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Associazione civica Porta Nuova – Vasto

via Osidia, 2 66054 Vasto (CH)


www.portanuovavasto.altervista.org
portanuovavasto@gmail.com

SPETT.
UFFICIO DEMANIO
CAPITANERIA DI PORTO
Via Cervana,8
66026 ORTONA (CH)

Oggetto: OSSERVAZIONI relative alla domanda di concessione di area demaniale marittima,


presentata dalla Società Inporto s.r.l. con sede legale in Termoli, per la realizzazione e la gestione
di un porto turistico lungo il litorale del Comune di Vasto, per un totale di 362 posti barca, a nord
rispetto lo scoglio “La Sirenetta”, ricadente territorialmente nel Comune di Vasto e nel
Compartimento Marittimo di Ortona (BURA ord. 01/12/2010)

Trasmettiamo le osservazioni relative alla domanda di concessione in oggetto.

Vasto, il 12 Gennaio 2011

Michele Celenza
Presidente dell’ Associazione civica Porta Nuova – Vasto

Michele Celenza
Via Osidia, 2
66054 Vasto (CH)
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cell. 328.55.17.274
michelecelenza@gmail.com
Associazione civica Porta Nuova – Vasto
via Osidia, 2 66054 Vasto (CH)
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OSSERVAZIONI relative alla domanda di concessione di area demaniale marittima, presentata


dalla Società Inporto s.r.l. con sede legale in Termoli, per la realizzazione e la gestione di un porto
turistico lungo il litorale del Comune di Vasto, per un totale di 362 posti barca, a nord rispetto lo
scoglio “La Sirenetta”, ricadente territorialmente nel Comune di Vasto e nel Compartimento
Marittimo di Ortona (BURA ord. 01/12/2010)

L’Associazione civica “Porta Nuova”, di cui il mittente è rappresentante legale, è un’Associazione


iscritta all’Albo delle associazioni del Comune di Vasto, operante localmente da oltre otto anni nel
settore della promozione della cittadinanza e della difesa e valorizzazione del territorio.
Avuta notizia dal BURA ord. del 01/12/2010 del progetto in questione, la suddetta Associazione
formula le osservazioni seguenti.

Il progetto è in contrasto patente e manifesto con l’interesse generale, nonché con lo spirito e la
lettera delle leggi e delle normative riguardanti il tratto di costa in oggetto, per le seguenti ragioni:

1. per la violazione della Legge Regionale 30 Marzo 2007, n° 5 Disposizioni urgenti per la
tutela e la valorizzazione della Costa Teatina;
2. per la violazione del vincolo idrogeologico disposto dal Piano Stralcio di Bacino per
l’Assetto Idrogeologico (PAI) della Regione Abruzzo;
3. per la violazione del vincolo archeologico disposto dal vigente P.R.G. del Comune di Vasto
ai sensi del Dlgs 42/2004 e s.m. e i.
4. per l’altissimo rischio di erosione che ne deriverebbe a carico del tratto di costa
immediatamente a Sud, dove è la spiaggia principale di Vasto, un tratto di costa sabbiosa
caratterizzato da un’alta concentrazione di stabilimenti balneari e di alberghi.

Qui di seguito si fornisce una breve illustrazione dei punti elencati.

1. L’area demaniale marittima di cui si chiede la concessione ricade nel perimetro del “Sistema di
Aree Protette della Costa Teatina” istituito dalla della Legge Regionale 30 Marzo 2007, n° 5
Disposizioni urgenti per la tutela e la valorizzazione della Costa Teatina. Al suo interno, secondo
quanto dispone l’Art. 11 della suddetta Legge Regionale, “in ogni caso, sono vietati i seguenti
interventi:
a) alterazione delle caratteristiche naturali;
b) apertura di nuove strade;
c) costruzione di nuovi edifici;
[…]
j) l'alterazione con qualsiasi mezzo, diretta o indiretta, dell'ambiente geofisico”.
2. Il Piano Stralcio di Bacino per l’Assetto Idrogeologico (PAI) della Regione Abruzzo, al Foglio
372 O [in figura], colloca il tratto di costa interessato dalla richiesta di concessione in zona P3, a
pericolosità molto elevata.

REGIONE ABRUZZO - Piano stralcio di bacino per l’assetto idrogeologico (PAI) –


Carta della pericolosità da frana – Foglio 372 O

In queste zone, dispone il comma 2 dell’Art. 14 delle relative Norme Tecniche di Attuazione, “è
vietato:
a) realizzare nuove infrastrutture di trasporto e di servizi […];
b) realizzare opere pubbliche o di interesse pubblico, […];
c) impiantare nuove attività di escavazione e/o prelievo, in qualunque forma e quantità, di
materiale sciolto o litoide, fatta eccezione per le attività relative alla ricerca archeologica e per gli
interventi finalizzati alla eliminazione della pericolosità idrogeologica”.

3. L’area in oggetto è altresì ricompresa nel vincolo archeologico disposto dal vigente P.R.G. del
Comune di Vasto ai sensi del Dlgs 42/2004 e s.m. e i.
A illustrazione di questo aspetto rimandiamo alla Certificazione dell’Interesse Archeologico (e
relativi allegati), a cura dell’Archeologo Davide Aquilano, qui riprodotta in Appendice [leggibile in:
http://www.scribd.com/doc/46761244/2011-01-10-Trave-Vasto-certificazione-interesse-
archeologico ].

4. Immediatamente a Sud del tratto di costa interessato sta la spiaggia di Vasto Marina, un tratto di
costa sabbiosa caratterizzato nei mesi estivi da uno sfruttamento turistico intensivo, con rilevanti
ricadute economiche per l’intero territorio. Chiunque conosca anche solo sommariamente la
dinamica locale delle correnti marine sa che in Adriatico, dove la direzione di gran lunga principale
delle correnti litoranee è da Nord-Ovest verso Sud-Est, un rapido mutamento nel regime delle
correnti litoranee, quale è quello derivante dalla costruzione di un molo, produce un sensibile
avanzamento della costa sopraflutto (a Nord) e un altrettanto evidente arretramento delle spiagge
sottoflutto (a Sud). Vasto non farebbe di certo eccezione, come dimostrano i mutamenti nell’assetto
della costa intervenuti nell’arco di pochi decenni a Nord e a Sud del porto.

Conclusioni.
I difetti appena esposti non appaiono sanabili. L’Associazione civica “Porta Nuova” chiede
pertanto il rigetto della richiesta in esame.

Vasto, il 12 Gennaio 2011

Michele Celenza
Presidente dell’ Associazione civica Porta Nuova – Vasto

Michele Celenza
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