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Anno Accademico 2019-2020

Ingegneria dei Materiali e delle Nanotecnologie – Ingegneria Chimica


MATERIALI CEMENTIZI E CERAMICI
Prof. A. Brenna

Esercitazione Numerica #3
Additivi del calcestruzzo

Esercizio 1
Un calcestruzzo è realizzato con:
• 300 kg/m3 di cemento Portland 32.5R,
• 180 L/m3 di acqua,
• 1900 kg/m3 di aggregati tondeggianti (Dmax = 25 mm).

1. Indicare la classe di lavorabilità e la resistenza meccanica dell’impasto proposto.


2. Come si modifica l’impasto se si utilizza un additivo super-fluidificante? Descrivere i
vantaggi che si possono ottenere in termini di:
a. Aumento della lavorabilità del calcestruzzo, mantenendo costante la resistenza a
compressione,
b. Aumento della resistenza a compressione, mantenendo costante la lavorabilità del
calcestruzzo,
c. Diminuzione del contenuto di cemento, mantenendo costante lavorabilità e resistenza
meccanica
L’additivo garantisce un incremento di lavorabilità equivalente a un aumento del 20% della quantità
di acqua d’impasto.

Esercizio 2
Si consideri un calcestruzzo confezionato con:
• 350 kg/m3 di cemento Portland 42.5R,
• 200 L/m3 di acqua,
• 1800 kg/m3 di aggregati tondeggianti (Dmax = 25 mm)

Siccome la struttura deve operare in un ambiente montano con presenza di cicli gelo-disgelo, è
obbligatoria l’aggiunta di un additivo aerante.
Quali sono le conseguenze sulle proprietà del calcestruzzo se l’aggiunta dell’additivo consente di
inglobare una percentuale di aria pari 5%? Cosa fare per mantenere la stessa resistenza a
compressione (Rc) e la stessa lavorabilità del calcestruzzo di partenza?

Dati utili per la risoluzione:

ρcem = 3.15 kg/dm3 ρagg = 2.6 kg/dm3 ρacq = ρadd = 1 kg/L


250 250
Aggregato tondeggiante Aggregato frantumato
Classe di
Acqua d'impasto (l/m )

Acqua d'impasto (l/m )


3

3
Classe di consistenza:
200 200
consistenza: S4

S4
S3

S3
S2
150 150 S1
S2

S1

100 100
0 10 20 30 40 50 60 70 80 90 0 10 20 30 40 50 60 70 80 90
Diametro massimo aggregato (mm) Diametro massimo aggregato (mm)

Correlazione tra lavorabilità e quantità di acqua Correlazione tra lavorabilità e quantità di acqua
(aggregati tondeggianti) (aggregati frantumati)
35 100
Riduzione/aumento di acqua (%)

30 90
CEM I 52.5R
80
Rc a 28 gg (MPa)

25 70
20 60
50
15 40
CEM I 42.5R
10 30
20
5 CEM I 32.5R
10
0 0
0 1 2 3 4 5 6 7 8 0.3 0.4 0.5 0.6 0.7 0.8
Aggiunta di fluidificante (% vs cem) Rapporto a/c

Riduzione/aumento di acqua per l’aggiunta di un Correlazione tra Rc a 28 giorni e rapporto a/c


fluidificante a parità di lavorabilità
50 50
8%
Equivalente di acqua (kg/m3)

40 40
6%
Riduzione Rc (%)

30 30 4%

2%
20 20

10 10

0 0
0 1 2 3 4 5 6 7 8 200 250 300 350 400 450 500
3
Aria inglobata (%) Contenuto di cemento (kg/m )

Riduzione della Rc in funzione della percentuale Acqua fittizia di impasto a parità di lavorabilità
di aria inglobata in funzione dell’aria inglobata
Soluzione

Ex. 1

L’additivo fluidificante consente di ridurre la quantità di acqua necessaria per ottenere una certa
lavorabilità. La riduzione di acqua può essere sfruttata per:
a) Aumentare la lavorabilità del calcestruzzo fresco, tenendo costante la resistenza a
compressione,
b) Aumentare la resistenza a compressione del calcestruzzo indurito, tenendo costante la
lavorabilità,
c) Diminuire il contenuto di cemento, tenendo costanti resistenza a compressione e lavorabilità.

