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AGGIORNAMENTO IN TEMA DI

MALPRACTICE MEDICA

RELATORE
AVV. VALERIA CARMEN CIANCI
Malpractice medica : le sue radici

«SE UN MEDICO CURA ALCUNO DI UNA GRAVE FERITA COLLA


LANCETTA DI BRONZO E LO UCCIDE (...)
GLI SI DOVRANNO MOZZARE LE MANI

CODICE DI HAMMURABI ( 1792-1750 A.C.)


Malpractice medica : considerazione sociale

Se in passato, l’atteggiamento dei Giudici nei confronti dei medici era


caratterizzato da un maggiore “favore”, la situazione è ormai cambiata,
a causa soprattutto della diversa considerazione sociale e culturale del
fenomeno di «MEDICAL MALPRACTICE».

Il progresso medico e scientifico ha infatti aumentato le attese da


parte dei pazienti, che guardano alla prestazione sanitaria con una
sempre minore disponibilità ad accettare i margini di incertezza
ad essa connessi: la primitiva ammirazione o gratitudine per gli
straordinari progressi della medicina sembra essersi trasformata in
desiderio di rivalsa per l’ipotesi di fallimento delle cure.
Le denunce

Aspettative del Paziente


Il progressivo miglioramento delle tecniche e degli standard in sanità
ha consentito l’affinamento delle conoscenze ed il conseguimento di
risultati clinici sempre migliori. Questo processo ha però anche
contribuito a generare in alcuni Pazienti l’equivoco che ad ogni forma
di trattamento debba necessariamente corrispondere un risultato
positivo ed utile.
Tale argomentazione non è purtroppo applicabile in ambito sanitario,
laddove il risultato di una terapia dipende da una variabilità di fattori
fra cui le caratteristiche del Paziente (età, comorbidità, ecc), la
patologia (stadio e modalità di presentazione), la risposta biologica a
determinati trattamenti, ecc.

Tale maggiore aspettativa da parte dei Pazienti spesso conduce – in caso di


insuccesso e/o di complicanze – ad un eccesso di denunce e contenziosi
(tanto in ambito penale, quanto in ambito civile) nei confronti dei
professionisti e delle strutture sanitarie.
Le denunce

Aspettative del Paziente

Tale maggiore aspettativa da parte dei Pazienti spesso


conduce – in caso di insuccesso e/o di complicanze – ad
un eccesso di denunce e contenziosi (tanto in ambito
penale, quanto in ambito civile) nei confronti dei
professionisti e delle strutture sanitarie.
Malpractice : numeri allarmanti

Probabilità di subire una denuncia?


I MEDICI CON CIRCA 20 ANNI DI ESPERIENZA HANNO 80% DI PROBABILITA’ DI
RICEVERE UNA DENUNCIA
Trend dei sinistri
La classe medica:
Bersaglio dei media, avvocati, ed ora anche tv

MALPRACTICE = UN BUSINESS DA MILIONI DI EURO


Media

I CASI DI MALASANITA’, TALVOLTA ECLATANTI,


RIEMPIONO PERIODICAMENTE LE PRIME PAGINE DEI GIORNALI
E ALIMENTANO UNA SFIDUCIA NELLA CLASSE MEDICA CHE HA,
PROPRIO IN ITALIA, IL SUO EPICENTRO, COM’E’ RISULTATO DA
UN SONDAGGIO D’OPINIONE DI EUROBAROMETER
PUBBLICATO NEL 2006.

MA BISOGNA DISTINGUERE TRA


EVENTO AVVERSO
ED EVENTO SENTINELLA
Piramide degli errori

)
Nei tribunali

)
Evento avverso ed evento sentinella

EVENTO AVVERSO :
EVENTO INATTESO CORRELATO AL PROCESSO ASSISTENZIALE
E CHE COMPORTA UN DANNO AL PAZIENTE,
NON INTENZIONALE E INDESIDERABILE

EVENTO SENTINELLA
EVENTO AVVERSO DI PARTICOLARE GRAVITA’
POTENZIALMENTE EVITABILE, CHE PUO’ COMPORTARE
LA MORTE O UN GRAVE DANNO AL PAZIENTE
(fonte Ministero della Salute)
Evento avverso ed evento sentinella

Sono 1918 le segnalazioni di eventi sentinella accaduti nelle strutture del SSN tra il
2005 e il 2012. L’evento più segnalato (24,6%) è la “morte o grave danno per caduta
di paziente”, seguito dal “suicidio o tentato suicidio di paziente in ospedale” (15,4%).
L’evento ha comportato la morte del paziente nel 35,6% dei casi, mentre si è
verificato un trauma grave nel 15,9% dei casi e un reintervento chirurgico
nel 10,6%. Gli eventi segnalati si sono verificati principalmente nei reparti di degenza
(39,3%), seguiti dalla sala operatoria (18,7%), e l’area di assistenza maggiormente interessata
è stata la medicina generale (13,6%), seguita da ostetricia e ginecologia (10,8%).
Sono questi alcuni dei risultati illustrati nel 5° Rapporto di monitoraggio
degli eventi sentinella, (pdf, 600 Kb) che ha analizzato tutti gli eventi sentinella
segnalati dalle strutture del SSN e validati da Regioni e PA e Ministero della Salute
e, raccolti nel SIMES (Sistema informativo per il monitoraggio degli errori in sanità)
dal settembre 2005 al dicembre 2012.
Evento avverso ed evento sentinella

