tricolor
(Francia, 1999 e 2002, rispettivamente): è possibile che alcune migliaia di animali vivi possano arrivare
nei primi due giorni. Mentre è possibile prendere in considerazione l'estensione e la capienza di una
struttura esistente o la creazione di una seconda o terza struttura, ad un certo punto alcuni fattori critici
rilevanti per il buon funzionamento della struttura stessa non potranno essere risolti con tale
espansione. Questi fattori includono il personale, l'uso dell'acqua, lo spazio, gli alimenti per gli animali o
i fondi disponibili. Fino a quando un tale scenario può essere previsto, una situazione così difficile
potrebbe essere evitata. Un sistema di triage (vedere pagina 23 per la definizione completa di triage)
dovrebbe essere messo in atto in via preliminare come strumento di gestione migliore per assicurare
l'uso ottimale delle risorse, tenendo presente il benessere dell'animale, la conservazione della fauna
selvatica, l'efficacia e la convenienza economica. Questo non significa che l'eutanasia sarà un'opzione
"facile" ed economica. Le strategie che coinvolgono l'eutanasia di un gran numero di animali possono
essere prese in considerazione, ma saranno necessarie notevoli risorse logistiche e il coinvolgimento
diretto degli enti preposti alla protezione della fauna selvatica.

Figura 5 Confronto dei periodi del picco di arrivi degli animali per diversi sversamenti

I periodi del picco di 5.000


numero di uccelli impattati dalla fuoriuscita di olio

arrivi dipendono
4.500
notevolmente
dagli sversamenti 4.000
Incidente di Macondo
3.500

3.000

2.500

2.000

1.500

1.000

500

giorni dall'inizio dell'incidente

20
PREPARAZIONE DEGLI INTERVENTI PER LA FAUNA SELVATICA

Il successo di una riabilitazione dipende fortemente dall’ intervento dopo la fuoriuscita di olio e dalla
capacità di mobilitare le risorse in modo efficiente in seguito all’impatto sugli animali e alla loro
raccolta. Il numero di animali che arrivano per essere curati può crescere rapidamente o perdurare per
settimane e non dipendere dalla quantità di olio fuoriuscito. Anche la posizione della fuoriuscita (cioè in
mare aperto, come nell'incidente Macondo nel Golfo del Messico, o nei pressi del litorale come nella
fuoriuscita della Rena (Nuova Zelanda, 2011)) o la velocità e la modalità della risposta sul campo
possono influenzare i periodi del picco di arrivi.

I numeri degli arrivi degli animali possono mettere a dura prova le risorse di una struttura ogni singolo
giorno. Inoltre, mantenere il sistema attivo e funzionante per un periodo prolungato è anche una sfida
significativa per le persone, le risorse logistiche e finanziare. Poiché passa un certo periodo di tempo tra
l'ultimo arrivo degli animali e l'ultimo rilascio degli animali, il centro di riabilitazione può essere tra le
ultime strutture che possono essere smobilitate.

Capacità di risposta
Ultima ma non meno importante, le capacità delle risorse esistenti devono essere valutate in relazione
ai possibili scenari. La capienza di qualsiasi struttura permanente è un parametro importante per
valutare l'uso ottimale della struttura stessa durante un soccorso (come un centro di stabilizzazione o un
centro per la piena riabilitazione o entrambi, ma in scenari diversi). Le attrezzature disponibili devono
essere vagliate dalle organizzazioni che intervengono nella risposta e va preso in considerazione quanto
velocemente e da chi possono essere mobilitate e distribuite. Le risorse umane devono essere valutate
per il livello di conoscenze specifiche, la formazione e le competenze degli individui chiave, nonché
quelle di ogni potenziale organizzazione di risposta nel suo complesso (organico, volontari associati,
loro livello di formazione e capacità dell'organizzazione di svolgere un certo ruolo). Il piano deve anche
essere in grado di garantire una corretta integrazione quando vengono identificati più soggetti, al fine
di garantire un utilizzo efficace delle risorse che lavorano insieme per raggiungere gli obiettivi del piano
e dell’intervento.

Difficoltà derivanti all'incidente e strategie di risposta

Salute e sicurezza
La prima azione dopo un incidente, prima che vengano prese in considerazione le attività di intervento
sulla fauna selvatica impattata dalla fuoriuscita di olio, deve essere focalizzarsi sulla salute e sulla
sicurezza delle persone coinvolte e della popolazione.

Lavorare con gli animali vivi o morti presenta specifici problemi di salute e di sicurezza, quali il rischio
di lesioni (morsi, graffi) o malattie zoonotiche. Inoltre, le attività in campo per intervenire sulla fauna
selvatica presenteranno delle criticità specifiche del sito che dovranno essere affrontate, tra cui meteo,
clima, acqua (per esempio maree e correnti), materiali pericolosi, terreno (per esempio coste rocciose),
attrezzature (per esempio barche e veicoli fuoristrada (ATV)) e altri animali selvatici (per esempio orsi). Sopra: l'uso di adeguati
Un piano efficace per la preparazione di interventi sulla fauna selvatica prevede la presenza di un piano dispositivi di
di sicurezza scritto che deve essere sviluppato e (idealmente) firmato da tutti i partecipanti, in modo che protezione individuale
sia opportunamente evidenziato che tutti sono consapevoli dei rischi a livello generale e specifici del (DPI) è una misura di
sito. I soccorritori della fauna selvatica e i volontari possono proteggersi se consapevoli dei rischi legati controllo importante
alla salute e alla sicurezza relativi al loro lavoro utilizzando le adeguate misure di controllo. per aiutare a garantire
la salute e la sicurezza
del personale di
intervento sul campo.

21
IPIECA • IOGP

Effetti dell’olio sulla fauna selvatica


Tutte le operazioni possibili per un corretto intervento sulla fauna selvatica impattata dalla fuoriuscita di
olio sono dirette a impedire che l’olio colpisca gli animali, o a mitigare gli effetti della fuoriuscita di olio,
qualora la prevenzione fallisca. Queste operazioni sono direttamente correlate alla comprensione al
comportamento e al movimento delle specie a rischio e dell’olio stesso, nonché agli effetti dell’olio sulla
fauna selvatica.

Gli uccelli sono probabilmente il risultato più evidente dell’impatto dell’olio sull’ambiente e sono spesso
il primo indicatore di un impatto sulla fauna selvatica. Gli uccelli sono anche il gruppo di animali che
normalmente viene considerato come area di intervento prioritaria. Tuttavia, molti altri animali possono
essere interessati e quindi è necessario predisporre una risposta anche per loro.

Ogni gruppo di animali, che siano uccelli, mammiferi o rettili, viene interessato in modo diverso. Ciò può
essere dovuto a una serie di fattori, tra cui il tipo di olio, il tempo, le condizioni ambientali e la durata e il
luogo in cui è avvenuto la fuoriuscita. Gli effetti immediati sugli animali possono essere fra i più evidenti.

Una volta che gli uccelli o certi mammiferi marini dalla pelliccia folta (per esempio foche e lontre di
mare) vengono colpiti dall’olio, questo blocca la funzione del piumaggio o della pelliccia di trattenere il
calore del corpo. In acqua, gli animali perdono rapidamente la capacità di galleggiare e possono entrare
in ipotermia. Gli animali che non riescono più a mantenere la temperatura corporea e la galleggiabilità
possono annegare, mentre altri possono cercare di raggiungere la riva. Alle loro condizioni fisiche si
aggiungono anche disidratazione e fame.

Nel tentativo di rimuovere il olio, gli animali lo ingeriscono, causando problemi all'interno del corpo che
si aggiungono ai danni esterni. La disidratazione, i problemi gastrointestinali e l'anemia sono tutte
complicazioni comuni che si riscontrano negli animali impattati dalla fuoriuscita di olio. Molti di questi
effetti possono essere a lungo termine, alcuni possono essere irreversibili. Gli effetti tossici dell’olio
ingerito interesseranno il fegato, le sostanze volatili danneggeranno i polmoni e gli effetti a lungo
termine potranno mettere in pericolo la riproduzione e la sopravvivenza delle uova e degli animali
giovani.

Alcuni mammiferi e rettili marini possono tollerare un certo grado di inquinamento esterno da
idrocarburi, tuttavia gli effetti interni dell'ingestione dell’olio e della respirazione dei fumi sono
altrettanto tossici quanto lo sono per gli uccelli.

Qui a destra: gli


uccelli impattati dalla
fuoriuscita di olio
spesso continuano a
lisciarsi le penne con
il becco nel tentativo
di rimuovere l'olio,
con conseguente
ingestione di olio.
Estrema destra:
gli effetti interni
dell'ingestione di olio
e dell'inalazione dei
OWCN, UC Davis

OWCN, UC Davis

fumi sono altrettanto


tossici per i rettili
quanto lo sono
per gli uccelli.

22
PREPARAZIONE DEGLI INTERVENTI PER LA FAUNA SELVATICA

Triage — l'uso efficace delle risorse


A seconda del numero e delle specie di animali impattati e/o ammessi a un centro di riabilitazione, delle
risorse finanziarie, della disponibilità delle persone, dei motivi per ammettere gli animali, si rende
necessario un sistema di selezione, per esempio il triage. Questo è un processo di gestione della
selezione, per assicurare che le risorse disponibili possano essere utilizzate per fornire i risultati ottimali
per gli animali con la migliore possibilità di essere liberati e di sopravvivenza a lungo termine, riducendo
al minimo le sofferenze di quelli che presentano minime possibilità di sopravvivere. Le strategie di
triage, nonché le linee guida per l'eutanasia quando si tratta dell'opzione migliore, dovrebbero essere
sviluppate all'interno del processo di pianificazione insieme al veterinario assegnato e alle autorità
normativamente preposte alla protezione della fauna selvatica, al fine di consentire la piena operatività
senza inutili ritardi nel corso dell'incidente. L'attuazione di strategie specifiche dipende dall'incidente.

Le valutazioni sul
Opzioni di risposta campo possono
essere effettuate a
Misure di prevenzione
piedi, in auto, in
l Valutazioni sul campo barca o in aereo.
Le valutazioni sul campo possono essere intraprese a piedi, in auto, in barca o in aereo, e dovrebbero
essere condotte su a) aree impattate dalla fuoriuscita di olio e b) aree a rischio di essere impattate
dalla fuoriuscita di olio oppure c) dove è probabile che la fauna selvatica colpita possa arrivare a riva.

mountainpix/Shutterstock.com
Le valutazioni sul campo possono servire a:
l confermare e verificare le informazioni di partenza;
l fare una stima del numero di animali;
l identificare le specie a cui dare priorità e i loro habitat;
l individuare i soggetti impattati dalla fuoriuscita di olio; e
l monitorare gli impatti della fuoriuscita di olio sulla fauna selvatica nel tempo, compresi gli impatti
sul comportamento animale.

È importante notare che le attività di monitoraggio dovrebbero continuare per tutta la durata delle
operazioni di risposta per la fauna selvatica, non solo come sostegno delle misure di prevenzione.

l Disturbare/spaventare gli animali


Disturbare e spaventare sono termini utilizzati per le attività che vengono svolte per evitare che la
fauna selvatica entri in aree contaminate, e/o per fare in modo che la fauna selvatica si allontani dalle
aree che potrebbero essere colpite dalla fuoriuscita. Le tecniche prevedono:
l disturbo da parte dell'uomo (la semplice presenza di persone nell'habitat della fauna selvatica);
l disturbo con dei veicoli (veicoli terrestri, navi, aerei)
l disturbi visuali (luci, catadiottri, bandiere, sagome, palloncini, ecc.);
l disturbi uditivi (generatori di rumore, trombe bitonali, cannoni a propano);
l artifici pirotecnici (bengala, petardi a gas); e
l strutture fisiche (recinzioni, transenne) per evitare che la fauna selvatica acceda ai siti contaminati.

Gli animali spesso si abituano rapidamente agli Questo tradizionale


stimoli di questi deterrenti, nel qual caso dispositivo per
l'efficacia si riduce notevolmente e il deterrente spaventare gli uccelli
andrebbe modificato di conseguenza. Le azioni alimentato a propano
Keith Evans/Creative Commons

per spaventare/disturbare sono più efficaci se produce una sequenza


vengono effettuate da personale qualificato e con di forti (ma innocue)
esperienza, in quanto vi sono molti fattori da "esplosioni", ed è solo
considerare, sia prima che durante l'azione di un esempio di una serie
disturbo. Questi includono l'area geografica di tecniche disponibili
(ad esempio, vi è un adeguato ambiente non per allontanare
gli animali.

23
IPIECA • IOGP

colpito dagli idrocarburi in cui trasferire gli animali?) e la varietà di specie. Un'azione di disturbo
efficace richiede la presenza di esperti con una conoscenza del comportamento delle specie e della
loro storia naturale, in modo che possono essere applicati i metodi più appropriati. Una
considerazione importante è la necessità di evitare metodi che facciano muovere gli animali verso il
olio invece che allontanarli da esso.

l Cattura preventiva
Come con il disturbo, questa opzione di risposta ha lo scopo di evitare che la fauna selvatica venga
impattata dalla fuoriuscita di olio in prima istanza. In questo frangente, la fauna selvatica viene
catturata prima che sia impattata dalla fuoriuscita di olio e poi può essere:
l tenuta in cattività fino a quando è cessato il rischio di essere impattata dalla fuoriuscita di olio; o
l trasferita in un habitat alternativo in cui non esista alcun rischio, o abbastanza lontano in modo che
le specie legate a quell'area possano fare ritorno solo dopo che il rischio è stato eliminato.

La cattura preventiva può essere logisticamente difficile a causa dei requisiti per adeguate/i:
l autorizzazioni dalle autorità competenti;
l pianificazioni delle catture (tecniche e di personale) per garantire il benessere degli animali;
l sistemi di assistenza in cattività (alloggiamento, allevamento, esperienza del personale, ecc.); e
l soluzioni di ricollocazione (luogo del rilascio, trasporto, ritorno all'area di origine, tempo previsto di
ritorno, energia richiesta per il ritorno, ecc.).

Una strategia di Non va sottovalutata la difficoltà di catturare gli animali in


cattura preventiva è modo sicuro e mantenerli in salute in un ambiente in
stata utilizzata in cattività o durante il trasferimento. Qualsiasi decisione di
modo efficace effettuare la cattura preventiva deve essere presa con
durante la fuoriuscita estrema cura, in quanto i rischi per la fauna selvatica
della Rena in possono essere elevati. I rischi dell'inquinamento da
Nuova Zelanda per idrocarburi devono essere valutati rispetto ai rischi di
proteggere il raro ferimento, malattia o morte dell'animale durante le attività
piviere tortolino della di cattura preventiva. Le decisioni dovrebbero essere basate
Nuova Zelanda. sulla probabilità che gli animali vengano impattati dalla
fuoriuscita di olio - in situazioni in cui la probabilità di
inquinamento da idrocarburi sia alta e i vantaggi della
Maritime New Zealand

cattura preventiva possono essere maggiori dei rischi.


