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Marina Atzori

Nubi Spettri e Mulini a vento

EEE-book
Marina Atzori, Nubi, Spettri e Mulini a vento
© Edizioni Esordienti E-book, 2016
Prima edizione: novembre 2016
ISBN: 9788866903420

Tutti i diritti riservati, per tutti i Paesi.


Copertina di Luigi Lai.
“Amare è così breve

dimenticare è così lungo”

Pablo Neruda
A chi nel mio deserto

ha visto nascere un fiore


Introduzione dell’Autrice

La mia passione per la scrittura è nata da una forte


motivazione di apertura verso chi nutre il desiderio di andare
al di là delle apparenze. Nei miei scritti e nei sentimenti che
amo raccontare sui libri, ho sempre cercato “un oltre”,
scavando fin dove fosse possibile, nel tentativo, un giorno, di
riuscire a trovarlo. Ho iniziato questa sorta di caccia al tesoro,
proprio sperimentando la stesura di alcuni versi poetici. La
piacevole scoperta non si è fatta attendere: non era un’impresa
così impossibile da realizzare. La poesia è stata un mezzo
prezioso e unico per arrivarci. Vedo l’espressione poetica
come un caleidoscopio, osservo da vicino le emozioni e le
paragono a tanti pezzetti di vetro colorati simili a quelli che si
sovrappongono all’interno di questo singolare tubo chiuso, il
quale penso possa rivestire il ruolo immaginario dell’animo
umano. Io le scrivo e le metto alla prova le emozioni, come
fossero di fronte a uno specchio. Talvolta seguendo l’istinto,
talvolta raccogliendo i frutti di riflessioni estemporanee su ciò
che più colpisce la mia sensibilità. Come per i precedenti
manoscritti pubblicati con EEE, il mio filo conduttore rimane
la Natura, vera e propria musa ispiratrice per la sottoscritta.
Abbinate ad essa, ci sono le protagoniste indiscusse di questa
silloge: le emozioni, le sensazioni, le parole che si sono
accavallate in questi anni di vita e di crescita personale. Ho
sempre cercato di proteggermi attraverso la parola scritta,
tenendo chiuse in un cassetto le poesie che ho deciso di inviare
in occasione del Concorso di EEE, che mi ha vista arrivare
seconda. Credo fosse giunta l’ora di liberare i miei demoni,
trasfigurandoli in “Nubi, Spettri e Mulino a vento”, insieme a
tante altre metafore che mi hanno presa per mano e
accompagnata in questo viaggio emotivo, tormentato e
altalenante. Le nubi rispecchiano i momenti grigi in cui non è
stato facile guardarsi dentro. Gli spettri raffigurano i fantasmi
del passato che spesso hanno impedito che spiccassi il volo. I
mulini a vento invece rappresentano i conflitti interiori tra
stati d’animo che ostacolano la libertà di vivere a pieno le
emozioni. Mi auguro che possiate ritrovarvi nei miei alti e nei
miei bassi, ma soprattutto che possiate in qualche modo,
ritrovare un po’ di voi stessi leggendo i miei versi. In fondo la
fragilità può appartenere a chiunque, anche a quelle persone
che hanno sempre cercato di metterla da una parte o di
nasconderla.
Nubi

Nubi dietro e davanti al cielo


nubi dentro e fuori dal cuore
Mi sento mutevole
come il tempo
Vestita di nubi
aspetto il temporale
Rugiada e brina

È mattina nei pensieri


foglie ricoperte di zucchero
rintanate nell’ombra del bosco
a godersi il silenzio
È mattina nell’anima
alberi e gocce
radici e germogli
rugiada e brina
riposano sulle rocce
Corolle alla corte del Re

Petali candidi e leggeri


dondolano fino a terra
bisbigliano la primavera
sui vassalli ciuffi d’erba
Corolle giallo arancio
damigelle a corte del Re Fiore
inchino profumato
rifugio e tappeto di operose api
e principesche farfalle
Se fossi temporale...

