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COSTRUIRE CON

IL CEMENT() ARMATO

A cura di
MAURO MEZZINA

Presentazione di
CESARE FOTI

introduzione di
CLAUDIO D'AMATO GUERRIERI

Coritributi
Alberto Antonelli, Andrea Cliiarug,i, Barbara De NiColo, Gabriele Del Mese, Calogero
Dentamaro. Paolo Foraboseli, Rita GrecO, 'Giuseppe Carlo Marano, Carlo Moccia
Fabrizio Palmisano, Domenico Raffaele, Eno Siviero, Paolo Spinelli, Gloria Terenzi
Giuseppina Uva, Amede6Vitone, Vitantoriio Vitone

11"

UTET
LIBRERIA

INDICE

X/// Fresentazione (Cesare Foti)

XV Introduzione - Il ruolo della tradizione (Claudio D'Amato Guerrieri)

1 UTET Libreria Srl


Capitolo 1 - Alle origini di un materiale da costruzione (Mauro Mezzina)
1via P. Giuria, 20 - 10125 Torino 1. La pietra filosofale
3 2. Dal calcestruzzo romano al cemento artificiale
© 2001 UTET Libreria Srl
2.1 II Pantheon — 2.2 Dalla calce al cemento
8 3. L'eta dei precursori
13 4. Il bureau d'etudes Hennebique
www.utetlibreria.it
1 8
e-mail: commerciale@utetlibreria.it 5. Nuove forme costruttive
5.1 La chiesa di Saint Jean a Montmartre — 5.2 L'edificio al 25bis di rue Franklin
26 6. Piastre e gusci
I diritti di traduzione, di memorizzazione elettronica, di ri- 6.1 I solai a fungo — 6.2 Le prime cupole
produzione e di adattamento totale o parziale, con qualsia-
3 0
si mezzo (compresi i microfilm e le copie fotostatiche)
7. _L'evoluzione delle teorie del cement() armato
3sono riservati3 per tutti i Paesi. 8. Le ragioni di un successo

3L'Editore potra
5 concedere a pagamento rautorizzazione a Capitolo 2 Eugene Freyssinet (Andrea Chiarugi, Gloria Terenzi)
-
riprodurre una porzione non superiore a un decimo del
presente volume e fino a un massimo di settantacinque pa- 35 1. Introduzione
3 6
gine. Le richieste di riproduzione vanno inoltrate all'Asso- 2. La formazione e l'attivita professionale di Freyssinet prima del 1930
ciazione Italiana per i Diritti di Riproduzione delle Opere 56 3. Eugene Freyssinet e la tecnica di precompressione
deli'ingegno (AJDRO), via delle Erbe 2 - 20121 Milano.
6Telefono e 8fax 02/809506. 4. Le ultime esperienze

Stampa: Stampatre - Torino 77 Capitolo 3 Le forme della costruzione a "scheletro" (Carlo Moceia
-

Prima edizione: giugno 2001


77 1. Premessa
78 2. I] riparo sovrano
83 3. 11 tetto
Ristampe: 0 1 2 3 4 5 6 7 89
2003 2004 2005 85 4. Il recinto
2001 2002
87 5. L'involucro
vt Indice Indice vii

91 Capitolo 4 - Basi del progetto (Mauro Mezzina) 275 Capitolo 7 - Introduzione alla progettazione di elementi precompressi
91 1. La concezione strutturale (Calogero Dentamaro, Domenico Raffaele)
93 2. II progetto 275 1. Le coazioni impresse
95 3. Strutture in cemento armato 278 2. Motivazioni funzionali della precompressione
101 4. La scelta del modello strutturale 283 3. Creazione delle forze di precompressione
4.1 Una guida per it progetto - 4.2 Uno strumento per le verifiche - 4.3 I parti- 3.1 Pre-tensione - 3.2 Post-tensione - 3.3 Confronto fra pre e post-tensione
colari costruttivi delle armature 304 4. Le cadute di tensione
106 5. La misura della sicurezza strutturale 4.1 Perdite istantanee - 4.2 Perdite lente
5.1 Sicurezza, vita utile. costi - 5.2 Variabili casuali o aleatorie - 5,3 Stati limi- 317 5. Il progetto della sezione inflessa in c.a.p.
te - 5.4 Azioni - 5.5 Resistenze- 5.6 Metodi di verifica 5.1 La disposizione dei cavi - 5.2 Il progetto della sforzo di precompressione -
119 6. Quadro normativo di riferimento 5.3 Sicurezza alla fessurazione per flessione - 5.4 Sicurezza alla rottura per
flessione
121 Capitolo 5 - I materiali e le tecnologie produttive(Barbara De Nicolo, 337 6 Il taglio nel c.a.p.
Giuseppe Carlo Marano) 6.1 11 calcolo dell'armatura a taglio - 6.2 La fessurazione per flessione e taglio
121 1. II calcestruzzo 346 7 Le strutture miste c.a.-c.a.p.
1.1 I componenti - 1.2 Caratteristiche dello stato fresco - 1.3 Caratteristiche 7.1 Esempio di calcolo
dello stato indurito - 1.4 Deformazioni dipendenti dal tempo - 1.5 La durability
146 2. Acciaio 365 Capitolo 8 - Dettagli costruttivi (Mauro Mezzina, Domenico Raffaele)
2.1 Acciai da cemento armato ordinario - 2.2 Acciai da cemento armato pre- 365 1. Considerazioni preliminari
compresso 368 2. Copriferro e interferro
152 3. Produzione e realizzazione
370 3. Ancoraggi e giunzioni
3.1 Produrre calcestruzzo armato di qualita - 3.2 Impasto e trasporto del calce-
376 4. Piegatura delle barre
struzzo - 3.3 Posa in opera - 3.4 Stagionatura
378 5. Armatura delle travi
159 Capitolo 6 - L'analisi elastica degli elementi in cemento armato normale 5.1 Armatura longitudinale - 5.2 Annatura a taglio - 5.3 Armatura a torsione -
(Calogero Dentamaro, Giuseppina Uva, Vitantonio Vitone) 5.4 Casi particolari
159 1 Fondamenti della teoria statica del "cemento armato" 388 6. Armatura dei pilastri
163 2. Lo sforzo normale semplice 6.1 Barre longitudinali e staffe - 6.2 Pareti 6.3 Mensole tozze
2.1 Compressione semplice - 2.2 Trazione semplice
175 3. La flessione semplice 399 Capitolo 9 - L'edificio multipiano (Rita Greco, Domenico Raffaele)
3.1 Flessione retta - 3.2 Prescrizioni normative relative all'armatura longitudi- 399 1. Criteri di scelta del modello strutturale
nale degli elementi inflessi 400 2 Funzioni e caratteristiche degli impalcati negli edifici multipiano
204 4. II taglio 2.1 Solai in latero-cemento - 2.2 Solai interamente prefabbricati - 2.3 Getti di
4.1 Considerazioni introduttive - 4.2 La teoria approssimata del taglio - 4.3 Ana- collegamento
lisi dello stato tensionale: linee isostatiche - 4.4 Modelli alternativi per l'analisi del 410 3. Submodelli per it calcolo dei solai
comportamento a taglio-flessione delle travi in c.a. II traliccio di Miksch - 4.5 417 4. Submodelli per it calcolo dei telai
Esame delle prescrizioni normative - 4.6 Calcolo e distribuzione delle armature 425 5. Considerazioni conclusive
236 5. Lo sforzo normale eccentrico
5.1 Lo sforzo normale eccentrico nei solidi non reagenti a trazione - 5.2 La 427
sezione in cemento armato soggetta a pressoflessione - 5.3 Prescrizioni regola- Capitolo 10 - II cantiere: progettare e costruire. Lo stadio S. Nicola di Bari
mentari per gli elementi strutturali soggetti a presso flessione - 5.4 Instability (Amedeo Vitone, Vitantonio Vitone)
427 1. Il progetto. Il cantiere
flesionale dei pilastri pressoinflessi - 5.5 La sezione in cemento armato sogget-
ta a tensoflessione 1,1 Architettura, funzionalita e geometria - 1.2 Architettura, strategic costrutti-
252 6. La torsione ve e organizzazione del cantiere
6.1 Torsione secondaria e torsione primaria - 6.2 Analisi torsionale - 6.3 Tor- 451 2 Architettura e concezione strutturale
sione circolatoria - 6.4 Stato di tensione - Linee isostatiche - Prescrizioni nor- 2.1 Le fondazioni ed it corpo anulare inferiore - 2.2 L'ossatura dell'anello supe-
mative - 6.5 Dimensionamento dell'armatura resistente: it traliccio spaziale riore - 2.3 Coordinate di riferimento per l'analisi del progetto strutturale II meto-
multiplo di Rausch do del percorso del carico (LPM)
Val Indice Indice

467 3. Il comportamento alle azioni orizzontali 593 Appendice 5 - Una passerella ciclo-pedonale sul flume Bacchiglione:
3.1 Adeguatezza della intensity delle azioni orizzontali di calcolo alle caratteri- forma e struttura, progetto e realizzazione (Paolo Foraboschi, Enzo Siviero)
stiche architettoniche - 3.2 II comportamento delle colonne in mancanza di pare- 593 1. Introduzione
ti di taglio - 3.3 La solidarieta fra colonne - 3.4 11 progetto e la attuazione costrut-
. 594 2. Inquadramento dell'opera e descrizione geometrica
tiva della solidarieta fra le colonne - 3.5 La solidarieta fra telai. L'effetto portale 596 3. Concezione strutturale: comportamento statico per i carichi di servizio
multiplo - 3.6 II progetto e la attuazione costruttiva della solidarieta fra i telai (definitive) e funzionamento in costruzione (temporaneo)
498 4. Ii comportamento alle azioni verticali 3.1 Il funzionamento statico nella situazione definitiva - 3.2 Il funzionamento
4.1 II percorso dei carichi - 4.2 II percorso delle spinte statico nella situazione transitoria
599 4. Fasi costruttive: dalla prefabbricazione al varo
505 Appendici - Casi di studio 608 5. Analisi strutturale dell'opera
5.1 Fasi di calcolo - 5.2 Risultati dell'analisi numerica
507 Appendice 1 - L'organismo portante in c.a. e i particolari esecutivi di un 611 6. Considerazioni conclusive
edificio residenziale (Fabrizio Palmisano)
507 1. Caratteristiche generali del progetto
511 2. La piante generale di carpenteria del piano tipo 613 Bibliografia
2.1 Compatibility fra progetto strutturale e progetto architettonico - 2.2 Compa-
tibility fra ossatura portante ed opere edili di completamento - 2.3 Le sollecita-
zioni secondarie: gli accorgimenti progettuali e costruttivi per evitarne gli effet-
ti dannosi
522 3. II progetto delle armature

533 Appendice 2 Una struttura a guscio: American Air Museum a Duxford


-

(Gabriele Del Mese, Ove Arup & Partners, Londra)


533 1 Introduzione
535 2. II progetto
536 3. La copertura
538 4. L'interazione suolo-struttura
539 5. La parete vetrata
540 6. La fase di analisi
542 7. Interazione impianti-struttura
543 8. La fase esecutiva

545 Appendice 3 Il viadotto Sinarca: un viadotto interamente precompresso
-

(Domenico Raffaele)

545 1. Considerazioni generali sull'opera
555 2. Le fondazioni
559 3. Il fusto pila
561 4. II pulvino
565 5. La post-tensione
567 6. L'impalcato

575 Appendice 4 Un esempio di progettazione agli stati limite: ii Nuovo


-

Palazzo di Giustizia di Firenze (Paolo Spinelli, Alberto Antonelli)


575 1. La filosofia del progetto
580 2. II metodo degli stati limite: fondamenti
587 3. Stati limite e durability
GLI AUTORI

Alberto Antonelli
Dipartimento di Ingegneria Civile, University di Firenze
Andrea Chiarugi
Dipartimento di Ingegneria Civile, University di Firenze

Barbara De Nicolo
Dipartimento di Ingegneria Strutturale, Universita di Cagliari
Gabriele Del Mese
Ove Arup & Partners. Londra
Calogero Dentamaro
Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale, Politecnico di Bari
Paolo Foraboschi
Dipartimento di Costruzione dell'Architettura, Istituto Universitario di Venezia
Rita Greco
Dipartimento i Scienze dell'Ingegneria Civile e dell'Architettura, Politecnico di Bari
Giuseppe Carlo Marano
Dipartimento di Scienze dell'Ingegneria Civile e dell'Architettura, Politecnico di Bari
Mauro Mezzina
Dipartimento di Scienze dell'Ingegneria Civile e dell'Architettura, Politecnico di Bari
Carlo Moccia
Dipartimento di Scienze dell'Ingegneria Civile e dell'Architettura, Politecnico di Bari
Fabrizio Palmisano
Studio Vitone & Associati
Domenico Raffaele
Facolta di Architettura Politecnico di Bari
Enzo Siviero
Dipartimento di Costruzione dell'Architettura, Istituto Universitario di Venezia
xit Gli autori

Paolo Spinelli
Dipartimento di Ingegneria Civile, University di Firenze
Presentazione
Cesare Foti
Gloria Terenzi
Dipartimento di Ingegneria Civile, University di Firenze
Giuseppina Uva
Dipartimento di Scienze dell'Ingegneria Civile e dell'Architettura Politecnico di Bari
Amedeo Vitone
Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale, Politecnico di Bari
Vitantonio Vitone
Dipanimento di Ingegneria Chile e Ambientale, Politecnico di Bari

Sono ben lieto che it Prof. Mauro Mezzina mi abbia invitato a fare una breve presenta-
zione della raccolta di scritti Costruire con it cemento armato. Cib sia per gli amomen-
ti trattati, sia per it buon ricordo che ho di lui che fu a suo tempo, nel lontano 1971 it
mio primo assistente presso la Facolta di Ingegneria dell'Universita di Ban.
L'elemento essenziale che si riscontra nella lettura della raccolta, a it tentativo di supe-
rare it dualismo, direi quasi la contrapposizione, tra la cultura dell'Ingegneria Civile e
quella dell'Architetrura. Fin dagli inizi del secolo XX, infatti, si era venuta a creare una
vera e propria separazione fra la cultura umanistica, dominante a quell' epoca, e le corn-
petenze tecnico-scientifiche che si andavano sensibilmente sviluppando.
La separazione fra la cultura pib propriamente tecnica e quella architettonica a stata por-
tatrice di danni in quanto si privilegiava in tal modo o l'aspetto teorico rispetto a quel-
lo funzionale ed estetico, oil viceversa, con ricadute negative sulla preparazione pro-
gettuale dell'allievo. Fornire, infatti, in campo architettonico conoscenze molto parti-
colari, ma in realty scarsamente formative 6 dannoso per l'architetto quanto la tenden-
za a privilegiare l'aspetto scientifico con it conseguente eccesso di teorizzazione.
Fortunantamente, in questi ultimi anni, le scuole di Architettura hanno, compreso che le
discipline tecniChe non devono essere considerate in senso riduttivo, limitandole solo a
fornire sommarie competenze sul dimensionamento di strutture elementari. E necessa-
rio, infatti, che le conoscenze dell'Architetto si estendano, oltre che al campo delle veri
fiche, anche a tutti i problemi riguardanti l'uso corretto dei materiali, alle conoscenze
dei nuovi indirizzi dell'industrializzazione dell'edilizia, nonche alla proposta di nuove
concezioni strutturali.
A cio aggiungerei l'importanza di un'indagine critica sulle costruzioni del passato, fina-
lizzata non solo al recupero ed alla gestione del patrimonio edilizio esistente, ma anche
ad un'analisi del comportamento statico di tali strutture. Tale analisi, infatti, riveste un
preminente interesse culturale in quanto pub essere una testimonianza dei progressi
delle conoscenze tecnico-scientifiche del passato e dell'evoluzione dei procedimenti
costrutti vi.
L'opera curata da Mauro Mezzina si inquadra molto bene in queste nuove tendenze.
XIV Presentazione

Sono infatti trattati con it dovuto rigore scientifico non solo gli aspetti statici del cemen- INTRODUZIONE
to armato, ma anche quelli progettuali ed esecutivi, non trascurando le problematiche
connesse alla durability delle opere in cemento armato. E possibile, comunque rilevare Il ruolo della tradizione
che it curatore non predilige spingere oltre certi limiti la trattazione teorica, come spes- Claudio D'Amato Guerrieri
so accade quando si affrontano problemi di Scienza o di Tecnica delle Costruzioni, si
da far dimenticare, talvolta, l'oggetto stesso della progettazione.
II rapporto con le Scienze Matematiche, infatti, e tenue ed i concetti fondamentali delle
problematiche teoriche sono basati per lo phi sull'intuizione suffragata dall' esperienza.
E per tale motivo che l'Autore inizia la trattazione degli argomenti scientifici e tecnici
facendoli precedere dalla descrizione delle opere dei grandi architetti del passato. CiO
gli da la possibilita non solo di evidenziare i complessi problemi tecnici che essi hanno
incontrato nelle progettazione, ma anche di far conoscere l'evolversi delle costruzioni
attraverso le soluzioni adottate.

Se la tecnica di costruzione piu diffusa nell'architettura del XX secolo a quella del


cemento armato, una sommaria analisi sia del suo modo di progettazione sia di realiz-
zazione, svela tuttavia in modo inequivocabile approcci diversificati, spesso profonda-
mente diversi, a seconda delle aree geografico-culturali in cui tale tecnica si a svilup-
pata per la prima volta fra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo.
Si tratta di differenze profonde, concettuali, che si affermano fin dagli inizi del suo
maturo configurarsi (nella vicenda del cosiddetto Movimento Moderno) fra l'architet-
tura del nord e del sud Europa, per esempio fra quella razionalista italiana e quella tede-
sca o francese nei confronti dell' assetto complessivo della fabbrica, e del ruolo svolto
dal telaio strutturale nella strategia architettonica, tesa ad esaltare in alternativa l'ap-
proccio sintetico o analitico, con la conseguente opzione per la definizione volumetrica
unitaria o per la scomposizione in piani.
Appare dunque evidente l'importanza primaria sia nella pratica del progettare e
costruire, sia in quella dell'insegnamento (della trasmissione delle esperienze, del
sapere e del saper fare). della coscienza critica del lascito della tradizione, e del suo
ruolo attivo nel determinare scelte e procedure. Intendiamo con questo ricordare che
non esiste una neutrality della tecnica, e che la tecnica del costruire con it cemento
armato non sfugge a questa legge, la quale porta direttamente alla responsabilita indi-
viduale nella determinazione del nesso progetto-costruzione, cio6 delle particolari
modality attraverso cui la tecnica da forma alla sostanza plastica del cemento armato.
In particolare it dilemma che ogni volta si pone al progettista della costruzione in
cemento armato, responsabile e cosciente dei propri mezzi espressivi e tecnici e con-
sapevole del contesto culturale di appartenenza, 6 la risposta da fornire al rapporto fra
forma architettonica e struttura.
Nella cosiddetta area elastico-lignea, quella nord europea e nord americana, l'impiego
"ligneo" cioe seriale e leggero (trasparente) della nuova tecnica costruttiva in sistemi
costruttivi portanti e non chiudenti, ha condotto non alla rottura con i caratteri del pas-
sato, come spesso sostenuto dalla storiografia moderna, ma al contrario alla logica,
estrema conclusione della tradizione gotica.
XVI Introduzione Introduzione XVII

Sotto questo aspetto caratteri tipici di quest' area sono: Sotto questo aspetto caratteri tipici sono:

- l'impiego della pianta libera come esasperazione della tradizionale scissione tra siste- - la pianta, che mantiene la tradizionale unity di struttura e distribuzione. OH edifici
ma portante discreto (puntiforme) e sistema distributivo, consentito dall'impiego di ele- specialistici maggiori (anche i piu significativi della modernity mediterranea come il
menti portanti isolati (isolabili); Palazzo dei Ricevimenti e Congressi di Adalberto Libera a Roma, o it Palazzo delle
- l'impiego della facciata libera come scissione tra leggibilita esterna dell'organismo e Poste di Napoli di Giuseppe Vaccaro) sono organizzati secondo assi accentranti, che
sistema portante non chiudente; costituiscono geometrizzazioni di percorsi, e linee dividenti che individuano contem-
- la mancanza di gerarchizzazione verticale (dovuta alle fasce di stratificazione oriz- poraneamente it perimeu-o dei vani e la posizione delle strutture portanti;
zontale conseguenti alla pesantezza del materiale e alla presenza dei nodi tettonici), e la - le facciate, che continuano a mantenere la leggibilita, anche se in termini ridotti, dei
conseguente introduzione dei pilotis al piano terreno e del tetto-giardino in copertura. nodi tettonici (particolarmente evidente nell'edilizia di base, anche di grande semplici-
ta volumetrica come a Sabaudia);
Questi caratteri sono riscontrabili in forma, particolarmente coerente in Olanda, dove - la gerarchizzazione verticale dell'edificio che continua a mantenere, anche se in ter-
con De Stijl e stato compiuto, per la prima (e forse unica) volta, it tentativo complesso mini semplificati, la losiea statico-costruttiva dell'organismo architettonico in basa-
di sviluppare una vera e propria lingua dell'architettura moderna, necessariamente codi- mento, elevazione, unificazione, conclusione.
ficata per essere riconoscibile, anche se serniilificata.
Ii dispositivo essenziale della scomposizione neoplastica dell'edificio e nell' abolizione La preferenza per l'impiego a carattere plastico-murario del calcestruzzo armato viene
del nodo tettonico: sostituendolo con la giustapposizione, si potra esasperare, con la peraltro favorita dal regime di autarchia (1936-1939) e dalle relative norme che riduco-
serialita totale, la mancanza di rapporti organici fra le parti. Ci6 risulta particolarmente no il comportamento elastico delle strutture limitando l'impiego delle sezioni metalliche.
chiaro visivamente e concettualmente nelle sedie progettate da Rietveld, dove il rac- Si apre cosi un campo di studi che da tin lato indaga le potenzialita di elementi tradi-
cordo di este e montanti a costituito dal solo; (giustapposizione) che nega la zionali in calcestruzzo (soprattutto solai) che sfruttano le capacita di resistenza a corn-
definizione stessa di nodo come specializzazione e intersezione di continui (aste e mon- pressione del materiale in elementi debolmente armati o completamente privi di anna-
tanti qui si aggregano senza intersecarsi, e sono assolutamente paritetici senza alcuna tura; e dall'altro sperimenta i limiti di impiego delle caratteristiche plastiche e organi-
specializzazione). che del cemento. Lo studio di sezioni resistenti sempre piu ridotte, che variano organi-
Questa tradizione antiorganica e ancora oggi ben viva nella produzione contemporanea camente con la distribuzione delle tensioni all'interno delle strutture, condurra alle
olandese a tutte le scale di progettazione, e si manifesta con chiarezza nella distinzione ricerche su quel "minimo strutturale" che costituira la premessa alla grande fioritura
tra struttura portante leggera (costituita da elementi lineari dove spesso 1' impiego della dell'architettura strutturale italiana del dopoguerra.
direzione obliqua sottolinea la loro indipendenza) e involucro autonomo, con partizio- Questo filone di ricerca sulla costruzione in cemento armato, che impiega elementi
ni interne dello spazio staccate dalla struttura. organici in strutture organiche (si vedano per esempio le ricerche di Sergio Musmeci),
Questa teoria del contatto di elementi indipendenti, non generati da rapporto di neces- o elementi seriali in strutture organiche (si vedano per esempio le ricerche di Pierluigi
sita, e percie in conflitto, trova riscontri evidenti per esempio nell'architettura di Rem Nervi e di Riccardo Morandi), costituisce I'interpretazione alternativa alla serialita tota-
Koolhaas, che non solo esalta l'indipendenza di struttura statica e involucro, ma che le che sembraNra dover costituire, attraverso i processi di razionalizzazione, standardiz-
.

considera autonomy ogni parte dell'edificio, spesso ripetuta serialmente. zazione e prefabbricazione, ii carattere dominants della costruzione in calcestruzzo
Nella cosiddetta area plastico-muraria, quella sud europea e mediterranea, 6 altrettan- armato della seconda meta del XX secolo.
to evidente nella transizione al moderno la permanenza di caratteri tipici (organici, mas- L'internazionalismo del cosiddetto Movimento Moderno ha fatto si che questi due dif-
sivi, opachi) in sistemi costruttivi portanti e al tempo stesso chiudenti, con esteso impie- ferenti approcci nel progetto di costruzione con il cemento armato abbiano fertilmente
go anche di materiali naturali. dato luogo a ibridazioni e scambi fra le due differenti aree geografico-culturali che
In Italia, nei primi due decenni del XX secolo, l'innovazione tecnologica non ha dato hanno generati, soprattutto in quelle di confine.
luogo a forme di costruzione radicalmente nuove, procedendo per aggiornamenti e E la cultura tecnico-costruttiva ha continuato a svolgere in questo processo it ruolo di
caute introduzioni di rinforzi: lo stesso calcestruzzo armato a stato introdotto all'inter- volano di continuity; come le radici linguistiche, essa costituisce it sostrato profondo
no di sistemi ancora murari. Ma se fino a tutti gli anni venti la resistenza all'accetta- che assorbe i neologismi e li riconduce, nel tempo, nell'alveo della continuity dei pro
zione delle nuove tecniche pub essere spiegata da una struttura del cantiere ancora arti- cessi di trasformazione.
gianale, dall'inizio degli anni trenta, con i grandi cantieri per le nuove opere pubbliche Si consideri per esempio da una parte il grande filone "murario" moderno, quello che
aperti nelle maggiori citta italiane, la persistenza di un'organicita di tipo plastico mura- trova nelle aree nord europee accezioni diverse (si vedano Perret, Bonatz, Schwartz,
rio costituisce una scelta cosciente. Farhrenkamp), in cui la volonta di recupero della tradizione portante e chiudente della

XVIII Introduzione Introduzione XIX

parete viene solo "evocata" attraverso it rivestimento, in un'accezione spesso palese Interrogarsi dunque sulla natura del rapporto fra progetto e costruzione e riappropriarsi
mente "gotice. Dall'altra si consideri come per esempio in Italia, in area piemontese, della sua essenza sembra essere compito primario e discriminante per ogni generazione
fin dal Settecento, non solo sulla scia delle ricerche guariniane, si sia sviluppata una di architetti e ingegneri progettisti; tanto pit] oggi, in un tempo in cui, al passaggio del
ricerca sulla trasforrnazione dei sistemi costruttivi plastico-murari volta alla discretiz- secolo, i caratteri specifici delle aree geografico-culturali sono messi in crisi da quello
zazione degli elementi resistenti. che comunemente viene definito, a partire dai meccanismi di mercato, it processo di
Una ricerca che, attraverso Juvarra e Vittone, arriva ad Antonelli, proponendo con esito globalizzazione anche della cultura architettonica.
profondamente innovativo, la sostituzione della parete muraria isolata con un sistema Una crisi che si manifesta nella differente velocity fra fini e mezzi, e cioe fra:
seriale di fulcri la cui stability e assicurata da controventamenti murari.
E l'area piemontese, non a caso, a la prima, in Italia. ad accogliere le nuove tecniche - processi di produzione culturale e di progettazione,
costruttive in grandi centine di metallo (si veda it caso significative della stazione di - modality di produzione e scambio di informazioni ed elaborati (grafici, di calcolo, eco-
Porta Nuova), ad introdurre i brevetti per l'impiego del calcestruzzo armato sviluppate nomici) ad opera delle nuove tecnologie informatiche;
da Hennebique e diffuse dall'impresa Porcheddu, ed e tra le prime in Europa, nel 1933, - modality della costruzione ad opera delle grandi imprese ormai trasformatesi da sog-
ad applicare sistemi a telai metallici interamente saldati. getti complessivi detentori di specifico know-how tecnico in soggetti prevalentemente
E inoltre in questo crocevia delle sperimentazioni costruttive, a contatto con la grande erogatori di servizi, in grado di assemblare prodotti forniti da altri (a loro volta produt
tradizione costruttiva italiana e le grandi scuole di ingegneria mitteleuropee, si svilup- tori di singoli prodotti, spesso su licenza), ma non pia in grado di operare quelle sinte-
parono alcune delle pit innovative ricerche sulle moderne scienze e tecniche delle si concrete nel campo delle tecniche che erano state capaci produrre almeno fino alla
costruzioni, con gli studi di Castigliano sui principi dell'elasticita, di Guidi sui nodi fine degli anni settanta.
delle strutture in calcestruzzo armato, fino agli studi sulla prassi costruttiva e sulla nor-
mativa di Albenga. II quale, cosciente che la costruzione moderna e, come sempre, pro- Un processo questo della globalizzazione pagato a caro prezzo in terniini di identity cul-
dotto di continui aggiornamenti all'interno del processo tipologico, pone ad introduzio- turali nazionali, che mette in circolo solo nozioni da esportazione pronte per l'uso, sra-
ne dei suoi fondamentali due volumi sulla tecnica dei ponti questa semplice quanto dicate dai contesti che le hanno generate; it tutto con un conseguente rapido impoveri-
illuminante considerazione: «L'esperienza altrui e quella nostra, passate al vaglio di una mento del sistema architettonico complessivo.
critica cauta e serena, ci suggeriscono l'architettura generale dell' opera e cio6: materia- L'annullamento della riflessione critica sul nesso progettare-costruire, cioe sul poten-
le, lineamenti caratteristici, dimensioni essenziali delle masse portanti e di quelle ziale creativo della tecnica, e la conseguente scomparsa dello "spazio progettato" fra
che le reggono contrastando l'azione del peso proprio e del sovraccarico trasmettendo- struttura e involucro come spazio della riflessione e della invenzione, ha comportato
la al suolo. In questa prima fase del progetto predomina l'arte del costruire ed aiuta la diffondersi di alcuni caratteri negativi della ricerca e della produzione architettonica che
reminiscenza del passato [...). Poi subentra la scienza delle costruzioni, quando occorra si manifestano, soprattutto in Italia, attraverso:
(Giuseppe Albenga, I Ponti, vol. I, L'esperienza, Torino 1958, p. 3)
Tuttavia la tendenza attuale delle costruzioni in calcestruzzo armato sembra procedere - l'accettazione acritica di modelli culturali esteri, prevalentemente nordeuropei e nord-
verso un accentuato carattere seriale, nonostante la forma del telaio continuo esprima americani, nei quali sempre piu frequente e it ricorso a soluzioni scollegate dalla ricer-
ancora quella organicity propria del cements:), che attraverso i nodi tettonici trasmette ca tettonica, anti in palese contrasto con essa, ad accentuare ii riferimento al puro domi-
deformazioni e sollecitazioni da una campata all'altra (imponendo, anche per it calco- nio della forma;
lo, la congruenza di rotazioni e spostamenti, mentre la proporzione tra elementi rimane - una conseguente ricerca strutturale sempre piu disinteressata all'. "involucro";
fondamentale per stabilire it carattere di una struttura). - la perdita di un approccio unitario e complesso alla progettazione e la sua progressiva
Se si considerano infatti le strutture a telaio prefabbricate, esse riconducono alla sena- sostituzione con un approccio parcellizzato di natura prevalentemente funzionale;
lita tipicamente elastico-lignea del sistema trilitico staticamente determinate (che non - un sempre pia accentuato isolamento delle competenze specialistiche e la Toro conse-
richiede quindi la congruenza delle deformazioni e non cambia carattere al variare delle guente difficolta al dialogo;
proporzioni tra piedritto e trave): anche se nel montaggio, in realty, viene ricostruita - la moltiplicazione di were e proprie consorterie specialistiche ciascuna interessata non
spesso una certa continuity degli elementi, it carattere della costruzione rimane tipica- a collaborare ma a "eliminare" tutte le forme di concorrenza pericolosa.
mente discreto, ad elementi leggeri, portanti e non chiudenti. E va notato come perfino
le costruzioni a pannelli portanti, elementi portanti e chiudenti allo stesso tempo neon- Tornare a riflettere creativamente sul ruolo attivo della tradizione sembra essere la stra-
.. ducibili al carattere della parete muraria, trovano nella prefabbricazione un impiego non da maestra per superare questa crisi profonda dell'architettura contemporanea. E song
organico (per elementi seriali, staticamente determinati). convinto che contribuiremo a raogiungere questa meta fondata su una nuova alleanza
XX Introduzione

fra arte, scienza e tecnica del costruire, solo se sapremo difendere e sviluppare gli aspet-
ti di quella "razionalita" dialettica (cosi insidiata oggi dal processo di globalizzazione),
la cui origine, alla base della nostra identita culturale. a nella civilta greca classica.

Queste note riflettono it clima culturale della Facolta di Architettura del Politecnico di Bari che
nei suoi dieci anni di vita (e stata attivata nell'a.a. 90-91) ha identificato nel rapporto progetto-
costruzione Passe portante delle sue attivita didattiche e di ricerca; e nascono da un mio fitto dia-
logo con Giuseppe Strappa, chiamato a ricoprire I insegnamento di Caratteri degli edifici dal
92-93. In particolare fanno riferimento: a una memoria (non accettata) dal titolo Carattere bipo-
lare del rapporto progetto/costruzione nell'architettura contemporanea da noi predisposta per la
quarta sessione (La costruzione, tecniche e materiali) del convegno CNR "Il progetto di archi-
tettura", organizzato dal Gruppo Nazionale Architettura a Roma dal 25 al 27 maggio 1998; e alla
lectio inagistralis da me tenuta per l'inaugurazione dell'anno accademico 1999-2000 (14 gen-
naio) del Politecnico di Bari.
La Facolta, nel delineare la propria strategia interpretativa dell'architettura didattica del cosid-
detto Nuovo Ordinamento (la pia recente versione destinata ad essere anche l'ultima— della
famosa tabella XXX, oggi "dismessa" dalla generale riforma delle lauree di tre anni) faceva pro-
prio quel vasto disegno di rigenerazione degli studi di architettura che si era dato la Commissione
ministeriale (1990-1993) presieduta da Uberto Siola, allora Presidente della Conferenza dei
Presidi; e che aveva come obiettivo strategico la chiusura della infausta stagione degli "indiriz
zi", cioa di una didattica "senza centro" per i corsi di laurea in architettura (per una puntuale rico-
struzione di questi avvenimenti si veda ii mio articolo Ricomposizione del sapere disciplinare e
nuovo ordinamento didattico, in «Architettura Intersezioni>›, rivista quadrimestrale del
Dipartimento di Progettazione architettonica dello IUAV. III. 5, novembre 1997, pp. 20-23).
Si trattava di tornare a coniugare progetto e costruzione, di far rinascere l'alleanza fra progetta-
zione architettonica e progettazione strutturale per interrompere da una parte la deriva formali-
stica ehe stava montando nelle Facolta di architettura con la perdita secca di una tradizione di
competenze tecniche specifiche; e dall'altra la specializzazione estrema di percorsi disciplinari
autonomi nell'alveo del CdL in Architettura, ormai ineapaci di assicurare all'allievo-architetto
la necessaria visione complessiva.
Come Preside della Facolta di Architettura del Politecnico di Bari facevo parte della
Commissione che 'are quella riforma; e insieme con Edoardo Benvenuto sostenemmo un
paziente lavoro affinche questo disegno di riorganizzazione gerarchica andasse in port°, riuscen-
do ad irrobustire it monte ore destinato all'area didattica della scienza e tecnica delle costruzio-
ni. E si trattO di un successo ragguardevole se si pensa che spesso neppure nei corsi di ingegne-
ria civile-edile a dato di trovare per quest'area disciplinare l'equivalente in termini orari.
Coerente con questa impostazione sono stati i progetti didattici predisposti da me e da Mauro
Mezzina per i corsi da noi tenuti congiuntamente, rispettivamente al III e al IV anno, di
Laboratorio 3° di Progettazione architettonica negli aa.aa. 95-98 (Progettazione architettonica
la. annualita, 120 h + Tecnica delle costruzioni, 60 h), e di Laboratorio 2° di Costruzione del-
l'architettura negli AA.AA. 96/01 (Progetto di strutture, 120h + Teorie e tecniche della proget-
tazione architettonica, 60 h): operazione basata sulla reciproca volonta di mettere a confronto e
comprendere fino in fondo la cultura progettuale di architetti e ingegneri nella convinzione che
solo attraverso una loco nuova alleanza potra superarsi la scissione imposta dalla specializzazio-
ne del sapere agli inizi del XIX secolo.

Roma—Bari, aprile 2001


CAPITOLO 1
Alle origini di un materiale da costruzione
Mauro Mezzina

1. LA PIETRA FILOSOFA E

Les constructeurs en Ciment arme de France eprouvent, ce soir, une double fiend: celle d'hono-
rer la memoire des inventeurs et de feter ceux qui, apres eux, furent les grands ouvriers de ce
magnifique progres, et celle d'accueillir un auditoire ou resplendissent les plus hautes personna-
lites representant la puissance publique et les niilieux;du.fravail:.,:':...,
(Discorso di E. Fougea, Journees chfcentenaire du betoninneariai, 8 novembre 1949) [1]

Ringraziamenti. E mia intenzione rineraziare tutti coloro i quali hanno collaborato alla
creazione di questo libro. Innanzi tuna, l'architetto Silvana Milella e l'ingegner Donato
Nocco per it contributo dato alla stesura di alcune parti del testo e dei grafici, e gli inge-
gneri Giovanni D'ambruoso e Paolo Nocco per la realizzazione della parte grafica del
capitolo 10.
Un ringraziamento particolare, poi, a Giovanni Gucci, paziente ed attento curatore della
redazione dei nostri scritti. Senza it suo prezioso lavoro questo libro non avrebbe mai visto
la luce.A tutti gli allievi del Corso di Tecnica delle Costruzioni della Facolta di
Architettura di Bari, va infine una menzione particolare. per i continui stimoli the mi
hanno offerto. L'idea di quest'opera nasce soprattutto grazie all'esperienza vissuta insieme
a loro in questi anni.
Fig. LI — Teatro degli Champs Elisees [1]
Costruire con it cemento armato Alle origini di un materiale da costruzione 3

L'8 novembre 1949 si inaugurano a Parigi, presso l'HOtel de la Societe des Ingenieurs natura una tecnica costruttiva, si ritorni fino alle origini, si ripercorra ih paesaggio pro-
Civils, Les Journees du Centenaire du beton arms. In quella occasions,, sotto rain) duttivo e intellettuale che ha visto l'apparire del cement() armato, si esaminino le con-
patrocinio del presidente della Repubblica Francese Vincent Auriol, si riuniscono stu- dizioni tecniche e culturali che ne hanno favorito la diffusione.
diosi e professionisti provenienti da tutto it mondo con l'intento di celebrare un mate- L'analisi delle geniali intuizioni che, nel corso del XIX secolo, portarono Hennebique
riale da costruzione nel centenario della sua invenzione. Coignet, Cottancin e Hyatt a percorrere una strada spesso contrassegnata da insuccessi
La celebrazione assume un significato tanto pib grande in considerazione dell'impor- e incomprensioni, ritrovando nel modo di fare calcestruizo come i Romani la pietra
tanza acquistata dal cement() armato nella riedificazione successiva al secondo conflit- filosofale, ii materiale da costruzione ideale, pub oggi servire a rivisitare in chiave
to mondiale e rappresenta la volonta di tutti i popoli di ricostruire, anche attraverso l'o- moderna le ragioni di una svolta copernicana nel modo delle costruzioni.
pera della classe professionale e tecnica. una society che, duramente colpita dal dram-
ma appena trascorso. ritiene suo dovere guardare con uno spirito nuovo al futuro. -
2. DAL CALCESTRUZZO ROMANO AL CEMENT() ARTIFICIALE
"I costruttori in cemento armato di 'Francia provano, questa sera. una doppia fierezza: quella di
onorare la memoria degli inventori e di festeggiare coloro i quali. dopo di essi, furono i grandi 2.1 11., PANTHEON
artefici di questo magnifico progresso...E citiamo, con riconoscenza, Lambot e la sua barca in La pib grande cupola dell'antichita, dedicata a tutti gli dei, fu costruita a Roma
ferro—cemento. Francois Coignet con la sua terrazza a Saint—Denis, e Monier con le sue fiorie-
dall'Imperatore Adriano nel 125 d.C. ed
re...In quest'opera di ricostruzione it cemento armato ha giocato un ruolo immenso. Quanti anni,
decenni, sarebbero stati necessari per realizzare le stesse opere con materiali e tecniche costrut- ancora in piedi. Non 6 accertato se Adriano
live antiche?" fosse effettivamente l'architetto delle opere
(Dalle conferenze inaugurali di Edouard Fougea e di Christian Pineau). [1] da lui fatte edificare, ma 6 comunque certo
che I'edificazione delle cupole a lui attri-
Sono passati cinquanearmi dal 1949, cinquant'anni nei quali ii cemento armato ha buite fu resa possibile solo grazie all'im-
caratterizzato, spesso in maniera contraddittoria, lo sviluppo del territorio. Il termine piego del calcestruzzo. Grazie a questo
cementificazione assume oggi una connotazione negativa, non tanto per quello che materiale, i Romani furono i primi a
materiale 6, ma per quello che it suo uso, spesso sconsiderato, ha causato in termini di costruire grandi strutture monolitiche e a
danno alle citta. II cemento armato non 6 piu it materiale grazie al quale la Francia del superare le difficolta connesse con le gran-
dopoguerra poteva portare alla ribalta del mondo intero la sua opera di ricostruzione, di luci.
ma 6 diventato piuttosto it materiale legato alla violenza compiuta nei confronti dei cen- Sarebbe difficile precisare quali siano le
tri storici attraverso dissennate opere di ignorante restauro, o ancora ii materiale legato origini della tecnica di costruire in conglo-
alla realizzazione di vie di comunicazione che, spesso progettate male e realizzate peg- Fig. 1.2 — Sezione del Pantheon [3] merato, poiche pare che gia gli Assiri e gli
gio, hanno lasciato cicatrici permanenti nel nostro territorio.
; Egizi realizzassero costruzioni murarie
Ma anche da un punto di vista puramente tecnologico, lo stesso slogan coniato dai pre- impiegando materiale minuto. Anche i Greci conoscevano tale tecnica, essendo in con-
cursori "II cemento armato 6 per sempre", sembra essere diventato improvvisamente glomerato l'acquedotto di Argos, it serbatoio di Sparta ed altre costruzioni di cui rima-
inadeguato. In pochi anni it problema della conservazione e del restauro delle strutture ne ancora traccia. Furono perb i Romani a darle grande impulso, utilizzandola in un
in cemento armato 6 diventato questione fondamentale, anche da un punto di vista quan- notevole numero di esempi, ancora oggi in buono stato di conservazione. I Romani
titativo. Non 6 un caso che le prime incrinature nella pib bella costruzione agiografica impiegavano it calcestruzzo nella costruzione di strade, nelle fondazioni e nelle costru-
mai dedicata ad un materiale composito coincidano con l'interruzione dell'attivita, nel zioni murarie comuni. Le tecniche dell'opus incertum, dell' opus reticulatum, dell' opus
1967, dell'impresa Hennebique. caementicium sono descritte da Vitruvio con grande dettaglio nel suo De Architectura. [2]
La scarsa durability degli attuali calcestruzzi ha portato alla ribalta questo terra, nuova L' opus caementicium consisteva nell'elevare muri deponendo strati sovrapposti di
sfida con la quale una mOderna opera di progettazione deve oggi confrontarsi. Infatti malta e materiali inerti, utilizzando cosi una tecnica derivata dal costruire muri in terra
interi capitoli delle normative strutturali pib avanzate sono dedicati alla definizione di costipata. I paramenti esterni in mattoni o pietre squadrate, che fungevano da casseri
dettaglio delle operazioni di verifica di durability, che assumono ormai importanza permanenti, venivano rapidamente riempiti di malta, all'interno della quale erano poi
almeno pari a quelle di verifica,tensionale. La questione dell'invecchiamento diviene conficcati a mano, pib o meno regolarmente, i cement, rottami di pietra e mattone. [3]
cosi it vero punto base delle moderne teorie strutturali sul cemento armato. Anche l'invenzione del legante none di epoca romana, dato che puO essere fatta risali-
In questo nuovo panorama 6 pertanto indispensabile che, per riconquistare alla sua vera re al terzo millennio a.C.. quando in Egitto era utilizzata la malta di gesso per tenere
4 Costruire con it cemento armato Alle origini di un materiale da costruzione 5

insieme conci di pietra. La geniality dei 2.2 DALLA CALCE AL CEMENTO


costruttori romani consistette nel combina-
re diverse metodiche ottenendo risultati di II calcestruzzo e un materiale composito forrnato da elementi lapidei connessi tra loco
grande valore tecnico ed economico. Infatti da un collante di natura inorganica costituito da una miscela di acqua e legante, essen-
la tecnologia costruttiva si mostrO di grande do a sua volta it legante una polvere ottenuta per cottura e macinazione di pietre
valore perche consentiva, tra l'altro, l'im- naturali.
piego contemporaneo di due tipi di mae- Il termine calcestruzzo, che deriva dal latino calcis structio (struttura a base di calce),
stranze, una per Ia costruzione delle pareti non 6 in realty it termine utilizzato da Vitruvio, che, come si e detto, definisce tale tec-
esterne e una di manovalanza generica per il nica come opus caementicium. Nella descrizione contenuta nel De Architectura it ter-
riempimento con calcestruzzo del vano rac- mine caementum indicava it rottame di pietra usato per confezionare it calcestruzzo (dal
chiuso da queste. verbo caedere, tagliare in pezzi). Solo nel tardo Medioevo it termine caementum (poi
L' opus caementicium fu portato al massimo cementurn) assunse it significato di tutto it conglomerato, cioe dell' attuale calcestruzzo.
grado di perfezione a partire dal I secolo In ultimo, alla fine del XVIII secolo, it termine cement() assunse it significato di legan-
a.C., quango l'uso della pozzolana consenti te, mentre calcestruzzo era tutto it conglomerato. [6]
la produzione di malte ad alto resistenza e Inizialmente it legante adoperato nei calcestruzzi era la calce aerea, ma la sua utilizza-
rapido induriniento in relazione all'epoca zione provocava la presa del calcestruzzo in tempi molto lunghi, con prodotti finali a
alla quale si riferiscono. Per raggiungere bassa resistenza. La ragione di tutto cioe da ricercare nella reazione che provoca
tali risultati in queste malte it legante era durimento della calce, reazione che avviene in contatto con l' aria, a formare carbonato
Fig. 1.3 —11 Pantheon [4] ottenuto aggiungendo alla calce aerea ben di calcio.
stagionata sabbie di drigine vulcanica (poz
zolana). La scoperta della pozzolana segriô Ca(OH)2 + (CO2) — [v1] —> CaCO 3 .
un rivoluzionario progresso nelle antiche
costruzioni in muratura. Dice infatti Questo processo, che avviene ad una velocity di presa v 1 molto bassa, 6 efficace solo se
Vitruvio che "la pozzolana di Baia o di Ia malta 6 a contatto diretto con l' aria. La presa, quindi avviene bene nel caso delle
Cuma fa gagliarda non solo ogni specie di malte da intonaco, meno bene nelle malte di allettamento, molto male nel caso di opus
costruzione, ma particolarmente quelle che caementicium.
si fanno in mare sott'acqua". [5] La scoperta dell'utilizzo della pozzolana, o del coccio pesto, nel confezionamento della
Quando fu edificato it Pantheon, la tecnica malta segnO un deciso pass° in avanti nella quality delle costruzioni in conglomerato.
dell'opus caementicium aveva raggiunto un La ragione per cui accadde ciO risiede nella differente reazione di presa che caratteriz-
alto grado di perfezione, pertanto fu sfrutta- za le malte di alce–pozzolana. Infatti la pozzolana 6 un materiale di natura inorganica,
ta in tune le sue valenze implicite. Aveva prevalentemente costituito da silice e allumina mal cristallizzate, ii quale, pur non aven-
infatti sostituito it saxuni quadratum, che do in s6 caratteristiche di legante, 6 in grado di attivare l'indurimento della calce attra-
accostava grandi blocchi di pietra squadrati, verso reazioni, formanti alluminati idrati di calcio C–A–H e silicati idrati di calcio
con tempi di esecuzione lunghissimi, a C–S–H, anziche carbonato di calcio.
causa delle difficolta insite nel taglio, nella
movimentazione e nella allocazione della Ca(OH) 2 + H 2O + pozzolana (Si02,Al20 3) — [v2] —> C–S–H + C–A–H.
pietra. Per Ia realizzazione, peraltro incom-
piuta, in saxum quadratum del grande tem-
In questa reazione la velocity v 2 di presa e molto maggiore di v ] , ma soprattutto la strut-
pi° di Apollo a Didima, per esempio, occor-
sero pia di quattro secoli (dal 332 a.C. fino tura della pasta, costituita da C–A–H e C–S–H. risulta molto pia resistente. Ma it succes-
al 130 d.C.); mentre solo settê anni (dal 118 so del calcestruzzo romano si deve soprattutto al fatto che la reazione di presa avviene in
d.C. al 125 d.C.) per terminare la costruzio- assenza di aria. Per tale motivo, mentre un calcestruzzo di calce aerea risulta tanto pia
ne in calcestruzzo del Pantheon. indurito quanto pia e poroso, un calcestruzzo di calce–pozzolana e tanto pia resistente
Fig. 1.4 — Costruzione di un muro [3]
quanto pia 6 compattato. A causa di ció le resistenze medie a compressione passano da
Costruire con it cemento armato Alie origini di un materiali da costruzione 7

valori intorno a 2-4 Nimm 2 pe . r le calci aeree a 10-20 Nimm 2 per le calci pozzolaniche. determinabile, in quanto fu conseguenza del progressivo perfezionamento dei processi
Con la caduta dell'Impero Romano, inizia soprattutto lontano da Roma un inesorabile di cottura che portavano alla formaziona del clinker, prodotto finale del procedimento,
declino nella quality delle costruzioni e la maniera di realizzare calcestruzzo come scoperto da Johnson nel 1880. Infatti, mentre per la cottura della calce idraulica si
Romani venue dimenticata perche fu abbandonato l'impiego della pozzolana. richiedono 600+700 °C, si devono raggiungere i 1600 °C e pia per ottenere i cement a
E anche questo it motivo per cui, nelle costruzioni di maggiore importanza, gli architetti lenta presa, poiche deve prodursi un principio di vetrificazione.
metlioevali utilizzavano murature in pietra, riservando it conglomerato alle opere di fon- ....14.,
dazione. Queste erano realizzate riempiendo un fosso di pietrame fortemente costipato e . .7.a I , l, ' i A.,
migliorandone le caratteristiche con l'utilizzo di malta di calce. Nel 1536 l'architetto fran- Experiepet, de. Teeth., I. . ''' ' '.
I...e'er...1 Pen f eee r,' ......
,--r ---' —1 ---i'
cese Philibert Delorme scrive: "la maniera migliore e pia sicura (per realizzare le fonda- it ivw.e neve,th ene dee,...ye., de k .44.
,4 I
I i •,>.
zioni) 6 di preparare una malta composta di calce viva, cotta di recente, mescolata a sab- fie•••tyee rot new A- oree.de/i. rol....,•,9,./, ,, ee
bia di flume, the contiene una quantita di sassi di tune le dimensioni". [8] ...AA .1.... A.4 .c...54. ee,.. de•sen as:,
• i
II declino nella quanta delle costruzioni iniziato con la caduta dell'Impero Romano e
proseguito per tutto it Medioevo, e quindi spiegabile non gia sulla base di un segreto I

non tramandato, ma piuttosto nell'aver disatteso le raccomandazioni di Vitruvio.


Fu solo con it risveglio umanistico che si ricominciarono a leggere le opere di Vitruvio, .■••,...
.W' — --1",..7'..1 . ' 11 . . ,' ...1 .
di Plinio it Vecchio, di Catone. del 1511 la riedizione del De Architectura di Vitruvio
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curata da un domenicano, Giovanni Monsignori (Fra' Giocondo). A questa seguirono J.
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numerosissime altre traduzioni, che contribuirono a chiarire sempre pia it "segreto di ":./

fare it calcestruzzo secondo i Romani". , p.,..t-


.. • t..1. ? .
In questo continuo avvicinamento al modern calcestruzzo di cemento, una scoperta ('
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rivoluzionaria 6 quella dell'ingegnere inglese John Smeaton, che sostituiva la miscela di ; . . r '. , r ... .. .4.....
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4.• 4414,.... .../ ,..,.........
... . . ...,..... ...ye. .. ...i.V...,
calce–pozzolana. II materiale ottenuto da Smeaton intorno al 1750, impiegato nella
costruzione del faro di Eddystone, 6 la prima calce idraulica, alla quale egli perviene tra-
Fig. 1.5 — Esperienze di Vicat sulle pozzolane, Fig. 1.6 — Louis — Joseph Vicar [1]
mite cottura di un calcare contenente 1'11% circa di impurezze argillose. Le propriety Parigi 1928 [7]
idrauliche erano dovute alle reazioni di termodecomposizione dell'argilla e del calcare
Generalmente lo spartiacque a fissato al 1818, data nella quale l'ingegnere dei Fonts et
xSi0 2.yAl 2 03 .z11 2 0 —> xSiO, + yAl 2 0 3 + zH2 O Chaussaes Louis–Joseph Vicat definisce la "formula" della calce idraulica artificiale,
CaCO 3 —> Ca0 + CO2 eliminando la dipendenza del procedimento dalle propriety variabili dei materiali di
cava. Stabilito che la presa dei leganti idraulici e dovuta alla combinazione della silice
che poi portavano alla sintesi di silicati e alluminati di calcio. con la calce, edi sa trarre dalla sua scoperta risultati pratici. Nei lavori di Vicat si dimo-
stra infatti come ogni calcare contenente una certa proporzione di argilla, a seguito di
2Ca0 + Si0 2 —> 2CaO.Si0 2 cottura, dia una calce idraulica capace di far presa fuori del contatto con l'aria.
Ca0 + Al 20 3 —> CaO.Al 20 3 II primo industriale ad aver fabbricato cemento idraulico a lenta presa pare sia stato, nel
1824, un fornaciaro di York, Joseph Aspdin it quale diede al prodotto it nome di
La scoperta della cal
ce idraulicasegna
,. la transizione dal calcestruzzo romano al calce- Portland, a causa della somiglianza tra la malta e it conglomerato formati con quel
struzzo modern, poichd 'ecorr questa conquista che gli sperimentatori iniziarono a cement() con un calcare compatto della penisola di Portland in Inghilterra.
governare i prixiessi di sintesi che porteranno al cemento Portland. Infatti, tra la fine del Da un punto di vista chimico la reazione tra cemento Portland e acqua non 6 molto dis-
Settecento e le numerose invenzioni resero possibile finalmen- simile da quella raggiungibile attraverso la reazione pozzolanica:
te la produzione det prim► cementi: Net 1796 Parker fabbrica it primo cemento a presa
rapida, che 6 dettcianche cemento romano, cuocendo nei suoi forni da calce le concre- Cemento Portland + acqua —v 3—> C–S–H + C–A–H + Ca(OH) 2 .
zioni mamose (iontenute nelle argille del Tamigi, mentre nel 1800 Lesage ottiene un
materials idraulicodi.altaresistenzacalcinando i ciottoli calcarei di Boulogne–sur–Mer. La differenza sostanziale consiste nel fatto che la velocity v 3 con cui avviene tale rea-
La transizioneira lfa.caIce idfaulicadi Smeaton e i cementsuccessivi non 6 facilmente zione e molto maggiore di v 2 .
8 Costruire con ii cemento armato Alle origini di un materiale da costruzione 9

La formazione della calce di idrolisi nella reazione di idratazione del cemento indusse d'Europa. Tale fenomeno, che conosce una spinta pia radicale negli ultimi anni del
poi it tedesco Michelis, nel 1882, a proporre l'aggiunta di pozzolana al portland, con secolo, coincide con la rivoluzione industriale ed e it sintomo di una modificazione
l'intento di rendere maggiormente efficace la presa: importante nell' apparato produttivo del conglomerato cementizio.
I fomi (ad esempio il fomo rotativo, perfezionato negli Stati Uniti) le manipolazioni
Cemento Portland + acqua —v 3—> C-S-H + C-A-H + Ca(OH) 2 (setacci, insaccatura) si perfezionano, i circuiti di distribuzione si organizzano (agenzie
pozzolana + Ca(OH), —v 3—> C-S-H + C-A-H. commerciali), la ricerca si sviluppa. A tali progressi fa fronte una situazione
piccolo-artigianale delle imprese edili, che non riescono a tenere it passo con questa
continua e rapida evoluzione. In tal senso l'uso del ferro e del cemento sembrano for-
nire lo strumento utile per trasformare l'artigianato di cantiere in un semplice sistema
manifatturiero, che risponde in modo egualmente soddisfacente sia alle esigenze delle
imprese che a quelle dei fornitori, sia alla capacity produttiva, che alla disponibilita ope-
raia, pur garantendo la totale indipendenza delle due sfere.
Da un punto di vista strettamente tecnico, l'idea di utilizzare it ferro quale materiale
resistente a trazione, in abbinamento con altri materiali resistenti a compressione, quali
la pietra, si pub trovare gia nei secoli XVII e XVIII in Francia. In tal senso sono parti-
colarmente interessanti le soluzioni fornite da Claude Perrault per it Colonnato Est del
deOm
-
Louvre e, in epoca piu tarda, quelle di Rondelet (1770) per it pronao della Chiesa di

!NI t tOIMMI1010 Sainte Genevieve a Parigi (oggi Pantheon), illustrata nel Traits de l'art de bdtir dello
stesso Rondelet. [9], [10]

kstnramis
lor

Fig. 1.7 – Colonnato Est del Louvre. Arch. Claude Perrault (1613 – 1688) [9]

Piu recentemente l'utilizzo delle pozzolane sintetiche (cenere volante, fumi di silice
ecc.) ha rilanciato it ruolo di questo materiale, allo scopo di utilizzare vantaggiosamen-
te i rifiuti solidi di altri processi industriali.

