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L.T.E.

3ACH Cristiano Patera

L’ANALISI VOLUMETRICA

L’analisi volumetrica consente la determinazione del titolo (concentrazione) di un


analita (la specie analizzata o titolando) misurando il volume di soluzione di un
opportuno reagente a titolo noto (titolante). Il procedimento più comune consiste
nell’erogare il titolante con una buretta e prende il nome di titolazione; in pratica si
aggiungono all’analita aliquote di soluzione del reagente – il titolante – fino
a completamento della reazione.
Le titolazioni possono essere basate su qualsiasi tipo di reazione chimica. I requisiti
principali per la reazione sono la completezza (deve avere una elevata costante di
equilibrio), e la rapidità. Le titolazioni più comuni si basano su reazioni di:
-acido-base,
-precipitazione
-formazione di complessi
-di ossido riduzione.
Solo l’ultimo gruppo prevede uno scambio di elettroni con variazione del numero di
ossidazione dei reagenti, gli altri gruppi si riferiscono a combinazione di ioni.
Quando gli equivalenti di titolante e di analita sono uguali significa che la reazione è
stata portata a termine e che si è raggiunto il punto equivalente. Il punto di equivalenza
è proprio quel punto della titolazione in cui la quantità di titolante aggiunta è
esattamente quella richiesta dalla reazione stechiometrica dell’analita. Ad esempio,
l’ossalato reagisce con il permanganato, in soluzione acida a caldo, nel modo seguente:

5 C2O42- + 2 MnO4 - + 16 H+ => 10 CO2 + 2 Mn2+ + 8H2O


ossalato permanganato
(incolore) (violaceo) (incolore) (incolore)

Supponendo che l’analita contenga 5 mol di ossalato, il punto di equivalenza sarà


raggiunto quando 2 mol di permanganato sono state aggiunte; poiché per 5 moli di
ossalato sono necessarie 2 moli di permanganato. Il punto di equivalenza costituisce il
risultato ideale da ricercare in una titolazione. Ciò che effettivamente si misura è il
punto finale attraverso un’improvvisa variazione di una proprietà fisica o chimica della
soluzione (pH, conducibilità, colore, ecc.).
Il punto finale della soluzione si evidenzia in genere mediante l’uso di indicatori.
Gli indicatori sono sostanze che, in prossimità del punto equivalente, subiscono un a
netta e rapida variazione di una loro proprietà fisica (generalmente il colore). Il
cambiamento è provocato dall’improvvisa scomparsa dell’analita o dall’improvvisa
comparsa del titolante al punto di equivalenza. Oltre che con l’impiego di indicatori, il
punto finale può essere rivelato strumentalmente per via potenziometrica,
conduttometrica o spettrofotometrica.
Nel caso specifico della reazione sopra descritta, il punto finale è rappresentato dalla
comparsa del colore rosa del permanganato nella soluzione dell’analita. Fino al punto
di equivalenza tutto il permanganato aggiunto viene consumato dall’ossalato, e la
soluzione dell’analita rimane incolore.
L.T.E. 3ACH Cristiano Patera

Dopo il punto di equivalenza, gli ioni MnO4 -


- che non hanno reagito, si accumulano fino a raggiungere la quantità sufficiente ad
impartire alla soluzione una colorazione rosa. La comparsa di una traccia di colore rosa
indica il punto finale.
Quanto più abile è l’operatore, tanto più il punto finale misurato sarà vicino al vero
punto di equivalenza. In questo caso il punto finale non può coincidere esattamente con
il punto di equivalenza poiché, per far apparire il colore rosa, è necessario un eccesso
di MnO4 -rispetto a quello necessario per la reazione con l’ossalato.
Lo scarto tra il punto finale ed il punto di equivalenza costituisce l’inevitabile errore
della titolazione, che generalmente è possibile valutare per mezzo di una titolazione in
bianco.
Nell’esempio precedente la titolazione in bianco consiste nel titolare con MnO4-, in
condizioni identiche a quelle dell’esperimento iniziale, una soluzione non contenente
l’ossalato. La quantità di MnO4- richiesta per la comparsa del colore rosa nella
titolazione in bianco viene sottratta dalla quantità impiegata nella titolazione
dell’ossalato. Sottraendo la lettura in bianco dalla lettura del punto finale misurato, è
possibile individuare con accuratezza il punto di equivalenza.