È bene ricordare che nel calcolo della lavorabilità di un impasto l’acqua da considerare è quella
totale, data dalla somma dell’acqua effettivamente aggiunta all’impasto e dell’acqua “fittizia”
dovuto alla presenza del fluidificante. Invece nel calcolo del rapporto A/C per la stima della
resistenza meccanica, l’acqua da considerare è solo quella reale effettivamente aggiunta all’impasto.

Impasto di riferimento: assenza di fluidificante

La quantità di acqua fornita, nota la tipologia di aggregato e il


suo diametro massimo, determina la lavorabilità dell’impasto

Acqua (a) = 180 L/m3


Dmax = 25 mm (tondeggiante)

Dal grafico si ottiene lavorabilità di classe S2 (slump 5-9 cm)

Il rapporto a/c determina invece la resistenza a compressione.


Rapporto a/c = (180 kg/m3) / (300 kg/m3) = 0.6
Considerando il cemento CEM I 32.5R dal grafico si ottiene una
resistenza a compressione di circa 33 MPa.
a) Aumento di lavorabilità

L’aggiunta di fluidificante comporta un aumento della lavorabilità, poiché, mantenendo costante la


quantità di acqua reale e di cemento (per avere la stessa Rc finale), l’aggiunta equivale a un aumento
fittizio del 20% del contenuto di acqua:

aR = acqua reale di impasto reale


Acqua totale = Acqua reale + Acqua fittizia = aR + 20%·aR = 180 L/m3 + 36 L/m3 = 216 L/m3

Per cui la classe di lavorabilità passa da S2 a S4 (slump 15 cm)

Per cui si otterrà il seguente impasto


− Acqua = 180 L/m3
− Cemento = 300 kg/m3
− Dosaggio additivo fluidificante = 2% rispetto al cemento (vedi grafico)
− 2%·300 kg/m3 = 6 L/m3

Avendo introdotto un additivo, si deve stimare anche il nuovo dosaggio di aggregati. Si esegue un
bilancio di volumi considerando 1 m3 di calcestruzzo:

Vcls = 1 m3 = Vcem + Va + Vadd + Vagg

Vcls = 1 m3
Vcem = (300 kg/m3)/(3.15 kg/dm3) = 95.2 dm3/m3
Va = 180 dm3/m3
Vadd = 6 dm3/m3

Vagg = Vcls – Vcem – Va – Vadd

In 1 m3:

Vagg = 1 m3 – 95.2 dm3 – 180 dm3 – 6 dm3


Vagg = 1 m3 – 0.0952 m3 – 0.180 m3 – 0.006 m3
Vagg = 0.7188 m3 = 718.8 dm3

Magg = Vagg·ρagg = 718.8 dm3 · 2.6 kg/dm3 = 1868.8 kg

b) Aumento di resistenza meccanica

Mantenendo costante la lavorabilità (consistenza S2), l’aggiunta di fluidificante comporta una


riduzione dell’acqua “reale” di impasto, con il risultato finale di ottenere un calcestruzzo con un
rapporto a/c minore e quindi una resistenza meccanica migliore.

aR = acqua reale di impasto reale

Acqua totale = Acqua reale + Acqua fittizia = aR + 20%·aR = 180 L/m3 (stessa lavorabilità S2)

Acqua reale = aR = (180 L/m3/1.2) = 150 L/m3


Si ricorda che la percentuale di aumento di acqua associata ad un additivo fluidificante è sempre
calcolata rispetto all’acqua reale.
Di conseguenza il rapporto a/c è pari a 0.5 (= 150 L/m3 / 300 kg/m3). Pertanto la resistenza a
compressione cresce a circa 43 MPa.

