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30.11.

2018

L’analisi delle narrazioni seriali

Da testo chiuso a testo esteso e aperto- come si analizzano le serie tv? Le serie tv cambiano dalla prima
stagione all’ultima tipo grey’s anatomy. Clip scream (serie tv) il film è basato su riferimenti al contesto e
autoreferenziale, così anche la serie crea questo gioco, ma è più complicato per le serie. Perché per le serie
si devono allungare le cose, mentre in un film è più veloce. La serie nasce con un concept, a cui gira attorno
la serie, e lo scopo di una serie horror per esempio, è tirarla per le lunghe per produrre diverse stagioni, ci
fa quasi dimenticare di essere riguardo un serial killer che da la caccia ai liceali, e anche il concept viene
diluito.

GENERE caratteristiche comunicative di un programma, cioè il modo in cui produce significati socialmente
condivisi.

FORMAT schema di programma (dall’idea base ai meccanismi di svolgimento fino ai moduli produttivi e agli
elementi scenografici), che viene commercializzato sui mercati internazionali, corredato da informazioni
sulla possibile collocazione nel palinsesto le strategie promozionali… più tipica dei programmi tv

FORMATO durata, numero di episodi, modelli produttivi (studio o esterni, con conduttore o senza…), più
tipica delle serie tv.

La ricorrenza di certe variabili è la quintessenza della creazione televisiva, una continua serie di atti
ricombinatori di elementi di comprovato successo. Anche per il cinema vale, ma per le serie tv è più
commerciale. Significa che se c’è un tema di successo lo spremi finché vende e poi cambia tema. Ex.
Episodes, vediamo la ricorrenza di temi in comune. Per quanto riguarda i formati vediamo una suddivisione
del termine serie, cioè sitcom e l’antologica, la sitcom è autoconclusiva con una trama episodica, cioè non
serve seguirlo, mentre per l’antologica è tipo american horror story che va seguita per stagione e tutte le
storie e le stagioni sono legate dal tema dell’horror. A signora in giallo è un mix delle due, perché c’è
sempre un mistero diverso ma va seguito. Poi scopriamo anche il serial che può essere continuous, (soap
opera, telenovela) serial e miniserial. Il continuous può continuare all’infinito. La televisione e i formati però
si evolvono. Serie serializzata, cioè serie + serial cioè trama episodica + trama stagionale, ex. X-files.

La prima divisione che vediamo con la nascita dei programmi fu: Drama & comedy, in generale durava un
ora in single camera, mentre la comedy erano 30 minuti in multicamera, al giorno d’oggi però non è
possibile categorizzare così nettamente, ma vediamo altre combinazioni e sottocategorie che si collegano.

ESTETICHE E STORYTELLING (contenuti) negli ultimi 15-20 anni

QUALITY TV

• Altri production values

• Nomi prestigiosi, sia nella produzione che nel cast

• No pubblicità

• No censura

• Enfasi sulle singole personalità creative (gli autori spiccano perché fissi e importanti)
• Temi forti con ideali perlopiù progressisti, (essendo senza censura e l’ideologia politica è ibera si
sbizzarriscono)

• Forte legame con il brand del canale

• Serie acclamate dalla critica e ricoperte di premi

• Alta qualità scrittura, regia e performance attoriali

Per esempio, Hannibal: campi culturali alti (letteratura e cinema), violenza estetizzata (quasi piacevole da
vedere), narrazione slow-burn e introspettiva (molto lenta e non si sa quando arriva la fine).

Anche la serie the good wife può essere analizzata per lo storytelling: valori progressisti, narrazione
sofisticata (cercare di utilizzare un modo per non dire esplicitamente parole da censura), realismo (la
produzione veloce permette ti tenere il passo con quello che succede).

Transmedia storytelling

Una storia introdotta, per esempio un film e poi integrata ed espansa attraverso serie tv, fumetti,
videogiochi ecc. ogni produzione può essere fruita indipendentemente dalle altre, ma allo stesso tempo
funge da un punto all’interno del franchise. Per esempio, superman and the mole man, prima fumetto poi
cinema poi serie tv. Anche spartacus e dexter, che hanno piccoli spin off, o cross over con altre serie che
allargano la storia della serie principale. (dexter early cuts)

WORLD-BUILING

Processo di costruzione di un universo finzionale, completo di storia, geografia, ecologia. Spesso di natura
narrativa, implica anche la creazione di mappe, backstories, e personaggi. Per questo, le sue potenzialità di
espansione sono virtualmente infinite. Non corrisponde però con il transmedia-storyteling, ma negli ultimi
tempi si sviluppa sempre di più.

SERIE HIGH CONCEPT

Caratterizzate da alta vendibilità, look riconoscibili e strutture modulari e parcellizzabili su differenti


piattaforme mediali e contesti d’intrattenimento, permettendo così una modalità di consumo variegata e
personalizzabile. La complessità narrativa è accentuata e trova ulteriore espressione nella costruzione
personalizzata della serie.

Gli ecosistemi narrativi (www.narrativecosystem.org)

Il paradigma degli ecosistemi narrativi concepisce le narrazioni estese come il risultato di un design in cui
non esiste una matrice generativa centrale per lo sviluppo della narrazione, ma un modello generale
concepito e sviluppato come un potenziale sistema evolutivo, con un alto gradi di coordinazione e
valorizzazione reciproca fra le sue parti. Gli oggetti mediali sono quindi considerati sistemi aperti,
modulabili e parcellizzabili, che tendono a raggiungere e mantenere un certo equilibro orchestrato universi
persistenti, resilienti ed ergonomici. Gli ecosistemi narrativi, allora, non sono testi semplicemente collegati
tra loro, quanto piuttosto ambienti in uso. Tipo tutto il mondo Marvel, oppure il dc multi-verse.