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Corso di Laurea: Percorso Formativo Docenti (D.M.

616)
Insegnamento: Psicologia dell’Educazione
Lezione n°: 20
Titolo: I Processi Psicoaffettivi: Emozione, relazione e Identità
Attività n°: 1

La Teoria della Mente

LA MIA MENTE FUNZIONA COME LA


PELLICOLA DI UN FILM...
Corso di Laurea: Percorso Formativo Docenti (D.M. 616)
Insegnamento: Psicologia dell’Educazione
Lezione n°: 20
Titolo: I Processi Psicoaffettivi: Emozione, relazione e Identità
Attività n°: 1

LA MIA MENTE FUNZIONA COME LA PELLICOLA DI UN FILM...

Il brano che leggerai di seguito è tratto da un libro che ebbe molto


successo qualche anno fa e ha lo scopo di introdurti ad un
argomento molto importante per lo sviluppo degli individui: la
comprensione della mente altrui.

Si tratta di un argomento che sta tra lo sviluppo cognitivo e lo


sviluppo sociale, vediamo perché...
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Insegnamento: Psicologia dell’Educazione
Lezione n°: 20
Titolo: I Processi Psicoaffettivi: Emozione, relazione e Identità
Attività n°: 1

LA MIA MENTE FUNZIONA COME LA PELLICOLA DI UN FILM...

Questa capacità ha un nome particolare in psicologia si parla di


Teoria della Mente o ToM (dall’inglese Theory of Mind). Ma
attenzione non si tratta di una teoria da studiare è una capacità...
così come la memoria, la cognizione, l’emozione abbiamo la teoria
della mente..

Ma andiamo con ordine e leggi gli estratti del libro che ti fanno
vedere cosa succede quando la ToM... beh non funziona proprio
benissimo!
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Lezione n°: 20
Titolo: I Processi Psicoaffettivi: Emozione, relazione e Identità
Attività n°: 1

LA MIA MENTE FUNZIONA COME LA PELLICOLA DI UN FILM...

Mark Haddon, Lo
strano caso del cane
ucciso a mezzanotte,
Einaudi, 2003, pp.30-
31
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Lezione n°: 20
Titolo: I Processi Psicoaffettivi: Emozione, relazione e Identità
Attività n°: 1

LA MIA MENTE FUNZIONA COME LA PELLICOLA DI UN FILM...

La mia mente funziona come la pellicola di un film. Ecco perché


sono bravissimo a ricordare le cose, come le conversazioni che ho
trascritto nel libro, cosa indossano le persone o il loro profumo,
perché la mia testa possiede una sorta di memoria olfattiva che
funziona come una colonna sonora.
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Lezione n°: 20
Titolo: I Processi Psicoaffettivi: Emozione, relazione e Identità
Attività n°: 1

LA MIA MENTE FUNZIONA COME LA PELLICOLA DI UN FILM...

Quando mi si chiede di ricordare qualcosa io non faccio altro che


premere il tasto Riavvolgere e Andare avanti veloce e Pausa come
un videoregistratore, o meglio un DVD perché non ho bisogno di
riavvolgere tutto il nastro per trovare il ricordo di qualcosa avvenuto
tanto tempo prima. E inoltre non ci sono pulsanti, perché è tutto
nella mia testa.
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Lezione n°: 20
Titolo: I Processi Psicoaffettivi: Emozione, relazione e Identità
Attività n°: 1

LA MIA MENTE FUNZIONA COME LA PELLICOLA DI UN FILM...

Se qualcuno mi dice: - Christopher, raccontami com'era tua madre,


- io sono in grado di Riavvolgere un'enorme quantità di scene
differenti e raccontare esattamente com'era in ognuna di esse. Per
esempio potrei tornare indietro al 4 luglio 1992 quando avevo 9
anni. Era sabato, eravamo partiti per la Cornovaglia e quel
pomeriggio stavamo sdraiati sulla spiaggia, in un posto chiamato
Polperro.
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Titolo: I Processi Psicoaffettivi: Emozione, relazione e Identità
Attività n°: 1

LA MIA MENTE FUNZIONA COME LA PELLICOLA DI UN FILM...

Se qualcuno mi dice: - Christopher, raccontami com'era tua madre,


- io sono in grado di Riavvolgere un'enorme quantità di scene
differenti e raccontare esattamente com'era in ognuna di esse. Per
esempio potrei tornare indietro al 4 luglio 1992 quando avevo 9
anni. Era sabato, eravamo partiti per la Cornovaglia e quel
pomeriggio stavamo sdraiati sulla spiaggia, in un posto chiamato
Polperro.
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Attività n°: 1

LA MIA MENTE FUNZIONA COME LA PELLICOLA DI UN FILM...

