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Rush (film 2013)

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Rush
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Lingua originale inglese
Paese di produzione Regno Unito, Germania, Stati Uniti d'America
Anno 2013
Durata 123 min
Rapporto 2,35:1
Genere biografico, drammatico, sportivo
Regia Ron Howard
Sceneggiatura Peter Morgan
Produttore Ron Howard, Brian Grazer, Eric Fellner, Tim Bevan, Andrew Eaton, Brian
Oliver, Guy East, Nigel Sinclair
Produttore esecutivo Tobin Armbrust, Todd Hallowell, Tyler Thompson
Casa di produzione Working Title Films, Imagine Entertainment, Exclusive
Media, Revolution Films, Relativity Media, Cross Creek Pictures
Distribuzione in italiano 01 Distribution
Fotografia Anthony Dod Mantle
Montaggio Mike Hill, Daniel P. Hanley
Effetti speciali Wolfgang Higler
Musiche Hans Zimmer
Scenografia Mark Digby
Costumi Julian Day
Interpreti e personaggi

Chris Hemsworth: James Hunt


Daniel Br�hl: Niki Lauda
Olivia Wilde: Suzy Miller
Alexandra Maria Lara: Marlene Knaus
Pierfrancesco Favino: Clay Regazzoni
David Calder: Louis Stanley
Natalie Dormer: Gemma
Stephen Mangan: Alastair Caldwell
Christian McKay: Alexander Hesketh
Alistair Petrie: Stirling Moss
Julian Rhind-Tutt: Anthony 'Bubbles' Horsley
Colin Stinton: Teddy Mayer
Vincent Riotta: Mauro Forghieri
Jamie de Courcey: Harvey 'Doc' Postlethwaite
Hans-Eckhart Eckhardt: Nonno di Niki Lauda
Augusto Dallara: Enzo Ferrari
Ilario Calvo: Luca Cordero di Montezemolo
Julian Vian: Presidente della FIA
James Norton: Guy Edwards
Martin J. Smith: Jody Scheckter
Rob Austin: Brett Lunger
Tom Wlaschiha: Harald Ertl

Doppiatori italiani

Massimiliano Manfredi: James Hunt


Francesco Pezzulli: Niki Lauda
Myriam Catania: Suzy Miller
Francesca Fiorentini: Marlene Knaus
Pierfrancesco Favino: Clay Regazzoni
Giorgio Lopez: Louis Stanley
Chiara Colizzi: Gemma
Angelo Maggi: Alastair Caldwell
Simone Mori: Alexander Hesketh
Franco Mannella: Stirling Moss
Christian Iansante: Anthony 'Bubbles' Horsley
Fabrizio Temperini: Teddy Mayer
Roberto Stocchi: Mauro Forghieri
Andrea Lavagnino: Harvey 'Doc' Postlethwaite
Bruno Alessandro: Nonno di Niki Lauda
Francesco Prando: Presidente della FIA

Rush � un film del 2013 diretto da Ron Howard.

Basato su una sceneggiatura di Peter Morgan, racconta l'intensa rivalit� tra i


piloti di Formula 1 James Hunt e Niki Lauda, interpretati rispettivamente da Chris
Hemsworth e Daniel Br�hl.
Indice

1 Trama
2 Produzione
2.1 Riprese
2.2 Cameo
3 Promozione
4 Distribuzione
5 Riconoscimenti
6 Inesattezze storiche
7 Note
8 Bibliografia
9 Voci correlate
10 Altri progetti
11 Collegamenti esterni

Trama

Durante gli anni 1970 esplode in Formula 1 la rivalit� sportiva tra i piloti pi�
talentuosi del momento: il britannico James Hunt e l'austriaco Niki Lauda. I due,
che si danno battaglia fin dalle serie minori, non potrebbero essere pi� diversi:
Hunt � un giovane e insolente donnaiolo che adora mettersi in mostra mentre Lauda �
un genio strategico dai modi duri e riservati.

