Sei sulla pagina 1di 7

Mary de Rachewiltz

Ezra Pound
Una nuova
traduzione
dei Cantos

Ezra Pound sul lungomare di Rapallo intorno al 1929,


quando stava terminando XXX Cantos.
A cura di MASSIMO BACIGALUPO

Su una parete della casetta in collina prima cantica del suo poema, i XXX esempio, suggerirà l’eco dantesca tra-
a Sant’Ambrogio di Zoagli, dove Cantos pubblicati in edizione limita- ducendo “Alberto mi fé”? O favorirà
Ezra Pound visse negli ultimi anni di ta a Parigi nel 1930, nella seconda se- la scorrevolezza con “Alberto mi fe-
vita con la compagna Olga Rudge, zione dei quali si parla molto di Fer- ce”? Così ho fatto nei XXX Cantos
c’era un quadretto con la ripro- rara, del duca Niccolò, della moglie pubblicati da Guanda il 30 ottobre
duzione in bianco e nero di due Mesi adultera Parisina che egli fece giusti- 2012 (127° compleanno di E.P. e vi-
di Palazzo Schifanoia in Ferrara. Uno ziare soffrendone non poco, del suo gilia del quarantennale della morte),
era Marzo di Francesco Del Cossa, viaggio in galea in Palestina, e pro- mentre Mary de Rachewiltz, nella
con in alto il Trionfo di Minerva e le prio di Schifanoia: “Alberto [d’Este] traduzione pubblicata da Lerici-
tessitrici, al centro l’Ariete con altre made me, / Tura painted my wall, / Scheiwiller nel 1961 e ripresa nei
figure astrologiche, e sotto il duca and Julia the Countess sold me to a Meridiani Mondadori, sceglie ap-
Borso che parte per la caccia e l’“oc- tannery”. Cioè una tal contessa “mi punto “Alberto mi fé”.
cupazione del mese”: la potatura vendette a una conceria”. È il senso Il traduttore del racconto (perché
delle viti. Dietro il quadretto, Pound elegiaco della fine, cui il pur pragma- di ciò si tratta) poundiano si imbatte
aveva scritto nella sua calligrafia flui- tico yankee Pound indulge frequen- continuamente nei realia, nei fatti e
da: “Intention of Cantos / To run par- temente mentre osserva, novello By- nelle parole che li dicono e che oc-
allel – This found later / The Tri- ron, le sorti dei luoghi deputati del corre trovare. In realtà questo è da
umphs / The Seasons / The Contem- gran tour europeo. La contessa pare sempre uno scoglio dei traduttori,
porary with activities of the seasons”. sia apocrifa, ma è vero che il Salone ma in Pound esso si fa particolar-
È una descrizione dei tre livelli del fu adibito a manifattura di tabacchi e mente vistoso, giacché ogni verso
ciclo di affreschi, che qui Pound di- che gli affreschi furono ricoperti. Da apre un’enciclopedia, o una wikipe-
chiara di aver preso a modello. L’ap- ciò la tannery di Pound. dia. (Esiste su Wikipedia inglese una
punto risale forse alla fine degli anni Già da questi due versi si vede che voce List of Cultural References in
’20, quando egli stava terminando la il traduttore non avrà vita facile. Per The Cantos, che però è poco più di

