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Presentazione

Delle attività formative


per la sicurezza nel lavoro
del porto di Civitavecchia

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Lo studio tecnico dell’Ing. Del Piano svolge attività tecnico professionale e organizzativa nel
campo della salute e sicurezza sul lavoro fin dal 1994.

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Il titolare nell’anno 2007, ha partecipato al gruppo di lavoro, della ASL di Civitavecchia, che ha condotto
lo studio e la relativa pubblicazione di seguito indicata

ERGONOMIA PARTECIPATIVA COME STRUMENTO PER LA VIGILANZA SUGLI


INFORTUNI
L. Bevilacqua1, A. Del Piano4, B. De Matteis1, L. Magnavita3, E. Luciani1, F. Mammi1, M. Presto1,
N. Pupp1, K. Roccia1, N. Magnavita2.

(1) Azienda sanitaria Locale Roma F, Civitavecchia; (2) Istituto di Medicina del Lavoro,
Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma; (3) Ford Italia, Roma; (4) CPC Compagnia
Portuale Civitavecchia
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Lo Studio tecnico, è organizzato e dispone delle seguenti figure consulenti professionali, che coadiuvano
il sottoscritto nelle attività valutative e formative:
n. 2 ingegneri della sicurezza
n. 1 medico del lavoro
n. 1 psicologa

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Lo studio Tecnico ha assunto incarichi ed opera con continuità nel campo delle seguenti misurazioni
correlate alla sicurezza:
- misure fonometriche
-misure di vibrazioni (corpo intero e mano/braccio)
- misure di illuminamento
-misure di comfort ambientale
-misure di sforzo per traino/spinta
-misura concentrazione polveri e sostanze inquinanti.

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Il titolare è responsabile del servizio di prevenzione e protezione a tutt’oggi, presso:

COMUNE DI CIVITAVECCHIA:

1. R.S.P.P. di tutte le attività comunali (12 servizi) dimensione oltre 500 addetti

PORTO DI CIVITAVECCHIA:

2. Compagnia portuale di Civitavecchia: incarico continuativo da oltre un decennio dimensione


aziendale oltre 200 addetti
3. IPC di Civitavecchia: incarico continuativo da un triennio dimensione aziendale oltre 20 addetti
4. CPR di Civitavecchia: incarico continuativo da oltre un decennio dimensione aziendale oltre 20
addetti
5. CILP di Civitavecchia: incarico continuativo da oltre un quinquennio dimensione aziendale oltre
50 addetti
6. Traiana imbarchi e sbarchi Civitavecchia:incarico continuativo da oltre un anno dimensione
aziendale oltre 15 addetti
7. soc. Bellettieri & c Civitavecchia: incarico continuativo da oltre un triennio dimensione aziendale
oltre 15 addetti
8. consorzio autonomo trasportatori Civitavecchia: incarico continuativo da oltre un triennio
dimensione aziendale oltre 20 addetti
9. Leone Trasporti Civitavecchia: incarico continuativo da oltre un biennio dimensione aziendale
oltre 5 addetti
10. Interminal Porto di Civitavecchia: incarico continuativo da un anno dimensione aziendale oltre 20
addetti

AZIENDE PARTECIPATE E CONTROLLATE DAL COMINE DI CIVITAVECCHIA

11. Acquedotto del Mignone di Civitavecchia (ora H.C.S): incarico continuativo da oltre un decennio
di RSPP dimensione aziendale oltre 20 addetti
12. Etruria Servizi di Civitavecchia: incarico continuativo da oltre un quinquennio di RSPP
dimensione aziendale oltre 200 addetti
13. SOT Ippocrate: incarico continuativo di RSPP da un anno di RSPP dimensione aziendale oltre 12
addetti

SCUOLE

14. Istituto Tecnico Marconi di Civitavecchia: incarico continuativo da oltre un quinquennio


dimensione aziendale oltre 50 addetti
15. Istituto Tecnico Commerciale Baccelli di Civitavecchia: incarico continuativo da oltre un
quinquennio dimensione aziendale oltre 50 addetti
16. Liceo scientifico “Galilei” Civitavecchia: incarico continuativo da oltre un quinquennio
dimensione aziendale oltre 50 addetti
17. Istituto scolastico “De Mattias” Civitavecchia: incarico continuativo da oltre un decennio
dimensione aziendale oltre 20 addetti
18. scuola elementare V circolo Civitavecchia: incarico continuativo da oltre un anno dimensione
aziendale oltre 50 addetti

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ALTRE AZIENDE

19. Agenzia distribuzione stampa Zamparelli Ladispoli: incarico continuativo da oltre un decennio di
RSPP dimensione aziendale oltre 15 addetti
20. Ladiauto Ladispoli: incarico continuativo da oltre un quinquennio dimensione aziendale oltre 10
addetti
21. Autocentri D’Ascanio Civitavecchia: incarico continuativo da oltre un quinquennio dimensione
aziendale oltre 15 addetti
22. Paben import Civitavecchia: incarico continuativo da oltre un decennio dimensione aziendale oltre
10 addetti
23. pneusmarket di Civitavecchia: incarico continuativo da oltre un decennio dimensione aziendale
oltre 10 addetti
24. D.P.L. di Tolfa: incarico continuativo da oltre un decennio dimensione aziendale oltre 5 addetti
25. Agenzia Revello s.p.a. Civitavecchia: incarico non continuativo da un triennio dimensione
aziendale oltre 30 addetti:
26. Delse deliveries & services Civitavecchia: incarico continuativo da oltre un biennio dimensione
aziendale oltre 30 addetti
27. Logimark Roma: incarico continuativo da oltre un biennio dimensione aziendale oltre 40 addetti
28. Publiman Civitavecchia: incarico continuativo da oltre un biennio dimensione aziendale oltre 40
addetti
29. Daily services sedi di Civitavecchia: incarico continuativo da oltre un biennio dimensione
aziendale oltre 30 addetti
30. Daily services sedi di Campi Bisenzio: incarico continuativo da oltre un biennio dimensione
aziendale oltre 30 addetti
31. Area Est Belfiore (Verona): incarico continuativo da oltre un biennio dimensione aziendale oltre
30 addetti
32. Area Nord Montichiari (Brescia): incarico continuativo da oltre un biennio dimensione aziendale
oltre 30 addetti
33. Area Milano S. Giuliano Milanese (Mi): incarico continuativo da oltre un biennio dimensione
aziendale oltre 30 addetti
34. L’airone Ceccano (FR): incarico continuativo da oltre un biennio dimensione aziendale oltre 30
addetti
35. angels clean Civitavecchia: incarico continuativo da oltre un triennio dimensione aziendale oltre 3
addetti
36. Disco s.r.l. Civitavecchia loc. La scaglia: incarico continuativo da oltre un triennio dimensione
aziendale oltre 30 addetti
37. hotel San Giorgio Civitavecchia: incarico non continuativo da un triennio dimensione aziendale
oltre 10 addetti
38. Hotel Traghetto Civitavecchia: incarico continuativo da oltre un anno dimensione aziendale oltre
5 addetti
39. Mondolog Civitavecchia: incarico continuativo da oltre un quinquennio dimensione aziendale
oltre 40 addetti
40. Trade service Civitavecchia: incarico continuativo da oltre un quinquennio dimensione aziendale
oltre 10 addetti
41. Soc. ortoinvest Civitavecchia: incarico continuativo da oltre un quinquennio dimensione aziendale
oltre 10 addetti
42. coop. di Lavoro Tirreno Civitavecchia: incarico continuativo da oltre un decennio dimensione
aziendale oltre 40 addetti
43. coop Unione 2004 Civitavecchia: incarico continuativo da oltre un biennio dimensione aziendale
oltre 20 addetti
44. Consorzio LO.DI Civitavecchia: incarico continuativo da un anno dimensione aziendale 3 addetti
45. Hotel Miramare Civitavecchia: incarico continuativo da oltre un anno dimensione aziendale oltre
5 addetti
46. IsolVit Ladispoli: incarico continuativo da un anno dimensione aziendale 3 addetti
47. Tekno Service Civitavecchia: incarico continuativo da un anno dimensione aziendale 3 addetti
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E’ stato responsabile del servizio di prevenzione e protezione, presso:

