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Economia Monetaria - Esempio di Prova d’esame

A.A 2013-2014

Avvertenze: Nel rispondere alle domande, é importante che mostriate i passaggi alge-
brici che portano alle soluzioni. Gli studenti del vecchio ordinamento devono rispondere solo
alle domande 1, 2 e 3.
Domanda 1: Banca Centrale e Inconsistenza Dinamica.
Si supponga che la Banca Centrale minimizzi la seguente funzione di perdita uniperiodale:

1
Lt = (yt − y) + βπt2 (1)
2
La funzione di offerta aggregata è data da:

y = y + α(π − π e ) +  (2)

Il significato delle variabili é il seguente:

• yt : il livello di produzione al periodo t;


• y: il livello di equilibrio della produzione;
• β: costo relativo delle fluttuazioni dell’inflazione;
• πt : l’inflazione al periodo t;
• α: misura dell’effetto reale di sorprese inflazionistiche;
• : shock tecnologico.

Si supponga che gli agenti abbiano aspettative razionali sul comportamento della Banca
Centrale.
Si risponda alle seguenti domande:

1. Discrezionalià: Si determini la funzione di reazione dell’autorità e il tasso di inflazione


di equilibrio nel caso di discrezionalità;
2. Regola fissa: Si determini la funzione di reazione dell’autorità e il tasso di inflazione di
equilibrio nel caso di regola fissa (cioé la Banca Centrale fissa un livello di inflazione
π = c, si trovi c). Si calcoli il guadagno della Banca Centrale nel caso in cui, dopo che
gli agenti hanno fissato le proprie aspettative credendo alla regola, la Banca Centrale
deviasse e fissasse il livello di inflazione in maniera ottimale;
3. Regola che dipende dallo stato dell’economia (state-contigent policy): Si determini la
funzione di reazione dell’autorità e il tasso di inflazione di equilibrio nel caso di regola
è state-dependent (cioé la Banca Centrale fissa un livello di inflazione π = c0 + c1 , si
trovi c0 e c1 );

1
Soluzione Domanda 1:
Sostituendo l’equazione per il livello di produzione nella funzione di perdita si ottiene:

1
min Lt = α(π − π e ) + βπ 2 + e
π 2

La condizione del primo ordine del problema è la seguente:

α + βπ = 0
α
quindi la Banca Centrale fissa il livello di inflazione ottimale pari a π = − , da cui
β
e α
si ricavano il tasso di inflazione atteso, π = − , e il tasso di inflazione di equilibrio:
β
α
π D = − . Si noti infatti che la funzione di reazione non dipende dalle aspettative ed il
β
guadagno marginale dell’inflazione è costante e pari a α. L’indipendenza dallo shock di
offerta riflette l’assenza della stabilizzazione della produzione nella funzione-obiettivo delle
autorità.
Sostituendo nella reazione di perdita si ottiene:

1 α2
L∗ = (3)

La regola ottimale state-contingent e la regola fissa in questo caso coincidono:π O = π D =


0. In entrambi i casi la funzione di perdita è uguale a zero.
Se la Banca Centrale fissasse quindi il livello di inflazione ottimale con π e = 0, la funzione
di perdita sarebbe:

1 α2
L∗ = − (4)

Domanda 2: Domanda di Moneta e livello di inflazione.


M D(t)
Si consideri un modello a tempo continuo in cui la domanda reale di moneta P (t)

determinata da:

M D(t) e f
= ye−απ e−β (5)
P (t)

Il significato delle variabili è il seguente:

• y: il livello di produzione, che si suppone costante nel tempo;

2
• π e : aspettative di inflazione del settore privato;
• −β f : domanda di moneta dall’estero, anch’esso costante nel tempo;

Si supponga che le aspettative degli agenti siano razionali.


Si risponda alle seguenti domande:

1. si derivi l’equazione dinamica che descrive l’evoluzione nel tempo del logaritmo del
livello di inflazione (π̇(t));
2. si ottenga la relazione che esiste tra l’inflazione in un generico tempo t0 (π(t0 )) e tassi
futuri di crscita della moneta;
3. si descriva, anche rappresentando graficamente, l’effetto di una riduzone inattesa e
permanente della tasso di crescita da un valore µ0 ad un valore µ1 < µ0 . In che modo
questo effetto dipende da β f ? Perchè vi è tale relazione?

Soluzione Domanda 2:
Si noti che, prendendo i logaritmi dell’Eq.(5) si ottiene:

log(M D(t) ) − log(P (t)) = log(y) − απ e − β f

La derivata rispetto al tempo del fattore β f e’ nulla (la domanda di moneta estera non
dipende dal tempo, quindi la sua variazione è 0). Si ottiene quindi:

µ(t) − π(t) = −απ̇ e

Questa equazione è identica a quella studiata in classe. Pertanto il resto dell’esercizio è


identico al caso svolto a lezione.

Domanda 3: IS-LM dinamico.


Le seguenti equazioni statiche:

m − p = κy − hr
d
y = cy − αR + βg

e le seguenti equazioni dinamiche:

ẏ = δ(y d − y)
Ṙ = γ(R − r)

Costituiscono un modello IS-LM dinamico.