11
Ezra Pound

un indice. Per esempio, Schifanoia Comunque Borso ci riporta diret- gò che un suo modello era anche la
non c’è nemmeno. Ma l’idea è buona tamente a Schifanoia (naturalmente fuga bachiana con il suo soggetto e
perché a poco a poco, collaborando, per chi sa che il committente è lui: controsoggetto. Così l’Ade omerico
si possono aggiungere informazioni e ma il poema è solo la punta di un ice- di 1 si trasforma nell’Inferno neodan-
immagini.) berg di informazioni che si pretendo- tesco di 14-15; la metamorfosi di
L’indicazione autografa da me re- no diffuse ma non sempre lo sono). Dioniso è ripresa nell’imbestiamento
perita sul verso della riproduzione Le parole che invitano Borso a fare di Atteone in 4 e nel viaggio alchemi-
(nei giorni in cui, ragazzo, passavo da paciere nell’Italia delle infinite co di 17, che però in quanto ouvertu-
qualche ora con i benevoli Ezra e Ol- guerre di staterelli e condottieri sem- re del secondo scomparto (17-27) è
ga a Sant’Ambrogio) può servirci da bra siano da attribuire al padre Nic- anche una ripetizione del viaggio per
guida nella lettura complessiva di colò morente. Pound mette in scena mare di Ulisse verso l’Averno. Que-
questi XXX Cantos, che mezzo seco- al suo modo vorticista il nostro Quat- sto a sua volta ritorna nel viaggio di
lo dopo ho voluto ritradurre e
dunque rileggere e scanda-
gliare.
I “Trionfi” degli Dei sareb-
bero le rivelazioni del numi-
noso nel mondo, la religione
panica e pagana di Pound.
Già alla fine del canto 1 appa-
re Venere addobbata di paro-
le luccicanti, nel canto 2 Dio-
niso trionfa sui suoi nemici (e
pare che Pound, scrivendo
nel 1922, intendesse anche
sbeffeggiare il Proibizioni-
smo), nel 4 vediamo con At-
teone Diana nuda tra le sue
ninfe e speriamo di non fare
la fine che toccò a lui: ma
l’idea che chi vede la dea
ignuda sarà punito è impor-
tante nel mito personale di
Pound, anch’egli a suo modo
visionario accecato e radiato
dalla comunità che pretende-
Rapallo 1962. Ezra Pound a Villa Chiara con il suo medico Giuseppe Bacigalupo e il figlio Massimo. L’an-
va di guidare. no precedente era uscita la prima traduzione italiana di I primi trenta Cantos (Lerici-Scheiwiller).
Il tema dei “Trionfi” ritor-
na in molte pagine dei canti
17-27, veneziani e ferraresi, che paio- trocento, principale centro tematico Niccolò in Terrasanta. C’è un conti-
no quasi descrizioni delle visioni di dei XXX Cantos. nuo trasformarsi di visioni oniriche,
Del Cossa: “il prato soave / ac feræ Veniamo alla fascia zodiacale di spesso in presenza dei grandi gatti
familiares, e i carri lenti, / e le pante- Schifanoia, le “Stagioni” dell’appun- dionisiaci, le feræ familiares destinate
re incatenate ai carri / … i passi fel- to autografo. Nel 1929, quando Ye- a essere celebrate nel magnifico coro
pati di fiere che trascinano carri…”. ats lo visitò nella sua mansarda sul pisano della lince nel canto 79.
Così il canto 20, quello del delirio di lungomare di Rapallo, Pound gli mo- Infine la fascia inferiore: la varietà
Niccolò, che si conclude con il ritor- strò (dice Yeats) le riproduzioni dei del “mondo contemporaneo”. Pas-
nello “Pace! / Borso…, Borso!”. I “Trionfi dell’Amore e della Castità”, sioni, figurine, aneddoti, delusioni,
puntini, ha detto qualcuno, sono tipi- cioè Marzo e Aprile, Minerva e Vene- risentimenti. Questa contemporanei-
ci di Pound, come l’uso di frasi tema- re (forse la stessa foto che vidi io nel tà emerge per la prima volta nel can-
tiche che ricorrono acquistando di- 1963), e gli disse che lo Zodiaco cor- to 7, dove vediamo E.P. alla ricerca
versi sensi e hanno funzione di colle- rispondeva a “elementi fissi”, cioè so- della “bellezza sepolta” fra gli “uo-
gamento. Per esempio, ac feræ fami- prattutto due temi ricorrenti: una mini vuoti”, di cui dirà qualche anno
liares riapparirà in un altro sublime “discesa all’Ade da Omero” (canto dopo Eliot. Bellezza sepolta come la
trionfo degli dèi (o piuttosto delle 1) e una “metamorfosi da Ovidio” Inês di Camões del canto 3 che torna
dee) nel canto 76 dei Pisani. (canto 2). Infatti a Yeats Pound spie- come esempio vitando in 30.

