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Sistema di gestione

degli incidenti per


l'industria petrolifera
e del gas
Linee guida per la gestione degli incidenti
e per il personale di emergenza
Associazione mondiale del settore del petrolio e del gas per le questioni ambientali e sociali

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Rapporto 517 IOGP


Data di pubblicazione: Agosto 2016
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questa pubblicazione, sia l’IPIECA, che l’IOGP e nessuno dei loro membri passati, presenti o futuri,
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non hanno lo scopo di fornire una consulenza professionale da parte dei diversi contributori e né
IPIECA, né IOGP né i loro membri si assumono alcuna responsabilità per le conseguenze dell'uso o
dell'abuso di tale documentazione. Questo documento può fornire una guida supplementare alle
norme della legislazione locale. Tuttavia, nulla nel presente documento è destinato a sostituire,
modificare, o comunque discostarsi da tali norme. In caso di conflitto o di contraddizione tra le
disposizioni del presente documento e la legislazione locale, le leggi applicabili prevarranno.
Sistema di gestione
degli incidenti per
l'industria petrolifera
e del gas
Linee guida per la gestione degli incidenti
e per il personale di emergenza

Fotografie di copertina riprodotte per gentile concessione di (da sinistra a destra): Tasha Tully; Luke Pinneo; Connie Terrell
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Prefazione
Questa pubblicazione fa parte della serie di linee guida sulle buone prassi di IPIECA-IOGP e riassume
le opinioni correnti sulle migliori prassi di una serie di argomenti relativi alla preparazione e risposta
alle fuoriuscite di olio. La serie si propone di aiutare ad allineare le pratiche e le attività del settore,
informare le parti interessate e fungere da strumento di comunicazione per promuovere la
consapevolezza e l'educazione.

La serie aggiorna e sostituisce la consolidata "Oil Spill Report Series" di IPIECA, pubblicata tra il 1990
e il 2008. Copre argomenti che sono ampiamente applicabili sia all'esplorazione che alla produzione,
nonché alle attività di spedizione e trasporto.

Le revisioni sono state effettuate dall'Oil Spill Response Joint Industry Project (JIP) di IOGP-IPIECA. Il JIP
è stato istituito nel 2011 per implementare le opportunità di apprendimento in materia di preparazione
e risposta alla fuoriuscita di olio dopo l'incidente nel Golfo del Messico dell'aprile 2010.

La serie di report originale di IPIECA sarà progressivamente ritirata a seguito della pubblicazione dei vari
titoli in questa nuova serie sulle buone prassi nel corso del 2014-2015.

Nota sulle buone prassi


Le "buone prassi" nel contesto del JIP sono un corpo di linee guida, pratiche e procedure riconosciute
a livello internazionale che consentono al settore petrolifero e del gas di fornire prestazioni accettabili
nell'ambito della salute, della sicurezza e dell'ambiente.

Le buone prassi per un particolare ambito cambiano nel corso del tempo alla luce dei progressi della
tecnologia, dell'esperienza pratica e delle conoscenze scientifiche, nonché dei cambiamenti nel contesto
politico e sociale.

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SISTEMA DI GESTIONE DEGLI INCIDENTI PER L'INDUSTRIA PETROLIFERA E DEL GAS

Contenuti
Prefazione 2

Contenuti 3

A proposito di questa guida 4

Riepilogo 5
Situazione di riferimento 5
Principi organizzativi 7
Principi di gestione 8

Struttura organizzativa 10
Struttura funzionale 10
La funzione Comando 11
Sezione Operazioni 14
Altre Sezioni 17

Gestione di una risposta agli incidenti con un IMS 24


Notifica e attivazione 24
Creazione dell'organizzazione IMS 25
Valutazione iniziale e risposta 26
Briefing iniziale sull'incidente 26
Attuazione della risposta - incidenti di entità medio-piccola o semplici 28
Implementazione della risposta - incidenti gravi e complessi 31

Applicazione di un IMS in diversi contesti di risposta 38


Comando Singolo 38
Comando Coordinato 39
Comando Unificato 40

Adattare l'IMS per soddisfare le difficoltà 41


della risposta
Considerazioni operative sulla risposta 41
Considerazioni geografiche 42
Ottenere le risorse tramite accordi di mutuo soccorso 42

Competenza e grado di preparazione per un IMS 43


Competenza 43
Grado di preparazione 44

Riferimenti e ulteriori letture 46

Glossario 47

Ringraziamenti 51

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A proposito di questa guida


Questa guida prende in esame la gestione della risposta agli incidenti ed è destinata a integrare il
documento Guidance Document on the Implementation of an Incident Management System (IMO, 2012),
dell'International Maritime Organization, che fornisce una sintesi ad alto livello dell'argomento. È inoltre
progettata per essere completamente compatibile con l'Incident Management Handbook (OSRL, 2012)
di Oil Spill Response Limited e con altri manuali di gestione degli incidenti equivalenti che offrono
materiale dettagliato e strumenti per l'applicazione del Sistema di Gestione degli Incidenti (IMS). Questo
documento prende in esame in particolare la gestione degli incidenti, ma è importante per comprendere
un concetto più ampio di gestione delle crisi che si concentra sull'impatto degli elementi esterni sulla
gestione degli incidenti. Per ulteriori letture sulla gestione della crisi in relazione a questa guida, vedere
lo Standard BSI Numero 11200:2014, Crisis Management. Guidance and good practice (BSI, 2014).

Questo documento si basa sull'Incident Command System (ICS), una versione dell'IMS ampiamente
utilizzata da questo settore, da aziende specializzate nella risposta agli incidenti e dalle organizzazioni
che erogano servizi professionali di emergenza. Un IMS comprende una serie di principi organizzativi
e gestionali collaudati, quali elementi organizzativi comuni (ad esempio sezioni, rami, divisioni, ecc.),
struttura di gestione, terminologia e procedure operative.

I piccoli incidenti di solito possono essere gestiti in modo efficace con un approccio IMS semplificato
sia per quanto riguarda la struttura organizzativa che il processo di pianificazione. L'esperienza ha
dimostrato che la gestione di una risposta a un incidente grave, che può comportare centinaia o
addirittura migliaia di soccorritori, richiede l'uso di un IMS più strutturato e un processo di pianificazione
definito e pianificato che produca un piano d'azione coordinato e scritto. L'adozione di un approccio
comune alla gestione degli incidenti da parte del settore, dei governi, delle organizzazioni addette
alla risposta, dei contractor e degli esperti consente l'integrazione delle squadre che partecipano alla
gestione dell’incidente nell'ambito di un unico IMS, assieme all'utilizzo coordinato ed efficiente delle
risorse critiche, al fine di produrre una risposta efficace.

In alcune località, le organizzazioni di settore e altre organizzazioni di risposta devono adeguarsi a


seguire l'IMS in uso nel Paese interessato dall’incidente. Un IMS può essere efficacemente utilizzato da
un operatore del settore: in un unico comando, per gestire direttamente un incidente; in un comando
coordinato, in cui le azioni di risposta sono condotte in parallelo con azioni da parte del governo; e in
un comando unificato, in cui l'operatore e il governo lavorano insieme come un'unica organizzazione
di risposta.

Gli incidenti che provocano un’emergenza richiedono un'azione tempestiva e una "risposta
prudenzialmente eccessiva", per assicurare la protezione delle persone e dell'ambiente, e per prevenire
inutili allargamenti dell'incidente. Un IMS consente alle organizzazioni di risposta di stabilire rapidamente
il comando e il controllo, di integrare le risorse e di pianificare azioni di risposta coordinate per
raggiungere gli obiettivi.

La corretta attuazione un IMS in un'organizzazione di risposta richiede un impegno da parte dei


responsabili di alto livello per un programma di formazione e di esercitazione basato sulle competenze.
Ciò dovrebbe includere la formazione continua in materia di IMS, sia di base che specifica per il ruolo,
che consenta di acquisire le necessarie competenze di processo e tecniche e le simulazioni periodiche
o le esercitazioni per un solido sviluppo esperienziale degli apprendimenti e delle competenze.

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SISTEMA DI GESTIONE DEGLI INCIDENTI PER L'INDUSTRIA PETROLIFERA E DEL GAS

Riepilogo
Una gestione degli incidenti efficace richiede la capacità di stabilire comando e controllo, cioè di
spostare la gestione della risposta dalla modalità reattiva iniziale a una modalità in cui sia compresa la
portata dell'incidente, vengano attuate azioni di risposta appropriate, in allineamento con le strategie
di risposta, e in cui l'esito dell'incidente sia guidato da una serie chiara di obiettivi per proteggere le
persone e l'ambiente. L'esperienza ha dimostrato che l'uso di un IMS strutturato è fondamentale per
stabilire il comando e il controllo in risposta a un incidente grave. Un IMS facilita il comando e il
controllo di un incidente organizzando i responsabili, le funzioni, le squadre di risposta e altre risorse
attraverso una struttura organizzativa scalabile, idonea per lo scopo con ruoli pre-identificati,
responsabilità, relazioni di reporting e autorità necessarie per gestire un incidente. Un IMS facilita
anche l'attuazione del processo di pianificazione necessario per assicurare un collegamento diretto
tra gli obiettivi di gestione degli incidenti e le azioni di risposta intraprese sul campo.

La maggior parte degli incidenti è di piccola


entità e il processo IMS utilizzato per gestire
la risposta è tipicamente semplificato e guidato
dall'obiettivo; utilizza inoltre un processo iterativo
per valutare lo stato di avanzamento
dell'incidente e la risposta. L'esperienza nel
settore ha dimostrato che gli incidenti gravi,
in cui possono essere coinvolti centinaia o
addirittura migliaia di soccorritori, richiedono un

David Weydert
processo di pianificazione solido e strutturato e
un piano d'azione scritto e coordinato per gestire
la risposta all'incidente.

Questo documento introduce gli elementi comuni di un IMS ai soggetti interessati che potrebbero Per quanto la maggior
essere chiamati a lavorare insieme per fornire competenza specifica, assistenza o risorse di risposta parte degli incidenti
durante un incidente di emergenza. Queste parti interessate possono includere operatori del settore, sia di piccola entità
e il processo IMS
organizzazioni di risposta ed enti governativi. Ogni parte interessata e ciascun gruppo devono avere una
sia tipicamente
chiara comprensione della sua funzione in un IMS definito in modo da assicurare una risposta efficace, semplificato e guidato
tempestiva e coordinata. dall'obiettivo, un
approccio IMS è di tipo
scalabile, sistematico,
Situazione di riferimento facilmente adattabile,
indipendentemente
dalle dimensioni
Gli incidenti accadono tipicamente con poco o nessun preavviso richiedono una risposta immediata da dell'incidente.
parte dell'operatore del settore e delle organizzazioni di risposta che lo affiancano. Gli incidenti gravi,
che sono rari, possono richiedere una risposta che coinvolge molte organizzazioni, tra cui enti governativi
operanti in più giurisdizioni, accanto a esperti di molte discipline. Tali incidenti possono coinvolgere
anche numerose attività parallele, quali ricerca e soccorso, garantire la sicurezza delle persone coinvolte
e dei soccorritori, il controllo dell'origine dell'incidente, la soppressione dell'incendio, la protezione
dell'ambiente, la messa in sicurezza di proprietà e infrastrutture dai danni e la capacità di fornire
comunicazioni tempestive.

Una vasta gamma di organizzazioni addette alla risposta e contractor, enti e risorse statali può essere
chiamata a rispondere agli incidenti e le loro missioni e procedure possono variare. Il coordinamento
e la collaborazione tra queste organizzazioni è fondamentale per un'operazione di risposta efficace.
Questi gruppi e persone fisiche devono essere in grado di lavorare insieme in tempi brevi, e potrebbero

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avere poca o nessuna esperienza precedente di collaborazione tra loro nella gestione di problemi
stressanti, pericolosi e in costante evoluzione, in quello che potrebbe essere un ambiente di lavoro
pericoloso. I soccorritori avranno bisogno di collaborare con fiducia, avere ruoli, responsabilità e
autorità definite in maniera chiara e garantire che in ogni momento siano disponibili risorse sufficienti
sul luogo dell'incidente.

I soccorritori negli incidenti devono affrontare molte altre potenziali sfide, per rispondere efficacemente
a incidenti gravi. Fattori come il tempo, l'accesso al sito, i vincoli legati alle risorse, il coordinamento
inadeguato, la mancanza di autorizzazioni preliminari alle strategie di risposta o una comunicazione
insufficiente possono ritardare i tempi di risposta od ostacolare l'efficienza della risposta agli incidenti.
Una risposta ritardata o inefficace può comportare impatti non necessari che possono configurare rischi
per le persone, l'ambiente e i beni.

Un IMS è uno strumento essenziale per superare molte di queste difficoltà; fornisce chiarezza di comando
e controllo, migliora il coordinamento delle risorse e delle comunicazioni, facilita la cooperazione e
l'integrazione delle organizzazioni addette alla risposta. Un IMS è un metodo sistematico scalabile per
coordinare e controllare la grande varietà di attività importanti, risorse e organizzazioni di risposta da
un posto di comando centrale.

La dimensione e la complessità di ogni incidente è diversa e varia man mano che la risposta agli incidenti
progredisce. Un IMS fornisce la struttura organizzativa per le squadre di risposta, che possono espandersi
o contrarsi per soddisfare le esigenze di risposta richieste. Definisce ruoli e responsabilità dei soccorritori,
richiede l'uso di titoli e terminologia comuni e può essere utilizzato per stabilire un chiaro processo
decisionale, a prescindere dalla dimensione dell'organizzazione di risposta. Un IMS può essere integrato
in qualsiasi organizzazione addetta alla risposta adeguatamente formata e riduce al minimo la
ridondanza, ottimizzando così la distribuzione delle risorse. Un IMS fornisce anche un'efficace
comunicazione a due vie, facilitando un migliore coordinamento tra le organizzazioni addette alla
risposta, riducendo al tempo stesso il carico globale di comunicazione associato a una risposta.

L'esperienza ha
dimostrato che l'uso
di un IMS strutturato
è fondamentale per
stabilire in maniera
efficace il comando e
il controllo in risposta
a un incidente grave.
Casey Ware

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SISTEMA DI GESTIONE DEGLI INCIDENTI PER L'INDUSTRIA PETROLIFERA E DEL GAS

Principi organizzativi

I principi organizzativi dell'IMS sono stati sviluppati nel 1970 dai vigili del fuoco come metodo di gestione
per chiarire i rapporti di comando e per utilizzare efficacemente il mutuo soccorso nell'ambito di incidenti
su larga scala che coinvolgono più enti. Anche se originariamente sviluppato per affrontare gli incendi,
il concetto IMS è ora applicato a molti altri tipi di eventi di emergenza o di incidenti, tra cui la risposta
in caso di fuoriuscita di olio.

L'esperienza ha dimostrato il valore di integrare le funzioni di risposta agli incidenti e le risorse in


un'unica organizzazione operativa, gestita e supportata da una struttura di comando e da processi di
supporto. L'esperienza ha anche dimostrato che l'organizzazione di risposta agli incidenti risulta più
efficace quando si applicano i seguenti concetti organizzativi e principi chiave:
l Ricorso a un'unica organizzazione integrata per la gestione della risposta.
l Organizzazione per funzione, vale a dire comando, gestione, pianificazione, logistica, finanza.
l Creazione di chiari rapporti gerarchici di rendicontazione.
l Mantenimento di un'organizzazione modulare e scalabile, assicurandosi che sia adeguatamente
dimensionata per raggiungere gli obiettivi di risposta.

Struttura di comando
Un IMS richiede che una o più persone mantengano l'autorità su tutte le attività relative agli incidenti.
Questa posizione è nota come funzione di Comando. Per gli incidenti di minore entità, una sola persona,
chiamata Comandante dell'incidente, in genere può svolgere la funzione di Comando. Per gli incidenti
di dimensioni maggiori, è possibile definire le posizioni di Vice-Comandante dell'incidente e Funzionari
del Personale di comando per affiancare il Comandante dell'incidente.

Una volta stabilito il Comando, l'IMS prevede regole precise per il trasferimento del Comando a una o
più persone diverse. L'organizzazione IMS è caratterizzata da una sequenza ordinata di responsabilità,
chiamata la catena di comando. L'IMS si caratterizza anche per il concetto di unità di comando,
che significa che ogni persona ha uno e un solo supervisore designato a cui riportare sulla scena
dell'incidente. Questi principi chiariscono le relazioni di riporto ed eliminano la confusione che altrimenti
potrebbe essere causata da istruzioni diverse in conflitto tra loro.

