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5.

CONDENSATORI, INDUTTORI,
TRANSITORI

E. Ogliari, Dipartimento di Energia

CONDENSATORI

Emanuele Ogliari
Condensatore 3

Un condensatore consiste di due armature di materiale conduttore separate


da un isolante ed è in grado di accumulare energia elettrica

La carica sulle armature è proporzionale alla tensione ai loro capi


attraverso il valore di capacità del condensatore che si misura in Farad [F]:

q  C v

Emanuele Ogliari

1. Condensatore a facce piane parallele 4

A
C  
d

dq(t) d Lineare dv  t 
i(t)   C  v  t   C 
dt dt dt
convenzione degli utilizzatori

Emanuele Ogliari
… condensatore 5

t
dv(t) 1
i(t)  C  v(t)    i(t)  dt  v  t 0 
dt C t
0

Emanuele Ogliari

2. Potenza e energia nel condensatore 6

dv(t)
i(t)  C 
dt

dv
p  vi  C  v
dt
t t V  v( t ) V
dv 1 1
w p  dt  C  v  dt  C  v  dv   C  v 2   C V 2
t0 t
dt v( t )0
2 0 2
0 0

In termini energetici il lavoro assorbito alla porta elettrica è interamente


accumulato sotto forma di energia nel campo elettrico nel bipolo. Essa è pari a:
1
w   C V 2
2
l'energia associata a un condensatore ideale non è legata alla forma della
tensione applicata ma solo al valore di tensione nell'istante di valutazione.

Emanuele Ogliari
II. Connessione serie e parallelo di condensatori 7
1. Connessione in serie

Emanuele Ogliari

2. Connessione in parallelo 8

Emanuele Ogliari
III. Condensatore 9

dv(t)
i(t)  C  I  0 V
dt
v(t) costante nel
tempo I
V

Circuito aperto

1
W   C V 2
2

Emanuele Ogliari

INDUTTORI

Emanuele Ogliari
I. Campo di forza e campo magnetico. 11

Esperimento concettuale
- Considerando un conduttore percorso da
corrente in aria, l’ago di una bussola posto in
prossimità di questo modifica la sua posizione:
ciò che indica la presenza di un campo di
forza nell’ambiente circostante il conduttore;
- tale campo di forza dipende dalla corrente H

circolante nel conduttore, dalla forma del


conduttore.

Ogni conduttore percorso da corrente crea intorno a sé un campo


magnetico in grado di far deviare dei piccoli aghi magnetici posti vicino
al conduttore.
Il campo magnetico si può rappresentare graficamente utilizzando le
linee di campo, che sono le linee lungo le quali si orientano gli aghi
magnetici.

Emanuele Ogliari

1. Campo magnetico di un conduttore rettilineo. 12

Conduttore rettilineo I

H
I

H  2   r  I
Il campo magnetico (o forza magnetica H [A/m]) prodotto da un
conduttore rettilineo si rappresenta con delle linee di campo aventi la
forma di circonferenze perpendicolari al conduttore con centro sul filo
stesso.
Tale campo magnetico è presente per tutta la lunghezza del conduttore,
ed è più intenso vicino al conduttore e più debole lontano dal conduttore.
Il verso del campo magnetico dipende dal verso della corrente: essi sono
legati mediante la regola della vite destrorsa o del cavatappi.

Emanuele Ogliari
2. Campo magnetico di un solenoide. 13

Spira: il conduttore viene piegato a formare una circonferenza. Il campo


magnetico prodotto al centro della spira e dato dalla somma del campo
prodotto da ogni suo elemento elementare così da ottenere un campo
magnetico complessivo un po’ più intenso di quello dovuto a un
conduttore rettilineo.
Solenoide: insieme di spire affiancate. I campi magnetici prodotti dalle
varie spire si sommano tra loro, generando un campo magnetico
complessivo ancora più intenso.

Emanuele Ogliari

… Induttanza e fem indotta 14

t
di(t) 1
v(t)  L  i(t)    v(t)  dt  i  t 0 
dt L t
0

NB: La corrente che fluisce in un induttanza non può avere discontinuità.