Muoio
di pioggia e di fulmini
Vivo
di gocce sul viso e di carezze
Il cielo oggi
regala il pianto
In te io mi perdo
questo è il vero

Se fossi temporale
saresti strada bagnata
sotto i piedi scalzi
a danzare
Nelle mani scoperte
mi bagno di oblio
sono sotto la pioggia
ad aspettarti, a farmi male
Onde

Ferma e immobile
aspetto il tramonto
ma è autunno
c’è foschia all’orizzonte
Ci sono flutti dentro
onde increspate a sbattere come porte
c’è trambusto tra i refoli
c’è bufera tra i ricordi
A bassa voce

La chiave del canto


promette melodie pure
Figure vestite di seta
spargono suoni delicati come carezze
Gli spartiti riportano di inni alla gioia
Sta iniziando una musica nuova
Ascolto piano
dolci note
Mulinelli fuori senno

Non senti
mulinelli fuori senno
mentre non credi
Sollevano la sabbia
Bruciano nel freddo, addosso
L’anima è sparita da tutto
Cancellata da te stesso
Per non vedere le stelle
Ti ho svegliato nell’oscurità
La luna ti guarda
Io non so niente di te
ma il bagliore resta
Divento niente e silenzio
troppo sola
smarrita e ambigua
Io molecola
fuggo divisa
resto nascosta
Ugualmente vivo senza te
nello spazio infinito
Nodi e vento

Fiamme e corpi senza vita alcuna


Nodi e vento
Mare aperto come cielo
Scale e scialuppe
Coperte fredde di ghiaccio
A galla la paura
Il vuoto nomi e volti
Elenchi rubati affondati come anfore
Non si torna
non si aspetta più
Si respirano brusii di cenere
Sparsi e incollati
Il silenzio urla nel fondale
Piange negli abissi
precipita nel triste senso
l’eco del dolore bussa
la vita non risponde
Bolle sparse

Colori vaghi e sospesi


Lividi trasparenti
sgretolati e violati
Bolle sparse taglienti
Quadro d’acqua salata
sparpagliato sul fondale
Alga in solitudine
Conchiglia senza eco
Tela fradicia
Ti confondi in apnea
Sui pennelli logori
Relitti sommersi
Sprofondati
Tra oscuri alberi maestri
Negli abissi ti ritrovo
Polvere di fiore

Parola levigata
in un prato spento
tra petali di muffa
eri profumo innocuo
Polvere di fiore
sbriciolato
a pezzi come un cuore, il mio
liscio, denso e vivo
come il dolore
Sogno muto come pesce

Voce muta
come pesce
Sogno libero
in prigione
Stella spenta
buia
Alito di vento
Sogno
sei il mio tormento
Spettri

Lividi
notti scure
occhi che si abituano a tutto
Cuscini
Lenzuola morbide
Battiti impotenti
Te ne vai
uomo senza volto
Di me sai poco
Di me ti sei preso tutto
Spettro guerriero
Fantasma
Inganno dei sensi
Distacco
Assenza
Eppure sei nel sangue
E nella vita
Nella Mia Vita

sei stato padre

E non hai mai voluto esserlo


Per davvero
Eppure io sono sempre stata figlia
Nessuno l’ha mai aperta la gabbia
Restituisci le mie ali
Voglio tornare a volare
Nella neve ti cerco

Avvicinati
Ribellati
La neve cade riservata e taciturna
Uno sull’altro i fiocchi si adagiano
Cullati dal vento dipingono quadri nel cielo
Sulle labbra sempre lui
come uno zingaro girovaga nel mio piccolo mondo
Ho sete
di lacrime amare
Un universo bianco oscilla
tra purezza e solitudine
E io illusa, nella neve
ti cerco
Dentro è dolore
ancora latita come un vagabondo
Maledetto dolore!
Si annida come un rapace e mi rovina
Mi sgretola come un vaso

e mi lega stretta come una corda

Sui rami prova a disegnare la forza


Sulla terra dipinge capogiri
E io soffro
Per quel che non mi appartiene più
Tu invece vivi
anche di quello che non hai
Io non ci riesco
È presto per me
Si posa una tenerezza sofferta
Sulle mie braccia stanche
Lascia un’ombra inutile, scarta le luci
e riflette sui vetri appannati
Specchio di ghiaccio