Tabella 1. Le prime dieci tipologie di eventi sentinella segnalati


TIPO EVENTO N° %

MORTE O GRAVE DANNO PER CADUTA DI PAZIENTE 471 24,6

SUICIDIO O TENTATO SUICIDIO DI PAZIENTE IN OSPEDALE 295 15,4

OGNI ALTRO EVENTO AVVERSO CHE CAUSA MORTE O GRAVE DANNO AL PAZIENTE 275 14,3

ATTI DI VIOLENZA A DANNO DI OPERATORE 165 8,6

EVENTO AVVERSO :
STRUMENTO O ALTRO MATERIALE LASCIATO ALL'INTERNO DEL SITO CHIRURGICO CHE RICHIEDA UN
159 8,29
SUCCESSIVO INTERVENTO O ULTERIORI PROCEDURE

MORTE O GRAVE DANNO IMPREVISTO CONSEGUENTE AD INTERVENTO CHIRURGICO 135 7,04

MORTE O DISABILITÀ PERMANENTE IN NEONATO SANO DI PESO SUPERIORE A 2500 GRAMMI NON CORRELATA A
82 4,28
MALATTIA CONGENITA
MORTE, COMA O GRAVI ALTERAZIONI FUNZIONALI DERIVATI DA ERRORI IN TERAPIA FARMACOLOGICA 79 4,12
REAZIONE TRASFUSIONALE CONSEGUENTE AD INCOMPATIBILITÀ AB0 72 3,75

MORTE MATERNA O MALATTIA GRAVE CORRELATA AL TRAVAGLIO E/O PARTO 55 2,87


Con riferimento agli esiti dell’evento sentinella accaduto:

Tabella 2. Esiti degli eventi sentinella segnalati


ESITO N° %

MORTE 683 35,61

ALTRO 393 20,49

TRAUMA MAGGIORE CONSEGUENTE A CADUTA DI PAZIENTE 305 15,9

REINTERVENTO CHIRURGICO 203 10,58

TRASFERIMENTO AD UNA UNITÀ SEMINTENSIVA O DI TERAPIA INTENSIVA 101 5,27

STATO DI MALATTIA CHE DETERMINA PROLUNGAMENTO DELLA DEGENZA O CRONICIZZAZIONE 91 4,74


REAZIONE TRASFUSIONALE CONSEGUENTE AD INCOMPATIBILITÀ ABO 43 2,24
DISABILITÀ PERMANENTE 34 1,77
RICHIESTA DI TRATTAMENTI PSICHIATRICI E PSICOLOGICI SPECIFICI IN CONSEGUENZA DI TENTATIVI DI SUICIDIO
28 1,46
O VIOLENZA SUBITA NELL'AMBITO DELLA STRUTTURA
COMA 24 1,25
RIANIMAZIONE CARDIO RESPIRATORIA 13 0,68

TOTALE 1.918 100


Con riferimento agli esiti dell’evento sentinella accaduto:

NONOSTANTE I BUONI RISULTATI RAGGIUNTI,


LA SOTTOSEGNALAZIONE RIMANE UNA PROBLEMATICA RILEVANTE,
EVIDENZIANDO CHE LE MOTIVAZIONI CULTURALI E ORGANIZZATIVE
ALLA BASE DEL FENOMENO SONO ANCORA FORTI E DIFFUSE.
Medicina difensiva

Il calo delle denunce e' un primo segnale positivo.

• Forse significa che i cittadini non si lasciano più strumentalizzare


come prima.

• Forse è dovuto all'aumento della medicina difensiva:

Se questa cresce, diminuiscono le denunce ma questo fenomeno


non è un metro per una sanità che migliora!!!!
Medicina difensiva

Il fenomeno delle denunce e delle cause di risarcimento in


sede civile è al centro delle ripetute denunce delle
organizzazioni dei medici e dei sindacati ospedalieri.

Per molti specialisti, come ad esempio gli ortopedici e


ginecologi, l'altissimo numero di denunce (gran parte delle
quali finirebbe con una archiviazione) allontana molti
giovani dalla scelta della professione medica o della
specializzazione in settori più esposti.
Medicina difensiva

Ma rappresenta anche e soprattutto un costo molto alto per


il Sistema sanitario nazionale, soprattutto per la diffusione
della medicina difensiva che spinge i medici a:
1. moltiplicare accertamenti;
2. esami diagnostici;
3. trattamenti terapeutici;
non tanto per la salute del paziente, ma per cautelarsi
contro eventuali cause.

Secondo recenti stime elaborate dal Cergas Università


Bocconi, il numero di analisi e controlli "non necessari"
sfiora il 10%, circa 13 miliardi della spesa sanitaria
complessiva.
Medicina difensiva

Consiste nella
modifica del comportamento professionale dei medici
a causa del timore di procedimenti giudiziari
per malpractice

“INDICAZIONE AD EFFETTUARE TEST,


PROCEDURE E VISITE AL FINE PRINCIPALE DI
EVITARE ACCUSE DI MALPRACTICE O PER
EVITARE PAZIENTI O PROCEDURE AD ALTO
RISCHIO”
Monito ai pazienti con richieste di risarcimento
infondate

IL TRIBUNALE DI PADOVA CONDANNA PER LITE TEMERARIA IL


PAZIENTE CHE CHIEDE IL RISARCIMENTO DI UN DANNO IN
REALTÀ INESISTENTE

• Tribunale di Padova, con sentenza del 16 marzo 2015, condanna al


pagamento di una cospicua somma di denaro il paziente che ha intentato una
lite contro un medico, specialista in oculistica, al fine di ottenere il
risarcimento di un danno che, in realtà, in sede di giudizio, si è rivelato
inesistente.
•Il fatto. Il paziente asserisce di aver subito un danno in conseguenza della
condotta negligente del medico consistente nella prescrizione di un’errata
terapia farmacologica a fronte di una diagnosi di sindrome di Vogt-Ko
Yanagi-Harada, una malattia sistemica che interessa organi contenenti
melanociti.
Monito ai pazienti con richieste di risarcimento
infondate