Il significato delle variabili e’ il seguente:

3
• m: quantità di moneta;

• p: livello dei prezzi;

• y d : domanda aggregata;

• y e κ, c: rispettivamente il livello di produzione, il suo effetto sulla domanda reale di


moneta e il suo effetto sulla domanda aggregata;

• r e h: rispettivamente tasso di interesse a breve ed il suo effetto sulla domanda reale


di moneta;

• R e α: rispettivamente tasso di interesse a lungo ed il suo effetto sulla domanda


aggregata;

• g e β: rispettivamente spesa pubblica ed il suo effetto sulla domanda aggregata;

• δ: effetto di eccessi di domanda sulla dinamica del reddito;

• γ: effetto dello scostamento di tassi a lungo e tassi a breve sulla dinamica dei tassi a
lungo;

Si assumi che l’economia sia inizialmente in uno stato stazionario associato ad un livello di
spesa pubblica g0 . Si analizzi, anche graficamente, l’effetto di un’espansione fiscale inattesa
e permanente (g passa da g0 a un valore g1 > g0 ) sul livello di equilibrio di tutte le variabili
e gli aspetti qualitativi della dinamica di transizione tra i due stati stazionari.

Soluzione Domanda 3:

Inizialmente ci si trova nel punto A, caratterizzato da un livello di reddito e tassi di


interesse determinato dalle due condizioni di equilibrio:

β α
ẏ = 0 ⇒ y0 = g0 − R0 (6)
1−c 1−c
h m−p
Ṙ = 0 ⇒ y0 = R0 − (7)
κ κ
(8)

L’espansione fiscale determina un aumento della domanda di beni con uno spostamento
della curva ẏ = 0 verso l’alto.

β α
ẏ = 0 ⇒ y0 < y1 = g1 − R1 (9)
1−c 1−c

4
La curva di equilibrio quindi si sposta come indicato in figura. Il nuovo punto di equilibrio
è caratterizzato da un livello di produzione superiore e tassi piu alti.
La dinamica di transizione vede un aumento immediato del tasso di interesse, la variable
forward-looking, e l’economia si sposta in un punto B, caratterizzato da uno stesso livello di
reddito ma un maggiore livello dei tassi di interesse. A quest punto anche il reditto inizia
ad aumentare, e l’economia percorre il sentiero di equilibrio caratterizzato da un aumento
congiunto di reddito e tasso di interesse a lungo. Anche il tasso di interesse r aumenta,
rimandendo sempre al di sotto del tasso a lungo visto le aspettative di ulteriore aumento.
L’economia convergerà eventualmente nel punto C.

y   ý=0  
t>=t(0)  

Ŕ=0  
ý=0  
C  
t<t(0)  

A   B  

R  

Figure 1: Spostamento dello stato stazionario e dinamica di transizione

Domanda 4: DSGE.
Si consideri un’economia popolata da famiglie caratterizzate dalla seguente funzione di
utilità multiperiodale:


" #
X N 1+ψ
βt log(Ct ) − t (10)
t=0
1+ψ

Il vincolo di bilancio in ogni periodo è dato da:

5
Pt Ct + Qt Bt = Bt−1 + Wt Nt (11)

per t = 0, 1, ....
L’attività produttiva è svolta da un’impresa che opera in mercati perfettamente competitivi.
La funzione di produzione è data da:

Yt = Ntα (12)

Non esiste quindi fattore stocastico tecnologico.


Il significato delle variabili è il seguente:

• Ct : consumo al perido t;

• Pt : livello dei prezzi al perido t;

• Bt : obbligazione che paga 1 a scadenza, con durata un anno;

• Qt : prezzo del suddetto bond;

• Wt : salario al tempo t;

• Nt : occupazione al tempo t;

• Yt : produzione al tempo t;

• α e ψ: rispettivamente i parametri della funzione di produzione e di quella di utilita’.

Si svolgano i seguenti punti:

1. si definiscano i problemi di ottimizzazione vincolata di imprese e famiglie, facendo


attenzione ad indicare tutti i vincoli;

2. si derivi il valore di stato stazionario delle variabili del modello in funzione dei parametri.

Soluzione Domanda 4:

1. Il problema della famiglie è:


" #
X N 1+ψ
max βt log(Ct ) − t (13)
t=0
1+ψ

e i vincoli sono:

6
Pt Ct + Qt Bt = Bt−1 + Wt Nt (14)
limt→∞ Bt ≥ 0 (15)

Dove la massimizzazione è fatta rispetto al consumo, al lavoro e alla quantità di ob-


bligazioni Bt dati i prezzi e i salari.
Il problema della imprese è:

maxPt Yt − Nt Wt (16)

con il vincolo:

Yt = Ntα

(Potevate anche non indicare il vincolo e sostituire direttamente la funzione di produzione


nei profitti).
2. Si costruisce il lagrangiano come fatto in classe. La soluzione relativa alle imprese è la

medesima, cioè:

Wt
= αNtα−1 (17)
Pt

La soluzione relativa alle famiglie è:

Wt Ntψ
=
Pt Ct
1 Ct+1
Qt = β
Π t Ct

Lo stato stazionario si trova imponendo equilibrio sul mercato della produzione (C = Y )


ψ
del lavoro, usando il legame creato dal salario reale ( NC = αN α−1 ).

ψ
1 Yα α−1 α
N =Y α and C = Y ⇒ = αY α ⇒ Y = α ψ−2α+1
Y

Dato il valore di Y tutti gli altri valori di stato stazionario sono facilmente ottenibili.