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«O gni giorno ricevo lettere da persone che mi sottopongono

qualc he pro blema e si attendono una risposta. Vogliono sapere


come comportarsi, chiedono aiuto per capire, cercano un suggeri-
mento su come affrontare una difficoltà concreta. Non si aspettano
da me la soluzione del loro problema, ma un contributo per p9terlo
risolvere di propria iniziativa».

«Mi piace questo proverbio finlandese: "Un buon consiglio


è come la neve: quanto più cade leggera, tanto più a lungo rimane".
Proprio in tal senso io desidero offrire risposte "leggere" ai pro-
blemi che mi vengono sottoposti, con la speranza che possano ri-
manere più a lungo nell'animo di chi le legge, portando qualche
buon risultato».

ANSELM GRUN

~
{ 18,00

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"IL LIBRO'
DELLE', SCELTE
Ri~pòste alle domande '
della vita

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SAN PAOLQ, 'J: " -


'INDICE

cpag. S

"

1. EAMIGLIA, GENITORI E FIGLi >>- ·11


Fin dJilve .ensSÌamo ~sigere2 ». 13
~uali conftni sÌ possòno siabifue:.1 ~) 15 -
Che c0~a coJ;ttadayverp neU' edUèaziooo-dei figli? » T7
Come difendere i nostri figli
da1l'invasione dei' wte.dia? . »' 19
li timore p.er unliglio non pedé-nainente sano })', ,
2:1 -
, 'E qtrando i, ge.nìtori n-oll-potrantro
fD.u preildet;sene qura? . }), 23
'Conie devo comportarmi? , » 45
.Ha senSo v.oler dialogar~ cÒn~ l~ìslalli? » 27
Come posso .dìfen4erÌnì senza-f.erire€f ». 29' ,
V{}glio so1tanta- il sue -be1'le ~> -31
-- Come pt>ssiame 'sal.vare l),ostra figlia
dall'infelicità? .}) 31
Non ci dà più ~sco1to » 35" ,
Mi testa molte diffieile-distàccarmene -
,
» 37
Poiché figlia; tocca a me occupamri dìfutto? ») -39
'pag. 4}
,Che c-ma fare contrò la d1sistim'a~,. .__ ,», 45
C9DJe affromare àl 1jleglioi miei prb'blenù? })-- .- 47
.... C6me,reagire.àna frustrazione? > »
.. - .
• 49
_. ".- {<Non ~'~vverò qu~ la :vita che~ni'immagmàvq~ -)} S'l
~.."

- -.' çOlJle. devi> ~aRPort$:~lfc6n questa doppiez~a1 . -- ,» 53


Come ~ev(fçemporta:J:1rii,? - - » .55-'
Non4iesco propFiù a fare di piìì . » 57
8i w.~ne mo~tofa~i1m~nte me'SSj. da parte, '-
-. rimpiazzati » 59
In-casa.c'è bisognò-del mi0 stipendio' » -61
-Uo-J.l m;d:tt.o.di trincerarmi dietro,le mie esigenze? » 63
· C6rne acquìstare nuova-f'Orza-e fiduc-ia~1 » 6$
Vorrei tftrovare il gusto della 'vita, anche - . -
. -;moti della professione , .}>.~.' -69
N01) posso usoir:ne: Mi restà qualche aJ-temativa? » 6~ ..
Còme,artrontare sfiducia e inVidia? » ,71
Crune de~'iiermi per·una ÌmQji1\. sèe1tlli? '. _.," . _' » ~ 7'3
· Habno un senso i valQn spirituali nella, conduZkm~,.
... 'd~ un~azienBa1 .
. .:
3. RITROVARE SRS'fESSI,lN SICUREZZA
,
~
'E EID1:JCIA
>
.0- <='.:.' ~ ,
-
','" >y 77
· Po~so ancora f!Jte qùalcQsa per me. , ,
e pér la-da vita spirituaìf:'? » In
-.Gome posso praticare va:l9t;i: èhe he~uJID'
.' <rirlllac.-n;asn;tessl}?
- » . 811-
" Cume vìnçe:re-qu~ste radicale wutO'>
" 'd~l1a'd4henSiolie spiritu~1., "; '- --
. 'Comè-ptepatarsi in anticipo all'ìne,o:gnit~ .'
- ,delta V-e€cmllia? . - . .» 'S1r'
. __ Vìvo intengarg.e!1te, éppur~ ~ sembm
- dì -non cOIlc.1udete-;granèhé - _. »:. ,- 9~
.çome-.p-osso dare una ~V.91ta ai1a ~a vifa? .-» 92
, ._ èemè imparate ad accetta:rmì pienamente2
~ ~ .:.
)} 94
t:::ome..pQssQ:essere grata per,qualços,a'
cherm ."Drnglica la yita?" '. , pago .96<
Dovrei" prco-c"Guparmi soltantb·'
'. .delmÌò benessere spirituale?
" , ; .
';:
. » 9~'
.,1::
-Posso ancoraaspettamii qualcosa dinuovo
dalla'vita?··
. ' . » ,J-OQ.
Si désfèleracainblaie: .. ma poi vìnce la stagnazione. .» 102
C'è,Wl modopèr emanCipamÌi
dal'mio complesso d'inferiorità? . . » 104
Fino. a che puIÌ.to posso donarrnh;enza
" 'perdere,'me stesso? . » 106
-Come liberànni,da quel messaggio negativo? » 108
La forza del desiderio può cambiare
in ~lio-laniia vita?'
."
4. ANIlCJZ1A, AM0R,E E RAPPQRTI I?l·CQPPIA ») 112'
Che éosa lni.resta da falle? s> 115
Tuttavia.provo anche ùn sensodi Golpa
riguardo a mio.IJlarito . » 117
, Non $ono ancora pronta per la riconcìliaZione )>" 119
.', C'è.qualche possibilità che ihmioJnatrimoniD
, , tOnll felice? » 121
Sono davvero la stupida~chè sempre Nerdona? »123
Come de~.treggiarm.i tra due amon? . .» 126
CDnie pòsso uscÌl;e dà qùestocrrcolo vizioso? » ·128
DovrQ imImratc'a.conviy.ere:<;on la-solitudìne? ' » 130
C'è-UI1 mg4p pet: sottr&pnj a~uesto- gorgo? > » 13Q
Cne cosa Ffossa fatepéklni(r:..matito:~.e perme? » 1:34
, . ÈpnssfbiIe.uI). equilibrio in tema di denaro .
·e sicurezzà?
çO$~ comportarmi con per.sorre"
c1;le non: mi accettano ? » 138

.5: IO E GLI ALTRI >L 140


C' è® modo. per debellare l'invidia? » 142
Come posso-reagire? » 144'
-J~ti~tcrJl1i métte particolarmente a, dis-a.gie - pag. 1l:l:5.
"Si, può esse:m genero.si ... edìre anche '
quaIche~"no"? • i» i47
--È pòssi15i1e 'trov.are lln tertet.l0 d!in~ntro? » 1~9
. Come pùssQ liber. datle vecclliè ferite? - }>- 151
,- E se l'altro-non è dlspostò alla riconclliazione? . » 153
. ; Come superare larnia paralisUnteriore? . »' -155"

Q" FEDE-~~PRUTUALITÀ }} 157


G::ome posso riconoscere Dio come-Padre se. .. »160
çoIite~tare,imieì-dubbi rigu~do alla fede1 16-2
)'1.

,Come n:l!smettere ai J,lipote qualcOsa della mia fetle? », 1M


Basterà r arriore1. », 166
.Dawero"alla1ìnetuttos'aggius.ta1 >5 -16&,
" <C'.èqualcosa~èhe unamadre possa fare
, ~lusiVa.Jn.Vnte pér sé?, .,' -', , > }) '170
, S01l0 conciliabili spirituaHt1Le attivismo? - » 172
Carne poter entrare in int4no, eontatto C.OQ. Gesù~ . » 114
Che cos~ farebbe Gesù al mio posto? » 176·
" Come parlare-di Dio con i ha.rribini1 . o»~ 179"
Come possiatUo immaginarci r ~tfi1à? » '180
È'PosstQile 'sentire la presenza. ainio tn-noi'L .» 182
, Càm~"1'Ìcupeprre'itva1ere--pr~ondo '
dIilla religi.6ne? » 1'84
Gli angeli intervengpno nella !l0stra.VÌta-1 ,» .186.
. Gesù fu anche persona .Q.1legm e sooideJ1tP? » 1:88'
.' Ladriè.salla,ancora un'fQturo? » 190

7. MALATTIA li SALUTE » >192


, So:p:o moito imlet;to su eome 'cQmportatmi >'i 195'
. I:; aiÌgOBcia quaSi mi annien,ta' , )} 197
. Che"senso, ha tutto questM. ' » 199'
La' gioia :plIÒ éksere,patologiè-a1 » 201 ,
Come PQ.8S0 ritrovare il gUsto delle cose? " » 2{}3
Forse. accadt-à-la stes~ cQsa '~che Il nòit » 205
Si può combattere l''in-sonnia? » 207
8. FALUMBNfO EL COLPA - pago 2a~l
- ~oppÒ ;on so 8.Ì.rcata -perdonare .» 2}l
-Estata-una viltà da pwte mia? .». 213
, Cçmie s.oftrarmi a questa fonna
di "autolàoeraziQD.e'Y? ». 215
Come potrò riacquistare la veraJibertà? ~> ·217
Vorrà peìdonarmi almeno Dio? » " 219
. Perché mi è teccatò di sòpra"'1v.ere? » 221
È .lecito far soffrirè gli animali e uCefderli -
. per cibarsene1' , »- 223
_ Ml.tonnenta un s.enSD dÌ colpa per la ~orte .'
'di mio' padre - » 225
9. LAMORTE,ILM:ORIRE.·ILLUTrO· » 227
Non nrl-atlbandnnà mai"un po"dì rimorso » 229
Ho al riguardo una sorta di "dQ:vere"? » 213-
si
Passiamo "gÌudiCa1:~" chi dà l'a morte? )< 233
'Perché- non lasciar morire chi così ha deciso? .» 235
Ci trasformeremo forse in ~concime"
- .' orgatrlco defrailatJilra? . » 237
perché dovrei-continuare a vivere:? » 239
Alla- fine •.. mi :dttovO' senza nulla » 241

Conclusiorie
· INTRODUZIONE .
-.

Ogqi~g'iomo riG.evòlettt<re da personè che mìsottopongo."


no quMch~- problema e si attendemo-una -risposta. VQglionp
sapere come 'cqmportarsì, chiedono aiuto per capire, cer- ..
cano un suggèrìmento su come affrontare~ unadìffiéciltà
concFeta·;,~on si aspettana.da me1a soluzione de:llOF()pro-
blema, ma un contributo pet; potèr~o risolvete ~i propila
inizi~tiva. ~.
Sylla'15~se:dijle,varie richieste-:"~onsòlò quélk'indiri'z~
zate-a-nie, ma anche le- nlJI!;lerosissirrÌe clie giungono .all~·
redazÌQni dì giornali ~'riyiste'- sipuò.GOriélu4ere chenell:a
nostra sQci'etàreg1;la undisorientam~nlo"gen~ralizzato. Que-
sto vale p~r ogni categotia di persone-,:pt;ivateo pub&~iehe.
Gli imprendit9ri che devono adeguare la loro ,azienda agli"
impro~visi mutamenti del mercato' cercano consigli di'lgli
esperti;' ~ pd1iti(>i~ pressati. çla urgenzepo!lcrete, si a:ffida~
no alle rieérche di isfitutìspeciaUzzati. Oltre .aHradiziona1it -
conSulentipèd~g~gici' e matriìrÌQnlali, oggigiorno .as~istia,­
mo aUTI'proliferare di "sorietà di cJ1n,SnIeuza e- serYlzÌ?l;
specializzate in.:ogni-ambito.~dell'esistenza pers.qnalè e -so'-
ciale: assi$tentì alla clientela, maestri di stile, alimèntanstì,
espertLassicuràtivl d patrimoniali, ecc. Un vasto settore 'del
··.terzì~o" orm~' gfande!p.erite ai moda.
Là vita, in· generale, è.~iventatà piuttosto insicùra. TI
mondo ha perdpto quella linyare e trasparente decifrabilità .
che'solo qualche decennio fa sel;Ilbrava'caratterizzarlo, p~r
cui ·si.:presentà più rischiòsò è,meno affidabile. Ne corrse~
gue che le singole persone programnùmo la loro esistenza
. per lo più in base a criteri. ìndìvidu$Stlci,' proponendosi
come arbitri indiscussi delleproprie,çondizioni di vita. Ma
futto questo'- come,qùa1clie psicòlogoha'spiegato.- non fa
che trascinar,e un sempre maggiornUniero d~ individui in
un labirinto di Insicurezza, di smarrimento, .di'perplessità.
Dìventapercià~ urgente trovare u~a via d'uscita"ricorrenclo
ii' qÙà:lCUllo" chès~ppia gettiu:e i:mali}ce diversa' ,sulle 'no~ :
.stre,diffiùol1à,ç,hédn~chì anche .concrètamente~che co~a in .-
certe predse 'situazionLsi ':debpa.,.:fare" per-J.lÌaQcendere la
sper~za inuna vita che 'àhbia'.senso: ",
Ch'e eosadevofare? Questoiflterrogativo, che sta dietro·
alla:-::rtòhiestai1i;un"consigliQ O di· ù1l aiuto, non è. tertanreri:-
te una novità. È f' antiea domanda. che .sotto diversa f~Ìma
già soilecitavai filos.ofi gr~.ci;: «èhi, SDìlO io'? çhe cosà è
f',essere?»; Èlà fondamentafe questiDne umana alfa quale è
lmpOrtantè:dare una iisposta.~
t' ev.ailgelista~ Luca €3,'1O-14) pone questa precisa dò-
manda-Ìn'hocea att;ecategorle-d(persone :...Ja folla in ge- .
nerale, alcuni esattori..e dei,.solda~-":"" che interrogalIo 9"10.,. ~
varini Battista su come debhano,comportar-sì nella lòr()'Vi~,
ric~ven,d9, dell e ,precise' risposfè~ Nel' giorno-dI Pe1!tecos!e~
a11on~hé, l' apostolo ·Pietroti~ne la sua prÌmà ptedicaziòne,
~.g1i ascolt<).tori, §entendosi .trafitti 'meutire, ~clùedQn0: «Che'
. coS'a:~6bbiamo'fa;re?» (Atti 2~31-). È la- domanda c~e an,.
èhe n,Di "esprimiamo --' a noLstessi o.a qualcun altro .,- iç .
particolari, Gond1ziom' dì i~decìsione.o p~rples~ità, quando'
non sappiamo cQme."uscire 'da'-
una 'stre,ttoia,> quando :SÌaJl)O .
messi in difficroltà da qualche Fatt!} im-previsto.'-i«CJie cosa
devo.faré ?~. . " ..
Qu~n:do,rifl~tto~,sulJi filosofia greca; in,p~ic9lar6'sul Và~
Iore delsocratico '~Ietto agire"" lo interpteto,come un erite-o
rio in l(nea di. massima com:inçente edefficace>Maquando
lo considero isolatamente;"ho l'ìmp;:essÌone che 'si tratti di
un prillcipio troppo biot@zzanre: Secondo il mìòpurttùdi
vista ~ essenzial:Q1entecspirituale e psicologico. = rit~ngo sia
in primo luogo· importante dòmandatsi~- «Chi sono" io? In
che cosa cOD;$iste·il ·mistero·,della mia umanità€- detla mìa
salv~zza'2,>~. Solb' in un sçcomlo'!ÌlQmento puÒ' diventate si:.-
gnificativà Ia'Pdomanda -sùl'''fare'': L'agire,deve procedere
da un' approfondita conoscenza dì sé: . .'
D'altra.paRè, nutrium istfutivo sospetto' versò la"nchie-
sta del "COS'l1 f.are" :-M~ vìenè ,da asseclàrla 'aila serie' di "in;"
fallibilì ricette~' ..divulgate da manua.1i diogIii sort'.lt 'Se:ha
qualè~e valore il~.detto:«PreziosQ più dell'oro è~un buon
.consiglio».,iB:q!1esto-libro'ìo·desidefo eVItare di Qf:fri:te,sttg..
gerimentl'a, bU.@f[ métcato~al modo di piet~s.i c~otff aflPJ1~
cati sul,dis~gio.di chi ne fa richiesta o come indìcazioni àal
risùltato infaTlibile.
Mi piace 'questo' prove.rbio ficlandese: «Dn. buonconsi-
glib~è (011).e la-nev~~' quanto pitr cade legg6ra, tanto più' a
lungo rimane».:Proprio ,in' tal-senso 10 desidero offrir.èn-
spos~~"kggére" ·ai· problemi ,'che mi Vengono -sottoposti,
con la,speranza che possanD rimanete 'più a lungo;neH' alli- ,
m(Yd}chil~'legge, portand,o quàlc~ buon risultato. ','
Con le,J$.e.risposte - che 'preferisco d~finire "suggeri-
nienti'~, inveee-èhe,'fconsigli'" - non ptetenda:dirisolvere le
diffiè():f!à'di<chl''Sf riv~lge'a me, quanto pirittostò suggerire
qualeJ:1e' altra, angolatura da:euÌ'<ron~idetare il problema che
incombe:;;Infattì, anche una sempìicèvariaziòn~ù1i prospct-
tiva 'RU0 fav:orire ]lampliamento''deUe pìopne vedute, S1lg-o
gerendùun modD~diversod1 affrontare la realtà: Alla 'fint~
~atà sempre e-'soltanto la persona dire.ttamente coinvolta
eheodovrà tr;0vare la risposta 'più °a4atta al suo çaso; ìndiVi-
duare la soluzione' più efficaee. . _, ~
Quando sonO chiamgtto a dare u:na risposta" ingen,'Grenon
mi dilungo a ri~uginare nella mìa niente la problematioa
che mi viene prèsèntata, ma ascolto dentrò di me l'emer-
geredelle 'Parole che riterigo, Più appropriate. eosì, non
potendo4are risposte molutive ai ~probJemi altrui,:metto a ,
loro disposizione un paio di cDnsideraziòni personali, con
la speranza ~he si~o effett(:\{a,mente'gÌ aitito.'Infatti, siamo
talvolta· così cattUFati e bk>cca:ti ,dalle .nostre difficoltà; èhe
c'èJ>isogno di un input- dal1' estèmo,. c.apace di aprirci un
nuovo orizzonte, eventualmente facendoci ancJ:temuove-
re <\1]1 passo indieti:t5": da questa nll<?va.rustanza :rì:uscia-
mC forse· meglro;a "Dsse,tyare equin.4i a definire:-il quadro
dell'mtera nostrà esistenza,· E, si spera, a seorgere una via
d'usèitache da sùliforse mai avremmo immaginato:-
Nel fonnuhu-e:lenrie risposte prendo lemQ.sse da, èSn~~­
:r:ienze-personalì,oltre ch~-::"" Gome già ho acceJ;J.llatQ: --:- dal: .
.·mio orie;rifuniento spìrituale e da quanto ho ';appresQ dana'
psicòlogta. Non ~h:apeiòsensò distinguere se ?na risposta
è piùpsÌCalQ.gica o' Qiù spiritualè: ambedue-le -dùnensloni
-so:noj)~r me imp.ortantÌ1e pOSSÒhç>. -via:ggiart<". di-'- paripass.o.
Scriv~ndandomi dellaiD.1ia intuizione o - detn;nneglio -di
citi che '10 Spi1j:to S~to.mi suggerisce. Aff1;do lerpie con-
siderazioni alla persona inte:ri:ogante,. augurandomi che si
f~1Jcarizzì con· essé... te .faccia in·-qualche- m~do "Su~, mà .
~oprattuttoriacquistr fiduciajnse stessa ~ ne'Ua possjhilifà
di acèed~1:~ persanalni~nt~' ",Ua -llligliorèsol1i!2'ione.
-Nél;re<fi'gere questo vqlumcfmi hà assalì,tb in qualt.\le mo"
mentp il dubbfosedavve:r;o potessi offfue risposte. adé~gllate
ai problen;ri' di così tantà gente'. Le 'doma,ndeprovengono
da t'ituazioni personali concrete; -le ho però generalizzate
in modo çhè il ~ggètto--coinvQlto non risulti ".ìdenufica-
bile. Aleune problematiehe-le ho ingliadrate entre un più
vasto_orizzonte;. affinché potessel\ò interessare~un :Qla~gior
numer,o cii lettori e lettii~i. Inoltre; non .ho sempliçem~te
ripetuto ,le risposte come le avevo fO.rìn.ulate in lettere pri-
vate. Q~egli scritti mi sonQ però serviti 'come motiyaziol)~
e punto di partenza per rlvo~genni -a tante altre pe:t;sone che ".
potevano trovatsi in ~it1iazìoili 'più o meno ~imili .

. ;; -

.-

~
-.
" FAMIGLIA,
GEN1TORI E FIGLI,

Quando il colloquio tra persone-Qiventa partiiolru;.mente


intenso e' ç:Qnfidenziale, -quàSi:, sempre si giunge a.parlare
del rapporto con~i propri genitori Ed eccoriemergere le fe-
rite deU'irifanzia, e qirin<Ìi 1~ difficoltà del presen~e. ,È ine-
vitabile che .continuino ad esserci dei, problenti. E tuttavia-
bisognerebbe trattenersi dall'imputare utìiearnenteai gèrii-
.tòri l'é npskeferite; sapendd3accettare anche una personale
responsahilità' 'per la' propria infunzia. Essa,è stata ~om' è'
stata, con~èsperienze positive e"àltr<7 negative.-con influssi
salutari e altri deleteri.~· È ndstròdovererieénciliarci:~con
. le anticlie fecite :e.pos'sibilmente ""': come, suggerisce santa
lldegar,qa di .Blngen "'-: '«trasfor'l:narle in' perle»;..Proprio le
cireo€tanze' dìé cihànno causa,to doloteI:lossono aiutarci a
. ,scoprire e sviluppare al.IIiegliocert.e nè5strt;tpetsOriali attitu-
dini. Corrì:e,giàdicev~no gli an:tichLgrec1: soltanto un medi~
co€tbe 'siçt passatò attraverso·la malattia è in grado mentare
hene gli altri. Infatti,sol(}cbLha conosciuto pf{rsonalmente
ìl doloI'.e·diventa ca,paeèdi compassione. ~"
Le'ferite dell'infanZiamQlto &pesSQ,si ripèrcuòtono,sili. rap-
portiattùali con Ì propri genìtori. Solò se'deddo di'iiconcili-
" .
~ ~ ... ..
arn;U çokmìopas~ato' mi diventa possibile acrettarli eòsì come
•. sonò, senza considerarli gli wllci res.PflIlSabili dei~,miei.disàgi, .
un
.' -. Tuttinbi avremmo desiderato ooamadre ~ 'padJ;é idea1i~ .
,quasi peffettl. Ma Petl.di rado sUni1i aspettative ~OrlS"COR­
'1;1'0 nella realtà. Devo pemIò llbtif:arini 'dalle eeeessive pretèse
neì lpro:conftonfi,,sapendo-airche 'riconoscere i 19TOJatfbuoilf, '"
:u
qUei punti dJ.':forza .cpe ÌIanno sostenuti nel fme connmque
buon'~ùel1aloro,vifa,e delle-IoI'(j'poterizia1ità. Qa,a.l è stata la .
,loroAllQsona o arte CIi vìta? Come hanno potuto vìncere certe
battagli~e riprendersi 'dopo 4nalche pesante fallim~nto7 Alla
, fine, nonostante le difficoltà, hanno dì~pensato ali!! lbre fann-
gRa tutto r E!1Ilore e le cure di c'qi elJl,tlo..capaci. ' '
4Jtratema-riIevante è.ilrapport<roei.genitori coni loro figli.
" Non'c'è padte o ~ ohe nfin 'nutraJt( IilÌ.,8liori ~tèhZìpni
. iigl1!U'do a1r.edu~one dei figli, nono'stante le'iliftlcoltà"con
'l'e~quau::deve (are· i Cbntii Resta pérò semPre l'imprès~one che
essi sfuggano di mano~ me ,percorrano -altre. strade. é. questo
può ingene(al"e"fJu~he senw di ,colpa. È proprio nella for-
mazion~ dei.l"a~ 'e nell'accompagnamento delgiov~ che
'sperinÌentiamo quanto slàmo débitciri~-soccoÌso cli.o, sic-
," Ché.non dipeooe-soltant6 danai che la:n@stra dedìziol16..fi:t!tti-
; fiohi,'Vetimlente.in ''benOOirione''. A quest'O riguardo.non aiuta
clavveto .molto rifarSi all' "allthrità',-- dei 'manuali di educazio-
ne~·;PeF.poi.poprirsi di rimpFovèci perché non abbia,mo agito in '
bas.e"à..cemmòdelli iEleali DOOisivi SQIlO invece l'amore e la
onra'spesi rlel,I'~v~ i·figli, fidandosi.soprattutto dei'propri
sentimeÌlti.-Seiìza peraltro-rln~ciare alla' convinZione che il
" ''buon sem~", deposto nel loro ~o prima o poi troverà il
modo.dLgenn<;!!liare. Jnfine~ sìwò sempre conndare, nel fatto
che questi figlthann0.:.ai 101'0 narreo un angelo, il quale, ancM
se'dove~serò deviare dal tetto."cammino.?sàpià - al momento .
oppo~o e in. qualche m~oè..::rlclJndum sulla via-della' sal-
vezia·e cij..uria 'lità-dignìt.e'sa.. .' ~
: - AbDiqmo iJssk;urato-a nostro figlio C!Jgni possibIle -
- -cur.a-~e 50stegnci._ Nello studio-l'af)biamo sostffnuto
con esort."tJ'zioni, ri.còmp~nse ~o~tose Je?iani private: ::--
"Ora .ha f~flito la pr.omozion-e- alle sQJote sup~rjGfi.! -.' - -
PefsQnalment~;.< prOVffiET)dD-iO da- un-a famiglia
". di modeste...conCiizion:-i, .50/-0 per fortunate àico5,t{m:ze - :
_ ho p.o~utf?- pr:oseguir~ neglf studj e;.sQ'qyantò n.è!@ _
, 'i-$QCietà atltlale conti ~àr:si strj3ç!a ": çertamélrte .nO!} -,
-. ,iFftendlarii6so:ttopor-r.e nostro figlio ad eccessiva- ~ ,,; .
f'J-Tèssif)he; ma 5f?nz.a-uilpoJ{J/sforz-O nqnsj va avanti ',-,
.;" _ ,.nella 'vita .' , > ,

Ogni TlIogazzO' è-unico, ha le s:u€ particolari ,attitudini.


~on'llecess~te si tratta di doti intellettìv.e.'Se tuo ~~
gliò"non ce la fa ad"affrontat:e i1liceo, npn è- iIi alcun nwà0
J;tll fallimento, Senza dubbio possiede altre qualità 'ch~ CQU-
vienç} sGoptim e--promuov~Ie. -Non è- he-ne proiettare troppo
su un-JìgIio lé'pròprie attese. Assai 'piiì=utileè 'peÌ.-si qual~
CPe domanda su di -lui. Quali sonò i suoipunti fruii? Dov.e
sembra riuscire al meglig'l DoveJo vedi preferibilIDente
,'Orientato? Abbi :fiq.ucìa: tuo .:figlio sapr-à. trovare la propria
strada, quella che -gl). permetterà d'ins,erirsi CO:Q, successo·
nella v i t a . ' .
~ On buon sucee~so, però, ~nDn.sempr~ avviene nel mi:ldo. ,"
'in cui noLce loJlguriamo.Come esistono proiettili ·~a sc:"op-
pio ,ritatda,to"" così nella vita" assistiafiIo..a '''risvegli diffeti~
tf~:_-sO'Vente i ragazzi riprendono un cammino-che 'avev-a-
.....-
" .'. ' ;o temporaneamente interrotto. (Un liceo
'

éqm~~dati.di .ch~ cos:a:,;' o -q1,lal:clie aLtropI;Ogçamma JOl;rruttiVO).


, tuo figHo ha 4avVerQ . ·Sootnnoffi e djff-eri-n~lati i 'Percorsi per '
. ' ,~isqgp.(?'let Bo~t. un~ Vita :di.,suct.~sso. Fidati, 4i tuo·:flgtio.
<' '.

's~ì1qp;p~l~ su~ r~at~. . A tempo opportuno, e nella misura ~ lui


attitudinì .e.prop~lpm.
. . , . ta sapra
appropl}a. . ... po'rt·are'a ma'tur"azIone
'."
la propria specifìçità. . .-
Quanto a una certa "pressione" e all ~inevitabile ~'sf.brzo"
necessari per poter avanzare speclitamen~-hena: vìta..,:è-oy-
vio che non si può lasciare un r~gazzo in ballil dei "Propri
umori e gusti. Dev' essere oppopunamentl;. sdlleeitato. cosÌ
come ha bisogno-di akunifll.nìfÌì difronte ai-quali arre$tlfsi.
Sen~a stimoJìe senza,lÌ1:nititiiom una giovane p~rseBalità
nQ-\!- n;taÌU:r:a.-Inquestò sensQ..i:g~n-iteri si ~ovan~-ad affron~
., tale un'autèntica i;fida: come equilibrare nduvia;:soJ1eG-ita-
"ridIte, esi~nzé e restrizioni? : . '
"'- Fonaam~ntale 'è n-on riversare' ossessivamentè suni,'glio i
n0sfi'Ì personali progetti. Dmnà:Iidati invece dì che cosa:qa c:
. davvèro bisogno. per'pciter svìÌuppare le sue re~ attitudini r
e':pIò-p~sionì, contlnu~do -a sostenerlonei monÌ.e"nti di;dif'" .
fieolfu e-m scoraggiamento: Non cessare~di credereJn..J.ui;
, :ci:ò~hè'al :lI):omento sembra anéora n~eosto, -a sue tempo-'
~ v~uà,ftut1li'asamente àfla 1uce. La tua"tìducia nei su!iii con- .'
,fr9hii s-~-à il ttrigliòre-"'fert1Iizzantè~' pet-Thseme che.attei:td~:
di poter germinate. T • .- •• -

, -
.. """ .-

. - - -. , .

, . , .~
"lJroposit() rJj se5s~fit~, nella mio/ glel1i{1ézza
- A.'
: .:' _ hp ;;èevutr;HJn!eaacazio~e piuttosto rigida,
. . con molti divjè1:i. che ?JIlcora oggi mi" céntJi~fiJri~. J
. Vorrei ri$parmiarè 1lI~ mtei fj§ti una: sjmt1e farf!1a-zione, ';', .
: .faitta di paure ~-miflasce; -Dla~tr() canto non fn;tendo .
,~ -çadeçe..n.@!-q,Oàsi ,totà/.e pèfmi$sivisfJ'to-cne vedo sempre
più diffuso nel.nqstro ambirmte. .,-

- ........,
.' ,
. -~ ~'J .... '

P~la,.coÌl i ,tubi -:figlj, .i?èr èapire 9'4é j:osà 1>ens~o -dilla·


sessuaIità. ~EQ eventualmente, raccoo,ta.-4elle -t~. espetien-'
-:. ze; della sev.era edJ,!cazlone ric-e.vuta, ma anche dei criteri
"blte ~1 V'Ìyere la ·~ess.u~ ~ai peIsonalì'nente -sp:e~èn;
,tato-çome validi~è'annonizzIDlti. ase vi jtovate CFaccordo
. -, sul·significato dèll~ :sessualità: ralfora:,si. può- anG~parlare
dì certi'litnitf-n@ces~, h,quali no~ VaQ1l0 futeEJ:ire:tati co-
me -ar.bitratietà, ,ma~ome liferimentp 'al granpè valore che
dev"essere ri~"Q~QS~uto &J)a diniension~ sesstfàle. &e ,p-qì'
neL'vòstro''C€)lloq~Ì:fl.n.ORtaggiungete~un ~ccoE4qj allor-a rl...
mettiti aheJ:lfuulei ~uo'i:tìgli. , .
Quandoun ràgazezo è.anoora trQPP9 .giov,:an~"pèt ~sume­
re Wla d~cisione responsao-ile fu fatto dì sessuafiià, tocca ai
~tÌitori far ~aler~ il prop® puntDdi vi..s!a, arrélìé se a1 mò-
, meIÌ10 può sembrare n:strettoo "fuorl.;modSi". Per esempio,
" Q:on p~ettèrai' che·-tuo figlio. si porti. fidanzatina, che la
forse non :Q.a ane-or.f.16 anni, a passare la D.6~e,in camera
. 'StIa. Non ti "faranno· recedere da.tale' determinazione "even-
tuaILinsisteme 0 vaIùtaziom nega'1:We n~i:l;lIoj éenftontÌ;. In .
Pro
~' , , ,~' ~~,' 'tr'· ~ealtà. il più delle \7Q1tè i giovani sono ~a
pnomques~nos q ". .~, _. ' _ " .;'"
'inondo doVe tutto. meI:.ca· e ln'-a~sa91,JInB: 1\Qrma Slçura m
sernka dì~éllbtto le~it6, èompc:>rtarrientG. :E ·antne se isti~tivan(en-
'ì ragaz-p' se~ì:ono !iD. tè si nhellano, alla fine 'Sanno 'aaegyàrsÌ e
"W:allde blsogl,1o' - ri-spetta're>qlleì genitC;));l.che.espfimono hei .•.
, dfénla1-ez,ia:" '.. " loro .éQl)fronti una ragion-e\;0Ie ~é:pm~ente
, fenne~a. > •

Proprio· in questo, nostro mondo, dQve .tutto s.embra cli-'


Yenti~.to lècito, ~i ragi1izi,sentono un' gran~e 'bis6:gIÌo dichia-
rozza.. psigono pèib di eSS~te ~GQltati.'e..t)fesi sql serio..Del
'E~sto,'noo pochi di loro hanno iuia sMa.visione della na':'
tura e del signijì:cato della·sessualita, pèr cui condivìdOllO
Pesigenza~ di viverla se-.t;enamente'> secondo reSponsabilità" .
. "accoglienza e ~ed~ltà. , . .
• ,!'

~. ".

.'" ...;:

-.
A' bbiq:njDitfe~ tìg1J e..<.IKJ'Irernmaiarli crescere, cC?~.
perSÒf1e re,spQ.ns(Ibifi; rico,!Os.cen:tiegeneros~1 .. ,
oltre che sensibili al valori ré}igiosi. Ma contano anco79
qualcosa simifi principi f-Iella vita pratica cii questa ~,
nostra "sOCietà diliincenti s'arrivisti'?' '
.'

Che COstl conta davvero


, , .: neli~educa~ne dei Bgli?

È importante, 'bi primo luogo~: trasmettere ài pFÒpq figli,


la cORvmzion,e éhe Sono persone,l!il:ich'i ,e.pre~o~.e. E qw
sto non salo a parole~ ~a 'dimos~dqg1ielo çon il nostro
modo di trattaili.- Sona i valori a re»derè prèziosa la vita. il
valori esptimono la nostr~ dignìtà. La-riconoscenza fiOn si
può comandare.. La si insegna-ai firgli quando, per esempio~ .
raccolti-intorno alla mensa tingraz1an;Io per iI cih&; opp-ure
esprimiamo nella pregmelià della sera,-concij:viM coÌi -loro,
la J).o~tra:·-nèbn.oscenzà per quanto Dio' ci .ha. concesso dn-'-'
rante la giomata. La' generosità là imparano solo dai CDn-
creti còmportanLenti,.jh famiglia, ceUabomndo neì servizi
più vari: lavare te stQviglit},firre lÌn po" dì pulizia, ,aiutare
:1'1 spesa... -S'tim1ili
nella . enti, des.tlnati
.. appren·dim' . . a mCI
. 'd.ersi. né1
CUQfe è Ìlglle consuetùdi:ri.i-:dei ragazzi, ~avranno un seguito .
siquro -nel eòrsòqella loro. vita.
È mQlto ufil~parlare talvolta con i f!glì di ciò' che può-
rençler-e una persona veramente c"di valore". Noo sarà per
i 'vestiti che ìn~(Yssa. -per' i,lussi ~e può petmettersi, per
l'a1,ltomobile che sfoggia, mà ur.iic.atn~nte ìn forza della sua
interiore dignità. Diventa ,Pe~ona di val~re·chi 'àp~za e
custew$ce ì- valori. Per=questo riceverà l"ap}lrez'Z.amento de<-
:QiY-en.ta persorth gli rutti. '9;ueste cose le,0apiscòno ancbe
• '.fJo., tli 'valore,chi 'app~zz~_ i bambini. 'e -cgsì 'si. v-àru)o iIJ;terlonnente
e' custb~ce-i valori.
raIf'arzàndo.' ' ; .".,
~pe;Cql1est<i riceverà
l' apprezzamen~o
~ ,dègfi altrj.. ,

--~

, . ",

-1 ... ........ ~

--~
C 'C pdli:Pdobbiamo règgir??,;npi gen'jtòd, quàndo
., ~' '/'intera sociét~ f! ~ott~ l'JpJ/tJenz?i dei media, . "-
.- .?-

e,lRfJStri ragazzi non $r'$e.ntOf}(~""plù-l'aL1iJ1eJ1Q: dei loro .' "


arrJci se oon ·banno. il teletQhino. ultflno~grido ~oppÌJre
'ngfl-hanno vis:ro alla Tf( una cef.tp·~tr;as'mlisione di cu! '
,~uttipQflal'I(j)? ' ,',

. ":-."
'~..... ."«. t • _ ~:'- .,~ ..'!, . . -o" o '. =

NQu.e.'P9sslblle :saivaguatil.are. ':jeI tUtto.l n~trdìgli·d~.'; - ~ .


r • • •

l' ìnflU~&~eì4-inQlileI11f ~ezzf-di-~omuIlÌcifzione.::Non- è più. ':,_


inÌmagifiàbìlé un 'mdndo ·!1Jletd' daì 1flcmia" ]È .p~ò; ErulS\- .
bile ~Jlp:ar(}i ràg-a~ a un utì1jzzo"é_quì~-ato e plio"jeue di·
tali.struuumti~ Dì certo, inveè~di uria,eosfiln~èe p~'Vaim- -!

mer~_' nei passatempi 'èlettionici~ .àssar1n~g1io ;sru;~b:be.


che.! bam:bini 'giocàs~ero tra,di 1&{):(') Goni genitori. 'Troppo
spes~o 'l~ J;V e.i videQgiophi SeTVÒll,O -C0lPe sutrogafò' -à1la
scars-aa.ttenzÌone che in fan1iglìa-è riservata 3i figli Quàndo
peJ;9 ~anno.l~:Iortuila',di godere della f:re;quefite presenza
deÌ gtinitori, ben çii{tloilmente si 'iaWJllalan~' di teleVisÌone
o dì ~oooiìoébf . 'oa • ~~ •• r

Di fronte an"inhvitàbile' confronto eon 1.- C0:fiIpagm, di.- -~ .


ven'ta= impon-al1te tra&:mètter.e ai figli il seIiSO del" 10m ir:rl-
nfliw.iaDil~valo{e. -Chi gode dì U1la -sufficiente .autostima
sui>erà~~faCilmente -il: hìsogno di comperere con' a1tt;i gn
nell"e-Sloi'ré «còs&~ Q.-"'-mfotmàziolli'" che nulla-llanno a che
vedere cQn la dignìtà-e. r effeitiv€J-v;à9r~,dì -un:a p-ers~na. Se-
cond-9 ì1 SOcf61ogo tedescò HeInrut 8chèIs.k~... <de persene di,
suecesso si SORU sempre s~ate per'un:a partiè61ate ai~e- .
,si: per la volenfatia rin~ti{l ai-,godimenti - -
~genitQri !igvono . -·0 al cònsu:tnistb.a>{. Chi vqole Jonnary J
possedeJ;:é ambedue . propri 'figli ''Co~ .soggetti responsabì1i,
le guantà-:fel'lneZZa - deve sa,per inipcirre l~ro alcuni lhniti. non
e-al contempo,amof.evele
~ . . .... per il gusta di proibire; ma pe-r' ìnetter1j:
:dedizione.
neli' opportunità di roa-tunu:e. ·Quelli cne
cohs-g.mano lunghe ore daV:anti al televi-
sore o al computer difficilmenty rriaturano nen'interiorità.
Occorre, da parte dei genitori~ una ~er.rna consapevolezza
quando i figli si lamentano di non ~vere lè-.stesse cose o
la ste-ssa libertà dei l'Oro èOÌllpagnì~ Non (levono,- eventuali
_tagnanze, mgenerare sensi dJ. colpa. Talora i figli, in qa.esto
modo; vogliono mettere alla prova t geì1itori"pèr-capire fi-
no a uhe punt~ '~annò restare fermi n~1e lefO..conjlìnzioni,
lirCl:soprattlltto 'péI ~p_rire COn~èssi un dìalqgp. ìmprontàtt? .
'alla~CÌiieftezza__ Addìdttiira si -aspettano -che H0-to g~n'itprl
nono-siano éome certi altri éhe. pur dì res_tarsene in pàce:
soner pf0nti a--;soddis-fare ogni desiderio- de-i_ figlt. Quasi si::. -
cDramente..prefécis-cono poter dire: «I 'miei g~{)ri SOno
davVero iritere~ati _a me. Accettano di eonftontàtsì con le·
mie id~e. .À:(r:iviaino ·aìlcbe.a litigare, ma Iltllt mallmo ~t{)
f!l-eiln}.ente»: . ,-~ . -. ..-. : .
--1- geiiitori.,devooo.possedore ~~eÀue lé CluàÌitàr fermez~
~za e al· contempo amor-eyo1e dediziOne.. 8010 c-os~potrannc:; -
'efficacemente tta$m-ettere~iii. lom iìg1i là comdn~ìon:e che
ésistòno 'altri" valori,_ diyèrsamerifè dà! ~"~ssedere" è' dal
i~soddisfar-e~. .

. ..
'.
1'Iò,' ~~~anfil7-: ~:.la ~~im~;.v~lta,~~oI'lO
~

- ~_-._~'f;
colma di feliCItà)! mie gmec'O/oga mtsta
if:1Gi.nta,. ::_

. SQI!~dtàndo fJJi!r uf)19naUsi-"pfè~taJe. Dello atesso_>


-'RaFer;e sonD-Ie4Jjìe amiçhJl.'"lo"invece..sof'locreferf7:rihata': <.

àd~-asteprerinel'ie, 'convinta diJdoVET;f! accogllerè la nudv:a :


vita 'Go,s.ì ce,flJe saràDeyo paro con$atare che mi trovo .
sola" visto~cbe .af7/'cbe~ 11 mio G.ampàgno è tii quen~ìàe~. '.

Il timore- per un figlio_


'. ': .nò'n, perfettamente .sqno
. . ,,":::-

FIdati del ,tuo -sentÌn;lento, anche .Se ti ri:trQyi sela. Vale-


~.sat pfù dtql,l~llo che'P~lIsan0-lfi·,tué~cpe~ p~&SO ~ee1l>­
nare a d1(e Gasi.di cuih'Q:awt0 e-sp~nza diretta:D1;le.Q~n-'. .
ne"'ày:e-iàno riQ~vntò dai l6ro' mettiti 11 consiglio dì so'tt-e-
p~~-;ilÌterverito ·abo1:tì:vo. vista l' aItis.sUna pr.0babìlità::cflò
il Ò'atn.bino na-s-cesse--con.qualch.e grave i:nalfarmàzion@.. :be
m~e; mveee" deèìsef9- F la ~vila- çlei loro fig1t~Questi,
a:.tutt'·oggJ, sono perfe,ttaniente·s-anL1;...a di.agnosi p~natale .
. aV6v.a.gettat<;>-le-çlued<fnneper syttelottQ.:w.èsi:in un dolore-'
so: stato d'ansia. c.oD,;ger:Lpr()bfumi <li ceseienza, ArÌeheo-uDa.
dì~gtÌosi molto seria neJl sempt;~ co-glj.é:nel'segno. ~-ovente ,
striCOIT-@ .ad: essa proprio-ti~r.JI timore .èhe qual~~~a possa
andar mal:e. .- . .-
:MetÌi piuttosto-te stessa- e'il germo-glW ,di vita~:cbè_stà
lilafurahdo in,:t~ nelle manì di Dìo~ e abbi fit1tl(;~~a che~~gli· .
ri~ vi priver~ della sua p!i>teziQBe. B se ap.èhe' if-b1Unbi-
nQ- dov~se aU~'line nascere non del·~ttQ ''PeReft~2:~ p-Q;trà,-
seltlPJe"'esSere,llua benediztone-per la \!pstra f~lia. Que--
sta. certezza ~ destimita a produrre: un senS.o.di profonda:
,"lib~rtà'e ftd,Vda. Fatl::i'm qu~sti termini al,
Un bambino:.èsempre la
tuo cowpagno di vlta,- allèvia sua allsia;
un misterp. Anche una Gli "UoihÌrìÌ soventepellsanoch~ tutto sia
creatura "ferit:(J'Uò fattibile; tutto· controllabile. Questo .non
, di.v~n~e motivo. vaIe_p~r 1a vita dr: :mifigli& Un :baffibiU-o
li 'grandè cqnsolaziòRfj' . è sempre Un mlstero. Anche un figliò del'
--~~-~"""-~. tutt.o sanò può procUrare gravi _pr~0ccu­
pazioni; menue una creatura,sia pure "ferita" può diventare
motivo di grande .consolaziòne.
In realtà, citroyÌarrio sempre a 'che farecGn un i l11111e:n-
so dono. Decorre nutrire féde _e fidud~ che Djo-Jarà- di
qUél bambino".c.qe-osta .f~J:fÙandosll.Ìlna persona unica e
sillgolar.rssim<t,. Un figlio destìnato a essere fonte dì '~bè":
l\e({iziQrle":' . .

- f
-A-.bbi?mò 11f1.~ fiWiq(estta-fin dalfa nascita afté1:ta"-('
.' :. dà har:l.d~cap.-Ilnostro matrimonio,.. sottOposto a ~ "
~qUff.sto :gràve..-fqrdello; è persino pFtilratO BIJJJ'e(Ìo - ~.
.de/la mtturB. fiii.ch,é .1a-picoo/a. - çhe. orma; ba /~uai -'"
&a.nnì - vitte:fn;tamig1ìa, f).WÒ filoderadeffa. nos.tr.a assidfJa
pà:st=itza e.d~diZk~fJE. Ma che 'sarà, .ai lei in ·fil,fIurò?· "
La 50.Ciet#i attuale non sembra offrirè mofite 0:pportOnltà -
-.a/le persC?,ne piU deboli .e bisognose. . ,

!;' •

.In ·primo'luogo.siate ttGonesQentl per il fatto·9tsaper.dò":


n-aÌe,a. vostra figHa tantQ.amore e tenera a'Ssisienza. QO'lTètç·
crederiche non si~te;So-llIÌ~llo~svcl.gimento cdi.quésto deli-
cati~o èDJ,D.pitQ.,-Ì.à çert.e.zza'èhe la.mauo"{)i Di'O è ihee&-: •
santeinente distesa sUHa VQstra CI-e.atura" ren,de :Iiiù lieve la
vòstr.a"fatica,' Q1festQ pensi:eio vi:soccorr~~1ÌeU~indi:v.idlìàr.e
anèor più ~nncr~~ -solUZiòni "e opportunìtà. In: 'effetti; ,iQÌI
mancan,Q istituzioni e Qimore @ffe,rte dalla società per r~n­
derepo$iQili cbnd~oni -dì vità.dfgnitbsa, persmo'-p.,iace\:EJ-
le ~nllrlcchente, ai sòggetti anche gJ;avél'lÌ~rtte di'Saliili.., .
.Non Ia~cìate\7i sQpJ;affare, quasI p.aralizzare daij°_àns-ia, . _:.
ma "e:01loqmaté;; con le '~<1S:tre pauiè. -UnI) ~tat1Y Ef~:
eccéssÌvan.rente pessimistioo pqtrebb.e inibi1:e la voStra f-an.".
tasia ne1fafft.oiIlare per~vostta,:fig#a aicune ,scelte fiv,'orei
voli che le -còhsentan~ dh.l>roseg$e· al·m~1iQ :nella: :s..ua
esis.tenz~.,"~a fin: quandè lei sarà insie~è< c~ VQi, -sappia~: ~
coglierne coli gra,titudin~ :ilmistertr. Voi lÌOR soltanto vi do- . .
nate, ma "venite ricambiati c<)n abbondanza. Vi trovate sol-
, .1eéitatia sci:utàre' in.~prafondìtà'il misterQ.
~OIJ,Iasèiatevi:.. della vostra-stess,a vna.,,,8àppìàtc ,ncQJliJ-
sopràffare..:quasi se:eté' -.nonostante Ja:-~èzi) 'della sÌ..'
paràlizzare d~'lmsia" ,--tu:az,tone....,
. ~l ..:I >J~ b ._J!' lo.'
'1' u~no w ... enc;wZlone'-CJJ,.e 81
, • ma «collS!quia~" riversa su di voi e -sull~intera;faÌIliglia..
con le vostre-paure.

"

- ~-'

.1.

:;.
I-/miO.flg~Oiettci - olrriai-iFitOfl')O ai 1:1. jlJfJi - indossa .
volentieri qyaJche I(esrite de1Ja-sprelfina. /llfiamatir€ '. . ,
mi-::mette:sull'awiso riguérrdà aI/a-p,r5ssibifità cne fJn'<-o
glorfTfuIhbi~, i1;Jitro\léIlTTi1elelQmoaessIJaJe.10 nOTJ
igtendo la$€1armi ossessiona~ '€J/çl uniI.' simile ipotesi,
se
anche devo izonfE;ssare.che mi r€l)d~p~tt(f)stf)
fnquiètéi.

Come-devo'
comportaTf71;i? .

S-e questa ,tend~JlZa àncora~ÌlifantiIeè per t~ causa- d;in-:-


quietudine'. i1élÙQ bambino '~i:cur~meJlll:e se' ne accPJgè. I;a
cosa .-l'Q,igliore ~:,p'arlaF.g1i molto séren:amente,.-·~ p~rÒ
col tono. dfchi èpreoten,ato<o ~ole.rare Pl1 rimp.rovero..
Evita di. proi~e la ·tua &psia fWl modo di affrontare il -
pro'ble~. .', .
E 'la .e.osa -)2Ìù naturale del mOB4<> ch~ un "hamhlnQ s.ia
~uriAse,che. çerchidi scoprire J~ pJ'òprla i4enti,.tà. Consl-
de~ anqJiè tu fl-suo eompnrtamsfu:toèsattament~ etjJme una- .
curios~tà, come. un. ~to, è&È]of!itivo .d~na divers;:tà tra un
masGh{e~t(;)__e'1lll'stfp@]lÌmlèpi1l;~-p~dagy;.con-~é§eP'\­
plicìfà' che"eesalo,attira ~t.yesti~ della ·sòIellina,. Yorrebb'~
forse eS~J;e apche lUi wi~ b,ambinatl?er quile motivo? Più
il collòquiò a,vrà..UD andànÌèntG pa-ooto e sehiett~ tanto 'pm
facilmènte qnest~fase ·S;aràSllperata.Non così, invece, se_l~"
questione_veniss'è-~r01\tata iri ~aniera brusca e .aSsillante:·
Tuo ftg1iQP~treb~~Hlpprofutare della situaziOne. p~ftenertì -.
piu legata: a·:luÌ~ p-èi -&odere·di maggio.ri att~nzieni da pàtte
tua.
, ,fu or.dirié alla, ~coperta.e àlto' sViliìpJ!'~
:Nqn-,esiste-m;r'unieo. .della 'suaidentìtà'f per'Ul'l bambino:è sÌCtl- ,
_,iyrlf9rme:~~a,:, ,'ramente 'lJll'bè~e-"po't~t -gioéate con alni
. ' nlaséhile. '. ~q~ei, eltrè :Che godere dr-urià frequen,-
"" te: pJ:esenzn.. d~l J}adre delie',sue atten- e:
, ?:ion1.· NQn' ~iste ~QmunqUe: ·'Ull,onicÒ,. uniforme "modello
·masc1ille". Ogni ragazzo, fin da piccolo, è chmmato a svi-
luppare la sua personale e ,specifica.identità. '.

.
' '

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A' .nbiam(fJ:eaficato-çr15tian:arooote hostr~ fjg/l'p:' ,
. '., Ha persm,,o f/reque..ntato f,Jf;I.sernestre dI,teologIa:
fi(,e-càt~5i ù'l.Js1jJèJe~ha, cQfJosèiuto 1Jn ffltlsulri.à(lD, se'
n/B- innamorata eJo' hii-sposatf)-. k..' passatà. :af1i1ilàtnism@,
hadeffigl1:_e"vitte (Fa Patè$ina-.--5:/iO marito le lJJ;oibisre
di fa;e-ritoinCrnella-qua:patria; e a.notdù'ftdere i nipoti:
. '.

Ha ~ensa,tJoleT dfalogare
,con"l'islam?,
È ben, '~ompÌènsibi1e la vo.stradelusion;è: Non poter v~-
re ì nipQti è siCQram:entè--:una grossa<so:ffèf~nza. Che vostra
figlia vi;vam una totafe:'SUdditànza al marito, ·cQntra.sia~O-n ..
la rioNtra itlea dì ~trim,~nio e di libertà. Stupisce un po',
~ a v.oj fattÌal~, vedère è~'si sia avv;~nturata.fino a'quel
punto. _.. ~

.Fo-:i:se aH'inizioT aveVa affascinatà iÌ.,fatto .che u:rÌ giovane


uomo 'vivesse là sua Ìe(h} Ìn maniera così radicale: L'haae":'
cec~ta sicuralnente anche r amote. ·E ora è vrttitÙadi questa
situ~one.,. " . '. ", '
Non V'Ì,resta eli-é"spèr:are e pregare, elle la ""~orsa'-' prima·
o poi si. ·à1.1entii queUa di vostra figlia..,come::an:'che> quella
si
di SU9, marito. 'Chi ':richiudeJn queste modo <,limoStrà di
a-vefe'pàura~ Gon. tali'p~rsòneè di'fficile aprire un·dialogo.
Prefetise0!lP ehiudere gli deelìì 'sUlla r.eaJ.t(che altÌi indlvi-
dui vlvop.ò:.Da parte 'vostra n6h tùiuneiate-alla,speran.za-di
poter un --gfOniQ ~bbracciare i vostri nipoti. Ferse -saranno i- ,
ragazzi-stess~ a'liberarsi dalla.,stretta. TI loro aBgel'ç' saprà .
eo~e-'e~diitli al-largo. .. -
Pèt 'fQmma·esiste anche UB gr~ fÌ1lmeto' di"musulma:tii _
---,,""""~~::--'-._""'J tonetai.ti e- ap:e-r,ti al dialoio" Ma .questO
-,'-.- .:

)--:-a·Rav.r.a fii: ~dereo' nop: può mgttere "a tacere l~ _forte del'u-
- gli occb'i su1l~;"realtà... simle the €:o:Sì dolòroS'alliente vi,sta met-
ne..wtri-indhà.ilui ~ivono: -iéndo alla_i)1:ova~ Tutto ciò serva- a pre-
.--'- , ~ - sè.t:V'arei 4àt-pet~eguire una·f<c'9nèord~ri-
~a" a~u(\)h ~uitcatO; crltte_die. ati'affimwe itnostro sguartlo
sulla rèattà' pei- fatti. ~

• .-;:. ..~. I;,

.'

...... t

~,.
l o .vogNo mollò. bène a mia ma'çire/ma-in ,cèrti :
lJlom~èrtj mj. pe-s-a)1 suo,ffl()da ,dJ riEamblare .'.
que5~~a.fféitq; -Mi &e",bIB che ricerchi in me' tlirtò .
l'amore C!te "OD
ha ricevuto dalla pr(!)pria madia; _
in çiò;sovel4te f}/tF.~pdSSando i gil;~tì limiti. ,Ald .esempio; .
qrI8'Aqo Jlimmischi?t in.aspetti ppr~ti,d~lIa mia vita,.~ .:. '
o quafKkt. dlmostr.a di Ufl9n averrre .fJ)ai abbastalJza" ::
di tacçqnfare ai SlJOi Gonossentt i miei presunti suC(§~ssì.

, COme P8~SO difend~rrrt{


~ "----

N<;m ti è posSibile cambiare -tua madre;. Puoi soltanto


stabilire alewn c;onfini. 'se lei t~nde a immìscpìarsi·un po'
troppo nm1e tue faceeIide,..scegli tu che cosa rag;contatle e
di che çGSa te:nerla-a:ll '~€)s:cnr9. Se':tua-madre-ti el~sce vo-
lentieri cònsigli, non t:inqw'etare,_ ascofiala, sè~a però 4\-'
scìarti condizionare pi,ù'del-necess"arlO': Nemineno ha senso
~ k • - . .. • • .. • ~.... •
mettersI a discutere all'mfini,:t-e,. Tiem c51nto del d~lden di
tua madre, ma-'sopm~tto porgi ÒFecemo alla-'voc5-del tuo
cuore e sappi' decidere' secondo i-atsi: <~Quest'idea mi va
bené... quesf~altra pr:oprio .:oot».·· ~, '
Una e-ffi<:ace-sinllfitudine--dei rapporti con tUa madre 'può
venirti dal te~o. Int.t1Iagina di assistere a una rappresen-
tazi~ne: tu ,guardi~' ma' :n'On entri personalmente ~el 'gioco
degli ,attori sul palcoscenico.. Osserva dunque ,quale ruolo
tua madre gioca dì volta in volta nei taui confr,ontL-<Non,
lagiudieherai prègìudizi~tè, ma come spettatriee: cer-
cherai di c~pire Ip s:qe mosse. Nen partecipate al gioc,e.
non la.seiàrti faoùmente cattur-are: Sappi dìfendere i tuoi: '
·. eo~fuù, .qJlelli.trail pal~oscèniCQ sul qua-.
- -.Non pàrteclpate al . . le~tua .madJ;,e sia. I(}citando,. ete che stai .
• '~gi\1)eo ... ~appi gifendere flSsÌsténdo dalla p1aiea. In, -quest(j'tn,9do
, 'r.tuQtco1ifìnj. . _. . ·:tt r&:p'p6rio con lei acquisterà miovà leg--..
~ . --', g.erezzea e- to..llerabiUt-à. Non 11 senlitai più
.' sotto ·p.ressio.ne~ noo d€i~ai-.:tnù- reagÌFe fastidiosaniènte a,
ogni $Uo-èons'igli<1; a ogni tÈmtitivo:d"mtronnssipne. ..
'iQuanto al fa.tto -éhe'\ ella-;racc01fti: ~olèntieti le tue fac-
cende"sopriiì:ttutto':1 tuoi-successi. 'non pttoi farci inoito. 'H~
.b~ri .dirlttR ad essereongo:g:Éi'Osa-·di te. Potrai sem,pi---8 -cer-
~e <!tblo~la s,e 10 :fa ~ ma presenze; esp}i:ine:hdo c0.n-·
1:ramtà~'Ma p~:r-le.<iltré ~òiié, €luando non sei dir-ettaqlente
testirhone,. nGD ti ié~t~ch~)JIeridere-là~eosa-eon: un bricfuio
di umorlsm0_. In fin- d~ eonti_.è una legittima maDife:starlo-
"ne4iel suo compiaeitnentò.e d~l suò amàre p~r te .
• 1

..... '

.. l- _

" ,

, .
-
S ono preocruptlta per mia figlIe,. Là vedo'troppo .'
. : \ impegoatp [Jella.,sua profession.e,' fi.no al rischio
del!a salute, C€l'h fr~digli e lIrf 1J.l8ritg·I'IOD molto .
.collabbr~iivo: '1éi abc.hg qUilJche ruolo di responsabilità
nella comunit~i' lo-v.brrei aiutarlat .sollevando/a da
. qualct:he<pesb, mé(ta mia disponibilità le-dà chlaré[mel)te
spi nervi..CofJtinua~a npf!i!'tere çJi es~Jir.e.su:ltidentemEnte
forte e in grado}Jf.fare.
. . da sé. Mi invita -a noI'}. .
immischjarmi ~elLa."$ua .vitçJ.
, .
"-~. .

VògtiQ.:siJlta~tà
il.suo bene
È'

.. È ,ben cpmprensibile la tua::preo€~upazi;one nel coosta-


tare come tùafigUa pr:etenda troppo Qa sé.M~tormat 4una .
persdJ:ùl adUlta e lì~ la piena- responsabilità ·àell~ S:l;la esi-
stenza.. Rispetta dunque i ~Qnfìni -Qhe -ru.a-;fìglia ti im;pane::
forse· ~prese.ntano .p.er lei 1.Ìllai1e.cessit~ vitale. È lei, in
primé. persona; -ch~. deve conoseer~ i prpprl. JimiQ.. Lillli,ti .
cIif; à:bbàst~ S6yente si-las():i~o 'scoprire sQlci dopo èsse-;-:
re' stati abbondantemepte oltrep~ati .
.D~ p~ tua, éòntinuii ad avere fi4ucià in lei, e nel fatto
ch~ -&f,a consapé.Volè"delle prQPrle possìbìJità. DevC' impa-
iàre- da t)é a darsi dene regdle. TI! non lasciarJ.e malI~are. il
- sos-~gb:p della tu~ preghiera, affinché la sua vita.sia per 1~
e per la sua' fapriglla: motIvo-di :ben~diziorie. NessUlID puP
pe~òJ~p~~di-e~primere l~ tu~ apprensione, soprattutto
-riguard9 :çilla sua salute.
,Il fafto' ch~ trovl soddi~fazionè, oUre aIlav-of9 e. alla cu-
,rardelIafamìg1iJt,-f1~n' asSlimers:Ì<qual'che mcarico a favore
della eomunità,.non dovreb1\tdnfàstidirti.
Risp~ttàj contini che tRa Cerca di <ca1?4'e--questa su~ marlifestazio-
flgUa ti-Ìmp,one: ' ne di ~ismp. E 'iuando davvero non ~
forse rappres~ntano . deseja condividete Elua1che, sua scelta;'
, per-lei una neces.S#à esprimiti còn totale calma e pa.eatezza.
;vitate., s&nza tOni di rimprovero, ma unie~B-
te per :JD,anif{JStaIesoUecitudine e, amore.
Tua figlia dé'\le &entire che tu rispertiappieno la sua libertà,
mentre ti mantieni disponibil~'a offril'e il.:tup aiutò non ap-
pena riterrà: tJi averne bis,òg!1O. E prima O1?oi lo-farà.
P In~rtita de~~iti~e~te da c.~~ ~er prendere·/a179ro
un,a grande-Cl:tta, .mla fìglìa e cadutil·lJeUe trame
di UfID sett.ih-.Jo e mio marito non abbiamo nemmeno
la possibilità di affrontare con -I.eiquestQ tema, 'visfd-
che non si è' più fatta r(iv.a- con>floi. Ci sentiamo 'p'erc7ò
impotènti, quasi destinati a perderla del tutto: Epparè
non intendiafnetdarci per vinti.