Mia madre indossava un paio di pantaloncini corti di jeans e il


pezzo di sopra di un bikini azzurro e fumava sigarette Consulate
che odoravano di menta. Non nuotava. Stava prendendo il sole
stesa su un asciugamano a strisce rosse e viola e leggeva un libro
di Georgette Heyer intitolato The Masqueraders. Dopo essersi
abbronzata un po', si tuffò in acqua e: - Cazzo se è fredda, -
esclamò.
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LA MIA MENTE FUNZIONA COME LA PELLICOLA DI UN FILM...

Mi disse di entrare in acqua, ma a me non piace nuotare perché


non mi piace togliermi i vestiti. Allora lei mi suggerì di arrotolarmi i
pantaloni e fare qualche passo, e io obbedii. Rimasi li in piedi
dentro l'acqua, immobile. Mia madre disse: - Guarda. Si sta bene -.
Fece un tuffo all'indietro e sparì e io in quel momento pensai che
uno squalo l'avesse divorata e cominciai a gridare. Allora lei
riemerse dall'acqua e mi si avvicinò tenendo la mano destra
sollevata e le dita aperte a ventaglio.
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LA MIA MENTE FUNZIONA COME LA PELLICOLA DI UN FILM...

- Avanti, Christopher, toccami la mano. Avanti. Smettila di urlare.


Toccami la mano. Ascoltami, Christopher. Puoi farcela -. E dopo un
po' smisi di urlare e tesi la mano sinistra aperta a ventaglio e le
nostre dita e i nostri pollici si sfiorarono. Mia madre disse: - È tutto a
posto, Christopher. Va tutto bene. Non ci sono squali in
Cornovaglia, - e allora mi sentii meglio.
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LA MIA MENTE FUNZIONA COME LA PELLICOLA DI UN FILM...

Un giorno tornai a casa da scuola e non trovai nessuno […] Un’ora


e mezzo dopo arrivò mio padre. Andai da lui e lo trovai seduto in
cucina, lo sguardo fisso sulla finestra che dava sul retro. “Penso
che non vedrai più tua madre per un po’” disse. Pronunciò queste
parole senza guardarmi. Continuava a tenere gli occhi fissi sulla
finestra.
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LA MIA MENTE FUNZIONA COME LA PELLICOLA DI UN FILM...

Di solito le persone mi guardano quando parlano con me. So che


stiamo tentando di intuire quello che mi passa per la testa, ma sono
io invece che non riesco a capire cosa stanno pensando. E’ come
stare in una stanza con un vetro specchiato, uguale a quelli che si
vedono nei film di spionaggio. Invece mi piaceva, il fatto che mio
padre mi parlasse senza guardarmi.
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Lezione n°: 20
Titolo: I Processi Psicoaffettivi: Emozione, relazione e Identità
Attività n°: 1

LA MIA MENTE FUNZIONA COME LA PELLICOLA DI UN FILM...

Di solito le persone mi guardano quando parlano con me. So che


stiamo tentando di intuire quello che mi passa per la testa, ma sono
io invece che non riesco a capire cosa stanno pensando. E’ come
stare in una stanza con un vetro specchiato, uguale a quelli che si
vedono nei film di spionaggio. Invece mi piaceva, il fatto che mio
padre mi parlasse senza guardarmi.
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LA MIA MENTE FUNZIONA COME LA PELLICOLA DI UN FILM...

Tieni a mente quanto


hai letto in questa
attività mentre studi la
teoria della mente
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Lezione n°: 20/S1
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La Teoria della Mente

LE FUNZIONI DELLA TEORIA DELLA


MENTE
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Lezione n°: 20/S1
Titolo: I Processi Psicoaffettivi: Emozione, relazione e Identità
Attività n°: 1

APPROCCI TEORICI ALLA TOM

Negli anni 70 si assiste ad una svolta


contestualista nella psicologia. Lo studio
della cognizione passa da prendere in
esame solo l’aspetto intraindividuale allo
riconoscimento di una cognizione situata,
distribuita o condivisa nei contesti. Contesto:
non solo ciò che sta intorno ma parte
integrante di noi e del nostro modo di
costruire la realtà.
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Lezione n°: 20/S1
Titolo: I Processi Psicoaffettivi: Emozione, relazione e Identità
Attività n°: 1