I due piloti si conoscono inizialmente durante il campionato di Formula 3 del 1970


dove entrano subito in contrasto a causa del diverso approccio che seguono nei
confronti della disciplina sportiva che praticano. Mentre Hunt vive con leggerezza
e attraversa un bel periodo agonistico essendo il pupillo della propria squadra, la
Hesketh, portato in palmo di mano dal titolare, Lord Alexander Hesketh, Lauda si
trova di fronte a un momento critico della propria vita, culminante con la rottura
dei rapporti con il padre, che rifiuta di sovvenzionare la sua carriera sportiva
ritenendola inappropriata alle tradizioni familiari, che vogliono i Lauda
banchieri. L'austriaco decide allora di chiedere un prestito che gli consente di
entrare, come pilota pagante, a fare parte della squadra BRM, che corre in Formula
1. Mostrando competenza e determinazione riesce, con l'aiuto dei meccanici, a
migliorare le prestazioni della propria vettura che chiede di testare al compagno
di squadra Clay Regazzoni. Anche se i due hanno un rapporto conflittuale sar�
proprio grazie al pilota svizzero se il giovane Lauda lascer� poco dopo la BRM,
divenendo dal 1974 pilota della Scuderia Ferrari. Proprio nello stesso periodo
anche la squadra di Hunt decide di fare il salto di qualit� e realizza una vettura
in grado di partecipare alla massima serie motoristica. La macchina veste una
elegante livrea bianca perch� priva di sponsor, una scelta che si riveler� poco
lungimirante e che influir� sugli sviluppi futuri della carriera di Hunt.

Nel 1975 Lauda diventa campione del mondo di Formula 1 con la Ferrari, mentre
l'assenza di sponsor porta la Hesketh alla bancarotta. Hunt � in crisi perch� non
ha una macchina da pilotare per l'anno successivo, ma la decisione di Emerson
Fittipaldi di abbandonare la squadra McLaren gli consente di proporsi e ottenere il
ruolo di pilota per il successivo campionato. Nel frattempo l'inglese si � sposato
con la supermodella Suzy Miller. La loro unione manifesta i primi segnali di
rottura in occasione della crisi di Hunt.

L'inizio del campionato mondiale del 1976 � favorevole a Lauda, che nelle prime
cinque gare accumula tre primi e due secondi posti, mentre Hunt resta molto
indietro. Anche la vittoria ottenuta al quarto gran premio della stagione, il Gran
Premio di Spagna, viene tramutata in squalifica dopo una segnalazione della Ferrari
all'autorit� sportiva, in cui si evidenzia una larghezza della vettura irregolare,
maggiore di quanto previsto dal regolamento. La McLaren viene subito modificata per
rispettare le regole e perde inizialmente di competitivit�, tanto che Hunt subisce
due ritiri nelle gare successive. La situazione � aggravata dalla scoperta che Suzy
ha una relazione con l'attore Richard Burton. Poich� la moglie si trova negli Stati
Uniti, Hunt decide di raggiungerla per un chiarimento, che sfocer� nel divorzio.
Da sinistra: i veri Niki Lauda e James Hunt si scambiano complimenti sul podio del
Gran Premio d'Olanda 1975; accanto ai due, Clay Regazzoni.

Questo episodio gli permette di far chiarezza nella propria mente e il suo spirito
competitivo riaffiora, consentendogli di tornare alla vittoria nel Gran Premio di
Francia, ottava gara della stagione, la prima in cui il rivale austriaco subisce
una battuta d'arresto. Nel frattempo Lauda sposa Marlene Knaus, una giovane
austriaca, nipote del dottor Hermann Knaus, conosciuta casualmente qualche tempo
prima in Italia grazie all'aiuto inconsapevole di Clay Regazzoni. La cerimonia
civile si svolge in privato e sembra donare al pilota un breve periodo di allegria
e felicit�, che viene per� presto messo in discussione dalla sua mente analitica
decisamente orientata verso la carriera. Il campionato prosegue, Lauda vince ancora
e consolida il proprio primato.

La decima gara � il Gran Premio di Germania che si corre il primo di agosto sul
circuito del N�rburgring Nordschleife. Il clima impetuoso del Nord Europa si
manifesta sotto forma di una copiosa pioggia. Lauda, pur detenendo il primato sulla
pista, essendo da sempre un calcolatore, valuta che il rischio di una corsa con
asfalto molto bagnato sia eccessivo su questo circuito e fa s� che la Direzione di
Gara convochi i piloti, a cui chiede di appoggiarlo nella decisione di annullare la
gara. Ma Hunt, visto il vantaggio di punti accumulato da Lauda, ritiene che con una
gara in meno in campionato, l'austriaco sarebbe avvantaggiato nella corsa al titolo
e convince la maggioranza dei piloti a votare a favore dello svolgimento della
corsa.

Alla partenza l'inglese � in pole position, con l'austriaco in seconda posizione.


