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LA VENDITA

 Contratto che realizza il trasferimento della proprietà di una cosa, o di un altro diritto, verso il
corrispettivo di un prezzo.

 OGGETTO: cosa materiale, diritti su cose materiali, diritti su cose non materiali, universalità di beni

 Contratto con effetti reali

 Contratto consensuale con effetto traslativo immediato

PREZZO fissato dalle parti o, in mancanza, da criteri legali ex. Art. 1474. Il pagamento deve verificarsi nel luogo e
nel tempo fissati dal contratto. Se riguarda cose mobili, i rimedi disponibili sono esecuzioni coattiva e
risoluzione di diritto. Ex. Art. 1475 il compratore deve pagare le spese della vendita, se il contratto non stabilisce
diversamente.

OBBLIGAZIONI DEL VENDITORE

Ex. Art. 1476

 Far acquistare la proprietà

 Consegnare la cosa (integrità + obbligo di custodirla + in assenza di patto diverso, domicilio del
venditore). In caso di inadempimento i rimedi sono: esecuzione coattiva e risoluzione di diritto.

 Garanzia per vizi, che scatta a prescindere dalla colpa del venditore e può essere esclusa per patto,
salvo vizi taciuti in mala fede:

o I vizi devono essere:

 Rilevanti (rendere cosa inidonea all’uso)

 Occulti (non conosciuti/conoscibili)

o In presenza di vizi:

 Obbligo di denuncia entro 8 giorni dalla scoperta; esonero se riconoscimento del vizio
dal venditore o vizio occultato

 Denuncia fatta, 2 alternative, con scelta irrevocabile, prescrizione di 1 anno (vale


l’eccezione):

 Azione redibitoria (risoluzione del contratto)

 Azione estimatoria (riduzione del prezzo)

o Risarcimento per danni, che implica la colpa del venditore

o In mancanza, invece di vizi, di qualità promesse o essenziali si può chiedere risoluzione, se il


difetto eccede il limite della tollerabilità.

 Garanzia per evizione, che scatta in presenza di vizi giuridici, che impediscono il pieno ed incontestato
acquisto della proprietà. In prevalenza, un terzo afferma che la cosa è sua. In tal caso, il compratore può
chiedere la sospensione del pagamento e, in caso di giudizio contro il compratore, può far valere la
garanzia. Il compratore può perdere la garanzia in 2 casi: convenuto in giudizio con il terzo, non chiama
in causa il venditore; riconosce spontaneamente il diritto del terzo. Se, invece, il compratore non perde
totalmente il bene, ma lo trova gravato da onori o diritti di godimento di terzi, non apparenti e non
dichiarati nel contratto può chiedere: risoluzione del contratto o riduzione del prezzo. In entrambi i casi
ha diritto al risarcimento del danno.

SOTTOTIPI DI VENDITA

 Vendita con riserva di gradimento; si perfeziona solo quando il compratore comunica il suo gradimento

 Vendita a prova; sottoposto alla condizione sospensiva della verifica della cosa

 Vendita su campione; sottoposta alla condizione risolutiva della difformità tra merce consegnata e
campione

 Vendita su documenti; cose mobili rappresentate da documenti

 Vendita di immobili:

o A misura = misura e prezzo stabilità per ogni unità di misura

o A corpo = prezzo globale in relazione all’intero immobile

 Vendita di immobili da costruire; d.lgs. 122/2005

o Obbligo del venditore di garantire con fideiussione bancaria la restituzione degli acconti

o Garantire con una polizza assicurativa l’integrità dell’edificio

o Specifici contenuti nel contratto

o Limitare rischio che i creditori del venditore aggrediscano il bene

 Vendita a patto di riscatto; il venditore si riserva il diritto di recuperare la proprietà del bene,
restituendo il prezzo ricevuto. Il riscatto è un diritto potestativo del venditore e si esercita con la
dichiarazione di riscatto, atto unilaterale ricettizio, che opera con retroattività reale ed è opponibile ai
terzi. La vendita produce solo effetto traslativo. Per proteggere il venditore, la legge stabilisce un
termine massimo di esercizio del riscatto di 2 anni per i mobili e 5 anni per gli immobili (art. 1501) e
stabilisce che il corrispettivo del riscatto deve essere prezzo + rimborsi (spese riparazioni e spese che
hanno aumentato il valore del bene), in modo tale da evitare situazioni analoghe al patto commissorio.

 Vendite obbligatorie; vendite in cui l’effetto traslativo non è immediato

o Vendita alternativa (l’oggetto scelto dopo la vendita)

o Vendita di cose generiche (il trasferimento avviene con l’individuazione)

o Vendita di cosa futura (obbligo del venditore a far venire in esistenza la cosa)

 Vendita di speranza; il compratore è tenuto a pagare il prezzo anche in caso di raccolto


inesistente

o Vendita di cosa altrui (obbligo del venditore di procurare l’acquisto al compratore, sia
acquisendo la proprietà dal terzo sia con atto di trasferimento del terzo al compratore. In caso
di inadempimento, restituzione del prezzo e rimborso spese)
o Vendita a rate con riserva di proprietà; il prezzo viene pagato frazionatamente, a scadenze
periodiche, e il compratore acquisterà la proprietà solo dopo il pagamento dell’ultima rata
(acquisto differito + godimento immediato). Al momento della consegna, i rischi della cosa
passano a carico del compratore, che non può trasferirla a terzi (opponibilità ai terzi della
riserva di proprietà) e non può essere aggredita dai creditori del compratore (condizione:
riserva risulti da atto scritto con data certa anteriore al pignoramento). L’inadempimento del
compratore è disciplinato tra 3 regole: il mancato pagamento di una sola rata non superiore
all’ottavo del prezzo non giustifica la risoluzione; con la risoluzione del contratto, il venditore
deve restituire le rate riscosse, a fronte di un equo compenso per l’uso della cosa; se il contratto
prevede che le rate pagate restino al venditore, i giudice può ridurne l’entità.