- Conad del Tirreno in Civitavecchia: incarico continuativo per oltre un decennio fino al
31/12/2008 dimensione aziendale oltre 100 addetti
- Zona Market Civitavecchia: incarico continuativo per oltre un decennio fino al 31/12/2007
dimensione aziendale oltre 20 addetti

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Lo Studio ha collaborato con i suoi formatori per OBIETTIVO LAVORO e per l’agenzia interinale
“INTEMPO”, per cui ha svolto e svolge tuttora, numerosi corsi, anche oltre il territorio di Civitavecchia.
Ha svolto Corsi di formazione per la Provincia di Roma.

Per tutti i corsi viene preparato ed organizzato il materiale didattico specifico, i test di verifica, gli
attestati individuali di partecipazione. Per le esercitazioni con i mezzi di estinzione, ci si avvale di una
squadra specializzata.

Corsi per la formazione degli addetti all’antincendio

per i seguenti enti e società con materiale didattico originale e propria struttura per le esercitazioni
pratiche:

- Compagnia portuale di Civitavecchia


- IPC di Civitavecchia
- CPR di Civitavecchia
- CILP di Civitavecchia
- Traiana imbarchi e sbarchi Civitavecchia
- soc. Bellettieri & c Civitavecchia
- consorzio autonomo trasportatori Civitavecchia
- Acquedotto del Mignone di Civitavecchia (ora H.C.S)
- Istituto Tecnico Marconi di Civitavecchia
- Istituto Tecnico Commerciale Baccelli di Civitavecchia
- Liceo scientifico “Galilei” Civitavecchia
- scuola elementare V circolo Civitavecchia
- Agenzia distribuzione stampa Zamparelli Ladispoli
- Ladiauto Ladispoli
- Autocentri D’Ascanio Civitavecchia
- Paben import Civitavecchia
- pneusmarket di Civitavecchia
- D.P.L. di Tolfa
- CSL Civitavecchia
- Agenzia Revello s.p.a. Civitavecchia
- Delse deliveries & services Civitavecchia
- Logimark Roma
- Publiman Civitavecchia
- Daily services sedi di Civitavecchia e Campi Bisenzio
- Area Est Belfiore (Verona)
- Area Nord Montichiari (Brescia)
- Area Milano S. Giuliano Milanese (Mi)
- L’airone Ceccano (FR)
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- angels clean Civitavecchia
- soc. Disco s.r.l. Civitavecchia loc. La scaglia
- hotel San Giorgio Civitavecchia
- hotel Traghetto Civitavecchia
- mondolog Civitavecchia
- trade service Civitavecchia
- Soc. ortoinvest Civitavecchia
- coop. di Lavoro Tirreno Civitavecchia
- coop Unione 2004 Civitavecchia
- Consorzio LO.DI Civitavecchia
- Hotel Miramare Civitavecchia
- Conad del Tirreno in Civitavecchia (rischio elevato – esame dei partecipanti da parte del
Comando VVF di Roma – esito favorevole per tutti)
- Suore del Santo Volto in Santa Marinella (rischio elevato – esame dei partecipanti da parte del
Comando VVF di Roma – esito favorevole per tutti)
- Zona Market Civitavecchia (rischio Medio)
- Flli Elia (rischio Medio)
- C.T.A. (rischio Medio)
- RTC (rischio Medio)
- Medov (rischio Basso)

Corsi per RLS

Recentemente lo Studio Tecnico è convenzionato per la collaborazione in attività formative con il


Comitato Paritetico Territoriale (EFEI), come dettato dall’art. 37 del d.l. 81/08. Sulla base di tale
convenzione sono stati condotti i Corsi da 32 ore previsti dalla normativa per la formazione degli RLS. Il
Corso ha visto la partecipazione di n. 32 RLS di altrettante Società.
Le attestazioni sono state rilasciate dall’EFEI.

Corsi di base formazione e informazione per diversi settori ATECO

Per le Aziende ed Enti

Corsi per carrellisti

Per le Aziende ed Enti

Direzione di Corsi di pronto soccorso, condotti da medico del lavoro (dott. G. Taffi)

Per diverse scuole ed aziende

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ASE DI PROGETTAZIONE ED ESECUZIONEE D E S E C U Z I O NE

- capannone della Cooperativa di lavoro Tirreno, sito in via Pascucci Civitavecchia (impianti
elettrici e di condizionamento)
- capannone della soc. Buzzi e Cauchi sito in via Nenna in Civitavecchia (impianti elettrici e di
condizionamento)
- capannone delle soc. Pneusmarket e Graphis Studio in area Portuale (impianti elettrici e di
condizionamento)
- Acquedotto del Mignone: impianto di sollevamento e di potabilizzazione nel Comune di Canale
monteranno (impianto elettrico, compresa cabina di trasformazione)
- Varie autorimesse condominiali affidate dall’Amministratore (studio Costa) in Santa Marinella.
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- Scuola di guerra
- Centro Chimico
- Capannone C.P.R. zona ind.le Civitavecchia
- Uffici e deposito in via Roma della soc. Paben in Civitavecchia
- Deposito in via Antonini della soc. Paben in Civitavecchia
- Capannone soc. Revello in zona industriale Civitavecchia
- Comune di Civitavecchia: lavori di ristrutturazione rete idrica in via del Cataletto Rosso
- Cassa di Risparmio di Civitavecchia: sede della Fondazone e uffici (ex Cinema Bernini)
- Traiana imbarchi sbarchi asfaltatura piazzale
- Grande meccanica s.p.a. Capannone in zona portuale