Scalabilità
Una caratteristica fondamentale dell'IMS è la sua organizzazione modulare. Gli elementi organizzativi
(chiamati Sezioni, Rami, Divisioni, Gruppi, Unità, ecc.) vengono aggiunti alla struttura dell'IMS man mano
che personale aggiuntivo e nuove funzioni e capacità confluiscono nella risposta all’incidente e sono
assegnate ai vari elementi organizzativi. Un approccio modulare permette all'organizzazione di risposta
di essere strutturata in un modo appropriato per le dimensioni e la complessità dell'incidente. Esso
consente inoltre all'organizzazione di espandersi nel caso in cui la complessità dell'incidente aumenti
e nel momento in cui le responsabilità funzionali siano delegate dal Comandante dell'incidente lungo
l’intera organizzazione.

La struttura di IMS inizia sempre con la creazione della funzione di Comando. Per la gestione di incidenti
gravi, sono istituite quattro sezioni funzionali, sotto la guida del Comandante dell'incidente, a seconda di
quanto risulterà necessario, vale a dire: Operazioni, Pianificazione, Logistica e Finanza/Amministrazione.

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Ambito di controllo le raccomandazioni sono seguite fedelmente man mano che l'organizzazione di
risposta si espande o si contrae, così che la struttura organizzativa non è mai più grande di
quanto richiesto.

Principi di gestione

I principi di gestione IMS forniscono al Comando le linee guida per coordinare gli sforzi
dell'organizzazione in modo che gli obiettivi e le priorità di risposta possano essere conseguiti attraverso
l'uso efficiente ed efficace delle risorse disponibili. La gestione comprende la pianificazione operativa
e l'organizzazione, la gestione del personale, la guida, la direzione e il controllo dell'organizzazione.

Un IMS si basa sui seguenti principi di gestione:


l garanzia di una reazione in funzione degli obiettivi.

l formulazione di un Piano d’azione per l'incidente.

l uso di una terminologia comune e coerente.

l conservazione di un ambito di controllo gestibile.

l coordinamento delle attrezzature, delle risorse umane e della comunicazione.

Risposta in funzione degli obiettivi


Una risposta efficace e di successo richiede una chiara serie di obiettivi. Questi obiettivi sono stabiliti
dal Comando centralizzato e fatti scendere a cascata sull'intera organizzazione. Gli obiettivi guidano lo
sviluppo di strategie di risposta, che vengono poi attuate attraverso decisioni tattiche e azioni intraprese
sul campo. Gli obiettivi, le strategie e le tattiche evolvono man mano che la risposta progredisce.

Gli obiettivi sono dichiarazioni succinte degli obiettivi generali del comando e delle intenzioni per la
risposta. Gli obiettivi descrivono i risultati attesi e dovrebbero comprendere la totalità della risposta.
Ad esempio, un obiettivo può essere: 'Ridurre al minimo l'impatto su zone ecologicamente sensibili'.
Gli obiettivi devono essere basati sul principio “SMART”, cioè devono essere:
l Specifici;
l Misurabili;
l Action oriented (Orientati all'azione);
l Realistici; e
l Tempestivi.

Le strategie descrivono le metodologie di risposta da impiegare per raggiungere gli obiettivi della
risposta. Ogni obiettivo deve essere abbinato con almeno una strategia specifica. Una strategia
esemplificativa può essere: 'Evitare che l'olio raggiunga Pristine Bay'.

Le tattiche sono azioni e attività specifiche necessarie per attuare le strategie di risposta. Gli incarichi di
lavoro sono sviluppati per le varie tattiche e sono assegnati a singoli o a team. Un esempio di tattica può
essere: "Il Gruppo Contenimento e Recupero in mare aperto utilizza la nave Clean Responder per posizionare
500 m di panne d’altura tra i punti di terra A e B alle ore 06.00 GMT."

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Piano di azione per l'incidente


Un Piano d'azione per l'incidente (Incident Action Plan, IAP), che controlla tutte le attività di risposta per
un periodo di tempo specificato, fa in modo che tutti i soccorritori e le organizzazioni di risposta lavorino
in coordinamento e nel perseguimento del medesimo obiettivo. Gli incidenti di minore entità e breve
durata, possono essere gestiti con un Piano d'azione per l'incidente semplificato e le indicazioni potranno
essere impartite verbalmente dal Comandante dell'incidente. Incidenti gravi o complessi richiedono l'uso
di un Piano d'azione per l'incidente scritto. Un Piano d'azione per l'incidente descrive gli obiettivi e le
strategie globali per la gestione della risposta, oltre alle tattiche di risposta, per una lunghezza di tempo
nota come “periodo operativo”. Un Piano d'azione per l'incidente scritto comprende l'identificazione
delle risorse operative e fornisce una registrazione documentata degli incarichi di lavoro, delle priorità,
delle considerazioni di sicurezza e ambientali nonché altre importanti informazioni di gestione.

Terminologia comune e coerente


Un IMS impiega una terminologia comune utilizzata per prevenire incomprensioni quando si risponde
a un evento. Termini comuni consentono a organizzazioni diverse di lavorare insieme in modo efficace
e di comunicare in modo chiaro su componenti essenziali, quali:
l Funzioni organizzative: viene assegnata una denominazione e una definizione a tutte le principali

funzioni e agli elementi organizzativi funzionali. La terminologia utilizzata per ogni elemento
organizzativo è standard e coerente.
l Descrizioni delle risorse: alle risorse principali (personale, attrezzature e articoli di fornitura) sono

assegnati nomi comuni e sono elencate in base alla capacità.


l Strutture dell'incidente: le strutture utilizzate durante la risposta sono denominate in base alla

terminologia comune.
l Titoli delle posizioni: tutti i responsabili e supervisori IMS sono indicati con titoli standardizzati,

come Funzionario (Officer), Responsabile (Chief), Direttore (Director), Supervisore (Supervisor) o


Leader (Capo).

Ambito di controllo gestibile


L'ambito di controllo fa riferimento al numero di persone o di risorse che può essere efficacemente
gestito da un supervisore durante un incidente. Un ambito di controllo raccomandato deve comprendere
da tre a sette persone, mentre cinque rappresenta il livello ottimale. Ci possono essere eccezioni a questo
intervallo, nel caso di compiti a minore profilo di rischio, situazioni in cui le risorse lavorano a stretto
contatto o incarichi che richiedono una supervisione diretta minima.

Coordinamento delle attrezzature, delle risorse umane e della comunicazione


Un coordinamento completo e centralizzato delle risorse aiuta a mantenere un quadro preciso e
aggiornato del personale, delle squadre, delle attrezzature, delle forniture e dei servizi in uso, disponibili
o potenzialmente disponibili per l'assegnazione. Le comunicazioni integrate richiedono l'utilizzo di un
piano comune per coordinare i processi di comunicazione delle organizzazioni addette alla risposta.
Questo approccio rafforza i legami tra il personale operativo e di supporto all'interno delle varie parti
coinvolte nella risposta e aiuta a mantenere le comunicazioni, il coordinamento e la disciplina.

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Struttura organizzativa
Questa sezione fornisce una panoramica della struttura organizzativa di un IMS e le sue principali
posizioni ed elementi organizzativi per tutto il ciclo di vita di un incidente. Descrive i livelli organizzativi
dell'IMS, concentrandosi sulla loro definizione funzionale, distinguendo le caratteristiche e le relazioni
con gli altri elementi della struttura. Per maggiori dettagli sui ruoli, le responsabilità e gli elementi
funzionali all'interno della struttura di IMS vedere OSRL, 2012.

Struttura funzionale

La struttura organizzativa di un IMS comprende quattro sezioni principali sotto la funzione di Comando:
Operazioni, Pianificazione, Logistica e Finanza/Amministrazione (Figura 1).

Figura 1 Struttura organizzativa di un IMS

Comando

Sezione Sezione Sezione Finanza/


Sezione Logistica
Operazioni Pianificazione Amministrazione

Le responsabilità di ciascuna sezione possono essere riassunte come segue:


l Comando: ha la responsabilità della gestione complessiva e rappresenta l'autorità di più alto livello.

l Operazioni: dirige le operazioni tattiche durante l'incidente.

l Pianificazione: prepara il Piano d'azione per l'incidente e mantiene informazioni sullo stato delle

risorse e sullo stato generale dell'incidente.


l Logistica: fornisce le risorse, i servizi e il supporto necessari per l'incidente.

l Finanza/Amministrazione: è responsabile dei controlli finanziari, dell'amministrazione e della

gestione delle richieste di risarcimento.

La complessità dell'incidente influenzerà il numero di sezioni istituite e la struttura organizzativa


all'interno di ogni sezione. Il Comando rappresenta il primo elemento istituito stabilito per qualsiasi
incidente. La dimensione dell'organizzazione IMS, che si sviluppa sotto la funzione di Comando, dipende
dal numero, dalla tipologia e dalla portata delle operazioni che vengono condotte, nonché dai tipi di
funzioni di supporto richiesti.

La maggior parte degli incidenti richiede solo una piccola organizzazione IMS, spesso costituita da un
Comandante dell'incidente cui è affidata la supervisione di alcune risorse. Per gli incidenti di minore
entità, in genere si utilizza una struttura IMS semplificata, senza definire delle sezioni. L'implementazione
completa della struttura funzionale IMS è rara e in genere riservata agli incidenti più grandi e complessi
che richiedono una grande organizzazione dell'IMS per soddisfare le linee guida sull'ambito di controllo.

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SISTEMA DI GESTIONE DEGLI INCIDENTI PER L'INDUSTRIA PETROLIFERA E DEL GAS

La struttura organizzativa IMS può essere ampliata secondo le necessità, in modo modulare. Il Comando
ha inizialmente la piena responsabilità della gestione dell'incidente, compresa la sicurezza dei soccorritori
e delle persone coinvolte, e svolge anche i compiti normalmente affidati alle varie sezioni salvo il caso in
cui o sino al momento in cui vengono formate le Sezioni. Man mano che vengono aggiunti elementi
organizzativi aggiuntivi, il Comando assegna responsabilità di gestione ai Responsabili o i Direttori di
nuova nomina. Nell'ambito di un incidente grave o complesso gestito nell'ambito di una grande
organizzazione IMS, possono essere nominati dei "Vice" o degli "Assistenti" per affiancare i ruoli chiave
di leadership. I Vice hanno generalmente le stesse qualifiche dei responsabili che affiancano. I vari
elementi organizzativi e i titoli utilizzati per i responsabili di questi elementi sono riportati nella Tabella 1.

Tabella 1 Elementi organizzativi e corrispondenti titoli

Elemento organizzativo Titolo

Comando Comandante dell'incidente (e Vice Comandante dell'incidente)


Personale di comando Funzionario (e Assistente)

Personale generale (Sezione) Responsabile (e Vice)

Ramo Director (y suplente)

Divisione/Gruppo Supervisore

Unità Capo

Strike Team/Task Force Capo

La funzione Comando

Il Comando rappresenta una funzione, non una persona. La funzione di Comando viene esercitata da
un Comando che svolge le funzioni di esclusiva pertinenza del Comando dell'incidente. Al Comandante
dell'incidente è concessa la piena autorità per gestire la risposta da parte dell'operatore del settore o
dell'agenzia governativa che disponga dell'autorità appropriata. Per gli incidenti su larga scala, il
Comandante dell'incidente è supportato dal Personale di comando. Le posizioni del Personale di
comando possono comprendere un Funzionario addetto alle relazioni con il pubblico, un Funzionario
della sicurezza e un Funzionario di collegamento. Se necessario, il Comandante dell'incidente aggiungerà
le Sezioni IMS, che sono guidate dai Responsabili. Tutto il personale della Sezione, compresi Funzionari
e Responsabili, riporterà direttamente al Comandante dell'incidente. Essi sono definiti, congiuntamente,
Personale di Comando e Personale generale.

Il Comando opera secondo il principio di una "risposta prudenzialmente eccessiva", per garantire che
la risposta sia gestita in maniera sicura ed efficace. Nel corso di un incidente, il Comando determina la
dimensione dell'organizzazione IMS necessaria per rispondere a e mitigare gli impatti dell'incidente.
Il Comando considererà le tre principali priorità elencate di seguito, laddove si tratti di identificare le
risorse richieste e di strutturare l'organizzazione IMS:
l Sicurezza: protezione dei soccorritori, delle vittime dell'incidente e delle persone coinvolte.

l Controllo dell'incidente: ridurre l'impatto dell'incidente nell'area circostante la scena e massimizzare

lo sforzo di risposta mediante un utilizzo efficiente delle risorse.


l Tutela dell'ambiente e dei beni: minimizzare i danni all'ambiente e alle cose, conseguendo gli

obiettivi stabiliti per l'incidente.

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IPIECA • IOGP

A destra, vicino:
Il Comandante
dell'incidente ha la
piena autorità per
gestire la risposta e,
in caso di incidente
su larga scala, sarà
affiancato dal
Personale di
comando. Più a
destra: Un briefing

©Shutterstock.com
sulle operazioni

Seth Johnson
di risposta alla
fuoriuscita di olio
in corso presso la
sede del Comando
dell'incidente. Il Comandante dell'incidente deve mantenere un punto di vista strategico o la consapevolezza del
comando, per determinare i potenziali impatti che possono derivare dall'incidente, e deve stabilire la
strategia globale relativa all'incidente, fornendo indicazioni chiave per la risposta. Il Comando stabilisce
gli obiettivi della risposta e fa in modo che tutte le aree funzionali lavorino per raggiungere questi
obiettivi attraverso il Piano d'azione per l'incidente.

In alcuni casi, il Comandante dell'incidente può designare un Vice cui demanderà i compiti da lui
stesso assegnati, per alleggerire il lavoro del Comandante (se si lavora su turni) o per rappresentare
un'organizzazione che fornisce assistenza significativa nella risposta. Il personale preso in considerazione
per la carica di Vice Comandante dell'incidente dovrà avere qualifiche equivalenti a quelle del
Comandante dell'incidente e dovrà essere pronto ad assumere la posizione di Comandante dell'incidente
in qualsiasi momento. Il Riquadro 1 fornisce un esempio delle responsabilità tipiche del Comandante
dell'incidente.

Riquadro 1 Responsabilità tipiche del Comandante dell'incidente

l Assumere e annunciare il Comando l Coordinare l'attività di tutto il personale di


l Avere la chiara autorità per gestire la risposta Comando e Generale
l
l Garantire la sicurezza nell’area dell'incidente Approvare le richieste di risorse aggiuntive
o di rilascio di risorse
l Costituire di un posto di Comando
l Approvare l'impiego di personale volontario
l Stabilire obiettivi di risposta agli incidenti
e ausiliario
e strategie da seguire
l Autorizzare la diffusione di informazioni
l Stabilire priorità immediate
attraverso il Funzionario addetto alle relazioni
l Avviare, mantenere e controllare i processi con il pubblico
di comunicazione all'interno
l Ordinare la smobilitazione dal luogo
dell'organizzazione IMS
dell'incidente, quando necessario
l Stabilire le dimensioni dell'organizzazione
l Garantire il completamento dell'incidente
IMS necessarie e monitorarne l'efficacia
sulla base dei report di intervento
l Valutare lo stato della risposta
l Approvare, implementare e valutare il Piano
di azione per l'incidente

12
SISTEMA DI GESTIONE DEGLI INCIDENTI PER L'INDUSTRIA PETROLIFERA E DEL GAS

Personale di comando
Il Personale di comando esegue o supporta i compiti e le responsabilità della funzione Comando. In
incidenti meno complessi, il Comandante dell'incidente può avere il tempo sufficiente per svolgere da
solo attività come la diffusione delle informazioni, il monitoraggio della sicurezza, il coordinamento delle
organizzazioni partecipanti e il monitoraggio delle risorse. Tuttavia, se la complessità di un incidente
aumenta, il ruolo del Comandante dell'incidente non è più focalizzato sulle attività pratiche, quanto
piuttosto sulla gestione dell'incidente in generale e sul comando. Di conseguenza, il Comandante
dell'incidente può designare una o più posizioni del Personale di comando cui affidare diverse attività
di gestione; tali posizioni possono comprendere il Funzionario addetto alle relazioni con il pubblico, il
Funzionario della sicurezza e il Funzionario di collegamento. A seconda della natura e della complessità
dell'incidente, il Comandante dell'incidente può anche assegnare posizioni quali il Funzionario per gli
affari legali, il Funzionario per l'intelligence e la sicurezza e il Funzionario addetto alle Risorse umane.

Figura 2 Esempio di organizzazione del Personale di comando

Comando

Funzionario addetto
alla sicurezza

Funzionario addetto alle


relazioni con il pubblico

Funzionario di
collegamento

Funzionario per
gli affari legali*

Funzionario per * Posizioni opzionali che


l'intelligence e la possono essere assegnate
sicurezza* dal Comandante
dell'incidente a seconda
Funzionario addetto della natura e della
alle Risorse Umane* complessità dell'incidente.