 Contratto rent to buy (art. 23 l. 164/2014); riguarda solo immobili, in cui il proprietario
(concedente) attribuisce il godimento della cosa a un altro soggetto (conduttore), il
quale ha la facoltà (ma non l’obbligo) di acquisire la proprietà. Il godimento della cosa è
disciplinato dalle norme dell’usufrutto. Una parte del canone, quindi, rappresenta un
anticipo sul prezzo, che il conduttore deve restituire nel caso in cui non voglia acquisire
la proprietà. In caso di inadempimento si distingue tra:

 Inadempimento del concedente (restituzione canone con interessi)

 Inadempimento del conduttore (restituzione dell’immobile e perdita


dell’anticipo)

GARANZIA DI CONFORMITA’ NELLA VENDITA DI BENI DI CONSUMO

Direttiva europea 44/1999 su vendite di beni mobili da un professionista a un consumatore. Il concetto chiave è
la conformità, che si ha quando un bene presenta:

 Qualità che si possono ragionevolmente attendere dalla tipologia del bene

 Qualità specificatamente richieste dal consumatore

 Qualità descritte e pubblicizzate dal venditore

I rimedi contro i difetti di conformità non valgono, quindi, se vi era conoscenza del consumatore (effettiva o
ordinaria diligenza) o il difetto dipenda da istruzioni/materiali forniti dal consumatore. I rimedi alternativi sono:
riparazione e sostituzione del bene; restituzione del prezzo e risoluzione della vendita. Il compratore ha l’onere
della denuncia entro 2 mesi dalla scoperta e il difetto deve manifestarsi entro 2 anni dalla consegna. L’azione del
consumatore si prescrive in 26 mesi dalla consegna. I diritti del consumatore sono imperativi, non possono
essere esclusi o limitati. Nel caso in cui, la difformità dipenda da una catena produzione-distribuzione-consumo,
il venditore ha diritto di regresso verso i responsabili del difetto. Il d.lgs. 21/2014 ha aggiunto 2 nuove
prescrizioni:

 La consegna del bene va fatta entro 30 giorni, altrimenti possibilità di risoluzione per il compratore

 Con perdita delle cose spedite, il compratore sopporta il rischio dalla consegna al vettore (se scelto da
lui) o al momento della consegna (se scelto dal professionista)

La convenzione di Vienna del 1980 è la principale convenzione internazionale in materia di vendita e vi


rientrano: vendite internazionali, vendite di cose mobili e vendite commerciali.
LA PERMUTA

La permuta ha per oggetto il reciproco trasferimento della proprietà di cose o di altri diritti. Scambio di cosa
contro cosa.

IL CONTRATTO ESTIMATORIO

Contratto reale tra due parti, in cui il tradens consegna cose mobili all’accipiens e questo si obbliga a pagarne il
prezzo, salvo che restituisca le cose nel termine stabilito (art. 1556). Il tradens perde il potere di disporre delle
cose e l’accipiens può venderle nel proprio interesse, incassandone il prezzo, che poi versa all’accipiens. La
conservazione della proprietà per il tradens serve come garanzia ai suoi creditori, mentre i creditori
dell’accipiens non possono aggredire la cosa. Il rischio di distruzione o danneggiamento delle cose è a carico
dell’accipiens.

LA SOMMINISTRAZIONE

Contratto con cui la parte si obbliga, verso corrispettivo di un prezzo, a eseguire in favore dell’altra parte
prestazioni periodiche o continuative di cose (art. 1559). Il prezzo va pagato ad ogni singola fornitura o alle
scadenze d’uso. La durata può essere prestabilita contrattualmente o indeterminata. Si può inserire una
clausola esclusiva:

 Sia a favore del somministrante, il somministrato non può rifornirsi da terzi

 Sia a favore del somministrato, il somministrante non rifornire terzi

La risoluzione è possibile solo se l’inadempimento è tale da menomare la fiducia nei futuri adempimenti (art.
1564).

LA CONCESSIONE DI VENDITA

Contratto che lega un produttore di beni (in particolare, durevoli) ai suoi rivenditori, che sono autorizzati a
utilizzare nella propria impresa il marchio, l’insegna ecc.

Un caso più forte di concessione di vendita è il FRANCHISING, in cui il concedente (franchisor) vincola ancora
più strettamente il concessionario (franchisee) imponendo tassativamente l’esclusiva, precise regole di vendita,
precisi rapporti con la clientela, regole d’immagine ecc. Il corrispettivo a carico del franchisee è entry free
(tantum per entrare) + prezzo acquisto prodotti da rivendere + royalty (percentuale del fatturato).

l. 129/2004 protegge il franchisee imponendo: obblighi di informazione precontrattuali, trasparenza delle


condizioni contrattuali e durata minima di 3 anni.

IL MUTUO

Contratto dove il mutuante consegna al mutuatario una determinata quantità di denaro o di altre cose fungibili,
e il mutuatario si obbliga a restituire altrettante cose della stessa specie e quantità. Il mutuo è un contratto
reale, e può presentare un contratto preliminare (promessa di mutuo), in cui il finanziatore si impegna in futuro
a versare il prestito. Il contratto di mutuo è naturalmente oneroso ed obbliga il mutuatario a restituire capitale e
interessi (legali, convenzionali, convenzionali scritti se superiori al tasso legale, nulli se il tasso era di usura). Le
parti possono stabilire un termine di restituzione, altrimenti deciso dal giudice. Nella restituzione rateale, il
mancato pagamento anche di una solo rata (o interessi) permette al mutuante di chiedere la restituzione
immediata della somma ancora dovuta (o della somma capitale).
Diffusa è la figura del mutuo agevolato, in cui il mutuatario paga interessi inferiori che sono garantiti dallo Stato,
a condizione che il mutuatario impieghi la somma per un preciso fine (mutuo di scopo)

CESSSIONE DI CREDITI D’IMPRESA: FACTORING

Il factoring è un’operazione dove un’impresa cede i suoi crediti ad un soggetto specializzato (factor), così da
trasformare i propri crediti in liquidità immediata. Tipico nelle imprese che accumulano molti crediti a scadenza.
Di conseguenza, il factoring assolve sia ad una funzione di gestione dei crediti sia a una di finanziamento. La
legge impone la seguente disciplina:

 I crediti ceduti devono essere nati da contratti relativi all’impresa

 I crediti possono essere futuri, ma l’intervallo cessione-sorgere deve essere non maggiore di 24 mesi

 Possibile la cessione di crediti in massa

 Il factor deve esercitare professionalmente l’attività di factoring, che è sottoposta alla disciplina degli
intermediari finanziari

 La cessione, salvo patto contrario, è pro solvendo (diritto di regressione del factor verso il cedente)

LE RENDITE

 Rendita vitalizia, dove una parte si obbliga verso l’altra a pagare una rendita al beneficiario, per tutta la
vita del beneficiario stesso, ovvero di un terzo. Il debitore non può liberarsi né per eccessivo onere né
rinunciando alle rendite già versate. Esempio tipico di contratto aleatorio a titolo sia oneroso che
gratuito.

 Rendita perpetua, dove una parte cede un immobile (rendita fondiaria) o un capitale (rendita semplice)
all’altra, che in cambio le attribuisce il diritto di esigere in perpetuo la prestazione periodica di una
somma di denaro o di una certa quantità di cose fungibili. Il debitore ha diritto di riscatto pagando la
somma risultante dalla capitalizzazione della rendita annua al tasso legale (norma imperativa).