Durante il primo giro con gomme da pioggia, entrambi si convincono che l'asfalto si
stia asciugando e rientrano ai box per installare coperture slick. Purtroppo,
durante il secondo giro, la sospensione posteriore sinistra della Ferrari di Lauda
cede, facendogli perdere il controllo della vettura. L'urto con le barriere esterne
� violento e inevitabile. Mentre il casco del pilota vola via, la macchina
carambola senza controllo, atterrando sulla pista dopo aver preso fuoco. Le altre
vetture tentano di evitarla, ma alcune la colpiscono in pieno, mentre l'austriaco �
ancora incastrato all'interno dell'abitacolo invaso dalle fiamme. I primi a
prestare soccorso sono proprio gli altri piloti coinvolti nell'incidente e un
commissario del circuito con un estintore. Dopo molti secondi il corpo inerte di
Lauda viene estratto dalle lamiere contorte e un elicottero lo porta subito in
ospedale. La situazione del pilota � critica perch� oltre alle ustioni riportate,
in particolar modo alla testa per la perdita del casco, ha inalato vapori roventi
di benzina, la cui tossicit� ne mette a repentaglio la sopravvivenza.

Nelle settimane successive, mentre i medici curano i danni procurati


dall'incidente, Lauda osserva in televisione il rivale che continua a gareggiare e
recuperare punti in campionato. Con uno sforzo considerevole decide di ricominciare
a correre nel minor tempo possibile e, nello stupore generale, si ripresenta in
pista 42 giorni dopo il rogo del N�rburgring per prendere parte al Gran Premio
d'Italia del 12 settembre. Prima della gara i due rivali si confrontano e, mentre
l'inglese si scusa sentendosi responsabile per quanto accaduto in Germania Ovest,
l'austriaco replica che la sua decisione di tornare nell'abitacolo di una Formula 1
cos� presto, a guarigione ancora incompleta, � dovuta proprio a lui. Alla partenza
del Gran Premio l'austriaco � in difficolt� ma dopo qualche giro si riprende e
conclude quarto mentre Hunt si ritira. Nelle due gare successive Hunt mette in
carniere ancora due vittorie, avvicinandosi moltissimo al punteggio di Lauda, che
invece riesce solo a contenere il distacco.

La resa dei conti del Campionato Mondiale ha luogo in Giappone sul circuito del
Fuji, sotto una pioggia battente. La situazione ricorda il N�rburgring e il
pericolo si ripresenta tale e quale. Lauda affronta la gara, ma dopo un solo giro
decide di ritirarsi perch� a suo modo di vedere il rischio � eccessivo, rifiutando
la proposta del Direttore Tecnico della Ferrari, Mauro Forghieri, di dichiarare
alla stampa che il ritiro � dovuto a un guasto meccanico. Hunt prosegue e ha
bisogno almeno di un terzo posto per diventare Campione del Mondo. Un problema alle
gomme sembra metterlo fuori dai giochi, ma dopo aver cambiato pneumatici torna in
pista e riesce a tagliare il traguardo superando all'ultimo giro Clay Regazzoni.
Nel caos delle informazioni circola la voce che sia arrivato quinto, ma in realt� �
arrivato terzo e ci� rende Hunt campione del mondo con un solo punto di vantaggio
su Lauda.

I due si rivedono qualche mese dopo, prima dell'inizio della stagione successiva,
in un hangar dell'aeroporto di Bologna, e si parlano con grande franchezza. Il film
si conclude con Lauda che racconta l'evolversi delle vite di entrambi: il pilota
austriaco ha nel frattempo preso il brevetto di pilota d'aeroplani e, dopo il suo
secondo titolo mondiale e qualche altra stagione nel circus, annuncer� il suo primo
ritiro dalle gare e sfrutter� la competenza appena acquisita per esercitare una
nuova professione come titolare e pilota di una compagnia aerea, la Lauda Air,
successivamente torner� a gareggiare e conquister� il suo terzo titolo mondiale.
Hunt invece, ormai pago del risultato ottenuto, dopo qualche altra stagione poco
appariscente in F1, lascia il mondo delle corse e si dedicher� ad altre attivit�
sino alla morte, avvenuta prematuramente a soli quarantacinque anni, per attacco
cardiaco.
Produzione

Nel novembre 2012 il regista Ron Howard ha dichiarato a un'emittente tedesca di non
aver utilizzato nel film le riprese televisive del vero incidente di Niki Lauda, ma
di aver ricreato la scena nel vecchio circuito del N�rburgring, che non coincide
con l'attuale configurazione del circuito tedesco per le gare di Formula 1;[1] la
vecchia configurazione del Nordschleife, di oltre 22 km, � tuttavia ancora
esistente e utilizzata per vari eventi e prove private, cos� da aver permesso alla
produzione di girare nell'esatto punto dell'incidente di Lauda.