Funzionario addetto alla sicurezza


La sicurezza è la prima priorità per tutti i membri dell'organizzazione di risposta e tutti sono tenuti a
svolgere il loro lavoro in modo sicuro. Il Funzionario addetto alla sicurezza ha la responsabilità generale
di monitorare le condizioni di sicurezza sul luogo dell'incidente e di sviluppare misure atte a garantire
la sicurezza di tutto il personale di risposta. Il Funzionario addetto alla sicurezza anticipa anche le
situazioni pericolose e non sicure, ha l'autorità di modificare le attività in caso di emergenza per fermare
o prevenire atti o condizioni non sicure. Il Funzionario addetto alla sicurezza è responsabile dello
sviluppo del Piano di sicurezza e della verifica del Piani di assistenza medica. Il Funzionario addetto alla
sicurezza rivede il Piano d'azione per l'incidente valutando le implicazioni di sicurezza e può consigliare
modifiche al Comandante dell'incidente, nella misura in cui ciò sia necessario. Vi è un unico Funzionario
addetto alla sicurezza nell'organizzazione IMS, ma il Funzionario addetto alla sicurezza può designare
degli assistenti, laddove ciò sia necessario.

13
IPIECA • IOGP

Funzionario addetto alle relazioni con il pubblico


Il Funzionario addetto alle relazioni con il pubblico è responsabile di tutte le interazioni tra il Comando,
i mezzi di informazione e l'opinione pubblica; inoltre sviluppa e coordina la divulgazione di informazioni
sulla situazione e sulle attività di risposta. Anche se questa funzione per lo più prevede l'interazione con
i mezzi di informazione, il Funzionario addetto alle relazioni con il pubblico può anche fornire
informazioni alle agenzie governative e ad altre organizzazioni, se la posizione di Funzionario di
collegamento non è stata attivata. Le informazioni abitualmente richieste comprendono:
l istruzioni fondamentali per le persone coinvolte, ivi compresi gli avvertimenti in materia di sicurezza;
l ubicazione geografica dell'incidente;
l durata stimata della risposta; e
l descrizione delle caratteristiche specifiche dell'incidente (ad es. infortuni/incidenti mortali, personale
disperso, fuoriuscita di olio, tipo di olio, organizzazioni coinvolte nella risposta, situazione attuale,
impatto ambientale e impatto sulla fauna selvatica).

All'interno dell'organizzazione IMS vi è un solo Funzionario addetto alle relazioni con il pubblico.
Tuttavia, un Funzionario addetto alle relazioni con il pubblico può designare assistenti che possono
rappresentare altre organizzazioni che forniscono assistenza o le parti interessate.

Funzionario di collegamento
Il Funzionario di collegamento è la persona di riferimento principale per i rappresentanti delle
organizzazioni portavoce delle parti interessate, tipicamente rappresentanti del governo o degli enti
locali. Il Funzionario di collegamento presta la sua opera nella creazione e nel coordinamento di contatti
inter-organizzativi e mantiene un elenco di rappresentanti delle organizzazioni impegnate nella risposta
e dei loro rappresentanti. Vi è un unico Funzionario di collegamento nell'organizzazione IMS, ma il
Funzionario di collegamento può designare degli assistenti, laddove ciò sia necessario.

Sezione Operazioni

La Sezione Operazioni esegue tutte le operazioni di risposta tattica che consentono di conseguire
obiettivi prioritari quali la sicurezza, il controllo dell'origine dell'incidente, la risposta alla fuoriuscita
di olio, il contenimento degli incendi e la protezione dell'ambiente e delle cose.

La Figura 3 mostra un esempio di una struttura organizzativa all'interno della gerarchia Sezione
Operazioni. La Sezione può essere divisa in Rami, Divisioni e Gruppi, noti collettivamente come Aree
operative. I rami possono essere geografici e avere confini operativi distinti o funzionali (come mostrato
nella Figura 3) e in grado di operare ovunque. I Rami possono essere ulteriormente suddivisi in Divisioni
(geografiche) o Gruppi (funzionali), come un Gruppo di sorveglianza aerea. Le Risorse sono assegnate
ad ogni Ramo, Divisione o Gruppo affinché metta in atto attività di risposta. Per incidenti di dimensioni
molto grandi, è possibile organizzare più Divisioni / Gruppi sotto più Rami (vedi Figura 4).

La Sezione Operazioni e i suoi elementi organizzativi si sviluppano come richiesto per conseguire gli
obiettivi di risposta. La complessità dell'incidente e le considerazioni sull'ambito di controllo guidano
nel caso in cui il Comandante dell'incidente:
1. gestisce direttamente le Divisioni / Gruppi o risorse;
2. stabilisce dei Rami per consolidare le Divisioni e / o i Gruppi cui affidare la sottogestione in cui si
superano i limiti dell'ambito di controllo; o
3. stabilisce una Sezione Operazioni e delega un Responsabile Sezione Operazioni (vedi Riquadro 2) che,
a sua volta, stabilisce elementi organizzativi all'interno della sezione, quando il numero di risorse è
superiore all'ambito di controllo del Responsabile.

14
SISTEMA DI GESTIONE DEGLI INCIDENTI PER L'INDUSTRIA PETROLIFERA E DEL GAS

Figura 3 Esempi dell'organizzazione della Sezione Operazioni

Comando

Sezione Sezione Sezione Finanza/


Sezione Logistica
Operazioni Pianificazione Amministrazione

Ramo per la
Pulizia del litorale

Divisione spiaggia
A, B, C

Risorse

Riquadro 2 Responsabilità del Responsabile della Sezione Operazioni

l Gestire le operazioni tattiche l Approvare il rilascio delle risorse dai compiti


l Garantire la sicurezza del personale della correnti
Sezione Operazioni l Effettuare o approvare modifiche importanti
l Assistere nello sviluppo delle strategie e delle al Piano d'azione per l'incidente a seconda
tattiche operative di risposta del Piano di quanto necessario
d'azione per l'incidente l Assicurarsi che la Sezione Operazioni operi in
l Controllare l'esecuzione della quota operazioni maniera efficace e all'interno dei limiti
del Piano d'azione per l'incidente dell'ambito di controllo
l
l Mantenere uno stretto contatto con le Valutare lo stato di avanzamento della risposta
posizioni subordinate l Fornire al Comandante dell'incidente report
l Richiedere risorse a supporto delle operazioni sulla situazione e sullo stato delle risorse
tattiche, tramite la Sezione Logistica all'interno della Sezione Operazioni
l Coordinare le operazioni simultanee (SimOps)

Divisioni e Gruppi
Divisioni e Gruppi sono gli elementi organizzativi che dividono l'organizzazione di risposta in aree
geografiche e in aree funzionali di operazione, rispettivamente. Come illustrato nella Figura 4 a pagina
16, le Divisioni organizzano attività di risposta geograficamente, mentre i Gruppi organizzano attività
di risposta basati su funzioni principali di operazioni eseguite da risorse collettive di un Gruppo, tra cui
ricerca e soccorso. Un Comandante dell'incidente, un Responsabile della Sezione Operazioni o un
Direttore del Ramo possono monitorare qualsiasi combinazione di Divisioni e Gruppi, laddove questi
elementi organizzativi coesistano sullo stesso livello all'interno della catena di comando IMS. Un singolo
Supervisore di Divisione o di Gruppo deve essere assegnato alla gestione di ciascuna Divisione o
Gruppo costituito; ciascun supervisore riporta direttamente al supervisore del livello superiore successivo
all'interno della catena di comando organizzativa dell'IMS.

15
IPIECA • IOGP

Le responsabilità di una Divisione o di un Supervisore di Gruppo comprendono:


l implementazione della propria quota di Piano d'azione per l'incidente applicabile alla Divisione o
al Gruppo;
l assegnazione delle risorse all'interno della divisione o del gruppo; e
l controllo dello stato di avanzamento delle attività operative e dello stato delle risorse all'interno della
Divisione o del Gruppo.

Le Divisioni e i Gruppi sono elementi organizzativi adeguati, che svolgono compiti o lavori specifici in
aree specifiche in un incidente. Una Divisione gestisce le attività di risposta all'interno di un'area
geografica ben definita, ad esempio per ripulire l'olio che ha raggiunto una spiaggia. Potrebbero esistere
più Divisioni per sostenere gli sforzi di pulizia laddove sia stata coinvolta una spiaggia più grande. In
alternativa è possibile consolidare in un unico gruppo all'interno della struttura IMS un servizio
specializzato, come ad es. l'applicazione di disperdenti.

Figura 4 Esempio dell'organizzazione della Sezione Operazioni comprese Divisioni e Gruppi

Comando

Sezione Sezione Sezione Finanza/


Sezione Logistica
Operazioni Pianificazione Amministrazione

Ramo per la Divisione di risposta


pulizia del litorale in mare aperto

Divisione di risposta A Gruppo disperdente


Area A

Gruppo Incendio
Divisione di risposta B controllato dell’olio
Area B sul posto

Gruppo Contenimento
Divisione di risposta C e recupero
Area C in mare aperto
Più adatto in caso di organizzazione Più adatto in caso di organizzazione
sulla base di Divisioni geografiche per Gruppi funzionali

Rami
Il Comandante dell'incidente o il Responsabile della Sezione Operazioni possono stabilire dei Rami
quando il numero di Divisioni e di Gruppi supera il limite dell'ambito di controllo. Il Responsabile o il
Comandante dell'incidente possono anche stabilire Rami come risposta a un incidente che diventa
sempre più complesso (ad esempio cambiando le strategie di incidente) per facilitare una gestione
efficiente delle risorse necessarie per molteplici attività operative. I Rami sono comunemente organizzati
secondo la geografia o la funzione e sono gestiti da un Direttore designato, che sarà responsabile per
l'attuazione della parte del Piano d'azione per l'incidente applicabile al Ramo. Un esempio di una

16
SISTEMA DI GESTIONE DEGLI INCIDENTI PER L'INDUSTRIA PETROLIFERA E DEL GAS

situazione che garantisce comunemente l'uso di Rami IMS è un incidente con attività di risposta
concorrenti in due o più tipi distinti di operazioni.

Risorse
Tra le risorse sono compresi il personale e le attrezzature assegnate per eseguire operazioni tattiche o
funzioni di supporto alla risposta (ad esempio servizi, informatica, materiali di consumo, ecc.); Le risorse
in termini di attrezzature comprendono anche il personale necessario per il funzionamento delle
apparecchiature e la loro manutenzione.

Il monitoraggio delle risorse richiede che a ogni risorsa impegnata nella risposta sia stato assegnato
uno stato. Gli stati applicabili alle risorse comprendono:
l assegnata: che esegue funzioni operative attive;
l disponibile: pronta per l'assegnazione immediata; e
l fuori servizio: non pronta per essere nello stato di "assegnata" o "disponibile" a causa di problemi
meccanici, perché il personale è a riposo o per altre motivazioni operative

Altre Sezioni

All'interno dell'organizzazione IMS possono essere stabilite anche tre altre sezioni: Pianificazione,
Logistica e Finanza/Amministrazione. In molti casi, le responsabilità di queste Sezioni possono essere
abbinate alla funzione Comando. Numerosi incidenti di entità piccola-media non vanno al di là della
creazione di una Sezione Operazioni. L'esperienza nel settore dimostra che le operazioni di risposta di
maggiore durata spesso richiedono anche l'istituzione della Sezione Pianificazione. Gli incidenti gravi
in genere richiedono la creazione di tutte e quattro le sezioni IMS.

Sezione Pianificazione Sotto: svolgimento


di un briefing sul
La Sezione Pianificazione ha lo scopo di tenere aggiornato lo stato delle risorse e lo stato della situazione,
meteo in un centro
affrontare le questioni ambientali, assistere nello sviluppo del Piano d'azione per l'incidente (vedere di Comando
Gestione di una risposta agli incidenti con un IMS a pagina 24 per ulteriore dettagli) e fornire tecnici unificato, prima
specializzati. Una funzione centrale della Sezione Pianificazione è quella di occuparsi della raccolta e della dell'inizio delle
valutazione delle informazioni operative sull'incidente, tra cui la situazione attuale e prevista e lo stato attività di risposta.
delle risorse assegnate. Queste informazioni sono necessarie
per comprendere la situazione attuale, prevedere il probabile
andamento degli eventi dell'incidente e preparare strategie
alternative per mitigare gli effetti dell'incidente.

Durante un incidente, la Sezione Pianificazione mantiene una


valutazione continua dello stato della situazione e dei fattori
che possono influenzare la risposta, ad esempio, le condizioni
meteo, la traiettoria della fuoriuscita dell'olio, la qualità
dell'aria, le caratteristiche ecologiche e socio-economiche a
rischio e altri fattori ancora. Per gli incidenti gravi, la Sezione
Pianificazione può stabilire un quadro operativo comune
(COP) sotto forma di tabelle di stato o di visualizzazione
digitale delle informazioni per fornire informazioni aggiornate
DVIDS

convalidate sulla risposta.

17
IPIECA • IOGP

Riquadro 3 Responsabilità del Responsabile della Sezione Pianificazione

l Raccogliere e valutare tutti i dati operativi l Fornire le Unità Risorse all'interno della
sull'incidente struttura organizzativa della Sezione
l Fornire input al Comandante dell'incidente e al Pianificazione per mantenere lo stato di tutte
Responsabile della Sezione Operazioni nella le risorse assegnate
stesura del Piano d'azione per l'incidente l Mettere insieme informazioni su strategie
l Supervisionare la preparazione e la documentazione alternative
di un Piano d'azione per l'incidente l Fornire valutazioni periodiche sul potenziale
l Condurre e organizzare incontri di pianificazione dell’incidente
l
l Assegnare il personale disponibile in loco Segnalare eventuali cambiamenti significativi
alle posizioni organizzative IMS a seconda nello stato dell'incidente
delle necessità l Compilare e distribuire informazioni sullo stato
l Valutare l'ambito di controllo all'interno dell'incidente
dell'organizzazione IMS l Integrare nel Piano di Azione per l'incidente
l Valutare le prestazioni del Piano d'azione per piani antincendio, piani per la fuoriuscita di
l'incidente assieme al Comandante dell'incidente olio, piani per gli uragani (ecc.), piani sanitari,
piani di comunicazione, piani per la gestione
l Stabilire requisiti di informazione e programmi
dei rifiuti e altro materiale di supporto
di reporting per le risorse
l Supervisionare la preparazione di un piano
l Determinare la necessità di eventuali risorse
di smobilitazione per l'incidente
specializzate a supporto delle operazioni
dell'incidente

L'organizzazione della Sezione Pianificazione può comprendere fino a cinque unità primarie e vari tecnici
specializzati. In particolare, questi elementi organizzativi sono:
l Unità delle Risorse: tiene traccia di tutte le risorse di risposta tra cui personale, team, attrezzature e
impianti e mantiene un accurato e aggiornato stato di ciascuna di tali voci, per fornire un quadro
completo destinato alla pianificazione.
l Unità di aggiornamento della situazione: raccoglie e valuta le informazioni sulla situazione per la
risposta. Questa attività comprende tanto le informazioni correnti sulle azioni intraprese quanto
le previsioni di future attività di gestione degli incidenti e informazioni (meteo, maree, traiettorie
dell'olio, report sul contatto dell'olio con le coste, ecc).
l Unità ambientale: valuta potenziali impatti ambientali dell'incidente, definisce le priorità ambientali,
identifica le caratteristiche ecologiche e socio-economiche a rischio, fornisce consulenza sulla fauna
selvatica interessata dalla fuoriuscita di olio e sulla attività di campionamento, fornisce consulenza
al capo del team della SCAT (shoreline clean-up assessment technique, tecnica di valutazione per
la pulizia delle coste), formula opportune strategie di mitigazione e tecniche di pulizia, esegue la
valutazione Net Environmental Benefit Analysis (Analisi dei benefici ambientali netti, NEBA) e
determina gli obiettivi della pulizia.
l Unità documentazione: gestisce la documentazione complessiva relativa alla risposta e crea un
dossier amministrativo generale completo, comprensivo di registri, file, piani, mappe e registrazioni
per la risposta. Fornisce anche il supporto al Posto di Comando dell'incidente nella generazione
e conservazione dei documenti di risposta.
l Unità di smobilitazione: fornisce la pianificazione per la smobilitazione del personale e degli asset
coinvolti nella risposta, in linea con le esigenze globali della risposta.

Tecnici specializzati possono fornire supporto alle squadre di risposta in qualsiasi punto all'interno
dell'organizzazione IMS a seconda di dove sono richiesti i loro servizi. Questi specialisti forniscono

18
SISTEMA DI GESTIONE DEGLI INCIDENTI PER L'INDUSTRIA PETROLIFERA E DEL GAS

Figura 5 Esempio di organizzazione della Sezione Pianificazione

Comando

Sezione Sezione Sezione Finanza/


Sezione Logistica
Operazioni Pianificazione Amministrazione

Risorse Situazione Ambiente Documentazione Tecnica Smobilitazione


Unità Unità Unità Unità Specialista/i Unità

consulenza tecnica e supporto per affrontare aspetti specifici di una risposta agli incidenti. Esempi di
competenza degli specialisti tecnici comprendono la sicurezza, l'igiene industriale, il monitoraggio
dell'aria, le tecniche di risposta come l'uso di disperdente e l'incendio controllato sul posto, la
modellazione e le informazioni geospaziali/geomatiche. I tecnici specializzati sono in genere assegnati
a sostenere l'Unità, in base al loro settore di specializzazione.