LA DONAZIONE
Art. 769 “La donazione è il  contratto col quale, per spirito di  liberalità, una parte arricchisce l'altra, disponendo
a favore di questa di un suo diritto o assumendo verso la stessa un'obbligazione”

Caratterizzazione:

 Atto bilaterale fra vivi

 Contratto con effetti reali

 Forma dell’atto pubblico con 2 testimoni

 Causa: spirito di liberalità del donante e arricchimento del donatario

o I motivi soggettivi possono avvicinarsi a formare la causa

 Non ammissibile il contratto preliminare di donazione

 OGGETTO:

o Donazione con riserva di usufrutto (a vantaggio del donante)

o Donazione con riserva di nuda proprietà (usufrutto al donatario)

o Attribuzione di nuda proprietà e usufrutto a due soggetti diversi

o Non ammissibile donazione di beni futuri (nullità)

NULLITA’ ANNULLAMENTO REVOCA


Dipende dalle medesime cause che Dipende dalle medesime Dipende da fatti successivi alla
rendono nullo il contratto in regole del contratto donazione (art. 800)
generale annullabile:  Revoca per
 manca accordo  Incapacità di agire ingratitudine, se
 manca causa  Vizi della volontà donatario:
 oggetto (errore, dolo e o gravi fatti di
impossibile/indeterminato( violenza) rilevanza
bile) /inesistente  L’errore sul motivo penale
 difetto di forma rende annullabile la o ingiuria grave a
e cause specifiche: donazione, se donante
 oggetto beni futuri risultante dall’atto ed o Rifiuta
 Impossibilità o illiceità unico elemento indebitamente
dell’onere determinante della gli alimenti
 Illiceità del motivo decisione di donare  Revoca per
Possibilità di una sanatoria sopravvenienza di figli
mediante conferma, espressa o Il donatario deve restituire la
tacita. donazione, ma i terzi non sono
toccati se hanno trascritto
l’acquisto prima della revoca.
POSIZIONE DEL DONANTE POSIZIONE DEL DONATARIO
Capacità a donare (incapacità sia legale sia naturale Capacità di ricevere per donazione, illimitata sia per
comportano invalidità) persone fisiche (con capacità giuridica e naturale) sia
per organizzazioni

RIMEDI A TUTELA DEL DONATARIO


 Inadempimento o ritardo (dolo o colpa grave)
porta a responsabilità contrattuale
 Cosa donata difettosa porta a garanzia per vizi
 Garanzia per evizione se e solo se:
o Il donante ha promesso garanzia
o L’evizione dipende da dolo o fatto
personale del donante
o Donazione modale o remuneratoria

SOTTOTIPI DI DONAZIONE

 Donazione modale, dove è previsto un onere a carico del donatario. In caso di inadempimento ci sono 2
rimedi: giudizio di inadempimento o risoluzione del contratto. Se l’onere è impossibile o illecito esse si
ritiene nullo, salvando la validità della donazione.

 Donazione remunerativa, derivante da riconoscenza o la considerazione dei meriti del donatario. Non
può revocarsi e il donante deve garanzia per evizione.

 Donazione obnuziale, fatta in vista di un futuro matrimonio da uno sposo all’altro, da terzi agli sposi o ai
loro nascituri. Rappresenta un atto unilaterale non revocabile del donante, ma che perde efficacia al
non verificarsi del matrimonio.

 Donazione manuale, dove il donante attribuisce al donatario cose mobili di modico valore e si conclude
con la consegna (non richiede atto pubblico)

Non sono donazioni le liberalità d’uso, che si usano fare in occasione di servizi reali o determinate circostanze
(es. mancia al cameriere o regali festivi).

LIBERALITA’ NON DONATIVE O DONAZIONI INDIRETTE (ART. 809)

Le donazioni indirette portano all’arricchimento del beneficiario senza l’attribuzione di un diritto o l’assunzione
di un obbligo da parte del disponente. Sono quindi atti diversi dalla donazione, ma che in determinate
situazione ne svolgono la funzione tipica; di conseguenza la disciplina si configura così:

 Non necessitano atto pubblico

 Possibilità di revoca (per ingratitudine o sopravvenienza di figli)

 Possibilità di riduzione o collazione

LA LOCAZIONE
Il locatore si obbliga a fare utilizzare al conduttore una cosa per un dato tempo, verso un determinato
corrispettivo canone. Se riguarda beni immobili richiede forma scritta.

Può avere durata:

 A tempo determinato: termine massimo a 30 anni; alla scadenza cessa automaticamente senza bisogno
di disdetta; se scaduto il conduttore continua ad utilizzare la cosa si ha rinnovazione tacita della
locazione

 A tempo indeterminato; durata stabilita dalla legge; necessita la disdetta per la cessazione una volta
arrivati alla scadenza; mancata disdetta equivale a rinnovazione tacita della locazione

OBBLIGAZIONE DEL LOCATORE OBBLIGAZIONE DEL CONDUTTORE


 Consegnare al conduttore la cosa, in buono Diritto personale di godimento sulla cosa, di cui è
stato di manutenzione semplice detentore
 Mantenere la cosa in buono stato locativo  Prendere in consegna la cosa
 Garantire al conduttore il pacifico godimento  Pagare il corrispettivo
della cosa  Utilizzare la cosa per l’uso stabilito dal
contratto (normale diligenza)
 Restituire la cosa al termine della locazione
nello stato in cui l’ha ricevuta
Il conduttore in mora per inadempimento deve
continuare a pagare i canoni fino alla riconsegna, oltre
al maggior danno

Per difendersi da molestie provenienti da terzi:


 Di fatto, il conduttore può difendersi da sé
(risarcimento o reintegrazione)
 Di diritto, il conduttore deve dare pronto
avviso al locatore e, se il terzo agisce in
giudizio, il locatore deve assumere la lite al
posto del conduttore
Se durante la locazione il locatore aliena la cosa a un
terzo, la regola è che la locazione è opponibile al terzo
acquirente, a condizione che abbia data certa
anteriore all’alienazione.
LE LOCAZIONI URBANE