Emanuele Ogliari
3. Potenza e energia nell’induttanza 15

di(t)
v(t)  L 
dt
La potenza assorbita alla
porta elettrica corrisponde
dW
Le  dW  p  dt  dW  p   vi alla rapidità di variazione
dt dell’energia nell’induttanza

t t I i  t  I
di 1 1
w   p  dt  L  i  dt  L  i  di   L  i 2   L  I 2
t t
dt i( t )0
2 0 2
0 0 0

In termini energetici il lavoro assorbito alla porta elettrica è interamente


accumulato sotto forma di energia nel campo magnetico nel bipolo. Essa è pari a:
1
w LI2
2
L’energia associata ad un induttore ideale non è legata alla forma della corrente
ma solo al valore di corrente nell'istante di valutazione.
Emanuele Ogliari

VI. Connessione in serie e in parallelo di induttori 16


1. Connessione in serie

Emanuele Ogliari
2. Connessione in parallelo 17

Emanuele Ogliari

VII. Induttore in regime stazionario 18

di(t)
v(t)  L  V  0 I
dt
i(t) costante nel
tempo I
V

Corto-circuito

1
W  L I2
2

Emanuele Ogliari
TRANSITORI

Emanuele Ogliari

I. Introduzione 20

• I fenomeni transitori avvengono quando, in seguito a


manovre di interruttori, la rete cambia configurazione
topologica (inserimento e/o eliminazione di elementi
circuitali quali generatori, resistenze o parti di circuito).
• In conseguenza di una manovra di tale genere le
grandezze elettriche della rete subiscono in generale un
transitorio dovuto alla ridistribuzione, per ogni singolo
componente, dei termini corrispondenti al suo bilancio, così
da pervenire, per l’intero sistema, ad una nuova condizione
di bilancio energetico congruente con la nuova topologia
della rete.
• Particolare rilevanza ha la ridistribuzione dell’energia
immagazzinata nelle induttanze e nelle capacità presenti
nella rete.
Emanuele Ogliari
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1. Variabili di stato

L’energia è una funzione di stato e


come tale non può subire
discontinuità.

Le grandezze che presiedono ai processi di accumulo


energetico in atto in un circuito sono:
- la corrente in un’induttanza

- la tensione ai capi di una capacità

Tali grandezze sono dette variabili di stato.


Emanuele Ogliari

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… variabili di stato

Le variabili di stato:
- non possono subire discontinuità
- caratterizzano l’evoluzione dinamica di una
rete elettrica (andamento, conseguente a
manovre, delle grandezze elettriche nel tempo)

NO

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Emanuele Ogliari
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2. Variabili di rete

Tutte le altre grandezze (tensione e corrente in


R, tensione ai capi di L, corrente in C, corrente in
E, tensione ai campi di A) sono dette variabili di
rete. La loro evoluzione è ottenuta da quella
delle variabili di stato usando le LK e le EΩ.
Tali grandezze possono subire discontinuità.

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Emanuele Ogliari

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3. Interruttori e commutatori

Sono variatori topologici (cioè modificano la


configurazione di una rete)
Interruttore Interruttore Commutatore
comandato in comandato in
chiusura apertura
2 1
CORTO
CIRCUITO CIRCUITO
APERTO
CIRCUITO 3
CORTO APERTO
CIRCUITO
1 CHIUSO CHIUSO 1
APERTO APERTO Può trovarsi in uno
0 t0 t 0 t0 t di due stati:
- 1,2 CHIUSO
t<t₀ circuito aperto t<t₀ corto circuito - 1,3 CHIUSO
t≥t₀ corto circuito t≥t₀ circuito aperto

Emanuele Ogliari
25
II. Studio dell’evoluzione delle grandezze elettriche

• Lo scopo delle presenti lezioni è mettere a


punto un metodo analitico e un metodo
circuitale per studiare l’evoluzione delle
grandezze elettriche di una rete lineare e tempo
invariante del I ordine durante un transitorio.

