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Alice Rossi Sebastiano

I^A
Argomento: la comunità valdese e metodista benedirà le coppie gay.
Scaletta
 Approvazione dal sinodo 2010 alla benedizione delle coppie di fatto gay;
 discussioni accese sull'argomento:
1. sul fronte interno: il 20% dell'assemblea è costituito da africani;
2. in generale: segnale che la differenziazione tra le due dottrine cristiane è
sempre più accentuata;
 il matrimonio secondo i valdesi e i metodisti non è un sacramento;
 vuoto legislativo: mancano tutele civili per le coppie di fatto. La motivazione
potrebbe essere legata all'influenza del Vaticano sulla politica italiana.

“Protestanti e cattolici: benedire le coppie gay?”


Il Sinodo valdese e metodista è un'assemblea che si occupa di questioni normative o
di fede, inerenti alle comunità. E' stato indetto a febbraio, a Rio de la Plata, in
Argentina. Durante questo concilio, una delle deliberazioni fu il riconoscimento dei
matrimoni omosessuali da parte della collettività valdese.
In quest'ultimo mese di agosto, invece, i pastori si sono riuniti a Torre Pellice, dove
sono stati trattati argomenti bollenti, come la possibile rimozione dei crocifissi dalle
scuole, la ricerca sulle cellule staminali e il testamento biologico. Inoltre si è discusso
apertamente sulla benedizione delle coppie gay.
Il dibattito si è accentuato, poiché il 20% dei presenti al consiglio era proveniente
dall'Africa, paese in cui l'omosessualità è ancora additata.
Altro tema che ha causato l'indecisione al voto di molti, è la secolare controversia tra
la Chiesa di Roma e queste comunità: una sentenza positiva, di sicuro avrebbe
definito la netta separazione tra le due unità religiose, contrapponendole. In seguito,
infatti, ha parlato a tal proposito il vescovo di Pinerolo, Pier Giorgio Debernardi,
definendosi addolorato.
Nonostante la disputa, quindi, il verdetto è giunto per votazione il 26 agosto (105 voti
favorevoli, 9 sfavorevoli e 27 astenuti), dando, però, la facoltà di decidere tempi e
modalità di accettare questa novità a ciascuna chiesa, nel rispetto delle sensibilità di
ognuno.
A questo punto ci si può domandare perché non siano celebrati direttamente i
matrimoni, ma la risposta è banale: presso tale religione non è un sacramento,
pertanto non viene celebrato un vero e proprio rito di unione, ma è solamente data
una benedizione dopo lo sposalizio, avvenuto presso il comune. Secondo la disciplina
protestante, infatti, non si “attribuisce rilevanza ai matrimoni senza effetti civili”,
come afferma Paolo Ricca, nei “Dialoghi con Paolo Ricca” del settimanale
“Riforma”.
Questa profonda differenza separa ulteriormente la fede cattolica, da quella
riformista: secondo la prima, il matrimonio è un sacramento ed ha valenza solo
spirituale.
In Italia non sono celebrati i connubi tra coppie gay, quindi i valdesi e i metodisti non
possono benedirle come coniugi, ma hanno la competenza per pregare Dio affinchè le
accompagni nel cammino comune. Questo, però, non assicura loro alcuna copertura
giuridica. In merito, si sono espressi Daniela Di Carlo (presidentessa delle chiese
valdesi della valle di Torre Pellice) e Giuseppe Platone (pastore): “Il primo passo
deve farlo lo Stato”, sostiene lei; “Esiste un vuoto legislativo nella tutela delle coppie
di fatto”, aggiunge lui.
Bisogna, infatti, riflettere sulla assoluta mancanza di sicurezze dal punto di vista
legislativo, per coloro che convivono e trascorrono insieme la vita, senza essere
sposati. E' un'inadempienza che è forse dovuta all'influenza che la Chiesa Cattolica ha
sempre esercitato, ed esercita a tutt'oggi, sulla politica italiana.
Il Sinodo valdese, dunque, si è schierato contro questo nefasto ascendente che sembra
limitare la libertà di alcuni, e ha rinnovato le richieste di colmare una palese
imperfezione.

Fonti:
 La Stampa, giovedì 26 agosto 2010: “Valdesi, il Sinodo si spacca sui
matrimoni gay”, di A. Giaimo.
 La Stampa, venerdì 27 agosto 2010: “Testamento biologico e coppie
omosessuali, lo strappo dei valdesi” di A. Giaimo e A. Rossi.
 La Stampa, sabato 28 agosto 2010: “CHIUSO IL SINODO. I valdesi: “Togliere
il crocifisso dalle scuole”, anonimo.
 Settimanale Riforma, 25 aprile 2008: “Dialoghi con Paolo Ricca”,
www.chiesavaldese.org/pages/archivi/index_commenti.php?id=707.
 La Repubblica, domenica 22 agosto 2010: “Benedire le unioni gay. Il Sinodo
alla svolta” di Vera Schiavazzi.