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2. LEGGI DI OHM e REGIME


STAZIONARIO

Emanuele Ogliari

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I. Introduzione alle leggi di Ohm.

Introdotto:
• il bipolo e le sue grandezze descrittive,
• le leggi di Kirchhoff per descrivere la topologia
della rete elettrica,
il passaggio successivo consiste nel dedurre le

∑ i j (t) = 0 ∑ v j (t) = 0
equazioni di Ohm (EΩ) del bipolo: cioè la tipologia
dell’elemento circuitale che si sta considerando.
j j

Le EΩ correlano in termini di ingresso-uscita le grandezze tensione e corrente.

• i=i(v,t) corrente funzione della tensione (var. indip) e del tempo


• v=v(i,t) tensione funzione della corrente (var. indip) e del tempo
In funzione del fenomeno elettromagnetico si userà una o l’altra espressione.
Tale formalizzazione può essere fatta per vie diverse: nel seguito verranno dedotte
per via ENERGETICA.
Una lettura di tale tipo si basa sul Primo Principio della Termodinamica.
Emanuele Ogliari
Primo principio della termodinamica applicato al 28
bipolo.

δL=dW+δQ δLe+δL*=dW+δQ

Il lavoro esterno δL, scambiato Il lavoro esterno è la somma


attraverso la frontiera Σ* e la porta del lavoro elettrico δLe
elettrica, eguaglia la somma dell’ (scambiato alla sola porta
accrescimento dW dell’energia elettrica) e di quello scambiato
accumulata e del calore δQ in in modo reversibile coi sistemi
esso dissipato. fisici interagenti δL*

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Bipoli perfetti.

Essendo il lavoro elettrico: Primo Principio della Termodinamica


δLe = p(t)dt = v(t)i(t)dt In termini di potenza
dW
v ( t ) ⋅ i ( t ) + p* = + pp
dt

Occorre rappresentare elettricamente gli altri termini del bilancio.

I BIPOLI PERFETTI caratterizzati da essere sede di una sola delle tre


trasformazioni energetiche da elettrica v(t)·i(t) a:
1. δL* = generatori di tensione e corrente
2. δQ = resistenza (conduttanza)
3. dW = induttanza e condensatore
La loro riunione consente di rappresentare circuitalmente un qualsiasi sistema
elettrico.

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1a. Generatore di Tensione (e).

v(t) = e(t) ∀i(t)


δLe=δL*
e = fem [V]

Il generatore di tensione applica ai suoi morsetti una


tensione identicamente eguale alla sua fem quale
che sia la corrente erogata

In termini energetici il generatore di tensione


rappresenta la potenza scambiata in modo invertibile, p* (t) = e(t) ⋅ i(t)
dal bipolo con i sistemi fisici interagenti.

La batteria o pila elettrica costituisce l’esempio più


comune di generatore di tensione.

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1b. Generatore di corrente (a).

i(t) = a(t) ∀v(t)


δLe=δL*
a = corrente interna [A]

Il generatore di corrente eroga ai suoi morsetti una


corrente identicamente eguale alla sua corrente
interna quale che sia la tensione applicata

In termini energetici il generatore di


corrente rappresenta la potenza p* (t) = a(t) ⋅ v(t)
scambiata in modo invertibile, dal
bipolo con i sistemi fisici interagenti.

Una cella fotovoltaica può essere approssimata come un


generatore di corrente

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1c. Generatore di tensione (e) e di corrente (a).

v(t) = e(t) ∀i(t) i(t) = a(t) ∀v(t)


e = fem [V] a = corrente interna [A]

La presenza dei sistemi fisici interagenti sintetizza il


processo di conversione dell’energia da una fonte di natura
a priori qualunque a quella di natura elettrica (es. pila,
turbina, cella fotovoltaica)

La potenza elettrica messa in gioco dai generatori può


e, a sono elementi
essere positiva, negativa o nulla: il generatore può sia
ATTIVI
erogare che assorbire potenza.

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Ω ]) e Conduttanza (G [S]).
2. Resistenza (R [Ω 33

δLe=δQ

v(t) = R ⋅ i(t) G
i(t) = G ⋅ v(t) R

In termini energetici il lavoro assorbito alla porta elettrica p p (t) = R ⋅ i(t) 2


è interamente degradato in calore attraverso la frontiera
del bipolo.
p p (t) = G ⋅ v(t) 2

La potenza assorbita è sempre non negativa: il resistore


R (o G) sono elementi
(conduttore) può solo assorbire potenza che viene
PASSIVI
degradata in calore.