È dòloroso p~ detgeriifuri vedere tma nglia ~aduta sotto


l'influsso' di qriaiche setta, col rischio seri~ di perdere la
propri~ libettà. '-Il fatto ehe abbia infi?trotto ogni c-antaU0 .
con voi, Vi. rende quasi impossibile ogni tentativo di m-'
terv~'PÌre positiv-amente nei suòi oo:nftQntL Potete soltahto
pregare, sper..are e avere fiducia che 1éi -stessa, prima-o"poi,
comprénda:che. queDa non~è la sua giusta via..
Agli inizi, l' aderi:r:e a una s.etta sembra una buona solu-
zione .per quel1~ persQne che- hamlO poca StàJ>-ijìtà psichica
e sOnb carenti di~autostima. Fone vostra, figlia..è:stata anche
. . u4..uu ..:I~ ali ~ d . ". ,- . . . "'.
aff:asç-mata l.a'.Uarezza., e dalla
;in;l1~ ~1....I
. . . rawe '. tà :e~ Pì1nCIp:l
enunciati da quena setta. QÒ:cm.te avoi•..fl"9fl lasciatevi inva-
dere da<S'ensi dì'colpa. Siate·1i<;luciosi,~piultosto, ~ quanto
di bene e di giusto ~ve.te trasmesso a:YQs.tra figlia, in un
modo o ilell"1Rtm 'sÌ' affénnerà e daI'à frutti. ' -
Potete sempre: scrlv.erle,. anchC? se può' ac~dere che la'
vostra. rettéril: venga respinti').~ Non abbandonatevi comun-
que: a' fcmne- idi -rin!provero verso dì lei o di dèprecaziene
nel confionti delbr sena. Deve solo sapere dena vostra ap..:
:- - .ptensione,- déHafto che c'è;ulia casa sem"7
- pre aperta per.1ei e che in ogni momento
giusto. Avete trasmessò a -può con~e sul :vos.tro. aiuto.~
vostrà::figlia, in un modI\)
o nell'rutro si affermerà
e dàrà;fnItti..
f <; -
"..-

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",

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"N-.~nD;st~~t~-'q b~bna fO(mazìòne"aC~isita, f.l~str~-
, ",
i
figiJn e}JJs-occupato. Adesso sembra de! tu;tto - __ .
>

detef1:ninat0 a trasferir:si su l)n1sola qeU',[;j"çear:w _ -,- _


n
indiàno e èonaurre -una vita, if più, po~il?17e gradevale~
Sì tr-attachlaramentè -dt una fuga. -' . .,

ascolto

Vostro ftglid cli:qlostr~ sicuramente un


cert-o cot~ggi'Q." Vuolè' prender~ la sua- _-Sappiate metterVi
vita nene Pr.oprl~ mani. NQl1 rintmeiate in ~sèolto é ve:dére il
quindi aI1i ~ducia che, col tempo e ll~na latopo~itiw) dì quella.
lontananza, saprà trovare la sUa'strada. E" che chi-ama.....
..., "fu"cga"."
comunque importantè che -voi'"stab~ate' .,- "-
un preej:so ,limité- al vostro contributo ecoOQmico: <Potete' "
'anche p~gargli il viag~o~ m3: 'PQi dov.rà '~adare'-a se stesso,"
e-questO"non gli consen~à di condTlIte-ul?-'esist01l2\a moltò
spensiérata. ;
Cercate'di caPi:fe~ nel,dialogo, sé ha già un p{ecisb,.pru;
getto .e·è6m~ ifitende "r~aliz.zanlo, s.e~za-f,.eraltro' disappro-
varlopÌ'egiudizi:a}mepte O' cercare' lii:' dissuaderlo. Se 'sl
sente-in, qualche Ùrisura c9mpreso., sarà poi piii libero. di
porre :&ne $- sé at SUD" esperimento qualora no~ 'dovesse
funEronare. .
Sappiate dunque m~ttervi in ascdlte.e ~dere Ulàto<posi-.
tivo dÌ qtrella ihe chianiàte "fuga". È.sìcllFamentg1ìutto di
fantasia e di,giovanile.esùberanza, ma è--an~he Un'modo per'
assumetsÌ-una certa Iespeflsabmtà.
sr
V'uol diTe che non- rasse~a aUi;l. passivi:tà, che ha. una
sua visiÒ1re.-e,1l1osofia della, Y-Ì;ta, Se propqo sll;tale ~petto
, saprete mtHrttenere un 'dialogosereno èòn lui, diverrete in
> .qualche misura part~d,piden' ìWertUra menrale e,progéttua-
le dì VoStt'Q.1igli9.:-

'.

...;

.'
M' ia madre. -una donna daJ/'indDle' fredda e .
',:' -,' 'du.tor.ité[Fia, mntinuà a, tehermi·in pt:fg'fro, benché"
sIa marta,ca un.P..aio d~anni. $emprè asset'àta de[sup '.
amore, iii l'h9, ·assistit~· ne.! c6Ts.o delf.a'/ufJga mafO:!1ia.
QuestQ./eNò pre't~./'ldevar "èda.parte mia non avre1 mai
" ;. asato .Lss.dar.la sola (} irffidarla a:una casa di riposo: Ma..,
.la sua'fredd!fzza:rontinua a.pesarihi addossai a-feriFmi:,
Con la testa 50 che dovref,finalmen"fe pr~J1der~ Le. ' .
.; ~jsté1fJze da /ei,_ eppure.v •

-.' .~: ~~ -Mi ,.festa,molto .dtfficìl~

È)Ìlilp~~te ,~h~ tu -riesè~ a çhinderequesta ferita.,.'ftIa


ha
madre .non. 1aziato ~. .tuo. -proIQnoo bisogno .di amore,-
di tene@.zza~. di -tranquillità. Tu stai ancora ooffreI.1ào.. p~r
non aver avutò·la madre .che' desideravi. Deci.di-dunque di
mettere a.·,tacère €[tles,to.. dolore, lib-erandoti definitivamen-
te anClie dalla còHera c11e puoi prnvare nei suoi conf!onti..
Anzi1-. vedi se'Puoì.mutare la ,tua oo1léta in un sentimento
-dì fierezza::. «lo posso. vivere da me. Non. no. più bisogno di - .
mia m.adre. Ora .tQcca·a me ,numre.s.enWìtenti materni nei
miei CDnrronti. Vogliò~omportarmi come ~a,madre vèrso
la liam:bina:'ferita'che è in me».
In.quesl"O-modo, ·mep.tte riç.onosci tuttQ il,dìs~gro.dì C,ni
sei stata viÌ~, ,iL~sumi-la p1èlfcl" responsàbifità per la tua
vÌlfL 'Ei-ccongedr.iìna1mente:da. tua madre, ne prendilé di-o
stanze, nescj 'ailche aoffrirle il tuo perdon.o. Mentre re:stavi
ansiosam.ente~in a~esa del sUo amor.e,··ie iiai concesso'trop-
po 'potere
,
~u di ~. Ol1a. prQPno attraverso_iI'perdono, è il
, momento "di 'lj:berartl', da quel' poten~, 'da
, ba ciÒ èhe haì quell,a,durezza ch~ appartenevaal1a."sua~'
dolorosamente· vit~. NeHarappacificazione, ti purIfichi
sperimentato pUQ , da'tuttà l'energlà negativa che attraverso
matm:are:qu~c~ la r.èrita, ancora sempre aperta_e doloràn-
buon frutto,
te~itL te, potrebbe impedirti dì incamnri-
·- ~ nartÌ: ,cuu pierta'speranza",e' fidiICi::tverso
il tuofùturo.
'na:'ciò che hai 'dQ!orosamente speJjmerit~to può ~atura~
re quatche buon frutto. Attorno a te~ in qualsiasi àIilbiente,
puoi sGorgére molte persone bisognose, in attesa dì ricevere
soprfj:ttutlo amore. FLOprio accaht,o' àd esse "potrai syilup-,
pare tUtta la tua capacità di comprensione, di soceòrso, di
accompagnamento.
, A ,quèsto pu~to la tua ferita si sarà )rasformata in' una
,perla e tu. finalmei:Ite libera, potrai ricostruire un nuovo e
ras5erenato rapporto con F iIll11iiagine e 11 mcordo di tua ma~ .
dr~:Sarai andhe riconoscente. È 'stato poco'-quello che ti
ha datti"mà' ftlpur' sempre quaIco:sa. Per .lei, forse, è stato
addirittura molto, tutto qu~llo che era in grado,~i offritti.
;:. D'-. i"érsamente .dai miei fratelli; iD non' hd f/gli..
. '. Sano totalmente' pr:èsrrdalla miE prpfessione•.
•' Mia;;màdre, Qrmaj .~dqva e'in.vecchiata, ,è sempre più •
spesso preda della confuSione; -H mie rapporto con -
"lei~on è mai stàto caldo',e cQrdià/é,-ma Qra"mi Sento'
'!obb(igiIta""nei SJJoi confroriti. NcJfl-POSSÒ (àsdarla sòla,
né intèndQ ;affida.rJa. çh&lA pensronat0: I mte fratelli njjO
avrebbero ~uf/a in corii:;fM.io, se ci8 dalte~ffaGcàçiere~
Lascianoògni dec:isiGpe es€/us(vamente a me.

Poich~ figlia, tocca a me - .


, .occupatmi di tutto?

.PurtroppO è sovent~cosl. I figli mascbiJasci-atlD voleri~


tieri çhè siario li sorelle ~t prenaeISÌ: C:1J:~a d~ genifori an"
. ziani. Mi tu non devi portaré da s.ola l'inteta responsabilità
VerS(l tua rti"ad,re. Non consentire .ai :fuftç1Ji di firars~~ fuo-
ri. Convoca una riunione di faIilÌglia per !ndìvidu~e. i{lsie-
me~lamig1itit€ 'soluzione pgs~ibile.. Poni in emaro che tu,
com'J giusto. chè sia,. intendi-assumerti s'olo una parte della
r~sponsabi1ità,-::S:e i.f!:atelli sona .orieU;ta~·al nc@vero d~l­
la ImIl:qn'la, si: sentiranno., giustilì-cati: .nel las?are sullé tue.
spaHe .qualsiàsf·àltra de:eìsione. .. . .
. Tu però conditci la tua battagll$i. col ~nQ ~ con gli. argo- '.
~en.tì. giusti: occorre ·trovare ynà via çhe ~a da 'tutti- Cdn-
d:iYÌsa. Se l'aetordò risulterà· impossibile, ·~lora:chj:ed.itÌ<
se. veFamente...,sei in grado.di assumerti da sola ras'Sistenz-a· .
déÌla madre. pEima che si riveli per te un peso troWo.gran~ .
de. Bisagna calco13r.e*l'ealistj.camente ì propri limiti '1)i sei
ienùta a f'afe per tua madie solo. ciò che è com:p~çibile con
· le tue:furze:; affinché-non-accad;a che col
Tu CQnducUa tua. témpo reccessivo. aggrAvio P:or:ti al de-
battaglia.•. 0CCO;re terioràrsi del 100- stesso, rapporto -con l'Il
trev'are una via.che-sÌa madre. .
da tutti l:.CJndivisa.
Le cure amorevoli riservate ai: genitori
"'.,... ...;a;........ t. •
nel1a ~oro -~tà avanzata w. ventano, ID ogm
caso; garanzia di beliedizione p~r tuttaJaA~'amiglia. \'

",

, - .... ~
',2

., PROFESSIDNE .
E V.ITA PR)VATA
. '

Seno sopnttt1l1J:o' ~-:i temì 'che <.si presenta}lo. con :tBà~­


gìore ftequenza~prèssibne neIr àmbìto lavorao'Vo, in.ordine
a ùna-sempr-e maggioIe~pr-OquttÌvìtà;J)isogn'O di. equilibrio
tra profess~,_gJia e- vita privata;'r~PPQrto c'On i capi,
non semp-te Jin'alte.ua -1jeI loro.1cQm,pito:'"dj gUid.e. o.~a-
menteno~(sono assenti altre problematiche. .
La P1iess~òne d.Q-mitianre.- in Ca}llpO pI.qfessipnale èllna
Mn
realt~.. ·contestabiJ.e. Prq.v~ene per 10 pi~ à.àl1'"estemo1
esasper:ata dalla globallzzazì~e e.conomica in corso,. che
costri:nge te aziende- a entrare in còli.CQrrenza re. une 'CQP
le altre. O<;èorre abl;lassare ì prez-zi. delle' meIc~ ma n,ohè
posstbil~ a~batt~~ Qltreçet:ti limiti ìcos,q. di pI<fduziotte. In
questa sìtuaziene le ditte dcwrebbel'd concentrarsi-maggior-
mente sui ''valori'' che' devonb essere g~tpi. Ricerche di
economia aziem:lale indicano ç-pe:il prq1itt'O !l0n si r~.alizza
sullab~se di prezzi sempre più ba~, "atti ad assicurare un
. ~ggìor volume d"aff~1 qaanto pw~sto punqmdo sulle -
attese della.elientela:fisSa,. .una clieritelaintèr.essataa valori
quali affi$hilità, ~rtesia, q~alità del pr~dotto, c~tte~za
e capacità di svjlllpparé-ulteriori e-opp:ortUne soluzioni.
· 'Ma il pr.òbÌema. è come i singoli soggetti possano affron-
- _tareJ~ pressi~ne. In effetti, quasi tutto dipende dal proppo,
perseliate. "prògetto ù modello di v~". Ci ,sonQ' persone
'che, qualunque cQsa fac9iaH€J. subìtO'fàèvono 'sotlopo:da a
v~utazioi1è:' tutlp ·dèv' essere es~guiio alla perf~zione~ cnn
la massi~a'çelerità ed -effiçienza. Si sentòn:0' s~tto ptces.sio-
-n& persino ql;lando stirano. o. f-®.p.o le p!iH~i&-dì Casa. hilp~-
gni da portare a termine'in tutta ftet4b.:Cos-ì pregiud.ì,cano
ogni possibile gusto--·che può venire ~phe daì lav.orf più
semp)ici" rinunciano al piacere di seguire li .corso dei IQfo
.pensieFi, di, go(}~si un rnassante bran.o, di musica. .. Tali
", soggptti sonO p.oFtati a reagiTe in' manieJ:li abnorme an~he
ÌlUa pressione che giunge dàIl'estemo: continuamente agi-
ta11; esaucitfvittime' di richieste eccessive.
. ':, 8p1tanoo s,e mi deci4o'ad,a:f:f!ontare la,pressiol1e'al modo
.. SuDa
. ,c..:.J sportjva,< . ' _>.. di 8<,a-
di
' tuta, •
e'\Ute],U· ~
f.! _ _
senWiui sebi .
·a,CClato.
~rò reagire creanvamenUi, mi 'manterrò. vivace; sviluppe-.
ròtlUQve ipotesi di 'soliIZioIie~. Ma ciò mi diventa-possibìle
solo quand'f h0 già, rehliizzato itÌ me unà wande, mteriorè
Hbértà·di fron~-'a11e, varl~ s'olÌecitazfOnT-ithe mi gitmgono
d:al>nrondoeste:plO. Non s~nto l'obbligu di soddisfare ogni
richie~ta; Si tratta di proposte,- di ,sfide. .. ma dove 'non si
, può fare, ilòp 'si fa.
,'~ ....~ • y

~ .Altro' tema"è iLgiusto equifibr,ìo da mantenere tra gli-im:.


pegni di, lavoro e le esigenie d,d1a vita iamilìare e privata.
~o-p sqno pocHe lepè,t~one che"trovapo difficoltà:afl arrno-
niZ~e.~ueste.due basilari :dimensiom 'clelia .!cn;!3',esisrenza.-
Quasi-'sempre 'è la.professione ad assorbiIela.maggier quo.!"
tlt4i énergia, sic~hé rimane poco' tenipu per la famigJia~ A
, -' questo-punto bìsognerebbe dam,più si~G.ato:àcerti ritua,..
li: ad esempio, qlÌello dì chltldersi-,(fietrò l~ porta:dèHu~gQ·
çlì lavoro; in atteSa di ~prire l~ porta!w Gflsa: Se mi pO:çtQ;'a
casa fascicoli e pteo~upazi.Qni dall'ufficio, non posso cer-'
to dediemni totalmente ,alla famiglia,ealle SU~ esigenze.
M'L FitrovJ;l sovracoaricato", interionnente ii pisa,gio. Fors:~
potrebbe e~sere utile - p_er restare a livello di rltùali molt-o
semp,lici~T"fàr'e-un profonao respiro oppure fonnuiare una
beve-p--reg:Wera~còme segnali di fine lavoro, mentre i pepsie-
ri già si'Qrientano versoJa famigli.a~ lit.gtoi~·che-sì prospet-·
ta:nel suo' uiGGfitre.. MOÌa i bambinj. non misarantt@ più di
pes-o, bensì oeeasiQne·di rilass'amento ~ ripaso: sono libero
di giocare eQn lota,,di porre attenziqne a q~'alohe domanda,
di escogitiu::e insi~me qila1ehe. nuovo progetto. _ "
Oltre .at; rituali" serve, anche,.una"bo.on~. disciplina- nè~a
gestìone,.dellempo. La famigIì).lla bl~ogno della. certezza' .
che entrò un' çertQ1U':ço di -tempotu.satai ,a casa. n problema .
si pone s.oprattutto per cIii ne11"ambitò ~ellavQro,rive~te
pàItÌ,colari Jespomabrlità.· che sovente Jnducono a profun-
gare la ,pr-òp~ ~eSenza. Ma anche in qu~stì.oasì si rettd'e
neceSsaria Una certa.a.fftda:bilità: i fanilliati devono avere la
cert~zza ch~alm:eno un paiQ:di ser~ alla:" settiman~ SafaIl- . ._
no tutte1>:er li;>ro: mQmel'l(irlgorosam~nte libeIÌ:-da ~pegni . -'
dI quaJ.sias~ natùra.: Si trattér:à di tempi 'quasi ,ìS~", rigo'-
rosamenteprotetti-e ~ola~ili. - - ..' - '. '. .'

Infine, le larnC}ntele sui capi, sulla lorp inadeguatezza:.


non lasCiano declàere, diffònd~o aP"Pt:enSÌoQ.è, stressano i
collaboratoti con le loro pretese:~ AlrignaidQ non si cono-
sc~o ricette gru:antite.. n'primo 'rimeW0 sta nelPautodife:..
sa;, -emanciparsi interiorme:p.te .dal1Qfo domiDio. Sarà utile
ripetersli '«G11 -àatripossQno ésercitare su di Ìhe soltanto il
potBre che:in cOilc~do IDre».
_ Una·sè'cl).n.da via:può'consi~ nel cetcanfdl. c'Capir~"'ì1
capò. :perchè'si compoitllcosì?Focse:-per,erimuffare-Ia sua
paura.@· insicutezza~-Ma ii-capkenon sigtùfiea:.eJre io .deb-
.
_\)a accettare tuttO'. -Serve 'piuttpsto a fornitmi.unàràffarzata:
èàp~cità dì resistenza, dLaùtoc{msjipevole~za. LasciO' a lui
~ la rèspon'Sabilità--del stio co1nportmnento, mentre io mi
confermo~lÌéRa mia persarude indipendenza~ ,
. Infine, non va mai esclllS:o :il tentativo di iritrapr-enderé
con il capo ùn diverso rapporto. Fotte della miajnterlore
Jibertà -~ suoi confronti; poss-ò· speri:JIlentare- nuovi mo-
di, ereanvi·di. t~:agi@.. Talvolta
- - -basta un tocco di lJIIlorismo
a ..sdrammanzzarè, ·rina sitUazionè troppo tesa;_taialtta ·sarà
una domandà opportunamente formulata, in' gFà.de 'dì inge-
o -neratenel boss -una qJmlche ìnsiemezzR. Decisivo, comun,..

q:ue, ~ ehe il" é:gfi:i caso io rnanterigà .un saOO contatta con'
-~e ·stesso,-e -qQQ; la lIlla sorgente profonda, ~he. non inteh-
, do laSèiar intmbidar6 dall'1l1IIDre~.o 'dal-comportamento dì
chi~hessia.

~'- ."

-'-."

" .

..
"
-N'-onostant-e nnevltab~Je-st'-e-ss~ N,~avo~o mi ha . - .
sempre prQcurato grande soddlsfaZiotre -Mal rru,
SÒ/JO -risparmiato, talvolta al.pUflto da me-ttete·à rischio-
_; la miasàlute, 'ora, col nuovo capo tutto è:cambiatq.
_P.reiend.-e serniare di -pi'ù, e·d?"attr.o ,"anto sembr--a mai
sopportare la mia DUOi'la ril)scitf;J~_ Non h,? ancora udìto
la Fflinima lode da lui; i successi, di regqla, va_Mo
sul WQ..conto, gl} ti/tri non meFitano~c0nsideriJZiG.rif!.
- SOflD. ion-'!if}1fJ e" mi ripete che li suo C0l1]pqrta-roeoto
rivela' tl11soggetto immaturo, pef$ino patologiCo,
-ma ql!esto non' mi aiuta motto., t.a disattenzioni:
nEi mk; confronti -
,mi ferisce amacamenté ,-e sento Gli
ammalarmi. Purtroppo non pnsso nemmeno {JeJ'}SBFe a ,
d(llicen:ziI):lNento:

.-
--Chè- tosa faie _ _ , _
contro la:, -diiistima? -"

Mi sembra eÒITetta l '-analisi del compartam~nto del


tuo e:apo. È in:dubbiament~ il1Ìmaturo e nareisis.ta. -Ha
in vista -soltantO se stesso e' il proprio prestigio. e nOn
può permet~re che qualcuri altro emerga açoanto a lui.
Una condizione indubbiamente sgr.adevole. Ma,"tu 'non
concedergli troppo' potere,. La sua immatuò'tà S"8rva -da
mOtivo -per continuare a ~erti nella giu-sta -e.oiIsidera-
ziQl1e, a non perdere èonlattQ con ìl tuo valore profondo.
N OB jl6Illlett8!e che .la. con-sapevolezZa della tua buona
riuscita y~nga in qUalsiàsi med.:o-sm:inuità. Aff-ròl'lta rin-
ter.a situazione al-modo- dì -11lia sfi~, coJìre un. invito ad
attingere sem-predi più- datla fuaJinfa-intenore, piuttost-O
.. '.~ :che dai riconoscimen.ti·che, potrebbero
. Att@&i d~a-tlla linfa:,··' giungeìt;i dàn' estem"Q.
interlote,;I!iuft-(jsÌ{:) ch~ .,: NUlla e' .nessuno voftga a inaridire le
gai rieQno~cimenti che .~dl'genti chè. ti "aijmentano: -queIià della. "
p()~bero gìun~~ giòia::nel dedicarti al lavoro, colne pure'
d~l'estemo:o là sorgente 'dclfo spiri.;to Sant~ .. Non hai.·
-,---~------='--'7. dayverQ bisogno·- dei rlcmio-scimenti al-
-' . -·tmi. "S~ppl vivère d1.,t~nùfi Diò..La'tua ip.violabl1eJnt~Jior~
..::·lme~ ti~sià garanzìa di'serert~ ingipendel}Za e·fbrte:Zza:·

."

• •~> •
. .
'.
N" roometitQ.Jrlrìsulta
-el mio [Qvore .tefIOO arif'lvfarre tuttQ ciò, chÉ al '
'disagellot:e~ IfI'qliestq ;moda; ,
. vp"do incontra.a .lillO stato~-dtcQnfiRtJa ~ ~a\tO$a . .~ ~. ~­
" 'pressi0ne; ,per iJ4attò 'che, tr.gppe fuse rimangano'
ancòr.a .sempre in- attesa di soluzioh'e.

,.

. ,
. CouVÌ.ene che tu. al mattino· stabilisca un piano. di ciò che
intendi reà1izzare, seco:p.d0 un oJ:cl4Ìe Ben preçìsb. Aitcor
meglio se ai primi posti· metti le cose'che meno ti..;;tUettan:o.
Infatà,' nella' misma,che-tu dl1aziuI)Ì certi impegni, dàiforza .
alla pre'~sione, e Q1)esta non,ti lasoia. su{ficiente en:ergia;;per
cif; cb;~ -star a1Ìrontandoal presente. Quan.po tu..avraj, rlsolto, .
le cose più pesanti~ potrai C011 ~aggiore .agliità 'e'fr~che~za . ", -
dedicarti a GiÒ. che di ITI6IlQ glav.O$o...an,~ra:1i attende.
Ripeti semplicemoote: <~Unà CQsà ·dopo.r~>. :Anche
l'impegno pijt pressaD:~ ha l;>isogne di ~,ptimo, piccdlo
passo-. Còncentr:~ti sugli ìqizi, il ,segllltQ mo1te_ volte vien'è
da:,s~ iefim l~r<mÌuta'àJffìco.lt~~ . ' ,'. c

. .;~: ch1~ditì anehe--peÌeIìé çet.:t~ c-O&e· ti ~nsuJtane' eosr'· _


fastidiose: Qhe cosa -p0trebb-e renderle "ìn:ono sgradevoli?
Teini·:f.q;rse di doyerii confrontare: con altri? Opjmre-quel
problema è ,effettivamente arduo da risolyere? 'Rìft.etti 'be-
ne, e potrai védereco:(Ile, certe questÌt~ni si ra$.éin~ Iidl!lT06
ael"aleunl aspetti di dettaglio, chey;anno aff;ton!ati. e risolti _
. s~paTatame.nte. CeJfò, "no!! ii 'puQ,'PldàTe incontr0 alle. si...
tUaziQllÌ diffi~ili c'ome· si 'andrebbe ad, lina >c~òjppe1d~n€!'
. spOrtiva. E tuttavia-n~n'bisogna c:auere vittime·de:lla,.pres- .
si:Ol;Le, la ~alfrf>ìU'aJiz.~a e )lss.orD-e-~tìl­
Difronte .lJlie.sfid~ che: m~nte lllolta ~llergia.- Può sembrate. clìe
ti-!enggD0 9a1l'::esterfio . 'la pr~ssiope pi -giunga d~l'es~efnO, in •
'<WPs~r:v~.tutta la,tua >realtà ì} pìù. "delle. 'v;Olte siamo'noi :stessi
interi()r~ lihe·rtà. a Prod~i'it; Di fronte alle'~Bde··o.he.'ven- . .:,
-----,,-----""--~----.,, .gono d;àJ.:t' eS~eino consm; nella misura'
dél possibile•. tutta la tua iFlt-erior.e libertà.
.'

,
. .- .. ,

~.
N.' ella· mia 'pro~es5i@1!B m~ tr:OIlO escJusjv~ment~. ","
. vafl!ftato e appre-aato In b-ase.-:ql successo. \la pero
. d.a<$~.che-fM)n s{può çver:e·costantemehte 5UCG9SS0• ..
Sar~anc;he
. 'un problelMJ. 1~ga.to·.ali!~
. .ma . sempIé' di
. filiù veq(J'maf1carmi là spinta e /a' motivazione 'ia~eriore
T o/tre cnei talvgJta, 'la ~j6ia di vivere. . ,

. çQme~ré4gire. .. .

-- ~-

'Hai perfettamen,tè 'ragi(1)ue:'non si poo sempre e solo ave.-


re successo: :à soprattutto ìrr età a;vapzata çhe 'si spooimen-:
t~o i propri limiti. TI- prÌ:1,l10 dovere. forse ~ prQpriQ q~to: .. '.
4ir,é.addiQatleNetesin1i'emci&nzii.~<Nòn PU&SO contlnttare
a esigere·da .me Gomèprima. pev(rpu~ .delle'nìeté, .me1te;.
re.a frutto.la.mia>esperienZ& Non.èèdo p.erò alla.pressione
di doVèr'"ad,.ogJ;lÌ cesto eons.egntre i1.sllec~o». ,
No~ l'uphmve-r<fueJo ~laD.cio deUà tua.giq\rinez21a:, m~il­
tre hai 'pisognQ di una nUfJVa rp.0tivaz~01le. Per: e''Se;.~piO:
«Ho accuiri~'at(') molt~ espeEi~nza; oraJa.posso condivide-
re ~on alm. Posseggo un c~ft-o. equi~i~o che dev.o-mettere
11 bi -.
a fruttQ, me.diànte un 'posItIvo mflusse SUI ìl11eì CDH.eg~ :di
• -'0> '. • • • - .,

lavoro, Non mi lasc;io eomli~onare dalle attese. degli .ru(ri, ,


ma .vt~o .e o}1eFQ. secondo le·me -:concrete possibilità>.>.
An" '~," • • ad . .
'-G~e.s:te Iiùesslom .possoru:rmotIvartì· a~oÌ'sire s~pre
nuov.e nozioni, non sol<~ iìg:uaroanti il ~o s.pecifico taV<:>ra.
ma anche cin ~pporto alla tua J:yale oondìziòne. Affmnt.à
i tuo~ .impegni come un:opp.òrtuni~à dLQrescita umana e
spiriruaie. Ritr-overaiil gusto-dì vìvere se 'saprai cOncederti
tempi di re~pirQce dIsi}emrio .dur-ante i quali 'dare-as:colto al
'D~ , '."1 -;., tuo l'Ìo"inteIT0re". Vèriai'è6sÌ ìn~éontatto,
~ttoverall gusto u1: 'di " d'Il " ;f~"1t"·
.. _ '. 'ed"': aspetto '. e' la pesantezza e ~ll a'patla,
VlV~, se ,sapr8,l. COJlC, e"u ,', . ". . ò , ' ... . ", •• •
tempi ili respjro ,~. : con' la ~€>.fQnda sorgente d~TIa tua gIOia.
, e ili si:lènzi~ dUrante' TI dòm:anderai at).èhe "ehe 'cosa potIebbe
i qUall iliu:e ascolto al~:' maggio~ètìte àiutaitì in questa libenplte'
!o irtteriqre.· scàpert:a: fOIse sarà'la rimsicarQppUre $:
--'-'---:-''--~-~'-~, più intenso contatto con :]a natUra.
Sa,ppi cogliefe il tuo valore nel·fatto dì possedere ~ta,
esp:~È.enza" dì @sercitare un b:ubfi'~cendetlte, di saper lavo-
rare ìp accordò con i c~neghi, msomma::: dÌ, .incarnate in,
qualche rodd9 b, saggèzza aen~anzi~tà: Entrà in sereno
rappòrto .con Ìa: tua età" 'S'enza-lasciarti contagiare dalla rre-
, ·nesia giovanmstica:deTI'aziendà. Che il tuo c.apo lo rico-
nasc'a 9pprire, ho; àll'1ntemo dì"quest'aZÌen.aa-.w -continui
a s.vo}gerèun'importahte'funziolle.·n fattQ.che tu gìung~ ti
séoptireve appr~zzare altd' val0ri. i1t vista':dei -quali 'merita
ìmpegnarsi, :r~tituisce prezi0sjtà alla tUa esistenza; nuov~
gioia e ·signifìi:atò"al'tuo vf\rere. ' '
, .~: Si tratta; '\ili ultima 'istam.~, di S'apersi accettare come sì
è in Qgni <§iàgione dena VlG1;e ptoV'l;lr(f·ric~noscenzapèr
questo. 61,lardiam.Q a noi' s1~~i con ,':bnon bcchi~21, cQn qtrel
:. rispetto e gìusto appreZzamento che può·pres.ervaraj dal sp.'- _
bire fu modo deleferio '(giuàizì dì'urr àmbiente cIie'votreb- ,
beiate! -sèRth:e non più 'ià1l~alf~za~!: " ;.. " 1
. '-~ ,
.' :
-.,. 'ùr~rite SJ!f t[Jtf~~ a_'~n~/(J~/
D rrtto s~ttare~Prot:e~i.loha/~
. _., la preSSlO1Je 51 e VJ~ :Vl~ acçreS(i]uta; Molt/.coneghl
alJdat/ln ·Pef1Sio:nf? n6fj I(.engono,r.impiazz.afl,. nOnne. '
, (jtf.ifta.no r;Ji fJ40fit mentre impegni sempre:fnaggiorì-.· '.
,Si- [iver.sano rufle ;spillle:' dei~rimastb lo rrji àffaono e mi -
vedo sulla "''(ilota dercr{ceto~!; tllttosembra stofréte" ,
, in"T}gnierà -vér.t1gi[J05~ ..-e di certo non ringioltanisco.
. NOR i~Q'<io la mia,tranquq!ità nemmeno fUQri da/lavoroi,
.lo stresS mi p-er.seguità -anche nei fine settimana e.nei .. ' .
:-pefiorfi di vac.ahz.a.~ Non /:tIi ritrovo più con nlf; stessa,
, ., nOJlso. af!~a./e. rimedìGJ fare rico.rsd.A..-qU€-stb punto.
nor mi rasta' che /iren.sare al pensionG11)ent@. -:,
MfuengpnC!'in meme 1e'parole:.diun:am,lca:

,'«]\lon è. davvero' queSt:a~"

.La pre.ssione dalI' estemo_è indubbiamente cà-escifita. Ma


~ènde anobe:-da Ii:oÌ fare jn mode di non restame trop-
p,ogrcMiti, di Jlon las-c~are ehe s"i~adromsea d~l nostro
intim,o: .conv-iime senz' àltr6 '-affrontarla con atteggiament0
di tipo spom'VO-. Del resto, nen tutti·t praticaiIti ,di .sport at-
tengono s.empre i m.ìg1ioÌi risultati, dovendo ognuno -fare i
conti cC!i1le proprie çoncrete~capacità.' . .
" È dunque .Ì1ostfò-diritto fm= presenti' airespons:abilì i no-
strlijtniti ,~o1tre naturalmente i limiti delle lor:~ -pretese
- invece che lasciareì me1Ìere,s9tto, pressione. Questo è- un
prÌ}:no iimedio. n secondQ consistenel deéidersi a praticare
UO, pO" di igiene"spiFituale.
Dici ch~ lo stress ti.~perse~ta .an"ch~ :p:e~l1spazi,del ~
-. puHbefo. È propritl çttltehe de~ìntervè- .
Lrituaztraffurz.à'Qo: me II rituale def"~biudeté la poIta-'>'- (;leI
~ ia sensazione che giaìÌlo lavoto, sé'vuoi essere in gtado..dì "aprire
_. no.ì,;a éOl!~on-are- la ì?~'. del tempo libéro. E q~tiO pU0Ì
. ~e çir-eo~e; ihvece· Tend~rlQ- più facile '~e, per~sempiti. men:-
.éhe eSse~ viìt\IDe... ., -tre Sel ~cQIa sUllttogo .dei :lavoco d~ìdj
.. di start~ne- pèp' qua,lçhe mjhutò inattiv~
a 0cèhtclrltlsi -e rèsp.ftatido·-prQibndalnehte, CQIIm. a YOler
eSI>eIl~e -ognf4t!iC~"a di affanno e fastidio. Oppute uti1i~zi
il per-cors~ -'verso casa-per--sbarazzartj. consap~vohnente dì
ògni 'penSi:=ero: ti emozione èh:e ·ti. 'iep::ebbe legàta al lavo-
- _ IO. Smà andi~ Utile 1ll1a buona 'd6ècia ngel1eratrlce.-da cui
.uscire 'come ''I1Il 's.og-getto l11:l&'Vo-.!ilronto-· a gustàre 16{piena
Jib~à nCQnquìstata. Questi e altri ·rituali rafforzano la j;OO-
sazÌO'ne che siamo. noi a controllare le Cttcostanze, inveCe
che ess.eme·vìttime~ .. .
- . Potrai anche reg~saltuariamènte uno spazio-di "tem-
po saCro", ne'l quale neSsun àltro avrà accesso; e lì re~pirare,
'-. _. prew~.· percepire· ~temlamente te <stessa. Ogni prcissione
: esterioIe-~ov~rà cC)sÌ Ìa'strada sb~ata ver-so n tuo-anirhò.
-:=~ •.
': -L:à;WlO _presso un'''eh.th di assistemià sociale,
: IJn?a-tti'eità à "Goi mi-er'o a'iVicihate'_fiO}1 ma/t'O
eRtuSla'SmiD. "Col tempo, per&, ho preSID a,tto che- anche
quì"Si mtta !iolO- al denaro, fH~ce the~lla €/C/aHtà 'et/ca
e alla tJiirrensioFLe I..[ma'!.a.bençbé tali aspett} tenti..rJ.u1ruy
à eSser~ pub!,)/jcf.zzatj··àir~stefno; _Tatto è suborc{fna.to
a1 rJslJJltato. economico e:al/:a-ssi/lo del risparmio. .=
Qbi v6rrebj)e ag1(~ diversamente-viene-tenuto-in dj:$part~
e si 'tirol/a.ia-strada sbarrata, .'_ .
-:J' .-'

-
. ~QPpl) anche' .le- istituziDni a c~ere sociale, con
i ImO- _èlevati ideali., hamm le loro- zone d'.omb!a. Po"iché-
norma1m~nte ln esse ~i opera a favilre degli altri, ~j Fisehia. .
di perdeEeil-canttònb sul propri~ ì~àto istinto dì ·P9tere. -
L'insi~tere sul fatto economico, può- essere '11n modo. p.er
sodIUsfare questa -sete di dominio. 'U"aftro canto si -so.tto~
linea spes'SO a-he deve pur ~sserci qu~che profittO, se non .'
si vllo1eche a1çuni-perdano il l~voro. L"ass:ill6ifnanzìano"
è sicura;mellte una realtà, manun deve mai a:v-ere il soprav-
vellto:. -
Da parte -ma; abbi·il ;coragglo ~di-inBi~r.e p~rché i prin-
cìptisp1r1itèrl nell'attiVità non rimangano S"Ql0 scri~ sulla
cana òproolamatt a -roee. Questo soffocherebbe ogni moti-
vazione. Sì liLvQfa ben'e solQ_ quando gli ideali e l~l:r.ealtà in
qualche niÌsÙra ~oncordano._Non è ceRò il c-aso di elevare
deaUfiCe; i difigènti -saprebbere c~me difend~rsi. Occorre
inveCe tlcmama,rm aIleJinee -guidà che sono -state ehth6rate
rnsieme e" urutamenteai eQlleghi~ porr~
Noti rinun"iaread . h(qìlestimre se: qmrsto .o quel provv~di~
alimentare}a spe(~~ ,.mento è in.sinton1iLcon la~motivaziDne' "
Sli cpinebuo.n l'i?VUO,",. 'cl1e dòvreabe'fare da guida ..
c

a benefiçip dell'intera ". "ln:<ogniçaso ,~iiccauto nel tuo dire. In'


-istitUzione.
ché' misura il ,nostro .linguaggio interipre
contraddice· Ì 'nostri noBìlf 4deali? Il lin- .
'guaggio ci tradisce. PurtrcYppo".anehe all~interno deglì Of-
"ganismi assistenziali vigespesso un linguaggio freddo' e
dislaecato.Bada a ~ome ci si esprfme nelle :riuÌ::fioni, cJuaJi
toni si adottarrò~ E tuttavia abbi fiducia nei, fatto che non
sei tu il solo a :p-ehs~la' in .un certò:inodo. OccorreufliIe 1e.
forze,nph si pùò oontÌnuar.e' a :Far finta di niente. Non ri-
nunciare ad ~me;nJate:Ìrr te e in'aitrila speranza. Sii come ,
'buòn lievito:à beneficio d~IFlrttera ìstituzione. ,
, "

I 'una
l m'fo~~up'eriore, if1ersçh:a, irfc~pa-ce,di'pre[Jdere "- -
,alcuna. fefma·ele6sione, riv,ersa V'ò/entieri tatta-Ia' -,
reSflpn5"abiJ/~.sùi ~uai ~P?ltemi, E tljttavia aUTfJénta.", .' ,,'_,
s~mPfe dip(ÈI i~ pr-op1i:e:TjchJeste ,o,~af;Jj/ìscé'çondizionJ
der::lsionali non 1a;ò1m?tnte pr-at-lcabiJi. f::Jatur.alm~n:te1 se' "
qualcosa non va per Ìlversò giusto, là colpa ricade in
, pr~v?-J(fflZp ~11 ci{ me. ' '

r,.
........

C~me-dé~o '
" , ,- ,'cçJfhportarmil ,

.- " -Non è facile' avere a che f.are 'con ùn caPe? che non ~ .
, 'prendere--deciS,ionl, ohe non è in .grado di portare la respon-
sàbÌij-tà deU'aztenda:,. e di :con-seguenza'IÌvelsa' ogni attesa
:,Su ~1Ìi. ,Evid~ntemente' il:-tuo sJfpe11me QcclÌpa 00, posto
ohe non gn. cQJI}pefe. Un dIrigente 'ch~ nQIF'si asslinie la
responsà:bili:tà Ret- Je per8(;}ne.e le dedsio~~ no~ "dirige'"
~p:r;io nulla. E quando'ma,nea una guida competente. tut-
~,si trovano in dfffièoltà"E tu, dowandi-itl"'che modo paro
reagife. " ' . , '.
Potr-e-sti" stare semplicemente- a guardare, compoI"tàrrdOti
da sp~atòre dis~ceato pet"yedeFe çome oggi il tuo, capo
,caleherà1a:sc~na: -Nim~seùtirti in -~~ mo.do coinvolto, la-'
. sciando a lui: wl case non voglia dèddere,. tutta 1a respon-
.,- sabilità. Se inv~e sei stato' tu a'pr~ndel'e una certa. deci-sio-
--ne, peL.aitro non andata,~ '{mon fìn~"non sottratti alle tue
, respòns~(bili~ ma allo,stesso tempo fa' presente cnmeli sia
venutà.m<;>no·quella copertura"dì c.ui avresti a.vuto bisogno.
'. Senza so'StegllQ dlJlI' altQ; lnol~o ~fftdime~ una IÌSel}Izio-
. ne importante può' avére buon esito.
Non. _rlcpn0S-Cerce _ar' tRa' supen'9re il
';Il vJ)ler ingen:e-ràre -'}jotere" di nversate -lJ. placmumto tuttà 1ft
in q]la1.cun àltro~-dèf..senS'i· tesponsabflità su di, tè. Se dedjcli>di non
~ ce!paè,ima. . . giustifi~artì.-né di cercare scuse, ma seffi- .
delle più.so;:tilj fQI'I(le plìé~~te las.cicre le cose -facciano il
li ~~so..dèl p0.tet!'i. lòro cor~, alloridl eapO' 'OOVl'* c.ònstatai-~
'che nell'incolpare tè hon esereità' a1émi.
epettìvo- :pQter.e~n voler ingenel'aIe. in q~a1cl:Q'f altro dei
s.ensi di'-ç~lp:a:-~3~ più'·s.ottile fdrmll'di~ abuso 'del potere.
D~ ciò ,tu dev.i ·interiormente difenderti. n tuo cape dovrà
Pritba o poi è~vùÌcèrsì €be cob: te non pUÒ' più metttre Ùl
'$'9" questo gi6~o. -.

','
Il hostfp-"Settore prodJJtMIO si tlOVE attuaimente . .
:in gtà:Jtimfflc0Jfà ffftan~iarie. ·11 tit01ar.e della flostra
piccola azfèndà Don fa. che rivérsiJ.re tl,Jttà la 5MB' .
preBsitm,e',Sui co/JabOft3t.or1.VuG/e 'vedere.'in fretta .
. " un.mtglioramento' dei .rcisuJtati; mina,celandD anè1ie
.-' licenzktmenfk4d pòsso solo ceJf:,tìnuà,rea mre -dEI mj.0
meglfo, anche~s,e. in, reajtà mi vedo 'iRfnfJuehte.
NOn he il ~ontralJQ Sfll/é cpm:/iziÒni-generàli . ~
del 5.~cess~; r:ré CORosè(J i fatrori che ih conçreto
. ~ :/3otrebberQ determinarlo ..

" Non nesco proPrio . .


- fio d'"
aar:eL-j?iu

, Quando un settate pr-oduttivo viene-a trovàÌsi in ffifficol-


tà:fioonziarle, nachén poco. senso vole)}contrastar,e, l~.si:toa""
ziCJnç uniCameÌJte.aum'entaltdo la pro€luttiVimèi efneìema~ ,
Mi Sentè 'piuttosto. di suggerire dietUttii IeS'ponsabiliJifl:èt- '
tano insieme sulle re~ prosp~Wive QffertediI m.erc:;rto e 'SU
quaR.seé1te'siano-h\ gr3do di aiutare stabilmente l'azienda
a sopravvivere e a--svUupparsiin-m:òdq sano. Quando un.di-
rigente-è mteressat>Q soltanto a un successo. immedìatO', si-
gnit.ìca~he non ha le idee ,chiare su come la.slla ditta possa
salvarsi ·dI frònre alla ,crisi èhe la sta minaçdando. Questa
carenza di ,lun~an~ si 1;rasfotmérà in;danno pèr- tutti i
dipen-dentì..
. Da patte tua non' puoi certa-1asdarti à<l.ti9s:&are ult~Iiori
pesi~~iireb1re uncaggtavio diffid:ll,nente sopportabjle. Trova
mv~e il ç0r~g~, di sollecitare, pei te e Ì tuo~ QuUeg1Ìi, l'a
possibilità dì prendere parte a qualche, discussione aperta,
;~ ~ - . .
. ; d'0v.e. ppter:aya,nzare aoIDunfpI-oposle $U
Un ecèessò-pj pie~ione . eome,op'è:t;m:é in futuro. Situ~ioÌri si,mili .
. ;Pil~:.an~I1e à~éee~e. '.,' 'esigano Boprattutto fantasia e· cJie.ativiÌà.
Il se-mplice pTOdupe '-'" ,Qu@i sono' i ·punti. di forzaJle~Pazienaa?
di più non porta. 'B. quali l.è . atf~se -'concrete dèlla-..gente?
da'!1es~.una part~. . COIflYè voss.ìb~e',c6rrispondetvi?, Quando
ci Si pongono tali do:rmÌnde", sitventa relào-
. tiyamep.ié~:pìù.fa9~,indiviauare nuovi pereoTsi per sé' e per.
l'impresa. Chi- volesse carrcarsi da S.O'lo tuttò Uil~SO di certe
'sìtuazioni.., si-scoPrn:à impotente: 'Un eccesso di pressione-
può anche accecar~. Dj per, sé" ilsem~ee ~<prodwe-Oi'pi~~)
.non,porta da nessuna parte. . .
Si tragga esèmpio dalle fig1l:I~, eV«ngeliche dì. Marta e
Marla:L.à·prìma. tutta pres.a daI dovere' e daDa fatica del-
. l"ospit~tà:Bhfa aggreSBiv-a- v~ò la '~oFellaf che-semplice-
mente sij>:qne ali' ~c~lto di cks<ù, di ciò chè-il suo' Maestro
lu! da di1:1.e. La ditta, nelle,persone dei suoi dirigenti, .de-·
\re per ·priìna·eosi:Lrivolgere la. s:u~ atìeIÌziQBe alle ~~~i­
tà delle' persone. 'Inoltre, occorr.è~ ascqitar.e .eiò che· anche
i dtpendenù haimoda ·dìfe.. .Questo apJ!orta 'sqventeàs-sai- '-
più vantaggi che non il puro ..a'CcfescimentcY"dell 'im,pegno
.prod~o\ '.. '

," .
', -,elml(j/la~ro-ho-se/npre
N fiat@Ì{masstmD,A!qOra,
Sf!Jtt0~1'"~ffett0'rJi una crescé(lfe pressionra, ser.Jto' '
--': <,

'di non "farcela ·più. Provo L(R senso di~SvuDtàmenro, ' .


, , ·di sp0ssare~a, 'mi ritrovQ,senza vi\télcità"e-crèativita
Mi trascino ogni fjitJrm) àJl'uffiofJ:éOn àr1à certa fafica.~
<' _ • ,',

Ma tutto questo S0 anche di· nori poterlo f~r trasparire,


~pùssò dQf1fe-sS~re i.iT:Jiei timi:#, vÌ8to cbe rattuale "
, , situazeone.sul mèrcaio del lavoro, '- per lo meno nel inio
," seftor:e,~~;embra 'averf:dìen poca--Gonsiderazibhe per '
'le--esigenze dWsingoJi: ' "" '
• ~ d '

.~ -'
-
"

"

, ", Si viene moltà.f(lcilmèitté -"

P:EÌ'rila ehe'tu aìIIIì1,etta :nàvantì'ai superiori j tuòllimiti e '


le- diffico~ ·preferis.co:indicarti un" altra strada. G5rcà- da t~
una, soluzione -possibil.e. Poniti ,gDeS~ domanda,: «DideVé"
ttaggo io la :QlÌa fÒJ:za'?». ,~e il tuò primo scopo foss:e que]l~
di-acoonttfut~ i" Capi,'fi'OB à~v.e" stupirtì"che-ti, Sllt tiir~ato .
sènza più 'cap-Ga e-m6'1:ivçiziom. ,'DevfmveGè, attingere -alla
àià-s.orgenteinteriQre~ ailcrfonte della-tua creà~vità,. par' non
dirè ~-a ùnpi~prof@ndo 11\7éll6 --~. vitalità d-eRu.:Spirl-
~o.~~t? .U.puoi trovareJil motore eli un entusi~~à quàSì
m~sawJ,:blle.
. Un'à],tra. via può eSsere qùena di ,importi-dei Iìm~.ti, cioè·
alcuni cl;ri3Ji .èonfini - o i'paletti" ..:.. Q"ltr~, ! quali -non in-,"
tendi, andare. pe.t-es.empì~; 'un'a -ùgoIòsa misUra del tempo'
-da,dedicare .a1:-lavòro.· InQltt;€t\ 1~ f€nlla determhrazion.e à
dife~ijeÌtì dane eCcessive a.rtese dégli'-a:ltti. EVi1if!.-di cedere
alla pt&s:siòrte.
... .
Ripeti sovente: {('FàCçio EIuest-o ·lavoro per
". ~
-. ìnìa liber-a scelta,- €o.n-piena sqd4isfazip-
lmpeginfths.emPre - ne, per 'dare uno seopo--a'lht mia: vlta;.~ .. e
"" .al in.e~lio ·~ne;tue·'·· -', nOl1 per· far piacère _à "qùalcun altro». In
-pos~hìIità,,ma senza'que-slò modo: ti risulterà più: f-aèile tene-
rin:~lllt;i~c:1!,&~ , . Te sotto. em1tiol1D~la"sìtuazio.ne', anchè~nei"
bene,cqn.te: . _ - .moIIìenlidimaggi~re dHfieoltà:·, .
S~ poi dG-vessl limitarli a:c:aleolare i ri-
sm di perdere fl, post(:) dì lavoro, ahdicheresti a gran parte
dèlla tua 'hll-ertà interiore, So.ttQinettèndòtr- alla discrezio-
nalità de\, tuoi capi, Impegn:àti sempre al :megii0 -àe1le tue
pe-ssibilita, ma senzarinuneiare 'a,: ~'stare 'be~con te"',~ -a
co.ncederti qpei sa1ùtarf interValli che ti confeJ;Inano. ~e1h
cDnvin:zJ.one che tu no.n lavori sempij.cemènte per soddisfa-
re atte~e é'jlrqgetti .altrui. .

'.
A'.bbja:m~- r"ef:igli ìEl/età ~€Oiare. Le esjg~flze.d§Ua
~ ,'. fafJ11gl@.. t1mt~mente a- quelle del lavoro, SI tanoo. ,
s.errvir!= Più im.pellenti. Sooo gilJJ'lto al punto di seD'tiI'lJ71' .'
quasi aUfmii:~ dt:lfa df#JIes-siooe e delfesauiimento.' " " ,
In casa div~ritQ ifl!ratfabller m~ inalbero con @strema- : , .
. facilità: esprìtn.o.aggressi-vitii'..e n'ofrcurar1za. ~TUtfo',
.,lJuesto i[lta.cca inevìt~bilr:nente, apduè i rapporti CQfI.mia .
. -mgue_!W.(Jll:posso çerto,.élbbandonfIF.e t1.la~àrQ, anctJ~
. ~e ,lo faref, p'tf! che vo/en-ile~L Ma si Sfj:' chi è se~za ~ '. .
-.' lavoro. si ritrova .ben prest@ "fuori .d~J gir-o ". . '

> •

. .
In una situazi.:<>ne, di reale s&vracca(iço potrebbe essere
~pportUno ceFc~si 'ùn aitro lavom.' Ovvi~lite sola dopo:
che si ha in VISta. qualcosa di sicuro. In caso contràrio su:g-
gé:tiretun~.?ltta sfi:ategia fu primo lU€f.go, vOOi se·ti.è.possi- '
bile ~ontàxe llna sorta.dt :':d:genè.ràzione"; pratica.ndo uno
sport, attraverso la musÌca o qualche passatempo condiviso,
con i figli. Può ~sere'di #ande vanta~gio riservw;sÌ un pe-
riodo di -silenpio,. in modo Qa restarsen-ç del tutto .soli co.n
se' s.t~S$LSar~ fQ1fse anche neqessaria l'adnz~n~e, diqualche
-":rituale" che f-ayonsca unaseparazioile sempre .più netta fra
ii lav,?ro e la famìglia.. ' .
01tt:-e a ciè;> $efVe anche rinnoyare le nostre. ì;m.rilagini in-
terìmi.Se, per esempio., wenire.fai.ritomo a casa ti vlène-dà
pensar-&èh.e ir~~:{brève ci 'saranp.o i figli <tpretendere qualco-
sa da te, quesm.pn:ò çUyentare.nn motiv:o ~ qltenore stte'ss,.
Hai dunque"bisogno di altre itnmagini. Pr~va,a <;lirti.p)w p~r ._
. '.- ie-~arà isolo-un bene -poterii d~dicaie al .
~n:eh~ ..quand(ntei'·figli, Jfl&ssad:i"'con 10(0, in Diodo ·da rela-
~pegnato-néJ ljt"VOliO,tìvi!lia:r~ l~assì1lQ ~del la"vor(j',- La tua cas~
abbi ~m:~ g.ei maL rappresenta il-tJ!o'Vèro spazio di vita, 00,
Sàntim:entipiqpro~(')nqi.. IDondo finalmèntetutto tRQ'dòye puoi da-
.. ~ , ai:
_' re llq~r~ ~fogo sentimenttp:fn.autentici,
e0~1iet:e1e tue piÌì--gra~è'aptis.oPdisfaziopi. .
_-~Not1 pennetteré crre le .è.oniIizi@I1i ,ossessive del lavoro,;
~tmrginate a1ì'ipfinito, COl'lti~fno a perse~tartranch~nel
"santuario" della fa;mig1fa, '8:c.egli 4i rlgenerarti come per-
sona pacificata' e libera, che- prova;·gus~ zÌnGoptrate.gli al-
i trì e.a.intratt~nersi. é6b lo{o. E anehe quando sei i:mpegna1o

riel}avoro, ·~bhi·cura e\~.Jiuoj"sentinf~;nti più pr,@fòndi. Non


- '-@liirieniare' pensierLe immagini "in; g[a<io~ di logorarti; non
cQJjsentir~~he situazioni con&genti, per _quanto grav@se,
.. abJ>i:ano a·tuibar~<,q:pèU' armonia intènore di aui il tuo spiri- .
, i6.ha vitale Ifècessità. ~' .,
".

- .....

.-
.N
. ' ; . ·e/~mi()am:6ft? p~ate:s~~~~/~ ho .Ia [esf?on~afjì~tà ,
, ·-dl numew$S coDaboratnC1, .)/~rso Le quali esprimo
pietJà-disPQRibilftà. 'l'amore;def pr-oSSif!lClr l'as~isiéoia .
aLfamiliat[ .
per tJJ;tta la d.urata·deJla./aro
~ - vita,.eoSf
- _.',..' '
còm~ fbffr;,:e iQccots€J a Gn.iufJq~ ne.,9bbla bisogno, .
ha seÌ;1Jpr-e. rappresentato ul1.é! spda dLi'f'l]pegfla. c-
di. tutta 19.- mia fiJJ]liglia: Lf;'eSlgEf/ze.1{€50naHYengorrci
.' geReràJmerrrein,:~ec:oJjd'otdfne, Coi'iè anche per ..
"m.f!. prest.a&.,al~tor;a§Il,a1tri·rimane ono dei mlef • ,
firimi inteFldìfJ)~R,tf. )ii qpq/çhe tempo' JjE;'ò-IDffr'() ,
p€Ir ?e[i ,pra~-if1isalute" e f{t{~st().-au CGS1:r~n§Je,
a fJj:eo'-Cl,lpaff.1jFmQggforf.f.l~t.e di me'stessa. -
,Che cosa devgfarè:P " .. : - <

" . .... ~ "

. Ho II diritto
~. - -
-di ttincèrariTii
.. : " " ; ; - :

Devi,~sséie.riG9nos.ç,ente ,pèr .i' ~al~ che' hai:sP~en~


tato ~ ap~sq ne~~.ma.famigJ4a. ·~oPPQ; .certi
lati b~o­
DÌ che noLpossecuanm. possono' an.~he:,.comportar~ qualche
aspetto d'olp.11>-ra;1>er 11 fatro 'Ghe talvolta Gi-portano a tra-
scurare jìléune ]100tfé; legittim~ :n:eoossità:· ConjamG -àlI~Ia
il rischiò drèad~è."nella 'esasper~iòne: onen';am8.!ez,.z~
oppure dì sottppot'}j .a un s.ùy~a~aqc:o _ecG~ss~vò. ,Nel.tuci·
casò{J~~e:rt:imento- giutlge daltRo eO];,pUt :pan p:u@i èònt.i~
- nuar~ a pret>.ecuparti unicamente degli ~tri; non puoì anda--
ft? oltre le"iue reali. p0ss~bi1ità. ~on ~" però assolutameirte.-,
biS'QgìU)c(u é.Ompiere.'una.-syoltadj 3:6Ù g1;adì ... nonl,SareQhe-
da le. Qceorre)n;v~ce eB,e unà pari~ dèU-;attenzione..ene SQli-
tamente riVclgi @glialtri poss.a 9xa rÌ\iiersarsi ,aìÌiche:'&u di te.
, -
Sappi riconòscere e accèttare il filo li-
La ma-naturale
~. ' - ·n1it~. -Non è propnò ii caso che tu tl senta.
c

'preQjspo~zione alla'
~. in' colpii perché- cbicidi -di prestare 'final-
qenei!osilft-è~in;gI}ad~
di presè~ da. ogni . mente l;ttte-~iài1e a,quakh~ tua necèssità.
possibile cellilneÌll:o libérati' dalI'ijlusÌoile di! ppte~ .essere in
àlregoismo.- ,- - ~gni mOIÌleI}-to- del tutto disPQnib-i'Ìeper
, __ gli altri. Presta serenamente ascolte ~ ri-
chiami ·dell~ tua "lImamlà'" .....'del ~orpo e_~llQ spirito ---. co~ì
da capire fin@'a: qual punto,puoi-p:renderti,cura.gel tmrpros~
sÌfi1n, e qu-anto~tem;po e inter:es-se devi risery~é-a te stesSa.
.E non temere~ la "tU& natUEalè predis],lostri-one aUa gene-
,rosjìà-è h~" gra4o,.di-preséiVa'rii da, ogm possìb~le c.ernmemo
a1tegpismoe aEPindifferenz-a nei confi'o~ di.chi~ c0ntÌnua
, ad avete bisogno di te. Se qualche inceitezzadovesse cO- ~
:hmnque insQrgoce nel tuo animo, :offrila neH:a- preghiera a
. ~ ~'rjngt:azi~o4per"il dOl\o' de~l~ vit-a-e yer)a loo~ clie
Sicuramente non
ti 'fascèra mancare ·ilel dare espressione- ai
at
,tum sentimenti t? ttiDi de~i4eri piìrprofnndi.

, "
,"D. ' a' WT cer!O tE!mpa,,sono mvenlata .vittima
'". ··di ~'mob/Jjag'!:: Le. mie colleghe quasi non
mi rivaìg~rfò-plù la·:fJiJ[ola. {I capomiN>ffe-stér-r1ei mtr;i
". __ wnfrQ~ti"-un' afteggiqmento çfqaratn€f1té ~reùa.nte.
Bisogn-g -rìduFre-alci:JlJ1 posti di I8"Vòro, e così cercano
i ~'dIguaSti1fmU'e~stenza e castrifJ9ermi qfla re'sa
. spbatanea. La. mia .a.utostima",haormai raggiUJ1ID -.
.. -. H-limite 'esfremò,5airO awiJita e dèJtJoraliziiIta. '
.r

. .