Oltre ai tecnici specializzati, ciascuna Unità identificata ha un Capo e tale persona può supervisionare
più di un'Unità.

Sezione Logistica
La sezione Logistica fornisce servizi e supporto La Sezione Logistica
sostiene l'organizzazione
alla attività di risposta agli incidenti sotto forma
IMS secondo modalità
di personale, strutture e materiali. Funge da diverse, tra cui la
meccanismo di supporto per l'organizzazione valutazione dei bisogni di
IMS. Il Comandante dell'incidente può costituire risposta e l'assicurazione
una Sezione Logistica e delegare un di una fornitura di risorse
Responsabile della Sezione Logistica nel corso adeguate.
di incidenti complessi su larga scala. Oltre a
gestire tutti gli incidenti relativi alla logistica,
il Responsabile della Sezione Logistica potrebbe
fornire un contributo logistico al Piano d'azione
dell'incidente. Il Riquadro 4 a pagina 20 fornisce
un elenco delle principali responsabilità
abitualmente assegnate al Responsabile
della Sezione Logistica.

L'organizzazione della Sezione Logistica può


Michael Owens

includere fino a sei Unità primarie, in genere


organizzate sotto un Ramo Servizio e un
Ramo Supporto.

19
IPIECA • IOGP

Riquadro 4 Responsabilità del Responsabile della Sezione Logistica

l Pianificare l'organizzazione della Sezione l Coordinare ed elaborare le richieste di processo


Logistica per avere risorse addizionali
l Garantire il benessere generale e la sicurezza l Tenere traccia dell'efficacia delle risorse ed
della Sezione Logistica effettuare le correzioni necessarie
l Partecipare allo sviluppo di un Piano di azione l Fornire consulenza sui servizi e sulle capacità
per l'incidente di supporto correnti
l Attivare e supervisionare i Rami e le Unità l Riesaminare le tattiche relative al successivo
all'interno della Sezione Logistica periodo operativo per fornire risorse e
l Assegnare e fornire istruzioni ai Direttori dei supporto logistico
Rami di Logistica e ai Capi di Unità l Identificare i requisiti di assistenza e supporto
l Assegnare le sedi di lavoro e le attività preliminari a lungo termine
al personale della Sezione l Fornire consulenza al Comando e ad altri
l Determinare e fornire risorse immediate Responsabili di Sezione sulla disponibilità delle
all'incidente e risposte alle esigenze della sede risorse alle esigenze di supporto degli incidenti
l Fare in modo che venga mantenuta una l Fornire contributi e rivedere il Piano di
registrazione di tutte le attrezzature, dei materiali Comunicazione, il Piano di assistenza medica
e delle forniture acquistate, noleggiate, prestate e il Piano del Traffico.
o comunque ottenute nel corso delle operazioni l Identificare i bisogni, in termini di risorse,
di risposta all'emergenza per le problematiche legate all'incidente
l Lavorare con Responsabili delle aree di stoccaggio l Raccomandare la smobilitazione delle risorse
per stabilire e mantenere la rete di fornitura e rilasciarle quando ciò risulti appropriato
l Sviluppare e fornire consulenza a tutte le l Ricevere e realizzare le parti applicabili del
Sezioni di approvazione della risorsa e del Piano di smobilitazione dell'incidente
processo di richiesta

Destra: un'operazione
per rimuovere più
di 7.700 litri di olio e
acqua da una nave
da carico arenata ha
richiesto notevole
supporto logistico,
compresa la fornitura
di attrezzature e
risorse necessarie,
come barriere di
contenimento,
pompe, contenitori
per rifiuti pericolosi,
imbarcazioni di
trasferimento e
strutture di rimozione
del carico.
DVIDS

20
SISTEMA DI GESTIONE DEGLI INCIDENTI PER L'INDUSTRIA PETROLIFERA E DEL GAS

Figura 6 Esempio di organizzazione della Sezione Logistica

Comando

Sezione Sezione Sezione Finanza/


Sezione Logistica
Operazioni Pianificazione Amministrazione

Servizio Ramo Supporto Ramo

Unità di
Unità di fornitura
comunicazione

Unità per
Unità sanitaria
le strutture

Unità alimentari Unità


Supporto a terra

Il Ramo Servizio della sezione Logistica fornisce tutte le attività di servizio presso la sede dell'incidente
e contiene i seguenti elementi organizzativi:
l Unità Comunicazioni: sviluppa i piani che regolamentano tutti i protocolli di comunicazione e le
attrezzature. Le attività dell'Unità comprendono l'installazione, il collaudo, la distribuzione e la
manutenzione delle attrezzature per la comunicazione.
l Unità sanitaria: sviluppa il piano sanitario e fornisce servizi e mezzi di trasporto sulla scena per
l'assistenza sanitaria ai soccorritori impegnati nell'incidente.
l Unità alimentare: fornisce cibo e idratazione per soddisfare le esigenze dei soccorritori impegnati
nell'incidente per tutta la durata dell'incidente.

Il Ramo Supporto della Sezione Logistica fornisce personale, attrezzature, impianti e provviste per
supportare le operazioni nel corso dell'incidente. Questo ramo contiene i seguenti elementi organizzativi,
ciascuno dei quali può essere supportato dalle organizzazioni che forniscono assistenza:
l Unità di fornitura: richiede risorse (personale, attrezzature e provviste) per supportare le operazioni
nell'ambito dell'incidente. Le attività dell'Unità comprendono anche la ricezione, lo stoccaggio e la
distribuzione di provviste destinate all'incidente, il mantenimento di un inventario
dell'approvvigionamento nonché la cura delle scorte e delle attrezzature.
l Unità per le strutture: identifica le strutture necessarie (ad esempio il deposito delle attrezzature,
i servizi alimentari, i servizi igienico-sanitari, i posti letto) e fornisce la gestione della struttura,
tra cui allestimento, manutenzione, sicurezza e smobilitazione.
l Unità di supporto a terra: attua il piano del traffico, eroga il trasporto a terra a sostegno delle
operazioni durante l'incidente (ad esempio trasporta personale e provviste) e fornisce servizi di
manutenzione a tutti i veicoli mobili e alle attrezzature tattiche.

21
IPIECA • IOGP

Sezione Finanza e Amministrazione


La Sezione Finanza e Amministrazione fornisce i controlli finanziari per la risposta, supporta contratti e
appalti, tiene traccia dei costi dell'incidente, gestisce le richieste di risarcimento e rendiconta i rimborsi.
Questa Sezione fornisce il monitoraggio di tutte le spese e della registrazione dei costi per il personale
impegnato nella risposta, per le attrezzature e gli asset. Gli incidenti coinvolgono spesso richieste di
risarcimento per danni materiali, interruzioni o altre problematiche, quali salute o richieste di natura
sanitaria, gestite tutte dalla presente Sezione.

Il Riquadro 5 fornisce un elenco delle principali responsabilità abitualmente assegnate al Responsabile


della Sezione Finanza/Amministrazione.

Riquadro 5 Responsabilità del Responsabile della Sezione Finanza/Amministrazione

l Gestire tutti gli aspetti finanziari di l Rivedere i piani operativi e fornire alternative,
un incidente ove ciò sia finanziariamente adeguato
l Pianificare l'organizzazione della Sezione l Rivedere la gestione dei contratti con i
Finanza e Amministrazione fornitori e gli accordi di assistenza e noleggio
l Garantire il benessere generale e la sicurezza delle attrezzature
della Sezione Finanza/Amministrazione l Collaborare con il Funzionario per gli affari
l Stabilire controlli finanziari adeguati legali sulle coperture e sulle esclusioni
per l'incidente assicurative, sull'elaborazione delle richieste
di risarcimento e sull'approccio da tenere
l Fornire informazioni finanziarie relative
con le liquidazioni
all'incidente e un'analisi dei costi
l Rivedere tutti i programmi assicurativi
l Garantire che siano in atto deleghe
applicabili e fare in modo di informarne gli
appropriate dell'autorità finanziaria
assicuratori; nominare periti
l Partecipare allo sviluppo di un Piano di azione
l Fornire contributo finanziario alla
per l'incidente ed effettuare i briefing richiesti
pianificazione della smobilitazione
l Assicurarsi che vengano accuratamente
compilati tutti i record relativi alle ore di
impiego del personale

La Sezione Finanza/
Amministrazione
gestisce gli aspetti
finanziari di
un'operazione,
partecipa allo
sviluppo di un
Piano d'azione per
l'incidente, gestisce
i dossier di personale
e attrezzature e
affianca il Funzionario
per gli affari legali
nell'evasione degli
©Shutterstock.com

aspetti assicurativi
e delle richieste
DVIDS

di risarcimento.

22
SISTEMA DI GESTIONE DEGLI INCIDENTI PER L'INDUSTRIA PETROLIFERA E DEL GAS

L'organizzazione della Sezione Finanza/Amministrazione può includere fino a quattro Unità primarie
(vedi Figura 7):
l Unità Richieste di risarcimento: raccoglie e valuta tutte le richieste di risarcimento relative
all'incidente.
l Unità Approvvigionamento: gestisce tutte le questioni finanziarie relative ai venditori, ivi compresi
contratti, leasing e accordi di compravendita.
l Unità Costi: raccoglie tutti i dati relativi ai costi, esegue analisi sull'efficacia dei costi e fornisce stime
dei costi e raccomandazioni per ridurre i costi degli incidenti.
l Unità Tempo: garantisce la preparazione dei documenti per la registrazione giornaliera del tempo
di lavoro di personale e macchine, verificando il rispetto dei regolamenti relativi.

Figura 7 Esempio di organizzazione della Sezione Finanza/Amministrazione

Comando

Sezione Sezione Sezione Finanza/


Sezione Logistica
Operazioni Pianificazione Amministrazione

Unità Richieste di
risarcimento

Unità
Approvvigionamento

Unità Costi

Unità Tempo

23
IPIECA • IOGP

Gestione di una risposta agli incidenti con un IMS


Questa sezione descrive come implementare una risposta ad un incidente con un IMS per incidenti di
piccola e media entità e anche per incidenti gravi. Indipendentemente dalle dimensioni dell'incidente,
il processo di risposta inizia con il rilevamento dell’incidente, la notifica e l'attivazione del personale
addetto alla risposta e di altre risorse, istituendo un Comando per l'incidente. Man mano che la risposta
si articola, vengono stabiliti la struttura organizzativa dell'IMS e il processo di pianificazione ciclica. Il ciclo
di pianificazione IMS e la struttura organizzativa possono essere relativamente semplici per incidenti di
piccola entità. Il ciclo di pianificazione semplificata può verificarsi ogni ora, o anche più frequentemente,
e la struttura organizzativa può prevedere un solo Comandante dell'incidente e personale operativo
tattico, ad esempio una squadra di risposta alla fuoriuscita.

Per incidenti più grandi, più complessi, la risposta dell'organizzazione di risposta sarà più strutturata e il
ciclo di programmazione maggiormente definito. L'IMS guida le attività di risposta agli incidenti più
grandi tramite un Piano d'azione per l'incidente che comprende le tattiche e le assegnazioni delle risorse
per raggiungere gli obiettivi di risposta stabiliti dal Comandante dell'incidente. La risposta di solito viene
divisa in periodi operativi e il Piano d'azione per l'incidente viene esaminato e rivisto nel corso di ogni
periodo operativo in modo da riflettere gli obiettivi, le strategie e le tattiche di risposta correnti per
seguire l'evoluzione delle condizioni dell'incidente.

La figura 8 illustra come un IMS viene applicato per gli incidenti gravi, che sono rari, e anche per gli
incidenti più piccoli, che sono più comuni.

Figura 8 Applicazione di un IMS all'organizzazione di risposta e al ciclo di pianificazione sia per incidenti gravi
che per quelli di minore entità
Dimensione
dell'incidente/ Ciclo di pianificazione
complessità Organizzazione IMS Processo di pianificazione IMS IMS
L'organizzazione ificazioneg
pian op
e il processo di Grave Struttura IMS completa di yer
lo
Cic

at
pianificazione sono
iva
scalati in modo
appropriato in base
alle dimensioni e alla Da media Estructura parcial del SGI
complessità della
risposta agli incidenti. Ciclo di pianificazione
a semplificata
Ciclo di pianificazione
semplificata

Struttura IMS semplificata


piccola entità
(risposta tattica)

Notifica e attivazione

Il primo passo della risposta iniziale per tutti gli incidenti è la notifica alle organizzazioni interessate che
si è verificato un incidente. Le attività di notifica dovrebbero comprendere la verifica del tipo di incidente
e la sua esatta posizione geografica. Una volta che la notifica è avvenuta, il Comando dell'incidente
viene istituito con l'arrivo del primo soccorritore e le organizzazioni addette alla risposta si attivano e
inviano personale qualificato per intervenire sull'incidente. A seconda della posizione dell'incidente,
ci potrebbero essere degli obblighi di notifica specifici per un certo paese al fine di informare enti e
organizzazioni governative del verificarsi dell'incidente.

24
SISTEMA DI GESTIONE DEGLI INCIDENTI PER L'INDUSTRIA PETROLIFERA E DEL GAS

Creazione dell'organizzazione IMS

Come accennato in precedenza, la filosofia del Comando dell'incidente è quella della "risposta
prudenzialmente eccessiva" per garantire che l'incidente possa essere controllato ed evitare inutili
escalation della risposta. La posizione e il tipo di incidente determinano l'ambito delle attività di risposta
e la dimensione dell'organizzazione IMS. La struttura dell'IMS deve espandersi e contrarsi per tutto il ciclo
di vita dell'incidente secondo le esigenze della risposta. Il Comandante dell'incidente è sempre il primo
ruolo da istituire e gli elementi organizzativi poi si espandono dalla struttura di Comando stabilita in
base alle esigenze. Per incidenti di piccola entità, l'organizzazione può essere limitata a un Comandante
dell'incidente e un team operativo tattico. Solo raramente è necessaria la struttura completa dell'IMS
e normalmente ciò avviene per incidenti gravi e complessi. L'organizzazione IMS viene verificata
continuamente ed è dimensionata per raggiungere gli obiettivi della risposta all'incidente e mantenere
adeguati i limiti dell'ambito di controllo.

Tabella 2 Azioni iniziali nello sviluppo della struttura organizzativa per un IMS

Azione Condizione che fa scattare l'azione

Stabilire il comando l Il Comandante dell'incidente è sempre il primo ruolo che viene stabilito
l Al Comandante dell'incidente sarà data piena autorità per gestire la risposta e tutelare la sicurezza
dei soccorritori e delle persone coinvolte

Trasferire il Comando l Arrivo di una persona più qualificata per svolgere il ruolo di Comandante dell'incidente
(Comando singolo) l Cambio delle priorità della missione che richiede un nuovo Comandante dell'incidente
l Indicazione di una persona da una singola organizzazione per il ruolo di Comandante
l Estensione della durata dell'incidente che richiede la sollevazione del Comandante dell'incidente

Stabilire Divisioni l La dimensione del personale intervenuto supera il limite dell'ambito di controllo del supervisore
o Gruppi l Le Divisioni organizzano le attività di risposta in base alle aree geografiche di operazione
l I Gruppi organizzano le attività di risposta in base alle aree funzionali di operazione

Stabilire i Rami l Il numero di Divisioni, Gruppi e singole risorse supera il limite dell'ambito di controllo del supervisore
(in genere il Comandante dell'incidente o il Responsabile della Sezione Operazioni)
l Gli obiettivi della risposta all'incidente richiedono due o più operazioni funzionali e ogni entità
che svolge l'assistenza è organizzata in uno specifico Ramo funzionale

Stabilire la Sezione l Il numero di Rami, Divisioni e Gruppi eccede il limite dell'ambito di controllo del Comandante
Operazioni dell'incidente

Stabilire la Sezione l Aumento della complessità, dimensione e/o durata stimata dell'incidente che richiede al Comando
Pianificazione di designare un Responsabile della Sezione Pianificazione per sovrintendere allo sviluppo e alla
documentazione di un Piano d'azione per l'incidente, affrontare le questioni ambientali e monitorare
lo stato della situazione e delle risorse

Stabilire il Personale l Aumento della complessità, della dimensione e/o della durata stimata dell'incidente, che richiede
del Comando che il Comando ceda determinate attività pratiche dispendiose in termini di tempo e designi un
unico responsabile sulla scena per ciascuna delle seguenti posizioni di Personale del Comando
a seconda delle necessità:
l Funzionario addetto alla sicurezza - tiene sotto controllo la sicurezza della scena dell'incidente
e garantisce la sicurezza di tutto il personale e delle persone coinvolte.
l Funzionario addetto alle relazioni con il pubblico - interagisce con i media e rilascia informazioni
per il pubblico.
l Funzionario di collegamento - rappresenta il contatto sulla scena che si occupa di assistere
e cooperare con le agenzie/parti interessate.