Calice di vetro
Goccia
Verità tagliente come carta
Nebbia
Nuvola scucita come tasca
Sabbia
Deserti soli, mescolati
Specchio di ghiaccio
senz’acqua
bruma sulle bacche
Sola,
Senza meta
Sola, come bruma mi allontano
Cofanetto e filo

Un filo d’aria
Soffoca i brividi
La porta del tuo silenzio
Chiusa come un cofanetto
A chiave
Doppio giro nella toppa
Della mia coscienza
Sporca
Come uno straccio
Ali di farfalla
Su un fiore stanco
Della terra stessa
Voglio nascondermi
Voglio bugie
Voglio soffrire
E sarà la vita
Fa che sia la mia
Insieme alla tua
Questa sono io

Foglio senza righe


Matita senza punta
Calamaio senza inchiostro
Fuori dalle pagine tuona il dolore
Nube e paura
Questa sono io
Incanto

Incanto
Magia
Stringo i colori della Rosa
ed è futuro
Gialla, rossa, blu
Fine e inizio di tutto
Regina del verde smeraldo
Padrona delle tue spine
Come ti invidio...
L’unico fiore nel tuo deserto

Scopri
Foglie fragili come cristalli
Scopri
Sorprenditi a spolverare il cielo
dalla nebbia
Voltati come l’ultima pagina di un libro
Scrivi del soffio di un assurdo vento
Voltati e brucia il gelo dell’inverno
Sali sulle tue bugie
Per poi scendere ai piani del vero
Rimani
Scopriti pietra nel fango
Scopriti filo, bianco o nero
Non importa
Ricama sui sogni
Buca e svuota gli incubi
Se lo vorrai potrai volare
Se lo vorrai
diventerai fiore
L’unico fiore
nel Tuo deserto
Quiete e tormento

E se poi
non ti seguo
non vado da nessuna parte
Vedo il tuo arcobaleno
Quiete e tormento
tra frenetiche angosce
E se poi
Il dolore si trasforma
Lo farò anche io
con lui mi trasformerò
E se poi
Ogni cosa torna
al suo posto
Cosa importa?
Io sarò lì
Nel disordine
che mi hai lasciato
dentro
Goccia

Libera
come una goccia
scivoli
scorri
sulla strada della vita

tra le ringhiere arrugginite


ruvida e sciupata
introversa asciughi le lacrime come un vento d’estate
I passi lenti scelgono i pensieri
le parole si separano come steli

Per una volta soltanto io scrivo a me stessa


coloro i ricordi sopiti in un dolce letargo
muri come specchi, muri come difese
muri deboli e frantumati
scrivo di un’anima blu,

profonda come il mare d’inverno

La polvere non è più mia


scrivo
stretta a queste righe di pensieri azzurri
mi prendo cura nel tempo
il mio amato tempo

per una sola volta io scrivo


scrivo e mi sento vera, stabile, dritta sulla schiena
come un soldato che torna a casa
Scrivo
mi copro
di vita
di eternità
Forse è amore

Forse
è così leggero che a sentirlo passare tra le dita
non pare vero
Forse
è amore
Acqua limpida di sorgente
sgorga, sconvolge, passa attraverso
investe e asciuga, scalda il corpo come un raggio di sole
è audace,
forte
caparbio
non tocca mai il fondo
mi avvicina a sé
Forse
non si può tener conto di quanto possa durare
Accompagna le lacrime all’uscita
arriva fin dove nessun cuore sa
sembra eterno
penetra e colma clessidre vuote
Forse
è tra le fessure, sulle nuvole
tra le stelle
Forse
è accanto a me
nel mio letto
Mulini a vento

Eliche come braccia


soffiano forti raffiche
respingono i ricordi
e combattono, senza spada
Degli scudieri
non possiedono il coraggio
inermi affrontano il vento
Mulini imbottiti
Spirali di paure
Sono prigioniera della corrente
Ventagli