C~e çlcquistare nuova'


. forza· e 'fi~ucia! -
< •
ç

.. Le vittiniè.del-;m,bbing fungono.spes;se··E!la "aapri é&pia-


tori" 4i:tuttiLPFOMemi che·in una diìta.~ono: mantenuti sot-
to. fl ·tappetO. Lasoìuiione migliore, in taiLeà'Si, s-arebbé=
quel1am cmedere Vistituzione di una commissiOneisp:etfi-
va che. verifichi le cause dél conflitto. Jv.ta se ~khe 11 capo -
si è· già schkmto da tm'à certa parte, $a~saì ìmprobabì1e-ehe
r e~entuale comitato ,sia fIfe~01n grado di c1ùaiire impar-
zia:1inente la realtà {Iella situazione., ,.
Rima:i.tè forse UIì~~ca via-dà pratiçare.: renderti ìnterior-
mente smncol'ata -dru. colleghi é ia1 eapo. 'hi' 6~~ .tuttavia,
~evi :ben 'Vàlri.tare la ma, ca;pacità di resistenza. "Se ti· ritie- .
ni !I:.oppo debole per continuare a ·....sopravvivel'e..' iI} que-
sta atmosfera ostile,. allora. non ti 'resta: che' cercare aiuto
a1l'<estemo (una consulenza privatà o una terapia).. oppur~ :
tf~e lo.op.portune conclusioni e volgere effettivamente lo·
sgrutrdo altrove.
La ricerca: di Un lluOVO poste di lavoro non d0;Ytefuoe..pe.-
rò s-ìgmncare per'te 'semplicemente rum- .fugà. J;esperienza
negativA det mahbing-può:diventare<l1cic-
II nt(Jbbing d1pÙi seì casi.one Per una· nngliotffcons·àpevQfezza
rlitima po~b~~jeF§i,nD dellè taé' effe~e .capacità -e $lspir,azicmi
aèqufstai'~ un fenso. Vuo.i~a;'vero.' oontirtuar-e 'a hivorar-~ ID-
, . ~tlt~l' pòstb:1 o' fors'e, aocor prima che in-
80rgessé rutte- il disagì-9 che lameilti;_una ,:"ace segreta gi~
ti r.iehlanIava altrove? S&~questo il eàsu. ailorattmo.bbing
• '. . ". ~; - '1..: k · ' , -' C'"
di cUic,Se1-'wtt:tma petrevue-persmo aCq1;l1stare un sensol ~la
_1' p~éasione per intr'ap.Iellder~ un più/appropriate peicorso
di'Vita. '. " . ., . -
, .
~,

-,

.... r.

_.r:. . •

'" ' '.1


"'N'··.·,.' eltb svo!girrfehto",detmj(;rlavoro otiefJf]0
".:' solitamente dei blJlJnisucCes5i~etuttav.ia
~'il pf(J.·Gfel{e volte .tiòniiesco a godèrmeJl. tome vorrei.:' . ,;'~
La ragi®.ne è,cf;Je già·rnrsffnto -addosso la ,prossima"
sfida, e~«uesi({ mi OSSdrbéfn.i;JDJ1Cipo .energie ~,:'
e çoTlcentraz;t3ne.

a:rche fuori della .pr-oféssione

NOil puoi che essere riconoscente per i tuDi 'successi 'pro-


fes,sìonali.·, Non, devi però' id~htificar:ti esclui~vàmente 'Gtm
ess:LChi sei tu ~~veIOfuori-dàltuo'lavOl:D?Qtlarè'la tua
~era ·natura? QùandoJtLsenti in piena,..armoniacon 'essa?
ChM~OS~ ti procura serena e aUfatQra-soddìsf~zìone?' Que- '
sta p1:esa di coscienza potrebbe iavorirfÌ moltQQel l'dati-
vizzare le·'Situazloni'di,lavoro. Un altro,'.aÌutopuò venire
da un modo diverso di affrontare le s~ae, dei tuoi impegm
profe.Ssion~i, . .
': TI .s'entÌfti già iiI 'antlcipo'a-ssiUatodalle diffieòltàtegàte'
a· una nuoya jneòmb.enza, è 'un 'iriunagine negativa che può
solQ'recarti danno. Do-vrestÌ invece proct1!aiti qualche'sèlli
sazione o visione mene assillante, per ,esempiocassumindo
il modello di lllla~comì>etiziot1e"spoTtìva.· In:CJuest' ottica" la :'
prossima sfida che ti attende non ti urgerà più minacciosà-
mente.alle, calcagna, ma risveglierp- in te,nuove ,possìbìlità
ed ene~gle. Ptloi sempre,paragonard.a un àiÌeta'che si s(jt~
topomi a un continuo allenamento, senza~però àvere come
scopo:primario queHò di confroht~si con 'gli altri, 'al,une di
superàili. Mìra invece. a sviluppare tutte le tuerpotenzialiJà, '
pronto'. anchè:a ncono,sbete ì, tuoi. 4inriti.
.a:pmssima ifida o~eti Oeeidi.. ,dun,que; çoÌi q;paIe inìmagine
attefide>TÌsveg1;t€Ià '_ inreriQre intendi d\oia itt 'fiDi:' reQartÌ al
in.te-n~ov~po~il!~tà tuo lavolo.. P9ttà .solo'esseI'e~il modellp
~~ energie. deJ1~;j:J1d;tvitlu(} rlnfrancat~ che' sa di po-
ter mettere mano ai 'p1:0PP' impegirl sen-
,ZIi 'cedete a pl'èssiom o a qualsiasi fonÌ1a di ansia. NuUa e
nessuno _do~r-à più- "'s6ffiarti sul' Gt>:l1o". Ogni nuova sfida-
c'1fe ~bba presentarsi l'.affrontetai eon_lu9ujtà~. Qrea,trVìtà
. "e p(ntasia.

"

.' ,

, ,
"N.- )j~~~ftf)~nrri0Tit1merda~e dé~a.
. mia~ì~~'~~b5iar::!~
- affrontare Uf'14 CGRGf!Jrrenzq"lin€ SI fa sflmpre .'
Più qspjfÌr ne[·qUDlJro dhJn metcato .oglti-giorno più' . -
. diffidle.. PqftJ:oppo,cqlles.ta taffa--per.Ja sopràvvlvffliza"- >-

alimenta la,mia aggrèsSil71tà: oro:Jtre-.batteré .cdh ~ognr


.' meZzo gli aiiv~rSai"i. Così fUr1ziana la nostra- ~t'tQn:Qmja:~ .
Ma:.ilJ..tanto mi acçoTgo çhe ques~ motlD:dl a.gire .
n'on ~r.raca benessere alJ.à mia esistenza.

. .

'Non: POSSO u~çim~* ... _


.' Mi 'resta gualche àltemadva.? ..
Nel): pUé.Ì certo sottrarti a1l'ìncatieo: di vendete bene i
prùdotti.·della tua..aziel}da..Puoi peto cercare €lì svìncolarti
da cede:imm:agini chele urgenze' cohunereiali ti :hann~.-im­
posto e che ta hai ~imilata: ovvero, i mòdd1i agg!es$VÌ
del'''dar~-la caccia"', del sopp~e o.del demolire, i\ssuini
pìuttosto.:i:l.qnaq,rp <leUa èompetìz~OIie sportiva. Pat:teçipì ~ .
un~·còrsa digruppo, dove ognuno vorrebbe battete tutti gli
altri sul tempo. Ma tu p:0'n puoì;'in ogiri cITGòstanza,.essere'
seml?r~ il prima. Prendi atto delle tue eòncrete Possibili- .
là, oÌtre che dèi tUoi ÌilIiiti, come pure -dei limiti della tua
aztenda.
A questo pùntiQ, non rDiunèiare a- ottimizzare tutto il po-
tenziale che' è inte,mà liberati rla ogni interpretazione trop-
po aggresSiyi e, eoropetitiVa della realtà. Non ~.asciare che
sianoa.ltri..a mporti le lOt9 ..v:isicini. Scruta n~t t.uo. eU(~re,
guarda -cosa fintò nel. profondo.. Forse c'è la ccrnvinZ;,ione-
che çò1 tuo ptopOtto pùoi vendere speranza, rlspQPdere"aHe
necessità concrete 'di tanta ~ente. -offrire nllove p{)sS1b~lim
---"------------.~-.. -p-eì Uil'esist~~a ~gliore.- TI tllQ.~dè~~o
Rispondi all'appe!le -non è: quelID -~i lottaJ'@ comuriquy contro
i èiò che; fu"tut~'On~stà ,gli àl«l. R1"Spondrp~ftostb-·a1l' appello-di . --
~.c.ij;gpij, tu'l'a'pprèSenti- cib. che, imttitta onestà e' dìgnità, tu rap-."
con là tua profess~ò:':lt3'.,: pr~enti con la.w-h professiÒile( ...

,.

-
..
~.

; "-.

-..
D ,il 'poco tempro SQlIQ' Giiverrtato Jl ~sponsa1Jlfe'
. .>" di~,vri f1i:p-arfò. ,Mi 'ritrovo-così ~::dover JLtbm(mdàre'~
0...-

"0 ' aimlfil vec~hlTiQUégtrì; CCW f quali,'an.cne-al qiwor-i

--,.:' -delf!lltfificio"ho sempfè8Jtutçrun ottimo rapportoo '


. "Sent@ perÒcfle-S~Titr-ag§òno alquanto, cerçafJo' o
-;

in €fuàtcfie, maGIo di sflJgfJirmi: Nat.tJialmente SrlD$ ben.


..((!Jnsapevoiè dei-mjeUirfrJJ'tirf0r$~ p'iù"dt-fotQo ' ,-".

Come affron&are _

- • o

In-primo luogo s~ppi aecettare il fatto che in-qUanto "ca-:


olIo"~ -tl-çm. sei più :un 'cofLega tra: colleghi: La~tua nuova re..:- _ ,
sponsabt1It-àcQinpb$ in~vitab'i:hn'enie una c~§b1ìttldìne; - -
eon la quale; devl ~;aEér veIÙre a patti. NGn -c:edWe st1;bito
an,déa 4te ì tuoi'colleghi' -siano- s-èmpiiceJhenté invidio':
si, -forse per-ché hài bruciato: le a8puazfoni di qualcun- a'ltro
che mirava Ja quel- posto. La resiSte~à ché nòti Può essere- .
, solJ:;mto-ii segnp che non hannb ancora bén di:g~o la tua.
ptdmoziòne.. Ua parte ma, impegnàti>'a sv(;)lgeren tuo ~olb "
'~OJ;I, metodi chiari e -ttaspar~nti ' . . .
, ' Che in sia sìate.Feferito "attuoi colleghi. non ti -òbbliga .
, aff'3.fto- a, scusarti ~ nemmeno interl:pn:nen,te, 'c~e talvolta
"può_ accadere in. modo 'del tutto inconscio: Assumì Onesta-
mente la- tua responsabilità~ e- non lascl:are che Sìa .presa àa
:. altn"a:l!la1eggera: davv,eFo. a questò punt0, non appartieni al
,~noveto dei-co1).eghi. Por seJa-za m:ai-perdére di Vista lelue,d~':
. , .balezze e,huoi limiti, ahbi chiara eoscienza che adeSso sei"
, :1:1 capu~;,..eolf1r€Ciso dovet~ ili comportarti da goitdà.i1ui~·'
date' signiftea pe~e la responsabilitÀ in Qgni,g.itii-aziQne~:,
..' fare.usQ 'ùelIapIopria autdrità· per sfuiio- .-
late-e ;S'{istenere.}' aiìone' dèi oollabotatQ!i.
~ufdare signifie.a S1!JVire, . In ultima i~tanza, gUidare significa ""ser-
eQ.Jlesto,.non s.~re
.~- , virè~', e questo. noo sempre è.1nace-vq1e-.
è piacev:ille. .
Se. ii.t -sa,~:svotFe. con
piena respon-
~-----.----- -"saoilità. il'·IDQ s.cHVlziò v"èrso i tuoi ·'colla-
boratod: b~n. presto eamb~~~,1.l1oto 'atteggi'cpìlento nei
tuOi: confronti. '

-.

-."

.'

.
, .
·. _.': 1Ji. vifa, a
M 'UrÒVa.a1Je pres~ CO/.1- un!fr:hpàr:t..a,nt~ decisione
Garattefesia p'f'ivatO' ahe pr:ofesslgnaJe..
,'., t urgente pf!r me farf;-I,lDa scelta, fv!a::SOfl.O, il)teriarmefJ;te
.<combattuto. _:ChiédQ -dgni giorno òl buon Di€r
-.;qJ indiGarfTIi la re1:fa-v[a, ;f tutt:a-y.ja (rmio stato _'"
;çli~{Ierfìlessjtà 'non trqva. anç(JRJsa[uziòne. AL contrario, -
: mi sejJto,cQ1!!e-iI ciaSsicQ;;conigfi:e di ffJ!Jnt~::a:Ls€;[peRte:
vede il pèrJcOk4 nOlJ sa (-ome mèttersi in SJilflo e-Festa'-
, DPifitalizzato..

. --
Com~ déCidemi" '..
"

È pU0na casa presentareil~Ba:-preghieJa il pro;rio smar-'


ri.mentQ, çhiedendo)uee ~·alto· pèr' una ,gtDs.ta -d~isio­
né. MI~TBio,non-sarà ~-.a--mostrarti-di~tintap:Lente.il mpdo. .
.migIWiè per ris0hlt(re-il·~o prol>~ema. La preg~Ia è Q1l .
....::-.,., lilb . dal onfu' - . -I. •
Q~Wu.ç MUto per, ': érarsI . grov;tgll{) C . ~SQ ",èì pens~en, '
'U .,

pér SClJl~e.in profondità nélprop.rio ,~om, per aèc&ilete- a


una prògres&iv&-G-ondÌzione-=d\ pace e i111nni:rrazÌone. -Jnfatti, .
solo dopo che si sarà fatta :\Il te limpì& chÌiU'ezza, potrai
decidertÌ per una~rlsoIuziunè definitiva.
- A questp scopo pussono ~oQC{)treni alcuni mezzi. Une
pbtrebhe ésS'ere-qnesto; 4nniagina.di a.ver· fa~o un~ &celta
ben prectsa, ehiaramente. deteEQIinata. Qra ti chiedi: come
mi tmwrò' tra cinque o c1ie'òl'anni? che cosa riesco li im-
maginare'?, Poi pensa a Un'.alternativa 'e c~àiti: 'come mi
tr6verò tra cin-que o dieCJ annì? e.ameA~coa itnm:aginare
la lÌlÌa\rita-ìn quesf altra condizi6:ge? TI volere di :pio - così
mC.evano i monaci antichi -~si manifesta a,noi quando nel
. -
. .
'E>. nostro intimo gusti31I\e p~€~ libertà;, vj-
OgniJ:i~ision6;.." . ", :tahlà,.e' amore. .
Il.qùalsivoglill ~ZiOne. '., ", Un àJ.tr~ atnto' può wIiÌre·dal.S~~éÌì- .
comporta Ia.rmuncia t~ eserciZiò. rras:corrl un pmoécll gioma-
~d'~ passìbiIità.,· . te~gfuap.dq di ,aver- sc~lto· la ,pr;IDa .
~-~_~-o-"'-' altemàthtà:: quando.ti levi' al mattino" .
. quanào' ~j di ~asa pèi re.carri al1,lL~9ro, nei rapporti di,
_sò.Gi~ta.-.. ~OA1é·tì vmesti a ,trovare? P-assa poia'vèÌiJì€afe, -
.per qualcne giunto, la sec-onda altemati~a. eon. tutt<reiò che
'essa. prodllITeb~-coneretamente }1el iuo·.modq Wvi~ Do,.. "
po di che s~ai in gradò c,Ii mettere a confronto se.ns.az1eni,
atteggl.amenti":e cHc-ostarize in riferiment-ò:·a e~à.scuna d<tlle
due sce-lt-e. Varrà anche quEl pÌinciPio: dQve si'preannuncia
.maggi"{)r pace. libertà, }liya~ e amrn:è, '~"puoi rlcolÌ@sceFe
il volere:di Dio. . . .
" B tllttavja nun- è se.m:pre facile raggiungere "Ulì~s.oIJita "
J;eftez.za: <te'vi astene~ da ima simf!e pretesà. Ogni dèci- .
si(me~ tn qua1g.ivo~glia<-diI~pn~, comporta la- rinuricià ad
çdtré pDssib~1là: È '<questo un- Ilmite .cJie va comunque ac-
cettato, né-dobbiamo'"pròvare eocessivb,nmpianto pcr.ciò"'a
cui, sèegliendo ini~ altétnativà, siamo:cos-tretti a ririunciare.
Mantiéni."vìva la tua fiduQÌa:' su quà:lunque-via .deciderai di
muovereiì "tuoi"paSsÌ, ,])io 'non ti la:scerà inahc~e il:su()" so-
stegno e la sua béneÙiz-ione. . .
.Leì ìnvita sempr~ a 18$,f:ia~i g.uidare dai ",à/bri, .. '
". ,Ma c;hé fare qf;Jatido i V{!Ilòri.çiQminantL$9fJQ a/mai, -~.,
rappresentati dal gira piaÌfari, -da1-pra1jtto'~> .~
. . ..in generaie, 'dafsaccé$SO in.ogni impresa? ',_

.:. Hanno'·un··seìi'So 'i vit~bri, $!ri,tup]ì


fle'j11a cqnullZlQr1e
"'.I. •. 'd'o,~-:Ull,aZl~naa.
.1""'7'
-,
o

. OvvÌamenre un'·azi~ri.~a: deve realizZare:dei guadagni,~~


~nti non potrà sostenere a lnngf> t eòsti di produzione.
QuandO però.è la.·m~simiz?:azlane·dei profitti ~'ptQPOIs:i
qu~e valore s'Upremo'e condì~ionan;tel i -valoh u~anì han-
no:~ben poca JIDssibiIjtà di trQ~e.ooli~d.eTàiione. Le. Pir-
sone';ruventàno ."vitt:iJne sa-crificali'" al d~t0 finanziario., E
q:uestt>" fòrse. à brev'è te~ può ri~tare vantaggiusQper ~
il Sllccesso di iIn~ìll1ìires.a·. A1~ngo. andare, però, un'oJga-:
mZzarl.ooe p,otrà reggersi b>,sYllupparsi ~fficace~entd. sOlo
, a e~ne dì dare sI'aziClJ' anche 'i val<òri pi~ alti,· qu.aU _
g:lustizia/lea1tà, eotrettezza, 'solidarie~~ ,sta~ilità~ .. Ihad~ra-
ziolle.".-. L.· '. .
> - " •

Siliilli· prineipL' nQÌ1- conttast~'O~ :affatto còn'ufla" sana .


visione .dél1a;"-reà1,tà.. eeonotntca. Al: .c-on,trario, si c~ga­
no t;mt1Uo-sam.eht~~on Ull,a.)~ana ~€ispettiva del suc-pesso
azienda1e~Là:d<we le pets0ne;s.oi:t0'~sj;i~ttate ~ticDitoscillti'
in baSe ana loro àignità.e alle loro esigenze, è sommamente _
.garantita: anche la de~zion.e al lavoro.. .
AttuaImènte G~è :grande .bisogno. di ima rlimovata'Òultma
, ~~ildale, pIdprio in base allac~idéraziòrie 'c~'Vtniser­
vai:a 'ai valorl:.più a1:tL.Lj.loro. disattesa, o peg~oi1 loro
disprez"Z~" "p.o~~ in~vitabi1fu~te alla msistim·a di s~e al de-
prezzàtnento negli altrLE dove il' tispettq.,
C<è gi-ru1de bis(}~o' viGendévole~ qUÙl~ hiffiaulmenta' e lo
dì tinarinnovata .ra spirite ooll@.borativo vengo~o' meno. pri-
ar,ientlale. siilla b,a:se-. . m~·o ppi tutto si risolve a.ru.seaplt.e anche
.della: considerazione -' dei risultati produttivi.
~e va ~s~~a~ In deiìruti,va, i valori 'si propdngortn-
al valon plU a.lD; " guaii inneg:;rbili punti dì forza' e sorgenti
~ , :.-·..·di .en,ergìa a ~uì ariéhe un·impr~sa ·com:::. ' .
..- ~~rotal~ divé=profiouamente fate rlOOtso in<fi~rtZiI?nè_.di un, .
duratmo strccesso.

. .,.,
" ~"

. "';'.'

.~.
3

" O'. RITROVARE.sE STESSfr '


"' !N"SICUREZZA. E FIDUCIA

- -: ..
:c"

; - .
...
Qggjgiem@ 'Si parlàmo1to - in V1lIi~ pUbbltGazioni -:0
nen~ frequenti ;~brich-e ·di:. psioolf>gi&":' della nécessi'tà' ùi
"rittavare-se stessr, dtrlCllpel'are fidqcia nei'propri .mezzt .
Ciò nonostante, p~r ~aÌ!té 'PÉrsonè risultà partieoIatménte .
difficile; r~~J'jnéOnfi'ocon ilioio vero "'ié"'~,e qUinQC
r'ae.cetfaZ;io~ cOh:sape~òle ~ rasserenata: ailche <\lene pro-,
prle Càrertze-e :ifiàdeg~a'fèzze"
fia.lfIlJatd.·è bene noli c:è4eie-a1la'passiVità, iIl~.eiuitinuà,.
re ad .~gke sù di noi per>mlg1ìot~ei e diveilt8!=e .sempre più'
autea~ci. 'D.aleaitro, però; bisognèrebhé s.aper rinunciare a
certi idè-ali e traguardi trOppo alti, che pnssono solo CAusare
frustraziOne e inquietudin:e. È dav:v,er-o importante rico-ho-
sceie esap.er~ 'riconGiliare 'çon i. ìJ;PstrL 1iniirt, cQn quella'
certa "mèd.i~leiità" che sovente ct caratterizza: Non- è affatto', '
salutare viverec.nell'i1lusrone ehe sia-sem:pre pòssibile.anda- .
re oltie, che 'SI ,possa crescere e pr--0gredire aY<91i-ftmio. ~: .
Si tratta,. con F aiuto dclla psicolog~ e-l1lèlla spinituali-
tà, di trovare Ì:l modo giusto~:per ~'tte:riere Una bUona inte-sa
con noi stessi. èon il Ìl0:s.trO corpo e il nostro sph#o, con; le
reali ~capacità: e le inevìtabilì.....debolezze- che. GoSiituisconò
.- - ~ ~.

" '. it~Stro 'bag~li0 Iwts~na)è~ Pet<ilÌnto, ~Irot1 sono affatt0 da


:escludere i 'tra3j:zjonaIi v~orl deU'mmltà e della modera-
. ,.,zione, sèmpre che si mfen~:realnJ,entè ritrovat;p.~e.stessl;
. ricQnci'liarsj..con -tutta-la: n~stra :féalfà~ diventare .Qapaèi di .
. ," dire "Sì~' a ciò che ~iamo è a ciò che in ooncretp dì è "PdS-:~
, . ' ,bile reali~zare, _ ..
. . ..AJ}hiam~ app:e~<_menzion'àio". a~to cilla psicologi~,
.' il ~ma -dena spiritualità. ,Un cb~ttp oggi frèqu~~meÌlte.
, utiIl·zzatQ" e' tuttav~a,Jn; B;iànieta. I!,~ priva di indetem;lÌna-
','tezza: ognuno intende qualç.,o:s!i~ di,verso. Propriamente, .
. , "~spiritn~" E!ÌgQÌfÌca' "vità :~a11o e nello $p~to". Per noi
. ciistiani significa ch~ìo Spintb~S~o ci P~rVad& e Qiy~ta
, '., per poi sorgente 4i vita. Per motti altri, ip:vece, significa
.ocenp.arsi di ·Gdse.spirituaiir"Pr;;tticare. fil' :ine,dita7ip.:Qe~ fr~-
: quen~ar~ <~clrsi·dì ~piritu~tà::-~i tratta ~empIè, c'9mun~ue,'
di lnqdi :®nè:reti.a.on-ew si·può ~prùnere la sp~mà1ttà. -
. . "Attua1meht~..,mo;1te 'p~rs:on~ impe-gnate in mi c~~ò
spiritpa:lè,m'::S.emonQ.ll.C)Ì1 comprese d31lo.rn ambiente, com6
se con "illol'oQ:r1enta,}ne.nto -di <vita r~de'Ssen:> in qua!ch~
.,:~SUra-msicuro, qUest0-Stes~Q -ambiente. Del resto, {Il 0wn
essere 'tJ!'l1anO è presente: una profonda: aspit;~e a.$
", v.it~ ,'J<;laJ5io-~~òn Dio'~ anch~ ~~.-allbaStanzas:p~Ss,o, sten..
ftaincLa ,ri~nUS:èe~e . qùmo 'anelìtò;fì)rSe fino al punto ~a
stiffo~o..,èhtrnviiliru;)'(losÌ,rtèÌl' impOssibilità ,di.apprezza-'
tè la 'fÌee1lea s:pirittÌate .qi.qu-aI,èhe persol1-R con,eui::;a;bhlar»e.
la'
..:" '!i èhy~&'~. ',TendQno~ ridi,colizzatle snmtu~à ù~gii a1tri
"S<?prattu.ft.o .Tcò1bI.o:':·ch.e--snno. quasi eS'-c;lusiviU1l~nt~ 1nteres-
. , sali al .denaro' e al s.u.cceS:SO;~ Un modo, pròhabilmel1;t-e. per
sottrarsi' a1'c,onfr~to con }a'lòrttç-attiva GÒ~~-nz~:p~ ~aci-.­
tare queHa,-v:oce ch~- ad- es'si, ncÒìda- come il derniro"e ilsuc-
~sQ,da ~dli non possario nate sen&RpieIto 'à-:ùh1esisìenza '
'nmana', "
"C:b{intenae' apI'irsi a1l~ g.:pitittralli.à Ila .]:llso,gnod'ì ~a'
!.-r

,"gr.ande·fòri~, e; fi<w~i1tint~riqre;.~fÌilon ,1asçìàtsi ~I\lrtdi;,zì~-·, <

< mu:e d'a; varie··f01me..di~epr~zz-aiuento~ io~, p~ò anehe"'"


pos&:ibili' esagetazlon.i -:'o.d~viaii.QIP;':'" ~t~aWrm:fio SpÌrl-
tuaì~. J;~J; cpi çertì ìilue;vi
ctit4:ei-cIfe ~gono tla1l'bstenm, .
sQno:talora b.0n giù~tifi~ti;>Se~vono da@lliiioJ1iti1eI).io'Pdr;.· . ..
ché-eÌ sltflieri~hi-$:&p.'èr èasg; çofi,lasausa:tlell~espeìi&IWr .
sp~fuàle;non si cyj~l'ri q,ì. sfùggÌre alle'sn~~ti '~fì~òlfà .'.
dylla vità qtl9tii:!ìan:~t.;:Pèr gli antithi m.o~ci)!cQntat~(tGqn. '
la Iealtà dé'l.viY'er·(rha~·s-empre~~apP1i.eSémitQ:TIii Ìib.}loitante·
-cri'tério:,di~a1tltazi:ofi~:=>~e ip lic;inìn{sottraggn allasflda.d:el;
la re~tà,;ma 'ce:rwdi eompeD:etratl!\ ~~lò SpIrito dfDio, .
c

Sign1tìèiçhe.ihmo_.d~niìno·spitihta1e·è'-a~tentic<i. N~n sa~ ',' -


reblfe ~~ iaveé.-è, IJ~: c."On:isp~$lereb~ agIi.ese1l!Pl fagci~ti:
d~ Gesù :e a,l'~J;dx'GpJn~:aOj se ,mi Ìll~e~sg~' a ~!lrJir~ ~,'
mier~èii ,versCf laOOnigIia _e le,;fespons.i1ità.~~Hav-OIQ.;'

u~<~~i~~o~t~' a~;~~~~' i1;U~~~~~t~zione dl.~~' 'sia:: Y -

Ilei f~ariziarSi (tru p~ro_'!.,.deLpr9prf.d·~inYtGdbiame~


<' ~ ._-_ " --._,- . . . . _, _ -~
... ", ~_.' ~_~~'"'" _.~, ...,.~.,_ ...c'-~
<

t'Q; Watti,'è la c~14detta! -çfI:§~~di.m.ezza ~ - (Ja C.~..


JWlg.PHS~' tra,k35 0:i,~-5 aT!ni~ Iiìà-p:ç.obabÌlin<rnt~'da.~~Qno~,
~atsrlifa~AO.e i~O)u;rQ~~7)j.ielì~~4.e ~lt"é.<peìsqlie,terno:rt;o· ~
dìr 1?iù~ 'St'lDOO(ìp~, ~~è un :\ier-Ò: e.1pt:opn@ ""PX-0!o, NO:n.r.:~,
:rift'ÒvanQ-~pi1Ì,.é.preIÌdpno a~h:o,g8ts-r sul 'S~riso d~à~tà", <

, So;yèÌite,1ierÒ~'è,jJmpriè~~:gue-stà Cireost~>ches~ ~p~OlI~


'alla ~eps19j1è,>spiti~a1b;,S~tQh.Ò ché:;jJ..'Òn·'6~sU!~ìl della:';
,ro 'a4arè-~a :felftcità,.~clìe~n6n liIPuò.·.tilÌrare', un1èatnènte-~
.sqç:~ssQ: CtG~ )-ung:Gons:ìdera:il"~ucc~ò :esre-rio-re{c~fug'
un' c'neIIÌtçù perlc61Qson: chi· nlìì:à ossessi~àmeIÌte:_a:tdh~ss@' ,
p~àe.il ~cOn~tt6 :Qòn..ìl·su~ .v~ri:Y:~~,f.. ,ll\a.ri'di'SCè 1nteri0r--:' _ ,
mente.:0< pòJté lliLbl~co ~àlla prÒptia:~éV.61uzion~·L'-eta di . :
m.euQ lÌ~ ìh:v~e6:,sp1ngelIéi a .penetr:àie--'ìrFtroi stessi; <~::li' . - .
1:Iov~ 1m :nuovQ 'sigriitì~aw-a1 nostrQ- ~sìstei;e.:, rn ve~ ,
~el :s~gtetQ d~l-'auo;Ie..eO~o dì.:"ruli ~ 'pét:~~entfi'~a1l-a
:r:iç~.rQa di Dlo,< çIi una, base' sicur,li sl:kcui 'stabilire:l'edifìcio,
della propria vd,tao' , '
- È s9PFatiPtt0'!U;QecasìGnti gelpel;lsi0ItmPepto cheYine-
yitl;i.bilità dell':jnYeçc~a.re si ri,pJ:opone'~on maggiore aeu..,,; .,;
te~za, s1>e8$0, col COI1ttl~O fast"Ì(ltoso dei tipici acciacchi
-legati an'età.M~,non-è:pròprioCcilcasodi cèdere ~ pahic~
tutt€l-setvea ncordilrciquello che ve~ameritesi~o; a farci
sQQpme in, cosa consiste la-nostra, vetaidentità .. ,.: ?
-_ : Èceoci-dunque di fronte- aL mistero delI' essete ~mano
ohe oon la vecchiaia: s' indebqlisQe-'e' va>incoutro alla mor:-
, te. QU,alè impronta vogliamo l~sciq.r:ejn.quesl(:)mondo, ora
che sfìarm> Rer essere sospìntiai.s·fJoi margim?Che cosa ci
sostiene,qua;ndnnuJ1po,s$mp più far leva sul·nostro y:~go-·
re fisicp 'l,n çflnfrQntm:sfcQtpJ;bptioinveccbiamen!osiçpfl-
figura a~hç .come ~tna sfi4a a lIvello spirituale: In rea1t~; è ," ~
possibile cDn'Ciliar$i serenam~nte con laprospetti:yà della
vecchiaia, -e,con le sue inevìi:~bill,èonsegu~nze, soloc~esco-
" pnampiin :noi un più> s61ìdo fondamento, qU€IDào anrramo i
,iiosJri, occhi swDio.~ Se davvero' egli abita in 'noi, se'in noi
~ 'egì1"regna';~ n~L~ènso evangèlic~ del ','regno ~i Dfo" - al"
'lo~a diventiamQ libep dai criteJÌ del IllQudo,ci e~ancipìa,-,
mo daIte: sue vane certezze. E-anche se uon pé>ssiamo più
realizzate ~:olto all' esterno, possediamo comunque tutto
ciò dì cui abbià~o interionnente bisogno.LLl; nostra veè~ .'
ecbiq.ià, ,per n'fattò ohe. cì rende'pienamente disponibili per
DiQ, viene ad assumereil &.igni,!ìcato di un'a tesfimonianza a
f"tyore -deLDiothe richiama alla vita i morti, deLDio della
sp€1r@zà e dell' amore,

c ,Iney:ìtabilmeJite collegato alla riflessione'&ulla vecchiaia


, è il tema deLrapporto con i genitori anziani Abbiamo il
,~overe di non' abbandonàrli e di prendercene cura in caso
dì'n~€essità. Non è però da éscluder~ ilìimore che la sol-
leeitlÌdme fteì lbr-ò CQBfr'9J!:ti po&sa,pvelarsi, in certr easi.
un pesO' eçcessivo.. A opì :modp~ ~. cl si prenda pers~
ment~ cur'adei geniton a:nzi~ opptìre éhe~venganQ"aftida- .•
ti, a qual'qhé istituti? 6ccorr~rà:sa.p.et Ìl\stwar..e con lor.ol!fl'
n.mw:ò~rapPQrto, 'finalm,ente paéi.tì,ça:te; Qlt:re che predisp()rsi~ , "
Per t~nipo, a uil-sereno qmgedet . :
. ·La p'resénza.. dì gemtori ~zi-ani -ci pOIia:neeessariamen~
t~ à~ooliYootarGiT:e9l\ 'il nostro" st~· invec~e. S1amQ
UidQtti a rlfietter~csUne ilQstrec ra:-di'cl, ad aprirci' alla. nCQ,..
n<!~~nza: pér: fante c0se--òuO!1è p,cevure< dai ,ge.qìtorl;·~ sa
a
~ve~inio ~~~ d(flle ferite, sape!1e tra's:forill:ate ~qua1... , ".
eDs-à di prezioso. Gli ~]tim1 tratti c:& çamrpino cbe percor-' _
'rla'nl0 'a:ooatito ai geni~orl8miBÌri ."possono 'c:osì diN'entat~_ -
oGcasÌbIlè.di,nconcillaiìune. tliriconoscènza:e.d' arnor.e.-Ci
è m,Qltrenolfe:rta h{ po~~bi1ìfà <fi ,scopriraI' an~a seg~a­
deF,nQ.StIi~enit9ri: tii· èhe e~ -hanno vìs~utt!?Che ,cosa
li ha '$ostenuti'7 Quali cqteti ,~, quali scèpih~o gumato
illGrci agire? COlÌlenam1o superato-ie ferit,e'dena lorò, in-
fanzia'? :Qccorre s'apedì a~coi:tare qJlando "si ,raCCQnfano";
éssi ,~e. traggono--gr~de sollièvo;. nren.tre noi-..àpprendiamo-
qualcusa di ,Più slI.quella sm:gente di,. Vita gr~éa11a quale
noì..stessi ,e&istiamo.
.-
-' 1\.;JOf'l,ootarite fa -trene.~a ":ç~1J ct:Jlflffànpliço '~..
, '. \ l/'y: p~r$adElisfar@ in qpalche meGO-fJliJmpegtJ[ "
"<, ·.~~'4t/otl'd@Rl~~epto·t(ès<er-e lb me'l1na 'cèitpJncftffèrenza.
c--'~, :- •.:-vèts:ò ·.tutto: Mi s~mbr-à[drnTJJl1 fJTòvaré..gnEt~ pe( , :
, ' ";." .. nùpa: 'Ndn.'m~rftroV() pTt.fw,! .m~ stessp. Anche Wmie "
. ' . ·féJpp.dfto Con 'Di~$j è qt;;la-si çbmpkt-ameirte afifievplita: ,

. ,'" .PÒSs:q·'flri:Corq fàrè ·q~plé~~t;l p~r:~me


. é:pi!r la 'mja ~~4 sp~rit~alè>? :-, '.~. .
.'
. ' .
. . . pòrse:n~.$hméhi unIfO:- tféppo sev-e~~nte,. anche ~~ fai
, "btm~_a premérè ,su.l $00 la ìUa ~scente'\«:ijl1IìfferehZlvèr- '
S'O m(t~~>.·~~o'ciÒ baun senso, è up. modò~permfendéW da,
thr:~~l$s~lvo.-eoin~olgjnìen~: ,tltl~diIt,·-a11o.$iiGhe-:cosri th
,·~do<,dì, at~~à:ncora, il tu~pf!;itQ~ dì m-vegliulo:"àl}nOye '
'·èffiOZioiji,,' E[oI~ llil-:mtisiea; oPP\l'Iè unlibi<\, 'liii(>-sPazio'lIì~
", 'snenzitl d un~L:Pag~ggfat~}o?':'SC~gli~di..ç6Ì1cedèrti qualcosa
·Y&tSQ:~hmtmo~fuoslsen(e,~nmiftirente polÌato;" .' ;'.':~.
~ Ma f'0TS€ hili là:S~lisàztQn:e ~ non sa,pet·bene:a CQ~a>' .
hQ.Ìe tU€P1i.of'-6Jìq,~; àspimziQ:QÌ. Cérça m,tn'eltètti~an~as:Ce)lt{)
"di te s~s~Q. Che .cosa 'sigIÌIfica'~per te ':~;mdiffer~tiza""? Da
CbeeQ:Sà ti stat'difendend~? bhe~sa n:~ wÒiIDÙnretterE?'
ii cQ$.ta tatito-neoi).QS(;e(e o1i~ fu ,qUèSu) pepod6Ja tua'vita ..c-
"'hòn gira;": ch~ hai bisogllo di riprénQèIe~{)ntafio)~~n iltuo' .
• Veto .(~io"? '
. ,À. questò .p~tQ èerc.a; 'lti s.c.òp~e .che cus-a ·~,otieàbe r.e.-
èàJ:e.,gi0V1PIten1;Q.a11a tqa Vit~~Jnterior~: Fors'è: il :rkmpi~[à .
.: di '1p1a 'bupna à~mtI:lhe da. t~po abbandonata; oD. po" ili
.. ;'!n:eififairond, la 'presénZa a fiti{lche,"IgjaziD.r(e- feligiQsa~' la
, ·partecl~fotr~ a-~ rltHio s~a1e. ~ce~·Ma~~·clie tU ti . '
orienti;:vel"so~untLscè1ta,Cf)~feli"dovresfi - ..
anChe dòmandàrfi'che 'CGs:g"signffiea ller -, . Chì€;dìti erre c9"sa.
t&n8Pititu~tà"~C.he,eQ,sà fntenàLquantli> r' : è in gra;no <li a~I:l, .
ti rlcJP.;ami-à',questo-c~etto1'8Hr~ clel., .<-:iH!l~'spiri~ !lì:'; .'
~.~.I"à:ppò:m:Qpersém~ eQni>Ìo~cdn~Ge.:. ~arlo a nuove
sù çristò? Q~tb ,rapf}òrto Ìlun 19"iI pllp _e~idni.
c'(;}~Ìl:rii!e"di -punW in biimcq...Ma'tIJ. pU(j).Ì,.' , " . ~:_. ~;.:' "
nei siletIZi~ 1JIY~etitare anlri
t~ _stès~cfe:tmtèra imi réàità.
P~ib~a~nàr6'éhe:tw, ·càn'tm.t(i).i.iò-~bè ·sé'l.e che pos-
siedi- aDdhé con-il tuo
woto e lahIa-indifferenza: .::. rlma'ni
~érsò néIr amore di ~o: sei.d,a lui Ìp.~mènt~ aèColto~
?Qtrà aitoti ptòaursi ùi:~ una:1>iQfon.a.pacè. ·€api-·
ra\~nieglio eqe GGS~sigmtìCfh ess'el;e àm'àti daF)io;-Oeglierat- -
il S6nSO, aLu~ vero rapl1ort{)< p'.ersonalè- ciIll~lUi.' B- tUttavià
1I~ ~~j, f~:Zàre~i.- .s(tlitimenti. "N'On t',illudere dì' p6ter :ri-
svegUàre m~ le. emoziont rel)giose forse sperÌ:mentatè 'al
rem---po' della, ma gro.v.inezm.·cWà se' s,aptal òffrire a Dlo tt[ .
:ste'sS() .é,1utta la:ma--realt-à, n-vi:v);ai ,sentime.nti dilibe.rtà' é
gta6truline., e" ti'Sarà cìato dì"ctmlpr6littere. ohi'Yèra;rneht-e..,è
DìQ: amòre-·1ie.I:!Jls~o,• .nwsai.1hDil-e e,irn.rItettsoi ":,
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S i pqrl~ cofJ1if)uamef)Je-~cllyaJ~ri, ,della ne~~ssìtà-"' "'
/:- - . -di ùasmettet/fahfJgfl ~ di camporl4rsi Q] consegtLef-Il;a.
· f' Tuttù'çònLOtdan:o sirJl'irfea. W'!; una ~00e~ disàncwtéi.
, cJp';'valori pìJi> solo andate. inyo.J1lna.

'èiJine -POSSO ,pra!icare valori ,',

_In ciascUno di noi è- itiii~to il. desìq:erio :di essere .,perso-


na '~di va1ore'}~, unitamente -alla certezza_di' possedere UlÌa
inYiolabik'm-grutà-. Quando io prendo coscienza dì questo
s~ntim:ento, i.tll.u:ì"RCÒ anche che cosa SottO i valo.ri. I valori
- seemdo l'equivatente latino llrirtut~s ':- sooo "yirtù'\ ov..
-vére sorgenti-di-eÌlergia inleriore a cùi possiamo-attingere:
· Sitr.atta, diquàlità e ~criten dì comportamento che danno
-solid:ià. alla",nostra vita, si~ehé. poss,a ,realiZzarsi in- pien.ez- .
" ..
,,", , } . ...- .~,.. ~
za. Rpetclo f-orulam:entale .che l' valon srac-cardino con-la
"dignità del1a-'Persona cUfnan~._ La filosofia veca ricQnosce-
va- ,~uattro. valorif~irtù fondamehtali: giu.Stizia, coraggio,
,·lnò~razibne, -saggezz.a: Noi possiamo aggiungerè: o:p.està;
-_solidàtietà, .sensociVÌco, c6stan.Za. r~ponS'abi1ità vérsb il
fi:ttutp:.-- .'- ,
Se davvero non~ei stato educato ad alcun valore, tirisul-
t('{rà abl}astahz~ difficile credere nel valore-della, tua stessà
petsona. -.Jj: tuttavia sappi fidarti dellti segreta percezione
· Ghe-:l1UtrI della tua dignità. I veri. valori -sono impressi "per
natui'a"nel filo animo, indipendentemente dal .fatto che ti
siano stati insegnati opptlIe no. -Lo spirito Ullano, per il
. fatt{)".~:pe;rie'pìrSi-è_ome.innestato-nelrincop:scio collettivo,
ospita in sé "questi v.alorì. Diventiamo cosÌ pàrtecip.ì' delle
esperieii~e vksute dalle' geller~oni. di'e ,
ci hanpo pieQed~ e "qUindi dei vltlori. .Sa-ppi èrOOel'e e avere
chélz,ùJlìalll:tà, nei ror.so.-del1a- sua _si6ria.~ --~ue'i~ùìei gr-andì 'valon
ha rfoon6sctnto cOnlè -fondanti e ifrih1Jll:: che rechi impressi-·nWa
ciabìJL-' ' ~ tua anima•.
- .
_.Ponìti dUnque all' ascolto' dei tuo inti- . .
mo. N-onostante -il pr~crecr(pàrlfe. dispr-egiC) dei vàlon, C'p:e·
talvolta sèi co~ett6'a registrare nell' a-rnhien1esooiale òhe
ti ~co11da,' s·appi creaere e ··avere fiducia n~ì giairdi v~ori
che rechi impresSj nella tua àl)itna~ È dèciili a quaJ.f-princìpi
tu ÌBténdi -attenerli, in modo da l>c;>tet: rea1izz~e :wiqhe nel .
vìye.re qnotirliruro'quet:va1orrnei qualì!! ilio GUOréfeBDa-
mente crede. . " . -

'.
~ -D-.a 'aicunl anni iJ. tema~<jeIfa,spiritmlità è ~ive79tato:'
-' per'm&Sl!irripre più jmpOFtan~. Hq trequf;nta1-0-~
-qua/che c~'rsb, forf[1atlvO,,:Jèg§Cb' rpQJ.te, saU!argprn,eoto/ !

g. . partecip.o tegoJarrnèilte'~liicontri di grupjJ'o. ·~r.eago ':


". '"tf:)e'/a~ mifl vira, in qt($$~mOdoliIbbia ac~uislt{) ,',.,_
.: ','. f/nà-i;uJp!l'B; pr:QfOiu;jità,' F3fljrtrqvato -m.àg9icll:tikAt€J'ne '.
. , " '/ '. s.~e~~:fjfp· p1~fito ROFI. mi ha.Se§lJil!t.o ~ll tiLe strpda,: . .
- ,: .",' JjèTèlò·1idTjfJGissò~-trattar..-e t;.on liji.dfri!uésti;J àFgowento.: .
"<-- • • C~fiE! '9.1Jthe,di1;nJjtiere' st:{.1 :riJ1.i~'yo jltat~a~ r!hè io'.", ," .
.. ,', pratir::h[l<l FT)eaìtJzlbn~t'Gf);nvìntQ~cbe sia, tlÌttirtJa, :çtr una." - .
". fis~zlr;r4.~ r.eJigjo~à,pf;r lui ctmtano $.o/ta/Jto il denar-O
e ì/ Sf16ceSsO nétstiò /éV.fJrO,.
"," . ~. ~ '4"
'"

• ~ <;,..~ ~'"fè ,,; ,;". ~..

"~ ()orne fljp~e~" q,ijeSto' radÙ;~è 'iifi~to -


deUèr dimensiD,!l~ sPlrit4alè-?
,- Eìno-a guande, per tuo.1p1lrlto, gli ooiei yalorì sigJiìfica;- ;
tivi SMannoil denaro ~.iJ.'~ucyessò; aVFal"Òen pòéh~p.ossi~
,bilità' di e6nvID.cerlo so11a bontà della tua scelta di vita. E
tuttaùa;il:-fatio- çhe.tendà arittioolìzzarti 'significa~he Jl':ruo
. ea~ino ~pirìtu,ale'gli ~oeu.ra una.certaiB~C.Urezza~ Qu~"
. ,sto:ljnn1o ann'rletter-à roM. ma e'Oh la tua fn~ditazione m aei
- lì i nçordargli che ~orse' nà-perdutD, il, contattòeòn la PJO- '.
" • c' pria anima.. ~cèùperché tl' dà addossp. ~atu l10nfame una
. questione -persOliaI;e., soptàttutto non l~attì-'sç:oraggi'are.
~Piatt~to~ "sappi' àtte~de{e~ ,spèl'andQ che ,s'QUa la mas$ei'a
, esteriore -',Jl denaro' pq.è)-r1tff't)rzate l~ inaschera come clice· . f

'c.fi: Jung"";' fermenti à®he q~a1éo:sa-d~o~ , '", _


, --Non apllena:;i:prirDi ins.~€cessi SI affaeceranno~anOÌie per'
lui: !JPpute sarà il suo coipo a far sentite i -prepà lamentii'
. -
, la rigida m-aschet~ itidossata fillQ~~l0~ . , . -.
éoJiil1ncerà 'ci ffIIl~e qùa1chè ,crepa,- Ìla - - Da part~~ prosepuì
pat:te..tua.. p1"oseg!Jtcon.serena: :fidn-cii\ neV f ç9lI"t~f!:r§;bàftducilz' .
cannninp ,dhe hai intrapreso, finn-a, quan- ,ne} èru.nmino .chellai
do. tj: ~tèrà di' d0Ver-;sehlire.<q;u:alcosa, '" ' ,: intra~es9,~'''­
cb.~ fuo. m~tp .::.'aQS1; q.,a;$i-àu'trllpm;~-',"· .,",'. '.. --. .' ..~
se
~lSo- -' av?à ~isògn.d. di-racçDhtri su' ~tessb: ~ EQIse-'la . , ' ~
.c~tIstataii(;)~"di ~sèré vissuto' peì>~bp'p.b te1ìiiXVa[':J?1fffgi,,: ~ .
Ìl1. d:eJ):~èsSèiIziàle~ cal ·risu1tato. di sperimenmre- ao(}sso un'
grande vuntO:, '" .....-, ',~ .,,' ,
, Tu. Sarai 'lì- a-écglieie. 'con estrelJla-de1ica~za;;,,_o il _',
val~~~,:di quest~~:messaWo. A~~ qutnat la''PG§u,lliÌà ~qi', .
~~priD?-erce nel ~alo;$o-e nella.coÌIdiyJsione:qùeH.e:maltà,-che ,
ti-stanno-cosl intehSa,mente~à. cuore., e che..possono aprirè la
vi&~~'y d~}Ul},~to·.Sl:Ì spPi;.e dime~~t>~u()y.e, .

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. J.' - •

... ~.

: -

. :~
~.
.

'
n'aa:ica: attualrrrenfè.oltre la,Ginql1ahti~a;"i c~ì
gemtGn 5QfJoaméeaue mortt il) I:Jrette distanza-
" . l'uno,'dall'altrq mi ripete in codtimiaziQ~ chel~
,V~(;'chfaja è .f{fJaltasa di offene.0. ,È èr>mr;' v.olgel'e· ~
lo-sguàrdo df1nf,:o un abissQ, Untempo-seg(Jato·.
c

da. decadenza e distacco. A partire dai 50 -annI comincia


jne~ara'bifmenté la'·discesa, BSlca e psicologica. .
: . In verità, àssaleàncllezm'e- UII certo 'teJrr-off! d~lIa
vecchiaia, ~soprattutto-:quaF1do vi$lta f/.lia:[c/)eistituto
per:.afJziarH~e vedo tanti 'esseri umani in preda. " .
ahifJ"GadimeRto. EtlJttàJIia .vorrei riusçi-r:e a distegiiere
l..!n-po' la mia. amica dal suò·radicale !iJes3jmIsm().

Co,me 'p,r~pari1rsi in {lnticipo


a·Il''''zn:çognzta
. -., d.e'IIa, vect;:
- h'·.lala?
. '. .

·litt1tim~ 'fa:Sj} -della nostra vita p.\1èi;siCll1:a'tnehte 'presen-


tars-Ì.moltp gl'atrosa... Conosca però' anche' degli 'anziani .çlìe
affennano di non-essersi .
mai trovati prima in unasituàzio-
'

ne COM pacifi-cata CQme. a pattir-e dagli Qttant' anni, Io.non


darei troppo, Pèso a1 dite della-tua ain1aa~ né mì affa~ei-a
: ' :oontraddiira.. .Piuttosto b:iso~erebbe cmedede di €he cosa,
in° e.onpreto',ha paU{a ecpme vorrebbe vivere la. sua vec-
chiaia. o

,'Là ve:cèhi'aia ci impone alcune preéise "esigenZe~ Per


esempio: ncanciliarci 'con il nostro passàt0, anche. c-on i
pIa'getti: non rèaIizzati O'flon portati a buon fine.; dìstaecàrci
"diti :buoni risultati ottenuti' grazi~ alla nostra ~nergia; so-
" 'prlil!ttutto ,aGcettare il fatto, ,elle la' nostra,'esistenza 'subisca .
numej:'o-se limitàzioni. TI pensfero' della mOrte ci invita a
vivete cori~evo1meìlte l"'a~ò I>resen- ;. _
tei- nufr:endo gìatimdine .per eJ;uantQ fino: La Ìrei?idaiione per.
a quel momeìlt:ec. €j è ·sta.to· con~essd) Q"G- la-vecchiànr~ve portatGi
corre- in61tredm:t-spazio. aHa~fiducia che .a riflettere.sul sign1/icatb
anche -:neU'età- seni1e.-potIe.11Ìf) offrite un . vero.d~a nostr,a '-
prezi~o ooìrtributo a-ql1estò mondo, in esistenza.
patticelare rivetb~ando .ncll' ambiente
che ci èrrconda un alone diini:te~a-, saggezza e' serenità.
- Ti sarà più.·facile.es"orpizzare:i,n parte il p.essimi~inO della
tua amie:a solo dopo che tu stessa ti sarai confr(>ntata con
là 1.u~ pa~ di ~~l,lt~ ;m'in~e~màre.:-e.:avt~ttovato.u_na
risposta valida inpriÌJ:!o luogo per te. La trepida,zione p~r la
vecchiaia deve ptil'tarm:a:riflett(}re sw signi1ic.at6':Cvero dena
nostra esistèriza. n senso. dei vivere non cOnsistè nel man-
tenètci sempr-e al top del rendimento e" della -buona salute,
oensì, nel f&Orlerei pr-ogressivaniént~al>em all~azione dello-
Spirito di Dio. È tale ~à soprattutto il compito della veç,.
cmaia: farci ~eIgerè anoorpiù tàmcalmente neU'espe-
rienza.déU"ainore di Dio, della sua·tenerezZa e della sua
TÌb~.·.

'.
.... 'c''~()~:i mief145 armL -aéesternC5 ~i~pr;~sento 't;òme -
: -'., " una·'per.sona' i!lstJcçeSS.trJ-n7f!llBoprofessfr:JFle,· ,
.-' ,cqn- una 'ffJfpig/tà;!lfJormale; ~·lJuQn~"r-eJaifQ.nLsodqJi. . <,'

'.. dò. nbnosti1vte, quasi di m/';o tutto mi appare . -"' '. '
: ~t{)~ dalf'lncert;eiZa,. ~qll:~L$:v~G{e~è) d1:.!ieFIscl:
- tè:mà per.ceZlone. iRR'tìtabilel. . ;.: . -. - .. '

--=:~. .... '" .;. .. /~-

.~~o ~ìni.eris~~~ti~~; '~PPu.re' ....


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a{non ,è,01lCludere:~gx{inéM,
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". ~... -
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'"'''''i''''''

.:;- . . . ',; =,.!'"

~ Quello ç;he,diç.i-~ti.pìca.delta cosiddetta·'crisi dì ·m.ez-z:a


e~"}~-çQIlle l~a,4~critta:per,:{lnmqJo psicolQgQ:C.(i. Jung•.
-È;piqplia, allo~a ~e: éi sì .doJmmdà~«È dav.vero tutt():quìD~~-,
, N<l>n è lin lPale':èhe"8: un''certq:.priitto della ,v:itaq~i :tutto'~
pbssa<semb)ia;ftr.fucertQ,· vuoto,è' pFÌ-fo-di' s:eiiso. dò ti,CO:
stringe- ~.riv.eàgr~. ilmodD d'1rifendw-è il-senso ·àel.,tuo .e.si- '
ster~ è{dehqÒ-@~eiate. Qtulle .o'\T1IDl l-asc1are-cm quyslo
mondo? 'Che oosa,è-d~\lvè1tO hnF~Ìtante p«ie? chè e,€laa ti
•. dà SioWeZz:g:? Devi for~e. rèlat!-yi~i'are-:e ~~:r:e 'sptto ,~tJ;a -
"'-llj.oo-alcnni .asp.~tti. çh~ Jìndrà :sono stati 'pti! té :oltremodo
-importanti? :'. . ~. . '
La cri:si·di 1I\~za eta può' tfi'vérìtare, Uh~oppprt:qJJÌtà. li
'. mistie-o- tèdes€o, Johannes '$'aliler- titi~né:·è.he -il s,enso di.di- .
-. sagw_ecJi.~,ci piomba addosso VQrSQ la'metà della nOS:!Ta vita,'
. dovrebbe miei passare -da una; situazione di -suj)einCiaIità
" -a. uìiJiw'tlo pIù profondo. IÌeLs~e~€)~"tÌ~J1a :nostra. aninu~t
. p"er soopri1rYi la~presenza 4i Pio e la realtà del nos.tre ~ero
, :'fo~': Egli sì rifà.-alla.$im/1Jtudi'rte dr una '~asa bel} àJle$tita,-
, 'Jl(~~'a qualp' oi ttoYÌamò b~ne~ dove tu~tofunzion'a~qùasi,a]}a.
perfezi:o~~~. né manca]' apprezzamento .nel mondo es1:emo.
Ma 'wse
·abbl'31IlP 'perso il, contatttf c0'l '. " '(
•I\os,trO'" cerifrq' jntefÌòre, abb~' come: Lltèrisi &mettà'età
smID:rltò l?~ne>stni an'in1a. 1A qn.esto ,pu,ntò" ". ,ti costrfn,ge a ~vedere
,Oro .àedld~ <ilf\ienHci à visìtal'è e, ~ moè1,b ' il mo$> dim~~ere,il
di un'a !iòftmte:nye-ercatiNalcosa a. cm ne.. se1f8CZ della tUa Vit'à.
li~ molt{}. iiÌette:;ò:ttasgPl"A la ba~.é~ : --"~-o'-:--=-,---'---.ci-----
"fu çYgru ,angolò ~ché ...i ~ni~ tltecop,ta ~Gesù'Ìl~Va panlbo-
la delta IDo~eti p~duta, fL1i"ca: 15,8-10) -: ritrova toggetto
; ir.ezfese> .. :'·il n:ostto-"eSs~e-pr,bfo:tld(j~'.· ' .... - ';
La crisi di mizza età'pnò'rivtM~iSQ1!Ùnitlnè~t-e beRe-
fì'<ta,_:in 9;uanto 'et offre l' occitsinne di impegnarci nella #:-
scopeÌfidel nostro ,"I-è più genumo, quindi detvero senscj
A
'

, della nQstra vita, troppo frequemem.e.Rt~-offus,célp e {érse -


sma,r4ux-:p.el 1Ì1ar~ cìèna sup.e~fièiàIità:§"écQbdo' C.Q. Ju-ng;: , ' ,
si çQiiserv8.'efficiè:Ì:Ji~ e vit.aJ:é~ ne1;è~o·-aeU·esist,enza, . '.'
Sulo ~:sa iìIanti}nersi.jn contattò coIi le sue e"&igemé- $:pi-'
ritu~;:c'qi ~ disposto ad1mdaf~.in prpfQÌld1tà, au~ SGl')~rta .
<àj' ·qùé1l&-.(càLttt~e in .ultlm;a. ts~zà ad1JìtitRlta lo '!<oltre-
~ssif'-: ~io;j(-vèr9-1ìn.è:.dèH~'D.os1ira .vita.> . -< .- ,-, -,
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, . hGJbbye diJl.efSlvb ùna·VBSÉaGeFctll8 dfam/CI. .'
e ~oseèFlti. Funziono apìeno.ritmo; ~Elfi-in 'attività:
dal primo mattin'o flFle a-sèt:a. Ma' oon seml2re-maggiClfe
'. ': -' frequènza mj Rango è:1u'ÉJk::he cjQmanda, non priya :
dfans;a: f5.rse~illtto.qu-estQ ha pO"CQ.s.enfio, t~o dj-non.
sapere pfet q.uafJ sié!no i fAfei veri desideri,. quqJèscoPo~.
': flbbia ladr!ia ltita. Da-rjò non .r~c(J psrò-a trarf!J buJm
fr{.ttbo; 'aven,do La. sensBZiianedi ·es3.efe:çmdato già
._ tròppe :oltra' - .

- ." una svOlta .alla.' mia vita!' .

~ In:primo 1l19-ge: hm !l!0OvO -di essete grato per. quell~


patìnad:' ansietà che~1i im:luce àJnterrogatti 'Sulla tUa· S"itua-
rione in génerale. Pereepisci ·èb.e la tua vita ha b~so.gno di
u;n forte "intervento cotrettivQ. Hai bisogno di fe!m~ un
m{)mento~ per ascoltare e capil:.e il F.içhiamo che.:pIo:vie-
ne dai -tuo intimo. "L'attività fre.nètica: ti ha: nnora tenuto -
lontano dalla dbmanda ess..eIizialé. riguardante il vero si-
gnificatò-e l:orientamento più opportuno da dat:e alla tua
esistenza:· '
Non si tr1ltta di èambiàre di·colp.o le tue abitudini.. di 0-
piInciate a: una parte degli impegni che ti~ assillano,. quan.~ -
pìuttOSf{)di rarti.lntimamenre)ùù silenziosQ e ql!indi attento •
riguardo alle esigenze della tua
aniina. Fidati.del tuo iropul-
su interlore•. ancora to~ente sano. Prima di pgnLeambia-
mento esternO", è tiecessaria una trasfonliaziooo. dell' ariÌ~a.
Che cosa deve é~piarej.n te? Da-quali sogni e-iUustoni è
opportuno <eme tu prendI!- còngedo? Con
chèf:eosa hai bisbgn~' di ricollciharti?·:· . . :Bruna 'di-eil1i
~Forse:~'fua~"~ed1ocf;1:'ta'~ si rivela pro- eambiamentoesrenìo,
prio nel non ~veIe i1 soraggio di ricono- ènécessaria una
scere le gFanai,J.<vere pc5s=sìbillt~ presenti . - i:rdsfòrmazione.
nellatlia anìma. Rifletti dunque, con tutta 'del!' anìma. Che cosa
deve-cambiare in te?
ser~nltà, sulFenetgia e sui tal~Ìtti di cui
D.io tì. ha gratificato., e che fu haiiI dqvere
di meUere abbondantemente afrutto.
, '. D- la: "Sì:'B sé,S:tp.-s..sf. acCettars(più taéile-djr::1'q che
-;- <', ."

':'". làrlo: QueSito tn!riivent.~ ;{jartkplarmen:fè: grW0SQ ,


,,' < ; . : . : .'

--: quafl(j®- g~rdb~q.m-e~t~sSti,~ton pi'e,fJB onestJ3: sen-za," .