12
Ezra Pound
Il Pound dei “mœurs contempo- cio che infila la mano sotto la gonna XXX Cantos in breve
raines” sembra il più indigesto, a vol- di una ragazza). Ma anche nel suo in-
te pare accontentarsi di schizzi svo- sieme, cogliendo richiami, leggendo I Ulisse scende all’Ade per consultare Tire-
gliati. I truffatori del canto 13, il pit- spazialmente. sia e i grandi morti. 1917.
tore fallito di 28, soprattutto la ato- Lavorando sull’idea del paralleli- II Dioniso trasforma in pesci i pirati che vo-
nale rievocazione in 22 del soggiorno smo, Pound ripeterà grosso modo la levano rapirlo. 1922.
dello squattrinato E.P. a Gibilterra struttura degli scomparti dei XXX III Il Cid esule prepara la riconquista. 1917.
IV Miti greci e provenzali. 1919.
del 1908, prima che procedesse ver- Cantos nelle “decadi” (come le chia-
V-VII Da Eleonora d’Aquitania a Henry Ja-
so i suoi trionfi e le sue melanconie mava lui, anche se i canti erano di so- mes, passando per la Roma dei Borgia. 1921.
veneziani (A Lume Spento). Gli lito undici) successive. Un episodio VIII-XI Imprese belliche, artistiche e amo-
aneddoti possono parere banali, ma storico, un mondo da esplorare per il rose di Sigismondo Malatesta. Una risposta a
fu Edoardo Sanguineti a segnalare nuovo Ulisse, trattato in tre-quattro The Waste Land. 1923.
l’importanza esemplare di questa canti (“il contemporaneo”), accom- XII Avventurieri, truffatori, banchieri. 1924.
rauca voce poundiana, di un umori- pagnato da trionfi e stagioni, cioè an- XIV-XV L’Inferno di Dante aggiornato.
smo tutto suo, una voluta stonatura che parti più liriche. Episodi ampi di 1924.
XVI Scene purgatoriali, la I guerra mondia-
nel Parnaso. lavorio d’archivio (Sigismondo Ma- le, la rivoluzione russa. 1924.
Va anche detto che le “occupazio- latesta, 8-11; Ferrara e Venezia, 24- XVII Ripresa del viaggio iniziatico, che con-
ne del mese” possono significare una 26), di poesia a suo modo epica, e duce in una città seducente e fatale: Venezia.
ricorsività feconda: “Quando le gru momenti isolati, sia perché pura 1926.
volano alto pensa ad arare” (canto aneddotica, sia, come nel caso di XVIII Dalla carta moneta del Gran Cane al
47, da Esiodo). “S’alza il sole, al lavo- Confucio in 13, destinati a dar luogo traffico di armi. 1926.
ro… scava il pozzo” (49, da un testo ad ampi sviluppi nelle decadi succes- XIX Nell’industria come nelle arti, l’innova-
zione è sabotata da chi difende rendite di po-
cinese). Questo è il Pound gnomico, sive. sizione. 1926.
che getta lì le sue battute sempre un Naturalmente la passione formale XX Pound indaga Arnaut, Niccolò d’Este
po’ stranianti, come vuole la poesia: arricchisce il piacere della pagina, ma delira dopo l’esecuzione di Ugo e Parisina, i
“Il tempo è il male, male” (30 e 74). è altrettanto possibile gustare i Can- Lotofagi edonisti si lasciano trascinare verso
“Non c’è peggior incomprensione / tos come un’autobiografia per fram- l’annientamento. 1927.
che fra giovani” (29). Inoltre il “Con- menti o una rivisitazione di testi su- XXI I Medici: banchieri e mecenati; proces-
temporary” si riferisce non solo al premi, un “libro dei libri”, senza cer- sioni e danze di un Rinascimento onirico.
XXII Il nonno Thaddeus Pound costruisce
moderno ma a tutti i tempi. Ed ecco care l’ordine a tutti i costi, giacché
ferrovie, il nipote battibecca sull’economia
le cronache, soprattutto quattrocen- anche il poeta-Odisseo procedeva a con Keynes, Ezra arriva a Gibilterra nel
tesche, che affollano i XXX Cantos, braccio, di tappa in tappa, dove lo 1908, una donna la spunta contro un giudi-
croce e delizia di lettori e traduttori. sospingevano la curiosità, l’attualità, ce. 1928.
Alla ricerca di fatti, di pepite. “Nel e i venti della storia. XXIII I misteri: Pound decifra Stesicoro, il
buio, l’oro assorbe in sé la luce”, è Un giovane poeta può imparare Navigatore sosta presso la sua donna, gli Al-
uno dei Leitmotiv (11, 17, 21), asso- molto dai XXX Cantos in materia di bigesi sono massacrati dai crociati, Venere
ciato in primo luogo al Mausoleo di tecnica compositiva, giacché si va nasconde la sua identità per congiungersi ad
Anchise. 1928.
Galla Placidia per assumere via via dalla lirica all’epica alla satira alla vi- XXIV Ferrara: Ugo e Parisina, il viaggio di
un senso simbolico. Non per nulla sione. Forse è la passione poetica Niccolo d’Este in Palestina. 1928.
l’ultimo verso dei Cantos ribadirà la non disgiunta dal vitalismo la loro le- XXV-XXVI Cronache veneziane dalle origi-
stessa aspirazione inesausta: “to lead zione principale. Poema che ha fama ni alla decadenza. 1928.
back to splendour” (116). di oscurità, esso è in realtà un organi- XXVII La modernità effimera e il popolo
I XXX Cantos si possono dunque smo sempre dinamico, in cui ogni medievale che costruisce la cattedrale. “To-
leggere sia a livello microtestuale, verso è scandito, comunicativo, se- varisch” tenta invano di costruire. 1928.
XXVIII Scene contemporanee di uomini e
giacché non c’è quasi verso che non duttivo. Un grande esempio di mo- donne vuoti, incorniciate dal più sanguigno
sprigioni mille discorsi e associazio- nologo-arringa che richiede al lettore “romagnolo” e da sfortunati pionieri dell’a-
ni, sia come il sovrapporsi di tutta un impegno totale. Pur conservando viazione. 1930
una serie di principî strutturali. “To un certo distacco scettico nei con- XXIX Cunizza da Romano lascia il marito
run parallel”, dice Pound nel suo au- fronti delle tante scoperte che Ezra ci per Sordello; la donna elemento fatale. 1930.
tografo. Già qui non può essere un regala, riconosciamo nei Cantos XXX Diana si duole della pietà che impedi-
caso che la rivoluzione bolscevica sia un’opera che conserva intatta la sua sce un radicale rinnovamento; il re Pedro di
trattata alla fine dei due primi scom- Camões incorona una regina morta. Nel
eloquenza e il suo ruolo centrale fra
1503 Soncino stampa le opere del Petrarca
parti: 16 e 27. Oltre a tutti gli altri pa- le costruzioni poetiche lasciateci dal vantando le sue innovazioni. (Come Pound
rallelismi. Il poema come affresco, da Novecento. nel 1930 si compiace di concludere la prima
guardare nei dettagli sapidi (in Apri- massiccia sezione della suo magnum opus.)
le, mese di Venere, c’è quel ragazzac- Massimo Bacigalupo 1930.