•In particolare, egli lamenta, oltre ad un’invalidità temporanea, un danno


permanente iatrogeno del 70% dovuto all’imprudente somministrazione di
un farmaco immunosoppressore in dosi tanto massicce da alterare la
funzionalità renale e causare una conclamata insufficienza renale.
•Ma questo a suo dire.
•I consulenti tecnici d’ufficio ritengono, invece, pienamente corretto e
diligente l’operato del medico, sia quanto alla scelta del farmaco
(Sandimmun) sia quanto al piano terapeutico prescritto e, soprattutto,
escludono, in base alle risultanze diagnostiche depositate in giudizio dal
paziente stesso, l’insorgenza di qualsivoglia forma di insufficienza renale
cronica o acuta. Il danno, quindi, non esiste. Così come non esiste un
comportamento imprudente, negligente o imperito del medico curante.
Monito ai pazienti con richieste di risarcimento
infondate

•È ormai noto che la Corte di Cassazione richieda al paziente che voglia


ottenere il risarcimento del danno causato dall’inadempimento del medico (e
della struttura sanitaria in cui il medico opera) uno “sforzo minimo”: l’attore
– paziente danneggiato – ha l’onere di provare l’esistenza del contatto
sociale con il medico (o del contratto di assistenza sanitaria con l’ospedale) e
l’insorgenza o l’aggravamento della patologia e di allegare l’inadempimento
del debitore astrattamente idoneo a provocare il danno lamentato (così Cass.
Civ., Sez. III, n. 20567/2014; Cass. Civ., Sez. III, n. 27855/2013; Cass. Civ.,
S.U., 577/2008). Ma, nel caso di specie, non è stato provato l’essenziale: né
il danno iatrogeno né il comportamento colposo del medico.
Monito ai pazienti con richieste di risarcimento
infondate

•E neppure è stato provato da parte del paziente che, laddove fosse stato
correttamente informato sulla pericolosità del farmaco in oggetto, non
avrebbe accettato il rischio di assumerlo.
•Il Tribunale di Padova, pertanto, non solo rigetta la richiesta di risarcimento
del danno, ma condanna il paziente al pagamento delle spese processuali,
pari a circa 28.000 euro, e ad una somma, quantificata equitativamente dal
giudice anche in relazione all’entità del risarcimento richiesto dal paziente
stesso (ben oltre mezzo milione di euro!), pari a 20.000 euro, di cui 10.000
euro a favore del medico e 10.000 euro a favore della struttura sanitaria, per
aver dato luogo ad una lite temeraria e pretestuosa.
•Pare questo un chiaro e forte monito per quei pazienti che, attraverso
domande di risarcimento infondate, abusano del diritto d’agire
riconosciuto dalla nostra Costituzione, alimentando un contenzioso i cui
costi si ripercuotono sulla spesa pubblica e, quindi, su tutta la
collettività.
Polizza RC Professionale obbligatoria
Obbligatorieta’
dell’ assicurazione RC professionale

Il D.L. 138 del 13 agosto 2011, convertito con legge n. 148 del 14.09.2011 (la
Finanziaria estiva) prevede, all’articolo 3, punto 5, lettera e), l’obbligatorietà
di una polizza assicurativa r.c. professionale per i professionisti, medici
inclusi.

Il testo della legge:


“A tutela del cliente, il professionista è tenuto a stipulare idonea
assicurazione per i rischi derivanti dall’esercizio dell’attività
professionale. Il professionista deve rendere noti al cliente, al momento
dell’assunzione dell’incarico, gli estremi della polizza stipulata per la
responsabilità professionale e il relativo massimale. Le condizioni generali
delle polizze assicurative di cui al presente comma possono essere
negoziate, in convenzione coi propri iscritti, dai Collegi Nazionali e dagli
Enti previdenziali dei professionisti.”

La Finanziaria ha fissato in dodici mesi il limite di tempo per l’entrata in


vigore del provvedimento.
Le proroghe

L’obbligo di copertura assicurativa degli esercenti le professioni sanitarie


è slittata sino ad agosto 2014, dopo la proroga dello scorso anno.

Stipulare una polizza di Assicurazione r.c. professionale


medica ancorché obbligatoria, permette al Medico di tutelarsi da perdite
patrimoniali derivanti da richieste di risarcimento, e garantisce al paziente il
rimborso di eventuali danni, oltre che il diritto di conoscere gli estremi e i dati
della polizza Rc Medico stipulata dal professionista.

L’ assicurazione professionale Medico dovrà essere adeguata all’ attività


propriamente svolta dal medico, di modo da garantire allo stesso l’effettiva
copertura del rischio professionale, evitando spiacevoli sorprese in caso in
eventuale sinistro.

Per ora la mancata definizione da parte del legislatore di particolari linee guida
nella individuazione di un’ idonea copertura assicurativa fa intuire
l’importanza dell’attività di consulenza.
Obbligo per 200 mila professionisti

L’obbligo di polizza riguarda oltre 200 mila professionisti, i quali dovranno


avere l’assicurazione per la responsabilità civile, in difetto sarebbero a rischio
sanzione disciplinare.