•" ";". "~~masCo:tiCJerJni cfeb-aléZZ~ ed.lèT.EOri..Ma 'fofSe-.~ f1f9prio~~ '1-- ' •
/t1q.i!r,!dQ_,sf)lJo ~f ~uttosj!ilç~ p#t.e ht> Ja.pos§ibJ1jt~ .',.,'
-df:mjgllrir:armi. ,:~;'( .~' ,)":,,.,-, _.' '-". '~" .
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.ad iJ;cceptarmi pie.naménté?· :"
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-.~,; '·'Hai i1lm(et;tame~e ;~~~lÌe! gli· 'psi~Qli().gi -ip:sistçmo nei


',(m~, che doobÌamo imp.arçp;è- a;d _acc~c{ ,coSÌ .c'ome ,si~
i , ,ma: un~esigenza di tutta là vita, e 'comunque unn sempre
'"' fadÌè -da"IDettere in atto. ParticoJann.ente difficile - .come
. ..: -t~'ste:SSÒ aff~~ ~è ~àrdare m~ée~ f~ proprie àébò\izz~
.' '. ,.e ,gli ,yrirut In realtà~ pOlfai:~€~t~ -'solo (J.u~e ~apraì
-, JìbeIadiAalfi111iSioh~ ,dLes~èrè in -qu.aIçhe modo perfetto,.
""~.,.
. ~.>.
• . .... • • ,.
,,>dLpos'sedeJ:e;un1Catn~nte;,della:ti. pnsltIyt. .', • ". '-'
, -. È.:pen ;gmstò chè, tu lidolgà' dèlìa -tua .medi:oç~ per '.
:": G'dllW ~el· nèUa 1i;eilià..Ma nello st~sso tempo devi sa~
:4>~r ri'tOiIDsçer-e,e allpJ,:ezzare-i tu9i a~pettipòsìtivi, la Uta '
·,e;netgia,'-lè tllnte cp:n:cté~é po.'S:sibflit~ ~i.:;ooi ,dispont Dal
4 mmmarieo -non "può -andar~ disgiu~ta; la gra~ittidin~,per .
. ,-quanio'_~ r4:~IO:in 00-00 ù~· Dio.. Tu sei .un: TJ:rrtt:7:l~
, q'!,l&~O~~ {ii p;r"èZioso .1lropnQ,"per iI-fattd di~ .è:s,ser:e "QQ~i;
-; ço~e. sei!:~ ~prattut~'~~~ 'Oc'Glri di-"Di:o-pQ$siedi 'Q11 Va- -
,lOlie ÙJ:flnÌtt)~sit:~é·.b:en
a'r,~ione pu6tri:c-urtIart.i delle
p}II~1; 611,'6 !Wl battesimo s~:q statéprolllln:éràte·~t te:
.1,~'I\t seLUw@ figlio.. amat!i~ ilI te i'Q p0n,gù·il-miQ<~~~- .
,:'" p~'iicim~tQ». Seiip-mziaso prima di,quf1:lrl!dque--altr.a~. -,'
• .. ~. • :' id' •
.'-' Vil1ipt!lldWtémerfté-iiaIie- tuè manifesta-' .~.~---'-.--"...-_~-,--~-",,:,,-.-
zippi dffurt;eiza; 01?J>ure di fmgiRìà. ~~, ~~ un unicum... ,
-'QueSto: pèns.ìèrodQvrép~e. allon,ranare- -'qi!àl(osa "dì prezios.o '.
da: t~ .oini, resiatro ';(fi dubJ>~o'- e d'ineer- ~. p~piì?'pè(iHatto,
tezz~ ogni' illnsoria pretesa ché sotto tali" ,di eSSére,i.'.èì)&Ì oome sei".
sensaziorù-puo-na.s.~ottdérsi, Fa' 'SP~{) a Possi~di un vaLore
. , ..' . ';; 'inIThito~
questo sentimemo:,.<:<Io mi aCGéttò come.
SotiO, mi vç),g1io bene &,si come~ 'ri~o- _ ,. - ,
. VU»'. NèsslJru! forzaturaitl tutto. ci~~ ~ unieame~ gioiosa,
con~pevblezza e alnorevo~·grat1Ì1l;dUie 'Yers~-que,Sta uni.ea
'e patticol~sbp'3. pèrsonacne tù"s~. '

"

". -.. ~

.'
~ J:f tfOVO..a:.dJ$a.'gio a' càUsa. del mio .cQrpo,... _..",-
... -l Yl.at.coni.eyoefilzasDffc0pl'lC.be ne/ mio spirito.
. ~ Piuttosto 'f)icçola e~'rotondetta·" qf;:1af.e.mi ritrovo,'
non' cgr[ispÒ!J-do,~afn€leal~'dl ~eUe~ çhe-iffJP!irq attomo...
a m~ Mi ~~nt9 més.china.é I7Jl 8ccorgoche'aLtre perspne.
,mi Vèngòno preferite per ìi faf:tp.,di pqssedere Urfa '.
"figura· dj maggior spicco,_pe[çhé.sOnp piÙ 'bell~ .~.
N

o anch:è perché migÌJ.i!!rdano "dafra/io ifrbGsso"..

-.. . ~

. .' CQme PfJ-SS~ ess,?re gr?lt!1---. .

. _ . Ogni epocaJii ì s~Gi lde-ali ch';-be]Lezza, in base' ai quali


molta ;genie formuÌa ìstinti:'{atnent~ l~ proprie valùtaziom.
Ma se>.<;JltestÌ -èrfteri ii vdcb:faI'Q:D Qggettivatnente,subi- -.
• tq .ei s'Ì:~.r~n:de cÒ~ di <J!iant{) smno relativi.. p'èrché .essè-
Ì'~ "bàSsi"" ~ p~g"gìo:.che essefe "alti"'?- Che çipslt fa la vera.
"-grandezzA" di una pJ3lspna?; In che QQsa 'consiste -il suo
. pregio:rNÒn .Certo l' asp~tto del òorpo, nur la mia pers0n3.-.
lità,chè -naturàlp1ente vive nel mlo'cOlpe, 'Non è sempre
.faehe accettare. il propri~" cOrpo., soprattutto quan;da'-qagli
altri, non. ~ visto in Jnàniera de;1.ID.tt6 positiva. La santa mo-
naca Ildegarda di Bingen cl esortl:!;'1:!- rapportarcf con il no-
stro corpo in mo~o ch~ l"anima ci §fÌa ~ ,roprio agio.
Anèhe. "grasso" e ~'m'Rgro?~'noB. .sono criteri assoluti, Ve-
diaIno in èù:colaZiane p;oppe donne magrissiine, 'addirittura.
anoresskb:e; diyonìte.dal terrore dì ingl4ssare. Essoe non in-
carnano certo l'ideale del1;~ bellezz~~ Tu. dunque~ raRPacifi- ,
.'catÌ coÌl iLtyo C9~O, così com' è. E, se titiconosci ecces:siya~
mente CQrpulema, Puoi sempre deciderti a f-are qual.eosa per
raggiungere a1mcm@ il tuo pes~ ~de:a1e. Tì
.s~-à JÌtil~"':UI\:a'ctJta àimagrante beri.;.e<ìuì-, agru per~ona è bella
ribJ;a.ta~· "!ltlÌta. a -"QD. Sano movimeritò. -Ma '-._ .nel1~.mìsura-ln cm
non. J::eàere: .alla: tentaiione di. 'ri:ncorre;e è tQta1m;~nle stessa, se
• t : ' fi .' 11: _ e ceme tlile--sÌ ljècetta.
..os~e~$1vament~ UI!li 'J,onna -SiCa.Jtiic non-
~i addice alla tuà ~bstifuzione. corporea.
NonJasciarti nb-ire dai criteri estetici de:l tutto in'niIotivati
che-il tl,lO' anlbiente vo~Mie imp0ttì.~ -,
-: Ogmperspria. èbe;Ua nella rrrlsma::ifl cui, è to~nte ..
_ 'se ~te~sa, e Game tlJ.l~,si àccetta. È ]' amore .a rendere affa-
scinante.; -un eS;SeJ:e ,uma;no. Sappi apJirtì all'amore - quel-
l'amoìe dh'e-'già. p-a1Pìf~ fu-;tè- -, pQiché .s;rr~ u---soo rif:lésso a
. rendet:ti, yerarr;tèute <llella e acc€ttaDile, qUali ,ç-he siano gli
ideàli di beltà comandàti 'da1fe mode de1 momento. '

:
C:.'omè
vedo
pa~~~~,tt:~~:pace ne/rf!;g~~ntiìrl~,~fJdo"
a ""re tutto-rz
che !Dtamo' c:ome dDmlf'1ato,~
.

dafl'avidit-à dall'ingiustizia? ,Una' sit~iiòi1e


e
che owiàmen'te non è in mio'potere (nGdifk'are.
<" • • ;"

t,

,
_ ,Sai:èbbe, sem' mtro da:,egolsta 'Péns~~ solò alla propn~
tranquillità mt~ripre. Un ctÌstiano haançlle il dovere di im-
pegnarsi. pèr un mondo più, giusto-, pur Q.0vendo respuns8;.-
bìlmente fare i conti con hÌ'propna lirnitate?:za. ,li problema
è: <{Clie~cos~ posso farè' in concrete affihché questo mio
mondp. dlv~iigà migliore?». ",
. Potr~. per esempio, iriI{lègnanhl politicam:ente, mà' an-
che" qui ben pr.estQ emerger~o-·,~fieoltà: e candizioiIa-
mepti, dì "arlò genere. Ull 'partito "o'movimèntoche' si pro:
r
po~èsse instaurazione di una più 'eqùa giustiiia SOGiàl~, '
dovrà ~rsé fare i conti~ al proprio intèrno, con strutture'
,poco 'gIuste ed eque. La perfetta giustliìa sarà s~tnpre' e so-
lO una, "e~genia''', oltre"che 1m "ìdeàIe" a cm offrire upa' "
effettiva possibi1it~ di realizzazione. Del resto~ rimane-pur
sempre arduO' i~ impegno di' soddisfare 1; ~ttesa -dì giustizia
, , dLquanti-hanne ràpporu personali cOn me:··nella~nìÌa fami-
, '. glia:, in- ~bitQ-l'rofessionale•.nella comunìtà. '
. L' avim.tà ~ l'ingiUS#zii:l che io ve40 iniperare .attoriIo a
me trovano ÌD'eertà misura anche spàzio nelwo cuore. sic-
'C'bila sfida per la co&truzione dì Ùlla società e di-uti-:mon-
'oh "risanati" si "rivolge nel contèmpo a me stesso, affinché
. sappia ',aprimri al ricirl~ àella vera libeFtà- ed equità. È
dimque ,deoisivo 'ch,é-'io Jil~1Lpriino rl'tròvi
paep pel miO-hitiIno:e oiò non CQmporta . ' È' decisivo che io
che'debba estrl;lllian:ni ~c:'lèl tmto da questo . per prlmo ritroyi PfJ.§e, "
mondo;.ma sappia invece.reri~ermi Uh~I.o' 'J?el mìo 'intimo, e sappia
~suoi prevaienti criteri di valllmone' e· a:erimriJil richiamo.
di'CUpl!·di·'· ~
gta. ' . '
. ,
della vera liBeFtà ed equìtà
.
. La paèe iriteriqre~ pe:nWro, 11One' un: . '.
qualcosa destinato. a fruttificare escltmiv~amente à mio per- .
. ~o:p.~e ,vantaggio, ma è com~,il ~presl1cpposto' che mi con-
VÌIice e .abilita-a impegnarmi ìn fuvore di q,ùeste mondo-.
Gesù-b,a, prodamato ~ati ì co~~ttori··di pace. Anch'lo so-' .
. 1.10 chiamatq a imp.egnanni coner~~nte perla pace, pur
ne'Ila cons'apevolezz-3. di nQp. essere Dio, ma.
una sempJiGe
creatura.. Devo.fare i contÌ"C;lon i mei limiti·e serenam:en-
te Ya1u~e·quali cose posso cQntF1ò~ire a èambiarè e quali
'ìyvece no, Senza que~ta chiarezza, il n;rio impegnarmi per
la pace e per un mondo defuriti:V:àmente riscattato, potrebbe
àJla fine"prodUIFe-.ulteriori. dissidi.

. }"
'H'' o da PQCQ compifftoi-quaiimt'anfli.e mi, Ve{i0
; sul pemto di ceder€- allO sCd.rdofro-tigugrdb alla
:vita, Ho lasènsazione the la rrn'a esi'stenza ~i;J'già tutta',
, vissuta, esaurita,' NOn, so più ifttendermi -alclJoché
dì nl.IDVO, "Tanti buon,i progetti.nei qYalì ho creduto,
alcuni defroJtJaJi anche messi in cantiere, non sane
giuhtj a buon firjè.:Mj ritmI/p talmente impigliata negli
abituali m0deUi comportamentali, che non se, più
guardpre avanti:

.Posso pncÒra asp~ttarmi qualcosa


di nuovo' dalla vita? .l,' _ ' .

È penoso dover rìéonoscere che finora la propria vita non


è stata particolmmehte fruttnos~, che molte attese non hail-
ÌIf> trQJ{ato complmelJ:to. Puoi ben dolerti per questa vita
"nOn vissuta'" ma non puoi rinunciare a ~terr-ogarti:' (.(For-
. se ì miei progetti erano il risultato dieC€essiv~ illusioni?
Oppuré i miei percorsi non erano confol1ilÌ all'òriginçuio
disegno di Dio nei Qliei cortfrontì? Le mie.intenzioni e le
,:rme attèse. erano forse troppo orientate all' est~orltà? Ho
mute gareggiare con altri, oppur~ soddisfare le.. mie· am- .
&~ioni 1».' , '
,:!!ì viene da guardare un ]lO' in4,ietro neI tèrnpo;'a:11a tua
. iilffuIzia e -alla gìovinezza., «Quali sono stati i primissimi
-sogni della mia vita? In quaJi occasioni mì sono .seritita-
piMamen~ a nllO agio corrIne stessa? Quando è dove mi
capitava di' poter dimentìçare tutt'O e per lunghe ore 'dedì':
carri: a qualcosa di mio totaIe gr-adimetfto?>>.n richìaniarti a
quelle esp~rienze Pllò,aiutarti a scoprire-la retta strad~ dèUa
tua. esistenza, ti .indùce 'à'chtedénj quale _
personalissima ftaccia, intemll lasciare in . Potrai cambiare
C:tJlesto'ìrìondo.. - '"- . la tua viswpe della' vita
NUIi è ~duri(jue'il(rees'sari(Yche:fu "app~rti' . solo-1[' cQud1Zi&rre
rawcafi carnffiameixti nel tuO"ritmo <li es1~' di-guarruu:e:con GoìaggÌc
sténz.a, _~·'aevì .o:f:ftfre paitlcb-larl dimò- . a:I1a tua-'lferità.
•~'--. -~. li( ~

sttaziom del~tuo valore. Conta mvece'che .


tu" in: ogni citaostanzae attivìtà, ti mantengÀ ass61utamente
autènuea.-A:thl fine'è fondamentale che ries.ca ad accett~e
il fatto, di non essete, :in. questo 1'liDme:nto~ verame;nte·libe-
mcome ÌlWece vorresti. Potrai cambiare la tùa visìone, e
quindi .la 'ma dìsponibilità alla 'vita, solo a condizione di
guardilre con cOraggio' alla, ''tua verlì:à'\ rinunçiand~ alle
ve~chie ilInsìoni, determinata a vivere ~'qni e era" in totaie
spontaneità e sbhie~iza. Ritroverai firnlIm:ente te stess-a 6-
diventerai
,
anche una felic~ scoperta per gli altri.

.'
A 1l5iDiZjO (ji ogni nuovo anno faccio i soliti buoni
-.'. ~pTOpos7tù 'vogIiO,.ril)f}Qviire i~ mia vifa, :di~inettere
le-v.ecchie abitudini, insomma ... essere unà persqrrà' .
migliore. Ma que~to.f(:mziona sohper akunigfdmi,-
al più un paio.èJfsèttimane. Poi è il cof)sueto à.ni:jazzo
ii riprende il soprawento e IO cedp alla rassegnàzione.
Che fare quando ci si accorge di non sapersi5f1iflcola.re
dai s0!iti mode/lidi comportamento f} dai veçchi .errori,
e che non si progrediSce?

Si -desidera cambiàr~ ... -·ma -poi

È .senz'altro positivo fare .progetti e proporsi qualehe


buon cambiamento nel proprio modo di- vita. Ma c' è una
precondizione necessaria: «Mi è possibilè cam:biare solo
quale.osa- 'che io ho anteèèdentem~nte accettato».:' Tu -de- -
V'i ìnnanzitutto gh.ardare in faccia la realtà:: «Chi sono io?
Quali sono ì :miei. punti ·di forza? Quali le mie deholè.zze?
Che-cosaposso'll;ì concreto C'ambiare, e-che_ cosa devo saper .
accettare.?». -~.
Non: puoi-vòler diventare semplicemente una persona
<:migliore": sm:ebbe troppo generico. Occorrono obiettivi
chiari -è malistici; e inoltre un progmmma di "a1lell~ell-'
··to": qùali passi"effettìvi intèndo compiere.fP dove voglìo .
. arrivàre? Non puoi, per esempio~ prefiggerti di essere· in fu-
tUro sempfè,gioìoso e.tollerantey.erso di te.e verso gli altri.
:Hai-òisogrro di un percorso di-'QfOv<!., nel quale sperimentare
e gradualménte tali comportamenti.
Un programma di alleUaìIlento può- essere di questo tipo:
,~<Nènè RTOS&ime '~ettimanè voglio -eser-.
citan~ una buona padronanza' su di me, Forse fai troppi proposit
senza, IasQjartnicnndizionare dalle-~perso- in Ul}.a yolta .... mentre 'è
ne c1ìe.mi Circondano». Com,e si ottiene assai piùcoppprlunoed
questo? Non puoi certamente tenerti SDtto _ efficace pro~ì1dere
cdntrolloin qgni momento; ma' puoi, per a piccoli passi,
_ esempio, iniziare- ògni tua:-gìotnata' pò:.
nendoti aUa presenza d~,Dio, 'e,alla serà, ripresentartì a lui
per offrirgii - 'Con ii gesto dene maniapérte a .cpppa -, tutto
qlJeUo-ehe ,hai vÌss.ùtlYe realizzato. A1Juestò punto non po-
trai .più rùnproverartì di non eSsete mai stato presente a te
'stesso: almeno due volte, al' mattmo e ,alla sera, hai avuto
piena ~onsapevolézza di te: È una sorta di "rituale" che con
'1'andare deJ tempo diventerà una btmefi:ca abitudine anche
inaltrLmomenti della gÌornata, fa"'Qnrà gradu~mente la
tua attitudine alla presenza di Diò e dì testesso, ti ev,ìterà ai
essere faeÌiè preda dei vari condiziol}amentì ambientali.
La psicologia. del comp0ftamento 'insegna. ch~ la, fepel-
tà a una risoluzione non dipende dalla for~a di, volontà d1'
cru.ola fqnnula, ma dalla saggez.za-çhe la sostiene. Forse fai
troppi p,ropositiin una'volta.: "mentre è assai più opportu-
no ed· efficaçeprocedere, a piCC0li passi: qualche modesta
'reali;z;zazione"da,ripetere ogni giomp,. E ,s,e a :\(glte' non ci
riesei,'rron c'è motivo dI recriminazione. DomaDi,·è un al~
,tro giorno,' avrruun' altra possibil~t~., Pazienza ~ costatiza~
qùalèbsa pOGÒ aUa volta cambierà. Nessuno pq.ò strapparsi
- via la pelle di dpsso. Rimapiaino sostanzialmente sempre
,lioi stesSÌ, ma dò non ,impedisceehe qualcosa poss,a esSere
pocoaIla volta ricostroìto e migliorato.
S-s.entìment0;
ono
(<. .
Uf'JO Ghe' va't: bfm poco»: que.sto~ -
pr6f6ndameR.te-:radi€a'fu i7:J me; mi
taglie /a-gioia di vil1ere, Me /o na'instilfat-o mià-madre,
che a SIla' .volta slè !>empre vista dispreZZiiJta da suo
-mar:ifo. ' .

,', dal mio compl~s:Q d'inferiorità?

È un fà~e' ìndubbiamentepositivo che tu abbia coscien-


za dì questò sentìment0.; sapendo :anche a cosa attì:ihuirne
l'origine. NOll;ti sarà facillidiberartene, mentre una lQtla '
aperta contrò di esso diffiÒi:lmente avrebbe ,buon risultato.
Piuttosto, quande 16 senti emergere con ,pai:1içolare fona,
al punto da nsuonaÌe ancbe-nen~' tue parole" prova acl·:ac-
cògli~lo con ques~ termini: «Se! ru-'miovo qui. TrcénosCo
!lene, ·omai. Ma non intendo d:arti molto 'spazio. Oggì saprò
concèdelmi questo o quello.... Farò qualcosa ò'ììnportante
per:mè'>->. Puoi <hm.que avvertite l' assalt-O di quel:s-eri:frmemo
deleterio, ma nèno stesso tempò~ aJ1neno per dggi, nè pren-
di le distanze. E quànto più sei detem1ÌiIato a teagìreneDa
, concEe~ d'ertatti, tanto più ì1 tuo nemico' arulrà~pèrden-
do la sua, f~a-di presa su dire. .' ',-
, Un'altra pos'sibllità di conwapposiiioIìe può' eonsistere
nel-ricorso coiJ.V#1fu a qualche messaggiO" della Sa-em. Scrit-
. tura, in 'particolare alI'èspIessione àel.profeta: «Tu.sei pre~
zioso~ai n;ùei occhi, dégno dì stima e- di·amore. Darò popoli
al posto-di te, nazìoni ~ eambi9-çIella'tua vita» (l-saia 43,4).
Quantò più :q:ueste o sinilll parole divetrann'O consuete ,per
t~ sempre meho cadrai sotto l'iÌJflussodel tuo: ve'echi\) e.
. al;itoiesipnistico vregiudizih:«So-
no uno chévale ben poco;> .." _ " -bio mi ha fatto
.In: verjtà, -. nonJ sòno poche le donoqiuna
_,personè éhe -pàtiscorro' pçì carenZa - ,singolarissima dignità,
di autòstiìna. Non che si debba -in indipendentemente
continnazione mostrarsi presun- -da-quanto io riesca -
tuosàmentesicuri di sé~ Importa in- a dimostrare o,reaIizzare
v~ce essereinteriQrm~nte convinti -~, _ all'esterno.-
qeI proprio valore,-Dio mi ha fatto' ~------­
dono di ÌIna singolarissima dignità, .indìpeI1deÌltefIlent~ da
··quanto lO nesc-a adlipostrare o rea1i~zare all" e'Sterno. È mio
dovere rendermi sempre più consapevole di questo "privi-
legio""senza l'ossessIone di dover dimostrare chiss;à cosa.
Si tratta, tIomunque, di un òàmmìno non breve hé facile.
Dovrò progressivamente apprendere a contrastare-il dubbio
che non -cesserà di presentarsi, in particoiare nell'inevita-
bile'confronto con gli':altri. La dignìtà, "divina" che réco ih
me è garanzia del mìo incontestabile valore.

, ;
- ,

T raggo. grande 9:~/a €fa} 0/119 d~ ~?CCD[rer;€ glì a1u.(


. _ e stare al [OfO na.nao COf] .consrg/J egl!}stl concret,..
Mi io~ca però èonstiJtaré che questa Clisponi/;Jilità esige.
molto da me, e che mì ~ ppssibile ai.utare solt:> entro
certf.fimiti. Posso, in quanto r:ristfanQt..imp9rmi t:jna
misura anche nelf'andqr.e,ùicontro.aiblsogno~? -.

. .

.Fino. il -èhe punto posso' dona'f.mi,

TI c~o:rp.~do' <Ji Gesù: -«Ama ,~f prossimo tuo ~ome t-e stes-
so~>,.> comporta ovvianietIt€!_che si st~bilisca un buon eqwli-
brl'<l tra-l'amore versQ il prossimo e 1"1amo;re v~rstr:nai-"stes­
si. Quando tu- fal qualcosa,.per qualcun altro, fai del bene_
anche à te. Ma se dovessi séntirti sqttoPQstb a una.J::Ì~esta .
eccessiv.a, questa p~fGezioue è un' serlo richiam'Q a tener
.conto, dci tuoi limiti . .Fin quando il p'rest~e. sngcprso ai bi-
sognosi ti proeura gioia ~ .serenità; pubi Go.ntinuare a farlo.
Ma qg:andQ.cominGÌ a.cogliere segnali-dì suvraffaticamen-
;tp, È mq dçvere prn~tat"\'fÌ"ascoltò. Di@ st.esso se 'ne;ser:ve p~r
_ indurq a liPafuaggior bara di te stesso,?- a.. rivolgere un po'
. più dì atténzione 'alle tue persònali esig~n~. È ancJJ.e un o

invito..a rinunciare all~idéa c:lre tu sia l'unica persona iq-grà..


do ài1isillv~i:e dett(m:rinao p~oblemi. TalvQlta, coi nostro '
credetcl-iltdispens:a.bili per' venire a capo=cli certe situazioni,
rlschlàlI~O <li creaxe-1nag~orl ostacoli. ,
- ÌUlunqlle da: pèrsone sagge sap~r anche guardar~ 'oitte
, noi- stessi e il nostro'limitat-o ~nte: Gesù cì .cID,eç.e-di .'
pr~st-are a~nzione, an~neé.es-sit~ dì chi vive o ,passa accan-
'- tD a noi, ma'anche lui. d.a parte sua;..non sempre è.interve-
;'uio 'ln-tutlè~~ -sihuriìoru: Egli-:'hà ~o . ,
pÒj:SLçIèi lìnÌitÌ e-speSSb, s-òprattutto-q~àl1- . AbbI nraggior cura di
do:!é~ane pTet-endevantytropPQ"da lui, -'si .te~·stessP. rivolgi, un POi-
riliràvà nellà 'soJ.immne della I1!ontagna, più 'dì attYniione'àU~ t~~
Se!uend~i1,siiQ eseinpio;-'anèh~ 'noi d<ilf- . .- ,personali esige~.
biamo.' realizzare Un ~to 'comprome$SQ - . '. .
trà it-sòccòirére e illrattenetci dRl farl(); ·'tra l~esser.e viemo
a· chi è ner: bìsogno e il pre'ndeméJè dist-ante. ,
·. ,Del: :çestò, 'BOI\'possediamo mai Pass<;lluta c.ertezza. che
. il no~tro tn.Gdo d'ifitenr.én1re ,sia il più' adeguato -in:ogni
· birèQstanza~ Eçco perehé dohbiaiiìo, ~cQll mttà ,ùmi1tà, .ri-
conoscere'·i D,ostri '1imìtìèd essére -pronti·'a dare asèQlto' a
eventUali s~sàZi~nLche fivdanQ stanchezza, ~gidìmento
. nelle ffostre-i4ee; persinty~-fqÌ'ii'r:i.e di chiUSUfa''di fronte ·a-c.er-
te neeésgìtiC'Cireusta~e éb:e,~ oltw a dannèggiare gli' aki;
· danileggimlO ancb;e noi""Stessi, in quanto c{1:endone ctlsat-
1e.nn alla n.o~ira realtà. . . - -.
. ::."

"
: .N.·-dI? fard verg,Qgnare dHe!}) È5xato·-queste -
«. il messaggìo' crej-mjèi genitori ~ inio"padrfIera _
un modesto irnpj~gato ~ mi hanno instif{atD quando '$- .
ragazzo sono passato al1q scuo/~ superiore. La .mia;. vit-a <

ne ii rima~a segnatq; in prD di urta circ().s~anza sQno ~ .0

. -statGJ bloccato dafl''qnsia.

_. . C9me,liberarmi ~
... ~a quei'messaggio negati~o?

U:p simile ritornello~ pUrtroppo, c~ntinueJ;à a riecheggia-


re di voltaiQ: voltaneÙuh atùmo. Piffidlm~nt~ _potr~ ~f- ,
·focarJ,Q. iu:oi Per~ r~ag:ll;e; per e~~mp:io dtGendpti: ~(QttbstQ
qlessà:ggio mi è familiare. Viene-da,mio paqre. Ma :qio. mi
h~ detto qualFQsa d'altro: "Tu sei il mio frgliQ.atnato / Tu- séi
la:m1a figlia.amata: In te ho posto il.~p compiaciI.nentò". .
Posso,Aunque res~~,come·-so}Io. Mi aecetto come sono».,
Quel messaggio negativo~ ~h.e ti sei trasci1iato dietr-Q nel'
C0rso deil~ vita, ha rivestitQ. per .~o più p ti)flO di una mi-
~acdà,. quediii, però, ~sè :ha prod~tto soltanto degij effetti
d&leteri,- o se eveI1tualm~nte ti ba anche.IDQtiyato. a laverare
un
.Jneglto "su di 'te, '.ad avere buon renp.imento -nella scubia.
. '

In ~faI sè1):sO ha ancbe prodotto. qUéilcò~a cli buono. Adesso


importa- che- tu sappia relatfvizzare il messaggio: «.ormai
n~ mi serVi più». Tu non hai più bjsogno di c:o~r<mtarti
.OO'n- gli altri, ~ di chied~rti c~ eosa pensano 'di te~:JJevi
invece prendere piyno contattò C011 te ste"S50 - con i tUoi
sentimenti, COli il mo corpo~, consapeVole di ciò che finora
hai realizzato e con lQ sguardo VQlto al futur~, a 'tutto ciò
che ancora ti attende. .
. '. -::é .dav~€#o ,il momento di .scrol'anì .di
. à~so'::.l?gni fGm.di iminotivata paura•. Tu-cllon ~ai Pìil bisDgnQ
s~>J;)J:;att!l'tt'Q ri~jlIli9 a come 'PUoi' .ess~,.. di cofJ/rontarli qqn gli
re "~udicato 'da:tl~0'Ste!TIO, TI .tUo" valore- ,albi, né di c~ de
autèntico è coin t~~, avendo come fdnda- . Cos~'p~lisano dì: te.
mento, la 4te'Yoçabùe' dignità ç1m--ti è at-: .
tribuit~ da Dio. Que&to deve aprirti- a un profO-ndo senso
di gi:aÌitud1n,e: Se "pDl; -i1lJ~lIalche pamcolart· cirèostaÌlza,
'd()OVe'ss,~;t'Q r.i:pliesentarsi .traèée mansia .e- msièl.p;e:i~, ~prenPi,
.. tutto eo~e ricmatp.o al fatto: elle tu pllp.i .($Ser:~ - e quindi
<levi ac.cett:.artì: - sempliQ~te' come irl rt}altà sei. senza
pr!$tendere di essere 'apprezzàtq ~ m:p:ato d~ tutti. e. in'ogni .
circostanza.,

-.
." '.

"l JJ ha t1é.ito 'Un 'ÌHniç6: «fN;efli/ir@stra vita"pt(ò:


,1 V 1teà7/zzar~-soIè cfg che'-fioi àrd.ente'ment~
, 'desid~iamQ, -'tiò in cui ferm~1rfeflté çrédìéima».
Ha un' sénso una siroile ''atterma3iOfJé?' . . l

."

'" :-_., " '--cambia~€ in?J1:~gliQ la, miavital


~~ .. ~ ..

si:C1lran'L~tè éonvienQ restare' un po' scettid' quando


" qualcuno ci garantisce cose <leI genere: non basta cl(fstaera~
,:" ·re .fortem~ìÌte·lIfi~ 'cosa, n0n 6 sufficiente ol;ederd, perciu5 .
: lnfaUìbim~l1fe si avveri: -Ho conosèiuto una persona c~e
.aveva,asslrtrlIato questo pri:rÌcipìo:' «Dev.p l'aOìcare profon-
" clariaéi1te nei mio inoonscio-Ia mia vòÌontà di successo~'e
,- '~n1lotrèffaJ:tIré~>':" tìò nOp.o~te,noh si'sal-yò drula ban~
;rotta:: NOlI si ~e,nn:èhe:' ~Volerf( è potere»'? Senza dubbio
è ~,:grande ,abito des~derat~ tortèmente che la prol?ria. vita
eonOSGa u;successo; oppure,. che mi sia dato ,d'incontrare
là p.ersona giusta da rup:are. Mi il puto iiesideriò non può
, :-~davvero .gar_ci alc~nc~e. .
" ,Il 'verb@''v'olere'' 'non sta soltant9 a indicarè l',attesa' -_
passiVa di up accadimento, la realizzaziol\e automatica Oi
1m desiderio o di' un proposito. Suggen"Bee pìntfòsto una
tensio~e .realizzativa, un impègne serio 'e la lotta costante
, -per il conseguimento di un obiettivo. Nulla mi 'cadrà mai
nriraçoli~ente ip grenib,o. Nol). possò' .ì:plIn:aginare che.
tutto mi riesca cen facilità, o ooe qualcosa mi :venga offer- '-
Jo 'gratui_çntè' in .dfJllO per il semplitie fatto ehè ne_ fio il
. d~Siderio.< Sarehbe ,come'Illudersi di vivere nel "paese della _
0uccagria": -Ma la realtà della vita è mtt' altra. "
Al posto del1a"fo,z~Hli volontà" ,
GesùcpllÈJca la fedé::«Tù:tto è' pos-' "Volere". significa' .
. sìblIè il "Chi crede»' (Marco 9,23)~ un,impegno serio
Se crediamQ che' quitlcosa :andrà ùlua lotta cos\antè
a 'huon fine;- che Dio ci conèederà per iLconsegyimento
un'a buona riuscita .. {,:qùesto ha ~i- _ dì un obiettìvo..
cÙfament~ efficacia. Del resto, non -'-:--~----­
dì rado abbimuo potUto' sperimentare che dò in cui Credi a-
1!10anehe si realizza': Mala fede noil,è -una forza mìsté)nosa
èhe fa'-accader~ automaticameJ;lte, come per magia, ciÒ in'
cui sicrede.-NeIla,fede.lo mi affido al Signore, fidandomi
del fatto 'che l\li - se 'Pur~ m:m reali~za tutte le' mìeattest;·
infantili - è sempre pronto a .fanpi dòno di ciò che mi 'è lJ.p-
cessatio per condurre uff es.lstenza serena e feconda.' , .
4- _.

AMIC~IA, AMORE
. E RAPPORti DI 'CQPflA

-~ .

. Durante~i Ìl1Ìyi inc<.;m1;rf di formazi~@" qllando si-apre TI


,dialogo con i. partecipanti, circa 1'80% ·d~i pr.oblelDi emer~
..genti_I1lQumò intorno. alraÌnicizia e ai rapportLdi pòppia.. - -
Npn è ììnpresa facile t:fascorrere tutta ~a vita vìc;ino a una
persoria e insieme con essa curmsi dell' ed.l~caZioqe dei fi-
gli. hr.passato"le cose nORandavanomolto diversamente;.
pIablemi di,rçl~one 'Sono sempre-esÌstiti" ma oggi ):e"Qif-
ficoltà sembrano .accresciute, per 'svariate ragioni. In una
spcietà fattaM oltremodo individualistica, SOÌlO aume!1tate
_le:attese in ordine al rapporto di coppia. Si rincorre, in ogni
cÌt"C<>stanza, la pi~nà felicità. Si vorrebbe provare sempre la
sensazione 9i Un amore che incanta e dona..ebbréz-za. L'ìl-
lusrone corrent"e che si possa ottenere tutto, s'insinua anche
- nen' esperienza del matrimoniq:: bas·te:J;"ebbe mettere in atto
alc~ -regole dr buona comunicazione per garantire a-<uri
rapporto di ,QQPpi~ la migliore riuscita; qualsiasi genere- <li
conflitti àevono poters:i, risolvere.
-LÒ ps-icnterapeuta .Arnrud Re1:zer ritiene, invece,. che in
un matrimomo-duratmo alcune diffìcoltà siann .destinate.a.
rima:nere irrisolte. «Cercare una persQna con cui cOJldivi~e-
re tutta la vita significa andare incentro ad alcùrti problemi
difficiltnente risofvibili». Sarà decisivo, in ogni oaso, il mo,..
dO di affrontare ioonfiitti: Chi ostinatamente volesse trçwa-
re una soluzione per ogni problema,'finirebbe col crearne
di nuovi. «Le ~co1tà - così A. Retzer- vanno affrontate
Jloncon"afteggiamertto aggressivo e sprezzante, bensì con'
un bridoloçlì'ùmorisrno e dìstacco,co~ l'-animo aperto alla
simpatia e al rispettmx:'
. L9' psieoterapa-q.ta softolinea anche un aspett-o che oggi-
giorno può acutizzare particolarmente-! rapporti all'interno'
del matrimonio:. cioè la richiesta di equità e di'parità. Ma
il v01er flerseguìr~ un' assoluta giu~tiziae uguaglìania nel
rat>port0 di coppia può solo condurre a Bna forte delusione.
Sarà'inveue il criterio della c-omprensione,e€l eventualmen-
te del perdono, a n~ndere.daratll:(o,unmatrimònio. «N()ll":si
perde nulla a perdonare. 'Chi perCtona rinll11cia' allaoilluso- .
ria'prétesa di· una perfettagiusdzia all'interno deltappbrto
a due .. Il prodigio di 1m matrimonio-felice si compié,- più
, che nella ricerca dell'uglJaglianza, 'attraverso le oCGa~ìoni
diperdòllo»; - .
, Hans Jellouschek, psicològo e consulente di eoppia,/v.e-.
de il motivo di molti falliinenti inuna sorta di idealizzazio-
. ne neoromantica del matrimonio.; che vorrebbe i due spo':
si setnpre.e il più flossibUe vicini. In realtà, una relazione
'matrimo~e funziona solo quando al suo interno s'instau-
ra una propòrzione équa'di vicinanza· e distanzà. Un"altra
utopia',neoromantica voriebbe die n-el matri'momo.~si 'debba
sempre è ad ognLcosto ess.ere felici Ora, un'esistenza in
comune non è affattò una "patàta delia fel~cità", ma piutto-
sto un percòrso dì addesttamento.nel quale la felicitadiven-
ta ogni volea nuova conquista; E ·il già citato A. Retzer COll-
fe111la, in base alla'propria espèriènzà, che n~n pochi sposi
«sono illusoriamente convinti che una perfetta fe'lidtà sia
'I€alizzabilepcef à'utoàeterminaiìQfle" tliIU:entican;dQ che là
vità 11 più aèlie v'0,lte ~'accade:"'''e solo ooeasionalmenté si
lascia ~'còstruire~. ~ia' alf'intet;nu .sia ,al di fuori delYèspe-
ri~nza matrimoniale». "
.' Nella:n:rlaattività di aceompagnamento"ho-per lo.piìi con,:"
statato "cl:ie una vita a due ha facilmente buon--esÌtQ quando
. '~i.rjc<mOscono ~ si aecettailo Ì ~ .connatUrati alla 'pro-
. pria relazione. Ogni eC.cessiva: attesa neLpropri ..confronti,
'.oJIei conftoilti della comparte"è destinata- a-naufragare. lo
.ri~Qnosco è insieme lalnéntò 1'incempitttezza delràppùrto:
mi ram:marico :per il fatto che -il nostro' matrimonio è cosÌ
com1è; che il partnernon soddisfa-tutte le inie aspettative;
che io stesso :tion CQrrispoIJ:do alle 11lie.a~e ·rigùardo a me
stesso. _ . .
-M'fl. Ptopri6:que$to nC€)1IDseere la palese incompìutezza
e il pr0;vamè dispjaceFe,.,cì -offre }' QllPoitumtà di ltnerare
tptto il potenzi~ positivo che ~ presente in noi: Mara rl-
llsçiam:o a,nche a gustare çOll gr!ltitudine ciò. che il nostro'
ma~onio di fatto ì:a.ppresenhl: cofitìnùiamo a restare fe- .
~elmente insIeme;" pQssiaIl\o c:ÒE.tare. rUllQ sull' altre.; ·f-or-
Ill):atno- insi~nm ma famiglia e amministri:am:G .u~a casa;
oon cf it).colpìamo a- vìcenda per le cQse .elle non sembrano
o

fuRZÌen'are.

. ,.
j • • ..

'S·'.:QJ)Q.ip~sata iFa da ~fct.ihi annL. éon cnio ';ra~rt~ ilo(l ...


. . aOb/a-ma.esdU$o l'arrivo deìfìtJ!i, l'abfriéJf:n@ solo .
..rin-vifAC1- Mio frraiit.o-fJa.,pe.rò comirrcfàto a rifugiarsi
. die.tro à çigni sorta di argbmentaziprri. Mette avanti
~. le inc€5Ft€zz(J dèl futuro· in un mondo t-anfò diffiC/1'e. .
}tcatico psjcelog;co e la pff?ssione..ché ambedtte '
$ublam~ nella p.rofessiom;. fv.eri motlvi-si,adiGano
. ,p'resùmiBilrnf;n.t~ più' il1pr6fondìtà. Qgni volta éhe
'. af:frohtlillrfo questo t&n8 si~:ar.n~va aUo scontrD..,1o .~.
cC!irtinl1o ad avere s~mpr€ p~ nostalgia di ·un figlIe.

. .

Sei sicu!-';:tmèElte nel-giusto quando éli~i che'm moti:v~- .


zionl èhe:in.duèono· tuo-ìnaritQ a: non \toIere figli sono con
ogni .probabìIità più Profonde..n,richiamo atle in€'ertezz~ .
del ·futuro S:.uonaìJ.o~cDme un p.J:~tesro in piena tegpla. Del .
.l'e-s-td,. ogm epocfI. .è; sotto diversi Pijllti di. vista, sia bUQna
sia cattivà. A.bbiamo-eono,sduto teÌnpi'he~ pitl dii1Klili di
que1ll ~ali. Ilvid~nteinent-e tuo iilantd n~ è dispo~to 3:
dir.e l.e}agioni "vere soggiacentialla sua ìns.Ìcurezza, al S.u,o
dubitare se ma;,"potrà:essere up. buon. padr;~, ecc."- ". ..
Se a. qùesto p~nt-ò tu. deè.:iùessi semplicemente di ar.cen-
"d~rtì; potreQbe. .forse accrescersi in te F aggressÌvi'tà verso
c'Olui'-efl.e ti ImpediSce dì e$s({re madre.-J>rova a convmòere
tuo -maritd- àcf~ontare ratg~ento ?ÙÌa<pre~etIz,a di una
t~rza persona! ~YucU. un sacerdote, vUoi un'esperto in terapia
di ..coppia. sé non foS'sè..nemmeno dls:p0~Q ·,a C1~', s.aIèhbe <

da~ro il ca~o' di chiedersi .se non sìa cQsa'sensata ip~z-


zare la separazì-one. TI desiderio déi '
Devi prendere_m.I!HQ ·figli" è radleat9. riel1:-essere-umano
- sul s~rio iI tIro,progettl?
quanto iI desiderÌQ <Ji ~.e ed es-
- Pi vita. sere ~Qdà quakunq. SecendQ la
1egislaziope. ecc1esiastic-a~ ii pale~e
e ititenzibnale'-r.ìnuto dei -figli pU'Ò divenjre'mofivo
.
per 1; an-
nullamenm' di UPl' rnatrit:t10nio.
.Ciò non significa che 1ÌJ debba ill1llled1awnente onentar.,.-
.

ti in tal s.en~{). 'Continua a tiare_ spazio 1r ttltte le p0S-sibilità


che'può- off:rjrp lt1:etapì:a' del oolloqlIÌ:ù. -:f)a parte tila;:eer-ca
dì chlar.ire'a te s:tessa quanta è'dav:v-eroìmpellente-j1 deside-
rio dì nbaglio. È rùù forte del J.1lO legame eòn r-1:l91t10 che
q-ue&to--fig!io rifiuta; Che oosa provi :an~idea di separartì-.da
_' lui? Elllerg,e la paura, òppUf~-pregUs-ti già M-senso di liber,;.
tà? Deviptenderem~lto-.sul seno il tuo :pmgètto di vita. -Ma-
purtruPPQj dalla re"&,p0!lsabilità -ro decidere persomùm~te
riguardo al tuo fututo, iQ lÌon' posso S'ollevarti,

.'
.M' ' f sono-
, . ,'al
inRamoriiia Gli' un altro uomo, anche lui,
paft:di l'l're, già Sposatò. Un" VerDe proprio "colpo
di fulmine-u. fTrcino ci-IuT5f-d berte, mI' senta viva e felite.
,.t'intesa è fJerfetta.-È sem.Pflcer.rlente ql:léfleosa fii bello,
. -'>~$saUntimà e profondo ·lJiente affatto superficiale.
7

. fJara già da ottre un ani:lò '& non voglio p-ensare


. ~ che pa~a finire. SarebBe come se rriJ.si strappàss~ vla
_il cuore.

. ~. , di" còlpa 'rigua'fdi1 -dr mìo ma~ìtQ'


\.,

Per prinia cosa, non ti è proibito esser.e gra'ta"per il fatto


Che ti. sei irinamorata. Signifieà c-!Ie il tuo c.uore.·è ancÒIa
capace di aniare..:t"amore che puil:sain ·te ti apparti~ne tùt-
.tu, indipendèntemente dall'uòmo che IQ.ha risvegliato. TI;lo
dovere. adesso~ ~..diintegiire-'queseamo'Ie-ne11a tua esisten-
za concreta. Non devi dist-aceàrti da quest'uomo, potendo
continuare ad assaPoram i b:çmefici della' sua vicinanza.
Devi· però rlflettere'su eeme 'ti è possilYile integrare dure-
volmente questo llliDVO' amore ne] rapporto cpu.tuo marito
e .con la ma. famiglia. Se tutto 11 ma amore e tutte"le t1;t.e
energie dovè-ssero COllVQgliatsi versQ il ":nuov,o'~, finiresti
per ritr<wart:Hnterlonnent~ lacerata. E quest0 hon è un bène
per tè. Kon sì può, a lungo andare, precedeFe senZa danni
su- un doppio bìnario.
Chie-diti. çhe cosa~quest'uomo ha liberato in te. IrlnàiIrQ-
rarsi di nllOVO signìfìèa che qualcùno ti ha risvegli-ato l'àt-
tenzfooe 'su qfia1èosa:che "gìà era in te", -ma che fino allora
forse 'avevi trascurilto. Riesci a scorgere che Ctl}sa ques~O- .
.-
n.uOvo anmre ~nuscito ainettete'inmovi-
~amoFarsi àf)llJt>~e_". m~t(}? È qualcosa che'puoi ~terimm-en­
ignific~cll~il:Cllore è- te sviluppare e.p:ersmQiÌltegmrellella tua'
te,mi capaceiW amar~. . vita ?--S'e eos}'foss~; flotrebbe' booe:fi:Gìame
• __ .... 'anche' il raitportQ' con taG marito e con la
Jua famìglia.· " .
N'pn è. dunqHe n,e:cessario.: she ti:faceia! vi0JeIIZa;.'-che-ti
àlloiit~ -di'brutto iiIfl. que~uomb. Devì pero nfI~eresulla
'.complessìtà deHà sitp'à:ZtOn6 e· prendere coscieil~a. d~i·-tnoi
lirtùti. Saprai...determinartlin nw:niera.tinnovata, anche.a fa- '
vore dì tuo' màrlto. ~ ,della tua fi\nÙ:glia.:? Dive:rsamen.tè .re-
. cher,e-sti d~o' a due: famiglie. peraltro s.enza'la possibilità
.di~coÌldu.rre una vitapienaméb.te gioiqsa e s.erena.,:

"

... .:i

. - ...
- .~.'
.Mfo.SQFlD,actorta sC?lo molt€> tardi'G e quèstc;-;.
. ..::' ~: aggraya.rar;[larezza..,-· G:n~ mio m.arÌ.topf9' .
- {u1!ghi an.nimrha ttafIita mn uri,?/tta. tlonFla.
" Ed è acéadl.!..tp--jl1 ùn temp.o lJ,el quale noi" p~r qu;mto
_" (hi sèmbjjJvà (ij Gapire! cCJr:rdU6;vamo una vita .' - .
-Goniugàfe-flor:ma1e f=:serena, condivie/e.ndo anc,he
,€p.}alGhe-~5per~n-za $.piritu.ale~ 'rrsiem:e frequentavamQ '.
Ufl-9PllflPep dfmeditazkme ~ef.l. AGlesso:{a -mia rabbia, "
nei suoi confronti è irÌi::ònteni13ilè,: qpàsi vorrei
uf;èidefJo.)Von p05~(j).jJiùJ!ii!e(e.a(J(anJo a quest'uo;:,I'P,
, s~)Q~ti[etÉ!rminat9·a lét~d?r/o~ NaNralmente h<;J ~~r(;atQ ,:'
difarlopar/arè/ma lui Flonsa dire t.FrJòtivi deLsu,Q "'.
c~rlJp0rtamf;n'to. E,ariçhesèrtJj aS5icuFac.h~ or:.mai "
,è t-utte fmi~o,soflèçitaqdom1 di mettere da parte la :f"fJia-
, del.qs]onercjevo a~(rrettere:ch-e._ o,,

~ .
;"-

l1o-n :sQnoancora prònta "_" .

. .. ~

. La tua rabW,à e l;i tua d~lusiorie ,S.oM ben comprynsitlijt


.; Allehe';l' ~s:pe:rienz~ dplla meditaziQne, in etmiune ga- . nOn
.t:~tìsee-Gb.dl :c-empagno non pos.sa i'!mamorarsl di ~n~altnì
donna: li tnò marito: non sQltanto Si è .innamoratò, ma ti ha
anche gr~m~n.te fe~ool suo ~diment9. BenéhelaI~b­
'ljj;a e l'pruo che provi rappr~sentin~ una legittinì:~rt-e'BZione
del tuo apitb:o.,otU~viàll~n-4evi permettere.a questi s.e1ltl-
·m.enihll ':'divormn". L' ~dio"~in realtà l'imPlilso a,·pt-en4eré
le distanze. dal tuo UQmO, a,ROU COIìcedergili più alclui-pot~- .
-tè su di te e inòltre à trasformare la nia rabbia nella: farza..di
ytvere per te:stess:a, iniliPéndentemente ~a lui.
- • Quandd -prendi coscienza di questo
-Non n:ennétte~e ìmpulSiD e ti diStacchi:ìntèrloimente dalla
le la tçvbia e'l'odiò, p-ersona.'chè tì ha così. crudamente ferita,
et quànlo senthnéntì· sill nella cendfziune di pensare ~ una
legitfÌllll, abbiano " separazione -sàrébbe da;.vvero ·la sCelta
a "divor""';:". -
""'" Più 0pportnna; O forse~so19 unà reaiione
. . istintiva. all~ Qffe:s.:a-patita. La sep.arazione
è pur s.em.pre 1Ifi;a 'possibilità, ma 'potreb'be ruolvèrsi in una
ulteriore ferita procmata ~te stes·s'à. '
,.' Se però tuo lfnrrit6 noonosce onestmné1'lte di averti ,in-
flitto un gravet€lrto,e inoltre llimostra ,'di- vol~:çti di nuovo
"conqùistàre~, è senz'altr'o il casom·cOlisideràre se, dopo
una certa'presa di cJislanza, 'non'sÌ(J. p(;issìbne e op-portuna la
rappaçfficaziàne. Sàrebbe una 'concreta ()ppo:rtunità~ 'dOpd·
il Congedo doloF-OSo dalle' vecchie illùsi~nì, di mettere in
atto un' esistenza forse--aS~ai più re.a1istica e intimamente
condivisaehe.non quella di prima. Per questo è iìnpòrtante'
che tu sappia,perdOIl;3t.e--tUQ mw00. Il perdono rio:Q. ,è l!Ìl
gesto istintivo ~ repentfuo..'ma lichlede del tempo. ùn 'nuo-
vo -imzlo·è pQSsibilè 'solo il questa condizione. A'tal fine
potrebbe essere dì grande aiuto iI ricorso aun "rituale" di .
riconciliazione: o alla presenza di una coppia dì amici, op-
pÙIe con lacobsUlenza di uno psicQterapeuta. Sarèbbe per
.te t~ occasione di ti'adurre aneora una V01ta in parole tutta
la tùa delusione6 unìtan.l~te però allaosm-oora intènzienè cii
perdonar-e il partner·e di non trasfonnare.-Poffeia suèita Ù}'
un. rimprOV&0 perenne. Da p&rte "di filo marito òcconèrà,
naturalmente, il conVinta ricon.oseitnento. del grav:e lorto'
ohe ti ha aansato. ." '
,
L: n
aJ,!ia 'vita cw:iug~/e è ~ìVfmtata .u tòrroento: ~n
.era sta_ID un matrt{fl:orJ:lo~di paSSIO[le, e'tuftaYPl CI
furono. momepti 'di serenità nei .quàIi mi sono sentita
o -pienament-é a, mio. agI'o. Adesso le cose' non funzionano - "
-pifL Mi~ maTito mi c~piscese.mpre men"a~ semEia non
,aGco[iJersi~jn alcun. moPQ di me ~'delle mi'e es-f~nze,
Ho. cercato q!;JaIche -v.o(ta. di aprire Wl cjialogo con lui,
, .m? sooito soao stata b1òccàta.>Mj:;;r-itrovo in una, totale
-soliw.dìne-
,-

matmQnio torni félice?~


- . ~ ~

P_er pritna~ eos~. è i:1.np~te, çb:e "tu-$enta rutto il <lis'pÌ'a~


~ere per -lq stato attuale deliatua·Vitiufi' CQppia: ,mediocre'
e banale.; _senza ~ore e senza intesa. Questp puà lib~ar~ ,
ti"dafi"iBusi01l6 çb:e il tuo matrimoniQ, debba rappreBenta-
re il tuo unico spazio di sicurezza, !fu devi tr.evare rifugio ,
e pàèifìe~{)lle~in .t~ stessa.,- e ,ÌPioltre cercare s0stegnc> nel -
contatto" con Dia. 'Proprio pèrché la tua vita matrimoniale
'non ti pI.O~.a, al momentq soddisfazione; ancOE più devi·
prenderti èura di te,. ~ solo in seguito cercar.e di .ricostruire
up. bu.onxapporto con tuo marito.
Ti invitu, quindi~ a dÌ.-;taccarti in prim-qluo,go çlalle attese
che tu .COJ:ltm.ui a nuoo~ nei SUIDI coJ:l;ffonti,daeome,pensi.-
ché egli del)ba,è:ompOt1arsi wrsò di te. Solo a11Q~ qùando
- o ~. sentiraì d~l tutto ÌnclÌpendente da lui, ritro.Yerai pace-ln,te .,0

stessa e fors~ Wr rnrovo modo di condividere lay.ita col tuo


1lomo~'

Se vanno a vuoto i tuoi ten~ativj di instaurare un dialogo


, 'con lui, PlIoi sempJ;e cercare aiuto presso
Non~spetta.ra:lafeliGità "un co~sut€nte dì coppia. Ma ora è,pr9prlQ.
daIJuo matrimonio, - .il momento che,tu faccia qUalcosa; dì 'più
ma fa' ìl posslb.tle"per per, te ,stè~sa. Insistendo nel -Solli16itare
trovarhlme1 tuo ìntimo, '.tuo marito a m~ttere a nudo ,1 suoi veri
vivèndo in qrrhortia
sentimenti, pòtmstiancor PIù favonte-'il
con te ,stessa,
suo rifiuto: Se inveoe decidi di intrapren-
-dere una fu a-propria stradà"ìn piena auto-
nomia, forse smuoverai la s~a ctlflosità; sicché un dialogo
potrebbe svibipparsi assai più facilmente .. O forsetòccherà
a lùi incappare in uno stato di crisi, e allora verrà dì sua
ìni~iativa a eer:car~ iI €olloquio con te. '- '
Co'ffiunque'§ia"non,dèvi,mai ,abbandQnare.la speranza.
~peraìe signifìca;' «Io s:perQ'in te',e per le, NonD:utro pIe-
c1seàttes.e- nei 1poi çonfronti, ma attendo che'tu sçopra il
tuo vero "io') e: gli conceda lmovi spazi ..di vita. Allora si
rinnoverà ~chejl nostro vivere,insieime», Tu nQildevi;co-
me prima cosa, aspettarti ossessivamente la felicità daLl'uo
maV1llionio; ma fare ilpossibihi di trovarla:nel tuo intimo,
nellawsura ift cui -decidi di vivere in: ar.rnonia con t6stessa,
pon~ndo anche ogni tuo fondaniento.in Dio. Liberati dalla
pretesa di p.overt1. .sel1tire~perènnementecfelìce. 11lèffetti, la
c felicità -tlOlfsi 4a.,:sma mai del tu.ttotrattenère... ma.ti s:.arà
ogni v'01tanuovainente Elonata~
. .
. s·.?~O SP-08~ta:a~ oltr~ 1~. à!!tJf."ln .questoneo'e
- . soffro per tmfede/fa dI,miO m9rtto.~E
m~rr(e{}t-?
19 prtma
.volta, Era.già capitato' quasi aU'~io .defla oostra vita
in,còml/tle; e si trattò di lJn tremendò shock" lo fllFO mio
e r:esw, .
, marite' ripn voglio p~!dlZf'J(). De]. mi éon1fdero .
vincalata per sempre: afla mia promessa di fed~M.
: i, • , È {J0s'$jbile-E()lftiÈJ7Jare d per.ddnarè mehf:fe restano _
, . gperte-·fe férl.t~ e mi tormentè il sospetW.? O ldrse. :.
i .

. .
. .:SO:rtq' d~(ltJv'ero Id s~pi'iÙ1 .

La disponibilità. a perdOllare han compona.Ghe'tu sia la


st'qpida che o!pude;'"gli. occhi'.sUl e(')mpo~m cir tuo ma-
rito,. semPlicemente perché non intendi, correr~ il risphio .di·
petderlQ. In q.uesto inodo WU" ~~~tri:molto rispetto versò .
te stessa. E comunque il perde-n~ è possìbile,· ma richiede
dei passi. . . -
. Il ptimo passo esige ch~ ID aITI:rnètta il do1or~ che tuo
marito ti. causa. Ma anche lui deve prendere pienà coscién-'
za'dèUa pr.oprià.cQlpevolezza-t Tu'non-.deY"i gWcare a fa,re.
lteroi_na~ è assru meglio che tl..rieonosc-a vittima di UD~- :-
giu~tiz~.. " . .
TI see.oìlc!:o pas~o, cunsiste_ nehiarf3 spazio- a un legitti- .
moimpnls-Q di "Tabbia: -8enliti. in. tollera con, -tuo marito,
perle ferite che ti )n1iligg~: f:.,.~ tabh!a deve qarti la for-. -
'za-d:i"mettere perqualcke tetnpd~m disp-arte,il tllo.,uoma,
prendèndtime salutare distanza. La ma
-vita non ~e~de
esc-lusi~ente da lui, la tua dignità -qe è del t~tto inçB-'
pendente, Ripren'di dunque l'a' tua vita neHe tue-mani, la
, tua'collera: diy.~Rti fierem;a~ <~Pdsso ben. vivet;:e da mè. Non
'.Sono aff-ad;ò dipendeDte-da 16», '
,. O'll terzo':passo potrebbe eòpsist0r:e nei verificàre' oggetti-
v;amente là sostanza 'dei fatti. elle cosa Ru.è significare, nel
quadro del-~ostro rapport1}~ l'iilfedeltà di tuo marito? Forse
.- è la :denuricia di un ."grande;. sogno d'amore'l non del tutto'
r~alizzato? In tal caso i~t:inIProv~ti non dovtebbero.riguar-
dare e$clusivam:ente·il tuo compagno... Sarà dunque il caso
di aprire Un dial9go molto schietto ..·Da dove nasce in con-
creto -la: SUft insoddisfazione? For.se tontinua Cl nutrir.e idee
,romanticronerite in:genue suli' amore esuJ matrimonio? Op-
pliIe si ~trafta di 'una: "sfida'{, per, ambedue, a ripensare -la.
vostra Telazionè, a Gapite che GQsa in essa è diventato abi-
-, tadinarl~ così da riatm:llrle ÌlllGva vÌralità?
Questo eSaJIle della situazion-e nella sua conctete~a non:
sarà esénte da 'Soff.erenza,ma servirà a evitàted'orail1 poi
semplicistiché e unilaterà:li attribuzioni 'di còlpa. Le infe.
deUà.di tuò rilarito potrebbero diventare un richiamo perché-
tu decida di.scmtare-pro profondamente la tua stgssa verità
e quindi,~se è il caso, rivita1:izzare.il tuo rapporto: cI?n lui. È
forse v~n.utà meno la piena libertà néUa' vostra.relazione?
Si'è.indebulit0-'Col tempQ l'.ardore amoroso? Se l'in:tèra si-
, tuazionerisultasse.ditlì,.cile da chiarire privatamente tra voi
due, e'è sempre la possibilità-di ncoI'1:€r€ a"UIì:a èonsulenza
matrimoniai~. Se ~o marito sj diohiarerà.d,.isposto-a questa
soluzipnè" s~ifica che anche per lui 'rimane impnrtante il
futuro.dél vostro matrimonio.
Dppo qÙ'esti. tre passi può giungere la fase del perdo.oo.
Si tratterà-di'un vero e proprio'atte di liberazione. lo mi
libero dall' energìanegativa che a causa de11' offesa si è prt>-
dotta in me. Mi libero inoltre da un legame troppo stretto
verso la-persona che mi ha ~o la ferita. Se necessario,
mi 'ass.umQ la mia patte di."rèspo~abilità, Sfpronuneia coo-
vintamene la gMola "fine'", si seppellisce
il 'passato. ;8ì ~alan.ca Ia porta a un nuoNo . Perdonare non significa
inizio. Perdonare 110n significa prendere prender~ alla leggera
,aRa leggera. quanto,èacca~uto. L'ihfedel- quanto è.a:ctaduto.
~ tà d~y' essere criticamente :elaborata, e la L'infedeltà dev'esser.e
sua mem0rÌ'a.sòlo.Ìn un secprrdo, momèn- ' criticame.nteelaborata.
to' sotterrata, sÌ che non abbia più a pre- .
sentarsLcome motivo di rimprov~erb ,o di rivendicazione;
UJia. rigen:erata convivenza sarà allora pòssibHe. -
A sigillo della, nCQriéÌ1iaziene,i tuo manto deve assicu·
rarti che'mai più avrai il subire l'Offesa della- sua infedéltà.
Non puo tutta'via promettere che non si mnamQrerà di nuo-
vo_Dovesse'sncceder~, non ti satàpiù-spazio per l'inganno
segreto; bensÌ per un clia10ge aperto e liberatorib,o t?ven-
tualmente per una terapià di coppia.
: H " .:,,0 33 i1r:mi- e- Qrr(1qj:(Ja .d/i1que cof'lvivp ~
'.$. .
".~ -.. . E-e{.mio àmico. tJìiìrramente rrii-na proposto
~ -s. - ";j'matilq1oBiC!- Sç,.I().~quq1ç1te Sfi#k-Pan:.~ fa qv~ei
", .aG:coRsentitò aiJKchi chiusi, ma oCà ho, chiesto· ,
~. / ·"~i.'~ltèrJDfe~perf6dD r;Ji:fiflessione,.ECfZQ)J,maÙJlo,: '.
'~ -. ireqiiJ:en.iande il ,ç~, di yoga -ho conosctvto un [:Iomo
·,?a-ccanto aJ,qualei-per,la.pfi~'va1ta qQPo·'tiiJnro tempo;'
. ".,'. ho diJnuoJlo senttto "caritarft~fj'angeH". Mi dtrqvo
, ':'scpmbussoJata ~ n9)n~C? dire:se-.è ùna cotta ()4sséggera
, - '.: " o"S~ 'diet(o~i" Ragcond@ 'qualcosa' dtp{ù,s.eriq. _,
, '. ", :Nbn:intendo Tnettere a rischiD il mf9qttl::la/e.rappor:to, ,
',' ",' ma. tlemmeno, in qldestò:m6.m~n#(J), os.-e de'Gl'dermi " . '
" per il,matdmania, . ' . ~ ,
i ~.