25
IPIECA • IOGP

I fattori da considerare nello stabilire l'appropriata organizzazione dell'IMS comprendono:


l data/ora dell'incidente;
l posizione ed accessi alla scena dell'incidente;
l assistenza medica per morti o feriti;
l potenziali rischi per la salute o la sicurezza pubblica;
l necessità di operazioni di ricerca e soccorso;
l presenza o pericolo di incendio;
l volume e tipo dell'olio sversato;
l impatti potenziali in ambito ambientale e socio-economico;
l questioni gestionali quali risorse umane, legali, media, ecc.;
l necessità di competenze specialistiche, come ad esempio il controllo dell'origine dell'incidente;
l sicurezza del sito; e
l condizioni fisiche mutevoli quali il tempo, la traiettoria dell’olio, le condizioni del mare e di altri fattori.

Le due regole pratiche per la gestione della struttura organizzativa della IMS sono le seguenti:
1. assicurarsi che l'organizzazione si sviluppi ad un ritmo che non vincoli mai il livello delle operazioni
tattiche necessarie e delle attività di supporto per l'incidente durante il periodo operativo; e
2. mantenere una dimensione organizzativa che sia adatta allo scopo di realizzare gli obiettivi della
risposta all'incidente.

Valutazione iniziale e risposta

La valutazione iniziale della risposta da parte del Comandante dell'incidente comporta:


l la verifica di informazioni vitali sull'incidente;
l assicurarsi che la scena dell'incidente sia messa in sicurezza;
l condurre una valutazione della situazione dell'incidente, azioni intraprese, problemi di sicurezza,
potenziale scenario peggiore per l'incidente e risorse necessarie; e
l stabilire un'adeguata struttura dell'IMS.

Briefing iniziale sull'incidente

Il briefing iniziale sull'incidente riguarda lo stato della situazione e le attività di risposta, e include una
mappa/schizzo dell'incidente, una sintesi delle azioni in corso, un grafico della attuale organizzazione
dell'IMS e una sintesi delle risorse ordinate. Queste informazioni fungono da Piano d'azione iniziale per
l'incidente e possono essere comunicate a voce o per iscritto dal Comandante dell'incidente agli altri
soccorritori. Il Piano d'azione iniziale per l'incidente viene aggiornato per ciascun periodo operativo o
fino a quando l'incidente non è stato risolto.

Il Comandante dell'incidente utilizza il briefing iniziale sull'incidente quale passo fondamentale nel
determinare l'adeguata struttura dell'IMS per gestire in modo efficace ed efficiente un incidente. Un
breve incontro del comando viene utilizzato per avviare il processo di pianificazione. Il Comandante
dell'incidente determina e definisce la priorità di un insieme comune di obiettivi di risposta e può anche
identificare le strategie associate preferite. Il Comandante dell'incidente può designare un Responsabile
della Sezione Operazioni per gestire le operazioni tattiche e può riempire le posizioni del Personale di
Comando (tra cui Funzionario addetto alla sicurezza, Funzionario addetto alle relazioni con il pubblico
e Funzionario di collegamento) e le posizioni del Personale Generale, a seconda delle esigenze.

26
SISTEMA DI GESTIONE DEGLI INCIDENTI PER L'INDUSTRIA PETROLIFERA E DEL GAS

Gli argomenti comunemente esaminati nel briefing relativo all'incidente comprendono:


l stato della situazione - obiettivi, priorità, rischi ed esigenze in termini di risorse;
l potenziale della situazione, rischi per la sicurezza e problematiche relative;
l attività e stato di avanzamento della risposta in corso;
l attuale struttura organizzativa dell'IMS;
l assegnazioni delle risorse (personale e attrezzature);
l risorse in fase di consegna e/o ordinate;
l strutture stabilite; e
l comunicazioni stabilite.

Obiettivi di risposta agli incidenti


Gli obiettivi sono dichiarazioni succinte degli obiettivi generali del Comando e delle intenzioni per la
risposta. Gli obiettivi descrivono i risultati attesi e dovrebbero comprendere la totalità della risposta.
Il settore generalmente segue una gerarchia in sede di definizione degli obiettivi:
l Persone: tutelare la salute e la sicurezza dei soccorritori e delle persone coinvolte.
l Ambiente: tutelare e mitigare gli impatti nei confronti dell'ambiente.
l Asset: proteggere i beni pubblici e aziendali da ulteriori impatti.
l Reputazione: condurre la risposta in modo etico e trasparente.

Determinare i periodi operativi


La pianificazione delle azioni di risposta è generalmente suddivisa in periodi operativi. Il primo periodo
operativo inizia con l'insorgenza di un incidente. Comprende le azioni di risposta immediate e utilizza il
piano di risposta dell'operatore del settore per contribuire a guidare le priorità di risposta e le direttive,
le strategie di risposta e le azioni. L'avvio di strategie e attività di risposta può basarsi su uno scenario di
pianificazione che soddisfa in maniera precisa l'incidente effettivo, con eventuali cambiamenti necessari
per soddisfare le circostanze reali.

Per risposte che durano più di un giorno, il Comandante dell'incidente deve stabilire i periodi operativi
per i quali vengono sviluppati Piani d'azione per l'incidente per supportare le attività di risposta.
Tipicamente, i periodi operativi sono basati su:
l fattori operativi, che comprendono la sicurezza come priorità chiave;
l capacità di condurre operazioni di giorno e di notte;
l vincoli logistici sulle operazioni a turni entro l'ambito geografico dell'incidente;
l considerazioni sul meteo; e
l la disponibilità delle risorse di risposta (persone, attrezzature e fornitura).

I periodi operativi comunemente si basano su un ciclo di 24 ore o vengono definiti su giorno e notte,
con le operazioni diurne focalizzate su attività di risposta e azioni notturne focalizzate sulla mobilitazione
delle risorse e sulla logistica necessaria per supportare le attività del giorno successivo. Per le attività
di tipo stazionario, che in genere si verificano in una fase successiva della risposta, i periodi operativi
possono articolarsi su diversi giorni.

I periodi operativi sono generalmente suddivisi in due categorie, vale a dire:


l il "periodo operativo corrente", comprendente attività già in corso; o
l il "periodo operativo successivo", comprendente attività pianificate per il periodo successivo.

27
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Attuazione della risposta - incidenti di entità medio-piccola o semplici

La maggior parte degli incidenti sono di entità medio-piccola, non complessi, e non richiedono una
grande struttura organizzativa o un esteso ciclo di pianificazione operativa.

Figura 9 Struttura di risposta dell'IMS per un incidente di piccola entità

Comandante
dell'incidente

Funzionario addetto
alla sicurezza

Responsabile della
Sezione Operazioni

Gruppo di Gruppo di
protezione recupero

Nave per panne Nave per la risposta

Skimmer

Chiatta di recupero

Nel caso di un incidente con una piccola


fuoriuscita di olio, ad esempio in un terminal
petrolifero marino, l'attivazione della squadra
di risposta alla fuoriuscita sarà organizzata con
una struttura IMS semplificata. L'approccio sarà
di tipo tattico, focalizzato sulle attività operative,
utilizzando solo le posizioni e le sezioni
necessarie per eseguire il piano di emergenza
per le fuoriuscite di olio predisposto
dall'impianto. Le indicazioni possono essere
date verbalmente o mediante un documento
di briefing sull'incidente. Le azioni di risposta
proseguono fino a quando gli obiettivi sono
stati raggiunti, dopo di che il team si disattiva.
Daniel Sanford

28
SISTEMA DI GESTIONE DEGLI INCIDENTI PER L'INDUSTRIA PETROLIFERA E DEL GAS

Ciclo di pianificazione semplificata


Gli incidenti di minore entità sono gestiti e diretti con un semplice processo iterativo; questo
comprende l'esecuzione di attività di risposta e la valutazione dello stato di avanzamento rispetto
al raggiungimento degli obiettivi fino a quando la risposta sarà stata completata e il Comando
dell'incidente sarà disattivato. Il processo di pianificazione semplificato consiste in cicli iterativi di
lavoro, valutazione e briefing che può essere pensato ripetendo i passi di base dell'asse “Planning P”
di cui alla Figura 8. La parte inferiore della Figura 10 mostra le fasi tipiche di una risposta iniziale
all'incidente e il ciclo di pianificazione continuo semplificato per un tale incidente.

Figura 10 Ciclo di pianificazione semplificato, per incidenti di piccola e media entità o semplici

Preparazione per
Pianificazione
Tattiche Incontro di
riunione
riunione programmazione

Preparazione Preparazione e
per Riunione approvazione del Piano
sulle tattiche d'azione per l'incidente

Riunione con Personale


di Comando
Operazioni
e Generale
briefing

Comando dell’incidente
riunione: sviluppare/ Inizio del nuovo
aggiornare gli obiettivi periodo
Attuazione del piano e operativo
valutazione dello stato
di avanzamento

Riunione iniziale sul


comando dell'incidente
Disattivare e
effettuare
debriefing
Briefing iniziale sull'incidente Briefing sull'incidente

Valutazione iniziale Valutazione Ciclo di pianificazione


Risposta iniziale

e risposta semplificato

Lavoro
Notifiche

Incidente/evento

29
IPIECA • IOGP

Effettuare riunioni di lavori e valutazioni


Dopo il briefing iniziale, le azioni di risposta che vengono intraprese sono coerenti con gli obiettivi di
risposta e il piano di risposta della struttura. Le riunioni di valutazione sono poi utilizzate per fornire
aggiornamenti sullo stato di avanzamento della risposta verso il raggiungimento degli obiettivi e per
stabilire la direzione per il prossimo periodo operativo. La durata del periodo operativo e la frequenza
delle riunioni di valutazione sono dettate dal ritmo con cui si svolge l'incidente e dallo stato di
avanzamento delle attività di risposta. Questo ciclo di lavoro e di valutazione continua fino a quando
tutti gli obiettivi della risposta sono stati raggiunti e il Comando dell'incidente è stato disattivato, o fino
a quando l'incidente diventa più complesso e richiede il passaggio a un'organizzazione IMS completa.

Le riunioni di valutazione includono:


l un briefing sull'incidente, compresi gli aggiornamenti sullo stato di avanzamento della risposta;
l valutazione del potenziale scenario peggiore per l'incidente;
l valutazione e aggiornamento dello stato della risposta;
l discussione sulle strategie di risposta primaria e su quelle alternative;
l valutazione delle risorse e dell'assistenza necessaria;
l analisi degli impatti sulle parti interessate.

I principali risultati prodotti sono:


l tattiche operative e struttura di gestione dell'IMS per il prossimo periodo operativo;
l risorse tattiche e di supporto necessarie; e
l disponibilità delle risorse e individuazione delle fonti per evadere gli ordini per le risorse necessarie.

Briefing nel corso dell'incidente


Per tutto/i il/i periodo/i operativo/i, si dovrebbero tenere con frequenza dei briefing periodici e
aggiornamenti sull'incidente per informare il personale in merito a nuove informazioni e argomenti
di particolare importanza in base al ritmo della risposta. Questi briefing offrono l'opportunità di:
(1) aggiornare il personale di prima linea, che a sua volta informa tutti i soccorritorisulla situazione attuale
dell'incidente e su tutte le nuove informazioni pervenute; e (2) valutare il Piano d'azione per l'incidente
e, se necessario, individuare le opportune modifiche in risposta alle condizioni attuali.

Disattivazione e debriefing
Una risposta si considera terminata quando tutti gli obiettivi di risposta sono stati raggiunti. Le risorse
possono essere smobilitate quando non sono più necessarie e le attività di risposta agli incidenti
diminuiscono. Al termine di ogni incidente, si tiene una riunione di debriefing per raccogliere le lezioni
apprese dalla risposta all'incidente in modo che le capacità di risposta possano essere migliorate per
il futuro.

30
SISTEMA DI GESTIONE DEGLI INCIDENTI PER L'INDUSTRIA PETROLIFERA E DEL GAS

Implementazione della risposta - incidenti gravi e complessi

Una risposta a un incidente grave può coinvolgere centinaia o addirittura migliaia di soccorritori
provenienti da più organizzazioni, che lavorano in più luoghi ed eseguono una vasta gamma di attività
di risposta, alcune delle quali potrebbero comportare operazioni simultanee che richiedono uno stretto
coordinamento. Il livello di gestione e la disponibilità finanziaria richiesti per mantenere un efficace
comando e controllo di una tale risposta supererà quello fornito dal processo semplificato "basato sulla
valutazione". Saranno pertanto necessari una struttura IMS completa e un ciclo di pianificazione
operativa per gestire una risposta di tale portata. L'efficacia della risposta è ulteriormente migliorata
con l'utilizzo di un IMS comune da parte di tutte le organizzazioni di risposta.

Nel caso di incidente grave, la struttura dell'IMS in generale prevede:


l Comando dell'incidente;
l Personale di comando;
l Sezione Operazioni;
l Sezione Pianificazione;
l Sezione Logistica;
l Sezione Finanze e Amministrazione.

L'uso di altri componenti dell'IMS, ad esempio Rami, Divisioni, Gruppi e Unità, e ruoli quali Vice e
Assistenti, dipenderà dalle specifiche esigenze della risposta. La struttura e il numero di risorse dell'IMS
deve essere sufficiente per raggiungere gli obiettivi della risposta e mantenere un appropriato ambito
di controllo. Per gli incidenti di più lunga durata, il Comandante dell'incidente deve anticipare e
pianificare le rotazioni del personale qualificato per fare riposare i membri della squadra dell'IMS che
è intervenuta all'inizio.

La funzione di Comando designa un Responsabile della Sezione Pianificazione per guidare il processo di
Pianificazione Operativa e per sviluppare il Piano d'azione per l'incidente in forma scritta. Con l'evolvere
nel tempo delle attività di gestione dell'incidente, un maggiore tempo per l’esecuzione della risposta,
unitamente a personale, sistemi informativi e tecnologie aggiuntivi, consentiranno di effettuare una
più dettagliata pianificazione e catalogazione degli eventi. La Pianificazione prevede:
l la valutazione della situazione e dello stato di avanzamento della risposta
l lo sviluppo e l'aggiornamento degli obiettivi della risposta;
l lo sviluppo di strategie di risposta primarie e alternative; e
l la determinazione delle risorse necessarie per raggiungere gli obiettivi nel modo più sicuro
ed efficace.

Le principali attività di pianificazione sono riassunte nella Tabella 3 a pagina 32.

Le funzioni del Personale di Comando e Generale nello sviluppo del Piano d'azione per l'incidente sono
illustrate nella Figura 11 a pagina 33.

31
IPIECA • IOGP

Tabella 3 Attività chiave del processo di pianificazione

Fase Attività

Valutare la situazione l Raccogliere, registrare, analizzare e visualizzare le informazioni


e lo stato di avanzamento su situazione e risorse
della risposta l Ricavare un quadro chiaro delle dimensioni e della complessità
dell'incidente e valutare il potenziale dell'incidente
l Valutare il potenziale nello scenario peggiore;
l Determinare le risorse richieste per realizzare il Piano d'azione
per l'incidente.

Stabilire e aggiornare l Formulare e dare priorità agli obiettivi della risposta


gli obiettivi e la strategia l Identificare, analizzare e valutare le strategie di risposta plausibili
per l’incidente per raggiungere gli obiettivi complessivi della risposta

Sviluppare un Piano l Determinare la direzione tattica (vale a dire come, dove e quando) e le
d'azione per l'incidente risorse, la logistica e le strategie per il successivo periodo operativo
l Definire i periodi operativi
l Identificare lo stato e la disponibilità delle risorse
l Configurare la struttura organizzativa dell'IMS per implementare le
tattiche e determinare le assegnazioni ai lavori e le richieste di
risorse specifiche
l Se necessario, sviluppare gli allegati del Piano d'azione per l'incidente
(Piano sanitario, Piano per salute e sicurezza, Piano delle comunicazioni,
Piano di gestione dei rifiuti, ecc.)