L’obbligo riguarda 50 mila odontoiatri, 45 mila medici di famiglia, 18 mila


camici bianchi della guardia medica e continuità assistenziale, 12 mila
specialisti ambulatoriali, 7.500 pediatri di libera scelta, 40 mila liberi
professionisti e circa 30 mila dipendenti del servizio pubblico, obbligati però
alla copertura di una polizza quando svolgono attività extramoenia.

L’obbligo di stipulare una polizza vale anche per veterinari, ostetriche e


infermieri che lavorano nella sanità privata.
L’assicurazione per la responsabilità civile

MEDICI LIBERO PROFESSIONISTI


devono provvedere
di loro iniziativa ed a loro spese a stipulare una polizza

MEDICI DIPENDENTI
le strutture sanitarie sono obbligate a coprire con polizza r.c. professionale solo
per i danni provocati dagli operatori sanitari con colpa lieve.
I dipendenti devono stipulare una polizza integrativa per colpa grave.

MEDICI IN FORMAZIONE SPECIALISTICA


L’obbligo di stipula non ricade sui medici in formazione

La polizza, in ogni caso,


va esaminata con la massima attenzione!
Medici dipendenti ssn

Al riparo dall’obbligo di polizza RC professionale sono invece i medici


dipendenti del Servizio sanitario nazionale, circa 115 mila.

I camici bianchi che lavorano in corsia sono stati esentati dall’obbligo da


una norma contenuta all’interno del decreto di riforma della Pubblica
amministrazione.

Il decreto stabilisce infatti che l’obbligo di assicurazione professionale «non si


applica ai medici dipendenti pubblici del sistema sanitario nazionale».

• Camici bianchi esentati

• Ma non le strutture dove lavorano


Medici dipendenti ssn

Il decreto prevede l’obbligo per:

• tutte le aziende del Ssn


• tutte le strutture sanitarie private (accreditate o non)

che, a qualunque titolo, forniscono prestazioni sanitarie

«di dotarsi di copertura assicurativa o di altre analoghe misure per


responsabilità civile verso terzi (RCT) e per responsabilità civile verso
prestatori d’opera (RCO), a tutela dei pazienti e del personale».

L’obbligo assicurativo per le strutture sanitarie può essere considerato un


paracadute per i medici, ma fino a un certo punto.
«Gli ospedali, le cliniche e tutte le strutture sanitarie non coprono la colpa
grave. Quindi tutti i professionisti sono di fatto obbligati a proteggersi da
un’eventuale rivalsa in caso di colpa grave»
Medici dipendenti ssn

L’obbligo assicurativo per le strutture sanitarie può essere considerato un


paracadute per i medici, ma fino a un certo punto.

Gli ospedali, le cliniche e tutte le strutture sanitarie


NON COPRONO LA COLPA GRAVE!!!!

TUTTI I PROFESSIONISTI
sono di fatto obbligati
a proteggersi da un’eventuale rivalsa dalla Corte dei Conti per recuperare
l’ammontare delle somme pagate dall’Azenda per il caso di colpa grave
Medici dipendenti ssn : un consiglio

FARE UN ATTO RICOGNITIVO PRESSO LA PROPRIA


AMMINISTRAZIONE E VERIFICARE:

1. SE E’ STATA ACCESA UNA POLIZZA ASSICURATIVA

2. QUALI SONO LE COPERTURE PER IL PERSONALE MEDICO ,


COMPRESA LA EVENTUALE ESTENSIONE ALLA LIBERA
PROFESSIONE INTRAMOENIA

Trarre le proprie conclusioni e valutare l’opportunità di stipulare una propria


polizza professionale estesa anche alla copertura legale.
Medici in formazione specialistica

L’obbligo di stipula di polizza assicurativa per la RC professionale verso terzi


NON ricade sui medici in formazione specialistica

Il Ministero della Salute, infatti, in risposta ai chiarimenti richiesti in merito


alla stipula di idonea polizza assicurativa obbligatoria per i medici in
formazione specialistica si è così espresso:

«L’art.37 del D. lgs 368/1999 prevede che : il contratto è finalizzato


esclusivamente all’acquisizione delle capacità professionali inerenti al
titolo di specialista, mediante la frequenza programmata delle attività
didattiche formali e lo svolgimento di attività assistenziali funzionali alla
progressiva acquisizione delle competenze previste dall’ordinamento
didattico delle singole scuole….»
Medici in formazione specialistica

Ne consegue che l’elemento distintivo del corso di specializzazione è la


formazione teorico-pratica, accompagnata da una concreta esperienza
lavorativa caratterizzata dalla partecipazione alle attività mediche presso cui lo
specializzando è assegnato, nonché la graduale assunzione di compiti
assistenziali.

Si ritiene, pertanto, che in base alla formulazione letterale delle previsioni di


cui trattasi e ad un’interpretazione conforme alla finalità cui dette previsioni
sono state adottate, l’obbligo di assicurazione professionale non ricada sui
medici in formazione specialistica, non essendo gli stessi riconducibili a
liberi professionisti.
Sanzioni per chi non si assicura

La normativa stabilisce:
•D.L. 13 agosto 2011, n. 138 convertito in Legge 14 settembre 2011, n. 148
•"... a tutela del cliente, il professionista è tenuto a stipulare idonea
assicurazione per i rischi derivanti dall'esercizio dell'attività
professionale. Il professionista deve rendere noti al cliente, al momento
dell'assunzione dell'incarico, gli estremi della polizza stipulata per la
responsabilità professionale e il relativo massimale.«

•D.L 24 gennaio 2012, n. 1 convertito in Legge 24 marzo 2012, n. 27


•"Il professionista deve rendere noto al cliente il grado di complessità
dell'incarico, fornendo tutte le informazioni utili circa gli oneri
ipotizzabili dal momento del conferimento fino alla conclusione
dell'incarico e deve altresì indicare i dati della polizza assicurativa per i
danni provocati nell'esercizio dell'attività professionale.«
Sanzioni per chi non si assicura

DPR n. 137 del 7 agosto 2012 (regolamento di attuazione D.L. n. 138 del
2011) pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 189 del 14 agosto 2012.