Come destreggiarmi'
A ,

Chf tlil". mentre sei da teqlp~ ooj:1)Y01ta in ,tu;la relazione


~òrQsa, pos'sa in.n~orarti,~un; aifr~'persona~ llQn è qual-
O6>Sa che debb~ .stqlltte. TI problema sta nel ç0n:t~, infugrare .
:qu~o innamoramenta. m(Il;i sìtu~iorjè esistentp, tI fatt0
, éhe ~ Q.a"G~nq1l'e,~.tu,yì:va ,cQu:plÌ amico! e ehe fino
< a pdcp tempo. fa n-çm ave.ssi dubbi r!gliat-do àl matrÌDiìomo,
, l'a.rlà: solQ -et favore di ,qliestàsdluzione. '.
. . .È abbaS~~a-{~0i1e ìmi~~arsi di. una 'persona il ,cui
. conta~p .ci portà a scoprire un qualcosa ohe. -pur ~S'eri4o
, già presen~ in noi, nòn l' àv.evamo--ancora' portato a piena
reàliizaZione. Cet:,ca d~qn~ di p:àpirè bene che cosa.,questa,
~ov'a presenz~ IÌsY.eglia- ID le: ~Wla realttt c~ già ti,appar-
., teneva. .
. Alla tua età, se-ipo:tizzassbJi·RY-'~ \, : ...... - .
, venfufartl
... - .
,..~
in' UIia..Ì1uov.à
...
relaziooé -, èaVV~Q. pensi.di'pòter
-~... ~'. . ~

" , t;i.:..0bcç;.rrer€Qoe ~'QPTa altro. tempo':' tt6VID:e ~ partn~ ideale


per ,capire' di, ehe,·'co..sa veramente. iÌ1 grado'di soqd1st.are '
si tràtta. Pqoi--lasciare il-vee~hio . "1l:Itte le j;Ue att.ltfe1 ,.
aìnico, lIli!. da:\f~eI() pep:sf dLpofèt -- -........~~---:--~
trovariilpartn~r 'ltlea1e in grado {iÌ'.SDd(Jisfare tutte,le tuè
a~se? Cì· s~à,sèÌl;:lpre. qualcun ~tro che.setP:prerà corri"
. sp-Q~d~re meg~ alle tue pecJlliarità 'e"àÌle 1:Qè esigenze. Dj-_
_ .fein:ttn, da qup~to- gei}er~m fllus-ro.nr e sIi determinati! a Etire
"'sì'" Q t~- s.te;ssa con' Lqroi Rr.egi e i difeitir,- e ql.liIidi al tuo, .
amico, ehe~ 9ltre a"quaIChe aSpetto negativo, IT{( pO$sied.f1' si...;
curarg.ente' dj;J1a,voreVQ:1i. È'q~estq)l'1iiQ~o più appropriato
.per "l.iboerare~~ e'~1;fere'afrutto~e ene:t;g~,:tnigfiori,pres~'
in_4ue persone d,a impo 'già otient.ate à concru.videre le loro.
~stenze. 'Per questo àugw;o a te.n0Il; solo dì sentir "pantare.
g]i~geli~',.'ma·alfe:Jie. il-d'One di ,luce di-cui hai_ b'i~ogno ln
vista druna.felice "decìsioné;,..
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Df}~' una ~t~g~ ,;:r;I.a:.cQn:in~f2 a:~deslf1erare Bc~ant:o '
a-me una presenza che m} aSS1CUfJ compagmlt .
am(!)f~ e ;armgllenza: ~f1Y.:ttaY.({aT ogni 'VlPita,ch:? faedo-..'
. urm nuova- cf1nbSCenz8r ·dbpo br.~tempd provo- .'
" ùrfo.sQfta di jF/50fferen7i)·.cbemUnduce .aJnrerro;'fprere " .
-la reJazi(;)fI€. ~ comé,srz.avvertissfin me t1 gusto '; .
. di disifltlJilffJerè cià vers.Q. 'PIi ri'altfo ça.nto·ard~-efJ1ente
- ~~PJirp~5t;J:ffr(l) per ta1e-mla)netti'tI1G1ine a 1:JT}'ar.nìc7zia '.
" profoo~;t:edUra-tvra( e~pe~ ffHIesto"anche mi.otJis.:

;:~ ~

"

. '-COm?: POSSO .~cit(r .< '. .

."
. '

~" NQtl sei- rU~Qa a speriineti~~ r.àÌilbivalenia tpl-iJ bi~o­


.: gao di un" ainicizia e la pabt{l dì ~ serio OOi1Lvo~~to. È
~ _" W)Ci c;ondiz:ielle che torrrlen~ oggtglQlno-mnlte persone. E
parli di lÌn.'eerto piacere che provi nel mettere'f1ne,a.·frllIai;
coSa ch(ì p~ intensamente desideri. Peùalé motivo giu~
. a detes~i. Ma in que~c0 modo tu· ~primi un iiudÌ2iO :ri.éi·
tuoi coIif-rooti, ti sgttoPQllÌ a mia'-forrqa di riProvazione che
f'nnpemsce,dÌ accèttaÌti çome-s~L . _ . . ,-
. È invece importante .clI~ tu ~coofti la tua -realt~, fatta-di
. de&i~~ii~"e-çonten;tpç>:ran6amente di :rifiuta. avenoo anooe il
.eÒTaggio w-enttare j;n c~é.<ilJÌo ~nj moi fill\Ì.orl. Di che-eri-
sa, ~Goncreto, hai ~ra1 Forse -Qhe l':altrfi pers.ùna, dopo
.ayettiConos0iuta:,sia lei a prendewrÌfÙziati;y.4-~ Jasriiarti?
Se COS! fQsse; signjfica ebe tU' ~ei eccessivamente pessimi-
sta·oPP~ pro'Si"di poter esser,? arrià~ s~Io- a eon~~une
"; di ·jp.osfl1l.rti una pe~ona per!~7 È proprio il·timore che-
~~SSUllO possa amarti così c.ome sei .coo dovrebbe convrn.-
· certi a'd à<lGettart1~ e< quindi.ad am~ per
pri;ma. Se:reàlizii questa c6n:èliZiòne5dav.. ~a~~te l"'amiJte
Ver{):;flOll aVrai più iilotivo.di,temere.Ja.<Vi- .rende vulnerabili.
'cinfmza e ~gìudizio di qualcun altro. - ." ma è..anche capaeo
" .8pess-a's';aggifinge an-èl1~ iin'altfJl fo'r- -- di·cu4"are:-lefetite.
ma di-pàura: :quella.dì do~-p:oi "sùbire Un ,
ev~a1.~ abbandbno;:fi- qu~to ti causerebbe mia. grwde
sòtfl!renza}' per cffi preferisci: roettèrti a1 sjcQ1:Q in anticip'Gi
iest:aud6 nèlia tuà' ·solitudine. Ma una relazione::è qualccasa
qh~ evoh~e;_~··d,~tìnata a cr-escer-e. Tu noj.devi sin da1t"-ini~ ."
zio- ÌI'lostEar~' tutt'O di te.. Quanto più s'inere(lIenta la fiducla
vicendevole, t-an.to più .in~ si. fa la viçinattza. e. ID çOtl-
.~'egùenZa s'allenta la paura ~n'-abD.aUdonO: l'faturalmènté
1~amore fetide V1lme~ab:il4 ma·è" anche"caPaee~!ti curare. le
-Jèrité.· -<o "

udine? "c'è .t1R~uItim{t cos:~ èbe :le 'tue -paure- potte.bb-e,to


e
e,spii.m,ere:' ·lt~r-'SfUpòre.e-. fa.:gm#tudifle per l'qrm'c4zia la .
·cnnruvìSione. Si ttattit-·eff~1tivamente di dhnL Tu~dèvi però.
accettate àt las'Giarti eom"Volgere-:.eÒn l'intera tt,l~rpe(son-a;
don'wttè-le m q:ualità.~Se poi; per qua1~asi -ragione, il rap-
pètt'O ..d~.amic.izia non deV€Sse fnnzionB!e, 'non ti verrebbe.
fif- aICun "modo ~ttiatt(f il" senso dèTIà tua, Vita.' Del résto;
1'edifie1o della tuà:cesistenza-n'Qn::è-cgstìuÌt<? unicamente ·su
1,El' amicizia;; ma 's'oprattuttò sii Dio ..'fu rechi in te stessaJl
tlIOF~ondamento; che a :tfeS.suno è- àonsentito çonteÌrderti.

~- ~,- .
'S~: <imo molto preso dàJ/a mià ;I?Jt@ssione,'aJ/q':_'
, '. ·qug!e-mi fJ~dìè0-f:òn t'={ttè-'/e fffine}vli tornà-però,;
'eccessivamente peSante la mia solitudine. Sovente è

trascorFO i fIne,settimana e~pe{sirJo le vacanze' .


. cornpJetamef.lte ~o/o.,ComE posso verrime fl1pri?

n-fà~ :~he:l(; ~fle ·sìa.dìvent~ta ~eFi~ ~ f~ctellD'


.gr~Y.JlS0, dovr~bl?e 'convincerti a liylltare alquanto:il,tuo as-
; ,'sillo pe( gli iJllPcini';pròfessi0n~~ cosÌ ,dà dare più spaZio
iV. dl\}side:f4\~i aVere accà'J;lto <iLualcuno c9n~c;ùi coodivid~e
~ tue,' èsperiinz~-dì~ viU!. n lilis.ogno (l'amore; di CQml:miò~
- h~ e di ~cma':è imO èlègli' isfuitì 'mpam fondiW}ehtalì. ,S-~ -
" .:dtmqu.e vu0i, iìspònç1er~-.a q~sto riohiamQ., pensa-a quàh
ohe ìhi:M:ativa co~creta perin~ei1tEaré-.p.etsql\e_che Viaggia-
l1f:)-pìù.p-~eilO &lIlla ~ qted.esiwa lung~ezìa d' enda-~Non
PUdi.speDJ~erb-la tua vitQ:'sò\tànto pellavof9. :çna deYi o~e .
~4 essa quruche.:A,uovaopportuni;tà._ '... ''', .
. TJn-ptiIi,to1i!--s'SQPQnsJstè-appootp ll-ell' apx:h;ti. fattivamen".
_ te. ,iqldp,cu;é:;liI.!ijiCizià·o furma..€IÌ cymsf[v.~c$ìpne, a:\!'ari :QveW~,
: t: a'ltra pQssibittià !!!.àtà pr-QpriQ~glléna ~(acc,ettare'e va1ori~ .
zare conlVin~-enté la,tua ste'S$-S...olimiiille, Cosl,.èS'sisi~a-
sfoìmerànell' opporomitàXÌi d~~rti ìn-qua1,ehé momento
~ a,eÌÒ èlìe''Ì>ip ~- aggr~da'; Q:j- prov~e una Vòlta tanto il gUstò
dj'::(:ton ,dqvere .p-~r if~a agite·e _€Iarel -ma essete -s.~mpliee-·
mente lì .con testeSSo.' -," .
- Lp' psicGferapep:ta' svt-zzero P$r';..·Sehellenb-aulli :par'1.a
Jlena~osita.dell.o stàtSenè sDÌi oon s~ stessi, sentendòsi
..

''uni cosa 'saia è.un":fl tu.tt'O~;. La-'hùa su":" -.--",....--"--,....,-?--'----'---"--

nfirdIDe~ sè '.açceitàta, ~ pùè{ dive.n.tàte ,soc- ,'La solitudine 'ci offre


',gènte .m-polà e-m-beneSsere. Seç0ndo il la'possi~ilità,di entraiè
.teQlogo Pao1T~IliQh;-l~u'eIigione hà.iniziQ pii),p:ro!andU;m$h!e
-a pam~ daUai:!es:Ìra so1itudìne: Del rest~, ~àJi<?s~a anima,
~. sòl1tudine' et .o1fr~~sei1i:Pry mia doppia " ''è nel nostro cU9re.
possroilità1 dì·J>~!1etràr.e più inprofundit5; .;L-."- - - " ' - - - - - , - -
"nella nostra anirp.-a: e nel no.stro ClÌ6Ìfi. e moltre' di sentire'
là sofferenza m'~ssere. Sali Ma ,Sè10 -sò>rlconuscere: e ac-
~e~ qReS~ -SAf:f~~enza, '~~.&1i ~eX1ta iIperoorsu ~he mi·
faéii1ta l'.access@ a.t "'cent(# 'del mD 'essere, là dh~.e-P9S,SO
sperimentare' lina pienà arinoiIi~zaiiòri.e con' nÌè' :stess~_'è
,ao.o. .l''intetoli. m:ta, esistenza" ; -' ,. . . . '.
Cèr~a di èapire quale compenamento prattco ~piit àd~
to 1?er tç; Ad' eS~Ì5io: d_re un fine' settllnaIia' deèid~ài
di ~s~e intertSam~nte l' 6p,p~tà-di restarten8 'aà~ sol0.-~
la vblla_.se~ìÌte,m ~o!t~rai 'di' dosso Hl:' tii.~Zà,.c~e la
seRtudine puèt,eàMarti è'ìrfap.ciraJ a1rÌilCrut1Io è.al1acòmu.:
nicarlone':corf>gli altrì~ si tratta dì trovare"'Ìl' gius~o" J)fIan-
"éiamento:tmla SQUmcUne·,è la soejjiliizaiion~, tra iJ gUstò
pe!un tempo Oi paci:f~ic~tà'~olitudine e qualche m0IfJ:ehto.ctl
gI{jios~tcondivisàanliciì;ìa. Sia. ògni-vqIta 'una:scelta sl*fil~
taIieà..e1iberante~, «lo non basto· t mi stesso~ Ho b:\Bogno"
"aIièhe d~ altr.i>>. -:E non :rinùnciàiè dila speranza dJ:in~~
trare fiDAlmriritda peIkòha.gi~stacon cÌli conmVÌdere forse"
la tua iìl.tern eslstenZ-a. ' , - ,~ .

'-
,.
,-"
·.'
O gni .tanto:1itign çol mja- compagno al vita, , . '.. -.
: .,' ,".~:e d~ViJ còr{statare çf;te ì/ vQrtice ddJaggr!=ssività -
. d tOif/ltolge s-empre.piÙ prot()(1Cq~te. Jrpiac;.érf;"' -'
del contrasto fila in ~é qualròsq diirnàh"gnG e efisti1!JJ;tivo,
in
.a] pUfl-todqotrasforma,gj f)dio,:Eio.m71jbeiq-séml2[~ ..
e
piiI difficilmente ~a un-slmile stato·çJ'anUm€'>. cgmise .
.- trp. noi due non' fp.S5~ /naL~slstita verii firjll(,ia Q,'-.intiJJ!!ità.
~

-
'C~è un,modo per sottrarmi-'.

È. ~pqrt.ante çhé Hl~ ~~h0 jnrllp'endéntemente otlaIIe @c-


';.". • i'::.'.
~ . ~ ~. .. "" ~
~siOOl~·di..J+n.'gt0~. pren<}aeosçlet1za della ·~a.1aggtes~lta.
L'.amOre tl!JIt e m-m del tutt'o immune da.un .certo' gradO .di
c:~mbafti~ìtà; ~he {JU9W1$e .~u,ltai:e· u1jle a: éqpjJibrare il
c

rapporto tr.a:.p{.Ossimit~· e· distanza, tra re.àttìvità·@ assuè-


fazi~;' Ir-g~sto ch,e provi nel ço~trappqt-ti ha coIl11lÌ1i1lfè'
qual(tQsa di~sal~e in sé: ,si;grunoa .che inoI!' N'uoi' senipre
c~der~ che.vuQ.i:rimanere te stessa; che intendi efiser.e-una
pe~san~a~Qno~ e i~dip'emf~te. ' .
.Ma l'o~cl1é finD· ad .ora ~,hal pnJbabi1mente tenuto in
cp~~raiioneque~t' asp,e~; ecè:o .&he.interpreti·còmespia- .
. eevblee deleterio ij..tuQ:senfue. Ciò sigfrifi-ca chehaitroPP9
_ahmgorimos:so o soffocato il me vero stato d'animo~--Per~
eiò·.llon'ti resuujÌìe riconclliarti coaJa ~ -gte~sa aggressi-'
Vità. deCidendo .oome j'ntencli rapportarti in concrefo eùn
essa. Ogni volta the la sooti :Eiemergere; leggHa come un
avvertiinento a nt.enerti vigile, cusì d4 restare te s~essa e
non darti per Vinta" Lo ribadisccr..sìtratta di:una sit~iòne
Sos1ial).zt~ment&.sà1utare, 'a .dhntlstr·azione del fattò che .una
re1arlune può ,riuscire bene sòl0 ql:l~OO
nessuno- dèL(fue-;.getta ttoppo faeilmente . Qnantn'Più prenru
l~ spagna~_ ma ognuno fa il pOssibile ,per - èoscienza della tua
rimanete 'Se' Ste'SS(). - - ~ggté!SÌYità. tanto
Anparte:ngonO· all->cmnote amhedu~' gJi' . -~li0 se~-m'grad(}
aspetti! l'-attrazione e'il"desideaO' quasi di ,-. . -:fIi con1;tQ]iarUt.
fcmaèrsi n.,e11a. cQJn.J1arte.-e Iìel..~:inpo ~--....".' . - - - - - -
il valeJ;,restare S~ stessi. Altrimenti sicof.!:e il nsckio di pèr-
dersi. -Quanto più -prencli coscienza ijeilatua aggE(}ssività,
tànto -meglio .iei ìn ·gt;.ado di.:contronl)11a, fìho ,a:i;\ilnqe:rla
.fiuttuos.a estim.òl~tè. c.erca:~però ~. viQ.cere la--pwsione
a volerti sempte:e ad Q.gDi c6sto cnfitrapporre. ACéonru-
scendere al'desiderio del partner puç, rivelarsi-uu segnale dì
forza; indica' che sei s.ufficienteménte Ìibera per .çoncedere
all'altro di e~Iè a sua v.olta se :stesBo. Th decrdì-w àccet-
tarlo così GOm."è; con la. sua energia~e la suadeeolazRy sbn' .
i.sUQi·pÌegi e anohe i lati mellO lm;nm:OSÌ.
~ .

.,
-: ~ .
.- ' M.. - ~ ' lQ 'mi1 rito-paiioce)! disagia. qe{la sua ,75l:qte.S$/ène;,~ . ~ , ,
, . - ~ monJQ ~dJ:Jjsta._e'ri'Cl1ied~ tr:(!)PAO'$ fqi. In c:asa..-
. div.enta. agglf!Sslvo e-livefsa:la suà frust,razir;me Sli cf/me
, e' sui figli .. JfJ !jto perdendo, ,i-contattì ronJu.i :iJ.coIIGJquio.
si fa'sempre'Vlù difficile. Dà un po' di'tempo ÉJeve pi& .
·déJ h~,cèssario,"~,cJisçiJpito aefld,tJJEI Saluté' prq v07te' "
",

mi ha promesso di sme·fteFe~ ma non Cl? la' fa:" <, . • '" ,


.-

...
~ ""'"

." Tuo m~to' ~<:é~~ie- ~6i1~ertatò ..dal neu' ."'-are


~6àatsfIazion~1 su~ Iavoro:ti;!tr.e che per.ili-àtth'di river..
,~e ,sU:ll:à·t~:glia l~l' pr~ftu8tra~òìle..~n."bere è' divétl~:
rafo il suo illu'Soru, ri;ftlgio. )lìa così s?acéresce la del$ione ~
" ~. che lo porta arinohiùc;lérsi' sémpre più in s-~ stes'S()~. Da-parte:
tùa-; non è il caso che gli rÌVolga tr-li>j>pi .rimproveri.,.~on '
affenderti petò nei tuoi tentativi di dia1ogo~ e quando ~e- la:
., prende con illa.voro. cmedigli= quale s~ùne -attematiya .
e:ìn ,grado d-} immaginare-. Se poi continuasse a non veler
aprite il mscbrso con te; s~erisèigli di ébnfid~~ almenp
cOn qualaUn0 dì sua ·fiducia, un amico o unocpsicoterapeu-
~ ta. Egli.deve c.omurrque prel;1der.e slil.gen.o la propria situa-
zione e ~ldersi a-·c~biatla. . '.
, .' $y tutto cì@.non dovesse appIodare a granèhé~ 'qàfà .op- ,"
pprt:unO,éhe lu stessa corra af iìpà.ri,.dmponendogIi qualche
~'''"conaizi-oite9. Non. puÒ, cOl1:mJll'are a 1'Ì:versa,ré su te' (f sui '
figli il stio ~uniore: {(Quest~ )nsoddtsfazlolle è tlltta tua, ,
, €erca di ·uscfrrre ìn qualche m.od<lJ, iMa,Itùn éòinvélgeré la ' .
,'. {ha farriigliID) .'Oppure metri in opera UIiasorta di resi,st.é~
P-à;slvà:: «Noip:arf'ètò plìLcbn't{t,se prima: -~-~----'---r-­
l1Qn ·tom~Iai -a .èsseFe te stesso. Non ho - p?nsid~a. il ~ù;o; <:.,
nesStUlà vaglia .di' subire ·le 'consegUen~ - .àvvWment9{:onie UJ1fl
de11a~i:Ua~fruSttazìò:iie: Védt dì"Ubera:d:ene. i1'WQç{iZìonetUaiut0. :
. ~. ~ ' . ~:Ghliesce ~t;il s~o euore.
c

in quàfehe .trrodo>~e. ; .
Del.l'-ésfo.,.:ll()fi .4evi, çensiçle.rare il 'sUo .-~-.--~"""""'''-­
a;mlimeÌl:to chm:e -pets~nàÌQ;lehte nvoltoc6ntro di tè, ma
... 'piuttòstç> éetne .vrrinvoc~ionè-·d~aiutà '040 ~~ce dal suo
. çuote. :InvoGàZfolle che tu non vorrai trascurare, h~Sì ri~
camòiate con""Sitléera comprensionie partecipazi-en.e. Que-
'sto lò-€{)Jlymçem~. f~se.. ad fJ.p*e gH·-oeehì àmla propria
realtà. . . '. = . .. . .' ~ . ",

-- .'<-.. - ,_o

:"".

- ~...

, .

-.
-G~p str;Jntri con. ~jo marito.si faniJOjemp.r-e..più
:.. ' freqtJMti. pqrtròppo a' motivo ç!i pù:;co/eZ2e, .
"': 'ir:j prevalenza..[egate.al fl~naro. fjeJla mia if)fa~ia
sono stata e'dùcata al risparlflljOr:mem;re semf!j[d _ch~
a lui piacciabutlare il denàrfJ~dalla,#nè~tfa. -Quesw'
PQfret:lfi~ ~t:tef:e CI riscbi9 .la" no.stra.sirur~i.fut.ura;
Nen vQrrei.che il ,Iilostro- bisticçiQ 51 tf8sforf1j1asse
. in una "sfida alJ'vJtjmo sòegu~H.

" ~~PP(') ~-'moIt~, famiglie ~l pro~l~~ "~0n~~'? ~. ~


autentIco tabù,· spesso all'origine di )11!ennmabili. litigI.
Non è però solo questiene di tìenAfo. ma entra.8.r}che:ìn
-gioco 1ft proprm, fQìmazione e r attendane riservata.a certi
valori.ru sei stata eduGt;lta alla parsimonia, '00. è sénz'altro
vna bu,on~~cosa. S:ei quindi nàturalmente portata a imporre
qualchelimite all'allegr~ proq:iga1ità·4i tuo marito. E tut_o .
tavia-non puoi inq10rre la tua sobrietà come norma UJ1Ìca e
prevplente..
. . Cli!eàiti se non e$Ìsta qualche altro m@do m.-reaJiz~a;Fe
un più ,pacifico rapporto Gtm ìr-dertarQ. Una via.praticabile .
.potrebhe cònsister~,neJf affrpntare di petto il tuo propno.as-
sillQ., e'qniìldj. ~ilir~ di co~une aacerdp-qua1,èhé semplice
e,nterio di 'sompI>rtamento: pèr .e&.empio, <i qUàÌlto devi di-:
sporre1>er mandar~ avanti la ca;sa, q~o s~rveper qualche
spe.sa.;Stt~erdinaria,quanto .debha ·ess~re mensiImentè ac-
'eanto:n~to-1n \ciNta della-vçtchiaia, Qt;i:alche semplic~ npnna
condivisa· vale a~aì più ditante qU0udiane discussioni. .
. ; -. M;a-anèhe-qÙàndo sar-à:nìm,,4h funzione
, -clliar~ regole,~ ·atte a -gru;antlrti~ maggiore' . .Cer~a di<.çtipire c~ dosa
··s.ereJ)ità 'e '$iourezza, il prdblema·;contl- ,il dehariJ sigrpfle:tP.lll-er
.nuerà a T~eaperto. Non.per il denar,o te,oe. c~e e~salapp~e'SeÌlfi
in sé,~m'a_per il fàtto che à];s.uo USO',SOI}O- _ :e;P7~ tìIo _lIiarltl;). -

collegati vari àItri..~petti: uua,certaap-


prenSione' perii futuro, ~pp~e i1.:sospetto che tuo ~arito
lo spèrpen .alquanta sC()lI§,id~am.~s~a escludere il
1:imore che ti.o~ sicuri a suf-qeienza delle' necessità della
famiglia. .
11 ~~lto èl:!.e~~o.m~(\) sia uno:speIlda~ç.ìone tfporfa a so-
~pe~e'd:ie ti;l-subisia un dan,nQ, c6:ple se pel;Jhl il denaro ti
. - il sùo 'Utilizzo fosse più ipIpòttante cht7nonJa~çiazioÌ1e e.qn
, te. CeI~~dJlnque ·cllltap~e-che. cò'sa,effettivamente il dena- .
ro signinchl per- tè, e ~he càsa -ràppresenti per tup ~arito,
e.·qullli altri pr~l;ìlemi .siano. soggiacenti al v;:ostrmcenOnuo .
disputare. E poiparlaten~ schieftamen!e insieme.

.. -. 1..

,.~
,'N~
--.?n sqnb açcetta~ta dàfla .~rhigL,rja'~~él r;nioam7c9.
S/jo padre €[J.1aSf.aop-[ru nvofge la parola: '.'
,.0 ~' fa:dftattG per dimostrarmi chè rlDf1.gJi va,do a~·[ffeflio;-
5JJa sòreJJéi maf.lEifIrieape~ériùi; le ,oistaR.1Z.e nei miei· ~ ,
cònfl'ohti: Ep~urè nGra desidèr(j) alt:rò\Gh.~-com{JTensione
e' un' mJnJmo di'accoglienza. li irlig.àmi'C€J fil'il passitiile-~ ,
. ' :per-sostettermi ma anche:lqt~ m.orto proVà'to'(JaIlìz·.: .
. ~circostaJJze ~ -dal mio~disagio~ ~ t'1 ' . ~o:--

-ViveRdo"un:a
e.~~··
- ".~ . Sltu([Zlòne-stcur~ente~u~orosà.
.. '. '.' ,;1;"'1. 'Ma
',' ·se
-tu<e U" tuo'anUcosiete·convinti dl0 il 'Voslro,amOre "Ilmzi'Croè .
'na" ed, stdli~iente:meJite';fQ~ perdurare ùna Vita -in~Ìa.
è-
allorà nen ti. tésta chè seguiré coraggiosamente il ricbia:rÌlt)
,4i. ~ueste,~e. DèvÌ trovare il modo di ~ifeRdem da chi
non sopporta la tua prese.nza. Forse iLpadre. e ~a' sorena dèl
tuo-annco proiettano in te le-iOro pètsonali attese, alle quali
o e'ideil'temente t!l npn corrispondi. . :. ' .
• ~ "fu noli PU9i eerto impellirii di soffrite per il ':rifiuto che
a
, ti viene ;6pposto~ ma questo ;Pntb d~vi stabilit~ una srif~
- fidente -dJ,staIiZa fra te e questa-fHnii;glia, senza ~itaVia di-
$:perarè .el,l,é pti'ma'o poi,SÌ realizzi ùp:a, sererla àpertwa ooi
t~òi c-qnfronti:' Se i fam1liari del tuo ragaZze veman\lo che
' ..voi due continuate a essere feÌiei insìéme, probabilmente si
. . prinia o:poi Goinv0Ige:re dal vo§tro ~ore:.
--lasce:raml.o . :-'
))a parte tua, cliìediti con·tutta onestà se il tn~ aÌnòre è
·ingrado "di.resistere a,B'aggravìo elle 'seLcQsttetta ~OPP0t­a
t;at;e. In realtà, non ·è fa~ile1>rbseg~e nena vita s~mza l' àp-
-~

poggio deUa:.fan1ig.1ia.•Eppur-e-è: pos~ibj1e.'


farc61a. Fohdamentalé è che tu riescà a - - Crueditioon tutta
, .maiitenertìintirRamep& ,Jibetà e.~utono- .0~~taseil tuo imore .
ma, nonostante la nan ii:ceettazioqe~ E il '~in grado di resistere,
tuo amico, a sua. volta, d~ve conf~rm8r~i all'aggravio 'che sei '
nella' decìsioné ,per1:-e, anc;h~ ,3, 'costo di costretta a sopportare:,
cÒntràrlar.e -Ie~ attè:se della s=da Jauiiglia.
~t1'1e 'lui 'ha il .diritto di f>~é~rrere ~enunefi~e la, ptoprlà '
stratJa· '=" • , ,
. Pregatt1.per.o1ltener~,la~eces'Saria lÙè~Hnteri{)re. ~.q\tan-· -
do a~~, fatto ,in ~oi chiarezza, pio.seguite -SuDa strada,del.
VO$o amore,' nutrendo la-ftdu€Ìa, çhe aqéhe ìi rifiuto dei
'~ari pmna"() pòi ,dovrà capitolare.~e~gelo deHa luce
e della -détermin~rorie cIDnn:une,l al yÒStr~~fi1iUlCo.,:
.;. .
., , '

- .~.

"
-,

.'
"

.. ~
- .. lO E G1JALTRI -
-.

"'

Tutta la'nQst(a vita è caì-attemzata da mi intreccio di. rap- .


porti ·soeiali: in famiglia, nel vic~nato, s.ulluogò di lavoro;
nella pam0cèhia\ IWlla comuiiita in emi· siamo-impègruiti,
.neÌ IP-olteplici incontri qu~dianì. Nel rapporto -COll gli al-
o tIi ci. tr{)viamo pasti_ ac6nfrònto, in varia forma,--coo i 00-
-'istri p6rson~i selftimenti e IIl94i çfi agITe. Ad esémpio, tn
presenza di una persona che-t>atla, a, voce alta -può tcrnarci
?ila -mente ia~fì..gura di nostro padre,' che "da bambini_ ci in..'
1Ìl'ìlonvi cel"tono-:tohoante della'8uavHce. O:l.pi~a-~che dì ,-
1?rovare fas.tidio quando, n~l tEattare éòn gli 1lltri, verua,no
ri.t?mergere vecchi èoinpO~entì_ch€[oiinaiperrsavatp.0 te-
legati nei lontimi tempÌ dell'ìnffalzia'- Inv~é di ìnquietarci,
conviene trasformare i contatti-sodali in .buone-oQportunità
- di crescita;,. in occasioniper lllfa ma:ggÙJl'e-consap~-volezza-
._ . del nostro ·"io".· . .
È' sòmJ!l:amente importap:te che negli mcuntri:..ci nrap:te-
niruuo il ptù .possibile liberi dalla te;ndenza e dalla voglia
-dì confrontarci cen glj .aJ,tri. tlna- scelta che. se 'pure indì-
pendénte4aHa nosfra ip:too~aUe, può aiu.tarci a pronuncia-o
un
re "'sì." cbnvipto al1a,nostra identità. lo non
110 bisogno
di parag@:i1amri a qitalCUll: altr~. à(voler éss~reooine ful,-
anchese-puG s~brare f)iù forte,pifintetligerite, migliore-
di me S01t-qyat;ì i!!spètu. -Conta i:p.~ece Ghe io vivi in piena'
arnionia con 'me sfeSBo,ehe mi sappia accettare così come
sono. E quèsto :mì -pone nella condizione diincbntrare gli-
:altrl ..c0n totate libertà< di 'spirito, in un c1irnà di sincero-e
mutuo rispetto. . _ - -
Cì'sl-trova bene insieme,quando -si è ~spostj ad aprirsi gli
unìà~li altri.Ma occorré anche- stàbili'r(7-qualché confine .
.certe persone non sannoporsì dei'-1ìmiti:-si abbandonano a
agiri genere di emozione, s"interessano di questo e di quel-
10, pensano che Qgni èventò debba riguardru-:li. 'I:uftfHiferi": -
scono a sé. Se-vedo:oo, àu~ ch~ -parlano- sott<;>voce,- pensan<?
di -essere toggetto·dell@ro -dìseOISQ; sequakuno.·Ihostra un
volto illJmentaneàmetrte iulbtoncìato.)mmagìnano clie si~. _
-per catisa:~ìoro, ecosì via . .-, . -- ,
Occorre stabill:(e qualche llinite anche nel mettersi a -di-
sposiiione degli' altri, ilei fare dbno:di .sé: C'è" clli ha paura
di drre dei "nn':; temebdo' di.ò-ffendere qualcuno Q ·dì non
. Gornspondere- alle sue attese. Eppure certe volte è proprio
un'Ghiaro ~"no" il mezzo rnigliorecper ,st~bi!ire un ràpporto
dr lealfà tra du€ persone. Si capisce -subito con 'Ohi si ha
il -che lare. ,Ptossinìi1:à e disfanza, donatsie -slg.biIire una
rnisùì:a-, àndare verso Ealtro 0ppure tÌttarsene: tufto ci~ LP
chiede una biu;m-a-- dose -dì equilibrio. A, queste condizioni
è possibìle tèalizzaré dei fecondi rapporti sociali; i Ilcont:r1
che favòriscono un mpttrè arricchimento.
.'C: onoJn piena:/6tt,a controtinyidìa,un s~ntimentò
A~m~lto radiçat.o,;j:h me. Lo con5id~(o uRvizi;'o'per
.' Iq meno un difetto. abbastanza fJrave, Pensosel1lp!e
. .cfrls gli:aj~rf-abbiano ,quaieoscf in {liù s· in mégJf€?
dPrfle; S6 qene-che è'uf)~a-ssurditàl e tutt-avta.ò patisco;
(egolar~ente.;Mtsfo,*ò an€'he didsvegliare in me
isensb delfa gratitudine per qf!Jelfq che.sQr1O',epèr
ciò~che possieffo, ma quasis.uDlto t,omoa r-eçrimin8fe,
-~-c vèçleF/d9~(he·pltrisoOf~JrJjgljotidi me e gflç!ono
. di.maggic;/re rOrfU98.·~, . . .""

,*00 otterrai molto" semplicemf}nte 19ttando contro 1'ìp'~


vidìa. Provamvecy.a.dialQgaFe con·es:s:a, Che cosas!ghifi,.
-cà la tua Ìnvi'dia? Q~ali· atf~~, qualifls:pìr~ionigàseonde.~...
'Tu' desi~iL essèrè feliçe, vuo.L~éontinuare a. niìgliorarti, ti ~
aspettHkmassimo dalla vita. Se tutto. queste è vçro,~signi-.,
.' ·fica che 'percepisci.in. te, siaf'ure ìndistÌI1tameilte, ,é'oncrete .
:pòssibilità per unantig:(ìpre realitpaziot\e dite~tesso. Que,;
. sta"satehbe J..ma prima yia;càa-pefcQrr~ie~r.:iÌwidia pUQ J~
_ Ì'ntfiÌte Jlllali ione eoè<i,pa-cltà's@llo presentLin tè, ìn·~ttè'sa. di
ep;sete iJtÌIizzate. Oi cìòd'evi ess'ere SÌnèeramentè-grqtb.~, ..
~ tin altrO perèo~sò può essere quello di -conciliarti -COn
l'effettivo rimpianto;' con l'insoddisfazIone per la tJia :t:eal~
tà: !ln'~Qggetto con doti nop eccélse1con l~ Slle ctebnlez-z,e,. _
con.molti'limiti, ecc. Ma ~ dispiMere nòn dev;e-tmpedhiì
re
, ,cdiPrendere-atto di· tutte potènzlal-itàèhe indùbi;>iainente:'
costituiscono il tU0 patrimonio per~oÌla1e.Qm'mdo noi dÌ- .
ventiamQ~apaciru:4fre '''st' à no! <stessi, - ~- -.--- --.-. -
CO:stò0Q1e siamQ, corda nÒSka-memqcri-. 'L';ìnvit!ia può farti -
tà, uriapace serena.:é'.proftmdà s'i;ÌI;staJà:r:a ,~ in:tuirt< qualifotze _
nel'nostto-spirito.' < -. _. •e oapaèità sQl1o,presenti, ,
Inveè~ dì loftar~ -contrli f'il1vidia che .in te; in attesad1essere '
ti lonne~ta, utilizz~laai fine:,dì preIJder~ - , utilizzate.
'rmgliore'coscienza:delle tue reaìi paterr- .-----.~,-­
. zialit;à, .fqrse. rì0ll mess~ ,ancora pie!l.amenté a fratto. Ali-
menta in te il sentiDjento della gratitudine per tutto çiò che.
possiedi e che ti è stato donatç. Il dop.o piùgtande è por
'sempre la vita, e quindiilcuntolo di-jeIici esperienze'che·la
~-vìta ti conserite"difare.

' .

.'
(""')-u.andfJJtlc~nt~o. QU.alc~rn? eh: Sfl5Ql~a~to:e-ritie~re
~~ mettere [n. Osa/ta g/J B?pettl negativI d~:He~çQ5.e,
mI trovo' dei tutto .disarma'ta, incapace çJi replicate.. .'
~ -~ -. ><>"

Com~ pòssà ,..

~--~.'----'.:-.--~ La p:mn.ll cosa che'pucJl fate; in situa".


Jm.para a prpteggerti, rioni del. genere, è cli lasciare a11no in-'
"evìtandQ dì sl;l4fre. terlocutore tutto il gravàm..e- del s~o dire;
passiv~nte il wntagio eyitandp, se po.sSlòile, per~ino dj rispon- .
dì tànta negatività.. - der-e. 'Quello "tr-9V'erà sempie huoye ragio-
--~---.-:------': Di per prosegùire hellà sua critica. Porre-'
.s.tj contrappOrgli qualche v:a1fda ~gomentaz.ione, m~ lqi:
~~ì, perii>.: ~». . ' .
Vedrei gue'modi possib:qi -di I.èazione. II 'primo, restare
in s!l~to. T~cenflo. gli faf <:apire· ch~ le. ~u~ paroly. non
tEovano r:Ì'&DD;;;m~ ..gj vede costretto al-so1iloquid, e que~to
gli risUlta J1oìQ~(j e :frù.strante:
~tJn secondo rnqdo può èon~re nel chiedere: «Che van-
~ggì0 trai dal (atto di .v~dere sempr0 'e solò il-Iatocnegati:vo
della realtà?>>?: Uri~. fras~ che dovrellbe:ptOCÙIargli ~"~","'~ _~ .
. no Ull11(i d' insicur~~a. E.ors~ :ribatterà:. <<Mab,..t1, mon~· è
~mpli~mente ~os'ì biu.uDh~. :qa-parte mia'egli r:i&ponderei:
: «Ognuno di .notvede iì mOpdo:.~.seDlpre e .soltanto--come ve..,
de s~ ~tes:s(»~ Dopo~di che conv~rrà lasciar cadere t:l~finiti­
v~entè. ogni discorso .. Ghissà,che.a ques~o punt<:rnori. gli si
confic-chi neWanimo un.a sorUùJi pungigUOlle, cQ1l1' effettè
e
di.' i:fl:durlo )di,1uiflessione quindi. a moditkar~,:~prima O'
poi, il sno.m()d~ di vedere e giudicare le cos~...
..... l\J:t~sf®i1atlFen-te, tra ,cd/legbe é amichifsiparla"
. \:.::J degli aLtri;" quas(s-empre pèttègolezzl e:qdalCh,e
.. " . rilievo .cÉitiCQ•. Ma èJevo PlfrtroPf1Q-€Onsfatam·c€Jm.è
," il· "piacere" di parlar male di qualtLJriO si .t.rasfor7n1
" .facilmente in Uf.I'abit~dine, :quasi'-u(J.resigenza a "cui
nO[1 so ·come ccil1trappGr:mi~.•.

• ~, r ~,~

. particQlarnu~ntè a ~is:agio . -.
. Si paria volentieri dei dif&tÌi::-degH rutti•. li metti~o iIi
éattiva-lue~ iUl:l(le~doci di,:e~sere migliori dì lotO. Lenos.tre.
personali: debolezze" tnv~ce. mentano tutt~ la c-ompr!msj,9-
ne pessibile:. Tu-p~rò ttren,di>conto che si'lnili- disçorsi non
portanoea.. n;olla·dì buono.
Herm.ann Besse.ha scritto: «Qu,alcosa ~ non è-m Dm,
nemmeno ,:n:sveglia -la no~tr"a a1lt~nZìone>>-,""Pe}:ciò bbie.diti::
~(Sto .forse 'parlanitò ili me? SO~Q f-Qrs~ presenti in mà gli
stessi dJfettt-èheatm..biùscè agli aItrt?»~,Se decidessI di éoo-
siderarè il. mo parl~e c;-(j:m.e specchio dì te stess1J.~ .ti riuscirà-
allbàstàtnza f~1ie ·trattenerti dal wdel'e negli alt;ri soltanto i
lati neg"atM. .
r TI problema: @ come tu debba reagire di fronté alle tue

colleghe'e arhkhe. Non: è certo il caso che ti senta migliore,


solo perché nòn condividi il loro. èò~o(qnnènto. È d,è-ejsi-
'VO, invece, che mncJn prenda parte a c:etìç conver;.sazion;i, a
meÌlo-cnet ti riè~cadì orìentarl~ verso .altìi argom~~. Pot;re-
sti dire ape$me;nte: «Non mfpiace--parlare degli altr).. Qel
resto, noÌl nll..&en;to moito div:ersa èa.que11e personè di cui
stia:ino ragÌotl.aD.do)}. .'
. . _. ,Simili paroie suoriaÌlo QOIfie 1m Ì1niito a.
. Sì p~la .volentieri:. ~ - .: èaq:tbiare argomento, senz~ elie debbano
<lei:dlfel#-àegl~oattri, esselY °inte:r;pretati com~ uri ~.Qmp:ròvero
li metUmpo inc-atti:~- ,: àirett9, P0S'SOl.1Q persinò.corrispendere à
luce;:iUùd~pdo"Ci. di ~. tin deSÌc1:erID intimo delle sressè,·tuè' ami-
i
~sosere migliorI dì loto. :.0'0 ehe, qtI~nO dì' ~giiQ~e 1i~ellò delle.
o lQrò convers~OIiL I~attì, (!l p;m di ~,
~nch'esse_ tragg9no soptaWei'lte ben 'poca sQqdis:f~one
d~lo~'spatlar~'degli é!ltri. Mettijn a~o un PQ: çli coraggio, e -
cÒlitribniraia: migJiorare il~1ima dei vostri incontri. -

.. 0\..., •
.'

'.- ..--

o'

-
-

::::
- '. "; M','·:kònsidllro lJfla.·persfmà sii .buon:"'CUore. Qff.l6nte
'. . . è .a un:ç 'f'ichi~stà' 'd.ialtÌto,dJfficllméniè so dire .l':no·''.

Talvo/t?J,:..pèrò, ho /'irTrpressron@ (lJési. appr'-Ofittr~e!'a


11:iìa dì~pon~bjlftà '......

Sì P14Ò essere gell"erosi.. ~.. .


. . e· dire anchè qualche !'no~-'?
Puoi èsser.e riconoscente per la benevdlenza e la' genero-
sità che ti em-att:erizzano.· Sono dòti ~rezlose, e n'on è pro~
pno il caso' che tu decida dr -funitame le manifestazioni'.
An~sti contro la tua natur{l. De:vi comunqu.e vigil~e su·
di esse. teneiie sotto cQntroll'O, per evifare di su.bire qualche
abuso e q1IÌItdi provare amarezza e-voglia di rifiuto. In ogni ..
settore.della nostra vità è necess:arlcr stabili~e raw,onevol-
mente Utiiiti è riserve. . .
Quanto al SosJ.1letto:che qualcUno possa appr-outtare Eli te,
censrderàlò C'Ome un eairipane110 d' allamie 'che ti èsòrfà. a
una.maggiore vigilanza, e' in qualche preeisa occasi"on~ an-
ché aprormnciare un éonyiìito ''no~'. Se.poi l'idea di rifhi":
tarli dovesse diventare un problema, chieditene ifmo!ivp ...
.Forse perohé Ci tiçni troppo.a·essere ID ogni caso-benvoluto
da tutti? De~ per:ò' am:mettere che Una s.iIriile. pretesa è per
lo meÌio :ì11usorià. Prendi pure att-o dbl tuo' ùesiderio, ·ma
sappi, ab~hé disfaècàrterre.. . .
O,f-orse.llOn,,-v\l--9i recare offesa a CJllal~unt> col tu,6 rifiuto.
Map1;lo(s:enìpre dD:~ "\IO?' .c~a fonO' a:r.nìchevole e garbato.
'Se pui la perS:0ffiì ché'l'Ì,ceVè il diniego çercàsse djis~YareJn
i~ unsenso·di colpa, ~èciandoii il.tuo egoismo, sappì òl;ie .:_
"tu
si trattlso1o di tra;rrellò, una.:sottilè -forma di viòlenza nei ,f"

,tuolòon(rònti: Natttra.tm:ente tu non hai l'assoluta-garanzia


di agiT~·bene in.ogni·circos(~zà.ma puoi·
Fidati del tUo istinto
~ . ; .sempre fidartfdel tuo istirito. Alimènta in"
profondo; ohetì te un .senso-dfJ:ibertà ci <:ti equità,. come
. indfGhe~qUlmdo df}vÌ condizione basilare ~r .una limpida e- at-
pronunciare un"sì~· rp.omdsa !elazione con gli altri.
oppure un "no".
o,
·'-
S onoil r~~ponsabife di un club dove ogni tanto
bispgna1)rençJere delle dedsioai,owiaf!1ente .
in accQ[do çon altri: lo sono un tipo portato a decidere
per-là {3iQd'istinto,- io ba5:€ alle mieintuizidni. II-mio'
,- .coi/ega dì presidenza è invece e$,tr:~ament~ razionale,
deve v~rutére) pro e i contrG, -ra~cogJiere' in anticipo'
tutte le possibìlUnformazioni. E qUf=stò produce
frequenti divergenze di vedute e persinnquaLche
spiacevole C!1ntrasto. '

,
E'possibile trovare .
un terreno d; incontro?

_ È senza dùbòÌounà buona qualità quella di saper affron-


tare d'istinto i problenrie quindi prospettare con immedia-
tezza le opportune soluzioni. Il tuo collega, invece, viaggia,
a ritmi più lenti; vuole ragionare sulle cose, perviene- eon
maggiolle fatica a una décisioll,e. Non stupisce quìndi çhé
vi· tr~)Viate frequentemente in disaccordo, per lo meno sul
modo di procedere". E tuttavia questa vostra diversità attitu- -
dinale potrebbe favorire una mutua e vantaggiosa integra-
zione.
Cohtinua aseguire le tue intuizioni, elaboral<;t, soluzione
che nlienì migliore e rendìla nota; «Iodeeiderei in questo
. senso. ... »;: Lascìa quindi all; altro la possibilità di fare le sue
verifiche. In questo modo.TIon ti imponi con irru~nia e ri-'
spetti ì suoi tempi decisionali, vedendo in c~ò persino una
buona ÒppoFtunità. Se.poi il tuocoÌlega dovesS"e giungere il
una decisione dive:çsa dalla tua, e tu nun la ritieni cot}dìvi-
sibi1&, potraidir.e: «Ascolto volentieri le tueargomenfazio-
--~~-.------'-- .DÌ e Ie"rlspett{). BOtt0'p'erò fuHmamente. .
,e lott~ tli.pfl18re spessa"CGRv;futo ch~ la scelta debba essere u1j.' ru-
l~sdl!D~ sul cl!mpo .-. "o». Que;to-mode di procedère è ·spesSo
Saltantà deÌ'perdonti..
'.0' assai più fruttuoso c~e nou-, mteiminabili
, " _ ': 'discussioni OUre tuttò, il-tuo collega è
stato messo à parte del" 'procésse deCisienale, ·per cUi non '
dovrebbe trovare 'difficoltà.a :tispettar-e'iltuo .nio10.6 la re-
sponsabilità nirima bhé ti compete.' : .
_ ' Naturalmente-sl presentanQ anche "CaSi in cui le deGi,sìoni
vanno Prese con ~diatez:z;a,. Anche allora tu puoi òen
~,resuniere èhe il 'eal!~ga :r):spetti il-tu,o orientamento, fUlche
se non h'a: .avuto il ~temp-o'e l'oppurtunità di elaborare lé sue
rlfl~ssi0ni. -

"0
:__, n~! ~ife, 'di, poSi:dée:un~' ~Lme:?~ria "Cia. e!ef~n~€".
'·rl.~ .1fiia~ solo cofl grànde~drfflColta ILesco a péraorrare .
-.o.didumticare un!offèsa pf(xuratami~-iiFlJ:hé molte -' ' ..
. tempQ fa. -Sif:uaifr:mf:SpÌaèevoli ,-gntir:flJano Eo:turba1"!b
" mi P~r,se9uitan0.e ';of1h1è-nzano- n@l1ativamente.
, Naturalmente mi aéa'Q/oraJI fatt(H!i non riusçìre ,
. a·lif?erarm/ datpensierì deleteri. mi adira:-cori me steSSo
e..racfo fA depresSione. . ,;} .

CQme POSSO libetaooi .


- dqlle veçchie fer.itel·
'.

. È' quàs-i inevitabile che te -Ii prenda €ofi te stesso, puoi


farcfben;poco. Dipende invece da te gestire al meg1io il tuo
~sapp1ihto, in~1]>retarlQ e -:rapportartf:con-esso fruttuo~a- ~.
mente; Le offese rlcevUt~, ançhe le pil) àatafe, 'senò sémpl"e
'lì, p1;.Qute a fqmar.e .a: .g-àlla. Prendme atto; ma non insistèIe
a frugare nelle vecchie ferite. Cè:rta:IIÌente·n.òIÌ puoi fìitgere
ehe non sia accaduto nulla, mC!- .èetca dì immaginare che'
r,offesa SÙbita ab15ia;cOIile cl.isc,bius!, davaÌrt.i a te il tuo vero
~'id" .1Inràm, lla in C[ua1chè misura ÌÌ1fIanto -le .tue illusioBÌ
. sù1l::.e~lstenza di un mondo perfetto, ti ha strappato via la
: inilSChe~a, ha speziatò là corazza cne avevi cercatò' di' GO-
st:ruh'e aGòino al tuo cuot:e, affinché Iiulla e nes'suno poies-
. .se facilmente ferido:'Unà f-erità puù an~e diventare\Ù1' op-
-porturii~a per entrare più profònd;unente nella tua rurima;e
là sCoprite verambntd;hi tri s;eC -. . .
. . . Un .aItr.o modo -dì afftoilt.àre positivamente le tue re-
me. Pu.ò e&.sere quello di presentaI'le à· Dio. n SUd amore
salvifi~6,-rilluen.do sn dì esse; è in grado dl:"ttamutatle in
- on"espe.rienza di intima tidùçia 'e di ab-
re~ att9'd~Ue f!ffèfe: . bandono alta. $"00 ,mi:s~ricor.dia. V amore
,ri~evute.. n:ia ~en di:vino-è ben pjìe forte.dellè offese..c;he un
lSÌstere.a frug~ nt!ile . essere umano pv.b infligger&, e_in questa
- ,!ecchiefente.· .. prospettiva e-s-se;,-vengon6 -a perdere ogni
'potere su di te; tutto·tl l'Oro -influ;ss.o w-
st.ruttivo. NOll si tratta semplicemente di soffocare i cattivi
rieor,di, quanto piuttosto di accettarli con serenità. per il fat-
to elle possona avvici.p:arti più intimaplel<lte.a Dio e aprirti a
_una· più approfondita eonascenza di te ste.&so.
.' S" 6h~heil ~ç0f!:wint-o 'che fare pace mn q.ualcuno
.. procufff !in ~enso di leggerezza e·di libertà. C'è..una
. perSf.lf1:8 CtJ/) la quale vorrei tanto r[conciliarmi.

.. E 'se l'altrò'nÒn è disposto


alla" riconcìliaziòne'?

. La parola ''riconciliazione'' signifioa il ripristino della


com~one, di una srntonia spÌ1it1!<Ùe con qualcuno da cui
ci aveva separati una lite o: un cOntrasto. sì stabilisce una
,nuòya relazione. . .
Ci si riConcilia sontàmente tr..a due - o ànche più - perso-
ne. Ma se l'altro '- <r gli aliri - non sonò inteniionati a com-
piere questo "p.as;so., non è il ea8D di lasciarsi scoraggiare e
tant-o meno indutre-alla resa. -E nèppure siamo autorizzati a
emettere giupj:zi su c1:;ti non ~ ancora pronto alla rappacifi-
cazione. Chiediamoci piutt-osto quanto profond~ dev' ess:ere-
stata: la sua ferita. ~ che cosa potr~bbe avere paura. Forse
teme di dover rinunciare a qualche suo -canvincìmento'" o
addirittura patire Un danno alla pìopria -identità.
. È. fondamentale sap.eT acc.ettare che.rt.a1trD-n0n s.ia pronto
al1;a rlc0Ìlciliazione. lo riSp:étt6 las~a pOsizione,:ancb.e se
m addolora. Ma non rinuncio alla speranza, non do nulla
-peF perdu~, -lascio spal~cata la pOrta: dèlla- mia Cl.çcoglièn-
~a. Non intena~ forzatlo in al<?l!ln t:nuoo:· tocca a·.hrld~cìde-
re se e qua.p.do farvj Ì!lgr~sso. . '.:
E pur Iest,ando così la ~ituazione, io devò saperooi rlap.-
p.ad:ficar~ mteriorment.e,.,con l' avvetsario~ mant~nere tesa la
. ',rrlia mano, Iluu:muovergli ri~prov~ di sorta, consentirgli
" di Testare €osì com''è. 'futto-'q~esto- si .risolverà, alla fine,
-"-~-----,.--=----~- 1n ~ palèse benè:tìciò per me. "-Quando io -
È fopdamentalè-saper -:'. s.tessonOB 'SQn~in àr:m~I1ia çon qualcuno, -
ac.cettare ché-l'~tto -gn
'Ilisto. come villcotato:a lui; ·coneedo
non sta. pronto a1la -potere su di, .me, patisco l'jnflussQ della
riconeillazipne. lo -suà energia negativa. La t1condI,imone
l'Spetto la ~Ua ]?,osizienc. mi .libera da' questa negatività, sana la
ferita-che àncora è in me, è mi dona Uiià
prQfondà sensazione di pace. .

".

-. ~.,. ,"

,"

. ~ .
.-
. ",'

. ':iflV4de uQ;~en?-o.di PiUra'dj frpnte a qu~lIe


M'. ' .
", .:,.: pe-'sorre.~ SpP}TJQfJgqnCf>.GPn.prepoteni'J,. 1fT! •
. $Ovras..ta(lQ,'con,là kuro v~rbosità, e per'la pogziQne ChE
, ':' opçupanepÒSSQno f3èr;'etfe~i .dì fla?rdarmi "datralto .
. iti f)asso~/.· ' . < •

,.,,; ..

~. • ii ~

. , Pèr p~.m~~.:c:Q~~f:dQV1ésti~~bi~erti. ~'çbi")i riyoi~o_gue:.


ste peÌso~e' di fronteal1e J:lùàJi ti. ~enii ~eme socc01pbete.
, T-i mrvjano f;orse>-aì1'imnì~mne di tuo 'padre, dj-cùi&\ÌDiVj
l' imperip~? OPPÙJe.,nè;Ua,tu~ inf~bz4l n0!1 hai sviluppato
a,.sUffi~~~-il giu;tQ ~so. dell'autostini~?' Ed eç.CQ ohe·
-ora tiJ'{lsoi·f'Qlillmente'ric-ond1!Ìr~al ru010 del sottomesso~
",- ~QB<è..c-ert~ri1 eMo-clle lu.iQgaggi.9n~"lotta-àl po~er:~). È
irt:ve~ fondalijlentale~lÌe
- -. -
:;. .. ti dècida'a.'sia-te
~. '"~. .
bene
.
-.'~
con te stes~
~ ' .

'So~ ad, av~W1 ser~t;L0 ~ppoI1d,',con la t!Ia~;pyrsona.-A.gu;esJo .


,; puntO fleSSt)no potrà.esercitare :ecce$sivo. potere. ~u di. ~.
, Prova a pensare: «lo sono' piena ,armonia~Gon me stes~ u1
, Mi accetto come SODO, ric<f>nOscola 'tnia unici~, nqn ho
nu11~'da jnvidiare ad aliri~ Non infeI)do concedere ad aléunQ
il. <'diritt
o. ° •
.:I~" di
. o ~ mtimgnrn.u e_t~to meno, St}tt~mettemn>J.·
. .
ID. concreto, trovi\D.doti: iJl. presenza.dì una-' peFsolla: qel
. tipo da te, descritto, che con l~ SU$l irruenza ~ r elQquio 'e.su~
oeranle cerca·di s:.oggiogarti, non' ti':s.entirai obbligato ad
acconsentire forzosamente al1~sue argomentazioni., e tanto
meno subirai un ti4tore ì'everenzi-ale"aflimite della Nll'~si
. menWy-, Rim~intdunque 'te steSSQ ece~ca..di capire .perché
qUèli~tr~ $erlta nbis~o' :1Ìi imp~ co~ì arrogantemen;-
-_te: n~-sten:aG di tanta'verbosf!à le proprie
È fondamenta1e clié . mòtivazìoJ]Ì. Forsé lui, per primo, non ne
ti decida à s(are bette.. -è 'in:olto oonvin'to'e noti possiede. 1m fon-
:00 te'stesso; ad avere .damento· interiore a aui riéhiàmarsi. E a
. un-serenò rapporto che. servirebl1e- una tua risposta~ 8icuta-
eon la tua'persona.
:mente ti. conviene tacere, e'iltuo silenzio
~-"------. pQ$rà aVQfe buoIi:gìoco nel risv~liar~in
. . lUÌun~ sens~ion,e d'msieurezzà. ,.._.
- ~ "EviàenfeI.llente ~ quell~indiviàup ti sei fatta UIi'imin:agi-
ne~cc~ssiva.mentè.~ie~a: <~Cosrui è troppo potente. Riesce -
a SC:IUtar~ -le mie-intenzioni. lo non .corÌispondo alle stie at,.
tes~». Un;immagme peraltro.poeo realistic-a, poiché dietr,o
la·sua.facc-iatii-es·re-tiore-a:yù,t pUre' qtia1Cosa <là rra~eon4ere,
qiraléhe aspetto non mentevole di ..iéssére . esibito.' D' altro
caniO\ tu deyi aVer nutrito un cj)iaclronrinitria.re della; tuà
~onaIìtà e dene ttieattituditrl,tilfforZàto da ·espressioiri·
dèl tipo:. «IQ-non v~go ~ànché". 8omnm:soggettò in9deste.
e poe~ddtato~':'Nòn sarro 'all'"a1tezza dci miei co-m,pit11>-. .-
. -' Su d~lie d,eteiminato a 1ìFn~Part:fda queste ìaJ.Se rappre-
-seritàziClm, piir assecçrrdaQléà1t1.e'"ID.egliil:·rispontlènti alla"
.tuà:realtàe 'à quella- àél tuo ·ìnterlocut~te. Ne {~onsegml'à
~ sicuro miglioramento del- cOncètto efi:té e-q:iùndi anche
délla tuà.èap'aoità dì tapperto gon gli ,altri. - '-o

...
~

--' ...
.' 6;..

, FEDE E "SP:iRmfALITÀ
'.

".

.'.

.-

C.bloto~{!he :s~ktterr6gane>-s\Ù .temi teligiasì e condlièQn<$"


. UI1~Frlçerç.a~ir1tu{il6~subìsèOOO un piirno mòUviff di ..dls~­
ri:e"t-a:t}l~ntb da partè d0i ~oltj -che·.ooutano -espress<qnente.
- la f~ è<'la reI1;gWne~ oppute'1l01t"'ne vedono T'utilità -Sono
P&tò "messì in. ruffiçD)tà 'alÌélrè> d~' quanashiìlGstrano-tàl-
m:e~te ànciorati. ~a fede" id puntef ène p,èr lom~tUttcrtisu1ìa'
éhiare e ìnduqitab~, eogm ,fonna di ,dubbìò la considera",
DO cOinedebolezza>o infedeltà. . : .
- ." Nell' attuale clima e'ulttìra1e, 1'approcci:e àllé tematiGh~
religiose ~ snvente-con.traddit,torio . .Da 1:lll latO sì parla di
un' ritetnÈ> "delLa r~1i~()flé la ricerca spiritu"alè è pratfu~ta
an.ettè in-.ambient1JlOD s:p6clficameirte ecc1esia1i;'"D.é>ll pochì
psioolbgi .s.ùttGlineano la funzione' positiva.' della. spmtnali-
·tà•. Dall' altro sì eonsta~ una rina~~ita dell' ateismo, e questo
wéa lin""seri.àÒ1sagiò-iìùnoiti ~redentt~:va èomurlque tenuto
per fenoo."cheJa fède non è frutt{) di argomentazioni seien':'
qfiçhe, peic.hé-si coJioca a un livel10 divèr.so .dalla. "ragìon
pura?\ lçt qual"€: péraltro in quanto ~ale nentmeno esiste.
. ..Per eolQtt)" che"8i mantengono ~perti àna :de~ea ·spm-
tlialeun altr0. motivo di crisi pr.oVIene· <tal constatare come
sia andata affievolen.dosi'qu:~lia vipl di fede che in passato "
~·nèminfan,zi.:i-e-netia giQY.inezza, e talora aI!Clle molto tem-
'po dopo- - costiitiiva.-per lOro un'esperièhzasigpifiéativa e:
. ,;. quasi connaturata. Adesso preva;l1Q, una $enSl1ZiÌofIe d~. ~o- - <

. "tù, uria'sorta'.m lacwra nella foro vita,e';nùqJ~l1Ò il sillceto . '.


