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RELAZIONE DI FISICA

ROTAIA A CUSCINO D’ARIA


MATERIALI: una rotaia a cuscino d’aria con scala numerata per le misure(precisa al cm);
E un carrello di massa 239 g; un elastico; delle masse tarate da 10 g oppure
STUMENTI da 20 g ciascuna;un timer digitale preciso al centesimo di secondo;
un’ elettromagnete;un interruttore manuale per l’elettromagnete;delle
fotocellule;una carrucola;un filo;un traino

DESCRIZIONE DELL’ESPERIMENTO
Su un lato della rotaia si trova la scala numerata in centimetri. Sulla rotaia scorre un
carrello sorretto da un sottile strato di aria che annulla l’attrito e sul quale è possibile
montare a piacere dischetti di massa nota. Il rilascio del carrello può essere controllato da
un’ elettromagnete il quale a sua volta è controllato da un interruttore manuale. Per
osservare il comportamento del moto rettilineo uniforme imprimiamo il movimento tramite
un elastico montato ad una estremità della rotaia, mentre per osservare gli effetti del moto
rettilineo uniformemente accelerato si può collegare il carrello ad un traino di massa nota
appeso ad un filo tramite una carrucola. Sulla rotaia sono montate anche alcune
fotocellule che sono collegate ad un timer digitale. Quando il carrello parte, il cronometro
inizia il conteggio. Quando il fascio di una fotocellula viene interrotto,il cronometro si ferma
e segna il risultato della misurazione. Per accettarci che il calibro su cui si muove il carrello
non sia inclinato e sia ben posizionato utilizziamo una livella. Infatti una leggera
inclinazione dello stesso comporterebbe l’agire della forza d’attrito sul carrello che
modificherebbe il movimento dello stesso. Dopo aver controllato che tutta la
strumentazione funzioni correttamente procediamo con l’esperienza.
Iniziamo con il moto rettilineo uniforme:portiamo il carrello sulla posizione di
partenza,posizioniamo le fotocellule a 20 cm di distanza l’una dall’altra. Ci assicuriamo che
il cronometro segni 0,00s e quindi facciamo partire il carrello sotto la spinta dell’elastico.
Quando questo supera l’ultima fotocellula leggiamo i risultati sul cronometro dopo aver
ripetuto per cinque volte l’esperimento:

s(spazio) ∆s(sensibilità t(tempo) ∆t(t1-t0) V(velocità)


strumento)
0,2m 0,001m 0,400s 0,5m/s
0,2m 0,001m 0,401s
0,2m 0,001m 0,399s
0,2m 0,001m 0,399s
0,2m 0,001m 0,399s

Rifacciamo l’esperimento mettendo le fotocellule a 40 cm di distanza:

s(spazio) ∆s(sensibilità t(tempo) ∆t(t1-t0) V(velocità)


strumento)
0,4m 0,001m 0,781s 0,5m/s
0,4m 0,001m 0,786s
0,4m 0,001m 0,783s
0,4m 0,001m 0,782s
0,4m 0,001m 0,784s
Adesso distanziamo le fotocellule di 60 cm:

s(spazio) ∆s(sensibilità t(tempo) ∆t(t1-t0) V(velocità)


strumento)
0,6m 0,001m 1,157s 0,5m/s
0,6m 0,001m 1,154s
0,6m 0,001m 1,161s
06,m 0,001m 1,154s
0,6m 0,001m 1,161s

Avendo verificato che nel moto rettilineo uniforme la velocità è sempre costante,passiamo
ora ad analizzare quello che avviene nel moto rettilineo uniformemente accelerato.
Applichiamo al carrello un traino di massa 10 g appeso ad un filo tramite una carrucola.
Interviene nell’esperimento un’altra grandezza,l’accelerazione,che muta il movimento del
carrello: 10g=0,01kg

s ±∆s t ±∆t a=2s/t × t F=ma


0,2m 0,342s 3,44m/s× 0,0344N
s
0,2m 0,342s
0,2m 0,341s
0,2m 0,340s
0,2m 0,340s

s ±∆s t ±∆t a=2s/t × t F=ma


0,4m 0,613s 0,426m/s×s 0,00426N
0,4m 0,615s
0,4m 0,614s
0,4m 0,614s
0,4m 0,614s

s ±∆s t ±∆t a=2s/t × t F=ma


0,6m 0,853s 0,493m/s×s 0,00493
0,6m 0,857s
0,6m 0,853s
0,6m 0,856s
0,6m 0,855s

Adesso aumentiamo lo spazio tra le due fotocellule e quindi lo portiamo a 100cm e


applichiamo al carrello tre masse ciascuna di 10 g per un totale di 30 g:
s ±∆s t ±∆t
1m 1,341s
1m 1,355s
1m 1,333s
1m 1,409s
1m 1,231s

m=50 g

s ±∆s t ±∆t
1m 1,076s
1m 1,154s
1m 1,106s
1m 1,109s
1m

m=60 g

s ±∆s t ±∆t
1m 1,039s
1m 1,040s
1m 1,059s
1m 1,086s
1m 1,053s