13
Ezra Pound

Canto II Canto II
Hang it all, Robert Browning, All’inferno, Robert Browning,
there can be but the one “Sordello.” Non ci può essere che un solo Sordello.
But Sordello, and my Sordello? Ma Sordello, il mio Sordello?
Lo Sordels si fo di Mantovana. Lo Sordels si fo di Mantovana.
So-shu churned in the sea. So-shu sguazzava per il mare.
Seal sports in the spray-whited circles of cliff-wash, Una foca gioca nei gorghi bianchi di schiuma fra gli scogli,
Sleek head, daughter of Lir, Testa sottile, figlia di Lir,
eyes of Picasso occhi di Picasso
Under black fur-hood, lithe daughter of Ocean; Sotto il nero cappuccio di pelo, flessuosa figlia di Oceano;
And the wave runs in the beach-groove: E l’onda scorre nelle scanalature della spiaggia:
“Eleanor, ëÏÂã Ó·˘˜ and ëÏÂã ÙÔÏȘ!” “Eleonora, ëÏÂã Ó·˘˜ ed ëÏÂã ÙÔÏȘ!”
And poor old Homer blind, blind, as a bat, E il povero vecchio Omero cieco, cieco, come un pi-
Ear, ear for the sea-surge, murmur of old men’s voices: pistrello,
“Let her go back to the ships, Ascolta, ascolta il montare della marea, mormorio di vo-
Back among Grecian faces, lest evil come on our own, ci dei vecchi:
Evil and further evil, and a curse cursed on our children, “Lasciate che ella ritorni alle navi,
Moves, yes she moves like a goddess Ritorni fra facce greche, perché male a noi non ne venga,
And has the face of a god Male, sempre maggiore, e una maledizione per i nostri
and the voice of Schoeney’s daughters, figli.
And doom goes with her in walking, Cammina, è vero, cammina come una dea
Let her go back to the ships, E ha il viso di un dio
back among Grecian voices.” e la voce delle figlie di Scheneo,
And by the beach-run, Tyro, e la sorte l’accompagna mentre cammina,
Twisted arms of the sea-god, Lasciate che lei ritorni alle navi,
Lithe sinews of water, gripping her, cross-hold, ritorni fra voci greche”.
And the blue-gray glass of the wave tents them, E nella risacca, Tiro,
Glare azure of water, cold-welter, close cover. Braccia intrecciate del dio del mare,
Quiet sun-tawny sand-stretch, Agili tendini d’acqua, la stringono, si incrociano,
The gulls broad out their wings, E il vetro blu-grigio dell’onda li ricopre.
nipping between the splay feathers; Abbaglio azzurro dell’acqua, intrico di cordame, stretto
Snipe come for their bath, riparo.
bend out their wing-joints, Lingua di sabbia quieta, fulva nel sole,
Spread wet wings to the sun-film, I gabbiani stirano le ali,
And by Scios, beccano fra le piume divaricate,
to left of the Naxos passage, Beccacce vengono a bagnarsi,
Naviform rock overgrown, spiegano i giunti delle ali,
algæ cling to its edge, Tendono le ali bagnate alla pellicola del sole,
There is a wine-red glow in the shallows, E presso Scio,
a tin flash in the sun-dazzle. a sinistra del passaggio per Nasso,
Una roccia a forma di nave, nel folto,
[…] alghe la stringono intorno,
Nelle secche c’è un bagliore rosso di vino,
un lampo di stagno nel sole che abbaglia.
[…]