APPROCCI TEORICI ALLA TOM

Il contesto non viene più visto


semplicemente come ciò che ci
sta intorno ma anche come parte
integrante di quello che siamo e
del nostro modo di leggere e
costruire la realtà.
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Lezione n°: 20/S1
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LE FUNZIONI DELLA TEORIA DELLA MENTE

LA COMPRENSIONE DEI CONTENUTI MENTALI DELL’ALTRO

Esiste una capacità mentale intuitiva relativa alla comprensione


degli stati mentali dell’altro. Guardare gli altri è un canale visivo per
entrare in contatto con la mente dell’altro. Esistono differenze
individuali dovute a diversi fattori e che si collocano lungo un
continuum.
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Lezione n°: 20/S1
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LE FUNZIONI DELLA TEORIA DELLA MENTE

LA COMPRENSIONE DEI CONTENUTI MENTALI DELL’ALTRO


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Lezione n°: 20/S1
Titolo: I Processi Psicoaffettivi: Emozione, relazione e Identità
Attività n°: 1

LE FUNZIONI DELLA TEORIA DELLA MENTE

LA COMPRENSIONE DEI CONTENUTI MENTALI DELL’ALTRO

Ma quali funzioni ha
questa capacità?

A cosa ci serve?
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Lezione n°: 20/S1
Titolo: I Processi Psicoaffettivi: Emozione, relazione e Identità
Attività n°: 1

LE FUNZIONI DELLA TEORIA DELLA MENTE

FUNZIONE SOCIALE

La prima fondamentale funzione


della teoria della mente è
sicuramente sociale – dare un
senso ai comportamenti e alle
interazioni sociali, compiere
ipotesi e previsioni.
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Lezione n°: 20/S1
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LE FUNZIONI DELLA TEORIA DELLA MENTE

FUNZIONE COMUNICATIVA

Funzione comunicativa –
comunicazione competente ed
adeguata: andare oltre il
significato letterale della frase e
cogliere l’intento comunicativo
dell’altro – aspetti pragmatici del
linguaggio.
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Lezione n°: 20/S1
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LE FUNZIONI DELLA TEORIA DELLA MENTE

FUNZIONE ADATTIVA

Funzione adattiva –
dando senso a ciò che
dicono e fanno gli altri, il
comportamento diventa
prevedibile – condotte più
flessibili e appropriate alla
situazione.
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Insegnamento: Psicologia dell’Educazione
Lezione n°: 20/S1
Titolo: I Processi Psicoaffettivi: Emozione, relazione e Identità
Attività n°: 1

LE FUNZIONI DELLA TEORIA DELLA MENTE

FUNZIONE PROTETTIVA

Funzione protettiva –
situazioni di disagio, percorsi
evolutivi critici – separare lo
stato mentale del caregiver dal
proprio stato mentale –
capacità di differenziare il Sé.
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Insegnamento: Psicologia dell’Educazione
Lezione n°: 20/S2
Titolo: I Processi Psicoaffettivi: Emozione, relazione e Identità
Attività n°: 1

La Teoria della Mente

LO SVILUPPO DELLA
TEORIA DELLA MENTE
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Lezione n°: 20/S2
Titolo: I Processi Psicoaffettivi: Emozione, relazione e Identità
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LO SVILUPPO DELLA TOM

I PRECURSORI DELLA TOM

Come tutte le abilità


anche la teoria della
mente non compare
dal nulla ma anzi
sono identificabili
alcuni fattori che
possono far intuire la
sua comparsa.
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Lezione n°: 20/S2
Titolo: I Processi Psicoaffettivi: Emozione, relazione e Identità
Attività n°: 1

LO SVILUPPO DELLA TOM

I PRECURSORI DELLA TOM

Tra i principali precursori della teoria della mente sono stati


individuati:

INTENZIONE COMUNICATIVA DICHIARATIVA


nello specifico il gesto dell’indicare

GIOCO SIMBOLICO

COMPRENSIONE DELLA PERCEZIONE VISIVA


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Lezione n°: 20/S2
Titolo: I Processi Psicoaffettivi: Emozione, relazione e Identità
Attività n°: 1