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In base all'art. 36 del D. lgs, 81/08 il datore di lavoro deve provvedere affinché ciascun lavoratore riceva
un'adeguata informazione :
• sui rischi per la salute e la sicurezza sul lavoro connessi all'attività della impresa in generale;
• sulle procedure che riguardano il primo soccorso, la lotta antincendio, l'evacuazione dei luoghi di
lavoro;
• sui nominativi dei lavoratori incaricati di applicare le misure di cui agli art. 45 e 46;
• sui nominativi del responsabile e degli addetti del servizio di prevenzione e protezione e del medico
competente;
• sui rischi specifici cui è esposto in relazione all'attività svolta, le normative di sicurezza e le
disposizioni aziendali in materia;
• sui pericoli connessi all'uso delle sostanze e dei preparati pericolosi sulla base delle schede dei dati di
sicurezza previste dalla normativa vigente e dalle norme di buona tecnica;
• sulle misure e le attività di protezione e prevenzione adottate.
Inoltre, ai sensi dell'art. 37 del D. Lgs. 81/08 il datore di lavoro deve provvedere affinché ciascun
lavoratore riceva un’adeguata formazione :
• sui concetti di rischio, danno, prevenzione, protezione, organizzazione della prevenzione aziendale,
diritti e doveri dei soggetti aziendali, organi di vigilanza, controllo, assistenza;
• sui rischi riferiti alle mansioni e ai possibili danni e alle conseguenti misure e procedure di
prevenzione e protezione caratteristici del settore o comparto di appartenenza dell'azienda.

Il ruolo della formazione e dell’addestramento per la sicurezza dei lavoratori

La sicurezza e la tutela della salute sul posto di lavoro richiedono conoscenze e abilità specifiche.
L'addestramento e la formazione dei lavoratori sono una premessa fondamentale per evitare gli infortuni
sul lavoro e le malattie professionali. La formazione e l'addestramento dei lavoratori in materia di
sicurezza e tutela della salute sono parte integrante del sistema di sicurezza aziendale. Grazie all'attività
di formazione continua e addestramento pratico i lavoratori possono acquisire le conoscenze necessarie
per svolgere il proprio lavoro in condizioni di sicurezza. Essi diventano in questo modo soggetti
corresponsabili nelle questioni inerenti la sicurezza e la tutela della salute sul lavoro.
Gli infortuni sul lavoro derivano non solo da "condizioni pericolose" legate alle macchine o agli ambienti
di lavoro, ma anche da carenze organizzative, o comportamenti errati (negligenza, imprudenza,
imperizia) dei lavoratori. Tra le principali cause umane possono essere ricordate: distrazione, stanchezza,
ansia, stress, fattori collegati ad una scarsa conoscenza e padronanza delle macchine, degli impianti, delle
attrezzature di lavoro, o ad un'eccessiva dimestichezza con gli stessi.
Un efficace intervento di prevenzione dovrebbe agire, non solo sugli elementi oggettivi o tecnologici, ma
anche su quelli soggettivi, in particolare su azioni e comportamenti dei lavoratori. La formazione dei
lavoratori con il D.Lgs. 81/08 non è più lasciata alla discrezionalità del datore di lavoro, dovrà
comprendere anche l'addestramento ai sensi dell'art. 37 comma 5, effettuato in azienda e da persona
esperta. E' da precisare che l'addestramento specifico deve essere effettuato nei casi espressamente
previsti (ad es. l'art. 77, commi 4, lett. h, e 5, e l'art. 169, comma 2). Se i livelli di addestramento e
formazione sono inadeguati sarà compito del datore di lavoro porre in essere azioni conseguenti per
raggiungere il livello di prevenzione adeguato.

L'obiettivo, quindi, è quello che il lavoratore acquisisca:


- con l'informazione il "sapere";

8
- con la formazione il "saper fare" (ovvero gli strumenti e le competenze) ed "il saper essere"
(ovvero i convincimenti e le motivazioni);
al fine di mettere in pratica comportamenti corretti ai fini della sicurezza.

Un corretto processo formativo, quindi, garantisce:


- la riduzione degli infortuni e delle malattie professionali dovuti all'errore umano;
- la consapevolezza e dunque la partecipazione responsabile di tutti alla propria e altrui sicurezza;
- il consolidamento dei comportamenti corretti ed il cambiamento di quelli errati;
e costituisce quindi un investimento in termini di capacità utili per l'azienda.

La sicurezza in azienda è la risultanza della cooperazione e partecipazione di tutti i soggetti aziendali.


Per ottenere tale cooperazione è necessario adottare una politica di informazione aziendale partecipativa
affinché tutte le informazioni, conoscenze, problematiche relative alla sicurezza diventino oggetto di
comunicazione fra tutti i dipendenti e fra tutti i livelli.
L'addestramento, l'informazione e la formazione rappresentano per le aziende un investimento e non solo
una spesa. Infatti, attraverso il processo di apprendimento è possibile trasformare le attitudini di ciascun
lavoratore in capacità utili per l'azienda. Un lavoratore formato conosce il proprio ambiente di lavoro e
gli impianti, le macchine e le sostanze che vengono utilizzate, i mezzi di protezione da usare e quali sono
i rischi e le conseguenze di eventuali azioni omissive. I lavoratori contribuiscono al miglioramento delle
condizioni lavorative, creando vantaggi in termini di igiene e sicurezza per se stessi, per gli altri
lavoratori, creando un benessere organizzativo che si ripercuote anche sulla produttività dell’azienda. Un
lavoratore formato e consapevole, divenendo un soggetto attivo, rende più facile la gestione, il
mantenimento e il miglioramento delle condizioni di sicurezza.

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Il Programma didattico

Modulo 1: Standard formativo Sicurezza in Ingresso da 20 ore

STANDARD FORMATIVO MODULO OBBLIGATORIO PER L’APPLICAZIONE DEL D. LGS.


N. 81/08

Struttura dell’intervento formativo

Finalità
Area di intervento
conoscenza delle caratteristiche del posto di lavoro e dei rischi ad esso connessi;
rispetto costante delle misure di prevenzione e sicurezza.

Attività
E’ in grado di
utilizzare le procedure atte a svolgere la mansione assegnata nel rispetto delle norme di sicurezza e di
igiene del lavoro, sia nella normale routine lavorativa che in occasione di anomalie del processo
produttivo di frequente accadimento;
utilizzare e conservare correttamente i Dispositivi di Protezione Individuale (D.P.I.) messi a disposizione.