•"Art. 5 Obbligo di assicurazione


•1. Il professionista è tenuto a stipulare, anche per il tramite di
convenzioni collettive negoziate dai consigli nazionali e dagli enti
previdenziali dei professionisti, idonea assicurazione per i danni derivanti
al cliente dall'esercizio dell'attività professionale, comprese le attività di
custodia di documenti e valori ricevuti dal cliente stesso. Il professionista
deve rendere noti al cliente, al momento dell'assunzione dell'incarico, gli
estremi della polizza professionale, il relativo massimale e ogni variazione
successiva.
•2. La violazione della disposizione di cui al comma 1 costituisce illecito
disciplinare.
•3. Al fine di consentire la negoziazione delle convenzioni collettive di cui
al comma 1, l'obbligo di assicurazione di cui al presente articolo acquista
efficacia decorsi dodici mesi dall'entrata in vigore del presente decreto."
Sanzioni per chi non si assicura

•La Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri
(FnomCeo), organo deputato a sanzionare gli inadempienti, ha precisato che
per ora non ci saranno sanzioni per i medici che non si sono ancora assicurati
con una polizza Rc professionale, nonostante l'obbligo sia scattato da circa 2
mesi.
•L'obbligo di assicurazione per gli esercenti le professioni sanitarie “non è
operante” fino a quando non sarà stato emanato il Dpr previsto dal decreto
legge Balduzzi, che disciplinerà le procedure e i requisiti minimi e uniformi
per l'idoneità dei contratti assicurativi. Né, sino ad allora, sarà considerato
illecito disciplinare, come invece previsto dalla Legge (articolo 5 del Dpr
137/12), la mancata stipula, da parte dei professionisti, di una polizza
assicurativa». In altri termini senza Dpr non opera l'obbligo e non ci saranno
sanzioni.
Come spesso accade in Italia l'obbligo legislativo risulta inapplicabile per
mancanza del decreto attuativo, un problema che coinvolge circa 1,2 milioni
di professionisti
Da obbligo legislativo ad atto doveroso della RC
professionale

Al di là dell’obbligo legislativo, la RC Professionale è un


atto doveroso a tutela:
•A) dei clienti e dei Terzi che si affidano al Professionista
•B) del patrimonio del Professionista che potrebbe essere
duramente intaccato dalle richieste di risarcimento dei
clienti e dei Terzi
•C) di se stessi e della propria famiglia la cui serenità si
fonda anche sulla Protezione del patrimonio su cui contare
I benefici della copertura RC Professionale e il
rischio di non essere coperto

•Un Libero Professionista organizzato comprende quanto


fondamentale sia la fiducia del cliente che si affida alla sua
competenza, esperienza, professionalità.

•Il valore trasferito e percepito dallo stesso cliente dipende anche dalla
tranquillità che caratterizza la relazione con il suo Professionista e,
quindi, dalla serenità con cui il Professionista può esprimersi al meglio
nel suo lavoro.

•Non meno fondamentale è poi la tranquillità finanziaria, ovvero il


beneficio di sapere il proprio patrimonio salvaguardato da perdite
finanziarie dovute a danni a Terzi derivanti da errori, negligenze
professionali e altri atti non colposi a cui, al di là delle buone
intenzioni, nessuno è veramente immune.
Quali rischi copre la Polizza RC Professionale

La copertura RC Professionale protegge il Professionista


trasferendo alla compagnia di assicurazione
il rischio di perdite finanziarie a fronte di:

•1)negligenza professionale per errori e/o omissioni

•2)responsabilità contrattuale a danno di terzi


Quali rischi copre la Polizza RC Professionale

In caso di danni colposamente cagionati a Terzi per morte,


per lesioni personali e per danneggiamenti a cose, in
relazione all’attività professionale svolta, il
cliente/paziente sempre più consapevole dei suoi diritti
eserciterà azione di risarcimento danni
La polizza RC medici

In Italia il numero delle cause civili per richieste


di risarcimento per responsabilità civile medica è
in costante aumento.
La polizza RC medici

Una Polizza RC Medico


oltre che essere obbligatoria
costituisce un investimento necessario
per potere svolgere la professione con la dovuta
tranquillità,
evitando il rischio di incorrere in sanzioni
economiche che rendano vano il lavoro svolto per
anni.
La polizza RC medici

La comparazione di più preventivi di


assicurazione per medici con garanzie chiare ed
ampie, costituisce una difesa della quale non si
può fare a meno.

Non tutte le assicurazioni professionali per medici


presenti sul mercato assicurativo italiano
presentano tuttavia una condizioni di contratto
idonee a garantire una copertura completa
La fuga delle compagnie

IN CHE DIREZIONE E’ CAMBIATO IL


MERCATO?