Per cui si otterrà il seguente impasto


− Acqua = 150 L/m3
− Cemento = 300 kg/m3
− Dosaggio additivo fluidificante = 2% rispetto al cemento (vedi grafico)
− 2%·300 kg/m3 = 6 L/m3

Avendo introdotto un additivo, si deve stimare anche il nuovo dosaggio di aggregati. Si esegue un
bilancio di volumi considerando 1 m3 di calcestruzzo:

Vcls = 1 m3 = Vcem + Va + Vadd + Vagg

Vcls = 1 m3
Vcem = (300 kg/m3)/(3.15 kg/dm3) = 95.2 dm3/m3
Va = 150 dm3/m3
Vadd = 6 dm3/m3

Vagg = Vcls – Vcem – Va – Vadd

In 1 m3:

Vagg = 1 m3 – 95.2 dm3 – 150 dm3 – 6 dm3


Vagg = 1 m3 – 0.0952 m3 – 0.150 m3 – 0.006 m3
Vagg = 0.7488 m3 = 748.8 dm3

Magg = Vagg·ρagg = 748.8 dm3 · 2.6 kg/dm3 = 1946.9 kg

c) Diminuzione del contenuto di cemento

Se si mantiene costante la lavorabilità dell’impasto e la sua resistenza meccanica (rapporto a/c),


l’aggiunta di fluidificante comporta una riduzione sia dell’acqua di impasto sia del cemento.

Rapporto a/c = 0.6


Classe di lavorabilità = S2

Per avere la stessa lavorabilità (punto b), l’acqua reale deve essere 150 L/m3.
A pari rapporto a/c (0.6), la quantità di cemento risulta: a/(a/c) = 150 kg/m3/0.6 = 250 kg/m3

Per cui si otterrà il seguente impasto


− Acqua = 150 L/m3
− Cemento = 250 kg/m3
− Dosaggio additivo fluidificante = 2% rispetto al cemento (vedi grafico)
− 2%·250 kg/m3 = 5 L/m3

Avendo introdotto un additivo, si deve stimare anche il nuovo dosaggio di aggregati. Si esegue un
bilancio di volumi considerando 1 m3 di calcestruzzo:
Vcls = 1 m3 = Vcem + Va + Vadd + Vagg

Vcls = 1 m3
Vcem = (250 kg/m3)/(3.15 kg/dm3) = 79.4 dm3/m3
Va = 150 dm3/m3
Vadd = 5 dm3/m3

Vagg = Vcls – Vcem – Va – Vadd

In 1 m3:

Vagg = 1 m3 – 79.4 dm3 – 150 dm3 – 5 dm3


Vagg = 1 m3 – 0.0794 m3 – 0.150 m3 – 0.005 m3
Vagg = 0.7656 m3 = 765.6 dm3

Magg = Vagg·ρagg = 765.6 dm3 · 2.6 kg/dm3 = 1990.5 kg

Si ottiene un calcestruzzo con la stessa lavorabilità e resistenza meccanica del calcestruzzo di


partenza, ma con un contenuto di cemento inferiore, il che comporta:
− Costo minore (nonostante il maggior costo del fluidificante)
− Minore calore di idratazione
− Minore problemi di ritiro dimensionale
Ex. 2

L’additivo aerante favorisce la formazione controllata di aria inglobata, con il risultato di ottenere
un calcestruzzo resistente ai cicli gelo-disgelo.

Esistono però due effetti collaterali:


− Aumento della lavorabilità del calcestruzzo fresco,
− Diminuzione della resistenza a compressione del calcestruzzo indurito.

Impasto di riferimento: assenza di aerante

Miscela di partenza:
• 350 kg/m3 di cemento Portland 42.5R,
• 200 L/m3 di acqua,
• 1800 kg/m3 di aggregati tondeggianti (Dmax = 25 mm)

Il rapporto a/c è pari a 0.57 (200 kg/m3/350 kg/m3)


La miscela di partenza ha una classe di lavorabilità S3 e una resistenza meccanica di 40 MPa.

Presenza di additivo aerante

L’aria inglobata a causa dell’additivo aerante provoca un miglioramento della lavorabilità del
calcestruzzo (le bolle di aria del diametro medio di 250-300 µm si comportano come una maggiore
frazione fine nella distribuzione granulometrica degli aggregati).

Nel nostro caso, l’additivo aerante introduce il 5% di aria, che equivale a un contenuto di acqua
equivalente (o “fittizia”) di circa 15 L/m3 (vedi ultimo grafico).

Il contenuto totale di acqua è pari a

Acqua totale = Acqua reale + Acqua fittizia = 200 L/m3 + 15 L/m3 = 215 L/m3

Pertanto la lavorabilità del calcestruzzo diventa di classe S4

L’aria inglobata provoca invece una riduzione di resistenza a compressione pari al 28% (stimata dal
grafico).
La nuova resistenza meccanica del calcestruzzo si riduce da 40 MPa a 28.8 MPa.