• L’ordine di una rete coincide con il numero di


componenti che possono accumulare energia
in modo autonomo e con l’ordine della derivata
nell’equazione che descrive il circuito.

25
Emanuele Ogliari

1. Analisi dinamica di una rete lineare e tempo invariate


del I ordine 26

E=10V
R=5Ω
L’interruttore S viene
chiuso per t=0.
Calcolare l’andamento
di i da 0¯ a + i(0¯)=0 non può
circolare corrente

LT:
EΩ:

Modello algebrico: Causa ed


effetto sono correlati in modo
istantaneo e contemporaneo

Emanuele Ogliari
… Analisi dinamica di una rete lineare e tempo invariate
27
del I ordine
Aggiungiamo un induttanza:

non può
circolare corrente

LT: di
vR  Ri EL  Ri  0
 dt
EΩ  di
 L
v  L
 dt di R E
 i
dt L L
Modello differenziale
Emanuele Ogliari

… Analisi dinamica di una rete lineare e tempo invariate


28
del I ordine

• In un modello differenziale l’uscita (effetto i)


dipende sia dai valori istantanei e contemporanei
dell’ingresso (causa E), sia dalla storia passata
del sistema stesso.
• L’accumulo energetico che si ha in L è sinonimo
di memoria del sistema.
• L’equazione di R E
 i
dt L L
viene detta equazione di stato della rete ed è
propria di un sistema lineare tempo invariante del
primo ordine.
28
Emanuele Ogliari
… Analisi dinamica di una rete lineare e tempo invariate
29
del I ordine

 L’equazione differenziale deve essere associata ad una


condizione iniziale nella sua variabile di stato i
 L’equazione differenziale è associata a un circuito definito
immediatamente dopo avere chiuso l’interruttore (da t =
0+) quindi la corrente nell’induttore a quell’istante di tempo
deve essere nota.
 La corrente in un induttore è variabile di stato che non può
avere discontinuità quindi essa assume il valore che
aveva precedentemente:
 di R E

 dt L i 
 L
   
i 0  i 0

Emanuele Ogliari

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2. Soluzione dell’equazioni di stato del I ordine

L di 1 E
Introducendo  L  si ha:  i
R dt  L L
tale equazione ammette una soluzione così fatta:
i  t   ig  t   i p  t 
• L’integrale generale richiede la soluzione di 1
 i0
dell’equazione dove il termine noto è posto uguale dt  L
a zero
• Tra le possibili soluzione essa ammette quella s 1 / L  0
rappresentata dalla funzione esponenziale est dove

s può essere calcolato dall’equazione polinomiale
caratteristica sostituendo d/dt con s: s  1 /  L
t

• La soluzione dell’omogenea associata è: ig  t   K  e L

Emanuele Ogliari
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… Soluzione dell’equazioni di stato del I ordine

• L’integrale particolare dipende dalla forzante. In questo caso


essa è costante e quindi anche l’integrale particolare sarà
costante:
i p  t   const  I p
• può essere trovato sostituendo i=Ip nell’equazione
differenziale di partenza:
dI p E 1 E
 Ip   Ip 
dt  L L R
•rappresenta anche il valore di i quando il transitorio è
terminato (t→∞).
lim i  t   I p  i   
t 
L’integrale particolare può essere determinato risolvendo il
circuito dato a regime (corrente continua).
Emanuele Ogliari

32
... Soluzione dell’equazioni di stato del I ordine

t K costante di integrazione che



i t   K  e L
 i   
si calcola imponendo la
condizione iniziale (continuità
dello stato per la variabile di
stato):

t=0  i  t  0   i0  i0   i0 segue:


0

i t  0  K  e L
 i     i0 da cui:

K  i0  i     0  E / R
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Emanuele Ogliari
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… Soluzione dell’equazioni di stato del I ordine