•Disdette di vecchi contratti;


•Incremento dei premi assicurativi;
•Cambiamento dell’orizzonte temporale
delle polizze di RC Professionale
da “LOSS OCCURANCE” a
“CLAIMS MADE”
Ieri loss occurrence
“retroattività di polizza”

L’elemento che attiva la prestazione assicurativa


nel regime “LOSS” è il manifestarsi del danno

Viene quindi garantito il danno verificatosi


durante il periodo di validità del contratto, anche
se la richiesta giunge dopo la scadenza
(sino a 10 anni)
Claims made

OGGI
Le polizze RC Medici sono caratterizzate da una
clausola che prende il nome di “claims made”

Tale clausola permette di coprire le richieste di


risarcimento pervenute per la prima volta dopo la
stipula del contratto assicurativo originate da
errori professionali non noti fino a quel momento.
E’ cambiato l’orizzonte temporale delle polizze

Nel modello “CLAIMS”, a differenza del


modello, “LOSS”, cessata la validità del
contratto cessano le garanzie (anche
relativamente a fatti posti in essere nel periodo di
copertura della polizza).

Le Compagnie hanno inteso porre un limite


temporale ben definito alle denunce di sinistro.
Retroattivita’

In tale contesto si inserisce la cd. Garanzia


PREGRESSA o RETROATTIVA.

Caso 1 – Retroattività o Pregressa NON operante

Per rendere operante la copertura assicurativa,


sia il FATTO professionale generatore del danno
che la successiva RICHIESTA DI
RISARCIMENTO - CIRCOSTANZA NOTA
dovranno verificarsi DOPO la stipula del
contratto assicurativo.
Retroattivita’

Caso 2 – Retroattività o Pregressa operante

Per rendere operante la copertura assicurativa, il


FATTO professionale generatore del danno potrà
verificarsi anche prima della stipula sempre che
la RICHIESTA DI RISARCIMENTO -
CIRCOSTANZA NOTA giungerà per la prima
volta dopo la stipula dell’Assicurazione
professionale e nulla era noto prima della stipula
stessa
Retroattivita’

Fatta questa doverosa premessa se acquisto una copertura


assicurativa con 5 anni di pregressa significa che mi
coprirà per gli errori professionali posti in essere fino ai 5
anni precedenti la stipula del contratto assicurativo che
abbiano generato per la prima volta una RICHIESTA DI
RISARCIMENTO - CIRCOSTANZA NOTA dopo la
stipula stessa.

È evidente che per un medico neolaureato non avrà


importanza l’acquisto anche di una garanzia pregressa
in quanto non è stata esercitata l’attività negli anni
precedenti.
In claims made cosa accade dopo la scadenza
della polizza?

Altro aspetto fondamentale delle polizze per medici in


regime “claims made” è sapere cosa accade dopo la
scadenza dell’assicurazione professionale.

Le richieste di risarcimento generate da fatti


professionali posti in essere anche in un passato
abbastanza remoto sono comunque coperte dalla polizza
RC Medico sempre che giungano per la prima volta
PRIMA della scadenza della Polizza Professionale
stipulata dal medico.
In claims made cosa accade dopo la scadenza
della polizza?

Quindi:
- se scade la polizza professionale
- e il medico non la rinnova
una eventuale RICHIESTA DI RISARCIMENTO -
CIRCOSTANZA NOTA giunta dopo la scadenza
non verrà più coperta dalla Compagnia.

Tale mancanza di copertura assicurativa accade anche se il


fatto che ha originato la richiesta è posto in essere durante
la vigenza della Polizza RC Medico che non è stata più
rinnovata.
.
Esempio

- Svolgo per 3 anni l’attività di chirurgo generale come


libero professionista e sono stato continuativamente
assicurato in questi 3 anni con una costosa Polizza RC
Medico, che comprende in copertura gli interventi di
chirurgia.
- sospendo l’attività di chirurgia sostituendola con l’attività
di medico generico e di continuità assistenziale così che
non rinnovo più la vecchia Assicurazione professionale
medico e ne stipulo un’altra molto più economica come
medico di medicina generale.

.
Esempio

- A questo punto se durante l’attività di medico


generico dovesse pervenire una RICHIESTA DI
RISARCIMENTO - CIRCOSTANZA NOTA relativa
alla precedente attività di chirurgia (la legge concede
ben 10 anni per esercitare un’azione di risarcimento)
non ci sarà copertura né dalla vecchia polizza RC
Medico in quanto essendo scaduta non potrà accogliere
più la RICHIESTA DI RISARCIMENTO -
CIRCOSTANZA NOTA “tardiva”;
- né dalla nuova, in quanto quest’ultima è stata stipulata
per coprire solo l’attività di medico generico.

.
In teoria

- Quindi, in teoria, poiché tutte le polizze per medici


in regime claims made dopo la scadenza non
conferiscono più copertura il medico dovrebbe
tenere in vita la sua polizza professionale anche
quando non eserciterà più l’attività professionale al
fine di consentire l’accoglimento di RICHIESTA DI
RISARCIMENTO - CIRCOSTANZA NOTA -
CIRCOSTANZA NOTA pervenute anche dopo anni dal
fatto professionale che le ha originate e dalla cessazione
dell’attività.

.
In pratica soccorre la cd. Postuma o ultrattiva

La cd. Postuma o ultrattività della copertura è un’ altra


clausola tipica dell’ assicurazione professionale medico.

Per ovviare proprio al problema appena descritto se in


futuro prevedo dei cambiamenti dell’attività professionale
di medico (cambio attività da più rischiosa a meno
rischiosa, pensionamento, ecc.) acquisto la cd. Copertura
Postuma.
.