Conoscenze
Conosce:
i rischi connessi alla propria mansione/posto di lavoro;
le procedure riferite alla mansione;
i D.P.I. utilizzabili;
La scala gerarchica dei referenti della sicurezza in ambito lavorativo portuale

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Articolazione dell’intervento formativo

Unità didattiche
Durata Contenuti
e date
Aspetti generali del D. Lgs. N. 81/08, L.84/94 e del d.l. 272/99,
decreto A.P. 176/06 - codice I.L.O. somministrazione di lavoro.
I soggetti della prevenzione:
il datore di lavoro, i dirigenti e i preposti;
4 ore
il servizio di prevenzione e protezione
il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza;
Il medico competente: funzioni e attività
Obblighi, responsabilità, sanzioni
La valutazione del rischio ed il documento di valutazione del
rischio
I nuovi rischi: stress lavoro correlato, per differenza di genere e
4 ore provenienza per minori, interinali ecc.
Misure di prevenzione collettiva presenti sul posto di lavoro
Dispositivi di Protezione Individuale
La formazione, l’informazione e l’addestramento
I sistemi di gestione
Rischio incendio: conoscerlo prevenirlo e proteggersi.
I lavoratori incaricati dell’attività di primo soccorso, di lotta
4 ore
antincendio e di evacuazione dei lavoratori
I piani di emergenza
L’evacuazione e le esercitazioni periodiche
Il ciclo produttivo del comparto e i principali rischi specifici
4 ore
Rischi connessi alla propria mansione/posto di lavoro
Procedure riferite alla mansione
Esercitazione problem solving : la progettazione della sicurezza
4 ore
vista dai lavoratori

Numero massimo di partecipanti: 25

Modalità didattiche
- lezioni frontali
- l’esperienza per immagini: casi di studio, discussione aperta.
- analisi procedure di lavoro in sicurezza

Valutazione dell’apprendimento
L’efficacia dell’insegnamento impartito sarà valutata attraverso la prova tecnico pratica e un questionario
specifico di fine corso.

Certificazione
Al termine degli interventi sarà rilasciata una certificazione attestante l’avvenuta formazione.

Materiale fornito a ciascun partecipante


cartellina contenente dispense e/o CD ROM, dei moduli formativi, penna e block notes.

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Le nostre slide del corso di sicurezza

L’interazione dipende dallo


L’interazione dipende
stato fisico in dallo
cui si trova
Per dispositivo di protezione stato fisicochimico:
l’agente in cui si trova
l’agente chimico:
individuale (DPI) si intende gas, vapore,
gas,
liquido, solido
vapore, liquido,
(particolato, polverisolido
fini, scaglie,
(particolato, polveri
fibre), aerosol fini, scaglie,
fibre), aerosol
Qualsiasi attrezzatura destinata ad essere
indossata e tenuta dal lavoratore allo L’assorbimento polmonare è
L’assorbimento
influenzato: polmonare è
scopo di proteggerlo contro uno o più influenzato:
- dalla pressione parziale del gas negli
- dalla pressione parziale del gas negli
rischi suscettibili di minacciarne la alveoli
alveoli
- dalla solubilità nel mezzo acquoso
sicurezza o la salute durante il lavoro, - dalla solubilità nel mezzo acquoso
del plasma
del plasma
L’assorbimento dei gas è favorito:
nonché ogni complemento o accessorio L’assorbimento dei gas è
-dall’ampia superficie difavorito:
scambio
destinato a tale scopo. -dall’ampia
(70m2) superficie di scambio
(70m2)
- dal minimo spessore della
Deve rimanere l’ultima ratio l’utilizzo - dal minimo spessore
membrana della (<1µm)
alveolo-capillare
Gli effetti possono essere: membrana alveolo-capillare (<1µm)
del DPI a valle della valutazione dei Gli- effetti possono
locali (nelle soleessere:
vie respiratorie
- locali
senza(nelle solealterazioni
vie respiratorie
rischi. senza
indurre sistemiche a
indurre alterazioni sistemiche a
distanza
distanza
- sistemici
- sistemici

Conseguenze dell’esposizione al rumore I segnali di sicurezza sono caratterizzati da: forma geometrica, un
Conseguenze dell’esposizione al rumore I segnali
colore edisimbolo.
sicurezza sono caratterizzati
Si suddividono da:diforma
in segnali geometrica,
divieto un
di avvertimento,
Il vero bersaglio del rumore è quindi il tessuto che riveste la coclea: esso è costituito da circa colore e simbolo.
prescrizione, Si suddividono
salvataggio, in segnali di
informazione, divieto di avvertimento,
complementari,
Il vero
20.000bersaglio del rumore
cellule cigliate è quindi
ordinate il tessuto
in cinque che riveste
file sistemate la coclea:
lungo tutto esso èa spirale
lo sviluppo costituito
delladacoclea.
circa prescrizione, salvataggio, informazione, complementari,
20.000 cellule
A queste cigliate
spetta ordinate di
il compito in trasformare
cinque file sistemate
l’energialungo tutto lo
meccanica sviluppo dal
trasmessa a spirale
timpanodella
e coclea.
dal sistema segnali di atteggiamenti
A degli
queste spettanegli
il compito segnali di
divieto atteggiamenti
pericolosi
ossicini impulsi di trasformare
nervosi l’energia meccanica
che raggiungono il cervello. trasmessa dal timpano e dal sistema
divieto pericolosi
degli ossicini neglialimpulsi
L’esposizione rumorenervosi
agisceche raggiungono
prima di tutto ilsucervello.
queste cellule e più precisamente sulle ciglia, alt, arresto,
alt, arresto, di
dispositivi
L’esposizione
danneggiandoleal rumore
e quindiagisce prima meno
rendendole di tutto su queste
sensibili cellule e piùspostando
e, di conseguenza, precisamente
più insulle ciglia,
alto la soglia Colore pericolo –
dispositivi di
interruzione
danneggiandole
di udibilità. e quindi rendendole meno sensibili e, di conseguenza, spostando più in alto la soglia Colore
rosso pericolo
allarme–
interruzione
d’emergenza,
di udibilità. allarme
rosso d’emergenza,
sgombero
sgombero
IL DANNO ALLE CELLULE CIGLIATE È IRREVERSIBILE. attrezzature Identificazione e
IL DANNO ALLE CELLULE CIGLIATE È IRREVERSIBILE. attrezzature
antincendio Identificazione
ubicazione e
antincendio ubicazione
segnali di attenzione cautela
Colore giallosegnali
avvertimento
di attenzione
verifica cautela
Colore giallo avvertimento verifica

Colore Segnali di Porte, uscite,


Colore Segnali
salvataggio
di o di Porte,
percorsi,
uscite,
materiali,
verde salvataggio
soccorso o di percorsi, materiali,
postazioni, locali
verde soccorso postazioni, locali
ORECCHIO NORMALE. ORECCHIO LESIONATO Comportamento ed
ORECCHIO
Il microscopio NORMALE.
a elettroni mostra le cellule pelose I sottilissimi LESIONATO
ORECCHIO peli sono stati esposti ripetutamente a Comportamento
azione specificaed–
con le fini stereociglia
Il microscopio a elettroni che vengono
mostra messe
le cellule in
pelose rumori forti
I sottilissimi pelirompendosi. Si è verificata
sono stati esposti una lesione
ripetutamente a Colore Segnali di azione
obbligo
specifica
di portare
– un
conmovimento dalle onde
le fini stereociglia che sonore
vengono messe in all’udito
rumori fortipermanente.
rompendosi. Si è verificata una lesione Colore
azzurro Segnali di
prescrizione obbligo
mezzodidiportare un
sicurezza
all’udito permanente. prescrizione mezzo di sicurezza
personale
movimento dalle onde sonore
azzurro personale