.clesideri6'di uni-fede ",ché{ornisca una rinnovata sicUrezza
'ìnt~ri0te:fh 'molti casi, poi, $0ll0i geÌlitori ei nonni che si
... "·~gustian9 :per il fattò che i loro figli é nipoti nou voglhlmo
più sapeme della fed~, {7-anc~e quandò h:onJ~ rifiutano del ",
" tutto provano pèr essa ben p~co.inteEesse, la vedollOCOille
.quàlcosidi es!ìàÌleo. . . . ,
_ Inèontrif!.lno però ancheinon pochi. cristiani che sono pie- ,
,; narrìente convinti riguardo ~al1e veri,(à: della lOro' 'fede. Per
. lOto. èJ;uttoasst>lutamente ,chiaro, e in questo modo si pon-
:gono corile"coséienza"critipa"p~r i numerosi appartenènti"
alla ,categQri:;tqei. ~\cereatoricljniQ'r. Tutti "noi vorrenuno"
.~ posséderela 10T01nCrol1abile'certèzza,. ma alLo S!e:Sso .te~p:o· "
se
ci sorgé~l dllbQio davvero !utto sfaJ;:Qslchiàro é pacifico.
1 credenti coo"conpie.n;aonest-à".sì 'considerano dei "çercato-
'rl'~, soii~sempreAh~àttep'.di una cOnferullt,del,la 10f6 fed~,
man;on,desidel'ano che una rigida costruzione d~ttrinaresia
, ìmposta forzQsamente sullor(l~cap9..U 'lofç continuo inter-
mgare diventa una sficla per la chiesa., àffinel1é 'si sforzi ad
annuhti~e la fèoe-con un linguaggio.ingrad6 dì arrivare ai
cuori deinostrLcmltemporanei. Dovrà:essere un linguaggio
che, non 'gnBacqua o 5rldebo1isçe la fede, nlà che sodilisfa il
plrotondò desiq~rio dì,Dio.
Gliu,o~ d:éi nostro tempo continùano a restare in attesa
di un linguaggio siìnileaqu~l1b dei discepoli di Cri,sto nel'
giofIlo.di Pentecoste~ dopo che ebbero ,riceVllto lo Spirito.
Sanhi sotto"forma d11ingue di fuòco. Ognuno -dei presenti
çapiva-f1u~!lo,cheì çliscepoli intèndevano -annunciare .. Non
fu !IDa~è0mpr~n:sione~telléttiv~; é nemmeqo un evento ,che
':, l~~eiò ~~~cx51fuf~~e~à:ti~è~~: ep~"eranb:.p~~:bérlSì '
:gIi
.mi"'espe~i~~ch~'Ji 1fÌdusse a,dò~atidare:' <SCh&eosa-'
• " f>l '\..b' ~:?:..»,jfiu:k,,...j.
_ uqy ~,a.m,Q-.L~, • ('A,~ ""~'7)'
,{, ' ~"': ,~-." j,," .. .
" "~' ~of:o:MaX ìiotkheinìer peÌlsa~a,a Jll1-lingpaggiQ,ca.,' ....-
, '11-aG~Hli;c-lÌÌantènert}''t[vnl''~~~"~ll 'uome Verso 'UJ1lréa;Ttà "", '~".
!ras~nçl~nt~:~t:t0·il, "-*ptaJn'l~:n,te" al;troF', .Ma ciò. riÒJi pus.-· . '
bastar~~IW~ :u~~g-gi~ che tocchi' rèatmetlte'!tcudt.e ,-' '.
è·lb ~sÌ?Wie: au~iniiiiro-:;iftcolJ,tto,·çòI1?Ùio, Alb-err:;Diesmgei "", '
, notQ -:p~d~~gista.~gjoSo, ha -scnuò", tin libro ,~ ~.lb;. ':" '
Nqn !fngminia;lnl?i ~àfobini-su pz't?, l\1a.qu:e~tQ' y~, ~~he:', : :'~
. -Petlli.ij{~qùali,·t}lj:re, à-i;ton--:v~lé:(es~ete;ingiuinati:g\1- '-
DiO: _sid~i~ PQt-éFsindar-<i~dì queII(iueprlmj,ljllo, ~1l0-
&fargìà,'~]]}*~qluttl' .•~_'tk~j)~Ò:-lè: '&eqpo sùpJ;~Diò~ if':
fije ·Ul~·d~lia~ltm:f'vita.. Mi come"tiovar~il-1ini.uàgglo- . ,';
in 'gn:aào.:d'i- $oddisfareguesto bisògho' di ~~ 'e~apac.e· di . . 'r.

'-apnìiè. ì::éJl()fi};~nt arì;niStet-o-ài Gesù Ctistò? .l'" ,

: t. .• h

",'
""~ -, " , ... !'.

- ........ _ .e.~ !'~ ............. -

-~
',-
-:

:...... ~. -
.M~ ia
.
madre- mi ha educato da sola. Il mjQ ,,'
. ':edulat:QFe", ilpa.cJr-e naturale" è svantto nel nuUa
. Noh bo mai a.vuto alcun ç~F1t~ttp ([.0f}·lui..

. , . ~

,:COme: POSiO rzconoscere "

". p fatfùGi!jfona~er còno:8ci~o,tun padre èi~dub~am~:


~ lina.:çl9~or~$iJ€ri~. e ty hai bèn ra~ite dì dO'lerten~.
E tuttavia que~ta.ferita ti. ìndl1çe. a Pr~ndere confatto c0"!l'
le putenzì&ità::del tuo spirito.. in !P-odg~da,p.cupeÌ:aie l'im~
:i&àgmErfltchetipic~ ~l padn1, r.ata nel ma, il1ti~; .Gli:
a:rohetipi ~ o l~agÌni primor4ialf' ~. sonopte.&~nti I).:è1
nosr;ro in-conscid indipende~temente da una. esperienza fò;~
ma(iva dìteÌ'ta. ~e1 tbnoo.della "nostra '~a noi .sappiamo..
che còS"' è wiJ:mon padre. Rogni ~1ta che entriamo in con-
t;ltte con questa immagine arçh(:rtipica sJ produce un eff:eitO-
salÙtare. Come.dièe C:O. J~g? essa c;:j.. '~9lldnee al centro".
ovvero ci mette in contatto con ilnostro:vero "iQ~".
'. S~ta dunqn~òip. profufuntà;Ja.tua rurl1M, e ~erca.di'"sc.or­
g~Ìvi l'immÌigineata.viea del Radre~ Pooiseopiir1a anché'
c;;-hiedeh.doti"~equalche figura pàtema Iiellaxealtà -:- oppur.e
. il). unsfilm p Jn quàlche libro :.... ti,h~ particoi:mnelite colpita.
Fa' in mudo cM.Qtiesta immagme emerga quasi conc-reta-
me:nte',in. te, menti~_ne cogli;tutti gli-aspetti pQs.i.ll;vi.che-la
definiscono. A que&tu.puPto--puoi abbt-acciare patemwnente
il bambino abp:.mdonato· e f~to ancor sempre preseì;ltt? ,in
te, sicché- l'~agme del pame dive:p.ga p€r,te,sommamen-
te signitJcativa~ . ' . . . ,
. DD: niezZo' el'fi~~ per ~trare Ìn contatto con il padre
cne portiame ÌIiJloì, è f incontro con al~
cune,conereti-figure di padri. Sicuramen-" ,Scruta in profondità:
te anehé ili hai €DnosciUto nella tua vita c la tua apifua, e cerca'
,figure paten).e..:.. "paM sòstìfutivl" - rap-' di sC0r-gervi l'irllmagine
presentàte"per-esempio-, da unnonnd, uno atavica del padre.
ZIO, 'Un insegnante, un sacerdote'. rroietta
qtreste,yspenenzè Ìh Dio, e, COfi1prender~u:al~J)aStall'z;à ,çhia.,
raménte~che cosa può significare la paternità di 1)ìo per te.
'·Oppure fa' appeHo al· tuo iritinJ:o desiderio' di avere 'un.
padre, e orienta questo dèsideriovel'so Dio. AUoraleparole
della Bii>'bia sulla paternità divina toccheranno davyèro il
tuo cuoré,,6 la preghieÌa del-Padre nostro aGq;uisl~rà peF'te
un l'l,UOVO signifÌClito.P()traìcosl.Jare esperienzad{Dio GO'"
me,dì un Padre cherimane'aecanto a te e mahi abbatidoria;
sta dalla tua'p~e et"incoraggiaa'tenere saMo nelleomani,j1
limone della tua rita.
"

,- ,- '-l; _;fio"p~r;1Fe, re! na ~(;riTR'~cifJ5ti1lari?'~é:!:ihe Fa f,eàe, •'


tY~lJ-Qf1:fq9 &.~~n s.eF!S~. 14cinQs!an~ oQ io ho fatW :' o •

-'~:' è la~5ceLta;.aetla::tè-aie. -~--insorge''$J9f!S50 in mr=J/ dbbbio· .: .


:1< - "0 ' tfq~ pD~~:tiaftar~J sa/Q 'dFquaJcosa rI',yIus@ri~ ,

.. ~ <

,..--;.- "' ....


• 4,.... ~ ... ~~ ç' .. <. .:~ :. -: _~ "'.

'=, I dubbi"~f-anno ,parte-della fepe; :&.s:ì:-.ci~costtbIgQnoa·


">intèrrllgar-ei sù eIlè, e{)~à effe't1ivartrente -signillclii,'PèF'rioi
credere in Di~dn Gesù, Cri&tei. -n~lléts:uà'rim.étiehe,·nab '
la"Vita ~teÒIct'èlie ci atten4e~ ,:~~,cì ,sono anc~e dubbi -éhé
'f~ da seii(y"Q'Si~~<f alla Jéde."Qualpra gÌlutgèssimo a.
. mettere. tutto fu -Qìscù;ssione, a l:a~ci-afe ~he "~ni. oertezZa
. ' sì~dìssòlva' het'è:b:ib'bia~>ribn èl tèsterebbe'p~ m:tiÌa:'~su cur '
,potèi: eootatè.' . .~' . ':' '. ."
Réalizzà mentalnlenfe :qu~,s:tà 'ìp.otèsi:, 1!1Ìo padre avevà
ragione; lafe-denon Ira a1ctm~~nso.i-si tratta solò di ìantasle.
Ml se6osÌ-fosse, tùttò 'si sgr~fu1èreblJe neir'assurdo, non..ci ..
'sarebbe.più ~'èuna baS:e stabUe su':'Eui e()struite:~i.BtGprio pèr" ,-,
.questQ" dJ:m:qi1e,:ç~ll,vie:fie 'ap:rirsi à1la: fede', ~D8'i -re~to-, forse .
. tu'sìess(t 'I!aì Qons.ta~to cOme tuo'padre non tràesse lnoh-_ :
t.Q':àppig~enro, èfaIià sua ùi~rèdu;lità;-deve 'a~a ~ìssÌlta' ..
Pluttò:sto ,tabblosaméUte:, 'viS:t~'l'insistenza' con cUi. ha :cèr- "
-é.ato d~fudottrirfartì: La sua amarezza-stà' a dimostrare che
. in loi~ (;l(j}veya aginirsi mia 'pr.qfoli'da -DPst-aigja -per.la fedé:'
qI1i f1.()s~già allà\uale tJer9 n6Il ha-.v~ltito datè creditç>,: "
" ; .:{:.,~ 'p;;rr~}~ùì:ìu(rp~l(lre::col}thif1eianno' à:j),suonare Ìil-te.
, ' ~atubserid impégno~ di fronte' alcIubbio emetgènte-e alla
~'acefii'oo!1C'r.éta ,deU"mcretlulità"; diventa t[ueRo 9i appiQ-' ;>~,
fap:ooe .s~e- dio più Ùl.tna C0uoScOOz1il. v o~ -
deUà fetle~-per ts:S.a 'ebmbatt;er~' Iri que:. I dublji ètoostringol1O,a
sto modo wootuibénefìcilo> nonsò19 a re,
·in~.g~j su che cosa
ma àttChe ad~altre persone elle si tFo-vanò eIfe!1lvam~nte-sigf!ifichi
in ,4ftfic01tà...<ion la,'propria fede. Dì~en- -perpaÌ çl'{dae in Diò:
-t~:cap'itèe ~'4?:arlare d~l1a !fede ],n-~r- ' '_ ," ~ "
. lriini~ ,da i:énde:re più IfgevGie~' ati~he,ad, 'altri '~cercatori
-di ,uiò~~ cap'irc{ chè ~Cbsi,-sìgDinc]ji~\feramente crèdér-e: E'~
q4~t;hè tltr],liidso rlseòpnrà iÌt$~1t ~sideJÌb, mài del tntt9 -
SQ:f:tPcatP., di·ritr6yM~ il contattQ:cQrl DiQ,e-m l,lÌ-eettez:ia' .
, ,di llbertà.e
.
verità~.'·,
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'~. -, " .

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.... ~;
-- D-' òpo la glderr~~fO·tJS~itQ;daiJa'-comut:}ìtà . -.
. : - "-'.. :. protèstaote Wànge~ ~o7cbé l!.pastc-;re aeRa. +,'
.- tJ(iia ,bi~ 8vev~,sQlidarizzaio ,GOfJ t n8zi'sti. .'
Non aqbfamQ'~attQ batteZzare' nfJstta'figJfç3" e tutt.-aviia
abbiamo-cercato di educarla secondo sani prinEipj' .
morali, nonché aJraperturaJ4ei coa/fOnti della 'f?{;gioFle.
L.ei ara._ è ma.çJ(e fili un figlio, ch~ però flon ha r:icevuto -'
alcuna édùcazione refjWos8. Né! fJ;QttefJ1po lérsoTto:
tatua1:o alfa chiesi) e rort mia grande·50ddisfazioffl,e·
'~ .sono ..amihe attivo nella _c(jjmUJJità.c Quanto al nipot€;,·
- prolLa.un vive dolore nel veder-e cqme, a contatto: _
con questo' mgneJo, pon 'sé!ppia v~rso q/jòte direzione
orientarsi. .'

çqme trasmettere al nip'bte'~ _


qualcosa ·deUa mià· fede?

Te non ptlQ-i ((evang~N:zz~e'~ tuo nipote: Puoi perQ par-


l~ cOllIni d~ne cose éhe per te,hannq-valore. RaccQIltagli
quel1o-chè fai nella_conmnità,.e se lo vedi interessato puOi
~che paJ:larg~.dì qùa1che ,tua convinzione; di' ciÒ ehe la
iède rappresenta..p~r te. PuOi intèrrogarlo su conte ved~ la
suà v~t~sùJle cDse-che per lui SODO dlQlto importanti. Di-
1>end~ owiamènte dalla sua-età:-.::Se fasse an:cor~ piccQlo.,
nulia ti impedisee di i;tWitarlo a fafe qualche pregh1pra con
te. Sé è già qn P<;f' avanti con gli anni, puoi regalargli unJi-
b;ro in grado di aptitgli-.qJ.1alche più ampia fir9spetti~. Puoi
:sempre pprtarlo a visitat;~r~difÌçÌb-dena chleSa,.,e prestare
. att;~nzj.ghe alle domand~che !i rivolge.. .
Devi avere grande fiducia: ne]: suo cliore percepisce as-
saì Pm di qUMto-è in gradg di -esprim~re
esterierri:1ente, ·e-a-teortfpo. oppo.~o. sapra Per te-è ~urari:tente una ..
t:(ov.are la -sua strada: Ogm. 'eSseÌe. um.a:n-o ." sfida, :qaeUadì'trovare
reca .in"'S'é~'!~àne1itò versò im "dì: piUl ' , e . un lingflaggio che tuo
.tu ~puoi ben s.peraré che' - pr.ùria .0 pof":". '.1e-;sia~ grado
dì·'capire.
anche in, fui ,qu:estò ahelitO g1UI1gl?rà hl
nsvegliÒ -e sapràjnaDifesìarsi'in Cfualche .~~-..,----:----=::....~--
v.s·plnw.a ~f>iritu:aie. ~ ~ ~. :
'.' Per te è sicuramet1t~ una sfid-a. que-~' di tro.vare un lhi-
guaggio clie tuo. nipòte s.iain gr.~o._di oapire e'che gli apra
il cUflte1;>er qiralo.osa che è oen.pth :iÌnporta.J?:te deI qUo.tidia-
no ·affannarsi per -ìIÌl. buon voto. a s:cp.o.la o un po" di denaro.
in più a.disposizi.pne. ~ .

.-

.. '
,,, 'oco, tempo
p. M ho 'çori'Qsçiutouri' arnfço,-èfJe , .
~, . trqvo molto !ijmpaJico~ Potrei dire' che tra nolsta .
, ,' . .r/§vègliandosiI'8{pore. Lui però viene da UlfJi1 'tamigI/a
,,'.' iis$'atifjversa oalla mia,. e non pròvaa7cldn(nteres$(ft "
. per la fèae e il dìstianèsimr::rAfgome,nti dfl/la5clamo. :
." . .rigoros.atnen~e da<parfé; mentire motçe ajtre COS~ ci ,
ÌJnisEOrio e co'ihv0/gQff6. Ma IQ vedo'c0me',analacuna .
trao.dC cpmepossdJ colmarlae?' ' ',»:, .. ' ,
:~"" -,

Per la riu~cita' di un'amiClzìae di. un' matrÌinonÌo POU


è,ilsso~lltamente necessario che élue ,persone'G:ondivìdano
l'ìdentrcafede. Ma: questo.tema no!! va 'taoiùtò,;~,altrimentì è .
come-se tra,<i due/ci fQssè una zona frança, ~iÌlesp~()ràta, con '.
la 'sensazione che una dimensione dell'uno non sia amata
,dall'altro.
Perciò non tèl11ere di parlare 'délla tua fecle' e di esprimere
ciò; éhe essa significa'; per te. Na,n -è:n.e,cessar;lo ohe ii tuo
c~co~siàd'aècordo su tuitò, ma dat:bme'sipone in ascolto,
"'puòi canhè1e tù sei ach:;ttara e stimata àl1che"-conla:tlia fe~
·~e. Semvece giuligéss~a deo(fe.rc'litua religi6&ìtà,. sarebbe
, 'un.motivo,suffìdente p~r distaccartI.daluì: cÒ:Ttèrr1PO rton-ti
sentit~~ti pr~.sa sul serio è aocolta nella tua integl:alità. .
.'. T'u Ììoll'.puoicerto' aspetta~ti che .J:wtro-passralla tua fe- .
, dè) 1IÌa' dg:vrèbbe per lo 'meno prend,ètla in c01,lsiderazione.
; Del' resto~'il tuo 'onentamento spirituakdìVèfitaanche per
lui ulì invito'~ riflett-ete :g.ul pròpnd -modo-di concepire la
vita;.uh=a s<,)HecìfazÌQne a chiedersi :&q quale fonilarnento'in-
te:p.da costruìrla. ; . ,
-
,"
:Da fl~e ~k, pUoi 's,6io e&Se:r;e grata peF~· .,
l~amore'cli~ s~itvib.é in' "t~. È -la v.e~ - 1,' amaxec~iiivòl~
r';l, -rei!le-'bas.c;p~ ml.dUicàtUr0 rapporto,w. ", semflre~fl1tto,tuo:l'Ìl~
Vita, Mlt-~l'~o:re eoinvolge-'sempr-;e tqtta, conlasua~toria,Iazs1Ia.
l'uoÌno, cQII~la s-u-a-st<OrÌ~):iL-sua:f€dé"le. ~,le .~~e profond~
'wù
'. sue intime cQIivjnziotrt. .SW·Jndi.ffe~ -'. cénYiiizi$!.,
, i~ re]i;g\~$a:;dt1.t~'O an:iic~N;mta umr . -. . _é'2 ..' _"
tàgio~ih piil~peT~hè·tliste~~à ~a seti,àJ;tlente sul'\a PQi~
." tata d~na :1ìIa: reli~sità,:.aìlora queste} r:appbrtt? può ~c~e
. _asprr~e,.a1l:a stabIDtà.,Non.ne trart~bbè"'-mvece~alb~'sèrio ._
vantaggla,se tu~ pè~ iigu«tde qelf'amìç.ò,-dov,e~si giungere ...
a.trasc~è-la-ma.fede. -'. ,
c.

: -.

! •

-- ~,,-,,: ... _~--


·,· .
M
. .
'la madre mi rar:cowi;inda sempre & ~'pensàFe..
,"'. ~jj;rpositirlQ": oisfJgna s-aper còrrl:ar€ sulla.fof.za
deJ:bené, che @riroa,o poi sfaftermerà Mi iFlf~kJ1sce .
. ' 'il?oitre'erueMita(flello lriv®/Q,e superflciaJè: «Alla fine
. tutto s'aggiusta»;"co:sr tlpicò-diseftor[cpiù...spensìerati
. - déHa nostra sbciètà. Mia miIere inSiste nel dirè ene" .
~ --ITpéFls-arè in positivo ha anche.a -che fale COD la fe<1e;
è lJfl modo per fjdàf.si di Pib. Ma, aNara,. torse. io pecco
'. _Gffntro la.mia fede.Gristiana quanIio,difronte-af-trìsfe.
spettarolQ che ci pr0pioano di cofltihuo giomati
etelevisione, .cecm al pessimisrno? -

. Davverò alla.·ftne _

" La'idu~ia,Jrliillentaia daUa fede•. è altra-cdSa-dal tipico ~t~


teg'giiup.ento, oggigiomo assai frequente; dì chi è ÌJJ-Gorreg-
gibilménte nttimiStà. Se.io deèido dì vedere·tutto al-pos.ìtìvo.
':Signilìèa;ohe rifiutò tutto ciÒ-Che.~ negativo; che non intendo
.eònfront-arorl çon il niale: Epj>ure le d~ realtà G{'jes~,stono
,insclDdihilment-e: il ben~e il qllÙ~-ll POSitiV0 e il :p.egativo::
ÈSpreNslOni del genefe: <~Alla fine tuttc;><stRggtusta.JNeRa
vita &-é, un rimedio per ogni cosa»,giustamefité J:l)rovo:tano
il tuo fastidio, essendo·totahnente lòntane dalla realtà,
D'àliro canto, tua madre è nel vero quanllo dice che una
- certa visione positiva delle rose ha anche a che:fare <fon Dio.
La fiduoiaiQ Dio 'mi aiu(a a vedere la mia vita in -umùlùce di-
v:ersa;menp ~favorev-ole. Cìò n~n sìgnifiea.che:uon m'ac-ca-
drà.nulla di negativo, che non conoscerG la malatfu4 che s-arò
al sìc:qFo da ogni insuccesso. La fiducia inDio, radicata nel
-,
profondo dell' atrlmi~nni fa sentÌre'èhé #l-
'ogni situazione non mi rira.Dca~i1suo-:saste~ Il tuo pèssimi~rruY
gnl1>; ,Anehe:s~: dovessi _alarmi, ~'do:- genemlizZato staf'Grse
v~sS:è piombapni add6&S(}qùalsillsi: genere' .a indi~ che'tu.perpòn;la.
di sve~ttrr~' fuài~cadrò 'filQri. dalle mani di ~osa veùi ne~ti~am~e
Dm.: Questa. visi<m.e pOsitiva :delYintqa - la tu~hs~ssa-pe.l'!iona:.'
nostra esi~a fa pàrt-e ddIa fedè. . ..
. Cò~ tÙ Aon',coodìvidi la posizione di ohi (}rede Cieca-
mente·. n'ella ''for~a del PQsìpvd', altrettanm dowesti fare
'col- ttiQ pessimismO: Questo pessiDrlmo generilizzato. sta
forse"à in.dicat~ che tu mprimo luògo ved;ì negativamente
. la tua stesSa persona. li"per quale ragione? 8e·è·.qualco-
s:a. di innato, .0ppUre legato a' s.IthazIoni educative della ma
infanzia,"'olfficIlmente riuscirai a J;fueiartène del tutto. Ciò
nonostante,' non de\f.i arrendeI"1:i; b~nsì co~urre su, di,te un
l~vom'-pi;rziehte ~. consapevole. Non eQminCiare p~ò '~ol
dire:~-<fl)' ora ID' poi volgerò uno- sguardo positivo sù ogili.
.situàzipne». Ma piutt9'stQ: <<N'on':potreì védere.le €use llIÌ
po' diversainelltè.dI!l -salìto?'>~: E anche! «Se "Ila ragiOne il
sab:rio eherecìta: un Signore ~ il mio .Pa:store j,nulla'po;trà
ma1/lCannL.: ,." di che cQsa pOBRO davvei;O t&therel?»:
. ,N.on.co'Str:i.il.g~ II vedere tutto' in mamerà positiva, ma
è{}mlncìa.amli.~ progressiv-arnente~il mQ ang.olo~tli osser",
v3zi0ne;,. à guarme il.m.oooo eon rutti occhi, S&Il;Za comun:- .
que rinUnciare:~ Illia lettur~ realistica-de1lè-v-ane:..situa'zient
·PoGo, alla -vo~ta riùscìrà an~he a tè, grazie alla tua fede;.di
individùate dietro .!l tutti gli avven1menti- una n;rgìolle più
prmonda,ael!firittura un;: "prtlgetto" ricon'ducìhi1é cl quel
Dro ,che nOn cessa ed! tynere--"q:aesto ~mondo nelle piòptie
.mani: Ta:lè certezza Q.OO impedisce 'e non> oscarn la visio-
. Ile d~l,~'negati,v0}~ nel pa:fteram:a della nostra' es1.&t€nza, ma
lo:priva del suo definitivo-potete. L'uitÌIl!l:!- parola sp~tterà
~empre' a-Qualcun altro. .
'. :- :". L":'e "!i~g[fJr~ate ~~1I~ .~tr~ci~me di .~~Qtp: .È!?pu,.~ . "", ;.-

. _-: . Sèmpre pllJ ,emerge In m.e là s.ensaztorr~:r!be- mi· ~


,: -fflànç/Ji-flidalcQS8:'fors€jJl1a breve 'SQstaì. qualche
~- mQmel1t~ t1:fttIo per !Jlé/per Iirfnia ~piri.t.lJalità. C0m~
passo '~fldere amtJ~Ji e dtÌIa.tlJrj alcuni spazi o"

:eJ.hjyene-7aziofJe interiQre?' . " \ - '.


, ~.

r,' ~ 'to."" -:.: "~: ~ ~ _

ç'è :gualciJStl ch~. jl!Jt1; Jltà,dr~ .

,,. N,taI}tieDi'riv~Ja s§n~a$~ cirÌttra~c~ellm ~en~ tQe gio,--


n~t~ c9sì~c.oln1e di &npegni.:ç-~rea.pèrÒ di.oapke "clje cosa· '
effettivamente- ti'-manQae' dòye-, si .rivolgeJl.1t:Ib desiderin..
Mi piàèè pensare ~hè in ~fto.·ciò ,ehe:ja{ ~~ ti r~ngà:.mài.·
menoJa qOQvi1Ìzion.~ -dj essèr~ s~a, dalll\~niano di Dio,
- cireunda~~daIlà ~ua:b6»,ed1z;ien:e. TI 'PtobIetlla sta. nel comè
.render~ .più .peJ;ce$ile. ed efft'èace.:rt6lla tuà vita concreta
.quest~ r.e-altà-intenQré. ~. - ' '",-' .
Sìcù~~entp qtiÌl, per~sp~riJileÌltare la vicin..anza di ~ Bio
anche 'nyLtirrhirIW: delle occupazioni qùoti:diaile" s-areoOO,é,
dei bUDni<:ftiu.~~\ Ma forse ti viene subito,'da p~nsru:e ehe
-t\l-pon hai teinpQ. pei siQIìli ~pedteriti..Epp~ c'è-u'n,pak>
di pr.aticthe;, 0a.èmpliçl-awerlenz:e. c~ .de.siderD sùggerj;nì:
~ ptliQà "tiQusiste n,el ~dìcare çoniintaroent~_qua1chè !i10~
ffit'>nto clelia' tuaA~iorIìata ~l.l1a"meètitaziplly, «Ila pr~ghièra-,
.àlla·lettura dellaJ~ilibia: O: ancheqlÌeite cQse"ti :sernbl'~
'difftcllmeJitereaIiZzàhili? -. o"" ' " • • • • • •- . : •• ".

.. •U'D'"al .' 1-u~IOne·,,-


.. tna;gQ -.-, :ntu-ale ,., - C-f>lPporta
o ". ~ ~h. e.m·~om->

p'ì-a:in mairlera dìfferMt~ e"consap.evoi~ quanto gIà's!Jlità:-


mente· faÌ. O~ mattina·ti alzi, fai ~a tpeletta; pre.paro,'
:i ' _
la
.;;-

.c.olazlona Lardpmanda<è:. coIiÌe fat:=futto . c.


· _que~to1 J~ìinla1:(favariscoÌlcf lÙ cc~~io~; . '..çi~ta i:~l?PQ~ <

· ile di lino sp~ò}"di"un.teiÌ1ìin:.saèi~<t tJn~ :. (li, restar.e:Dgnit~ionto,- .


<' madrè. -ènn.su1Ie &pane~ 'peso dì unà'f~-< l?ep·qqalch~mìnu~o,·
-miWìa,~ ft-ì(Sforll.1a in tein:~.o,-Saétò' -i 571-0' . NolfI.conte s,tessil. ~ -.
, minuttC4(tpassatbtta s@1a-nefbagnò.Per.-::---",-·_·. -~....,-'-~ ....,..L,

d~fìni~{)ne.: "sactif' è quaIcos:a·èh~;vierle rsùffìatt-o''àll)10n~


.d~'é 'sur~-are l~bìe~tti clrèostanlè non h~alcùn pJi)terp.
.Lì, ~JliÌneì lfreVi:ìi\offi'enti .tutti;pertè, R!poof respìIai~ e;p~r- -'
qualche;ìstante 3,tìèggÌ1lrl(.'le·tne manrnel,gestQ~di una;'bene:.. __
, ditiene-destmata a~ri1làiré sU-j1lo-.niarita.. sm figti;:..stli-locali .
-della :~i:!à, ~ill :tuo'l&YQt~... Q#~stò~tl çoncbntà. a 'vWere ià
tua;g!om~ta in maniera:~dei·ttrftt0 d1ffermte~ < <

.: : GiI!n.t~Ja sera,-cmddH-a"Porta del tj:t(;r cùore e inerocìàJ.e


b'Ìaccifa~&uì,pe~Q.· ~agiha '4entro 41' ~ ~o spazili1 ,&:acÌQ
id qu$Ie.-nesstt1J.:o ha acc-e'Sso-. Òùstà l' oI1po~~ià'~jtestare."
p.er qÌIaiéhé mIn:.lÌtp.~oj~ cOn te'~~a. ~pen:-S;à ehe :D~p.:stes.-
.sn'dìmorà1b te. " , < <. ~, ,- • '. • _ . .- •

- "Questi senwÌiCi ·rittIa1,1.;.. sem~' èsclud~mè aliti'!.:. ~ .ìD..: -.' -:


fònttono..uutbua..(Jivet-sò 'ihuttokw ehé fai~tr·arrlech1sdò'nfr._ : .' '~
di Ulia'i:llf(J~.a disposirione a>:aIDmo.~lL ~apètii ritagllate~ nel!- :. <

tt!thfniQ:,den~èmate: bten 'mafutensfm0riienti-m'òt:>nta';:


to con Dia; ii preserva-dà! p~èol0·dì' ~'smarrìrtj'\ di perde':' _
tè-di v.!sta f1'sìgn:ilEatovet~--aella ttia~vita.-;E:inoltre ~ti· <.-
< Ghe·~ne:i t~oi fìgli ~- tutti 'down "bé
p~m nel ~uore .sdlto,
C0Ii1è avVolti da nna'<-p4rticòlm-è-l1~nedizione =iUvm.a: lTna"
· benedizione ch@ jattra.verso·dl·te~~men€tfa~Y - si effonde
anélte nei lU9gIp ~eni 's~()l~ }<?' tue aftività.·<· ..
:..,.- .... 'q

..,. .
--"'- .;- ..... ...... ~.
"C' " "i tocca am$tata(;~ qgni giorno dtpiù CQme -' "
J,il mondo sia-'$uJrailo deLdisaMi:ò -=' dalla catastFDt-e
. ecolo~èa "aÌ1~ ~mlnac~ia" de/là far1le;>~fla."ìagq "della" .~'
, dis.occup-aziooe: .. - e pens.o fShe CJl1aJcr;rSap.oSBa :- '
cambia;e"sok;'attr:av~.lPQ. il contributo attjv.o'di tutti. ' -..
Ddb1::f..ifimo pren.(jèrci .maggiormente c!iFa rJefIa
. creqzit>ile se'yoJJi.iaJil1D Iqs,qj'are 'ai nostrifiglì iln- tj7Gpdo
più vivibì/e. ~_a uvia spiriUlaled che-molte persone '
" , diEgn0.·di J/glef. p~èorr-(Jfe., signIfica p.~r me una fl..fSJa
" '. dfil.:.mondere-4al ·doveròEo}mp'~gfJn.dJ ajl!taf~'qua1}t;j . :
. sì.tf,ovam:i~Ì1pi!!Ùete ÌJec;e#ìtàaVlf djsttir.ba,iJh~. certa:
.' 'passegilà7!ane çhe tene/fia rivestit05idi--r.ellgiositq.: ..
• '. 2· ~

~ Sj~uf$il;te ~ uita,fo~rl1-$pirit.uaJità é~rappres.~­


"numa fuga "di fronte al mondo,e alla res:p<;msab:ilitàper i.
bisoghi del mo~dò~ ~S~; lllptaiLdo s.t>lò wtomQ alla prQpria .
esp.eliémza e:.lIrll:ando narcislsticamente :a1 pmpno.CQIDpia-
dmeH.lQ~''Ti&ulta,1ti lte:fìIiliiva sterlle",e infruttuosa. L'auten-
lica. spirltttàlìtà cristi~a invece al,im:enta sempre., anc4e là
.respons~bili:tà pèr Il mòpl!o. oli anti.cbfìJ:tOna,ci, pnr ayen-
dç> a:bbaadpnà!;Q il ,;tn.~do, continuaVl;!J}'O a .operare a suo
vantaggiQ, ·cerCando. -attta-vérso llJloro';lliissi1l'ra espe$nzà
~l?ÌÙtmilé, di pt.0G~ratgli maggio~ ~~ ~ ~atVezza. ~on ~r .
nu14 tante-persone ancfavann. a V1sttar1t; Jli ,~erca dI conSi-
gijo e aluto.
, . ,OgnUno di JÌeÌ oovrebbe inferrqgarSi seriarn~nte sul suo
modo concreto ili .esp~re la prQpria resPQnsl:!:bllità-verso
:ii IilQil,do,semà- p,resnniere di. liiudicare. ~. ".
'iUanti a t1fostrp' p'ij:rere 'fanno 1à SGelm: <li. Chi ~ es,èlusivamente~ .
Vn-i'~tQ.orso-sPhitua1e '0()ID.e '~via:di {U- . alpipp1ÌfJ-benesseie,-
ga-"; Costòro segiiòno unà ren"$iopre pre- . assai qi,radogiun.gè a1Ja -,
stIU;e. nett' intnno' 4ì --ogni cnor-e"UJ;llano~ -p~na xealizzazioue.-di s-é..
il d~:sìdyriO: di fare}esperiyu-za di Dio. È. '. ,
Pl}rò-aostro qompìto in~del:e c:orrettament.e la natura 'd~l1a
. spitituaIità.-cosl da vi~erlà in mameFa autehtiéa.
La-spIrltoatità cristiana siaÌticola sempre 'su una dop-
pia Wlarità: _pregbienl; e J1J;VO~O, .~stiea. -e poU1ica;lotla-e-
.' - cQntémpl~oÌle_Se io perprllilo SO 'a~~o-cìa1:e r aspir~
all'é!Sp~enza sp~tuate .con là:res.p-~sabil1ta per :queSto
~ mondo, àIlO'ç.a non mi &ento".dÌ giqd1canirn~ssuno" ma :Rosso "-
fare· da' guida -i1~lla..dit~zione ~di un fntttnoso -impegno dì
a
. vita. Infatti.,)l gh'-at~Ùltomé ~e ste~i :0.911 pòrta.lafeli~ità,
m~ C::B11du€e, "àndìè &htm-·l~ aspetto d&Ua spiritualità,- in'U1}.
Vi-oolo o.ieé<t- Cm
~a'esc1uSivam~ al-ptoprio-.benesse-
r.e-,.-assai-W -r,ado .giunge aJ.,}a:. pielÌ~. rea1i~o.rle.:dì ~,--Se
- in~~ il SU!Mf.more.saptà ìiversarsi nélle f~azioni um.-ane e "
nel-prendersi Guta delle Iiec~Rsità dè!mondo, allora gl1~terà
c~gratitodm_e la--gioia di essere~effètti:vamente a servi~iOr
degli altri~

--: .
,-' 'L
. ." eggO"$Qvente; e talflQjt~Jo confWmànQ~,anch.e '. -<

-" '~aJ.f::t/f;JL-crf1tianj;.iQnvin~jf ~L!anto sia imppnante'


, . -S,tabilite"ul1 pèrsr;;.nalisslmfJJ'Tapporto,confiesù3 '
.Màiq~Sto-lJoilmfrìesce fcrciJ-merYtef anzhmi sembr/a .
. 'P?isinò;;un'Ìmpre-sa-impossibile; déite ,k~ situazioni . -
'asslttàifttcnecaratrerizz,?r1<1/e mie 'giorna te. DéVo. -
.c" .' nèa.es.satiamentearIendermi? ~ ...' "

"",- "" -

~'. È iÌ v~tèn;~(;>po' ~elIa vita: :cristiana 'il~ellodì;,~st~]lt;'are


un. tapp-ort~,'pèr-S:dnale -Étbn (i~s-li Cri~.to.Ma, non è-qual~o­
sa Chèpossà insòrgere,~dì CQlpù~:-sQ10 perohé, ijlm19;uno cè
. ne c,ùÌlferma l'PpportuniÙt. .Cì sono molte vie pér"giunge- .'
xe-,alla:fede.,Una può 'consistere llèl mettete sdtto'eSàme ì1
_I1~st[@ \ljverequotidiànq, driedepdoçi se. tiltt(:> -éÌò che: cosÌ' c
:,

~"-inte'!ls:àmente(i coinvolge, illàvQro:-e le relazioni sociali,


:, sodàiSfanò le 110~tr.e at.tt{s~:più: prQfQnde,:-'Oppure é'meIge
anché' qualche .attro disidericr, 'una sorta di 'nostalgia per
un' espiti:enia dit1io? "per 1'-inèontro ,cou unamdre diff~ren-.
fe,5nesaUJ;ib-fle-percM "divinò": Comincia allora~adaprire .' . L

,.60n maggioré frequenza ì1 'Vàngelo;eIltra in fàfui1iarit~.èon· -


le parole,di Ges~ ~ c?n gli eve~tiaella storiadell-à..salveZQ;a....
. . Las0Ìatl·pòco alla volta' attratre è affascinare €lal UIodo in
'cui Gesù incontra lepersoIìe, le tocca 'è le rinfranca; senza
farsi lorq.giudice. . .' . . .
Un :altr0'ffiéz~o per alim~ntafe il. contattç conD~-O nel·
.:co~sò€léllenostrè giornattFèr:appresentatQ9ai cosjddetti
.~ . "dtuali'\. Inc.òmÌ!lcÌa hf~ontat~ con quàlché' m6mentò di~, ,.
si1erizi~o., 'ppitendoti'.:sQttn
lo sggru;oo Jii ' . .
Dìo~- J>noi ati~hè tracbia:re un gesto' be-' . '.. Sb'sta s.ere~ente
nedìcent~ invocando PaSsìstenza sugli., "': :~li fI:~rttbLuna.itlona ..
spazi aeUa tiIa çasa\~" del tuo ìa.vor'O~· :86-' .de(S~lvatpr.e, cercandt>
-iif...tt .;- 11: .' -' , ..;,t.. • h:"
praliLU. o '.suùepers:gne "ime.'~ e C ~1-n"
di s~1ire,.iil~SU9 s&.uardo
b

~contreràiA ~.era;:;l?oi~~àtmg~tltldo le niàni ·ch~.ti l?en~!r:a ~eì cuote. -


a fe~ di coppà. p-~~: presentare a DiO', ~-:'----~-:-­
tuiti"gli awenùne1i:~'t1ena tua gìÒtnaU!., .:.:
. Non cadereller,p...sotto pressìon~. ,~om~ se il tuOl'a)pc?rto
d'intimità conJ)iòe ~:gn,&esù Cristo~d~bba;reali:Zl?<~i quasi
.a:otomat1càtn~nte €Lfu UILbreve àl;co àf ~lnpQ. E "llènimeno
'ffu~ pretendere:~he_qùesta.relaiioJl~.&ia s~mpre:pet:{;~ttibile .
e gt;li®cante. S.ii, tjc01l9scente 'quando u~ par~la di ~G~~
, ti colpi~~ in maìÌt'era" b;lfta particolare. Sostlt serenameIit~
'.di fronte- à una i;GPìxcr<del S~vater~, cercando di sentite il ,
suq-.s.guardo= c}re tj 'pene.tra n~l:c;uore. in1J:ie,gnarl a vi.vere e
, opeiate~i1 pìU.p~ihp:'6 all~ s:uapresenza. - < .

-~

~ . . -.
":

. ." , ~ ...

,.: .,
-
M iscontro spe$O c;;on mio madto l(quale, -i
. : _-' put dichìarandqsi GFì5t~tJq. conSl€1f}1:çJGesà
f1I1icament-eceme un gràniJe~per.soDaggio cfì~,
se -vjve5s~ oggi, 'Si porrébb_e~iii Pieno contrasto cqn - ~ .
krcfij~siJ ufficiale. 'DisGJJiamo -fa-arriviamp façilrfJert.te-
aNitigip. Questa,Sftuazione f}1;l cQJtna e/tristezza ._
e.io s~irto·cira-tFa di nqi si sta p,roducendo
un certo al/ontapa;mento. Qval"'è, fI mpcjo migliore
dì comportarl'rJJ?

4lmiv gostu_? '.

Ha- davvero poco 'senso,liti,gàre suRe foi:mule" dogmati-


che. D,el resto"anche nèlle asserziotU dottrinali entra- sem-
- pre i;n giQeQ .qualçesa di persdrtàI:e. Cer€a dùnque d,i cApire .
.perché mo marito riti€.f!e di dover vedere in, Gesft-soltanto _
- \ID personaggio, emmen'te. Forse vuole ricondurlo-al PJ;O-
pno liVella? Oppare Ilon ;riesce a c.oitcepir~ che Dio si' ma- .
. ijÌf~sti pte~~té in UFlcrtomo'? Naturalmeme.non serve a
twlla inSi'Ste1;e sui fatto ehe ~~dd'vrehbe" creder~ ch~ GesQ" è
Fig;liò~di Dio. Ma cQsa s! in:renàe in :r:èaltà- quando sLafferma
qu~to? _ .. _
- -ln.dltre -è pac'ifie.o che l'istituzione. ecelesj.ale non corri-
sponde sotto Qgni aspetttt~ messaggio df Gesù, In I?ssa si
manif~sta fjlltta la deb~lezza umana._ DeI resto; già,agli inizi
qualcosa npn quadrava: anche nel gruppo dei primi' diste-
POfi dei Maestro c'eram:, alcuni eRe, ndnJo aveyano capito
...4el tattO'_ Là cmesa, fat.ta di uomìni, deve condurre una lotta
c in'C~ssante p~rIeaJiz~are -la perfetta s~queI-a di.GesÙ,~ p~r
ad~mpiere iL"su(i)' mandato, pèr tenere ÌB. onòre il ÌBÌstero
. deThLsua Re~sQn~~ - , . .
. .IÒ". clìv~ntò· /sèm.pie· sospettDso-· quando qualcuno àsSe-
risce~ «6èsù-altro- nQ1l; era chejlll 'semp1io-e uomo»::Se ti
s~Ì1lt.èFtoga su Gesù; non si~iunge-mai"a11afìne': egli non si
-lasci~~f faéihnell1e afferrare ti} classilicare.Tùo manto.non è
obbligato ~. crede-fe. che Gesù è. Figllo di Dro; ma 's~èbbe .
importante che dooidessè di perrispondere ;ill.e richieste di
Gesù, itrvece che pretendere di definirlo per eìò che secon-
do·lui è o-)lOTI" è: In effetti.• -nqn. serve granché--a.tt;'3.Ilnarsl a
disputare SU un enunciio dottrinale, né' a rimarcare come
la -chiesa in .m<;ùti casi non risponda in pieno ·al progetto
del 'SIIO fondatore. Conta invece, ìnterrogarsi $\1 -come nQi
_ vogIiam,o·vivMe la nostra fede é su cosa f{)lld1-amO lanostra
spèraliZa.. Ch~ coSa nn. sostiene?" Cae co~ sigrtifìc~.perso­
naJmente-:pere me questi;>· G~sù? sPml?rendo le sué-parole.. e
soprattu.ttQ le mettò ìn p r a t i e a ? . .
. Poiché tu9 marito conSidera'G~sù .almeno Gopre:un-per:-'
. 'SQilaggio eccezioÌlale~ nulla iiovrebbe iIilpedire. elle qu~­
c1iè-volta l~ggiatè insieme irvari,gel'Ò,' cQnfr~ntandovt'cQn
la "Sua·yità"e fJ: spp .niessaggio. N9n dowete nCCfàSS'aflat,llt;m- .
t'e intendere.iè cose ano. 'stessp ii;iodo, màin piena J:i~ertà.•
egnfino·' cercherà di cogliere un ~aspe~o signi1i~-ativo del:
mQ regno: del'·suo rnagìsteio. di sapienza. .Non è d1ffiéije
Càpire che in .questo Gew c' ~ q"\Ìafuosa. che mm si. lascia
semplicem~e splegare còn~le t~orle'psi~Qlogìqb.e. È dav-
vèl'O Dio stèsso'che inJui sì c01ll1lIìÌca a ohiunquè si decide
ad aecoglietlo•..Ut buona novella (&1 cristhm.esimo cons'j:st~
prol}lÌQ ID _qu.es:to: Dio si è mèsso mtammino per venirci li
inc.Qn~è.. . ' . ' . ._
Di rr9D:te. a; o~i ~sserzionedogm,atiCà deTIé v~eptà. del-
'1'30 fede, .dobb1amo riconoscere che Dio fitnane. sempre al
-di. là di ogn;. u~:ap.a oanaeìtà di cumprensione. Arrche la
fonnula della '~divina fillaziorre'~ di Gesù
Dio rim~1empre- -- ci risulta fuèò:pipreJ,1siliile nel suo ultimo
al4i fà di o~ .. signific.am; li tuttavia, come ,ogm aS'ser~
.~ac~paèità- - ~ _ _zione ~f!gìO;sa..:anclie questa ci ch~ede di
di ~~.Jlre~ione- . ,- fare uri PaS~~ con la;mente e con 11 cuore,
_ r' -". ~ -. -verso-unJI1Ìstero--ehe nmane setnpre infi:' - ,
nitamepte-'supe:plore ~a I1o.stta intellì:genza. ~

...,.'. :

.. .-

-.
. , .' ..,:.
'r'-9 e Umio de(unfò màritoaf5biamosempre avuto
, . un QlJòn rappqft() çol nostro nipQtinp. lo Gerco,
diversamètìJé diJi suoi.genitori, di parlarécon lui anche di '
,D/h- tJlt~mfl:~e~te miha dettçt «/0 non ho bisognadJ Dio.
In cie/o,ho (J/à;iLmiò nonno»: QlJ.Fi~tep-'aro!e' mi hanno
,fattg piacere, ma anrihe IJR pg; turbata. Non sLirattà.
" proprio deJl'fmmagjne di0io che hvqlevo t[é;1smettergli.

.Còme-parlare di Dié) con 'l b-ambini?

Spesso i bambini haP.no· '004 persona-


lis~s~a idea,di Dio-; del eielo 'è dehq vita Sopràttutto fidati, del tu~
dOp0 la m9rte: ,TI loro modo di, pènsarecuo'ri;, quando é!ntrl '
può serVite come- punto dr pàrtenzaper m"dialogo col tuo nipotino
uR òol1oquio che abbiaun sensQperlòro. , - - - - - - - -
c

N~ cas~gel t~o nipotino io.'p;ò~dguireì il di~corso co~ì:


in
«Ìivè~o"tU naiun nomìo parad1so., Di là ti accompq.gna:
çonHnua a:restarti vicino e ad aiutarti. Egli stayicino a Dio,
mq'nonvuole'~he tu-lo metta ai posto di DìQ~Ed es§e:qdo
'tu
presso DiQ, 161P'èga pero4é p0ssa c~ndurre ,:Ulla Vita f~- '.
lide, Luictesideia ch~ tu apra-il tuocuòreà queiÙio éheha' ".
doflato' id ttioITOOOO una vìti' felice nel Ciélo>~. ' c

, Conti1J1Ìii a pru;lare_ colnipotino, prestaJ;ldd 1:l~tenzi6ne a


ciò che,lùeè ~ à_~ofÌle s'.agina le cose. Non, blocqarlo'
mai. ma correggilçf aàattmidoti ~ suo' linguaggio in mo-
do chè possa faéllinehte' cQndividère. quapto' gli -~ici. Puoi
à1léhe' ncorrere a ql)aic!le libro che< ti}om1sca .opport1;lrll
consigli' prpprio aguesto scopb. M~ sbprattùtto ':ftdatì del
hto,cuQrequandç> entri in dia1&>gO con 'lui, e ,cyrm( di tra--
- sm~tt~rgliun po' deila tua ':fede fu.eqiaJite 1,ln Hngu~ggi~ che
"egli si~ perfettallehte ìn-grado di c~pire'. ' '"
'Q':ualèhè'em:O:qope la 'scomparsa di fTJid p.adre, .
~. t(ovand9~i mia~m.ad!e su1.Jetto di morte'mf '
:'.doroandò .se noi tutn'ttsaremmo rblistì~in cielo. ,.
N~turaJmen~ la ças,sicur..ai a tale ri!!Juardo; ,anche se ..
c~Pivo fiFdifffcalt.à di ·espririJers! con certezza
Stl un tema di Jale portata" Che cosa sappiamo dTsicuro?

Come possiamo .
lmmdginàrci l'aldi1Ai ..

. Hal' dato atua madre ima bù~nàtìsp~ta,inf!ttiì,tutti ci 0-


~edre~o. M~ è" anche.g\U'Sto int~o:garsisu com~.p:osslamo
ra:{frgur-arci' quèSta realtà. Non. sarà Ferta:n1ente una sOrta di
. tihi.Patriat:a~~tésCà, dove ci si'~cftmtr~:doPQ ~ certo .
si
. numero. <li anni e. s.~at.nbiarid .notiZie., Nemmeno. SI' puè
pénsare'à" qn~cosa sinÌiJe' &l confluire- ~ innuwerey(;)lr goç-
ce·~f' acqua' nél,l'ÌJ,I1IÙ6nsìtà del mare. . .
~ cristiano cred.e".nella nsun-ezione e ncll~- propria SQ-
pram've11Zà-m corpo e anima 'pr~sso Dio. Dicendo "~coipo
e.aqtrna':' s'~nde !'intera perSQUfLum.alÌa con la sua- stori~
cc;)rioi.e~ con "la sua incpnfol,ldibne identità. SaÌemò dun-
que tutti una cosa sola "in 'Dio e cì.rlconoscere.nìo· g~ uru-gli
a\trt. La mòrtenon ci facadere filoti dall'amore (fiDio, né
daìf;aIiI1ore di G.olòro· che.abbimno ;m1ato-nel co~o ~a ~o:
stra eSIstenza terrena. n filosofo francese- Gabriel Marcel ha
scritto: .<<Amàr,e' sìgnifi.c~ dirè~.a1Ì~arttò~ "~Ta non mérlrai''» .
.Alcmte persone- prossime alla 'morte 'h-3.rmo '1 1Ùìlprèssione
che i I~ro e~" queHI-che le h~nri'o pre.<redute, ~tiano per ve-
~1~.a'·pÌ.en~eJ.;e.·Non ~ o~té Ul1fl prova c~e noi ci:r;i:"
vOOremo; ma può servirè .,. com~'oonfetmà
. ~
della'nostra
p....-fèdé .
Leggèndo 'alcune iettele degli .opposi-,
tori del ~re~Q Reich,· scritte ID Familiari Gabrtel Marcel hà
pomprima .àeUa IÒTO'esecuzione. soveD:-'. sçritto': «Aniare' significa !

te trovÌan;lO 1~aGcenno a una "sicura spe:. ~é fill'ru,tro:


, P'," " ' dr TI b . ,- " L
raIT:ta; «Clnv:eeIDO».. · OlR.:pu,? Suon-
Tu.non morirai».
care'la Iorò' vìta, ma non. ha alCUIJ. potère -, .,' ~ ~
s:ul-laro amore~ p'-ossiamo ben cred~re che dopo.la morte cf
rivedremo rotti, jÌurdbbbianÌo-nnunciare alla.pIètesa'dfim-
magin~cLP9nCretanie:n'te'1I. modo: Non dòbbiamo~··temere.
di lasciare ~o al "mi:s.rem'·.·

_.;1.... .. "

','

"

l __ •
.....:F!eb/~?1S!·?!CO?O:,che.:·Qio., .è QVtJnq.;Urr; :~e . abjta al)ch~
" 1m nOI; A éhrt; il. vero. un;affer.ma;zl.O[)e~gej!!Jenere '.
mi crea wia'ceita difkoltà. .. .

, - ~ .

E, possibj.~(/sentire:··,

L'interiore esperienza di" J;>io non può iessere forzata: È


'. sempre un grande dp:q:o, quap.do. 'Diò fa sentire la sua prè-'
- ,:senza in un·anim~. ci sono peròcleì"perco.rsi e degli aiuti
. che ci rendo.nomaggio.Imentedisporiibili per questa. espe-
'rienza..
Un primo Pfisso. Cert~a: dì capint fn che misura tu pei'~
cepisd te stesso.; Se hai diffico.ltà,a entrare in co.ntatto co.n
'~ej ta:ntò~;meno potrai sentire la presenza di Dio..· Nel éaSo.
:inv~çe che tu ahbia tina btfòlla,'.Ì!eÌcezio.ne drte, puoi già,
:.cousiderarlà co.meuna 'preco.ndizione' per 1~ìncontro cun .
Dio.. Immagina. dùnqÙedi essere di fronte a Dio., -di essere.
-' cir:co.ndato.:p.al·suo-arnore: ti sentifai acco.lto., non più solo.,
". main compagnIa-dì una pr.esenza.llàsserenante... .
c Pro.seg~. ota il carrimino. nella tua intimità, penètra nei

tuo.ipensieri e IÌé~ sentimenti. .. sempre.oltre, attraVerso..il


. teErito.rio.rleH;onsCìe edell:'!'incGnscio~'fino.',alla radice deHa
'ma ~arli$. E fr ~o.~ cht}; cos~ .ti~èontd? Sempre ed eSGlù-
" ~ 'sivamynte,co.n l~ tue persop:à)i emo.zioni,Q forse con' una.
realtà misteriosa 'Che ti oltr~plÌss~ el1.on silascìa afferrare?
A quysto. ·punte puo:rb~n httuire çhe co:~asigni(k~ che "Dio
'. dimo.ra in te", al IìvellQ'plù profo.ndb .de1:tuo es"sere.
. Ma'quèst-o Dio. che è in te, 1).on è.a tila,disposizl~ne, no.n
', ..ti appartiene: EgICè il' ~'mi~tèrd' ch,~ sì so.ttrae·àUa tua;Pr~-
- ...
~ ~

sa. Afbita in -te:.è allo stesse tèìnpo--si oc.- ~.-..-_----,.---"-~-"-.......:


erufi!.. :Bd eécoallm:,a ridè~.:mlÌl:f>resSiOÌle --o - Affirtand9ti al silenzfa,
di'-e_ss.eÌe -a--ura-- v0ìt~- Un ltlistero. -Infatti. - .~ci che e:m-Di.f)
-, -pure- scmtandati ID piof..oridlrlt.. non 1Ì è stesso cIlè tU di~è~ti'
- ,
-- facile-desènYert1- esaurienteme-nle.. Puoi- ·sìlenzi"fjso_
chledem.: «chi sonoro?», m~ laps'posìa
p.eItetta:--e adegaatoa ~01;ìtilluaCi sfuggkn di nianOj, anfJh~~Ssa
sembr~ scojrtìn:a:r~ neLmistè(o..A inagg1m ragione,- d~qtre,
non-ti-è pGssibile risppndere -adeguatamènte alla domanda,
su-Dia: il sOmmo-mi'stein Che si éefaal-fondo della tua ani-
ma. fup~ìJi fai ~l;lZiq&o._.A:ffid~4oti a :questo :s-i1~" '
intuìSet"Che -e-in Dio 'st-essQ c1ie tll-divèntFsìlenziòso..
Un'altra' via, per amcinarti alla, percèzionè'.di ;Dio, è. -
quelIa_çhe pB;ssa at1Ìa~o larn,atura. Che cosa pto.vj qR~'"
do' ti i~rrhi ti contemplare la bellez_za della èìèazionel' Si -
~àttasol"@ w_monti -e vallate, di fiOri-el1I;flU? Oppure.ti senti
èttcQnd;àtò daimillè rifièsst~del-diwÌ'JlO sp:lenlior.e~ <B--quan--'
dò -sè~~lJ~agliato dal1~ lumì:nosi~' dèl sole? Souo..sò1!an;to
raggi di luçè~ oppure è J~amore di biP. che atttaveI~O Il sole
ti raggiunge;! AnmeJa mUNica (una 'sinfonia, una-cantata.,.-
_fmtt{). dél' gt;»Ìo ID un- sommo -àrtf-sta) ·può ;ess~re"ùna;'via
, peJ;~'g.ere· a DijJ. lÌlÌ mezzo -che apre il tuo 'cuore a1.Jluo ,-
inesauribile,misìer0'-. .

. ~

, ,
.., ~-

.-- ; ,
"
M ~ st~ ac~~rgendo dre-n~gIL~Jti~!~a~nì la (eJjgitme
-. e dlV~tata sempre'm;eno:slgmfrcat/Va nel- - .
. centrdnti di t-ijt:te-quellè,reaftà che riempiòITQ-la mia ;.
esistenza. Abbastanza in fretta mi sono congedato da
atresperienzi!J ChE -fn pasSétto eta- mQ/to ì-mportante-
per me. Non fT}i abbandona parè la sensaziòne che mi
_mé1l'1ch( qua-icosa. . , ~-'

~:profondo de:lla 'religiune t - - . -' - ~

J);)ev'esseJ:è-i"sicuraiIÌente -Wl motivo; se hai smarrito il


senso -della- religione. Forse ne aVevi linà visione tmppo
_semptidstica,'oppu-re1rOPPO siIpeificiale. Una-p-erdita che-
però 11 -s-pinge--a inte:rrogarti -su "@be co~a può-aJ?-cora signi-"
icat-e per te,- viste .çhe ne senti. la nostalgia. E proprio in
. questa nostalgia--Sti>pFavvive una traèda-dena trntreligiasità':
-Mantiem dunqu~ -vivo il desiderio, -interrogati sul suo s~
Jìcaìo:: ti s~ fa'cj:litata' la Tipr~ dyl cam:minò .verso Dia,.
-S.arà ~che utile ehe.ri~hiami alla mente ii male concreto
che lareltgj.one ha avuto nel tempo·della-tua infàÌlziae del-
la piima gi0~inezza: Che cosa provavi quando frequentavi
la c1:ùesE\~in compagnia. deÌ tuoi g~8nitori o pregavi con loro?
Co~ ti immaginavi Dt():in quel periodo? La rèligione éra
. davveni gualcos-a dì vissuto e cl.'imf>ortan:t(;} per te,e per la.
tua famìglia? Cerca, inquesto-modo, diriprendere ·C01Ìta1t.O
, con le-radici dèna tùa fede. - .
Un' altra possibiIìtà~ torna à una lettura att-enta e medi-
_. -tata della Bibbia; oppure 'Prendi in' mano qualche Ubr.o a
caiattei~·re~igi-O&.o) in grado di ri,svègliafu_
il-filQ interesse per i temi .dellà fede: PuaÌ -Mantieni <attivà la tua
a}iche ri.~t~ndeIt la ·partecip$iQD.e alla "ricerca ~ fidati della
santà messa domenic.ale~ FOJ;Se.a11'jni2;~o nostal#~.che còntinùa
ci andrai da spéttatore; Dia pOco_ alla: volta alibrare in te.
-t'm~J:rògberB.i ~u1 sens.o ç1eUe paroleQb.e.
ascolti e dei -Fiti che le.a~ompagnaI1f). Ri1le~ti sul salmo 23:
<dI Signore ~il mio pastore I n1l1laJ}atr-à:fuan~»7" potrà
. queSta ~er!tàtQmar~g,a~ente a:-influenzareta tua vft~,
facendoti mero in 1Jl'$1.er.a diversa le tue giornate-?
MlUl;#eDi- attiva la tUa ricerca e fidati 'della no~tiùgia che
continua a vl-bnire in te. Lo tjpeto: ~ ess~ &è g~ teligiçme.
Ritroverai _Dio ·edentrerat -in un pèrcQJ;:se -òhe- ti oonrlurrà
-sempr~:più vfcin.ll àI mistero- di Dio e '~ mls1e(O qeTIa_tua-
sre_~sa~is.te..J1z-à.