3. L'ETA DEI PRECURSORI

II carattere fondamentale delle strutture in cemento armato e la presenza nella struttura


di getto (malta di cemento o calcestruzzo di cemento) di un'ossatura di acciaio che con- Fig. 1.8 - Rondelet: armatura per il Pronao del Pantheon [1]
tribuisce, insieme al materiale cementizio, a resistere agli sforzi cui la struttura a sollecitata.
La data di nascita del calcestruzzo armato e difficilmente individuabile, ma certamente Tuttavia, le difficolta insite nell'unione del ferro con la pietra limitano l'uso di queste
6 nel XIX secolo che lo sviluppo assolutamente eccezionale nell'uso dei due materiali strutture eccezionali a poche opere di particolare impegno. Permane invece l'idea stati-
costituenti, ferro e cemento, contribuisce alla diffusione del suo impiego su vasta scala. ea, che trova pratica realizzazione mediante l'utilizzazione di un materiale plastico
L'opera di Vicat, intesa soprattutto a garantire affidabilita alla produzione del calce- quale it conglomerato cementizio.
struzzo di cemento, e in questo senso fondamentale: a partire dal 1850 rivoluzionera Un'indagine accurata in tal senso mostra che, gia a partire dally fine del XVIII secolo,
completamente it paesaggio economico dell'edilizia, sia in Francia sia nel resto
10 Costruire con it cemento armato Alle origini di un materiale da costruzione 11

it principio viene descritto e sperimentato da numerosi costruttori, quali Loriot, inven-


tore di un nuovo tipo di malta (1774), Fleuret, inventore della pietra artificiale (1807),
Raucourt de Charleville, autore di un trattato sulle malte (1828).
In ogni caso, solo dal 1845, con l'inizio della produzione industriale del cemento arti-
ficiale, i tentativi acquistano maggiore importanza. Nel 1847 Francois Coignet, inven-
tore del calcestruzzo agglomerato, progetta la prima copertura in cemento colato in cas-
seforme e armato con fern profilati per una terrazza a Saint—Denis. Egli realizza cosi le
prime costruzioni in calcestruzzo in getti di forte spessore e di elevata resistenza, intro-
ducendo inoltre diverse modifiche alla formazione dell'impasto, dal cement() di loppa
al beton pise, sperimentandole e affinandole attraverso una produzione costante.
• Nel 1849 Joseph—Louis Lambot progetta
un imbarcazione it cui scafo a ottenuto aura-
- verso it getto di un sottile involucro di calce-
struzzo su di una maglia di fern piatti. La
barca di Lambot a presentata all'Esposizione
Universale di Parigi del 1855, ma non suscita
particolare interesse.
E comunque al brevetto del 3 novembre 1877
di Joseph Monier, giardiniere alla Orangerie di
Versailles, e soprattutto al suo addendum del
1878, che bisogna far risalire l'idea chiave del
cemento armato: assegnare alle armature it Fig. 1.11 Joseph Monier e it suo brevetto [1] [9]

ruolo di elementi tesi in una trave soggetta a


flessione. [9] E curioso constatare come sia ii lato commerciale dell'invenzione del cemento armato.
In effetti l'attivita di inventore di Monier era non quell° scientifico o tecnico. a caratterizzare nei primi tempi lo sviluppo. Sono infat-
gia iniziata nel 1849, quando pensO di utiliz- ti i costruttori, propuenatori dei diversi sistemi (per usare la terminologia dell'epoca), a
Fig. 1.9 — Joseph-Louis Lambot [1]
zare la nuova tecnologia del cemento armato sottolineare i vantaeei del nuovo materiale da costruzione, primo tra i quali, curiosa-
per rinnovare nelle sue serre alcune casse di mente, la sua resistenza al fuoco.
legno. La realizzazione dei recipienti da fiori Monier prevedeva infatti la costruzione di Ed 6 proprio questa caratteristica the funge da elemento propulsore nello sviluppo del
,

una rete di fern quadri o tondi, immersi in una partite di calcestruzzo, a inerte rnolto cemento armato nel mondo anglosassone. Infatti in Inghilterra e negli Stati Uniti, dove
fine, dello spessore di 2+4 cm. lo sviluppo delle costruzioni in ghisa e in ferro sembrava polarizzare l'interesse dei tec-
E comunque con la soletta Monier che questo geniale inventore si afferma in tutta nici, i crolli conseguenti agli incendi di Boston e di Chicago richiamano l'interesse dei
A 72.
. . Europa negli anni a cavallo del secolo. costruttori su di un materiale che, tra le sue caratteristiche, promette la resistenza alle
•itt L'intuizione di utilizzare l'armatura tesa alte temperature.
negli elementi inflessi consente di realiz- E proprio in questo panorama che si svolgono gli studi di un avvocato americano,
zare orizzontamenti con portata massima Taddeus Hyatt, che negli anni intorno al 1870 fornisce dei fondamentali contributi teo-
di 2 m circa, spessore variabile da 4 a 20 rico—sperimentali sul funzionamento delle strutture in cemento armato. [8]
cm, armati con una rete a maglia quadra- Sin dal 1840 Hyatt produce a New York dei manufatti in vetro e metallo, utilizzati come
ta di 6,10 cm, realizzata con due ordini di grate da marciapiede. La sua attivita e interrotta improvvisamente a causa delle sue idee
barre poste a 15 mm dal lembo teso. Nei in favore dei coloni abolizionisti, che lo costringono a passare tredici settimane in una
calcoli egli prevedeva un carico di sicu- prigione di Washington. In seguito, con l'avvento della nuova amministrazione Lincoln.
rezza di 2.5+3.0 Nimm 2 per it calcestruz- l'avvocato Hyatt 6 riabilitato e inviato in Europa nel porto francese di La Rochelle come
Fig. 1.10 — La barca di Lambot [9] zo e 60+80 N/mm 2 per it ferro. console degli Stati Uniti. nel periodo che va dal 1861 al 1865.
12 Costruire con it cemento armato Alle origini di un materiale da costruzione 13

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Fig. 1.13 - 11 sistema Hyatt [8]
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r4 in cemento armato su basi razionali". Sfortunatamente i costosi test di Hyatt non attira-
TUYAUX
rono investitori, rendendo cosi inservibili le sue scoperte.
43..T.f...
Contrariamente all'attivita di Hyatt, quella di Monier pub essere definita assolutamen-
te intuitiva; it suo brevetto, infatti, non 6 basato su alcuna teoria o approccio sperimen-
I. 44 1454 h. tale, anzi ii sistema Monier per l'armatura delle travi dispone I'armatura in maniera cosi
poco sistematica che, come commenta un ingegnere americano dei primi del
Fig. 1.12 — Tavola comparativa dei diversi sistemi [7] Novecento, "e difficile capire come mai tutti gli altri sistemi non siano sue contraffa
zioni".
La curiosity lo spinge cosi ad interessarsi alle nuove tecniche francesi di costruzione del In effetti, poco si realizzb con ii brevetto Monier, finche i diritti tedeschi non furono
calcestruzzo, tanto che, lasciato it suo posto di console, inizia subito a Londra un'in- acquistati nel 188 4 e venduti nell'anno successivo a G.A. Wayss, ingegnere civile e
.

tensa attivita sperimentale, i cui risultati sono pubblicati nel 1877 con it titolo An imprenditore. Wayss istitui rapidamente minuziosi studi sperimentali, utilizzando per
Account of Some Experiments with Portland Cement Concrete combined with Iron as a questi le competenze delFing. Matthias Koenen. Nel 1886 le prime analisi teorico-spe-
Building Material. Le esperienze di Hyatt sono di notevole valore e mostrano una cono- rimentali sistematiche sulle strutture in cemento armato furono pubblicate dallo stesso
scenza gia abbastanza approfondita dei requisiti fondamentali delle costruzioni in Koenen su una rivista tecnica tedesca. L'anno successivo Wayss e Koenen terminarono
cemento armato. Le prove di resistenza al fuoco dei manufatti, ma soprattutto le consi- la stesura del testo Das System Monier, prima pubblicazione sulla teoria delle strutture
derazioni teoriche sull'aderenza ferro-calcestruzzo, fanno dell'avvocato americano in cemento armato.
primo vero conoscitore delle propriety di questo materiale. Uno dei risultati raggiunti, la A causa della diversa impostazione concettuale nell' affrontare la progettazione delle
cui validity e ancora oggi alla base delle teorie utilizzate, riguarda proprio la scoperta che strutture in cemento armato. i rapporti tra Monier e Wayss divennero presto conflittua-
l'aderenza tra i due materiali e cosi tenace, da far si che l'armatura tesa, disposta infe- li, tanto che lo stesso Monier, in disaccordo con Wayss circa it posizionamento delle
riormente in una trave inflessa, agisca in coniziunzione con it calcestruzzo compresso armature, pare che una volta abbia chiuso la discussione dicendo: "Ma in fondo chi 6
superiore, fatto che rende una rete di tondini e piatti pia efficace delle grosse travi a I l'inventore, to o io?".
immerse nel calcestruzzo, second() i metodi allora pia comunemente adoperati.
Nel 1878 Hyatt brevetta un solaio fire-proof nel quale it calcestruzzo ha anche funzio- 4. IL BUREAU D'ETUDES HENNEBIQUE
ne portante e lo applica nella costruzione di una casa in Farrington Road a Londra.
Nel commentare it suo brevetto, lo stesso Hyatt asserisce di essere ben conscio che la Ah! Signori, devo confessarvelo? Ho un sacro terrore di tutto questo ammasso di scienza...I fat-
disposizione di taglio dei ferri di armatura da lui adottata 6 meno efficace di una dispo- tori che intervengono nelle [nostre] formule sono i carichi, le portate che formano i bracci di leva
sizione di piatto, ma che la sua soluzione e derivata unicamente da considerazioni ine- di questi carichi, le resistenze dei materiali utilizzati, l'altezza delle eoppie formate dai solidi e ii
renti economicita nella realizzazione dei manufatti. braccio di leva della resistenza dei materiali; cib costituisce una piccola e semplicissima cucina,
Nei lavori di E.L. Ransome si parla delle esperienze di Hyatt in termini di attivita "che nella quale tutti gli elementi sono comprensibili e sufficienti per comporre in calcestruzzo di
pose fine al 'periodo della scoperta' e che finalmente poggiä la teoria delle costruzioni cemento e ferro delle combinazioni di armature e pavimenti solide ed economiche. [7]
14 Costruire con it cemento armato Alle origini di un materiale da costruzione 15

Se sara cosi cortese da concedermi due ore, di udienza — scrive all'architetto Jules Pray — sub
un bell'incapace se dopo queste due ore di conversazione lei non sara convinto che it calce-
struzzo armato pub essere quasi sempre utilizzato in modo positivo e vantaggioso da tutti i punti
di vista. Dispongo di agenti e di concessionari in tutte le locality dove ho costruito, ma la mia
organizzazione si espande molto lentamente, perche devo mettere i miei concessionari al corren-
te del lavoro da svolgere, non lascio mai nulla al caso, procedo metodicamente...le mie opere
parlano per me. [12]

Fig. 1.14 — Francois Hennebique [1] Fig. 1.15 Palazzo di Rue Darztom Arch. Arnaud [11]

Come si e detto, la leadership nello sviluppo commerciale del cemento armato, nei
priori anni del suo impiego reale, fu assunta, soprattutto in Germania ed in Austria, dalla
ditta Wayss e Freytag con ii sistema Monier. Tale situazione rimase inalterata sino a
quando a Parigi esordi Francois Hennebique, in breve tempo e non solo in Francia lea-
der nella promozione del nuovo materiale. [12]
L'esordio di Hennebique avviene nel 1892, otto anni dopo l'acquisto del brevetto
Monier da parte dell'ing. Wayss. La sua strategia si impone immediatamente nel mer-
cato delle costruzioni grazie anche ad un' attenta politica imprenditoriale volta soprat-
tutto a strappare agli ingegneri e agli architetti ii controllo dell'inforrnazione tecnica e Fig. 1.16 1i sistema Hennebique [8]

con essa la posizione dominante nelle problematiche della costruzione.


In effetti gia nel 1867 Hennebique, apprendista muratore, aveva iniziato la sua attivita Il successo delnrganizzazione Hennebique fu sancito dalla conclusions di oltre 3000
di imprenditore, soprattutto nel settore del restauro delle chiese. Egli conobbe it nuovo progetti completati nei priori sette anni di attivita, e dalla realizzazione di circa 100
materiale, attratto soprattutto dalla sua notevole resistenza al fuoco, durante la costru- ponti all'anno. Partito nel 1892 con un ufficio e due ingegneri progettisti, dopo cinque
zione di una casa in Belgio, per la quale utilizzO it sistema Fox. anni Hennebique aveva 17 uffici, 56 ingegneri e 55 agenti. Nel 1909 aveva raggiunto i
Fu cosi che nel 1892, a cinquant'anni, Hennebique brevettO it risultato di oltre dieci 62 uffici, 43 dei quali in Europa, 12 negli USA e i rimanenti in Africa e in Asia.
anni di sperimentazione, portando all'attenzione del mondo delle costruzioni ii suo Quando nel giugno 1898 fondo la rivista "Le Beton Arme", la fama della sua azienda era
sistema e contemporaneamente mettendo in piedi un'invidiabile organizzazione com- gia riconosciuta, grazie soprattutto ad una intensa attivita di marketing. La pubblicazione
merciale. Furono proprio questi ultimi gli aspetti caratteristici della strategia di articoli informativi ad alto contenuto scientifico su "Le Beton Arme" lo posero in posi-
Hennebique, basata soprattutto su una politica di informazione fondata sul contatto per- zione assolutamente privilegiata rispetto a tutti gli altri "produttori" di cemento armato.
sonale e diretta verso coloro che detenevano un potere decisionale. "Hennebique n'est Ogni volta che si raggiungevano cento contratti soddisfatti si celebrava con sontuosi ban-
pas entrepreneur": era lo slogan dell' azienda; infatti eali tenne per se it ruolo di con- chetti e lo slogan "Plus d'incendies desastreux" era riportato su ogni elaborato progettuale.
sulente, scegliendo i suoi agenti tra le imprese piu affidabili in differenti parti del Intorno al 1894 la Maison Hennebique raggiunse la notoriety realizzando i famosi
mondo. E per tale motivo che l'analisi della sua attivita lo colloca senz' altro ben oltre tetti—shed della Raffineria Parisienne di Saint—Ouen. E su questo primo grande cantie-
it semplice ruolo dell'irnprenditore al quale spesso lo si vorrebbe relegare. re parigino che ha luogo la lotta piti dura per I'affermazione del sistema. Infatti, in que-
16 Costruire con ii cemento armato Alle origini di un materiale da costruzione 17

sta occasione furono invitati i pia importanti professionisti e costruttori parigini, per
assistere alla posa in opera del sistema e alle prove di collaudo in seguito organizzate.
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Fig. 1.18 — La Galleria terrazza di Boileau [12]


nsressiomura..A...vra

E comunque it sodalizio con l'architetto L.C. Boileau, l'importante segretario della


r,.vnent Societe Centrale, che consolidô it successo del sistema Hennebique. Esso venue consa-
I. h,!.,..
crato prima con la progettazione e realizzazione delle scuderie e dei depositi del Bon
Marche, edificio oggi andato perso, poi con la progettazione e realizzazione della
Galleria terra7za in cemento armato per l'Exposition del 1900. In quest'ultimo progetto
l'architetto e l'imprenditore si impegnarono per inventare le "forme caratteristiche del
nuovo materiale" in un "rapporto di reciproco sostegno tra esperti, lavoratori ed artisti".

Fig. 1.17 — Parigi, le raffinerie di St. Ouen [12]

Anche la costruzione nel 1899 dell'edificio in Rue Danton a Parigi, sede della compa-
gnia, fu utilizzata come efficace strumento di promozione. Infatti venne reso noto a tutti
che l'impiego delle esili strutture in cement() armato, al posto delle piu tradizionali
strutture murarie, aveva reso possibile it guadagno di un piano, nel rispetto delle strin- Fig. 1.19 — Prove di carico al Bon Marche [12]
genti norme del regolamento edilizio parigino.
Da un punto di vista strettamente tecnico it sistema Hennebique raccoglieva le idee fon Fu per6 proprio l'Exposition Universelle, ehe, ponendosi come palestra per i principali
damentali del suo autore, selezionate nei suoi anni di attivita. La sua trave era armata costruttori e palcoscenico per i loro sistemi, paradossalmente preannuncie la fine del
con ferri tondi filanti sulla faceia inferiore; alcuni di essi, in prossirnita degli appoggi, dominio dei possessori di brevetti su un materiale restituito all'utilizzo comune. Fu
erano rialzati per far fronte agli inevitabili momenti neslativi. Ma la caratteristica infatti proprio sulla base delle considerazioni derivanti dai gravosi collaudi svolti duran-
saliente del sistema era la presenza di ferri piatti sagomati ad U, i quali, disposti a col- te l'edificazione e poi dalla demolizione dei manufatti costruiti in quella sede che la
legare le armature tese con it calcestruzzo compresso, avevano la funzione di staffe, atte Commissione del Cemento Armato elabor° la Circolare Ministeriale del 20 ottobre
ad assorbire gli sforzi taglianti. Con tali caratteristiche it brevetto Hennebique riassume- 1906. Con le Istruzioni Ministeriali it materiale fu sottratto cosi al controllo dei posses-
va le migliori scoperte dei precedenti vent' anni di attivita nel settore, confermando ulte- sori di brevetti e fu quindi messo a disposizione di ogni imprenditore per la "costruzio-
riormentele sue ability selettive, piu che inventive o teoriche. ne in calcestruzzo armato".
18 Costruire con it cement° armato Alle origini di un materiale da costruzione 19

5. NUOVE FORME COSTRUTTIVE cano, che consisteva sostanzialmente nell'immergere un'ossatura metallica in un getto
di conglomerato cementizio, allo scopo principale di proteggerlo dall' azione del fuoco.
5.1 LA CHIESA DI SAINT JEAN A MONTMARTRE Dall'altra esistevano i sistemi europei, tipo Hennebique, che , utilizzando calcestruzzo
a inerte grosso e armatura in tondini conferivano all'insieme calcestruzzo+ferro la fun-
La legge dell'equilibrio applicata a questa architettura, per la prima volta nella storia, da vita a zione di configurare un materiale da costruzione del tutto nuovo.
questi monumenti , nelle loro strutture si oppongono forze contrarie: tensioni contro tensioni.
.

contrappesi contro elementi a sbalzo; i pesi si scompongono e vengono posti lontano dai punti
dove avrebbero tendenze verticali...Non a forse vita? Esseri umani in grado di infondere la vita
al loro lavoro...? [13]

Fig. 1.20 — Viollet—Le—Duc e Anatole de Baudot [14]

Nel 1891 it nuovo parroco della chiesa di Saint—Pierre de Montmartre ha l'intenzio-


ne di realizzare una cappella ai piedi della collina, la chiesa di Saint—Jean a
Montmartre, e per tale motivo acquista un terreno in rue des Abbesses.
L'Arcivescovado, sulla base del risultato di un concorso di architettura sul terra, in
un primo tempo assegna l'incarico all'architetto Edouard B6rard, it quale propone Fig. 1.21 — Il sistema Cottancin [14]
una soluzione interamente pensata in calcestruzzo armato, con strutture realizzate
secondo it sistema Hennebique. In un secondo momento (1894), i'incarico,e asse- Il sistema Cottancin, brevettato nel 1889, dal canto suo immaginava fa realizzazione di
gnato ad Anatole de Baudot. Questi, architetto, professore, scrittore, aveva comin- una struttura costituita da solette di spessore ridotto (da 5 a 7 cm) realizzate in malta a
ciato la sua carriera presso l'ufficio dei Monuments Historiques alla fine del inerte fine e forte dosaggio di cemento (da 600 a 700 kg/mc), armate da una rete in tondi
Secondo Impero. Era sicuramente it piU dottrinario degli allievi di Viollet—Le—Duc cb 4mm
e, come tale, aveva visto nel cemento armato it materiale da costruzione in grado di Tale rete, tessuta come una tela, era irrigidita da nervature, chiamate da Cottancin api-
realizzare le regale d'oro del razionalismo e, prima fra tutte, l'unicita di struttura. [14] nes contre—forts rationelles, armate come delle travi, tessute in direzione diagonale,
La possibility di concretizzare it suo pensiero gli fu offerta dall'incontro con un inge- completate da una nervatura di riva denominata spina—quadro. La genialita dell'inven
gnere, Paul Cottancin, che aveva sperimentato nel suo sistema una maniera originale di tore, dotato di qualita intuitive di prim'ordine, gli fece rifiutare la formulazione di un
utilizzare it nuovo materiale da costruzione, che sembrava tradurre in maniera efficace qualsiasi procedimento di calcolo che giustificasse i suoi dimensionamenti; tale deci-
la dottrina del razionalismo strutturale. sione gli inimic6 gli ingegneri dei Fonts et Chaussees e contribui forse a 'rendere it can-
Cottancin, infatti, si poneva in contrapposizione alle due opposte filosofie strutturali tiere di Montmartre uno dei piu travagliati nella storia iniziale delle costruzioni in
relative all'utilizzo del nuovo materiale. Da una parte esisteva infatti ii sistema ameri- cemento armato.
20 Costruire con il cemento armato Alle origini di un materiale da costruzione 21

Degaine, che sostitui Cottancin, eliminato dall'architetto. La chiesa di de Baudot

markorm- reAs caratterizzata dalla ripetizione ossessiva di archi incrociati, resi possibili dal sistema
adottato, che ricordano inequivocabilmente l'architettura tardo—gotica inglese, cui l'ar-

(Jul-49tiverlirill
chitetto si rifaceva. Il sistema Cottancin, applicato a superfici curve e non ad impalcati

-7
piani, riesce a coprire luci di 16,50 m, con un'economia di materiale estrema, dato che

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le solette non superano mai lo spessore di 7 cm.

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II lancio della scuola razionalista del cemento armato con la chiesa di Montmartre fu un
successo effimero, invece essa si dissolse rapidamente per due ragioni: da una parte il
vA- vr regolamento francese. approvato nel 1906, penalizzava sistema Cottancin, consider--
to incalcolabile, a vantaggio del piti pratico sistema Hennebique; dall'altra de Baudot e
Fig. 1.22 — La Chiesa di Saint Jean a Montmatre [14] i suoi seguaci in seguito si orientarono per lo piti verso la carriera di funzionari della
soprintendenza, piuttosto che di progettisti, sottraendo cosi sostenitori al cemento arma-
L'incontro dell'architetto de Baudot e dell'ingegnere Cottancin fu segnato da momenti to di Cottancin.
di assoluta intesa, dovuta alla vicinanza culturale delle due personalita. I primi cantieri Nel periodo tra le due guerre, con la scoperta delle qualita dei veli sottili nervati di
realizzati da de Baudot e Cottancin, a partire dal palazzo dell'architetto in rue de Freyssinet e di Nervi, gli ingegneri riportarono in auge it razionalismo strutturista, ma
Pomereu, nel XVI arrondisse- di Cottancin non avevano mai sentito parlare.
ment di Parigi, costruito nel
1892, contribuirono a saldare 5.2 L' EDIFICIO AL 25 Bis DI RUE FRANKLIN
l'intesa nell'intento di dare con-
cretezza all'intuizione raiionali- Trent'anni fa abbiamo costruito la ca'a -di Rue Franlcfini.e.41 pciriro • edifier° con una struttura in
sta: it calcestruzzo come pietra cemento armato a vista, come si costri*ono ancora oggi: ra pensavarno che tin rivestimen-
filosofale. to fosse necessario per una buona conservazione delle panign ferro; le abbiamo dunque rivesti-
te di ceramica a fuoco, che allora consideravamo il , rnateriale pib indicato, avendo curs di ese-
La realizzazione della chiesa di
guire rivestimenti di forme differenti a seconda che veriiierci,titilizzati per i montanti o per i tam-
Saint Jean inizia nel 1897, anno ponamenti, cio per sottolineare la struttura.
in cui viene costruita la cripta. (Auguste Perret. L'architecture, conferenza tenuta il 31 maggio 1933 all'Institut d'Art et
cantiere si ferma per motivi eco- d'Archeologie). [16]
nomici e riprende nel 1899, ma
viene in seguito nuovamente fer-
mato su richiesta del municipio Nella storia dell'architettura modern, l'edificio di Auguste Perret a Parigi in rue
per motivi di prudenza. Infatti ii Franklin rappresenta un momento di svolta: it primo tentativo di rendere direttarnente
crollo di una passerella in cemen- espressivo l'uso del cement() armato, attraverso l'introduzione di una grammatica corn-
to armato all'Expo del 1900 positiva propria del materiale.
aveva fatto spirare un vento di La storia dell' attivita edilizia della famiglia Ferret inizia con il padre Claude—Marie,
paura sugli ambienti ufficiali. Gli che, fuggito in Belgio a causa della sua partecipazione alla Comune di Parigi, inizia a
esperti nominati per le valutazio- Bruxelles la sua attivita di imprenditore. LI nascono i tre figli Auguste, Gustave e
ni di sicurezza, non convinti delle Claude. Rientrato a Parisi a seguito di un'amnistia, Claude—Marie Perret fonda la ditta
professioni di fede esibite da de Perret et Fils Entrepreneurs, che esercita la sua attivita edilizia acquistando fama sem-
Baudot e da Cottancin, che si pre maggiore attraverso la costruzione di alcune opere interessanti, anche se edificate
rifiutava di produrre alcun calco con tecniche tradizionali.
lo di verifica, bloccarono l' opera. E di questo periodo la formazione tecnica dei figli di Ferret, in particolare di
Il cantiere riprese i lavori solo , Auguste e Gustave, ammessi negli anni novanta all'Ecole des Beaux—Arts nell'a-
dopo adeguate prove di carico e telier di Julien Guadet. dove acquistano familiarity con il pensiero di
Fig. 1.23 — La Chiesa di Saint Jean a Montmatre
fu concluso finalmente nel 1904 Viollet—Le—Duc e con il razionalismo di inizio secolo. L'attivita dell'impresa. con i]
sotto la guida tecnica dell'ing.
22 Costruire con it cemento armato Alle origini di un materiale da costruzione 23

progredire degli anni ed it declino della ferro derivanti dalle ridotte dimensioni degli elementi strutturali: it loro valore elevato non
salute del padre, passa quindi nelle mani sarebbe stato possibile se all'epoca del progetto fosse stato in vigore ii regolamento mini-
dei figli ed in particolare di Auguste, che steriale francese del 1906, prima normativa sulle costruzioni in cement() armato. [18]
diventa it vero artefice del successo. Infatti, un calcolo basato su di un sovraccarico accidentale di 200 kg/m 2 per piano, sti-
Agli inizi del secolo i Ferret acquistano mando un peso proprio del pacchetto solaio di 310 kg/m 2 , porta ad un carico di 73 t su
terreno in rue Franklin, con l'intenzione ciascuno dei pilastri a piano terra situati in corrispondenza della stanza principale; la
di realizzare un edificio che sarebbe ser- verifica sulla sezione di questi elementi (25 cm x 35 cm, armata con 6°16) fornisce una
vito anche da sede dell'impresa e da resi- tensione sul calcestruzzo di 6.9 N/mm 2 , contro un tasso ammissibile di 5.04 N/mm 2
denza della famiglia. II lotto 6 di dimen- derivante dalle indicazioni del regolamento del 1906, per un calcestruzzo dosato a 350
sioni ridotte (185 m 2 ) pertanto Auguste kg/mc di cemento ed una snellezza dell'elemento di 25/450=1/1 8 .
Perret si trova a risolvere i problemi •VIELeLF
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legati ad una progettazione fortemente
condizionata dai vincoli posti da tali
dimensioni e dal nuovo regolamento
urbano del 1902. E probabilmente questo
it motivo che convince l'architetto ad
utilizzare it calcestruzzo armato, nuovo
materiale da costruzione, progettando
Fig. 1.24 Auguste Perret [17]
— cost una struttura piu leggera rispetto alle
tradizionali murature portanti. All'epoca
l'utilizzo di tale nuova tecnologia stava attirando particolari attenzioni da parte degli
operatori del settore, specie dopo l'Expo del 1900 che ne aveva decretato la consacra-
zione. e dopo che l'edificazione della chiesa di Montmartre da parte di de Baudot era
quasi terminata.
II progetto di Perret e completato nel 1903 e la costruzione dell'edificio nel 1904, con
la realizzazione delle strutture affidata all'impresa Latron et Vincent, direttamente col-
legata a Hennebique.
L'edificio si compone di undici livelli dal seminterrato fino all' attico del nono piano, e
alto circa 33 metri sulla strada e 66 metri sulla quota del Champs—de—Mars. Come per
l'edificio di rue Danton, costruito da Hennebique, anche in questo caso gli orizzonta-
Fig. 1.25 — L'edificia di Rue Franklin [15]
menti in cemento armato permettono la realizzazione di un piano in piu, nel rispetto del
regolamento edilizio, anche se la ditta Perret fu multata dalla municipality di Parigi per
Considerazioni analoghe valgono anche per le solette di piano, di spessore pan a 8 cm,
alcune infrazioni allo stesso regolamento. Per rendersi conto del vantaggio ricavato
su di un campo di dimensioni 4.18 m x 4.85 m, armate con 8010 secondo la Luce mino-
attraverso l'utilizzazione della nuova tecnologia, basti pensare che 1'uso di murature
re e 1010 second() la luce maggiore. [19]
portanti avrebbe comportato la realizzazione di un muro di spina, con solai in profilati
In ogni caso, la buone esecuzione dell'opera, accurata in tutti i dettagli, l'ha conserva-
di grossa sezione per superare i 6 m di luce derivanti da tale ipotesi, ed uno spessore
ta sino ad oggi senza problemi rilevanti, salvo la presenza di una fessura quasi vertica-
complessivo del pacchetto di 33 cm. Tale configurazione avrebbe permesso la realizza-
le nel sostegno del bow—window a monte, indice che it rivestimento di ceramica 6 anco-
zione di soli sei piani fuori terra, oltre il piano terreno. Viceversa, l'utilizzazione di pila-
ra oggi perfettamente solidale con la struttura di calcestruzzo.
stri in cemento armato, riducendo fortemente l'entita delle luci da superare con i solai,
Circa l'efficacia del rivestimento in ceramica, a ancora da sottolineare che il forte rap-
aveva permesso di contenerne lo spessore. Inoltre le dimensioni ridotte delle stesse strut-
porto acqqa/cemento utilizzato nella realizzazione della struttura Hennebique, necessa-
ture di sostegno, hanno consentito la realizzazione degli ampi affacci sulla strada, senza i
rio per evitare difetti di riempimento associati al tipo di armatura previsto, aveva reso
quali non sarebbe stato possibile comporre l'articolata volumetria dell'edificio.
lo stesso calcestruzzo molto poroso. Tale circostanza, in assenza di protezione, avrebbe
Un'ulteriore considerazione e da fare in relazione ai tassi di lavoro del calcestruzzo e del
inevitabilmente condotto a forti fenomeni di degrado nelle armature. quali quelli osser-
24 Costruire eon ii cemento armato Alle origini di un materiale da costruzione 25

vati, ad esempio, nella chiesa di Notre Dame du Rainey dello s esso Perret, edificio oggi nel tentativo di fondere it razionalismo di Viollet-Le-Duc e gli ideali classici del suo
in grave dissesto per tali motivi. professore Guadet, condurra a quel "classicismo strutturale" insito nella nuova Linea
E infine da sottolineare come l'impiego della tecnologia descritta, oltre che derivare architettonica specifica del calcestruzzo armato.
dalle considerazioni gia effettuate, fu sicuramente dettato anche da considerazioni eco-
nomiche, dato the una banale analisi estimativa sui costi rende ragione dell'indubbia
1. 10Ve.r .„.
economicita della soluzione in calcestruzzo armato adottata, rispetto alla pia tradizio-
nale soluzione in muratura portante e solai in ferro.

Fig. 1.26 - L'edlficio di Rue Franklin; pianta [18)

"Vede, signore, mio fratello ed io abbiamo voluto innovare". Con queste parole Gustave
Perret presentava alla stampa nel 1905 I'edificio di Rue Franklin.
E fu proprio questo it risultato dell'opera, che, ponendosi idealmente a meta strada tra
l'edificio di Hennebique e Arnaud in rue Danton e it garage di rue Ponthieu dello stes-
so Auguste Perret, indicava una nuova grammatica compositiva strettamente relaziona-
ta all'uso del cemento armato. Infatti gli elementi innovatori dell'opera emergono
schiettamente se la si mette a confronto, ad esempio, con la chiesa di de Baudot a Fig. 1.27 — 11 Casino di Saint Maio e ii Garage di Rue Pontieu [17]
Montmartre, risultato forse pedissequo Belle teorie di Viollet-Le-Duc. Viceversa Perret,
26 Costruire con il cemento armato Alle origini di un materiale da costruzione 27

Per Perret it cemento armato a it sistema omogeneo perfetto, attraverso it quale ricon- colonne a sezione circolare. Per evitare
ciliare lo scisma vecchio di duecento anni al centro dell'ideale greco—gotico, combi- fenomeni locali di punzonamento le
nando le asperity della forma platonica con l'espressivita tettonica del razionalismo colonne erano svasate, ottenendo cosi una
strutturale. zona di appoggio di dimensioni maggiori.
Nell'edificio di rue Franklin questa nuova unite e ottenuta grazie all'uso del cemento Proprio per consentire ai carichi gravanti
armato: la struttura a scheletro definisce contemporaneamente la realty strutturale e la sul solaio di seguire i percorsi pie conve-
sua apparenza esteriore. E in questo senso che Perret reinterpreta it pensiero di Viollet nienti, armatura della piastra era disposta
in un modo pie ampio, accostandosi cosi ad un medioevalismo rinnovato da una disci- sia secondo le direzioni di allineamento
plina classicheggiante, in cui la nuova tecnologia fornisee legittimite alla tradizione. delle colonne, che secondo le direzioni
diagonali.
Nell'anno successivo, Turner costrui con
6. PIASTRE E.GUSCI it suo sistema a Minneapolis,
Bovey—Johnson Building, un edificio di
6.1 I SOLAI A FUNGO cinque piani che le autorita comunali sot-
toposero a severe prove di carico allo
Da un punto di vista tipologico, sino agli inizi del secolo, la concezione strutturale uti- scopo di provarne it grado di sicurezza. I
lizzata per le costruzioni in cemento armato era derivazione pie o meno diretta dei tipi risultati delle prove furono assolutamente
strutturali associati all'impiego dei materiali da costruzione tradizionali. Basti pensare incoraggianti, dato che l'impalcato subi
alle piastre di solaio impiegate nel pie affermato sistema Hennebique, the prevedevano una freccia massima di 6 mm circa, pur
la realizzazione di elementi strutturali primari, secondari, terziari, configuranti travi essendo sottoposto ad un carico pari a tie
principali, con nervature secondarie poggiate sulle prime, ed infine pannelli piani pog- voile quello di esercizio.
giati su queste ultime. L'organizzazione dell'intero pacchetto derivava pertanto in Pie o meno nello stesso periodo
maniera chiara la sua concezione da quella impiegata nelle strutture in legno o in ferro, Fig. 1.28 C.A.P. Turner: Solaio a fling() [8]

(1908-1909), in Europa, l'ingegnere sviz-
con la differenza fondamentale che nel materiale cemento armato non era utilizzato uno zero Robert Maillart, iniziava la sua speri-
.
dei suoi aspetti pie peculiari, ovvero la solidarieta completa dei suoi elementi, che, una mentazione con le strutture bidimensionali, proponendo la realizzazione di solai a
volta realizzati, costituiscono una struttura monolitica. Tale peculiarita 8 allora in grado fungo. Anche nella tipologia di Maillart gli appoggi, costituiti da colonne circolari,
di attivare meccanismi resistenti estremamente pie complessi di quelli possibili in struttu- erano raccordati alla piastra piana di impalcato attraverso una svasatura della testa. Cie
re lignee o metalliche o murarie, dato che queste sono ottenute invece per semplice giu- permetteva un flusso pie dolce dei carichi all'interno dei pilastri, evitando punte locali
stapposizione di elementi separati, quali travi, pilastri o semplici conci lapidei. di tensione, e contemporaneamente allargava la superficie di appoggio, dimintiendo le
.Tale caratteristica del materiale da costruzione, che imponeva nuovi modi di pensare tensioni tangenziali di punzonamento. Una delle differenze tra it sistema Maillart e
funzionamento di un organismo strutturale, doveva trovare altre forme, associate a nuove sistema Turner era costituito dall'armatura che, per l'ingegnere svizzero, poteva essere
modality per il trasferimento dei carichi, che utilizzassero ed enfatizzassero proprio quei disposta semplicemente second() la direzione di allineamento delle colonne.
meccanismi che gli altri materiali da costruzione non erano in grado di esprimere. [8] Anche nel caso dei solai a fungo, uno degli ostacoli maggiori era costituito dallo scet-
In questa lotta contra la tradizione, i primi risultati furono ottenuti nella progettazione ticismo delle autorita che, in assenza di metodi di calcolo precisi per il dimensiona-
di nuove strutture orizzontali che, saltando it concetto associato a travi, travetti, travi- mento degli elementi strutturali, non vedevano di buon occhio I'utilizzazione di tali
celli, costituivano l'impalcato come un'unica struttura monolitica piana, poggiata su nuove tipologie. Furono proposte diverse teorie con formule pie o meno empiriche per
sostegni puntiformi costituiti dai pilastri. In tal modo si otteneva un duplice vantaggio: la verifica della piastra e it dimensionamento delle sue armature. Alcune derivavano dai
da una parte strutturale, nel trasferimento dei carichi, che trovavano in maniera natura- lavori di Grashof del 1866 sulle piastre piane poggiate su appoggi discreti egualmente
le la via pie conveniente per giungere ai supporti, senza seguire itinerari gia precosti- distanziati, altre ottenevano le sollecitazioni immaginando che dei cerchi di piastra di
tuiti, dall'altra economico, per l'indubbia maggiore semplicitä nella realizzazione dei raggio dato, centred sui pilastri, funzionassero come sbalzi, mentre la rimanente parte
casseri per il getto dell'impalcato, che aveva un intradosso piano. fosse appoggiata su tali sbalzi In ogni caso, le diverse teorie proponevano formule alle
I primi breveiti in tal senso sono associati ai tentativi di C.A.P. Turner, un ingegnere di volte assolutamente contrastanti, tanto che un confronto tra le stesse, a parity di ogni
Minneapolis, Minnesota, che in una sua pubblicazione del 1905 mostrava la realizza- condizione, forniva come risultato quantity di armatura che variavano anche del 400%.
zione di un sistema costituito da una piastra piana, spessa circa 20 cm, che poggiava su
28 Costruire con it cemento armato Alle origini di un materiale da costruzione 29

6.2 LE PRIME CUPOLE

Un'ulteriore tipologia strutturale che ha consentito all'invenzione del cemento armato


di manifestare una sua significativa espressione e quella delle strutture a guscio. Infatti,
it superamento dei problemi connessi alla costruzione per parti e enfatizzazione della
resistenza per forma contribuiscono pia di ogni altra caratteristica ad esaltare it ruolo di
questo materiale da costruzione fluido che, facendo presa, assume forma e caratteristi-
che richieste. [9], [20]
D'altronde, sia la barca di Lambot che le fioriere di Monier erano dei tentativi che
essenzialmente si basavano sulla possibility di far assumere ad una superficie sottile in
malta cementizia, armata in maniera diffusa, forma e dimensioni desiderate.
E pert) da sottolineare che la storia dei diversi brevetti, la storia di Hennebique piutto-
sto che di Perret, segue un percorso diverse, che solo in parte utilizza nel senso sopra
citato le potenzialita del materiale, adeguandosi viceversa ad altre spinte, fondate pia
che altro sulle possibility applicative nell'edilizia ordinaria.
La storia delle grandi superfici curve segue invece altri percorsi, sulla base di motiva- Fig. 1.29 — La prima cupola sperimentale a Jena [20)
zioni diverse.
I primi tentativi nella realizzazione di volte in cement() armato sono legati alla costru- La motivazione iniziale, come spesso accade, e legata ad un fatto occasionale. Nel 1922
zione della stazione di Parigi—Bercy progettata da Simon Boussiron nel 1910. La rea- un ingegnere tedesco. progettista del prima proiettore planetaria per it Museo Tedesco
lizzazione delle strutture di copertura, avvenuta in due lotti successivi realizzati a di Monaco. avvicinatosi all'industria ottica Zeiss, decise di costruire uno spazio sferico
distanza di un anno, fu anche significativa per la comprensione del funzionamento sta- neeessario per la messa a punto dell'apparecchiatura. La prima cupola sperimentale,
tico delle strutture a volta in cemento armato, profondamente differente da quello delle montata sul tette di uno degli edifici della stessa society Zeiss, era composta da un reti-
volte murarie. In effetti ii progettista Boussiron comprese che, nel caso delle strutture cola di forma perfettamente sernisferica di 16 m di luce, realizzato con barre in ferro di
in cemento armato, la funzione delle travi di bordo doveva essere completamente rivi- sezione 8 x 20 mm e di lunghezza circa 60 cm, attrezzate con nodi speciali. La prima
sta, poiche le volte stesse avevano capacity di resistenza propria sia in senso longitudi- ipotesi progettuale prevedeva di realizzare la superficie della cupola con una rete metal-
nale che trasversale, e pertanto le travi vedevano completamente ridimensionata la loro lica a maglia fine, sulla quale applicare un normale intonaco. Viceversa, l'intervento
dell'ingegner Mergler, associato alla Dyckeroff & Widmann, impresa costruttrice di
funzione e quindi la loro sezione.
Nella storia delle strutture a guscio, un poste notevole 6 occupato dagli hangar. Negli molti edifici Zeiss, parte all'utilizzazione di calcestruzzo spruzzato, attraverso una tec-
anni della Prima Guerra Mondiale, furono proposti e quindi realizzati, a partire dal nologia di recente invenzione che aveva gia dato ottimi risultati.
1916, otto hangar. Ii pia grande di questi fu costruito nel 1919 e si componeva di tre La realizzazione dell'opera, che a getto ultimata mostrava uno spessore di circa 3 cm.
volte parallele, collegate da una volta trasversale, realizzando in tale maniera uno spa- fu compiuta applicando it cemento per anelli successivi dal basso verso l'alto, ottenen-
do cosi una struttura esile ma di grande resistenza e rigidezza.
zio senza supporti intermedi di circa 130 m x 50 m.
Terminafa la Grande Guerra, un' ulteriore spinta fu fornita dall' ipotesi di trasporti trans- Il neonato sistema costruttivo fu immediatamente brevettato, immaginandone le enor-
atlantici basati sull'impiego di dirigibili. Si giunse cosi alla costruzione dei due hangar mi potenzialita. Gli ingegneri W. Bauersfeld, della Zeiss, e F. Dischinger, della
all'aeroporto di Orly, fuori Parigi. II progettista, Eugene Freyssinet, superel una luce di Dyckeroff & Widmann, ne svilupparono in dettaglio gli aspetti applicativi, proponen-
circa 110 m, con una volta parabolica corrugata. L'altezza complessiva delle onde varia dolo per successive utilizzazioni. Le cupole, conosciute in Inghilterra come "Shell—D"
va da 3 a 5 m circa, mentre lo spessore del calcestruzzo non superava i 10 cm.. e negli USA come "Z—D" (abbreviazione di Zeiss e Dy—Wid—Ag), caratterizzeranno per
Ma la storia del calcestruzzo armato doveva arricchirsi di ulteriori episodi, che avreb molti anni be architetture dei grandi ambienti in melte e significative applicazioni.
bero fatto intravedere orizzonti pia vasti nel superamento delle grandi luci. Ed e in tale Gli studi teorici dello stesso Franz Dischinger e i successivi approfondimenti di Ulrich
logica che put) essere letto lo sviluppo delle cupole conosciute come sistema Finsterwalder permisero di affrontare e risolvere problemi sempre pia complessi, con-
Zeiss—DyWidAg, promosse e costruite dall'impresa di costruzioni tedesca Dyckeroff & sentendo in pochi anni di raggiungere, sempre con spessori ridottissimi, la massima luce
dei celebri'mercati di Lipsia e di Basilea, che con le loro volte ottagonali di soli 8 cm
Widmann.
di spessore superarono i 76 m.
30 Costruire con it cemento armato Alle origini di un materials da costruzione 31

Da sottolineare che, in quel periodo, tutte le


formule proposte per it dimensionamento
delle armature a flessione erano di natura
puramente empirica. Hennebique, ad esem-
pie, sosteneva che it calcestruzzo assorbiva
,
meta del momento flettente e ii ferro l'altra
meta, e fissava i bracci di leva per la deter-
T PI n itt4TOrtiiii,iii minazione degli sforzi interni unicanzente
mi 1 iritim.41114-itiiii Saw ;i-.11 •tf,
sulla base di esperienze personali.
•,:. Non meno empirici erano i risultati proposti
, simallitalsgetiefp..
da Koenen sulla base delle sue esperienze
Vilui"1111MITIRM-40314,,MISIN,Sgatelia:4m4,11 sulle travi Monier. che conducevano anch' es-
se a formule di tipo empirico per ii dimensio-
namento delle armature. Tali formule non
riuscivano certo a valutare in maniera corret-
ta it ruolo del calcestruzzo e del ferro nella
Fig. 1.30 Markthalle di Basilea [20] Fig. 1.31 — Charles Rabut [1]
-
resistenza di una trave, dato che le propriety
meccaniche del calcestruzzo erano ancora in gran parte sconosciute. La pubblicazione
7. VEVOLUZIONE DELLE TEORIE DEL CEMENTO ARMATO dei risultati di Koenen avvenne comunque nel 1886 in, un periodico tedesco e l'anno
successive la ditta Wayss & Freitag li riporth in un suolopuscolo divulgativo dal titolo
Si 6 visto come it cemento armato sia nato dall'intuizione di alcuni inventori, i quail, Das System Monier.
come Hennebique, non avevano alcuna preparazione scientifica. Essi, nella maggior Un decisivo passo avanti in questa direzione fu compiuto solo nel momento in cui le
parte dei casi, lavoravano in maniera empirica, alla ricerca di soluzioni originali con- ricerche sperimentali di Bauschinger, Bach, Coignet, Tedesco e infine Considere ini-
cementi la disposizione delle armature e to loro stessa costituzione: barre, piatti, pia- ziarono a fornire risultati nella comprensione delle leggi costitutive del calcestruzzo di
stre... Il ruolo del calcestruzzo non era ancora conosciuto e alcuni pensavano a questo cemento. In particolare Considere, sulla base delle sue esperienze sulle travi inflesse,
materiale come ad un semplice riempimento e la disposizione delle armature risentiva dedusse importanti considerazioni sulla capacity del calcestruzzo di seguire it ferro di
fortemente delle esperienze progettuali derivanti dally piu affermata tecnologia della armatura nella sua estensione, esibendo allungamenti superiori a quelli dello stesso
carpenteria metallica. [1], [8], [9] materiale non armato.
La comprensione del funzionamento meccanico delle strutture in cemento armato setme In ogni caso, pare che i primi risultati di un certo rigore, per quanto concerne la teoria
una logica, per cosi dire, parallela rispetto all'evoluzione tecnologica, chee piuttosto delle travi in cemento armato soggette a flessione, siano stati raggiunti da Coignet e
spinta dagli imprenditori. Inizialmente i lavori teorici sull'argomento sono del tutto Tedesco, i quart in una loro comunicazione del 16 marzo 1894 tenuta alla Societe des
assenti, solo nel 1871 una memoria sul sistema Coignet viene pubblicata a Washington. Ingenieurs Civil de France, fissarono i punti principali della , teoria:
Nei successivi quindici anni non motto appare sull'argomento, eccezion fatta per it
lavoro di Hyatt del 1877, al quale si a gia accennato in precedenza. • applicazione dell'ipotesi di Bemouilli—Navier di conservazione delle sezioni
Tra it 1890 e ii 1900 molti ricercatori si resero conto che l'assenza di conoscenze certe piane, in contrasto con le fantasiose ipotesi deformative dell'epoca, che sottraevano
sulle modality di comportamento meccanico del materiale calcestruzzo ne rendevano cemento armato alle teorie della resistenza dei materiali;
inefficace l'utilizzazione e contribuivano a sfruttare male 11 potenziale di resistenza • aderenza di calcestruzzo e acciaio nelle fibre a contatto, considerata causa princi-
delle armature immerse nel getto. Fu proprio in questo periodo che i ricercatori inizia pale della resistenza delle costruzioni in cemento armato;
rono ad occuparsi in maniera sistematica del calcolo degli elementi in calcestruzzo • valutazione dei moduli di elasticity dei due materiali e introduzione del loro rap-
armato, partendo dal problema fondamentale del comportamento congiunto di calce- porto nr quale coefficiente di omogeneizzazione della sezione;
struzzo e acciaio in una trave soggetta a flessione semplice. • assenza del calcestruzzo teso nelle formule di verifica delle sezioni.
Nel 1897, alla Ecole des Ponts et Chauss6es, Charles Rabut tenne le prime lezioni sulla Quest'ultimo punto in particolare fu oggetto di molte controversie tra i diversi autori. i
progettazione degli elementi in cemento arrnato, contribuendo cosi a sancirne l'impor- quali proponevano gli approcci piU diversi per valutare einfluenza del calcestruzzo pre-
tanza come materiale da costruzione. sente nella parte tesa della sezione, al di sotto dell'asse neutro. Infatti le soluzioni pro-
32 Costruire con il cemento armato Alle origitzi di un materiale da costruzione 33

poste in momenti successivi da diversi studiosi (Mazas, Neuman, Melan, von Thullie, zione e di compressione nello stato di tensione associato al taglio. E invece Mesnager
Ritter, Considere) risolvevano it problema in maniera piu o meno complessa. che, proseguendo gli studi su tale argomento, sottolinea l'efficacia di armature inclina-
I A A' IA A' te a 45° nella resistenza a taglio di una trave.
Proprio a causa della forte disomogeneita degli approcci teorici disponibili all'epoca su
questo tema, i diversi regolamenti che furono emanati agli inizi del secolo erano in forte
contraddizione riguardo al problema della resistenza a taglio. E da notare, ad esempio,
che alcune norme facevano assorbire lo sforzo di taglio interamente dal calcesliruzzo,
• III CO
mentre altre, non facendo alcun affidamento su tale materiale, caricavanilla sfcitzo

Beam Coignet von Thullie tagliante interamente sulle armature. ,

section Tedesco
Christophe —•
8. LE RAGIONI DI UN SUCCESSO

Nel concludere la sua relazione L'evolution du beton arme, tenuta in occasione delle
giornate di Parigi che nel 1949 celebravano i cento anni del cemento armato, Jacques
Fougerolle individuava le ragioni del successo di questo materiale da costruzione,
ragioni che conservano ancora oggi tutta la Toro efficacia. In particolare sottolineava che
l'importanza di questo materiale era testimoniata dal fatto che esso, come osservava
Freyssinet "a donne naissance a une industrie puissante".
B' B B' B B' B B' B In definitiva, Fougerolle riassumeva le ragioni del successo nei seguenti punti:
Ostenteld Sanders Ritter Considers
• la resistenza al fuoco: "plus d'incendie desastreux" sottolineava infatti
Fig. 1.32 — Ipotesi di calcolo della sezione inflessa: AA' = massima tensione di compressione nel Hennebique, poiche questo e stato it primo dei fattori di successo, specie al debutto;
calcestruzzo; BB'. massima tensione di trazione nel calcestruzzo [8) • l'economia di manutenzione, che lo pone in posizione di indubbio vantaggio
rispetto alla costruzione metallica;
In ogni caso, i principi fissati dalla memoria del 1894 di Coignet e Tedesco furono • la flessibilita d'impiego: dal battello ai vasi da flan, it cemento armato si e rivela-
assunti per buoni e successivamente completati, anche alla luce dei confortanti risulta- to un materiale cui e possibile associare ogni sorta di utilizzazione;
ti sperimentali ottenuti. Questi principi si ritrovano in una memoria del 1899 dell'inge- • it progresso della tecnica, legato soprattutto ai progressi nella produzione dei suoi
gnere belga Paul Christophe, uno dei primi ingegneri di Hennebique, e successivamen- costituenti: i tassi di lavoro indicati da Coignet e Tedesco nel 1894 per il calcestruzzo e
te forniscono le basi teoriche delle Istruzioni Tedesche del 1904 e del Regolamento l'acciaio (Re=40 kg/cm 2 e Rs =10 kg/mm') indicano la distanza che ci separa dai primi
Francese del 1906.'Anche it Regolamento Italiano del 1907 si basa sulle stesse ipotesi, tentativi;
coerentemente con quelle che sono le teorie pit accreditate del momento. • la flessthilita economica, che permette l'adattamento dei cinque elementi costi-
Nello stesso anno il Royal Institute of British Architects nomina un comitato che, in asso- tuenti (cemento, acciaio, aggregati, casserature e mano d'opera) alle particolari condi-
ciazione con altre organizzazioni professionali, ha il compito di approfondire i problemi zioni realizzative, al fine di ottenere it minima rapporto costilbenefici;
legati alla progettazione delle strutture in cement() armato. Analoga iniziativa e presa dal • l'evoluzione nel cantiere di costruzione, che ha pertness° to sviluppo di tecnolo-
British Fire Prevention Committee. In seguito i due comitati si riuniscono formando gie sempre pia sofisticate;
Concrete Institute e dai membri di questa organizzazione nasce il Joint Committee, che • il carattere di monoliticita e di iperstaticita intrinseca, che spesso ha consentito ad
pubblica it suo prima rapporto nel 1907, continuando a lavorarvi per i quattro anni succes- un' opera realizzata in cemento armato di resistere a sollecitazioni eccezionali, non pre-
sivi. Le norme proposte da questo comitato seguono anch'esse le ipotesi del Regolamento viste in fase di calcolo;
Francese, ipotesi che sono conservate anche quando, nel 1915, il London County Council • l'ingegnosita dei tecnici, tuttora garanzia di progresso in questa gara di emulazio-
emana it prima regolamento per l'area metropolitana di Londra. ne tra le diverse tecniche costruttive offerte al progettista.
Pin difficili da precisare rispetto al problema della flessione furono le nozioni cancer-
nenti la resistenza a taglio. Solo nel 1902, in un lavoro di Christophe, sono stabiliti alcu-
ni aspetti relativi a questo problema, tra cui l'uguaglianza delle tensioni principali di tra-
CAPITOLO 2
Eugene Freyssinet
Andrea Chiarugi, Gloria Terenzi

1. INTRODUZIONE

suis ne constructeur". Con questa frase


Eugene Freyssinet (Fig. 2.1) ha sinteticamen-
te espresso it senso principale che deve esse-
r. re colto dalla sua esistenza,.appassionatamen
te dedicata allo svolgimento dell'attivita di
ingegnere.
In maniera del tutto curiosa si osserva come
alcune date significative della sua vita siano
rapportabili ad eventi di rilievo per lo svilup-
po di alcune tipologie strutturali e tecnologie
costruttive che egli stesso applicã in numerose
sue realizzazioni. Grande costruttore di ponti,
Eugene Freyssinet nacque a Objat, un paesino
a sud di Limoges, in Francia, nel 1879, esatta-
mente cento anni dopo l'edificazione del
primo ponte metallic() mai costruito. Inolire.
Fig. 2.1 — Fotografia del 1959 riproducente
ideatore del cement() armato precompresso,
Eugene Freyssinet nel suo studio 11]
egli ne deposito,ii brevetto nell'ottobre 1928,
un secolo dopo la scoperta, da parte di Aspdin, del cement() Portland.
La sua esistenza ha aspetti decisamente pionieristici. Era in grado di affrontare i miste-
ri del calcestruzzo con la capacita di astrazione di un ricercatore ed al contempo di risol-
vere i problemi delle costruzioni pia diverse con la semplicita e l'eleganza di un arti-
giano, trovando soluzioni definitive tuttora utilizzate. In lui teoria scientifica e capacith
realizzativa sono state inscindibili. La geniale invenzione della tecnica di precompres-
sione, frutto della sua immaginazione, del suo coraggio e dei suoi sforzi, pone
Freyssinet fra i grandi padri della Tecnica delle costruzioni. Solo l'invenzione dell'arco
puô essere considerata, per importanza, alla stregua della sua, avendo entrambe la carat-
teristica di rappresentare degli artifici che permettono al materiale di vincere se stesso.
Con it ponte di Plougastel Freyssinet ha chiuso brillantemente ii primo secolo del
36 Costruire con it cement() armato Eugene Freyssinet 37

cemento armato, aprendo al contempo la nuova era del cemento annato precompresso. Le prime esperienze lavorative di Freyssinet risalgono al 1905 quando, divenuto fun-
Le sue opere, benche meritevoli di ogni onore, fino ad oggi sono rimaste tuttavia poco zionario ingegnere des Ponts et Chaussees, a Moulins gli venne conferito l'incarico per
conosciute. Di de 6 in gran parte responsabile egli stesso, schivo e diffidente nei con- alcune opere nei territori di Vichy e Lapalisse.
fronti di coloro che mostravano interesse alla sua vita ed alle sue realizzazioni. Il primo Chi procede per la strada di Vichy lungo la valle del Sichon e dei suoi affluenti, fra la
e forse l'unico testo biografico che sia stato scritto relativamente alla sua vita ed alle sue confluenza con l'Allier ed ii chilometro 10 della linea che congiunge Cusset a l3oen,
opere 6 del 1979, di Jose A. Fernandez Ordeiiez [1], figlio di un caro amico e collega pule ancora osservare alcune delle opere di Freyssinet, del periodo compreso fra gli anni
di Freyssinet, divenuto con lui ingegnere all'Ecole des Ponts et Chaussees. Cie spiega 1906 e 1909. Le prime realizzazioni furono pressoche tutte di piccole dimensioni ed
perche, benche la sua invenzione sia ormai diffusamente applicata in ambito struttura- apparentemente di poco rilievo. Tuttavia, la loro costruzione gli procure rapidamente
le, it suo nome sia ancora sconosciuto a gran parte degli ingegneri e degli studenti del un'alta reputazione nella regione ed una grande esperienza.
mondo che invece parlano familiarmente di personaggi maggiormente celebrati come La maggior pane dei ponti edificati da Freyssinet nella fase iniziale della sua attivita
Perret, Nervi e Le Corbusier. professionale a andata distrutta, ne ci restano testimonianze fotografiche sufficienti
Traendo particolarmente spunto dal succitato testo, nonche da altri riferimenti, con it riguardo agli otto di cui parla nei suoi scritti. Di altri quattro rimangono delle fotogra-
presente capitolo si intende fornire una sintetica presentazione dell' opera di Freyssinet, fie dell'epoca che pure non consentono di individuarne la collocazione geog,rafica. Essi
evidenziando, attraverso it suo pensiero, la genfalita di una persona che ha saputo ren- sono:
dere universale it calcestruzzo, applicandolo alle costruzioni ed alle forme pie vane e 1. un ponte ferroviario sul Sichon (Fig. 2.2), con Luce di 40 m. Si tratta di un classico
realizzando coperture di aviorimesse, grandi volte e ponti fino ad allora eseguibili uni- ponte ad arco con un rapporto fra luce e freccia pan a cinque e sezione all'imposta
camente con struttura metallica. comune alle pile esterne di sostegno dell'impalcato. Dall'immagine fotografica riporta-
ta in Fig. 2.2 emerge la leziosita del parapetto, in stile neogotico, che testimonia fuse
2. LA FORMAZIONE E L'ATTIVITA PROFESSIONALE DI FREYSSINET PRIMA DEL 1930 ricercato del calcestruzzo, caratteristico per l'epoca;

Entrato a vent'anni, nel 1899, all'Ecole Politechnique, Eugene Freyssinet non ne


assorbi pie di tanto l'impostazione teorica rigorosa, troppo lontana dally sua indole
"artigiana ". Come egli stesso afferme, per lui esistevano solamente due sorgenti di
informazione: la percezione diretta dei fatti e l'intuizione. In quest'ultima vedeva l'e-
spressione e la sintesi di tutte le esperienze accumulate dall'uomo nel suo subconscio.
Egli riteneva comunque necessario che l'intuizione venisse controllata dell' esperienza.
Ii suo rapporto distaccato con le scienze matematiche lo pone a lasciare per ben due
voile I'Ecole Politechnique, per poi passare a frequentare l'Ecole des Ponts et
Chaussees in cui segul le lezioni di famoSi ingegneri quali Resal, Rabut e Sejounte,
.
Fig. 2.2 — Veduta fotografica del ponte ferroviario sul Sichon [1]
rispettivamente insegnanti di costruzioni metalliche, in cemento armato ed in muratura.
Freyssinet considero costoro importanti guide per la sua attivite, nonche amici. 2. un piccolo ponte sul Jolan, it cui modello venne pie volte riutilizzato da Freyssinet;
Particolarmente Rabut ebbe un'influenza predominarite sulla sua carriera, infondendo
nel giovane allievo una spiccata sensibility al ruolo da attribuire all'esperienza. Nelle
sue lezioni sulla comprensione delle strutture, Rabut infatti non mancava mai di rimar-
care le differenze riscontrabili fra teoria e sperimentazione, denunciando, riguardo alla
prima, it legame con modelii basati spesso su ipotesi incomplete.
Di fatto Freyssinet assimil6 questi insegnamenti non rinnegando, comunque, it rigore
scientifico appreso dai precedenti stuai, ma anzi fondendo armonicamente gli aspetti
teorici e pratici provenienti dalle due scuole frequentate. Come commenta Ordefiez [1].
quando lo studio della realty diventa un fatto tangibile, controllabile ed analizzabile, e
quando l'uomo proietta le sue meditazioni verso it future, la scienza e l'arte diventano
due core del tutto simili: si verifica al contempo la spiritualizzazione della materia e l'u- Fig. 2.3 — Veduta fotografica del ponte di Dompierre-sur-Besbre [1]
manizzazione della natura.
3. un ponte a due vie di Dompierre-sur-Besbre (Fig. 2.3), formate da un impalcato con-
38 Costruire con il cemento armato Eugene Freyssinet 39

tinuo a cassone sostenuto da due ordini di eleganti colonne con sezione the diminuisce
dal basso verso l'alto, pin rigide in direzione trasversale rispetto al senso longitudinale
di sviluppo del ponte;
4. un ponte sull'Allier a quattro campate.
Della stessa epoca, conservati ad oggi in buono stato, sono invece i seguenti tre ponti:
1. il ponte ferroviario di Malavaux, sul Jolan, vicino a Cusset, ad una via di un metro di
larghezza. Ha struttura ad arco in calcestruzzo con luce di 15 m. parapetto, di calce-
struzzo, anche in questo caso 6 in stile neogotico;
2. il ponte sul Jolan ad 1,5 km di distanza da Cusset. Come mostrato dall'immagine in a) b)
Fig. 2.4, questa ponte ha tre campate ed e formato da due cavalletti con travi continue Fig. 2.5 — Ponte di Praireal-sur-Besbre: a) veduta d'insieme;
b) parricolare della struttura reticolare di sostegno dell'irnpalcato [1]
e solidali. E stato concepito a via stretta. La campata centrale 6 di 16 m mentre quelle
laterali sono di 3 m. I marciapiedi sono a sbalzo. Le pile sono composte di colonne con
L'incontro con questo personaggio rappresenta la prima di una lunga serie di circostan
sezione quadrata maggiore alla base. L'altezza delle travate e variabile mentre la loro
ze fortuite che segnarono la sua esistenza.
larghezza a costante;
3. it ponte ad una via di Praireal-sur-Besbre (Fig. 2.5). E uno dei pin importanti ponti di
Negli anni fra it 1905 ed il 1914 Freyssinet lavoro alla realizzazione di numerosi ponti
ferroviari, incarico conferitogli da Mercier. Sfortunatamente ii viadotto del Bernard, il
Freyssinet di quest'epoca. Costruito approssimativamente nel 1907, 6 it primo al mondo
pin importante di questi. non venne terminato. Tale ponte e comunque degno di nota in
a cui sia stato applicato it criterio di decentinatura dell'arco per creazione diretta di una
quanta per il suo impalcato era stata prevista una sorta di precompressione.
spinta in chiave mediante un martinetto. Si trova lungo it percorso che lega la strada di
Di primaria importanza furono comunque la progettazione e l'esecuzione dei ponti sul
Vaumas a Dampierre e Praireal. E un arco a tre cerniere con 32 m di luce, caratterizza-
Veurdre, sul Boutiron e sul ChAtel-de-Neuvre. Freyssinet aveva 27 anni quando assun-
to da montanti verticali alternati ad elementi inclinati. Le cerniere sono metalliche.
se l'incarico della loro ricostruzione. Dalla sua biografia si legge:
L'arco oggi a leggermente sconnesso, essendosi verificati dei cedimenti delle spalle che
hanno portato alla variazione della freccia della volta. Lo stato del ponte e da attribuire Nel nostro Dipartimento. lungo l'Allier esistevano tre ponti sospesi: Boutiron. Chdtel-de-
anche agli effetti viscosi del calcestruzzo nel tempo, della cui esistenza Freyssinet si Neuvre e Veurdre, di uguale lunghezza totale, 250 m circa, divenuti insufficienti. In un primo
rese canto soltanto durante le successive realizzazioni dei ponti sul Veurdre e sul tempo ebbi l'incarico del solo ponte sul Boutiron. Per il Veurdre esisteva un progetto, da realiz-
Boutiron. Come pin diffusamente commentate in seguito riguardo a queste ultime due zarsi in muratura, approvato dall'Amministrazione nel 1907. La spesa di questo ponte, stimata
opere, tali effetti hanno conseguenze estremamente dannose su strutture con schema part a 630.000 franchi. avrebbe richiesto l'investimento di quattro anni di finanziamenti riserva-
statico di arco a tre cerniere come la presente. ti ai ponti sull'Allier. La ricostruzione di quello di ChAtel-de-Neuvre avrebbe dovuto interessare.
invece, eventuali miei successori. Lo stato di degrado del ponte sul Boutiron mi fete sentire in
dovere di preoccuparmi del suo rifacimento, naturalmente con la minima spesa, date le ristret-
tezze economicht. Nella zona di Vichy, l'Allier scorre su di un terreno sabbioso the ricopre un
fondo di roccia calcarea. Le pile del ponte avrebbero dovuto essere fondate su di esso. Di tali
pile. assai costose, limitai it numero a due, prevedendo la realizzazione di tre archi fortemente
ribassati di 72.5 m di luce. Considerazioni di tipo idraulico, cosi come finanziarie, mi impediva
no di modificare troppo le rampe di accesso esistenti. Per queste volte s' imponeva l'impiego di
cerniere. Il mio istinto mi suggeriva di porne solo alle imposte. Tuttavia tale soluzione non sareb-
be stata applicabile, in quanta non conforme alle regole imposte dalla Circolare del 1906. Non
osando contravvenire a cif:), mi rassegnai a prevedere una cemiera in chiave. Alla fine il mio pro-
getto comportava tre archi con tre cerniere equilibranti le loro spinte sulle pile, calcolate per resi-
b) stere unicamente alle differenze di caricamento indotte dai sovraccarichi, dal momento che i cari-
Fig. 2.4 — Pante sul JoIan, a Cusset: a) veduta fotografica del prospetto longitudinale; chi permanenti erano uguali. Fra due cerniere consecutive g.li archi erano formati dall'unione, in
b) particolare di una pila [1] aiuto di quattro timpani triangolari, di un primo impalcato di sostegno della carreggiata, costi-
tuito da una serie di volte a crociera, e di un secondo, di spessore crescente dalla chiave
pasta, che seguiva to linea d'intradosso. Previdi di utilizzare solo un'esigua quantita di acciaio
Negli ultimi anni della sua vita, ricordando la sua gioventn Freyssinet attribui all'intra-
(circa 30 kg/m 3 per l'insieme degli archi), dato it suo elevato costo. Altrettanto pensai di fare nei
prendente impresario Francois Mercier un ruolo fondamentale nella sua carriera.
Eugene Freyssinet 41
40 Costruire con it cemento armato

confronti del calcestruzzo, al punto che it peso media permanente degli archi e della carreggiata Saint-Germain-de-Fosses, un ponte a via ferrata progettato dal now Croizette-
comprensiva dei parapetti risultava dell'ordine dei 1.200 kg/m 2 di piano stradale. Desnoyers, i cui lavori erano prossimi alla conclusione. L'impiego di martinetti per it
disarmo, in sostituzione del pia classico procedimento mediante scatole di sabbia, per-
Le ristrettezze economiche del Dipartimento portarono a rimandare per diverso tempo metteva una solidarizzazione energica fra le centine ed i relativi sostegni, riducendo
l'avvio dei lavori, al punto che it giovane costruttore temette di non vedere mai realiz- sensibilmente it pericolo del Toro ribaltamento, nonche i problemi connessi al distacco.
zata questa struttura, finche un giorno gli schizzi relativi al progetto da lui pensato per L'esecuzione di quest'ultima fase si presentava comunque difficoltosa, per cui
it ponte di Boutiron vennero notati da Mercier, con cui nel frattempo si era instaurato Freyssinet voile verificare la validity del sistema ricorrendo ad una sperimentazione
un rapporto di collaborazione e stima piuttosto intenso. Mostrato un grande apprezza- pressoche in scala reale. Con una prova al vero intese osservare ii comportamento di
mento per l' opera ed informatosi sulla vicenda, quest'ultimo espresse la volonta di aiu- una volta di dimensioni e raggio medio confrontabili con quelli caratterizzanti le tre
tare Freyssinet nell'impresa. A tal fine pens() di proporre al Dipartimento la ricostru- strutture che stava per realizzare. Voile inoltre esaminare l'evenienza di innesco e l'en-
zione dei tre ponti di Boutiron, di Chatel-de-Neuvre e di Veurdre secondo ii progetto del tita delle deformazioni indotte da cause diverse da quelle da lui considerate.
giovane costruttore che ne doveva assumere l'incarico. Per ciascun ponte avrebbe chie- Decise quindi di dare all'arco di prova una luee massima di 50 m ed una freccia pan a
sto un prezzo pan ad un terzo della somma prevista per it solo ponte di Veurdre, da 2 m, essendo it raggio medio di 156 m (Fig. 2.6). Dato it forte ribassamento, le fonda-
pagare qualora fossero state soddisfatte le richieste. In caso di insuccesso si impegnava zioni'dovevano essere molto rigide. In tal senso fece innanzitutto consolidare it terreno
invece a ricostruire in muratura it ponte oggetto di critiche, secondo it progetto stabili- inaffidabile, dopodiche fece eseguire un tirante in cemento armato precompresso, con
to dali'Amministrazione per it Veurdre. sezione pan a 1,50 m 2 . a collegamento delle due imposte. Tale element() doveva opera-
Il Dipartimento non pote rifiutare una tale offerta. Mercier ottenne pertanto quanto desi- re un!azione di contrasto ai movimenti relativi delle due basi di appoggio, esercitando
derato, altresi provvedendo personalmente a coprire la totality delle spese. Freyssinet una forza permanente, dell'ordine di 25.000 kN, clerixariie,danumerose centinaia di fili
all'improvviso si troy() ad essere progettista, direttore dei lavori, impresario e funzio- d' acciaio trafilato ad elevato hmtte di-sneryarner0; ayentr dfametro pari ad 8 mm.
nario d' amministrazione. Concepito nel 1907 e realizzato,;nel 1908; questo-limite: l'appres,enta un prototipo di
In poco tempo, grazie alla collaborazione di Biguet, un bravo capomastro, organizz6 opera in cemento armato precomp'resso.
un'impresa che raccoglieva operai ed artigiani locali.
Primo aspetto tenuto in conto durante it lavoro fu it rispetto della spesa prevista, ben-
che ció abbia comportato non trascurabili difficolta dato che ogni ponte doveva essere

amauniii=1
dotato di costose fondazioni profonde. Ciononostante, d'accordo con Mercier, non Arco di prova
rinuncie alla realizzazione di un arco di proval che avrebbe dovuto fornire una verifi- -

ca sperimentale costante, di aiuto per la risoluzione dei molteplici problemi che si sareb-
bero presentati nell'edificazione dei tre ponti.
Ci si chiedeva infatti quale sarebbe stato it comportamento al disarm( delle volte, cosi
ribassate e poco armate, con resistenza praticamente nulla prima della nascita delle
spinte. Ci si domandava, inoltre, come controllare i movimenti relativi dei due elemen-
ti costituenti ciascuna articolazione. Infine, come sarebbe stato possibile garantire L = 50 m
costruttivamente la perfetta simultaneity dell' applicazione delle spinte permanenti delle ♦ ♦ Tirante in c.a.p.
diverse volte sulle pile, troppo rigide per deformarsi senza rompersi?
In risposta a questi quesiti di natura puramente esecutiva Freyssinet pensO al sistema di
disarm( degli archi per creazione diretta di spinte tramite un martinetto. Utilizzato pia Fig. 2.6 — Schema geometric( dell'arco di prova
tardi anche ai fini del controllo delle sollecitazioni iniziali su volte incastrate, tale siste-
ma aveva un vantaggio di estrema importanza. Nella valle di Vichy le piene dell'Allier
Dal punto di vista costruttivo Freyssinet progettb un sistema di frettaggio (Fig. 2.7) desti-
erano molto temibili per le centine, essendo it letto format( da cuscini di sabbia di ele-
nato a migliorare it comportamento oltre it lirnite elastic( del calcestruzzo. Esso prevede-
vata mobility, ricoprenti pietre molto dure. Nel 1886 it flume aveva gia distrutto, a
va la disposizione dei ferri parallelarnente ed ortogonalmente alle facce dell'elemento.
L'armatura "cellulare" cosi concepita, oltre a favorire it getto. avrebbe fatto aumentare del
I Realizzato originariamente all'interno di uno scavo. ad una quota ben bassa del piano di campagna.
dopo la costruzione dei tre ponti lungo l'Allier Farce di prova venne interrato. Esso e stato rinvenuto, peral-
,
20+25% i carichi di rottura, con un peso dell' acciaio inferiore a 300 Nim2.
tro in un buono stem di conservazione. nel 1994. 85 anni dopo la sua edificazione.
42 Costruire con ii cement() armato Eugene Freyssinet 43

prima occasione di conoscenza delle deformazioni viscose. Osservando gli abbassa-


menti in chiave con it variare delle stagioni, si convinse sempre pia fermamente del-
l'esistenza di fenomeni di variazione del modulo del calcestruzzo nel tempo, partico-
larmente accentuate nel caso di archi ben articolati. Assillato da essi, per studiare it pro-
blema allesti un piccolo laboratorio nel giardino di casa.