Corso per la sicurezza nelle attività portuali – anno 2010


verifica sommativa data__________

1 Il rappresentante per la sicurezza dei lavoratori è nominato dal datore di lavoro


nominato dalla ASL competente
nominato dai sindacati o eletto dai lavoratori
2 Per il lavoratore che non applichi le prescrizioni del mai
datore di lavoro sono previste sanzioni sempre
solo per i preposti
3 Gli addetti ai compiti speciali sono componenti del servizio di prevenzione e
protezione
gli addetti al pronto soccorso e all’emergenza
i manutentori esterni aziendali
4 il rappresentante dei lavoratori può essere esterno vero
all’azienda falso
a seconda delle dimensioni dell’azienda
…………………………………………… ………………………………………………
…………………………………………… ………………………………………………….

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Corso di Formazione Addetti alle operazioni portuali

Verifica sommativa competenze acquisite

Sulla base delle conoscenze acquisite nel percorso formativo si propone l’esercitazione teorico-pratica consistente nell’analisi delle fasi di lavoro associate
ad attività lavorative svolte in ambito portuale.
Si richiede una descrizione sommaria delle fasi di lavoro, compiti e responsabilità di ciascuna delle figure coinvolte, analisi dei rischi associati e relativa
valutazione, misure di prevenzione, misure di protezione, dispositivi di protezione individuale necessari, organizzazione delle attività lavorative, rischi di
interferenza, misure di emergenza, analisi dei punti chiave rilevanti ai fini della sicurezza per lo sviluppo e/o esecuzione delle procedure di lavoro.
Dalle immagini analisi degli errori commessi dagli addetti nell’esecuzione dell’attività lavorativa.

Caso di studio:

Analizzare la seguente attività lavorativa rappresentata nelle immagini seguenti, rispondendo alle domande di seguito elencate:

Figura 1 Figura 2

13
Figura 7 Figura 8

Figura 9 Figura 10
14
Figura 11 Figura 12

descrizione sommaria delle fasi di lavoro:

Figure coinvolte: Compiti e responsabilità:

15
Analisi dei rischi:
Ipotesi di danno: Probabilità:
……………………………………………………………………………. …………………………………………………………………………….

……………………………………………………………………………. …………………………………………………………………………….

misure di prevenzione: misure di protezione:


……………………………………………………………………………. …………………………………………………………………………….

……………………………………………………………………………. …………………………………………………………………………….

……………………………………………………………………………. …………………………………………………………………………….

dispositivi di protezione individuale necessari: organizzazione delle attività lavorative:


……………………………………………………………………………. …………………………………………………………………………….

……………………………………………………………………………. …………………………………………………………………………….

analisi dei punti chiave rilevanti ai fini della sicurezza per lo sviluppo e/o esecuzione delle procedure Indicare gli errori commessi dagli addetti nell’esecuzione dell’attività lavorativa:
di lavoro.: …………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………….

Nome e cognome …………………………………………………… Valutazione: ………………………………………………………………

16
Modulo 2: Standard formativo Sicurezza da 8 ore

STANDARD FORMATIVO MODULO OBBLIGATORIO PER L’APPLICAZIONE DEL D. LGS.


N. 81/08

Struttura dell’intervento formativo


Finalità
Area di intervento
conoscenza delle caratteristiche del posto di lavoro e dei rischi ad esso connessi;
rispetto costante delle misure di prevenzione e sicurezza.

Attività
E’ in grado di
utilizzare le procedure atte a svolgere la mansione assegnata nel rispetto delle norme di sicurezza e di
igiene del lavoro, sia nella normale routine lavorativa che in occasione di anomalie del processo
produttivo di frequente accadimento;
utilizzare e conservare correttamente i Dispositivi di Protezione Individuale (D.P.I.) messi a disposizione.

Conoscenze
Conosce:
i rischi connessi alla propria mansione/posto di lavoro;
le procedure riferite alla mansione;
i D.P.I. utilizzabili;
La scala gerarchica dei referenti della sicurezza in ambito lavorativo portuale

Articolazione dell’intervento formativo

Unità didattiche
Durata Contenuti
e date
Aspetti generali del D. Lgs. N. 81/08, L.84/94 e del d.l. 272/99.
somministrazione di lavoro.
I soggetti della prevenzione:
il datore di lavoro, i dirigenti e i preposti;
1. 2 ore
il servizio di prevenzione e protezione
il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza;
Il medico competente: funzioni e attività
Obblighi, responsabilità, sanzioni
La valutazione del rischio ed il documento di valutazione del
rischio
I nuovi rischi: stress lavoro correlato, per differenza di genere e
2 ore
2. provenienza per minori, interinali ecc.
Misure di prevenzione collettiva presenti sul posto di lavoro
Dispositivi di Protezione Individuale
La formazione, l’informazione e l’addestramento
I lavoratori incaricati dell’attività di primo soccorso, di lotta
antincendio e di evacuazione dei lavoratori
2 ore
3. I piani di emergenza
L’evacuazione e le esercitazioni periodiche

2 ore Il ciclo produttivo del comparto e i principali rischi specifici


4.
Procedure riferite alla mansione

Numero massimo di partecipanti: 25

17
Modalità didattiche:
- lezioni frontali
- l’esperienza per immagini: casi di studio, discussione aperta.
- analisi procedure di lavoro in sicurezza

Valutazione dell’apprendimento
L’efficacia dell’insegnamento impartito sarà valutata attraverso la prova tecnico pratica e un questionario
specifico di fine corso.

Certificazione
Al termine degli interventi sarà rilasciata una certificazione attestante l’avvenuta formazione.

Materiale fornito a ciascun partecipante


cartellina contenente dispense e/o CD ROM, dei moduli formativi, penna e block notes.

18
La formazione dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza

Il corso è rivolto ad uno o più lavoratori eletti o designati dall’azienda per rappresentare i restanti
dipendenti in merito alla salute e alla sicurezza sul lavoro.
Secondo l’art.47 comma 7 del Testo Unico sulla Sicurezza all’interno di ogni azienda, in base al numero
di dipendenti, devono essere eletti o nominati da 1 a 6 RLS, che per poter esercitare il proprio ruolo
devono aver seguito una specifica formazione. Sono previste sanzioni a carico del datore di lavoro (art.55
comma 1 del D.Lgs. n.81/08) per la mancata formazione dell’RLS designato.
Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza deve ricevere una formazione particolare in materia di
sicurezza e salute attraverso uno specifico corso di formazione per essere in grado di assolvere i compiti e
le attribuzioni previste dall’art.50 comma 1 del D. Lgs 81/08; in particolare l’RLS deve raccogliere dai
lavoratori le informazioni concernenti la salute sul luogo di lavoro; essere consultato nell’individuazione
e nella valutazione dei fattori di rischio; essere consultato per la designazione dei lavoratori addetti al
servizio di prevenzione e protezione, prevenzione incendi, pronto soccorso ed evacuazione dei lavoratori;
fare proposte in merito all’attività di prevenzione e sicurezza nonché proporre programmi di formazione e
informazione dei lavoratori.