La condizione iniziale i 0 
 i0  
sintetizza la
condizione precedente al transitorio:
t

i  t   i0  i      e L
 i    0  t  
La soluzione è costituita dalla sovrapposizione di due
contributi: stato iniziale e ingresso

vR  Ri
di variabili di
vL  L rete
dt
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Emanuele Ogliari

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… Soluzione dell’equazioni di stato del I ordine (verifica)

di
Equazione di stato:  i L  E L
dt
t

Soluzione: i  t   i0  i      e L
 i   
t

1 Sostituendo la
Verifica:  i0  i      e L

L soluzione
nell’equazione di
i    i   
t
 stato si ottiene
1
 i0  i      e L
  una identità!
L L L

1 E
 i
L L
Emanuele Ogliari
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3. Estensione a qualsiasi rete

Il medesimo ragionamento può essere esteso a


qualsiasi rete

L’equazione di stato vale


da 0⁺ in avanti. La sua
soluzione anche.
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Emanuele Ogliari

36
4. Relazione generale

t t0

 

x  t    x t0  x     e   x   
 
dove:
   
x t0  x t0 per le variabili di stato
  L / Req per reti con induttanza
  C  Req per reti con condensatore

   
Per identificare x t0 , x t0 , x    ,  è stato
 

messo a punto un metodo detto per ispezione.


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… Relazione generale: stabilità di una rete

• Si dice stabile un sistema che sta nel suo stato di


equilibrio o che evolva a seguito di una
perturbazione, spontaneamente verso un altro
stato di equilibrio. Quando un circuito è stabile la
risposta a transitorio esaurito dipende solo
dall’ingresso.
• Affinché un circuito sia stabile occorre che >0 e
quindi che R>0. Questo succede in generale
sempre quando la rete è composta da generatori e
da resistori.

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Emanuele Ogliari

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… Relazione generale: costante di tempo

• Dopo 5 il transitorio è esaurito. è detta costante


di tempo e misura la rapidità di variazione del
sistema.
• Definizione matematica e interpretazione grafica:

dx  t 
dt

1 
   
x t0  x    

 
x 0x(0)

t  t0

 x t 

 
x(t)

x     x t0 x   
x(inf)


dx  t  Tangente a x(t) in t=0

dt t t 
0
0
0
-t 0 t 2t 3t 4t 5t
–
t
t
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Emanuele Ogliari
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III. Metodo per ispezione

Costituisce un metodo per l’identificazione dei


   
quattro valori x 0 , x 0 , x    , 
 

1. La condizione in 0-, antecedente alla manovra, è


considerata di regime stazionario. Essa è
dedotta sostituendo l’induttore con un corto
circuito ed il condensatore con un circuito aperto.
INDUTTORE CONDENSATORE

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Emanuele Ogliari

40
... Metodo per ispezione

2. La condizione in 0⁺ riguarda in modo esclusivo il


calcolo della variabile di rete. Compiuta la
manovra, all’induttore (al condensatore) viene
sostituito un generatore di corrente (di tensione).

INDUTTORE CONDENSATORE

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Emanuele Ogliari
41
... Metodo per ispezione

3. Per quanto riguarda la condizione di regime,


e si calcolano cortocircuitando
l’induttore e aprendo il condensatore

INDUTTORE CONDENSATORE

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Emanuele Ogliari

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... Metodo per ispezione

4. Per il calcolo della costante di tempo, a manovra


eseguita, basterà calcolare la resistenza di
Thevenin vista dai morsetti dell’elemento
conservativo

INDUTTORE CONDENSATORE

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Emanuele Ogliari
IV. Particolari reti dinamiche di ordine superiore al 43
primo

Avvalendosi del metodo topologico, è possibile ricondursi


a configurazioni equivalenti e disaccoppiate per le quali
valgono i metodi precedenti.

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Emanuele Ogliari

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V. Reti degeneri

Reti che rispondono ad un ingresso stazionario, nel rispetto


della continuità dello stato, con una rampa.

diL E dvC A
 
dt L dt C

Reti in cui lo stato coincide con la forzante: la transizione


dello stato è subordinato ai principi di Kirchhoff.

Emanuele Ogliari