Fig. 2.7 - Particolare dell'armatura di frettaggio realizzata con it sistema a celle [1]
Fig. 2.8 — Ponte sul Veurdre: Veduta fotografica del prospetto longitudinale [1]
Il giovane costruttore avrebbe volute far eseguire le cerniere in cemento armato ma, per
ragioni di tempo, all'arco di prova dovette infine applicare dei raccordi sferici in ghisa.
Provvide egli stesso anche al progetto dei martinetti, fatti realizzare appositamente in
Inghilterra, dal moment() che non ne esistevano in commercio con le caratteristiche da
lui richieste. Nell'ambito della sperimentazione l'azione dell' attuatore venne comunque
simulata mediante coni d'acciaio che, una volta inseriti, provocavano la compressione
di tre rondelle Belleville, poste dietro alle articolazioni delle imposte. La somma delle
reazioni di questi elementi elastici doveva fornire l'entita della spinta. a)
Le previsioni si realizzarono con esattezza. Pate sollevare l'arco al disopra della centi-
na per gioco dei coni, regolare a piacere i movimenti, ristabilendo infine la correttezza
geometrica dell' asse.
Il prolungarsi nel tempo della sperimentazione parte anche ali'osservazione di effetti
inattesi. Terminata la volta di prova, Freyssinet ne organize) it controllo continuo degli
spostamenti delle articolazioni e di numerosi punti all'intradosso in rapporto alla posi-
zione di alcuni riferimenti appartenenti ai complessi rocciosi caratterizzanti it paesag-
gio circostante. Con sua grande sorpresa, le indicazioni degli apparecchi si rivelarono
assolutamente inammissibili per le propriety fisiche del calcestruzzo apprese dagli inse-
anamenti di Mesnager, che peraltro erano alla base delle regole del 1906. b)
Per pater dare avvio all'esecuzione del getto delle volte del ponte sul Veurdre (Figg. 2.8- Fig. 2.9 — Polite sul Veurdre: a) schema di disposizione dell'annatura; b) rappresentazione grafica
del sistema di centinatura [1]
2.9), non era tuttavia possibile attendere la risoluzione dell'emersa inconciliabilita fra
teoria ed esperienza. Procedette a cis pertanto nel 1910, a problema ancora irrisolto. Per
l'articolazione in chiave adotte dei classici raccordi sferici metallici, poco ingombran- Dalla sua biografia si legge quanta segue:
ti, mentre quelle all' imposta vennero da lui concepite composte da grandi blocchi in cal-
Io avevo predisposto nel mio giardino un laboratorio di meccanica di precisions in cui mi diver-
cestruzzo prefabbricati, a contatto lungo due superfici cilindriche di raggio simile; que-
tivo a realizzare personalmente degli apparecchi di misura. Avevo stabilito un progranuna di
sti blocchi erano fortemente armati secondo le tre direzioni, in mode da annullare una
studi delle deformazioni lente del calcestruzzo utilizzando i movimenti dell'arco di prova.
qualunque causa di fragility.
Dopo ii disarmo, Freyssinet note un progressivo cambiamento della curvatura del para- Alla fine della primavera del 1911, la quota dell' elemento in chiave si era abbassata di
petto, denunciando movimenti inattesi della struttura di origini a lui non chiare. Era la
pia di 130 mm. Sulla base delle conoscenze di allora in una tale situazione it ponte si
44 Costruire con it cemento armato Eugene Freyssinet 45

sarebbe dovuto trovare in una condizione ben aldila di quella limite di caricamento. Di
fatto, invece, it collasso della struttura non si era encore verificato, benche le deforma-
zioni continuassero ad aumentare sempre piii velocemente (Fig. 2.10).
C

a) .. an. c ,o+
b)
Fig. 2.11 — Rome di Boutiron : a) veduta fotografica dello sviluppo longitudinale; b) particolare
delle volte di sostegno dell'impalcato [I]

Fig. 2.10 — Rappresentdzione schematica dell'effetto di abbassametzto della cerniera in chiave per
deformazione viscosa dell'arco

Ciö riconfermava I'intuizione di Freyssinet che it modulo di deformabilita del calce-


struzzo non fosse una grandezza costante come il corrispondente modulo elastico del-
l'acciaio, ma variabile in relazione ai vincoli imposti alla struttura ed alla durata di
applicazione del carico. Tale considerazione giustificava finalmente anche le osserva-
zioni derivanti dalle esperienze condotte sull'arco di prove, peraltro mettendo in discus-
sione certe convinzioni dell'epoca. Fig. 2.12 - Veduta fotografica del ponte di Clzdtel- de - Neum [1)
La validity scientifica della suddetta convinzione venne formalizzata soltanto sedici
anni piu tardi, durante un congresso tenutosi a Vienna nel 1927. La comunicazione pre-
Purtroppo i ponti di Veurdre e di Chatel-de-Neuvre sono stati distrutti nel 1940. duran-
sentata da Freyssinet al riguardo non incontra se non una gelida accoglienza. Le sue
te la seconda guerra mondiale, e ricostruiti successivamente secondo progetti ben diver-
intuizioni trovarono comunque conferma da parte di altri ricercatori, in occasione di un
si da quelli di Freyssinet, mentre it solo ponte di Boutiron ci e pervenuto in tutta la sua
successivo congresso tenutosi a Liege, nel 1930 [2].
originaria bellezza. Con ii compimento di queseultima opera la prima fase della carrie-
Qualche mese dopo it disarmo del ponte sul Veurdre, appena capi che la soluzione di
;
ra professionale del costruttore francese era all' apogeo. a tal punto che i suoi stessi cele-
porre in chiave una cerniera, peraltro dettata della volonta di non contravvenire alle
bri maestri, Rabat e Mesnager, vollero presenziare al disarm° degli archi assieme ad un
regale costruttive allora riconosciute, aveva portato all'amplificazione del pericolo di
gruppo di allievi dell'Ecole des Pants et Chaussees. Nello stesso periodo ottenne ii pre-
collasso della struttura, ii giovane costruttore, con l'aiuto di Biguet e di altre tre perso-
mio Camerd. uno dei pia prestigiosi in Francia. Della sua biografia si legge:
ne di fiducia, provvide immediatamente a bloccare l'articolazione. Allo scopo una mat-
tina di buon' ore, chiusa al traffico la strada soprastante, fece collocare i martinetti all' e-
Questa storia ha dato avvio alla mia collaborazione con l'arnico Limousin. Testimone della rea-
stradosso della sezione in chiave, in modo da porre in forza it ponte, con conseeuente lizzazione delle volte del Boutiron, egli giura che, a costo di costringermi con la forza, to sarei
creazione di una controfreccia tale da annullare le deformazioni subite. Fece quindi diventato suo socio.
impedire una qualunque rotazione per riempimento, con un apposito getto di calce-
struzzo, di tutti gli spazi vuoti fra i due semiarchi. Questa operazione, eseguita in poche 11 name di Claude Limousin, altro grande costruttore francese, 6 legato alla seconda fase
ore, salvo la struttura dal preannunciato crollo. della carriera di Freyssinet. Levan!) con lui fino al 1929, avendo fatto parte della society
Il ponte sul Boutiron (Fig. 2.11), la cui costruzione e stata portata a termine net 1912, e Mercier, Limousin et Compagnie, successivamente denominate Societe Limousin et C.ie,
una replica meno belle di quello sul Veurdre. Sulla falsariga dei precedenti 6 anche Procides Freyssinet in seguito a separazione da Mercier per motivazioni non chiare.
ponte di Chatel-de-Neuvre (Fig. 2.12). Quest'ultimo tuttavia, a parte la diversity di pre- Per ben quindici anni collaborô con lui, dal primo giorno della costruzione del ponte di
sentare una sezione longitudinale piena anziche alleggerita, e stato realizzato fin da Villeneuve-sur-Lot, net 1914, fino al giorno in cui. net 1930, terminarono i lavori del
subito come arco a due cerniere, con un rapporto fra luce e freccia molto moderato.
46 Costruire eon it cemento armato Eugene Freyssinet 47

ponte di Plougastel (Fig. 2.13), sull'estuario dell'Elorn, nelle vicinanze di Brest torsionali. La perfetta intersezione, in chiave, delle linee di transito con lo sviluppo
(Bretagna), ovvero quando Freyssinet decise coraggiosamente di abbandonare tutte le degli archi e la maggiorazione degli spessori della struttura nelle zone pia prossime alle
sue precedenti attivia per dedicarsi esclusivamente alla messy a punto della tecnica di imposte rientrano in un progetto volto alla creazione delle migliori condizioni di stabi-
precompressione. lita d'insieme delle volte, accuratamente studiato per evitare variazioni repentine delle
a) b) tension medie negli archi e per conferire adeguate capacity di resistenza a quelle parti
laterali in cui gli sforzi dovuti al vento sono a loro volta massimi. Lo studio della stati-
ca del ponte correlata alla scelta del suddetto profilo porta Freyssinet a considerare leci-
ta la riduzione al minimo delle armature longitudinali dell'arco, mentre non lesina gene-
raimente quelle trasversali e quelle caratterizzanti le zone critiche. Cosciente della sin-
golarita nella ripartizione degli sforzi di taglio all'intersezione fra impalcati ed arco, egli
rinforza localmente gli elementi strutturali realizzando al contempo una trave triango-
lare. La distanza di circa 16 m fra i sostegni interrnedi avrebbe creato dei momenti flet-
tenti importanti, se non fossero stati annullati quelli relativi ai pesi propri ed ai carichi
Fig. 2.13 — Ponte di Plougastel: a) veduta fotografica delk) permanenti. A tal fine Freyssinet fece variare lo spessore dell'arco in modo che la linea
sviluppo longitudinale; b) particolare di uno degli archi delle pressioni rimanesse sempre al suo interno.
reran [1] Per garantire un buon comportamento termico da parte della struttura, vennero disposti
dei giunti di dilatazione in corrispondenza della sezione limite di contatto fra gli archi
e la trave di sostegno degli impalcati. Particolarmente per quest'ultima essi fungevano
Quest'ultimo ponte, peraltro a suo dire it pia belle da lui mai realizzato, composto da da giunti completi. Di fatto, dal momento che l'impalcato ferroviario rimaneva solida-
tre archi di 188 m di luce, rappresenta la definitiva consacrazione del cemento armato le agli archi per trasmetter loro l'azione di frenamento successivamente scaricata sulle
quale materiale strutturale ed al contempo l'epilogo del suo impiego per l'esecuzione di spalle, i movimenti coinvolgevano it solo impalcato stradale e gli elementi del traliccio
opere di tali dimensioni. Con la chiarezza di idee, la semplicita di soluzioni e l'elegan- longitudinale. Per accompagnare le conseguenti deformazioni, i sostegni pia corti ven-
za di forme che hanno sempre contraddistinto la sua attivita, anche in questo caso nero dotati di articolazioni poste, a seconda dell'altezza, alle due estremitä, oppure uni-
costruttore francese riusci a superare notevoli problemi particolarmente determinati camente in corrispondenza della sezione pia alta,
dalle non buone caratteristiche del terreno di fondazione e dal periodico presentarsi di Il primo problema che si presenta nella realizzazione del ponte di Plougastel consistet-
maree ingenti e di forti venti. Non secondariamente si osserva inoltre come it ponte, di te net trasporto e nella manutenzione dei materiali durante le vane fasi di costruzione.
lunghezza complessiva circa pan a 560 m, dovesse prevedere una doppia via, di cui Secondo Freyssinet sarebbe stato opportuno utilizzare un'attrezzatura capace di garan-
I'una ferroviaria, mentre l'altra stradale. tire la stability dell'opera per tutto it tempo della sua edificazione, I'approvvigiona-
Per amrnissione dello stesso Freyssinet [3], it ponte di Plougastel rappresenta un passo mento dei materiali in un qualunque punto del cantiere sulla base delle esigenze costrut-
importante verso la realizzazione di un progetto che in quegli anni ossessionava, con- tive, nonche la movimentazione della casseratura. Egli avrebbe desiderato ovviare ai
sistente nell'edificazione di un ponte gigantesco di 1.000 metri di luce. Pur non avendo suddetti problemi utilizzando un mezzo aereo, ma i costruttori di questo tipo di appa-
le dimensioni fantastiche della struttura idealizzata, iii quest'opera venne identificato recchi considerarono del tutto folle it soddisfacimento delle prestazioni da lui richieste.
per motto tempo it ponte pia lungo del mondo. Non potendo contare sul loro aiuto, come al solito provvide da solo alla progettazione
Gli archi, con freccia pan a 27,5 m, delimitavano un' apertura netta di 172,6 m. Essi ave- ed alla realizzazione di una teleferica atta al trasporto di un carico di circa 20 kN, costi-
vano una larghezza di 9,5 m, e spessore medio di 6 m. La sezione era stata concepita tuita da due cavi paralleli in modo da evitare l'interruzione dei lavori nel caso di catti-
alleggerita da tre cellule, una centrale quadrata, con lato pari a 4,5 m, e due laterali di vo funzionamento di uno di essi.
1,95 x 4,5 m 2 , al fine di risolvere, in chiave, it problema dell'intersezione fra l'arco ed Nella stessa face di montaggio dell'attrezzatura di trasporto e movimentazione si prov-
it doppio impalcato, ferroviario e stradale, previsti da Freyssinet uno sotto l'altro. La vide anche all'esecuzione delle fondazioni delle spalle e delle pile, realizzando in
doppia via di transito risultava pertanto contenuta in una trave trasversalmente a casso- cemento armato rispettivamente una briglia idraulica ed un cassone. Quest'ultimo, dota-
mentre in senso longitudinale un sistema di diagonali in calcestruzzo le faceva assu- to di una camera di lavoro e di una camera di chiusa, venne gettato in opera a riva (Fig.
mere un profilo reticolare. Consentendo di contenere la lai'ghezza dell'impalcato, e con- 2.14a), dotato di galleggianti in legno, e trasportato per via fluviale find alla prima pila.
seguentemente della volta di sostegno, nonche di centrare la via ferrata sull'asse di que- Una volta messo in posizione, lo si utilizza come cellula stagna per l'esecuzione del
st'ultima, tale soluzione portava certamente ad una riduzione significativa degli effetti getto, recuperabile per il completamento della fondazione relativa alla pila successiva
48 Costruire con it cemento armato Eugene Freyssinet 49

(Fig. 2.14b). Le movimentazioni del cassone, con peso circa pari a 9.000 kN, vennero quello della centina, dell'ordine di 3.000 kN, vennero disposti, in corrispondenza del-
eseguite grazie a dei galleggianti ausiliari the consentirono di riempirne, oppure svuo- l'estradosso delle imposte, due strati di tiranti a collegamento delle mensole, messi in
tame gli scomparti interni. trazione per mezzo di un martinetto a vite senza fine.

—limp du reit,.
es preosst appal
sar Irs memories ei6e0liPS. Ddperl du caisson de is pile se 1. -.Reprise se sons-grevre de is pile o• 3.

b)
Fig. 2.14 — Ponte di Plougastel: a) immagine fotografica rappresentativa del cassone in calce-
struzzo annato utilizzato per la realizzazione della fondazione; b) fasi successive di costruzio.
ne delle fondazioni [1]
b)
A partire dalla quota di 2 m la struttura in elevazione avrebbe potuto essere realizzata Fig. 2.15 — Ponte di Plougastel: a) momento della decentinatura del primo arco; b) posizionamento
sfruttando le maree; si preferi invece costruire a riva ulteriori cassoni con fondo prov- della centinatura per la realizzazione dell'ultimo arco [1)
visorio e forma riproducente quella delle pile, da posizionare e vincolare, per elimina-
zione del pannello di base, alle fondazioni precedentemente predisposte. Restavano La centina del ponte di Plougastel consistette in un immenso arco in legno di pino, di
circa 170 m di luce, da collocare fra le imposte delle volte della struttura. Essa era for-
quindi da eseguite le imposte degli archi destinate a sostenere i meccanismi di sospen-
sione e di sollevamento della centina. La realizzazione di queste mensole venne con- mata da due file di tavole, fra cui rimanevano interposti. longitudinalmente, ono tralic-
dotta, sirnmetricamente e per elementi successivi, con l'aiuto di pannelli di casseratura ci doppi. Otto portali di altezza variabile, a loro volta con struttura reticolare, fungendo
sospesi alle parti gia compiute. Per evitare le deformazioni, dovute al peso proprio ed a da appoggi per la centinatura consentirono di chiodare i vari elementi in modo the
tavolato superiore risultasse seguire la lines teorica d'intradosso degli archi.
50 Costruire con it cemento armato Eugene Freyssinet 51

Le necessity di trasporto e messa in posizione della centinatura crearono problemi di


stability e di assemblaggio delle vane parti che Freyssinet risolse ponendo alle estremita
.dell'opera provvisionale dei blocchi di cemento armato, a loro volta poggianti su zatte-
re dello stesso materiale per la movimentazione in acqua, resa lecita da un' azione di tra-
zione esercitata su dei cavi ancorati a corpi di calcestruzzo appositarnente predisposti in
prossimita dell'opera. Una volta posizionata sulla linea delle mensole di base degli
archi, la casseratura veniva agganciata ad esse, consentendo quindi l'avvio dei lavori di
getto. La regolazione della curvatura della centina venne realizzata grazie all'aiuto di
martinetti orizzontali che, accorciando o tendendo i cavi a collegamento dei due appog-
gi, facevano sollevare ad abbassare la sezione in chiave. In aggiunta a questi, altri attua- Fig, 2.16 — Vedzaa fotografica aerea delle due aviorimesse di Orly [1]
tori, agenti verticalmente, aiutavano le operazioni di movimentazione dell'insieme.
In Fie. 2.15 vengono mostrati due momenti rappresentativi della costruzione del ponte,
ovvero la decentinatura del primo arco (Fig. 2.15a) e, a conclusione dell'opera, it posi-
zionamento della centina in corrispondenza del terzo (Fig. 2.15b).
Riprova della perfezione nella concezione e nella esecuzione espressa da Freyssinet con
it ponte di Plougastel a certamente la testimonianza di come, dopo la guerra, uno degli
archi, abbattuto durante tin bombardamento aereo net torso della seconda guerra mon-
diale, venne ricostruito esattamente secondo i procedimenti adottati dal costruttore fran-
cese fra ii 1924 ed it 1930, nonostante i progressi successivamente registrati dalle tec-
niche costruttive.
A partire dagli anni venti Freyssinet si cimente anche nella progettazione di aviorimes-
se. Fra le pia belle si ricordano le strutture gemelle di Orly (Figg. 2.16-2.17), edificate
fra it 1921 ed it 1923, peraltro distrutte dall'aviazione americana nel 1944. Egli stesso
commentO come segue tali opere:
Fig. 2.17 — Vedura frornale di una delle due aviorimesse di Orly [1]
Questi edifici furono l'oggetto di un concorso fra molteplici costruttori. La mia society aveva
proposto un costo talmente inferiore a quello avanzato da altri concorrenti da temere di aver com-
A questa domanda non si pu6 rispondere se non riconoscendo l'innata vena artistica di
messo qualche errore di valutazione; in quel momento eravamo infatti presi da altri lavori che ci
avevano consentito di dedicare ben poco tempo allo studio del progetto di massima delle aviori- Freyssinet. Second() Louis Armand, un critico dell'epoca, it segreto consisteva nell'in-
messe. Di fatto, mi sforzai, force pia di quanta abbia mai fatto per ogni altra opera, di ridurre al
tima relazione esistente in lui fra bellezza ed use ottimale dei materiali.
massimo it costo di costruzione. Dopo van tentativi arrivai a combinare delle forme fino ad allo- "Chi non ricorda-di aver perso ii fiato entrando dentro a hangar di Orly", scrisse suc-
ra mai applicate, suscettibili di essere realizzate con dei mezzi meccanici richiedenti poca mano cessivamente Urbain Cassan, ribadendo inoltre: "Freyssinet e stato un prestigioso crea-
d'opera e capaci di garantire una totale sicurezza dell'edificio pur con contenuto dispendio di tore di forme. Schizzate grazie alla sua intuizione, definite dal calcolo e mai ispirate
materiale. In tutto cio gli effetti artistici erano ben lontani da ogni mia attenzione. Ciononostante dalle mode, le forme derivavano dalla funzione e dalle capacity dei material. In ragio-
queste strutture sono sorprendenti. Chiunque entri, soprattutto nella prima, da uno dei portoni ne di ció esse erano sempre pure e conseguentemente belle".
laterali con le restanti parte chiuse, avverte una sensazione molto forte. Ho colto cib dall'osser- Al momento in cui dovette fronteggiare i problemi delle aviorimesse di Orly, la society
vare gli sguardi di numerosi visitatori di diverse culture e nazionalita. Anche coloro che arriva-
Limousin possedeva gia una grande esperienza riguardo a strutture di questa tipo. La
vano con un'idea preconcetta ed ostile non sfuggivano a tale emozione, dovuta non unicamente
particolarita che tuttavia esse presentavano rispetto alle precedenti realizzazioni consi-
alle dimensioni del tutto inusuali dell'ambiente interno, bensl principalmente ad una sensazione
congiuntamente di equilibria, d'armonia e di ordine; guardandole ci si convinceva spontanea- steva nell'importanza delle dimensioni che rendevano inapplicabili le pia tradizionali
mente che ogni dettaglio era stato concepito nel modo e con la forma pia adeguata procurando tecniche di armatura. Il progetto di massima, servito da base di sviluppo delle idee di
una soddisfazione della sensibility identica a quella che si pub cogliere davanti ad un'opera d'ar- Freyssinet, ha vista la pianificazione, da parte del costruttore francese, di una serie di
te riuscita. Come pub, una struttura nata per fini esclusivamente utilitari, far nascere emozioni miglioramenti rispetto al sistema di copertura gia applicato in un'opera analoga
situata
a Montlucon Nel caso di Orly la struttura era stata prevista composta da archi succes-
:
cosi forti che coinvolgono la stessa morale umana?
sivi, caratterizzati da linee di imposta con estradosso rettilineo, iI cui andamento avreb-
52 Costruire con it cemento armato Eugene Freyssinet 53
.
be dovuto seguire la funicolare dei pesi propri, e da sezioni con asse medio come quel- di un rettangolo con base pari a 50 m ed altezza di 25 m. Le grandi dimensioni di cia-
lo indicato in Fig. 2.18a, che avrebbero dovuto attribuire alla copertura una doppia cur- scun edificio e la necessity di limitare i pesi, richiesero I'impiego di elementi con fun-
vatura. In tal modo tutti i materiali impiegati avrebbero potuto prendere attivamente zione strutturale ben definita, poco collaboranti fra loro. Problemi di trasporto e di
parte allo schema resistente. Le nervature principali, di forma quadrata, prevedevano messa in opera dei van componend portarono fin da subito ad abbandonare l'idea di una
inoltre un rinforzo in senso longitudinale, realizzato da tiranti atti a migliorarne la rispo- qualunque forma di prefabbricazione degli stessi.
sta d'insieme alle azioni del vento. Nonostante gli sforzi del costruttore, it progetto originario, caratterizzato, come gia
La fase esecutiva impose a Freyssinet una serie di modifiche rispetto al progetto origi- osservato, da volte a doppia curvatura per consentire la collaborazione degli elementi
nario accettato ai fini dell'appalto dell'opera. secondari allo schema resistente principale, in fase esecutiva si rivelã comunque eco-
Al riguardo egli stesso osserva: nomicamente poco vantaggioso, al punto da richiedere significativi cambiamenti prima
dell'avvio dei lavori.
Bench l'ordine di consequenzialita del progetto e della sua realizzazione sia certamente logi- Per comprendere le variazioni apportate possono essere fatte le seguenti considerazioni.
co, la sua concezione a invece falsa: per tune le costruzioni, anche le pih modeste, it tracciato
Si ricorda innanzitutto come le principali
delle forme non deve prescindere infatti dalla conoscenza preliminare dei mezzi d'esecuzione
azioni a cui viene chiamata a resistere
[4). un'aviorimessa siano it peso proprio ed ii
vento. Gli sforzi indotti sulla struttura dal
peso proprio possono essere ridotti attri-
buendo agli archi forme adeguate, mentre
la resistenza al vento deve essere garanti-
a) ta da una grande inerzia. A tal fine e da
preferirsi una sezione di tipo alveolare
scatolare come quella schematicamente
indicata in Fig. 2.18b, che pur comporta
problemi considerevoli dal punto di vista
esecutivo. La difficolta di realizzazione
c) d) dei vuoti interni rende ad essa preferibile
Fig. 2.18 — a) Schema di sezione degli archi previsto in fase di progetto di nzassima; un altro tipo di sezione, con linea d'asse
b) sezione alveolare; c) sezione a greca; d) sezione anribuita agli archi in fase esecutiva 1.11:6 rispondente allo schema c) proposto nella
stessa figura, od a quello d) che altresi
Le aviorimesse di Orly stabiliscono un record non solo dal punto di vista delle dimen- consente un piu rapido disarmo. In fase
sioni di ciascun edificio, bensi anche per quanto concerne i metri cubi di calcestruzzo esecutiva venne pertanto prescelta que-
impiegato per volume utile di struttura, che ne hanno fatto delle opere grandiose, per eti* st'ultima in sostituzione del phi costoso
quanto realizzate condi minimo dispendio di materiale. La grande rapidity con cui sono *'.8`7311.i profilo cury neo gia previsto nel proget-
state portate a compimento, inusuale per le strutture in cemento armato edificate lino ad r. to di massima.
allora, a stata assicurata dall'applicazione di un procedimento costruttivo innovative, Come mostrato dall'imrnagine in Fig.
basato sulla modularity del processo esecutivo e sull'uso di un'attrezzatura ausiliaria 2.19, conformemente all'ipotesi iniziale

appositamente definita. Si pone l'attenzione su come tali opere abbiano procurato una vennero predisposti dei tiranti trasversali
prima occasione di impiego di processi accelerati di maturazione del calcestruzzo, atti a garantire la collaborazione spaziale
secondo una concezione nuova per l'epoca, di grande fortuna negli anni successivi. degli elementi piani componenti.
Per poter meglio comprendere la geniality progettuale di Freyssinet a interessante ana-
lizzare gli aspetti, di seguito indicati, che hanno guidato la realizzazione delle suddette if"
Fig. 2.19 — Particolare delle nervature con vista
aviorimesse. • dei tiranti di rinforzo della volta di tom delle due
Dal punto di vista geometrico si deve osservare innanzitutto come l'intradosso delle
aviorimesse gentelle di Or! [2]
volte rappresentasse l'inviluppo di un semicerchio, con raggio di 25 m. appoggiato su
54 Costruire eon it cemento armor° Eugene Freyssinet 55

Realizzati in calcestruzzo, a sezione quadrata con lato di 0,14 m, essi erano disposti a vincolate, da un lato, ad un'articolazione che ne doveva consentire, mediante cavi rego-
10 m l'uno dall' alto. Quelli in chiave avevano una larghezza pari ad 800 mm, doyen- labili, l'innalzamento dell'altra estremita fino al raggiungimento della linea d'intrados-
do svolgere anche la funzione di passerelle di circolazione. Oltre ad esse ne vennero so richiesta (Fig. 2.20b).
disposte altre quattro per ogni aviorimessa, al fine di consentire eventuali lavori di
riparazione.
In sintesi, le strutture risultarono caratterizzate ciascuna da una vela costituita da qua-
ranta onde di 7,5 m di larghezza ed 86 m di luce. La direttrice delle onde, poggiate su
lastre di calcestruzzo di 1 m di spessore, a 2 m di profondita dal piano di campagna, era
parabolica, con altezza della sezione variabile da 3 m, in chiave, a 5,4 m in conispon-
denza dell 'imposta.
Uno dei principali problemi the Freyssinet si trovô ad affrontare consistette nella defi-
nizione delle modality di esecuzione e delPattrezzatura necessaria alla realizzazione
delle strutture, coinvolgenti particolarmente it tipo di calcestruzzo, le casseforme in
legno, e la loro movimentazione.
Il calcestruzzo doveva avere una huona fluidity, tale da consentire un facile riernpi-
mento delle forme nonche presentare propriety di rapida presa per rendere lecito un use
ripetuto degli stessi stampi. Tali prestazioni potevano essere ottenute con un dosaggio
di 3.500 N di cemento per 10.000 N di ghiaia e sabbia, a miscela normale, sottoponen-
do it materiale a continue ed energiche vibrazioni.
L'impiego di casseforme in legno a legata a due principali motivazioni: la facility di a) b)
costruzione e l'isolamento termico da esse garantito al calcestruzzo fresco. Esse erano Fig. 2.20 — Aviorimesse di Orly: a) 'lava in opera di uno dei piedritti; b) sollevamento degli elemen-
costituite da assi d'abete di 35 mm di spessore, inchiodate su cornici disposte a distan- ti laterali della cassaforma di un arco costituente una delle volte [1]
za di 800 mm. Fra le casserature esterna ed interna si eseguiva it getto che doveva pre-
vedere la conservazione di fori per il passaggio di bulloni stabilizzanti la posizione delle Come mostrato dalle immagini in Fig. 2.21a, la chiusura della centinatura avveniva infi-
due casseforme. In generale, alla centinatura si richiedevano le seguenti garanzie: ne per inserimento dell'elemento centrale. Maturato it getto di calcestruzzo (Fig. 2.21b),
it processo costruttivo proseguiva con la realizzazione di un nuovo arco, per cui si sfrut-
• it getto doveva procurare in essa deformazioni molto piccole; tava sempre la stessa cassaforma, movimentata tramite un sistema di gru e binari che ne
• doveva essere regolabile perche comunque, malgrado le precauzioni, erano inevitabi- dovevano consentire l'abbassamento, la traslazione dei componenti fino al punto di
li pur piccole deformazioni; imposta voluto, ed it successivo innalzamento.
• la movimentazione verticale doveva essere operata con mezzi sicuri e semplici;
• it disarmo doveva essere eseguito con una certa progressivita.

Queste esigenze di base vennero soddisfatte dalla esecuzione di una cassaforma ii cui
sostegno era costituito da un arco di legno, con quattro capriate a traliccio parallele, rea-
lizzate con assi di 70 mm di spessore e 200+250 mm di larghezza. L'arco, inizialmente
articolato, dal momenta in cui veniva avviato it getto si comportava come se fosse inca-
strato alle estremita.
Ogni onda, o arco parabolico, venne costruita secondo le seguenti fasi: in un primo
momenta vennero eretti i due piedritti, di 2 m di altezza, tramite casseri rigidi esterni b)
che sostenevano it getto, ed altri flessibili interni, facilmente smontabili (Fig. 2.20a). Fig. 2.21 — Aviorimesse di Orly: a) posa in opera dell'elemento centrale della cassafonna;
L'esecuzione dell' arca, impostato su di essi„avveniva per getto del calcestruzzo in una b) vista d'insieme della cassaforma di un arco costituente una delle volte [1)
cassaforma suddivisa in tre porzioni di cui le due laterali, una volta sollevate fino alla
sezione superiore dei piedritti, secondo quanta premesso precedentemente venivano La stabilizzazione della centinatura all'azione del vento venne ottenuta eseguendo un
composito sistema di vincolamento della stessa in direzione ortogonale al suo piano.
56 Costruire con it cemento armato Eugene Freyssinet 57

Particolarmente la conservazione della posizione degli elementi in chiave venne garan meglio. A suo avviso, una differenza essenziale fra le due tecniche sta nel fatto che, se
tita dall'impiego di cavi ancorati a vagoncini di calcestruzzo carichi di terra, anteposti da un lato nel calcestruzzo armato l'acciaio sopporta gli sforzi di trazione dovuti ai cari-
e posposti ad essi di circa 80 m, con possibility di traslare secondo le esigenze lungo i chi ed it relativo impegno, estremamente variabile, e proporzionale a questi ultimi, nel
binari paralleli all'asse di sviluppo della struttura. calcestruzzo precompresso it lavoro delle armature non dipende invece da essi. E it solo
conglomerato che ne sostiene l'azione, mentre l'acciaio ha it ruolo di creare delle ten-
3. EUGENE FREYSSINET E LA TECNICA DI PRECOMPRESSIONE sioni nel calcestruzzo che al momento dell'applicazione dei carichi impediscano l'in
sorgere di trazioni. In una trave precompressa, quindi, le armature sono come degli ele-
La tecnica di precompressione nelle strutture in conglomerato cementizio si e andata menti esterni, la cui mansione consiste solamente nel creare un sistema permanente di
affermando all'inizio degli anni Trenta, acquisendo una sostanziale diffusione negli forze che agiscano sul conglomerato. Tale azione ne rende isotropo it comportamento,
anni successivi alla seconda guerra mondiale. paragonabile a quello di un blocco omogeneo di calcestruzzo. L'elemento strutturale
Come si e detto nel paragrafo precedente, gig nell' agosto del 1907 Freyssinet aveva rea- assume pertanto propriety di elasticity pressoche perfetta, in grado di mantenere le ten
lizzato un tirante precompresso, compost° da diverse centinaia di fili d'acciaio duro ad sioni entro i limiti desiderati, pue essere caricato e scaricato pith volte senza che le pre-
elevato limite elastico, tesi a 700 N/mm 2 , immersi in un blocco di calcestruzzo sogget- stazioni del materiale subiscano alterazioni.
to ad una tensione media di circa 15 N/mm 2 . Prestazioni cosi elevate !per tali materiali Se si pongono a confronto inoltre le propriety di resistenza di una stessa struttura rea-
erano all'epoca del tutto inaspettate. lizzata, in tre differenti casi, con un materiale avente uguali propriety a trazione e com-
L'idea alla base del procedimento costruttivo proposto da Freyssinet e molto antica e pressione, quest'ultima idealmente coincidente con quella del calcestruzzo, in cemento
nel tempo spesso inconsapevolmente applicata da numerosi artigiani per la realizzazio- armato ed in cemento armato precompresso, si osserva come, a parity di dimensioni e
ne di giunzioni e connessioni fra elementi diversi. di resistenza del materiale, in presenza di precompressione i carichi limiti di collasso
Al riguardo si osserva, ad esempio, come la gravity averse gig creato una sorta di pre- dell'opera abbiano entity piu elevata di quanto non si verifichi per le altre due situazio-
compressione spontanea nei muri, negli archi e nelle volte. Tuttavia, in tali casi, la dire- ni. In fase progettuale ci.6 comporta la possibility di operare un sensibile alleggerimen-
zione di azione a fissa e con intensity stabilita al di fuori da una qualunque volonta to dell'elemento, sia in termini di peso medio, sia di armatura, con vantaggi economici
umana. Traendo spunto da tali manifestazioni naturali, con l'applicazione degli stessi significativi.
principi ad elementi di conglomerato cementizio, in maniera rivoluzionaria Freyssinet Un'altra rivoluzionaria implicazione, connessa alla nuova tecnica, rispetto a tutti gli
ha invece introdotto, nell'arte del costruire, una sorta di nuova forma di gravity, la cui altri procedimenti costruttivi applicati in epoca anteeedente a quella di Freyssinet, con-
direzione ed it cui valore dipendono degli intenti dell'ingegnere. Ci6 trasforma siste nella possibility di modificare, secondo la volonta e l'iniziativa dell'ingegnere, lo
costruttore da soggetto passivo a maestro assoluto, capace di dominare pienamente, con stato elastico iniziale della struttura, come se si trattasse di un dato di progetto di cui
it suo intelletto, it comportamento delle strutture. risulta peraltro nota anche l'evoluzione nel tempo.
Come osserv6 lo stesso ideatore, la singolarita delle prestazioni fornite dai materiali In questo senso, come piu volte ribadi Freyssinet:
costituenti un elemento precompresso rispetto a quelle esplicate e dal cal-
cestruzzo in opere di cemento armato normale, nonche la particolarita dell' attrezzatura La precompressiorke non costituisce un miglioramento rispetto al cemento armato; le due tecni-
richiesta per la sua realizzazione, non furono di aiuto all'iniziale divulgazione della tec- che hanno infatti un solo punto in comune: l'impiego di una miscela di cement() ed aggregati. La
coppia cemento-armatura e sostituita dalla coppia calcestruzzo-calcestruzzo, capace di resistere
nica proposta, di cui l'essenza innovativa era difficilmente comprensibile Per la mag-
alle tensioni grazie a delle forze addizionali che permettano una diseguaglianza in un generale
gior parte dei tecnici, che le attribuivano false affinity con i procedimenti costruttivi stato di equilibrio [5].
consolidati. Riguardo a quest'ultimo aspetto e importante sottolineare come, contraria-
mente a quanto possa apparire da un primo superficiale approccio, tra it cement() arma- Seguendo la biografia di Freyssinet si possono evidenziare le idee, i propositi, le parti-
to normale e quello precompresso non esistano linee di continuity effettiva. Proprio nel colarita di questa tecnica. Nel corso della sua vita egli e tomato piu volte a dare una
tentativo di passare dall'uno all'altro per piccole evoluzioni successive, spesso arrivan- definizione di precompressione.
do a definire delle soluzioni spurie intermedie, e forse ravvisabile it piu grave errore che Nel 1933, nello storico articolo Idees et voles nouvelles [6] per la prima volta lasci6
di fatto ha ritardato l'affermazione della precompressione. In ci6 consiste quello che traccia scritta della parola precontrainte, neologismo che definira per tutti gli anni suc-
Freyssinet definiva "il pericolo della zona di contatto" puntualizzando le differenze fra cessivi una tecnica generale.
i due procedimenti. Come egli stesso afferm6, la precompressione sostituisce a sisterni Nel 1930, in occasione del congress° di Liege a cui e stato fatto riferimento anche in
di tensioni molto variabili ed accompagnate da forti deformazioni, tensioni elevate, ma precedenza [2], aveva gig affermato quanto segue:
poco variabili e correlate a piccole deformazioni, alle quali i materiali si adattano
58 Costruire con it cemento armato Eugene Freyssinet 59

Gli elementi in cemento armato sottoposti a forti trazioni si fessurano ampiamente, qualunque Nel 1940, nell'articolo Les poutres en beton precontraint et leur application a la con-
sia la qualita dell'acciaio e del calcestruzzo; non si pub evitare cie se non mettendo in trazione struction de ponts [7], con chiarezza di intenti scrisse:
le armature prima del getto di calcestruzzo.
Precomprimere una costruzione a sottoporla, prima, o simultaneamente all' applicazione dei
Nel 1933, dopo aver analizzato l'impossibilita di aumentare le tensioni nell'acciaio in carichi, ad un sistema di compressioni permanenti create allo scopo di generare tensioni perma-
strutture di cemento armato ordinario, aggiunse: nenti aggiuntive, in generale di segno opposto a quelle prodotte dai carichi e tale che gli effetti
complessivi dovuti ai carichi ed alla precompressione non determinino l'insorgere di trazioni the
it materiale utilizzato non possa sopportare in completa sicurezza
Resta solo un mezzo, che consiste nel produrre un funzionamento dell'insieme acciaio-calce-
struzzo tale che le deformazioni del calcestruzzo risultino indipendenti da quelle dell'acciaio.
Invece di affiancare al calcestruzzo delle armature capaci di resistere direttamente alle sollecita- Nel 1941, sulla rivista Travaux, affinando it suo pensiero, neliarticolo Une revolution
zioni, a sufficiente rendere it calcestruzzo capace di sopportarle lui stesso, creandovi, prima del dans l'art de beItir: les constructions precontraintes, precisO quanto segue [8]:
l'applicazione delle sollecitazioni, delle tensioni di segno opposto e della stessa entita.
Intendo costruzioni precompresse delle costruzioni sottoposte, prima dell'applicazione dei carichi
che dovranno sostenere, o, se si tratta di carichi permanenti, nello stesso momento dell'applicazio-
E ii mezzo usato da sempre per la costruzione delle ruote di legno. I giunti compressi
dal cerchione fissato a caldo diventano capaci di resistere alla flessione. Anche nelle lie di questi, ad un sistema di forze permanenti, create artificialmente allo scopo di determinare ten-
botti di legno, le doghe serrate con staffe circolari, messe a caldo, acquistano la positi- sioni supplementari, preferibilmente di segno opposto a quelle prodotte dai carichi, e tali che le ten-
sioni risultanti dall'insieme delle forze applicate (carichi e presollecitazioni) non comportino alcu-
va capacita di tenuta del prezioso liquido. Allo stesso modo in elementi rettilinei la
no sforzo che non sia sopportato indefinitamente ed in tutta sicurezza dai materiali utilizzati.
compressione preventive pub essere ottenuta con la messa in tensione permanente di
barre di acciaio ancorate nel calcestruzzo alle estremita dell'elemento. Sempre nello stesso anno aggiunse inoltre:
Nel 1936 Freyssinet precisava in cosa consistessero le tecniche di precompressione ad
armature pre-tese o post-tese: La eomposizione di tutte le tensioni deve risultare di un'intensita inferiore a quelle limiti che
materiale pub indefinitamente sostenere senza alterazioni. Questa condizione di diseguaglianza
E necessario creare nel calcestruzzo delle tensioni permanenti di segno opposto a quelle provo- e essenziale poiche, se verificata, la costruzione a indefinitamente stabile, altrimenti essa a desti-
cate dai carichi. Questo risultato pub essere ottenuto sottomettendo l'acciaio ad una trazione nata a scomparire.
prima del getto di calcestruzzo. Un altro procedimento 6 quello di creare una trazione nell'ac-
ciaio per contrasto sul calcestruzzo dell'elemento ehe ha gia fatto presa.
Nel 1944 ribadI ancor pifr chiaramente ii senso della sua invenzione:
Nella Fig. 2.22 vengono mostrati gli schemi di realizzazione di travi con cavi pre-tesi a
Considero costruzione presollecitata quella realizzata con materiale fessurabile, quale una
fill rettilinei (Fig. 2.22a) ed a cavi scorrevoli, ovvero post-tesi (Fig. 2.22b). costruzione a conci, trasformata in costruzione elastica non fessurabile sotto l'effetto di forze
addizionali, soddisfacenti alle condizioni di diseguaglianza richieste dalla sicurezza dell'opera.
Esse non si manifestano prima che i carichi agiscano se non per le deformazioni permanenti che
accompagnano la loro creazione. Le possiamo quindi considerare come delle forze virtuali. Ma
annullafido progressivamente la compressione della membratura messa in trazione, i carichi cre-
scenti liberano una frazione, uguale alla compressione distrutta, della trazione delle armature. La
creazione di un sistema di precompressione consiste essenzialmente in una fornitura, al calce-
struzzo, di energia potenziale; questa riserva di energia deve sempre mantenere un livello suffi-
ciente, tenuto conto delle perdite da prevedere.

Il contenuto innovativo della mentality del progettista emerge chiaramente anche da


quanto Freyssinet scrisse nel 1950 [9]:
b)
E presollecitata una costruzione sottoposta all'azione di un insieme di tensioni permanenti
applicate prima dei carichi e tale che la risultante delle tensioni dei due sistemi possa essere inde-
Fig. 2.22 — Schemi esecutivi di travi precompresse: a) pre-tensione; b) post-tensione finitamente sopportata dai materiali che la costituiscono quando tutte le azioni variano tra un
minimo ed un massimo.
60 Costruire con it cement() armato Eugene Freyssinet 61

Infine, nel 1957, nell'articolo L'idee francaise de precontrainte revolutionne l'art de secondaria, di creare un'ampia variety di tipi di pali, come richiesto da Gouverneur,
construire pubblicato sulla rivista Travaux, riepilogb come segue i principi alla base direttore della FORCLUM.
della tecnica costruttiva da lui proposta [10]: Consapevole delle caratteristiche della propria invenzione. nonche dei limiti relativi alla
sua applicazione ad elementi strutturali come quelli che gli erano stati commissionati,
Aft melte l'acciaio cessi di allungarsi elasticamente a assolutamente necessario che cessi di lavo-
- Freyssinet osservO:
rare. Nell'associazione calcestruzzo-acciaio (materiale strutturale) a necessario che sia ii calce-
struzzo stesso e non l'acciaio a sostenere la parte principale delle trazioni. Si tratta in effetti di
I miei pali non avevano ragione d'essere se non per ii fatto che, a parity di resistenza, erano pia
un materiale (strutturale) dove Ia resistenza a tutti gli sforzi, di trazione, di compressione o di
leggeri rispetto ad altri di cemento armato ugualmente sollecitati, armati simmetricamente d'ac-
taglio, a affidata ad una sofa fase: it calcestruzzo compresso preventivamente in maniera perma-
ciaio duro lavorante indifferentemente a trazione ed a compressione. Se si trascurano le varia-
nente in modo che siano soppresse le trazioni pericolose. zioni di tensione nell'acciaio, risulta che un palo precompresso al 50% della resistenza a com-
pressione del calcestruzzo e soggetto a carichi alterni, ha una resistenza solamente pari a meta
Ai suddetti commenti si pub aggiungere, anche in base alla riflessione di altri studiosi, di quella di un altro, analogo al pfecedente, realizzato medianfe un materiale con uguali propriety
che la precompressione e un'arte del costruire che offre una nuova dimensione al pro- di resistenza a trazione ed a compressione, laddove, per un elemento strutturale come una trave
gettista in quanto, attraverso l'introduzione preventiva di stati di tensione coattiva, otte- da ponte, la resistenza ultima potrebbe essere invece doppia o tripla. Questa condizione a priori
nuti per distorsione, consente di gestire gli stati tensionali futuri che si svilupperanno poco favorevole all'ottenimento di pali particolarmente leggeri, ma io osservai ehe se general-
nella vita della costruzione. mente a vantaggiosa la stabilita del tasso di tensione dell'acciaio, nel caso di azioni alternate it
Sulla base di questo tipo di considerazione hanno trovato largo sviluppo anche le tecni- beneficio si perde, diventando al contrario preferibile esagerare le loro variazioni, in modo da
che di consolidamento delle costruzioni esistenti, chiaramente divisibili in attive (per ottenere la riduzione delle tensioni iniziali nelle zone eompresse per flessione ed it loro aumen-
to nelle zone opposte.
aggiunta di coazioni) e passive (per aggiunta di resistenze) in relazione all'atteggia-
mento dell'operatore in vista dell'obiettivo da raggiungere.
Queste ed altre considerazioni spinsero Ffeyssinet' .id ttilizZare:calcestruzzi ecceziona-
La tecnica di precompressione trovb accoglienza da parte della comunita tecnica e
li, ovvero con prestazioni dell'ordine di tre o qUittid.'yolte sUperion rispetto a quelle dei
scientifica solo dopo molteplici vicissitudini, pie o meno fortunate, vissute dal suo idea-
calcestruzzi impiegati fino ad allora, Pie precisamente; stabili come tale materiale
tore a partire dal 1928. Depositato in quello stesso anno it brevetto, Freyssinet aveva
avrebbe dovuto garantire le sesuenti proprieta: resistenza a rottura compresa fra gli 80
bisogno di un socio industriale e commerciale desideroso di condividere con lui gli
ed i 90 Nimm 2, modulo istantaneo di elasticita dell'brditie'di 40000 N/mm 2 ; precom-
enormi rischi e le inevitabili responsabilita nel sostenere un'idea cosi rivoluzionaria nel
pressione permanente di circa 30 INUmni 2 -
mondo delle costruzioni.
Al momento della rottura del palo le tensioni deli acciaio avrebbero dovuto essere di
Un primo offerente in tal senso fu la Society FORCLUM (Societe Francaise de Foteaux 800+900 Nimm 2 . . -
Electriques), ehe aveva per obiettivo la creazione di nuovi pali per le linee elettriche, Per la realizzazione di questo ambizioso programma. Freyssinet propose alla FOR-
con migliori prestazioni rispetto a quelli di cement() armato. Vennero pertanto predi-
CLUM di creare, condividendo le spese con Ia society, un laboratorio ben attrezzato
sposte due catene di produzione in due stabilimenti di Montargis e Precy, dove avrebbe
dove egli si sarebbe dedicato allo studio, nonche alla sperimentazione dei meccanismi
dovuto essere sviluppato un ambizioso programma di fabbricazione di 20.000 unity
e dei procedimenti necessari ally messa a punto di una fabbricazione industriale. Venne
all' anno, da 12 a 16 m di lunghezza. Il calcestruzzo armato era un materiale del tutto
prescelta allo scopo una vecchia centrale elettrica a Benzons.
inadatto per i pali che subiscono delle inflessioni alteme. esperienza aveva infatti
mostrato the ogni dieci, dodici anni, a seconda dell'intensita corrosiva dell' ambiente in Nel 1929 Freyssinet comincib quindi a costruire una pressa idraulica in calcestruzzo
cui venivano collocati, essi divenivano inutilizzabili. Adottando la tecnica di precom- precompresso, con potenza massima pari a 18000 kN, atta al piegamento di lastre di
spessore fino a 7 mm per la predisposizione degli stampi dei pali. Inoltre poiche l'ac-
pressione si intese pone rimedio ai suddetti problemi, benche questo procedimento
ciaio speciale che voleva utilizzare non esisteva in commercio, egli invent() una mac-
costruttivo non ne rappresentasse la soluzione ideale.t infatti facile dimostrare come
china capace di tendere a freddo i fili fino ad una tensione pan al 10% del valore di rot-
le caratteristiche della precompressione non vengano esaltate nel caso in cui, come per
tura, applicando degli allungamenti successivi dell' ordine del 6%, che lo avrebbero por-
le linee elettriche le sollecitazioni possano variare da —N a +N.
tato ad ottenere una tensione di snervamento di circa 900 Nimm 2 . Questi fili, it cui
Si osserva inoltre come la forma pie adeguata per un palo di calcestruzzo sia senza dub
numero variava fra la base e la sommita del palo, dovevano essere fissati lungo gli stam-
bio quella di un tronco di piramide di sezione rettangolare cava. Cib ha richiesto una
precompressione uniformemente decrescente dalla base alla sommita, comportando pi fra elementi di attgrappaggio.come quelli schematicamente riprodotti in Fig. 2.23. Tali
elementi, impiegati da Freyssinet net 1932, rappresentano it primo sistema di ancoraggio
inevitabilmente delle complicazioni nella definizione degli ancoraggi e nella messa in
che sia mai stato utilizzato. Naturalmente gli stampi dovevano essere in g.rado di sop-
tensione dei cavi. A tali problemi costruttivi si aggiunse la difficolta commerciale, non
portare, anche in assenza di calcestruzzo, le trazioni indotte dalle armature.
62 Costruire con it cemento armato Eugene Freyssinet 63

. ..
meno dell' aderenza puO essere fatta menzione dei seguenti: posizionamento di anelli di
F7/ ..405":7 1...9Z,./Z19X774// /
armatura serrati nella massa di conglomerato; impiego di fili di forma non cilindrica;
1111111111 torsione di uno o pia fili di sezione non circolare; creazione di protuberanze nelle arm
ture e loro laminazione dopo lo stiramento a freddo, per assegnare ai fill deformazioni
preliminari, annullate poi al momento della messa in tensione.
Per i pali precompressi di Montargis, Freyssinet utilizzO degli uncini a spirale, appli-
cando in certi casi alle relative estremita delle piccole teste di calcestruzzo, armate tra-
sversalmente, che, dopo la tesatura, restavano incluse nel getto.
Nel tempo Freyssinet provvide a mettere a punto anche altri tipi di ancoraggio, al fine
di conferire maggiore generality di applicazione alla tecnica di precompressione.
E sorprendente notare come i sistemi ad oggi utilizzati in tale ambito non rappresenti-
no altro se non dei men affinamenti di idee gia concretizzate dal costruttore francese.
Ad esempio, it procedimento di precompressione di Magnel, brevettato negli anni
Fig. 2.23 — Elet lento di aggrappaggio durante it getto dei cavi pretesi:
nella figura con A viene indicata la massa d'acciaio di coronamento; Quaranta in Belgio, che prevedeva it raggruppamento dei fili a coppie, a identico a quel-
B indica le componenti della tenaglia; C rappresenta la vice di serraggio [1) lo che Freyssinet utilizzO a Moulins per la realizzazione del tirante nell'arco di prova.
In questo caso egli tese infatti I'armatura per mezzo di un martinetto e la ancorä grazie
Dovendo curare tutti i dettagli di fabbricazione in serie, nonche contenere al massimo ad un cono posto fra ogni coppia di fili, incastrato in un apposito morsetto. Come
le spese, a Freyssinet venne richiesta una grande inventiva. Fu cosi che, ad esempio, per mostrato nella Fig. 2.24, una chiavetta a cuneo, spinta a forza dopo il tiro in una ghiera
limitare i costi di produzione egli escogite un procedimento di indurimento rapido del forata, ne consentiva it bloccaggio.
calcestruzzo tale da ridurre it numero degli stampi richiesti e da permettere un ritmo
rapido di estrazione degli elementi dalle forme, senza danneggiare la quality del palo,
Coppie
avente sezione di 25 mm di spessore (talvolta anche inferiore) e fili disposti ad una
di fili Chiaretta
distanza reciproca di soli 4 mm. Tale procedimento consisteva nel getto, da effettuarsi a cuneo
nell'arco di pochi secondi, di un calcestruzzo sovrassaturo d'acqua, in grado di diffon-
dersi efficacemente negli stampi, grazie anche ad un' energica azione di vibrazione eser-
citata sul materiale prima e durante l'immissione negli stessi, nonostante la fitta dispo-
sizione dei fili. L'eliminazione dell' acqua in eccesso doveva essere effettuata per appli
cazione di una forte pressione da parte di un mandrino interno, precompresso, estensi- Fig. 2.24 — Ancoraggio in acciaio per it bloccaggio di due fili
bile per immissione d'acqua. Una volta conclusa questa operazione, it mandrino veni-
va tolto dall' intern° del palo che successivamente doveva essere introdotto in una stufa Se io non ho genecalizzato I'uso di coppie di cavi e perche tale sistema e generalmente poco
con vapore a 100°. Al massimo un'ora pia tardi lo si estraeva dallo stampo. comodo. La loro principale manchevolezza sta nel fatto che, non avendo flessibilita ed essendo
L'accorciamento registrato nella fase di maturazione era inferiore ad 1/2000. La pre- molto ingombranti, non si prestano ad una buona ripartizione degli sforzi sul calcestruzzo.
compressione media agente sul calcestruzzo era di 30 N/rnm 2 . La resistenza a rottura Esiszono inoltre la creazione di grandi vuoti nel conglomerato, difficili da richiudere mediante
del calcestruzzo dei pali cosi realizzati raggiungeva normalmente 1 100 N/mm 2 ed i 50 iniezioni successive alla tesatura dei fili; nel caso di impiego, spesso necessario, di armature non
rettilinee, I'attrito tra i fib pone dei problemi delicati, le cui soluzioni sono complicate e poco
N/mm 2 fra le 16 e le 48 ore, a seconda della ternperatura presente nel laboratorio.
sicure [11].
Qualche decina di minuti dopo it getto, la stessa grandezza era dell' ordine di 30 N/mm 2 .
Data la granulometria molto fine, peraltro necessaria in ragione dei piccoli spessori
Come previsto da Freyssinet, it sistema riproposto da Magnel ebbe breve fortuna, e fu
degli elementi in calcestruzzo, it modulo di elasticity istantaneo del materiale era, come
sostenuto economicamente e pubblicisticamente solo da lui.
previsto, pari a 40000 N/mm 2 circa. L'ancoraggio delle armature veniva generalmente
Come gia osservato, l'operazione di bloccaggio in questo ed altri sistemi a cuneo, veni-
garantito per semplice aderenza. Una volta indurito it calcestruzzo, it vincolo provviso-
va consentita dall'impiego di un martinetto come quello schematicamente rappresenta-
rio che manteneva I' armatura in tensione veniva eliminato, provocando cosi la messa in
to nella Fig. 2.25. In esso i fili uscenti dal cono femmina venivano fissati, per mezzo di
carico del conglomerato.
chiavette a cuneo di acciaio, ad una ghiera perimetrale solidale•al cilindro esterno che
Fra i principali sistemi che potevano garantire I ancoraggio sfruttando al meglio it feno-
tirava i fill sotto l'azione della spinta conseguente alla pressione interna. L'operazione
64 Costruire con ii cemento armato Eugene Freyssinet 65

di tesatura si articolava nelle seguenti fasi: prima di applicare it martinetto si dispone- Nella Fig. 2.26b viene mostrato l'ancoraggio da 6000 IN della stessa ditta, nel quale
va it cono maschio nella sua sede, pur senza esercitare su di esso alcuna spinta, in modo stato modificato it sistema di bloccaggio dei trefoli che, contrariamente agli altri casi,
che nell'operazione di tiro i fill, posizionati nelle scanalature, potessero scorrere facil- non subiscono deviazioni. Dall'esame della suddetta figura si osserva infatti come i
mente. email di serraggio siano paralleli e come venga ostacolato lo scorrimento fra trefolo ed
ancoraggio da un'apposita filettatura.
Della S.T.U.P. e anche it cavo mostrato nella Fig. 2.27, con trefoli da 0,5" e 0,6", e por-
tata massima fino a 10000 IN. Esso prevede una testata in ghisa che deve essere incor-
porata nel getto della struttura. Su di essa contrasta un blocco d'acciaio forato, a cui
vengono fissati i trefoli per mezzo di spine tronco-coniche.

Fig. 2.25 - Sezione del martinetto : (1) controdado: (2) cilindro del martineno;
(3) chiavene di ancoraggio dei Pi; (4) catnere di pressione principale:
(5) camera di pressione secondaria; (6) pistoncino spingi-cuneo [12]

Raggiunta la tensione voluta, controllata per misurazione dello sforzo mediante un


manometro, si chiudeva la comunicazione della pompa con it cilindro di tiro e si devia-
va la pressione in un'altra camera, ove un pistoncino premeva sul cono maschio, sfor-
Fig. 2.27 - Ancoraggio per trefoli [12]
zandolo nel cono fen-mina.
In riferimento ad applicazioni del genere, del tutto attuali, e importante precisare 1 . op-
Per completezza di trattazione nella Fig. 2.28 viene presentato it sistema B.B.R., cui
portunita di disporre adeguate protezioni dietro ai martinetti poich6 la rottura anche di
funzionamento si basa su di un principio diverso da quello proprio degli ancoraggi con
un solo filo, per errata valutazione dell'azione impressa, pub provocare la pericolosa
coni. In esso i fili passano nei fori di una testa cilindrica in acciaio alla quale restano
proiezione dell' attuatore meccanico. bloccati da una testina ottenuta per rifollamento. Una volta eseguita la tesatura median-
In un secondo tempo venne proposto da Freyssinet un apparecchio in malta cementizia
te un martinetto direttamente avvitato all'estremita. la posizione dei fill pub essere fis-
armata, ideato ai fini del bloccaggio simultaneo di pib fill. Esso era costituito da un cono
sata portando a contrasto un dado con una piastra di ripartizione del carico sul conglo-
fernmina, dotato di una doppia spirale in acciaio, che veniva annegato nel conglomera-
merato. II sistema, con cui si possono raggiungere portate dell'ordine dei 10000 IN, 6
to, e da un cono maschio, con scanalature longitudinali, che, spinto a pressione nel pre-
particolarmente adatto per la ripresa dei cavi e per la Toro giunzione. Si osserva inoltre
cedente, serrava i fill dopo la tesatura [12]. Progredendo verso cavi di sempre maggio-
come in questo cao non si abbiano cadute di tensione per scorrimento.
re potenza, la S.T.U.P., societa fondata nel 1943 dallo stesso Freyssinet in collabora-
zione con Edme Campenon, ne ha realizzato uno composto da• 12 trefoli di 15 mm della
portata massima di 2300 IN, con cono e cuneo di acciaio (Fig. 2.26a).