Tuttavia, ritardare il processo decisionale può essere un
fattore limitante; in molti casi, c'è una finestra temporale
ristretta nella quale la cattura preventiva può avere luogo.
Sebbene la cattura preventiva sia un'impresa complessa con
notevoli rischi, è stata utilizzata in modo efficace durante la
fuoriuscita dalla Treasure (Sud Africa, 2000) per limitare i costi potenziali della riabilitazione di un gran
numero di pinguini, e durante la fuoriuscita della Rena per garantire la sopravvivenza di una porzione
significativa della popolazione di piviere tortolino della Nuova Zelanda.

Gestione degli animali impattati dalla fuoriuscita ma vivi


l Raccolta della fauna selvatica impattata dalla fuoriuscita di olio
La fauna selvatica impattata dalla fuoriuscita di olio sia viva che morta, dovrà essere raccolta durante
le operazioni di risposta alla fuoriuscita di olio. La fauna selvatica viva impattata dalla fuoriuscita di
olio viene raccolta per la successiva valutazione, trattamento, riabilitazione o eutanasia. Le tecniche
di raccolta per la fauna selvatica viva variano a seconda delle specie, del tipo di habitat, dello stadio
vitale, dell'accesso a personale/attrezzature specializzati e grado di inquinamento da olio In funzione
di tali variabili, la stabilizzazione di base (vedere pagina 27) può anche essere fornita sul campo.
Alcune specie potrebbero non giungere a riva fino a che non sono quasi morte. La raccolta dovrebbe
includere tecniche in acqua ogni volta che possano essere eseguite in modo sicuro.

24
PREPARAZIONE DEGLI INTERVENTI PER LA FAUNA SELVATICA

Attività di ricerca e raccolta


sull'acqua durante la risposta
per la fauna selvatica impattata
dalla fuoriuscita di olio a
seguito dell'incidente di
Macondo nel Golfo del Messico.

OWCN, UC Davis

l L'eutanasia come strumento strategico


I requisiti operativi dell'eutanasia come strumento strategico da utilizzare in combinazione con,
o in alternativa a, riabilitazione sono spesso sottovalutati in fase di progettazione. Il suo utilizzo
richiede tanta pianificazione come qualsiasi altra opzione operativa. Nello scenario peggiore, l'arrivo
quotidiano di animali può ammontare a centinaia o addirittura migliaia di vittime vive al giorno.
Il piano per la fauna selvatica dovrebbe affrontare la peggiore delle ipotesi e, sulla base delle priorità
e dei valori contenuti nel piano, dovrebbe fornire al responsabile dell’intervento delle alternative
da utilizzare, subito o in combinazione, al fine di soddisfare gli obiettivi dell'incidente.

L'eutanasia deve essere utilizzata nel rispetto delle leggi e dei regolamenti che disciplinano il luogo
dell'incidente, e i metodi devono essere conformi agli standard medici e veterinari internazionali di
benessere degli animali. Il benessere degli animali impattati dalla fuoriuscita di olio dovrebbe essere
prioritario in ogni processo decisionale.

l Riabilitazione
Il processo di riabilitazione è, in termini tecnici, probabilmente l'aspetto più complesso di tutta la
gamma di operazioni sulla fauna selvatica, in quanto molti fattori devono essere combinati.

Tanto più estese saranno le attività di riabilitazione e tanto maggiormente queste dipenderanno
dall'esistenza di una efficace infrastruttura logistica, la quale molto spesso sarà influenzata dalla
posizione delle strutture. Lo sforzo organizzativo è maggiormente rivolto al personale (che ha
bisogno di mangiare, bere, dormire e fare la spola tra le strutture e le abitazioni/gli alberghi), a una
costante fornitura di alimenti per animali, ad una consistente disponibilità di utenze (acqua, luce, gas
propano/gas naturale) e ad una vasta gamma di materiali di consumo. Ciò significa che la posizione
migliore delle strutture di riabilitazione è vicino alle aree che sono in grado di soddisfare queste
necessità, ad esempio nei pressi di città o paesi. Non è invece necessario che siano vicine ai luoghi
in cui gli animali vengono raccolti nel caso in cui possa essere messo in atto un efficace piano
di trasporto.

25
IPIECA • IOGP

A destra: esempi di
riabilitazione di
uccelli e relative
strutture

OWCN, UC Davis

OWCN, UC Davis
I metodi di riabilitazione sono stati sviluppati con l'obiettivo di invertire efficacemente l'effetto
dell'inquinamento da olio e riportare l'animale impattato dalla fuoriuscita di olio nello stato
di salute in cui era prima di venire colpito. Sebbene i principi relativi ai metodi di riabilitazione
della fauna selvatica impattata dalla fuoriuscita di olio siano generici (stabilizzazione >
decontaminazione/lavaggio > convalescenza > liberazione), ci sono differenze nella specificità della
metodologia a seconda del tipo di individui, dipendenti, tra gli altri, dai seguenti elementi:
l gruppo di specie (uccelli, rettili, mammiferi);
l animali acquatici oppure terrestri;
l adulti oppure pre-adulti; e
l comportamento durante la cura (alloggiamento in gruppo o per singoli individui).

I diversi gruppi di Questo aiuta ad illustrare perché la riabilitazione


specie normalmente sia un'attività estremamente complessa,
saranno separati specialmente se sono ammesse per il trattamento
all'interno del centro diverse specie. Di solito gruppi di specie diversi
di riabilitazione o saranno separati all'interno della struttura o
collocati in strutture anche collocati in strutture separate, con
separate e la loro soccorritori esperti per quel gruppo di specie
cura sarà effettuata che si occupano della loro cura. Allo stesso modo,
da personale con se arrivano ogni giorno molti animali, il loro
esperienza per quelle trattamento viene spesso gestito in gruppi
particolari specie.
OWCN, UC Davis

(intervento sanitario per branchi) invece che


singolarmente, in modo da applicare il miglior
trattamento possibile al maggior numero
di animali.

l Valutazione clinica e triage


Ogni animale impattato dalla fuoriuscita di olio dovrebbe essere sottoposto a una valutazione
veterinaria approfondita e ricevere la relativa priorità per il successivo trattamento. Il triage è il
processo attraverso il quale le risorse vengono allocate in modo strategico su diversi individui per
garantire il massimo beneficio (vedere pagina 23). Agli animali viene assegnata una priorità di
trattamento sulla base di requisiti medici e/o dello stato di conservazione e/o dello stadio di vita
(ad esempio esemplari adulti da riproduzione possono avere la priorità sugli esemplari in giovane
età). Gli animali per cui è stata decisa l'eutanasia sono identificati in questa fase sulla base delle
raccomandazioni del veterinario assegnato alla risposta, e in base alle esigenze di benessere
degli animali e/o dei protocolli di triage.

26
PREPARAZIONE DEGLI INTERVENTI PER LA FAUNA SELVATICA

l Stabilizzazione
Gli animali contaminati dall'olio in genere soffrono di una serie di effetti fisiologici e traumatici ben
documentati. La fase di stabilizzazione di una risposta cerca di curare il più debilitante di questi
effetti e di preparare la fauna selvatica impattata dalla fuoriuscita di olio al processo fisicamente
estenuante di decontaminazione. In genere, la stabilizzazione si occuperà dei problemi di Sotto (in alto):
termoregolazione, disidratazione, supporto nutrizionale e rimozione superficiale del contaminante Sule del Capo
dalle mucose sensibili (intorno agli occhi, narici, bocca e sfiato). La stabilizzazione consentirà anche nelle piscine di
alla fauna selvatica impattata dalla fuoriuscita di olio un periodo di riposo, durante il quale è convalescenza
importante che i potenziali stress vengano eliminati o almeno minimizzati. Per alcune specie durante la risposta
(compresi mammiferi e tartarughe marine) questa fase può essere di breve durata o anche assente. alla fuoriuscita di olio
della Kiani Satu al
l Decontaminazione largo del Sud Africa
Una volta stabilizzato l'animale, il olio esterno viene rimosso. Il processo di decontaminazione nel 2013.
specifico varia leggermente tra uccelli, mammiferi e rettili, ma in genere prevede che gli individui Sotto (in basso):
siano lavati in una successione di vasche di acqua dolce tiepida con un apposito detergente. Una gli animali vengono
volta che sono state rimosse tutte le tracce di olio, il detergente viene risciacquato accuratamente e, preparati per la
a seconda della specie, l'animale viene asciugato con soffianti ad aria calda o lampade di calore o liberazione presso
direttamente all'aria. un centro di
riabilitazione
temporaneo.
l Convalescenza
La convalescenza in funzione di un ritorno nell'ambiente
naturale è un elemento fondamentale della risposta per la fauna
selvatica impattata dalla fuoriuscita di olio e dovrebbe essere un
obiettivo comune per tutte le operazioni di riabilitazione della
fauna selvatica. A seguito della decontaminazione, gli sforzi si
concentrano sulla preparazione degli animali per un positivo
ritorno alla vita selvatica, controllando che siano normali dal
punto di vista biologico e comportamentale e che siano
fisicamente in forma per sopravvivere e riprodursi esattamente
(o il più possibile) come prima che avvenisse l'incidente Una
parte importante della riabilitazione per quegli animali che
usano la loro pelliccia o le loro piume per l'isolamento termico è
di spingerli a strigliarsi la pelliccia o lisciarsi le piume con becco.
Queste attività aiutano a riallineare il pelame o le piume e
consentono l'impermeabilizzazione della superficie, che è
fondamentale per la sopravvivenza dei mammiferi e degli uccelli
SANCCOB

molto coperti da pelliccia o piume. È essenziale che questi


animali abbiano accesso a idonee piscine, recinti o voliere per la
riabilitazione durante questa fase.

l La preparazione per la liberazione


Prima della liberazione, devono essere sviluppati dei criteri ben
definiti per valutare preventivamente le condizioni
dell'animale. Questi criteri includono una valutazione della
condizione dell'animale (compreso lo stato di salute, il
comportamento e l'impermeabilizzazione - vedere foto a
destra), nonché una valutazione dell'habitat (compresa la sua
pulizia e il rischio di ricontaminazione dopo la liberazione).
Tipicamente, l'obiettivo è di liberare gli animali in prossimità
OWCN, UC Davis

del loro punto di raccolta, in modo che: 1) possano rientrare in


un habitat che possiede le risorse adeguate per il loro
sostentamento; 2) possano ritornare nella stessa comunità da

27
IPIECA • IOGP

cui sono stati rimossi; e 3) abbiano un certo di grado di familiarizzazione con la zona in cui sono
liberati. Molte specie mostrano anche un forte attaccamento al sito di cattura, il che significa che essi
torneranno al loro habitat originale, indipendentemente da dove saranno liberati.

Altre considerazioni da tenere in conto quando si pianifica una liberazione della fauna selvatica:
l necessità di permessi appropriati;
l necessità di etichettatura/marcatura degli animali;
l misure di controllo a seguito del rilascio;
l posizione adatta alla liberazione (per esempio fonti di alimentazione, territorialità, conspecifici, ecc.);
l logistica per i trasporti;
l orario;
l meteo (comprese previsioni); e
In basso a sinistra: le
l coinvolgimento dei media/dell'opinione pubblica.
strutture per la
necroscopia
permettono la l Raccolta di fauna selvatica impattata dalla fuoriuscita di olio deceduta
valutazione dei Le carcasse di uccelli, mammiferi e tartarughe impattati dalla fuoriuscita di olio sono in grado di
reperti patologici. fornire informazioni essenziali per una valutazione dell'impatto e rivestono un più ampio interesse
In basso a destra: ecologico. È essenziale definire un protocollo efficace per l'adeguata e sistematica raccolta,
uccelli impattati dalla valutazione e conservazione degli animali morti impattati dalla fuoriuscita di olio La fauna selvatica
fuoriuscita di olio deceduta viene raccolta per aiutare a valutare l'impatto della fuoriuscita sulle popolazioni colpite,
dagli idrocarburi per ricavare informazioni veterinarie e patologiche e per rimuovere le carcasse contaminate
con targhette dall'ambiente e dalla catena alimentare. Le autopsie sugli animali selvatici morti dovrebbero essere
identificative in effettuate per valutare le patologie presenti e consentire di redigere una documentazione completa
attesa dell'esame sulla mortalità legata all'inquinamento da olio.
necroscopico.
SANCCOB

28
PREPARAZIONE DEGLI INTERVENTI PER LA FAUNA SELVATICA

Supportare le opzioni di risposta


Qualunque siano le opzioni di risposta scelte per la fauna selvatica, alcune attività di supporto dovranno
sempre essere intraprese compresa la documentazione e il mantenimento delle registrazioni e anche la
gestione dei rifiuti.

l Mantenimento delle registrazioni


Oltre ad essere un requisito legale in alcuni paesi, la registrazione e la documentazione sono attività
di routine estremamente importanti che costituiscono una base inevitabile per la comunicazione
interna durante una fuoriuscita e per lo sviluppo di report e analisi affidabili a posteriori per una
varietà di scopi (reclami, valutazione impatto, stime, ecc.). Fatta eccezione per i volontari, ogni
responsabile e soccorritore deve tenere un registro personale in cui tutte le decisioni e le istruzioni
fondamentali ricevute o fornite vengono registrate, insieme all'indicazione di data e ora del relativo
evento. In aggiunta a questa documentazione personale, devono essere anche registrati tutti i dati
critici raccolti sul campo e nelle strutture. A tal fine il piano di risposta dovrebbe fornire dei moduli
standard tra loro coerenti che fanno parte di un piano strategico di documentazione, in modo tale
che ogni modulo fornisca dei dati che possono essere utilizzati nell'IMS. Ogni modulo deve avere i
propri protocolli di comunicazione e il piano per la reportistica.

