Sei sulla pagina 1di 22

TECNICA DELLE COSTRUZIONI (MOD.

B)
Corso di Laurea in Ingegneria Civile

ARMATURE
SUPPLEMENTARI

Ing. Marianovella LEONE


ARMATURE SUPPLEMENTARI

 ARMATURE NELLE ZONE DI APPOGGIO – STUDIO DELLE


TESTATE

 ARMATURE ATTE AD ASSORBIRE LE TRAZIONI NEL

CONGLOMERATO

I modelli di calcolo utilizzati per la determinazione delle armature supplementari presentano un alto grado di
indeterminatezza. E’ quindi opportuno aumentare NOTEVOLEMENTE la sezione delle
armature che risulta dai computi anche perché le zone interessate presentano dimensioni ridotte rispetto
all’elemento strutturale e quindi non ci sono notevoli aggravi di costi
TESTATE DI TRAVI PRE-TESE
Nelle testate di travi in cui la precompressione si applica mediante pre-tensione quindi con
trasferimento delle sollecitazioni dai trefoli al calcestruzzo mediante l’aderenza per un tratto «fu» si
dovranno disporre opportune armature lente al fine di assorbire le trazioni prodotte dai seguenti
effetti:
SPALLING FORCE: forza di
trazione che si manifesta in
direzione verticale in prossimità
delle testate
TESTATE DI TRAVI PRE-TESE
Nelle testate di travi in cui la precompressione si applica mediante pre-tensione quindi con
trasferimento delle sollecitazioni dai trefoli al calcestruzzo mediante l’aderenza per un tratto «fu» si
dovranno disporre opportune armature lente al fine di assorbire le trazioni prodotte dai seguenti
effetti:

LONGITUDINAL EDGE
TENSION FORCE: forza di
trazione in direzione della
precompressione del bordo
opposto a quello di applicazione
della precompressione
TESTATE DI TRAVI PRE-TESE
Nelle testate di travi in cui la precompressione si applica mediante pre-tensione quindi con
trasferimento delle sollecitazioni dai trefoli al calcestruzzo mediante l’aderenza per un tratto «fu» si
dovranno disporre opportune armature lente al fine di assorbire le trazioni prodotte dai seguenti
effetti:

BURSTING FORCE: forza


fenditura che nascono in direzione
trasversale sulla forza di
precompressione
TESTATE DI TRAVI PRE-TESE
Nelle testate di travi in cui la precompressione si applica mediante pre-tensione quindi con
trasferimento delle sollecitazioni dai trefoli al calcestruzzo mediante l’aderenza per un tratto «fu» si
dovranno disporre opportune armature lente al fine di assorbire le trazioni prodotte dai seguenti
effetti:
SPLITTING: ovvero le tensioni
locali trasversali prodotte dal
trasferimento della
precompressione per aderenza e
che tendono a creare delle lesioni
tra trefolo e trefolo.

In genere non si predispone armatura per


lo splitting se sono già presenti quelle di
delle armature in grado id assorbire effetti
di Brusting e Spalling; in alternativa sarà
necessario garantire un certo ricoprimento
delle armature in funzione dell’interspazio
netto tra i trefoli
TESTATE DI TRAVI PRE-TESE
TESTATE DI TRAVI PRE-TESE

SPALLING
TESTATE DI TRAVI PRE-TESE

SPALLING

BRUSTING
VERTICALE
TESTATE DI TRAVI PRE-TESE

SPALLING

BRUSTING
VERTICALE
BRUSTING
ORIZZONTALE
TESTATE DI TRAVI POST-TESE
In corrispondenza delle testate di ancoraggio dei cavi di precompressione di tipo post-teso si
possono individuare due tipi di armatura di frettaggio:
• Armatura atta a confinare il calcestruzzo compresso immediatamente a tergo della testata,
generalmente realizzata mediante una spirale e progettata a cura del fornitore del sistema di
precompressione
TESTATE DI TRAVI POST-TESE
In corrispondenza delle testate di ancoraggio dei cavi di precompressione di tipo post-teso si
possono individuare due tipi di armatura di frettaggio:
• Una serie di ulteriori armature localizzate nell’intorno della zona di ancoraggio atte ad assorbire
le trazioni che inevitabilmente si andranno a produrre nel calcestruzzo per effetto dell’azione
localizzata prodotta dall’ancoraggio del cavo.
PRECOMPRESSIONE POST-TESA
STAFFE DI SUPPORTO DELLE GUAINE

Un aspetto costruttivo di particolare rilevanza al fine della buona realizzazione dell’opera riguarda il
sostegno delle guaine dei cavi.
A tale scopo è necessario introdurre delle staffe, con bracci di supporto, sui quali le guaine possono
essere stabilmente fissate seguendo il tracciato teorico di progetto
Tali staffe, realizzando un sostegno puntuale della guaina, dovranno essere disposte ad un interasse
tale da garantire che, per effetto della deformabilità della guaina, fra un supporto e l’altro non si
abbiano scostamenti tra il tracciato teorico e quello effettivo.