A
QI "fAri3 a) b).

Fig. 2.26 - a) Ancoraggio S.T. U.P. per cavi da 12 trefoil di 15 mm di diametro:


b) ancoraggio S.T. U.P. da 6000 kN [12] Fig. 2.28 - Ancoraggio B.B.R. [12]
Gastruire con it cemento armato Eugene Freyssinet 67 -

Negli anni di studio e sperimentazione presso it laboratorio di Benzons, ovvero fra zione mediante nuove traverse in calcestruzzo, precompresse longitudinalmente con
1929 ed it 1933, dal punto di vista commerciale le prospettive per Freyssinet non si pre- cavi posti in trazione grazie all'azione di contrasto esercitata da martinetti idraulici sulla
sentavano felici, bench i risultati che stava ottenendo fossero di grande rilievo scienti- testa mobile di ancoraggio dei fili d'acciaio costituenti i cavi stessi (Fig. 2.29). I sud-
fic°, oltre che costruttivo. La crisi mondiale di quegli anni paralizzO le imprese elettri- detti martinetti potevano esplicare una forza di circa 10000 kN.
che, che investivano a stento sulle nuove linee, rimanendo peraltro pressoche indiffe-
renti ai vantaggi derivanti dall'impiego dei nuovi pali, dimostrabili solo dopo un lungo
periodo di esercizio. In tale situazione, Freyssinet pote realizzare quanto inizialmente Martinetto id raul ico
gli era stato commissionato solo grazie all'intervento dell' ingegnere capo della societa,
Imbs. Tuttavia la presunta richiesta di pali di dimensioni eccezionali si rivelà ben pre-
sto inconsistente, dal momento the la maggior parte della committenza si limitava a
chiedere elementi lunghi al massimo 9 o 10 m. Le perdite divennero pertanto ingenti,
essendo difficile trovare commesse e sovvenzioni. Testa di ancoraggio
Nel 1934, dopo cinque anni di isolamento volontario, di sofferenze e roving economi-
Ca, Freyssinet ebbe finalmente l'occasione fortunata per poter affermare definitivamen-
te la tecnica di precompressione: la stazione marittima di Le Havre stava minacciando Fig. 2.29 — Porto di Le Havre: schema relativo all'elemetzto orizzontale precompresso.
di affondare con una velocita di 25 mm al mese, con un effetto catastrofico sul presti- Con A vengono indicati i vecchi elementi di fondazione,
gio della Francia e del transatlantic° Normandie, per it cui attracco era stata costruita. mentre con B vengono presentati gli inserirnenti operati da Freyssinet
La struttura consisteva in una piattaforma di 600 m di lunghezza e di 45 m di larghez-
za. Era fondata su pali di pan lunghezza, non superiore a 10 m, che solo dopo aver attra- La realizzazione der intervento venne articolata nelle seguenti fasi. Dopo la tesatura dei
versato un mobile strato di limo potevano rimanere infissi in un rigido strato di mania. cavi longitudinali, adeguatamente conformati, 1' element° trasversale veniva completa-
Data la pendenza delle giaciture del terreno, it comportamento dei pali era differenzia- to per esecuzione del getto di calcestruzzo in corrispondenza degli interspazi vuoti ed a
to nel senso che quelli vicini alla riva riuscivano a raggiungere lo strato marnoso, men- copertura delle armature che in tal modo ottenevano una protezione dalla corrosione. A
tre gli altri si fermavano alla coltre limosa. Ogni giorno comparivano nuove lesioni che questo punto i martinetti dovevano essere .rimossi. Nelle travi cosi realizzate venivano
si allargavano progressivamente procurando ingenti danni alla struttura. Alla fine del quindi effettuati dei fori cilindrici attraverso i quali sarebbero stati introdotti i nuovi
1933 l'affossamento sembrava pressoch6 inevitabile. Tutti i rimedi proposti sino ad pali, fino al raggiungimento dello strato di mania. Tali pali, eseguiti con una tecnica
allora si erano rivelati costosi e deleteri. Agli inizi del 1934 la situazione era ormai analoga a quella gig utilizzata a Montargis, venivano successivamente infissi e posti a
di sperata. contrasto con le travi orizzontali mediante dei martinetti idraulici adducenti una forza
La sorte voile che anche Freyssinet venisse interpellato dallo stesso Cassan, architetto di precompressione verticale di 3200 kN the doveva garantire la solidarizzazione fra i
dell'opera. In riferimento a tale momento dalla sua biografia si legge: vecchi ed i nuovi elementi. La rapidita d'eSecuzione esigeva un indurimento del calce-
struzzo con proedimento a vapore pressoche contemporaneo alla conclusione dell'in-
Le condizioni che venivano offerte erano al contempo cosi favorevoli e pericolose che finii per fissione dei van pezzi.
dedicare ogni mia attenzione ed ogni sforzo a questo problema, sfruttando tutti i mezzi a mia Come emerge dalla precedente descrizione, 1* opera 6 stata realizzata ricorrendo a tre
disposizione. Stavo infatti per giocare una partita da cui dipendeva oltre che la sorte del porto di forme di precompressione:
Le Havre anche l'idea della precompressione e la mia esistenza.
1. precompressione di blocchi di calcestruzzo per mezzo di cavi ad essi avvolti e posti
Scorgendo l'importanza della coca, decise quindi di assumersi la responsabilita di un in tensione in seguito al distacco di un element° mobile di estremita, in modo da for-
intervento sulla struttura, proponendo un procedimento cosi sconosciuto, rivoluzionario mare delle travi orizzontali;
e senza it minimo riferimento alle applicazioni fino ad allora diffuse, al punto che in 2. pretensione di barre per la costruzione dei pali;
tempi normali sicuramente non sarebbe stato accettato dall'Amministrazione. Egli pre-
3. precompressione ottenuta, pun senza armatura, per la semplice messa in carico dei
sentO un progetto di stabilizzazione delle fondazioni basato sulla conciliazione di mol- pali a contrasto con gli elementi orizzontali.
teplici idee da lui gig applicate, benche in condizioni ben diverse da quelle che gli si sta-
vano presentando nel caso del porto di Le Havre. In sostanza, la soluzione proposta con- Si osserva come it procedimento di ancoraggio brevettato da Fritz Leonhardt negli anni
,
sisteva nell'accostamento, ai vecchi elementi di fondazione, di pali precompressi, di Cinquanta sia stato copiato dal sistema impiegato da Freyssinet per la precompressione
lunghezza tale da raggiungere lo strato di terreno pia stabile, e nella Toro solidarizza-
trasversale delle banchine di Le Havre e successivamente riapplicato a Brest, avendo
68 Costruire con il cemento armato Eugene Freyssinet 69

avuto modo di conoscerlo direttamente dal progetto originale del costruttore francese nel 1941. Interrotti nello stesso anno in seguito all'invasione tedesca, vennero poi ripre-
che lo diede in prestito al professore tedesco nel 1937. si e portati a compimento nel 1946. Esso rappresenta la realizzazione del ponte teorico
Come nel caso precedente, infatti, anche nel sistema Baur-Leonhardt (Fig. 2.30) i fill proposto in [7], avendo in cornune con il progetto ideale la sezione longitudinale, Pim-
veneono avvolti intorno a blocchi di conglomerato. Una volta eseguito it getto delle piego delle spalle esistenti e l'idea delle stampelle di estremita.
travi, si dispongono, fra le estremita di queste e le teste di ancoraggio, dei martinetti con
i quali si esercita il tiro per distanziamento relativo. Tali blocchi vengono quindi soli-
darizzati permanentemente alla struttura eseguendo un getto di completamento nella
zone di interposizione. A conclusione di quest'ultima operazione i martinetti possono
essere rimossi.

Fig. 2.31 - Veduta fotografica dello sviluppo longitudinale del pante di Luzancy [I)

Di luce pad a 55 hi. ha una carreggiata di 6 m di larghezza e due marciapiedi di un


Fig. 2.30 - Sistenza Baur Leonhardt: blocchi di ancoraggio dei cavi [12]
-
metro. Il profilo stretto ha condizionato l'assunzione di un impalcato molto piatto, con
altezza in chiave pari ad 1,27 m. Quest' ultimo risulta formato da tre travi a cassone ad
Alla fine del 1934. circa dieci mesi dopo l'assegnazione a Freyssinet dell'incarico di Le anima sottile, precompresse verticalmente. Lo spessore delle membrature, superiore ed
Havre, pur essendo stati infissi solo una parte dei pali previsti, it movimento della strut- inferiore, varia lungo lo sviluppo longitudinale dell'opera. Si osserva come alla resi-
tura nei punti pia pericolosi registra una sensibile riduzione. Con il successo avuto dal stenza della sezione debbano essere intesi partecipanti anche i marciapiedi, in ragione
buon esito di quest'opera ii costruttore francese aveva vinto una grande battaalia, forse dell'avvenuta lort) solidarizzazione, mediante precompressione, alle travi estreme.
la pit importante per la sua reputazione e per la definitive affermazione del cemento La grande snellezza delle travi trove giustificazione nell'azione esercitata dalle stem-
armato precompresso. pelle laterali, formate da un sistema triangolare i cui elementi inclinati sono compressi,
Dopo tale brillante esperienza, nel 1935 Freyssinet firma un contratto di collaborazio- mentre l'elemento verticale, precompresso, risulta teso (Fig. 2.32). Cia per metre di otte-
ne con l'amico costruttore Edme Campenon, che lo asseconde per tutto ii resto della sua nere una spinta oblique sulle spalle circa 3 m sotto la carreggiata. II suddetto sistema
carriera, garantendogli una complete liberty operative ed un'agiatezza economica che venue reso appoggiato per mezzo di un' articolazione e di martinetti piatti di cui lo stes-
da tanti anni gli era venuta meno. Anche it laboratorio di Benzons venne recuperato per so Freyssinet fu l'ideatore, con la funzione di consentire it regolamento della spinta
la sperirnentazione e la messa a punto di ulteriori nuovi sistemi, potendo finalmente sulle spalle e quindi delle tension sul calcestruzzo, oltreche la compensazione del riti-
contare sull'aiuto di un folto gruppo di collaboratori. ro oppure di eventuali movimenti del piano di sostegno. Tenendo conto delle preceden-
ti considerazioni e evidente come il ponte di Luzancy risponda di fatto ad uno schema
4. LE ULTIME ESPERIENZE di arco molto ribassato.
La precompressione a stata prevista in tutte le direzioni in modo da realizzare una strut-
Dal 1936 Freyssinet utilize) la tecnica di precompressione pressoche per tutte le sue tura con comportamento elastico idealmente perfetto.
opere. La pie autorevole fra le realizzazioni degli anni successivi e probabilmente La convinzione dell'efficacia di tale procedimento costruttivo emerge anche dalle
ponte di Luzancy, sulla Marna, non lontano da Parigi (Fig. 2.31). I lavori ebbero avvio riflessioni riportate in alcuni degli scritti di Freyssinet dell'epoca:
70 Costruire con it cemento armato Eugene Freyssinet 71


opera secondo lo schema indicato in Fig. 2.33, grazie alle guaine ed agli intagli previ-
We COOPS • LA US mon cow% A 54.0) DE LA CIS
sti negli elementi prefabbricati, era possibile correggere it tiro dei cavi per modificare i
movimenti indotti.

Fig. 2.32 — Sezione trasversale ed andamento delle linee di forza nel Ponte di Luzancy [1]

In tutu i punti della struttura coesistono due forze, una di trazione, nelle armature, ed una di
compressione, nel calcestruzzo, che costantemente si equilibrano senza manifestazioni all'ester-
no. Segni tangibili della loro presenza possono diventare delle deformazioni permanenti ad esse
correlate. Quando it sovraccarico previsto agisce sul ponte, le compressioni si riducono progres-
sivamente, pur non annullandosi. Tuttavia, se ii caricamento viene portato ad una condizione
limite, it calcestruzzo cessa di essere compresso e le trazioni delle armature, trasformandosi da
forze virtuali a reali, devono opporsi alle sollecitazioni di trazione indotte dai sovraccarichi
eccessivi. In tal caso si verificherebbe un brusco cambiamento delle caratteristiche della struttu- Fig. 2.33 — RCippresentazione schemauca delle fasi di posa in opera del ponte di Luzancy [1]
ra con accentuazione delle deformazioni e fessurazione del calcestruzzo, Lo stato iniziale della
costruzione put) comunque essere ripristinato se i carichi eccessivi vengono rapidamente rimos-
Come emerge dallo stesso schema, la tecnica di posa delle porzioni prefabbricate venne
si. Questa particolarita di comportamento ha un' enorme importanza ai fini della sicurezza di una
struttura precompressa in quanto fornisce un utile preavviso al raggiungimento di una condizio- basata sull'equilibrio, istante per istante, delle differenze di trazione nei cavi, per mezzo
ne critica rispetto alla quale a possibile porre rimedio. di un sistema di alberi verticali e di funi avvolte a tambuii speciali di raggio variabile.
Malgrado i progressi registrati dalla prefabbricazione negli anni successivi a tale rea-
Riguardo al ponte di Luzancy e importante aggiungere che fu realizzato provvedendo lizzazione, it suddetto criterio di montaggio non e ancora superato. Il ponte venne cosi
alla prefabbricazione di pressoche tutti i componenti, ad eccezione delle stampelle di edificato senza doves disporre di alcuna centinatura.
estremita: le travi a cassone, l'impalcato intermedio, le lastre dei marciapiedi ed i para- Per Freyssinet la prefabbricazione era una vecchia compagna di lavoro, un procedi-
petti. In particolare ogni trave era costituita da 22 conci prefabbricati, a loro volta riu- mento costruttivo litilizzato fin dagli anni Venti ad esempio per i ponti di Loan e di
niti in tre blocchi: le due porzioni estreme della trave, composte da tre conci ciascuno, Saint-Pierre-du-Vauvray e successivamente negli anni Trenta, per la produzione di
e la parte centrale, di 16 conci, con un peso di 300 IcN. Nelle varie fasi della posa in numerosi Pali, travi e tubi. Tuttavia, 6 proprio a Luzancy che tale tecnica acquista un
72 Costruire con ii cement() annato Eugene Freyssinet 73

rilievo forse mai avuto fino ad allora. Si ricorda inoltre che dello stesso periodo a anche Nel giugno 1949, per la prima volta, si riunirono a Parigi cinquanta ingegneri da tutto
la realizzazione di ponti costituiti da semplici travi precompresse, appoggiate alle este- it mondo per studiare e discutere, sotto l'egida dell'Associazione Scientifica della
mita., prefabbricate su grandi banchi come quell° schematicamente indicato nella Fig. Precompressione, creata un mese prima, questioni teoriche e pratiche riguardanti l'ap-
2.22a. Un esempio in tal senso a ii ponte a due vie d'Arlës-sur-Tech, costituito da una plicazione di tale tecnica. Essi visitarono Luzancy e l'impianto di prefabbricazione
sola travata di 30 m di luce semplicemente appoggiata, composta da 6 travi precom- d'Esbly, da cui Freyssinet trasportava tutti gli elementi necessari a ciascuno dei cin-
presse, a loro volta solidarizzate per precompressione trasversale. que ponti, la cui costruzione venne terminate nel 1951. Lo sbalordimento e l'ammira-
La prefabbricazione a comunque un tema a cui Freyssinet non dedicO particolare atten- zione degli intervenuti, nell'ascoltare le parole di Freyssinet in tale occasione, furono
zione. Infatti, solo all'eta di 74 anni scrisse al riguardo un articolo dal titolo: unanimi:
Prefabrication et beitiment [13], in cui propose delle considerazioni molto interessanti
sulle difficolta the inizialmente ostaccilarono l'affermazione di tale procedimento Questa nuova definizione di "precompressione" non indica una tecnica caratterizzata
costruttivo. Egli segnalla, come prima ragione di cid, la generale tendenza piego di certi procedimenti, ma una forma di pensiero, un aspetto dello spirfio dell'ingegnere: la
visazione dominante it mondo delle imprese, restie a qualunque ricerca o studio pro- volonth di mettere pia scienza e coscienza al servizio della sua funzione. Voi vedrete domani
lungato delle tecniche da applicare, differentemente dalle grandi industrie, intente inve- delle opere costruite sulla Marna senza centinatura nd casseratura, senza ritardi per l'indurimen-
to dei giunti, con elementi prefabbricati in officina.
ce a sperimentare per numerosi anni i loro modelli prima di deciderne la produzione in
serie. Cosciente dell'enorme importanza sociale della prefabbricazione che poteva libe-
Nel 1950 alcuni progettisti si riunirono per discutere nuovamente della precompressio-
rare gli operai da tutte le difficolta legate al lavoro sulle impalcature, ii costruttore fran-
ne. II 16 ottobre, in particolare, quattro ingegneri, l'italiano Rinaldi, l'olandese
cese non perse mai la speranza di superare le inerzie ed i pregiudizi che costituivano un
Bruggeling, l'inglese Gooding e lo spagnolo Conde, richiesero ufficialmente la forma-
impedimento al suo sviluppo definitivo.
zione di una specifica federazione internazionale, che venne costituita due anni dopo.
Freyssinet aveva 67 anni quando, nel 1946, il ponte di Luzancy venne terminato.
Da allora la precompressione ebbe la definitiva affermazione e la debita divulgazione
Dall'anno successivo egli progettó e costTul, in collaborazione con Chaudesaigues, cin-
negli ambienti interessati. Mancavano tuttavia testi e manuali per un'adeguata cono-
que ponti uguali sulla Marna, ad Annet, Trilbardou, Esbly (Fig. 2.34), Ussy e Charnis-
scenza dei procedimenti. Tutti gli amici continuavano a chiedere a Freyssinet di scrive-
Saint-Jean rispondenti alla stessa tipologia e con condizioni di edificazione pressoche
re un libro sulla precompressione in cui egli raccogliesse la sua ricchissima esperienza.
identiche a quelle del ponte di Luzancy, benche di Luce pan a 74 m.
ma l'ormai anziano costruttore non si lascid mai convincere:

to penso che la creazione di un nuovo tipo di serbatoio o di chiusa abbia pia importanza di quan-
to non l'abbia la scrittura di alcune pagine di un libro. Una descrizione generale dei mezzi e delle
applicazioni della precompressione oltrepassa le mie possibility procurando nondimeno un allon-
tanamento dalla ricerca delle ultime forze che mi restano.

Non avendo Freyssinet accettato l'invito, la necessity di tracciare le linee fondamentali


dell'impiego della suddetta tecnica costrinse dunque altri professionisti alla scrittura di
testi al riguardo.
Negli anni successivi Freyssinet continua a lavorare con la stessa lena di sempre. Di
questo periodo si ricorda it contributo da lui dato alla costruzione della nuova basilica
di San Pio X, a Lourdes. Tale realizzazione rappresenta una delle poche opere da lui
eseguite in collaborazione con degli architetti. Quando, nel 1956, gli venne assegnato
tale incarico non maned comunque di imporre le sue regole:
Fig. 2.34 — Veduta fotografica dello sviluppo longitudinale del ponte d'Esbly [1)
La mia risposta fu affermativa, alla condizione di essere io il solo responsabile delle forme e
L'immagine di questi ponti fece ii eiro del mondo e riempi i giornali dell'epoca. Con delle strutture; dello schema che mi e stato consegnato non conserverô se non l'ordine di gran-
essi it calcestruzzo precompresso offriva un ulteriore esempio di levity di linee. al con- dezza dei volumi, la grande luce centrale ed it sistema imponente degli accessi per mezzo di lar-
ghe e numerose rampe periferiche. (Fig. 2.35)
tempo assumendo forme rivoluzionarie non confrontabili con nessun'altra realizzazio-
ne precedente, in cemento armato.
74 Costruire con ii cemento armato
Eugene Freyssinet 75

Fig. 2.35 — Veduta fotografica dell'interno della Basilica S. Pio X a Lourdes [1]

Come si pub cogliere dalla Fig. 2.35, i portali da lui progettati, visibili dall'interno della
chiesa, non sono altro the delle copie degli archi del ponte d'Esbly, benche in una ver-
sione piu timida, con freccia maggiore e luce minore. Nel 1958 realizzO infine it ponte
d'Orly (Fig. 2.36) e l'anno successivo it ponte di Saint-Michel, sulla Garonna, al cen-
tro di Tolosa (Fig. 2.37).
Freyssinet morn pochi mesi dopo la conclusione di quest'ultima opera, it 7 giugno 1962.

Fig. 2.17 — Veduta aerea dei due ponti realizzati da Freyssinet sidle
Garonna, nell'attra•ersamento di Tolosa. Di essi ii primo in alto, caratte-
rizzato da archi in c.a. e da sovrastrutture in muratura, risale agli anni
venti, mentre it secondo, in c.a.p, costituisce l'ultima opera realizzata dal
costruttore francese [1]

Fig. 2.36 — Vista d'insieme del ponte d'Orly [1)


CAPITOLO 3
Le forme della costruzione "a scheletro"
Carlo Moccia

1. PREMESSA

La costruzione a scheletro 6 caratterizzata della discretizzazione della struttura in ele-


menti distinti, attraverso cui it peso rifluisce al suolo. Gli elementi della costruzione si
presentano discontinui, dotati di una propria finitezza, che permette di identificarli
come tali. e si legano tra loro nella costruzione.
La costruzione avviene attraverso l'addizione deli elementi; it senso della costruzione 6 con-
tenuto nel significato che i greci attribuivano alla parola tektonike: "arte della connessione".
Questi caratteri generali della costruzione a scheletro, si riverberano net carattere dello
spazio costruito e nella figurazione degli elementi della costruzione.
Lo spazio, anche quando e delimitato o coperto. si connota come continuum all'ester-
no; it limite definito dalla successione degli elementi verticali discontinui rimanda ad
una propria transitivity, se non fisica, visuale.
L'esterno appare attraverso la successione dei sostegni che ne scandiscono le vedute. La
transitivita del limite pub essere declinata variando it proporzionamento dei sostegni. la
loro snellezza, oil ritmo con cui si succedono, la lorofittezza.
Nella costruzione a scheletro gli elementi acquistano identity e carattere attraverso una
propria figura e misura.
La colonna, ad esempio, identifica nell'ordine trilitico it ritto-sostegno: la forma circo-
lare connota la condizione di isolamento del sostegno, rombra delle scanalature ne sot-
tolinea la verticality, adeguata ad accogliere it carico e a condurlo al suolo, la base e
capitello ne misurano la estensione e la connettono allo stilobate e alla trabeazione.
Se la individuazione di elementi finiti da legare nella costruzione si pub considerare
come invariante della costruzione a scheletro, diverse possono essere le forme degli ele-
mend costruttivi e le sintassi di relazione.
In questo scritto sono analizzate differenti esperienze della costruzione a scheletro in
calcestruzzo armato. Alcune sono riconducibili alla ricerca delle forme contemporanee
dell'ordine: altre, pur appartenendo, per i caratteri generali, alla esperienza della costru-
zione a scheletro, appaiono ibridazioni dell' ordine. o riferite a forme costruttive diver-
se, come il dolmen o la catasta lignea, dove ciô che varia e identite degli elementi e la
sintassi delle relazioni.
78 Costruire con it cemento anrulto
Le fonne della costruzione a "scheletro" 79
Le architetture descritte si collocano tra it 1925 e it 1993; la successione non ipotizza
Ferret si applica alla ricerca della forma rappresentativa del sostegno e alla definizione
alcuna relazione evolutiva, semplicemente queste architetture sono state scelte perche
del rapporto di questo con la trave, riconoscendo come propriety distintiva della costru-
esemplificative di modi differenti di interpretare la, costruzione a scheletro, i cui estremi
zione in calcestruzzo armato "il monolitismo dell'ossatura, monolitismo in cui tutte le
sono costituiti dal riferimento all' ordine e ad una sintassi orgatzica per Auguste Perret e parti sono incastrate le une nelle altre".
dal riferimento alla stabau e ad una sintassi di giustapposizione per Peter Zumthor.
Comune alle architetture analizzate 6, comunque, una idea del rapporto che intercorre
tra architettura e costruzione: attraverso le forme della costruzione si esprime it carat-
tere dell'edificio.
Le forme costruttive, cosi intese, sono oltre le forme determinate dalla sola ragione
della tecnica, sono forme dotate di identity ed espressivita. La costruzione non e mero
strumento per realizzare la forma architettonica, ma ragione della forma stessa. le forme
architettoniche sono forme rappresentative della costruzione.
Gli architetti che condividono questo valore della forma sono annoverati tra le fila dei
costruttori.

2. IL RIPARO SOVRANO

L'introduzione del ferro nel calcestruzzo consente a quest'ultimo di lavorare a flessione: in una
parola ii calcestruzzo e diventato una struttura a scheletro; che sia antica o dell'epoca delta clas-
sica non esiste architettura che non imiti la struttura a scheletro. Fig. 3.1 - Sisleina Hennebique

Cosi Auguste Perret descrive la natura della costruzione in calcestruzzo armato. inter-
"Per esprimere quest'incastro" con la forma del sostegno decide di "fare i punti di
pretandola come struttura a scheletro. e afferma it "primato" tra le forme architettoni
appoggio pia grossi in alto che in basso, al contrario di quanto veniva fatto per le colon-
che di quelle rappresentative della costruzione a scheletro.
ne''. Prende cosi forma la colonna perretiana in calcestruzzo armato che ha sezione cir-
Perret stabilisce una relazione di "imitazione" tra le forme architettoniche e le forme colare e rastrema verso it basso.
strutturali: le forme dell'architettura devono rendere espressivi i caratteri della tettoni-
ca ed identificarne gli elementi.
La definizione dell'identita degli elementi e della sintassi delle forme della costruzione
in calcestruzzo armato, sono gli obiettivi costanti della ricerca di Auguste Perret.
Se gia Hennebique aveva individuato nel ritto, nella trave e nell' orizzontamento ordito,
gli elementi della costruzione a telaio. e con Perret che questi acquistano identity for-
male e diventano elementi di un ordine.
II carattere generale della costruzione a scheletro e espresso, secondo Perret. dall'idea
di abri souverain: i sostegni, che delimitano ma non racchiudono l'interno, e la coper-
tura, che definisce it luogo dell'edificio, costituiscono le figure rappresentative della sua
costruzione.
Variando it proporzionamento dei sostegni, it ritmo della Toro successione, it rapporto
tra sostegni, copertura e parete, si deterrnina it carattere del recinto: l'esterno pub flui-
re al di sotto della copertura, it recinto puô lasciare trasparire l'interno.
II ruolo gerarchico affidato alla copertura e espresso dalle forme della costruzione: tutte
le parti dell'edificio necessarie all'uso cui 6 destinato, le sono letteralmente sottoposte.
Per la definizione dell'identita formale degli elementi della costruzione Perret stabilisce
un'analogia tra costruzione a telaio e costruzione trilitica, mutuando dal sistema triliti-
co la distinzione tra elementi verticali di sostegno ed elementi orizzontali portati.
Fig. 3.2 — Auguste Perret, Hotel de Ville a Le Havre. Particolare della colonna
80 Costruire con it cemento armato Le forme della costruzione a "scheletro" 81 _

Perret interpreta la costruzione in calcestruzzo armato come costruzione organica e


conseguentemente ricerca una sintassi fondata sulla "continuita" tra gli elementi. La
colonna si raccorda con la trave, the ha sezione rettangolare, attraverso "un tronco di
piramide a base quadrata con curva di raccordo al cilindro". Quest'elemento ha anche
it compito di misurare la colonna distinguendola dalla trave: "6 un legame, ma questo
legame conclude la colonna e la rende con la sua entasi e la sua base, un individuo the
non si pub allungare o accorciare senza mutilare".
L'idea del riparo sovrano si definisce attraverso due tipi fondamentali: l'edificio ad aula
e l'edificio portico.

Fig. 3.4 Auguste Perret, Teatro per l'exposition des Arts Decoratifs

La parete di delimitazione, secondo una sintassi ricorrente in Perret, non si eleva sino
alla copertura ma e separata da questa da un sistema continuo di larnelle che ne conno-
tano it ruolo di parete atettonica. Le colonne esterne'sil:Siideedono con un ritmo presso-
cite costante sui lati della costruzione, ma nell'a4gblo figiranciraddoppiandosi e rinsal-
dando cosi l'unita volumetrica dell insieme Questa inoltre, "mette
in rappresentazione" la copertura costruita con t.ta Vi. - equivalenti nelle due
direzioni. Su ogni colonna esterna•appoggia la testa di una trave, prolungata oltre
nodo di incrocio; la copertura dell aulansulta cosi cohnotata sulk fronti dell'edificio.

Fig. 3.3 Auguste Ferret, Hemel de Ville a Le Havre. II cantiere della costruzione

11 Teatro per l'exposition des Arts Decoratifs del 1925 e un edificio ad aula periptera. Perret
decide di rappresentare la costruzione del riparo sovrano sia all'interno sia all'esterno del-
l'edificio. Per questo pone la parete di delimitazione tra un doppio ordine di colonne che
scandiscono, nello spazio dell'aula e all'estemo in facciata, it limite dell'edificio. Fig. 3.5 — Auguste Perret, Pianta del Teatro per l'exposition des Arts Decoratifs
82 Costruire con it cemento armato Le fonne della costruzione a "scheletro" 83

Il Musee des Travaux Publics, costruito a Parigi tra it 1936 e it 1946, 6 un edificio por-
tico. Nel museo la complessita delle parti e letteralmente subordinata al portico d' ordi-
ne gigante che definisce l'immagine sintetica dell'edificio. grande colonnato sale di
un sol getto fino alla copertura formando cosi un alto portico: sotto questo portico, e
indipendente dal primo, un secondo portico porta it solaio intermedio".
L'alto zoccolo su cui si impostano le colonne, l'ordine gigante delle colonne che sosten-
gono direttamente la copertura principale, l'ordine minore dei pilastri, posti su un
secondo e autonomo piano di facciata, che sostengono it solaio intermedio, la parete
delle claustra che, senza ruolo tettonico, racchiude lo spazio sotto la grande copertura:
tutto e finalizzato a rappresentare l'idea dell'edificio come riparo sovrano.
-

Fig. 3.7 — Auguste Perret, Sede del Garde Meuble del Mobilier National. Prospetto

La facciata si costruisce come composizione di ordini. L'ordine gigante del pilastro e


della trave di coronamento 6 it pia avanzato, l'ordine delle travi dei piani intermedi e
dei pilastri minori, privi di ruolo strutturale, e arretrato rispetto a quello:Ultimo e ii
piano della parete di tamponamento, a volte omesso a determinare la finestra verticale
aperta da trave a trave.

3. IL TETTO

Mies Van der Rohe prosegue la ricerca sui caratteri del tipo ad aula adottando invaria-
bilmente la costruzione a scheletro. Anche per Mies alla costruzione va affidato it com-
Fig. 3.6 — Auguste Perret, Musee des Travaux Publics, Modena pito di esprimere it carattere dell'edificio. Perche gli elementi della costruzione diven-
gano espressivi devono acquisire identita formate, devono diventare forme rappresen-
Nel progetto della sede del Garde-Meuble del Mobilier National del 1934, Perret affron- tative della costruzione: "chiarezza costruttiva portata fino alla sua espressione esatta.
ta it tema della rappresentazione della struttura a scheletro in una facciata senza profon- Questo e cie che io chiamo architettura".
dita dove non 6 possibile isolare it sostegno nel vuoto. Nel limitato spessore che sepa- Nei proeetti miesiani differente e ii ruolo che hanno la parete e la copertura nella defi-
ra l'ddificio dall'esterno, devono individuarsi gli elementi della costruzione a scheletro. nizione dello spazio dell'aula, ma sempre connaturata ai caratteri rappresentati 6 la tec-
Ferret affida all'ornbra corta, portata da elementi posti su piani leggermente scalati. la nica costruttiva a scheletro.
rappresentazione del sistema costruttivo. Nel caso del progetto per l'edificio per l'Amministrazione della Bacardi del 1957, pen-
84 Cost uire con it cemento armato Le forme della costruzione a "scheletro" 85

sato in calcestruzzo armato, a soprattutto la forma della copertura a conferire carattere


allo spazio. Si potrebbe dire che lo spazio dell'aula a definito dallo stare sotto un unico
tetto piuttosto che entro un luogo delimitato. Il luogo dell'edificio collettivo 6 una vasta
zona d'ombra definita dalla copertura, posta su un podio e aperta sulla natura. Le forme del
sistema costruttivo a scheletro sono, per Mies, le forme appropriate alla sua costruzione.
La copertura a l'elemento a cui 6 affidato it compito di rappresentare sinteticamente ii
valore dell'edificio; it tetto cassettonato. con le travi che assumono altezza maggiore
nella parte centrale, costruisce la centrality e connota it luogo.
I pilastri che sostengono la copertura sono due per lato; troppo distanti tra loro per deli-
mitare it luogo attraverso la tensione stabilita dal ritmo della successione.
Mies non definisce l'edificio come volume, piuttosto come grande copertura. Per que-
sto, a differenza di quanto avviene nel teatro perretiano, non ne segna l'angolo con i
sostegni; 1' omissione del pilastro d'angolo rende pill evidente l'autonomia del tetto
come parte e he esalta it ruolo rappresentativo del senso generale dell'edificio.

Fig. 3.9 — Mies Van der Rohe, Bacard' Office Building. Gli elenzenti dell'ordine

La parete trasparente di vetro, arretrata di sei metri rispetto ai pilastri, isola termica-
mente lo spazio interno dell'edificio.

4. IL RECINTO

Nel progetto per la palestra di Losone, del 1990, Livio Vacchini adotta it tipo ad aula e
sono it tetto ed il pilastro gli elementi attraverso cui definisce it carattere dell'edificio.
Fig. 3.8 — Mies Van der Rohe, Bacardi Office Building. Modello Per Vacchini, it luogo dell'edificio pubblico e uno spazio centrale e recinto; nella sua
costruzione va rappresentato l'atto del delimitare oltre quello del coprire. L'attenzione
Nella ricerca della forma del sostegno Mies adotta un punto di vista differente da quel-
e nuovamente posta sulla natura del recinto definito dalla successione dei sostegni.
lo di Perret; per Mies conferire identity significa separare gli elementi; la forma costrut-
Il rapporto tra i lati dell'aula 6 1:1,8; questo permette a Vacchini di pensare per la coper-
tiva e portata alla espressione esatta definendone la figura e la misura propria. II pila- tura un funzionamento bidirezionale a piastra.
stro si definisce nella propria figura e it tetto si appoggia sul pilastro tramite una cer-
La copertura ha la forma di un tetto cassettonato costruito con travi di uguale dimen-
niera di acciaio; l'autonornia del tetto dal pilastro e sottolineata dallo stacco tra i due e
sione nelle due direzioni; i pilastri, coerentemente con it comportamento statico della
dall'ombra ehe si determina. La sintassi tra gli elementi tende a rappresentare la sepa- copertura, rigirano uguali sui quattro lati.
razione piuttosto che iI raccordo. Il recinto periptero e it tetto cassettonato stabiliscono la centrality del luogo.
La forma del pilastro rimanda all' atto del sostenere. II pilastro evoca stabilita con la sua
La separazione dello spazio intern° dall'esterno, attraverso la delimitazione del recinto.
sezione a croce ed accoglie it carico della copertura rastremandosi verso Fait°. Le ali 6 la condizione che Vacchini ricerca per connotare it luogo dell'edificio pubblico. Per
del pilastro cruciforme, oltre ad avere funzione strutturale, hanno lo stesso ruolo delle
questo grande rilievo ha la forma del sostegno, o meglio, it rapporto tra i sostegni,
scanalature nella colonna degli antichi: attraverso l'ombra enfatizzano la forma vertica-
ritmo della loro successione e attraverso la tensione stabilita dal ritmo che la teoria dei
le del pilastro, la sua tensione a sostenere. pilastri diviene limite. recinto.
86 Costruire con it cemento arrnato Le forme della costruzione a "scheletro" 87

Fig. 3.10 — Livio Vacchini, Pate a a Losone

Grandi elementi monolitici, innalzati da terra sino alla copertura, della dimensione di
43x70 cm alla base, intervallati da un vuoto di 70 cm si susseguono lungo i quattro lati
dell'edificio e lo racchiudono. Dall'esterno l'edificio appare, alla veduta scorciata, •
come una costruzione solida e massiccia; dall'interno, la fitta struttura verticale scorn- Fig. 3.12 — Livio Vacchini, Palestra a Losone. Schema copertura sostegni
-

pone it panorama in vedute parziali che si susseguono, variando, mentre si percorre lo


spazio. tessitura degli elementi. Del resto it pilastro si presenta senza ambiguity come monolite.
Nella definizione della forma del pilastro, Vacchini sembra interessato a rappresentarne
it valore di elemento di delimitazione piuttosto che ii ruolo di elemento portante. pila-
stro non accoglie la trabeazione, ma si staglia contro it cielo; it pilastro e l'elemento che
definisce it recinto innalzandosi lungo it perimetro dell'edificio, it ruolo di sostegno
della copertura non e espresso.
II tetto carica, ovviamente, it pilastro ma in modo affatto singolare: it suo profilo si rise-

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 11 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 '
ga adottando le dimensioni e la forma rastremata del pilastro; per questa si pub consi
derare la risecza come conclusione del pilastro. sebbene strutturalmente appartenga alla
copertura. Staticamente it tetto lavora come unico smisurato monolite poggiato sul
"muro" di pilastri. Uanalogia pia pertinente sembra quella con 21i elementi megalitici
utilizzati nella costruzione dei dolmen.

5. L'INVOLU CR 0
Fig. 3.11 — Livio Vacchini, Palestra a Losone
Se nel progetto di Vacchini la condizione di trasparenza del recinto e ricercata at raver-
La definizione della natura della parete, costruita come ripetizione di elementi discon- so l'accostamento di profondi e solidi pilastri, nell'edificio di Peter Zumthor per ii
tinui, e it tema formale—costruttivo della palestra di Losone. Centro Internazionale di documentazione "Topografia del Terrore", del 1993, la condi-
zione di consistenza e trasparenza e conseguita attraverso l'accostamento di elementi
Ii pilastro di Losone non 6 un element() dell'ordine; a differenza della colonna che ha
sezione circolare, centrata in se, si presenta con una sezione rettangolare, che ne stabi- esili. Alla snellezza dei sostegni fa riscontro la loro fittezza e soprattutto ii loro raddop-
lisce un verso. Lo spazio vuoto tra i sostegni, che nell'intercolunnio fa "risuonare" la piarsi a costruire una parete di facciata dotata di una propria consistenza e profondita.
L'architettura dell'edificio di Zumthor coincide con la forma costruttiva, non nel senso
forma centrale della colonna, appare qui come uno iato. Per it rapport() tra pieno e vuoto
di una sua riduzione alla "oggettivita" della forma tecnica, ma all'inverso nella trasfi-
si potrebbe interpretare it pilastro come residua di un muro fessurato (6 lo stesso
airazione della tettonica in forma espressiva del carattere dell'edificio.
Vacchini a proporre questa interpretazione), ma del muro manca la continuity data della
88 Costruire con it cemento armato Le forme della costruzione a "scheletro" 89

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Fig. 3.13 — Peter Zumthor; Centro Internazionale di Documentazione, Berlino. Modell°

Il Centro Internazionale di documentazione a pensato come un involucro che racchiu-


de i ruderi di edifici preesistenti e ospita gli spazi espositivi. La natura di involucro,
espressa attraverso la continuity di forma tra le pareti e gli orizzontamenti. La costru-
zione, coerentemente con it carattere assunto per l'edificio, nega la distinzione tra ele-
menti portanti verticali ed elementi portati orizzontali. Le pareti ed i solai sono
costruiti assemblando sempre lo stesso elemento: un palo prefabbricato di calcestruz- Fig. 3.14 — Peter Zumthor Centro Internazionale di Documentazione, Berlino. Modello
zo armato.
Per la consistenza degli elementi e la sintassi di accostamento adottata, e evidente l'a- Nella costruzione di pareti e solai l'assemblag2io degli elementi avviene secondo una
nalogia con la carpenteria lignea. "Sottili travi prefabbricate in calcestruzzo sono sintassi di accostamento. Riproponendo la connessione tra gli elementi tipica della car-
assemblate in orizzontale e in verticale a formare la struttura portante come se si trat- penteria lignea, i pali verticali di sostegno sono giustapposti per tangenza a quelli oriz-
tasse di una costruzione in legno". zontali delle travi; inoltre it nodo tra gli elementi verticali di sostegno e quelli orizzon-
Il vuoto tra i pali disposti sul piano verticale e deterrninato dalla interposizione dei pali tali dei solai non 6 rappresentato. Staticamente it nodo e un giunto rigid° (la rigidezza
disposti sul piano orizzontale, it rapport() tra pieno e vuoto e 1:1. delle giunzioni eindispensabile per ottenere una struttura tipo Vierendeel), ottenuto
Si consegue cosi, per l'interno delredificio, una condizione di esternitei annosferica: la attraverso la precompressione di cavi disposti longitudinalmente, su tutta la lunghezza
trasparenza connaturata al sistema costruttivo registra tutte le variazioni di luce e lumi- dell'edificio. che consente di comprimere i nodi e attivare forze di aunt° sulle superfi
nosita del giorno. ci delle giunzioni dei pali. Per Zumthor, l'espressivita della costruzione non consiste nel
I pali appaiono infissi direttamente nel terreno senza la mediazione di uno stilobate che mettere in mostra ogni relazione costruttiva. Non tutto quello che 6 in costruzione
stabilisca it piano artificiale del suolo. La costruzione per pali instaura un rapporto di messo in rappresentazione.
attacco a terra affatto singolare: la costruzione "registra" I'originaria orografia del sito Omettendo la figura del nodo l'espressione della natura del sistema costruttivo e affi
riproponendola come forma significativa del progetto. data al rapporto proporzionale, che definisce la snellezza del palo, e al rapporto tra
Le pareti ed i solai sono costruiti sdoppiando i piani di orditura degli elementi ed inter- pieno e vuoto che caratterizza la fittezza della Toro successione.
ponendovi un vuoto; lo sdoppiamento degli elementi migliora it funzionamento struttu-
rale e, soprattutto, conferisce alla parete stability e profondita conservandone. tuttavia.
it carattere di leggerezza e trasparenza. Zumthor sottolinea che "all'estemo la costru-
zione appare massiccia e priva di aperture. in realty le facciate sono in gran pane vetra-
te e consentono la visione dall'intemo verso l'esterno in ogni punto
CAPITOLO 4
Basi del progetto
Mauro Mezzina

1. LA CONCEZIONE STRUTTURALE

Il costruire e arte anche in quei suoi aspetti piu tecnici che si riferiscono alla stability struttura-
le. [1)

questo l'incipit di Aldo Rossi nella sua introduzione al saggio di Pier Luigi Nervi
Scienza o Arte del Costruire. In esso Rossi, nel riportare fedelmente it pensiero di Nervi
sul tema del rapporto architettura-struttura, istruisce una grande lezione palitecnica, ove
it termine politecnico sta a rimarcare che soltanto la piena padronanza delle diverse tec-
niche e delle loro interrelazioni pub creare l'architettura.
sulla base di questa lezione che va affrontato it tema della concezione strutturale,
inteso come rapporto creativo, e quindi artistico, che pone l'atto del costruire al centro
della scena in architettura.
La concezione strutturale a anche ii titolo italidno del celeberrimo libro di Eduardo
Torroja Razon v Ser de los tipos estructurales. Tra Nervi e Torroja esiste una forte iden-
tita concettuale, che si evidenzia con maggiore amanita quando l'oggetto dell' analisi
la costruzione in cemento armato, un materiale in cui "l'acciaio conferisce struttura
fibrosa alla pietra, mentre it calcestruzzo conferisce massa all' acciaio". [2]
Questa concordanza concettuale viene sottolineata in maniera esemplare da Edoardo
Benvenuto:

Ad esempio, non era ancor spenta la "meraviglia" per i prodigi del cemento armato, e perma-
nevano tracce sensibili dello spirito di crociata che aveva animato i pionieri dei primi anni del
nostro secolo per l'affermazione della nova tecnologia: "il phi bel sistema costruttivo che l'u-
manita abbia saputo trovare sino ad oggi", spiegava Nervi, poiche "il fatto di poter creare pietre
fuse, di qualunque forma, capaci di resistere a tensione, ha qualcosa di magico". Di riscontro
Torroja confermava ii concetto, aggiungendo: "Per la prima volta, nella scoria dell'architettura,
it materiale diventa nelle mani dell'architetto cost malleabile e plastico, come la porcellana in
quelle dell'artista ceramico. II suo piccolo spessore garantisce la perfetta corrispondenza fra lo spa-
zio intern° e it volume visibile estemamente, per cui l'espressione funzionale si rivela da se. E oggi
che si considera la verita — verita tanto funzionale quanto la resistenza — come una caratteristica della
bellezza architettonica, tutto cio costituisce un elemento di superiorna dal punto di vista estetico". [3]
92 Costruire con it cemento armato Basi del progetto 93

La questione della verita in architettura ha sempre percorso trasversalmente it dibattito risenta della forma e delle dimensioni della struttura di sostegno, cosi come nella creazione pia
sul costruire, connotandosi come motivo di base capace di delinearne la storia. perfetta ed attraente della Natura — the a costituita per eccellenza dalla donna — si senta
fluenza della perfezione dello scheletro. Con cià non si vuol sostenere che esso sia di per se stes-
Verificare come gli aspetti tettonici di un'opera possano far interpretare la stessa in so attraente. bensi che esso contribuisce, con i mezzi di espressione che gli sono propri. alla per-
chiave non solamente tecnica, ma anche formale, a quanto Kenneth Frampton si propo- fezione materiale dell'insieme. [2]
ne nel suo Studies in Tectonic Culture, come interpretazione poetioa della Storia
dell'Architettura. 2. IL PROGETTO

Senza voter negare it carattere volumetrico della forma architettonica, questo studio tenta di
Codificare in modi precisi ed esaustivi l'atto della progettazione strutturale none sem-
mediare e arricchire la priorita data alto spazio riconsiderando la costruzione e i metodi struttu-
rali attraverso i quali essa deve necessariamente essere portata a compimento. Inutile dire che plice e probabilmente non ha significato. La progettazione, infatti, a un atto creativo e
non sto alludendo alla pura rivelazione della tecnica costruttiva, ma piuttosto al suo potenziale personale. che deriva sostanzialmente dalla sintesi delle conoscenze acquisite dal pro-
espressivo. Nella misura in cui la tettonica assurge a poetica della costruzione essa diventa arte, gettista con lo studio e l'esperienza. Dice un verso di Machado: "Caminante no ha y
ma sotto questo aspetto la dimensione artistica non 6 ne figurativa ne astratta. II mio assunto camino. se hace camino al andar".
che la natura inevitabilmente terrena del costruire a tanto di carattere tettonico e tactile, quanto E comunque ceno che pensare un progetto di strutture solamente in termini matemati-
scenografica e visiva, anche se nessuno di questi attributi pub negarne la spazialita. [4] ci conduce innegabilmente a percorrere una strada sempre identica e a ridurre ii ruolo
del progettista strutturale a quello del calcolatore. termine chiaramente limitativo che.
E da sottolineare che, mentre solitamente it termine tettonico a associato alle discipline specie nel passato, etichettava sommaniamente it lavoro dello strutturista.
geologiche e allo studio delle deformazioni che subisce la crosta terrestre a causa di In questo processo la tecnica detta le sue regole, che non 6 corretto disattendere.
forze endogene, nell'accezione qui utilizzata, esso a inteso come diretta derivazione senz'altro sbagliato sfuggirne it potenziale creativo ma, una volta applicata la tecnica.
dell'aggettivo reA.701/11COS (del costruttore o dell'architetto) e del sostantivo (arte). rimane sempre un margine di scelta, un margine che permette di ragionare.
Cio connota it termine di significati piu generali e connessi ad un'interpretazione alta L'attivazione di questo potenziale creativo conduce a definire alcuni parametri-guida,
del mestiere del costruttore. che possono essere posti a base del processo progettuale [6].
Riportare al centro dell'interesse l'aspetto costruttivo, comports necessariamente un rove- Anzitutto ii parametro scientifico, definito come fattore stabilizzante, che conferisce
sciamento dei modi di approcciare it progetto. Questo, infatti, deve essere inteso come l'at- l'elemento di scientificita all'atto creativo, elemento in pia che contraddistingue la pro
to che riesce a coniugare ed a porre in stretta relazione i tre aspetti di un'opera: rizar, gettazione strutturale dalla progettazione architettonica.
Quindi ii parametro metodologico, che fornisce soprattutto it linguaggio con cui si
rt%gar , e re,t7opacd.r , tipologia insediativa, tipologia edilizia e tipologia strutturale.
Secondo Sekler [5] la tettonica 6 un'espressivita, che deriva dalla resistenza statica della esplicitano le condizioni imposte dai principi scientifici.
Come terzo parametro critico, che si basa sulla continua verifica delle procedure
forma costruttiva, cosiche l'espressione che ne risulta non si lascia interpretare soltan-
seguite durante la progettazione e delle vane opzioni possibili.
to in termini di struttura e di costruzione.
Infine it parametro associato all'utilizzo della tecnica, che valuta come la realizzazio-
E, peraltro, la consapevolezza che gli aspetti piu strettamente tecnici debbano far parte
integrante della concezione stessa dell'opera, era gig contenuta nel famoso slogan di ne condizioni ii progetto e determini la scelta del tipo strutturale.
Ferret: "II n'y a pas de detail dans la construction". Il trattamento del dettaglio, infatti, Riuscire a servirsi in maniera corretta di questi parametri non implica necessariamente la
come asserisce Gregotti, non dovrebbe mai essere considerato uno strumento tecnico capacita di progettare strutture facendo in modo che la tettonica assurga a poetica della
costruzione, ma sicuramente ignorarne le potenzialita riduce it ruolo della struttura a
insignificante attraverso it quale capita all' opera di essere realizzata. Di conseguenza
modo di presentarsi dell'opera stessa e inseparabile dalle sue fondazioni nel terreno, quello di un insieme di elementi, spesso aggregati casualmente, ii cui cattivo funziona-
dall'autorevolezza della sua struttura nell'interazione dell'appoggio, della campata, del mento non potra mai essere mascherato da operazioni di maquillage architettonico.
giunto, dello snodo. In sostanza, it potenziale tettonico di un edificio deriva dalla capa- E quindi chiaro che, sin dal primo momento, devono intervenire nelle valutazioni pro-
cita che ha avuto ii progettista di articolare tutti gli aspetti relativi sia alla poetica che gettuali precise considerazioni tecniche, in modo tale che le indicazioni intuitive e qua-
alla conoscenza tecnica, impliciti nella sua essenza. le pie rigorosamente analitiche si trovino indissolubilmente legate sin dalla concezione
Fertanto la struttura deve essere intesa come componente essenziale ed assolutamente stessa dell' opera. Concezione e calcolo sono quindi strettamente connessi nel senso che,
integrata del progetto di un'opera, mai relegata al solo scopo funzionale. In ta] senso se da una pane non e concepibile che "per vivificare l'arte, le conoscenze tecniche deb-
Torroja sottolinea che: bano venir relegate in posizione secondaria", non e neppur vero che "tutto possa essere
tram) da elaborazioni numeriche, essendo perditempi le questioni riauardanti Farm". [7]
Anche se la struttura stessa verra mascherata e raro che it valore estetico dell' opera visibile non In questa continua interrelazione tra processi di analisi e processi di sintesi, ii progetto
94 Costruire con it cemento armato Basi del progetto 95

deve giungere alla sua realizzazione. II progettista dapprima deve utilizzare l'analisi per strumenti di analisi sino a qualche tempo fa assolutamente impensabili. 8 comunque da
i dimensionamenti di massima, per le prime valutazioni sulle sollecitazioni, per le prime sottolineare che it calcolo automatico pub essere inteso solo come ausilio per it proget-
verifiche sulle scelte fatte e sugli schemi adottati. tista, mai come sostituto nella elaborazione creativa dell'opera. E infatti assolutamente
Quindi, sulla base delle indicazioni ricevute, egli ripercorrera a ritroso la strada fatta per illusorio pensare che sia possibile trovare la soluzione di tutu i problemi che si incon-
verificare la quality della stessa concezione strutturale, e, se 6 ii caso, per modificarla in trano nel concepire. disegnare ed infine realizzare un'opera; in una utilizzazione pedis-
alcune parti. Quindi egli ritornera ad una nuova e pia approfondita face di analisi, che sequa dell'elaboratore elettronico.
introdurra via via considerazioni di maggiore dettaglio nel dimensionamento dell'opera. Non 6 un caso che la stessa concezione (progettazione!) dei programmi di analisi strut-
In questo continuo processo ideativo un ruolo di fondamentale importanza e svolto dalle turale si sia nel tempo diretta nella costruzione di strumenti sempre pia versati al collo-
schematizzazioni assunte nelle operazioni di analisi per interpretare e simulare it corn- quio interattivo. grafico, ipertestuale con un progettista, cui viceversa sono rimandate
portamento dell'organismo. Sull'importanza delle schematizzazioni si ritornera in tutte be scelte strateeiche.
seguito con maggior dettaglio. Occorre, intanto, sottolineare che l'operazione di sche-
matizzazione si basa su ipotesi semplificative che sono inevitabili e che, comunque, 3. STRUTTURE IN CENIENTO ARMATO
devono conservare l'essenza di cib cui si riferiscono.
Esse interessano anzitutto i carichi, che occorre ricondurre a schemi convenzionali; Le conclusioni prodotte da Jacques Fou2erolle nella sua allocuzione a] Congresso di
spesso la difficolta di questa operazione 6 tale che it processo di valutazione del carico Parigi del 1949, contemn° le ragioni che hanno caratterizzato it successo della costru-
strutturale diventa it momenta pia complesso dell'intera analisi. Si pensi ai problemi zione in cemento armato:
connessi alla valutazione dell'azione del vento su strutture snelle, o ancora alla sche-
matizzazione di un carico sismico o infine di un carico termico. • resistenza al fuoco
Un' altra operazione da compiere a quella relativa ai vincoli, alle connessioni interne ed • economia di manutenzione
esterne, tra elementi della stessa struttura o tra la struttura ed it suolo su cui poggia. • flessibilita d'impiego
Anche in questo caso gli schemi di riferimento, convenzionali, devono essere validati • progress° delle tecniche di realizzazione
da considerazioni riguardanti la lora verosimiglianza. • flessibilita economica
E ancora opportuno sottoporre a riflessione critica sia le ipotesi di comportamento geo- • progresso del cantiere di costruzione
metrico della struttura — nell'intento di riconsiderare, ad esempio, I'effettiva piccolezza • monoliticita della soluzione.
degli spostamenti — sia le ipotesi di comportamento fisico del materiale, volte a sche-
matizzare le relazioni tra tensioni e deformazioni interne. Ciascuno di questi aspetti ha contribuito per sua parte a garantire l' alto gradimento che
In questo tipo di analisi, inoltre, pub essere di grande importanza riconsiderare le rela- it materiale ha riscosso da parte di progettisti e imprese costruttrici. Un'osservazione
zioni tra stati di tensione e tempo di applicazione dei carichi, al fine di scongiurare per tutte. Soffermandosi sui vantaggi offerti dalla monoliticita della costruzione in
eventuali effetti di amplificazione dinamica. cemento armato nella realizzazione degli orizzontamenti in latero-cemento, vie da con-
Infine, e opportuno valutare le variazioni degli stati tensionali o deformativi nell'ipote- siderare 1' indubbita maggiore efficacia statica offerta da questo materiale rispetto alle
si di una loro permanenza per tempi lunghi (fenomeni questi legati, ad esempio, alla soluzioni ottenibili in acciaio o in legno. Infatti, anche se la schematizzazione statica del
risposta di materiali vetrosi quali ii calcestruzzo o alcuni tipi di terreni). complesso solaio-travi e una diretta derivazione dei pia classici impalcati ad elementi
In definitiva, a causa di tutu i motivi di incertezza derivanti dalle schematizzazioni che sovrapposti (tavolato + travi secondarie + travi principali), it suo funzionamento reale 6
necessario compiere a diversi livelli ed in diversi modelli, 6 sempre opportuno avere estremamente pia articolato e comporta indubbi benefici nei confronti della stability di
un controllo sugli ordini di grandezza delle approssimazioni compiute, eventualmente tutto l'organismo strutturale. B asti pensare all' efficacia fornita da una soletta, collegata
anche utilizzando schemi limite che, confinando la soluzione entro valori estremi, monoliticamente agli elementi resistenti verticali, per quello che riguarda la sua fun-
garantiscano al progettista la validity dei risultati ottenuti. zione di ripartizione delle azioni orizzontali tra i vari controventi.
Spesso, poi, una scelta oculata delle schematizzazioni limite, all'interno delle quali deve Per contra, non 6 possibile nascondere be pia o meno intrinseche deficienze o, comunque, be
trovarsi la risposta della struttura esaminata, pub mostrarsi di tale importanza, da ren- peculiarita di comportamento di una struttura in cemento armato. Di tali peculiarita e oppor
dere perfino superflue valutazioni pia rigorose, che, alle volte, forniscono soltanto tuno tener canto nella progettazione strutturale, per scongiurare sorprese nella risposta del-
lusione di una maggiore quanta nelf informazione ottenuta. l'organismo realizzato, come per meglio sfruttare tune be potenzialita del materiale.
Certamente be difficolta associate al calcolo strutturale sono state drasticamente ridi- a) Sensibility tennica
mensionate dall'utilizzo del calcolatore elettronico, che ha reso disponibili raffinati Come 6 noto, la circostanza che it coefficiente di dilatazione termica del calcestruzzo

96 Costruire con il cemento armato


Basi del progetto 97
uguale a quello dell' acciaio, ha, in pane, caratterizzato la fortuna della loro associazio-
ne strutturale.
Purtroppo, perb, la monoliticita dell'organismo e la difficolta di realizzare efficaci giun-
ti di dilatazione rendono particolarmente oneroso l'effetto delle variazioni termiche.
Tale situazione e esaltata dalla notevole differenza nelle dimensioni solitamente esi-
stente tra le diverse parti della struttura. a carico delle quali gli effetti termici inducono t = 28 giorni
forti interazioni tensionali.
'ra 18000i \
7'6
Per valutare ordine di grandezza delie sollecitazioni indotte da una variazione termi-
ca, basti considerare che l'azzeramento della variazione di lunghezza corrispondente ad a s s, \ \ \ Cement° Portland:
, \' , 525
un At pan a 20 °C conduce ad una tensione di 50 kg/cm'- (Fig. 4.1). rz 1 , , 1.

1
‘6 604
, , .,< ,,,-- 425
2il....„,— 325
v
N • N
EA ,.. •
AT > 0° C., 40 .1 \ \
gri 30+
C? , .....
?Ff'). 20-
EA N/
LAT> 0°
a/AT-- - 0 I C)
EA
1 0 I
0.3 0.5 0.63 0.68 0.72 0.9 1 1.2
= 250000.10 J. 20=
Rapporto acqua - cemento: a/c
A EA B N I = A = 50 kg/cm: I

Fig. 4.2 – Influenza del rapporto acqua-cemento suite resistenza delcalcestruzzo


Fig. 4.1 – Effetto di una variazione termica
Afferma Nervi che "per il cement() armato l'elemento base, il conglomerato, e tanto
variabile e mutevole quanto possono esserlo gli individui di una stessa specie viven-
b) Ritiro
Uno degli effetti associati alla presa di un calcestruzzo in ambiente umido 6 la sua dimi- te'l Infatti, come sara messo in evidenza con maggior dettaglio nei capitoli succes-
nuzione di volume o ritiro. A causa della inevitabile iperstaticita., quanto meno intenia, sivi. la risposta meccanica di un calcestruzzo dipende dalla quality e granulometria dean
del solido di calcestruzzo, it ritiro causa delle tensioni autogenerate, associate al man- inerti. dal rapport° acqua/cemento, dalle modality usate nell'impasto e nel getto. dalle
cato libero evolversi del fenomeno. Gli effetti del ritiro, come ordine di grandezza equi- condizioni ambientali di maturazione, dalla presenza di eventuali additivi, dalle carat-
teristiche dello stesso cemento. Pertanto, ai fini della quanta del risultato finale in ter-
.
valenti ad una variazione termica di 20+30 °C, sono di difficile valutazione poiche
mini di sicurezza, la progettazione della miscela assume un peso quasi equivalente a
dipendono da una serie di fattori legati al tipo di miscela utilizzata, al tipo di matura-
zione cui e sottoposta la struttura, all'utilizzazione di additivi e cosi via. quello della vera e propria progettazione strutturale. E comunque certo che i controlli
delle diverse operazioni, sia in fase di confezionamento the di maturazione e presa, da
realizzare in centrale di betonaggio e in cantiere, assumono un'importanza decisiva.
c) Caratteristiche dell'impasto
Un altro dei motivi di incertezza insiti nella risposta di una struttura in cemento armato d) Casseforme e centime
riguarda la natura stessa del materiale, che, essendo appositamente costruito di volta in
Un altro momento decisivo nella realizzazione dell'opera riguarda it controllo delle
volta, esibisce caratteristiche non sempre prevedibili. Infatti, anche se la ricerca nel operazioni di getto della miscela, e, quindi, la progettazione delle casserature e delle
campo del confezionamento delle miscele ha compiuto notevoli passi in avanti, la quan-
armature provvisorie, necessarie a fornire al calcestruzzo indurito la forma prevista.
nty delle variabili in gioco 6 tale che it risultato finale alle volte pub riservare spiace-
voli sorprese.
98 Costruire con it cemento armato Basi del progetto 99

regime statico che in essa si realizza in funzione del dettaglio costruttivo e, in definiti-
va, la sua sicurezza finale sono influenzati da quelle che genericamente si possono defi-
nire le modalita di armatura.
Un buon progetto di una struttura in cemento armato, deve porsi come obiettivo anche
it corretto disegno dei fern. sia in funzione dello stato di sollecitazione determinato dal-
l'analisi strutturale, sia in funzione delle modalita di realizzazione in cantiere (o nello
stabilimento di prefabbricazione).
Basti pensare che un eccesso di armatura, oltre che denunciare spesso un sottodimen-
sionamento dell'elemento strutturale e quindi un suo incorretto funzionamento, pua
risultare dannoso sia in termini di modalita di rottura che di esecuzione, in quanto crea
veri e propri gro•igli di fern che impediscono alla miscela di riempire correttamente le
forme durante it getto. I risultati in termini di indebolimento delle sezioni possono esse-
re addinittura catastrofici e portare al crollo dell'opera al momento del disarm°, anche
solo per l'azione del peso proprio.
f = r-A f) Qualitit della manodopera
S r Come 6 ovvio nel caso di una struttura realizzata ad hoc, la competenza di tutti gli
P/2 f addetti alla realizzazione ha la stessa importanza di una accurata progettazione. Pertanto
S-P/2 A la qualita del cantiere deve essere vista come una delle componenti che concorrono a
11 - = ,

P/2 r-A ottenere un'opera corretta e, quindi, sicura.


