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CONTATTO SOCIALE e LEGGE GELLI

La Legge GELLI (2017) —> anche e soprattutto per ARGINARE il fenomeno della cd.
MEDICINA DIFENSIVA (che ha costi altissimi per il bilancio dello stato) e anche allo
SCOPO di restituire un pò di serenità ai medici ospedalieri —> ha espressamente
previsto nel proprio art.7 —> che: FERMA la responsabilità contrattuale della
struttura sanitaria PUBBLICA O PRIVATA nei confronti del paziente —> l’esercente
la professione sanitaria —> risponde del proprio operato ai sensi dell’art.2043 c.c.
, SALVO che il medico abbia agito nell’adempimento di un’obbligazione
contrattuale assunta con il paziente.
Ciò significa che —> per il medico ospedaliero (dipendente della struttura
sanitaria - che NON ha concluso con il paziente un contratto) per tale medico (dal
punto di vista legislativo) si è verificato un RITORNO ALLE ORIGINI —> perché le
origini erano, quelle per cui il medico rispondeva a TITOLO di illecito (a norma
dell’art.2043 c.c.) —> DOPO è stata elaborata la tematica del CONTATTO SOCIALE.
Adesso la legge —> è tornata alle origini dicendo che —> in MANCANZA di un
contratto fra medio e paziente —> il medico risponde a norma dell’art.2043 c.c.
Quindi in qualche modo —> nel campo della responsabilità medica —> il tema del
CONTATTO SOCIALE QUALIFICATO è stato SUPERATO —> perché si dice che la
responsabilità del medico —> è regolata dall’art. 2043 c.c.
Tuttavia (in realtà) NON è stata superata ancora del tutto la tematica del
CONTATTO SOCIALE applicata al medico ospedaliero.
Infatti —> è posta la questione della RETROATTIVITÀ o NO della legge GELLI.
Cioè la legge del 2017 —> vale anche per i casi che si sono verificato PRIMA della
sua entrata in vigore o no?
La questione —> in forza della legge GELLI (2017) —> la responsabilità de medico
ospedaliero DEVE essere considerata come responsabilità EXTRA-CONTRATTUALE
—> anche per i fatti accaduti PRIMA dell’aprile 2017 o no ? O la legge dispone solo
per i fatti verificatisi in epoca SUCCESSIVA ?
Questione rilevante sulla quale —> la giurisprudenza di merito si è divisa.
Nel 2017 —> si sono espressi nel senso dell’IRRETROATTIVITÀ (NON retroattività)
della legge GELLI —> il tribunale di Roma e qualche altro tribunale —> mentre nel
2018 il tribunale di Milano si è espresso in senso OPPOSTO —> ossia nel senso della
RETROATTIVITÀ della legge GELLI.

Su questa questione —> si è di recente pronunciata anche la Corte di cassazione —


> la quale con la sentenza 11 novembre 2019 n.28994 —> ha stabilito che: la
norma della legge GELLI che qualifica come extra-contrattuale la responsabilità
del medico —> NON ha porta RETROATTIVA e NON può quindi applicarsi ai fatti
avvenuti in epoca PRECEDENTE alla sua entra in vigore.
Ciò significa che: la responsabilità del singolo medico ospedaliero —> continuerà
ad essere qualificata come responsabilità contrattuale da CONTATTO SOCIALE —>
per tutti i fatti accaduti PRIMA dell’aprile 2017 e fino a quando NON maturerà la
prescrizione decennale (salvi gli eventuali atti interruttivi della prescrizione
stessa).
Quindi —> relativamente ai fatti verificatesi fino all’aprile 2017 —> rimane
ATTUALE la tematica del contatto sociale (per quanto riguarda la responsabilità
del medico ospedaliero).
Mentre da aprile 2017 (per tutto ciò che i medici hanno svolto da aprile 2017 in
poi) la loro posizione è quella più COMODA che deriva dall’applicazione della
legge GELLI —> che qualifica la loro responsabilità come extra-contrattuale.