LOCAZIONI ABITATIVE LOCAZIONI NON ABITATIVE


2 DISCIPLINE bisogno primario del conduttore  Il canone è concordato tra le parti, ma gli
 Contrattazione collettiva, in caso di contratti aggiornamenti non possono superare il 75%
tipo concordati a livello locale fra le dell’incremento del costo della vita
associazioni dei proprietari edilizi e quelle  Durata minima di 6 anni
degli inquilini.  Scaduto il termine, in mancanza di disdetta c’è
o Canone fissato non liberamente rinnovazione tacita per medesimo periodo di
o Durata di almeno 3 anni durata (6/9 anni)
o Le parti concordano il rinnovo,  Alla prima scadenza il conduttore può fare
altrimenti proroga legale di 2 anni disdetta liberamente, mentre il locatore solo
o Il locatore può sfuggire alla proroga in presenza di particolari ragioni (esigenze
con disdetta se: abitative, esigenze professionali,
 Vuole utilizzare immobile per modificazioni, vendita dell’immobile). Alla
sé e famiglia seconda scadenza, il locatore acquista libertà
 Modificare o vendere di disdetta
l’immobile  Il conduttore ha diritto di sublocare o cedere il
 Contrattazione libera, le cui regole sono: contratto pur senza consenso del locatore, se
o Canone fissato liberamente viene locata o ceduta l’azienda di cui
o Durata di almeno 4 anni l’immobile è parte
o Alla scadenza rinnova automatico di  Il conduttore ha diritto di prelazione se
altri 4 anni locatore vende immobile (opponibile a terzi)
o Il locatore può sfuggire alla proroga  Se l’immobile è adibito ad attività
con disdetta se: commerciali, alla fine della locazione, il
 Vuole utilizzare immobile per conduttore ha diritto a un’indennità per
sé e famiglia perdita dell’avviamento (importo multiplo
 Modificare o vendere dell’ultimo canone mensile, e se il nuovo
l’immobile soggetto destina l’immobile alla medesima
Altre norme in tutela del conduttore (l. 431/1998) attività precedente allora doppio)
 Mancato rinnovo per vendita, il conduttore ha
prelazione per vendita
 Mancato rinnovo per lavori, conduttore ha
prelazione per nuova locazione
 Illegittimo diniego del rinnovo = diritto al
risarcimento (36 mensilità)
 Recesso per gravi motivi con preavviso di 6
mesi; anche in assenza di gravi motivi se
previsto contrattualmente
Inoltre, l. 392/1978
 Sublocazione totale richiede consenso del
locatore
 Successione nel contratto (al conduttore)
o Alla morte, subentrano coniuge,
eredi, parenti e affini abitualmente
conviventi con lui
o Con la crisi dei rapporti coniugali,
nella locazione della casa ex coniugale
può subentra il coniuge
L’AFFITTO

Locazione che riguarda cose produttive

 Art. 2562, affitto di azienda

 Legislazione speciale, affitto di fondi rustici

IL LEASING

Convenzione di Ottawa 1998

Contratto fra un concedente e un utilizzatore con cui il concedente attribuisce all’utilizzatore l’uso di un bene
per un periodo determinato, in cambio del pagamento di canoni periodici e gli dà opzione per l’acquisto del
bene alla fine del rapporto.

Il concedente è una banca o un operatore finanziario, e attraverso il leasing l’utilizzatore del bene può averlo
subito senza pagarlo, in quanto il bene in leasing viene acquistato o fabbricato dal concedente secondo le
indicazioni dell’utilizzatore. Sono a carico dell’utilizzatore i rischi relativi al bene, la manutenzione, il versamento
dei canoni al concedente, l’eventuale prezzo di riscatto per acquisire la proprietà del bene. Le obbligazioni del
concedente si esauriscono con la consegna. La legge affronta 2 problematiche riguardanti il leasing:

 Risoluzione del contratto per mancato pagamento del canone (l. 124/2017)

o Grave inadempimento se mancato pagamento di 4 canoni mensili

o Con la risoluzione nasce l’obbligo di restituzione del bene al concedente

o Il concedente aliena sul mercato il bene e utilizza il ricavo per soddisfare i creditori e l’eventuale
residuo viene dato al conduttore

o Per tutelare il conduttore, la legge impone regole sulla determinazione del valore di realizzo del
bene

 Tutela dell’utilizzatore contro l’inadempimento del fornitore, secondo la giurisprudenza l’utilizzatore


può agire direttamente contro il fornitore

Una variante del leasing è il SALE AND LEASE BACK, in cui il bene appartiene originariamente all’utilizzatore, che
lo trasferisce al concedente, riacquistandone però il diritto di godimento tramite leasing. Forte contiguità con il
patto commissorio. Inoltre, la l. 208/2015 introduce il LEASING IMMOBILIARE ABITATIVO, in cui una persona
fisica prende in leasing un immobile che destina a scopo abitativo.
IL COMODATO

Contratto con cui il comodante consegna al comodatario una cosa, affinché se ne serva per un tempo o un uso
determinato, con obbligo poi di restituirla. Contratto reale essenzialmente gratuito.

La posizione del comodatario si riassume così:

 Custodire e conservare la cosa con l’ordinaria diligenza

 Usare la cosa solo per l’uso determinato contrattualmente

 Non può concedere a terzi diritti di godimento, senza il consenso del comodante

 In caso di violazione degli obblighi, i rimedi per il comodante sono restituzione immediata del bene e
risarcimento danni

 Il comodatario risponde della distruzione della cosa persino per caso fortuito

 Obbligo di restituzione della cosa alla scadenza del termine

o Il comodante può esigerla prima per bisogni urgenti e imprevisti, in caso di termine di consegna
indeterminato e la restituzione può essere richiesta agli eredi del comodatario, se questi muore
prima della scadenza.

A carico del comodante non ha obbligazione, eccetto il risarcimento danni in caso di mala fede per difetti che
causano danno al comodatario.
LA FIDEIUSSIONE

Contratto con cui una parte (fideiussore) garantisce l’adempimento di un’obbligazione altrui, obbligandosi
personalmente verso il creditore. Non necessità il consenso (e, in realtà, nemmeno la conoscenza da parte) del
credito, ma deve risultare da una dichiarazione di volontà espressa. La causa del contratto è garantire
l’obbligazione altrui e, di conseguenza, la fideiussione non esiste se l’obbligazione principale risulti invalida o
inesistente (accessorietà della fideiussione). La fideiussione può riguardare anche debiti condizionali e futuri. La
fideiussione incontra, però, un limite: non può eccedere l’ammontare del debito principale e non può essere
prestata a condizioni più onerose.

La rete di rapporti giuridici sottostante alla fideiussione è:

 Fideiussore-creditore: il fideiussore diventa obbligato verso il creditore, che tuttavia può pattuire a suo
favore il beneficio di escussione o, nel caso di più fideiussori, il beneficio della divisione. Il fideiussore,
per non pagare, può utilizzare tutte le eccezioni proprie del debitore principale. La fideiussione rimane
anche dopo la scadenza dell’obbligazione principale se il creditore agisce contro il debitore entro 6
mesi. Al contrario, si estingue prima in caso di debiti futuri, se il creditore fa credito di nuovo al
debitore, pur a conoscenza del peggioramento delle sue condizioni, senza avvisare il fideiussore.

 Fideiussore-debitore: il fideiussore è surrogato nei diritti del creditore verso il debitore e ha verso di
esso diritto di regresso

Una particolare tipologia è la FIDEIUSSIONE OMNIBUS, in cui il fideiussore garantisce tutti i debiti che il debitore
principale assumerà in futuro verso la banca. Per tutelare gli interessi del fideiussore, si stabilisce che il
contratto deve contenere l’importo massimo a cui il fideiussore può essere chiamato a pagare e l’inderogabilità
della liberazione anticipata del fideiussore.