.1 ..

. .'
. u'...CQiwejJrio,
C""
na mia arnica...f;Ja dj·recente partecipato un ,
J " inçedtrato 5ultema degli- ang~/CH
a
I
"' 're/atori hann~.parìat0 di contatti diretti con gÙ:sprrìt1
'c~/esti, dfimetVenti dì guaFigù;w€, di casi jncui gli
angeli hanno Impartito Pfatiò çonsig/i di vita,

Gli angeli in terv e'Y1rgonò ,', '.'


.' , nellà nostra vitai

Da,,gtiantQ,tif~ru'ci .sen;ìbra che Ja tua, amica:abbia 'patte-


cipato.aJ.lrr,tìpico eonvcgno e~Qterico. Nell'esQterismo si
, " cntde di p~ter Ìli qualche modo' disporre degli angeli, An-
che noicristiani'oredfamo p-ell? esistenza degli-angeli, desti-
a
nati da D.i~ star~ al rtostroJi:anéo e a proteggerei. Ad essi
·rivolgiamo le nostre preghiere e le ricmeste di aiuto, ma
:,n0lÌ abbiam.o alcun pot~re su di loro. Non .possia;mo farli
iIitervenjre a nostro piacimento ò"pretendere alcunch~. ..
. ,Ci. iUumina a loio riguardo la sobri~(dottrina della' tra- '
diz!on,y' teologica, che coIisid~ra gli angeli come"entità
.Spirituali ,e, pot~nze personali. ,fu qPcanto entità create'·essf
possono rèndef~i per@ettibiIi, mallifè~tarsi C011-. un cÌUlpul-
. so. interiore o ·anche llttìaver$O "un'
altra p~rsona elle in ql!-el
preciso momento' cliventa per noi. :'angelo"~ non ..sono da
e.sch~dere.· tnanjfestazioni quali percezioni luÌninose o' .ap~
padzio11-iangeÌìohe. ,
"'Nei \làngeio, G~sù dice çhe gli angeli ti accòmpagnano
e nello stesso tempo contemplano il volto dì Dio .(MQ.tteo
)8,10). Su questa asserzione di G~sù i padIidella chiesa
. 'hànno .fondato.1a dottrina s!lgli angeli cu.stodi. Ogni 'essere
qinano - e~si dicono -fin ciana nascita .riceve' al proprio
-ftafIC~ un angelo. ch~.1.9 açe~agha; àn'!" ,;' o'~; 'li : -':. :Il',,'" 'li'
, h .. ~1, "' .. • ad ange sonO.1 true
ll.
C e quwora. sl~vvep:tm;asse
,
per str· e .er- <,-ciJf1;ifJflgn/
" del nostre '
J;ate. eaHennine de11a:Vita lo affidaf-oltr6: ',Ùììniri~1> dì vila"JlÌà- .
la s6glia·deI1a.m'otte. alle-màni:ainorevoli' noi noi! possifll\19 '
dì ;E)ìo., : : . ':' ", ,', :. , dispoJ;i'édì loto ano~
Gli'angeli, oltre a confeimaIci 1ll'viCì- ...." , 'p{acilÌlento.
nanza:,dll)lo~ ci fanno prendere coscien- "<,, '.

za delle p~nZialità insì~ nella,nostra inhn~Ma'n,bi~r-'


come ,già ,c:1etto'4 n,on passì~o dispprre: di loro ~ n{)$tro .
Piac::imento. Essì rappresentanb:'UIl-a 'realtà cdi <e'ni possiamo '
p.atlar.é. s~lo;pe!, iminagini. Non impropriamente gli artìsti
'hamio raffigurato.gli angeli p:er }o più conle:aU: es~i Aannò
leggeìezz~ à1la.nostra.~a.L·ii:m:n,agjrte 'deÙe: aif p"Otréb-
De 'aQentl sìgnìfìeare chi quàlorà riai, vqJessin;lO çonosc.eré
gn
troppo preeisanIèIfte.ejò che angeli SDIìo~ -qùa1e:appm;en-
zà .hanY0 e ch~ 'cosa iÌ~A~oncxet{} Ci :enmunicano, essi' sone
. -pr~tf il 'Yo~arsene via. SU,gli angeli possÌaIUo SQlo p.arlare
- "P.eF ap:f):J;O~sin,la:Zion.~'!!. 'g'ol1o:i,:fedeli'CUìnpagni nel nostro
carnrnin:o.ili -vita, ma nQj. --come 'già <detto , DGU poS'siamo
diSporre di loro amostrn pì~imènto.-'
....,....
-.~ --
, .'

"
-.~ '-~ ....

,"
. " ~';:
'
R imango particolarmf!nte mlpito dà alcune
; immagini ecJLesp[eSSi0ni cdi .Gesù. Ad esempio!
quandb:scaçaa i .venditori dal tempio;"' qiiafJdf) sembra
il)vita.rf? all'abbandeflo.-dei genjtori;-quando dice di.hon
-àveFff'porMto'la pace ma-fa'spada, Infine, mi sgoméfJta
..JJ còrpo seviziato d~1 cròcifisso. .
....... '

<.

o'DaTIe.narraZÌGni dei Vangeli ~ris-ulta cl:).Ìaramente Che


'Q~NÙ era -una~persdnamolto 'sefena e ~dal cuoIe,!pertoa
Sapeva -co.glleré m~ la-belleZza del.crcmto ~;'racé@llta:Va
splendide-parabole. ohe' cattùFavanò j suQ 'IlrutorL dùariva
e cOn:solava quélli che- acèorr~vano a lui,- aCGog!ieva tatti
. sè~Za"porre c0iidi'lii~:Qi. Aquaì!!Lsi sentivano incolpa an-
.. nllÌlc.kr~a -la nùSeticerd:i"a: cfr Dio, 'stringeya e~)ll futQ mtfi-
cizia, lJet:$ino .si s-èdeva-fes1osainente' alla'lorQ _mens:a.J1
-Vin~lo-dÌ GìiWanRi 'dice ~ G.esù ci ha amàti "sino alla
fine" .ba. al dòno futale ·di sé; _«Nessuno ha lIn aIUQre più
grande dtquesio: dare la vita per i propri amici})· (GiovalÌ-
ni 15;13):.
Bisngn~ perè ammettere ohe''Certe' raffigurazioni piutto-
sto severe- di Gt(S-fthanno risentito dell'infhisso de! tempi,
quando ~ f(jrse anche d[~rante la tùa i~anzia-~ la-religiosi-
tà era .spe-sso -caratterizzata da un asceti-smo pessimistico,
'd.a una marcata- s:lÌducia nell'uomo. Gesù ha tr-asmessp.al '
"mendo una-- veriJà decisiva:: Dio ama -tutti, .in ogni -essere
\imano c'è'-·un nucleo, divino, una inviolabile dignità. Ha
. prQnunci~to _an~he parole molto' severe, non pero .allo seo-
. po di suscitate p~~rfia pér' aprirci. gli o.eohi, affinché ci
liberiamo dalie .pericolose ifb:lsiffi?i- Che
fad1nrente 'siatno :portati a ,lilutnre itel1a <tVi ho 4ettQ-queste cose:
'lliJstr:a vi.tit. perch6la miagioìa
,4 parole 'dì Gesù nriranò''11nicamente sia: in voi, e la vostra
a risVèg]j~'lli lloi la vita. Egli diçe dr, . gioja sia pieIW>
(Giovanni li'.ll).
sé; «lo sono 'venutoperché. abbiane là'vi-
ta e l' abbiailQ-in ~bondanza»" (Gi()va1Jm~. '
1O,lO)rA.questa: "vlùr}n;abbondanza" appart~ngono indub-
hlamem:e :aÌlclle' giòia e lih~rtà, allegrezza e sorriso. ,M~iJ
moda' in' cuì ,'QgnL.smgola Persona iealizià, q1l;esta vita- in
pie.nez:za, dipeB~ ariche datL~' sua struttuta interiore. Non
, c-omsponde dgnqne a realtà ritènere_e:~el!fiare ch~ si deb-
ba vivere tuttte 'ia ogni occ-a-sione" à11egramenttf. Ili questo
modo si ,·rischia di GauS'at~ ,;sensi .dì eolpa. in' dhi dovesse
riutrit~ lll'ta. ~at2rtenderi.za,aH'3. depressinrfe~ ... ':'. " ," .
Gon f suOÌ ìnsegnamenti- Ges4 ha vOluto "tr~lfietterd il
senso della vera.gioia~non certo perehé vivia:mo in ogni -oç-
ca~e spensieratamenfe, .llìaperché ksue paiò:}e batniò la
.virtù ài mette1:Gi -iiIièontatto con 'la gioia chègià ~ pres.ente
al-fOnd&rlella rrostr~ anìma, e c-lte troppo,spesso:è offuscata
da patrre· è da tristé~.<cBcco lé :parole c;Tesù: «Vi ho"!iétio
queste cqs::e :perG-hé la mfa gibia sia in v.ai -e Ja V9Stra gioia
.sia piena» (Giovanni 15,H} '- ,"' .

,:
" .('"Wsì-'f:orne',/a daiesa'si pres.ehta-<oggigiqrhO, . ' ~
, ,'~~~'.~ Vèèfiiaramehte in fase re(essiv.a. ,sulla ~trada,
': ..detriflsÌgnificàfl'Za -:" pef 7a :$-àcietà f? pef.1a vita delfa,;;
" -.~tEafJr:'àll<;!e maggiofiJJi1za çfe/k p~rsoné_.,

·~4. ~ .. ~

• ' ,- lo ,credo.reimamenle ~l mtui~ .della €lllesa~'Occ~e OV'- , •


c

" ,:' yìammrte rinunciare: all'ìd~~uli. una chiesa 1fi·mass~}- che •.


e
'-. çoinvòlga-tuJ;ti;.gli uomini ìniptontLdi.sé tli,tti Ì'SettQridell:a
. s6cietà attil?le. ManetlalIlÌ&UFazÌn oui la~esà eQ~tlJ1.ua 8:
credere nitia SIla speci:fìea 1IÌi:ssione~' 6' s-ì-m:antie~ ad essa .
fedèle '·ariçhe=:nel~o operar~ ba int\Q:bbiamente UÌl futuro ...
. ·La chi~sa.1ifl un~compito-assollltameÌlt~ d~cisiv<>:: n;rant~-
ne.re-àperta:e vìvaJl.e(nostIo:mQIìdo}a dQJl):anda.&u Dio~,La .
$oe.fett crB.ierha;c01l'e il grave;:gericOlo di· lasciarsi defi$e .
.'dail;;lglobatizzazìone ecnnomiea. Tutt,o è valqtato àal plpItO.
di vista del bèn~te materfule,; ~ qUeslo deruba l'ufIffio .. '
.' del,S1l0 proppo 'valore. 'ba chiesa" dunque, -deve continuare ..
~·a scbieraisi d"all-a:pllrte dell'umanità. Aprendo uno s.quareio
.~cielò s,u1la testa'deH'uomri, gU inette a àìsp0smone. Uno
spazio di ~libertà, sicGh6 deQ~a di non l-as~iarsì tl~t-ermina- .
, r-c;. da visionì;'e interessi e~lusivcpnente UialeriaJi. Pònend9 -- "..

DÌQaJ centro dèl pJ10pPO oti,zzoDt~·l3.-€hies.a o1fre.an;cire-at~ ,


,l!uomo la :p-ossibiJità~,di ritrovare-il suo vero eentro. fare per
~qùesto, deve tioupemte-tyfiala propri'a sapie1ìZ.çl. ..spirimale;,·
~e qnindimett-ete a disPQslzÌQne degIL110mini un luogò nel
. -quale flossaIio R~oseguÌl'e la, lOf.0'TÌcerca ~piIitu,$; È-a ql1e-
-8t-6_ c.ondìzioni ç'he. davvellozSiigio.ça ,il suo futuro ..
. -Ntro,cQmpito della chiesi;fè.m compi~­
re la sua funziolie:profeticaJl~Ila IÌost~a' Una cmesa apt:<rta
~odetà. N;on. cleve.pF€Sentarsi al mQndo al fut)1fo è garante
, con presuntuosa al:rçganza, ma nemme- pe(t~ libertà e la dIgnità
hO può rinunciare ahsuo maIfda~o ~ as,:si- deIrllo~o; in essa
ognun6 può trovare
milabile .~ 'WeUo -qt?~profeti- dell' Apneo
-la: suaverapatria.
Testamento ~ 4ìJlenunçiare éle tendenze,
che alI'inte~o ~ellà.soci~tà flttuale sono
noçlve all'uomo" oltre a impegnarsi con ogni mezzo contro
l'ingiustizia e la menzogna.. _Qlf€.&,ta missrone prof~tic,a non
è sempre,facile.né1liacèvole. :eppure. c'è estréino bispgno
,!li una "te.stimomanh"· chè,n~n si pieghi a Qgl)i soffro .di
moda, è soprattutto'.sappia individuare e stigmatizza,re. 'le"
'temlenze contrarie alla; dtgnità umana. ,,' ,~ _
.·Inq~tois!ItUzione, la. chiesa :sj:-:ritrQverà forse ridotta .
di numero, ma: questo non. rappresenta uno svantaggio. È· ,
piuttosto una.c~a'tlc.e~, un~9Pport1;mità?per _diventare-sempre '-
più autentì€a,. in--gradQdi=annunciare creclibil!TIente:il:rnes~ .
saggio del reg}1o di Dio. Infatti, là doveDiore.gna, ~l'uomo
divèl!ta-JThero. L~ dove dominano gRidoli - ç>vveroi1 de~a"7
m, il poteÌe;il sUC6~S~(K;; ~ Fuùp1~ si ~troNa schiàyo. lTn~.
chiesa àpertaa:lfutqro è'garante-per la lihel1~ è la:dignità
'àell:"u01jl(?~'in _e.ssac!ognmio può tro~are l~sua V€I;a patria..
Fmcnç '1~~ eblesa":resterà..il luogo ·dove "abita)r~sterò, di
Dio',allche.l:uomo"senza d~mora" del nos!Jo,tempo trove..,-
-rà in essa una-Gasa'per ilpr~ptio mìstet6;f>

..
MALATTIA ti SALUTE
,',

.'
DQe in,t~rr.ogativi, tra ,gli altri; ci.~sSlllài1.o fu. 'inodG'p(lrti-
q-Plare'l..cdmè:saprò ~ontare ~ màlatfia qUMora dovesse '
c.oip~'?"G9Jlie mi G.omp.ortem~..ruI"".occasi.one, COJl'qtrçùche
pet's'QJJa-'maiata? Attt-averse gU 'ammalati nt>.j ci" s,contri;ilIiO
la
con n.b'St.:a paura di'nlro-varai'urr glonw nella loro~c.on:­
(Hzi.o~.,:oPÌlUre~cchi,.o dehutto iU0apacì di b~tlare lÌ nòi
steSSl.', ,
Se1)On~ttì~ fossep~ 'me Un~ espeneriza atttiàJmen-:-
'~jn,Gu~ av.rebbe nel), potQ sensò''6medetmi:~«C:he.~G().i
sia
'sa h;.oJatiQ dì malè D di sbagliato -pe,rehé ne- GolpitOl» .
.. . Glp»w:e: «~cbé I)i.o mip1lllisGe con:la.malàftta?i);_ Questa
,oeetta 'dì 'Una:lmprobaèiIe-:spk;gazibnè llt$. è' certamente
.di iliuto. anzi· po.trebbe aIimentp.t~_un tonnent'6SÒ- senso di
colp,a,'e-qumdi ,aggr.aYareil clj:sagi.o. La 'soluzllme migli.ore
.. è-sèm.pre quelfu di aecettareJÌl::sftda che la I;tlal~rappre­
senta" e' chiedermi 'qual~Si:gninç:alo posso ~OV~ ili ess-a.
ò~ I~'posso att;ti.bùìre.. " _
-.Riflettendo in·qùest1 tenn1m su& màlàlfia, .ve~i(j u:Qa du~
~ plice a,tìematìva; ..o·llC~tto cH;e C9tl l~inferrnjt~$ìa messa in
~ -çriSi ~ qUaSÌ'~~infranta;'; "'-l'in,nnàghle-che"mi ~rotatta di me,
dèlla-mifil;- ~ e di Pto~ QPplire-de6ido: <!i -:restate ~oor.ato
, a q1liil·i~agm~"coITe.ndo' perb"ìJ perìee:lo èhè io stesso
Ve"!.lga 'Snfninto~. kà:malatlia demol'iSre'ta'coU\linziòne -che
-a~verso llfla' sana 'alimentazione-e un Sà1utate stile dìvna
. l'Q poSSa gàr-a11tirrp-i la-salute. MeÌte'in crisi I;ide~ che 'mi 80-
ucrfatfa di m~, come di persona perenn~~nte1'frrt-e 'ed e;ffi~
'ciente. Màrtcla soprattut~é> in frantllini uila cerla mia Y'ÌSiooe
ae:{la.-vita~·cioè. c!re mi sia_ Jil~~~i~e 0ttenere o r~alizzar~
sempre mtto -ciò che ho in mente, -clm possa sempre-gustare
a;pleIlQ rmD'Q -1 vaÌltaggÌ--delrtisist:e~a. Ma \rÌeÌ!e messa in
èrlSI. àncin:na ria id~a -àj -un Dio che;IIli tiene "lanlanQ da ---,
'àgiri sventura; dalla inal~ffi~ e-tlai:la-1'n;OJ;tè., . _
- Quando però riesco a dis:t~ceatmida questo ctiw~lesso
Qi-idee, 'sostafizìalmente'i11usorie, 'qn~e..osa di. nuOvo'avvie-
.ne m, me. Mi iviè:ne come svelato il mio'Yerò ''io~'; -arrivo a
- 8'ooprir~-c1ìl--'\Teratnénte So~;-eI1,iro-~in c~tafto chiÌ;ia iru~
. ·n~à:. Qngiriaria:e':prorcmdàl ,non più falsifrcatà..' Inonre:
- -s»erlineIÌto'liml'~llf)Va 3:peiitu:à' verSo .le .persontf che mi
, -.stanno inten:ho" le yedo.di~rsamente'da-'p:rhn'a, 'rlè~"Go li, ca:':
_ptrI6 tileglio:ieuà-loro inalattia~ Infine., :una Ìluova:.cijspo-
mbilltà verso D[o. Dio' è ~Qre~ Un am:Ql'e m.àlto ~cllirerso
da co:m.e Jl1e lo s~no raffi~to finora,'un "amore alai Ià-di
6~ Umana imI:naginaZiohe. '. _.~..', "', ~ •
. S.é1nvece sceìgo di re.st~e.ànèorat.Q 3;,Òlla "faiSli immaJrt!-
tìè'4ì,me; dellà mia vita-e-di Dio, eCGerçbèla maiattia, oltrè
a d~riio-lir'è la rappresén:tazione di :méconi:~ di pefsqna'sem-
, ; l're' ftOife -e4-ef:floiente, manda iò ~frantulni anehir1ne~es",
sO-; Mi ritrovo insigm1ì~te; non fni. '~sco rr~ mi accetto
pitI, non hp' più 'Vò;gJ.ja,di vivere, ~a i.rità seitt15ht ilòn-aveie
più sensop.emN nQlÌ ·b,"QjJiii a:cffsPQSìzione tante c6seché
~ mi hantÌo'legatò"ad essa: urrà paSS'e;ggiat.a ìn 'nronta,-
gna;oo ~àsto~gUstoSOt ~ bella- compagnia, ,ee~ E, IÌ~
"-meno'vogli'O:pm 'Sapeme' €l.hjlUeI Dio che hÒJl nriJia saputo
pres,énar~"<la11a tllSgrazì~ ,M~"in~q~e~tò motlb, VQltan:d~ò~
le sp~e a qp.ella fealtà che "@ef lJmghi 'anllfha_Tappresenta-
to illlteyalel)~~' s.ostegJ}9 {(' i! sigp.\ficat~ "basilare della mia·
'eS'isfenza, 'mi.'ti:o~"co-fu.e"f'sr~w.G:ato1',.'sp'agliato della J,1ìf~ "
ste&&a ~pimzi'pneJ}:~e~la ~nda cO.J;ls:apevol'ezza del nll,O
cUore: !lyverQ;, ç~e.ìo "~ono ~d t{&ist9" solamente m,Dio,
, , UI} artt:o .aspettG del problenr.l èonsiSte,ne1 UlGflò ai,OORl-
J)o~ci con i malati. Pòssiànio scoprire:- in Idro <iu~t>&!l
che Ìlon-,avr.è!,ìi,ùo mai immaginato: per esempio, ehe non
v;~jiòno più viv~re~ a"domttura pensano OiJ:nettere finè alla
)oro e&~enza..J?~r$òne arre quauab.biamo, sempre gIlarda-
. tq con &:in.1.1rltaziene,j.mp'rOvvisap;tentè si rivelano debnli ,~
'inermi".H questo, ci èJìsorIenta. , '
La 'Y,.icinaJ1.za 'a un padt;~ ~inmalatG;.~ 'Unii maàt:e- p:on più .:
.aq:tosuI1ìhlènte, ,.Spesso modiliéa e approf.tmdIs.ee ìl nostro
. rappO'rt.o,dònlOfO' 1Ui"a;un'tratt.o éi sem~a ili. capirli -me'- '
, glio" 'come. p~ mai 'abbiamo' .(atto-;~-n padre, 'onnai ',00fi.:
.nitiV"amente' 'affi4ato, alle .~~ attenZioni, ha ora dismesso ..
, -quellf!, 'Su;.a' Iiattu:àt-forte ed ~igeI[te, è:Jìi rivolge,,a- me cml
-t:Ut.Fiùlro. t"0fi9,;)amawe,"O.féUlòrt pÌÙ,m grado di-.badare a.se·
.sfu~sa, ttrl'apl1are ~,ttQ-.1U1aJnc.étòtajmènté,nu{)va. Dìventa
flmilniènte anche più .~cìle rjç~Jlelliirshcòn 1oro, ,quaipl'R
~O"sse "$:asta ,aperta qttalehe yecchia f~rlta.~_Ma nel pren- -
detsìçly:8;·dèÌ·Ìn~ti.e..degli anzianfèjm'p~{Jliante.:anchè fitfe '
" i .CQIiti 000·i proPri 1it:iati e le ~ncret~ pOR$ibHità. SQio' obi
s~ a.fQ:-ohtare 'reiùi~ament~ 1a :sitqaZibqe~co.nnnisuiandò
ad_~~a le.prQprie;..bze, potJ:;À ànçhe n.~hlUngd petibdd-tea-
-lizzat.p ùnbUQn IàPPlQJjQ-Gòntle peJ;sOi1e bisognos~·hlla.qua­
. li-ha -deciso d,ì preBÙ\Ie ,assìstenz-à_. ~;.'

i"

' ..
, .

'M" ~.. io" p~(ke;,chè'11Jov.ita :sua:oon ha màJcol16sdufO.


. ". "la malattia;,a'd;essò si rittòva, v~cèhiQ 'e;.debQ/t! .
,:nime c.ost~mtem.(mte.iJ:letto è Don S~ darsi'pace. .,., :,
, _' €lu.alchf; giorno fa mi h'i sorpreso di'cenao Che vlJdlè .-
. '. -u~deisL iNo(1 ifltentje più vivr;ie e iQ do.rtref~:fE1Ì'lo· .
Hfi
'.. -' .ailit-ar/o Cl metter.. Ili atto.J! S'uv propos.ito. cèrc~tDj .
. dì-bu.ttiiJ'Te il-discorso suDo scherzo. Ma ciò -l1Q1i tegJlé
, che lo· sia profòntlament-e. tatbato.
. . .-

".gana molto. :ltWerto . ,

.-

" La p~~\;~_e, clì v.ql~; ~uJ19 ~~h~rzo~; t:e~a-. .'


zi@ne-w..ttiò:tIaQre;":e stata sehz'~ la piìt (i)ppofttina. È _ .
. ". .servita a(i' alienta1;e in Pàrie ta nmsiùùe: Un diSCOfS6--serID -
. e -impygrl'a:'to' in qùeÙ'bccasrO'Q,e -non avrebbe -avUto JP:olto, ,
senso. Ma pbìçbé ii ~sbtient;àfiÌeJito.-:ti ·è ri.m.asto Iiéll" am,-'
.:tnO; s~à btme-cM al momento oJ>pòrtu~o tu tiPtén.da l' ar-'
gomento rol1:lI0 genitore., - .
, ,'reÌsonalÌQ:~ilte.tnOlimì:'metterèi a discut~fe, llTa gU Ghi~...
. d~el.che Gosa penSf).· dèlla, sua 'vita, quali €lesi.deri nutre al
-pres.ente;~dI ehe-.,oosa 'ha òìs.ogm per contì:mrare<a; vivere
in, serenità.. Se/si dicesse Gonvinto ch~ una vita da~allettàtç>
no.fi gli pare dignitosa,:-tu ,puoi portare la ·convetsaz1Qfiè'1;u:.
ciò,elle ·ren4.~ 'una vit* uri!anà· vèra.in.ènte à~gna di .essere "
yissùta.: È fm:se $010 quesoone çij. effic-ienza'e di salute? La
, wg.l1lt}t e-il· vRlore ,m..una"petSbltàfìimangQn6' mt8;tti an,ehe
quà'ndò diventa mmata ~d_è'-Cosftetta a: t~nereJll~tt0. ".. .'
, .. ' .- È Sieura.nìente-'d01oroso vedersvmute 'qu~g.i aJl'iIb:prpv-
, . viso·forze e salute, e <lv:indi dùver..si-congeda,re da.tan~ ce- '
- ~" se che fino allo:ra :avevanQ come nutrito·
Anche fa malattia ~ l"'ià.eae Pan~ento deRa--vitajJ-a anche
>

,artienèàilànp>str~:vjta. _ Ja' inaiattia '~ppartìehe~a11a ~ostra ~'ce


QlO ne.~ misima.in :cui- .; solo' n~lla- J<tll;-sma in cui la sappiamo .a.è?;.
l sappiain()ctll,fcettare iettarç 'diwenttaruò Qers0ne veramente .
4ìventimn.òJ~J~r:~one , ..mature, p~rS.Qmi finalriente c0b;n.e di sag-
Yèram:ente-!Jlature. . . gimza. " ' ' .,
, > • ~Sarà:hl(ne;, a.q1,.lesto punto,èp.e'anehe~,
€sprlnia a -lui i tUoi sentimenti, Je attese n~i suoi con(ronti.
Puoi 'dire che ,sei,org:cig!iosò.dì avere un padre che~ se pure
.div'entàto yeechid e debal~~, sa atfron~are eon coraggio la
:qJ.à!attil;l. é Gòrì.tiiiVa-a\ìrtl;ldiar.e ·atte1;n,b a .~~ qualoosa· che fa
bfWe.a ttllti.· Con il Guoié ti aù.gm.iche viva ancora a lungo.,
'siccJÌé divenga. ben~dizione'llér tutta la famiglia. Ma. IlQn,.
in;~JuQi(jJ,.;per~.qllell@· €iì~ -nclla,sua vita ba re~zaio;,
tJ~ì
1 - grazie'a- quéllò che lui è; ." ...." " . -
~ ~

. "
. '. D-
~ ue mesi fa m(è stato diqgnQstit-aJo un ·caf]crb.
• • _-o ò_~·· .Da· molte parti"mi si CGnferJTl9.che-èoperabi/e. .

J1 maggior' soste!ino mi viene dalla famiglia. 4np-aF#colare.


d~.Jla"'éJètérf.!1!f!çii9ne ~j-m:ia figlia.- D~ npn{)~ta:nte .' ~ ..
- s{Jbjs~o,-.sdptàttutto di nQtte, angqsdosi Jttacchì . ~ ,
;.-diganir;ò. L~ pàùrapiù.grande·è~i)[oprio quell'a di lasciar:e
sola mia figfiq. . -' - «.
- .
. . . ,

. Dang9.Scla . .
"~quasi mi annienta . '!

.. I tOOi attae.cbi di Panioo ~òno, oltre ai resto1" tutto


r amnre che .tu nutri ~erso tu~· figlià;'pet-la- q!Iale. vqrrestl
arii10ìa l'er lmigo ièmpo. essere una bu<:ma .madre: N~ 1a-
sCìa.rti "troPIlO t!Hbare daRa paura cne .~ assaté~ pIa cerea di
. ~"parlare" cqn questa-paura (f pt~ntalà al buonDio, L~ tua
artg0sda-.ha una filrizionè, serve' a farti ri:fie«e.r~ S111 senso
. delle tJre pieoGcltpazioI\Ì. Th llC)D: pnoÌ farti carico di tui:-
te'
figlia fier sèwpie. :Mantieni iluttQstoviva in la fiducia
chb-mo ~aprà mantene:.:e su~ d! l~i r~ s\la m~9 pt;òtettrice.
E prega-;;mche 'P!!f~Ré; attraVerso mtti i mezZiattriitlÌiiént-e ~
rusp9sÌPÌç>:ne dena rpediciha,~tu. possa guarire dal,tuo··mà:le.
cQsÌ da potei s-v61ger-e -àricora il mo
compitò materno; .
Non siruno però noi j padmni assoluti defi~ nostra esi-
stenza. In ogni' sitUa;pgne s~ò nellè~aili d,i Dio. È dove-
. !OSo ~eoscU:PfJ!si pè~ propri fi$~ ma pIlò'e8sere,con#,opro-
dUrenJe lln assillo, eccessiyo.<fidìamocÌ di D105 il quàle non
lasèeIà~ ÌIlancareo luce e forza perchétiescarlo, for-se anche
's~nZa dì noi, (reanizan~ lJ roto p'{o:fìcu~ tamrirlnb d(vita.
.Quanto at~~ nOn lottare contrò F ansia che··sembra oppri~
~-'-
•. " . " ". - :.' "llleqi, iiul'l~~r.cp.re·"di disrarten~':potréb:
".' :&'o-ulottareG<In . 'be ,a~diJ;i~ 'acqui~tare più fòÌ~a: VeclÌ---
anstd•.. ~èdi.PÌì1~os4' ~. pitfft9sto S'e rie.sc,i -a farte;r.i-rn'-qu-alOhè lnO-
=se riesci af~eI~.. do ann.ca. -Es.sasàrà s~mpre lJ.,PeF in.vitarti
l g,f1ldche in~~o;axw-<:a.· à me~re te--stb5sa~.da_ tua fiimiglia sotto
.", -.: >,"_.'c. ~ - ..: r. la p.mt-6zion~ .mviria:'Ti eBorta, lnQltre,. a-
vivere otp:i m-oil}:eD:!o chl:{ ~cora ii sarà,co-p.cesso"Jnpiena
cGrrsap~volezza e rieonòscrenza. Continua dunque a decfi-
c-at1ì 'J?~as~nalamélit-e a tui!. ~g1ia, t>.rqhUilcìa VéIS~; dì Ici .' ,
parolé.d"'am.6Ie forse non più.de.tte d--a:t.ùii,go tempo, ce1:ca'
'di sçep.mc" sèmprb-meglio'-lkmistero éhe ~I1il.:cù~todis.ce .
in. s6.. - ',,~ . . }. .

.. •• r: •• '

,.

- -.

... .- .
.'
.'
,n~ alGÌ1ni anni ~exftro di 5c1er9~ rilUltfj:JJiJ:, '"
ma
D a;s.s:inQ'"stati.'m:amenti drt1presa, or-a SOflO.
, çfJstreft@-s41Ia'sedja-a rot.èl'JeJi}' m~se dopo meS€F
La Sl~tJ,azjoj{épegfJiara. Ci fl) un te~po,ln w{fqt!ax(o
,peila gòa(jgjoTie "e"ami/è per troVare Llf/8'ri$jJasta'a:Jla '
."(:Jbmaf,'Jd~ é/ise,nso!!. Fu 'tJh:fgeriodo diffiUftrnel quale:. . .
.. . p'etò" ",aeçaRtfQ a.URa'certa disperazi~:;reJ'ci sono' stat~ ':~
,.~ -arrehè 'bag/iortdi sperafr~. E'à'efesso? Fisicameri,'tas@Ro '
~ ; :aIlQ-stt~d:e:anc.he l'antica_voglia' di trovar:è:1Jwltb.e' ..
" :spiègazioqé èél.eJ,tutt<J $G.orofJarséf,· , ... ',' ;. , ,:'

"

.',

"
.. ,

, ·L~~S~QS~hl fuq ";per~he,j-piu:tto~P9 nQ~Ùa.'~V:~,rJum~


, Nof llorrconqs€-ll,tIDqì motiVf-per cm ~rt~atti:a.c;1i1 g~i'te,:,
',1e~~§viIUppa;'C;ì è sQÌò p0~sllple 'èercàie unarlspèstà: 9Jlh'
m~attia-e, CQme dìcè"Viktot K,Farìkl-:-iJ 'ter~peutir èbim'cq .
clte~speiiwehç6~op~t~omil~ente lÌ ~ger Q.1lZi.s~à~;';: «trovarle, .
un _sep.sò~>_, La ~aI.~tiia nòn .ha: ,un .senso in' stil',ma l).oi 1'os-.
,siamo iròvargli~ne :llilo. E GeSù ce ne offre la elùave.
, S\lll~ strada 'di EIrimaus eg~:si'ac~QlnpagI1.a ai-èllle Pi.~ee­
p'oli clleJiig.gppà.. dB; Geru~aìe~. EssI :non
J:ian.:1!D càl}ito"
il si~frcato·v.er-Q d1 qriànto~~ a:ctaduto con laspas.~toBti,e
la ):norte delMa:~stro. Non nescGno a'spiegarsi peroh~ Dio
,a:bb~ p~:r,mesiq~ che G~su faresse qudla fÌpe. Il in!sf~.r;ìoso
,,cpnip~gIlQ .dì:,yi~g-giò pr~ta at,téffZl<J!le alla 'loIO~ a~lusiò~
iie, ~~ n..~< dice g:"pèrè1lf' ~ gu~gli= av.:veiii:m~~tL ~iega
: _,inVeç.~, -ri,~hì~~dé~i, alla BIB&i~, éhé qUaI~:to {:~caduto
D;QP,;'è p~vo'_4t s~i.io} ,e tanto Pieno è statp un falliJnènia.
Si è. tfattat-f> del cammino vers9~ lIÌlà nuova Yit~. l'ingresso
nello splend0t~-di :9iò: «Noh l1isngnava che'ti' cÌisto patis-
• &~.que_Sìte SQ:fferenze pm- entrar~ a.~lla sua
La-maz~tfi€i'iìpon~ < ." gJ.ori~/l» -(i.ucq·24~26)~-
,~.
v:~ti. ~'intelitpgaijv:.o: ". .~QUèste paro.le dì -Gesù ,deVcpf1O iliu-
<Chi 8000 t.o~QlfJÙ è miparçi netnostro tentativo:-di oapire la
;en8o_della.._mi.a.cvìta?»~_
~ ~~ . ' .tnal . •'attia. fa OfOl1-i:Ù:e
.' ,ossa.
'm. ::11.w-. :....1.·
W.e~e op1~m
'" r

.i;he ave..vo:,su di me, -suDa mia vita·e an..,


clié' Su "Dio. ,Ma tÌitt0 qu~sta. Q0ltJnta~.ca .Ì1L aloun· modo la
. n:1ia.natm:a. e l'énnia dignità-di peISona n_i..N .:contrarlp,
diN'entò ~co}:apiù disi>om~i afl-ftPrinm:.-,almio:velo..~'i()"~
al1)ristèro di Dio. àUa·çomprensioJID. dello splendore origi",
nario con c-ni Pio fiù ha 'adomato.: ~ . ': : -.
.. La: malattia ti 'Pu-lle davanti ~tJJ·ìnreìrogativo:.' «Chi sono
io.? QuaLè il sertSO dena:mia·Vita?»,"Non sooo certe l'effi-
cienza, r abilltà'e i1'~ehdiIIìèfit() ad'espri~eÌe tlltt0· il v.al'm.e .
_ della ·tUà vita: "Essa è prezÌ(;)&a per- il sempJice fattd éhe è
la' J!Ì'M ché;"'tu T}ìvi~ ''6 con: laqllale tu lasci Una ÌlfcQnfGllài-
bì1e ~cc;ia·Ùl q~esto mondç>. :ID t~'éòntinua i ri~rSerars~
r amorè di Dìo.; .Ciie ~ Più fprte della 'Ip:òrte. 'Nat'rlliÙmente
.. hoif~fatij~e'~n Vie1Ìè ~att().M>o~e(),;nel btu~ore del-
la pt6w;ià ìmpot~nza, lai~~sì cadè.re nelI' peeaÌi.o !!ì~ple::
. i~bile-deII' amore' 4ì :Qìo. È·un. pl:oF"esso in 'quaIclle' mìsuta' ,.
dplQrosò, San Paolo òs;Prifue ùi :siuCesperièn.za, riferendo
di una.mal:Slttia:a èUi npn PQteya"sottntrsì, cOn guest.ep!ITo-,
le:: «~1 qhes-io nou''Ci sc.oràggiaEio_Mase anChe il nostro
corp'o ~stedore si va dìSfaCendo~ guello kterlòre· m'Vece sf
. iÌm1c>va di-'giOPÌù-in giorno» (2 Coh'mììt,16). '. .
--D tirio' ;lJ~o è' 'cliè .tu s~ppia" riGoricil~atti CQ~ la lIfiÌ
. malat~a, é ~~'CJ.~ìndi ,si.gprife n~lla ~a'lntimità l1uep:o ..
" . spazrç "sacro" h~l qUfll'e Dip stess,o (limoni: là fu sei perfét-
'. f~ente.sano einte:grù~ la.malattlihori hà alCuna possibilità
d(aèceSso~ ~ <hL qu~Ro. spazio tu. puof ~dìar~ qyàlcç>"Sa
eh~ IDvèÌlta '~èÌ1ediiìo~è~" per te e' per C]lIanti.ti pa:s.sano
aéçan;to.
.p';"é~di.-cif;pr.eS5!Qne.
Ufl'Iu~r; p'eriorjQ. hp soffeljC1 inJ'!terr~r:at{1(:nte
Oril wovo urra grartde giOIa .. , .
di yjv.ère, ma Insieme. aRche là paura che si tr.atti-- ' -;' - ,
. sf!ltanw 9et Igto. '~mal):iatf!lle'~ di!lla mia rria1a~. 1gevo , "-
'. continoaf~ B~d·affidiVmi ai Fr!~élif:.4J. oppure-p()$Q dare
~sCQ/ro. al mip C:llCfre-e rafJegfaF(f1i per" il r:itfQvato g~sto
deJla" vtta?· . . ~ - .::. . ,

-. ',Là giaia-puQ' __ _ .

.Da'
~. I

ascolto W. tuo me~co~"ma sii "!J.D,ch.e gratope:çJa eOÌ1- . .


dizio.1led1 grandé s-er~nità-éhe "Stai--,godendo. Qll-antç> aH'lpo"
te~i di lÌl!~.m~es.ione m$iaca1~; ·s.()o:n.8i~r~a ':ad9tian:-
do 'un èompohatnepÌo" improntato à gmnd~ vigii~a.a un
.' giuSIQ senso d.ell' eqai11bi:io. Siparla, di '':mani.a'' :quando s~
dà luogò alla sregolatezza; a qùalcosa,-dÌ eeéessivo. Là v:era
gioia 1,Ia 'lÌ1!'~9 il Bens,p de11à".ìnisura. CQnceditì dunque UIl
S~Q sUfficiente. lav~a se~ sovraffatlcarti. pÌ"o~an.mia
con PDld~~ Jeine,-gi<>rn;tty. " .' " . '.
Ne$suno PuQ- garantire che. ,ti accompagnerà petsempre
lò "Sfà,to di. iI~a in. cui' ora ,ti .trow. Ma la pama che. n,el
volgéie,dì qllai"ch:e mese pos:S~ abbaì1d@nartif..~n ~eye im-
pediÌti ç1ì goderne pienamente. La gioi~ è. un dono che nqi. .
.-!?ossi~o ~~nstare ... ~ J?-?U trlil~e~ere. É per tuttQ i[p~?do
iD cw ne smmo gratificati PQ'b'bUlIIlO saperrende~e '&I~r,e a·
Dio. Forse col tempo l~ tua.gioiapq.t;r-à div~nìre· pib pac·a.tà
. e.msèreta, ma Ciò che-fi. questo mi:imento prgv,i a{!partiene_ '
pièJ;laIDe$ ~ té. E anche quantIf!) la sìtriazimte p,6n sarà piÒ .
così felice, non dovrai dimenticare che al di sotto della 4~
.f ~ ... -
a _--} ~ ç <

:~' ;; ,,' . . press~e oontinU{l W:$gorgar.e la·'S6rgente-


:,.a gioia è un,do~ èhe tuo impegno' . d~na gioia. Sia restare 06.-
loi 'possiamQ:gustare_ .;. - 'stantemettte in cootatto,con'-esSa. . , "
ma non tratteJl..e.t:e;' -"":. Assapora,dun€}lIe, in qffi?sto feli~ mCh
','- ;: " -; ~',,~ . : ."mènt0i: -tùfui 1~ glolà clli} Ji è,'pç)neéS~a:' .",
non: haì-alcun motivo.~di teij1ère' qna deriva "mani~cale". E
'se1(f'pà1fra 'continua a fa{ sentite la ~ua pr.esa, èoilsiderala
,Come mi" inv.ito a ,guslare. la fU~ gIoia Cluate vero<dòno';:di -.
Dio,,; mveee :che.1nterp~tare :questa gioia copreJ:~nil. pre~- '
,ta matUfesfazione patùlogie-:a; fnteI(dilf coJ)1C.I~ fell~etra-'-"
'sfÒllll!lZip~ della-taa feìita~ìa.depr$siQne '~n:el)a "perla)',
di uni'huoya e !aSseren.àta;viiaU~ ': -

.;

:-. -
_: ~- . '::::" .. -- . ~

,~ ,

o: .....
~.,..'
.
.

~ ,
,

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... J~

. "
.. .: .1

'.
N';" Qit-fravo pjCJ' fiY10tivi<tJi giriia'in a/Cumr'cosà.,
'. Ve(fo"ttJtto a} rega;til'lo. 1(1 J?,ass.are mi rallegravo'
.'

sepTattlifito a"<tont.a.tto cpn}a eatura. Ora contÌrwo' " ,'.


ma:
a f?y:~ le' ffi/'e pà5segfJia~e non ,pla.vo più'nulla.
OgnF.9JSa. inr.~ divenuta' iJJsignifJç~; Sono ,al colmo'
dell'insèTTSlqil1tà.

i[gt!~:td de1:le. éiJse? ',' ~


. -,

NQll,~~iste uri toc.eo màgico. C'apacç,..di,-résfituirti il Senso.


n
: della .gio.ia. tuo sembra il tipic~stato. di d.epms.s1mre~ che
ti rende insensibile verso Qiò ohe di be1Jp e 'di'blIono ti dr-
. cOQ.da, quasi re~de..niloti estranea l'id~ stessa €li' gi~ia. Un: ::
PlÌllltl pa~D~ pe:f 'useime, consiste nei. ricQncillaro cqn l~ .
tua. depfeSs~one. Sulla tua anin;W. si.~· depòsitato 'qualcosa: '.
in
ehe' t'impe4ìsce.d,i. giofre. Tu dtwi ~trare colloquio. con· ,-
. ià clepressiQjf~. "e intemrg.ar~a. çhe'-.eosa v.u:dle di!ti? Sarà'
.co.nsegtj::en:zà èIi un esaurimento1<!ntenile forse,.ri:chlamarti
al d(}VeI~.:(li:preStaJ.1é maggi~ni:'àtt6niione a f~ 'stes.$ò, di rl:" .
prendeIF :eùnta~Q rorri tuOi s~~tmJ.etÌti?, , ,< . --.. :-,
.11 S~éÒildQ pa1;Se-cQmpç>Jita: che fJIÌÌÌnetta iI! azÌ€nre i ttmÌ
sensi. Va' in meZ2iO alla natura e c,erca:; ad esempio, di, sén~
me' sp]la: ma,'pelle il vento- elle. ti. ae-caÌezza:e.i1 sole che ti
nscroda. "Non.::lìssaIti subito; SIi. qualche sensaiionè iIÌpar-
ticolare, Dl&laseiaec~. tutto avvengll con la massima natu-
_r.à.Iezzà. 'Pec9aI!KV0'lta. .eIiIerg~rà in-f~'qualch-è percezione
, • •;j~n~"
- , • ••• "-
che ti.lP.,tIVa Uj:lli ,esterno, e"SCU;8: come· P.lm~lO di un g000.so.
-- cohtatto',con la-'-\bellezza ché ti cifèOndà..
mfin~ -il terzo passa: Prendi "ti~cienZa del vupto' che e:in
.': lè~'Occuì'a'.futtò il tu:é.:'eQI'po, 'oppur-e 'sÌ è
Continua 3"~~g.ere iIf$taI1ato"in ùn settore ben oefinito'? Cerca
1a.~~ attentJ~ne~a " dì ~agìn~ce questo- vubto 'e peroorrilo.
- .' .Ci sòno altre sensazioni -e altreimIÌlagini
.guna'ehe è m te.-
Glte-'a.ffIDrano in té? Sappi Co~unque che
. al di satto del tuo Vl:lo~9 .1:Ìna \Sorgente di gÌ01a, .éontinua a
. '"fluire, aITche se tù motÌlentàn~ente non r avverti. Non .
s

cedet~ ~la' pressione dì dover subito e -neee-ssanamente


sentirti ~iòi9S0 e. :féfice.. .~ tuttayia JlOÌl. rinunciare, non
<

daJjl'pef"viilt.fu Còntfuua "R' volgere fa' tua anenZlQne aUà .


~',ohe 'catmlnqÌle' èjIÌ~tè,'Fgfse' bast-erà ll1la.~pai-ota, -gn
incòntl"o? un? esperienza S;piòtù~ afarti riprendere il pieno
contatto ~oo ~sscr. " -

- ./

~ .... ".-- ...


.;
A' bbiapJo
"
riçoverato
tiposa.
cfj
niTa S,t:J0.cera. in una casa
Soffre, di demftiJz~ ~enìle e sovent-e _
~ nlJn ricoftOsr:e nèmmenD?i$fi6}lgJiò. Le n"Ost;e visite -, o • - _-
>

. . mì gettano Tn, ·[Jfl(rst,ate) di tU:rBamentb. D.a un lato 'vedo '


la difficòltà 'di €$primere, ~,lJnà p'é$ona divenuta-
ilJ certa mjslJra estranea, tuttoJ"amore;-dré Si merita. -
-f)afl~àltrQ".mio marito e ièJ .stessà.siamo Bss.afitì çialla
pa't1rif-dtE (JÌ"pGrta'!3.chJétJerèfi: - , "

,Forse.4eçadrà la. stess(,f~ "- ,-\ ;.,

>,

. '
. '" ... ...--
, . E sicUfaménte motivato lo. sgomentò €be ci ceglie inljre-
senza dì -una pèrsona che sembra vivere-jn tu,tt!altro.m6il-
do., '-assente ai. pÙnt{)'.da-~n ritonoseerè il-pr{)'prlò"fii~o ..
, Una' .8eBsazione dòl~sa. Ma noi s.appiamo che dj:etro a:.
que:s~facciatà.ài.lnseIJSibilità·.C'·è ptii: semprp una persona: ,"
COll'tutta la-sui!:dignita.E-tal9ta; attiavetso..quest1 atIpateIk
.za.tfiimpàssibint!, ·ppòhci.11are UlF1IDnpo-J.mprmrv-iso. ~
esset~çhen.cert~ tli~, tua SUQceta:, a tfispettò della lÌmlattia
, m'€ntale: Mn gf,ado di 'acc{)gliere.i-nìessaggi d' ~ore-Che'tu
le invii. Na'tur.ente;è un amOre unidirezionale, Visto che
non 1:Ìce:Vi risposta. S'i tratta più· 'Che altro:, di compa~si~e; ,
un '~~patiìe ìnsieme~~. Potrebbe ess~: di 'gio'v.anif9lto ..imnta-
gÌlÌare ·çlre :attr~.,Sci taa:'suorera tu.:ti rivrilW 'con. ,amore e_
tenerezza àl1a'parte incon:scia ,dì te sOOss-a.' .
C'è P€?Ì queIta seJls4ztorte di paura, Che possa ).ncl1e tu
-un giorno ritrovam Q'ellà med~simà. condiziOIìe.Una paw.:a
èhe' assaleqwilche volta:.pure me, ma alla qu~e' è-assolu-
tamente neces~ar.ib 1nipèrre una baineta. In primo Ìuç>go, .
.....:. -
,~. ,'o ," . , , , : '-oorrè detto~,cb~ 4ebba"a--ecilder~-'àÌl'che a~ .
,3, dì?ni:tàfl.'(J!?niè assai . In~ ~'esperienza ,indiret(a dylf'inl'erm;ttà "
?ìÙ:-J?rcOfbfi~~ ~tciò 0!ìe.". meIifa.le ' e -,dene.. sue c;onseg:o:enz~ deve ~
~ mostra1l11~stemo, trasfOrmarsI jn un ~tO- a vi~er6 ,-nella
~---."..-o'-'----',,-- .~ eonsaP.~{}~a, ,a:m~ttere-a f~~l~tutte:
: 'n9stté -.fàçDì1:à~ ~d. avan~~1Xeditamente sulla nQstra $tFa..
-da;.·~~aì affen~ersi, Seèomlatiamerite. Jà detnenza se- '
_' -' .Q11e ct·~osttinge ~-ehiçdetci tn çhe -çosa e~ilsjste F effettivo
-. v;alorè,di una péfSona.-J"a di»1ìtà umfI.Raè ben pif!. pr{)fonda
,.:di un
dò che,si :Q.iostr1t:atJ:'estènjo. C'è:inf.atti in no~ nUb.1ee
iru1lswttibìJe, '00 seme divmo, 'C1;le~che llellà detutp~iziil- .
fte pslc1iioae fi:sica",Pìodò1ta dafIà JÌud;à.tO,a 11;00 viéne-m~ÌlO~
. n nuçÌeo m:teriò're .@sta-m ògni ·çircosUmza limp:i:dQ e ~gi-
. :te: 'É allànne, qgnuriO-rll noi,c€méluderà rapropna esistènz~
inDio: " . -
-:.- A-Òqettàte_d1inque~'-tli eiuo !naritQ ~la vos:tra -pa~ftO­
~-~ un invito à vivere sempre più éo~ap~vQlme~t~,~&..es:pri..
, II;lere gra'Htrrdille p·er illfinéPliiSJlÌo e, i!.gUsto d,ena- vita chè
< • Oro, yi.dona. E'1àsp1ate che la ,paura sia li a rlcordar.vLch1
" i'èàmìepte-siete.Anè iI}. voi c'~ qualcos.à assai più--rortè-àella
-' .. '1l1~lattia' e della morte: l'amòrè' e fa vostra inalteJ;àpUè w- ,'
.: : g-nttà & persòne,otles.tinatà:-a riverberatsÌ anchè_attra~er$-<)
" tutto: cÌò .che vorrebbe offusdtre tI vas.1m òrigitlarie spleJìi' '
,-dom. "-<' " _ ,,- '

<.

'. -
," "D·.··'~!?n c~rto,1iempo.$pn?,J!i'ttrma ~iunà fàs. t~d;osa.· .
. /F/SOhma.' DepOllF/ paIO d~ore~drs()nno f)1' svègllo ,
:' e comind@ tl'r[f1JT.!!JÙiqfr; i miei problemI. Façcio'
. molto: straorcJfnprio,jfL(r{fièi0e' tuttavia non [iftsco
a soddisfare tutte /e urgenze. Anche a casa mi
,atten,d6no i gr:at!~capi; j fjg?j sono·in piena pUbertà~
" ~tTf/i()mé1IitoinCQntraserie diffiEoltàin ditta;.,. popo:
sl'mlli notti mi rftinvo ancor più $.Plerf!..ata' e tuttavia·
proiettata in un TJUòvo, giorno,- ,

, 'Sipuò'corribattete
1'insonnia? "

:Fors€'~ònp'uoi fà1Je 1Jll11~ contro i risvegli precoci"ma


devi ll;nl1arar-e a gestire lè tUe lunghe Qre dì veglla. Cònsi-
darale uha opportunìtà, Una buona oC~4sìone~ ad esempio,
per offrite latuavit~ aDio e conlui,parlare di tutfo ciò che
ti assilla. Invece di lambiccarti a 'vuoto il è€'rvellQ, :prega
. per tup1J1arito e peri ;figli. Noterai'UI1pr~rllo e rasserenante
aeoresei:n:tentpdifiducia: fiducraehe ti ,faciliterà.molto lq.
ripresa del-sonno. Del msto, 'y.on' è.assolutamente decisivo
per quanto>t€mpo tlJ,·-donna.Se nei tuoi intervalli di veglia ti
lascic~der,è hen ril~ssata nelle braccia:amoròse di Diò· con
tutte le ~e preoccupazioni, allora anche simili momenti di- ..
v~ntarlo per te corrdbo1f!llti.
For;seii svegli ndla notte perché durante il giorno ti con:-
.- cedi tr.oppopoco ternpo per present-ar.e çtDìo i tuoi ploble':' .
mi. Un"buon sonno ha molto a.çhefar~ coniI rilassamento.
Se 'ti 'metti aJottçrrecQntro l'insonnia, questa può addirittu-
f~intensificarsi. Se durante la vegli~Lti .perdi e cgnsUl'!1i a
rlmugin9fe a vuoto nella tua testa, il giorno €lopo.ti ritro-
, vi _temòilriiente es1lUSta. Se inveée--faf il
, -

Se li J::!letti_ alottaIe - pQ.~1:Jile per- nop: irrn:çrvosirti li i;àllsa (lei '.


;I

·C{>Dtro.1'insonnia_. iuoi -risvegli precoci, Jp.a li consideJi co-


uest~puè) ~trura --' . It].e.appelli-o richj:anii (}a_ parte c;li Dio"le
inte~sificars:L -tue'-faii di veglia pdsso:no~diventar-e molto
_ -' . , proficu_e. La
veglfà. nottutnaJ itr.falti, è.co-
me Ulli9.vitp al sllel}4iQ-.Pfov-a.dWlqu;e-a imm-agìnarti. con
l\'L~ ì t1!oi pr6~emi; oon
la tuaJrr~qn-ietezza ~ ~Ql). la, fua
iniorinfa, serena-meme abbandbnata-.nelle anrorevuli I!1~
di:ni@.-d@vè-non ~o1o il tun Cl;lore ma aTI"Ghe ì}.- tuo c_Qrpo
- pòSSono a,ssclPorare tottoj-~ ripaso ~~ hannò.'''ispgno.
"< - . "".

,
':. -- .
y-
< .\;-- ••
FALLJMENTO E COLPA .

:. ".".
, "

- .. La nostra' vita non sempre scprrec così isci~ cofne· VOI~


.re.:mD:w. S~v:et'lte vediamo fallire i .!l:ostri pl'Og~t1i - -n.etta
pmfessione, nel-matrlmOma, ...- ed ~ conte s.e un.a_.Q~
dell~edi:fiçiD-detla :fi:ostra esistenza arumsse in frantumi. Ma-
, l:Ùlsllcte'SsQ}'P.u~. anch~ ~vèritar~ mia ~bance,.-ilna-b~pnà .
oç~ione per. rh.Q.~er~ insieme iira:rnm.enti-e- guindi 'ri~Jr
ganiWire una ~açhe-eorlisppnda ·wegii<ta1,9i~~no..oàgi- '.
mirÌo' che QiQave"ia-a nostro ri;gllardo. ~: . .
Non~_facile.pe:r nesspno;accettat;e WJ-qualsÌasifàUimen- -
t'O. Ma· se "noi .Ì1npariam9 a rieoncl.1iart;ì ron ì ,fàllimenti,
senza peraltro cotp~vdlizzarGi troppo.. riuscirel110 a scoprire .
nel loro intreccio -p-na 'sorta di':filo rosso che dà eon1:Ìmtità
alla nOstra vita. Fratture e continuità sLaltemano inevitar
bì1mente nel,no:stIO:·cçru.im»f,lO ~sistenziale. La"còn~uità ci
cQnfe~a chi la nostra ~ ll.:on.conSlste in un~s.~quenza di
e~em~ isolati,. di. f:a$Relli sc~bìn"Rti-e quindì :nOn n:. grado
di,fonnar-t( un q,qaèko-.orgaN-co. La n.ostra.yita è un tutto, un
capolavoro un.itario e anilOnì:eo~ Al s@ :interno, le inevita'"
.-'' mteID1Zlom
bili . . . e,uattm'e
-f'_ • h''anno' . di. di
il cwnw:to '-sebiud .
. er.CI.
una verità profoflda~ queU'il:n:magine mtedore ch~ Dio sj è
'.
~- fàtta ~n:6i, JJll çhè npl-abbiamn-cotitiumnato eOD le nostre
iirmìa~:Ìni e àuese. . .' . \.. ". ,. . ..".
~ La "èhie'Sa ha pè.rlu~ghl secoli pòstG ar-centrn·a~na sila
. }'lieçlìçazJ.òne la còlpa e:n pecè~tÒ.; irasmettend9 ID m.o-;tti-casi
acuti· S$si di eolQl(è. grnv1 '~efite ~e"ànim:e.. Ogglcolfiamo'
il"perf~olo opposto~ .r éscluslone quasi genèra1ìzzé}ta,. dalla
jIos.tta visione,' della reaftà (leI pecé-ato. Éppure in ogmuìo di
. noi -è b'eapente la seus@one che' p.G>ssiamo diventare in
qu~l:che moàrrcolpèvQ1Ì e addiritiui.'::)/f.a11ire..la nostta vita: .
~ l~eci, .neLloto teatro,bàtmo"fapl?res~ntato le: "'~giehé
eo:lpe" -dì çulsi può macchiare un,es~re:umano. Quasi tutte
. le relìgioni.prendOll~ in considermooe la possibilità cb,e
l'uomQ pos,$'a agire a scapito dì se s!èss.o.e dell(propria vi,,:
·tà.-Qualora/poi.si solrr-agga11,cQ.nèettQ di colpa dal contesto
1!éÌigioso, eçCQ 'la folla di .edloro cheevannn:a ~trattaie 'dei
propri-ettari e tOI'lÌ1ènti ne11"f( s-edute;terap-~utìeheo . "
.; -Sè qfii.parliamo.dì fallimenti-e di.peccato, nòn lo fac~i~o
per;4ndùrt~ a, sensi di 'CIìllpa,,-bensì...perb~utare...a.d 'affionfaÌ:è .
. pòsitivamente la" realtà e il'pesò a~na~èolpa; TI messaggio
Gristian;o:~eJ:pefd0tIo,:-di Dio ~ la~via priViieii,ata per 11benu;-
"ci di quei minaccioso "gìù111cé'"" chè l'lortiatnoin·.noi 'e che
sempre tende ,a çon.dahnarci. Noi abbiamo bis9gno della mi_o
serioo.J;dia- di Die. pçr' sottrarctalla. nostra intr3rlSigenza: 'La
~entr_ alI 'il1temo-del tnessaggìo'.cÌistiano,.deté()p:eetto~di
perdono 'è, dàvvero la ''buQna IWtizia" che'd rende possi1ì>i-
le, -aIIaluce deTI'meònttizionatq amore di'1:>lo; àèééttare' noi
stessi nonosfà,Hte-i nostri lati-o~uri e le nostr~ colPe.
< n perdono è oggi. inteSQ> da 1pDlfi psicòlogi eOIDe atto
tt?ra,peUÌieo.diautepnrjficaZione e-come condizione per \}na.
vita uniatiamente condivisa in questo tnol1dò.~Ta1e.è anche'
il significàto &1 }l~rdonn che ei viene da Dio: :ct rende pa-
paefHi perdOI).àrefà noi stessÌ ,e di·r,ic9neiliarcÌ glI uni-,còn
gU'altri... . ,"
, ,

c'E'·to~giqV.~l1issirr:lq-quando,h6,su:bitb"vioreiiZa.da
-un amjcçJ p(Jc~ p>iP.tgra,,!d~ Cfi,me. Ho .(o't!e i··'
conta1:1J1 Con lui,. EgJj si è p~"tfastedt(f) in un'aJlta.
~ ·çittà! scomparendo.,da1la r:r}Ta wra., P~ko temf!Jt? fa.-si . " ,
" .' è.tìfattoyivo. Mi.chie,.de·ElrJ CDjloqUl~, tleUa 'Spèiànza ,
" . -di-- rlst.abnJrè·una'
...
~ - fal1'u1ianTà:'
. :-
QaanttJ.~aéiadtJto··;;)
.
. . . passati)' m:JfI mI riguarda piu; ma ne1-5l.(.oi canfrqnti
e,calato il gelo: Non-provo 'odia verso di lui, ma Don
. PPSBO concedergU ~uèst-a- S,.oddisfaz/bn~. Dgvr-ei ·feJrse
(Jomparta;:IJi/ d[ver~mef1tel . .