L'ex pilota tedesco Jochen Mass, compagno di Hunt in McLaren nel 1976, ha
partecipato al film come consulente e controfigura.[2] La controfigura dell'attore
Daniel Br�hl era il pilota italiano Mauro Pane, deceduto poi in un incidente nel
febbraio 2014.[3]

Il budget del film, girato interamente in digitale, � di circa 38 milioni di


dollari.[4]
Riprese
Le riprese del film si sono svolte principalmente tra la Germania e il Regno Unito;
pi� esattamente nelle citt� di N�rburg (dove si trova il tracciato del N�rburgring)
e Colonia nella nazione tedesca, e a Louth, Longcross (nei Longcross Studios) e
nella contea dell'Hampshire per il paese britannico. Le scene d'azione in corsa
sono invece state effettuate nei circuiti inglesi di Donington Park e Cadwell Park.
[5]
Cameo

Alex Zanardi fa un breve cameo nei panni di un radiocronista al Gran Premio


d'Italia 1976, che segn� il ritorno alle corse di Lauda dopo l'incidente del
N�rburgring.
Promozione

Il primo trailer del film viene diffuso l'8 aprile 2013, seguito dopo poche ore
dalla versione italiana.[6]
Distribuzione

Presentata al Toronto International Film Festival l'8 settembre 2013,[7] la


pellicola � stata distribuita nelle sale cinematografiche britanniche a partire dal
13 settembre 2013, mentre in quelle statunitensi dal 20 dello stesso mese.[8] In
Italia il film � arrivato il 19 settembre 2013.[9]
Riconoscimenti

2014 - Golden Globe


Candidatura per il miglior film drammatico
Candidatura per il miglior attore non protagonista a Daniel Br�hl
2014 - Premio BAFTA
Migliore montaggio a Dan Hanley e Mike Hill
Candidatura per il miglior film britannico
Candidatura per il miglior attore non protagonista a Daniel Br�hl
Candidatura per il miglior sonoro a Danny Hambrook, Martin Steyer, Stefan
Korte, Markus Stemler e Frank Kruse
2014 - Satellite Award
Candidatura per il miglior regista a Ron Howard
Candidatura per la migliore fotografia ad Anthony Dod Mantle
Candidatura per i migliori costumi a Julian Day
Candidatura per il miglior montaggio a Daniel P. Hanley e Mike Hill
Candidatura per la migliore scenografia
Candidatura per il miglior suono
Candidatura per i migliori effetti visivi
2014 - VES Awards
Candidatura per i migliori effetti visivi di supporto in un lungometraggio
cinematografico
2014 - Saturn Award
Candidatura per il miglior film d'azione/di avventura
Candidatura per il miglior attore non protagonista a Daniel Br�hl
Candidatura per il miglior trucco
2014 - Empire Awards
Candidatura per il miglior attore non protagonista a Daniel Br�hl
Candidatura per il miglior film britannico
2014 - Screen Actors Guild Awards
Candidatura per il miglior attore non protagonista a Daniel Br�hl
2014 - Nastro d'argento
Porsche 911 Targa a Pierfrancesco Favino
2014 - Critics' Choice Movie Award
Candidatura per il miglior attore non protagonista a Daniel Br�hl
Candidatura per il miglior montaggio a Daniel P. Hanley e Mike Hill
Candidatura per il miglior trucco e parrucco
Candidatura per il miglior film d'azione
2013 - Boston Society of Film Critics
Miglior montaggio a Daniel P. Hanley e Mike Hill
2013 - Santa Barbara International Film Festival
Virtuoso Award a Daniel Br�hl

Inesattezze storiche

Gli errori storici nel film sono modesti e probabilmente voluti per esigenze di
sceneggiatura.