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2. Materiali e resistività

Resistività elettrica: è una proprietà intrinseca del materiale che quantifica


quanto si oppone al flusso di vettori elettrici.

= · = · (Ω · )

• R è la resistenza di un componente di materiale uniforme (Ω)


• L è la lunghezza del componente (m)
Materiale Resistività, ρ (Ω·m)
• A è la sezione del componente (m 2).
Superconduttore 0
Metallo 10−8
Semiconduttore Variabile
Elettrolita Variabile
Isolanti 1016

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2. Materiali e resistività 35

Electrical Thermal Thermal


Material Density Melting point
Resistivity Conductivity Expansion
(10-8 Ω·m) (W/m·K) 10-6(K-1) 0 to 100°C 3
(g/cm ) (°C)
Silver 1,6 420 19,1 10,5 961
Copper 1,7 401 17 8,9 1083
Gold 2,3 317 14,1 19,4 1064
Aluminium 2,7 237 23,5 2,7 660
Molybden 5,34 138 4,8 10,2 2623
Zinc 6 116 31 7,1 419
Lithium 9,3 84,7 56 0,54 181
Brass 6,3 150 20 8,5 900
Nickel 7 91 13,3 8,8 1455
Iron 9,9 80 12,1 7,9 1528
Palladium 10,5 72 11 12 1555
Platinium 10,8 107 9 21,4 1772
Tungsten 11,2 174 4,5 19,3 3422
Bronze 67Cu33Sn 13,5 85 17 8,8 1040
Carbon steel 16,9 90 12 7,7 1400
Lead 21,3 35 29 11,3 327
Titanium 41,7 21 8,9 4,5 1668
St.Steel316L EN1.4404 76 15 16,5 7,9 1535
St.Steel 304 EN1.4301 73 16,3 16,5 7,9 1450
Mercury 90,9 8 61 13,5 -39
St.Steel 310 EN1.4841 78 14,2 17 7,75 2650

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2.1. Resistore non lineare

Quando il parametro R cambia il suo valore con la corrente R=R(i) la


resistenza è detta non lineare
La relazione che lega tensione v e corrente i continua a essere algebrica
v=R(i)·i ma la caratteristica sul piano v-i non è più una retta.

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… Resistenza (R) e Conduttanza (G).

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2.2. Corto circuito e circuito aperto.

Corto circuito Circuito aperto


R=0 G=0
→ v(t) = 0 ∀i(t) → i(t) = 0 ∀v(t)
e=0 a=0

La corrente in un corto circuito può essere qualsiasi.


La tensione ai capi di un circuito aperto può essere
qualsiasi.
I valori effettivi dipendono dal resto del circuito.

La potenza assorbita è sempre nulla: p(t) = 0

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3. Induttanza (L [H]) e Condensatore (C [F]).

δLe=dW

di(t) dv(t)
v(t) = L ⋅ i(t) = C ⋅
dt dt

t1
In termini energetici il lavoro assorbito alla porta elettrica è
W(t) = ∫ dW
interamente accumulato sotto forma di energia nel campo
t0
magnetico (elettrico) nel bipolo.
L, C sono elementi
PASSIVI
La formalizzazione del termine dW richiede lo studio dei campi elettrico e
magnetico confinati in Σ* che verrà fatto nelle lezioni successivi.

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... Induttanza (L [H]) e Condensatore (C [F]).

Emanuele Ogliari


Osservazioni sulle LΩ 41

1. Convenzioni di segno:
- R, G, L e C: convenzione degli utilizzatori. In tal caso valgono le equazioni
scritte e le potenze (R e G) e le energie (L e C) “entranti” sono sempre non
negative
- e ed a (generatori): entrambe le convenzione. La potenza alla porta elettrica
può assumere qualsivoglia segno: può essere assorbita o erogata.
2. I bipoli introdotti sono lineari e tempo-invarianti: i loro valori sono indipendenti
dalla corrente che circola o dalla tensione ai loro capi e non variano nel tempo.
3. I bipoli introdotti sono ideali: non sono da confondere con i dispositivi fisici
esistenti nella realtà. Gli elementi ideali vengono introdotti per descrivere il
funzionamento di questi ultimi.
4. Concetto di dualità. Le 2 definizioni introdotte per i bipoli rappresentanti
ciascuno dei diversi termini del bilancio energetico hanno la stessa struttura
con uno scambio dei termini tensione e corrente.
5. Il lavoro elettrico assorbito da un bipolo passivo a partire da un tempo
infinitamente remoto è identicamente non negativo. Un componente passivo
può erogare lavoro per un limitato intervallo di tempo, ma questo è inferiore o al
massimo eguale all’energia accumulata in precedenza.
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Riassumendo.