GARANZIE PERSONALI ATIPICHE


LETTERA DI PATRONAGE CONTRATTO AUTONOMO DI GARANZIA
Una società controllante dichiara alla banca creditrice Il garante (banca) so obbliga, per il caso di
che essa manterrà il controllo della società debitrice inadempimento del debitore principale, a eseguire
fino all’estinzione dei debiti e vigilerà una prestazione a prima richiesta del creditore. Cioè
sull’adempimento senza possibilità di resistenza.

Non fa nascere un’obbligazione solidale a carico del Il creditore è sicuro che riceverà la prestazione anche
dichiarante, in quanto il creditore, al cui eventuale in caso di invalidità o inefficacia dell’obbligazione
danno può contribuire la dichiarazione fatta dalla principale (assenza del principio di accessorietà).
società, può chiedere il risarcimento
La banca ha diritto di regresso sul debitore. Nel caso
in cui, ci siano buone ragioni per non pagare il
creditore, queste possono essere fatte valere solo
dopo il pagamento, quindi il debitore può agire contro
il creditore per recuperare la prestazione. Per evitare
le lungaggini di un tale processo, la prima richiesta del
creditore deve essere respinta se viola il principio
generale di buona fede.
ANTICRESI

Il debitore, o un terzo si obbliga a consegnare un immobile al creditore a garanzia del credito, affinché il
creditore ne percepisca i frutti. Dura fino al soddisfacimento del credito, ma con limite di 10 anni.

LA TRANSAZIONE

Contratto con cui le parti, facendosi concessioni reciproche, pongono fine a una lite già iniziata o prevengono
una lite che può sorgere fra loro. La causa del contratto è formata da:

 Tra le parti esista una lite (attuale o potenziale), che NON riguardi diritti indisponibili o diritti dei
lavoratori subordinati inderogabili per legge o contratto collettivo o riguardi contratti illeciti

 Le parti devono chiudere la lite facendosi concessioni reciproche

La forma richiede la scrittura solo per prova, ma se produce effetti propri di atti a forma vincolata per validità,
allora per la validità deve assumere la forma specifica di tali atti.

Sono esclusi come rimedi contro la traslazione la rescissione per lesione e l’annullamento per errore del diritto,
per via dell’incertezza caratterizzante gli esiti della lite.

La transazione è annullabile se:

 Una delle parti è consapevole della temerarietà delle sue pretese

 La lite riguarda titolo nullo

 Lite fatto su documenti falsi

 Si scopre documento attestante l’inesistenza del diritto di una delle parti

 Esiste sentenza passata in giudicato, all’insaputa delle parti

In caso di non esecuzione della prestazione, si può ricorrere alla risoluzione, che fa rivivere la situazione
precedente. Le parti possono configurare la transazione come novativa, ovvero sostituendo al rapporto
esistente un rapporto diverso, senza far rivivere la condizione precedente (impossibilità della risoluzione).

LA CESSIONE

Il debitore incarica uno o più dei suoi creditori di liquidare tutte o alcune sue attività, e di ripartirne il ricavo fra i
creditori stessi in soddisfacimento dei loro crediti. Il debitore perde il diritto di disposizione sui beni, ma può
controllarne la gestione e averne il rendiconto. Se dopo la gestione, rimane un residuo di debito, il debitore è
obbligato per tale residuo. Il debitore può revocare la cessione, offrendo ai creditori il pagamento integrale di
capitale ed interessi. Inoltre, la cessione è annullabile se risulta che il debitore ha mentito circa la consistenza
del suo patrimonio.

CONTO CORRENTE ORDINARIO

Le parti si obbligano ad annotare in conto i crediti derivanti da reciproche rimesse, e a considerarli inesigibili e
indisponibili fino alla chiusura del conto. I crediti si estingueranno per compensazione e il saldo sarà esigibile
dalla parte in attivo. La chiusura si fa alle scadenze contrattuali o al termine del semestre, per legge. Alla
scadenza un correntista trasmette all’altro l’estratto conto, che si ritiene approvato se non tempestivamente
contestato. Se alla scadenza, non viene chiesto il pagamento del saldo, il contratto si considera rinnovato a
tempo indeterminato, ma ciascuna parte può recedere con preavviso di 10 giorni e il recesso è consentito per
incapacità, insolvenza o morte.

GIOCO E SCOMMESSA contratti aleatori e obbligazioni naturali

Il debito nasce, ma non dà al vincitore azione in giudizio per ottenere la posta. Il perdente, in caso di pagamento
spontaneo, non può chiedere la restituzione.

Alcune ipotesi legislative impongono che le competizioni sportive e le lotterie autorizzate si devono considerare
obbligazioni legali. Inoltre, per l’art. 1993 i contratti finanziari rischiosi non si considerano scommesse.
CONTRATTI PER ESECUZIONE DI OPERE E SERVIZI

L’APPALTO

Contratto con cui una parte, con organizzazione dei mezzi necessari e con gestione a proprio rischio, assume su
incarico dell’altra parte il compimento di un’opera o di un servizio, verso un corrispettivo in denaro. L’incarico si
chiama committente, mentre l’esecutore si dice appaltatore. L’appalto può essere d’opera o di servizi. Si ha
appalto se esiste un’organizzazione d’impresa (distinzione dai contratti di lavoro autonomo) e se il prodotto
viene realizzato su specifica richiesta dell’interessato (distinzione dai contratti di vendita di cosa futura). Il
contratto si fonda sulla fiducia tra committente e appaltatore, perciò non sono possibili subappalti senza il
consenso del committente (art. 1656).

L’appalto si esegue in relazione a un progetto predisposto dal committente, che può subire variazioni:

 Variazioni concordate (autorizzazione del committente)

 Variazioni necessarie (indispensabili per la prosecuzione dei lavori, ma contemplano possibilità di


recesso e equa indennità per l’appaltatore se l’importo economico supera una certa entità)

 Variazioni ordinate (iniziativa del committente, entro però un sesto del prezzo)

Il committente ha diritto di verifica e di collaudo, e facoltà di recesso con indennizzo per l’appaltatore

L’appalto può incontrare eventi negativi:

 Imputabili ad una parte, questa se ne fa carico

 Non imputabili alle parti:

o Impossibilità sopravvenuta, il committente paga la parte di opera realizzata (art. 1672)

o Opera deteriorata o distrutta prima dell’accettazione, maggior carico sull’appaltatore (art. 1673)

Possibilità di scioglimento anticipato, ma se è per morte il contratto rimane a carico degli eredi, a meno che la
figura del precedente committente non fosse determinante.