Modifica della miscela

Nel caso si vogliano mantenere le stesse caratteristiche meccaniche (40 MPa) e di lavorabilità
(classe S3), pur introducendo l’additivo aerante, deve essere modificata la miscela di ingredienti.

Resistenza meccanica
Poiché l’aria inglobata (5%) riduce del 28% la resistenza meccanica, deve essere determinato il
valore di resistenza Rc (e quindi di rapporto a/c) che, diminuito del 28%, sia pari a 40 MPa.

Rc – 0.28·Rc = 40 MPa
Rc = 40 / (1 – 0.28) = 55.6 MPa

Per un cemento CEM I 42.5R si ottiene dal grafico un rapporto a/c = 0.47

Lavorabilità
L’additivo aerante è in grado di fornire un’acqua fittizia pari a 15 L/m3, per cui il contenuto di
acqua per ottenere la stessa lavorabilità S3 (ottenuta con 200 L/m3 nella miscela di base) è pari a:

Acqua totale = Acqua reale + Acqua fittizia = 200 L/m3


Acqua reale = Acqua totale - Acqua fittizia

Acqua reale = 200 L/m3 – 15 L/m3 = 185 L/m3

Pertanto si modifica anche il contenuto di cemento

Cemento = Acqua reale / (a/c) = 185 kg/m3 / (0.47) = 394 kg/m3

L’esercizio NON è concluso.

Poiché inizialmente il calcolo dell’acqua fittizia è stato determinato a partire da 350 kg/m3 di
cemento, ora si deve procedere di nuovo con il calcolo dell’acqua, essendo il cemento aumentato a
394 kg/m3. Si ottiene:
- un’acqua equivalente (fittizia) di circa 10 L/m3,
- un’acqua reale di 190 L/m3 (200 L/m3 – 10 L/m3),
- cemento = acqua reale / (a/c) = 190 kg/m3 / (0.47) = 404 kg/m3.

È cambiato il cemento (404 kg/m3) quindi occorre ripetere ancora il calcolo. Si ottiene:
- un’acqua equivalente (fittizia) di circa 8 L/m3,
- un’acqua reale di 192 L/m3 (200 L/m3 – 8 L/m3),
- cemento = acqua reale / (a/c) = 192 kg/m3 / (0.47) = 409 kg/m3.

Questo si può ritenere il risultato finale:


- acqua reale = 192 L/m3
- a/c = 0.47 (Rc = 55.6 MPa – l’aggiunta di additivo aerante comporta una riduzione a 40 MPa)
- cemento = acqua reale / (a/c) = 409 kg/m3
- additivo aerante = 5%
- lavorabilità = S3 (acqua reale + fittizia = 200 L/m3)
La miscela di partenza (stessa lavorabilità e resistenza meccanica) era confezionata con 350 kg/m3
di cemento e 200 L/m3 di acqua (a/c 0.57).
L’introduzione di un additivo aerante comporta un aumento del costo del calcestruzzo, per la
maggiore quantità di cemento. Questo è il prezzo da pagare per avere un calcestruzzo durevole in
presenza di cicli di gelo-disgelo. I costi di riparazione sarebbe notevolmente superiori.

Come nel caso precedente si deve determinare la massa degli aggregati attraverso un bilancio di
volumi. In questo caso si deve considerare il volume di aria intrappolata (non farlo sarebbe un grave
errore). Si può invece trascurare la presenza dell’additivo in quanto dosato allo 0.05-0.1 % rispetto
al peso di cemento.

Si esegue un bilancio di volumi considerando 1 m3 di calcestruzzo:

Vcls = Vcem + Va + Vagg + Varia

Vcls = 1 m3 = 1000 dm3


Vcem = (409 kg/m3)/(3.15 kg/dm3) = 129.8 dm3/m3
Va = 192 dm3/m3
Varia = 5%·Vcls = 5%·1000 dm3 = 50 dm3/m3

Vagg = Vcls – Vcem – Va – Varia


Vagg = 1000 – 129.8 – 192 – 50 = 628.2 dm3/m3
Magg = Vagg·ρagg = 628.2 dm3 · 2.6 kg/dm3 = 1633.3 kg