Tipo Serie Tipo Parallelo


Inoperosi a vuoto Inoperosi in corto Tipo di Bipolo
(per i=0) circuito (per v=0)
Generatore di tensione Generatore di corrente
δL* v(t) = e(t) ∀i(t) i(t) = a(t) ∀v(t) ATTIVO

Resistenza Conduttanza
δQ v(t) = R ⋅ i(t) i(t) = G ⋅ v(t) PASSIVO

Induttore Condensatore
dW di(t) dv(t) PASSIVO
v(t) = L ⋅ i(t) = C ⋅
dt dt
Corto circuito Circuito aperto
PASSIVO
v(t) = 0 ∀i(t) i(t) = 0 ∀v(t)

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4. Componenti reali: generatore reale di tensione.

I componenti reali sono rappresentati dalla combinazione di elementi ideali


Generatore di tensione reale
I generatori ideali possono fornire teoricamente potenza infinita
I generatori reali (ma in generale tutti i componenti) possono fornire una
potenza massima limitata dalla fonte primaria (elettrochimica,
elettromeccanica, etc.) o dalle proprietà dei materiali utilizzati per costruirli
La fem imposta dai generatori reali diminuisce con l’aumentare della
corrente erogata

Emanuele Ogliari
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... Componenti reali: generatore reale di tensione.

Generatore reale di tensione = generatore ideale di tensione con una


resistenza in serie.
La corrente erogata risulta in funzione della
resistenza :

=
+
La resistenza interna:
• Impone un valore di tensione al carico
minore rispetto alla sorgente ideale

= = <
+
• limita la corrente massima che la sorgente
può fornire:

= lim =

Generatore reale di tensione resistenza interna molto piccola


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…. Componenti reali: generatore reale di corrente.

Generatore reale di corrente = generatore ideale di CORRENTE con una


resistenza in parallelo.
La tensione erogata in funzione della
resistenza dipende da :

=
+

La resistenza interna:
• Impone una corrente al carico minore
rispetto alla sorgente ideale

= <
+
• limita la tensione massima che la sorgente
può fornire:

= lim =

Generatore reale di corrente resistenza interna molto grande


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II. Analisi e sintesi di rete.

L’insieme delle leggi delle correnti e delle tensioni e delle leggi di Ohm
consentono di eseguire l’analisi e la sintesi di una reti elettriche.

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III. Il regime stazionario.

Le leggi di Kirchhoff e la deduzione di Ohm valgono istante per istante e in RQS.


Anche tutti i metodi di analisi e sintesi delle rete elettriche che verranno proposti
valgono in RQS. Per comodità tali metodi verranno dedotti con riferimento al
Regime Stazionario (RS). Tale regime è anche detto Corrente Continua (DC).

RS = tensioni e correnti costanti nel tempo

LT ∑V j = 0
j

LC ∑Ij = 0
j

V = E ∀I generatore di V
I = A ∀V generatore di I
EΩ
V = RI Resistenza
I = GV Conduttanza

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… Resistenza: Legge di Ohm e di Joule in DC.

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IV. Strumenti di misura

Ohmmetro è uno strumento che, connesso ai


capi di un elemento circuitale, ne misura la
resistenza.
La resistenza di un elemento può essere
misurata solo quando l’elemento è
completamente scollegato dal circuito.

Amperometro è uno strumento che, collegato in


serie ad un elemento circuitale, misura la
corrente che percorre l’elemento.
+
L’amperometro deve essere posto in serie.
L’amperometro non deve modificare le
condizioni di funzionamento del circuito; un
amperometro ideale ha resistenza interna nulla
(cortocircuito)

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... Strumenti di misura

Il Voltmetro (tensiometro) è un dispositivo che,


collegato in parallelo ad un elemento circuitale,
misura la tensione ai capi dell’elemento.
+
Il voltmetro deve essere posto in parallelo.
Il voltmetro non deve modificare le condizioni di
funzionamento del circuito; il voltmetro ideale ha
resistenza interna infinita (circuito aperto)

Il wattmetro è uno strumento a quattro morsetti


++
che misura la potenza assorbita o erogata da un
bipolo. È costituito dalla combinazione di un
amperometro e un voltmetro che misurano la
corrente che fluisce nel il circuito e la tensione ai
capi dello stesso e le moltiplica per dare una
misura della potenza in transito.

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