Per la valutazione d'impatto, è fondamentale che venga fornito un resoconto preciso del numero
totale di animali raccolti (vivi o morti), la specie, l'età e (se possibile) l'origine. Gli animali morti, così
come gli individui vivi trascinati a riva, devono essere registrati ed esaminati. Il destino di animali vivi
in tutto il processo di riabilitazione deve essere registrato individualmente e inserito idealmente in
un database centralizzato in cui tutti i dati vengono regolarmente raccolti. I moduli di raccolta dati
pro-forma devono essere concordati con le parti interessate (istituti scientifici e non e organizzazioni
di protezione degli animali), in anticipo rispetto a qualsiasi incidente.

l Gestione dei rifiuti


Ogni parte dell’intervento per la fauna selvatica dovrebbe mirare a ridurre al minimo i rifiuti e
l'inquinamento secondario, per quanto possibile. Ciò può essere ottenuto definendo linee guida
generali per il comportamento del personale, simile a quelle che si applicano alla fuoriuscita di olio.
L’ intervento sulla fauna selvatica in genere si limita a portare i rifiuti oleosi (l'animale) al di fuori dalla
zona impattata. Prima che l'animale venga lavato, l'ambiente circostante (contenitore per le piume,
imballaggio della carcassa) rimarrà inquinato e si creeranno dei rifiuti. Devono essere anche prese
delle misure per i rifiuti sanitari (come siringhe e guanti) e i rifiuti prodotti dagli esseri umani
(come plastica e confezioni per alimenti). Il lavaggio stesso causerà un problema di scarico delle
acque (olio con detergente) che dovrà essere risolto.

Il piano di risposta dovrebbe identificare la legislazione nazionale pertinente e le autorità


responsabili della gestione dei rifiuti. Il piano deve prevedere procedure che garantiscano la
concessione rapida delle relative licenze e permessi. Le operazioni di risposta devono rispettare
queste regole. Dovrebbe essere possibile integrare le modalità di smaltimento dei rifiuti definiti per
l’intervento sulla fauna selvatica con un sistema analogo a quello attuato per la fuoriuscita.

29
IPIECA • IOGP

Come rendere operativo il piano


Una volta che il campo di applicazione e gli obiettivi del piano di intervento sulla fauna selvatica sono
stati definiti, dovrebbe essere attuata una catena di attività che mirano a creare una conoscenza delle
parti interessate che sono state identificate e a garantire che esse abbiano mezzi e formazione adeguati
per raggiungere gli obiettivi così come sono stati definiti nel piano. Questa sezione descrive alcuni
elementi per aumentare le conoscenze per un intervento.

Sviluppo della capacità di risposta: un approccio su più livelli

Il sistema di intervento su più livelli offre una soluzione con un buon rapporto costo-efficacia per lo
sviluppo di un'adeguata preparazione per l'intera gamma di scenari immaginabili, da un incidente non
impattante per la fauna selvatica (solo alcuni animali minacciati o colpiti) fino ad arrivare al peggior
incidente possibile (ad esempio con migliaia di animali, un mix di gruppi di specie, ampi tratti di litorale
di difficile accesso).

In una risposta su più livelli, tutti i sistemi vengono mobilitati a livello locale o da più lontano a seconda
delle dimensioni e della complessità dell'incidente e della disponibilità di risorse adeguate. In una
risposta di Livello 1, i mezzi vengono mobilitati entro poche ore dalla notifica dell'incidente; essi
provengono dalle scorte pre-identificate situate in prossimità delle aree di maggior rischio, per
affrontare un incidente nella sua fase iniziale di sviluppo. Se uno scenario molto complesso comincia a
svilupparsi, possono essere mobilitate/aggiunte a cascata risorse addizionali da una regione vicina,
se disponibile (Livello 2), o da altre parti del mondo (Livello 3). La capacità di Livello 1 è il fondamento
su cui sono costruite tutte le risposte e mira a garantire il massimo utilizzo della finestra di opportunità
per mitigare gli impatti della fuoriuscita.

Il primo passo nello sviluppo delle capacità di intervento per la fauna selvatica è quindi quello di
individuare le risorse locali, regionali o internazionali esistenti e la loro capacità di collaborare. A
seconda delle esigenze della situazione, la popolazione può fare parte delle azioni di intervento sulla
fauna selvatica di un’unica forza di volontari spontanei (vedere pagine 32-33). In alcuni casi, le questioni
di sicurezza o di responsabilità possono limitare o impedire questa opzione. In altri casi, può essere
ampiamente sostenuta e può fornire un efficace metodo di coinvolgimento delle comunità locali nelle
azioni di intervento. In alcuni paesi, i sistemi sono stati sviluppati in modo da integrare formalmente i
volontari e affrontare le problematiche relative a responsabilità e copertura assicurativa.

Un gestore del piano in un paese o regione in cui sono stati individuati rischi relativamente elevati
dovrebbe prendere in considerazione lo sviluppo di capacità di Livello 1 nel corso degli anni, qualora
non esista nulla. A seconda delle disponibilità economiche e del livello di esposizione, questa capacità di
Livello 1 potrebbe essere ampliata attraverso la formazione e gli investimenti in attrezzature e forniture.
Ciò significa che, nel corso del tempo, la capacità di Livello 1 diventa meno dipendente dalle risorse di
Livello 3 per affrontare incidenti su larga scala. Le risorse di Livello 2, se disponibili, possono provvedere
ad alcune esigenze di preparazione su scala regionale (sub-globale) (vedere figura 6).

Una capacità di Livello 1 è necessaria al livello che è stato definito nel piano di intervento sulla fauna
selvatica sulla base degli scenari di incidente più probabili che sono stati presi in considerazione. Se si
prevede uno scenario medio di poche decine di animali colpiti a seguito di un incidente di fuoriuscita di
olio, sarà necessaria una minore capacità di Livello 1 rispetto a quanto sia richiesto nel caso dell'arrivo
previsto di centinaia di animali in un solo giorno.

In una vasta area geografica a rischio, può essere opportuno organizzare più di una singola unità di
Livello 1, ognuna delle quali deve essere preparata ad affrontare una subregione diversa all'interno del
piano e ciascuna funge da assistenza di Livello 2 per le altre. In alternativa, un’unità di Livello 2 può
essere disponibile da un Paese vicino (che, in quel paese, agisce come un'unità di Livello 1) o da un altro
operatore nella regione.

30
PREPARAZIONE DEGLI INTERVENTI PER LA FAUNA SELVATICA

Figura 6 Il concetto di risposta su più livelli

complessità
crescente
dell'incidente
La figura 6 mostra
incidente che un paese che non
grande e sia preparato e non
complesso
disponga di risorse,
sarà dipendente dal
Livello 2/Livello 3
incidente anche per gli incidenti
grave di più piccole
dimensioni. I paesi
che hanno investito
nelle capacità di
incidente Livello 1 possono
piccolo
affrontare incidenti
molto significativi
prima di dover
incidente richiedere le risorse di
insignificante Livello 2 o Livello 3.

non preparato, non preparato, preparazione di base, ben preparato, preparazione


senza risorse risorse limitate risorse di base risorse ragionevoli crescente
interna al Paese

Risposta di Livello 1: le risorse locali sono sufficienti

Risposta di Livello 2: le risorse provenienti da paesi vicini (o un altro operatore) sono utilizzate se disponibili

Risposta di Livello 3: viene richiesta l'assistenza delle risorse provenienti da tutto il mondo

La capacità di Livello 3 viene erogata attraverso una rete di esperti altamente specializzati e accreditati,
che incorpora le risorse di Livello 1 e ha l'obiettivo di fornire assistenza per la risposta per la fauna
selvatica in qualsiasi scenario di incidente in qualsiasi zona climatica.

Creazione e addestramento di un team di intervento operativo di Livello 1

Un team di intervento Livello 1 può essere di qualsiasi dimensione, ma dovrebbe almeno essere
composto da quegli elementi necessari per soddisfare le esigenze di preparazione locale (risposta
immediata) come definito nel piano di risposta in relazione alla valutazione del rischio. Nella sua forma
più elementare, la squadra potrebbe essere costituita da un piccolo gruppo di responsabili/coordinatori
qualificati, che portano a loro volta un maggior numero di soccorritori esperti e volontari Se mobilitato,
questo gruppo dovrebbe, come minimo, essere in grado di creare un sistema per avviare le operazioni sul
campo (valutazione iniziale degli impatti e delle opportunità per disturbare/spaventare, raccolta di
animali vivi e morti) e impostare e gestire strutture di stabilizzazione dove radunare gli animali vivi che
possono essere trasportati per iniziare le cure. In questo modo, si può colmare il divario di tempo tra
l'attivazione del piano e il termine entro il quale i soccorritori mobilitati e più esperti di Livello 2 e
Livello 3 arriveranno, come richiesto in base alla gravità dell'incidente.

31
IPIECA • IOGP

È meglio organizzare lo Nel corso del tempo, la squadra di Livello 1 (che può essere costituita da organizzazioni che non operano
sviluppo di capacità a tempo pieno nella risposta per la fauna selvatica impattata dalla fuoriuscita di olio) dovrebbe essere in
locali di Livello 1 sulla grado di sviluppare la sua capacità ed esperienza attraverso l'addestramento e le esercitazioni, ma anche
base dei principi e partecipando a interventi su sversamenti di olio al di fuori della propria regione (vedere Figura 7).
standard di Livello 3.
Ciò non solo permetterà Figura 7 Lo sviluppo di capacità locali di Livello 1
ai soccorritori locali di
comprendere le linee Sviluppo delle capacità di Livello 1 Sistema di risposta globale di Livello 3
guida e le metodologie
sviluppate a livello
internazionale, ma gli
consentirà anche di Responsabili di risposta competenti Responsabili di risposta
sviluppare competenze e
esperienze che portano
Soccorritori competenti Soccorritori competenti
ad essere riconosciuti
Addestramento
come risorse di
Livello 2/Livello 3. Le Volontari esperti
esercitazioni consolidano Addestramento
l'addestramento delle
squadre di Livello 1 e Volontari spontanei
Addestramento Esercitazioni
l'integrazione con l'IMS,
ma dovrebbero anche
sviluppare l'integrazione Addestramento
delle risorse di Livello 2
e Livello 3.

Programmi di addestramento

Per essere efficaci in un intervento sulla fauna selvatica, è necessario un addestramento specialistico al
fine di garantire che tutti siano a conoscenza dei principi che stanno alla base della risposta per la fauna
selvatica impattata dalla fuoriuscita di olio I potenziali responsabili delle decisioni relative alla risposta
per la fauna selvatica impattata dalla fuoriuscita di olio dovrebbero ricevere una formazione teorica per
comprendere tutti gli aspetti importanti di una risposta nei vari scenari. Gli studiosi della fauna selvatica,
i responsabili della conservazione dell'ambiente e i veterinari sono buoni candidati a occupare posizioni
di coordinamento e decisionali. Essi avranno bisogno di addestramento (comprese esercitazioni a
tavolino) per avere una buona panoramica di tutti gli aspetti dell’intervento sulla fuoriuscita di olio,
nonché una formazione specifica nei vari aspetti dei loro ruoli particolari, per comprendere le loro
responsabilità individuali e di gruppo.

Box 2 Volontari

La popolazione può essere autorizzata a fare volontariato per


l’ intervento sulla fauna selvatica. Ai fini del presente documento,
per volontari si intende il personale che non riceve un salario
per il suo lavoro. I dipendenti di organizzazioni non governative,
istituzioni scientifiche o enti governativi che ricevono un salario
nel periodo durante il quale lavorano per un intervento non
sono considerati volontari, indipendentemente dal fatto
OWCN, UC Davis

che il loro datore di lavoro abbia offerto i suoi servizi su base


volontaria o meno.

32
PREPARAZIONE DEGLI INTERVENTI PER LA FAUNA SELVATICA

Addestramento per il soccorso della fauna selvatica impattata dalla fuoriuscita di olio
L'addestramento ottimale alla risposta per la fauna selvatica impattata dalla fuoriuscita di olio va
organizzato su diversi livelli di competenza prevista, come di seguito indicato.

Volontari spontanei (senza competenza)


Semplici cittadini che normalmente sono interessati Oltre a fornire ulteriori
a intervenire quando si verifica un incidente. Il risorse di personale per
una operazione di
volontario spontaneo offre questo tipo di intervento
intervento sulla fauna
e richiede un livello base di addestramento al
selvatica, l'impiego di
momento dell'arrivo sul luogo dell'incidente.
volontari può offrire
I volontari spontanei possono essere di aiuto nel
un importante
lavoro manuale richiesto nella cura degli animali
momento di
impattati dalla fuoriuscita di olio e possono anche coinvolgimento
aiutare come supporto generale per l’intervento, della comunità.
compresi i lavori di pulizia, amministrativi e di
gestione tecnica degli impianti.

Volontari esperti (competenze di base)


Queste persone, che hanno ricevuto un

OWCN, UC Davis
addestramento preliminare oppure hanno
esperienza di volontariato in attività di intervento
sulla fauna selvatica impattata dalla fuoriuscita di
olio, tra cui esperienza nella cura degli animali,
potrebbero essere sottoposte ad uno stadio di
addestramento avanzato per consentire loro di svolgere determinati compiti in autonomia con
un'esigenza limitata di supervisione. Questo addestramento necessita di un più elevato livello di
impegno da parte del candidato e deve essere erogato da soccorritori competenti.

Soccorritori competenti
Individui che possono dedicare molto tempo all'addestramento e, grazie all'ulteriore sviluppo e pratica
delle loro competenze, possono essere addestrati al livello di soccorritori competenti. A questo livello,
le persone sarebbero in grado di occupare posizioni chiave nelle attività di una operazione di risposta,
di guidare gruppi di volontari in un certo reparto, di assicurarsi che il lavoro venga eseguito al più
elevato livello di qualità e di entrare nella catena di comando come responsabili di una sezione.

Responsabili di risposta competenti


Per posizioni chiave nel soccorso alla fauna selvatica, come Direttore della sezione fauna selvatica,
Vice Direttore di sezione, Supervisore del gruppo di salvataggio della fauna selvatica, Supervisore del
gruppo di stabilizzazione sul campo, Supervisore del gruppo di cura e trattamento, Supervisore del
gruppo di disturbo e Responsabile dell'unità di cura della fauna selvatica, possono essere prese in
considerazione persone che hanno maturato una vasta esperienza come soccorritori e che conoscono
tutti i dettagli delle metodologie all'interno di diversi scenari. Ciò richiede un addestramento
supplementare, esercitazioni e lo sviluppo di capacità di comando.

33
IPIECA • IOGP

Attrezzature e impianti

Oltre al personale qualificato e con esperienza, altri due elementi chiave per la riuscita del soccorso alla
fauna selvatica sono la disponibilità di attrezzature e strutture adeguate. Vi è una vasta gamma di opzioni
per entrambe, ma è importante ricordare che esse sono gli strumenti che il personale userà per
raggiungere gli obiettivi del piano. È fondamentale che siano disponibili gli strumenti giusti al momento
giusto. Come precedentemente accennato, il soccorso alla fauna selvatica è critico dal punto di vista
temporale. La mobilitazione tempestiva di questi strumenti è fondamentale per garantire che la "finestra
di opportunità" per il successo del soccorso alla fauna selvatica sia utilizzata nel modo più efficace
possibile.