Preparare e diffondere l Formulare il Piano d'azione per l'incidente in base al livello di


il Piano d'azione complessità dell'incidente e produrre una sintesi ben articolata
per l'incidente per un briefing orale o scritto.
l Ottenere gli allegati del Piano d'azione per l'incidente e controllarli
a fini di verifica e approvazione
l Assicurarsi che il Piano d'azione per l'incidente sia aggiornato e
completo in relazione alla situazione dell'incidente
l Fare copie del Piano d'azione per l'incidente e distribuirlo prima
dell'inizio del prossimo periodo operativo

Valutare e rivedere l Confrontare con regolarità i progressi pianificati con i progressi effettivi
il Piano d'azione e identificare le deviazioni o le variazioni nella disponibilità delle risorse,
per l'incidente fallimento della missione o successo inaspettato e nuove considerazioni
per quanto riguarda la sicurezza e l'ambiente
l Inserire nuove informazioni e variazioni nella situazione all'interno della
prima fase del processo di pianificazione ove necessario, al fine di
modificare il Piano d'azione per l'incidente per il periodo operativo
corrente o successivo

32
SISTEMA DI GESTIONE DEGLI INCIDENTI PER L'INDUSTRIA PETROLIFERA E DEL GAS

Figura 11 Attività del ciclo di pianificazione operativa in base al ruolo

Comando: viluppa gli obiettivi


complessivi per l'incidente e approva il
Piano d'azione per l'incidente apponendo
Comando la sua firma, è responsabile della sicurezza
dei soccorritori e delle persone coinvolte,
inoltre approva i comunicati stampa e le
comunicazioni ai media

Sezione Sezione Sezione Finanza/


Sezione Logistica
Operazioni Pianificazione Amministrazione

Operazioni: fornisce Pianificazione: fornisce Logistica: procura Finanza/Amministrazione:


assistenza per mezzo assistenza per mezzo dello risorse, crea le strutture sviluppa analisi dei costi
dello sviluppo di sviluppo di strategie, per la risposta e i sistemi e sistemi di tracciatura,
strategie per realizzare fornisce relazioni sullo stato di comunicazione ed predispone i contratti,
gli obiettivi per l'incidente, delle operazioni, gestisce il eroga servizi di paga le fatture e gestisce
determina la tattica per ciclo di pianificazione e ristorazione e i reclami
attuare le strategie e produce il Piano d'azione assistenza medica
supervisiona la loro per l'incidente
esecuzione

Il Piano d'azione per l'incidente completato e approvato specificherà le tattiche e il personale associato
e le attrezzature previste per il prossimo periodo operativo. Ulteriori componenti del Piano d'azione
per l'incidente possono includere, ma non in via limitativa, i seguenti piani:
l Piano di assistenza medica: presenta una descrizione e la posizione delle strutture mediche presenti
sulla scena dell'incidente, delle ambulanze e degli ospedali, e descrive in dettaglio le procedure di
emergenza medica.
l Piano per la salute e la sicurezza: indica le procedure di sicurezza, un'analisi sulla salute e la sicurezza
per le operazioni tattiche pericolose, le esigenze di formazione del personale, i monitoraggi medici
necessari, le misure di controllo del sito, e un piano di monitoraggio dell'aria, a seconda dei casi.
l Piano di comunicazione: elenco del tipo di radio utilizzata/e, la funzione di ciascun canale radio,
la frequenza/il tono su cui la radio è impostata e l'assegnazione della radio.
l Piano di gestione dei rifiuti: specifica le potenziali fonti e le vie di smaltimento dei rifiuti operativi
e oleosi.

Riquadro 6 Modello di esempio per il contenuto di un Piano d'azione per l'incidente


Una biblioteca ricca
di utili modelli, spesso
I modelli sono utili per il veicolare e registrare le informazioni del Piano d'azione per l'incidente.
chiamati Moduli,
Un Piano d'azione per l'incidente contiene in genere come minimo queste informazioni:
si trova nel Manuale
l Obiettivi per l'incidente
di gestione degli
l Organigramma
incidenti prodotto
l Strategia di risposta e incarichi di lavoro
da Oil Spill Response
l Piano di assistenza medica
Limited (OSRL, 2012).
l Piano per la salute e la sicurezza

l Piano di gestione dei rifiuti

l Piano di comunicazione con i dati per le radio da utilizzare per l'incidente

l Mappe, fotografie o altri grafici (per esempio le traiettorie dell’olio)

l Risorse

33
IPIECA • IOGP

Ciclo di pianificazione operativa


La risposta iniziale a un incidente grave può partire con una risposta tattica utilizzando un processo
basato sulla valutazione in modo da sviluppare un Piano d'azione per l'incidente. Con il crescere della
portata e della complessità della risposta, il processo di pianificazione assume di conseguenza un
approccio più formale, noto come il "Ciclo di pianificazione operativa" che sviluppa un Piano d'azione
per l'incidente in forma scritta, che contiene gli obiettivi della risposta che riflettono la strategia globale
per la gestione dell'incidente. Questo processo viene generalmente implementato quando sono
soddisfatti uno o più dei seguenti criteri:
l l'ampiezza, la portata e la complessità delle attività di risposta supera la capacità di sviluppare e
comunicare le assegnazioni delle attività tattiche utilizzando un processo di pianificazione
semplificata.
l sono coinvolte delle risorse provenienti da più organizzazioni di risposta.
l le operazioni di risposta si estendono su più periodi operativi.
l sono necessarie delle rotazioni su più turni per il personale e/o le attrezzature.
l vi è la necessità di documentare le azioni e/o le decisioni.
l le parti interessate richiedono degli aggiornamenti formali sulla risposta.

La Pianificazione del ciclo operativo procede attraverso cinque fasi (vedere Figura 12 a pagina 35)
per validare l'accuratezza delle informazioni correnti sulla situazione e sulle risorse, per stimare il
probabile sviluppo degli eventi, per valutare le strategie alternative e per sviluppare il Piano d'azione
per l'incidente che dovrà essere attuato nel corso del prossimo periodo operativo:
1. Comprendere la situazione
2. Stabilire obiettivi e strategie di risposta
3. Sviluppare il piano.
4. Preparare e diffondere il piano.
5. Eseguire, valutare e rivedere il piano.

Attività del ciclo di pianificazione


Il Ciclo di pianificazione illustrato in Figura 12 presenta il Ciclo di pianificazione operativa che si
articola attraverso una progressione di attività di pianificazione per rispondere in modo proattivo
all'incidente. Il ciclo di pianificazione è progettato per prendere gli obiettivi generali relativi
all'incidente e suddividerli in strategie e assegnazioni tattiche per ciascun periodo operativo.
È importante che gli obiettivi per l'incidente stabiliscano la direzione generale per la risposta
all'incidente, piuttosto che definire obiettivi per l'incidente che riguardano solo un singolo
componente della risposta. Le strategie operative e tattiche per ciascun periodo operativo
dovrebbero essere direttamente collegate al raggiungimento di tali obiettivi.

Per ulteriori dettagli sulle attività di pianificazione, fare riferimento a OSRL, 2012.

34
SISTEMA DI GESTIONE DEGLI INCIDENTI PER L'INDUSTRIA PETROLIFERA E DEL GAS

Figura 12 Ciclo di pianificazione operativa per incidenti gravi e complessi

Preparazione per
Pianificazione
Tattiche Incontro di
riunione
riunione programmazione

Preparazione Preparazione e
per Riunione approvazione del Piano
sulle tattiche d'azione per l'incidente
Comprendere
la situazione
(in corso)
Riunione con Personale
di Comando
Operazioni
e Generale
briefing

Comando dell’incidente
riunione: sviluppare/ Inizio del nuovo
aggiornare gli obiettivi periodo
Attuazione del piano e operativo
valutazione dello stato
di avanzamento
Risposta iniziale per gli incidenti più grandi e complessi

Riunione iniziale sul


comando dell'incidente

Briefing iniziale sull'incidente

Valutazione iniziale
e risposta

Notifiche

Incidente/evento

Le cinque fasi illustrate nella figura 12 sono approfondite ulteriormente a pagina 36.

35
IPIECA • IOGP

Le cinque fasi del ciclo di Pianificazione Operativa sono descritte di seguito:


l Fase 1: Comprendere la situazione
l Riunione del Comando dell'incidente: Il Comando stabilisce obiettivi per affrontare l'incidente che
coprono il successivo periodo operativo.
l Riunione del Personale di Comando e Generale: Il Comando si incontra con il Personale di Comando
e Generale per fornire indicazioni immediate e chiarimenti sulle decisioni, gli obiettivi, le priorità,
le aspettative e le procedure per la risposta all'incidente.
l Fase 2: Stabilire obiettivi e strategie di risposta
l Riunioni tattiche: Le Sezioni Operazioni e Pianificazione verificano la strategia di risposta
e sviluppano le relative tattiche. Queste comprendono:
- determinare come la strategia selezionata sarà attuata al fine di conseguire gli obiettivi
relativi all'incidente; e
- identificare e assegnare le risorse a ogni attività lavorativa per l'attuazione delle operazioni
tattiche e individuare i metodi per monitorare l'efficacia delle tattiche e delle risorse.
l Fase 3: sviluppare il piano
l Riunione di Pianificazione: Il Personale di Comando e Generale controllano e convalidano il
piano delle operazioni tattiche, come proposto dal Responsabile della Sezione Operazioni.
Il Responsabile della Sezione Operazioni delinea la quantità e il tipo di risorse necessarie per
realizzare il piano e coordina queste richieste con la Sezione Logistica.
l Fase 4: preparare e diffondere il piano
l Preparazione e approvazione del Piano d'azione per l'incidente: un piano d'azione scritto
dell'incidente è un documento che esprime le intenzioni del Comandante dell'incidente e le
attività pianificate della Sezione Operazioni per il successivo periodo operativo. Il Comandante
dell'incidente ha l'autorità e la responsabilità di approvare il Piano d'azione per l'incidente o
richiedere modifiche. Una volta approvato, il Piano d'azione per l'incidente viene diffuso al
Personale di Comando e Generale, in preparazione per il briefing sulle operazioni.
l Briefing sulle operazioni: ciascun periodo operativo inizia con un briefing sulle operazioni in cui il
Piano d'azione per l'incidente viene presentato ai supervisori delle risorse tattiche. Questo briefing
è seguito dall'assegnazione a cascata ai supervisori sul campo, che successivamente si incontrano
con il proprio personale assegnato per un briefing dettagliato sui rispettivi compiti.
l Fase 5: eseguire, valutare e rivedere il piano
l Implementare il piano e valutare lo stato di avanzamento: la Sezione Operazioni dirige l'attuazione
del piano. Il personale di supervisione nell'ambito della Sezione Operazioni è responsabile per
l'attuazione del piano per lo specifico periodo operativo. Il piano viene valutato in varie fasi della
sua attuazione e il Responsabile della Sezione Operazioni può effettuare le opportune modifiche
durante il periodo operativo, al fine di garantire che gli obiettivi siano soddisfatti e l'efficacia
sia garantita.

Piano di progetto
Mentre la fase di emergenza è terminata, le attività di monitoraggio e ripristino in corso vengono trattate
in un Piano di progetto. Esempi di tali attività sono il monitoraggio delle spiagge dopo le operazioni di
pulizia per verificare eventuali ricomparse dell’olio, la sostituzione delle panne assorbenti nelle linee
costiere poco impattate dalla fuoriuscita e l'approvvigionamento di cibo e rifornimenti per le basi che
gestiscono la risposta, ecc. Un piano di progetto viene utilizzato anche per stabilire le attività di ripristino
a lungo termine che possono essere trasferite ad altre organizzazioni dopo che la fase degli interventi
di emergenza è terminata.

36
SISTEMA DI GESTIONE DEGLI INCIDENTI PER L'INDUSTRIA PETROLIFERA E DEL GAS

Gestione completa delle risorse


L'obiettivo della gestione delle risorse è quello di ottimizzare l'uso e la sicurezza delle risorse critiche,
il monitoraggio e la rendicontazione delle risorse. La gestione delle risorse comporta l'applicazione
di strumenti, processi e sistemi che forniscono ai gestori degli incidenti aggiornamenti tempestivi e
appropriati sullo stato delle risorse nel corso di un incidente. Le risorse per rispondere agli incidenti
includono: (1) personale o apparecchiature disponibili per eseguire un'operazione tattica specifica
per portare a termine una strategia definita per un incidente; e (2) forniture e servizi per supportare
le operazioni sulla scena dell'incidente. Le Operazioni autorizzano le assegnazioni di risorse tattiche e
un Ramo di Supporto e/o Servizio normalmente ordina gli elementi di supporto (ad esempio i generi
alimentari) e le strutture (ad esempio le aree di sosta per le attrezzature).

La selezione, lo spiegamento e il monitoraggio ottimale delle risorse in condizioni difficili richiede


sistemi per descrivere, inventariare, richiedere e monitorare le risorse per tutta la durata di un incidente.
La creazione di tali sistemi e procedure è il primo passo nella gestione delle risorse. I passaggi successivi
per la gestione delle risorse coinvolgono il dislocamento delle risorse nel corso di un incidente e la
disattivazione delle risorse quando non sono più necessarie e quando la risposta agli incidenti si
è conclusa.

Gestione delle comunicazione e delle informazioni


La gestione delle comunicazioni e delle informazioni rappresenta la spina dorsale del coordinamento
all'interno di un'organizzazione IMS che permette il funzionamento di funzioni essenziali quali la
pianificazione e le operazioni tattiche e l'identificazione delle risorse e la loro assegnazione.
Una comunicazione efficace si basa su due principi generali:
l Quadro operativo comune: garantire una più ampia visione comune (o condivisa) della situazione
complessiva in modo che il Comando dell'incidente e il personale dell'IMS a tutti i livelli e le autorità
siano in grado di prendere decisioni efficaci, coerenti e tempestive.
l Comunicazioni comuni e standard dei dati: garantire che le comunicazioni via voce e i dati fluiscano
in modo efficiente attraverso un'architettura comunemente accettata utilizzando un testo chiaro e
la terminologia IMS.

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IPIECA • IOGP

Applicazione di un IMS in diversi contesti di risposta


Il contesto di risposta in base al quale vengono gestiti gli incidenti varia in tutto il mondo. Mentre il
settore dovrebbe essere sempre pronto a rispondere alle emergenze con un comprovato ed efficace IMS,
in certi paesi il settore deve invece adattarsi e allinearsi con il sistema di gestione degli incidenti in vigore
in quel paese.

In termini generali, ci sono tre modelli in base ai quali possono essere gestiti gli incidenti e la loro
applicazione dipenderà dalla dimensione della risposta e del paese in cui si verifica l'incidente. I tre
modelli sono definiti come:
l Comando Singolo;
l Comando Coordinato; e
l Comando Unificato.

Comando Singolo

Quasi tutti i piccoli incidenti, e molti incidenti di media entità, vengono gestiti direttamente dall'operatore
del settore con la propria squadra di risposta e con il supporto di contractor. Generalmente, la risposta
viene attuata utilizzando una struttura IMS adatta allo scopo e utilizza il processo di pianificazione
descritto nella sezione intitolata Gestione di una risposta agli incidenti con un IMS (pagina 24). In alcune
circostanze, le autorità governative possono consentire all'operatore del settore di gestire incidenti gravi
utilizzando l'approccio del Comando unico con la l'adeguata supervisione.

Figura 13 Struttura del Comando Singolo

Operatore/Titolare dell'impianto

Comando

Sezione Sezione Sezione Finanza/


Sezione Logistica
Operazioni Pianificazione Amministrazione

38
SISTEMA DI GESTIONE DEGLI INCIDENTI PER L'INDUSTRIA PETROLIFERA E DEL GAS

Comando Coordinato

Questo modello è comunemente utilizzato nei casi in cui il governo e l'operatore del settore stanno
intervenendo in parallelo su un incidente. Il coordinamento delle attività e l'allineamento nel processo
decisionale si realizza attraverso uno stretto collegamento tra i posti di comando, ed è facilitato da
persone competenti autorizzate a rappresentare le loro rispettive organizzazioni.

Figura 14 Struttura del Comando Coordinato

Collegamento

Titolare/Operatore Governo

Comando Comando

Sezione Operazioni
Operazioni

Sezione Pianificazione
Pianificazione

Sezione Logistica Logistica

Sezione Finanza/ Altro


Amministrazione

Azioni
coordinate

A sinistra, lontano:
membri del governo
e personale del settore
effettuano una visita
al porto nel corso di
un workshop sulla
risposta a fuoriuscite
di olio che coinvolge più
di 35 parti interessate.
A sinistra, vicino:
l'efficace collegamento
tra i posti di comando
è facilitato da persone
Zachary Zubricki

competenti autorizzate
Loren Bonser

a rappresentare le
rispettive organizzazioni.

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IPIECA • IOGP

Comando Unificato

Il modello di Comando Unificato viene usato nelle risposte in cui governo e l'operatore del settore
formano un comando congiunto e gestiscono la risposta all'interno di una struttura IMS totalmente
integrata che opera seguendo un unico Piano d'azione per l'incidente. Il personale di un Comando
unificato può variare a seconda della disponibilità di personale qualificato. In alcune situazioni potrebbe
essere pratico avere solo una Sezione di Comando unificato, mentre le altre sezioni hanno uno staff
composto da personale del proprietario/operatore e dai contractor che si occupano della risposta.