Brividi sulla pelle


panacea di ferite aperte
l’odio chiama
la rabbia risponde
l’amore ci ha provato
a toccarmi l’esistenza
Libellule in volo come ventagli
Sento di farcela
Sto spiccando il volo
Aspettami vita!
Vertigine

Cado
Mi rialzo
Luce
Buio
Freddo
Caldo
Non ci sei
Perdo l’equilibrio
I desideri incollati alle dita
si dissolvono
Mi manchi, ancora, sempre
Anemone di mare

Solitario
altezzoso
ti affidi agli abissi
Tentacoli liberi e sbiaditi sono i tuoi
viola, rosa, bianchi
Scheletro di tentacoli fieri
isolato dal mondo terreno
Scogli, pietre, conchiglie, alghe
voglio vivere come te
in fondo al mare
Lucciola

Minuscolo bagliore acceso


nelle notti d’estate
a fare innamorare le anime sole
a esasperare il buio
piccola lampadina viva
stai sparendo
Nessuno se ne accorge
C’è da pentirsene a essere indifferenti
dei tuoi barlumi sono gelose persino le stelle
Spada

Ti presto l’anima
scrivi per me senza scudo
difendi chi amo
infilza i malvagi
tienili lontani
sfida a duello i miei fantasmi
squarcia il velo
torna vincitrice
Ti aspetto
nella penombra
Pietra

Scivolo e rotolo
mi vergogno per essere così dura con l’universo intero
Pietra secolare, sasso e rupe
per non dover piangere in eterno
in statua ho dovuto tramutarmi
In fondo

Ci sono io
barriera di corallo e scrigno
ortica e spina
bocciolo e pugno
medusa e ape
Sempre io
stelo di papavero e dente di leone
calice di cristallo e ala di farfalla
Ancora e di nuovo io
piuma e macigno
bambina e poi, finalmente donna
Fine

Odio guardarmi dentro


eppure devo, ne ho bisogno
la poesia mi costringe a farlo
Ma io non sono poeta
eppure amo scrivere in versi
La parola scritta è libertà assoluta
puoi ribaltarla, stringerla, soffiarla, donarla
amo cibarmi di questa magia
mi riscaldo con questa coperta
mi nascondo dietro questo mantello
mi nutro di senso estremo fino all’orlo
La poesia è come un vaso capace e generoso
si confida con il mondo al posto mio
si riempie di vuoti e non è mai sazia
Ringraziamenti

Ringrazio dal profondo del cuore, tutte le persone che


hanno creduto e continuano a credere in me. Sono felice di
essere giunta alla quarta pubblicazione con Edizioni Esordienti
E-book proprio attraverso la Poesia, con una maturità diversa e
più consapevole dell'arte di scrivere.
In modo particolare sono grata: al mio Editore Piera
Rossotti Pogliano, la quale ha permesso che mi rivelassi al
mondo tramite i miei libri, ai colleghi amici del Mondo Dello
Scrittore, Andrea Leonelli, Irma Panova Maino ed Elisabetta
Bagli. Un grazie speciale anche a Luigi Lai, artista e pittore
cagliaritano (ideatore della copertina).
Indice

Nubi Spettri e Mulini a vento

Scalpelli pietre e sculture

Introduzione dell’Autrice

Nubi

Rugiada e brina

Corolle alla corte del Re

Se fossi temporale...

Onde

A bassa voce

Mulinelli fuori senno


Nodi e vento

Bolle sparse

Polvere di fiore

Sogno muto come pesce

Spettri

Nella neve ti cerco

Specchio di ghiaccio

Cofanetto e filo

Questa sono io

Incanto

L’unico fiore nel tuo deserto


Quiete e tormento

Goccia

Forse è amore

Mulini a vento

Ventagli

Vertigine

Anemone di mare

Lucciola

Spada

Pietra

In fondo
Fine

Ringraziamenti
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by Luca Calcinai