Ii direttore dei lavori deve poter contare su maestranze qualificate e specializzate, in
grado di leggere tutti gli elaborati progettuali, di realizzare efficacemente ogni dettaglio
costruttivo. e in definitiva di condurre al risultato previsto in sede di progetto.

Fig. 4.3 - Variazione della spinta in funzione della forma dell'arco g) Variazioni della risposta rispetto alle previsioni di calcolo
Un ulteriore motivo di incertezza nella definizione del comportamento statico-defor-
Il progetto e it dimensionamento delle strutture provvisorie e spesso trascurato e rite- mativo di una struttura in calcestruzzo risiede nella incostanza delle leggi costitutive del
nuto a torto una semplice operazione routinaria di cantiere, la cui importanza a intesa materiale in funzione dello suo stato di cimento, delle sue caratteristiche di qualita. del
solo in termini geometrici. In effetti ii ruolo delle strutture provvisorie di getto riveste tempo di applicazione e di permanenza del carico.
un'importanza assoluta ai fini della realizzazione del regime statico previsto. infatti, a differenza dell'acciaio, it modulo elastico di un calcestruzzo a una quantita
Si pensi, ad esempio, agli effetti che potrebbe avere una eccessiva deformabilita della decisamente variabile in funzione della resistenza meccanica dello stesso e, in definiti-
centina di una struttura ad arco nei confronti del risultato finale in termini di freccia e, va. delle caratteristiche dei suoi componenti e delle modalita di esecuzione e di stagio-
in definitiva, di entity della spinta alle imposte. E infatti facile osservare che questo natura. E pertanto ben difficile che parti strutturali differenti, realizzate in momenti
valore, decisivo per it funzionamento dell'arco stesso e delle sue strutture di appoggio, diversi e con materiali ovviamente dissimili, presentino uguali caratteristiche elastiche.
varia in maniera rilevante in funzione del suo ribassamento, e quindi puà subire un note- con l'inevitabile conseguenza di un imprevisto irrigidimento delle zone di migliore qua-
vole incremento non desiderato se le strutture di sostegno in fase di presa subiscono lita. Inoltre, la stessa modalita di risposta istantanea e difficilmente confinabile nel-
deformazioni non previste. Nella Fig. 4.3 viene evidenziato l'effetto indotto dal cedi- l'ambito della teoria dell'elasticita lineare, in quanto it materiale presenta spiccate carat-
mento della centina in chiave, a carico della spinta S all'imposta dell'arco. teristiche di non-linearity e di plasticity sin dai livelli pit bassi di cimento.
Pertanto, poiche sia la variability nei moduli tangenti, che la non linearity e la plasticity
e) Modality di armatura interessano I'intera struttura in maniera generalmente non uniforme, esse diventano
. • responsabili di modificazioni nello stato di cimento rispetto alle previsioni di calcolo, a
Qualita, quantita e disposizione dei ferri di armatura condizionano la risposta di una
struttura in cemento armato, sia globalmente che localmente. Si puà infatti affermare causa del cumularsi di deformazioni permanenti e di stati di coazione generalmente non
che le modalita di trasferimento dei carichi all'interno di una struttura, la qualita del previsti net calcolo.
100 Costruire con it cemento armato Basi del progetto 101

4. LA SCELTA DEL MODELLO STRUTTURALE

Scrive Nervi:

Quali sono le nostre attuali possibility di conoscenza e dominio di un cosi aggrovigliato corn-
plesso di fenomeni? Quali quelle del domani. e quali infine le conseguenze pratiche di una
approfondita esplorazione di un campo tanto vasto e fino ad oggi quasi completamente trascura-
to? [I]

In effetti, dal 1945 molti passi avanti sono stati compiuti nel settore della progettazione
strutturale ma la ricerca del modello di calcolo perfecto e ancora it sogno di ogni strut-
turista. Un modello che miri a conciliare l'esigenza di pervenire a valutazioni ii piu pos-
sibile precise con quelle di rendere l'impegno, e quindi it costo dell'analisi, proporzio-
nati al fine che si intende conseguire. Un modello, dunque, capace di simulare it reale
comportamento della struttura con sufficiente precisione, ma al contempo di facile
impiego, sia in fase di assegnazione dei dati, sia in fase di lettura dei risultati.
Un'indagine rigorosa sull'effettivo comportamento di un.elemento strutturale in calce-
struzzo armato dovrebbe condursi attraversol'analisi
• •• un:tpodello'caratterizzato da un
elevato grado di iperstaticita intema, che sia.capace:di,ripwclurreiLcomplesso compor
Fig. 4.4 - Influenza della resistenza nieccanica sulla legge costitutiva [9] tarnento meccanico dell'insieme calcestruzzare di-,•armafura. I fattori dai quali
dipende ii suddetto comportamento meccanico sononumerosi e la detenninazione della
Tali considerazioni, che riguardano la risposta istantanea di un calcestruzzo, possono misura della loro influenza e, fra l'altro, resa problernatica dal fatto che essa varia via
essere estese ad altre caratteristiche del conglomerato, questa volta associate alla varia- via che l'elemento strutturale viene sottoposto. a sollecitazioni crescenti dal valori di
zione degli stati tensionali e deformativi in funzione del tempo. esercizio a quelli ultimi. Infatti, essendo it conglomerato _dotato di resistenza a trazione
Infatti, in presenza di carichi che permangono sulla struttura per lunghi periodi, sulla assai modesta rispetto a quella a compressione, l'elemento strutturale subisce continue
stessa compaiono deformazioni differite nel tempo, le quali, sommandosi a quelle variazioni della sua stessa confirrurazione geometrica nel corso dell'evoluzione del qua-
immediate, inficiano la risposta dei diversi componenti. dro fessurativo, sino alla rottura.
Il fenomeno in questione, definito viscosity, non pu6 essere ignorato in alcuna delle fasi Lo studio del comportamento di un elemento strutturale in cement() armato e dunque
di progettazione e di verifica di una struttura, poiche esso spesso condiziona le scelte opportuno che venga eseguito analizzandone i van e complessi aspetti non tutti con-
del progettista, strutturale ma anche architettonico, vincolandolo al rispetto di condi- ternporaneamente ma pochi per volta. In tal modo si evita di correre it rischio di inutili
.

zioni non di sola resistenza. complicazioni, potendo adottare modelli semplici e tuttavia sufficientemente attendibi-
Si pensi, ad esempio, alle frequenti malfunzioni che interessano elementi strutturali di li nelle pratiche applicazioni.
semplice progettazione e realizzazione, quali gli ordinari solai in latero-cemento di un
edificio di civile abitazione. Spesso un'errata progettazione delle strutture di orizzonta- 4.1 UNA GUIDA PER IL PROGETTO
mento, associata alla non corretta previsione della risposta temporale del calcestruzzo e
quindi della sua viscosity, e responsabile dell'inadeguatezza prestazionale di tali ele- La sistemaricita dell'impiego di modelli per la simulazione del comportamento delle
menti strutturali. Lesioni in tramezzi murari poggianti su solai di insufficiente spesso- strutture sino al collasso andrebbe proposta non solo come strumento per la formula-
re, indesiderati cedimenti di strutture a sbalzo, avvallamenti di solette di copertura, sono zione delle caratteristiche di resistenza o per la valutazione delle prestazioni funziona-
spesso effetti che difficilmente si spiegano in termini di risposta istantanea, in quanto ma anche come metodo di approccio al terra della progettazione. In tal senso si
associati piuttosto alla natura vetrosa e viscosa del materiale. potrebbe dire che la professionalita si identifica con la sensibility che deve poi ispirare
E infine da rimarcare che un fattore assolutamente decisivo nella riduzione delle defor- la ricerca e la scelta del modello da adottare sia in fase di sintesi che di analisi, sia in
mazioni viscose e it periodo di maturazione cui e sottoposta la struttura prima del disar- fase di progetto che di controllo. In tal senso ciascuno dei parametri che sono stati posti
mo. Quanto inferiore e it tempo di prima applicazione del carico, tanto maggiori saran- ad individuare le linee guida dell'attivita progettuale deve trovare la sua attuazione nel-
no le deformazioni viscose che la struttura stessa esibira nel tempo. I' impiego di un rnodello. sia esso analitico. sperimentale o semplicemente concettuale,
102 Costruire con it cemento armato Basi del progetto 103 -

che fornisca al progettista i mezzi per la esplicitazione della domanda e della risposta. colari, cercano di cooliere la risposta di un materiale ottenuto in effetti dall'unione di
Nel passato si faceva largo impiego di modelli fisici utilizzando materiali diversi: dai due costituenti che rendono complesso spesso molto dissimile ,nel suo comporta- _
pia semplici e classici in legno per verificare e poi presentare it progetto al committen- mento, dal solido omogeneo cui solitamente fanno riferimento i metodialcontinuo.
te ai pia complessi in muratura, per sperimentare la fattibilita tecnica dell'opera. Di que- Ac6anto ai problemi relativi alla schematizzazione geometrica (in senso lato) del
st'ultimo tipo, per esempio, Brunelleschi realize) almeno due modelli per la cupola di modello, assumono particolare rilievo quelli connessi alle leggi costitutive ipotizzate
Santa Maria del Fiore. Uno di essi richiese novanta giornate lavorative da pane di esper- per il materiale. In maniera assolutamente parallela a quanto visto per lo schema di ana-
ti muratori, a causa non solo della sua complessita, ma anche delle sue notevoli dimen- lisi, si pub dire che le relazioni che regolano la risposta, ed in maniera ancora pia gene-
sioni. In fase esecutiva, probabilmente, it modello servi pure per ricavare in scala le rale i rapporti tra carichi applicati e spostamenti strutturali, possono procedere con
misure reali, attraverso appositi sezionamenti orizzontali. complessita crescente dalle leggi lineari, per passare a quelle idealmente elasto-plasti-
Per quest'opera rinascimentale. che potrebbe forse trovare termini adeguati di confron- che, per giungere infine a quelle che schematizzano comportamenti non-lineari
. to solo nell'ambito della storia delle cattedrali gotiche, l'impegno progettuale fu assor- complessi, quali quelli derivanti da un'analisi pia rfgorosa delle leggi costitutive del
bito prevalentemente dalle tecniche costruttive. Gli accorgimenti statici si basarono conglomerato cementizio.
infatti sulle conoscenze empiriche acquisite in altri campi, quali le costruzioni navali o La progressione continua che, in maniera concettualmente congruente, fa procedere l'a
• addirittura la carpenteria e la fabbricazione delle botti. Le prime formulazioni teoriche nalisi a partire da schematizzazioni pia grossolane sino a quelle che analizzano in det-
della Scienza delle Costruzioni risalgono del resto solo ad epoche successive. taglio it comportamento del singolo ferro di armatura, e uno dei problemi di maggiore
Grazie alle pib recenti innovazioni tecnologiche, oggi e possibile costruire dei modelli delicatezza per it progettista di strutture, dato che anche da esso pub derivare ii livello
virtuali, che, nati per semplificare lo studio delle problematiche strutturali di acquisita di affidabilita dell'intera costruzione.
impostazione teorica ma di estenuante elaborazione numerics, consentirebbero di recu-
perare e forse rafforzare anche la tradizione che attribuisce grande rilevanza all'esteti- 4.2 UNO STRUMENTO PER LE VERIFICHE
ca della progettazione.
I tempi e i costi di modellazione sono del resto oggi cosi ridotti, da favorire lo svilup- La scelta del modello deve essere ispirata, come si e detto, principalmente all'esigenza
po di una impostazione dinarnica della progettazione strutturale. L' interattivita tra uten- di disporre di un mezzo efficace in cede di progetto. La fase creativa, tuttavia, non deve
te e macchina, infatti, rende possibili confronti in tempo reale fra proposte formali e sottrarsi alle indispensabili verifiche tecniche della sua compatibility con it consegui-
correlative valutazioni numeriche, tanto da restituire all'attivita di progettazione le mento degli obiettivi previsti, fra i quali rientra anche quello del rispetto di regole e pre-
effettive connotazioni della elaborazione e rielaborazione dei dati e delle idee, in un scrizioni.
contesto che progressivamente evolve verso la soluzione definitiva. Generalmente i due momenti, di progetto e di verifica, sono distinti fra loro, se non
E opportuno rammentare che l'utilizzo di schematizzazioni ad elementi monodimensio- addirittura affidati a soggetti diversi. Una consuetudine, questa, lontana dalle tradizioni
nali [8] 6 spesso molto utile soprattutto in una prima fase per una valutazione di massi- classiche dell' architettura e che non pub,non riconoscersi come una degenerazione del-
ma del comportamento statico-deformativo dell'intero complesso. l'attivita di progettazione.
Successivi approfondimenti analitici possono trovare pia utili modality di approccio La complessita e-la raffinatezza dei modelli di analisi, ha certamente contribuito ad
nell'impiego di metodi di maggiore complessita, i quali diventano indispensabili per aggravare it fenomeno, rendendo indispensabile l'impiego dei computer, tanto da ridur-
una determinazione della risposta strutturale che simuli con maggiore affidabilita anche re l'analisi strutturale a dominio riservato agli specialisti: non solo per la lettura dei
problematiche pia legate all'analisi del singolo dettaglio costruttivo. In questo senso, risultati, ma persino per la identificazione e comprensione dei principi fondamentali del
l'accettazione di soluzioni approssimate di problemi complessi ha portato allo sviluppo comportamento strutturale.
del cosiddetto Metodo degli Elementi Finiti, che ha trovato sostegno specie nelle note- Un altro obiettivo da porsi al momento della scelta del modello e, dunque, quello di
voli possibility offerte dal calcolo automatico. La grandissima versatility ed affidabilita dotare it progettista di uno strumento che renda possibile una prima verifica del proget-
di strumenti di calcolo di questo tipo ha permesso di affrontare e risolvere, soprattutto to contestualmente alla sua concezione geometrica e formale. Un modello, dunque,
in comportamento lineare, problemi che sino a qualche decennio fa erano affrontabili accessibile anche ai non specialisti, semplificabile al punto da non richiedere necessa-
con metodologie largamente approssimate. riamente ruso di particolari strumenti di calcolo, agile e versatile, perche it suo impie-
Accanto ad approcci general purpose si stanno affermando metodologie di analisi go non sia limitato a casi particolari. Un modello, soprattutto, che nel simulare sia le
costruite in modo pia specifico per problemi legati all'utilizzo del cemento armato. caratteristiche formali che quelle comportamentali della struttura, correli i due aspetti
Possono essere inquarFaIlifi tale afribito i metodi STM (Strut-and-Tie methods) che, fra loro in modo semplice, chiaro ed immediato.
riconducendoacomponamento di elementi armati nell' ambito di schematizzazioni reti-
. E stato gia rilevato come rispondessero a taluni di questi requisiti i modelli in muratu-
104 Costruire con it cemento armato Basi del progetto 105

ra della tradizione classica rinascimentale e dell'architettura gotica, che consentivano sforzo normale). La verifica deve poi estendersi al controllo di compatibility, che si risol-
fra l'altro di anticipare, sia pure su scale ridotta, le verifiche di resistenza strutturale. ve principalmente in una verifica della congruenza fra l'inclinazione delle aste e l'effetti-
vo andamento delle isostatiche di trazione e compressione, nello stato non fessurato.
4.3 I PARTICOLARI COSTRUTTIVI DELLE ARMATURE In second° luogo sulla duttilita. E infatti possibile esaltare la capacity che ha una strut-
tura di dare fondo a tutte le proprie risorse di resistenza, prima di pervenire al collasso,
Il comportamento delle costruzioni in calcestruzzo armato a notevolmente influenzato anche semplicemente mediante appropriatiaccoreimenticostruttivi. L'attitudine ad un
della qualita del progetto _e della realizzazione dei dettagli costruttivi, principalmente comportamento duttile si manifesta innanzi tutto all' atto della prima fessurazione,
quelli riguardanti le disposizioni costruttive delle armature. quando la capacity di mobilitare la resistenza a trazione delle armature 6 di vitale impor-
L'efficacia e la versatility di un modello di analisi strutturale va dunque valutata anche tanza perche l'elemento strutturale sopravviva al cedimento de] calcestruzzo teso.
in funzione della sua attitudine a simul are i comportamenti locali (riguardanti appunto Successivamente la duttilita si manifesta attraverso la capacity di ricercare configura-
i dettagli delle armature) non meno di quelli globali. zioni deformate di equilibrio sempre piu avanzate man mano che aumenta it livello
La complessita della questione, tuttavia, e tale she non 6 sempre possibile conseguire dello stato di sollecitazione. Nel primo caso sono necessarie prescrizioni sui minimi
risultati soddisfacenti esclusivamente attraverso l'impiego di modelli teorici (intenden- quantitativi di armature. nel secondo, sono necessarie disposizioni piu articolate e accura-
do per teorici quei modelli che derivano piu o meno direttamente dalla teoria dei corgi' te, che garantiscano la possibility di formazione di quadri fessurativi evolutivi sufficien-
continui), neanche quando questi vengono ridotti all'indagine su un particolare aspetto temente diffusi, perche la struttura possa subire rilevanti deformazioni prima del collasso.
del comportamento dell'elemento strutturale. Fertanto si 6 costretti a ricorrere talvolta Infine sulla resistenza, anche ad azioni accidentali di straordinaria entity: al fuoco, al
all' ausilio di formulazioni empiriche suffragate da prove sperimentali, in sostituzione o. collasso a catena. Anche per questo particolare aspetto del comportamento della strut-
ad integrazione di quelle teoriche. tura, che pure rientra nel piu generale quadro della resistenza, ii contributo di un appro-
Gli attuali orientamenti, in linea con la tradizione della ricerca europea, mirano tuttavia priato disegno delle armature pub risultare decisivo.
a limitare, per quanto e possibile, l'impiego di tali formulazioni e a trarre ispirazione
dalle prove sperimentali per la costruzione di modelli sempre pia affinati, piuttosto che b) Funzionalita.
di procedure empiriche. La verifica delle condizioni di funzionalita deve condursi tenendo conto dello stato di
Fra gli obiettivi principali ai uali deve ispirarsi la scelta del modello._rientra dunque sollecitazione della struttura in condizioni di esercizio. La disposizione delle armature
quello di &tarsi di un efficacestrumento per un appropriato ed accurato disegno delle ha un'influenza significative sulla defonnabilita, proprio perche da essa dipende in
armatuRTIrifatti, come si6dettO, non solo il loro dimensionamento ma anche le dispo- misura rilevante it quadro fessurativo, che a sua volta incide sulla rigidezza della strut-
sizioni relative alla loro organizzazione ed ai dettaeli costruttivi finiscono con l'assu- tura.
mere una decisiva influenza su tutti gli aspetti ai quali si riconduce it comportamento di
una struttura in cemento armato: resistenza e duttilita, funzionalita, durabilita., estetica c) Durabilita.
ed economia. Distanza fra le barre, scelta dei diametri, disposizione della sezione trasversale, disegno
In una piu ampia proiezione della questione degli obiettivi del progetto potremmo rico- loneitudinale, diametro dei mandrini di pieeatura, copriferri, ecc. Molti degli accorgi-
noscere a ciascuno di questi aspetti una propria collocazione entro una delle tre catego- menti costruttivi relativi alla disposizione delle aarmature hanno diretta influenza sulla
rie vitruviane: firmitas, utilitas e venustas. modality di sviluppo delle fessure e di conseguenza sul grado di esposizione Belle arma-
ture all' aggressione da parte di agenti esterni.
a) Resistenza e duttilita
Rilevante e articolata 6 l'incidenza che le disposizioni costruttive delle armature hanno d) Estetica.
sulla resistenza strutturale. Nelle strutture a faccia vista 6 possibile evitare I'insorgere di fessure indesiderate
In primo luogo sulla resistenza locale. Essa infatti pub essere assicurata anche sempli attuando semplici accorgimenti costruttivi quali, ad esempio, un'adeguata distribuzione
cemente attraverso l'adozione di misure progettuali cautelative, riguardanti ii disegno delle armature di superficie.
dell' armatura (particolari dei nodi, ancoraggi, organizzazione geometrica delle aste). Se
si assimila la trave ad un traliccio (vedi it modello alla Ritter-MOrsch illustrato nei capi- e) Economia.
toli successivi), la verifica della corretta organizzazione interne dell' armature deve con- L'incidenza del disegno dei particolari costruttivi delle armature sul conto di costruzio-
sistere innanzi tutto in un contrail° di eguilibrio del modello: corretto assemblaggio dei ne della struttura va ricercata principalmente nei seguenti aspetti:
nodi. possibilita di una soluzione equilibrate con nodi cerniera (aste soggette a solo
106 Costruire con it cemento armato Basi del progetto 107

• riduzione dei costi di manutenzione ordinaria e straordinaria; Nel valutare it liveilo di rischio ritenuto accettabile nelle operazioni di progettazione e
• industrializzazione della lavorazione e del montaggio delle bane; di costruzione, ci si rende conto che una ragionevole stima della misura della sicurezza
• riduzione del peso complessivo di armatura conseguente ad un migliore sfruttamento non puO essere fatta in termini certi, ma esclusivamente facendo riferimento al caratte-
delle risorse di resistenza della struttura. re aleatorio delle grandezze messe in gioco. In altri termini, non ha senso affermare che
un determinato manufatto e completamente sicuro nei confronti dei sismi (o di qualun-
Riguardo a quest'ultimo punto, va rilevato che le normative tecniche sono oggi orien- que altra causa sollecitante) cui sara soggetto nel torso -della sua vita utile, dato che non
tate proprio nel senso di compensare 21i oneri conseguenti a speciali provvedimenti e possibile prevedere ne l'intensita dei sismi cui sara sottoposto, ne le resistenze che in
costruttivi dei dettagli di arrnatura, con correlative riduzioni dei coefficienti di sicurez- quel momenta esso sara in grado di mettere in campo, ne l'intensita degli ulteriori cari-
za, da applicare alle azioni e/o alle resistenze meccaniche dei materiali. chi che su di esso saranno presenti all'atto del terremoto.
Viceversa, ha significato affermare che, tenendo conto del carattere aleatorio di azioni,
5. LA. MISURA DELLA SICUREZZA STRUTTURALE resistenze, carichi, la probability che l'edificio rovini e inferiore (o superiors) ad un
certo valore, ritenuto accettabile.
5.1 SICUREZZA, VITA UTILE. COST! [10]
5.2 VARIABILI CASUAL! 0 ALEATORIE
In ogni operazione di progettazione e di costruzione e necessario orientare l'attivita in
funzione di una serie di eventi destinati a sollecitare l'opera in un periodo di tempo che Il concetto di casualita e connesso al risultato di un esperimento, sia esso reale•° con-
cettuale.
viene assunto come vita utile della costruzione. E intuibile che quanto maggiore sara la
durata presunta dell'immobile, tanto maggiore sara la possibility che lo stesso subisca Se un esperimento identico e effettuato molte volte, lasciando immutati i valori delle
sollecitazioni di elevata intensity. condizioni sotto controllo, e se i risultati sono sempre uguali, it processo 6 detto deter-
In funzione del successo o dell'insuccesso (parziale o totale) che esibisce la costruzio- ministico. Se, viceversa, malgrado le condizioni sotto controllo siano mantenute immu-
ne nel fronteggiare tali eventi, si puel affermare che la stessa costruzione e sicura o insi- tate, i risultati differiscono continuamente gli uni dagli altri, ii processo e detto casuale
(o aleatorio, stocastico, random).
cura in relazione a quelle sollecitazioni. Cosi, se ad esempio si esamina it solo rischio
sismico, si pue affermare che una certa costruzione e sicura ,o insicura rispetto ad un ter- Se si indica con x la variabile che misura i] risultato dell'esperimento, net primo caso
remoto atteso in un assegnato periodo di tempo, se essa non subisce crollo (insuccesso essa sara detta deterministica, mentre net secondo casuale (aleatoria, stocastica, ran-
totale) o danneggiamento (insuccesso parziale) quando sollecitata da quel terremoto. dom).
E quindi chiaro che it termine sicurezza va associato ad una serie di assunzioni che Ad esempio, se ei si pone in un determinato punto di una strada e si misura la velocity
riguardano sia la causa sollecitante che la durata, e quindi implicitamente. 1' importan- di tutte le autovetture che passano per quel punto in un determinato periodo di tempo e
za dell'opera. Dal grado di sicurezza che si intende assumere dipendono. ovviamente, estremamente improbabile che queste transitino,tutte alla stessa velocity; ]'esperimento
tune le operazioni di progettazione e di costruzione, quindi sia it dimensionamento degli consistente nella misura della velocity delle autovetture in quel punto dara risultati
elementi, she i rischi assunti, che i costi in genere. diversi, anche se-il punto di misura viene mantenuto fisso, l'apparecchio di misura e
E fondamentale che un progettista conosca le implicazioni in termini di sicurezza deri- sempre lo stesso e non si commettono errori. La variabile velocity assume quindi le con-
vanti da un determinato metodo di progetto o da determinate assunzioni legislative. notazioni di variabile casuale.
Infatti. nell'assumere quali configurazioni di risposta di un dato manufatto possono Come e stato precedentemente specificato, nella progettazione strutturale le grandezze
considerarsi soddisfacenti o insoddisfacenti, implicitamente si fissano i diversi livelli di che si comportano come variabili casuali costituiscono la quasi totality dei valori in
rischio associati ad ogni operazione connessa alla costruzione di quel manufatto. gioco. I carichi che agiscono o che agiranno sulla struttura non si conoscono mai esat-
L'assunzione del livello di rischio accettabile e operazione fissata dalle normative tec- tamente. Le quantity che caratterizzano it sistema sono soggette ad incertezze, anche se
niche, le quali, predisponendo i diversi livelli di accettaz-ione di determinate grandezze in misura minore rispetto ai carichi. Infatti in una struttura alcune quantity geometriche
sotto controllo (tensioni, deforrnazioni, spostamenti, ecc.) implicitamente tengono (lunghezze degli elementi, angoli ecc.) possono essere misurate con una certa accura-
conto della maggiore o minore garanzia di sicurezza da richiedere ad una determinata tezza ma altre (dimensioni della sezione trasversale, disposizione delle bane di armatu-
costruzione. ra in una struttura in cemento armato ecc.) possono essere misurate solo in un numero
E in ogni caso da sottolineare che in queste operazioni i tecnici diventano corresponsa- limitato di punti, mentre possono variare altrove.
bili dei livelli di rischio accettati dalla normativa, e quindi delle conseguenze che ciö Cosi le propriety meccaniche e di resistenza del materiale sono difficilmente sogaette a
comporta. misure in situ, ma sono valutate attraverso stime indirette su campioni. Pertanto, la mag-
108 Costruire con it cemento armato Basi del progetto 109
gior parte delle quantita implicate nelle analisi strutturali sono da considerare variabili x,nf x 5 x nnn
casuali e come tali devono essere trattate.
E proprio dalla casualita delle variabili in gioco che derivano le incertezze nella deter- ed ipotizzando di compiere N esperimenti, e possibile riassumere i risultati dividendo
minazione del grado di sicurezza raggiunto da una determinata opera, grado di sicurez- tale intervallo in campi di ampiezza Ax e riportando, per ogni cameo, it numero di volte
za che a quindi esso stesso una variabile casuale, della quale si pun parlare solo in ter- in cui x assume un valore in esso compreso.
mini probabilistici.
In altre parole, con riferimento ad un determinato manufatto, e possibile stimare solo la
probabilita di rovina (in generale di insuccesso) su di un tempo di vita atteso, e le nor-
mative forniscono dei coefficienti di sicurezza congruenti con un valore ammissibile di
tale probabilita.
Ritornando al processo casuale associato alla variabile x, si immagini che essa possa
assumere i valori
7-
X x2 -xk
Pertanto, la i-esima realizzazione dell' esperimento fornira un risultato compreso in que- 6
5 P (25 ^ 30) =H. 0.16
sta k-upla di numeri: la determinazione assunta da x in questa realizzazione e detta
osservazione o evento 4
x=x; . (4.1)
3
Se l'espen ento a effettuato N volte, si indichi con f, it numero di volte in cui la varia-
2.f
bile x assume it valore x i .

Per definizione si dice probabilita dell'evento x=x,(xi e X) it valore o


o 15 20 25 30 35 40 45 50 55
x = Rc [MPa]
= 05Pi 51 (4.2)

Fig. 4.5 — Diagramma a gradini relativo alla distribuzione statistica di 25 prove a rotrura di un cal-
intepdendo con f, la frequenza dell'evento e con N, numero totale degli esperimenti, la cestruzzo
quantita degli individui della popolazione statistica presa in esame.
Per fi e P. le relazioni: La a-esima classe-sara definita in questo caso dai valori ricadenti nell'intervallo
x o < x < x o +6a:
Listogramma diventa cosi un diagramma a gradini, che riporta in ordinata la frequen-
E =N e =1 (4.3)
za relativa a ciascuna classe, ovvero la sua probabilita. Alle volte e possibile sostituire
z=i
frequenza o probabilita con la quantita da esse derivata:
Quando e possibile farlo, si definisce valor medio di x sulla totalita della popolazione, =—
la quantita: (4.5)
k
=E—X i = EPi Xi . (4.4) che assegna un immediato significato all'area sottesa al di sotto del diagramma a gra-
dini. Infatti in ogni intervallo
i=1N
xo < x <x a + Ax
.

Immaginando,viceversa. che la variabile x sia definita in maniera continua su un inter- i] rettangolo p, Ax e numericamente uguale alla probabilita P,
relativa a quella classe.
vallo di definizione
110 Costruire con it cemento armato Basi del progetto 111

idistribuzionel
normale I

p(x) dx =P[x x 5 x+dr]

k8 ->k ks
xi xs

Fig. 4.7 — Frattili superiore e inferiore

Fig. 4.6 — Distribuzione continua della densita di probability E anche immediato osservare che z ha it significato geometrico di ascissa del bari-
centro della figura sottesa al di sotto della curva che riporta l'andarnento della density
di probability. L'importanza della determinazione di 7: consiste nel fatto che questo
Se si aumenta it numero N degli esperimenti e contemporaneamente si riduce l'arn-
,

piezza degli intervalli, per un numero infinitamente grande di esperimenti e ampiezza valore rappresenta ii valore atteso (o speranza matematica) di x nel processo in esame.
infinitesima delle classi, la distribuzione a gradini si trasforma in una curva continua. In Esso e quindi ii valore pia probabile nell'esperimento in atto.
questo caso la funzione p(xi) assume it preciso significato di density di probabilita, e Ohre ad 7, la distribuzione di x fornisce, tra l'altro, anche un'altra grandezza statistica
tutte le quantity definite in precedenza possono essere determinate con riferimento del processo, ovvero la varianza 8, che misura la dispersione di x intorno al valor
all' assunta continuity di questa funzione. medio:

2
P[x ; S x x + dx] = p(x ,)dx (4.6) 3 2 = (X — 7) p(x)dx
;
(4.10)
(4.7)
P[a x ^ 1)] = p(x)dx 5 1
Noti it valor medio e la varianza possibile determinare altri valori legati alla statistica
(4.8) del processo, it cui utilizzo in termini di valutazione della sicurezza strutturale sara
P[-00 ^ x5+00] =1: p(x)dx =1.
chiaro nel seguito. lino di essi e it frattile xk di ordine definito in termini probabi
listici nella seguente maniera:
In questo caso it valore medio e definito da
(4.9)
7=-x p(x)dx
P[x xj=T:', (0 5. P 51), frattile inferiore (4.11)

E da notare che questa formula pub essere pensata come una generalizzazione della
(4A), ottenuta considerando che l'intervallo di definizione di x e tutto it camp6 reale, P[x  4]= P, (0 5 P 1), frattile superiore. (4.12)
mentre la probability relativa all' evento x=x,e definita attraverso la (4.6).
I due frattili, superiore ed inferiore. sono ricavabili in termini di .7 e 5 attraverso le
formule:

112 Costruire con it cement° armato


, Basi del pr:12—
.44, 113

Esempi di Stati Limite Ultimi sono:



=x—k$ (4.13)
• perdita di equilibrio;
• rottura localizzata (per azioni statiche, fatica ecc.);
xA =1"-i-k5 (4.14) • collasso globale;
• instability;
in eui ii valore k, in generale diverso nella (4.13) e nella (4.14), 6 funzione della legge • degradazione o corrosione.
di distribuzione statistica e della probability P assunta nella definizione del frattile. Viceversa, gli Stati Limite di Esercizio possono riguardare:
frattile inferiore, quindi, e quel valore di x che ha una probability pan a 75 di non esse-
re raggiunto in alcun esperimento compiuto in quel processo in esame; in modo analo- • deformazioni eccessive;
go e definito it frattile superiore. • fessurazioni premature o eccessive;
E da sottolineare che nelle operazioni di verifica che saranno compiute su di una strut • spostamenti incompatibili;
tura in esame, avranno grande importanza i valori caratteristici delle diverse grandezze • vibrazioni inaccettabili.
da controllare, perche in funzione di questi saranno effettuate le diverse operazioni.
E ovvio che la diversa importanza in termini di costo di ripristino z, arazione, ma -

5.3 STATI LIMITE anche in termini di perdita di vice umane nei due diversi tipi di stati ii „:-omporta una
diversa modality di approccio nelle procedure di verifica per i diversi za.s. . In particola-
-

Nella determinazione del livello di sicurezza raggiunto da una determinata costruzione, re, ragionando esclusivamente in termini di probability di success.. o zsuccesso nei
,

necessario esaminare tutte le possibili cause che portano fuori servizio la stessa. confronti dei diversi stati limite, le richieste normative prevedono fr o:::_:71iti di insuc-
- -

quindi necessario prevedere tutte le possibili cause di crisi dei diversi elementi struttu- cesso estremamente pib basse per gli stati limite ultimi. rispetto a quellt n:aieste per gli
rali, della costruzione nel suo complesso, dei diversi collegamenti di questa con it stati limite di esercizio.
mondo esterno (fondazioni), delle vane connessioni interne (nodi strutturali).
In questo processo, e perb essenziale anzitutto pervenire ad una definizione soddisfa- 5.4 AZIONI
cente della stessa crisi della costruzione, dato che, ad esempio, questa pub riguardare
non solo it crollo dell'opera, ma anche la sua inutilizzabilita. Si pensi, ad esempio, ad Per giungere alla definizione delle procedure di verifica assume nei cozfronti degli stati
una copertura che, a causa di deformazioni eccessive. non riesce pib a garantire it cor- limite, occorre anzitutto stabilire quali siano le azioni che. nel corso ua vita utile di
retto deflusso delle acque meteoriche o, ancora, ad un ospedale in cui, dopo un evento una certa struttura, possono provocare it suo insuccesso.
sismico, tutte le pavimentazioni siano saltate, rendendo inutilizzabile l'intero edificio In generale, per i fini che qui ci si prefig2e, si pub designare con it termme .Azione (indi-
per motivi di servizio. cata per abbreviate con la lettera A) ogni causa o insieme di cause z__- -.?Ii.zate alla strut-
,

Le normative tecniche hanno inquadrato it problema delle verifiche strutturali cercamlo tura. alle quali consegua uno stato di cimento o di sollecitazione essere rap-
di definire tutte le possibili malfunzioni cui una determinata struttura pub essere sog- presentato sia da una caratteristica della sollecitazione, sia da una tersione. da una
getta nel corso della sua vita, definendo peLeiascuna di queste uno stato limite. deformazione, da un'apertura di fessure ecc.
Solitamente si { Mende per stato limite una condizione, raggiunta la quale, la struttura in
-
Solitamente le azioni da prendere in considerazione nelle verifiche .s trurczali sono;
-

esame o uno dei suoi elementi costitutivi non pub piu svolgere le funzioni o non soddi-
sfa piu i requisiti per i quali a stata realizzata. • Azioni dirette, rappresentate da forze. Esse possono essere raguRpaze in:
Nella definizione di stati limite si distinguono: Carichi pennanenti, (peso proprio, peso di elementi di finintra portati. peso di
impianti fissi, peso di divisori interni, ecc.);
a) Stati Limite Ultimi, associati al valore estremo della capacity portante; Carichi variabili, (carichi di esercizio, neve, vento, azione sismica. spinta &Ile terre ecc.);
b) Stati Limite di Esercizio. associati alle esigenze di impiego ordinario della costruzio- • Azioni indirette, rappresentate da deformazioni impresse (variazioai zermiche, riti-
ne o alla sua durata. ro, precompressione, spostamenti di vincolo, ecc.);
• Azioni di carattere chimico-fisico (agenti a2gressivi, umiditi geld. nocivi ecc.)
114 Costruire con it cemento armato Basi del progetto 115

E possibile notare, dalla definizione assunta per azioni e stati di sollecitazione, ehe sia - I valori assunti per le propriety dei materiali da costruzione
le une ehe gli altri non sono necessariamente legati a forze, tensioni, o a caratteristiche - I valori assunti per l'entita e la natura delle azioni applicate
deformative, ma assumono un significato estremamente piu ampio. E solo it caso di sot- - La variability delle stesse dimensioni geometriche degli elementi strutturali
tolineare come una delle maggiori cause di insuccesso (parziale o totale) in campo strut- - Le stesse leggi impiegate nella modellazione strutturali
turale negli ultimi anni, peraltro legata proprio all'impiesto del calcestruzzo armato
come materiale da costruzione, sia da individuare net degrado strutturale conseguenza impongono di considerare le due grandezze S ed R quali variabili aleatorie. Come 6
di un cimento rappresentato non da forze, ma da altri tipi di azioni. Si 6 visto, ad esem- stato pub volte sottolineato, da tale assunzione deriva che la stessa misura della sicurez-
pio, come una delle cause di degrado nelle strutture dei viadotti autostradali sia lo spar- za strutturale non pub che essere fatta in termini probabilistici, dal momento the e una
gimento di sale (cloruro di sodio), largamente impiegato nei paesi pib freddi per preve- diretta funzione di sollecitazioni e resistenze, in termini di richiesta e di capacita di
fire la formazione di ghiaccio sul manto stradale. II cloruro di sodio, attaccando chimi- risposta.
camente i componenti del calcestruzzo, ne abbassa la durabilita, portandola a livelli
inaccettabili. In questo caso, l'azione sollecitante non pub sicuramente essere inquadra- a) Valutazione diretta delta probabilita di insuccesso.
ta in una forza (almeno nel senso stretto del termine). e la verifica non pub essere corn- Il modo concettualmente piu immediato per impostare la misura della sicurezza struttu-
piuta degli usuali metodi di calcolo strutturale. rale consiste nel considerare insicura una struttura nella quale la sollecitazione imposta
E comunque chiaro che, quale che sia la definizione di azione e, conseguentemente di supera la resistenza che le si oppone. In altri termini, cletta Z ladifferenza R7S. l'insuc-
sollecitazione, quest'ultima pub, essere considerata funzione della prima. oltre che delle cesso e rappresentato da tutti i valori di Z minori di zero.
caratteristiche geometriche e di concezione strutturale dell'opera, qui sinteticamente In termini probabilistici, la verifica consiste nell'imporre che la probabilita che la strut-
rappresentate dalla lettera a: tura subisca un insuccesso sia minore di,un assegnato valore, solitamente imposto dalle
normative:
S S (A, a,...).
P[Z O] P[R — S 0] 5, P * (4.15)
5.5 RESISTENZE

Una volta definita una generica causa sollecitante. conseguenza di un certo tipo di azio- con P* sufficientemente piccolo. Una formulazione alternative della (4.15) consiste nel-
ne, occorre stabilire le modality in cui la struttura si oppone alto stato di cimento indot- l'assurnere quale misura dell' insuccesso it rapporto tra R ed S, e nel verificare:
to. Tali modality, e le relative grandezze che le rappresentano sono genericamente indi-
P*
cate con it termine resistenza (R). Anche in questo caso. e con modality analoghe a quel-
Z 5.1]= P[RIS ^ 1). (4.16)
le adoperate nella definizione delle azioni, l'individuazione di una determinata resi-
stenza pub, legata ad una caratteristica della sollecitazione come ad una tensione
o ad una sollecitazione, ma anche ad una modality di confezionamento del ealcestruz- Ovviamente. la misura della probabilita assegnata P*, essendo legata alla valutazione
zo, o alla sua composizione. del rischio ammissibile, deve essere molto bassa. Inoltre, poiche it rischio ritenuto
Si pub comunque affermare che una resistenza Re certamente funzione di alcune pro- . ammissibile e anche funzione del tipo di verifica che si sta effettuando (la probabilita di
prieta (X) del materiale costituente la struttura, oltre che della sua geometria e della crollo deve essere molto piu bassa della probabilita di superamento di una freccia mas-
stessa concezione strutturale a: sima), la stessa P* deve intendersi variabile con lo stato limite in esame.
In effetti, it procedimentkap,pena descritto non si presta facilmente ad un impiego nella
R=R(X,a,...). pratica Eofessionale, a causa delle notevoli incertezze insite nella valutazione diretta
della probabilita di insuccesso di undiiiiiiiirTaló elyeritO, Lmotivi sono molteklici e sono
5.6 METODI DI VERIFICA da ricercare non solo nelle difficolta analitiche insite nel caleolo probabilistico, ma
soprattutto nelle notevoli cause di incertezza contenute nelle modellazioni che siassu-
s

La pit logica consettuenza delle considerazioni effettuate nei paragrafi precedenti con- mono per la determinaziOneaq5 0. Si p fatto che tale probabilita, essendo
siste nel fatto che la metbdologia da impiegare nelle verifiche di sicurezza di una data misurata -dale area sottesa dalfa coda della distribuzione statistica di Z pub variare for-
struttura deve tener conto della aleatorieta delle variabili in gioco. e quindi del concet- temente in ftirizione degli errori che si commettono. Pertanto, la stessa misura della
to stesso di sicurezza. sicurezza effettuata in tal modo pub essere sogeetta a errori decisivi.
116 Costruire con il cemento armato Basi del progetto 117

b) Metodo semiprobabilistico agli stati limite spesso indicati con Sd ed Rd (d sta per design), conteggiano tutte le aleatorieta ed incer-
Una metodologia alternativa, che ha diversi vantaggi soprattutto in termini di facilita di tezze non comprese nei valori caratteristici, nei coefficienti di sicurezza y, the sono
procedimento, consiste neltener conto dell' aleatorieta delle grandezze R ed S attraver- calibrati dalle normative in funzione del tipo di rischio conteggiato e anche del tipo di
ioro valori caratteristici. Tale criterio di verifica prende ii nome di metodo semi- materiale utilizzato (il calcestruzzo a pia incerto dell acciaio e deve utilizzare un ypiu
piORibTrsticcTagliTstati limite e compendia in modo semplice alcune delle considera-
.
elevato).
zioni precedenti, con una maggiore speditezza esecutiva.

p(x)
costi

Rik
k8x—,
,
P (stall ultim ) P (stati esercizio)
Sd = s k L Rd = Rdy,
Fig. 4.8 — Verifica sentiprobabilistica nei riguardi di uno stato limite Fig. 4.9 — Detenninazione delle probabilitit richieste nelle verifiche agli stati limite

L'immediatezza del procedimento, infatti, si basa sul fatto che i valori caratteristici di Ad esempio, nelle' verifiche agli stati limite di esercizio, assurnendo i frattili di ordine
riferimento possono essere determinati utiliz- 5%, i valori della probability di insuccesso sono dell'ordine di 10 -2+10 -3 , con i coef-
zando esclusivamente valor medio e varianza delle distribuzioni di sollecitazioni e resi- ficienti di sicurezza sulle azioni pari ad I. Viceversa, per gli stati limite ultimi si assu-
stenze. I1 valore di k, poi, 6 facilmente tabellato in funzione della probability assunta per mono coefficienti di sicurezza sulle azioni pan ad 1.3+1.5, riducendo cosi la probabi-
ii frattile e della legge di distribuzione ipotizzata per R ed S (solitamente la distribuzio- Eta di rovina sull'ordine di 10 -5 +10-6 .
ne normale). Operando in tal modo una qualunque verifica e da ritenersi soddisfatta se
accade che c) Il criterio deire tensioni ammissibili
Il piu semplice ed antico approccio utilizzato nelle verifiche strutturali, ancora previsto
R'k dalla normative italiana in materia, a il criterio delle tensioni ammissibili.
YA S k 5 • (4.17) Esso consiste nel paragonare le massime tensioni di lavoro che sollecitano i diverse ale
Ym menti strutturali con valori ammissibili, la cue entita e determinata in funzione del mate-
ie(,Lato, del tipo di sollecitazione esaminata e del modello adoperato.
Nella (4.17) i valori da confrontare, La determinazione dello stato di cimento della struttura a associata ad ipotesi di com
zortamento elastico lineare dei diversi materiali costituenti la struttura, anche se, nel
caso delle strutture in cemento armato, le verifiche vengono condotte trascurando la
YASks, e resistenza a trazione del conglomerato_cementizio.
Ym Anche per tale motivo, mentre nel caso delle strutture in acciaio it metodo delle tensio-
ni ammissibili 6 di pia diretta ed immediata applicazione, nel caso del cement() armato
esso viene spesso applicato su modelli comportamentali di derivazione semi-empirica.
Inoltre, proprio per questo motivo, spesso le verifiche strutturali sono effettuate consi-
118 Costruire con it cemento armato Basi del progetto 119

derando uno stato di sollecitazione per volta, mentre la comma degli effetti a compiuta L'approfondimento specialistico, che non dovra prescindere da un'analisi di dettaglio
solo a posteriori, attraverso metodologie spesso semplificate. della risposta strutturale sua poi rinviato ad una seconda fase del lavoro.
In ogni caso, facendo riferimento allo stesso tipo di impostazione gia utilizzata in pre-
cedenza, si pub sintetizzare it metodo affermando che le verifiche di sicurezza sono da 6. QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO
considerarsi soddisfatte se le tensioni di lavoro massime S per le quali si effettua la veri
fica, sono massimo eguali a determinate tensioni ammissibili R ada, ricavate dalle ten- Le direttive fornite in materia di costruzioni in calcestruzzo armato sono inquadrate
sioni di rottura del materiale attraverso adeguati coefficienti di sicurezza dalla Legge:
( s 5_ R ad„, -= R/y (4.18)
L. 5 novembre 1971 n. 1086 : Norme per la disciplina delle opere in conglonzerato
cementizio armato normale e precompresso ed a struttura metallica.
Come si vedra meglio in seguito, nel caso delle strutture in cemento armato, e per sol- Essa, all' art.21, prevede: Il Ministro per i Lavori Pubblici, sentito it Consiglio superio-
- lecitazioni di flessione e pressoflessione, la verifica deve essere condotta separatamen- re dei lavori pubblici e it Consiglio nazionale delle ricerche, emanera entro sei mesi
te sui due materiali costituenti (calcestruzzo e acciaio) e si scrive: dalla pubblicazione della presente legge e, successivamente, ogni biennia. le 7101777e tec-
niche alle quali dovranno uniformarsi le costruzioni di cui alla presente legge.
5 C r c,adm ; 6 s CT s.adm (4.19) Inoltre, per le costruzioni ricadenti in zone sismiche, 6 in vigore la Legge:
dove i valori ammissibili sono ncavati per i due materiali attraverso un' opportuna ana- L. 2 febbraio 1974, n.64: Provvedimenti per le costruzioni con particolari prescrizioni
lisi statistica, in funzione delle tensioni di rottura. per le zone sismiche.
Questo tipoadi verifica presenta pert) i seguenti svantag2i: Attualmente, le Norme tecniche cui rinviano le due leggi precedenti, sono contenute nei
seguenti decreti e relative circolari esplicative:
• la verifica e soltanto di tipo tensionale,_mentre a gia stato notato che le cause di dis D.M. 09.01.1996, G.U. n.29 del 05.02.1996, Norme tecniche per il calcolo, l'esecuzio-
servizio strutturale sono di diverso tipo e non sempre associate a condizioni di natura ne ed it collaudo delle strutture in cemento armato normale e precompresso e per le
resistive; strutture metalliche;
• non si possono calibrare i coefficienti di sicurezza in funzione del tipo di azione ana- Circolare Ministeriale n. 252 del 15.10.1996 relativa al decreto riguardante le Norme
lizzata, anzi, tutte le cause di incertezza sono conglobate in un unico valore, che opera tecniche per it calcolo, l'esecuzione ed it collaudo delle strutture in cement() armato
indifferentemente sia nei confronti delle azioni che delle resistenze; normale e precompresso e per le strutture metalliche;
• i coefficienti di sicurezza non possono essere messi in relazione con la probability di D.M. del 16.01.1996, G.U. n. 29 del 05.02.1996, Norme tecniche relative ai Criteri
rovina, perche questa non 6 in relazione con ii tipo di verifica che si effettua; generali per la verifica di sicurezza delle costruzioni e dei carichi e sovraccarichi;
• vengono verificate alla stessa stregua strutture diverse che, a parity di ogni altra con- Circolare n.156 del 04.07.1996 relativa al decreto riguardante le Norme tecniche relati-
dizione, hanno margini di sicurezza alla rottura molto differenti (strutture isostatiche o ve ai Criteri generali per la verifica di sicurezza delle costruzioni e dei carichi e sovrac-
iperstatiche); carichi;
• a causa del tipo di analisi da effettuare, non veneono prese in considerazione, se non D.M. del 16.01.1996. G.U. n. 29 del 05.02.1996, Norme tecniche per le costruzioni in
in maniera spesso largamente approssimata, altre verifiche strutturali che, legate in par- zone sisnziche;
ticolar modo alle strutture in cemento armato, spesso risultano decisive per un corretto Circolare del 10.04.1997, istruzioni per I'applicazione delle Nonne tecniche per le
funzionamento strutturale (la percentuale di armatura impiegata in una struttura infles- costruzioni in zone sismiche.
sa fa variare la duttilita strutturale e quindi in definitiva la sua sicurezza). Ai precedenti decreti devono essere affiancati, per alcuni aspetti particolari ancora in
vigore, i seguenti documenti:
Tuttavia, pur permanendo tutte le cause di incertezza e di perplessitä legate al criterio D.M. del 14. 02.1992, G.U. n.65 del 18.03.1992: Norme tecniche per it calcolo, l'ese-
delle tensioni ammissibili, specie per le strutture in cemento armato, questo criterio non cuzione ed it collaudo delle strutture in cemento armato nonnale e precompresso e per
compietamente da abbandonare, sia per motivi di carattere storico-culturale, c e lo le strutture metalliche,
legano particolarmente alla scuola di ingegneria strutturale italiana, sia per la sua imme- con relativa circolare esplicativa.
diatezza e semplicita applicative. Esso infatti pub presentare degli indubbi vantaggi, Tuna la Normativa tecnica italiana 6 in accord() anche con le seguenti Norme europee.
specie seinquadrato nell'ambito dei metodi da utilizzare in cede di progettazione pre- che sono esplicitamente richiamate nei decreti summenzionati:
liminare, laddove l'immediatezza delle conclusioni cui esso consente - di Ttiungere, si UNI, Eurocodice 1. ENV 1991-1;
sposa bene con le considerazioni che 6 necessario effettuare in questa fase del lavoro. UNI, Eurocodice 2, ENV 1992 — 1 — 1;
120 Costruire con it cemento armato

ENV 206 — Calcestruzzo: prestazioni, produzione, getto e criteri di conformity, (ed CAPITOLO 5
inoltre UNI 9858 — Calcestruzzo: prestazioni, produzione, posa in opera e criteri di
conformity).
I materiali e le tecnologie produttive
Per quello che riguarda i ponti stradali, prescrizioni specifiche sono contenute nel: Barbara De Nicolo, Giuseppe Carlo Marano
D.M. del 04.05.1990, Aggiornamento delle norme tecniche per la progettazione, la ese-
cuzione e it collaudo dei ponti stradali;
Circolare del 25.02.1991, n. 34233: Istruzioni relative alla normativa tecnica dei ponti
stradali.
Infine, le norme sulle indagini sui terreni e sulle rocce, opere di sostegno delle terre e
fondazioni, sono contenute in:
D.M. 11.03.1988: Norme tecniche riguardanti le indagini sui terreni e sulle rocce, la
stability dei petzdii naturali e delle scarpate, i criteri generali e le prescrizioni per la
progettazione, l'esecuzione e it collaudo delle opere di sostegno delle terre e delle opere 1. IL CALCESTRUZZO
di fondazione;
Circolare del 24.09.1988 n. 30843: Istruzioni per l'applicazione del D.M. 11.03.1988. La composizione di un aggregate di inerti (sabbia e ghiaia o pietrisco), legati tra lore
dalla pasta di cemento (cemento e acqua) da luogo ad un conglomerato lapideo artifi-
ciale, chiamato calcestruzzo. Si ottiene mescolando appunto acqua, cemento, elementi
lapidei p ii o meno fini (aggregati) eventuali aggiunte chimiche, nelle opportune pro-
porzioni. L'impasto cosi ottenuto, knizialniente flUido;jentirnente si irrigidisce sino
diventare solido, per sviluppare di seguitq Considere Volicaratteristiche rneccaniche. Si
-

riesce pertanto a colarlo allo stato aticora liquid° in:'eatitenitori ippositi (casseforrne)
che vengono di seguito rimossi ad ,ultimazione della fase -di indurimento. II risultato
, .

finale e una roccia artificiale monolitica chaPrende leforine del contenitore in cum viene
versato.
II calcestruzzo e quindi a tutti gli effetti una pietra artificiale e come tale va progettato
e costruito: le qualita finali del materiale dipendono non tanto e non solo dalla natura
dei singoli componenti, quanta, soprattutto, dalia tecnologia e da un appropriato impie-
go e dosaggio degli stessi.
In tal senso, particolarmente sentito 6 it problema del controllo di qualita applicato alla
realizzazione del materiale; controllo che non pub e non deve limitarsi esclusivamente
alla determinazione della sua resistenza meccanica (spesso peraltro effettuata con ope-
razioni sbrigative ed assolutamente incomplete), ma ehe deve riguardare anche la valu-
tazione, finale ed in corso d'opera, di tutte le altre sue caratteristiche. Ed infatti, modu-
lo elastico, scorrimento viscoso, ritiro, durability del calcestruzzo, sono parametri con
un'incidenza assolutamente determinante per una buona vita della costruzione, alla
stessa stregua, se non in misura maggiore, rispetto alle tensioni di rottura.
Dopo decenni di disattenzioni, attualmente la richiesta di calcestruzzi di qualith si
fatta precisa ed imprenscindibile, ad esprimere l'avvenuta presa di coscienza che essa
l'unica garanzia contra i processi di degrado ed ammaloramento delle strutture:

Un calcestruzzo di qualita scadente, a prescindere dagli eventuali costi manutentivi derivanti


dalla sua scarsa durevolezza, non 6 pia economico di un calcestruzzo di buona qualita, e 1'ag
eiunta necessaria per passare dal primo al secondo materiale altro non 6 che la conoscenza della
tecnologia del calcestruzzo [1).
122 Costruire con it cemento annato 1 materiali e le tecnologie produttive 123

Le nuove generazioni del calcestruzzo presentano in maniera marcata le innovazioni Storicamente it primo impiego del calcestruzzo moderno risale al 1756. quando l'inge-
apportate dall'impiego intensivo di additivi e di aggiunte minerali: questi ne hanno gnere britannico John Smeaton (fig. 5.1) utilizzO un cement() con propriety idrauliche
modificato radicalmente le caratteristiche, al punto da renderlo un materiale sotto molti per la ricostruzione del faro di Eddystone (fig. 5.2) che ha resistito alla furia
aspetti ancora nuovo, con potenzialita soltanto parzialmente esplorate. La loro produ- dell'Oceano Atlantico per oltre 125 anni.
zione e improntata all'applicazione di procedure industriali di alta precisione, con E per6 all' architetto tedesco Magens che va it merito di aver dato vita al calcestruzzo
dosaggi dei componenti affetti da errori assolutamente inferiori a quelli relativi al con- preconfezionato: nel 1896 fonda la sua compagnia, alla quale it 10 Gennaio 1903 viene
fezionamento dei normali calcestruzzi. Alcune costruzioni hanno gia sfruttato queste rilasciata la concessione della prima Patente Imperiale, relativa ad un brevetto per il raf-
risorse: sono gia stati costruiti grattacieli con strutture portanti in calcestruzzo ad alta freddamento del calcestruzzo, ideato al fine di evitare I'indurimento del materiale
resistenza, capace di esibire tensioni di compressione dell'ordine dei 1000 kg/cm 2 ; ed durante it trasporto dall'impianto al cantiere. La Patentscrhift, rilasciata in Amburgo al
in laboratorio sono gia state realizzate miscele capaci di attingere tensioni doppie ed Magens nel 1903, costituisce ii documento di nascita del calcestruzzo confezionato. In
ancora maggiori. In breve, nei prossimi decenni i calcestruzzi di nuova generazione, Germania sorsero i primi impianti. ad Amburgo e a Berlino, ma Ia diffusione del calce-
caratterizzati da alte prestazioni, porteranno una nuova rivoluzione nel mondo delle struzzo preconfezionato si propagO in tutto it mondo nell'arco di un ventennio. Negli
costruzioni, cosi come ii calcestruzzo "classico" fece a partire dal 1920 in tutta Europa Stati Uniti it forte sviluppo dell'industria automobilistica permise la preparazione di
e nel Nord America. mezzi di trasporto speciali e, tra questi; nel 1926, la prima autobetoniera; negli anni
Tale premessa, e proprio pensando a tutti i problemi connessi alla realizzazione di cal- trenta Ia diffusione fini con l'interessare anche it resto dell'Europa, Italia compresa.
cestruzzi resistenti, ma allo stesso tempo durevoli e poco deformabili, sta a spiegare II calcestruzzo, oegi, viene prodotto essenzialmente secondo due diverse modality:
perche oggi si studi la Scienza e Tecnologia del calcestruzzo, riproponendo it titolo del
celebre libro di Mario Collepardi. • autoproduzione, quando la confezione e effettuata presso it cantiere dell'opera in
La pit' antica pietra artificiale, chiaramente autoprodotta, pare risalga a pit.' di 10000 costruzione, o presso lo stabilimento di produzione, se si tratta di prefabbricazione;
anni fa: un aggregato sabbioso con legante calcareo ed acqua rinvenuto nella bassa • preconfezionamento, se la confezione viene effettuata presso impianti di betonaggio;
Galilea. Da allora, tutte le civilta hanno utilizzato nelle lord costruzioni questo materia- it calcestruzzo successivamente viene trasportato, per mezzo di autobetoniera, sul luogo
le: gli Assiro-Babilonesi con una miscela di argilla-calcare-acqua, i Fenici e gli Egiziani dell'utilizzo.
con mattoni e calce spenta, i Romani con la costruzione di importanti monumenti ed
opere pubbliche, molti dei quali sono giunti sino a noi. Attualmente l'Italia, con 2,56 metri cubi per abitanie, detiene it primato di quantita nel-
Ma l'evoluzione ehe ha portato al moderno calcestruzzo a molto piu recente ed e lega- l'impiego del calcestruzzo: di esso solo it 30% circa proviene da impianto di betonag-
ta alla scoperta di un legante idraulico ottenuto per cottura di minerali calcarei e argil- gio. Tenendo conto anche della modesta quota prodotta negli stabilimenti di prefabbri-
losi in opportune proporzioni a temperature dell'ordine dei 1400 °C. II risultato della cazione e nei grossi cantieri con centrale di betonaggio propria, si puO.afferrnare che in
cottura e un composto granuloso, it clinker, che raffreddato, macinato e polverizzato da Italia buona parte del calcestruzzo viene ancora confezionato a pie d'opera con sistemi
vita al cemento, capace di reagire con l'acqua formando prodotti idrati insolubili e data- e metodologia rudimentali: l'assenza quasi completa del controllo dei numerosi para-
ti di spiccate propriety leganti. metri in gioco (granulometria degli inerti, dosaggio e qualita dei van componenti,
miscelazione, stagionatura), penalizza molto spesso le caratteristiche di resistenza, per-
meability e durability del calcestruzzo indurito. Inoltre, dall'esame della Tabella 5.1,
nella quale sono indicate le variazioni dei parametri caratterizzanti it calcestruzzo dagli
anni cinquanta - sessanta rispetto agli anni ottanta, emerge che it decadimento della
qualita e dovuto anche all'incremento del rapporto acqua/cemento (a/c), conseguenza
diretta della maggiore lavorabilita richiesta, a sua volts collegata all'incremento del
costo della mano d'opera.
Periodo Cement() Acqua
,
Kg/m 3 Kg/m3 N/rnm-
1945-50 340 170 0.5 30
1950-60 300 170 '0.57 30
1960-80 270 170 0.63 30
Fig. 5.1 — L'ingegnere .1. Smeaton Fig. 5.2 — Il faro di Eddystone (1759)
Tab. 5.1 —Variazioni di alcuni parametri earanerizzanti ii calcestruzzo dagli (217.11i cinquanta agli anni otrama
124 Costruire con it cemento armato 1 materiali e le tecnologie produttive 125

Infine, l'ambiente aggressivo e proprio la semplicita dei suoi componenti e la facility


della Toro confezione e messa in opera hanno spesso portzto a trascurare alcuni aspetti
fondamentali, con it risultato di compromettere la durability del prodotto finito.
Queste considerazioni inducono a riflettere sul fatto che per realizzare un'opera in cal-
cestruzzo durevole occorre un iter progettuale corretto: a necessario tener conto non
solo delle richieste meccaniche, ma anche delle condizioni in cui tale materiale dovra
trovarsi nella vita di esercizio. Azioni dovute al eelo e disgelo, oppure azioni chimiche
esterne, sono solo alcune delle cause che, se non opportunamente valutate e considera-
te nel proporzionamento (mix design), produzione e posa in opera, indurranno it deca-
dimento delle caratteristiche meccaniche ed inf .-me, se non opponunamente contrastate,
anche it collasso. In tal senso si e adeguato anche ii Legislatore dopo decenni di disat-
tenzione. La normativa vigente, nazionale ed euroina, a tal fine ha introdotto cinque
Classi di esposizione ed indica, in funzione delle condizioni ambientali, prescrizioni
o meno severe su tutti gli aspetti legati alla, progettazione, confezionamento e stagiona-
tura del calcestruzzo.
In questa sede, alla luce delle norme italiane ed europee, verranno prese in esame le
peculiari caratteristiche fisiche del calcestruzzo fresco ed indurito e dell'acciaio da
cemento armato. In particolare ci si riferira al D.M. 9/1/96, G. U. 5/2/96 [2] e relative
Istruzioni della C.M. 15/10/96 N. 252 [3], UNI EN 1992-1-1, giugno 1994 [4], UNI Fig. 5.3 - Composizione del caleestruzzo
9858 [5], ENV 206 [6], ENV 10080 [7], Linee guida sul calcestruzzo strutturale della
Presidenza del C.S.LL.PP. Dic. 1996 [8]. 1.1.1 Cemento