Figura 15 La Struttura di Comando unificato

Comando unificato

Comando
Titolare/Operatore Governo
Comando

Sezione Sezione Sezione Finanza/


Sezione Logistica
Operazioni Pianificazione Amministrazione

L'adattamento dell'IMS al contesto di risposta potrebbe richiedere di prendere in considerazione una


serie di problematiche culturalmente importanti e pragmatiche, tra cui:
l lingua;
l consuetudini o aspettative culturali (ad esempio le ore di lavoro, i luoghi di culto, le vacanze);
l mutevoli obiettivi e priorità delle parti interessate e dei partner nella risposta;
l relazioni esterne e collegamento con diversi ministeri governativi e,
l coinvolgimento delle ONG.

Il Personale di
comando fornisce
gli aggiornamenti
sulle attività di
risposta alle parti
coinvolte nella
risposta da un
centro di
Comando unificato.
Stephen Lehmann

40
SISTEMA DI GESTIONE DEGLI INCIDENTI PER L'INDUSTRIA PETROLIFERA E DEL GAS

Adattare l'IMS per soddisfare le difficoltà


della risposta
Oltre alla potenziale necessità di adeguare il contesto dell'IMS come descritto nel paragrafo precedente,
potrebbe anche essere necessario adattare l'IMS per affrontare le difficoltà operative, geografiche e di
risorse peculiari dello specifico incidente. Queste difficoltà devono essere prese in considerazione nelle
prime fasi del processo di risposta al momento di valutare il potenziale dell'incidente, le strategie di
risposta e il potenziale fabbisogno di personale e di risorse.

Considerazioni operative sulla risposta

L'esperienza ha dimostrato che il tempo è un fattore critico quando si deve affrontare un incidente di
fuoriuscita di olio. Ad esempio, l’olio sversato può muoversi rapidamente in luoghi in cui potrebbe
causare impatti ambientali o sociali e si trasforma col tempo, limitando l'efficacia di alcuni strumenti di
risposta. Anche una sola ora persa nella risposta durante le prime fasi dell'incidente potrebbe avere un
impatto sulla lunghezza della risposta stessa e potrebbe aumentare il potenziale di impatto sull'ambiente
e sui beni delle comunità limitrofe.

Devono essere identificate in anticipo le principali strategie, tecniche e attività logistiche per la risposta
a un incidente sulla base di comprovate strategie di pianificazione di risposta e scenari credibili di
incidenti che siano stati verificati per mezzo di esercitazioni di preparazione; questa è l'essenza di
un'efficace pianificazione dell'emergenza. Tuttavia, anche con una corretta pianificazione, non tutti i
fattori critici per una risposta potranno essere previsti o concordati in anticipo. Il Comandante
dell'incidente dovrà individuare, il più presto possibile, eventuali problemi che possano avere un impatto
sulla capacità di rispondere in modo tempestivo e dovranno lavorare con le adeguate organizzazioni
di risposta ed enti governativi per affrontare questi problemi.

I potenziali problemi possono includere:


l Pre-approvazione delle tecniche di risposta (ad esempio uso di disperdenti, incendio controllato sul
posto, ecc.):
l utilizzo di un processo decisionale guidato da NEBA per determinare le tecniche di risposta
adeguate.
l la necessità di velocizzare l'accesso di personale ed attrezzature al sito della risposta:
l assistenza per visti e autorizzazioni doganali;
l autorizzazione ad entrare nello spazio aereo.
l ulteriori risorse o competenze, o approvazione a fare arrivare le competenze richieste:
l utilizzo di sorveglianza aerea con elicotteri, aerei o velivoli senza pilota;
l utilizzo di aerei per spostare personale e attrezzature;
l sicurezza del personale addetto alla risposta;
l la necessità che le autorità civili limitino l'accesso del pubblico alle zone colpite;
l Accordi con terze parti.
l Volontari e indennizzi ai soccorritori.
l Accesso a dati governativi, ad esempio su maree e correnti.
l Gestione dei rifiuti.

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IPIECA • IOGP

Considerazioni geografiche

Il luogo dell'incidente può richiedere aggiustamenti in termini di organizzazione e di funzioni di supporto


dell'IMS per la risposta all'incidente. I tipi di aggiustamenti che possono essere richiesti sono i seguenti:
l potrebbe essere necessario il coordinamento con molteplici ministeri governativi e organizzazioni
coinvolte nella risposta, soprattutto per gli incidenti che hanno un impatto transfrontaliero, ad
esempio dove l’olio passa in un paese confinante. Potrebbe essere necessario istituire un posto
di comando aggiuntivo o una base operativa avanzata nel secondo paese.
l nel caso di alloggiamenti e infrastrutture limitate per i soccorritori, potrebbe essere necessario che
alcune funzioni di supporto dell'IMS siano gestite in remoto con un collegamento elettronico al
Comando. Questo potrebbe comprendere, ad esempio, il supporto per l'approvvigionamento,
il supporto per la contabilità o la modellazione della traiettoria.
l complesse attività di controllo dell'origine dell'incidente possono richiedere l'uso di squadre tecniche
esterne al sito per accedere a competenze chiave necessarie per sviluppare strategie di intervento.
Tale competenza può comprendere, per esempio, specialisti per il controllo dei pozzi o ingegneri
navali per la stabilità della nave.
l Nel corso di un importante evento di controllo e intervento su un pozzo, la dimensione e l'ambito
delle attività di risposta potrebbero, ad esempio, rendere necessaria l'istituzione di un Ramo di
controllo dell'origine dell'incidente alle dipendenze della Sezione Operazioni. In alternativa, a seconda
della situazione, potrebbe essere necessario creare una nuova Sezione, in particolare per gestire le
questioni relative al controllo dell'origine dell'incidente.

Ottenere le risorse tramite accordi di mutuo soccorso

La preparazione di una risposta a un incidente grave include la valutazione della disponibilità e


l'adeguatezza delle risorse (personale e attrezzature) che dovranno essere fornite, insieme a quelle che
sono disponibili a livello locale, per attuare le principali strategie di risposta. A seconda della posizione
dell'incidente, delle dimensioni e dei tipi di operazioni di risposta richieste, il Comando dell'incidente può
richiedere l'intervento di ulteriori asset e personale provenienti da altri operatori presenti nella regione
o nelle vicinanze.

Per facilitare la disponibilità di tali asset, è vantaggioso stipulare accordi di mutuo soccorso o un
Memorandum of Agreement (MOA), che dovrebbe essere predisposto con altri operatori del settore
presenti nella regione. Tali accordi possono consentire la più rapida assegnazione di attrezzature chiave
(velivoli di sorveglianza, impianti antincendio, attrezzature per affrontare le fuoriuscite di olio, scorte di
disperdenti, ecc.) necessarie per combattere rapidamente un incidente grave prima che gli altri asset
possano arrivare da fuori regione. Inoltre, un MOA può consentire il distacco di personale del settore
con competenze chiave necessarie per dare supporto alla risposta all'incidente. Se tali MOA non sono
in vigore nel momento in cui si verifica un incidente, il Comando dell'incidente può avere la necessità
di stipulare rapidamente un accordo del genere, per soddisfare le esigenze organizzative, di attrezzature
o di personale. I MOA dovrebbero essere strutturati per trattare le questioni di tipo legale e di
responsabilità e per garantire il rimborso adeguato per le spese e gli asset. (Per ulteriori informazioni fare
riferimento a IPIECA-IOGP, 2014d. L'utilizzo di un IMS comune da parte degli operatori può agevolare
la rapida integrazione del personale e degli asset sotto il cappello di un MOA.

42
SISTEMA DI GESTIONE DEGLI INCIDENTI PER L'INDUSTRIA PETROLIFERA E DEL GAS

Competenza e grado di preparazione per un IMS


Un'efficace risposta agli incidenti richiede che gli addetti alla risposta siano qualificati e addestrati e che
lavorino nell'ambito di un IMS con un piano di risposta agli incidenti appositamente sviluppato e dotato
delle risorse necessarie. La costruzione delle competenze per un IMS comporta una combinazione di
conoscenze acquisite attraverso la formazione e l'apprendimento esperienziale grazie a esercitazioni e
interventi reali. Come per una qualsiasi competenza, quella per un IMS richiede un programma a lungo
termine opportunamente sostenuto che dia ai praticanti il tempo sufficiente per effettuare il numero e
la frequenza di opportunità di formazione ed esercitazioni che sono necessarie per costruire e mantenere
le loro capacità.

La pianificazione e la preparazione preventiva della risposta agli incidenti sono dei componenti
importanti per l'applicazione con successo di un IMS nella risposta agli incidenti. Le attività di
pianificazione e di coordinamento discusse in questa sezione fanno parte di un più ampio processo di
pianificazione e preparazione preventiva degli incidenti di cui l'IMS è solo una parte. La dottrina della
gestione degli incidenti è basata su processi che iniziano molto prima che si verifichi un incidente e
continuano molto tempo dopo che la risposta agli incidenti si è conclusa.

Competenza

La corretta implementazione di un IMS all'interno di un'organizzazione di risposta richiede un impegno


da parte dei responsabili di alto livello per un duraturo programma di sviluppo delle competenze Tale
programma dovrebbe includere la formazione continua in materia di IMS, di base e specifica per il ruolo,
che consenta al personale di acquisire le necessarie competenze di processo e tecniche e le simulazioni o
esercitazioni che consentano un solido sviluppo esperienziale degli apprendimenti e delle competenze.

Un programma per implementare l'IMS all'interno di un'organizzazione prevede:


l un impegno continuo e visibile da parte del gruppo dirigente;
l una normativa organizzativa che sostenga l'IMS;
l disponibilità di personale per formazione ed esercitazioni;
l risorse per esercitazioni su larga scala;
l un budget per il programma; e
l un "centro di competenza" interno e/o esperti in materia per sostenere il programma.

Non tutti i membri di un'organizzazione IMS richiedono lo stesso tipo e livello di formazione. Il tipo
e la frequenza della formazione dipendono dal ruolo di un individuo nell'organizzazione IMS e se il
ruolo è una posizione direttiva, di staff o tecnica. In generale, la formazione sul IMS è costituita dai
seguenti argomenti:
l Formazione introduttiva sui concetti, terminologia, organizzazione dell'IMS e formazione IMS
intermedia che comprende lo sviluppo di Piani d'azione per gli incidenti.
l Formazione specifica per ruolo o in base alla Sezione, che copra ruoli e responsabilità di una specifica
funzione o Sezione IMS (ad esempio, la Sezione Pianificazione).
l Formazione avanzata IMS, generalmente destinata a posizioni chiave dell'IMS, tra cui il Comandante
dell'incidente e i Responsabile di Sezione (in particolare il Responsabile della Sezione Pianificazione).
I Vice per queste posizioni di solito ricevono la stessa formazione dei Funzionari effettivi.
l Formazione specialistica necessaria per specifiche funzioni IMS (ad esempio, monitoraggio delle
risorse, documentazione, coordinamento dell'Unità per l'Ambiente, ecc.). Alcune organizzazioni
utilizzano software per generare Piani d'azione per gli incidenti, e questo potrebbe anche richiedere
che personale specifico venga addestrato al suo utilizzo.

43
IPIECA • IOGP

I primi soccorritori che danno una risposta tattica di prima linea normalmente sono addestrati
specificamente per i compiti da svolgere. Questi comprendono squadre antincendio, squadre di ricerca
e salvataggio e squadre per affrontare le fuoriuscite di olio, le quali, per esempio, guidano delle risposte
tattiche quali la lotta contro gli incendi, l'uso di panne di contenimento, le operazioni di skimming su
piccola scala, l'irrorazione con disperdente da imbarcazioni o altre operazioni di risposta alle emergenze.
Queste squadre in genere si concentrano sulla condotta sicura di tali operazioni di risposta tattica e
possono ricevere le certificazioni per tutto o parte del loro mandato, ad esempio la movimentazione
di piccole imbarcazioni, pratiche di lavoro sicure in ambienti pericolosi, manipolazione di materiali
pericolosi, pronto soccorso, ecc.

Le squadre di pronto intervento il cui compito è quello di fornire indicazioni e supporto alla risposta
tattica per incidenti di dimensioni medio-piccole possono seguire una formazione sull'IMS di livello
introduttivo e intermedio. Le loro esercitazioni dovrebbero concentrarsi sull'uso della pianificazione
degli interventi di emergenza di tipo semplificato e basato sulla valutazione, in quanto la stragrande
maggioranza degli incidenti sono di piccola entità e di breve durata.

Squadre di risposta con un mandato per incidenti di grandi dimensioni generalmente accedono a una
formazione sull'IMS più avanzata e specializzata. L'obiettivo delle loro esercitazioni sarà l'integrazione
delle squadre di risposta tattica nella Sezione Operazioni, realizzando la struttura IMS completa e
generando uno o più Piani d'azione per gli incidenti in forma scritta. Le esercitazioni di addestramento
devono essere progettate per fornire ai partecipanti la possibilità di ricoprire il ruolo delle loro rispettive
posizioni nella struttura dell'IMS e per l'implementazione del processo di IMS al fine di raggiungere il
comando e controllo dell'incidente simulato.

I programmi basati sulle competenze possono variare da una formazione annuale di tipo informale
richiesta per i singoli membri delle squadre di risposta, a una vasta serie di requisiti minimi di formazione
stabiliti da un operatore del settore, a programmi formalizzati progettati per monitorare e verificare le
competenze dei membri delle squadre di risposta per garantire che essi possano soddisfare i loro ruoli
specifici previsti nell'IMS.

Grado di preparazione
La preparazione (vedere Figura 16) fa parte di un contesto più ampio della risposta sulla base di principi
guida che includono la prevenzione degli incidenti, la preparazione, la risposta rapida e coordinata e il
ripristino. La preparazione comprende la pianificazione relativa a credibili scenari di incidente, lo sviluppo
di efficaci strategie di risposta, l'addestramento delle squadre di risposta e l'approvvigionamento
adeguato di rifornimenti, attrezzature e personale. Il coinvolgimento delle parti interessate nel processo
di pianificazione consentirà di garantire al meglio una risposta efficace ed efficiente qualora dovesse
verificarsi un incidente.

Una risposta con esito positivo dipende da molti fattori, tra cui: personale ben addestrato che lavora
utilizzando un piano di risposta ben sviluppato e verificato e una strategia con risorse adeguate. La
preparazione consente alle organizzazioni di risposta di identificare e pianificare i potenziali incidenti,
ivi compresi gli scenari credibili per i casi peggiori. La formazione e le esercitazioni dei gruppi di risposta
sono incorporate all'interno del processo di pianificazione e preparazione. Una strategia di risposta ben
preparata e ben collaudata aumenta significativamente le probabilità di efficacia dell'operazione di
risposta. Inoltre, incorporando il principio di preparazione e risposta a più livelli utilizzando un IMS
comune, consente alle organizzazioni di risposta di allocare le risorse in modo appropriato agli impianti
o regioni. Questo, a sua volta, facilita la scalabilità e l'integrazione di una risposta basata sulla
pianificazione preventiva, se del caso.

44
SISTEMA DI GESTIONE DEGLI INCIDENTI PER L'INDUSTRIA PETROLIFERA E DEL GAS

Figura 16 Preparazione

Principi guida

Prevenzione Preparazione Risposta Ripristino

Coinvolgimento delle
parti interessate

Gestione degli incidenti

Il processo di preparazione comprende le seguenti fasi:


l Identificazione di incidenti ed eventi potenziali per un impianto o una regione.
l Sviluppo di scenari di piani che comprendono l'intera gamma di impatti e difficoltà di risposta
per ogni struttura o regione.
l Valutazione di scenari che utilizza tecniche applicabili per la gestione del rischio.
l Sviluppo di strategie di risposta basate sugli scenari pianificati.
l Allocazione delle risorse in base alle strategie di risposta utilizzando i principi della preparazione
e della risposta su più livelli.
l Ottenimento della pre-approvazione per le strategie di risposta, se del caso,
l Identificazione dei protocolli di comunicazione con le parti interessate e gli enti governativi.

Ulteriori linee guida sulla preparazione e sulla formazione sono disponibili nelle seguenti Guide
IPIECA-IOGP sulle Buone Prassi:
l Contingency planning for oil spills on water: Good practice guidelines for the development of an effective
spill response capability (IPIECA-IOGP, 2014);
l Tiered preparedness and response: Good practice guidelines for using the tiered preparedness and
response framework (IPIECA-IOGP, 2014a);
l Oil spill training: Good practice guidelines on the development of training programmes for incident
management and emergency response personnel (IPIECA-IOGP, 2014b);
l Oil spill exercises: Good practice guidelines for the development of an effective exercise programme
(IPIECA-IOGP, 2014c).

