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Breve storia della lingua italiana.

2. Dai volgari italiani al volgare fiorentino


Nei secoli XIII e XIV, nelle corti italiane ci sono molti artisti eccellenti. I toscani si fanno
particolarmente notare. Fra di loro, ci sono: Dante Alighieri (1265 - 1321), Francesco Petrarca
(1304 - 1374) e Giovanni Boccaccio (1313 - 1375).

Questi tre scrittori e poeti scrivono delle opere fondamentali per la


letteratura: Dante scrive "La Divina Commedia", Petrarca "Il canzoniere",
Boccaccio il "Decameron". Queste opere diventano popolarissime e dei
modelli per tutti gli scrittori.

Nel XVI secolo, la situazione in Italia è caotica: i volgari italiani sono tanti e diversi. È difficile
comunicare. Un gruppo di intellettuali italiani lancia una sfida: scegliere una sola lingua per
comunicare in tutta Italia. Il dibattito che si sviluppa è conosciuto come "Prima questione della
lingua".

Uno di questi intellettuali, Pietro Bembo, propone come modello il volgare fiorentino di Dante,
Petrarca e Boccaccio (detti "Le tre corone"). La proposta di Bembo viene accettata: tutti
riconoscono che il volgare fiorentino delle Tre Corone è il livello più alto e sublime raggiunto da
un volgare.

Il volgare fiorentino diventa il modello da seguire nella letteratura e nell'italiano insegnato a


scuola.

Attenzione al paradosso, però. Il volgare fiorentino scelto da Bembo è diverso da quello parlato
nelle

strade di Firenze quando gli intellettuali fanno la loro discussione. Dal 1300, il popolo ha
continuato a parlarlo e modificarlo, quindi il fiorentino del 1500 è diverso da quello del 1300.

Lessico
secoli < secolo: è conosciuto < conoscere:
scrivono < scrivere: detti < detto < dire:
lancia < lanciare: livello:
sfida: raggiunto < raggiungere:
scegliere: scelto < scegliere:
dibattito: strade < strada:

Attività di comprensione

Chi sono Dante, Petrarca e Boccaccio?

Che cosa fanno? Quali esempi ne dà il testo? Che seguito o conseguenza ha la loro
produzione?

Cosa succede in Italia nel XVI secolo? Quali conseguenze ha questa situazione?
UNIVERSIDAD NACIONAL DE ROSARIO - FACULTAD DE HUMANIDADES Y ARTES - ESCUELA DE LENGUAS - DEPARTAMENTO DE IDIOMAS MODERNOS

ITALIANO I – PROF. MARIA LORENA PAFUMI


Cos'è la cosiddetta "Prima questione della lingua"?

Chi è Pietro Bembo? Che cosa propone? Qual è il seguito della sua proposta?

Chi o che sono Le tre corone?

Descrivi con parole tue l'informazione dell'ultimo paragrafo.

Che relazione c'è tra l'ultimo paragrafo e il secondo paragrafo del testo della pagina 6?

C’è - Ci sono
Osserva questi esempi
nelle corti italiane ci sono molti artisti eccellenti
Fra di loro, ci sono: Dante, Petrarca e Boccaccio.
Nell’Impero c'è una "lingua ufficiale"
in questi secoli c'è una lingua della letteratura e ci sono tutti i dialetti.

L’infinito del verbo è ESSERCI.

Si coniuga solo nella forma del singolare (c’è) e del plurale (ci sono).

Completa con c’è o ci sono:

Nel corso del s. XX ______________ le due Guerre Mondiali


Nelle trincee di guerra ______________ soldati da tutte le parti d'Italia.
Nelle case delle città ______________ il riscaldamento, l’acqua e la luce.
All’inizio del s. XX ______________ molte nuove scoperte e invenzioni: la radio, il cinema,
l’automobile e l’aereo.
In questa zona ______________ molte industrie.
Nelle città ______________ i mezzi pubblici
Le regole sono queste e non ______________ eccezioni.
Va tutto bene e non ______________ nessun problema.
Va tutto bene e non ______________ problemi.

UNIVERSIDAD NACIONAL DE ROSARIO - FACULTAD DE HUMANIDADES Y ARTES - ESCUELA DE LENGUAS - DEPARTAMENTO DE IDIOMAS MODERNOS

ITALIANO I – PROF. MARIA LORENA PAFUMI


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