1.1 I COMPONENTI
Per cemento si intende un materiale dotato di propriety adesive e coesive, capace di
legare tra Toro frammenti minerali o rocciosi in una massa unica. I cementi usati nella
preparazione del calcestruzzo hanno la propriety di far presa ed indurire nell'acqua, in
Gli elementi che compongono it calcestruzzo sono ii cemento, l'acqua e gli inerti
viral delle reazioni chimiche che con essa si svolgono, e vengono percib chiamati
(aggregato fine e grosso), eventualmente integrati con additivi ed aggiunte per esaltare leganti idraulici.
o modificare alcune caratteristiche. II cemento con l'aggiunta della sola acqua forma la
Dal 1993, con l'avvento della ENV 197/1 [9], sono riconosciuti a livello europeo alcu-
pasta di cemento, che, sviluppando le capacity leganti durante la fase di indurimento.
ni costituenti del cemento che, pur essendo stati lungamente collaudati in certi paesi,
costituisce la matrice della struttura. l Le reazioni chimiche che avvengono durante la
erano poco conosciuti in altri: e ii caso delle pozzolane naturali, materiale di origine
fase di presa (la pasta passa dallo state fluido a quello solido) e di indurimento (si incre-
vulcanica ben noto•aeli antichi roman, ed artificiali (tra essi la cenere volante,fly ash.
mentano le caratteristiche meccaniche), sviluppano una notevole quantity di energia
recuperata dalla combustione nelle centrali termoelettriche, ed it fumo di silice, silica
sotto forma di calore, che, soprattutto nei getti di grandi dimensioni, pub indurre defor- fume).
mazioni termiche di entity non trascurabile. Al termine del processo di indurimento, per
II riconoscimento di un erande variety di costituenti ha portato all'aumento del numero
effetto dell'evaporazione dell'acqua in eccesso rispetto alle reazioni chimiche, si veri-
di cementi, raggruppati della Norma in cinque tipi principali:
flea una riduzione di volume che viene comunemente indicata come it "ritiro" del cal-
Tipo I - Cemento Portland, Tipo II - Cemento Portland composito, Tipo III - Cemento
cestruzzo. Gli inerti svolgono it ruolo di inclusioni nella matrice, aumentando it volu-
d'altoforno, Tipo IV - Cemento pozzolanico, Tipo V - Cemento composito, ognuno dei
me complessivo e limitando it ritiro al termine dell'idratazione. Con l'aggiunta di solo
quali (ad eccezione del Tipo I) pub a sua volta distinguersi in sottotipi, proprio per la
inerte fine (sabbia) si ottengono le malte, caratterizzate da una maggiore fluidity della
diversity di alcuni costituenti.
miscela fresca, mentre it calcestruzzo si ottiene aggiungendo all'impasto anche l'inerte
Ed ancora, i cementi possono avere tre classi di resistenza meccanica a 28 giorni (32.5
grosso. Nella fig. 5.3 si pub osservare come, a seconda della composizione, si ottenga-
- 42.5 - 52.5 N/mni 2 ), ed indurimento rapido o normale.
no i tre prodotti finiti: la pasta di cemento, la malta, it calcestruzzo.
La Norma impone che sulla confezione del cemento compaia, allora, per la identificazione
Al fine di migliorarne le propriety, al calcestruzzo realizzato con i componenti fondamentali
esatta, la sigla CEM, seguita dal Tipo. Sottotipo, Classe di resistenza e tipo di indurimen-
vengono aggiunte piccole quantity di prodotti di sintesi, gli additivi o le aggiunte minerali. to: per cui. ad esempio, un cemento Tipo I Portland, classe di resistenza 42.5 e a rapido
126 Costruire con ii cemento armato I materiali e le tecnologie productive 127

indurimento sara denominato e riconoscibile con la sigla: CEM I 42.5 R ENV 197/1. Altre
lettere maiuscole, eventualmente presenti nella sigla, indicano altri componenti del Dienlmaices imacioanDer: HO (de
11.112n0TINTA

I
cemento: V per ceneri volanti silicee, S per loppe granulate d'altoforno. 1111111111111111 nfltr.APOCA

I requisiti meccanici e fisici dei vari cementi sono raggruppati nella Tabella 5.2 11111111%4111 SCAD111NTIL

FIIMIIMIM11111111/4111111
rallafrOAIIIIIPINIIIIIIEW.
, 1110111STR.TA INV/AM VII am tan 10orld 'mod

Resistenza alla compressione N/mrn -


Tempopo *i ►ICCAlOCA
SCADICNIT
MOUE 111/■■ •
Resistenza Espansione
Classe Resistenza iniziale inizio presa
normalizzata
min
mm AMMO
0.2 1 7 ALTA
2 giorni 7 giorni 28 giorni COM) am meta fmi Ammo bd dei 4.110172GLA
=a ASICCUOCA
32.5 >16
>32.5 552.5
32.5 R .2.10 -
60 n canned* ace I
42.5 . 10 - sufficiese PM OA // ammo copra
>42.5 562.5 <10 Donors Y oopenScie diArdemiceekod.
42.5 R 20 - depli morg begli last .1.7.5717.1.111
awn riavia
won fa iti SAW
52.5 _.20 -
>5.2.5 >45
52.5 R . 30 -
Fig. 5.4 — Efficacia di una buona distribuzione granulometrica di un therte
Tabella 5.2 — Requisiti meccanici e fisici dei vari cementi
E quindi necessario assortire la granulometria dell'aggregato secondo opportuni criteri
1.1.2 Aggregati di scelta. Studi nel settore sono stati portati avanti sin dai primi del novecento, tutti fina-
lizzati alla ricerca della soluzione ottimale ai fini della compattezza del calcestruzzo. Le
curve granulometriche attualmente utilizzate derivano dai lavori sperimentali degli stu-
Gli aggregati, anche indicati come inerti, costituiscono un componente del calcestruzzo
di fondamentale importanza. Si tratta di elementi che non partecipano ai processi chi- diosi Fuller e Bolomey. Esse, ad esempio, possono essere rappresentate da parabole di
equazione p = 100 (d/D)a, ove p e la percentuale di inerte passante attraverso un setac-
mici di presa ed indurimento (da cui la definizione di inerti) e sono aggiunti alla misce
cio di apertura d. D e it diametro massimo dell'aggregato ed a 6 una costante opponu-
la allo stato sciolto con pezzatura e dimensioni variabili. Gli aggregati ordinari posso-
no essere naturali (inerte tondo) o di frantumazione, o anche artificiali come, ad esem- namente scelta in relazione ad alcuni parametri. In fig. 5.5 si riporta la distibuzione gra-
nulometrica ottenuta applicando la formula precedente e ponendo a=1/2.
pio, espansa. Essi costituiscono lo scheletro del calcestruzzo allo stato induri-
to, arrivando ad occupare sino al 70% del suo volume totale e rappresentano un corn-
Disuibuzione teorica Fuller :93 =100 (d/Dr
ponente essenziale nei confronti della resistenza, della deformabilita e della durability 100
del prodotto finito. In relazione al loro diametro medio, gli aggregati sono indicati come
fine (sabbia, con diametro inferiore a 4 mm) o grosso (ghiaietto e ghiaia). .9 10
Gli inerti sono classificati in relazione alle caratteristiche meccaniche del materiale base
ed alla loro distribuzione granulometrica, ossia alla dimensione dei van elementi sciol- 60
ti che lo compongono. Generalmente la produzione di inerti prevede una vagliatura
40 L'aress empress. fra le due apemais
degli stessi e la loro raccolta per classi granulometriche omogenee, ossia dotate di dia- 40 costituiseea cosiddetto luso
metri massimi compresi tra due valori limite. Non si realizzano mai calcestruzzi con una grarallometrico", entro i1 guide dere essere
coraprerat is corn greoulomettica degli
cola classe di inerte: l'obiettivo principale, infatti, 6 di ottenere un volume minimo di inert the ai iateode impiegare.
vuoti tra i granuli dell'aggregato, volume che dovra successivamente essere riempito 6
dalla pasta di cemento. Se si utilizzassero solo inerti grossi, i vuoti tra gli inerti risulte-
0.2 1 3 15 30
rebbero tutti da riempire con pasta di cemento; it calcestruzzo, inoltre, risulterebbe
Diametro fori dei crivelli in mm
eccessivamente rigido in quanto la bassa scorrevolezza tra gli aggregati grossi ne limi-
terebbe la lavorabilita. Aggiungendo, invece, inerti di pezzatura piu piccola, si riem-
Fig. 5.5 — Distribuzione granulometrica di Fuller
piono i vuoti presenti tra quelli grossi e contemporaneamente si facilita lo scorrimento
di questi ultimi tra loro (fig. 5.4). Gli inerti devono comunque avere. oltre ad una corretta distribuzione granulometrica.
128 Costruire con il cemento armato I materiali e le tecnologie produttive 129

anche buone resistenze meccaniche, balsa porosity, forma possibilmente tondeggiante;


1000
in essi non devono essere assolutamente presenti argilla e sostanze organiche, che corn-
prometterebbero le reazioni di idratazione. 900
Per le dimensioni degli inerti occorre riferirsi alla italiana UNI 9858 ed all'europea 800

111.
ENV 206 che al punto 5.4 indicano che it diametro massimo dell* aggregato deve esse-
re scelto in funzione: della dimensione minima di un element° strutturale (non deve 700

Ilmte
superare un quarto della dimensione minima delle strutture), della spaziatura tra le 600
armature (deve essere minore della distanza tra le barre d'armatura meno 5 mm, a meno
che si adottino particolari accorgimenti quali ad esempio ii raggruppamento delle barre
d'armatura), dello spessore minimo del copriferro (non deve superare 1.3 volte lo spes-
500
400 lbw=
sore del copriferro tranne che per le strutture non armate).
300 Milh.I
200 10101.11h._
Alcuni aggregati possono contenere della silice, che reagendo con gli alcali del cemen-
to o provenienti da altre fonti, puO provocare, in presenza di umidita, pericolose espan-
sioni causanti fessurazione o distruzione del calcestruzzo.
La sabbia dovrebbe essere di fume o di cava, possibilmente lavata. Nel secondo dei 100
wim.._
Dieci libri del De Architectura di Vitruvio [11] si afferma:
0 .4 . 0.7 09
Sara ottima nel suo genere quella sabbia che, strofinata o stretta in pugno stride; e quella che, Rapport° a/c
raccolta in una veste candida, non lascia residui di terra. Di pan non sara buona una sabbia che Fig. 5.6 — Influenza del rapport° a/c sulla resistenza meccanica di un caleestruzzo.
sia rimasta ammucchiata a lungo all'aperto, esposta al sole, alla luna, alle brinate; giacche si
riempie di terra e si scompone, divenendo altresi adattissima a produrre arbusti e fichi selvatici, 1.1.4 Additivi e aggiunte
ma non certo a fame costruzioni.
La maggiore innovazione apportata al calcestruzzo dalla tecnologia moderna e l' impie-
go di additivi. Si tratta di composti chimici allo stato liquid() o di polvere con cui ven-
1.1.3 Acqua
gono additivate le miscele. Queste sostanze, in relazione alle proprie specificita, sono
in grado di modificare una o piu caratteristiche prestazionali, sia dello stato fresco come
L'acqua d'impasto, secondo l'Allegato 1 del D.M. 9/1/96 deve essere limpida, priva di
anche dello stato indurito. La moderna tecnologia si basa in maniera decisiva sul loro
sali (particolarmente solfati e cloruri) in percentuali dannose e non essere aggressive;
impiego, al punto che essi sono divenuti a pieno titolo componenti standard del calce-
la UNI 9858 prescrive inoltre che: l'acqua d'impasto deve ottemperare alle prescrizio- struzzo moderno.
ni UNI 8981/7 [12]. In generale l'acqua potabile e adatta.
Sin dal tempo dei Romani, nella tecnologia del calcestruzzo venivano impiegate delle
L'acqua svolge la funzione fondamentale di permettere l'idratazione del cemento; per
aggiunte minerali per variarne alcune caratteristiche (tempi di presa, fluidita ecc.), ma
un calcestruzzo normale sono sufficienti circa 30 litri per 100 kg di cemento (rapporto
nella pratica attuale sono disponibili additivi che intervengono su tutte le caratteristiche
a/c=0.3). L'acqua a contatto dei granuli, in un prima fase, idrata solo la loro parte super-
della miscela, dalla fluidita, al tempo di presa, al contenuto di aria, al diametro medio
ficiale (indurimento), formando una rnassa gelatinosa; si formano i silicati e alluminati delle bolle di aria stesse.
idrati di calcio (C-S-H e C-A-H) che, con la loro struttura ad aghi, connettono intima-
Un cenno particolare meritano i fluidificanti, anche conosciuti come riduttori d'acqua.
mente gli stessi granuli, aumentandone la resistenza della massa. Con il rapporto a/c
Questi additivi permettono di ottenere miscele pit) lavorabili senza dower aumentare
pan a 0.3 il calcestruzzo non 6 per° lavorabile; per tale motivo, al fine di aumentare la
rapporto a/c. II loro utilizzo rende possibile la produzione di calcestruzzi con bassi rap-
fluidita, lo stesso rapporto va opportunamente incrementato. E comunque da rimarcare
porti a/c (maggiore durability e resistenza meccanica) che conservano comunque buona
che l'aumento dell'acqua di impasto provoca una notevole diminuzione della resisten-
lavorabilita. II loro specifico meccanismo di azione consiste nello sviluppare cariche
za finale, aumentando inoltre it ritiro del calcestruzzo. Per tale motivo la scelta del rap-
elettrostatiche che, rendendo negativi i granuli di cemento, ne provocano la reciproca
port° a/c ottirnale costituisce uno dei problemi chiave di un calcestruzzo resistente e
repulsione e dispersione a vantaggio della lavorabilita. Questi additivi hanno avuto uno
durabile (fig. 5.6).
sviluppo repentino, permettendo performance sempre maggiori; i fluidificanti di ultima
generazione (iperfluidificanti), con la tecnica del rilascio progressivo, consentono una
lavorabilita elevatissima per un tempo prolungato con rapporti a/c molto bassi.
130 Costruire con it cemento armato I rnateriali e le tecnologie produttive 131

Dal punto di vista normative, a seconda del loro compito, gli additivi possono essere
220
classificati come: fluidificanti (UNI 7102) [13] e superfluidificanti, aeranti (UNI 7103)
Slump 16 cm
[14], ritardanti (UNI 7104) [15] acceleranti (UNI 7105) [16]; le norme indicate tra Slump 10 cm
parentesi contengono tutti gli accertamenti necessari al loro corretto uso.
Comunque, proprio in considerazione delle loro forti potenzialita, l'impiego di questi ele-
menti va fatto prestando la massima attenzione: perseguire infatti elevate performance,
spingendo al limite le capacita del calcestruzzo, con modalita non corrette, puà portare
a risultati disastrosi; basti pensare che una cattiva dispersione di un additivo nella
miscela cementizia porta a elevatissime disomogeneita delle sue caratteristiche. E bene
pertanto affidarsi a tecnologi competenti, capaci di preparare calcestruzzi dalle presta-
zioni particolari con l'impiego di additivi o aggiunte. 100
0 30 60
Diametro massimo inerte (mm)
1.2 CARATTERISTICHE DELLO STAID FRESCO
Fig. 5.8 — Variazione dello slump in funzione del massimo diametro dell'inerte
1.2.1 Consistenza e lavorabilita
30

La resistenza finale di un calcestruzzo a assai influenzata dal grado di costipazione rag- Con fluidificante
25 — — — Senza fluidificante
giunto durante la messa in opera: quindi della massima importanza 6 la consistenza del-
l'impasto. La UNI 9858 raccomanda che la consistenza del calcestruzzo al momenta 20
della posa sia uguale alla classe di abbassamento al cono di Abrams S3 a abbia uno
15
spandimento della classe F3.
Si richiede dunque un calcestruzzo lavorabile, ma poiche la lavorabilita, intesa come it 10
lavoro utile intern() necessario per ottenere una costipazione completa. non 6 una gran
dezza misurabile, essa viene correlate a misure fisiche quali la consistenza.
La prova di abbassamento (slump) al cono di Abrams, indicata dalla UNI 9418 [20], 6
la pia semplice. Consiste nel riempimento di un cono di metallo (fig. 5.7) con del cal- 140 180 220
cestruzzo prelevato dall'impasto o dall'autobetoniera. La misura dell'abbassamento del Acqua d'impasto (kg/m 3 )

calcestruzzo, liberato dal cono, indica la consistenza dell'impasto. La classe S3, corri- Fig. 5.9 — Autnento dello slump per effetto dell'aggiunta di un fluidificante
sponde alla denominazione semifluida e ad un abbassamento al cono di Abrams da 100
a 150 mm. Lo spandimento. secondo la UNI 8020. Metodo B [21], consigliato per calcestruzzi flui-
di e molto fluidi, viene misurato su una tavola a scosse sulla quale a stato versato del
10 cm, asta eraduata calcestnizzo. La classe F3 corrisponde ad un diametro, a spandimento avvenuto, da 420
a 480 mm.
Assai importante e stabilire it tempo che intercorre tra la confezione e la posa in opera
del calcestruzzo, in quanto al momento del getto la lavorabilita si potrebbe notevol-
mente ridurre: questo problema e al momento risolto, almeno in parte, dai superfluidi-
ficanti a rilascio progressivo.
E infine da rimarcare che anche la temperatura iniziale dei componenti gioca un ruolo
importante nei confronti della lavorabilita.

1.2.2 Presa e stagionatura

Fig. 5.7 — Cono di Abrams Il fenomeno di presa e successivo indurimento di un calcestruzzo e legato alle corn-
plesse trasformazioni chimico-fisiche che avven2.ono allorche it cemento. venendo a
132 Costruire con it cemento armato 1 materiali e le tecnologie produttive 133

contatto con l'acqua, si idrata, doe reagisce con essa. In particolare la presa consiste in La reazione chimica piu importante, dal punto di vista delle resistenze meccaniche, 6' la
un progressivo irrigidimento della pasta di cemento; tale trasformazione riduce pro- formazione di silicati e alluminati idrati di calcio, di natura colloidale, costituiti da
gressivamente la lavorabilita della miscela e pertanto a necessario che inizi dopo un microcristalli lamellari. Tali formazioni microcristalline, sviluppandosi attorno ai gra-
consistente intervallo di tempo dalla miscelazione (fig. 5.10). nuli di cemento, si raggruppano in fogli, rotoli e fasci, formando i geli. Questi avvol-
gono it granulo e riempiono a poco a poco lo spazio originariamente occupato dall'ac-
qua. Dana formazione dei geli dipendono le quality della pasta di cemento indurita.
L'aggiunta di solfato di calcio (gesso o anidrite) durante la macinazione del cemento,
serve a rallentare ii fenomeno della presa che, altrimenti, avverrebbe con una rapidity
non controllabile, al primo contatto del legante con l'acqua.
Dalle modality con cui avviene la stnionatura, che ha inizio immediatamente dopo
getto, dipendono in parte le quality del prodotto finito.
In questo delicato moment°, ii calcestruzzo che costituisce ii copriferro, se essiccato
precocemente, pue divenire poroso, compromettendo la durability di tutta la struttura;
se invece l'acqua d'impasto congela o sono presenti differenze di temperatura nella
sezione, si generano movimenti differenziali che producono pericolose fessure.
Le condizioni ambientali durante e dopo la stagionatura influenzano quindi in modo
IDRATAZIONE COMPLETA IDRATAZIONE INCOMPLETA: ECCESSO DI ACQUA: con un
tuna l'acqua viene coiovolta viene utilizzata tuna l'acqua, ma alto rapporto a/c non viene determinante la risposta del calcestruzzo: a quindi necessario curare tutti gli aspetti che
nei processi di. idratazione, per effeno di un basso rapporto utilizzata tuna l'acqua.
a/c si producono pochi prodotti potrebbero ingenerare danni irreversibili.
didratazione.

Fig. 5.10 — Idratazione del calcestruzzo Sviluppo resistenza calcestruzzo rapido medio lento ,/,'C
....?
Temperatura calcestruzzo >°C 5 10 15 5 10 15 5 10 .15,
A tale fase segue l'indurimento, che si prolunga nel tempo crescendo asintoticamente. Condizioni ambientali durante la stagionatura \
In ogni caso, (fig. 5.11), tale fenomeno si considera completato entro i primi 28 giorni I \\,..... .
(generalmente dopo tale periodo sono state sviluppate oltre i190% delle resistenze mec- 2 2 1 3 3 2 3 3 2
Ombra. umidita  80%
caniche complessive). II
Insolazione o vento medi. 4 3 2 6 4 3 8 5 4
1000
umidita _ 50%
900 III
800 Insolazione o vento ford, 4 3 2 8 6 5 10 8 5
umidita e 50%
3 700
600
500 Tabella 5.3 - Durata minima del tempo di stagionatura in giorni per le Classi 2 e 5a
400
La UNI 9858 prescrive che i metodi di stagionatura devono essere stabiliti prima del-
300 I'inizio dei lavori ed indica i van metodi adottabili: coprire con teli di plastica, rivesti-
200 re con teli umidi, nebulizzare la superficie con acqua, applicare prodotti stagionanti.
100 Sono indicati (Tab.5.3) anche i giorni minimi di stagionatura, necessari affinche la zona
superficiale del copriferro raggiunga una certa impermeability, per le Classi di esposi-
03 04 05 06 07 08 09 zione 2 (ambiente umido con o senza Belo) e 5a (ambiente chimicamente debolmente
Rapport° a/c
aggressivo e atmosfera industriale aggressiva).
Fig. 5.11 — Indurimento di un calcestruzzo I casseri possono essere rimossi quando si e certi che it calcestruzzo abbia raggiunto una
resistenza adeguata alle capacita portanti e di deformabilita richieste.
134 Costruire con it cemento annato 1 materiali e le tecnologie produttive 135

risulta: R 1 = (32 + 25)/2 = 28.5 N/mm 2 , R 2 = (29.5 + 30.5)/2 = 30 N/mm 2 , R3= (32 +
120 33)/2 = 32.5 N/mm 2 , per cui R m = 30.33 N/mm 2 , che non verifica la prima disequazio-
100 ne; quel calcestruzzo sara declassato ad un R ck = 26 N/mm 2 , in quanto 30.33 > (26 +
3.5) = 29.5 N/mm 2 , e 28.5 > (26 — 3.5) = 22.5 N/mm 2 .
+80° Questo esempio mostra come, benche su sei provini cinque abbiano una resistenza circa

1N—* 0. 60
pan a 30 N/mm 2 , un solo valore anomalo abbia portato ad un declassamento della resi-
C•1
co
stenza del 13,5 %.
Ancora phi severo risulta it Controllo Tipo B, da applicare in costruzioni con piu di
u 40
1500 m 3 di conglomerato e per il quale sono necessari almeno 15 prelievi (30 cubetti).
II 20— II controllo e positivo se:
R n, R c k 1 .4 s (N/mm 2 )
72- 0
2 4 6 8 12 1 3 7 28 R 1 R d, — 3.5 (N/mm 2 )
tempo in ore tempo in giomi

in cui R m 6 la resistenza media dei 15 prelievi, R 1 it valore minore ed s lo scarto qua-


Fig. 5.12 Influenza della temperatura sul tempo di presa
dratico medio.
In Italia la resistenza caratteristica Rc k e valutata su provini cubici, mentre la normative
1.3 CARATTERISTICHE DELLO STATO INDURITO
europea EC2 prevede l'utilizzo di provini cilindrici. A parity di conglomerato, i risulta-
1.3.1 Resistenza alla compressione ti ottenuti su cubi e cilindri sono diversi, in quanto influenzati dalla forma del provino.
II D.M. 9/1/96 correla la resistenza cubica a quella cilindrica f ek tramite un coefficiente
La misura della resistenza a compressione (UNI 6132) [23] 6 la pia usuale delle prove di equivalenza costante, fck = 0.83 R ck.
sul calcestruzzo indurito, in quanto a prescritta tra gli obblighi del Direttore dei lavori La differenza tra le due resistenze, pia che alla forma del provino, e dovuta al rapporto
di un'opera in calcestruzzo. Essa viene espressa come resistenza caratteristica R ck, cio6 altezza/lato, pari ad 1 nel provino cubico e 2 nel cilindrico. La risposta del provino cubi-
quel valore al di sotto del quale viene a trovarsi, dal punto di vista probabilistico, i1 5%a co e infatti fortemente influenzata dall'effetto cerchiante, derivante delle tensioni tan-
dell'insieme di tutti i possibili valori di resistenza misurati sul calcestruzzo in esame. genziali d'attrito prodotte dal contatto diretto dei piatti della pressa sul provino. Quando
II D.M. 9/1/96 - Allegato 2 - Controlli di accettazione, prescrive it Controllo di tipo A it provino viene compresso si accorcia nella direzione del carico e si dilata trasversal-
o B, a seconda che la costruzione abbia meno o pia di 1500 m 3 di getto. mente; le facce del provino non riescono a scorrere a causa dell'attrito, per cui nascono
Nel Tipo A ogni controllo di accettazione si esegue effettuando tre prelievi (ogni pre- delle forze tangenziali in direzione centripeta. Per tale motivo la deformazione del pro-
lievo e costituito da due cubetti), ciascuno dei quali e eseguito su un massimo di 100 m 3 vino 6 massima al centro e minima nei punti a contatto con i piatti (fig. 5.13).
di getto di miscela omogenea. Risulta, quindi, un controllo di accettazione ogni 300 m 3
massimo di getto. Per ogni giorno di getto va comunque effettuato almeno tin prelievo.
I cubetti possono avere spigolo 15, 20, 25, 30 cm (UNI 6130) [24] a seconda della mas-
sima dimensione dell'inerte. II piu comune ha spigolo 15 cm per un diametro massimo
dell'inerte di 31.5 mm.
Se R 1 , R2, R3 sono le tre resistenze di prelievo a 28 giomi, con R 1 R2 R3, it control-
lo e positivo se sono verificate le seguenti diseguaglianze:

R m R c k + 3.5 (N/mm 2 )
R 1 R c k — 3.5 (N/mm 2 )
R m .(12 3 +R 2 +R 3 )/ 3.

Un esempio. Per un prescritto Rck di 30 N/mm 2 , da tre prelievi di due cubetti ciascuno Fig. 5.13 — Stato di sforzo in un provino cubic() in compressione monoassiale
136 Costruire con ii cemento armato I materiali e le tecnologie produttive 137

Nel provino cubico la rottura avviene con l'espulsione delle zone laterali, mentre la Nella fig. 5.14 sono schematicamente indicate le modality di esecuzione di tale prova;
zona centrale assume la forma di due piramidi contrapposte. Poiche l'influenza dei piat- in essa, inoltre, e riportata la distribuzione delle tensioni, costituite da un flusso di corn-
ti della pressa 6 limitata alle zone terminali del provino, in quello cilindrico la zona cen- ponenti verticali di compressions, a 2 , che non influenzano in modo sensibile la resi-
trale, pia alta che in quello cubico, pub dilatarsi. Si formano cosi delle lesioni venicali stenza a trazione, e da sforzi di trazione trasversali a, distribuiti all'incirca in modo
e la rottura assume l'aspetto colonnare. A riprova di quanto esposto, l'esperienza mostra uniforme nella sezione trasversale sotto it carico P.
che in provini cubici e prismatici, di uguale composizione e dimensione di base, ma di
differente altezza, la resistenza diminuisce al crescere dell'altezza del provino.
Per la prima volta in Italia, nelle Linee guida sul calcestruzzo strutturale [8], 6 intro-
dotta la possibility di varcare. la soglia dei 55 N/mm 2 sino ad ora adottata come limite
della resistenza di calcolo; per la precisione sono definiti i seguenti campi di resistenze:

calcestruzzo non strutturale 10 - 15 N/mm 2 Trazione Compressione


- calcestruzzo ordinario 20 - 55 N/mm 2
- calcestruzzo ad alte prestazioni (A.P.) 60 - 75 N/mm 2
- calcestruzzo ad alta resistenza (A.R.) 85 - 115 N/mm 2 .

In linea orientativa per i calcestruzzi ad alte prestazioni ci si pub riferire alle norme tec-
niche valide per i calcestruzzi ordinari, previo perb esame del Consiglio Superiore dei
LL.PP., al quale dovra essere inoltrata, caso per caso, la documentazione di progetto. E
pia rigorosa la prassi da seguire per i calcestruzzi ad alta resistenza. Inoltre sia per gli
A.P. che per gli A.R. dovra essere compilato un piano di assicurazione della qualita, nel
quale saranno elencate le caratteristiche del calcestruzzo fresco e di quello indurito, la
modality e frequenza dei controlli ed it laboratorio responsabile.

1.3.2 Resistenza alla trazione


Fig. 5.14 — Modalith di esecuzione della prova di trazione brasiliana.
E questo un parametro assai significativo per la caratterizzazione del calcestruzzo, in
quanto da esso dipende la valutazione della deformabilita e della fessurazione della Noti it carico di rottura P e indicata con A, l' area della sezione di rottura, la resistenza a
struttura. trazione e espressa da:
Il valore medio della resistenza a trazione semplice (assiale) e solitamente correlato alla
2•P
resistenza cubica caratteristica = A
fern,. 0,27 31.//. V: N/mm 2 ;
La resistenza a trazione per flessione (flexural strength) [26] viene eseeuita assogget-
ed it valore medio della resistenza a trazione per flessione vale: tando I'elemento di prova, nella zona centrale, a due carichi concentrati simmetrici.
f =1,2f,m, II valore della resistenza a trazione per flessione, se P e it carico globale applicato,
data da:
E ovvio che, nel caso in cui questa grandezza sia assai significativa per la progettazio- 3 P .1
ne (ad esempio nel caso di serbatoi o di strutture in c.a.p.), occorre eseguire delle prove
ad hoc sul calcestruzzo indurito per ottenere un valore di resistenza a trazione pia fat b • h2
attendibile. dove 16 la distanza tra l'appoggio ed it carico P/2 pill vicino e b ed h le dimensioni della
La resistenza indiretta a trazione fir (splitting strength) viene misurata con la prova bra- sezione.
siliana (UNI 6135) [25]. II valore di fcy.6 sempre Maggiore di fi r a causa dell' influenza della plasticizzazione del
materiale, prima della rottura.

138 Costruire con il cemento armato I materiali e le tecnologie produttive 139

1.3.3 Modulo elastico 1.3.4 Coefficiente di dilatazione termica

II modulo elastico a molto influenzato dal tipo di maturazione subita dal calcestruzzo; Il coefficiente di dilatazione termica del calcestruzzo dipende dalla sua composizione e
it D.M. 9/1/96, infatti, nel proporre la correlazione tra il modulo elastico e la resistenza dalla stessa temperatura. Esso e compreso tra 9 e 12 x 10 -6 °C - 1 per temperature nor-
caratteristica, mali. Ii D.M. 9/1/96 prescrive:
In mancanza di una determinazione sperimentale diretta, it coefficiente di dilatazione
E, = 5.700 VRck N/mm 2 termica del conglomerato pub assumersi pan a 10 x 10 -6 ° C - J.
indica che questa non 6 applicabile a calcestruzzi maturati a vapore, in quanto, in que-
sto caso, ii calcestruzzo ha maggiore deformabilita e quindi un modulo elastico di molto 1.4 DEFORMAZIONI DIPENDENTI DAL TEMPO
inferiore.
II modulo elastico 6 assai influenzato anche dal tipo di inerte utilizzato: a parity di altre 1.4.1 Viscosity
condizioni, esso a tanto pia elevato quanto pib 6 alto quello degli inerti. Si pensi che
una malta di cemento, confezionata di solo cemento e sabbia, ha un modulo elastico L'incremento delle deformazioni del calcestruzzo sotto un carico di lunga durata, in
inferiore del 50% di quello di un corrispondente calcestruzzo confezionato con inerti aggiunta alle deformazioni elastiche, e dovuto al fenomeno dello scorrimento viscoso o
normali. viscosity (creep). La deformazione viscosa, che si evolve con velocity sempre minore
Qualora si voglia conoscere con maggiore precisione ii valore del modulo elastico sino a stabilizzarsi su un asintoto, pub superare di gran lunga (2 o 3 voice) quella ela-
occorre richiedere la sua misura mediante apposita prova (UNI 6556) [27]. stica, per cui assume una grande importanza nella risposta strutturale.
E sempre confermato sperimentalmente che la deformabilita di un calcestruzzo dimi Una stima della deformazione viscosa si ottiene, senza errori rilevanti, incrementando
nuisce all'aumentare della sua resistenza e ehe calcestruzzi di resistenza piu elevata esi- quella elastica iniziale attraverso un fattore di proporzionalita cp (t, to) dipendente dal
biscono rotture meno duttili (fig. 5.15) tempo:
Ccreep = .p(t , t0)
dove to 6 il tempo di messa in carico e t e quello in cui si valuta la deformazione.
9 1000
c, RECUPERO ISTANTANEO
c. , 800 - RECUPERO
O DA CREEP
m 600 - DEFORMAZIONE AL
MOMENT() DEL CARICO
DEFORMAZIONE
RESIDUA


30 60 90 120 150 180


b) da/dt= cost TEMPO DELL'APPL1CAZIONE DEL CAR1CO giorni
a) da/di = cost

Fig. 5.16 — Andamento delle deformazioni in funzione del tempo


Fig. 5.15 —Variazione della risposta di un calcestruzzo in funzione della sua resistenza
Nella fig. 5.16 6 illustrato l'andamento delle deformazioni sotto carico e allo scarico
Circa il coefficiente di Poisson, si pub affermare che esso assume per il calcestruzzo dopo un certo tempo t: la deformazione elastica viene recuperata immediatamente,
valori compresi tra 0,18 e 0,20, per livelli di tensione di compressione inferiori al 50%
anche se non del tutto, perche, nel frattempo, a variato il modulo elastico; vi 6 poi un
della resistenza a rottura. graduale recupero non elastico, detto recupero da creep, che risulta non completo, per-
Se v = 0,18 +0,20, il modulo di elasticity tangenziale risulta: sulla struttura permane una deformazione residua.
E, Il D.M. 9/1/96 fornisce i coefficienti co (to,,, to ) a tempo infinito, in funzione del tempo
G, = 0,40Ec
2(1—v) to , dell'umidita relativa e del rapporto superficie/volume.
140 Costruire con il cemento armato I materiali e le tecnologie produttive 141

1.4.2 Ritiro partire dal quale si considera it fenomeno), dell'umidita relativa e del rapporto superfi-
cie/volume.
Durante i processi di idratazione del cemento, si manifestano delle variazioni di volu- Per il cemento armato precompresso lo stesso Decreto, per il calcolo delle cadute di ten-
me ad essi imputabili. Prima del completamento della presa, quando la miscela a anco- sione dovute al ritiro, adotta i seguenti valori:
ra plastica, si verifica una contrazione dell' 1% rispetto al volume assoluto del cemento
asciutto. Questo fenomeno e noto come ritiro plastic° ed 6 completamente diverso dal • 0,0003 se la struttura e precompressa prima di 14 giorni di stagionatura;
ritiro idraulico (shrinkage) ehe si verifica sulla pasta indurita e che viene indicato in ter- • 0.00025 se la struttura e precompressa dopo 14 giorni di stagionatura.
mini di deformazione lineare in µm/m; esso si manifesta in periodi motto lunghi (sino
a 28 anni) ma con velocita rapidamente decrescente nel tempo. Nella fig. 5.17 e rap- Lo stesso ordine di grandezza delle deformazioni da ritiro ha la dilatazione termica, in
presentato l'evolversi nel tempo del fenomeno come percentuale del ritiro a 20 anni; in quanta per una variazione di 25 °C si ha ET = 25 10 x 10-6 = 0,00025.
essa si pub osservare che:
1.5 LA DIJRABILITA
il 14 — 34 % si evolve nelle prime 2 settimane;
i140 — 80 % si evolve nei primi sei mesi;
Come 6 noto, uno dei principali limiti delle strutture in calcestruzzo armato e rappre-
i166 — 85 % si evolve entro it primo anno.
sentato dalla loro durata. Laver considerato e quindi gestito, non senza superficialita, ii
. 120 calcestruzzo come un materiale dalla vita estremamente hum, ha condotto alla prooet-
is tazione e realizzazione di opere che dopo alcuni decenni (in qualche caso solo alcuni
100
(NI anni) hanno invece messo in evidenza tale limite; eostringendo al.ricorso di interventi
2 80 di manutenzione e di consolidamento O.paidie anni: settanta, infatti, comin
o ■-• ciarono a manifestarsi gli effetti delle•earatteristichedi ques to materiale nei confronti
.. .

60 del tempo e dell'invecchiamento. con I ;insorgere di eN;identi segnidi degrado statico su


40 molte strutture. Dopo un lungo perioda di disattenzione at problema, l'aumento sempre
.

piu vistoso di tali dissesti ha indotto tecnici ed i ricerdatori ad indagare con attenzio-
. •
6' 20 ne sugli aspetti legati a questi fenomeni, le . principali cause, con i loro meccanismi
ed i tempi di azione, sono attualmente note, anche se non del tutto chiarite.
0 28 . 90 1 2 5 10 20 Benche una trattazione esaustiva esula dagli obiettivi del presente testa, si reputa utile
0
glom anni
tempi (scala log.) segnalare, quale causa del maggior numero di dissesti statici per ammaloramenti,
nesco elettrochimico dei processi di corrosione delle armature. II calcestruzzo, infatti,
Fig. 5.17 — Curva ritiro-tempo per calcestruzzi mantenuri ad unzidith relativa tra i150% e it 70%
normalmente impedisce l'ossidazione dei fern delle armature con cui e a contatto, gra-
zie ad alcune sueTharatteristiche chimiche (basicita). Tali caratteristiche vengono perb
Poiche la principale causa del ritiro 6 la perdita dell' acqua non combinata. it fenomeno
progressivamente compromesse a seguito dell'azione di composti chimici con cui la
dipende essenzialmente dalla composizione del calcestruzzo, dalla geometria dell'ele-
struttura pub venire a contatto. Eliminata questa protezione, si innescano i processi di
mento, dall'umidita e dalla temperatura dell'ambiente. ossidazione che causano la trasformazione dell'acciaio in ossido di ferro (ruggine), le
Un fattore detenninante sugli effetti che esso pub generare, e costituito dai vincoli alla
cui caratteristiche meccaniche sono talmente trascurabili da non essere confrontabili
deformazione. Infatti se il ritiro 6 libero, cioe avviene in un conglomerato abbastanza
con quelle originarie. Inoltre, avendo un volume specifico maggiore dell'acciaio, la
elastico ed in una struttura atta a muoversi liberamente, esso non genera autotensioni e
ruggine tende a spingere sul calcestruzzo circostante, provocando l'espulsione dello
di conseguenza neppure fessurazioni; queste, invece, si presentano quando it ritiro 6
strato esterno delle sezioni (ii copriferro). Gli elementi strutturali interessati da questi
contrastato. fenomeni subiscono la progressiva diminuzione delle caratteristiche resistenti, metten-
Per impedire la formazione delle fessure, si dovrebbe ritardare it piÜ a lungo possibile do a rischio la sicurezza.
it ritiro, proteggendo it calcestruzzo con la predisposizione di armature in grado di
GE studi condotti sul settore hanno individuato le principali cause fisico-chimiche dei
assorbire le tensioni indotte, oppure con la realizzazione di giunti di dilatazione si pub
fenomeni di ammaloramento. le origini dei comportamenti patologici ed i tempi di inne-
ricorrere, inoltre, all'uso di additivi, da aggiungere all'atto della miscelazione.
sco e progressione. E pertanto possibile stabilire con discreta approssimazione sia la
II D.M. 9/1/96 forniscei valori per il ritiro a tempo infinito in funzione del tempo to (a
durata della vita di servizio delle strutture, che i momenti in cui effettuare eventuali
142 Costruire con it cemento armato I materiali e le tecnologie produttive 143

interventi di manutenzione programmata, in relazione alle caratteristiche dei materiali Nei confronti della durabilita del calcestruzzo si possono individuare i principali fatto-
impiegati, alle tipologie strutturali ed alla concentrazioni degli agenti aggressivi. I pro- ri che influenzano questa caratteristica. Essi sono:
gettisti si devono confrontare con questo aspetto fondamentale e, sulla base dei para-
metri di progetto, debbono scegliere i materiali e le tecniche costruttive in grado di - it rapporto a/c;
garantire una vita utile di servizio almeno pan a quella richiesta dalla progettazione. - la lavorabilita;
Nello specifico, la durabilita del calcestruzzo 6 la capacita del materiale di durare nel - la stagionatura.
tempo resistendo alle azioni aggressive dell'ambiente circostante, mentre la durabilita
di una struttura in calcestruzzo, intesa nel suo complesso, 6 la capacita di durare nel Le principali cause di aggressione dovute all'ambiente possono essere, viceversa, sud-
tempo .garantendo it servizio per it quale la struttura stessa a stata progettata. Esistono divise in chimiche, fisiche e meccaniche.
comunque cause di degrado della struttura non imputabili direttamente ad una carente Difficilmente in un processo di degradazione esiste un solo fenomeno aggressivo: spec
durabilita del materiale, ma ad altri fattori. La tabella 5.4, sotto riportata, riassume le so piti cause concorrono al deterioramento del materiale, esaltandosi a vicenda.
principali cause di degrado in strutture in calcestruzzo: Tuttavia, esiste sempre quella che pub essere definita la causa fondamentale. Nella
tabella 5.5, di seguito riportata, sono indicate le cause piu frequenti di degrado delle
strutture in calcestruzzo dOvuto all'ambiente:

CAUSE DEL DEGRADO DOVUTO ALL'AMBIENTE


CHIMICO FISICO MECCANICO
Solfati (SO4 - ) e Solfuri(Ss -.) Gelo e disgelo Urto, scoppio
NUMERO % SU 139 Anidride carbonica (CO 2 ) ; Ritiro da essiccamento Erosion abrasione
CAUSE DESCRIZIONE STRUTTURE STRUTTURE Cloruri (CI') Incendio Sisma
Calcestruzzo di quality scadente 31 Alcali (Na" e IC*) Calore di idratazione Vibrazioni
Attacco chimico del calcestruzzo 12
Corrosione dei ferri dovuta a 42
Tecnologiche 9
inadeguato spessore del copriferro
Materiali (cemento, inerte ecc.) non 6
idonei Tabella 5.5 - Principali cause di degrade ambientale
Scarso controllo della messa in 19
opera 12 Relativamente a queste cause di degrado le norme UNI 9858 e ENV 206 stabiliscono i
Costruttive Assenza del controllo della messa in 22
opera o ignoranza delle tecniche criteri per valutare i rischi indotti (attraverso la definizione di classi di esposizione
costruttive ambientale), nonche le misure preventive per evitarli (rapporto a/c, dosaggio di cemento).
Calcolo strutturale inadeguato 11
Calcolo insufficiente per una 12
Per una corretta progettazione ed esecuzione delle strutture in calcestruzzo dovranno
Strutturali
adeguata prestazione strutturale 5 essere presi in corisiderazione i seguenti parametri:
9. Strutture progettate per altri usi e 11
Sovraccarichi
sovraccaricate • classe di esposizione;
Fonclazioni 10. Fondazioni madeguate 10 7
Accidentali • 11. Incendio 6 7 • limite composizionale del calcestruzzo;
Risultante da almeno due delle
5
• limite prestazionale;
Suddette cause • limite copriferro;
Collasso 13. Rottura delle strutture di
collegamento - • classe di consistenza;
• stagionatura.

II primo parametro 6 costituito dall'ambiente nel quale l'opera deve sorgere. La norma
UNI 9858 e quella europea ENV 2Q6 fissano (Tabella 5.6) cinque classi di esposizione
ambientale:
Tabella 5.4 - Principali cause di degrado strutturale
144 Costruire con it cemento armato I materiali a le tecnologie produttive 145

CASSE DI ESPOSIZIONE ESEMPI DI CONDIZIONI AMBIENTALI Prescrizione Classe di esposizione


. . .
I ambiente secco - intern'. di abitazione od uffici
intemi con umidith elevata (>70%) 1 2a 2b 3 4a 4b 5a 5b 5c
elementi strutturali estrerni
a) senza gelo elementi strutturali in acqua o in terreni non Rapporto a/c massimo
..
aggressivi Cis norrnale - 0.70 0.55 0.50 0.50 0.50 0.55 0.50 0.45
2 ambiente umido elementi esterni esposti al gelo
elementi in terreno o in acqua non aggressivi ma Cls armato 0.65 0.60 0.55 0.50 0.50 0.50 0.55 0.50 0.45
b) con gelo esposti al gelo Cls precompresso 0.60 0.60 0.55 0.50 0.50 0.50 0.55 0.50 0.45
elementi interni con urnidita elevata ed esposti al
gelo Dosaggio min. cemento Kg/m 3
3 ambiente umido con eel° ed elementi interni id esterni esposti al gelo Cls normale 150 200 200 200 300 300 280 300 300
use di sali ed ai sali antigelo
elementi parzialmente o completamente sommersi Cis armato 260 280 280 300 300 300 280 300 300
a) senza gelo
o situati nella zona di battigia Cls precompresso 300 300 ' 300 300 300 300 280 300 300
- elementi in aria ricca di salsedine (zone
4 ambiente marino costiere) Volume minim° d'aria (%) inglobata per aggregati con cl) massimo di :
elementi parzialrnente o completamente sommersi o
b) con gelo situati nella zona di battigia,con gelo 32 mm - - 4 4 4 - -
elementi in aria ricca di salsedine espostial gelo 5 5
Le seguenti classi possono presentarsi da sole od ass eme alle precedenti 16 aim - - - -
a) ambiente debolmente aggressivo (gas.liquido o solidi 8 mm - 6 6 - 6 -
- atmosfera industriale aggressiva
ambiente
b) ambiente moderatamente aggressivo (gas, liquido Aggregati resistenti al gelo - Si si - si - - -
chimicamente o solidi
aggressivo Calcestruzzo impermeabile - - Si si si si si si si
c) ambiente fortemente aggressivo (gas,
liquidi o solidi) Tipi di cement() per cls norrnale Resistenti ai solfati se it contenuto di solfati e >500
*questa classe di esposizione resta valida se durante la costruzione la struttura od i e armato UNI-ENV 197/1 mg/Ica in accua, >3000 mg/kg nel suolo
componenti non si trovino esposti a p*ii severe condizioni per un prolungato periodo di Copriferro min. (mm) C.a. 15 20 25 40 40 40 25 30 40
tempo Eurocodice 2
** gli ambienti chimicamente aggressivi per la presenza di ioni solfato e di anidride c.a.p. 25 30 35 50 50 50 35 40 50
carbonica ed aggressiva sono classificati nella UNI 8981

Tabella 5.6 - Classi di esposizione Tabella 5.7 - Parametri compositivi del ealcestruzzo

A seconda della classe di esposizione sono individuati alcuni parametri compositivi del E ormai accertato che la durability di un calcestruzzo a strettamente legata alla sua per-
calcestruzzo (Tabella 5.7). meabilita nei confronti degli agenti aggressivi estemi, sia che essi siano trasportati allo
stato gassoso che allo stato liquido.
Per ottenere una riduzione della velocity di penetrazione e necessario realizzare calce-
struzzi poco porosi tramite bassi rapporti a/c (poca acqua libera che alla fine dell' idra-
;

tazione lascia bolle nella matrice), buone costipazibni (ehe facilitano una idratazione
completa ed eliminano bolle d'aria inglobata al momenta del getto) ed, infine, una
buona stagionatura (che impedisce ii formarsi di fessure da ritiro).
146 Costruire con il cemento a' mato 1 materiali e le tecnblogie produttive 147

1.5.1 Mix design In pratica, l'entita delle resistenze strutturali, Ia duttilita di elementi e giunzioni, le
modalita di discesa del carico ai vincoli, sono tutte caratteristiche dettate dall'acciaio di
Gli studi e le ricerche sulle caratteristiche dei calcestruzzi tendon° a determinare i armatura, che, come "un fascio di nervi destinato a dar vita alla pit inerte massa del
dosaggi pia opportuni dei van componenti la miscela in grado di garantire le prestazio- conglomerato"[36], rende efficace la costruzione.
ni richieste dai progettisti. Le caratteristiche principali richieste sono la resistenza, la
lavorabilita e la durability. Rappresentano aspetti accessori it costo finale, il ritiro visco- 2.1 ACCIAI DA CEMENTO ARMATO ORDINARIO
so, il calore di idratazione e simili.
Quando alcuni anni fa le richieste prestazionali erano rappresentate dalle sole resisten L'acciaio utilizzato per l'armatura lenta e un prodotto industriale disponibile in forma
ze meccaniche minime, it problema della scelta della miscela ottimale era semplice e di fili avvolti su bobine con diametro minore di 14 mm, di reti elettrosaldate costituite
consisteva nella determinazione del dosaggio minimo di cemento. In questa ottica non da fill elementari di diametro compreso tra 5 e 12 mm, di barre lisce o ad aderenza
deve stupire che gli ordini ai preconfezionatori erano effettuati solo specificando ii migliorata, cioe dotate di ringrossi atti ad esaltare l'aderenza tra acciaio e calcestruzzo.
dosaggio minimo di cemento contenuto per metro cubo. Negli ultimi anni l'aumento Queste ultime sono reperibili sul mercato con diametro pan variabile di due millimetri
delle richieste prestazionali {durability, lavorabilita ecc.) e la disponibilita di nuove in due millimetri e lunghezza commerciale di 12 m.
aggiunte ed additivi, hanno aumentato le difficolta del dosaggio dei vari ingredienti II diametro delle barre lisce pub essere valutato con un calibro; nel caso di quelle ad
delle miscele. Questa fase ha assunto tutte le caratteristiche di un process° di progetta- aderenza migliorata esso a determinato facendo riferimento alla barra equipesante tra-
zione complesso, il Mix Design del calcestruzzo, in cui si debbono operare scelte dalle mite la:
quali dipende la rispondenza del prodotto alle specifiche richieste. A=massa lineare/densita=m1p, (densita = 7.85 kg/dm 3 ).
Alla base di qualsiasi Mix Design, oltre alle gia menzionate richieste prestazionali sul GE acciai da cemento armato ordinario sono raggruppati in classi e denominati con il
calcestruzzo, debbono essere valutate le esigenze costruttive (richieste di lavorabilita, simbolo Fe B seguito da un numero, che esprime la tensione di snervamento minima
modalita di getto etc.) ed i materiali disponibili agli impianti produttivi. Assunti questi garantita, e dal simbolo k che indica il valore caraneristico.
elementi, si utilizzano le conoscenze consolidate nel settore per procedere alla determi- Le propriety che individuano it tipo di acciaio sono la tensione caratteristica di snerva-
nazione della miscela ottimale. I dati e le correlazioni tra i van parametri sono disponi- mento f ,k , la tensione caratteristica di rotturafth , allungamento a rottura A5 valutato
,

bili o sotto forma analitica oppure in forma grafica e di tabelle (resistenza a compres percentualmente su.una lunghezza della ban-a pan a 5 diametri, ed infine it piegamen-
sione in funzione del rapport° a/c, lavorabilita in relazione all'acqua di impasto ed ai to su mandrino. E da sottolineare che, qualora lo snervamento non sia chiaramente indi-
dosaggi di additivi fluidificanti). Esistono, inoltre, consolidate informazioni sulla cor- viduabile, esso e sostituito da f 0 2) , tensione allo 0.2% di deformazione residua.
relazione di altri parametri delle miscele, come l'aria inglobata al moment° del getto, la
lavorabilita ed ii diametro massimo dell' aggregato.
Vale la pena rimarcare ; due aspetti fondarnentali del Mix Design: il primo concerne Acciai in barre tonde lisce
l'importanza del paranietro a/c, in quanto da esso dipendono non solo la resistenza
meccanica ma anche la durability, la lavorabilita ed altri importanti caratteristiche. In
secondO luogo si sottolinea che spesso Ia determinazione del valore di a/c pub non
essere univocamente stabilita, ma si possono ottenere pia valori in relazione alle diver- Tipo di acciaio Fe B 22 k Fe B 32 k
se richieste prestazionali che si vogliono soddisfare. In questi casi si deve prendere Tensione caratteristica di snervamento .. 215 .. 315
.frk
valore minimo tra tutti i possibili risultati, in grado da adempiere a tutte le richiesti N/mm 2
contemporanearnente. Tensione caratteristica di rottura fik . 335  490
N/mm 2
Allungamento A5 % > 24  23
2. ACCIA10 Piegamento a 180° su mandrino avente D 20 30
diametro
La risposta di una struttura in cement° armato e fortemente condizionata dalla sua
armatura. Questa, infatti, sia attraversb la distribuzione geometrica delle barre all'inter-
no del conglomerato, sia attraverso le caratteristiche costitutive del materiale, influenza
lo stato tensionale e deformativo del Oornplesso, vincolandone le modalita di rottura e
condizionando in definitiva la stessa sicurezza strutturale dell'immobile.
148 Costruire con it cemento armato 1 materiali e le tecnologie productive 149

Acciai in barre ad aderenza migliorata cospicua riduzione della duttilita (riduzione di A 5 ), causata dalla maggiore percentuale
di carbonio presente nella lega.
Tipo di acciaio Fe B 38 k Fe B 44 k E invece da sottolineare che, a differenza di quanto accade per il conglomerato cemen-
Tensione caratteristica di snervamento f4 N/mm2 ?.. 375 _. 430 tizio, il modulo elastico non 6 influenzato dalla resistenza del materiale.
Tensione caratteristica di rottura fa N/mm 2 .. 450 > 540
Circa l'aderenza acciaio-calcestruzzo, essenziale per un buon funzionamento di una
Allungamento A5 % .. 14  12
Piegamento a
struttura armata, essa e fortemente condizionata dalla geometria delle barre di armatu-
180° su 30 40 ra. Infatti, si passa da valori molto modesti nel caso di barre tonde lisce, a valori deci-
mandrino avente samente piu elevati nel caso di barre ad aderenza migliorata.
diametro D Come per il conglomerato cementizio, anche nel caso delle barre di armatura, i1 D.M.
fino a 12 mrn 9/1/96 prescrive controlli di accettazione da effettuarsi sia in stabilimento che in can-
oltre 12 mm 60 80 tiere, o nel luogo di lavorazione delle barre. Tali controlli sono prescritti al punto 2.2.8
fino a 18 mm
Piegam. e rad-
della norma, e prevedono un iter precise), la cui osservanza e compito del Direttore dei
Per barre ad aderenza oltre 18 mm drizzamento su 80 10 0 Lavori. Le prove devono essere effettuate presso un Laboratorio Ufficiale e riguardano
migliorata aventi (1) fino a 25 mm mandrino avente la resistenza e la duttilita.
diametro D Possono essere richieste altre prove quali quella di pieeamento e raddrizzamento, con
oltre 25 nun 10 0 12 0 la quale ci si assicura che l'acciaio d'armatura non presenti cricche dopo essere stato
fino a 30 mm deformato. La prova di aderenza nota come Beam test [31], viene eseguita misurando
gli scorrimenti di una ban-a inserita all'intemo di un provino di calcestruzzo realizzato
Il coefficiente di dilatazione termica e pressoche identico a quello del calcestruzzo, ed con particolari procedure.
pari a al. = 10 x 10 -6 1/°C3.
II modulo elastico vale E s = 206.000 N/mm 2 . 2.2 ACCIAI DA CEMENTO ARMATO PRECOMPRESSO
In fig. 5.18 sono riportati a confronto i diagrammi tensione-deformazione di diversi tipi
di acciaio impiegati sia per armatura lenta, che per armatura da precompresso. Gli acciai da precompressione sono contraddistinti da un comportamento nettamente
diverso rispetto a quello esibito dagli acciai per armatura lenta.
a Nimm 2
Infatti, nel caso dell' acciaio armonico, it diagramma tensioni-deformazioni di prova
Fe1860 (trecee, trefoil) sostanzialmente una bilatera, con il secondo tratto incrudente, assenza di snervamento
Fe1670 (fill) e limitate deformazioni plastiche: gli allungamenti percentuali a rottura sono infatti
Fe1230 (barre) molto pia bassi di quelli tipici di un acciaio dolce. Le tensioni di rottura sono da 1.9 a
Fe1030 (bans 3.3 volte maggiori rispetto a quella fornita da un FeB 44 k: un filo trafilato a freddo 0
B500
5 mm raggiunge .1770 N/mm 2 . una barra 0 26+32 mm si rompe a 1030 N/mm 2 , mentre
FeB448
un trefolo, costituito da 7 fili 0 5 mm trafilati a freddo, puô raggiungere i 1770 N/rnm 2 .
FeB388
Fe13328 Gli acciai da precompressione sono prodotti:
FeB22k
• in fili, forniti in rotoli con diametro variabile tra 5 e 8 mm, lisci o anche muniti di tac-
che, che servono a migliorare l'aderenza con il calcestruzzo e a favorire l'ancoraggio;
• in barre, in genere fornite di risalti per favorire l'aderenza, prodotte in rotoli o in ele-
10 15 0 mend rettilinei di 25 m di lunghezza;
• in trecce, fomite in rotoli, costituite da gruppi di due o tre fib avvolti ad elica attorno
Fig. 5.18 — Risultati della prova di ronura a trazione per diversi tipi di acciaio al comune asse longitudinale; it diarnetro, it passo ed it senso di avvolgimento sono
uguali per tutti i fili della treccia;
La lettura dei risultati delle prove di rottura a trazione (le cui modality sono codificate • in trefoli, forniti in rotoli, realizzati da gruppi di fib avvolti ad elica in uno o pia stra
da apposita normativa) costituisce un passo fondamentale nella progettazione. E imme- ti intomo ad un filo rettilineo disposto secondo l'asse longitudinale dell'insieme e corn-
diato, ad esempio, riconoscere come l'aumento delle capacity di resistenza che si ottie- pletamente ricoperto dagli strati predetti.
ne nel passare da un acciaio Fe B 22 k ad un Fe B 44 k, e sempre accompagnato da una
150 Costruire con it cemento armato 1 materiali e le tecnologie produttive 151

Come sari. meglio chiarito nei capitoli successivi, l'elevato valore della resistenza a rot- rale delle armature. L'aderenza assume comunque grande importanza anche nel caso di
tura degli acciai da precompresso 6 fattore determinante per il loro impiego quali arma- elementi post-tesi, nei quali i cavi di precompressione sono alloggiati in apposite guai-
ture pretesate. Per ottenere alte resistenze la tecnologia adotta essenzialmente quattro ne, in quanta essa garantisce la mutua solidarieta tra cavo e malta di iniezione, proteg-
provvedimenti: gendo cosi il cavo stesso dalla corrosione. A tal proposito it D.M. recita:
"L'iniezione dei cavi scorrevoli ha due scopi principali:
• aumento della percentuale di carbonio nella lega (si passa dallo 0.2% circa degli acciai prevenire la corrosione dell'acciaio di precompressione;
per cemento armato ordinario, allo 0.6% di un acciaio armonico); fornire un' efficace aderenza fra l'acciaio e it conglomerato".
• aggiunta di elementi alliganti: manganese (0.6+1.7%), silicio (0.2+1.6%), vanadio A differenza degli acciai per cemento armato ordinario, prodotti in alcune classi ben
( -4.3%), cromo 0.3%); definite, gli acciai da cemento armato precompresso hanno caratteristiche dichiarate e
• incrudimento mediante lavorazione a freddo (processo di trafilatura); garantite caso per caso dal produttore. I parametri che qualificano questi acciaio sono:
• trattamento termico di tempra o di patentamento. • 0 di ametro nominale;
• A area nominale
Se il risultato ottenuto attraverso questi procedimenti 6, tra l'altro, quello di elevare la (e da sottolineare che area A della sezione di fili, trecce, trefoli viene valutata per
resistenza del materiale, it "costa" pagato sulla risposta a l'abbassamento della duttilita pesata, nell'ipotesi che la densita dell'acciaio sia pari a 7.85 kg/dm 3 );
(deformazioni a rottura molto basse), la non saldabilita del prodotto, la sua elevata sen- • fpg tensione caratteristica di rottura;
sibilita alle alte temperature ed alla corrosione ed infine la sua scarsa lavorabilita. • fp,,k tensione caratteristica di snervamento;
Ulteriore caratteristica di grande importanza per I'utilizzo dell'acciaio armonico in ele- • f( o.2)k tensione caratteristica allo 0.2% di deformazione residua;
menti precompressi 6 l'entita della perdita di tensione per rilassamento. 11 fenomeno
consiste in una perdita di carico che avviene nel tempo su un cavo pretesato, quando lo • fpo)k tensione caratteristica all'1% di deformazione sotto carico
stesso ancorato alle estremita tra due punti fissi. Per fili trafilati l'ordine di grandezza tensione di snervamento si determina dal diagramma di prova: essa deve essere
della caduta di tensione per rilassamento a tempo infinito, alla temperatura di 20 °C, compresa tra it 75% ed il 95% della corrispondente tensione di rottura; se lo sner-
dipende essenzialmente dal rapporto tra la tensione iniziale e la tensione di rottura. vamento non 6 chiaramente individuabile, esso 6 sostituito da (o.2) , che deve risul-
Il D.M. 9/1/96 [1] fornisce, per i vari prodotti, (Tabella 5.8) le eadute di tensione per tare compresa tra 1'80% ed it 95% della corrispondente tensione di rottura; la ten-
rilassamento a tempo infinito Aa r., ad una temperatura di 20 °C e per una tensione ini- sione all'1%deve risultare compresa tra l'80% ed il 95% di fp,);
ziale a sp, = 0.75 della tensione di rottura. 1 allungamento a rottura
(esso, per barre e fili, deve risultare non inferiore a:
(3+0.4 4)) (con 4) in mm) per fill con 0 < 5 mm
5% per fili con 0 . 5 mm
7% per barre;
viceversa, nel caso di trecce e trefoli non deve essere inferiore al 3.5%, valutato
Tipo di armatura ACT,
nella prova a trazione su base 200 mm per le trecce e 600 mm per i trefoli);
Filo trafilato 0,15 asp
• E modulo elastico apparente
Treccia 0,20 asp ; (e definito come rapporto tra la tensione media e l'allungamento corrispondente,
Trefolo 0,18 asp; valutato nell'intervallo di tensione (0.1+0.4)fp,);
Barra laminata 0,12 a,, • N numero di piegamenti alterni;
• a (180°) angolo di piegamento;
• L limite di fatica;
Tabella 5.8 — Perdita di carico per rilassamento negli acciai da precompressione
• r rilassamento
La caduta di tensione pub anche essere valutata tramite una apposita prova di laboratorio. (la prova di rilassamento si esegue a 20 °C, per la durata di 1000 ore, consideran-
E infine da rimarcare che, come le armature lente, anche i cavi pretesi devono avere do tre valori di tensione iniziale, 0.554, k , 0.65 fp k e 0.75 fp,k );
,

un'elevata aderenza con il calcestruzzo che li circonda. Tale caratteristica e certamente • forma del diagramma tensioni-deformazioni;
essenziale nel funzionamento delle strutture pre-tese, che trasferiscono it carico di pre- • Euk allungamento unitario caratteristico al carico massimo.
compressione proprio grazie alle mutue azioni che si manifestano sulla superficie late -
152 Costruire con it cemento armato 1 materiali e le tecnologie produttive 153

3. PRODUZIONE E REALIZZAZIONE essere seri, e vanificare qualsiasi sforzo finalizzato ad ottenere un calcestruzzo di qua-
lita. Essi provocano, infatti, delle locali discontinuity nella massa del calcestruzzo, con
3.1 PRODURRE CALCESTRUZZO ARMATO DI QUALITA forti variazioni delle caratteristiche meccaniche e quindi con gravi ripercussioni sulle
capacity resistenti delle sezioni oltre che sulla loro durability.
La produzione del calcestruzzo armato comprende vane fasi, che partono con la sele- Per effettuare una corretta omogeneizzazione dei componenti si pub procedere all'ese-
zione e lo stoccaggio dei singoli componenti delle miscele. Segue la miscelazione e cuzione dell'impasto tramite premescolatori prima della fase di trasporto oppure diret-
.