.
In pratica soccorre la cd. Postuma o ultrattiva

L’ ultrattività o postuma conferisce una garanzia operante per le


condotte colpose poste in essere DURANTE il periodo di validità
della polizza RC medico che hanno generato una RICHIESTA DI
RISARCIMENTO - CIRCOSTANZA NOTA DOPO la cessazione
dell’Assicurazione.

E’ evidente che se prevedo di andare in pensione a breve mi occorre


acquistare un garanzia postuma ,che consente di accogliere le eventuali
richieste di risarcimento pervenute dopo la cessazione definitiva
dell’attività professionale e della Polizza RC Medico.

.
La cd. Postuma o ultrattiva: esempi

Altro esempio: prevedo che a breve terminerò la rischiosa attività di


medico che effettua interventi chirurgici per svolgere successivamente
la sola attività di visite ambulatoriali.

Anche in questo caso occorre acquistare durante l’ultimo anno di


esercizio della chirurgia una polizza RC medico con copertura
postuma per accogliere richieste di risarcimento che dovessero
prevenire in un momento in cui svolgerò un’attività molto meno
rischiosa poiché la relativa polizza di responsabilità civile (giustamente
meno costosa in quanto esclude dalla copertura gli interventi) anche se
con garanzia pregressa, non coprirà eventuali richieste relative alla
precedente attività medica più rischiosa.

.
Esempi

Altro esempio riguarda l’ipotesi che la Compagnia attuale a scadenza


contratto decida di non rinnovare più l’Assicurazione professionale
RC Medico e nel contempo le nuove Compagnie propongono polizze
per medici con retroattività limitata.

Cosa accade, quindi, per le Assicurazioni per medici


stipulate con Compagnie diverse nel corso degli anni
senza soluzione di continuità?
.

.
Polizza con compagnie diverse

Nel caso di rinnovo di polizza RC Medico con una Compagnia diversa


è necessario alternativamente:

1. acquistare la nuova assicurazione RC medico munita di una


retroattività almeno pari agli anni di precedente attività
professionale (ricordando che la precedente polizza una volta scaduta
non concederà più la copertura);

2. Aver acquistato la precedente polizza RC Medico con garanzia


postuma cosi da non rendere necessaria per il medico la retroattività
per la nuova polizza professionale per i fatti professionali posti in
essere durante la vigenza della polizza scaduta.
Le assicurazioni per medici presenti sul
territorio nazionale

Le assicurazioni professionali per medici oggi presenti sul mercato


assicurativo italiano risultano essere:

- la totalità è in regime di claims

- talune senza retroattività

- altre con una retroattività limitata nel tempo (1, 2, 3… al


massimo 5 anni)

- pochissime con una retroattività illimitata nel tempo

- non contemplano generalmente la garanzia supplementare di


ultrattività o postuma
L’ assicurazioni ideale per medici

Particolarmente vantaggioso per il Medico sarebbe invece ottenere


nell’assicurazione professionale l’associazione alla garanzia retroattiva
molto estesa e di una garanzia postuma o ultrattività quanto più ampia
possibile.

Anche in questo caso, situazione ideale sarebbe ottenere


una ultrattività illimitata, perché la stessa, in
associazione alla retroattività illimitata, farebbe sì che
non si possa verificare alcuna “scopertura”
assicurativa, neppure nelle ipotesi di passaggi tra
diverse polizze di diverse Compagnie senza soluzione di
continuità tra loro.
E’ doveroso introdurre 3 concetti chiave

1
COLPA GRAVE
.

2
. MASSIMALE

3
TUTELA LEGALE
1 colpa grave: disposizioni di legge

Il Codice Civile, pur menzionandola, non definisce


il concetto di “Colpa Grave”.

• L’art. 2236 c.c. recita:


«Se la prestazione implica la soluzione
di problemi tecnici di speciale difficoltà
il prestatore d’opera non risponde dei danni
se non in caso di dolo o colpa grave».
Colpa grave: giurisprudenza

Con particolare riferimento alle attività tipicamente


sanitarie, la Corte dei Conti precisa che:
«la condotta può essere valutata come
gravemente colposa, allorchè il comportamento
sia stato del tutto anomalo ed inadeguato».
Colpa grave: in quali casi sussiste

Perché possa parlarsi di Responsabilità per Colpa Grave


si deve accertare che si siano verificati:

-Errori non scusabili per la loro grossolanità;

- Assenza delle cognizioni fondamentali


attinenti alla professione;

- Difetto della perizia tecnica minima;

- Ogni altra imprudenza che dimostri


superficialità e disinteresse per i beni primari
affidati alle cure di prestatori d’opera.
2 massimale: definizione

Il limite di estensione della prestazione assicurativa


ovvero l’esposizione massima al rischio
da parte dell’’Assicuratore.

- Importanza del “Massimale Aggregato”.


Massimale aggregato -
I rischi per il medico

Potrebbe quindi verificarsi la fattispecie


per cui il Medico, pur avendo pagato il premio
per integrare la Colpa Grave
sulla polizza dell’Azienda,
sia scoperto in caso di sinistro ,
perché il Massimale Aggregato è esaurito!!!
3 tutela legale
Perche’ la polizza di tutela legale?

PER UNA AUTONOMA GESTIONE DELLA LITE


• Negli ultimi anni le Compagnie sempre più spesso
evitano di intervenire in giudizio per non entrare
in conflitto di interessi con il Medico
che quindi si vede costretto ad intervenire
con propri Legali e Consulenti.