FINALITÀ E OBIETTIVI

L’azione formativa si propone di andare a rispondere a due esigenze:


1) al bisogno di informazione e di formazione di coloro i quali sono chiamati a svolgere ruoli nei servizi
di prevenzione e protezione rischi; la formazione è lo strumento posto a disposizione dell' RLS per
poter essere in grado di adempiere alle proprie funzioni.
2) ai requisiti del RLS come creditore di sicurezza così come recita l’art. 37 comma 10 del Testo Unico
sulla Sicurezza : “Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ha diritto ad una formazione
particolare in materia di salute e sicurezza concernente i rischi specifici esistenti negli ambiti in cui
esercita la propria rappresentanza, tale da assicurargli adeguate competenze sulle principali tecniche
di controllo e prevenzione dei rischi”.

Il corso si propone di formare dei Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza in base a quanto previsto
dall’art.37 comma 10 D. Lgs.81/08. Secondo tale decreto la formazione deve riguardare : i concetti di
rischio, danno, prevenzione,organizzazione della prevenzione aziendale, diritti e doveri dei vari soggetti
aziendali, organi di vigilanza; controllo, assistenza; i rischi riferiti alle mansioni e ai possibili danni e alle
conseguenti misure e procedure di prevenzione e protezione caratteristici del settore di appartenenza
dell’azienda.

VANTAGGI

Un rappresentante dei lavoratori che abbia seguito un’adeguata formazione rappresenta per l’azienda una
risorsa e un’opportunità per agevolare e facilitare la comunicazione tra tutti i lavoratori dipendenti e il
Datore di Lavoro.

Il corso consente all’RLS di conoscere meglio il proprio ruolo e le proprie responsabilità nell’ambito del
sistema di gestione della sicurezza aziendale (art. 19 D. Lgs. n. 81/2008).
La comprensione delle sfaccettature e dei limiti all’azione di prevenzione e protezione gli permettono di :
- porsi in posizione privilegiata nell’appianamento dei conflitti tra gli addetti e tra questi ed il Datore di
Lavoro;
- di riconoscere le implicazioni penali di particolari comportamenti e/o omissioni e di privilegiare lo
sviluppo armonico dell’azienda seguendo i principi dello stile di leadership applicabile in un contesto
specifico come quello lavorativo.

19
PROGRAMMA DIDATTICO

Obiettivi
Corso la cui finalità è quella di fornire al
Rappresentante dei Lavoratori per la
Sicurezza un buon livello di conoscenza
della legislazione e delle tecniche di
applicazione delle misure di sicurezza nel
settore e nel comparto specifico, così da
poter assolvere i compiti di consultazione
e partecipazione previsti a suo carico nel
processo di programmazione della
sicurezza.

Tipologia e metodologia di intervento

L’aspetto didattico prevalente è la capacità


di fornire le informazioni e gli strumenti
necessari per una approfondita analisi e
una corretta applicazione di quanto
attribuito al RLS dal Decreto Legislativo
81/2008

La metodologia è prevalentemente basata


su tecniche didattiche attive e sul
coinvolgimento dei partecipanti attraverso
la valorizzazione della propria esperienza
e su un continuo riferirsi all’attività da
svolgere in funzione del ruolo ricoperto.

Per lo svolgimento dell’attività formativa


saranno utilizzati supporti didattici quali
dispense, questionari, lavagna luminosa, DVD, opuscoli, testi tecnici in genere, computer e collegamenti
telematici.

I docenti impegnati nei corsi sono ingegneri, psicologi, tecnici della prevenzione in servizio in qualità di
personale ispettivo delle A.S.L. consulenti di economia e del lavoro.

A conclusione di ogni giornata formativa del corso verrà effettuata la verifica di apprendimento dei
moduli trattati e, subordinatamente alla partecipazione continuativa a tutte le lezioni, verrà rilasciato
l’attestato di frequenza.

Programma corso di 32 ore.

Unità didattiche Contenuti


- Legislazione generale e specifica in materia di prevenzione infortuni
e igiene del lavoro.
- Cenni D.Lgs. 626/94, D.Lgs.494/96 –Le novità del D.lgs 81/2008 –
Principali soggetti coinvolti e relativi obblighi.
Legislazione generale, quadro
- Responsabilità civili e penali
normativo
- Organi di controllo, poteri.
- Ruolo dei R.L.S. (rapporti con i responsabili aziendali).
- Consultazione, partecipazione, informazione e formazione dei
R.L.S.
- Tutela dei R.L.S.
Enti assicurativi e previdenziali - Tutela assicurativa INPS, INAIL.
20
- Diritti e doveri dei lavoratori in materia di assicurazioni sociali e
prevenzione infortuni.
- Il registro degli infortuni.
- Infortunio, malattia professionale e infortunio in itinere.
- Le fonti informative su salute e sicurezza del lavoro
- Metodi per una corretta informazione in azienda (riunioni, gruppi di
Ruolo della Informazione e lavoro specifici, conferenze, seminari informativi, ecc.).
della Formazione - Strumenti di informazione su salute e sicurezza del lavoro (circolari,
cartellonistica, opuscoli, audiovisivi, avvisi, news, sistemi in rete,
ecc).
-la formazione dei dirigenti e dei preposti
- Ruolo del Medico Competente
Il Medico Competente e la
- Significato degli accertamenti sanitari.
Sorveglianza sanitaria
- Le patologie più frequenti nei diversi settori
ASPP
- Il Primo soccorso
- La matrice del rischio
La valutazione dei rischi - Analisi dei rischi per la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro.
- Partecipazione dei diversi soggetti alla valutazione dei rischi
- I rischi specifici per i settori ATECO di interesse
I rischi aziendali
- I rischi specifici per i settori ATECO di interesse
- Nozioni di tecnica della comunicazione: La motivazione La
Il sistema delle relazioni e della costruzione di una strategia comunicativa;- Soggetti e regole della
comunicazione comunicazione.
- rischio da stress lavoro correlato: casistiche, ruolo delle figure
professionali aziendali e non, metodi di valutazione ed interventi
Dispositivi di protezione
- Dispositivi di protezione collettiva
collettivi e individuali
- Dispositivi di protezione individuale.
- I soggetti delle emergenze
Emergenze - I pericoli d’incendio.
- Tecniche e mezzi di prevenzione, mezzi ed agenti estinguenti
- Piano di emergenza e di evacuazione.