LO SVILUPPO DELLA TOM

LE TAPPE DI SVILUPPO DELLA TOM

2 ANNI – PSICOLOGIA DEL DESIDERIO

3 ANNI – PSICOLOGIA DEL DESIDERIO/CREDENZA

4 ANNI – FALSA CREDENZA DI PRIMO ORDINE

6-7 ANNI – FALSA CREDENZA DI SECONDO ORDINE


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Lezione n°: 20/S2
Titolo: I Processi Psicoaffettivi: Emozione, relazione e Identità
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LO SVILUPPO DELLA TOM

PSICOLOGIA DEL DESIDERIO

A 2 ANNI

 Uso di termini linguistici per descrivere desideri ed emozioni (sé-


altro)

 Comprensione della mente basata sui desideri

 Comprensione del ruolo dei desideri sul comportamento


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Lezione n°: 20/S2
Titolo: I Processi Psicoaffettivi: Emozione, relazione e Identità
Attività n°: 1

LO SVILUPPO DELLA TOM

PSICOLOGIA DEL DESIDERIO

A 2 ANNI

Esempio di dialogo:

Giulia (2,6): Mamma, Voglio il gelato

Mamma: No, prima devi finire di mangiare quello


che hai nel piatto

Giulia: Ma io lo voglio, adesso vado a prenderlo


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Lezione n°: 20/S2
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LO SVILUPPO DELLA TOM

PSICOLOGIA DEL DESIDERIO/CREDENZA

A 3 ANNI

 Comprensione delle vere credenze (riferite ad un dato di realtà)

 Discorsi riferiti alle credenze

 Ruolo delle credenze nelle interazioni personali (confronti;


conflitti; liti; etc.
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Lezione n°: 20/S2
Titolo: I Processi Psicoaffettivi: Emozione, relazione e Identità
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LO SVILUPPO DELLA TOM

PSICOLOGIA DEL DESIDERIO/CREDENZA

A 3 ANNI

Esempio di dialogo:

Mamma: Andrea, hai fatto male a Luca! Perché l’hai fatto?

Andrea (3;5): Perché Luca è cattivo, voleva rompere il mio


trenino

Mamma: Pensi che Luca l’abbia fatto apposta?

Andre: Sì, penso che Luca è cattivo


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Lezione n°: 20/S3
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La Teoria della Mente

IL COMPITO DI VERA CREDENZA


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Lezione n°: 20/S3
Titolo: I Processi Psicoaffettivi: Emozione, relazione e Identità
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IL COMPITO DI VERA CREDENZA

COMPITO DI VERA CREDENZA

Per indagare questa fase dello sviluppo della ToM negli anni ‘90
Wellman costruisce una prova per valutare la capacità del bambino
di prevedere l’azione di un immaginario soggetto X tenendo in
considerazione i suoi desideri e le sue credenze. Si trattava di un
compito di vera credenza così definito perché si l’obiettivo era
delle vere credenze basate cioè sul dato di realtà.
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Lezione n°: 20/S3
Titolo: I Processi Psicoaffettivi: Emozione, relazione e Identità
Attività n°: 1

LO SVILUPPO DELLA TOM

TRA DESIDERIO E CREDENZA

SÉ ALTRO

Realizza un’azione allo


Prevede l’azione di un
scopo di soddisfare un
soggetto (altro) sulla base
desiderio o sulla base di
di una credenza/desiderio:
una credenza:
X farà Y perché
Bambino compie Y
crede/desidera K
perché crede/desidera K
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Lezione n°: 20/S3
Titolo: I Processi Psicoaffettivi: Emozione, relazione e Identità
Attività n°: 1

IL COMPITO DI VERA CREDENZA

COMPITO DI VERA CREDENZA

Al bambino viene narrata la storia di un personaggio che desidera


giocare con il proprio gattino.. Ma il gatto non si trova in casa: può
essere sia in cucina che in giardino. Si informa il bambino che il
protagonista crede che sia in giardino.

Quindi gli viene chiesto dove il personaggio cercherà il gattino.


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Lezione n°: 20/S3
Titolo: I Processi Psicoaffettivi: Emozione, relazione e Identità
Attività n°: 1

IL COMPITO DI VERA CREDENZA

COMPITO DI VERA CREDENZA


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Lezione n°: 20/S3
Titolo: I Processi Psicoaffettivi: Emozione, relazione e Identità
Attività n°: 1

IL COMPITO DI VERA CREDENZA

COMPITO DI VERA CREDENZA

Per superare la prova il bambino deve usare congiuntamente:

INFORMAZIONE SUL DESIDERIO DI X

INFORMAZIONE SULLA CREDENZA DI X