Attrezzature
All'interno di un sistema a più livelli, le attrezzature di Livello 1 per la fauna selvatica devono essere
stoccate a livello locale ed essere prontamente disponibili in loco entro poche ore. Le attrezzature di
Livello 2 dovrebbero essere ampiamente disponibili da parte di fornitori individuati ed essere in grado di
essere in loco entro 24-48 ore. Le attrezzature di Livello 3 dovrebbero essere disponibili a livello regionale
o globale in scorte o presso un fornitore al dettaglio, e in grado di essere in loco entro 48-72 ore. Mentre
questi parametri servono come linee guida
Una scorta di generali, le esigenze temporali specifiche per
attrezzature per avere la disponibilità delle diverse
la fauna selvatica attrezzature possono variare a seconda dei
presso la base possibili scenari di inquinamento da
britannica di OSRL idrocarburi.
a Southampton.
Diverse organizzazioni detengono scorte di
attrezzature per la fauna selvatica1 e liste
preordinate in base alle esigenze dei loro
piani o di altri piani in cui sono indicati come
risorsa partecipante. Le scorte di attrezzature
e le liste dovrebbero, tuttavia, essere sempre
adeguate al piano. Le differenze di clima, di
specie e tecnica possono rendere alcune
Sea Alarm

attrezzature più o meno rilevanti.

Strutture
Avere l'impianto giusto che sia pronto a ricevere gli animali non appena è necessario è la chiave per il
successo di un soccorso alla fauna selvatica impattata da olio; una lacuna in questo settore è uno degli
ostacoli più comuni per il successo dell’operazione. I requisiti per strutture adeguate possono essere
soddisfatti da uno o più dei tre diversi approcci, uso di strutture permanenti, edifici usati per l'occasione
o strutture mobili, in base a quanto maggiormente adatto alla realizzazione di un particolare piano.
Qualsiasi sia l'approccio selezionato, le strutture dovrebbero includere sistemi affidabili per la fornitura
di acqua potabile, elettricità, riscaldamento o raffreddamento e ventilazione, ed essere in grado di
soddisfare i requisiti specifici per la fauna selvatica2.

1 Vedere l'Appendice 4 per informazioni sulle scorte esistenti di apparecchiature per la fauna selvatica
2 Vedere l'Appendice 4 per un elenco di esempi di soluzioni di preparazione degli interventi per la fauna selvatica

34
PREPARAZIONE DEGLI INTERVENTI PER LA FAUNA SELVATICA

Strutture permanenti/chiavi in mano


Le strutture permanenti o chiavi in mano sono Il San Francisco Bay Oiled
appositamente costruite o ristrutturate prima che Wildlife Care & Education
si verifichi una fuoriuscita e sono quindi disponibili Center è una delle due
per soddisfare le esigenze di strutture adeguate strutture di assistenza
non appena si rendono necessarie per soddisfare primaria per gli uccelli
gli obiettivi di riabilitazione del piano. Un'opzione impattati da olio all'interno
chiavi in mano in genere comporta un costo dell'Oiled Wildlife Care

OWCN, UC Davis
significativo per la costruzione o ristrutturazione e Network della California.
manutenzione, ma può fornire un risparmio nel
corso di un intervento. Una versione ibrida di
questo approccio può essere una struttura
permanente progettata per curare un certo
numero di animali, ma che ha un piano di espansione con aggiunte temporanee che possono essere
implementate rapidamente se la capacità esistente venisse superata.

Edifici utilizzati per l'occasione


Può essere possibile disporre di un edificio Un esempio di un "edificio
idoneo per la riabilitazione della fauna selvatica utilizzato per l'occasione"
impattata dall’olio che viene normalmente impiegato durante
utilizzato per altri scopi, ma può essere l'incidente di Macondo nel

International Bird Rescue


rapidamente trasformato in una struttura adatta. Golfo del Messico, 2010.
Esempi possono includere magazzini, fiere, centri
sociali, ecc. L'utilizzo di questa opzione richiede
una notevole pianificazione e contratti con i
proprietari di immobili, fornitori e commercianti
al fine di garantire che l'impianto possa essere
pronto e funzionante in poche ore in caso di
necessità, e che sia in grado di fornire gli spazi, l'acqua, il riscaldamento e la ventilazione necessari per
raggiungere gli obiettivi del piano per il recupero della fauna selvatica.

Strutture mobili
Le strutture mobili sono costituite da moduli Questa struttura mobile di
(rimorchi, container, tende, ecc.) che possono riabilitazione della fauna
essere facilmente trasportati e montati ovunque selvatica è stata costruita
siano necessari. Le esigenze dell'infrastruttura per il Rena spill in Nuova
possono variare e i potenziali collocamenti Zelanda, utilizzando una
potrebbero essere, ad esempio, da un ampio combinazione di unità
magazzino da campo con acqua e servizi al ponte appositamente costruite
di una chiatta o di una nave di grandi dimensioni. e tende.
Tali strutture possono essere utilizzate per le
operazioni sul campo o durante tutte le fasi della
Maritime New Zealand

riabilitazione. Esiste una vasta gamma di esempi


di unità mobili che sono destinate ad essere
utilizzate come componenti specifiche o come
struttura completa di riabilitazione della fauna
selvatica impattata da olio.

Oltre alle attrezzature utilizzate dal team di risposta, il piano deve fornire risorse di supporto necessarie
per compiere la missione. Queste includeranno vitto e alloggio, mezzi di trasporto e veicoli per il
personale, smaltimento dei rifiuti, servizi di comunicazione e di laboratorio veterinario.

35
IPIECA • IOGP

Tabella 4 I vantaggi e gli svantaggi delle diverse tipologie di struttura che possono essere disponibili

Tipo di struttura Vantaggi Svantaggi

Permanente/ l Immediatamente disponibile l Elevati costi iniziali


chiavi in mano l Consapevolezza della comunità l Costi di manutenzione
l Facilmente utilizzata per addestramento l Probabilmente distante dal luogo in cui sono raccolti gli animali
ed esercitazioni l Le dimensioni della struttura possono limitare la capacità e richiedere
l Semplifica la pianificazione un'espansione (che potrebbe essere fattibile o meno)

Edificio utilizzato l Costi nulli o bassi al di fuori di un evento l Tempo per l’identificazione e l’adeguamento
per l'occasione di fuoriuscita l Costo aggiuntivo in caso di emergenza
l Minore manutenzione l Posizione non conosciuta dalla comunità
l Flessibilità l Se non pre-identificato, l'edificio ideale potrebbe non essere
disponibile durante l’intervento

Strutture mobili l Flessibilità nella posizione e nella l Richiede un certo tempo per trasporto e installazione
configurazione l Complessità della pianificazione
l Minori costi iniziali l Maggiore manutenzione
l Esigenze logistiche e di supporto maggiori, comprese le necessità
infrastrutturali di base (acqua, elettricità, ecc.)

Esercitazioni

Le esercitazioni giocano un ruolo critico nel testare i piani di intervento per la fauna selvatica,
individuando eventuali lacune o punti deboli e le loro possibili soluzioni e massimizzando le probabilità
di successo quando si verifica un vero e proprio incidente. Sono strumenti altrettanto importanti per
fare familiarizzare il personale, sia nel soccorso alla fauna selvatica che nella risposta più ampia, con i
problemi chiave specifici di un certo piano o di una zona, che chiunque potrebbe trovarsi ad affrontare
nel corso di un incidente reale. Le esercitazioni forniscono anche eccellenti opportunità di formazione
per tutto il personale che lavora in aree in cui non è possibile esercitarsi con regolarità, come la gestione
degli incidenti, le procedure logistiche e di documentazione, la gestione sicura dei materiali pericolosi,
e il lavoro di squadra organizzativo e tra diverse agenzie.

Gli esercizi sono più efficaci quando ci sono obiettivi chiari e scenari pertinenti con una simulazione
realistica e dettagliata. Evidente è il valore dell'integrazione della fauna selvatica nelle esercitazioni
di risposta alle fuoriuscite di olio su larga scala, in quanto questa fornisce una migliore conoscenza,
sia per i soccorritori della fauna selvatica che per i responsabili della risposta a una fuoriuscita
di olio, ai problemi che potrebbero incontrare. Questo favorisce anche una maggiore percezione

Oltre allo sviluppo di un piano di risposta


per la fauna selvatica impattata da olio,
il governo olandese ha messo in atto un
programma di esercitazioni pluriennale
che coinvolge tutti i soggetti interessati
(comprese le ONG), per contribuire a
Sea Alarm

garantire la rapidità della risposta


operativa.

36
PREPARAZIONE DEGLI INTERVENTI PER LA FAUNA SELVATICA

sia dei punti di forza che dei potenziali conflitti che i soccorritori della fauna selvatica e i gestori degli
incidenti potrebbero incontrare nel corso degli interventi. Le esercitazioni offrono l'opportunità di
individuare soluzioni alternative o di compromesso in circostanze in cui c'è molta meno pressione
rispetto a una operazione di risposta ad una fuoriuscita vera e propria. Questo porterà consistenti
vantaggi nel futuro e la risultante maggiore professionalità e team building saranno un vantaggio
significativo in un evento reale.

Le esercitazioni possono avere formati molto variabili, a seconda degli obiettivi dell'esercitazione e dei
partecipanti disponibili. Questi formati comprendono (in ordine crescente di complessità e comprensivi
delle attività di preparazione dell'esercitazione): esercitazioni di notifica, esercitazioni a tavolino,
addestramento al dispiegamento delle attrezzature e attività di gestione degli incidenti. Le esercitazioni
che si concentrano sulle operazioni per la fauna selvatica possono anche essere usate per addestrare o
verificare porzioni specifiche di un piano di interventi per la fauna selvatica. Limitando l'attenzione alle
attività nei confronti della fauna selvatica si limitano anche i costi e la complessità della pianificazione e
dell’esecuzione dell'esercitazione, anche se le opportunità di team building con altre squadre all'interno
del più ampio sistema di gestione degli incidenti andranno perdute.

Pianificazione dell'esercitazione
Le esercitazioni devono avere obiettivi chiari e specifici. L'obiettivo iniziale dichiarato può essere di alto
livello, ma le esercitazioni dovrebbero essere scomposte in attività specifiche durante il processo di
pianificazione dell'esercitazione al fine di ottenere il massimo beneficio. È anche essenziale che i singoli
componenti di un'esercitazione rimangano rivolti all'obiettivo generale. I pianificatori e i valutatori
dell'esercitazione devono avere una vasta esperienza nella gestione della fuoriuscita di olio e nella
risposta della fauna selvatica in modo che possa essere garantito uno scenario realistico, insieme a un
coaching efficace dei partecipanti. È necessario pianificare in modo da garantire un mix di livelli di
esperienza tra i partecipanti in grado di massimizzare le opportunità di apprendimento. Per ulteriori
informazioni sulle esercitazioni per le fuoriuscite di olio vedere IPIECA-IOGP 2014.

Realizzazione delle esercitazioni


Le esercitazioni dovrebbero iniziare con un briefing e con l'individuazione e l'organizzazione dei ruoli e
delle responsabilità. A ciò fa seguito l'avvio dell’esercitazione e l’esecuzione delle attività mantenendo
un ritmo adeguato in grado di mettere alla prova e di formare i partecipanti. A fine esercitazione viene
condotta una valutazione strutturata prima di dichiarare effettivamente conclusa l'intera prova.

Valutazione e verifica dell'esercitazione


La valutazione delle esercitazioni dovrebbe concentrarsi sulla capacità di elaborazione di soluzioni e
sull'identificazione dei punti di forza e di debolezza e di potenziali soluzioni da parte di tutto il
personale coinvolto, indipendentemente dalla loro esperienza.

Il processo di verifica dovrebbe prendere in considerazione gli obiettivi dell'esercitazione e il grado di


successo nel loro raggiungimento e dovrebbe identificare le lacune e le nuove priorità. Le lezioni
apprese devono essere integrate nel programma di esercitazione e nel piano di interventi per la fauna
selvatica (vedere anche la sezione sulla valutazione a pagina 48).

Un buon programma di esercitazioni è un processo vivo e in continua evoluzione. Il suo scopo è quello
di soddisfare le esigenze del responsabile del piano, delle agenzie governative, dei soccorritori e delle
altre parti interessate nello sviluppo e nella dimostrazione della capacità di affrontare con successo le
difficoltà che presenta l’intervento sulla fauna selvatica impattata da olio.

37
IPIECA • IOGP

Metterlo alla prova: risposta all’incidente


e valutazione del piano

Risposta all’incidente

In pratica, un efficace piano di intervento per la fauna selvatica dovrebbe consentire l'attuazione della
migliore risposta realizzabile in caso di incidente. Questo sistema dovrebbe aumentare rapidamente di
efficienza attraverso la qualità del processo decisionale, e permettere il raggiungimento di obiettivi
definiti che a loro volta produrranno fiducia e un forte spirito di squadra tra tutti i soggetti coinvolti, dai
responsabili ai volontari. Le seguenti considerazioni generali dovrebbero essere tenute in
considerazione durante lo sviluppo di un efficace piano di interventi per la fauna selvatica.

Integrazione degli interventi per la fauna selvatica all'interno del piano di risposta globale
Uno degli elementi chiave per il successo degli
interventi per la fauna selvatica è un forte sostegno da
parte del team di gestione degli incidenti. Questo
risultato è più facilmente raggiungibile quando c'è una
chiara comunicazione e comprensione delle aspettative
e delle esigenze dei soccorritori della fauna selvatica e
di tutto il sistema di risposta alla fuoriuscita di olio, di
cui la fauna selvatica è solo un aspetto. I problemi della

Maritime New Zealand


fauna selvatica devono essere rappresentati all'interno
della Sezione Pianificazione dell'IMS e le decisioni
legate alla pianificazione che possono avere un impatto
sugli interventi per la fauna selvatica devono essere
comunicate in modo chiaro ai soccorritori sul campo.