Attestato di fine corso rilasciato dall’Ente Paritetico Nazionale

21
CORSO DI FORMAZIONE PER ADDETTI AL PRIMO SOCCORSO

(D.LGS. 81/08 e D.M. 388/03)

Il D.lgs 81/08 - Articolo 45 - stabilisce che Il datore di lavoro, tenendo conto della natura della attività e
delle dimensioni dell’azienda o della unità produttiva, sentito il medico competente ove nominato, prende
i provvedimenti necessari in materia di primo soccorso e di assistenza medica di emergenza, tenendo
conto delle altre eventuali persone presenti sui luoghi di lavoro e stabilendo i necessari rapporti con i
servizi esterni, anche per il trasporto dei lavoratori infortunati.

Le caratteristiche minime delle attrezzature di primo soccorso, i requisiti del personale addetto e la sua
formazione, individuati in relazione alla natura dell’attività, al numero dei lavoratori occupati ed ai fattori
di rischio sono individuati dal decreto ministeriale 15 luglio 2003, n. 388.

L’art. 3. del D.M. Decreto Ministeriale n° 388 del 15/07/2003 stabilisce i requisiti e formazione degli
addetti al pronto soccorso:
1. Gli addetti al pronto soccorso, sono formati con istruzione teorica e pratica per l'attuazione delle misure
di primo intervento interno e per l'attivazione degli interventi di pronto soccorso.
2. La formazione dei lavoratori designati e' svolta da personale medico, in collaborazione, ove possibile,
con il sistema di emergenza del Servizio Sanitario Nazionale. Nello svolgimento della parte pratica della
formazione il medico può avvalersi della collaborazione di personale infermieristico o di altro personale
specializzato.
3. Per le aziende o unità produttive di gruppo B i contenuti e i tempi minimi del corso di formazione sono
riportati nell'allegato 4, che fa parte del presente decreto e devono prevedere anche la trattazione dei
rischi specifici dell'attività svolta.

Contenuti del corso: stabiliti dall’ ALLEGATO 4 – Obiettivi didattici e contenuti minimi della
formazione dei lavoratori
designati al pronto soccorso per le aziende del gruppo B.

ALLEGATO 4 - OBIETTIVI DIDATTICI E CONTENUTI MINIMI DELLA FORMAZIONE DEI


LAVORATORI DESIGNATI AL PRONTO SOCCORSO PER LE AZIENDE DI GRUPPO B e C
OBIETTIVI DIDATTICI PROGRAMMA TEMPI

Prima giornata MODULO A totale n. 4 ore


Allertare il sistema di a) Cause e circostanze dell'infortunio (luogo dell'infortunio, numero delle
soccorso persone coinvolte, stato degli infortunati, ecc.);
b) comunicare le predette informazioni in maniera chiara e precisa ai
Servizi di assistenza sanitaria di emergenza.
Riconoscere un'emergenza 1) Scena dell'infortunio:
sanitaria a) raccolta delle informazioni;
b) previsione dei pericoli evidenti e di quelli probabili;
2) Accertamento delle condizioni psicofisiche del lavoratore infortunato:
a) funzioni vitali (polso, pressione, respiro),
b) stato di coscienza;
c) ipotermia ed ipertemia.
3) Nozioni elementari di anatomia e fisiologia dell'apparato
cardiovascolare e respiratorio.
4) Tecniche di autoprotezione del personale addetto al soccorso.

Attuare gli interventi di primo 1) Sostenimento delle funzioni vitali:


soccorso a) posizionamento dell'infortunata e manovre per la pervietà delle
prime vie aeree;
b) respirazione artificiale;
c) massaggio cardiaco esterno;
22
2) Riconoscimento e limiti d'intervento di primo soccorso:
a) lipotimia, sincope, shock;
b) edema polmonare acuto;
c) crisi asmatica;
d) dolore acuto stenocardico;
e) reazioni allergiche;
f) crisi convulsive;
g) emorragie esterne post-traumatiche e tamponamento emorragico
Conoscere i rischi specifici
dell'attività svolta

Seconda giornata MODULO B totale n. 4 ore


Acquisire conoscenze 1) Cenni di anatomia dello scheletro,
generali sui traumi in 2) Lussazioni, fratture e complicanze.
ambiente di lavoro 3) Traumi e lesioni cranio-encefalici e della colonna vertebrale.
4) Traumi e lesioni toraco addominali.
Acquisire conoscenze 1) Lesioni da freddo e da calore.
generali sulle patologie 2) Lesioni da corrente elettrica,
specifiche in ambiente di 3) Lesioni da agenti chimici.
lavoro 4) Intossicazioni.
5) Ferite lacero contuse.
6) Emorragie esterne

Terza giornata MODULO C totale n. 4 ore


Acquisire capacità di 1) Principali tecniche di comunicazione con il sistema di emergenza
intervento pratico del S.S.N.
2) Principali tecniche di primo soccorso nelle sindromi cerebrali
acute.
3) Principali tecniche di primo soccorso della sindrome respiratoria
acuta.
4) Principali tecniche di rianimazione cardiopolmonare.
5) Principali tecniche di tamponamento emorragico.
6) Principali tecniche di sollevamento, spostamento e trasporto del
traumatizzato.
7) Principali tecniche di primo soccorso in caso di esposizione
accidentale ad agenti chimici e biologici.
Durata del corso: 12 ore
Docente: medico e personale infermieristico che opera presso il pronto soccorso

23
CORSO DI FORMAZIONE PER ADDETTI ANTINCENDIO

(D.LGS. 81/08 e D.M. 10/03/98)

Il D.lgs 81/08 stabilisce l’obbligo per il datore di lavoro:


- art. 18 comma 1 b) di designare preventivamente i lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di
prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave
e immediato, di salvataggio, di primo soccorso e, comunque, di gestione dell’emergenza;
- art. 18 comma 1 t) adottare le misure necessarie ai fini della prevenzione incendi e dell’evacuazione
dei luoghi di lavoro, nonché per il caso di pericolo grave e immediato, secondo le disposizioni di cui
all’articolo 43. Tali misure devono essere adeguate alla natura dell’attività, alle dimensioni
dell’azienda o dell’unità produttiva, e al numero delle persone presenti;

stabilisce inoltre all’art. 37 comma 9. che i lavoratori incaricati dell’attività di prevenzione incendi e lotta
antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave ed immediato, di salvataggio, di
primo soccorso e, comunque, di gestione dell’emergenza devono ricevere un’adeguata e specifica
formazione e un aggiornamento periodico; in attesa dell’emanazione delle disposizioni di cui al comma 3
dell’articolo 46, continuano a trovare
applicazione le disposizioni di cui al decreto del
Ministro dell’interno in data 10 marzo 1998,
pubblicato nel S.O. alla G.U. n. 81 del 7 aprile
1998, attuativo dell’articolo 13 del decreto
legislativo 19 settembre 1994, n. 626.