carico sui mezzi di trasporto, la lavorazione e disposizione delle armature e delle cas- tamente nelle betoniere durante it trasporto.
seforme secondo le prescrizioni costruttive, it successivo scarico e lavorazione del cal- La strategia basata sull'adozione dei premescolatori 6 quella che conduce generalmen-
cestruzzo. La produzione si conclude con la stagionatura ed it disarmo,Tutte queste fasi te ai migliori risultati (migliore omogeneita della miscela, dispersione dei componenti,
sono spesso sottovalutate dalle professionalita coinvolte nei processi costruttivi. controllo del processo ecc.) ma anche la pia costosa e la meno speditiva nella produ-
Alla luce di quanto esposto appare chiaro che lo stoccaggio, la miscelazione, it carico zione. I premescolatori sono dei contenitori metallici posti sopra i punti di carico delle
ed it trasporto del calcestruzzo assumono sempre pia i connotati di un processo indu- autobetoniere. In essi sono immessi dapprima i singoli componenti della miscela,
striale complesso, in cui debbono essere coinvolte tecniche, tecnologie e professionalita seconde procedure appositamente verificate. Successivamente i componenti sono for-
adeguate. Rispetto ad alcuni anni fa, l'utilizzo di rnetodi, mezzi e uomini qualificafi, e zati a miscelarsi, usualmente tramite l'applicazione di un movimento rotatorio. Al ter-
una delle principali richieste per la fabbricazione di un moderno calcestruzzo. mine di questa fase si procede al carico della massa omogeneizzata nei mezzi di trasporto.
D'altronde, come gia affermato, per produrre un calcestruzzo di quanta non e necessa- Quando invece non sono presenti apparecchi di premescolazione si affida alle botti
rio solo un corretto mix design e buoni materiali base, quanto anche un processo indu- delle autobetoniere it compito di omogeneizzare l'impasto. I1 movimento rotatorio della
striale modernamente concepito e gestito. Necessitano percia procedure di accettazione botte permette it continuo mescolamento del calcestruzzo, aiutato da eventuali alettatu-
e piani di controllo per i materiali base delle miscele, adeguate soluzioni per lo stoc- re presenti nella parte interna del contenitore. Lo scarico avviene dalla stessa bocca da
caggio, impianti di miscelazione e carico e mezzi di trasporto idonei, it tutto monitora- cui e avvenuto it carico, invertendo it senso di rotazione della botte. Le normali misce-
to efficacemente nel tempo. In breve un calcestruzzo di quality richiede un impianto di le di calcestruzzo mantengono le loro caratteristiche di lavorabilita per 30-60 minuti
produzione ben progettato e delle buone procedure di autocontrollo delle fasi di produ- dopo l'inizio della fase di miscelazione. Tale valore a puramente indicative, in quanto
zione e di trasporto. Le apparecchiature debbono essere sottoposte a periodica revisio- dipende da molti fattori quali tipo di cemento, temperatura esterna, tipo di additivi ed
ne: e contrail°, ed eventualmente sostituite, se non pia in grado di operare secondo gli alto ancora. Supetando tale intervallo, it calcestruzzo comincia a divenire meno lavo-
standard minims richiesti. E necessario un laboratorio di prove attrezzato, che verifichi rabile in relazione ai fenomeni di presa in atto al suo interne.
sia le caratteristiche dei materiali base (cementi, aggregati, additivi ecc.) che quelle del Al fine di mealio valutare questo importante fenomeno in fig. 5.12 sono stati riportati i
prodotto finale, secondo piani di autocontrollo capaci di valutare immediatamente gli tempi di presa al variare della temperatura esterna. Si puó ad esempio osservare come
inconvenienti e potervi pone rimedio. Sono necessarie, pertanto, procedure di carico l'aumento della temperatura esterna possa sensibilmente ridurre i tempi di presa del cal-
automatizzate the riducano al minima i possibili errori umani in fase di carico degli cestruzzo. Tali fenomeni possono essere opportunamente valutati nella fase del mix
in gredienti . design prevedendo ad esempio un diverso dosaggio di additivi fluidificanti nella sta-
gione invernale ed estiva. Se, al contrario, non sono stati presi tutti gli accorgimenti
necessari per ottenere allo scarico in cantiere un calcestruzzo sufficientemente lavora-
3.2 IMPASTO E TRASPORTO DEL CALCESTRUZZO
bile, 6 necessario intervenire aggiungendo acqua all'impasto. Questo tipo di intervento,
se da un lato 6 in grado di ridare la giusta fluidity all'impasto, dall'altro compromette,
La miscelazione e un punto particolarmente critico nel processo di confezionamento del anche significativamente, le caratteristiche del calcestruzzo allo stato indurito, sia in
calcestruzzo; errori in questa fase possono vanificare irrimediabilmente tutti gli obietti- termini meccanici che di durability.
vi perseguiti durante it mix design e nella scelta dei materiali, aiungendo ad un prodot-
to finale non conforme alle specifiche richieste.
3.3 POSA IN OPERA
Lo scopo della miscelazione e disperdere, in tempi ragionevolmente rapidi, ii cemento
tra gli altri elementi della miscela, facilitando la sua idratazione e rendendo al contem-
Al momenta in cui avviene it getto, it calcestruzzo ha consistenza plastica ed informe,
po l'impasto quanto pia omogeneo possibile. La miscelazione deve altresi impedire gli
privo di alcuna resistenza. Si rende pertanto necessaria una struttura che lo contenga e
addensamenti locali di alcuni componenti, tipicamente it cemento o l'inerte grosso, e
lo sostenaa find a quando non raggiunge delle prestazioni meccaniche adeguate. Questi
quindi la loro rarefazione nella massa restante. Gli effetti di questi addensamenti, aven-
elementi di contenimento. dette "casseforrne", possono essere fabbricate in leano, in
ti dimensioni variabili da qualche centimetro ad alcune decine di centimetri, possono
154 Costruire con it cemento armato 1 materiali e le tecnologie produttive 155

metallo od in materiale plastico e vengono costruite come it negativo della forma che si pertanto definite faccia a vista. Conviene in questo caso utilizzare miscele e cassefor-
vuole dare alla struttura. Debbono soddisfare sempre it requisito fondamentale di non me migliori di quelle delle altre strutture cosi da ottenere una maggiore quality della
deformarsi sotto l'azione del peso proprio, del peso del conglomerato immesso e della superficie del calcestruzzo. A tal fine 6 consigliabile adottare una miscela ricca di iner-
pressione derivante dal getto fluido. Sono pertanto necessarie delle strutture provviso- te fine (sabbia), con un maggior dosaggio di cemento, con un rapporto a/c comunque
rie di sostegno ed irrigidimento. Quando, all'atto del disarmo, it conglomerato ha infi- basso e con una classe di lavorabilita almeno S4 (utilizzando riduttori d'acqua), affin-
ne raggiunto le necessarie resistenze, deve essere possibile la loro rimozione senza arre- essa risulti facilmente lavorabile e costipabile e riduca al minimo l'acqua di impa-
care danno sia alla struttura che alle casseforme stesse, per permettere it loro eventuate sto. In questo modo si riesce a ottenere una minore porosity sulla superficie esterna. E
reimpiego. A tal fine le superfici a contatto con it getto vengono trattate con disarman- inoltre opportuna una attenta costipazione con vibratori che permetta alla maggior parte
li che ne impediscono l'adesione e quindi eliminano i problemi di distacco. delle bolle di aria inglobata di risalire verso la superficie. Particolare attenzione deve
Prima del getto, nelle casseforme debbono essere alloggiate le armature metalliche infine essere posta nella scelta ed nella applicazione del disarmante.
secondo le prescrizioni costruttive. Esse sono ottenute a partire da barre dritte di lun-
ghezza uguale, prodotte in acciaieria. Successivamente vengono tagliate e sagomate 3.4 STAGIONATURA
secondo it disegno progettuale con l'utilizzo di appositi attrezzi, i pia modemi dei quali
sono a controllo numerico. Una volta sagomate, le armature sono assemblate collegan- L'ultima fase nella realizzazione delle strutture in cemento armato a la stagionatura che
dole tra loro e quindi posizionate all'interno della cassaforma. Per garantire sia it bloc- inizia immediatamente dopo ii getto. In questo delicato momento it calcestruzzo
caggio delle armature che it rispetto degli spessori minimi di copriferro previsti, si uti estemo, costituente ii copriferro, se essiccato precocemente, pub divenire poroso o peg-
lizzano dei distanziatori in plastica o meglio in cemento (mai in metallo), ehe sosten- gio pub fessurarsi sino alle armature, compromettendo la durability di tutta la struttura.
gono le armature ad una distanza fissata dal bordo della cassaforma. Questi fenomeni possono verificarsi anche per effetto di deformazioni eccessive dovute
Una volta alloggiate le armature nelle casseforme, avviene lo scarico del conglomerato a gradienti termici tra it conglomerato (che nella prima fase di press produce calore per
fluido. Questa operazione solo raramente consiste nello scarico diretto della miscela effetto delle reazioni di idratazione) e l'ambiente estemo. Se le temperature esterne scen-
nella cassaforma. Usualmente lo scarico dalla betoniera avviene in punti diversi da dove dono sotto lo zero, l'acqua di impasto conctela, compromettendo le prestazioni finali.
si trovano le casseforme. Questo ulteriore spostamento si effettua tramite recipienti Le condizioni ambientali durante la stagionatura influenzano quindi in modo determi-
mobili oppure, sempre pia frequentemente, con it trasporto a pressione in tubi rigidi o nante la risposta del calcestruzzo. per cui a necessario curare tutti gli aspetti che potreb-
flessibili. Questa tecnica e particolarmente comoda quando lo spazio disponibile e poco bero ingenerare danni irreversibili.
o ci sono difficolta di accesso. Perche sia efficiente, a necessario che ii calcestruzzo < loo
risulti pompabile, cioe caratterizzato da granulometria, consistenza e lavorabilita capa- UMIDITA' RELAT1VA
ci di far viaggiare l'impasto omogeneamente nelle tubature a pressione, senza fenome- 50`
ni di scomposizione e separazione dei van componenti (segregazione). In questo caso, 5 '=

la parte fluida della miscela si separa e procede da sola, mentre gli inerti grossi tendo-
no a bloccarsi, causando l'aumento della pressione ed infine l'arresto del flusso. 20

La caduta del calcestruzzo plastico nelle casseforme provoca I'inclusione di una quan-
tita di aria sotto forma di bolle di varie dirnensioni; nei casi peggiori questa pub arriva- 10 —
Agoo ,

re anche al 20% del volume totale, e comunque difficilmente risulta inferiore al 4%. Per
rimuovere tale quantita di aria 6 necessario intervenire operando una adeguata costipa- 0 10 0 4
zione (o compattazione) dell'impasto. Questa operazione ha anche 1' effetto di elimina- TEMPERATURA (C')

re gli eventuali nidi di ghiaia o cemento che si formano per problemi di miscelazione. Fig. 5.19 Pressione parziak del vapore acqueo in funzione della temperatura
La costipazione viene ormai effettuata con sistemi meccanici, tra i quali ii pia diffuso
la vibrazione. Essa pub essere sia interna che esterna alla massa del calcestruzzo. In Le strutture in cui e maggiore la superficie specifics esposta all'atmosfera (pavimenta-
quella interna si utilizzano vibratori ad ago che vengono immersi nell'impasto, mentre zioni continue, piastre ecc.) sono quelle piu soggette ad azioni di evaporazione diffe-
in quella esterna sono le stesse casseforme che vibrano (soluzione usata soprattutto renziale tra interno del conglomerato e sua parte corticale. E una elevata evaporazione
nella prefabbricazione). dell'acqua da questa zona (al contrario impedita nell'interno) che provoca una idrata-
Si ritiene utile dare alcuni consigli pratici per raggiungere risultati soddisfacenti nelle zione pia rapida e tension meccaniche derivanti da vanazioni volumetriche differen-
strutture di calcestruzzo che non prevedono ulteriori trattamenti superficiali e vengono ziali tra le due zone. L'evaporazione nella zona esterna e regolata da fattori quali la tern-
peratura esterna, l'umidita relativa e la velocity dell'aria.
156 Costruire con it cement° armato 1 materiali e le tecnologie produttive 157

A questo proposito chiare indicazioni sono fomite dalle Linee guida sul calcestruzzo La UNI 9858 prescrive ehe i metodi di stagionatura devono essere stabiliti prima del-
strutturale [8], dove sono proposti due grafici [22] che consentono di valutare l'effetti- l'inizio dei lavori ed indica i van metodi adottabili: coprire con teli di plastica, rivesti-
va quantity d' acqua che pub essere perduta da una superficie di calcestruzzo esposta e re con teli umidi, nebulizzare la superficie con acqua, applicare prodotti stagionanti.
bagnata (Figg. 5.19 e 5.20). Sono indicati (Tabella 5.9) anche i giorni minimi di stagionatura, necessari affinche la
zona superficiale del copriferro raggiunga una certa impermeability, per le Classi di
VELOCITA DEL VENTO
esposizione 2 (ambiente umido con o senza gelo) e 5a (ambiente chimicamente debol-
mente aggressivo e atmosfera industriale aggressiva).

0,39

10 15 20
A P (min Hg)

Fig. sao -Velma?: di evaporazione in funzione della velocita del vento e della pressione parziale del vapore

L'uso dei diagrammi i3 illustrato con un esempio in cui la temperatura dell'acqua e del
calcestruzzo e di 27 °C e relativa UR sullo strato d'acqua del 100% (punto A
di fig. 5.19). Se per l'aria la temperatura 6 di 25 °C e UR = 70% (punto B), la differen-
za Op risulta (27 — 16.5) = 10.5 mm hg. Se si assume una velocita del vento di 2 m/sec,
la fig. t 5.20 offre una velocita di evaporazione di 0.39 kg/m 2h. Una superficie di un
solaio di 25 m 2 appena gettato, in queste condizioni di temperatura, vento ed umidita,
in 2 ore perdera per evaporazione 19.5 litri d'acqua, che vanno a sottrarsi a quella
necessaria all' idratazione dei granuli di cemento.

Sviluppo
resistenza rapido Medio lento
calcestruzzo
Temperatura
calcestruzzo 5 10 15 5 10 15 5 10 15
>°C
Condizioni
ambientali
durante la
stagionatura
I
Ombra, umidita 2 2 1 3 3 2 3 3 2
 80%
II
Insolazione o
43 2 64 3 8 5 4
vento medi,
umidita  50%
III
Insolazione o
4 3 2 86 5 10
vento forti,
umidita < 50%

Tabella 5.9 — Durata minima del tempo di stagionatura in giorni per le Classi 2 e 5a
CAPITOLO 6
L'analisi elastics degli elementi in cemento
armato normale
Calager° Dentamaro, Giuseppina Uva, Vitantonio Vitone

1. FONDAMENTI DELLA TEORIA STATICA DEL "CEMENTO ARMATO"

Per la verifica ed it progetto degli elementi strutturali in conglomerato cementizio arma-


to normale, comunemente detto cemento armato (c.a.), si fara riferimento al metodo
delle tensioni ammissibili, secondo quanto previsto dal Decreto Ministeriale Min.
LL.PP. in data 09/01/1996, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale it 05/02/1996, Nonne
tecniche per it calcolo, l'esecuzione ed it collaudo delle strutture in cemento armato,
normale e precompresso e per le strutture metalliche (nel seguito: D.M.96). Per la parte
concernente le norme di calcolo e le verifiche col metodo delle tensioni ammissibili e
le relative regole di progettazione ed esecuzione, detto Decreto rinvia al precedente
D.M. Min. LL.PP. del 14/02/92 Nonne tecniche per l'esecuzione delle opere in cemen-
to armato nonnale e precompresso e per le strutture metalliche (nel seguito: D.M.92);
fanno eccezione le prescrizioni rieuardanti le proprieta dei materiali ed it collaudo sta-
tico, per le quali va fatto riferimento al D.M. 96.
II D.M.96 riporta, in alternativa all'applicazione del metodo delle tensioni ammissibili,
le norme relative all'impiego del metodo agli stati limite.
Nel metodo delle tensioni ammissibili, le sollecitazioni nel conglomerato cementizio
(calcestruzzo) e nen' acciaio sono valutate sulla base delle seguenti ipotesi semplificati-
ye. gia formulate agli inizi del Novecento e la cui sostanziale validita trova conferma in
ormai infinite applicazioni ed esperienze.
1. II conglomerato cementizio viene assimilato ad un materiale onzogeneo ed isotropo.
L'assunzione risulta alquanto in contrasto con la realta, poiche it comportamento del
materiale varia in funzione del punto e della direzione di riferimento, vista la corn-
posizione del calcestruzzo, format° dalla mescolanza di inerti e legante cementizio.
Tuttavia, l'ipotesi di omogeneita ed isotropia consente notevoli semplificazioni del
calcolo e l'estensione alle travi in c.a. dei risultati della teoria di De Saint Venant.
2. Al conglomerato cementizio compress° ed all'acciaio, sia teso the compress°, viene
attribuito un comportamento peifettamente elastic° lineare (diagramma sforzi-
deformazioni, 6-E rettilineo).
Tale ipotesi pu6 ritenersi sicuramente valida per l'acciaio, quando e soggetto a ten-
sioni non superiori ai valori ammissibili. Per it calcestruzzo, diversamente, anche
160 Costruire con it cemento armato L'analisi elastica degli elernenti in cemento armato normale 161

per bassi valori della tensione di lavoro ii comportamento a gia sensibilmente non es che, per l'ipotesi di aderenza, risulta uguale alla deformazione ec delle fibre di calce-
lineare; tuttavia, si assume ugualmente un diagramma sforzi-deformazioni (a—s struzzo a contatto.
rettilineo e, pertanto, si considera valida anche per questo materiale l'ipotesi .di ela- Le relazioni costitutive forniscono le tensioni nel calcestruzzo compresso e nell'acciaio,
sticita lineare. note le corrispondenti deformazioni sc e es ed i moduli elastici dei due materiali:
o •1 (6.2)
acciaio ac = Ecec; as Eses •
Dall'ipotesi di perfetta aderenza, espressa dall'equazione (6.1) e dalle relazioni (6.2) si
desume un legame tra le tensioni nei due materiali:
calcestruzzo teso
as 6` Es
Sc= cs ac = Ec; Cr , =— Cr
E s - E c EC c =12(7 c ;
8 5 (6.3)
,/

Le (6.3) esprimono che le tensioni nell'acciaio e nel calcestruzzo compresso, a parita di


Es = tg a s
calcestruzzo compresso deformazione (s), sono diverse e stanno in proporzione tra loro come i rispettivi modu-
Ec =tga c li elastici; pertanto, la as nell'acciaio risulta n volte piu grande della tensione nelle
i offs fibre di calcestruzzo (compresso) a contatto.
La quantity n=E/E,, corrispondente al rapporto tra i moduli elastici dei due materiali,
Fig. 6.1 — Diagrammi costitutivi dell'acciaio e del calcestruzzo e denominata coefficiente di omogeneizzazioneo'di:arhplificazione. Tenuto conto che
per 1' acciaio si pub assumere .Es•-.210000 N/mrii2 :e"..,chel=;E,"varia-all'incirca tra 22000
3. 1l conglomerato cementizio viene considerato resistente esclusivamente a compres- Nimm 2 (per un calcestruzzo di classe R ck 15). e..-4000ONIrrini-(per un calcestruzzo di
sione. .
classe R ck 50), it valore del coefficiente n risulta compres
. •' . o tra un minim° di circa 5 ed
Sulla base di tale ipotesi, si pu° utilizzare per it calcestruzzo un legame tensioni- un massimo pan quasi a 10. Tuttavia, lã•NormatiVa prekrive che nel calcolo si debba
deformazioni conforme al diagramma rappresentato nella figura 6.1. Ad un accor- adottare convenzionalmente n=15: tale: Valore 6 in apparente contrasto con la realta fisi-
ciamento ec corrisponde, nel comportamento elastico-lineare, una tensione di corn- ca. ma risulta piu adeguato ad esprimere it yeale comportamento delle sezioni in cemen-
pressione o Ep ee proporzionale alla deformazione mediante it fattore (modulo to armato, come e stato evidenziato da nurnerose analisi teorico-sperimentali.
elastico del calcestruzzo); ad una deformazione positiva (dilatazione) corrisponde, 5. Si assume the le sezioni delle travi si mantengano piane a defonnazione avvenuta,
invece, una tensione di trazione nulla nel materiale. Quest'ultima circostanza equi- conformemente all'ipotesi di Bernoulli-Navier.
vale, sostanzialmente, ad assumere pan a zero it modulo di elasticity del calcestruz- In base a quest' ultima ipotesi ii diagramma delle sempre lineare (fig. 6:2a). Tale
zo teso. condizione corrisponde ad assumere che, in seguito alla deformazione, le sezioni
4. Il calcestruzzo e l'acciaio a contatto tra loro si considerano petfettamente solidali subiscano solo una rotazione (flessionale o torsionale) ed eventualmente uno spo-
grazie alle forze di aderenza. stamento assiale (sforzo normale) o ortogonale all' asse (taglio).
L'ipotesi di perfetta solidarieta tra acciaio e calcestruzzo porta alla fondamentale
conseguenza dell'uguaglianza tra la deformazione dell'acciaio e quella relativa alle Sulla base delle precedenti ipotesi fondamentali, 6 possibile tradurre in un modello sem-
fibre di calcestruzzo a contatto, con esso. Pertanto, indicando con es e rispettiva- plificato it complesso comportamento degli elementi strutturali in cemento armato.
mente, le deformazioni dell'acciaio e del calcestruzzo, la suddetta ipotesi equivale Si consideri la generica sezione di una trave in cemento armato — come quella riporta-
ad assumere: ta nella figura 6.2 — sottoposta ad una sollecitazione di flessione o di sforzo normale
eccentrico. Nel caso in esame, la sezione a caratterizzata da una parte superiore corn-
Cs = (6.1) pressa e da una parte inferiore tesa, separate dall' asse neutro.
Si consideri una sezione rettangolare in cemento armato con le barre metalliche (tondi- II diagramma delle deforrnazioni, lineare per l'ipotesi della conservazione delle sezioni
ni) nella loro effettiva posizione, lasciata per ora generica (fig. 6.2). Si osservi che per piane, e riportato nella figura 6.2a. Le deformazioni nel calcestruzzo al di sopra della
le aree delle barre (piccole rispetto all'area complessiva della sezione) a assunta la sche- fibra neutra sono negative e danno origine a tensioni o, di compressione; nella parte
matizzazione puntiforme e la loro massa si suppone concentrata nel baricentro. inferiore, invece, it calcestruzzo e soggetto a deformazioni e positive e, pertanto, con-
Nella configurazione deformata le barre d'acciaio sono soggette ad una deformazione cordemente con la legge costitutiva ipotizzata, le tensioni cr r sono nulle.
162 Costruire con it cemento armato L'analisi elastica degli elementi in cemento annato normale 163

Le tensioni nell'acciaio sono invece ovunque diverse da zero, sia al di copra della fibra differenti, viene assimilata ad una sezione ideale, denominata appunto sezione ideale
neutra (; di contrazione), sia al di sotto (; di dilatazione), dove it calcestruzzo 6 con- omogeneizzata, composta da solo calcestruzzo, in cui le aree delle armature metalliche
siderato inerte. sono rappresentate da masse—aree di calcestruzzo n volte pib grandi di quelle effettive.
In figura 6.2b 6 rappresentato it diagramma delle tensioni nel calcestruzzo: per le ipo- Per tale ragione, it coefficiente n e denominato coefficiente di omogeneizzazione.
tesi fatte, dette tensioni, al pan delle deformazioni, variano linearmente all'interno della Nella trattazione che segue, F area delle armature metalliche longitudinali compresse
sezione da un valore massimo, in corrispondenza della fibra superiore, ad un valore solitamente distinta da quella delle armature tese. In particolare, per queste ultime a uti-
nullo al livello della fibra neutra. Al di sotto dell'asse neutro, pur in presenza di defor- lizzato it simbolo A 3 , mentre per le armature compresse a utilizzato it simbolo
mazioni di dilatazione, it materiale non sviluppa invece tensioni di trazione. Analogamente. la tensione di trazione relativa alle armature A, e indicata con it simbo-
Dal diagramma delle tensioni nel calcestruzzo e possibile, applicando le relazioni (6.3), lo o:„ mentre la tensione di compressione a indicata con ii simbolo
desumere le tensioni nelle barre d'acciaio (la cui sezione, come gia detto, si assume
puntiforme): dette tensioni risultano, infatti, pan ad n volte quelle relative alla fibra di 2. Lo SFORZO NORMALE SEMPLICE
calcestruzzo a contatto delle barre. Pertanto, nell'unico diagramma lineare 6.2b sono
rappresentate sia le tensioni nel calcestruzzo, che le tensioni 6s nell'acciaio, queste La sezione di una trave e soggetta a sforzo normale semplice quando a sollecitata da una
ultime divise per it coefficiente di omogeneizzazione. forza N agente nella direzione dell'asse della trave ed applicata nel suo baricentro.
Per le sezioni in cemento armato, in conseguenza delle leggi costitutive assunte per i
(a)
zone compressa due materiali, a necessario fare una distinzione tra la sollecitazione di sforzo normale di
ec a', compressione e quella di sforzo normale di trazione.
/./ Qs
Infatti, uno sforzo normale di compressione e centrato se I'azione assiale N6 applicata
asse neutro ES') nel baricentro della sezione omogeneizzata, costituita dall' area di calcestruzzo e dalle
armature amplificate n volte. Viceversa, uno sforzo normale di trazione a centrato se
applicato nel baricentro dell'armatura metallica. In tutti gli altri casi, lo sforzo normale
• • • •
es(2.1 (2)I
/ eccentrico: tale problema sara trattato nel paragrafo 6.5.
o • • • • 6V Viene qui di seguito esaminato it problema della verifica e del progetto delle sezioni in
.• o....,=......m..;..
.. j ps i
cemento armato sOggette ad uno sforzo normale N centrato, distinguendo it caso di sfor-
(a) (b) zo normale centralo di compressione (compressione semplice) e di sforzo normale cen-
trato di trazione (trazione semplice).
Fig. 6.2 — Diagramma delle tensioni e delle defonnazioni
2.1 COMPRESSIONE SEMPLICE
L'artificio grafico appena utilizzato si presta ad una interpretazione di tipo fisico che
discende direttamente delle (6.3): le aree delle barre di acciaio possono essere conside- Si consideri una sezione in cemento armato soggetta ad uno sforzo nomale N centrato
rate equivalenti ad aree di calcestruzzo, amplificate del rapporto n tra i moduli elastici
di compressione. Per strutture semplicemente compresse, it D.M.96 (come it D.M.92)
dei due materiali.
prescrive un' armatura costituita da fern longitudinali (diametro minimo = 12 mm) e da
Si consideri, ad esempio, una generica barra metallica di area A, soggetta alla tensione staffe (fig. 6.3). In particolare. per i pilastri rettangolani, it numero minimo di barre Ion-
cfs , sulla quale agisce quindi una forza Fs =crA s . Dividendo e moltiplicando per n si gitudinali 6 pan a quattro, da disporre agli angoli della sezione (nelle sezioni poligona-
ottiene: li va disposta almeno una barra per ogni spigolo); in presenza di pilastri circolari, la
Normativa prescrive un numero minimo di barre longitudinali pan a sei.
F, = c ,A, (n A3 ) (n A s ) (6.4) Nella sezione rettangolare schematizzata in figura 6.3, le aree di calcestruzzo A s e del-
l' armatura compressa A', valgono:

L'area A s , sulla quale agisce la tensione crs, pub quindi considerarsi idealmente equiva- A, bh ; A'= A'si (6.5)
lente ad un'area di calcestruzzo , sulla quale agisce una tensione a-=oihr it cui valore
essendo A l'area del singolo tondino d'armatura.
pub essere letto direttamente sul diagramma bitriangolare delle tensioni. Attraverso un
artificio, pertanto, la sezione resistente in cemento armato, composta da due materiali
164 Costruire con it cemento armato L'analisi elastica degli elementi in cemento armato normale 165

= 6 + Rck 15
k (NIMM2). (6.7)
staffa
Va tenuto presente the it D.M.92 consente, per la realizzazione di strutture armate, l'uso

• di calcestruzzi con R ck variabile tra 15 e 50 N/mm 2 . Naturalmente, l'eventuale impiego
P
di calcestruzzi con R ck>50 INT/mm 2 e ammesso, purche non venga considerata l'ecce-
h denza di resistenza caratteristica. Dai limiti anzidetti scaturisce che i possibili valori
• ' • •
d• di 5c sono compresi tra 6 e 14,75 N/mrn 2 .
°•
• Il 15.M.92, per la sollecitazione di compressione semplice. prescrive una tensione
ammissibile ( ) ridotta rispetto a eTc , in considerazione del fatto che in questa condi-
a
zione l'eventuale criticita dello stato tensionale ritruarderebbe tutti i punti della sezione
e non una sola parte della stessa (come avverrebbe, invece, nel caso di flessione o di
Fig. 6.3 — Armature 'di un pilastro sforzo normale eccentrico). Le espressioni numeriche di questa tensione ammissibile
ridotta sono:
Si definisce percentuale geometrica di armatura p', it rapporto tra 1' area totale A', delle
barre e l'area A c della sezione di conglornerato, espresso in termini percentuali: 0,7 [1— 0.03(25 — c per s < 25 cm; (6.8)
A' . = 0,75c per s 25 cm, (6.9)
p'. (in %). (6.6)
Ac
dove s rappresenta la dimensione trasversale minima della sezione. La (6.8) tiene conto
La verifica, secondo it metodo delle tensioni arnmissibili, consiste nel controllare che i della circostanza che dimensioni limitate dei getti vanno considerate non favorevoli al
valori delle tensioni di lavoro nei materiali siano non superiori ai seguenti limiti: conseguimento di quality ottimali del calcestruzzo.
Efs , tensione ammissibile dell'acciaio; e. 0 n zuoc soctos To eh -Lou. i.e B, J24c10(.4.4-
2.1.1 Problema di'verifica
F- c , tensione ammissibile del calcestruzzo per elementi sottoposti a compressione semplice.
11 valore e funzione solo del tipo di acciaio, come si pub vedere dal prospetto successi- Si affronta i1 problema della verifica, riferito al caso di una sezione della quale siano
vo desunto dal D.M.92: note la geometria (dimensioni della sezione e area dell'armatura), le caratteristiche mec-
caniche dei materiali impiegati (tensioni amnussibili e moduli elastici), nonche li valo
Tipo di acciaio FeB22k • FeB32k FeB38k FeB44k re dello sforzo normale N. Le incognite del problema sono rappresentate dalle tensioni
di lavoro: o del calcestruzzo(che risulta interamente compresso) e o - ', dell'armatura,
(Ts (N/mm 2 ) 115 155 215 255 anch'essa compressa. Per la loro valutazione si utilizzano una condizione di congruen-
za ed una di equilibrio.
Dati: N A c A' s , n,
Le sigle FeB22k ed FeB32k si riferiscono agli acciai in barre tonde lisce. Gli acciai ad
aderenza migliorata sono invece rappresentati dalle ultime due classi, FeB38k ed Incognite: o-', .
FeB44k. I numeri contenuti all'interno delle sigle costituiscono i valori minimi della La condizione di congruenza e espressa dall'uguaglianza tra la deformazione (e' s) del-
tensione caratteristica di snervamento (in Kgf/mm 2 ). l'armatura e quella (ec ) del calcestruzzo; la sezione trasla assialmente mantenendosi
La tensione ammissibile relativa al calcestruzzo va determinata in funzione della resi- piana:
stenza caratteristica a compressione R ck.
E c = s = cost (6.10)
Per gli elementi strutturali soggetti a flessione o a sforzo normale eccentrico, la tensio-
ne ammissibile del conglornerato, sempre secondo it D.M.92, e legata alla resistenza In villa del comportamento elastico lineare dei due materiali. dalla (6.10) si deduce la
caratteristica dalla relazione: seguente relazione tra le tensioni cr e

166 Costruire con it cemento armato L'analisi elastica degli elementi in cemento armato normale 167

Ad esempio, la sezione viene assunta generalmente di forma poligonale regolare (quasi


n aes = cost. (6.11) sempre rettangolare) e le dimensioni dei lati vengono spesso fatte variare con interval-
La seconda condizione a rappresentata da un'equazione di equilibrio, con la quale si li non inferiori a 5 cm, ottenendo una standardizzazione delle misure. Talvolta la forma
esprime che la risultante delle tensioni agenti sull'intera sezione deve essere uguale ad e le dimensioni della sezione sono condizionate dalle esigenze di integrazione della
N: struttura con gli elementi di completamento: ad esempio, per i pilastri perimetrali dei
fabbricati si pone l'esigenza di contenerli nello spessore della muratura di tamponatu-
N (-) = ff cA c + , A' s (6.12)
ra, onde evitare discontinuity formali o ponti termici ecc.
Tenendo canto della (6.11), la (6.12) pub essere riscritta nel modo seguente: Ulteriori condizioni sono poste dalla Norrnativa. Infatti, nel caso di pilastri soggetti a
N (-) = + nA' )= c Ar,, compressione centrata (o eccentrica) it D.M.96 prescrive che l'armatura longitudinale,
(6.13)
da realizzarsi con barre di diametro 0 . 12 mm (fanno eccezione i pilastri prefabbrica
in cui a stata introdotta 1' area ideale omogeneizzata di calcestruzzo ko), costituita dalla ti in stabilimento, per i quali it diametro minimo dell'armatura longitudinale scende a
somma dell'area totale di calcestruzzo A c e dell'area Belle armature metalliche omoge- 10 mm), debba avere un'area totale A', che rispetti i seguenti limiti:
neizzata nA's.
A questo punto e possibile ricavare attraverso la (6.13) la tensione di lavoro nel calce- A', . 0.8%;1 c ; (6.18)
stnizzo:
0.3%k ^ A', C 6%/ic (6.19)
a = N (-) N(-)
Ac + nA' A c(1).
(6.14) dove k e l'area effettiva di calcestruzzo, mentre Ac indica l'area di calcestruzzo

e verificare infine che risulti: strettamente necessaria.


Si intende per area di calcestruzzo strettamente necessaria la minima area convenzio-
cc < ac • (6.15) nale della sezione di calcestruzzo che, associata al quantitativo di armatura part al limi-
Si fa osservare che sia nella trattazione del problema dello sforzo normale semplice, che te inferiore imposto dalla Normativa (0.8%), 6 in grado di sopportare tutto lo sforzo N
nella trattazione della flessione e dello sforzo normale eccentrico, it simbolo "a c " viene di compressione applicato al tasso di lavoro 6 c .
utilizzato per indicare it valore massimo della tensione di compressione nel calcestruzzo. Il problema del progetto, fatte queste precisazioni, pub porsi nel modo seguente.
Noto it valore di cc, si pub calcolare la tensione a', nell' armatura:
Dati: N . 5s .
c' s = na c
(6.16) Incognite: (da cui desumere A c ), A', .
ed anche per questa bisogna controllare che risulti: Per la risoluzione, bisogna imporre innanzitutto che la tensione nel calcestruzzo
c's 55s. (6.17) risulti uguale al"valore ammissibile 6 c . E cosi possibile ricavare l'area ideale omo-
1
Nei casi normali (Fc « Er, I n) solitamente quest'ultima verifica diventa superflua,
geneizzata strettamente necessaria A c :
risultando automaticamente soddisfatta dalla (6.15).
—•
2.1.2 problema di progetto A(') =N(-) • (6.20)

Nelle travi in cemento armato, it problema di progetto, sia per lo sforzo normale sem- A c(;) e costituita dalla somma di due aliquote, una relativa al calcestruzzo ed una all' ar-
plice che per le altre sollecitazioni, non si pone mai in termini esclusivamente statici. matura, che risultano peraltro incognite. Tenendo presenti le limitazioni normative
Solitamente, infatti, aspetti di vario genere (costruttivi, architettonici, funzionali, eco- espresse dalla (6.18) e dalla (6.19), riguardanti l'area di armatura da impiegare, e pos-
nomici, normativi ecc.) risultano determinanti, almeno quanto quelli statici, nella defi- sibile ottenere sia A c che A' s. deve risultare, infatti, maggiore o al pit'
nizione della forma e delle dimensioni della sezione di calcestruzzo, ed influiscono uguale allo 0.8% dell'area di calcestruzzo strettamente necessaria (corrispondente al
anche sulla quantita e disposizione dell'armatura. Di conseguenza, le scelte ammissibi-
tasso di lavoro Yc):
li risultano sensibilmente condizionate.
168 Costruire con it cemento armato L'analisi elastica degli elementi in cemento arnzato normale 169

Se quest'ultima condizione non risulta soddisfatta, occorre incrementare la


0.8 (6.21) quantita di armatura A', fino ad ottenere it rispetto del limite A ' >0.3%A c . --
A' s
100
Ai fini della definizione di una soluzione che impieghi la minima quantita indispensa- 2.1.3 Prescrizioni regolamentari per l'armatura degli elementi strutturali soggetti a corn-
bile di armatura, immaginiamo di assumere proprio: pressione semplice

A' = -- (6.22) La Normativa vigente contiene prescrizioni riguardanti sia la quantita che la disposi-
s 100 Ac .
zione delle armature longitudinali e trasversali nelle membrature soggette a sforzo nor-
Si pub quindi ricavare l'area di calcestruzzo .strettamente necessaria 71, , tramite la male semplice di compression. Paste di tali prescrizioni e gia stata richiamata nei para-
grafi precedenti.
seguente relazione:
Le armature longitudinali potrebbero apparire superfine in quanto, in presenza di sfor-
N — (-) 1 + 0.8 n zo normale centrato di compressione, sarebbe teoricamente in grado di reagire anche un
4-c.( = _ = (A c. +
T )= --4 pilastro composto di solo calcestruzzo. Nella realty, le barre longitudinali esercitano una
(
100
funzione fondamentale in relazione alla sicurezza della struttura. Infatti, esse conferi-
70 ,) scono ai pilastri la capacity di resistere anche a sollecitazioni di tipo flettente, che pos-
= (6.23) sono, ad esempio, derivare da eccentricity accidentali del carico o da azioni orizzonta-
, 0.8
- n 1.12 li, sempre presenti o, quanto meno, ipotizzabili (azioni sismiche, urti ecc.). Allo stesso
100
tempo, esse contribuiscono a realizzare condizioni di effettiva continuity strutturale tra
A questo punto e necessario stabilire l'area effettiva A c , tenendo conto anche delle esi- i pilastri e le altre membrature.
genze costruttive (tecniche, funzionali, formali ecc.), in relazione alle quali possono E in ogni caso di fondamentale importanza, ai fini della sicurezza, la presenza in tutti
verificarsi due casi: gli elementi strutturali in cemento armato di una certa quantita di armatura, adeguata
Caso I ) . non solo alla entity delle sollecitazioni, bensi anche alle dirnensioni degli stessi ele-
menti, capace di conferire alla struttura requisiti di duttilita che it solo calcestruzzo non
Sotto questa conclizione, poiche A cm non pub essere minore di 71,.( ' ) , sarebbe in grado di assicurare.
necessario incrementare l'area dell'armatura rispetto al valore limite La quantita minima di barre longitudinali da inserire nei pilastri a sezione rettangolare
inferiore sopra assunto. Ne consegue pertanto: e costituita, come gia accennato, da 4012 (da disporre in corrispondenza degli angoli),
p'> 0,8%; purche sia: p' ^ 6%. che diventano 6012 nel caso di pilastri di forma circolare. E comunque buona norma
(6.24)
che l'arrnatura risulti ben distribuita nella sezione, evitando ; di concentrarla in poche
La percentuale geometrica di armatura deve essere determinata come barre di grosso diametro; in questo modo si ottiene un aumento di duttilita e, in gene-
segue: rale, un migliore -comportamento strutturale.
Si osservi peraltro che, in fase di progettazione, e sempre opportuno dimensionare ade-
1 ( (i)
guatamente la sezione resistente, evitando, ove possibile, che risulti necessaria una
A c (1 + /./ /2) > --> (6.25)
77 A, quantita di armatura troppo elevata. Tale orientamento progettuale 6 legato a ragioni di
tipo economico, oltre che ad esigenze di praticita costruttiva.
Caso 2) A„?. Anche l'armatura trasversale, costituita dalle staffe, svolge nei pilastri un ruolo molto
importante, legato in pane alla stessa presenza dell'armatura longitudinale. Una delle
E la situazione in cui pub essere utilizzata l'armatura ricavata tramite la principali funzioni delle staffe e, infatti, quells di contenere l'inflessione laterale delle
(6.18):
bane longitudinali compresse, a ciascuna delle quali compete un'aliquota N3 dello
A' s = 0.8%;4 c , (6.26) sforzo totale N agente sulla sezione del pilastro, circostanza che le espone a rischio di
a condizione che risulti verificata la limitazione: instability per carico di punta. Le staffe contrastano lo sbandamento laterale delle bane
A' compresse, riducendone la lunghezza libera di inflessione ad una misura paragonabile
/..1= 4 .0.3% (6.27) alla distanza compresa tra due staffe consecutive (figura 6.4).
170 Costruire con it cemento armato L'analisi elastica degli elementi in cemento armato normale 171

l'area delle barre longitudinali e di 30 volte la sezione di un'armatura fittizia longitudi-


nale avente lo stesso peso della spirale. La stessa Normativa pone, per questo tipo di
pilastri, delle limitazioni di carattere geometrico: l'area ideale cosi valutata non deve
superare il,doppio dell' area del nucleo; l'area dell'armatura longitudinale non deve risul-
tare inferiore alla meta della sezione dell'armatura fittizia corrispondente alla spirale.
Restano da fare alcune considerazioni sulla disposizione dell'armatura longitudinale
all'interno della sezione degli elementi strutturali soggetti a compressione semplice.
Innanzitutto, in presenza di sezioni rettangolari, la Normativa impone di collocare una
barra per ogni spigolo. Le eventuali barre aggiuntive devono essere posizionate nelle
vicinanze degli angoli delle staffe, affinche sia scongiurato it pericolo dello svergola-
mento. L'Eurocodice, che non ha tuttavia valore cogente per it metodo delle tensioni
ammissibili, prevede che per ogni spigolo si possano inserire al massimo 5 bane.
Quando, invece, e necessario aggiungere delle bane in una zona del perimetro esterno
lontana dagli angoli della sezione, occorre prevedere un'ulteriore armatura trasversale,
realizzata tramite spilli o staffe interne (figura 6.5 alb). Infatti, per i ferri d'angolo l'e-
spulsione laterale a contrastata efficacemente, in quanto gli sforzi di trazione esercitati
dai due bracci della staffa si compongono fornendo una risultante capace di contenere
Fig. 6.4 - Armature trasversale nei pilastri
l'inflessione laterale dell'armatura longitudinale. Per i fern che si trovano lungo la
"parete", l'unico contrasto allo sbandamento e invece offerto dalla resistenza flessiona-
Inoltre, l'armatura trasversale si oppone alla apertura delle fenditure longitudinali (den-
le della staffa, non essendoci componente di trazione nella direzione critica: si rende
vanti dall'insorgere di sforzi di trazione nella direzione ortogonale all' asse), che tendo-
quindi necessaria la disposizione della ulteriore armatura trasversale, in grado di impe-
no a generarsi nelle membrature prossime a livelli critici di tensioni di compressione.
dire l'espulsione delle bane disposte in parete con la stessa efficacia sviluppata negli
quindi da considerarsi vantaggiosa l'azione di confinamento indotta dalle staffe, che,
angoli dalle staffe esterne.
impedendo la dilatazione trasversale del calcestruzzo, inducono stati di compressione
trasversale che ne migliorano la resistenza.
La Normativa prevede che le staffe debbano essere chiuse e conformate in modo tale da
staffa intern
contrastare efficacemente, lavorando a trazione, gli spostamenti delle barre verso I' e-
stemo. II loro diametro non deve essere inferiore al pie piccolo valore tra 6 mm ed 1/4
del diametro massimo dell'armatura longitudinale (per i pilastri prefabbricati it limite
minimo scende a 5 mm). L'interasse delle staffe non pub superare 15 volte it diametro
del ferro longitudinale pit' piccolo, con un limite assoluto pan a 25 cm.
In prossimita dei nodi la staffatura andrebbe prevista ad interasse ridotto. Per edifici in
zona non sismica, la Normativa Italiana non fornisce alcuna indicazione al riguardo;
comunque, sarebbe buona norma disporre sempre, nelle due zone di estremita del pila-
stro, le ultime 5 o 6 staffe con passo non superiore a 10 cm. Per le strutture in zona (b) (c)
sismica, la Circ. Min. LL,.PP. n. 65 del 10/04/1997 riferita al D.M. emanato in data
16/01/1996, sotto la voce Norme tecniche per le costruzioni in zona sismica contiene al Fig. 6.5 — Tipi di staffe nei pilastri
riguardo precise prescrizioni, che portano ad una forte riduzione dell'interasse delle
staffe nelle parti estreme delle membrature compresse. Una soluzione alternativa per proteggere le bane di parete nei confronti dello sbanda-
Una particolare tipologia, non frequentemente utilizzata, di elementi strutturali corn- mento, consiste nel disporre una staffa romboidale che colleghi l'armatura longitudina-
pressi e costituita dai pilastri cerchiati. Si tratta di strutture armate con fern longitudi- le interna (figura 6.5c). Questo accorgimento, che risulta particolarmente valido in
nali disposti lungo una circonferenza e racchiusi da una spirale di passo non maggiore quanto migliora anche la capacity portante del pilastro, compona qualche problema in
di 1/5 del diametro del nucleo cerchiato. Per questi elementi la Normativa prevede che fase di realizzazione del getto, in relazione soprattutto alla necessity di fare passare (ed
si possa assumere, come area ideale resistente, l'area del nucleo aumentata di 15 volte in seguito vibrare) it calcestruzzo all'interno dei ristretti spazi triangolari liberi.
172 Costruire con it cemento armato L'analisi elastica degli elementi in cemento ammo normale 173

2.1.4 Verifica a carico di punta l'elemento viene considerato snello e deve essere verificato a carico di
Punta;
Oh elementi strutturali in cement() armato soggetti a compressione semplice (nonche caso 3) X> 100:
quelli soggetti a pressoflessione: v. paragrafo 6.5.4) devono essere verificati anche nei l'elemento a eccessivamente snello ed e consigliabile modificare la
confronti della crisi per instabilita laterale. Si ricorda infatti che la capacita portante a sezione o. in alternativa, utilizzare particolari cautele nel calcolo e nel
compressione di un elemento snello, vale a dire di un elemento avente lunghezza ele progetto.
vata rispetto all'inerzia della sezione trasversale, a inferiore rispetto a quella di un ele- Qualora ci si trovi nel caso 2), ii D.M.92 prevede l'uso del metodo co che, mediante un
ment° tozzo, per it quale la crisi si raggiunge per semplice schiacciamento. Questa coefficiente amplificativo dello sforzo normale, consente di ricondurre la verifica nei
penalizzazione a una conseguenza del differente meccanismo di collasso, che per gli confronti dell'instabilita ad una verifica di resistenza equivalente:
elementi snelli e caratterizzato dallo sbandamento laterale in corrispondenza di un valo-
re della tensione inferiore a quella critica per schiacciamento del materiale. coN N' <
(6.30)
Il problema della crisi per carico di punta non 6 particolarmente preoccupante nelle ku)
ordinarie strutture in cemento armato, quali, ad esempio, le intelaiature degli edifici Lo stesso D.M. riporta in un prospetto i valori del coefficiente to da adottare in corri-
convenzionali con he usuali geometrie dei pilastri. In strutture particolari in cui siano spondenza di alcune misure della snellezza A; per valori non tabellati si effettua l'inter-
presenti invece elementi compressi di maggiore snellezza, it problema dell'instabilita polazione lineare.
pub diventare di primaria importanza.
L'indice della pericolosita nei confronti dell'instabilita e dunque rappresentato dalla 2.2 TRAZIONE SEMPLICE
snellezza parametro adimensionale espresso dal rapporto tra la lunghezza libera di
inflessione 10 ed it raggio d'inerzia p della sezione trasversale: Una delle ipotesi fondamentali della teoria del cemento armato consiste nell'assumere
die it calcestruzzo sia privo di resistenza a trazione. In presenza di un element() strut-
10
=---. (6,28) turale soggetto ad uno sforzo di trazione semplice la resistenza deve, pertanto, essere
affidata esclusivamente all' acciaio.
Tale parametro va calcolato nell'ipotesi di sbandamento dell'elemento compresso in Le strutture in cemento armato non sono, dunque, particolarmente idonee a resistere a
ciascuno dei due piani principali d'inerzia, assumendo i rispettivi valori di 1, e p : la sollecitazioni di trazione. aiacche non si pub contare sul contributo del calcestruzzo, che
pericolosita dell'elemento compresso e misurata dalla maggiore delle due snellezze cosi pure costituisce la componente quantitativamente prevalente degli elementi resistenti.
determinate. Esempi di elementi soggetti a trazione semplice sono rappresentati dai micropali o da
Nel caso di edifici multipiano in cemento armato, la lunghezza libera d'inflessione particolari elementi di fondazione sottili, talvolta utilizzati per stabilizzare i muri di
viene generalmente assunta pan all'interpiano, mentre it raggio d'inerzia da considera- sostegno a protezione delle scarpate.
re e costituito dal raggio principale minimo (1' asta sbanda nel piano di minima inerzia). Elementi strutturali soggetti a sollecitazione di trazione semplice sono anche he pareti
Si osservi che it raeeio d'inerzia p pub essere prudenzialmente calcolato sulla sezione dei serbatoi, sottoposte, a causa della spinta dell'acqua, a sforzi di trazione agenti nella
geometrica del pilastro, senza considerare i contributi dell'armatura (si veda anche direzione della circonferenza. La sollecitazione di trazione e assorbita dalla sola arma
Model—Code CEB—FIP 1990): tura, mentre it calcestruzzo ha lo scopo di proteggere la stessa nei confronti della cor-
rosione, oltre naturalmente a svolgere la funzione di contenimento del liquido.
In generale, in considerazione di esigenze funzionali e della necessity di proteggere le
P= (6.29)
armature dall'aggressione degli agenti esterni, negli elementi tesi e sempre opportuno
Valutata la snellezza dell'elemento strutturale, occorre verificare se sussistono proble- limitare it fenomeno della fessurazione, che accompagna la risposta del calcestruzzo
mi di instabilita, conformemente a quanto riportato nel D.M.92. Sono possibili tre soggetto a elevate deformazioni di dilatazione.
diverse situazioni: Il problema della verifica e del progetto degli elementi soggetti a trazione semplice si
presenta sensibilmente diverso rispetto ally situazione di compressione pura.
caso 1) 2.5 50: Si ricordi, innanzitutto, che uno sforzo normale di trazione pub considerarsi centrato se
l'elemento non va considerato snello e non 6 pertanto soggetto a verifi- applicato• nel baricentro dell'armatura metallica, che pub non essere coincidente con it
ca allo sbandamento; baricentro dell'intera sezione; anche se 6 opportuno che, quando possibile, tale situa-
caso 2) 50 < X 100: zione sia effettivamente realizzata.
174 Costruire con ii cemento armato L'analisi elastica degli elementi in cemento armato normale 175

Poich6 l'armatura rappresenta runic° elemento resistente, la condizione di equilibrio, tile 5% della resistenza media convenzionale a trazione (c„„) del calcestruzzo:fc,k = 0,7
nel caso di sforzo di trazione centrato, deve essere cosi espressa: f„„. La "verifica a fessurazione" a invece puntualmente regolamentata (nel D.M.96)
(6.31) nell'ambito del "metodo semiprobabilistico agli stati limite": sono previsti gli stati limi-
N (+) =
te "di formazione delle fessure" e "di apertura delle fessure". In quest' ultimo caso, e
In fase di verifica della sezione la (6.31) fornisce la tensione di lavoro nell' armatura: richiesto che la dimensione delle fessure sia contenuta entro.certi limiti, funzioni delle
N (+) , condizioni ambientali e di sollecitazione (nonche della sensibility delle armature alla
= us; (6.32) corrosione). Si omette, in questa sede, l'analisi dei relativi procedimenti di verifica.
3 A
Va segnalato che, specie nel caso di elementi in cemento armato fortemente tesi, anche
mentre, in fase di progetto dell' area metallica A, la (6.31) fornisce:: eventualmente tensoinflessi, it rimedio pia efficace (e utilizzato) nei confronti della
fessurazione 6 la precompressione.
N (+) (6.33)
A s .
3. LA FLESSIONE SEMPLICE
L'imposizione della sola condizione di resistenza dell'acciaio non 6 sufficiente a risol-
vere it problema, poiche, per quanto precedentemente detto, bisogna anche controllare La sezione di una trave e soggetta a flessione semplice quando risulta sollecitata solo da
che it calcestruzzo non si fessuri. A tal fine occorre abbandonare l'ipotesi della incapa- un momento flettente M; nella situazione pia generale (flessione deviata) possono esse-
city di resistenza a trazione del conglomerato cementizio ed applicare le condizioni di re presenti due componenti di M, Mx ed rispetto agli assi principali di inertia della
equilibrio e congruenza ad una sezione ideale omogeneizzata di calcestruzzo resistente sezione, che qui si assumono coincidenti con gli assi x ed y di riferimento.
a trazione.
Per la condizione di congruenza:
as Es
E ci = — =E s — = cost. —9 as = 11' act • (6.34)
EC, ci
Nelle formule precedenti tutte le grandezze sono riferite a sollecitazioni di trazione. II
mOdulo di elasticity a trazione del calcestruzzo, per bassi valori della tensione, pub esse-
re assunto pan al modulo a compressione E, anche se 6 stato osservato sperimental
mente che E, diminuisce rapidamente all'aumentare della sollecitazione. A causa del
modesto livello delle tensioni di trazione e, comunque, a vantaggio di sicurezza, e con-
sigliabile assumere un basso valore del coefficiente di omogeneizzazione; di solito si Fig. 6.6 — Trave 'nflessa in calcestruzzo armato
adotta n' pan a 6.
Nel caso di travi_assimilabili a solidi monodimensionali omogenei ed isotropi (come, ad
Per la condizione di equilibrio:
esempio, le travi in acciaio) l'analisi della deformazione e della tensione, in presenza di fles-
=act A„+ a s k = c a lic (6.35) sione deviata, si pub condurre sovrapponendo gli effetti delle due flessioni rette M,. ed M,.
Per le travi in cemento armato, la parzializzazione della sezione resistente, derivante
dalla quale si ricava la tensione di trazione del calcestruzzo:
dall'ipotesi che it calcestruzzo non resiste a trazione, impedisce invece di applicare la
sovrapposizione degli stati elastici. Pertanto, nella situazione generale di flessione
AcN+(+)n As
a ct =, (6.36) deviata (nella quale l'asse di sollecitazione non coincide con un asse principale di iner-
tia della sezione resistente) occorre affrontare it problema della determinazione del-
La verifica 6 soddisfatta se risulta: asse neutro, di cui non 6 a priori nota ne la posizione ne la direzione. Nel caso di fles-
a a ^ act • (6.37) sione retta resta invece da determinare la posizione dell'asse neutro, di cui si conosce a
priori solo la direzione.
Resta da definite it valore della tensione ammissibile a trazione. La Normativa non
In entrambi i casi la determinazione dell'asse neutro corrisponde alla individuazione
riporta alcuna indicazione al riguardo, ma fornisce solo la tensione media e la tensione
della sezione parzializzata resistente. Il problema presenta qualche difficolta di solu-
caratteristica di rottura a trazione del calcestruzzo; per la tensione ammissibile biso-
zione per sezioni geometricamente non regolari, ancor pia in presenza di flessione
gnerebbe adottare un'aliquota del valore caratteristico fak , it quale corrisponde al frat-
176 Costruire con it cemento armato L'analisi elastica degli elementi in cemento armato normale 177

deviata. In passato si faceva ricorso, nei casi piu complessi, anche a costruzioni grafi- L'armatura longitudinale tesa a costituita da una serie di tondini, che si suppongono dis-
che, mentre oggi la soluzione si ottiene agevolmente con l'impiego del computer. Nel posti simmetricamente rispetto all'asse di sollecitazione e che vengono assimilati ad
seguito, per motivi di semplicita, si trattera it solo caso della flessione retta, riferito alle un'unica massa area concentrata nel baricentro dell'armatura stessa, come schematiz-
sezioni geometriche di pill diffuso impiego nelle travi in c.a. zato in fig. 6.7/b. La distanza tra ii baricentro dell'armatura tesa ed it lembo teso della
sezione 6 indicato con it simbolo d'. La sua misura a funzione del copriferro, misurato
3.1 FLESSIONE RETTA a partire dal bordo piu esterno dell'armatura; i valori che quest'ultimo pue assumere
sono forniti dalla Normativa in funzione delle tipologie strutturali e dell'ambiente in cui
Nel caso di una trave assimilabile ad un solido omogeneo ed isotropo, la determinazio- l'edificio a situato. La funzione dello spessore di ricoprimento delle barre consiste nel
ne dell'asse neutro della generica sezione soggetta a flessione retta e immediata. Se garantire un'efficace aderenza tra acciaio e calcestruzzo, ipotesi fondamentale nella teo-
infatti l'asse di sollecitazione coincide, ad esempio, con l'asse principale di inerzia y, ria del cemento armato, e nel proteggere le barre dagli agenti estemi, in modo da scon-
l'asse neutro — coniugato al precedente, rispetto all'ellisse centrale di inerzia della giurame-la corrosione ed it deterioramento, oltre che ritardare it riscaldamento per effet-
sezione — corrisponde all'asse baricentrico x ortogonale ad y. to dell'incendio. A partire da d' si misura l'altezza utile della sezione d=h—d', da uti-
In una trave in cemento armato it problema a reso piu complesso dal fatto che non e lizzare nelle formule di verifica e di progetto.
conosciuta a priori la sezione resistente, non essendo inizialmente definita la parte resi- 'La sezione rettangolare cosi definita presenta un asse di simmetria (asse y della figura
stente (compressa) di calcestruzzo, che e appunto delimitata dall'asse neutro. 6.7/a) che e, quindi, un asse principale d'inerzia; l'asse di sollecitazione, coincidente
Quest'ultimo sara comunque ancora ortogonale all'asse di sollecitazione e baricentrico, con detto asse, 6 pertanto anche asse di flessione. L'asse neutro, suo coniugato (ortogo-
ma rispetto alla sezione reagente omogeneizzata. nale), 6 posto ad una distanza x dal lembo compresso.
Si analizzeranno qui di seguito i casi di flessione retta per sezioni in cemento armato
rettangolari e a T, che rappresentano le tipologie piu diffuse nella pratica costruttiva. 3.1.1.1 Problema di verifica

3.1.1 Sezione rettangolare a semplice armatura In un problema di verifica sono noti i parametri geometrici (dimensioni della sezione,
quantita e disposizione dell'armatura), le caratteristiche meccaniche dei materiali
Si esamina ii caso di una sezione rettangolare di base b e altezza h, ad armatura sem- impiegati (tensioni ammissibili e moduli elastici, sia dell'acciaio che del calcestruzzo),
plice, ossia con armatura disposta solo nella zona tesa della sezione. nonche it valore della coppia flettente M.
Tale condizione 6 effettivamente ricorrente solo nel caso di particolari elementi infles-
si non staffati (solai in latero—cemento, solette). In tutti gli altri casi — ossia nelle travi Dati: M, b, h, A, d', n, , (Ti c ,
were e proprie — le sezioni risultano sempre armate anche in zona compressa, poiche
sono presenti, quanto meno, i cosiddetti reggistaffe, ossia un'armatura longitudinale Incognite: x, a s , a c .
costruttiva disposta ai vertici delle staffe. Se si ammettono, per la sezione ideale reagente composta dal calcestruzzo e dall'acciaio
Quando tale armatura costruttiva in zona compressa 6 di piccola entita, l'ipotesi di sem-
omogeneizzato, le ipotesi su cui e basata la teoria statica del cemento armato, si ottiene
plice armatura pu6 ritenersi ancora valida e rappresenta un'utile semplificazione del un diagramma delle deformazioni e come quello riportato in figura 6.7/c, ribaltato sul
problema (fig. 6.7). piano della sezione. L' andamento a lineare: nella parte superiore, corrispondente alle
b zona compressa fibre compresse, le s sono negative (accorciamento), mentre in quella inferiore, corri-
Crc
11 Fc. 2./3
Al
spondente alle fibre tese, lee sono positive (allungamento). Si possono inoltre indivi-
duare le fibre indeformate, disposte in corrispondenza dell'asse neutro n.
d
Il diagramma delle tensioni normali a (fig. 6.7/d) 6 anch'esso lineare, purche vi si legga
z=(d—z /3)
per 1' acciaio ii valore della tensione ridotta a/n.
Restano individuate due porzioni nella sezione: quella al di sopra dell'asse neutro in cui
s/n
it calcestruzzo e compresso e quindi reagente, e quella al di sotto (tesa) in cui it calce-
d' es ,
y struzzo viene considerato non reagente. Nella zona tesa si considera pertanto resistente
(a) (b) (c) (d) (e) la sola armatura.
Indicando con Ec it massimo accorciamento del calcestruzzo e con es l'allungamento
Fig. 6.7 — Sezione renangolare a semplice armature soggetta _a flessione retta
relativo all'armatura, si put) scrivere la seguente equazione di congruenza:

178 Costruire con it cement() armato L'analisi elastica degli elementi in cemento armato nonnale 179

nel caso del cemento armato, si identifica con la sezione ideale reagente costituita dal
= Es ; (6.38) calcestruzzo compresso e dall'armatura tesa omogeneizzata.
x (d — x)
E opportuno sottolineare che la posizione dell'asse neutro dipende esclusivamente dalle
da cui, ricordando che: caratteristiche geometriche della sezione, come si osserva dall'esame dell'equazione
(6.45), e non dall'entita della sollecitazione agente. Il parametro the varia in funzione
c E c sE' n
Es E, del moment() flettente 6 solo la pendenza del diagramma delle tensioni, che sara sem-
si ottiene, come si pub anche evincere dalla fig. 6.7/d: pre pia accentuata all'aumentare della sollecitazione, mentre si mantiene costante la
posizione del punto di nullo.
Cr c a, - d—x (6.39) Per determinare it valore della massima tensione del calcestruzzo in corrispondenza del
$ — n CTc
X n x) lembo compresso, e possibile sfruttare l'equazione di equilibrio alla rotazione attorno
al baricentro delle armature, imponendo l'uguaglianza tra it momento flettente esterno
Per ricavare la posizione dell'asse neutro (x) e possibile sfruttare l'equazione di equili- M e la coppia interna di braccio z (fig. 6.7e):
brio alla traslazione secondo l'asse della trave: x \ (
X
M = z Fc d — — = b x d ; (6.46)
Fc = Fs (6.40) 3 2 c ■ 3
dove: M
ffc= , (6.47)
1 (6.41) —1 b x d -- x)
Fc=- a c bx
2 3
Dopo aver determinato ffc, la' tensione di trazione crs nell'acciaio puô essere calcolata
F, =a s A, (6.42)
mediante una delle due relazioni (6.39) o (6.43).
Per la (6.40) risulta: Fissata la geometria della sezione, lo stato di sollecitazione nei materiali dipende linear-
mente dal valore del momento M: se questo aumenta, cresce la pendenza del diagram-
1 , b x (6.43)
—a c ox = -4 = — • ma e quindi it valore della massima tensione di compressione nel calcestruzzo e di tra-
2 2A
zione nell' annatura.
Facendo infine use della (6.39) si perviene ad un' equazione di secondo grado nell'in- La verifica pud essere condotta anche con la diretta applicazione della teoria classica
cognita x: della flessione. Dopo aver determinato attraverso la (6.45) la posizione dell'asse neu-
tro, e quindi aver definito la sezione ideale reagente, si puo infatti ricavare ii moment()
(d — x) b x x2 (6.44) d'inerzia di tale sezione rispetto all'asse neutro, e poi calcolare direttamente le tensioni
n b-- n A s (d — )= 0 .
x 2 A S 2
nei materiali attraverso l'utilizzazione della formula di Navier:
La soluzione da scegliere e quella positiva, l'unica fisicamente plausibile: b x3
J(` ) = +n A, (d — x) 2 ; (6.48)
n As[ 2bd 3
x= — 1+ (6.45)
n As M
= X; (6.49)
E possibile dare un'interpretazione geometrica dell'equazione (6.44). II primo termine
non 6 altro che it momento statico dell'area di calcestruzzo compressa, di dimensioni b as—M x)

e x, rispetto all'asse neutro; it second() rappresenta invece ii momento statico dell'ar- j u)

(6.50)
matura nA5, sempre rispetto allo stesso asse. La distanza x dell' asse neutro dal lembo
compresso pub quindi essere ottenuta annullando it moment() statico della sezione idea-
Le massime tensioni di lavoro devond essere poi confrontate con i valori ammissibili al
le renente rispetto a detto asse: Yo n = 0. fine di effettuare le verifiche di sicurezza:
Viene confermata quindi una propriety dell'asse neutro gig nota dalla teoria della fles-
sione: detto asse e infatti baricentrico rispetto alla sezione trasversale della trave che,
180 Costruire con it cemento armato L'analisi elastica degli elementi in cemento annato normale 181


ere; (6.51)
s= = f (a „a ,n).
a s +nu,.
a s 5_ a s . (6.52)
11 parametro s dipende quindi solo dalle tensioni massime nel calcestruzzo e nell' acciaio
e dal coefficiente di omogeneizzazione n.
3.1.1.2 Problema di progetto
E stata in tal modo utilizzata la prima delle relazioni a disposizione, che tiene conto
della congruenza della deformazione dei due materiali accoppiati nella sezione (si veda
Dati: M, n, , l'equazione 6.39).
A tal punto pub imporsi la condizione di equilibrio alla rotazione intorno al baricentro
Incognite: b, h, As , x
dell' armatura tesa (6.46), nella quale stavolta it valore della tensione in corrispondenza
Il problema da risolvere presenta quattro incognite indipendenti (b, h, A s, x), mentre le del Lembo compresso e assegnata. Ricordando le (6.41) e (6.53), 6 possibile ricavare
equazioni a disposizione sono tre: l'incognita h:
( x
• un'equazione di congruenza; F, z = M I b x d — -- = M —
• un'equazione di equilibrio alla traslazione secondo l'asse della trave; 2 3
• un'equazione di equilibrio alla rotazione.