Figura 8 Un esempio della Sezione Fauna Selvatica in un sistema di gestione degli incidenti

Direttore sezione fauna selvatica

Vice Direttore sezione fauna selvatica

Gruppo di Gruppo di disturbo/ Gruppo di cura e Gruppo di recupero


ricognizione per cattura preventiva trattamento della e trasporto della
la fauna selvatica della fauna selvatica fauna selvatica fauna selvatica

coordinatore della struttura


coordinatore dei volontari

Unità di Unità di Unità di Unità di cura Unità di Unità di recupero e Unità di recupero
ricognizione ricognizione ricognizione della fauna trattamento della trasporto volatili Unità e trasporto
aerea marittima del litorale selvatica fauna selvatica mammiferi marini

Task Force Task Force Squadra di Squadra di


volatili mammiferi intervento intervento
impattati dagli impattati dagli animali vivi animali morti
idrocarburi idrocarburi

38
PREPARAZIONE DEGLI INTERVENTI PER LA FAUNA SELVATICA

Interventi per la fauna selvatica - Finestra critica di opportunità


In un intervento sulla fauna selvatica, un ritardo oggi può significare che domani gli animali saranno
impattati da olio (e forse morti). Dopo che gli animali sono stati impattati dall’olio, esiste un periodo di
tempo molto breve entro il quale è possibile catturarli, riabilitarli e liberarli con successo. Se si manca
questa finestra, la possibilità di intervenire con successo si riduce a zero. È quindi molto importante che
l'attivazione del piano per la fauna selvatica venga presa in considerazione subito dopo che il olio è
stato sversato per garantire il tempestivo avvio delle operazioni di prevenzione e protezione (disturbo,
cattura preventiva) e la realizzazione di infrastrutture di riabilitazione di base prima che gli animali
impattati dall’olio comincino ad arrivare. La notifica ai responsabili degli interventi per la fauna selvatica
deve pertanto essere integrata nelle procedure di notifica in tutti i piani di risposta a una fuoriuscita
di olio.

Una risposta è un’opportunità di esercitazione


Non tutti gli scenari che si presentano sono del tipo del peggior incidente possibile. Tuttavia, qualsiasi
intervento dovrà verificare le capacità di ciascun soccorritore e la risposta dell'infrastruttura nel suo
complesso. Errori umani e dei sistemi sono sempre possibili e si verificheranno sicuramente. Anche un
incidente in tempo reale costituirà una grande opportunità di apprendimento e in tal senso potrebbe
essere considerato come un'esercitazione di mobilitazione totale in cui il sistema può essere testato nel
suo complesso. Maggiori saranno le opportunità colte per mettere in pratica il piano e l'attuale sistema
di preparazione, migliore sarà la risposta a un incidente in cui vi sono animali colpiti dagli idrocarburi.
Gli scenari sono comunque imprevedibili e la risposta alle nuove situazioni potrebbe avere bisogno di
essere guidata per mezzo di decisioni tattiche prese al momento, ma sempre nello spirito della strategia
del piano. Queste decisioni a loro volta forniranno lezioni per il futuro.

Cronologia della risposta

Come nelle attività di risposta alla fuoriuscita di olio, si può e si dovrebbero distinguere tre fasi di attività
operative secondo l'ordine cronologico degli eventi associati a un tipico incidente che coinvolga la
fauna selvatica: emergenza, progetto e smobilitazione. Le diverse fasi non sono sempre chiaramente
definite, ma possono e dovranno essere stabilite durante gli interventi successivi alla fuoriuscita.
Riconoscere che esistono diverse fasi è la logica di base dello sviluppo di un piano di risposta. Le sezioni
operative e di raccolta dati del piano dovrebbero essere sviluppate in modo tale da minimizzare il
periodo di tempo tra l'attivazione del piano e l'entrata nella fase progettuale. In altre parole, chi guida
l'intervento deve puntare a minimizzare la durata della fase di emergenza. Idealmente, la fase di
emergenza deve finire non appena i responsabili e il personale hanno sviluppato routine efficienti,
i sistemi di comunicazione funzionano correttamente e le strutture sono in funzione con animali in
ingresso e uscita. Questa fase di progetto dovrà essere nota a tutti i soggetti coinvolti, in modo che i
livelli di stress comincino a scendere e le persone possano iniziare a sentirsi più rilassate e fiduciose nei
loro ruoli. In assenza di un piano di intervento per la fauna selvatica, la fase di emergenza piuttosto
inefficace potrebbe estendersi per tutta la durata delle attività, lasciando le persone esauste, frustrate,
arrabbiate e tristi, con la sensazione di aver fallito nell’ intervento.

Un tipico ordine cronologico di un piano di interventi per la fauna selvatica e delle attività da svolgere in
ogni fase è descritto nella Tabella 5 nella pagina seguente.

39
IPIECA • IOGP

Tabella 5 Le diverse fasi di un piano con le corrispondenti azioni e attività.

Fase del piano Azione Attività

Attivazione del piano Notifica, valutazione l Notifica a chi deve prendere le decisioni: determinare se il piano per la fauna
per la fauna selvatica e mobilitazione selvatica deve essere attivato o meno, e in quali circostanze
l Sezione fauna selvatica integrata nell'IMS
l Allertare i soccorritori di Livello 1, Livello 2 e/o Livello 3
l Fare una valutazione delle informazioni affidabili sulla situazione della fuoriuscita ed
effettuare un controllo in loco per valutare l'entità potenziale dell'impatto sulle varie
specie/gruppi di specie
l Decidere quale scala di mobilitazione è necessaria (Livello 1, Livello 2, Livello 3) per
ogni opzione di intervento che viene presa in considerazione
l Garantire la mobilitazione delle risorse appropriate

Gestione dell'emergenza Anticipare e reagire allo Sviluppare rapidamente il sistema di risposta alla scala appropriata:
sviluppo dello scenario l Accordarsi con la Sezione Pianificazione/Logistica del team di gestione degli
incidenti
l Garantire il funzionamento dei sistemi di comunicazione e il flusso di dati
l Sviluppare un piano d'azione della risposta (24-48 ore), che venga aggiornato ogni
giorno per ogni sezione operativa
l Effettuare valutazioni continue sul campo per verificare potenziali cambiamenti
nella scala dell'incidente e nuovi sviluppi
l Avviare le operazioni utilizzando il Livello 1:
l Operazioni sul campo

l Strutture per la fauna selvatica

l Integrazione dei volontari (se opportuna)

l Integrare il Livello 2 e/o il Livello 3 se necessario


l Effettuare una escalation delle operazioni esistenti, se necessario

Gestione del progetto Realizzare gli obiettivi Garantire la stabilità delle operazioni, l'efficacia e il contenimento dei costi:
del piano l Attuare piani e routine a lungo termine per il personale
l Verificare la continuità del flusso informativo
l Garantire l'uso efficiente delle risorse
l Redigere piani a lungo termine (corredati dal piano di smobilitazione)
l Garantire che le azioni a priorità inferiore vengano svolte
l Sviluppare e avviare un piano di monitoraggio dopo la liberazione degli animali

Smobilitazione Ridurre le attività a zero Smobilitazione per fasi (riduzione delle operazioni sul campo, completamento del
lavoro nelle strutture; le risorse di Livello 1 sono le ultime ad essere rimosse):
l Smobilitazione del personale (campo > strutture)
l Smobilitazione delle attrezzature per la fauna selvatica (campo > strutture)
l Smobilitazione delle strutture per la fauna selvatica
l Chiusura formale degli interventi per la fauna selvatica
l Smantellamento dell'IMS (Sezione fauna selvatica)
l Valutazione "a caldo"

Post-smobilitazione Elaborazione l Valutazione "a caldo" entro 1-2 mesi


della reportistica l Classificazione e analisi di tutti i dati
e dei reclami l Conclusioni e raccomandazioni
l Raccolta dei dati finanziari
l Preparazione e presentazione dei reclami

40
PREPARAZIONE DEGLI INTERVENTI PER LA FAUNA SELVATICA

Attivazione del piano per la fauna selvatica


Nella fase di attivazione del piano
L'attivazione del piano per la fauna selvatica dovrebbe essere pianificata il più
per la fauna selvatica:
presto possibile quando il rischio di un incidente di fuoriuscita è alto (come ad
esempio un nave incagliata) o immediatamente dopo che una fuoriuscita è Il piano di emergenza per la fuoriuscita
stata segnalata. Ciò consente agli esperti della fauna selvatica e ai responsabili di olio dovrebbe:
l avvisare il personale che, immediatamente
di valutare il potenziale impatto sulla fauna selvatica e di valutare il livello al
quale devono essere mobilitate le risorse, se del caso. dopo che è stato segnalato una fuoriuscita,
potrebbe essere necessario attivare un
piano per la fauna selvatica
L'attivazione del piano per la fauna selvatica non deve essere legata
l fornire un elenco di contatti di responsabili
all'attivazione di una risposta sul litorale, in quanto ciò potrebbe causare la
delle attività per la fauna selvatica.
perdita della finestra di opportunità; come minimo, dovrebbero sempre essere
effettuate le procedure di notifica. La Sezione Operazioni del piano dovrebbe:
l fornire un diagramma di flusso per definire

Notifica, valutazione e mobilitazione i passi che potrebbe essere necessario


Una volta che il piano per la fauna selvatica è stato attivato, la procedura di intraprendere, dalla notifica di un incidente
notifica garantisce che tutte le autorità competenti, i responsabili delle di fuoriuscita fino alla mobilitazione al livello
decisioni e le principali parti interessate siano informati dei dettagli richiesto (Livello 1, 2 o 3)
l designare il personale incaricato effettuare
dell'incidente e del suo potenziale impatto. Fornire informazioni precise e
appropriate durante il processo di notifica permette il coinvolgimento una valutazione sul campo e raccogliere
i dati relativi nel momento opportuno.
tempestivo delle figure chiave garantendo un'azione tempestiva.
La Sezione Dati del piano dovrebbe fornire:
Una squadra di valutazione va mobilitata subito dopo l'attivazione del piano. l i recapiti dei fornitori di tutte le risorse
L'obiettivo è quello di raccogliere quante più informazioni possibili sul campo identificate (Livello 1, Livello 2, Livello 3)
(ad esempio i valori di partenza, il numero di animali colpiti, le specie coinvolte, l i criteri di supporto per l’identificazione degli
ecc.) per garantire che i gestori degli incidenti possano prendere decisioni scenari e per decidere quali competenze
informate sul tipo di risposta che sarà richiesta, sulla base di proiezioni è necessario mobilitare e quale Livello
realistiche di impatto sulla fauna selvatica. è interessato
l una descrizione del sistema di

Se è chiaro fin da subito che la fuoriuscita potrebbe avere un impatto sulla dati/informazioni che dovrebbe essere
fauna selvatica, può avere luogo immediatamente la mobilitazione delle risorse disponibile per i responsabili dell'IMS
di Livello 1 mentre le risorse di Livello 2 e Livello 3 possono seguire a seconda ("unità di crisi per la fauna selvatica").
dei casi. In pratica, la mobilitazione di risorse su più livelli di solito si svolge in
parallelo con le attività del gruppo di valutazione. Una volta che i responsabili
hanno determinato gli interventi appropriati per la fauna selvatica, la
mobilitazione tempestiva dei soccorritori della fauna selvatica impattata
dall’olio, le strutture di risposta e le attrezzature saranno fondamentali per il
successo dell'operazione complessiva di risposta nei confronti della fauna
selvatica.

Fase di gestione dell'emergenza Nella fase di gestione dell'emergenza:


Durante questa fase, il piano si confronta con la realtà dell'incidente. La Sezione Operazioni del piano
Inizialmente, i responsabili, i soccorritori della fauna selvatica e i volontari dovrebbe fornire:
mobilitati sono "catapultati" dalla loro routine quotidiana nell'ambiente l un organigramma che descriva la struttura

stressante di una fuoriuscita. Hanno bisogno di adattarsi rapidamente ai propri della Sezione fauna selvatica (consentendo
ruoli, di entrare in contatto con altro personale e con i loro ruoli, per garantire un'agevole espansione e contrazione a
che la risposta sia di livello adeguato sia efficiente che efficace. Gli strumenti che seconda dei casi)
l schede di intervento per ogni funzione
sono stati identificati nel piano devono essere rapidamente valutati in base alle
l un sistema di supporto decisionale per
esigenze dell'incidente reale per garantire che vi siano risorse adeguate per
l'avvio di opzioni di risposta
consentire una risposta sicura ed efficace. Questa fase richiede un'azione rapida
l un scheda operativa per ogni opzione
per avere a disposizione le risorse più adeguate e per impostare il percorso degli
di risposta.
interventi per la fauna selvatica prendendo decisioni chiave e mettendo in atto

41
IPIECA • IOGP

protocolli e procedure che guideranno gli interventi per la fauna selvatica fino
Nella fase di gestione dell'emergenza alla sua conclusione. Questa fase è dinamica e ogni giorno saranno raccolte
(continua): nuove informazioni per perfezionare e adeguare continuamente il piano
giornaliero per raggiungere gli obiettivi desiderati.
La Sezione Dati del piano dovrebbe fornire:
l mappe
Alcuni degli obiettivi principali della fase di emergenza sono:
l piantine delle strutture e piano di
l determinare come le decisioni chiave saranno effettuate all'interno della
realizzazione
Sezione fauna selvatica;
l recapiti di tutti i fornitori di servizi individuati
l organizzare una squadra per la fauna selvatica e assegnare i ruoli al
per ogni opzione di risposta
l moduli IMS
personale adeguato;
l impostare delle procedure di comunicazione con gli altri elementi della
l moduli specifici per la fauna selvatica

l protocolli di trattamento della fauna selvatica struttura di gestione degli incidenti;


(compresa l'eutanasia) l identificare una struttura adeguata per l'incidente e le relative necessità di

l supporti per la comunicazione ai media attrezzature, procurarle e metterle in funzione;


l modelli semplici di documento e liste di l valutare le opportunità di mitigare gli impatti sulla fauna selvatica, tra cui la
controllo, tra cui un ordine del giorno per le prevenzione dell'inquinamento da idrocarburi attraverso lo sviluppo e
prime riunioni della Sezione fauna selvatica l'attuazione di metodi appropriati;
l un sistema e i moduli per la raccolta e l proporre e concordare le priorità degli interventi per la fauna selvatica,
l'organizzazione di tutte le informazioni comprese le priorità di specie (in base alla valutazione effettuata prima della
critiche in un unico posto fuoriuscita);
l procedure predefinite per ottenere i permessi l stabilire protocolli di cura degli animali specifici per la fuoriuscita, compresi i
e le licenze per la gestione e il trattamento criteri di liberazione e di monitoraggio post-liberazione; e
(compresa l'eutanasia) della fauna selvatica l sviluppare una normativa scritta relativa all'eutanasia che sia approvata da
l informazioni utili e aggiornate provenienti
tutti i soccorritori, dalle agenzie governative competenti e dai responsabili
dalla Sezione dati. (nel caso in cui la normativa non sia già stata definita).