Il prezzo dell’appalto può essere:

 A corpo = somma globale

 A misura = prezzo unitario da moltiplicare per l’entità dell’opera

La legge prevede revisione del prezzo, secondo la seguente disciplina:

 Variazioni imprevedibili nel costo di materiali e manodopera incidenti oltre il 10%, la parte onerata ha
diritto a revisione per la sola parte eccedente il 10%

 Per difficoltà di tipo geologico o idrico, l’appaltatore ha diritto a equo compenso

Tuttavia, le parti possono decidere per un prezzo fisso e invariabile. In generale, la legge prevede il pagamento
ad opera finita e accettata, ma le parti possono decidere per pagamenti parziali durante l’esecuzione. Inoltre, i
dipendenti dell’appaltatore possono rivolgersi direttamente al committente per i loro pagamenti (art. 1676).

L’appaltatore è tenuto alla garanzia di conformità e alla garanzia per vizi, che operano se:
 Il committente non abbia accettato

 Il committente ne faccia denuncia entro 60 giorni dalla scoperta

I rimedi alla garanzia sono graduati dalla gravità dei difetti:

 Difetti gravissimi = risoluzione contratto

 Difetti meno gravi = eliminazione dei vizi o riduzione prezzo; risarcimento danni (se c’è colpa
dell’appaltatore)

L’azione è soggetta a prescrizione di 2 anni dalla consegna dell’opera.

Garanzia più ampia è prevista per gli edifici e altri immobili destinati a lunga durata per crollo, minaccia di crollo
o gravi difetti e scatta il risarcimento per danno alle condizioni:

 Evento dannoso manifestatosi entro 10 giorni dalla fine dell’opera

 Denuncia entro 1 anno dalla scoperta (decadenza)

 Azione contro l’appaltatore esercitata entro 1 anno dalla denuncia (prescrizione)

CONTRATTO D’OPERA

Contratto con cui una persona so obbliga a compiere, verso corrispettivo, un’opera o un servizio, con lavoro
prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente (art. 2222). Disciplina
dell’appalto

CONTRATTO DEL PROFESSIONISTA

Disciplinato dall’art. 2229, che definisce gli albi o elenchi dei professionisti. Se la prestazione è eseguita da un
professionista non iscritto all’albo, egli non può agire in giudizio per ottenere il pagamento della prestazione
(art. 2231); se il cliente paga spontaneamente non può ottenere la restituzione (obbligazione naturale). Il
professionista deve eseguire personalmente la prestazione, salvo contratto o usi dell’attività, e se l’attività
implica specifiche difficoltà tecniche ne risponde per dolo o colpa grave (art. 2236). Il cliente può recedere
sempre, il professionista solo per giusta causa.

IL MANDATO
Contratto con cui una parte incarica (mandante) l’altra (mandatario) di compiere per suo conto uno o più atti
giuridici, e l’altra si obbliga a compierli (art. 1703). A differenza dell’appalto, il mandato implica un’attività
giuridica. Il mandato si presume oneroso e il mandante ha l’onere di fornire il mandatario dei mezzi necessari e
di rimborsargli le anticipazioni. Il mandante può non pagare se dimostra che il mandato sia gratuito.

Gli obblighi del mandatario (ordinaria diligenza) sono:

 Informare il mandante dei fatti sopravvenuti che incidono sul mandato

 Rispettare i limiti del mandato e le istruzioni ricevute

 Comunicare l’esecuzione del mandato

 Fare il rendiconto

 Custodire le cose ricevute

La legge non prescrive forma vincolata.

Si può distinguere tra:

 Mandato con rappresentanza; gli atti del mandatario hanno effetto direttamente sul mandante

 Mandato senza rappresentanza; gli atti del mandatario hanno effetto solo sui terzi. Da cui le seguenti
conseguenze:

o Necessità di un doppio trasferimento; l’atto di ritrasferimento è obbligo del mandatario, in


mancanza del quale il mandante può chiedere una sentenza costitutiva al giudice

o Per il pagamento, il terzo può rivolgersi solo al mandatario

Quando ci sono posizioni attive del mandante verso i terzi:

 Mandato per acquisto beni mobili non registrati, il mandante li può rivendicare immediatamente
all’acquisto da parte del mandatario dal terzo

 Se dall’esecuzione del mandato deriva un credito, il mandante può esigerlo dal terzo

 I creditori del mandatario non possono aggredire i beni acquistati sotto mandato, purché esso risulti da
data certa anteriore al pignoramento (mobili non registrati o crediti) o da trascrizione del
ritrasferimento anteriore al pignoramento (immobili e mobili registrati)

L’estinzione (art. 1722):

 Scadenza del termine o compimento dell’affare

 Morte o sopravvenuta incapacità di una delle parti

 Rinuncia del mandatario (senza giustificata ragione = risarcimento del danno)

 Revoca da parte del mandante (giusta causa se il contratto è anche nell’interesse del mandatario e con
risarcimento se oneroso o irrevocabile)

LA COMMISSIONE
Sottotipo di mandato senza rappresentanza, in cui il commissario si obbliga a compiere operazioni di acquisto o
di vendita per conto del committente, ma in nome proprio (art. 1713). Il compenso del commissario è una
provvigione su ciascun affare concluso e i rischi delle operazioni sono a suo carico. Per ottenere una provvigione
maggiore può decidere di attenersi alla regola dello star del credere, in cui garantisce la buona riuscita
dell’affare, accollandosi l’eventuale insolvenza del compratore. In generale il commissario non può acquistare le
cose che poi rivende o fornire le cose che poi acquista, ma se si tratta di beni con prezzi ufficiali, allora può
acquistare e vendere egli stesso, mantenendo il diritto alla provvigione (entrata del commissario: art. 1735). La
commissione può essere sempre revocata dal committente e al commissario spetta allora una parte della
provvigione (art. 1734).

L’AGENZIA

Contratto per cui una parte (agente) assume stabilmente l’incarico di promuovere, per conto dell’altra
(preponente) e verso retribuzione, la conclusione di contratti in una zona determinata (art. 1742).

Si distingue tra:

 Agente senza rappresentanza, che si limita a raccogliere gli ordini della clientela

 Agente con rappresentanza, che conclude i contratti per conto dell’azienda

L’agenzia è un modo con cui le aziende collocano i loro prodotti sul mercato senza dover assumere nuovi
dipendenti.

L’agenzia è un contratto con durata:

 A tempo determinato

 A tempo indeterminato

I diritti dell’agente sono i seguenti:

 Ricevere informazioni e documentazione sui beni o servizi trattati

 Ricevere provvigioni per gli affari procurati

 Diritto di esclusiva (agente/preponente non può assumere impegni con più imprese/agenti in
concorrenza per una stessa zona/attività)

Gli obblighi dell’agente sono:

 Seguire istruzioni del preponente

 Dare al preponente informazioni sull’andamento del mercato

 Avvertire immediatamente il preponente di eventuali impedimenti

 Sopportare le spese di agenzia

Benché operatore autonomo, l’agente può essere sottoposto a forte legame di dipendenza nei confronti del
preponente, perciò la legge si assicura che:

 I rapporti contrattuali fra le parti siano regolati da accordi collettivi


 Cessazione del rapporto = indennità di fine rapporto (proporzionale alle provvigioni liquidate), dovuta
se l’agente ha ampliato il portafoglio clienti, ma esclusa in caso di grave inadempienza giustificante il
recesso del preponente (art. 1751)

Il contratto può contemplare anche un patto di non concorrenza, in cui l’agente decide di non operare in un
determinata zona/attività, ma non può durare più di 2 anni, e a fronte di un’indennità (accordi collettivi o equo
apprezzamento del giudice).