Canto IX Canto IX

One year floods rose, Un anno i fiumi strariparono,


One year they fought in the snows, Un anno combatterono nella neve,
One year hail fell, breaking the trees and walls. Un anno vennero grandinate e abbatterono alberi e muri.
Down here in the marsh they trapped him Quaggiù nella palude lo intrappolarono

14
Ezra Pound
in one year, un certo anno,
And he stood in the water up to his neck E lui rimase sott’acqua fino al collo
to keep the hounds off him, per sfuggire ai cani,
And he floundered about in the marsh E vagò nella palude
and came in after three days, e venne qui dopo tre giorni,
That was Astorre Manfredi of Faenza Fu Astorre Manfredi di Faenza
who worked the ambush a ordire l’imboscata
and set the dogs off to find him, e gli sguinzagliò dietro i cani,
In the marsh, down here under Mantua, Nella palude, quaggiù sotto Mantova,
And he fought in Fano, in a street fight, E lui si batté a Fano, per strada,
and that was nearly the end of him; e quasi ci lasciò la pelle;
And the Emperor came down and knighted us, E venne l’Imperatore e ci investì cavalieri,
And they had a wooden castle set up for fiesta, Costruirono un castello di legno per la festa,
And one year Basinio went out into the courtyard E un anno Basinio entrò nel cortile
Where the lists were, and the palisades dove erano le lizze e le palizzate
had been set for the tourneys, erette per i tornei,
And he talked down the anti-Hellene, E vinse la disputa con l’antiellenico,
And there was an heir male to seignor, E al signore nacque un erede maschio,
And Madame Ginevra died. E Madama Ginevra morì.
And he, Sigismundo, was Capitan for the Venetians. E lui, Sigismondo, fu Capitano dei veneziani.
And he had sold off small castles E aveva venduto certi piccoli castelli
and built the great Rocca to his plan, e costruito la grande Rocca su suo disegno,
And he fought like ten devils at Monteluro E combatté come dieci diavoli a Monteluro
and got nothing but the victory e non ne ricavò che la vittoria.
And old Sforza bitched us at Pesaro; E il vecchio Sforza ci fregò a Pesaro;
(sic) March the 16th: (sic) 16 marzo:
“that Messire Alessandro Sforza “Miser Alesandro Sforza
is become lord of Pesaro diventò signore di Pesaro
through the wangle of the Illus. Sgr. Mr. Fedricho d’Or- per mezenità dello Illo. sgr. miser Federicho d’Orbino,
bino Il quale tramò dicta facenda col sgr. Galiazzo
Who worked the wangle with Galeaz per mezenità dello illo. conte Francesco;
through the wiggling of Messer Francesco, la quale trama fu facta: che ’l Sgr. Galiazzo vendé Pesaro
Who waggled it so that Galeaz should sell Pesaro al Sgr. miser Alexandro… e Fossambrone a Federicho;
to Alex and Fossembrone to Feddy; La qual vendita la fece bestialmente; cioè Sforza agì be-
and he hadn’t the right to sell. stialmente
And this he did bestialmente; that is Sforza did bestial- poiché “aveva promesso (a Sigismondo) per capitoli
mente d’acquistarli la città di Pesaro”
as he had promised him, Sigismundo, per capitoli E questo ci separò dalla nostra parte a sud
to see that he, Malatesta, should have Pesaro” e ci rovinò la partita, così, fin dall’inizio,
And this cut us off from our south half E lui, Sigismondo, parlò francamente a Francesco
and finished our game, thus, in the beginning, e li cacciammo dalle Marche.
And he, Sigismundo, spoke his mind to Francesco
and we drove them out of the Marches. […]
[…]