Per semplificare questo processo, il piano per la fauna selvatica dovrebbe avere
l'obiettivo di aiutare i manager a prendere decisioni corrette in modo
tempestivo, fornendo strumenti e informazioni che dovrebbero essere inseriti
nelle decisioni, ad esempio modelli, liste di controllo, ordini del giorno delle
riunioni, ecc.

In questa fase, gli investimenti effettuati sul fronte della preparazione danno
grandi risultati. Facciamo qualche esempio:
l pronta disponibilità di responsabili delle decisioni adeguatamente formati e
addestrati;
l strutture per la fauna selvatica impattata dall’olio preidentificate e
disponibili per un'attivazione rapida; e
l moduli di formazione disponibili che possono essere usati per le procedure
di salute e di sicurezza e per il coinvolgimento dei volontari (che potrebbero
essere applicati alla totalità degli interventi).
Nella fase di progetto:
La Sezione Strategia del piano dovrebbe fornire:
l obiettivi chiari Fase di progetto
l requisiti dettagliati per la smobilitazione

e la rendicontazione.
Questa fase si attiva solo se sono stati raggiunti gli obiettivi della fase di
emergenza. La fase di progetto degli interventi riguarda le attività quotidiane
Sezione Operazioni del piano: di routine richieste al team di intervento dopo l'attivazione iniziale delle
l Tutti gli elementi sono attivi operazioni. Questa parte della risposta consiste nell’esecuzione continuativa
(vedere pagina 11) del piano di interventi per la fauna selvatica e delle modifiche apportate in
Sezione Dati del piano: base alla dinamica dell'incidente specifico. A differenza della fase di
l Tutti gli elementi sono attivi
emergenza, le azioni rapide sono meno critiche rispetto alle attività metodiche
(vedere pagina 12) e ben pianificate, progettate per ridurre al minimo le azioni caotiche e
controproducenti, tanto sul campo quanto nelle strutture. La fase di progetto è

42
PREPARAZIONE DEGLI INTERVENTI PER LA FAUNA SELVATICA

spesso la più lunga di tutte le fasi degli interventi, oltre ad essere la più varia. Gli animali impattati
dall’olio saranno catturati, trattati e rilasciati una volta puliti.

La situazione meno frenetica della fase di progetto consente ai responsabili di fare riferimento alla
sezione strategia del piano per verificare che gli obiettivi siano stati adeguatamente raggiunti e che nulla
sia stato trascurato. È importante mantenere la possibilità di scalare le operazioni/strutture se necessario
e ribadire la necessità di una comunicazione efficiente sia con i responsabili delle operazioni sia con il
pubblico, al fine di mantenere un consenso ampio, in particolare dal momento che alcune azioni
potrebbero esaurirsi più rapidamente di altre. I responsabili possono utilizzare la guida dalla Sezione
Strategia per iniziare a preparare un piano di smobilitazione e i rapporti sull'incidente.

Fase di smobilitazione
Se l'obiettivo in ogni fase è garantire che sia messo in atto il livello appropriato di risorse per raggiungere
gli obiettivi della Sezione Fauna selvatica, la fase di smobilitazione è una progressiva riduzione delle
attività operative sulla base di una decrescente minaccia per la fauna selvatica. Ciò avverrà secondo un
piano che dovrebbe essere sviluppato durante la fase di progetto. Di fondamentale importanza nel piano
di smobilitazione è la necessità di definire le circostanze specifiche che daranno luogo alla riduzione di
attività come uso di dissuasori, raccolta o monitoraggio, così come il momento in cui si può chiudere e
smantellare una struttura temporanea di stabilizzazione e di riabilitazione. Dovrebbe inoltre prevedere
che un piccolo numero di animali possano richiedere cure a lungo termine prima del rilascio e che ci
siano animali che non sono in grado di raggiungere i criteri di rilascio. Infine, il piano dovrebbe prendere
in considerazione circostanze che darebbero luogo a una riattivazione per la fauna selvatica (compreso il
modo in cui ciò si verificherebbe) oltre allo smaltimento o allo stoccaggio di materiali e attrezzature.

Post-smobilitazione — stesura di report nella fase successiva all'azione


La rendicontazione avrà luogo nell'ambito del sistema di report IMS, e sarà effettuata da ciascun gruppo
di stakeholder e dall’organizzazione. Per quanto riguarda il report IMS, è importante che tutti i dati
raccolti siano presentati in un formato che consenta una valutazione e il loro successivo utilizzo
nell'ambito di procedure legali e denunce. I dati dovrebbero contenere le statistiche, gli eventi e le
decisioni prese forniti dai registri personali e dal registro di IMS/Sezione fauna selvatica. Qualora i report
siano presentati dalle singole parti interessate, è importante che le conclusioni e le raccomandazioni
formulate possano essere utilizzate per una valutazione da parte di tutti gli interessati al piano.

Post smobilitazione — contestazioni e indennizzo


Gli interventi che riguardano la fauna selvatica possono essere oggetto di indennizzi. Le potenziali
fonti di risarcimento per le spese sostenute per gli interventi per la fauna selvatica impattata dl olio
varieranno a seconda della natura e della localizzazione dell'incidente. Alcuni potenziali scenari di
contestazione sono presentati qui di seguito.

43
IPIECA • IOGP

Inquinamento da navi cisterna (idrocarburi, olio)


In caso di fuoriuscita di idrocarburi persistenti (ad esempio greggio, olio combustibile o olio lubrificante)
da una nave che trasporta tale carico o di una fuoriuscita di olio combustibile da una petroliera o da una
nave cisterna che trasporta residui di olio, che si verifichi all'interno della Zona economica esclusiva
(ZEE) di uno Stato contraente, possono essere applicabili due meccanismi di risarcimento. Si tratta della
International Convention on Civil Liability for Oil Pollution Damage (1992 CLC) e dell'International Fund
for Compensation for Oil Pollution Damage (Fondo 1992). Questi meccanismi di risarcimento utilizzano
le linee guida contenute nel Manuale per le contestazioni dell'International Oil Pollution Compensation
Funds (IOPC Funds), che prende in esame i risarcimenti previsti per gli interventi per la fauna selvatica.
Possono anche esistere meccanismi di risarcimento in Paesi che non sono parti del CLC né del Fondo.
Risarcimenti per gli interventi per la fauna selvatica possono provenire anche da altre fonti, ad esempio
da fondi nazionali.

Fuoriuscite da mezzi diversi dalle navi cisterna o “sconosciuti”


La International Convention on Civil Liability for Bunker Oil Pollution Damage del 2001 (la ‘Convenzione
Bunker’) disciplina il risarcimento dei danni da inquinamento causati dalle fuoriuscite di olio trasportato
non da navi cisterne, come ad esempio le fuoriuscite da serbatoi di carburante delle navi. Si applicano
criteri di ammissibilità e concetti di "ragionevolezza" simili a quelli della CLC 1992 e del Fondo 1992. Il
termine ‘fuoriuscita sconosciuta' si riferisce a una fuoriuscita di olio per il quale non sia stata identificata
la fonte. Ai fini del risarcimento dei danni derivanti da tali fuoriuscite, possiamo operare una suddivisione
in due categorie: i danni che sono ritenuti provenienti da una nave cisterna non identificabile, e quelli
che non possono essere attribuiti a una nave cisterna (ad esempio da una nave non cisterna, da un relitto
sommerso, da un oleodotto, da un'infiltrazione naturale o da un'altra fonte). Nei casi in cui sia possibile
dimostrare che l'olio provenga da una nave cisterna (ad esempio una grande quantità di greggio non
locale che finisce sul litorale) e il Paese colpito è parte del Fondo 1992, il risarcimento può essere erogato
in base alla Convenzione Bunker. Nei casi di ‘fuoriuscite sconosciute’ in cui il danno non possa essere
attribuito a una nave cisterna, non esiste alcuna normativa internazionale in materia di risarcimento e i
costi sono molto probabilmente a carico del governo del Paese danneggiato o di chi effettua gli
interventi per la fauna selvatica.

Box 3 Ripristino

In alcuni Paesi (a volte per legge) i programmi di ripristino possono


includere attività per il recupero delle popolazioni della fauna
danneggiate a compensazione delle perdite, ad esempio realizzando
habitat nuovi o migliorati per la fauna selvatica danneggiata. I
progetti devono essere proposti e concordati con il coinvolgimento
diretto delle autorità responsabili per la fauna selvatica e seguiti da
un programma pluriennale di azione, monitoraggio e valutazioni. I
progetti che riguardano la fauna selvatica finanziati attraverso le
liquidazioni dei danni comprendono:
l un progetto di sostituzione delle cassette nido per l'Alca

minore rinoceronte (Cerorhinca monocerata) e per l'alca minore


Andrew M. Allport/Shutterstock.com

di Cassin (Ptychoramphus aleuticus) e la creazione di siti di


nidificazione della Procellaria Cinerea sulle isole Farallon,
finanziato dai danni prodotti dalla fuoriuscita della nave
portacontainer Cosco Busan in California, nel 2007; e
l un progetto per proteggere la colonia di Berte a Taiaroa Head,

Nuova Zelanda, finanziato dai danni prodotti dalla fuoriuscita


della Luckenbach in California.

44
PREPARAZIONE DEGLI INTERVENTI PER LA FAUNA SELVATICA

Fuoriuscite da impianti off-shore


La responsabilità dei danni causati dalle fuoriuscite dagli impianti off-shore (comprese piattaforme e
condotte) è dell'operatore della piattaforma. È probabile che, in caso di fuoriuscita, un sistema di
risarcimento danni venga attivato rapidamente insieme ad una prima valutazione e liquidazione dei
danni in attesa delle procedure legali, che possono richiedere molti anni.

Preparazione e presentazione delle richieste


Il processo di preparazione di una richiesta viene generalmente effettuato in due fasi, vale a dire:
1. resoconto dettagliato con contabilizzazione di tutti i costi; e
2. collegamento delle contabilizzazioni e dei i costi con la logica dell'attività nel momento in cui la
richiesta viene presentata, di solito quando gli interventi sono stati completati.

Nella fase iniziale di emergenza, la necessità di registrare le informazioni necessarie per il successivo
rimborso dei costi è comunemente trascurata, dal momento che il personale operativo è occupato con
altre attività di risposta. Tuttavia, non può essere sottovalutata l'importanza di una rendicontazione
accurata. Una richiesta ben fondata in genere comprende cinque tipologie di informazioni:
l informazioni ricevute;
l riunioni e decisioni;
l attività;
l spese; e
l efficacia e risultato delle azioni.

Richieste di risarcimento accolte: l'importanza della rendicontazione


Le strutture per gli interventi per la fauna selvatica possono richiedere un notevole sforzo sul fronte
delle risorse e della logistica. Devono essere conservate registrazioni complete della scala delle
operazioni, tra cui: il personale coinvolto; qualsiasi lavoro svolto per attrezzare un impianto; attrezzature
acquistate o danneggiate; e beni di consumo utilizzati (indumenti protettivi, medicine, cibo e acqua etc.
per la cura della fauna selvatica e per i lavoratori). Deve essere altresì mantenuto un inventario degli
animali, compresi gli animali trattati dalla struttura. Le fotografie forniscono un resoconto prezioso del
lavoro svolto e delle risorse coinvolte. L'etichettatura delle immagini con la data, l'ora e il luogo sarà
utile per la successiva catalogazione e identificazione delle attività.

È importante riconoscere che la partecipazione dei volontari alle operazioni non è esente da costi.
Anche se il lavoro volontario è offerto gratuitamente, ogni volontario richiede dispositivi di protezione
individuale (DPI), cibo e trasporto al luogo di interesse, oltre a una supervisione competente. I volontari
possono ricevere un contributo giornaliero per coprire le spese, a meno che il cibo e l'alloggio siano
forniti separatamente. Può anche essere richiesta una copertura assicurativa di responsabilità civile.
Dovrebbe essere creato un elenco dei nomi dei volontari, dei luoghi di lavoro loro assegnati e delle
attività intraprese. La firma obbligatoria per chi entra ed esce dall'area di lavoro può facilitare la
registrazione accurata di tali informazioni.

45
IPIECA • IOGP

Misura del successo di un intervento

Se un intervento per la fauna selvatica è considerato fattibile e viene attivato, la percezione delsuccesso
dipende da molti fattori, tra cui:
l la capacità degli sforzi di tutelare agli animali dall'inquinamento da idrocarburi, e di aumentare lo
stato di benessere degli animali impattati dall’olio riducendo al minimo la sofferenza e/o
ripristinando la speranza di vita in ambiente naturale;
l il livello di pianificazione pre-fuoriuscita e la capacità dei soccorritori di Livello 1 (vedi definizione a
pagina 30) di gestire rapidamente gli arrivi di animali e le strutture di stabilizzazione di base;
l il livello di integrazione degli interventi, in modo che le strutture siano pronte nel momento in cui gli
animali arrivano e la fase di progetto diventi parte integrante della risposta ad ampio spettro;
l il coinvolgimento di competenze accreditate a livello internazionale nella pianificazione, nella
preparazione e nell’attuazione, soprattutto per quanto riguarda la previsione degli scenari peggiori,
evitando errori causati da percezioni sbagliate;
l la disponibilità di risorse tecniche e logistiche per la costituzione e la gestione degli impianti;
l negli interventi a distanza, la capacità di catturare e trasportare gli animali ad hub in cui le operazioni
possono risultare più efficaci;
l il livello di integrazione delle risorse locali nelle attività; e
l la crescita della capacità locale di risposta e l’integrazione delle comunità nella preparazione delle
azioni e nelle attività in corso.

Il successo degli interventi per la fauna selvatica impattata da olio dipende da numerosi parametri che
permettono un'analisi e valutazione dettagliata delle aree in cui le azioni possono essere considerate di
successo. Questo va oltre il conteggio degli animali riabilitati e rilasciati, spesso usato come indicatore
parziale e molto limitato del successo.

Studenti della
scuola primaria
Omanu in
Nuova Zelanda
assistono al rilascio
di piccoli pinguini
blu dopo la
riabilitazione
resa necessaria
dalla fuoriuscita
della Rena.
Maritime New Zealand

46
PREPARAZIONE DEGLI INTERVENTI PER LA FAUNA SELVATICA

Programmi a lungo termine

Monitoraggio post-rilascio
La valutazione degli interventi è fondamentale nel migliorare metodi ed efficienza. Nel caso di
riabilitazione della fauna selvatica impattata da olio, una misura chiave del successo è la sopravvivenza
e la riproduzione dopo il rilascio. Il monitoraggio post-rilascio può avere un impatto diretto sulle
metodologie e sulle pratiche coinvolte in parti significative del processo e può avere un effetto diretto
sul benessere degli animali. Può anche fornire una guida per i processi di valutazione complessiva e
influenzare i progetti per il futuro. È possibile che al titolare di un piano possa essere richiesto di
finanziare il monitoraggio post-rilascio durante una fuoriuscita, e questo è un aspetto che i responsabili
degli interventi devono considerare, riconoscendo che saranno necessari fondi e competenze
supplementari. Senza tale monitoraggio è impossibile valutare scientificamente i risultati in relazione
agli obiettivi ultimi di riabilitazione, cioè determinare la fecondità e la longevità degli animali rilasciati.