LA MEDIAZIONE

Contratto in cui un mediatore mette in relazione 2 o più parti per la conclusione di un affare, senza essere
legato ad alcuna di esse da rapporti di collaborazione, di dipendenza o di rappresentanza. La provvigione è
presa per la buona riuscita dell’accordo, quindi in caso contrario non viene ottenuta. In caso di rifiuto di una
delle parti, questa deve rimborsare le spese al mediatore, il quale, in realtà, non è obbligato ad adoperarsi per
mettere il cliente in contatto con possibili controparti.

Gli obblighi del mediatore sono:

 Comunicare alle parti la valutazione e la sicurezza dell’affare

 Rispondere dell’autenticità della sottoscrizione del documento

 Se professionale, annotare gli estremi degli affari conclusi in un apposito libretto

 Per i broker, deve essere iscritto all’albo corrispondente

IL TRASPORTO
Contratto con cui una parte (vettore) si obbliga, verso corrispettivo, a trasferire persone o cose da un luogo a un
altro (art. 1678). Restano esclusi dalla disciplina i contratti marittimi, aerei, ferroviari e postali. L’obbligo
fondamentale del vettore è portare tempestivamente a destinazione le persone o le cose, facendo in modo che
arrivino integre. I diritti derivanti dal contratto di trasporto sono soggetti a prescrizione breve: un anno, e 18
mesi per i trasporti extraeuropei.

IL TRASPORTO DI PERSONE IL TRASPORTO DI COSE


La responsabilità del vettore verso il viaggiatore può  Il mittente deve indicare con esattezza il
dipendere da: nome del destinatario, il luogo, la natura, il
 Ritardo o mancata esecuzione = peso, la quantità e il numero di cose da
responsabilità per inadempimento trasportare.
 Sinistri contro il viaggiatore = risponde dei  Il destinatario acquista i diritti nascenti dal
danni, salvo dimostrare di aver preso tutte le contratto di trasporto al momento dell’arrivo
precauzioni necessarie; clausole di esclusione a destinazione o dalla richiesta di consegna al
o limitazione della responsabilità sono nulle vettore, scaduto il termine.
 Il mittente può emettere un contrordine con
cui modificare il destinatario
 RESPONSABILITA’ DEL VETTORE: le cose
trasportate se perse, distrutte o danneggiate
sono a carico del vettore, che si può liberare
solo tramite caso fortuito, vizi delle cose o
dell’imballaggio, fatto del mittente o del
destinatario (art. 1693). I danni causati da
eventi ignoti sono a suo carico. Esempio di
responsabilità oggettiva. Si estingue, però, se
le cose vengono ricevute senza riserve e
pagate, salvo 2 casi:
o Dolo o colpa grave
o Danno non riconoscibile alla
consegna (denuncia entro 8 giorni)
 Nel trasporto cumulativo i vettori rispondono
in linea solidale e chi ha pagato per fatto non
proprio ha diritto di regresso sugli altri.

LA SPEDIZIONE

Contratto di mandato senza rappresentanza con cui lo spedizioniere assume l’obbligo di concludere, in nome
proprio e per conto del mandante, un contratto di trasporto, e di compiere le operazioni accessorie (art. 1737).
Lo spedizioniere è tenuto a seguire le istruzioni del mandante e, in loro mancanza, operare nell’interesse del
mandante. Il compenso è determinato da contratto o da tariffe professionali (art. 1740). Può occuparsi egli
stesso dell’esecuzione (spedizioniere-vettore) e, di conseguenza, sottostà alla stessa disciplina dei vettori.
IL DEPOSITO

Contratto con cui una parte (depositario) riceve dall’altra (depositante) una cosa mobile con l’obbligo di
custodirla e restituirla in natura (art. 1766). Il deposito è contratto reale e non può avere come oggetto
immobili. Il deposito può essere oneroso o gratuito, ma per silenzio delle parti si presume gratuito.

Le obbligazioni del depositario sono:

 Custodire la cosa con la normale diligenza

 Non può usare la cosa affidatagli

 Obbligo alla restituzione la cosa

La restituzione può essere chiesta dal depositante (senza onere di provare la proprietà) in ogni momento, in
assenza di termine nell’interesse del depositario.

Il depositario, in assenza di un termine nell’interesse del depositante, può chiedere al depositante in ogni
momento di riprendersi la cosa.

La responsabilità del depositario è per colpa e impossibilità di restituzione per fatti ignoti è a suo carico
(responsabilità oggettiva). In alternativa, se riesce a provare la non imputabilità a sé dell’impossibilità, egli è
liberato.

Il DEPOSITO IRREGOLARE ha per oggetto denaro o altre cose fungibili, dove il depositario ne acquista la
proprietà ed è tenuto a restituire altrettante cose della stessa specie e quantità.

DEPOSITO IN ALBERGO DEPOSITO NEI MAGAZZINI GENERALI


L’albergatore incorre in responsabilità per ogni I magazzini generali sono imprese che offrono il
deterioramento, distruzione o sottrazione delle cose servizio di conservare e custodire merci, della cui
portate dal cliente in albergo fino a 100 volte il prezzo conservazione rispondono. La prova liberatoria è caso
dell’albergo per un giorno. La responsabilità è fortuito, natura o vizi delle merci o dell’imballaggio. La
illimitata in caso di colpa, cose consegnate in custodia responsabilità oggettiva.
o rifiuto di ricevere senza giustificato motivo. La prova I magazzini possono vendere le merci, conservando al
liberatoria è l’imputabilità del deterioramento al depositante la somma ricavata.
cliente o a forza maggiore o natura della cosa. Si
tratto, però, di responsabilità oggettiva.

CONTRATTI TURISTICI

Contratti in cui il turista, in cambio di una somma di denaro, riceve un complesso coordinato di servizi. La
disciplina è dettata dalla direttiva europea 314/1990:

 Trasparenza del contratto turistico

 La tutela del turista contro sorprese successive (rimedio del recesso)

 Responsabilità dell’agenzia turistica (risarcimento con tetto massimo)


IL CONTRATTO DI ASSICURAZIONE

Art. 1882 “L'assicurazione e' il contratto col quale l'assicuratore, verso pagamento di un premio, si obbliga a
rivalere l'assicurato, entro i limiti convenuti, del danno ad esso prodotto da un sinistro, ovvero a pagare un
capitale o una rendita al verificarsi di un evento attinente alla vita umana.”

