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LE SCRITTURE DI EPILOGO

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Le fasi conclusive della contabilità generale
Durante il periodo amministrativo l'attenzione della funzione contabilità è rivolta all'esame
dei fatti di gestione nell'aspetto finanziario ed economico. Come già sappiamo, quando le
variazioni finanziarie non si compensano tra di loro dando luogo a permutazioni finanziarie,
esse misurano variazioni economiche che corrispondono a costi, ricavi, rettifiche di costi e
ricavi, variazioni di patrimonio netto.

Alla fine del periodo amministrativo l'attenzione è invece rivolta alla determinazione del
risultato economico d'esercizio e a distinguere i componenti del reddito d'esercizio dagli
elementi del patrimonio di funzionamento.
La preminenza assegnata durante l'esercizio al verificarsi della manifestazione finanziaria
delle operazioni fa sì che, al termine dell'esercizio, si debbano comporre le scritture di
assestamento, al fine di completare, integrare e rettificare i conti economici e determinare la
competenza dei componenti del risultato economico del periodo.

Una volta rilevate le scritture di assestamento e redatta la situazione contabile finale


(distinta in situazione patrimoniale e situazione economica) la contabilità fornisce tutti i dati
necessari alla compilazione del bilancio d'esercizio, che rappresenta il documento
informativo con cui si portano a conoscenza dei soci, del fisco, dei creditori e di chiunque
altro sia interessato la situazione patrimoniale e finanziaria e il risultato economico
dell'azienda.

La correttezza dell'informazione non avrebbe pertanto bisogno di altre rilevazioni; tuttavia


la prassi prevede il completamento delle scritture tramite la rilevazione sul giornale del
riepilogo dei conti economici di reddito accesi alle variazioni d'esercizio (che determinano il
risultato economico del periodo amministrativo considerato) e della chiusura dei restanti
conti, di natura patrimoniale (con la verifica della perfetta uguaglianza tra il totale dei saldi
in Dare e il totale dei saldi in Avere).

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In pratica, dopo le scritture di assestamento:
 i conti accesi ai componenti positivi e negativi di reddito evidenziati dalla situazione
economica finale (ricavi e costi di competenza, con le loro rettifiche) vengono fatti
affluire al Conto di risultato economico, che accoglie il sottosistema dei valori
economici d'esercizio
 i conti accesi ai costi e ricavi non di competenza, con le loro rettifiche, e ai valori
finanziari si fanno affluire al conto Bilancio di chiusura, che accoglie il sottosistema
dei valori patrimoniali

Sia le scritture di assestamento sia le scritture di epilogo e di chiusura dei conti portano la
data della fine del periodo amministrativo, che di solito è il 31/12.
In realtà l'insieme delle operazioni connesse alla redazione dell'inventario d'esercizio e
all'assestamento dei conti richiede una certa mole di lavoro amministrativo che non può
essere compiuta in un solo giorno.
Infatti è necessario calcolare gli interessi, appurare i saldi dei conti di debito e credito,
accertare le quantità di merci in magazzino, ricevere la comunicazione dei dati che
pervengono da altre aziende, e così via.
Ciò nonostante le scritture di assestamento e di chiusura, anche se materialmente redatte in
più giorni, si riferiscono sempre all'ultimo giorno del periodo amministrativo e devono
essere effettuate con riferimento a quella data.

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Le scritture di epilogo

Dopo le scritture di assestamento si predispone la situazione contabile finale (per semplicità,


la presentiamo redatta per sole eccedenze nella forma a due sezioni) suddivisa in due parti:
 la situazione patrimoniale, in cui affluiscono i conti patrimoniali (conti accesi alle
attività e alle loro rettifiche, alle passività e alle loro rettifiche, al patrimonio netto)
 la situazione economica, in cui affluiscono i conti economici d'esercizio (accesi ai
costi e ricavi d'esercizio e alle loro rettifiche)

Le due parti della situazione contabile finale presentano, come voce di collegamento, il
saldo economico che coincide con il reddito d'esercizio, ed esprimono quindi rispettivamente
il patrimonio di funzionamento e il risultato economico di periodo. In pratica, la situazione
contabile finale costituisce il supporto alla successiva redazione delle scritture di epilogo e
di chiusura dei conti e del bilancio d'esercizio.