Per valutare quale sia il giusto interasse di tali staffe di supporto, ovvero la rigidezza minima
necessaria del tratto di guaina libero tra i supporti, è necessario tener conto:
• Della possibilità che le guaine si spostino in fase di getto del cls a causa del galleggiamento o
perchè urtate dal tubo di getto
• Dell’effetto prodotto dalla vibrazione del calcestruzzo
PRECOMPRESSIONE POST-TESA
STAFFE DI SUPPORTO DELLE GUAINE

Staffa verticale

Barre reggi cavi


PRECOMPRESSIONE POST-TESA
INTERASSI MINIMI DEGLI ANCORAGGI

Gli interassi minimi tra gli


ancoraggi e la distanza minima
degli stessi da bordo trave son
funzione della classe di resistenza
del calcestruzzo

In tutti i casi con riferimento alla


distanza degli ancoraggi dai bordi, N° trefoli 4 7 9 12 15 19 22 27 31 37

deve essere aggiunto un adeguato Distanza minima bordo A [mm] escluso copriferro
fcm,0-cly =25 MPa 125 165 190 220 250 280 305 340 365 410
copriferro definito in funzione
fcm,0-cly =33 MPa 110 145 165 195 220 245 265 300 325 360
della normativa vigente
fcm,0-cly =45 MPa 95 130 144 170 190 215 230 260 280 310
Interassi minimi B [mm]
fcm,0-cly =25 MPa 270 355 400 465 520 580 630 700 755 840
fcm,0-cly =33 MPa 240 315 355 410 460 515 555 620 670 740
fcm,0-cly =45 MPa 210 280 315 360 405 450 485 540 585 640
PRECOMPRESSIONE POST-TESA
ARMATURA DI FRETTAGGIO
La zona posteriore delle testate di ancoraggio deve essere verificata a causa della forte
concentrazione degli sforzi derivanti dall’applicazione della post-tensione.
Si prevede un0adeguata armatura di frettaggio generalmente una spirale realizzata con acciaio ad
aderenza migliorata ed un’armatura trasversale di collegamento tra la zona armata con la spirale ed il
calcestruzzo limitrofo al fine di garantire una corretta distribuzione degli sforzi
ARMATURE SUPPLEMENTARI

ARMATURE NELLE ZONE DI APPOGGIO


Nel caso di appoggi molto vicini alla testata, potrebbero prodursi pericolosi stacchi. In questo
caso si potrebbero aggiungere delle barre o meglio richiudere le armature longitudinali a cappio
poiché con esso l’ancoraggio è garantito con soli 10F

Particolare armatura a
cappio
ARMATURE SUPPLEMENTARI

ARMATURE NELLE ZONE DI APPOGGIO


Nel caso di appoggi indiretti occorre inoltre porre adeguate barre trasversali preposte alla
diffusione della reazione di appoggio tali da assorbire gli sforzi di trazione che si generano nel
conglomerato

0,3V
A st 
 lim

Inoltre come per in c.a. ordinario: in prossimità dei carichi concentrati o delle zone di appoggio,
per un lunghezza pari all’altezza utile della sezione da ciascuna parte del carico concentrato, il
passo delle staffe non dovrà superare il valore di 12Fl, essendo Fl il diametro minimo
dell’armatura longitudinale
ARMATURE SUPPLEMENTARI
ARMATURE ATTE AD ASSORBIRE LA TRAZIONE NEL CONGLOMERATO

Nelle strutture in c.a.p. gli sforzi di trazione devono essere assorbiti da adeguate armature
lente, da valutare nelle varie fasi della precompressone.

Nella fase iniziale….


e
yt
h e
yt  Ampiezza della zona tesa
h
 e   i  dal bordo superiore

i
by t
La risultante delle forze di trazione sarà: Ft  e
2
Ft
L’armatura lenta occorrente per assorbire le trazioni sarà: As 
 lim

Analogo discorso deve essere fatto in fase di esercizio.


ARMATURE SUPPLEMENTARI
STUDIO DELLE TESTATE - ARMATURE

Il dispositivo prevede una piastra metallica


di adeguato spessore, tale da distribuire in
modo uniforme la forza di
precompressione sull’impronta di lati a’ e
b’, essendo a’ e b’ piccolo rispetto alle
dimensioni a e b dell’intera sezione

P P
 'c  c 
a ' b' ab

Precisa analisi del campo tensione richiederebbe l’integrazione di complessi algoritmi dell’elasticità
tridimensionale, che associata all’ipotesi di rottura del materiale darebbe il punto critico dove viene
innescata la crisi. Più semplicemente è necessario verificare che:

P
 
'
c   lim
a ' b'
ARMATURE SUPPLEMENTARI
STUDIO DELLE TESTATE - ARMATURE

La resistenza nella zona di testata dipende oltre che dalla classe di calcestruzzo anche da:
 il rapporto tra le dimensioni dell’impronta e quelle globali dell’elemento
 la posizione dell’impronta stessa rispetto ai bordi dell’elemento
 le interferenze con impronte vicine
ARMATURE SUPPLEMENTARI
STUDIO DELLE TESTATE - ARMATURE

Resistenze più elevate si hanno per impronte piccole rispetto alle dimensioni della sezione 1

La resistenza diminuisce verso il bordo 2 Ed ancora di più versi i vertici 3


Livelli inferiori di resistenza si hanno quando una delle dimensioni delle piastre si avvicina a quella
globale corrispondente 4, 5

Potrebbero piacerti anche