Canto XV Canto XV
The saccharescent, lying in glucose, I saccarinosi, giacenti nel glucosio,
the pompous in cotton wool i pomposi nella bambagia
with a stench like the fats at Grasse, con un puzzo come di oli a Grasse,
the great scabrous arse-hole, sh-tting flies, il grande scabro buco del culo, che caca mosche,
rumbling with imperialism, che tuona imperialismo,
ultimate urinal, middan, pisswallow without a cloaca, urinale estremo, latrina, pisciatoio senza cloaca,
. . . . . . r less rowdy, . . . . . . Episcopus . . . . . . r meno rissoso,

15
Ezra Pound

. . . . . . . . sis, . . . . . . episcopus . . . . . . . . sis,


head down, screwed into the swill, testa in giù, avvitato nella sbobba,
his legs waving and pustular, le gambe agitate e pustolose,
a clerical jock strap hanging back over the navel un sospensorio da prete appeso all’ombelico
his condom full of black beetles, il suo preservativo pieno di blatte nere,
tattoo marks round the anus, tatuaggi intorno all’ano,
and a circle of lady golfers about him. e un capannello di golfiste che lo osserva.

the courageous violent i coraggiosi violenti


slashing themselves with knives, che si sfregiano coi coltelli,
the cowardly inciters to violence i vigliacchi che incitano alla violenza
. . . . . n and . . . . . . . .h eaten by weevils, . . . . . n e . . . . . . . .h mangiati da tonchi,
. . . . . . ll like a swollen fœtus, . . . . . . ll come un feto gonfio,
the beast with a hundred legs, USURA la bestia dalle cento gambe, USURA
and the swill full of respecters, e la sbobba piena di complimentosi,
bowing to the lords of the place, che si inchinano ai signori del luogo,
explaining its advantages, illustrandone i vantaggi,
and the laudatores temporis acti e i laudatores temporis acti, che sostengono
claiming that the sh-t used to be blacker and richer che la merda di una volta era più nera e sostanziosa
and the fabians crying for the petrification of putrefaction, e i fabiani che invocano la pietrificazione della putrefa-
for a new dung-flow cut in lozenges, zione,
the conservatives chatting, una nuova alluvione di escrementi tagliati a losanghe,
distinguished by gaiters of slum-flesh, i conservatori che conversano,
and the back-scratchers in a great circle, distinti da giarrettiere di carne di bassifondi,
complaining of insufficient attention, e i leccaculo in un grande cerchio,
the search without end, counterclaim for the missing che lamentano la scarsa attenzione che ottengono,
scratch la ricerca interminabile, la rivendicazione della leccata
the litigious, non ricambiata
a green bile-sweat, the news owners, . . . . s i litigiosi,
the anonymous un verde sudore di bile, i proprietari di giornali, . . . . s
. . . . . . . . ffe, broken gli anonimi
his head shot like a cannon-ball toward the glass gate, . . . . . . . . ffe, spezzato
peering through it an instant, la testa sparata come palla di cannone contro la por-
falling back to the trunk, epileptic ta di vetro,
et nulla fidentia inter eos, scruta fuori un istante,
all with their twitching backs, ricade sul tronco, epilettica,
with daggers, and bottle ends, waiting an et nulla fidentia inter eos,
unguarded moment; tutti con le schiene tremanti,
con pugnali, e culi di bottiglia, spiando un
a stench, stuck in the nostrils; attimo di distrazione;
beneath one
nothing that might not move, un puzzo che aderisce alle narici;
mobile earth, a dung hatching obscenities, e sotto
inchoate error, nulla che non muova,
boredom born out of boredom, terra mobile, sterco che schiude oscenità,
british weeklies, copies of the . . . . . . . . . . c, errore informe,
a multiple. . . . . . nn, noia generata da noia,
and I said, “How is it done?” settimanali inglesi, copie del . . . . . . . . . . c,
and my guide: un multiplo. . . . . . nn,
This sort breeds by scission, e io dissi: “Come può essere?”
This is the fourmillionth tumour. e la guida:
In this bolge bores are gathered, Questa razza si riproduce per scissione,
Infinite pus flakes, scabs of a lasting pox. Questo tumore è l’ultimo di quattro milioni.
In questa bolgia sono raccolti i noiosi,
[…] Infinite scaglie di pus, scabbie di vaiolo permanente.
[…]