Il primo � quando James Hunt e Niki Lauda si affrontano in Formula 3 nel 1970 al
Crystal Palace: l'inglese corre con la squadra di Lord Alexander Hesketh, ma in
realt� Hunt conobbe Hesketh solo due anni dopo, a fine 1972, quando disput� le
ultime tre gare del campionato europeo di Formula 2 con la March 712M del suo team.
Hunt in Formula 3 corse il primo anno con una Lotus del Molyslip Lotus Racing e poi
divenne pilota ufficiale della March. Nel film poi, Hunt e Lauda si danno battaglia
per il primo posto, e anche qui non corrisponde alla realt� in quanto Lauda correva
per la McNamara MK3 che raramente gli diede la possibilit� di qualificarsi, e non
and� a punti in nessuno dei tre campionati inglesi di F3. Il rendimento di Hunt
invece fu di certo migliore, ma non cos� tanto da riuscire a vincere una gara; in
quel 1970 i suoi migliori risultati nella terza formula furono i secondi posti a
Oulton Park e Brands Hatch. Quando poi a fine 1973 Lauda passa alla Ferrari,
durante i primi test si nota che sta guidando la 312 T, in realt� l'auto della
stagione 1975, invece della 312 B3-74 usata dall'austriaco nelle prime prove a
Fiorano.

Un altro errore lo troviamo quando a Watkins Glen, in occasione del Gran Premio
degli Stati Uniti 1973, viene mostrato durante le qualifiche il decesso di Fran�ois
C�vert, pilota francese della Tyrrell, che viene erroneamente dato per morto
essendo stato decapitato, mentre nella realt� mor� dilaniato dalle lamine del guard
rail, e a morire decapitato fu un anno dopo, sempre a Watkins Glen, Helmuth
Koinigg. Inoltre, l'auto di Cevert dopo lo schianto si capovolse, spezzandosi in
due, cosa che nel film non si verifica.

Nelle scene riguardanti il Gran Premio degli Stati Uniti 1975, svoltosi sempre a
Watkins Glen, si mette in risalto il fatto che Lauda vinse il titolo piloti in
conseguenza della vittoria ottenuta in quell'occasione. Ci� non � corretto in
quanto l'austriaco divenne matematicamente campione del mondo al precedente Gran
Premio d'Italia, vinto da Clay Regazzoni, dopo aver ottenuto il terzo posto.
Niki Lauda tra Daniel Br�hl (a sinistra), suo interprete sul grande schermo, e
Peter Morgan (a destra), lo sceneggiatore di Rush, all'anteprima viennese del film.

Una circostanza che � stata creata appositamente per il film, ma che non
corrisponde alla realt� dei fatti, riguarda il periodo in cui Hunt � nel film �
rimane senza guida per il fallimento della Hesketh. In realt� il team inglese
continu� a correre, ben lungi dal fallire, ancora per qualche stagione e Hunt non
rest� mai di fatto senza possibilit� di un ingaggio, essendo stato contattato sia
dalla Brabham sia dalla Lotus. Addirittura, secondo le parole dello stesso Mayer,
non appena la McLaren seppe che Fittipaldi non avrebbe rinnovato il contratto:
�fermammo Emerson giusto per dirgli arrivederci prima di piombare su James e
chiedergli se avrebbe guidato per noi; in 36 ore avevamo concluso un accordo�.[10]

1976: prima del N�rburgring Nordschleife, durante il briefing Lauda esorta gli
altri piloti a non gareggiare per via della pioggia. Questa riunione non � mai
avvenuta anche se qualcosa di simile era successo l'anno prima al Gran Premio di
Spagna nel parco del Montjuich: a causa dei guardrail traballanti i piloti
inizialmente si rifiutarono di scendere in pista ma poi tutti a parte i fratelli
Fittipaldi e Arturo Merzario fecero dietrofront e si misero a correre (per la
cronaca la gara fu sospesa dopo 25 giri a causa dei troppi incidenti, l'ultimo dei
quali provoc� la morte di quattro spettatori). Sempre al N�rburgring, Lauda al
secondo giro si ferma ai box: i meccanici ci mettono un po' pi� del dovuto a
cambiare le gomme e quando pu� finalmente ripartire Mario Andretti si ferma ai box
bloccandogli per qualche secondo la via d'uscita; Lauda, innervosito per avere
perso ancora tempo, si butta in pista come una furia superando diversi piloti che
lo precedono, fra cui proprio Mario Andretti, cosa impossibile dato che si era
fermato proprio nel momento in cui Lauda stava uscendo dai box.