• Da ciò si evince la necessità per ogni Medico


di stipulare per una polizza di Tutela Legale
che sgravi lo stesso dalle spese che dovrebbe sopportare
per la libera scelta di un proprio Legale
o Consulente Tecnico.
3 tutela legale

In tema di Tutela Legale le garanzie possono essere


riassunte analizzando le seguenti coperture

1 Libera scelta del Legale e del Consulente Tecnico


2 Garanzia Penale e Contrattuale;
3 Garanzia Civile e Privacy.
3 tutela legale

Pool di avvocati dell’assicurazione


o
legale di fiducia?

LEGALE DI FIDUCIA
Legale di fiducia

COMPETENZA TERRITORIALE ( residente nel luogo ove ha sede


l’Ufficio Giudiziario competente a conoscere e discutere la causa)

•“Art. 11 Libera scelta del Legale (polizza tipo)


L'Assicurato ha il diritto di scegliere liberamente il legale cui affidare
la tutela dei propri interessi, iscritto presso il foro ove ha sede l'Ufficio
Giudiziario competente per la controversia, indicandolo alla Società
Contemporaneamente alla denuncia del caso assicurativo.

• Se l’Assicurato non fornisce tale indicazione, la Società lo invita a


scegliere il proprio legale e, nel caso in cui l’Assicurato non vi
provveda, può nominare direttamente il legale, al quale l’Assicurato
deve conferire mandato.

•L’Assicurato ha comunque il diritto di scegliere liberamente il proprio


legale nel caso di conflitto di interessi con la Società.”
Garanzie civili e penali

1) COPRE LE SPESE DI VERTENZE CIVILI E PENALI

•“Art. 1 – Oggetto dell’Assicurazione


•1. La Società, alle condizioni della presente polizza e nei limiti del
massimale convenuto, assicura la Tutela Legale, compresi i relativi oneri
non ripetibili dalla controparte, occorrenti all’Assicurato per la difesa dei
suoi interessi in sede extragiudiziale e giudiziale, nei casi indicati in polizza.

•2. Tali oneri sono:


• le spese per l’intervento del legale incaricato della gestione del caso assicurativo;
• le eventuali spese del legale di controparte, nel caso di soccombenza
per condanna dell’Assicurato, o di transazione autorizzata dalla Società;
• le spese per l’intervento del Consulente Tecnico d’Ufficio, del Consulente Tecnico
di Parte e di Periti purché scelti in accordo con la Società
• le spese processuali nel processo penale (art. 535 Codice di Procedura Penale);
• le spese di giustizia;
• Il contributo unificato (D. L. 11.03.2002 n° 28), se non ripetuto dalla controparte
in caso di soccombenza di quest’ultima
Denuncia: operativita’ di garanzia

COME E QUANDO
DENUNCIARE IL SINISTRO
ALLA COMPAGNIA ASSICURATIVA?
Denuncia: operativita’ di garanzia

• IMMEDIATA DENUNCIA
nel momento in cui si è verificato fatto o ne abbia avuto conoscenza

art. 1915 c.c. «L'assicurato che dolosamente non adempie l'obbligo dell'avviso
o del salvataggio perde il diritto all'indennità.
Se l'assicurato omette colposamente di adempiere tale obbligo, l'assicuratore
ha diritto di ridurre l'indennità in ragione del pregiudizio sofferto»

Diverse sono le conseguenze secondo che il soggetto abbia agito con dolo
o con semplice colpa:
- nel primo caso l'assicurato perde totalmente il diritto alla prestazione
dell'assicuratore;
- nel secondo caso se invece l'assicurato ha agito solo con negligenza,
la sanzione consisterà in una riduzione della prestazione dell'assicuratore.
- Se l'assicurato non ha adempiuto gli oneri cui è tenuto, ma nel suo
comportamento non c'è stato né dolo né colpa, l'assicuratore è tenuto ad
adempiere interamente la sua prestazione.
Denuncia: operativita’ di garanzia

Pronta trasmissione
di ogni documento ricevuto
alla Compagnia Assicurativa
•NELLE POLIZZE SI TROVA GENERALMENTE UNA CLAUSOLA
CON INDICATO:

Art….. Denuncia del caso assicurativo

•L'Assicurato deve immediatamente denunciare alla Società qualsiasi


caso assicurativo nel momento in cui si è verificato e/o ne abbia avuto
conoscenza.
•2. In ogni caso deve fare pervenire alla Direzione Generale della
Società notizia di ogni atto a lui notificato, entro 3 (tre) giorni dalla
data della notifica stessa “
Prescrizione

•2 ANNI art.2952 c.c.


«…Gli altri diritti derivanti dal contratto di assicurazione
e dal contratto di riassicurazione si prescrivono in due anni
dal giorno in cui si è verificato il fatto
su cui il diritto si fonda…»
(sostituito dall'art. 22, c. 14, D.L. 18 ottobre 2012, n. 179 e modificato in sede di conversione
dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221. Il testo del D.L prima della conversione disponeva:
Gli altri diritti derivanti dal contratto di assicurazione si prescrivono in un anno)

«…Per le assicurazioni di responsabilità civile


il termine decorre dal giorno in cui il danneggiato
ha richiesto il risarcimento del danno all’Assicurato
o ha promosso contro di questo l’azione...»
Riassumendo: i consigli pratici

•PERSONALIZZARE LA PROPRIA POLIZZA (massimale)

•PREVEDERE COPERTURE RETROATTIVE


(estensione della garanzia a un determinato periodo antecedente)

•PREVEDERE COPERTURE POSTUME – ULTRATTIVE


(estensione della garanzia a un determinato periodo successivo)

•INSERIRE LA CLAUSOLA DEL LEGALE DI FIDUCIA

•PREVEDERE L’ESTENSIONE ALLA COLPA GRAVE