'f\irtr:riPPo non ,so '. .. '

L' ahu~o ~e~sl;1a1e prPcludè"in Gru lo-suhis,,?e unàfeFita pro- .


fonda d~ cUi è assai difficile guarir~. C:onsidere .grosto che
tu non: ìnt~IÌda r-es1Ìtùire' contldenzà iITI'amico dì un tem-
po", 'E; tuftaYla devresti sap~ p.erdonat'e. Infatti. fin quando
tu nÒll cO',nce.cJerai, iL per.donO', .1' enérgia negatnra i1:l!I,esQa-;-
ta (Jall!offesa ricevuta' ~tinua: ad agiFe in te. E.erdonare _
no~ sigIli1ica dinienp:care tuttb:e intra:w.en!iere .dì nuO'~o m'
no;mial~ rappo~ CO'q ra'ltrq: Sigrmtc:a invece: io n1i libe....
ro ~'eneFgia-nqgati'\(a elle agisce in-me. "Se non perdO'no:
qjIsiIcosa continua.a legarmì a ehi mi ha offese. 'Ma io PQtr0 .
perdO'nare SO'lo quan40 ~e;ora una 'volta ''pr~nd-etò attO' .del .
do16re-,eJIe mi è- stato :inflittQ;.e quindi anche del~a rabbia
chf;f ~ontinfià ad' ag~i 'ili 'irte centr,o Ghi ae._ porta la Ie- .
spo:9sabiliÌà.
rutiètti b'~e Sfr·co.sa puO'i faré. al :fine,..dì Iiber.am una
volta pertutté dalla f~rita che 'ancora ti reehi d~ir6~ La &eri"
· .
" ·sàtionécU"gele. chè dìci dì pìo~are non°
Perdo1UUe sìgniÌieru" :. -e- del ,tutto positiva" e' hen~fioa: per te. TI
iumi ~~ro ~~'eriè.rgia perdono - oche:·tu "elevi nlIseÌtiLa eonce;>
negativa che~flgisce", "dere....! si CònéiIia traiiquillamènte conIa
- in me... tua detetminaziene a non voler "pì:ù-alcim
contatto COriqUèlla persaria, m~ ~iò non
dev' essere mteso eome-gesto dì inìmic1,zi~,bellsì a garanzja
""Cl?ùtro-ùn'eventUrue nuòva.ferita. . ." O"".

'POtresfi anéhe scrivergli una Ietterà in cui ésprimi i tuoi


s~ntimenti.' Evft,a di a~are rimproveii, di' c~araìnente
eoo lo hai perdoriato e ehé a questo punto tutto é daVvero e ""
". per sempre cQncluso:Pa parte sua, deve saper riconoscere.
ciò che"ha,.fatto e aceettarne le conseguenze,: senza pretM-
", dere che le cos~ poss~C) ristabilirsi come .se "nulla fosse
acòadutò.
Potrai così ritrov~ pienamente ìn pace con te stegga.

".
,.
"
U
,

"'-n~:rtlla',amJca ,90.enne sp;';tt1fJJm.ent~ '!l,alto


J

'" vlVaçe; aperta a un,bel gruppo dI amiCIZIE" ,


e=an.cora in g[{3do dirbafiare a s~ stessa, è-inçors8 in un'a
- ,leggera :malattie. -Sua figliD, che vivè' piùttostfJ lònfanf:J; c~
vuore cogliere: l'occaskime per farla1imver~re in una '
, casa (ji riposo:, I:arnita mI- ha telefonato esprimendo
tutto t1 51:10 rammar:ico, e 'io misto.·çJomandando
3e non doVrei p.r~nderf; più convlntamen'W le sue difes~.
Leho,consiglla:to.di accettare ~}iJrd prellau~,nen osando
roèttermi p:elisooalmeriie in ·colitatto ~on ~ua figlia. .
Ho, ;~omf1nque la sensazione, 'che /erin' quélf1i5:tituto,
be pei~tm sono 'ospItati morti anz;ifmf mentalmente
·d.èlInnati; ?l'IdrJ inrmntro-~ U/ifà -triste fine.

,
E ,stata una viLtà .'
da parte-mia?

. Penso che non sia davvero 'il caso, per il momento, di


parlare C0n la figlia della tua a:mìca per
prenderrie le difese:
J)ìf:fièilm:erite--seFYiìebbe a qualcosa. Rìtengo invece più uti-
le clRooere all' anziana donna se davvero desidera.t.rasferirsì
nella 'casa di riposo; oppure'se preferisce fidarsi e continuar{)
aymre da s01a..Dovre-sti anche,farla parlare sul ~'4ispiacere4'
che la figlia le sta procurando. Perché è giunta a tale €&termi-
nanQne? -Se r'anziana sigoora riesce çrragionare SUl pTOpno
disappunto, o comprenderà là decisione deli1\- figlia, 'Oppure
vòrrà riservarsi il dfritt@ di scelta, é qUindirifìutare il ric'Ove-
ro. Significherebbe che"si sente ancora in grado dì badare a
se stessa, senza peraltro escludere il ricarso a persone ami-
. che she..volentìeri le presteranno .aiuto.
, '

~. -E~ cornnngue'f° pPma-Q·-.poi>: sì render~


'literai gero.ògni forma ,.neeessariò il tFasferim-enf-o pressO. ..una
di7"i.mprovero;, anzi, " '~~, ,Stm1ttura, per -~farq,; ma .àl1a_ta~ J.l1l!Ìca
diIl}.ostferai"w è.!lpiJ:e _ . :Iion,piace v.erlèrsì·,cO.stretta~iÒ anticipò a
le ragioni ,doUa figJia. , quel passO.. Le serve ancora del tempQ e
-<

,vp,rr-Ì\ esséréJei :stes'sa- ~. prentlere e:ven-


tQa1mente qll:~llil?décisi~~e. Da· parte 'tUa; puO.i cmederlé sè'
.è d"aécord@ Che tu parlUtl'questi.teI1nipi'con sua figlia: in
caso di assenso-farai benp-a intervenire.»ieHu:o collòqJlio
eviterài però o:gni ;fònna dì rimpro,veto; anzi, chìnostl:eraÌ di
capiie le.ragioni' deia fig1i;a. '&'chissà ehèn.on si addmenga
~ ~lia bU~Ì1a solu~{}rie; per--e-SeJ,npio. la figlia stèSsadl éer-
chio·delle amicìzie potranno. ·attivarsi insieme pèrgarantIr€
alla tua amica Un apprezza,bile pIagramnia di assistenza. .
..

'.

.' '-:,
A- arè -
~ '--[cl!Jni annl Fifl ho,pieso una· decisione
- _-col· te"'fT)p~ 5fè rivela~a<eFfÒnea. Se aY~5?j agito -'.
.aflora GOrr:ettament~, oggi sarei /ipero:da mfDJte- .
pre,aCf;cupazioni ,finanziarie che Wi angustia(lo riguardo
al tqtl)f6 d~lia mfa famtg/ia. SpesS0 rimangò sveglio
. duranteja nQtte rim1.Lgivando s.u·queJla scelta in.felice; .
e-c;:osì mi royinQ anchele-giomate: .
• 'io'

.. .-:COme sottr4rmi.4 quésta forny:L

_Non puoi che. rammàricarti per quella scelta· sbagH;~ta'


che ti ha g~ttato in una situazione-indubbiamentè diftic-ilè.
Ma ,cerca aneh~, 'attraverso jf dispiacere; Qi peJ:l~trare, un
po? più in pt{jfonilità n~H!l j;.ua.-anima. E lì t'incontri n9n~
solo col tuperror~ ma-enJrianche in contatto con la Ìlla
foriie di' energia. Chiediti p~fdò in che modo puoi ~desso
ragion~vGlmente reagire a quella scelta. Chi~sà che Perrore
_ 6Q,fnmesso in passato ~~ PQ~sa acquist-m;e .un senso per il
presente, fu'quanto ti Qosmnge ad affrçmtate puove sfide, .~
qUindi ~ sçopÒTe qualçhe· aspetto aeili tua personaJltà che -.
. anC01'a nòn cònosCÌ--e ehe·ii pu,ò- isp4"ate una-rl~vata fi-
ducia. .
Se -co1itlnu~rai à 'pmestare nel tuo senso di colpa~..1ace~
randati con autQaé"C"ùsè inconcludenti,
~ .' non
. ti.rliIscirà mai.
. di: .liberare trlttaJa f~a che custodisci in te. Non sottrarti
o1tre~a tua verità e alle <tue possibilità.·dì vita. Accetta la
sfida-e gli- stimoli ehe la ma situazione attuàle ti.lançia, e
S((Oprirai- nl\Ove possibilità' di .serenità e benessereller te ~
per la :qIa fàmig~a. .
< n. dol{;)ros(} 'cairimino ene -hai· finora
.se èÒillÌJll,leIai percorso dev€ anche serVire a· Iì1JerartÌ
, rimestruie nel tlID~nso <fa qu~che illus~one' che'nutriv(.liguardo
i oolpa..•• n6n..ti riyscità:- aRa- vita! Una;' di queste, 'Consisteva forse
:H l~bpra:r~tutta lafarza lÌèlcfedere' di poter tenere tutto sotto C-Qll- -
ch~ custodi;sci in te, - trollo, e cIte ogni cosa oovesse precMere .
----~~..~- semprepè't ii meglie..-La rinuneia, ~ que-
snr iTIusioitè, potrebbe-rap,m:es-entaré un attr0 vantaggioso
Tisultato-dì quel tuo fallìrllento lanto -r€Griminato. A questa
condiziçme;sicuniménte f!nche la tua {aq:iiglia ha lap6ssi-
bilità dl-'''crescere'' i.nsìeiTle çon te; gmnge.1ldo a scoprire
altri valori'oltre al denar,ç> e alla sicirrezll'3. materiale.

"
N'..'eJJp mia giovinezza ho QOtturo "sopportare"
,ur(edu.caziane ·rèJjgjosa molto,severa;" ~ -
CGD-tfa~S'l;gnata ilOR dalfB~r-tà e fiducia, ,ben~i. da', -
mitlac.c@ e pf.Oibiz/o1'fi'fPf0V9-,aflrora ind/§Jf1anane versò
quefle-persorte c~ fum-nomQFÙfièàtb a 'tal punto'la rflfa
. 'vita, soffocanilGl in. me'la giaia di vivere. Non f/:lronQ ,-
roIq i genitori,~"ma ?n:ch~ preiì"e insegnanti bigotti
.. [ncantrati in_una' cosiddetta ~'scuola eristiana", Come ,
pesso '[MÌ'a~mt--:dalla mia rabbi~? Ma soprattutto,. ," _ '

Còm~ pòtrò rìacquistar-.e., .


, '. , ,la' vera,li-~eTtà?

Irritazione é rabbia pOSSoÌlO,di-v.e~tare forze che c,i aiuta-


no aptendeI;.e lè gilis~e,distanz:e da cbì ci ha procurato del
daI!1l0.~Usale dunque]}e}: allootanarti da coloFoehe ti, hanno
come -derubato della gìov-anile gioia dì viveJ;e~ .Fa?, il po.ssi-
bile-per iambiar~questi sen.timènti, 'tristemente n~gativi,
',' in una,energica determinazione;- «Ora posso vivere da me.'
Non ho più bisogno di voi e del-"Vostro stile di vita. Nen
potete più sQff-ocare la 'giolliche. sento Yimrare in me».
Ma chleditL~che che cosa può avete indotto, t'tuoi edu"
catori ad agìre.in que)mo4o, a parlare in guei termini ,di Dio
e della creatura tmlana. Che ",laS.a cercavano di rimuo'\fere
con il loro: ll)OBa eli vivere .e trasmettere la. refigìone1 Di
che cosa aveYapa paura? Queste domande-devono'portartì. .f

~. vedere.quelle -pers~)TIe non come (lei 'lmo~trr'. ma' piutto-


sto €om~ s'oggètti, che ,çon la lOIP çon~lotta probabilQJ:~nte
cetcavano di. '<-esorcizzare'" e scongiq.tare i loro segreti ti-
mori e tur15amentL
_, ' . :Ora fO€.G.a a te. t:(ome il Ìll0dé più giu- ,
Omtqèca,~tctttq:v~ sto per-ficoncilW:ti con te-stesso'e con-la
ilmo~qpiù.~listo'. .' tua,vit:a: ..J>renm luteri.'Qfmente le~dì:sta,Ii21e ,_
per ticoncjlìarft éon te . da queHe per'-Sçme e mettiti in ~coJ.tO' del
!tessò è t:Qn)~·tJla..Vl~ tuO' éuò[é; «€he cosa .d~idero veramen-
-~-----,---.,:--- :te? DO've tro\l9.iLmiO' 'so.stegno?». Se poi
,- decidessi 'dì abbandònill'è una pratièajitu~e,éhe cen~ideri
. troppo ~da~ non estirpare pero 'le-:t;ue radici_.re1ìgi~se. Ti
v~bbe a 1ilattc~e--:qùa:lcosa .dì.moltò important~~ Chiediti
'. i:ri.y~c~: ~<Qua1i seno gli 8.$petti più- sàni deDà mia esperien-
za 'religiosa? Di dIi () di che .cosa, in,defininva, vetam:ente '
mi·fidQ"l». Eiprendi conU\ttO' çon la B~bQ,i~, n<?Q. diStlegnàr.e
Eli accostaltì a quruche buon]i;llro di 6arattere i~Iigio$o; Cef- .
éà.di indivIduare uh ':or.ientmneni~ spiiituale che rispnnda
aTIe tue -in1iine attese. -
o vecchie immagini e .suggestiO'ni del passato non man-
o cheranno di fare capO'lino nella tua menté, ma tu red8rgui-
sclle;· SdO' 'vi riconoseo.. Voi- proV,et;Hte;"èhp, miei genitoà. da
qu~l taleèO taJialtrc} <;lei miei,educat,prl .... ma io v-i amandO.
a l~t.o. AdeSsO' nrl1ìdo -pienamente' del.mio InQdo dì senti~
te»~ Elli~ pianO' ti: las(ter.am1o in pace del tuttO'. Nella tua
libertà ric.9-l1qujsta~ potrai O'ra rux:eflde.a nuove immagini, .
, a Jlmp-ide,€i salutari éspressiO'm di rèligiO'sità come Ce le
p.resentattò.:-le Sactè-SoriJtur.e. Ne riée.veraì solo def bene e
guarirai. daDe tUe.:t-etite;

,.
·: ~. re~a:~tc: ~~j:ta frli'-S~~~~acéfìiato di ~n~ gravè J .-

- .1,:'1 .col{{a'lleT--.ç:cmfron.rJ eJruna perSQfJ8 d?e-a'lleva·


,~pl~a~fiduciain mé-. ~j qtiesm non-·riest.O in alcun,' ..
modo à peFdonarmh

'. 'NonPo.ssiamo mai,cdùbitare del p~rdono dUlia. M§.da


nostra fidqcia nella sua, mis~rlcoldia si consolidi-a;mi'Stlta .
elle nai 'stessÌ i,fnp~aino 'Rer primi a perdonarci. ,Ge.Sù hà
più vòite parlato di un Dio ,benemlo; sempre p:t;ont,o a pe:E-' : "
don~e il nostro pe\;ea:-r<? È .~entro dì, noi, invece; che 1:m- '
'penretsa un gbIdìce"impietoso :.... quello ehe gli psica,milisti
detifiis.copo ''super-ie'' -:'i1 quale nOll perde occC\$-IQne I>~ ,
cOIi(Jann1lr-cÌ qnàrrdo non teniari:l:o fede- àn:e nostre nOÌllÌe è
. 'cenvlIIziOOi:' . '. '. ';
'PU'èÌ fida.rti lJieIlamepte di Dio; che ii ·ha perdonato e
centÌ1luerà a farlo. Proi~tta Ìn lui la tua incapaoità dì auto-
',"]3€rdono•.ma chiediti anche p~r-cHé tu.tion riesci a l1Gonçi..
Ratti con te."stesso. PoSS6 sol,o pensate 'che tu sia aneorato
a un'inimagine'lnQlt6 idealizzata di te, pér cui nen puòi
perdonarti -di averè infranto questa-tua autol'a:ffigurazione:'
Non ti re-st~tpetciò ehè~libètarti dalt'd~~ i~eale che nutri
nei tuoi confronti;:afibhe se questo può ijsultare, dororosò.
]E non,'esitare' a~chiedertì: «Chi sono-io 'realmente?». 'fu
non"sei n~ perletto; .né, del-tutto inaivagio". Come- Ìà mag-
iior parte dì noi, s.èì una person:a· assQlutamente ordinaria,
con le me virtiì e i difetti, Còp'la tua forza e le debolezze'.
'. , RieoÌ1ciUati' dù~qlìe con te stesso. esàttamente ~om:e sei e
, "

~-~~-~.,,. ...
. .,: ' :CÒmCHlt4-o~oID~ento ha "duripstra-
~ì fidàrli.pìeruui:tente· to~' Còngedandoti "definitiv~ente· dàlla
tua
" ~ dì Dio.,-'che ti ha -.:. ìm:rnagmeldeale, pp~ai $Goprir~ln te
1~(.re,éOnfinu~tà. àltri: pregi c.he. Dio: ti ha çlO)làto~ $oprat--
.!l"farlo; '-tutto g.()diai~unà. nuova libertà- ìnteFiore e
nuova pace: ,
,- ProQabi1,inente-è"~ anche Jln"~ ràgi;Ò~é.ana base den~
" tua inc}ipaéìtà-a. pe~donarti. ~N.'Ol,tutti vorrelfiP.l.o potèr prQ-
cedere lurtgo"la nostra '\ti,ta: .èOÌllervan:tlo tma eos.cÌenza-Ìr-
teprensibile' .e' traSp,'ar~l]t~ Purtmppo, nel ~co.rso' d~l nostro
'. eSlster:equesta"'Cos"cienza.- la, p:ostfa "véSte can~ffii"'-- ac-
9.~uJa pià di ,ù'na màcdrl:a. tImi realtà.con la,.q~ale è -gio-
,coferza'fate.i Gopti.,Dunque; un ult-eri<Ke-àppel~ a'd acee.t:.,
in
-taIti fino fQiK1:o, -il riçonos.cerci per ciò che siamo: -esseri '
. - -pi~àtrl.ente-l;ID1mÌi Segnali da:un'a con~atur-ata'"ttagilì~a._

.* .:
. .
.' A~eglJjf9 r:J! un, ~ir1et:'te.~'a~~ ~i CU~p;!~D tu~a
" , .n/a lfesp6JJ'JsgblljJa, ml~ mog/te ~..mO~T mentr~. IO
-. spno. piomb-at;o in una,r::QndizioRe·dJ ':mQrti~ cllnfca" ".
" -cfa.911i soa0 ;$tatQ rianfftiato .. çontinuo a pàtire ;.
iftteriqr:mente·1a perdita di tòja~mofilìe. Poiché Cfèdo .
. R~IJ'.e~is'te,!"Za di I:./J'}a~vlta, dopD lamort@, l'Jon smetto'
_ ,:di'cr,hie<!/erml: «perché sone tomatD aJJ:a vjtajl,~. Ritrov.arm/
. :. detiniuvaEJiffife presso Diosarebbe st.ata la ,rp:ighgre,.
soliJZione..

_
Perché mi.è tocCàto'
~ - • b. ~ ~

, Perché tu siB: tomaR"'- àlla vÌta l10il se pl0prirr clìrtèLo.


-e6mprendò pet:ò il tElo, desiderio di -rèstare 'uDÌt-0·'Gon ttia
, moglie anèh.e-neUa, morte. Tutto sarebbe stato mrut<fpiù fa..
e:fle per te. ;Devi c0munque ~dere atto cheti estàta'eome
denati una bUova vita, anChé.<SB ti sembra dO'loresa~Aque-
sto punto io Im domanderei: «cOme~dévo cortdùrre questa' .
nuova porzibIÌè cli esisteilza ché mi è' sta'fu.: restituita'? Na-
sc~d;e f-òrBe q~aìche messaggio 'deUà1'iìia sposa, 'Ora viven-
te e pe:rfett.a!Q1ente realizzata, con tutti i sUDI desideri, "nèna
mistetlQsa.espefum,za dì Dio? Quale impranta, jo.~stes'so,
posso ancDra-lasciare conJa ma vita iiI questo' IÌ1qndo?», ' .
Tua moglie sicuramente nOn è lontana da;· ~. Dlo rha
designata cenfe ma acoompagnatrici:Pu-oi intra11-~nere con
lei un coHoqpia interiore, dare ascolto afsue.i suggerlmenti
e 'consigll.·Sìcuramente non puoI canéellare il dQlore.,pèr la
sua perdita. ma r afflizione deve aiutarti a Gost:rtme con lei
un nuovo' rappDrto, o~ai proprlo dalla morte reso "per<-
,. ~'. :~ '" .".... fett0'~., Chiediti."dunque, .n&la~preghiera,
. ~a~glie:sieuIamente. ·'<qua1~ :clspi;>starti =é pogsibile-~ :~n ·là
nPII"'è.lontaiia'dite; 01p... :'.tUa vita; arra vita 'e- alla i'n.tlne di tuà mQ,-
r'ha de.s;ignatà C'ome1qa. . glie. Soprattutto invoea-; norro8~té ;l'-jn-
. aceo1'it'!'agnatriè;B;' .' " 's:ànabÌle-dolereper la suaperù!bl; cbe tua"
o ' ; " . - moglie 'diVèD;.tr uifa~.fue~èw;z;io:riè. per te,
, .' -easLda lmetterti 'in ·gtaffo··~ e.s-sere ID steSso un s~no ~
. bènedizioneper tante persone che:ti'crr-condano~>, .

"'i.; -.

'",,' .
, :lòl nO;L~fJIW_~f?i1é:ta,-,j;iàa. Mia figlla trw,E{ce',s~'Pf)ne
- ''!1f}}t(j.:,c-rjtì(;imlf!n.~QPiro 'il td1!5l:Jff!(f'det~ caioB.-. <" '
;'.' e..rntiFItermga ,'$ÌJf1nla c<otnpqrtà1JfèDto. fiìiçe qliakos~:. ,
:. o'là Btbj;;ja$u/vegfiitariSmo! ' . o'.:.

"

- . Mon, <?~è nulla ~'·rlprbveyqle 'n~ fattp dIe. tua \glia' si~:. .
- vegetariana. La ~tt~:dizione sprrltuàle ha nÌòltò rlticin1tù :Stl ' .:
qq.esto temarnel1U()mtcll~slmQ SoV~t\1te' si è.rinlmciàto attà;
c~e~ 51mBeÌ1ed~, nella smi,Regola,Jlerpiette ifcousu-' "
rno di -came' ~IO ,ai JIla:latì. ln, 1ÌUfto quès-to" c"è anohè una,
ri:Jp.pvaziòne spirituàle:, il cibq ~eÙd:è. ~'cOsì .pebSàvano '1
'. monaci ..,. eim:aiuto·pet ìlc-amihlnn.~piJrltÙ.aie: perw.Veu.:tare
ndla'm~ditaZrone pitJ,disp~biÌi'per Dio. . _' . 'c ,

. :i~J1Ìita'V~a ;no)1;è il Gaso. tlhfaredeÌ vegetari~moU1J, l ìdeo-


-IO~.. 4",ibb~a:e(j)lS~te Che l"nomo si F}p~a eo~,J,à~c~.
L-'t-Iegge-ebraie.a :Pl'o,wis.ce unicamente1;a'òame di J11aiiù~ , ~, -
~Qndo san. pa6Iò.,i.efl~tiani·n0n sono,soggétti !,ld--alcuna: " -"
pre.s:crizi9IIé -allmefitare. Devono. oonsiderare 'ìl-cibo come ':
uqml ài D.m, erton pens~e,çhea1onni oibi, siano ~'d~onIa-:
'?ì'~'~ qp.est" '1>àrlllé.,san Paole. si.riferi.va.,i~l p~c91~e ~
: allà,aàh!e che ~fifn'~~ticiùtà-Vèmvà~ d{f~ qqID~-sa~eio
. a:~lz:idoIiepQÌtw~atita pubblicameIlté- alaheJ;çàto. Mà~pQi",:
d{i$J1 ori~a:n« nt>n crede IÌ@Z1i '~èi paga:di",Euò'ttapqU1lla~
m~nte,~giarè:"anohe: queIla:éàìn-e;.·. ~.'-":' .: ,
'si
'Ch~ inv.ece d~Qmlnq far sofffìre g1;i,dÙ:im:a1~ è:tiitf' àltr~
_fl~otie. t~f~ma iÌ).clùstd~ della'oam~ in,.mqìti c~~Ì- si,
cofu;p6i:tA.m'In~ àss~ inuhiart~_ ~rLgli~ait .:" ,~. ,'
"'-":: ......
- -Gli 'lntUruti- di' An1eriça., venèravano
- .Ri~;~-o::s.li. , '~gJi animali" e tuttavia ne J:na:ngiaV:wo -'la
l11i~l~e-~Qttì~(;j.un __ ·è'a:rtm.-~sprim&ndo. p.,eraJ;t:m rlc.Pnoscema -
on1pOItameI!~<'). ~t;mlto -~- v.:erso-l"anitnale ueGise che-fornivà 'loro il -
:treiloro ~"9nft~lllti. n~trlm~to. . ' . .
. Duardimnooi' dunque da ogni ideolo- -
"g~jQll.e. R.isp~tti~o g}i ~~ e :a4.oLtiaJIlo un CGIU- _ '"
-p.Qrtamcnto -c€tireftò-nei.loro co#OÌIÌì~-.·: -" " -

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..kJpadre .è. morta da f9a~rer;€hi -armi. Era qlafo'
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. ..... i(lUflgQ ammala;to--e alla-iinedovette tenere if-lett-o':
-. p~r un anlÌo int-eru. Ulfq s(tuaziJ;me molto critic8The ",
. _' -;9 "tutii i10i p~$a.va Partlcola,rmente-. Vèrso gli ultimi gibmi, <,. -
presumibilme1'Jte-j jl medic.o" di fl1m,ig/ia de'eleo avergli "" -
fattogi(inieziÒPJe-fJf1tlçielorìfièa:P.a àll.ora mi torin"ent~
l'ic!ea .:.. peralt!'o. mai maniff!.stata - ,ch'e, Si,sia, tf'i1;tt~tQ -
di:ana dose taJm~e e/evàta:"81 poo,to che.si potrebbe
parlare di "eutariasia1Jttiv.a H

- -
'Mi, tO-rm?nt4 u~ ,SenSO di cà1p~

',' I~mmzitutlo n:pn-;llai alouna:respon~abijità per quanto"aD" "


ca,d~to; nan a.vendo preso Parte
al"pr0"C~.sso dectslonale. A
~ p~J1on,étfu-~anJla;..rlsoluzt-o~-con'sapevéle. Ciò
ehe il m~dicQ ba èffettiv~cmte opetatd tll-nOn s~ dggì in
~ dj ven1ìearlo. Permo ti invito a lasci~ dà pane ogni
.congettura. Gonf:e$atì plutt'9Sto'netla certezza che adesso
tuo padìB è, presso :Q)io. E n@n ti fa .cer1lW1ente alcun rim-
"ptoy..eio: In Dro~ egli è pienamente in pace cOli se stesso e
con te. Mantieni un. bllon rapporto ~n lui. Se cooUnlli ~d
. àlinlentare. il tuo s:enso di aolpa~. ti rendi più diffidle accét-
" tare ii giùsto e-ordogfio per la llÌ-o.rt-e di 11lp paèlr~ ~.attt~ver­
'so .questo'çgrdoglio stabwe UIUliù ·sereno contatto eol tu.ò
._0 genitore. . ., .. ,
. N~'edntinuare a 1ambicc~ il cery~llo su~"oom~'.' ef-
'fettiv,amente siàJ,;ro, amIate -le cose. Non ii serve a nnlla
s-aper~'se$fè:trattatu di e1;ltaij.asia eppure no. Se tU'venis-
,si in~ ~eguito' a-tt:(}v~ in urta situazione sinliiare, sapre-
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. llpensierodell(J. morte p.u.P,ID.-quaJ.cheocaso mvérjtare tor..:
nientoso. et assilla~l'illea dlèiò a cui anclrèm6'1ncol1tronegli
.).Ùtinrl°J;stantidella":llostra e&ìstenia. che-'casa: acea~e daVve-:·
ro' quando moriamo? li pénsìeto scientifico moderlIo riesce
faCiltnente·a intaccare lacetlezzam un. ~!morirein Dio~' e la
sp_~ranza ~he· inlui-llittie~ rivedrem0<·E~tùtta.vla m_oghi essere
umill1o~si :màn~elle 'viva l'attéSa:di.queW~veiItà clieia ~Ìbbi~ .
defim-sèe 'msurrezl.One ~ei mo~:-Non{è duiiqbe ttcontrib\lto' .'.
delle .scÌt}uze naturali, quanto.pìuttosto l; approccio psicologi"' .
ce,ché'"può'aiutare-à,darbcredito alla lloS1raasJ?ÌIazìdn,e.:
, C.G. ~Juhg è deWi<!.e~. che conispontla alla sapìenza·
..délI' anima- ilo,ètedefe~-in.una sopravvivenza ~6pola morte.
Quirrdi:-uoÌl -s.emplicement~. in: unà. ·sotta dì "~V€}gefatività",
bensÌ ID "una JrasforÌnàzioll€- e in ~Ìla piertezza. 'Questo da::
re credito:· hlla. sapienza cliIf' anim~ è ben- piùsaiutar~e, -per'
l'esser'e' Uill.allO, elie, non l'affidarsLa :ragionam~mti e~-;;lusil­
va.n1~nté- razionali; che, spesso eohdueotf6 ad arleggiameqtt
neyrotiCÌ~ 'a un: angosCÌoso:aggr,appk-si a1l~immàgip.e~dis~e
del proprio beire's~er:e~ itdiffit$ecp-.aUr~ esoVè!1te ~ ~ iI1<lSpri- :
meiltogene.r:iliizafo. Jung resta comunque cO]Jvinto'che,una'
"vi~''dopd la m:orte"b~n'dìffièilmentè-:Pùò es~~dì;mustra~
n temàdella ~Orte --.: e del propriQ morire - va S'ovente dì
·pari -passo eon' quetl-q: deU'accOlIlPagnani~nto déi, morenti.
Molte.p-ersone·pelceprscono clìè:ia morte ié.ea bon-sé anche
l ~oppoituiufà dì riéoncilìarsi COll'il mbteI;lte eqnindfdi çon-
gedàrsiÌ1~l Jllodo mignore ~le persoliè' alnate. Sì pres.6flt-a
'così l' oCGasione perdire a .cm sta per andarselJ.e parole che
.fino a qliel motnent'()~flQn abbiam;o avut~ 4l coraggio di dire:
attestazioni diamore, di stima, di gratitudine. Quando sap-
piamo re$ti!re accanto .a -un mùr~nte.spesso· siamo-noi che
.pc~v.iamo. q~a).cosa in dono ..Spenmentì:amo come l;ID'a du-
~plicè re~tà; il monbondtt lettà copIa morte, ma lotta miche
- ~qll.Dio; e qUaJ).dbnel suo-mome si _affida completamente a'
. Dio,~è€:Go:ehe·dif:fontle attorno a sé un fulgore ehe produce
inrebi glì sta':'ilidno' consolazione e- sperrulZa.
'alla
, Chi si ·trovà.in f-acda morte- si··irede anche cp-s-tretto"a
_ cnmrontarsi ron una vita forse "non vissuta!'. Sta per pre;,. .
s.entarsl: a..:pio, é le sue.-mani s,onb VIlote. Non,cheJ>0ss:a~:..
.' oora 1:ea(ilJ~e.>qllalco~a, d r1cup.èrare quanto fHro.m lfonha
fatte. ma lidn è mai: troppo tm-w per-vivere. don Ruova ~on-
·,·s'ap~le~za e_quirItli là..sciaie una si:~èatì:~a traccia di~é .
in.-€pÌesto m'onda. '·Qi SODÒ 'persone dhe al:ttreno:.nel1"'immi- •
Ìienza deIJ:a;merte sanno'eì;ltr;ftte nel ~bgètto origintiio che
Dio aveva'pdnsatl;} p~ lQr~. PrpPr10 negÌI estremi moin:enti
dell~ loro ·esi:stenza 'sl!nno .offrite: Un· s~gn~e' ~qso e
cobno~èi sper~a, sempliceme.jlte C0n u:ntotale affia3tSi-a
Djo".aperli SLIla.sua grazia e al S]lO amore. - .
n-pensier0 della morte 'PuÒ diventare.oo inVi~o a:ri-sco-'
prlre là nostra vera:,identità;a divenire eànfoI\ni.àlFimma-
- gine':n~1i~ .imprèssa ~ oia'Scune -di noi-daJ. Ctèat~.: .:.
:. . Atrgèlo..gilesi~s esorta:: «O llOllID,. di'vétlta e5-.s.enzialè;
P.emhé fJ.lland~jhnondo si .disgmÌ'e, viene meno~tl}tto ciÒ
e)e è -provvIsDÈ.O, ·ma rlmarie. r <?S~enztalID>. '.
s., ~~:dc:-rtO~eSSGY,-?pefanre. pF.~SBO .un [ePfJ.r:tQ;diCUf~
. ' . fjtrtelJ~Jfle. UfiJ:nt:!Sf;ro,pa'zlente 92,-eM~1 tn state,
dj ~o. aya,va làs.ctiato precise dIsposizioni perché . -'
; :gli~fQ$se' i5paTmiatv. ogni ùlfèrve--dto terapeutict51ntes07
e ptolung-argl(mea;anicafY)etTtè la vita. ,FtospèitiLpeiCiò
asuP figìia /'ipotesi dj.-Stac~are le appaT€cchiat-ure . '
,mediche /il !?sciare Ehe ttpadfe 5e he andasse in tutta
" ',' tranr:{uiflità. -La figlia s{ disse a$solt.Jta.m.~TJte centraga·
e,' mInacciando eonsegJ.Jenz,e 1egaD,- roUrtgiunse, '.
di mE!.oten:e~ attivi i macmif;jpfii, 'Perl-®rtuna il pàzie?te>..
mo,;} Qj IFa breve, "- ' "

Non- mi abbèmd~
,mai un 'po~ di rimQtso

Quanto .;au~ ~i>~ttQ 1-ygale. nOJl po-s~e pronunèiarmi. Ho


la
però la.sens:arldne ehe YOlontà espr:essa dal paziente an-
dasse rispèt~ta, -n;onostatlte la contrarietà della figlia. Oal
punto di vista deDa teQloghl~'Si può dke éhe'uònè leci~
né proJ;ungarè_artificiaimènte la vita~ né porle ~tti:vamen­
te ÉÙle. Qualora l'esistenza di una persona dipende);s~ 8010
più{iaRe 'appa:r~è€ma;tur.e~ di paziente in tempi '3J11eceqenti:
al eoma-·ave.ss'P -çen"csapeV,,ctLment-e ed espressilm:ente es.crnso '
ogni-intervenro...J:nteso a' prolUngargli. Ta vìta,-il s\lb.v-o;j,ere .
andrebbe' sòtIdisfatfo. Va la,sciato IQo,t.ù:.è €on dignità7' '
n -problema 'nasce dal C'~mpoÌtamel1to della figlia. -Bi~
'sognete'bbè eapàre perché. si -è dìc~ta cQ&ì fermamel1te, .
contrcaria. lo pe~o per la paura di distaccarsi da -su0-POOre,
e quimfi.dÌ.doyeisi.cQn.fiontare COI]. il morire. In si~1ieasi _
si :ren,de nec~ss:arlo mi colloquiò 'condotto in piepç1!'sermità, '
.:'- >~>,- , - '/--sènza: rigiè;lità; precòstiruite.J~~:oll·'è~H c;as,9
li iuò_ri;nar~ti ufQ;iloi. ...;.::~ d1: di\<!artiYl!f~ .subitu· Id ·a~ate,.c'GI1i_a.tur~
J'?,j,o C?!nO~e fiduéta(' ma sÌ:inyita~ {~m-é'oa-~riàersi un!'o' .
annèga1.QnellfQseano-: :<{ di'-~mpo' per ea' ~ventuàÌm.erite ~fle!téi:e
deH;t.;~~ ~lJl;ta. .. ,ricorrere:' a :Uh cnnsW.ej1fe Spi.ritual:e o a
~sç~ordla.· ..' ~ 'UjlO pstco1ogo.~'nepputè è d~~òlu4erè un
---,--~~=.,..,.....~.:....,,;",---. ·}ncbntrQ.c@gl'·~~è-:afh!rg~tà.~'lfìeçljd,
Im,p~ g èhe -nessuna-deUepàffÌ &1''seD~éQi\1:v()lta in
un:~-$i~one'dì '~19tta,di p,0tere!J;;dà11a:quale-si ~en;ébQe-
eolnmÌ9;u€ fUòrl molto J;OOle. ". - . . . ,-
. Q!lif~to ar1e, JÌ d~stii:rQ' tiJm libera,ta4a Uli con,fUt\n'-p:ro..
lmtg3;tO(:R1acqumtà,la ma s.e'r~nità~ lib€l"a~,dàt<:tgm. traccia
càì :r:i.irÌoìio•. Oov;esse. p:eresentarsi, offrilo a Dio can tO:tal~'..
fiducia, aim~galtl nelJ:~oqeano della;~i;inftnita :fuis:eEi~or-
dì-a: . . < ~:. - .. ,-
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• ~ •• ' z,' i"fi!:éasa; oimqFtrJ(!')lto·~aQÀ~'T.J-~e da ùn: certo. temftJ:a,,:'·' .~,' ,

, .- . ospite"tituna cqià'dì Fip~ò,-Vo~ re~olarménte " '", '


_~ le t?Jççio ltisita, Non è-uh:q pefSQJIa fqçiltft,.' e' tufta.'i(ia
. ho $tabJ1iìJj ,(,"if)t;)Jej"t:Jn-q"f;uQfJa intéSa~Ha avuta qualChe-
: e.isel:lssiQ/Je,·éaìJ suo fig$i)..,ahlMia 'QjtlCe.:tie·amnj nw>" '.. 'i'
.·.~~ita pr~ ~rt~f-e, t.frdQ1J-m~.flf{l,t,ta'>-rJ~çi~rnente.,ç!Jè-' ... ; "
, si trx.çlJi:qU~sto argom:ei;!6t;Jo:nQd de~tdefQe'Ài(ar.~ . "" .
, JtI Sftf1WiQnf.ttJ,e 'h6Jrt mi pìguprdahd 'e 'di fiuL-rJe}atttd. noh' -
, " ,.' :iGrrescaiFét;iQscena~ E tuttalfia. averrdf),nrrip[~sslÒlJ.è " .
, . che abbastanza' pr:estQ·la sucft..:-vita'::fi)f)$S'q'.ve.dere la .fine j ,

'cre.([1O sar:.ebqffdi"grand&'iCpFlso}a:z7òrre pèrla. f[1ia amica'


, "'~~ liÌ'Jàlm.~llte-$i Tic.Off1é~l1ij~ cpn lftg/io.e. st[jnge5j~ - ,
~CJfJD1,Ii!Ua:,P!1Ce. '.. <~~c ,->-' •J' '. Z,' '

. -- ~~. ,--

~~ - - • f,

, -: ~ ....

" Non .h;ai',néSS\lÌl' W-~ì&o dQverè a cui 'Ottempqaçe: È il


. 1lgÌio che deve,; .cercar-e la 'riconp~liarioIìe 'ç.on "suaJn~dre,.
. 'R tuttavia, ,se Jn:Q.;~ il· desiderio.d). dar~ il -tuo ~Qntrib!lt'Q ,
alla r.a~RJ:i:élfiçazi.{;)ie,<fai b~I).6 ad "ass~comlarlQ, iPuoi~&e
'ùnà tèlefo:nàtà: al·lìglio, infol1}:landoio che 1~ saiutè 'CU SlIa
. madre~sta,:peggiOI.ancIQ_ 0nq1~eàglrà.1Poves:s:t~:,~cpra;:qm :
v'Olta ÌllcQJpare.-di tlIttola~~ non ce)l~vienè 'propPio me .
a.
_ttiribattà !0!'1Q, ma:sempJìcelJlente_ av;~nierai Ul1"sug~e-'
, nménto: <<Le' co~ "staranno -pure-cosÌ.. :. ,ma.la discordia e
j rl,mprf)V~rl alm~, p.rima ~a morte andrebbero mes~
.'da pmtee. Dop.0 sm tmRPo tardi e fo,rse a1Jlehe, graV08,ID>. .
, Non vole~ssèr~ in'Sist~nte-. ma ~giungh «Rifletti se, ,puoi '
~

. - • • .....

'
< ~
-f~e qualcosa p~:( ;tua niadr~. Anahe sol<;), '
La 'riçoritiliaiiòne. _ "mfi>locolo .segnale dtriconcm::aiÌbn€{}>. A
:mpre"posflibile e ~e!a~, questo' puntG:Bai dètto' quanto d@vevi;.e
lyeS1!e purè a~~~ -' -non.è certo.i1caso·òlie-lo inVim· a ~fate ùJm-
SQltootG ,in cjélQ. , visita ' $ .:Vecchùrma&e.'
-~-, ' .' f"--;.; Tu apriti alla speranza clie mtch,e il suo
euòre-' riesca nnalmetite ad aprirsi al bis.egno de'll'in6dntto.
E.1a:seia:-l1elle mani' diDio la..paSsibiHtà che questo avvenga'
mentre lama amica-èançora-iii vìta::h figlio hà ora tutta la
Ìi:bei-tà di tifietterè:è -deeide!€ spontai:ìeam~nt~ Se"':compiere
un Ufle'-passo. E se ciò :non ,dov~.$se:acc-àdère, tU esorra".Ìa.
.hta.. ami~a a hpn perdere la fiducia nel figlio,.' a:o:G~ se per
il momerit.o~eontinuaa .restare lGntano. L'-àngeÌo' ~el peI-
dono siPIà. c-pmuQ,que, aI}che dopo la sua morte, smu0vere
jI cuOre del figlio. La- riconcIliazione è sempre pO'ssiliile e
vera, dovesse pme avvenire soltanto-in cielo. .
. .

,r ." ~

, . -.

.;:. ..
:".
~~~'-IÒ emia. marite siamo ormai talmente avantineg/i .
- anni che ci troviamo molto spesso \3 parlare di ·come
'. sarà la fl05tr.aesistenz~ dQpo;.cne uno di nO{àvrà
lasciato.quest<?'-rrrondo~ Poco tempo fa glf'sf~flf!irono
queste pafQf~:'IQuançJo tfJ nòncj sarai più, lQ 'mi" _
togfjerò:la vita'!. Sono'rimasta mQlto scossa e-·da 2!t"(j)ra"
nDn tomo piD sull'argomeJJto. Si sente però dire che
_, nella nostra sàciétà :sono sempre più numerose
le.persofw che si danno fa rhòrt~. '

I?ossiamo "giudicare", ~.
, . chi si dà Ja mo~te?

Non-tqccasicurarnentea noi em~ttere un giudizio verso


chi,forse nonp~tendQ più supportarei1.peso della,vita, si
procura volontarj:amente la: moIte~ E tuttavia dob.bianlQ ri-
-t~nere conJennezza ch~ nf>nè mai ledtopomi'"anticipata--
mente fine-alla pwpria esistenza.
-Tù puoi dire atuo madto che dal cielo continuerai a far~
gIi.compagniae che proveresti una grande tristezza se -do-
vesse metteiein,a:tto un simile progetto. Non è qerto il caso
di fare lunghe d,isùussipni su questo tema: ~'quasi ;llormàle-
~che ,certi petfsi.eri vengano talvolta alla mente, Ma·tu ÌnsÌ$ti
suWidea~che, anche sea~sente, nOn cesseraLCÌì aver cùra di
lui e gli farai sentire, pur nella sua soÌ:itudine, che il Vostro
legame non si è interrotto. Tali parole non lo lascerànno
-jndifferentee gli tome,raÌl1;10 sicuramente alla memoria nel
momentO' 0JH>0rtlluoc:
Lasciate perD la previsione d~l1a yostra moFte ~alla sa- .
pienza di Dio. Nessuno sa a chi tOèéherà morirèper primo;
- :' ,''I;,

.~-'-.'
-.""""""';'--,.~."'=":' >·'bé'fu,.Qhè inod~, riu~.ft-à ,ad 'aiift>ntare-là'
-:"""".-'--:- ,-,'-,'-, ....
'.-'-..:-:-,.
peIlSlem della mQrte,~';,' • . '-' " tk~ --. cl : " ". .
'dt':ve~~ufiO:spròn~'"> $l't?~l.olJ.e ,e~ ,e. è~tìHato -li s(lptaVVi:'ye:-.
a cèhied~éi che ~osa 're, TI p~ro'èhe-}a morfe~poSKa privar,:
v~r<lme~te -stj'stì~ne . - 'ci. deHa, pr6Senzfì:' di tirlil per~Qna·. ea:rit!
e-dà semo alla nQSb;,-il' .cJiventa utio sprooe
a:.chiederGi ,c~~~o;s,a
.. e&Stertz.à; .' V-et@lJl~te.S0"s;tien;e e.rlà;=sensu àlI~-n0stra
. :.'-~ ,,:. . esistenza ~::;SQ~ige·Y'aInore ,del coin"
, p~;o. ~~déll~o.è(')rtipa-gM' di ~t~~QrrèsfaInQr~ nòn céss.età
'Jry~eÌio;tlQPO: la- Inerte-. Ma n'OLabbià)p.o 1li~0w-~ dare-
-1f:6 ·:f(jJ;ldameD.tO" ancòrlt Più profondo allandsID! Yita;' ,~e , .:
f-oridamento non pu~ essere ~Ghe .Diò::jn lUi ìesti3.$o per:
> - :"sémpr~ Vltèridevdlmèntè uQi.:ft, atre1re-ol~e la soglià\d~na
:' '··-mort~· __ ); "" ' .' - .:'" ';. " ':':: .. ' ':~'
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~~ .....-

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,.' 'r"'l~~~ 7hf~rmi@f~ pfé5$O:tìn.repQ.rt(j di tèra-pi& ~
- ',.~ i'f1te~1và ho assjgtiia;a7ÌiJ "'rianjmazion-e'di GPl. '_ ••.
- - <pàZi,?'i:E1:e"ç..neal1el(ahmt~;t6 7bsJiareflO. Qòvetti POipe.,fQ· : ,:,.:i ",-
,.,èòflstatare' d1e,lutiJOt:I:èr~:attatt~ fuHte-di'eSs@re stàte:' -è" ",

iesritl,llt6 al1a vita. AfilZi, ife ~ra pfufté'Jsto ra1rllirgri~;""" .,'

.- chi' così ha deCfst)? ~.

Noil 'è '1ì~.LP.rP.blerna:- dì' facìi~ ioLuzione. Ogni' 'peiS0na'


àoyre6b~ poteFin;tòrfr~ cen, pi~a; dignità: pètsla(i)'Vna -sua"
, q.ecisiimejreffrsllicidin __eboe"in linel! di, priricìpiec.t;i, ~
'.c; spèttata. ~a -nÒl. sappìa1:no ch'e il...gplcidio-cm,ò1!-(J.:-~e~~o è ':

come' \Ul gàdo d'aiuto dell' an;j:mll. rul'adChlesta' iIi ~ttenzio- ..


, ne. Malti 'non desiderano' affattcO, che, ii leru tentatiVO' dì t0-
glietsi la:v:i~ vada ~1mòn fine. lIn memco o"oo'ififeitn1eta
.non 'sanno-.6Satfamènt(( .chè cosa?'qJ:u~i pazièI1te ha cercato
,,aol suo~ge&to ~perato·. ' , . , '. ,-'.
Di cOliSeguenza,' corrl~onde. pi~amente..an~tiéa .pro-
fessi'ona:le d,el nìeméQ"as~gte:FeJancQ.e ml"'àspirante Snici- "
- 'da, faGend(;{~ ilJ,>~ss:ijIDe :Jter tr~t1o in vita. Se ,poi ,
.'G<*ituj, :-fean;à(rleIìte dete:r:minatò 'n~i suo,progette, dovesse '
~tter in -aRo:,uii: nuov'Ò 't0nt-a~o., n~tIj;Ì:~ poti:?fprobabi1-:·: _- " .
werite iirip'edirglfe1o. Possiamo ct:mmnque' seJfipFe sperate;: . .-
dre ànch"é,pei: qu.està via 'egli abDÌà arealjcì;.zaìe ii Sfe-Pl:\ci-
~ ficante incoW:Q..è.on Dio. -" ~ ~ . --- : . ~--
- 'li tuttaVia -hulla vieta. d'i" ,pensare che, 'd~po un~, ptima
, fas~ di r~nint~ricQ ~,er it t~ntativQ ·non;nusCito,. possa abr,
'c'~é :g{~g~j:è i;n,mitioicerè' un :siwnn"OAt0. aI fatto' di ritrO~ , :r---
varsf anè0J:& 'rn' Vita. E a ,quest&,.vita poni erà: pspomlèr~ .
_,. • o :' ,..
*~ -, ;COt). inattesa~gF'!,.tÌttLi:fine e respQhsabilltà.,
I suicicIfumçlto SP~Sf) -.È Jluanto: dev.iauguratti àrielfe -tu, e
-oome"uu 'grtctq-:71~ii:ttQ: "nen~:misùrli' d~ possibile m-eoraggim:e _
_
~Ìl: ~.a: Una rio~tista" "e. sostenère in que~ta chre~ioI1e il tuo,pa--' ."
. ?i att~nzi911e. " ziente. : -~ -

.- ii ...

"-

.;..,.

.-
. ,

- > ~-S ono à7)CQfà}31;Jbasranz a. g7@ushe,eppure,_SOJJlD:


~' "anrl!J'io UfI pri'.lmpaurfto diii p-en..sleri!!J cklta"flne. .... , .
. , ,.•e'defle-possfbiìì se;ffeT<Gn;XE·/egate al mOfire;'- Ml'angùstiq:,.,
4jJerf,; ~C:J.P'&a1:f!lJttQ I.'ipç>lpsj che tL/tt'a/ pià potremo -~., • .
tofIJflr-e alll'4. terra reme mp/:e.cole.sòttD mutata forma: .

. - ~ ~ """

Un~ &imile~idea 1rovafacile a1imootq"irt èìò èl'1.~ àlc.uni .


sèieÌlziati na-.oo:~tì diconQ riguardo allimorte è al &S~Pl­
ve11fli .dell ~ e.ssere llmanp. Costoro ne padanQ ~mpli~men-
~e all{l:stregua d~l'venit meno e del tf;J.sformaxsideHe piante - .
e deg]lanima1i~ il'nostre punto di dfe:rimento,' nel riflelteré
su cJà clle ,eÌ atten.;le l1èlem~utt~bilé esperienza di morte,
è-in'tec.é i::appre~entato da11è a:sserzmilidì tutta la tr.adiziòne'·, ' -
cristiana, 8"eiandd' fct quale >noi llIOlia:ino' "in Die~'. Il· suo·
amore nen pe:onett~rà che noi ci dissç>hr4a:tno.:neWinsigni- .
fic~a;.:'O ~pe~gio ancora ne:f ·:nulla. A tale prop0SitO non .
PQssiaroo:ovviamente.·~omentare .con assolutà certe:zza, è
tu;ttavia non resta che fidarci dell-a testimoIiÌan~a pegli ap.o-
- stoli "
,_ ugruttuo ..:I. ~ll'
é:Illa •
nsurreztQn8 di" 0eSu
r.., e qum\,UaW.C!
. A~ _1'1 nostra
pers~e·rlSuil:~>dpe.· . ~ -' . . .
C~G. Jung, dièe.<cné tale messaggio 'per lo meno cpm-
,sponde alla "'-saprenza?' della nostra ànnna,' che reca m-serit-
. t9 .nel profundo il bisogn:<i> cM la morte noo rappresenti la
. .n0~tra-tìne, ~beflsi .aD. nuovo inizio, --un, tt$f-onnarsi nella
fuana p~rfetta c~e Dìo; fin dal primo· istante della npstrà
'. esisren.za, ha-fle:Qsato per Gias~ntld dì noi.
. È jju:àsi ineVì'tabile cbe.egni tanto qualche dubbio.si af.:.
:-; ,~',,:iaG'cl ~lrà tua mèi1té, 'ma;tù 'a,cèettaJo' con
:n'4~~rifedofli vita,,". pieri<;t,s-~teiIità:, 'Ripeti' a te .~tesso: lC>' fui-
-ìimatQ in mè-.Ji(m~; -" fiElòd'€lFa/<iouona JÌorl~ìà" contenuta' nèi .
: può ~olo 'essere'\m' VaugelL~itdesid~rid di'vita i1tlì~t~in me'
iìigannev,QJe èspelliente ';noa~pu0 $ùl(r"eSSereurt ingannevdleespe- .'
. 'deil~ patata. .' ,- '
'diente" deIhi natura, v;oJtoa: facilitarmi la
~'7','~..----,- -"'-=~=---:"-, :gi)pravviyénzain questo mondo_o lèrnon
possò farè Q1ttoohedaré pieno .ereditoalHintitiìa e conna-
lutata: :aspiraZione'cherec6 ID me:'NtÌÌla: m~rte andrÒ in-
contro à O{onélla s$raon:iinàl3.asìhgo)arltà e Nél1e+za della,
.. ' mi2!, perS(JIl:~L IIi. quell' istante ,troverà" perfetto còmpimento ,
. tutf~ ci?, chy io p9'cercat0 di re~jzzare n~lçorSQ della:;nlla' .
esistenza. té:Èrena. L'intera,Inìa :persoÌ1,alità ~. spip:to e 'corpu
- p6ttà'ffnalmente'brillare -del·suo otigmario splendore e
in:
troyerà pio,il suo oompiriI~nto, " ' '. - .' "

"'- '

7t'.0-;;--.

;.. w'-::.

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_:i:-.
;. H'·o:orarhal SUpefélt0. j 15 ilÌ)Jj)jre,dbp:o 1a,·rrjOFte
-; -; . i tiimif!maFf,.iO $li.nn 'OspÙ:e'dt'lifIs tàsa' per·anZiani.
..N(JfI aspettjl) n~$Juno'è nesstDIQ é}'Spett? rrié' la fJ1ja vita
.DO{l foLa. piùalc® iRteresse. NQ1).:hQ figli. fa maggior
" parte. dei.mif;i coetaitei.harmo ~ lasciato questo -'-
'J!1P1M1o ·ÒI1p.ufe '!ii: trol(ònoirtnon buone-conr:fi.iion/. .r , .
·di salu'te{4'er.t1.,peFSonale ~he. ci'a'$.slste gfà operatQ
I

_da· troppO l'avQ'(Q;, jo S~é soltàrlto uh peso II} più, .


.<

'Peitht doviei

....... - ~." '-?

.u '~edersts6li e ~oprattuttQ:;, ~ttutijin non. è ierfa:Òlèntti


umJ,. piaeevt51e·se~~i{i,)ne.. ~alUn.Qn<~ei~}aln questa eàsa
di riposo. S~ riusèi'5si a- ricenç-iliarti .s.erenaÌrÌente. eol tuo-
it};vecomar.ètsopl;attatt-é~~-aeenoo .d.efla misericordia' e' ,teite-
, re~' di Dio,iltuo punto <Urif{§1ÙnenJo, non c"'è duòbio che
ttrpassa diventare 1iB.segno·èAlnlnOtivo cij:·bèneQizione per-
ohi ti,·assicste;.e .p.ctÌ' qll~tr 90ndividbnQ le t1re stesSe~con~
~ioni di 'yita: {!(!jl tuo · ..continuàre a vivere" tu la-sci.11fl'im- "
pron~ del tutt<? permnale jn questomondQ.1!"a' éhe; IIDn si~
ana tJ:3ecia ;s~atlto..di reeriminazione e dhimar.ez.:~:à . . i

e~jjca: .pm ·nelia· tua..:S0litiimn.~, di mantener,e il wur.e


_. apèitç per le innl:u:nere'voli p.~rsonè" c,he a11tBa1m~tç nel
.mondo soffrono ·pr-opriQ per"il fatto di s-enfusi 'S:9Ie~ Prega
per IQ.ro, e s~tirai ch~ la tua vim .è ancora ùii1e a qualcosa, ..
.ohe nòi1~,è priYR' di senso. Non abpap.donare.la. :spe~za.
~ehe se omwì non,}lJloi:più tealizzare mIlt'1' 9stooi~en.;
tf;h.dedica.ti'·a" esp:rim,eJe 'iualc;osa dielri questo mondo con-
. 1Ì:11u.a fid',avl}fe iPmitlè'.bi~Qgn:ò::'botltà.,~e gè.ntilezza, aID.òre
.•: _e coinpassioIi~, :Sàggezza.e liberta, Indi-
. DediC"~tì.:a:'espì::Ìll)ère_ l~'t~udçntemen~.·daijatt-o che qu~cUno
qualcosa di cÙi qu.estQ· .venga a farti visita
e.ppurè nò~ tu continua
meÌltlo çontin~a@.. avere a cre<;!ere: nella dignità e pr~iosità -della
grande:bisogJlQ:J?Dntà e -~a persmia, come p'uI!e nella'preziosità e
g~niilez.z~ a1]:ror,e :Qel valore ~(li coloro cilie vivono ae-c:anto a
e-eompa-ssione.... . te. Centilbuirai in--questoO"Inodlta diff-on~
• -dere Ullfclimaili-serenità e Gli -pace, in un .
ambiente 'Qp.e ne ha immenso -bisogÌl.(t n bene che rluscir~
a denàre tomerà-a te InQltiplicato, ti qoniennerà neRa fidu-
çia, spprattptto. . mantep-t\, la.tua. -atlipla- aperta' e ptlnneabile .
- -·a '1lI!a gr~e_ç(])nsol:azioÌ1e, nU1Ì:iti·.dall3: ce~.che sei-
oggetto priV:ilegiato
~ ~ . "
del!" ~re di Dio. "
,.-. N,-'elGPr~O delfa_ml~ vita ho· dovuto r:jnu~c{are, .
. " 'i3 molte case; Adess.~1 che' sono quasI an~ fme.;
ho la sensazione cii ritrovarm; con lemanì
completamente::vuote.

, ,'Allt1 Iiné.: !

Non haimpprtan~a quelIoch~ verSQ la fine della vita tu


hai concreraniente da èsjbire. Conta assai più, c4e sappia
preseritarti a Dio jn piena serenità, n0nosl'ante le' tue mani
Vuote, poiché sarà lui, a riempirle:
, 'Il musiGist~e_direttore cl' orchestra Karl Richter,che con
le,-sIle magist:t$ interpretazioni delle musiche di~Joha!ln
Sebastian Bach ha affascinato' foHecli ;appas,sionat~ 'in tut-
to iI mando, pocop'IÌJ:na della' ~ua 1Jlorte (Monac-o di B.
198'11-) aVèva,InQsttatò ~ un amico flautista un foglietto che
. da tempo cotlSerya'va nella sua vàligetta. Ripoxtava una
frase tratta dal testfUUento di Martin Lutero: «Tutti noi
siarnn dei ffi€l1dicannl». Davanti a Dio abbiamo davvero'
bèn poco ,da esibire, forse solo le nostre mani vuote, mani
di mendicanti. Ma nqi sappiamo che sarà Dio a cqlmarle
con il suo.amore, con il suo sple)Jdore, con tutti i donLche
ci ha prgInesso. .'
Del resto, anohe se t.u avèssi realizzat0 molto,in .questo
mondo,- c-omeperaltro fu il caso di Martin Lutero o di altre
eminenti figure della storia ,... alla fine tutto 'sarebbe quasi
pan a nulla neLconfronto con 1'infinità: dì Dio. 'È dunque un
atteggiamento di verità e saggezza quello di abbandonar-
si totalmente a Dio nell'imminenza della nostra \Ìspita ·da
qUest0 mondo, finalmente liherati dalla pressione dell' ef·
.- -. .' flèie:uza- per,~onal.;: Q-iiall1if pron-a cii non
, Letuehumi avere: gr~ché dà esib~e a nostro merito
. si~O' Spalan.cate, . ; è;vanto.. ~.: . .
fiduClosru:pente aperte, - 'Non haLnnUa da temere, e tàirto meno
siecné,Dip possa tu.
. devi verg'ognarti, s.e ancbe ti ritrov,i a
afferràrle"e rienì(>irle. , coqcludere la ma e$istenza su questa tetra
-~-~-- - - bon ie mam -\ìu,ote.·Mani s.palàuea,te, frdu-
ci~5àmem:e'apert~,' sicChé Dio posia aff~rt~e.e rlempirle..

.
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-. -; .
~ • 1.' •

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. CON.;CLUSIQNE
. ,

Léodomande alle quali ho' c:ercatodi rispondere in· questo


librò non ~sàurlscono' eertaniente tutti gli-interrogativi che .
potrebbéro agi'tarsi nella tua amÌmt, DeI rèst0, prima o poif
o&nuno di nòì può avere ac?eCfme çon problematichè per"'
s~)l;talissìme,c9h esigenze àlle.q!lalfforse lui s019 può dare
ùnà risposta adeguata e trallqvillizzan!e. Se poi questa ri-
sposta fosse particolarmente difficile da trov~e; a:llorà par-
lane ~on qualcuno: Ull:amico o-un'amica, unqpsieologp o
un saéerdote, UUél persona sperimentata nel,counse!ing'spi-
ritual,e: è,ce. E. tuttavià, per alcune do~ande probabiimente
non sì trova rispé-sta da ~eS'~una parte. ~on resta allora che
• acéettar~ là: -situaiìone 'coSÌ, com' è e andare a"ànti pur senza
avere una solu~oBe a portata di-mano. Ciò nonostante bi.L '
sogna continllar~ a lnterrog~si, a cercare - forse Sfoglian~
do la Bibbia, mettendosi inascqltojdelll:). divina Sapienza -,'
e-driss?t. ch~, poco alla volta mia lucè non s'àccenda, una
soluziGme soddisfacente non si presenti al'tUQ CUQre, .
Molte domande inquesto libro mirano a un risultato con-
,creto; çhe cosa devo fare? Nella vita, però, ci si può trova-'
re.in situazit')DÌ che noli s~mpre' possono attendere à lungo
- prtma dì rlé~e la. giusta.nspo_a. In sholij casi non resta
che forrti~ 1a.. do'manà~_nelproprio CÙOl'e e .presentafla
·1ìd;ucìosamen~ !l·Dio; La sua :cispost~ non-sarà~foJ:se ìmrIIe-
,ffiat~ e -éhiara; ma egli ti parlerà attt.averso la tua coscienza~
i tu0ise.eiti, ii-tuo c.Qrpo~ p.ersino atttaversa-i.tuoi-so-
. gÌii. Non ti resta ehe manlenerti in fiducìos? ascolto. n Dié
- . "'SWI.1zloS0" cònosçe :rnìlle Strade"p:er non.:lasciarci senza,
-i{spo~nel momente defl'.~certezza e dell-'inquietudine.

,''!.

: :

--