Contratto aleatorio, in cui le parti sono:

 Assicuratore

 Contraente

o Assicurato = colui a cui si riferisce il rischio

o Beneficiario = colui al cui vantaggio sono versati le indennità

Assicurato e beneficiario possono coincidere o non.

Il contratto si perfeziona con il consenso delle parti, ma la sua efficacia resta parzialmente sospesa, fino al
pagamento della prima rata. Se il contraente non paga le successive, l’assicurazione resta efficace fino al 15°
giorno successivo alla scadenza, dopodiché il contratto si risolve. L’assicurazione richiede forma scritta e il
documento prende il nome di polizza assicurativa, che rappresenta un contratto standard (di adesione), le cui
condizioni non possono essere derogate se non in senso più favorevole all’assicurato (art. 1932). Le clausole
della polizza contengono la descrizione e la delimitazione del rischio.

Il rischio assicurato costituisce la causa del contratto, poiché ne determina l’equilibrio economico. Da cui una
serie di regole:

 Inesistenza originaria del rischio = nullità

 Successiva cessazione rischio = risoluzione

 Diminuzione rischio = riduzione del premio per l’assicurato + possibilità di recesso per assicuratore

 Aggravamento rischio = possibilità di recesso dell’assicuratore + obbligo informativo per contraente

 Se nella definizione del rischio le dichiarazioni del contraente sono inesatte o reticenti:

o Se dipendono da dolo o colpa grave = annullamento entro 3 mesi da conoscenza = sinistro si


verifica prima non obbligo di indennità

o Altrimenti = recesso entro 3 mesi = obbligo di indennità ridotta per sinistro avvenuto prima

ASSICURAZIONE ASSICURAZIONE DELLA ASSICURAZIONE SULLA VITA RIASSICURAZIONE


CONTRO I DANNI RESPONSABILITA’ CIVILE
L’assicurato viene Tiene indenne l’assicurato L’assicuratore, verso il pagamento L’assicuratore si
indennizzato per il dai risarcimenti dovuti a di un premio, si obbliga a pagare affida ad un
danno che subisce col terzi danneggiati per sua un capitale o una rendita al riassicuratore per
verificarsi di un sinistro, responsabilità. verificarsi di un evento attinente redistribuire il
rientrante nel rischio Obbligatoria per liberi alla vita umana rischio. Non si
assicurativo. professionisti e proprietari creano rapporti
2 principi: di autoveicoli a motore e Per il caso della vita tra assicuratore e
 Principio natanti.  Capitale differito/rendita riassicuratore
dell’interesse, Tale assicurazione viene vitalizia: l’assicuratore (art. 1929) e la
cioè interesse determinata con un pagherà all’assicurato una riassicurazione è
dell’assicurato al massimale, se il danno da somma/rendita a una soggetta alla
valore che si risarcire è superiore, scadenza precisa, purché disciplina del
assicura l’eccedenza va a carico in tal data l’assicurato sia contratto
 Principio dell’assicurato. Non copre ancora vivo assicurativo.
indennitario, i casi di dolo.  Rendita vitalizia
cioè l’indennità immediata: l’assicuratore
non può L’assicurato ha diritto di paga sin da subito le
superare il regresso verso rendite, contro un premio
danno l’assicuratore, dopo aver globale versato una
(emergente) pagato il terzo tantum dall’assicurato.
effettivamente danneggiato, oppure Longevità = onerosità per
sofferto. l’assicuratore può assicuratore
Obblighi dell’assicurato: direttamente pagare il
 Obbligo di avviso terzo. Per il caso della morte: alla morte
del sinistro entro dell’assicurato, l’assicuratore
3 giorni pagherà un capitale/rendita a un
 Obbligo di terzo beneficiario, sempre che
salvataggio sopravviva all’assicurato. Morte
In caso di violazione per prematura = onerosità per
dolo si perde l’indennità; assicuratore
per colpa si ottiene
indennità ridotta. Assicurazione mista: scadenza
Altri casi in cui prestabilita o morte
l’indennità non è dovuta
sono: Non si applica il principio
 Sinistri cagionati indennitario
dal contraente
per dolo o colpa L’assicurazione può essere
grave stipulata sulla vita di un terzo, con
 Dei danni da il suo consenso, oppure sulla
vizio della cosa propria vita, ma a beneficio di un
non denunciato terzo. In quest’ultimo caso il
 Dei danni beneficiario acquista un diritto
determinati da verso l’assicuratore, ma
fatti eccezionali l’assicurato conserva il diritto di
revocare il beneficio (salvo
rinuncia per iscritto), che è
ESEMPIO automatico in caso di attento alla
Assicurazione obbligatoria vita dell’assicurato da parte del
per la responsabilità civile beneficiario.
SOVRASSICURAZIONE: automobilistica:
cosa assicurata per una proteggere interesse delle Art. 1926 assicurazione in caso di
somma superiore al suo vittime cambiamento di professione o
reale valore:  Calcolo del attività
 Dolo = invalidità, risarcimento
ma diritto ai  Distinzione tra Art. 1927 Suicidio assicurato 2
premi in corso danno anni dopo la conclusione
 Non dolo = patrimoniale e
assicurazione danno biologico Per questi articoli i rimedi sono in
entro il valore  Distinzione tra generale: riduzione somma
reale e riduzione lesione lieve e non assicurata, aumento premi o
dei premi futuri lieve risoluzione
 Azione diretta del
SOTTOASSICURAZIONE: danneggiato La polizza vita dà all’assicurato 2
cosa assicurata per una contro diritti:
somma inferiore al suo l’assicurazione  Diritto di riscatto (dopo
valore: indennità si dell’automobilista durata minima e minimo
determina in  Risarcimento di premi pagati), co
proporzione al valore diretto: incidente restituzione di parte dei
assicurato. tra due auto con premi versati
ASSICURAZIONE solo danni  Diritto di riduzione dei
PLURIMA: medesimo materiali e/o premi a fronte della
rischio presso diversi lesioni lievi. Il riduzione della somma
assicuratori: il danneggiato assicurata
beneficiario può chiede
rivolgersi a ciascun risarcimento al
assicuratore nel limite proprio
dell’ammontare del assicuratore, che
danno si rivale
COASSICURAZIONE: il sull’assicuratore
debito per indennità è dell’automobilista.
ripartito per quota tra
diversi assicuratori, che
rispondo in relazione ad
esse.
SURROGAZIONE
DELL’ASSICURATORE: in
caso di sinistro di un
terzo, l’assicuratore può
recuperare l’indennità
pagata dal terzo (tranne
se si tratti di familiari
dell’assicurato, salvo
dolo)