Le scritture di epilogo hanno la funzione di fare affluire i saldi dei conti economici
d'esercizio al Conto di risultato economico.
Al Conto di risultato economico si girano quindi tutti i saldi dei conti accesi a componenti
positivi e negativi, ordinari e straordinari del reddito d'esercizio al fine di ottenere il
risultato economico del periodo considerato.

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Tutti questi conti sono conti economici d'esercizio e i loro saldi, opportunamente
riclassificati, affluiranno al prospetto di bilancio detto Conto economico che evidenzia gli
elementi economici d'esercizio e il risultato economico.

• epilogo dei componenti positivi di reddito (esempio)

Merci c/vendite

15.000 15.000

Conto di risultato economico

15.000

• epilogo dei componenti negativi di reddito (esempio)

Merci c/vendite

15.000 15.000

Conto di risultato economico

15.000

• determinazione del risultato economico di esercizio


1] utile d'esercizio

Conto di risultato economico

1.450.000 1.500.000
50.000

Utile d'esercizio

50.000

2] perdita d'esercizio

Conto di risultato economico

1.500.000 1.450.000
50.000

Perdita d'esercizio

50.000

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Il patrimonio netto finale
Al termine del periodo amministrativo, dopo la determinazione del risultato economico
d'esercizio, si procede alla determinazione del patrimonio netto finale.

Il patrimonio netto finale è espresso dal saldo del conto economico Patrimonio netto dopo
che allo stesso sono affluiti:
 in Avere il patrimonio netto iniziale e l'eventuale utile d'esercizio conseguito
 in Dare le eventuali ritenute d'acconto subite, l'eventuale perdita d'esercizio subita,
gli eventuali prelevamenti extragestione eseguiti nell'anno

Se il risultato economico positivo dell'esercizio supera i prelevamenti extragestione e le


ritenute d'acconto subite, la differenza corrisponde all'utile risparmiato che autofinanzia
l'azienda incrementandone il capitale proprio.

Se il risultato economico positivo dell'esercizio è inferiore ai prelevamenti extragestione e


alle ritenute d'acconto subite o se il risultato economico dell'esercizio è negativo, l'impresa
risulta definanziata in quanto il capitale proprio diminuisce.
• determinazione del patrimonio netto finale (esempio)

Patrimonio netto

15.000 100.000
5.000 50.000

Utile d'esercizio

50.000 50.000

Prelevamenti extragestione

15.000

Titolare c/ritenute subite

5.000

Patrimonio netto iniziale + utile d'esercizio - prelevamenti extragestione -


titolare c/ritenute subite = patrimonio netto finale
100.000 + 50.000 - 15.000 - 5.000 = 130.000

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La chiusura generale dei conti
Al termine delle scritture di epilogo, risultano ancora aperti: i conti finanziari, i conti
economici di reddito accesi ai costi pluriennali, i conti economici di reddito accesi ai costi e
ricavi sospesi (rimanenze e risconti), i conti economici di patrimonio netto (nelle imprese
individuali si tratta del conto Patrimonio netto).

Tutti questi conti sono conti patrimoniali e i loro saldi affluiranno al prospetto di
bilancio Stato patrimoniale che evidenzia gli elementi patrimoniali e il patrimonio netto.

La chiusura dei conti può essere effettuata in due modi: si chiudono tutti i conti
contemporaneamente oppure si chiudono i conti con più articoli e a più riprese. Si utilizza il
secondo procedimento quando non si è in grado di chiudere contemporaneamente tutti i
conti, perchè ancora non se ne conoscono tutti i saldi. Di norma si utilizza il secondo
procedimento, perciò è con questo che gli esempi seguenti saranno svolti.
• chiusura dei conti finanziari con eccedenza in Dare (esempio)

Denaro in cassa

5.000 5.000

Bilancio di chiusura

5.000

• chiusura dei conti finanziari con eccedenza in Avere (esempio)

Banche c/c passivi

5.000 5.000

Bilancio di chiusura

5.000

• chiusura dei conti economici con eccedenza in Dare (esempio)

Merci

13.000 13.000

Bilancio di chiusura

13.000

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• chiusura dei conti economici con eccedenza in Avere (esempio)

Risconti passivi

13.000 13.000

Bilancio di chiusura

13.000

• chiusura del conto Bilancio di chiusura

Patrimonio netto

130.000 130.000

Bilancio di chiusura

300.000 170.000
130.000

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