L'incognita in esubero viene di solito fissata sulla base di esigenze di carattere costrut-
tivo o funzionale, che condizionano i parametri progettuali.
Per esempio, nella progettazione delle travi degli edifici comuni. una delle due dimen-
sioni a generalmente gia fissata a priori. In presenza di travi a spessore di solaio e asse-
gnata l' altezza h in funzione della dimensione del solaio adottato. Le incognite da deter-
minare effettivamente sono pertanto, in tal caso, solo tre: b, A, x. Nel caso delle travi dove si e posto:
alte — ossia di altezza non coincidente con lo spessore del solaio (situazione migliore ai 1
fini della resistenza) a invece, di solito, stabilita in partenza la base b per motivi costrut- r2 0
s s
tivi e funzionali: restano quindi da determinare h, A„ x. La soluzione del problema di ——
2 13
progetto nelle due situazioni a perfettamente analoga.
Per ricavare l'ultima incognita (A s) si pub far use dell'equazione di equilibrio alla rota-
Si consideri, ad esempio, it caso di una trave alta in cui sia gia nota la base b della sezio-
ne. Va osservato che la sezione che sara definita dal progetto non potra — a causa dei zione, stavolta rispetto all punto di applicazione della forza
vincoli geometrici solitamente imposti a b e ad h — soddisfare contemporaneamente le
F, z= M As CT: id --x = M
due condizioni: = cTc; a s = ffs . Saranno pertanto assunte tensioni di riferimento 3
(a*, e a*,) non necessariamente coincidenti con le tensioni ammissibili, che rappresen- Sostituendo ad x l'espressione (6.53), e ponendo al posto di d la (6.54), si ha:
tano cornunque un limite superiore non valicabile. • s\
Per motivi di economia, essendo l'acciaio ii materiale pia pregiato, solitamente si assu- A s a, r-vM lb 1-- =M;
3
me a*, coincidente con it valore ( AT, ) amrnissibile.
Una volta definite le dimensioni, superiore ed inferiore, del diagramma bitriangolare A s = tVM b; (6.55)
delle tensioni (fig. 6.7/d), da semplici relazioni geometriche resta univocamente indivi- dove si e posto:
duato it punto di nullo del diagramma stessb, ovvero la posizione x dell'asse neutro:
1
a: 6s I n t= = f(a c ,0 : 77)•
-

x s d,
-
(6.53) (1—s13)
x (d — x)
.dove si e posto:
182 Costruire con it cemento arrnato L'analisi elastica degli elementi in cemento armato normale 183

In conclusione, le grandezze che devono essere determinate nella fase di progettazione


di una sezione rettangolare inflessa a semplice armatura, nel caso in cui la dimensione
della base sia stata fissata a priori, sono fornite dalle seguenti relazioni:

x=sd; s= f(ff,,c n);

r = (6.56)
d r n);

= t= f(o- ",,o- 7„n).

E evidente che i parametri s, r e t (che in ultima analisi governano it problema del pro- kg/cm' = 1200 kg/cm'; 7/1 = 15 kg/cm' of 1200 kg/cm 2 ; m = 15
getto della sezione) sono esprimibili in funzione di a*, tr, ed n, e possono quindi esse- CI, r t s C a, r t It
25 ' 0,604 0,00150 0.238 0,920 25 0,604 0,00150 0,238 0,920
re tabellati per valori prefissati delle tre variabili. I coefficienti anzidetti sono riportati 30 0,518 0,00177 0,273 0,909 30 0,518 0,00177 0,278 0,909
in apposite tabelle (si veda la tabella 1); essi sono generalmente calcolati in corrispon- 31 0,505 0,00182 0,279 0,907 31 0,605 0,00182 0,279 0,907
32 0,492 0,00187 0,286 0,905 32 0,492 0,00187 0.286 0,905
denza degli usuali valori delle tensioni nell'acciaio (a' s = 1200, 1400, 1600, 1800, 2000, 33 0;479 0,00192 0,292 0,902 33 0,479 0,00192 0,292 0,902
34 0.468 0,00198 0,298 0,900 34 0,468 0,00198 0,298 0,900
2200, 2400, 2600 kg/cm 2) e per una tensione variabile in un ampio intervallo. 85 0,457 0,00203 0,304 0,898 35 0,457 0,00203 0,304 0,898
36 0,447 0,00208 0,810 0,896 36 0,447 0,00208 0,310 0,898
Solitamente a tabellato anche un quarto coefficiente: 37 0,437 0,00213 0,316 0,894 37 0,437 0,00213 0,316 0,894
38 0,428 0,00218 0,322 0,892 38 0,428 0,00218 0,322 0,892
39 1 0,419 0,00223 0,328 0,891 89 0,419 0,00223 0,328 0,891
C=1 s/3, (6.57) 40 0,411 0,00228 0,333 0,889 40 0,411 0,00228 0,333 0,889
41 0,403 0,00233 0,359 0,887 41 0,403 0,00283 0,339 0,887
che consente di determinare it braccio della coppia interna z= d. 42 0,395 0,00238 0,344 0,885 42 0,895 0,00238 0,344 0,885
43 0,388 0,00243 0,349 0,888 43 0,388 0,00243 0,349 0,883
Si pub facilmente constatare che it valore di non cambia in modo sensibile al variare 44 0,381 0,00248 0,355 0,882 44 0,381 0,00248 0,855 0,882
45 0,374 0,00253 0,360 0.880 45 0,374 0,00263 0,560 0.880
di crc , e si mantiene abbastanza vicino al valore 0.85÷0.90; esso a inoltre sostanzial- 46 0,368 0,00258 0,365 0,878 46 0,368 0,00258 0,365 0,878
47 0,362 0,00282 0,370 0,876 47 0,362 0,00262 0,370 0,876
mente indipendente anche dal valore di c's , purche nei limiti delle tensioni di lavoro 48 0,356 0.00267 0,375 0,875 48 0,356 0.00267 0,375 0,876
49 0,351 0,00272 0,380 0,873 49 0,351 0,00272 0,380 0,873
ordinarie. Si puO pertanto assumere come valore indicativo del braccio della coppia 50 0,345 0,00277 0,384 0,872 50 0,345 0,00277 0,384 0,872
interna z, per le sezioni rettangolari e per tassi di lavoro ordinari dei materiali: 51 0,340 0,00281 0,389 0,870 51 0,340 0,00281 0,389 0,870
52 0,335 0,00288 0,394 0,869 52 0,335 0,00286 0,394 0,869
53 0,330 0,00291 0,398 0,867 53 0,330 0,00291 0,398 0,867
z 0.85+0.9 d. (6.58) 54 0,326 0,00295 0,403 0,866 54 0,326 0,00295 0,403 0,866
55 0,321 0,00300 0,407 0,864 55 0,321 0,00300 0,407 0,864
Nei caso in cui sia nota a priori l'altezza e si voglia ricavare la base, it procedimento da 58 0,517 0,00304 0,412 0,863 56 0,317 0,00304 0,412 0,863
57 0,313 0,00309 0,416 0,881 57 0,313 0,00309 0,416 0,861
seguire e sostanzialmente lo stesso. Difatti, anche in questa situazione, fissate le ten- 58 0,309 0,00314 0,420 0,880 58 0,309 0,00314 0,420 0,860
59 0,305 0,00318 0,424 0,858 59 0,305 0,00318 0,424 0,858
sioni di lavoro dei materiali e ors, si put) calcolare it valore del coefficiente s. 60 0,301 0,00323 0,428 0,857 60 0,301 0,00323 0,428 0,857
61 0,297 0,00327 0,432 0,856 61 0,297 0,00327 0,432 0,856
Attraverso l'equazione di equilibrio alla rotazione attomo al baricentro dell'armatura 62 0,294 0,00332 0,436 0,854 82 0,294 0,00332 0,436 0,854
63 0,290 0,00336 0,440 0,858 63 0,290 0,00336 0,440 0,855
tesa si puô quindi ricavare la dimensione della base: 64 0,287 0,00340 0,444 0,852 64 0,287 0,00340 0,444 0,852
65 0,284 0,00345 0,448 0,860 65 0,284 0,00345 0,448 0,860
/., .4 2 66 0,281 0,00349 0,452 0,849 66 0,281 0,00349 0,452 0,849
s 67 0,278 0,00353 0,456 0,848 67 0.278 0,00353 0,456 0,845
bd2c: --3 ( 1-- =M --> ‘-!--t.-=M Mr2 (6.59) 68 0,275 0,00358 0,459 0,80 68 0,275 0,00358 0,459 0,847
2 3 r 2 d b= 2 69
70
0,272
0,269
0,00362
0,00366
0.463
0,466
0,845
0,844
69 0,272 0,00362 0.463 0,845
70 0,269 0,00366 0,466 0,844
Infine, utihzzando l'equazione di equilibrio alla rotazione attomo al punto di applica- 75 0,256 0,00387 0,484 0,839 75 0,256 0,00387 0,484 0,839

zione della risultante dello sforzo di compressione, si ricava la quantita di armatura tesa:

riI .
As =t1 (6.60)

Tabella 1 - Coefficienti r,s,t. (continua)


900004010001 (000,00,09 M*1 , 0=00 , 0 , 0 ,1 A, M ,0 %,0-fM0
VMMO4.-1000M=000MM=wWWWWWW-0700000.)00 .
0000=0001WWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWW
— ,OMOOWWWWW

cSOodedO00000000000000000o0o00000o00000060000 66

9.-10ON0000000 )C(0 10(0c)(000100010001900190. -4- .N C')d-.014)010 (0 , 00.0

.0001046440100mcocoo.3m100000010mocomm01hmm101010000m , ..r.0.0.
0000000 0000000d00000'000000000oo ' 000 oo o o 000 oo

,'- 0000W,100,-4 ,.030.4.000.000.001, d 0 C-0 00.M 001000000 . 0000


0 (0007L, 0 V- 00 0 h00 at) COOM0000Cl 9 C.- 001 0 t■001 NPI-. 0.-10090 C, C001 0 0
'` 01 000.4. ,0 1,50 ,0 0.00 0 00 00100000 r-1 .....4,400000,> 00 r".0
0 0 0 rgrirl .-p1 ,- e-tri v-t r4.-1 rat 1-t r4 r.."-■ 0 CV Cl 44 C4 00 Cl 0 0101 0 01 01 0 0 0 al 0 Cl 0 0 0
00000000000000000000000 0 0000 000000 0 00 00 0000000
00000000000000000000000000000 0 0000000000 0 0 00 0 0
060dd6Oddde600000000000 0000 0000000000000000

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186 Costruire con it cemento armato L'analisi elastica degli elementi in cemento armato normale 187

3.1.1.3 Problema di semiprogetto modifica potrebbe, in alcuni casi, non essere compatibile con it rispetto di vincoli fun-
zionali e/o architettonici; inoltre, l'aumento delle dimensioni strutturali comporterebbe
Il progettista nella realty si trova molto frequentemente ad avere gia definito a priori le una maggiore entity delle sollecitazioni nell' element° inflesso modificato, sia in conse-
dimensioni geometriche delle strutture. Infatti, per pater effettuare l'analisi di sistemi guenza del suo maggior peso che, in presenza di iperstaticita, per effetto della sua mag-
iperstatici (che rappresentano la quasi generality dei casi), e quindi determinare le sol- giore rigidezza.
lecitazioni negli elementi strutturali, e necessario prestabilire le caratteristiche geome- Altrettanto inopportuno, sempre net caso che la verifica non fosse soddisfatta solo in
triche delle sezioni. poche sezioni, potrebbe risultare, sotto it profilo pratico ed economico, l'aumento della
In fase di analisi elastica della struttura si considera peraltro reagente l'intera sezione di resistenza caratteristica del materiale (Rck) assunta a base del progetto.
calcestruzzo, mentre it contributo delle armature viene di solito trascurato. Tale criterio In questi casi, la soluzione pia opportuna per riportare nei limiti prefissati la massima
e conforme a quanto stabilito dal D.M.92 al punto 3.1.9., "nel calcolo elastico delle tensione di lavoro del calcestruzzo e rappresentata dalla modifica dell'armatura. Si pos-
incognite staticamente indeterminate, gli elementi geometrici delle sezioni rette devono sono seguire due vie. La prima consiste nell'adottare una tensione pia bassa per l'ac-
essere valutati considerando reagente l'intera sezione di conglomerato con l'eventuale ciaio teso, mediante un incremento del quantitativo di armatura. In questo modo si
contributo dell'armatura omogeneizzata". determina un aumento della zona compressa della sezione reagente, ma anche una
Una volta determinate le sollecitazioni relative ai vari elementi strutturali, si affronta, in diminuzione del braccio interno della coppia e, conseguentemente, un aumento della
effetti, un problema di semiprogetto (ossia un problema di progetto condizionato). forza di compressione: tra i due effetti prevale per6 it primo e, pertanto si ottiene una
Questo consiste nel verificare, con riferimento alle dimensioni assegnate, che le tensio- riduzione della tensione di lavoro net calcestruzzo. La seconda soluzione, sicuramente
ni di lavoro net calcestruzzo non superino it valore massimo prestabilito e net progetta- pia valida. e costituita dall• inserimento di barre in zona compressa: cm comporta una
re inoltre l'arrnatura, determinando l'area delle barre di acciaio necessarie nel rispetto pia efficace ed economica riduzione della tensione net calcestruzzo. Va peraltro osser-
della relativa tensione massima prestabilita. vato che l'aumento della quantita di armatura in zona tesa, oltre che risultare meno effi-
II problema si pone nei termini seguenti., cace, riduce le caratteristiche di duttilita della sezione, in quanto determina un accre-
scimento dell-area compressa di calcestruzzo ed una riduzione del braccio della coppia
Dati: M, h, b, cre, crs, n . intern.
Incognite: o-C, A3.
3.1.2 Sezione retfangolare a doppia armatura
Determinato
Quando it superamento della tensione ammissibile net calcestruzzo interessa un nume-
r = d ro limitato di sezioni, a soluzione che risulta spesso piu opportuna consiste, come gia
osservato, net disporre bane d'armatura anche in zona compressa. II contributo di tali
Vb armature e reso efficace dal fatto che la loro sezione resistente equivale ad un'area di
sulla tabella relativa all' assegnato cr*, si legge it corrispondente valore di cs, verifican- calcestruzzo adiuntiva n volte maggiore. Si tratta comunque di una soluzione non otti-
do che risulti non superiore a cr., Se tale verifica e soddisfatta, resta definito it coeffi- male sotto it profilo strettamente economico, poiche i materiali non vengono sfruttati
ciente t con it quale calcolare nella maniera pia idonea alle loro caratteristiche. In tale ottica, e opportuno quindi che
l'area di armatura in zona compressa, indicata con A 's, sia alquanto inferiore a quella A,
A, =t•VM.b.
disposta in zona tesa, tenuto anche conto che le barre compresse vanno salvaguardate
Se in fase di verifica la tensione nel calcestruzzo risulta invece superiore a quella pre- dal rischio di instability per carico di punta. Generalmente vengono impiegate quantita
fissata, e possibile risolvere it problema in diversi modi. A', di armatura compressa non superiori al 30+50% di A3. Si ricorda, comunque, che
Ad essere insufficiente a evidentemente la sezione reagente in calcestruzzo: it primo nelle travi e sempre presente un'armatura costruttiva in zona compressa, rappresentata
rimedio e quindi l'incremento di tale area (aumentando, a seconda dei vincoli proget- dai reggistaffe, della quale va naturalmente tenuto conto, quando necessario, come di
tuali, la base b, o l'altezza h, o entrambe). In alcuni casi tale soluzione potrebbe risul- una doppia armatura gia disponibile.
tare tuttavia non opportuna: infatti, anche se la modifica dovesse rendersi necessaria
solo in poche sezioni di un'intera travatura, la cornprensibile esigenza di salvaguardare 3.1.2.1 Problema di verifica
la regolarita geometrica dell'opera (per motivi di semplicita formale e costruttiva) por-
terebbe ad estendere le nuove maggiori dimensioni anche al resto della struttura. Tale Nel problema di verifica della sezione rettangolare a doppia armatura, e possibile segui-
188 Costruire con it cemento armato elastica degli elementi in cemento armato normale 189

re un procedimento del tutto simile a quello utilizzato nel caso della semplice armatu-
ra. Sono note: la geometria (dimensioni della sezione, quantity e posizione dell'armatu- crc d —x
( ast---ncrc ; (6.63)
ra sia tesa che compressa), le caratteristiche meccaniche dei materiali impiegati, it valo- .x n (d — x) x
re della coppia flettente M agente sulla sezione in esame. Tra i dati geometrici viene sta-
volta introdotta anche la misura S del copriferro dell'armatura compressa precisa-
a = x — 5 (6.64)
mente, S 6 la distanza del baricentro delle barre dal lembo compresso della sezione). --> c' s —na c
Le incognite del problema song invece rappresentate dalle tensioni di lavoro del calce- x n (x 8) x
struzzo al lembo compresso e dell'armatura superiore (compressa) e inferiore (tesa), Per ricavare la posizione dell'asse neutro x e possibile utilizzare ancora una volta l'e-
oltre che, naturalmente, dalla posizione dell'asse neutro. quazione di equilibrio alla traslazione secondo Passe della trave:
Dati: M, b, h, d', A, A' s, n, 5. , 6s .
+ F' s = . (6.65)
Incognite: x, , .
Tenendo conto che risulta:
1 (6.66)
2

zona compressa F , = ' s ' s ;


.
(6.67)
b A ; /
,,,,,VX/.////////,
,

r
zy Fs = a s As ; (6.68)
la (6.65) fornisce:
1 (6.69)
As a,bx + 0', A' S — a,A, = 0 .
Facendo use delle (6.63) e (6.64) si perviene all'equazione di secondo grado nell'inco-
(a) (b) (c ) (d) (e) gnita x:
1 (6.70)
—b x + nA' (x —
- nA,(d — x)= 0.
2
Fig. 6.8 Sezione rettangolare a doppia armatura soggetta a flessione recta

Si osservi che nella (6.70), per piccoli valori dell'area A' s (peraltro corrispondenti ai
casi pit frequent°. it secondo termine ha una minore rilevanza rispetto ai rimanenti due.
Si procede come per it caso della sezione a semplice armatura, salvo l'imposizione di
Si deduce. pertanto. che la posizione dell'asse neutro non differisce di molto da quella
una ulteriore equazione di congruenza riferita alla deformazione al livello dell'armatu-
ra compressa (figura 6.8/c). Indicando pertanto con ec ii massimo accorciamento del di una sezione in tutto uguale, ma priva di armatura in zona compressa ( A', = 0 ). Resta
calcestruzzo e con es e s le deformazioni, rispettivamente, relative all' armatura tesa e sostanzialmente inalterato anche it braccio della coppia intern z, giacche risulta gene-
compressa, si possono scrivere le seguenti equazioni di congruenza: ralmente piccola, rispetto a d--x/3, la distanza tra it baricentro delle tensioni di com-
pressione nel calcestruzzo ed it baricentro dell'armatura compressa (fig. 6.8/e). La pre-
Ec _ ;
(6.61) senza di A' s ha quindi poca influenza sulla quantity necessaria di armatura tesa A, e sul
x (d — x) suo tasso di lavoro as .
Anche in questo caso, l'equazione (6.70) esprime it fatto che la posizione dell'asse neu-
E c s tro, baricentrico, e desumibile dalla condizione ..3(i)„=. 0.
(6.62)
X (X — 8) ' Risolvendo l'equazione (6.70) si ottengono due soluzioni. delle quali l'unica fisica-
da cui, con sernplici sostituzioni, si ottiene: mente plausibile risulta:
190 Costruire con it cemento armato L'analisi elastica degli elementi in cemento armato normale 191

3.1.2.2 Problema di progetto


2b(Asd + A', 8)
n(A, + A' , ) 2 (6.71) Valgono le considerazioni esposte relativamente al problema del progetto della sezione
rettangolare a semplice armatura.
Per calcolare la tensione a . nel calcestruzzo al lembo compress° si put) utilizzare l'e-
, Si suppone che sia assegnata a priori la larghezza b della sezione rettangolare. Tra i dati
quazione di equilibria alla rotazione intorno al baricentro dell'armatura tesa: di partenza sono pefo da aggiungere, in questa situazione, i rapporti:
A', 8
Fc(c1 F' (d – 8) = M; (6.72) •— (6.79)
3 d•
da cui, tenendo canto delle (6.66) e (6.67) e infine della (6.64), si ottiene: Si osservi the esprimere l'armatura A', in zona compressa come un' aliquota prestabili-
ta p dell' armatura tesa A, dipende dall'esigenza di far quadrare it bilancio tra numero di
Cr, =
M
(6.73) equazioni e numero di incognite. Bisogna sempre tenere presente che non risulta con-
(x 8) .
veniente incrementare 1' armatura compressa oltre un certo limite, per le ragioni gia evi-
– nA' (d 8)
2 :3 denziate, e pertanto al pia risultera A',=A, nell'ipotesi in cui p = 1.
Una volta determinata sono facilmente ricavabili anche le tension nell'acciaio a, (di Dati: M, cc ", a,", ,u, b, d', 6'd, n .
trazione) e a', (di compressione) mediante le relazioni (6.63) e (6.64). Incognite: x, h, A,, (A',) .
In analogia al problema della verifica della sezione a semplice armatura soggetta a fles- II procedimento seguito per la sezione rettangolare a semplice armatura put) essere ripe-
sione retta, anche in presenza della doppia armatura si pue seguire it procedimento tuto in maniera del tutto equivalents, ricavando espressioni analoghe alle (6.56):
altemativo che fa riferimento alla teoria di Navier. Infatti, nota la posizione dell'asse
neutro x, e quindi definita la sezione ideale reagente omogeneizzata, si pub calcolare x = s d; s=
momenta d'inerzia di tale sezione rispetto all' asse neutro:
d= r'= f n, p, 8'd); (6.80)
j (i) bx 3 b
(X - 8) 2 + nA s (d – x) 2 (6.74)
3
Si possono quindi detemiinare le tensioni di lavoro: A, =1. ' /jib; = f (o- : , a: n, p,8/d);
Mx .
= (6.75) Nelle formule (6.80), i coefficienti s, r', t' risultano funzioni di ac *, as ", p, n, e per-
tanto possono essere tabellati. Scelti, in fase di progetto, i due parametri ,u e 8/d, e pos-
sibile utilizzare apposite tabelle per ricavare s, r', t' in funzione della tensione di com-
M
s
pressione del calcestruzzo a*, della tensione di trazione nell'acciaio a s * e del coeffi-
=---- (d x); (6.76)
n P ') ciente di omogeneizzazione n (si veda la tabella 2).
Le medesime tabelle possono essere utilizzate nel semiprogetto, qualora siano note le
s 8) dimensioni b e h della sezione rettangolare e si voglia determinare l'armatura tesa e
(6.77)
n Jc( ' )( x quella compressa. Si fissano in tal caso it rapporto 6/d ed un prima valore di p di ten-
e verificare che siano soddisfatte le condizioni: tativo. Il corrispondente valore di r' permette la verifica della tensione ere nel calce-
struzzo. Va osservato che l'obiettivo del procedimento potra ritenersi raggiunto (nel
ac 5 cTc; as 6 s; a', Efs (6.78) rispetto anche dell'esigenza di limitare la quantita di armatura compressa) una volta
che, in corrispondenza del valore scelto per p, la tensione ci risulta molto vicina (e non
Anche in questo caso, come gia vista al precedente paragrafo 2.1.1, la verifica riguar- superiore) a cc *. Se tale condizione 6 soddisfatta, it relativo valore di t' completa il pro-
blema del progetto della sezione. In caso contrario, si assume un diverso valore del rap-
dante l'armatura compressa e, in genere, superflua (essendo normalmente << as in ).
port° kt, ripetendo it procedimento sino a quando la tensione di lavoro nel calcestruzzo
non risulti sufficientemente prossima (e non superiore) a cy. Determinata A,, si avra
naturalmente A ',=,uAs.
192 Costruire con it cemento armato L'analisi elastica degli elementi in cemento armato normale 193


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jg 0.0000000.000 00.00000000000 00000000 0 00000 0000000000000
mg e 06666660606 0 0 00000000000 00000000 6 06666 6660600600660 00000000000000
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Tabella 2 — Coefficienti r', s', t' (segue)


Tabella 2 — Coefficienti r', s', t' (continua)
L'analisi elastica degli elementi in cemento armato norm-ale 195
194 Costruire con it cemento armato

3.13 Sezione a T a semplice armatura


Le travi con sezione a T sono frequentemente usate nelle strutture in cement() armato;
it loro impiego a conveniente quando, per effetto del moment() flettente, risulta corn-
pressa la soletta e, di conseguenza, l'armatura tesa a posizionata nella parte piu stretta
(costola o nervatura) della sezione.
A questa tipologia appartengono i travetti dei solai in latero—cemento, in cui — rispetto
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000WOW0w0W0 00000W00WOWOWO
w
''
ti•■ ....-4N 0000N0 00WW00*.N 0W00NNW00000,1,-IN
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..%
al caso di una sezione piena — una porzione del calcestruzzo teso, the si considera iner-
000 0=0000000000WWW N00WeRMNOOWNW*N. te, viene sostituita da elementi leggeri in laterizio: le pignatte. Cie permeate di ridurre
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W
00W
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0 , -4wel.WWNW0=0-.Nwn•
..........ONONO
000000000000000
00.N07.4, WWWNWW0,-,N
0.,...,1,-NNN
000000000000000 peso strutturale e di ottimizzare la geometria della sezione resistente (che viene appun-
N 000 000000000000000 0000osog0000soo.
6 000 ede00606 - 06deded 000000000000000 to ad assumere la forma di una T), mantenendo al tempo stesso alti i valori dell'inerzia
fl
,
i.
..wt-
00W
MONWN0mMONO=WWOM
,..WWOOWN0.4,MN,0007
NWWWNWNN.OWOM.•00W
NWww , t0W0w<rmN,00 e del braccio della coppia interna.
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N,,,...
000
ftP0M0ONNNNNNNNN,- ,
000000000000000
m. WwWMNNNN.NNC Ct0
660000000000000 Nei solai, pertanto, la soletta di completamento, oltre a realizzare la solidarieta dei vari ele-
004 Wet.007.000000WONel, 00000000000
menti e la continuity del piano di calpestio, assolve direttamente una funzione portante.
4'
0
-
00.
NwM
000
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... .....NNONNON
.
.
000000000000000
0.-INM■0=0NW00,1WW.$
..........NONNO
000000000000000
La Normativa (D.M.92) prende in considerazione specificatamente ii caso di nervature
con soletta collaborante, fissando le regole per la determinazione della larghezza della
000 0 00000000000000 000000000000000
6 000 000000000000000 0000000.00o00000

,,
ca,-,0
NNO
0000,400.conoor..0,-1 WWWW , ..NWONW,M.OWOW
fascia di soletta che pa, essere considerata ai fini della resistenza. Tali regole sono fina-
0WW.ONWVN*00WNN
:
W
'u 0,-1,,
000
WWWWNNNNNNN,..,-,.
600000000000000
.N ,, NOW0AOWN,400WN
, f, WWWWNNNNNNN,-4•1,1
00000000000000o
lizzate a garantire la validity delle ipotesi di funzionamento a trave (solido monodi-
mensionale) e di conservazione delle sezioni piane: la piena efficacia del contributo
r-r-oo
NeNt7
WOW
NmOtNOWN.WOW0NM
.Nmf. 00000WW.W00.
r., ...1 , ..NONNNNNo,
MW0WON.0.00,-4.WN
0.N0 , 00C.WW0.0VOO
, q , r,-, ......INONNNN
della soletta nel funzionamento dell'elemento strutturale inflesso e, infatti, assicurata a
r... 880 88888.8888888888 84888888.1188888.8. condizione che la fascia di soletta che si assume collaborante non superi una certa
le
.
000 dede.dede.o eeee 6o6666660660600 .

0 dimensione, funzione della luce della nervatura, delle caratteristiche geometriche della
0 ./..00 c$000MeANNW00ftt , ..P0N 0 , OWNw■OCOM=0<1...0.
W.WM
,...
MeNNO0-W0NOOWN0Wer
wWWNNNNNN,
00c0000.d.0.00000
steeMMNNNNNN,
0w
sezione e della distanza dal vincolo.
000 eedeeeeeeeeeeee eeeeeeeeeeeeeee
0,-4 0000WV.00,AMM.d,NN0
0 00 04 NW ,VCNO.N<MWWONWN
0r.. Or400.4.00W0,4N.s•WNW,4
0~M
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k
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, WW, W.-40000eMWWWW, , ,, N
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WWWNONNN* coMoDNNNNN.,4,..
666 666666666666666 666666666666666

W00 0.000 ,bo0r0o0-0,..0o0 .441r.0t-o0o0-d , m1-mom


.1=0 owAr.coo...0‘vo1.woo..N NV.:30.01eSt00C.WCAO
V•V NCIC,INMMMMCOCOMMVel•V! 0c4N0iNm0c9000mmoost.
666 666666666666600 eeeeeeeeeeeeeee

..0, 0,00 0■00.0000 0a00 , 00■00 0.0. 000100.00 .0 0.00 . )00 Fig. 6.9 — Solaio in latero cemento gertato in opera

0.-W
=.' ..o )■,)0o0t....00=000..N
... .....
00000.C..000000..N
..... Negli usuali solai latero—cementizi (spessore della soletta 44-5 cm, interasse delle ner-
vature 404-50 cm) la larghezza B della soletta collaborante coincide, di solito, con l'in-
terasse i delle nervature. La dimensione b della base minore e uguale alla larghezza
1 0 0 0
0 0
t;-■ 01 V

della nervatura dei travetti, mentre la misura di t e data dallo spessore della caldana del
CO CI C4
X

solaio (fig. 6.9).


La Normativa fissa specifici valori delle tension ammissibili a compressione del calce-
struzzo per le travi a T con soletta collaborante soggette a flessione e a pressoflessione:
Tethella2 — coeffiderifir%s%e

= 0.9 6 c (per solette di spessore  5 cm); (6.81)


196 Costruire con i1 cemento armato L'analisi elastica degli elementi in cemento armato normale 197

Caso 1) la parte compressa del calcestruzzo e quella tratteggiata nella figura 6.10/a,
E7 = 0.7 5. (per solette di spessore < 5 cm). (6.82) mentre la pane di calcestruzzo posta al di copra dell' asse neutro non viene con-
Il calcolo di un solaio in latero-cemento a effettuato immaginando che esso sia compo- siderate reagente; in tal caso it comportamento coincide con quello di una
sto da un insieme di elementi-trave paralleli aventi sezione a T (travetti), funzionanti sezione rettangolare avente altezza h, base b e medesima armatura.
indipendentemente l'uno dall'altro. Si tratta naturalmente di una schematizzazione fine- Cason) nell'ipotesi di momento positivo -e di asse neutro che taglia la soletta (x t).
lizzata al calcolo, in quanto la solidarieta che di fatto si realizza per la continuity del la parte di sezione al di sotto dell'asse neutro che pub essere considerata iner-
getto del solaio determina una inevitabile interazione fra i travetti adiacenti, di •cui va te (fig. 6.10/b): anche in questa situazione e possibile ricondurre lo studio a
tenuto canto disponendo nella soletta opportune armature trasversali di ripartizione. In quello di una sezione rettangolare, stavolta di base B, avente altezza h e dota-
presenza di luci elevate (> 5 m) o di carichi concentrati, la Normativa impone espres- ta della stessa armature.
samente l'adozione di adeguati dispositivi finalizzati a tale scopo: la prescrizione e per Casa 3) se ii momento avente sulla sezione a positivo (fig. 6.10/c), ma l'asse neutro
lo piu attuata mediante la disposizione di cordoli rompitratta in c.a., a spessore: di solaio, taglia la costola (x>1), la sezione non pub essere studiata come nel caso prece-
ortogonali ai travetti. In questo modo e assicurata la ripartizione trasversale dei carichi dente, non essendo assimilabile ad una sezione rettangolare; viene richiesta
che, nella realty, non sono necessariamente distribuiti in modo uniforme su tutto ii quindi una trattazione specifica che sara oggetto del paragrafo successivo.
solaio. In presenza di momento positivo none noto a priori se l'asse neutro taglia la soletta o
l'anima. Si potrebbe tuttavia effettuare una preventive determinazione della posizione
dell'asse neutro di una sezione rettangolare di base B ed altezza h, dotata della stessa
armature: se la distanza dell'asse neutro dal Lembo compresso risulta inferiore all' altez-
za della soletta, si configura it caso (b), altrimenti bisogna fare riferimento alla situa-
zione (c).
Si osservi che se l'asse neutro taglia la nervatura in prossimite della soletta, la sezione
e sfruttata in maniera °tamale, come in effetti accade per gli usuali solai latero-cemen-
tizi. In questa situazione it contributo della eventuale pane compressa della nervatura
a) M < 0 limitato rispetto a quello della soletta (e pub dunque trascurarsi) a causa della modesta
entity dello sforzo esplicato (bassi valori delle tensioni, agenti peraltro su una piccola
superficie), applicato inoltre in prossimite dell'asse neutro.
AL
r
--- Nel paragrafo seguente sare trattato it problema di verifica per it caso 3). Per quanto
n X
riguarda it progetto. si possono utilizzare le formule ricavate per la sezione rettangola-
d re. Si osserva che questo criteria, valido rigorosamente nelle situazioni (a) e (b), pub
h
essere esteso anche al terzo caso, se si trascura, in prima approssimazione, it contribu-
to resistente della parte di nervatura compressa.

3.1.3.1 Problema di v erifica (per doppia e semplice armatura)


b) M>0 c) M>0

La verifica e effettuata per la sezione a doppia armatura soggetta ad un momento fletten-


Fig. 6.10 — Sezione a T a doppia annatura: a) momento negativo;
b) momenta positivo con asse neutro che taglia la soletta; te M positivo, con asse neutro che taglia la nervatura (caso 3)); i medesimi risultati saran-
c) momento positivo con asse neutro che taglia la nervatura no validi per sezione a semplice armature, considerata come caso particolare (A' s = 0).
Dati: M, B, b, t, h, d', 6, A s, A' s,6-7, , 65 , n .
In figura 6.10 sono schematizzati tre casi tipo per it problema della flessione, che si
assume ancora retta, nelle travi a T: Incognite: x. a c. , , a s .
Per la risoluzione del problema si pub fare ricorso a condizioni di congruenza e di equi-
• Momento negativo con asse neutro che taglia la costola (fig. 6.10/a); libria del tutto analoghe a quelle utilizzate per la sezione rettangolare (due condizioni
• Momento positivo con asse neutro che taglia la soletta (fig. 6.10/b); di congruenza e due di equilibria).
• Momenta positivo con asse neutro che taglia la costola (fig. 6.10/c).
198 Costruire con il cemento armato L'analisi elastica degli elementi in cemento armato normale 199

Definita la sezione ideale reagente omogeneizzata, si pub fare ricorso alle classiche for-
mule di Navier. A tal fine, individuata la posizione dell' asse neutro, occorre determina-
re it momento d'inerzia .1,0) della sezione ideale reagente rispetto a tale asse:

3X
3 t) 3
B (i) D (X
B3 3 (B b) + nA' (x — 8) 2 + tzAs (d — x) 2 (6.86)
As 3
z

avn Le tensioni di lavoro, del calcestruzzo al Lembo compresso e dell' armatura sia tesa che
n
compressa, si possono calcolare con le relazioni:

(6.87)

1-6 —4 Crsin


= M x); (6.88)
(I )

Fig. 6.11 — Sezione a T a doppia armarura M,


o) (6.89)
n c,(')
Si pub ricavare tuttavia lo stesso risultato operando direttamente sulla sezione ideale
reagente parzializzata, definita imponendo che l'asse neutro passi per il baricentro. Cib Le verifiche di resistenza sono soddisfatte se risulia:
equivale a porre uguale a zero il momento statico ,S() della sezione costituita dal cal-
<Fe;
- css a',55s.
cestruzzo compresso e dalle armature omogeneizzate:
Va segnalato che la misura dello spessore (b) della costola, di importanza marginale nel
S u) =0
funzionamento a fiessione della sezione a T considerata, 6 invece essenziale nella veri-
dove: fica del suo comportamento "a taglio" (v. capitolo relativo).

S nu) = Bt (x-
, 1- + ,11 (x-0 2 + nA' s (x — 8)— nAs (d — x) = 0. (6.83) 3.1.4 Momenti resistenti
2 2
L'equazione di secondo grado (6.83) ammette un'unica radice positiva fisicamente Si definisce momento resistente (o forse meglio momento ammissibile) di una sezione
plausibile: in cemento armato it massimo valore del momento flettente che la sezione pub soppor-
tare senza ehe vengano superate le tensioni ammissibili nel calcestruzzo e nell'acciaio.
n(A + A' )+ (B — b)t 2b(A,d + A' 8)+ (B — b)t 2 Tale valore, evidentemente, dipende solo dalle caratteristiche della sezione (dimensioni
x s 1+ 1+ $ (6.84)
b [n(A, + A' ,)+ (B —b)t] geometriche, quantity di armatura tesa e compressa) e dalle propriety meccaniche dei
materiali. La sua determinazione 6 importante poiche rende immediata la verifica di una
II contributo alla resistenza della sezione fornito dalla parte di nervatura compressa di sezione: 6 sufficiente, difatti, a tal fine controllare che l'entita della coppia flettente
altezza x—t a sostanzialmente di modesty entita, per i motivi gia esposti al paragrafo pre- agente sia inferiore al momento resistente.
cedente; pertanto, pub essere trascurato senza incorrere in apprezzabile errore, utiliz- Per una generica sezione inflessa e possibile definire, in realty, due differenti momenti
zando, in luogo della (6.84), la seguente formula semplificata: resistenti: it prim°, corrispondente al raggiungimento della tensione ammissibile nel
calcestruzzo, sara indicato con il simbolo M,..; it secondo, riferito invece alla tensione
Bt 2
+ n(A s d + A' S 3) ammissibile nell'acciaio teso, sara denominato M„. II momento resistente della sezione
x- 2 (6.85) si identifica naturalmente con il pia piccolo dei due valori.
Bt + n(A, + A' 5 )
200 Costruire con il cemento armato L'analisi elastics degli element' in cemento armato normale 201

Ii valore del momento M rs , con il quale si raggiunge la tensione ammissibile nell'ac-


O ciaio, 6 in generale diverse da M rc . Si definisce, pertanto, momento resistente della
-Pc —Ix/3
sezione it pib piccolo fra i due:
"I'r=Afrs(</Vre)
d z=d-x/3 M r = Min ( M rc. M rs) (6.94)
Una volta determinato it momento resistente, bisogna verificare che risulti:
F
d' Me 5-Me , (6.95)
dove Me rappresenta it momento esterno agente sulla sezione. In questo modo si e certi
che non vengono superate le tensioni ammissibili nei due material
Fig. 6.12 — Momenta resistente del calcestruzzo M rc e dell'acciaio M rs Nella progettazione delle sezioni inflesse in cemento armato e opportuno fare in modo
ehe it momento resistente M r corrisponda a quello dell'armatura M rs . Tale scelta deriva
Si consideri, ad esempio, it caso della sezione rettangolare semplicemente armata. dalla necessity di assicurare un comportamento duttile all'elemento strutturale, ehe si
All'aumentare del valore del momento cresce proporzionalmente la tensione massima identifica con la capacita di pervenire al collasso in maniera graduale, con ampie e pro-
al lembo compresso della sezione, fino a che si raggiunge ii valore ammissibile. gressive deformazioni. Questo tipo di comportamento a possibile se la rottura della
momento corrispondente a questa situazione (determinabile immediatamente attraverso sezione a determinata dal raggiungimento della tensione di snervamento nell'acciaio,
la formula di Navier) e appunto it momento resistente relativo al calcestruzzo: con conseguente crisi dell' armatura...(M rs <Mm). Se inveee a il calcestruzzo (M„‹ M„)
. • . .
rompersi prematuramente per schiacciamento,Apollasso:ha :tune le carattenstiche delle
.1 ( ' )
M rc ` • (6.90) rotture fragili, improvvise e nort:trecedaie:da;:aki44ablIt 'deformazioni plastiche ei
x fenomeni fessurativi (che fomisc&ao an atile's"4late.diieifccilosiatico).
Tale valore pub anche desumersi dalla condizione di equilibrio alla rotazione intorno al Una struttura dotata di adeguate caratteristiche:dfcluttilita einolire in grado di soppor-
baricentro dell'armatura tesa (si veda la fig. 6.46): tare, senza conseguenze sianificative per la,.SiCarezzi:anche.punte critiche di sollecita
zione, come quelle derivanti da stab di coaiiinie - iinOreVistfo'sottostirnati (dovuti, ad
xl esempio, a variazioni termiche, a cedimenti diyineoloi ad azioni sismiche, ecc). CR) in
d—— • (6.91)
2 3 virtu della capacita delle strutture duttili di ridistribufre le sollecitazioni fra i diversi ele-
La (6.91) ha il vantaggio di evidenziare piu direttamente ii rapporto trail momento resi- menti resistenti che le compongono, grazie alle 'rnodificazioni dei relativi rapporti di
stente del calcestruzzo ed i parametri geometrici della sezione. rigidezza indotte da locali fenomeni di plasticizzazione dei material
II momento resistente del calcestruzzo non si identifica necessariamente con il momen- La progettazione ottimale (senza spreco di materials) di una trave inflessa comporte-
to resistente della sezione, perche in corrispondenza di M r, la tensione nell'acciaio rebbe. in.linea puramente teorica. una modifica continua della sezione, in modo tale che
potrebbe risultare superiore al valore ammissibile. Di conseguenza, si rende necessaria il momento resistente, sia dell'acciaio ehe del calcestruzzo, risulti sempre prossimo al
anche la determinazione del momento resistente relativo all'acciaio. A tal fine si pub momento agente (variabile, generalmente, lunge Passe della trave). Nella pratica, salvo
fare ancora ricorso alla formula di Navier, oppure alla condizione di equilibrio alla rota- casi particolari, e invece conveniente lasciare inalterate la forma e le dimensioni della
zione, imposta questa volta rispetto al punto di applicazione dello sforzo risultante di sezione, adeguando alla variazione del momento esterno solo la quantity di armatura, la
compressione (cioe, sempre nel caso di semplice armatura, alla distanza pan ad x/3 dal quale va a tal fine opportunamente ridotta o incrementata (tramite l'aggiunta o l'inter-
lembo compresso). A seconda del metodo seguito si ottengono le espressioni: ruzione di alcune barre o mediante l'ausilio di opportune sagomature) lungo lo svilup-
po della trave.
Sempre con riferimento alla sezione rettangolare, tenendo conto delle (6.91) e delle
cTs J Cu)
m r ; (6.92) (6.93) e ricordando che it braccio della coppia interna z varia poco con A,, si pub affer-
S n (d — x) mare che it momento resistente del calcestruzzo M rr resta praticamente costante al
variare dell'armatura. mentre quello dell'acciaio M rs varia incirca proporzionalmen-
M „ = As( (6.93) te ad A,. Ipotizzando quindi di aver determinato la base b e altezza utile d per la sezio-
ne piu sollecitata (dove agisceM eo„ a, ) ) in modo tale che sia:
202 Costruire con it cemento armato L'analisi elastica degli elementi in cemento armato normale 203

Si consideri ora. a titolo di esempio, una trave alta soggetta a vane combinazioni di can-
M rc M e(max ), -
(6.96) co, cui corns onda i • . • • • del momento flettente_rap.presentato in figu-
e di avere ivi fissato A s =A s(max) , in modo che si risulti: ra 6.13/a. Si faccia l'ipotesi che M„ sia costante, cioe che non vi siano variazioni della
sezione di calcestruzzo, e si supponga inoltre che sia sempre M, Mrs . Sotto tali con-
- --
M rs(naz) Me(max) , (6.97) diiioni, it momento resistente della sezione si identifica 6vunque con M T3 e it suo
-

gramma puo essere tracciato, in maniera sufficientemente approssimata, dNidendo I' or- .
sara sufficiente che nelle altre sezioni (dove 6 presente ii generico momentoM e^M,„, w )
dinata massima fornita da Mrs(max) in parti proporzionali all' area della sezione delle sin-
venga disposta la quantith A, di armatura che si desume dalla semplice relazione:
gole barre che realizzano l'armatura totale A s(m . ) . A rigore, i valori dei moment resi-
As stenti si dovrebbero calcolare trarnite la (6.92) o la (6.93), Considerando la geometria
Mr =M rs = M (6.98)
rs(max) As(max) effettiva della sezione omogeneizzata ogni volta che si modifica l'armatura.
Il diagramma_a_ca.adini_che si .etermina (fig 6.13/a) deve essere in ogni punto estenao
(o al pita tangente) al diagramma del momento flettente Me . I gradini, vale a dire i salti
di M„, si collocano in corrispondenza di quelle sezioni in cui una o piu barre_ye,ngono
.g.,(2018.20.16) sagomate 6 sottratte all'armatura tesa A,.
M,, (2018+)0'16) Si osservi che ogni barra interrotta_olungata
v oltre la sezione in eui non risulta piu
M,, (2018) necessaria per una lunghezza tale da assicurare, attraverso l'aderenza, 1'aricorAggio al
calcestruzzo Di conseguenza, it salto derdiagramma del momento resistente M„ andra
;

eD1]Qoyfo in tale sezione escludendo la terminale della barra


che ha solo la funzione di garantire l'ancoragg io. Nel caso delle barre sagomate (fig.
6.3/b) i salti del diagramma sono normalmente ubicati in corrispondenza di ciascuna
piegatura, in quanto I'ancoraggio e in genere assicurato appunto dal tratto terminale.
In alcune situazioni puti risultare necessario intervenire localmente anche sul valore di
Mn., modificando. ad esempio, la base della sezione resistente di calcestruzzo, E quan-
to avviene di solito per i travetti dei solai ii cui momento resistente M r e piu elevato in
,

campata che mile zone estreme, interessate_sla mornento ne,gativo: in questa zona lalar-
2 (I) 18 0,404) ghezza della_pute-compressa-di.calcestruzzo si educe infatti allo spessore della nerva-
. • 760
4411 I 5016 p. tura, cost che it_momento resistente del calcestruzzo risulta spesso inferioreal-mot:nen-
760 • 1 (1) 6 (L.280) ..:iao)
62 86 70. 62 63/ 86I \t6‘2
to eiterno.. Per ovviare a tale situaziorieirtifaide l'eliminazione delle ultime file di
441 .40 62
62
59 41'
62 40 44
pignatte, a partite dalla sezione in cui a necessario incrementarela parte reagente (corn-
250 62 62/-7-2 250
1 16 0,520) 1 (I) 16 0,620) pressa) di calcestruzzo valore di M, r : si realizza in tal modo lacosiddetta
- .

I
44 I I a) 18 (1,564 ) /13 1 cI) 18 a-16u) i 144 fascia piena__Questo espediente, come sara meglio chiarito nel successive paragrafo
520 1000
44 I
6 si rende spesso necessario anche per aumentare la resistenza a taglio delle nervatu-
I (1) 18 0,1044) ral -1 18 a,s64)
1000

1
520
1" re.
Nelle travi, se occorre aumentare localmente it momento resistente M, senza modifica-
re la geometria della sezione, si dispongono solitamente armature in zona compressa
IlIZA N1111 L•111111111111111111111/A
II LIM ■111 - . 1111111M' M1111111111111■41111 (ossia, si realizza la doppia armatura).

3.2 PRESCRIZIONI NORMATIVE RELATIVE ALL' ARMATURA LONGITUDINALE DEGLI ELEMENTI


INFLESSI
Fig. 6.13 — Trave inflessa: esempio di disposizione dei ferri longitudinali e di tracciarnento del dia-
Per gli elementi inflessi. it D.M.92 prescrive una quantity minima di armatura A s da dis-
gramma del momento resistente dell'armatura
porre in zona tesa, in misura indipendente dal valore del momento flettente agente e
204 Costruire con it cemento armato L'analisi elastica degli elementi in cement() armato normale 205

proporzionale alle dimensioni della sezione. Tale prescrizione deriva dall' esigenza di generalmente soggette anche a taglio. Peraltro, la presenza di una sollecitazione di
assicurare a detti elementi un comportamento duttile, tramite un'adeguata e diffusa pre- taglio non associata a momento flettente si pub riscontrare solo in sezioni isolate, come
senza di armature. Difatti, apertura di fessure nella zona di calcestruzzo teso (che si accade nello stesso esempio della fig. 6.15.
produrrebbe qualora fosse superata la resistenza a trazione del materiale) determinereb- Se, come avviene per le cosiddette travi piane e nella maggior parte dei casi reali, l'as-
be l'improvviso trasferimento dell'intero sforzo di trazione all' acciaio: se la quantita di se di sollecitazione coincide con uno degli assi principali d' inerzia della sezione, si 6 in
armatura fosse troppo bassa, it brusco incremento di sollecitazione comporterebbel'im- presenza di taglio retto (e detto asse coincide anche con quello di flessione), altrimenti
mediata rottura delle bane tese, con un meccanismo di tipo fragile che deve essere it taglio si definisce deviato.
scongiurato. L' armatura minima prescritta dalla Normativa ha appunto lo scopo di assi
curare all'elemento strutturale, indipendentemente dall'entita del momento effettiva-
mente agente, un momento resistente limite dell' acciaio (con riferimento alla sezione
fessurata) adeguatamente maggiore del momento in corrispondenza del quale, con rife-
rimento alla sezione omogenea interamente reagente, si avrebbe la rottura per trazione
del calcestruzzo. C
A tal fine, secondo la Norrnativa Italiana, l'armatura A 3 nella zona tesa di una sezione VI
inflessa in c.a. non deve risultare inferiore ai seguenti limiti:

0.15% per barre ad aderenza migliorata;


0.25% per bane lisce;

dove la percentuale a riferita all'area totale della sezione di calcestruzzo. Tale armatu-
Fig. 6.14 — Centro di taglio
ra, inoltre, dovra essere opportunamente distribuita nella sezione. Va osservato che detta
prescrizione, non tenendo conto in alcun modo della resistenza del calcestruzzo, rischia
Come insegna la Scienza delle Costruzioni, affinche alla sollecitazione di taglio non si
di risultare inadeguata nel caso di impiego di calcestruzzi di elevate caratteristiche mec-
associ anche una torsione parassita, a necessario che la retta d'azione dello sforzo di
caniche.
taglio passi per it centro di taglio della sezione (punto C 1, nella figura 6.14), la cui posi-
E previsto un limite inferiore anche per l'armatura dei solai in latero—cemento: in que-
sto caso, it quantitativo di armatura longitudinale non deve risultare minore di 0.07 h zione dipende solo dalla geometria della sezione stessa. Qualora tale condizione non
(cm'-lm), essendo h l'altezza del solaio espressa in cm. dovesse verificarsi (si veda la stessa figura 6.14), la sezione risulterebbe sollecitata
La Normativa prescrive anche che alle estremita delle travi debba essere disposta un' ar- anche da un momento torcente T=V8v. essendo 8v la distanza della retta d'azione di V
mature inferiore, convenientemente ancorata, in grado di assorbire uno sforzo di trazio- dal centro di taglio C v . Da questa circostanza si desume che per travi soggette a fles-
ne uguale al taglio. Si tratta di una condizione mirante a garantire ii comportamento sione composta e opportuno utilizzare, quando possibile, sezioni simmetriche rispetto
locale ad arco—tirante, che rispecchia l'effettiva modalita di trasferimento alla trave all' asse di solrecitazione, al quale, in tal caso, appartiene it centro di taglio.
dello sforzo di taglio proveniente dall'appoggio di estremita. Nel seguito versa fatta sempre l'ipotesi che la retta d'azione del taglio passi per q v :
inoltre gli assi x ed y del riferimento cartesiano verranno assunti, rispettivamente, nelle
4. IL TAGLIO direzioni dell' asse neutro della flessione associata al taglio e del relativo asse di fles-
sione.
Nelle travi, la flessione 6 di solito accompagnata da un'ulteriore sollecitazione, it taglio, In questa ipotesi sara effettuata Panalisi delle tensioni indotte dal taglio nelle sezioni in
che induce variazioni del moment() lungo l'asse secondo la relazione: dAlldz = V. Si calcestruzzo armato e sara affrontato it problema della verifica delle sezioni stesse e
configura in tal caso la cosiddetta sollecitazione di flessione composta. della progettazione dell' arrnatura resistente.
Nella figura 6.15/a 6 rappresentato it modello schematico di una trave simmetricamen-
te sollecitata da due forte concentrate: nel tratto BC si riscontra una sollecitazione di 4.1 CONSIDERAZIONI INTRODUTTIVE
flessione semplice; nei tratti laterali AB e CD 6 invece presente la sollecitazione di fles-
sione composta. Se si escludono alcuni casi particolari — di cui un esempio e offerto Alle travi in calcestruzzo armato soggette a flessione composta viene applicata. in
dalla fiarte centrale della trave illustrata in fieura — le sezioni sollecitate a flessione sono accordo con la Normativa vigente, la teoria approssimata di Jourawski, che consente di.
206 Costruire con it cemento armato L'analisi elastica degli elementi in cemento armato normale 207

determinare i valori medi delle componenti ortogonali ad una generica cords della Va peraltro osservato che, anche nel momento in cui viene superata la resistenza a tra-
sezione delle tensioni tangenziali indotte dal taglio. zione del calcestruzzo,e si determinano fessurazioni d' anima, gli elementi privi di arma
It calcolo viene condotto con i criteri classici della meccanica strutturale, che sono rife- tura a taglio — ma comunque dotati di armatura a flessione — possono attivare ulteriori
riti, in fase elastica, ad elementi interamente reagenti; opportuni adattamenti sono tutta- meccanismi di trasferimento dello sforzo di taglio (effetto pettine, effetto bietta o spi-
via necessari, a causa dell'ipotesi the ii calcestruzzo non reagisca a trazione (stadio II, notto, ingranamento degli inerti, resistenza a taglio della zona compressa di calcestruz-
riferito alle sezioni fessurate). zo ecc.). Queste estreme risorse di resistenza, che sono state evidenziate dalla speri-
Come e noto, in presenza di tensioni tangenziali lo stato di tensione a biassiale ed mentazione ed analizzate e quantificate anche sotto it profilo teorico, non vengono prese
caratterizzato da due tensioni principali di pari entity, di cui una di compressione e l' al- in considerazione in sede di applicazione del metodo delle tensioni ammissibili.
tra di trazione, inclinate a 45° rispetto al piano della sezione trasversale della trave (si
veda it paragrafo 4.3). Fessurazioni d'anima aventi questa inclinazione si riscontrano
F IF
talvolta nelle travi insufficientemente armate a taglio: esse sono appunto prodotte dalla
tensione principale di trazione, quando questa supera la resistenza del calcestruzzo.
r r effe /

Conformemente a quanto visto con riferimento alto sforzo di trazione indotto dalla sol-
4
1
S S' B
lecitazione di flessione (sforzo che viene interamente attribuito all' armatura longitudi- A d'c
s, F
nale disposta al lembo teso della trave), la resistenza alla trazione associata alla solleci- S
.

Si IS'
tazione di taglio viene affidata a specifiche armature trasversali d'anima. Queste arma-
ture sono costituite dalle staffe e da barre piegate (o sagomate). Il calcolo delle armatu- B
re per it taglio viene per6 effettuato facendo ricorso a modelli del tutto diversi da quel- a a -,

4
li classici della Scienza delle Costruzioni (utilizzati invece, come detto, nel calcolo delle F, F
tensioni tangenziali) e piu aderenti all'effettivo comportamento degli elementi struttu-
rali in calcestruzzo armato. I Af Af4-thif
Nel seguito della presente trattazione si taxi ricorso al modello del traliccio di MOrsch,
Fa
elaborato agli inizi del Novecento, che ancora oggi resta it riferimento fondamentale per
l'analisi del funzionamento a flessione composta delle travi in calcestruzzo dotate di
armature d'anima e di armature longitudinali. La sua applicazione sara affrontata in det-
taglio nel paragrafo 4.4.
Va segnalato che la Normativa consente di realizzare anche elementi strutturali sprov-
visti di specifica armatura a taglio (limitatamente al caso di solette, solai e piastre), pur-
the dotati di adeguata capacity di ripartizione itrasversale dei carichi. Per tali elementi
la disposizione di una tale armatura risulterebbe costruttivamente complicata ed onero-
sa; la deroga a pert) consentita a condizione che le tensioni tangenziali massime risulti-
no adeguatamente limitate (si veda it paragrafo 4.5).
In assenza di armature a taglio, tuttavia, it comportamento dell'elemento strutturale si
allontana dal modello classico della trave soggetta a sollecitazione composta e si avvi- x
cina a quello di un arco con tirante. Quest'ultimo a costituito dall'armatura longitudi-
nak tesa disposta per la flessione, che deve pertanto essere efficacemente ancorata alle
estremita. Ii funzionamento arco—tirante 6 attivo soprattutto in corrispondenza delle v! v,,av 2—(a--13)

zone di appoggio delle travi, dove sono applicate le reazioni, ed in prossimita di even- as/n (a,#das)in
tuali carichi concentrati taglianti. In altre parti dell'elemento strutturale si pub invece
attivare un funzionamento a scorrimento grazie alla resistenza del calcestruzzo che, per (b)
valori limitati Clella sollecitazione, e in grado da sola di far fronte alle tensioni princi-
Fig. 6.15 — a) Schema geometrico di trave in c.a. a sezione cosrante, semplicemente armata, con
pali di trazione aisociate alle r. Un funzionamento di questo tipo e favorito dalla even-
carico uniformemente distribuito; b) caratteristiche della sollecirazione sull'elemento dz
tuale pesenza di una compressione assiale.
208 Costruire con it cetnento armato L'analisi elastica degli elementi in cemento armato normale 209

4.2 LA TEORIA APPROSSIMATA DEL TAGLIO rico piano nr, e it comportamento sarebbe equivalente a quello di pill elementi—trave
disgiunti, posti in parallelo, con una capacity resistente ed una rigidezza flessionale
Si consideri nuovamente la trave in calcestruzzo armato rappresentata nella figura 6.15, notevolmente inferiori rispetto a quelle della trave monolitica.
avente sezione rettangolare costante e dotata di semplice armatura; la generica sezione
trasversale 6 individuata con la corrispondente ascissa z (fig. 6.15/a). Assunte due sezio-
ni S ed S', poste a distanza dz, si immagini di isolare l'elemento di trave che viene da
queste delimitato (fig. 6.15/b).
Nell'elemento S—S' sia it momento flettente che it taglio sono, nell'esempio in esame,
sempre positivi. Detti Me Vi rispettivi valori in corrispondenza della sezione 5, sulla
S' agiranno le sollecitazioni M+dM e V+dV.
Si considerino ora, sulle stesse sezioni, i diagrammi delle tensioni normali e le corn-
spondenti risultanti: sulla sezione di sinistra sono presenti le forze Fc (risultante delle
tensioni di compressione nel calcestruzzo) ed FT (risultante delle tensioni di trazione
nell' armatura); sulla sezione di destra agiscono invece le forze F' c eF' T. Si osseri che
it braccio della coppia interna e lo stesso per entrambe le facce dell'elemento, e, per la
particolare geometria considerata (sezione costante rettangolare a semplice armatura),
vale: d—x/3.
L'elemento di trave in esame 6 in equilibrio alla traslazione secondo l'asse orizzontale dz
(Fc.=F T; F' c .F' T) ed alla rotazione (la variazione del momento flettente e infatti pan al
Fig. 6.16 — Particolare dell'elemento di trave individuate al di sopra dell'asse neurro
contributo del taglio: dM=Vdz). Le risultanti di compressione Fc e F' c sono pert) tra di
loro diverse, e cosi le FT ed F'T. Analizzando lo stato di tensione nel punto P, con riferimento all'elemento infinitesimo
Se si opera sull' element° un ulteriore taglio secondo it piano 7t,., di traccia r e parallelo
di lati cbc, dy e dz (si veda la figura 6.16), si osserva che alle sono associate le ten-
al piano x—z (fig. 6.16), e si isola la parte superiore, 6 evidente che le risultanti parziali
Fcr. e F' cr delle tensioni di compressione nel calcestruzzo (le sole presenti sulle due sioni tangenziali reciproche 'T' z,. ; queste ultime, integrate sull'intera sezione, fornisco-
facce laterali, dato che la parte individuata si trova al di sopra del piano neutro) risulta- no una risultante pan proprio al taglio V e ripristinano cosi l'equilibrio alla traslazione
no non equilibrate. Dal momento che F crF'cr, l'equilibrio alla traslazione e assicura- verticale.
Ii procedimento illustrato, riferito ad una trave in calcestruzzo armato, e alla base della
to Ball' azione esercitata dalla porzione di trave eliminata sulla faccia inferiore bdz della cosiddetta teoria approssimata di Jourawski. Nella classica applicazione di tale teoria al
parte considerata: questa azione a espressa dalle tensioni tangenziali longitudinali, la caso di un solido monodimensionale omogeneo ed isotropo con sezione di forma qual-
cui risultante dQ r giace net piano Ter. -(r)
siasi (fig. 6.17), it valore medio T z,. della tensione tangenziale relativa ai punti della
Assumendo, in luogo dei valori puntuali , it valore medio di tali tensioni, la risul- generica corda b r viene espresso attraverso la seguente formula generale (valida anche
tante dQ r pith esprimersi come segue: nel caso di taglio non retto), che si ottiene dividendo lo sforzo elementare dQ r per la
dQr =ti73 ..,bdz.F' cr — Fcr (6.99) superficie b,dz di scorrimento:
Le tensioni tangenziali (di cui e possibile determinare solo it valore medio , attraverso ,F(r)
V S • ;
l'unica condizione di equilibrio alla traslazione imposta) danno dunque luogo ad una