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A rcheologia

C lassica

2019-2020
Corso di Studi

in
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FILOLOGIA,
NAPOLI FEDERICO II LETTERATURE E CIVILTÀ
DEL MONDO ANTICO (N56)

Prof. Federico Rausa


La fortuna
dell’iconografia del mito
classico nel Rinascimento
La riscoperta della mitologia
classica come tema storiografico
1893
Sandro Botticelli Geburt der Venus und
Frühling. Eine Untersuchung über die
Vorstellungen von der Antike in der
italienischen Frührenaissance
1905
Dürer und die italienische Antike (paradigma
della Pathosformel)
1912
Conferenza su Italienische Kunst und
internationale Astrologie im Palazzo
Aby WARBURG Schifanoia zu Ferrara
(1866-1929)
1922
Conferenza su Mnemosyne.

1933
La biblioteca di Warburg (65.000 volumi e
80.000 foto) è trasferita a Londra dall’allievo
Fritz Saxl.
«Mnemosyne» Bildatlas
Bilderreihe zur Untersuchung der Funktion vorgeprägter antiker Ausdruckswerte bei der Darstellung bewegten Lebens in der
Kunst der europäischen Renaissance

40 fogli con 1500/2000 foto

http://www.engramma.it/eOS/core/frontend/eos_atlas_index.php
Il «Nachleben des Antiken»

Carl ROBERT
Otto JAHN (1850-1922) Christian HÜLSEN
Adolf MICHAELIS (1858-1935)
(183-1869)
(1835-1910)
Disegni dall’antico
1902 S. REINACH, L'album de Pierre
Jacques, sculpteur de Reims, dessiné à
Rome de 1572 à 1577 (Paris)

1904 Th. ASHBY, Sixteenth-Century Drawing


of Roman Buildings attributed to
Andreas Coner, «Papers of the British
School at Rome» 2

1906 H. EGGER, Codex Escurialensis. Ein


Skizzenbuch aus der Werkstatt
Domenico Ghirlandaios, I-II (Wien)

1910 Ch. HÜLSEN, Il Libro di Giuliano da


Sangallo. Cod. Barb. Lat. 4424 (Leipzig)

1913/16 Ch. HÜLSEN, H. EGGER, Die römische


Skizzenbücher von Marten van
Heemskerck, I-II (Berlin)
Il «Nachleben des Antiken»

Carl ROBERT
Otto JAHN (1850-1922) Christian HÜLSEN
Adolf MICHAELIS (1858-1935)
(183-1869)
(1835-1910)
Roberto WEISS
(1906-1963)

The Renaissance Discovery Of


Classical Antiquity (1969)
La survivance des dieux antiques.
essai sur le rôle de la tradition
mythologique dans l'humanisme et
dans l'art de la Renaissance
(1939)

Jean SEZNEC
(1905-1984)
Continuità / Distanza / Conoscenza

«Oggi sappiamo che le divinità pagane non sono mai morte. Che l'idea di una
rinascita quattro-cinquecentesca dell'antico pantheon dopo secoli di eclisse è
tanto trionfale quanto priva di fondamento. Se la storiografia artistica ha
riannodato i legami tra Medioevo e Rinascimento è merito soprattutto di un
giovane studioso che nel 1940, in piena guerra, ha dato alle stampe questo
saggio ai tempi assolutamente pionieristico, in cui lo schema oppositivo morte-
resurrezione lascia il passo al principio continuista della sopravvivenza. Nel suo
"libro di giovinezza", dal ricchissimo corredo illustrativo, Jean Seznec ha
profuso infinite ricognizioni di miniature, scritti astrologici, enciclopedie,
trattati e monumentali cicli figurativi, documentando come durante il lungo
transito medievale gli dei dell'antichità avessero conservato attributi
Salvatore SETTIS riconoscibili, nonostante l'iconografia barbarizzata e cristianizzata. Fossero
sopravvissuti, insomma, alla stregua di "incarnazioni di idee". Con l'arte
rinascimentale quelle divinità ripresero il loro lontano aspetto. Sulle pareti e
nelle volte dei palazzi, o nelle cupole delle cappelle, i contenuti ancora vivi si
ricongiunsero alle forme precedenti: irriducibile alla pura funzione decorativa,
Memoria dell’Antico nell’arte italiana un intero "universo di dei planetari, di eroi e di allegorie" reclamò la propria
I-III ascendenza. E fino a Seznec serbò il segreto del proprio debito nei confronti
del Medioevo»
(1984-1986)
(dalla Presentazione di Salvatore SETTIS)
The Mirror of the Gods. How the
Renaissance Artists Rediscovered
Pagan Gods
(2005)

Malcom BULL
(1941)