Altre imprecisioni riguardano la gara del Fuji: nell'ultima gara del campionato
viene mostrato Hunt che parte in testa con Lauda subito dietro che poi
inspiegabilmente rinuncia alla corsa. In realt� l'austriaco, a cui fu comunicato
poco prima del via che la gara si sarebbe svolta (fino a quel momento pareva ormai
sicuro che la gara sarebbe stata annullata per la pioggia), part� molto
demoralizzato e dopo il primo giro transit� al 17� posto, quindi ben lontano dalle
prime posizioni. E sempre in quella gara Hunt, che pensava di essere arrivato
quinto appena tagliato il traguardo, si scusa con Teddy Mayer per non essere
riuscito a vincere il titolo. Nella realt�, appena sceso dalla sua McLaren, Hunt,
pur sapendo di essere arrivato terzo, infuriato ruppe un freno rientrando ai box e
aggred� verbalmente Meyer in modo molto pesante, reo di non avergli fatto cambiare
le gomme al momento giusto. Tranquillamente, Mayer gli disse che si era
classificato terzo, ma l'inglese si calm� solo quando gli fu ufficializzato che era
lui il campione del mondo, non volendo credere a meccanici, giornalisti e tifosi
che lo festeggiavano � �I Wanted Proof�.[10][11]

Infine, il film pone molto l'accento su una profonda inimicizia tra Lauda e Hunt,
che viene messa in risalto spesso nei dialoghi tra i due ai box. Questa circostanza
non corrisponde alla realt� dei fatti, in quanto tra i due vi era rispetto e
amicizia, come testimoniano anche le immagini che ritraggono Hunt mentre sale
nell'abitacolo della Ferrari di Lauda, sotto lo sguardo divertito dei meccanici di
Maranello e quello un po' perplesso dell'austriaco. Tensione reale tra i due si
verific� quando Hunt venne squalificato, non dal Gran Premio di Spagna, quanto da
quello di Brands Hatch, e quando emerse che � per un non voluto errore di
progettazione, nonch� incomprensione del regolamento � il raffreddamento dell'olio
del cambio della rivale Ferrari 312 T2 era stato collocato in posizione non
consentita, questo dal GP di Spagna in avanti.[10]
Note

^ (EN) Rush - Scene incidente Lauda, su imdb.com. URL consultato il 13 aprile


2014.
^ (EN) Blake Z. Rong, Interview with Ron Howard and photo gallery ahead of
'Rush' release, su autoweek.com, 18 settembre 2013. URL consultato il 13 aprile
2014 (archiviato dall'url originale il 19 febbraio 2014).
^ Trovato morto Mauro Pane Controfigura di Lauda in �Rush�, su lastampa.it, 14
febbraio 2014. URL consultato il 12 luglio 2017.
^ (EN) Rush, su Box Office Mojo. URL consultato il 24 maggio 2019. Modifica su
Wikidata
^ (EN) Rush - Location film, su imdb.com. URL consultato il 13 aprile 2014.
^ Rush � Chris Hemsworth nel trailer italiano del nuovo film di Ron Howard, su
blog.screenweek.it, 8 aprile 2013. URL consultato il 13 aprile 2014.
^ (EN) Toronto 2013: Rush Review, su whatculture.com, 7 settembre 2013. URL
consultato il 13 aprile 2014.
^ (EN) Rush - Release Info, su imdb.com. URL consultato il 13 aprile 2014.
^ Rush - Scheda e trama del film, su comingsoon.it. URL consultato il 13 aprile
2014.

Young, Hunt.
^ Emanuele Menietti, "Rush", la storia vera, su ilpost.it, 24 settembre 2013.
Bibliografia

(EN) Eoin Young, James Hunt, James Hunt Against All Odds, Hamlyn Paperbacks,
1978.

Voci correlate

Rivalit� Hunt-Lauda

Altri progetti

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Collegamenti esterni

Sito ufficiale, su rushmovie.com. Modifica su Wikidata


(EN) Rush, su Enciclopedia Britannica, Encyclop�dia Britannica, Inc. Modifica
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Rush, su Movieplayer.it. Modifica su Wikidata
Rush, su Il mondo dei doppiatori, AntonioGenna.net. Modifica su Wikidata
(EN) Rush, su Internet Movie Database, IMDb.com. Modifica su Wikidata
(EN) Rush, su AllMovie, All Media Network. Modifica su Wikidata
(EN) Rush, su Rotten Tomatoes, Flixster Inc. Modifica su Wikidata
(EN, ES) Rush, su FilmAffinity. Modifica su Wikidata
(EN) Rush, su Metacritic, CBS Interactive Inc. Modifica su Wikidata
(EN) Rush, su Box Office Mojo. Modifica su Wikidata
(EN) Rush, su TV.com, CBS Interactive Inc. Modifica su Wikidata
(EN) Rush, su AFI Catalog of Feature Films, American Film Institute. Modifica
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(DE, EN) Rush, su filmportal.de. Modifica su Wikidata