Le tecniche più comuni per il monitoraggio post-rilascio comprendono:


l applicazione di anelli agli uccelli, ivi compresi anelli e fasce che possano essere letti sul campo;
l etichettatura dei mammiferi e dei rettili marini;
l applicazione di microchip a pinguini e mammiferi marini; e
l impiego di apparecchiature di telemetria satellitare VHF/GPS su alcuni individui.

L'impianto di
transponder
sottocutanei (estrema
sinistra) e di tag
satellitari (vicino a
sinistra) sono due
metodi utilizzati
per il monitoraggio
OWCN, UC Davis

post-rilascio e il
monitoraggio della
SANCCOB

fauna selvatica dopo


la riabilitazione.

L'impiego di queste tecniche sugli animali richiederà il contributo di una vasta gamma di discipline,
tra cui la collaborazione di veterinari e del mondo accademico. Molte di esse richiedono un monitoraggio
attivo a lungo termine (a volte con il supporto di una serie di organizzazioni non governative), e la
maggior parte delle tecniche richiede l'autorizzazione del governo per la loro diffusione e uso. Poiché
può esserci tutta una serie di individui e di gruppi coinvolti nel processo di monitoraggio, la
pianificazione e l'integrazione di questi studi dovrebbe essere considerata già in fase iniziale e,
idealmente, dovrebbe costituire parte integrante del piano di emergenza per la fuoriuscita di olio.

Sebbene una parte essenziale di tale monitoraggio consista nello stabilire il tasso di sopravvivenza a
lungo termine degli animali liberati, alcuni risultati vanno riferiti alle metodologie utilizzate per
riabilitare gli animali nel primo luogo di trattamento. Questi studi, compresa l'analisi dei loro risultati,
dovrebbero quindi essere effettuati con il coinvolgimento di tutti gli attori, e dovrebbero essere
esaminate le pratiche di riabilitazione, dalla raccolta iniziale degli animali fino alla loro liberazione.

47
IPIECA • IOGP

Valutazione

Valutare un sistema di interventi per la fauna selvatica impattata da olio è di fondamentale importanza.
Qualsiasi sistema di interventi per la fauna selvatica implica uno sforzo collettivo e dinamico, che
coinvolge numerosi partecipanti e che funziona bene solo se viene mantenuto efficiente. Organizzare
riunioni con tutti i partecipanti che consenta una valutazione multidisciplinare di come sono andati gli
interventi rispetto alla 'buona prassi' è un elemento importante nella costruzione e nel consolidamento
della risposta.

Le riunioni di valutazione possono essere organizzate come eventi di routine pianificati nell'ambito di
un programma pluriennale o dopo una situazione in cui il sistema è stato testato, ad esempio
nell'ambito di un'esercitazione o di un incidente. Valutare una risposta non è l'occasione per attribuire le
responsabilità, ma un processo per migliorare l'efficienza e l'efficacia delle risposte future. Spesso, per
fare le valutazioni sono adottati approcci specifici (per esempio mediante un processo comunemente
noto come "hot wash", vale a dire un debriefing "a caldo" subito dopo un intervento, in cui i partecipanti
condividono le loro prospettive in presenza di un facilitatore) per garantire un processo costruttivo. Lo
scopo di questi incontri e di come essi contribuiranno a identificare le lezioni apprese e le lacune
riscontrate è spiegato nella Tabella 6.

Tabella 6 L'importanza della valutazione e il suo contributo per l'individuazione delle lezioni apprese e delle lacune riscontrate

Valutazioni dei programmi


pianificati Dopo un'esercitazione Dopo una fuoriuscita

Quando l Almeno una volta all'anno l Immediatamente dopo un'esercitazione, l Valutazione "a caldo" del personale, una
(ad esempio sotto forma di una valutazione 'a caldo', con tutti i volta smobilitato
un incontro annuale delle partecipanti riuniti l Valutazione interna in ogni
parti) l Dopo una grande esercitazione - alcune organizzazione partecipante entro poche
l Dopo il completamento del settimane dopo l'esercitazione, con le settimane dalla smobilitazione
programma pluriennale; principali organizzazioni l Valutazione "a freddo" (entro 1-2 mesi)
normalmente porta a un l Valutazione formale dei partner di un
nuovo programma progetto nel giro di settimane invece che
di mesi. A volte può essere necessario più
di un incontro. Possono essere necessarie
valutazioni per diverse discipline (ad
esempio questioni finanziarie, legali e di
risarcimento).

Scopo l Sorvegliare i progressi e i l Identificare i punti di forza e di debolezza l Identificare i punti di forza e di debolezza
risultati nella costruzione dei risultati del piano di interventi per la in relazione agli sviluppi in tempo reale di
del programma pluriennale fauna selvatica al centro dell'esercitazione un incidente.
di preparazione

Lezioni l Qual è stato l'esito delle l In genere le esercitazioni verificano le l Nella valutazione, è meglio considerare la
apprese attività di addestramento per aspettative che le persone hanno nei risposta come un'esercitazione su larga
l funzionari recentemente confronti di un piano. Il piano ha fornito scala e completa. L'esperienza permette
qualificati; una guida efficace per il processo un'analisi approfondita e una valutazione
l corsi di revisione; e decisionale e forma rapidamente i dei punti di forza e di debolezza.
l nuovi moduli che sono responsabili al loro ruolo e alle
stati sviluppati? responsabilità previste?

continua…

48
PREPARAZIONE DEGLI INTERVENTI PER LA FAUNA SELVATICA

Tabella 6 L'importanza della valutazione e il suo contributo nell'individuazione delle lezioni apprese e delle lacune riscontrate (continua)

Valutazioni dei programmi


pianificati Dopo un'esercitazione Dopo una fuoriuscita

Lezioni l Sviluppi nella struttura l Le esercitazioni mettono alla prova i l Poiché un incidente in tempo reale mette
apprese organizzativa, funzionari che singoli funzionari e consentono loro di notevolmente sotto pressione le
(continua) sono passati a un livello sperimentare il proprio livello di prestazioni di tutti i soggetti coinvolti, le
superiore, funzionari di formazione in ambiente simulato. conseguenze di errori possono essere più
nuova nomina e loro l Le esercitazioni aiutano sempre a ridurre gravi o almeno essere percepite come tali.
esigenze di formazione le false percezioni dei contributi l È quindi essenziale che gli organizzatori e
l Risultati derivanti da apportati da organizzazioni o funzionari. i moderatori di sessioni di valutazione
esercitazioni interne Le risorse saranno maggiormente in creino un'atmosfera costruttiva. Alla fine
l Lezioni apprese da incidenti grado di valutare il proprio ruolo in può risultare che gli errori non siano
che si sono verificati altrove relazione a quello degli altri. dovuti a ignoranza o cattiva condotta,
l Lezioni e nuove visioni l Le esercitazioni aiutano a superare le ma determinati dalla situazione o dalla
derivanti da conferenze e lacune tra le organizzazioni e le persone, mancanza di indicazioni nel piano.
comunicazioni internazionali identificando punti di forza e debolezze.
l A volte l’allestimento di un'esercitazione
può essere limitato da ragioni pratiche
e i partecipanti possono portare
suggerimenti per estensioni o
miglioramenti futuri

Analisi degli l Nuovi contributi da parte l Le lacune che possono essere identificate l L'esperienza acquisita dalla risposta a un
scostamenti dei partecipanti possono sono legate alla parte specifica del incidente porterà a diverse nuove
mettere in risalto lacune nel piano oggetto dell'esercitazione, ma conoscenze per quanto riguarda possibili
piano, nella competenza, potrebbero includere, a seconda della scenari e il loro effetto sulle capacità di
nelle attrezzature, scala di esercizio: risposta attuali e sul contenuto del piano
nell'allestimento delle l lacune nelle informazioni che il piano sottostante.
strutture deve fornire ai funzionari per svolgere i l In casi estremi potrebbe esserci motivo
l Sviluppi in aree/paesi/stati loro compiti e lavorare insieme; per cambiare gli obiettivi sulla base
limitrofi possono creare l mancanza di preparazione specifica in dell'esperienza acquisita nell'incidente e
opportunità per colmare alcune zone, a volte innescata da operare un riesame completo di strutture,
le lacune esistenti tramite estrapolazione dallo scenario di competenze, sistemi di formazione,
la collaborazione. esercitazione; e attrezzature e servizi e una (parziale)
l mancanza di spazio nella struttura e riscrittura del piano di interventi destinato
nelle scorte delle attrezzature. alla fauna selvatica.
l Di solito le esercitazioni durano un solo
giorno o al massimo pochi giorni. In
questi casi non sarà facile scoprire
lacune legate alla capacità di risposta,
anche se ai partecipanti può essere
richiesto di operare estrapolazioni
in tal senso.

Valutazione dei programmi a lungo termine


Col passare degli anni sarà disponibile un maggiore volume di dati derivanti dai programmi di ricerca
a lungo termine, ad esempio sul recupero della popolazione o sulla sopravvivenza dopo il rilascio.
Quando disponibili, tali dati dovrebbero essere incorporati nel quadro delle lezioni apprese e utilizzati
in nuove valutazioni dell'efficacia delle opzioni di risposta.

49
IPIECA • IOGP

Riferimenti e ulteriori letture


Alaska Regional Response Team, Wildlife Protection Working Group (2002). Wildlife protection guidelines
for Alaska.

AMSA (2002). National Guideline for the Development of Oiled Wildlife Response Contingency Plans.

CANUSDIX (2010). Annex-operational appendix: wildlife response guidelines. Canada-United States Wildlife
Response working group.

Canada Wildlife Service (1999). Oil Spill Response Plan. Canada Wildlife Service, Environmental
Conservation Branch, Environment Canada Atlantic Region.

ICES (2005). Report of the Working Group on Sea-bird Ecology (WGSE). 29 marzo - 1 aprile 2005, Texel,
Paesi Bassi. ICES CM 2005/G:07, International Council for the Exploration of the Sea, Copenhagen,
Denmark.)

IPIECA-IOGP (2014). Oil spill exercises. IPIECA-IOGP Good Practice Guide Series, Oil Spill Response Joint
Industry Project (OSR-JIP). Rapporto 515 IOGP. http://oilspillresponseproject.org

Miller, E. A. editor (2000) Minimum standards for wildlife rehabilitation, 3a edizione. International Wildlife
Rehabilitation Council/National Wildlife Rehabilitators Association. St. Cloud, MN.

Norman, R. (2003). Perché riabilitare la fauna selvatica? Atti da The Effects of Oil on Wildlife Conference
2003. Amburgo, Germania.

Northwest Area Committee (2011). Northwest Wildlife Response Plan.

OWCN (2013). Protocols for the care of oil-affected birds. Oiled Wildlife Care Network, UC Davis Wildlife
Health Center and the California Department of Fish and Wildlife, Office of Spill Prevention and
Response.

SEEEC (1998). The Environmental Impacts of the Sea Empress Oil Spill. Final Report of the Sea Empress
Environmental Evaluation Committee, The Stationery Office, Londra, 1998.

Shigenaka, G., editor (2003). Oil and sea turtles: biology planning and response. US Department of
Commerce, National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), National Ocean Service, Office of
Response of Restoration. Ristampato in luglio 2010.

Ziccardi, M. (2013). Pinniped and cetacean oil spill response guidelines. NOAA Fisheries Guidance Document
- Draft. Silverspring, MD.

50
PREPARAZIONE DEGLI INTERVENTI PER LA FAUNA SELVATICA

Ringraziamenti
Contributori a questa guida
Adam Grogan 10
Chris Battaglia 3
Curt Clumpner* 4
Ed Levine 6
Helen McConnell 15
Hugo Nijkamp* 12
Jenny Schlieps 3
Kees Camphuysen 9
Kerri Morgan 15
Martin Heubeck 13
Michael Short 2
Michael Ziccardi 7
Nicola Beer 5
Paul Kelway* 12
Rob Holland 8
Sarah Tegtmeier 14
Saskia Sessions* 12
Tim Thomas* 12
Valeria Ruoppolo 1
Venessa Strauss 11

* Team editoriale

Le organizzazioni sono le seguenti: 1 Aiuká; 2 Asia Pacific Environmental Response; 3 Focus Wildlife
International; 4 International Bird Rescue; 5 ITOPF; 6 NOAA; 7 Oiled Wildlife Care Network, UC Davis;
8 Oil Spill Response Limited; 9 Royal Netherlands Institute for Sea Research; 10 RSPCA; 11 SANCCOB;
12 Sea Alarm Foundation; 13 SOTEAG; 14 Tri-State Bird Rescue & Research; 15 Wildbase, Massey

University

51
52
Tabella A1 Panoramica degli interventi per la fauna selvatica impattata da olio
Condizioni di pianificazione Risorse: impianti
Azioni Decisioni e operative Risorse: personale e attrezzature
Valutazione l Valutare la l Sviluppare le strategie di l Attivazione della Sezione Fauna l Team di ricognizione della l Imbarcazioni, veicoli terrestri,
IPIECA • IOGP

impatto fauna selvatica risposta selvatica dell'IMS fauna selvatica velivoli


iniziale a rischio l Determinare i livelli di risposta l Comunicazione alla squadre di l Team di pianificazione per l Ufficio e sistemi di
l Determinare le necessità di intervento la fauna selvatica comunicazione
risorse per gli interventi, l Contatti del team di intervento per l Risorse per mappatura con
vale a dire: la fauna selvatica sistemi GIS
l personale l Autorizzazione e pianificazione del l Modellazione della traiettoria
l strutture viaggio della fuoriuscita di olio.
impattata da olio

l attrezzature l Piano per la salute e la sicurezza

Misure di l Contenimento l Assegnazione di priorità agli l Habitat della fauna selvatica ad alta l Team di pianificazione per l Ufficio e sistemi di
prevenzione e recupero interventi di contenimento priorità la fauna selvatica comunicazione
(1) dell’olio dell’olio: l Analisi dei benefici ambientali netti l Team di gestione dati e l Risorse GIS
l Mitigazione l protezione della fauna l Contenimento dell’olio e obiettivi documenti l Modellazione della traiettoria
dell'impatto selvatica degli interventi di recupero l Team per la pianificazione della fuoriuscita di olio.
sulla fauna l protezione dell'habitat degli interventi di recupero
selvatica dell’olio