Ora il caso del medico ospedaliero è stato per 20 anni (sicuramente) il caso più
rilevante —> in tema di CONTATTO SOCIALE. Ma NON è l’unico caso in cui il
CONTATTO SOCIALE è stato invocato.
Vi sono alcuni casi ultori —> che rapidamente confine esaminare:
- un caso classico è quello della responsabilità dell’insegnante (che sia
dipendente da un istituto scolastico - scuola pubblico o privata) in caso di
LESIONI che un alunno abbia causato a se stesso.
Es. un insegnate di scuola materna o elementare —> per tutti i casi in cui il
bambino giocando si sia da solo procurato una lesione.
Qui il ragionamento è del tutto analogo a quello che abbiamo visto per il medio
dipendente —> e cioè questo:
In questa ipotesi abbiamo un CONTRATTO, un rapporto contrattuale —> che
intercorre fra istituto scolastico e allievo.
Contratto questo —> che si perfeziona con l’accoglimento della domanda di
iscrizione e la conseguente ammissione dell’allievo alla scuola.
In forza di questo contratto sorge a carico dell’istinto scolastico —> una serie di
obbligazioni —> tra le quali di VIGILARE sulla sicurezza e l’incolumità
dell’allievo —> nel tempo in cui l’allievo fruisce della prestazione scolastica (in
tutte le sue esperienze: es.ricreazione).
Obbligazione di VIGILARE che ha anche lo scoop di EVITARE che l’allievo procuri
danno a se stesso.
Quindi = abbiamo un contratto che viene concluso tra istituto scolastico e
allievo.
In questi casi la responsabilità dell’istituto verso l’allievo (che si sia procurato
delle lesioni) è una responsabilità contrattuale —> ma anche qui tra allievo e
insegnate NON intercorre alcun rapporto contrattuale.
L’insegnate è legato (in forza di un rapporto contrattuale —> NON con l’allievo,
ma con l’istituto scolastico = CONTATTO DI LAVORO)
La Corte di cassazione dice che: tra insegnante e allievo —> si viene ad
instaurare per CONTATTO SOCIALE un rapporto giuridico —> nell’ambito del
quale l’insegnate ASSUME (oltre al complessivo obbligo di istruire ed educare)
anche uno specifico obbligo di protezione e di vigilanza —> diretto ad EVITARE
che l’allievo —> si procuri da solo un danno alla persona.
Se questo si VERIFICA (la lesione) la responsabilità del singolo insegnate verso
l’allievo —> è di nuovo una responsabilità di tipo CONTRATTUALE —> fondata sul
CONTATTO SOCIALE QUALIFICATO.
La CONSEGUENZA che ne deriva —> è di nuovo rilevante —> perché nelle
controversie instaurate (dai genitori dell’alunno) per il risarcimento del danno
da auto-lesione (verso l’istituto e dell’insegnante) risulta applicabile il REGIME
PROBATORIO dell’inadempimento (quello desumibile dall’art.1218 c.c.)
Quindi su CHI agisce in giudizio (chiedendo il risarcimento) —> GRAVA l’onere di
provare che il danno si è verificato nel corso dello svolgimento del rapporto
(durante l’orario scolastico).
Mentre sul CONVENUTO in giudizio (la scuola e l’insegnate) incombe per
SOTTRARSI a responsabilità —> l’onere di dimostrare che l’evento dannato —> è
stato determinato da causa NON imputabile né alla scuola né all’insegnante.
Cosa in concreto ASSAI difficile che si verifichi.
- Vi è poi un ulteriore ipotesi (ipotesi individuata dalle sezioni unite della
Cassazione nel 2007) —> della RESPONSABILITÀ della BANCA che abbia pagato
un’assegno NON trasferibile (a persona DIVERSA dal beneficiario).
Persona NON avente alcun tipo di rapporto contrattuale di Conto Corrente con
la banca.
Quindi semplicemente —> TIZO firma un’assegno NON trasferibile in favore di
CAIO —> questo assegno finisce nelle mani di SEMPRONIO —> che spacciandosi
per CAIO e falsificandone la firma (girandolo per l’incasso) riesce a riscuotere