L’attività di formazione antincendio è


disciplinata dal D.M. 10/03/98 che, a tale scopo,
classifica le aziende secondo tre livelli di rischio
(basso, medio, elevato). La valutazione del
livello del rischio d’incendio dell’azienda viene
fatta dal datore di lavoro attraverso il
documento della sicurezza. Il decreto fornisce
anche un elenco non esaustivo di attività con la
relativa classificazione del rischio di incendio.

E’ opportuno chiarire che il numero dei


lavoratori aziendali incaricati dal datore di
lavoro di attuare le misure di prevenzione
incendi, lotta antincendio e gestione
dell’emergenza deve essere stabilito dal datore
di lavoro che ha la responsabilità della gestione

24
e della sicurezza della propria azienda. Una volta individuati i lavoratori di cui sopra, anche in relazione
alla valutazione dei rischi, il datore di lavoro è tenuto ad assolvere gli adempimenti in materia di
formazione e di accertamento dell’idoneità tecnica degli stessi, secondo le modalità stabilite dal D.M.
10/03/98.

Di seguito si riporta il programma didattico del corso di formazione per addetti al rischio incendio medio
elaborato nel rispetto delle disposizioni contenute nel D.M. 10/03/98.

Programma del corso

L'INCENDIO E LA PREVENZIONE INCENDI (2 ore)


Principi sulla combustione e l'incendio; le sostanze estinguenti;
triangolo della combustione;le principali cause di un incendio;
rischi alle persone in caso di incendio;principali accorgimenti e misure per prevenire gli incendi.

PROTEZIONE ANTINCENDIO E PROCEDURE IN CASO DI INCENDIO (3 ore)


Le principali misure di protezione contro gli incendi;vie di esodo;
procedure da adottare quando si scopre un incendio o in caso di allarme;
procedure per l'evacuazione; rapporti con i vigili del fuoco;
attrezzature ed impianti di estinzione; sistemi di allarme; segnaletica di sicurezza; illuminazione di
emergenza.

ESERCITAZIONI PRATICHE (3 ore)


Presa visione e chiarimenti sui mezzi di estinzione più diffusi;
presa visione e chiarimenti sulle attrezzature di protezione
individuale;
esercitazioni sull'uso degli estintori portatili e modalità di utilizzo di naspi e idranti.

Esempio di questionario di valutazione

ADDETTI ANTINCENDIO RISCHIO MEDIO


CORSO di 8 ore

Questionario di verifica

1. Se della carta alimenta un incendio, lo stesso è incendio di classe A


classificabile come: incendio di classe B
incendio di classe D
incendio di classe D
2. Per innescare un incendio serve: carta, azoto, temperatura
benzina, ossigeno, temperatura
benzina, ossigeno, estintore
3. Un impianto automatico di estinzione assolve la funzione spegnimento di un incendio
di: inertizzazione preventiva dell’ambiente
segnalazione acustica
4. Le vie di esodo vengono segnalate con cartelli di colore: rosso
verde
bianco
5. ……………………
6.

25
Attestato del corso antincendio

26
Le nostre slide del corso antincendio

Principi della
combustione

Le condizioni COMBURENTE

necessarie per avere


comunque una
combustione sono:

presenza del combustibile


presenza del comburente
presenza di una sorgente di calore o
innesco (energia di attivazione)

• GAS COMPRESSO
che vengono conservati allo
stato gassoso ad una
pressione superiore a quella
atmosferica nelle bombole

• GAS LIQUEFATTO
che per le sue caratteristiche
chimico-fisiche può essere
liquefatto a temperatura
ambiente mediante
compressione (butano,
propano, ammoniaca,
cloro).

Le cause dell’incendio
• deposito o manipolazione non
idonea di sostanze infiammabili
o combustibili
• accumulo di rifiuti , carta o altro
materiale combustibile che può
essere facilmente incendiato
(accidentalmente o
deliberatamente)
• Negligenza nell'uso di fiamme
libere e di apparecchi
generatori di calore
• inadeguata pulizia delle aree di
lavoro e scarsa manutenzione
delle apparecchiature

27
Quotazione attività formativa anno 2010

CORSO DA 8 ORE PER 20 DISCENTI


cad q.ta u.m. importo
preparazione e controllo registro presenze € 10,00 2 moduli € 20,00
docenza € 90,00 8 ore € 720,00
materiale didattico € 15,00 20 discenti € 300,00
attestati su cartoncino a colori € 7,00 20 discenti € 140,00
fornitura e correzione questionari € 8,00 20 discenti € 160,00
progettazione e preparazione corso € 150,00 1 corso € 150,00
spese gen. e di organizz., consegne, telef., mezzi didattici ecc. € 80,00 1 corso € 80,00
TOTALE € 1.570,00

COSTI AGGIUNTIVI
cad q.ta importo
affitto sala ordinaria € 12,50 8 ore € 100,00
affitto sala prestigiosa € 25,00 8 ore € 200,00

PER CORSI ANTINCENDIO


cad q.ta u.m. importo
preparazione e controllo registro presenze € 10,00 2 moduli € 20,00
docenza € 90,00 6,5 ore € 585,00
assistenza e conduzione prova pratica € 45,00 1,5 ore € 67,50
materiale didattico € 15,00 20 discenti € 300,00
attestati su cartoncino a colori € 7,00 20 discenti € 140,00
fornitura e correzione questionari € 8,00 20 discenti € 160,00
progettazione e preparazione corso € 150,00 1 corso € 150,00
spese gen. e di organizz., consegne, telef., mezzi didattici ecc. € 80,00 1 corso € 80,00
affitto campo € 100,00 1 prova € 100,00
personale specializzato per preparazione prova (2 unità) € 90,00 1 prova € 90,00
materiali: cataste, contenitore, benzina, accenditori € 40,00 1 prova € 40,00
prova pratica con estintori € 7,00 20 discenti € 140,00
prova pratica con idranti € 5,00 20 discenti € 100,00
TOTALE € 1.972,50

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CORSO DA 20 ORE PER 20 DISCENTI
cad q.ta u.m. importo
preparazione e controllo registro presenze € 10,00 5 moduli € 50,00
docenza € 85,00 20 ore € 1.700,00
materiale didattico € 20,00 20 discenti € 400,00
attestati su cartoncino a colori € 7,00 20 discenti € 140,00
fornitura e correzione questionari € 10,00 20 discenti € 200,00
progettazione e preparazione corso € 200,00 1 corso € 200,00
spese gen. e di organizz., consegne, telef., mezzi didattici ecc. € 80,00 1 corso € 80,00
TOTALE € 2.770,00

COSTI AGGIUNTIVI
cad q.ta importo
affitto sala media € 12,50 20 ore € 250,00
affitto sala prestigiosa € 25,00 20 ore € 500,00

COSTI AGGIUNTIVI PER RICONOSCIMENTO OO.PP.


cad q.ta importo
validazione corso € 150,00 1 corso € 150,00
attestati con marchi OO.PP. 30 20 discenti € 600,00
TOTALE € 750,00

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