Misure di l Disturbare e l Sviluppo di un piano che l Autorizzazioni/permessi da parte l Funzionario addetto alla l Attrezzatura per disturbare e
prevenzione spaventare disturbi e spaventi gli animali dell'agenzia di regolamentazione per sicurezza spaventare gli animali
(2) gli animali l Sviluppo di un piano di cattura spaventare e disturbare gli animali l Team per spaventare e l fuochi pirotecnici

l Cattura e preventiva per la fauna l Autorizzazione di approvazione del disturbare la fauna l cannoni

trasferimento selvatica non interessata ma a trasferimento: l Team di cattura della fauna l biosonar

preventivi rischio l sito di trasferimento selvatica l effigi

l Acquisizione di strutture di l metodo di trasferimento l Team di trasporto l velivoli

stabilizzazione presso sito l Traiettorie dell’olio fuoriuscito: l Team di stabilizzazione sul l imbarcazioni

remoto/sul campo: l habitat della fauna selvatica campo/sito remoto l dispositivi acustici

l posizione l vento l Esperti locali l dispositivi di esclusione

l elettricità e acqua l condizioni meteo l Biologi l Attrezzatura per cattura


l trasporto/Strade l corrente l Team di cura della fauna l Sito remoto Struttura di
l sicurezza l Valutazione delle specie a rischio: selvatica stabilizzazione e attrezzature
l Determinare la sede di l specie minacciate/a rischio l Attrezzatura per allevamento
spostamento per la fauna l uccelli migratori fauna selvatica non impattata
selvatica non impattata da olio: l mammiferi marini da olio
l habitat pulito alternativo l mammiferi acquatici/terrestri l Scorte di materiale per uso
l ambienti per cattività l rettili e anfibi veterinario
l Autorizzazione all'acquisizione di l Veicoli per il trasporto e
strutture di stabilizzazione presso attrezzature
sito remoto/sul campo l Sistemi di comunicazione
Appendice 1: Panoramica degli interventi per la fauna selvatica

continua…
Tabella A1 Panoramica della risposta per la fauna selvatica impattata dagli idrocarburi (continua)

Condizioni di pianificazione Risorse: impianti e


Azioni Decisioni e operative Risorse: personale attrezzature
... Misure di l Attivare un piano di risposta per la l Uffici
prevenzione fauna selvatica l Modellazione della traiettoria
(2) l Sicurezza del sito e piano sanitario della fuoriuscita di olio.
(continua) l Autorizzazione alla raccolta della
fauna selvatica morta
l Processo di approvvigionamento
di attrezzature
l Formazione in materia di salute e
sicurezza per i volontari
l Formazione in materia di cura
della fauna selvatica per i
volontari
l Approvazione da parte
dell'agenzia di regolamentazione
per i siti di rilascio
Gestione l Ricerca e raccolta l Sviluppo di un piano di l Attivare un piano di risposta per la l Funzionario addetto alla l Attrezzatura per la cattura
degli l Trattamento interventi per la fauna selvatica fauna selvatica sicurezza l Veicoli di trasporto,
animali primario l Sviluppo di un piano di ricerca l Sicurezza del sito e piano sanitario l Team di cattura della fauna attrezzatura e sistema
impattati l Stabilizzazione e raccolta: l Formazione in materia di salute e selvatica di comunicazione
dalla del sito remoto l team sicurezza per i volontari l Team di trasporto l Struttura di stabilizzazione
fuoriuscita l Trasporto della l settori l Formazione in materia di cura l Team di stabilizzazione sul campo
ma vivi fauna selvatica l metodi: della fauna selvatica per i del sito remoto l Attrezzatura per

l Elaborazione di - sull'acqua volontari l Veterinario l'allevamento


evidenze della - terrestri/litorali l Autorizzazione alla raccolta l Team di cura della fauna l Scorte di materiale per uso

fauna selvatica: l attrezzature: della fauna selvatica morta selvatica impattata da olio veterinario
l fauna selvatica - Barche l Autorizzazione l Team di trattamento della l Centro di riabilitazione
viva - Veicoli all'approvvigionamento delle fauna selvatica morta l Obitorio per necroscopia

l fauna selvatica l Acquisizione di attrezzature attrezzature l Team di lavaggio l Unità di terapia intensiva

morta di riabilitazione: l Autorizzazione l Team di trattamento l Laboratorio

l Visita medica e l posizione: all'approvvigionamento delle l Volontari Responsabile dei l Stabilizzazione/Sosta pre-

smistamento - struttura temporanea fissa strutture volontari lavaggio


l Stabilizzazione - struttura mobile l Autorizzazione all'applicazione l Collegamenti logistici e l Sala lavaggio, sala

l Decontaminazione/ - centro di riabilitazione di fascette agli uccelli finanziari asciugatura


pulizia esistente l Approvazione da parte l Addetti all'applicazione l Vasche/recinti di

l Trattamento l elettricità e acqua dell'agenzia di regolamentazione di anelli/tag alla fauna trattamento


post-lavaggio l strade per i siti di rilascio selvatica l Stabilizzazione/ detenzione

l Applicazione di l sicurezza l Responsabile/team della post-lavaggio


anelli/fasce struttura l Preparazione del cibo

l Rilascio l Esperti locali l Aree per i volontari

l Aree amministrative

continua…

53
PREPARAZIONE DEGLI INTERVENTI PER LA FAUNA SELVATICA
54
Tabella A1 Panoramica della risposta per la fauna selvatica impattata dagli idrocarburi (continua)

Condizioni di pianificazione Risorse: impianti e


Azioni Decisioni e operative Risorse: personale attrezzature
l l
IPIECA • IOGP

... Gestione Sviluppare un regolamento per Attrezzatura per


degli l'eutanasia l'allevamento
animali l Sviluppare protocolli di cura l Attrezzatura per il lavaggio

impattati l Linee guida per la gestione dei l Scorte di materiale per uso

ma vivi volontari veterinario


(continua) l Determinare i criteri di rilascio l Sistemi di comunicazione
l Determinare i siti di rilascio e i l Scorte di materiale per
protocolli costruzione
l Attivare un piano di l Smaltimento di rifiuti e
monitoraggio dopo la materiali pericolosi
liberazione degli animali l Smaltimento di scorie
mediche

Smobilita- l Smobilitazione l Sviluppo di un piano e di un l Valutazione delle esigenze di risorse l Tutto il personale associato l Tutte le strutture, le
zione progressiva calendario per la per i livelli di intervento attuali alla fauna selvatica in attrezzature e i servizi per la
delle risorse smobilitazione: maniera organizzata fauna selvatica in maniera
l personale organizzata
l attrezzature

l strutture

l servizi

Fase post- l Monitoraggio l Sviluppo di un piano di l Ambito di monitoraggio e risorse l Team di monitoraggio l Attrezzatura di monitoraggio
smobilita- post-rilascio monitoraggio successivo alla post-rilascio post-rilascio
zione liberazione degli animali: l Team di gestione dei dati
selvatica impattata da olio (continua)

l passivo:

- applicazione di fascette
- etichettatura
l attivo:

- telemetria
Appendice 1: Panoramica degli interventi per la fauna
PREPARAZIONE DEGLI INTERVENTI PER LA FAUNA SELVATICA

Appendice 2: Glossario
Applicazione di L'applicazione di un anello o di una fascetta a un uccello in maniera tale da
fascette, anelli consentirne l'identificazione univoca. Generalmente riconosciuto dalle
organizzazioni internazionali ornitologiche che cooperano su scala globale per
acquisire dati biologici sulla vita degli uccelli.

Biosonar L'uso di suoni per creare una risposta specifica. In questo caso uno stress acustico
o un allarme consentono di spaventare gli uccelli (e occasionalmente altri
animali), allontanandoli da aree o strutture. (Vedi anche 'Spaventare'.)

Cattura preventiva L'azione di catturare animali (compresi gli uccelli) prima che vengano impattati
dall’olio. Gli animali sono tenuti in cattività o trasportati in siti alternativi.

Etichettatura PIT L'applicazione di un'etichetta contenente un transponder passivo, vale a dire un


piccolo dispositivo elettronico collocato internamente per fornire un
identificativo univoco; spesso paragonato a un codice a barre.

Fecondità La capacità riproduttiva.

Fedeltà al sito Il desiderio naturale da parte di un animale di restare o tornare in una zona
familiare.

Gastrointestinale Di solito associato a stomaco e intestino, ma descrive anche le strutture dalla


bocca all'ano.

Lisciarsi le piume Le azioni di un uccello per pulire, riallineare e curare le piume e il piumaggio, per
dotarlo di una struttura impermeabile. (simile alla toelettatura in un mammifero.)

Mappe di sensibilità Di solito si riferisce alle mappe prodotte per identificare le aree chiave in cui gli
animali trascorrono una parte (o la totalità) della loro vita. Le mappe di sensibilità
forniscono un'indicazione dell'importanza della zona per gli animali e possono
riguardare migrazione, alimentazione, valore di conservazione, ecc.

Necropsia L'autopsia eseguita su un animale.

Pelagico Che abita in mare aperto in contrasto con il fondo del mare o con il litorale

Pelame La pelliccia o i peli di un mammifero; di solito nei mammiferi costituiscono il


'mantello'. (Vedi anche 'Piumaggio'.)

Piumaggio La copertura in piume di un uccello. (Vedi anche ' Pelame.)

Predazione La normale azione degli animali di nutrirsi di animali morti.

Riabilitare Ripristinare a una condizione precedente; rilasciare un animale allo stato libero,
in un stato fisico e mentale che gli consenta di sopravvivere.

Spaventare L'uso di uno o più dispositivi o tecniche per spaventare gli animali (compresi gli
uccelli) e tenerli lontano da talune aree. (Vedi anche 'Biosonar'.)

55
IPIECA • IOGP

Appendice 2: Glossario dei termini (continua)


Taxa plurale Un termine scientifico che fa riferimento a un gruppo di animali, in base per
di taxon esempio al loro rapporto evolutivo, geografico o di popolazione.

Telemetria L'uso di un trasferimento dati wireless per conoscere determinati parametri


(in questo caso) degli animali. Il trasferimento può utilizzare la trasmissione via
satellite, a infrarossi, VHF, reti telefoniche e altro per trasmettere e ricevere dati.
I dati ricevuti possono riguardare la posizione dell'animale, segnali biologici
e tipi di attività.

Triage Un programma per identificare gruppi di priorità; per riordinare gli animali in
gruppi per trattamenti specifici.

Zoonosi Malattie infettive che possono essere trasmesse dagli animali all'uomo o
viceversa.

56
PREPARAZIONE DEGLI INTERVENTI PER LA FAUNA SELVATICA

Appendice 3: Abbreviazioni
EEZ (ZEE) Zona Economica Esclusiva

HELCOM Helsinki Commission

IMS Incident Management System

ICU Intensive Cure Unit

IFAW International Fund for Animal Welfare

IOPC Funds International Oil Pollution Compensation Funds

MSRC Marine Spill Response Corporation

NGO (ONG) Organizzazione non governativa

OSRL Oil Spill Response Limited

OWCN Oiled Wildlife Care Network, Karen C. Drayer Wildlife Health Center, UC Davis

POLREP Pollution report

PPE (DPI) Dispositivi di Protezione Individuale

R&D (R&S) Ricerca e sviluppo

SANCCOB Southern African Foundation for the Conservation of Coastal Birds

UNEP United Nation Enviromental Program

57
IPIECA • IOGP

Appendice 4: Attrezzature e impianti


Molte organizzazioni hanno scorte di attrezzature per la fauna selvatica e liste di ordini iniziali
in base alle esigenze dei loro piani o di altri piani in cui sono indicati come risorsa partecipante.
Di seguito alcuni esempi.

Organizzazione Scopo

Alaska Clean Seas Interventi in campo di Livello 1: scorte per cattura e stabilizzazione

IFAW Supporto agli interventi per la fauna selvatica

Clean Rivers Cooperative Interventi di Livello 1 (fino a 15 animali vivi),


e MSRC Livello 2 (16-100 animali vivi)

OWCN Diverse scorte locali di Livello 1 (1-200)


Scorte centralizzate di Livello 2/Livello 3 (200-1000)

OSRL Diverse scorte di Livello 3 per cattura, stabilizzazione, riabilitazione

Molte organizzazioni/paesi hanno soddisfatto le esigenze di strutture per i loro piani in modi diversi.
Di seguito alcuni esempi.

Organizzazione/Paese Scopo

Alaska Clean Seas (USA) Stabilizzazione sul campo — container e magazzino mobili

Clean Rivers Cooperative Livello 1 mobile — combinazione di rimorchi e tende


(USA)

Finlandia Mobile — diversi container

Massey University Parzialmente mobile — diversi container


(New Zealand) (modulo di lavaggio, sistema idrico, deposito attrezzature)

MSRC (USA) Livello 1 mobile — diverse tende

OWCN (USA) Livello 1, 2, 3 chiavi in mano — diverse strutture situate lungo tutta la costa

58
Questa pagina è stata lasciata intenzionalmente vuota
Questa pagina è stata lasciata intenzionalmente vuota
Questa pagina è stata lasciata intenzionalmente vuota
L'IPIECA è l'associazione mondiale del settore dell’olio e del gas per le L'IOGP rappresenta l'industria dell’olio e del gas nei confronti di
questioni ambientali e sociali. Sviluppa, condivide e promuove buone organizzazioni internazionali, tra cui l'Organizzazione marittima
prassi e conoscenze per aiutare l'industria a migliorare le proprie internazionale, il Programma per l'Ambiente delle Nazioni Unite
prestazioni ambientali e sociali ed è il canale principale di comunicazione (UNEP), le Convenzioni marittime regionali e altri gruppi operanti
del settore con le Nazioni Unite. Attraverso i suoi gruppi di lavoro guidati sotto l'ombrello delle Nazioni Unite. A livello regionale, l'IOGP è il
dai membri e la sua leadership esecutiva, IPIECA riunisce l'esperienza rappresentante del settore presso la Commissione europea e il
collettiva di aziende e associazioni operanti nel settore dell’olio e del gas. Parlamento e la Commissione OSPAR per l'Atlantico nord-orientale.
La sua posizione unica all'interno del settore consente ai suoi membri di Altrettanto importante è il ruolo di IOGP nel promulgare le migliori
rispondere efficacemente alle principali problematiche ambientali prassi, in particolare nei settori della salute, della sicurezza,
e sociali. dell'ambiente e della responsabilità sociale.

www.ipieca.org www.iogp.org

© IPIECA-IOGP 2014 Tutti i diritti riservati.