l’ammontare previsto nell’assegno.
Ora in questi casi —> la Cassazione ha stabilito che la responsabilità in cui
incorre la banca (FERMA restando la responsabilità di colui che ha falciato la
firma) è una responsabilità tipo CONTRATTUALE.
Responsabilità —> che sussiste A PRESCINDERE dalla sussistenza di un rapporto
contrattuale —> nei confronti di TUTTI i soggetti (nel cui interesse sono dettate
le regole della legge sugli assegni) —> tutti coloro che per la VIOLAZIONE di
queste regole abbiano sofferto un DANNO.
Dice la Cassazione: questa responsabilità sussiste —> NON solo nei confronti di
CHI ha emesso l’assegno (che è quello con cui la banca ha un rapporto
contrattuale di Conto Corrente) ma anche nei confronti del beneficiario (pur se
col beneficiario) NON intercorra alcun rapporto contrattuale.
La CONSEGUENZA —> è che il beneficiario dell’assegno (quello che NON ha
incassato - perché un’altra persona si è presentata al suo posto - facendo una
FALSA firma di girata per l’incasso) —> può ottenere il pagamento dalla banca —
> SENZA doverne provare la colpa.
Quindi il beneficiario dice: “questo assegno DOVEVA essere pagato A ME, lo
avete pagato ad un altro, ciò non mi interessa, ora pagate A ME!”
Sarà la banca invece, se vorrà SOTTRARSI al pagamento —> a dover dimostrare
la propria MANCANZA di colpa.
Difficile —> un esonero da responsabilità c’è SOLO in casi molto particolari —>
in cui quello che abbia fatto la FALSA girata —> abbia agito con particolare
abilità —> in modo tale da ingannare QUALUNQUE banca —> ecco
(tendenzialmente) in questi casi le banche vengono condannate al risarcimento
(ancora una volta applicando la tematica del CONTATTO SOCIALE).
- Ultimo esempio —> l’ultima applicazione in ordine di tempo della tematica del
CONTATTO SOCIALE —> è quella fatta l’anno scorso dalla giurisprudenza di
merito —> in particolare il Tribunale di Firenze —> con la sentenze del 17 giugno
2019 n.1914.
Sentenza pronunciata con riferimento ad un episodio di SUICIDIO di un detenuto
(avvenuto all’interno di un carcere).
Questa sentenza —> ha ritenuto sussistente il CONTATTO SOCIALE QUALIFICATO
tra l’amministrazione penitenziaria e il detenuto.
Contatto sociale (dice il tribunale) dal quale derivano (a carico
dell’amministrazione penitenziaria) specifici obbligo di PROTEZIONE nei
confronti dei detenuti —> e fra gli obblighi di protezione (dice il tribunale di
Firenze) rientra anche quello di IMPEDIRE i gesti di autolesionismo che i
detenuti eventualmente si infliggano.
La CONSEGUENZA è quella per cui —> i parenti del detenuto (che si è tolto la
vita in carcere) hanno fatto valere la responsabilità contrattuale e hanno
ottenuto il risarcimento del danno.

Per concludere l’argomento delle FONTI dell’obbligazione —> possiamo fare una
CONSTATAZIONE FINALE.
Con l’elaborazione e l’applicazione pratica della figura del CONTATTO SOCIALE
QUALIFICATO (come fonte di obbligazione - a norma dell’art.1173 c.c.) la
giurisprudenza dimostra 2 cose:
1. Da un lato di considerare il sistema delle fonti di obbligazione —> come un
sistema ATIPICO, nel senso cioè che le fonti di obbligazione NON sono solo delle
previste dalla legge, ma possono anche esservene altre —> appunto il
CONTATTO SOCIALE .
2. In secondo luogo, applicando in maniera così generalizzata e sempre più estesa
la tematica del CONTATTO SOCIALE —> la giurisprudenza dimostra di voler
estendere A BENEFICIO —> di chi si assume essere danneggiato (= a beneficio
del creditore) —> l’area della responsabilità contrattuale —> che per le ragioni
viste —> rende più agevole OTTENERE il risarcimento del danno.