16
Ezra Pound

Canto XVII Canto XVII


So that the vines burst from my fingers Così che le viti sboccino dalle mie dita
And the bees weighted with pollen E le api appesantite di polline
Move heavily in the vine-shoots: Vadano pesantemente fra i getti:
chirr — chirr — chir-rikk — a purring sound, cirr — cirr — cir-rikk — un suono di fusa,
And the birds sleepily in the branches. E gli uccelli sonnolenti sui rami.
ZAGREUS! IO ZAGREUS! ZAGREUS! IO ZAGREUS!
With the first pale-clear of the heaven Con il primo chiaro pallore del cielo
And the cities set in their hills, E le città site sulle loro colline,
And the goddess of the fair knees E la dea dalle belle ginocchia
Moving there, with the oak-woods behind her, Che qui va, col querceto alle sue spalle,
The green slope, with white hounds Il verde pendio, con bianchi cani
leaping about her; che le saltano intorno;
And thence down to the creek’s mouth, until evening, E da qui scendendo verso la bocca del torrente, fino a sera,
Flat water before me, Acqua piatta davanti a me,
and the trees growing in water, alberi crescono nell’acqua,
Marble trunks out of stillness, Tronchi di marmo escono dall’immobilità.
On past the palazzi, E più avanti, oltre i palazzi,
in the stillness, nell’immobilità,
The light now, not of the sun. La luce non più quella del sole.
Chrysophrase, Crisoprazio,
And the water green clear, and blue clear; E l’acqua verde chiara, blu chiara;
On, to the great cliffs of amber. Più avanti, verso le grandi scogliere d’ambra.
Between them, Fra queste,
Cave of Nerea, La grotta di Nerea,
she like a great shell curved, lei una grande conchiglia ricurva,
And the boat drawn without sound, E la barca sospinta senza suono,
Without odour of ship-work, Senza odore di cantiere,
Nor bird-cry, nor any noise of wave moving, Né grido d’uccello, né suono d’onda che va,
Nor splash of porpoise, nor any noise of wave moving, Né tuffo di delfino, né suono d’onda che va,
Within her cave, Nerea, Dentro la sua grotta, Nerea,
she like a great shell curved lei una grande conchiglia ricurva,
In the suavity of the rock, Nella soavità della roccia,
cliff green-gray in the far, scogliera grigio-verde lontano,
In the near, the gate-cliffs of amber, Vicino, le scogliere portali d’ambra,
And the wave E l’onda
green clear, and blue clear, verde chiara, e blu chiara,
And the cave salt-white, and glare-purple, E la grotta bianca di sale e luccicante di porpora,
cool, porphyry smooth, fresca, liscia come porfido
the rock sea-worn, la roccia levigata dal mare.
No gull-cry, no sound of porpoise, Nessun grido di gabbiano, nessun rumore di delfino,
Sand as of malachite, and no cold there, Sabbia come malachite, nessun freddo qui,
the light not of the sun. la luce non più quella del sole.

[…] […]

© Ezra Pound, The Cantos, Faber and Faber, London 1975. Traduzione di Massimo Bacigalupo

Ezra Pound, XXX Cantos, a cura di Massimo Bacigalupo, “Biblioteca


della Fenice”, Guanda, Parma-Milano 2012, pp. 382, E 28,00.

17

Potrebbero piacerti anche