Ulteriori linee guida sulla valutazione del rischio e sulla pianificazione della risposta per gli impianti
off-shore sono disponibili in IPIECA-IOGP 2013.

45
IPIECA • IOGP

Riferimenti e ulteriori letture


BSI (2014). Crisis management. Guidance and good practice. British Standards Institution,
Standard Number BS 11200:2014, May 2014.

DOT (2006). Simplified Guide to the Incident Command System for Transportation Professionals.
Washington, DC. U.S. Department of Transportation, Federal Highway Administration.
http://ops.fhwa.dot.gov/publications/ics_guide/

IMO (2012). Guidance Document on the Implementation of an Incident Management System (IMS).
International Maritime Organization, October 2012. IMO Publishing, UK. ISBN: 978-92-801-1553-6.

IPIECA-IOGP (2013). Oil spill risk assessment and response planning for offshore installations.
Report of the IOGP Global Industry Response Group (GIRG) response to the Macondo incident
off the Gulf of Mexico in April 2010. IOGP-IPIECA Oil Spill Response Joint Industry Project (OSR-JIP).
http://oilspillresponseproject.org

IPIECA-IOGP (2014). Contingency planning for oil spills on water. IPIECA-IOPG Good Practice Guide Series,
Oil Spill Response Joint Industry Project (OSR-JIP). IOGP Report 519.

IPIECA-IOGP (2014a). Tiered preparedness and response. IPIECA-IOPG Good Practice Guide Series,
Oil Spill Response Joint Industry Project (OSR-JIP). IOGP Report 526.

IPIECA-IOGP (2014b). Oil spill training. IPIECA-IOPG Good Practice Guide Series, Oil Spill Response
Joint Industry Project (OSR-JIP). IOGP Report 499. http://oilspillresponseproject.org

IPIECA-IOGP (2014c). Oil spill exercises. IPIECA-IOPG Good Practice Guide Series, Oil Spill Response
Joint Industry Project (OSR-JIP). IOGP Report 515.

IPIECA-IOGP (2014d). Mutual Aid Indemnification and Liability including a template Emergency Personnel
Secondment Agreement. Report of the IOGP Global Industry Response Group (GIRG) response to the
Macondo incident off the Gulf of Mexico in April 2010. IOGP-IPIECA Oil Spill Response Joint Industry
Project (OSR-JIP). http://oilspillresponseproject.org

ISO (2011). Societal security – Emergency management – Requirements for incident response.
ISO Standard Number 22320:2011. International Standards Organization, Switzerland.

OSRL (2012). Incident Management Handbook. 2012 Edition v1.0. Oil Spill Response Limited, UK.
http://www.oilspillresponse.com/about-us/2011-12-21-08-34-02/news/274-incident-management-
handbook-for-download

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SISTEMA DI GESTIONE DEGLI INCIDENTI PER L'INDUSTRIA PETROLIFERA E DEL GAS

Glossario
Accordo di mutuo soccorso: un accordo scritto Comando: una delle cinque principali aree
tra le organizzazioni e/o giurisdizioni affinché si funzionali di un'organizzazione IMS, che dispone
assistano reciprocamente su richiesta, fornendo di autorità di gestione e controllo.
personale, attrezzature e/o competenze con una
modalità specifica. Controllo dell'origine dell'incidente (anche
Controllo dell'origine del pericolo): intervento
Area di sosta: la posizione stabilita per consentire nel punto di generazione del pericolo al fine di
il posizionamento, e il controllo, delle risorse non ridurre la probabilità o la grandezza di un evento.
immediatamente assegnate. Un’area di sosta può Include il controllo o l'arresto di un rilascio di
includere i servizi di refezione, rifornimento e materiale pericoloso associato a un'emergenza a
igienico-sanitari temporanei, se necessari. seguito di un incidente. In caso di incendio può
comprendere il confinamento o l'eliminazione di
Assistente: titolo per i subordinati delle posizioni specifici elementi di combustibile al fine di
del Personale di comando. Il titolo indica un livello impedire l'espansione del fuoco.
di capacità tecnica, competenze e responsabilità
subordinato alle posizioni principali. Direttore: la persona incaricata di sovrintendere
un particolare Ramo di un'organizzazione IMS.
Capo: una persona incaricata di sovrintendere un
particolare Strike Team o Task Force all'interno Divisione: livello organizzativo della Sezione
della Sezione Operazioni o di una particolare Operazioni che suddivide le risorse sulla base
Unità all'interno di un'altra Sezione della separazione del terreno, della geografia o
dell'organizzazione IMS. delle posizioni di rifornimento. Le Divisioni
(o i Gruppi) sono stabilite quando il numero di
Catena di comando: una serie di posizioni di risorse supera l'ambito di controllo gestibile dal
comando, controllo, esecutive o di gestione in Responsabile delle Operazioni.
ordine gerarchico di autorità.
Estensione del controllo: il numero massimo
Comandante dell'incidente (Incident di persone che un supervisore può gestire
Commander, IC): la persona di alto livello che efficacemente. L'estensione del controllo deve
rappresenta l'operatore o l'organizzazione del oscillare da un minimo di tre a un massimo di
settore e che ha l'autorità sull'incidente ed sette persone; cinque rappresenta il livello
esercita le funzioni di Comando. Il Comandante ottimale.
dell'incidente autorizza gli obiettivi e le strategie
relative all'incidente che, insieme, definiscono la Funzionario addetto alla sicurezza: una
linea di azione. posizione del Personale di comando costituita da
una sola persona che ha la responsabilità del
Comando singolo: uno dei due metodi di monitoraggio complessivo delle condizioni di
svolgere la funzione di comando che coinvolge un sicurezza sulla scena dell'incidente e dello
singolo Comandante dell'incidente che ha sviluppo di misure per garantire la sicurezza di
l'autorità di rispondere all'incidente. tutto il personale assegnato.

Comando unificato (Unified Command, UC): Funzionario addetto alle relazioni con il
può essere utilizzato nel caso in cui un incidente pubblico: una posizione del Personale di
coinvolga molteplici giurisdizioni e/o coinvolga comando costituita da una singola persona che
diverse organizzazioni addette alla risposta con ha la responsabilità di tutte le interazioni tra il
autorità condivisa per rispondere agli incidenti. Comando e i media, e che coordina il rilascio di
informazioni sulla situazione e sulle attività di
risposta all'incidente dal Comando ai media
e alle parti interessate.

47
IPIECA • IOGP

Funzionario di collegamento: una posizione del Operatore del settore: noto anche come parte
Personale di comando rappresentata da una responsabile, è l'azienda o l'organizzazione
singola persona, che funge da punto di contatto industriale che ha la responsabilità della risposta
sul posto per i rappresentanti delle agenzie e altre potenziali responsabilità.
preposte a fornire assistenza per l'incidente.
Periodo operativo: il periodo di tempo previsto
Gestione delle crisi: lo sviluppo e l'applicazione per lo svolgimento di una determinata serie di
della capacità organizzativa per affrontare le crisi, azioni operative, come specificato in un Piano
vale a dire le situazioni anomale e instabili che d'azione per l'incidente. I periodi operativi
minacciano gli obiettivi strategici, la reputazione o possono essere di varia durata, ma di solito non
l'esistenza dell'organizzazione. Per ulteriori letture superano le 24 ore.
sulla gestione della crisi in relazione a questa
guida, fare riferimento alla pubblicazione degli Personale di comando: personale addetto e
standard BSI numero 11200:2014, Crisis incaricato a svolgere o sostenere i compiti e le
Management. Guidance and good practice (2014) responsabilità della funzione di Comando.
[Gestione delle crisi. Guida e buone pratiche]. Il Personale di comando include il Comandante
dell'incidente o il Comando unificato, nonché il
Gestione delle risorse: l'applicazione di strumenti, Funzionario addetto alle relazioni con il pubblico,
processi e sistemi per l'identificazione delle risorse il Funzionario addetto alla sicurezza e il
disponibili a tutti i livelli giurisdizionali per Funzionario di collegamento.
consentire l'accesso tempestivo e senza ostacoli
alle risorse durante un incidente. L'obiettivo della Personale Generale: personale incaricato dal
gestione delle risorse è quello di ottimizzare l'uso Comando di condurre le quattro aree funzionali,
delle risorse, la sicurezza, il monitoraggio e la o Sezioni, dell'organizzazione IMS. La persona a
responsabilità. capo di una singola Sezione è chiamato
"Responsabile".
Grado di preparazione: la serie di attività e
compiti critici e decisivi che sono necessari per Piano d'azione per l'incidente (Incident Action
realizzare, sostenere e migliorare la capacità Plan, IAP): un piano in forma orale o scritta che
operativa di prevenire, proteggere nei confronti descrive gli obiettivi e le strategie globali per la
di, reagire a e ripristinare a seguito di incidenti. gestione di un incidente. Un Piano d'azione per
l'incidente può comportare la definizione di
Gruppo: livello organizzativo che partiziona le risorse operative e di assegnazioni. Esso può
risorse sulla base delle principali funzioni anche includere allegati che forniscano indicazioni
operative. I Gruppi vengono stabiliti quando il e informazioni importanti per la gestione
numero di singole risorse supera l'ambito di dell'incidente durante uno o più periodi operativi.
controllo gestibile.
Piano di assistenza medica: un piano di risposta
NEBA (net environmental benefit analysis - agli incidenti che include la descrizione e la
analisi dei benefici ambientali netti): uno posizione sulla scena dell'incidente di strutture
strumento di analisi di impatto/rischio che utilizza mediche, ambulanze e ospedali e può descrivere
un processo di confronto per determinare le in dettaglio le procedure di emergenza medica.
modalità di risposta che consentiranno di
ottenere il massimo beneficio con il minimo
impatto.

48
SISTEMA DI GESTIONE DEGLI INCIDENTI PER L'INDUSTRIA PETROLIFERA E DEL GAS

Piano di Comunicazione: un piano utilizzato per Risorsa: un membro del personale o


documentare i protocolli di comunicazione un'apparecchiatura assegnata per effettuare una
utilizzati nella risposta agli incidenti. Il piano può determinata operazione tattica in un incidente.
includere un elenco del tipo di radio utilizzata/e, Le risorse possono essere organizzate in gruppi
la funzione di ciascun canale radio, la frequenza/il di lavoro o gruppi di azione.
tono su cui la radio è impostata e l'assegnazione
della radio. Sezione Amministrazione e Finanza: una delle
cinque principali aree funzionali di
Posto di comando per l'incidente (Incident un'organizzazione IMS. Questa Sezione si occupa
command post, ICP): una struttura in cui si trova di controlli finanziari, contratti e appalti, gestione
il Comando dell'incidente e la relativa dei sinistri e rimborsi.
organizzazione.
Sezione Logistica: una delle cinque principali aree
Primo responsabile della risposta: la prima funzionali di un'organizzazione IMS che ha lo
organizzazione addetta alla risposta ad arrivare scopo di fornire servizi e supporto alle attività di
sulla scena dell'incidente. Si può trattare di vigili risposta all'incidente in termini di personale,
del fuoco, polizia, pronto soccorso, servizi di strutture e materiali. La Sezione Logistica funge da
intervento per fuoriuscite di olio e personale di meccanismo di sostegno per l'organizzazione IMS.
gestione delle emergenze.
Sezione Operazioni: una delle cinque principali
Quadro operativo comune (Common operating aree funzionali di un'organizzazione IMS che
picture, COP): una visione unica e complessiva effettua tutte le operazioni tattiche relative
delle informazioni operative e di pianificazione all'incidente.
pertinenti che forniscono lo stato complessivo di
priorità, attività e risorse. Il COP agevola la Sezione Pianificazione: una delle cinque
pianificazione collaborativa e aiuta a raggiungere principali aree funzionali di un'organizzazione IMS
la consapevolezza della situazione. Un COP può che mantiene lo stato delle risorse e lo stato della
essere sotto forma di lavagne di stato e/o monitor situazione, produce il Piano d'azione per
con informazioni digitali che sono mantenuti l'incidente e fornisce tecnici specializzati. Una
aggiornati dall'Unità che tiene aggiornata la funzione centrale della Sezione pianificazione
situazione (Situation Unit). comporta la raccolta e la valutazione delle
informazioni operative sull'incidente, tra cui
Ramo: un livello organizzativo al di sotto del la situazione attuale e prevista e lo stato delle
livello di Sezione e al di sopra del livello di risorse assegnate.
Divisione/Gruppo, che facilita la gestione
efficiente delle molteplici attività operative per Sezione: il livello organizzativo che ha la
mezzo della responsabilità geografica, funzionale responsabilità di una grande area funzionale della
o giurisdizionale. In genere, i rami vengono gestione degli incidenti, ad esempio Operazioni,
istituiti solo a fronte di incidenti di grandi Pianificazione, Logistica, Finanza/Amministrazione
dimensioni o complessi. e Intelligence (se presente).

Responsabile: la persona incaricata di


sovrintendere una particolare sezione in
un'organizzazione IMS.

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IPIECA • IOGP

Sistema di gestione degli incidenti (Incident Unicità del Comando: il concetto in base al quale
Management System, IMS): uno strumento ogni persona all'interno di un'organizzazione
sistemico utilizzato per il comando, il controllo e il riferisce ad una ed una sola persona designata.
coordinamento della risposta alle emergenze. Un
IMS consente alle organizzazioni di lavorare Unità: l'elemento organizzativo formato al di sotto
insieme utilizzando una terminologia e delle di una Sezione con responsabilità funzionale per
procedure operative comuni per il controllo di le attività di Pianificazione, Logistica o
personale, strutture, attrezzature e comunicazioni Finanza/Amministrazione di uno specifico
in una singola scena dell'incidente. Facilita una incidente.
risposta coerente a qualsiasi incidente
impiegando una struttura organizzativa comune, Vice: persona pienamente qualificata alla quale,
che può essere espansa e contratta in modo in assenza di un superiore, potrebbe essere
logico in base al livello di risposta richiesto. delegata l'autorità per gestire una operazione
funzionale o eseguire un compito specifico. In
Squadra SCAT: La squadra delle tecniche di alcuni casi, un Vice potrebbe operare per alleviare
valutazione della pulizia del litorale (Shoreline alcuni compiti di un superiore e pertanto deve
Clean-up Assessment Technique) - un gruppo di essere completamente qualificato per la
specialisti tecnici incaricati di fornire adeguate posizione. I Vice possono essere assegnati al
indicazioni per la pulizia di diversi tipi di litorale in Comandante dell'incidente, al Personale Generale
base al grado in cui essi sono stati impattati e ai Direttori di Ramo.
dall'incidente.

Strike team: livello organizzativo della Sezione


Operazioni, al di sotto del livello di
Gruppo/Divisione, che contiene più singole risorse
della stessa natura (funzione) e tipo (capacità
prestazionale).

Supervisore: la persona incaricata di


sovrintendere una particolare divisone o gruppo
all'interno della Sezione Operazioni.

Task force: livello organizzativo della Sezione


Operazioni, al di sotto del livello di
Gruppo/Divisione, che contiene una
combinazione di singole risorse
temporaneamente aggregate per eseguire
una specifica missione operativa.

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SISTEMA DI GESTIONE DEGLI INCIDENTI PER L'INDUSTRIA PETROLIFERA E DEL GAS

Ringraziamenti
Marcy Casement ha dato un contributo significativo alla preparazione di questo documento e
un ringraziamento va anche a Michael Leary e a Rhianna Macon per l'aiuto prestato.

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L'IPIECA è l'associazione mondiale del settore del petrolio e del gas per le L'IOGP rappresenta l'industria degli idrocarburi e del gas nei confronti
questioni ambientali e sociali. Sviluppa, condivide e promuove buone di organizzazioni internazionali, tra cui l'Organizzazione marittima
pratssi e conoscenze per aiutare l'industria a migliorare le proprie internazionale, il Programma per l'Ambiente delle Nazioni Unite
prestazioni ambientali e sociali ed è il canale principale di comunicazione (UNEP), le Convenzioni marittime regionali e altri gruppi operanti
del settore con le Nazioni Unite. Attraverso i suoi gruppi di lavoro guidati sotto l'ombrello delle Nazioni Unite. A livello regionale, l'IOGP è il
dai membri e la sua leadership esecutiva, IPIECA riunisce l'esperienza rappresentante del settore presso la Commissione europea e il
collettiva di aziende e associazioni operanti nel settore degli idrocarburi e Parlamento e la Commissione OSPAR per l'Atlantico nord-orientale.
dei gas. La sua posizione unica all'interno del settore consente ai suoi Altrettanto importante è il ruolo di IOGP nel promulgare le migliori
membri di rispondere efficacemente alle problematiche ambientali e prassi, in particolare nei settori della salute, della sicurezza,
sociali cogenti. dell'ambiente e della responsabilità sociale.

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