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PROTEINE DI MEMBRANA E TRASPORTO

Le membrane biologiche sono costituite da proteine e da lipidi che variano con il tipo di membrana.
Il rapporto proteine/lipidi dipende infatti dalle funzioni della membrana (le proteine aumentano con
l’attività della cellula: es. sono abbondanti nei mitocondri e sono scarse nella mielina).
membrana proteine (%) lipidi (%)
mitocondriale interna 80 20
eritrociti 60 40
mielina degli assoni 20 80
plasmatica 60 40
apparato di Golgi 50 50
RER 60 40
Ogni membrana ha inoltre una caratteristica composizione in lipidi e questa varia con le funzioni
della membrana stessa: fosfogliceridi, sfingolipidi, colesterolo, fosfatidilcolina, sfingomielina,
fosfatidiletalonammina, fosfatidilcisterina, cardiolipina, ecc.
I lipidi hanno anche una distribuzione asimmetrica tra i due foglietti della membrana (teste diverse
all’interno o all’esterno della cellula). Ad esempio la sfingomielina e la fosfatidilcolina sono
abbondanti sul versante extracellulare della membrana, mentre lipidi come la
fosfatidiletalonammina e la fosfatidilserina sono abbondanti sul versante citoplasmatico. I lipidi
tuttavia, anche se molto raramente, possono cambiare posizione tra i due foglietti della membrana
grazie ad un processo detto “flip-flop”.

MODELLO A MOSAICO FLUIDO DELLA MEMBRANA:


Le proteine integrali possono diffondere lateralmente nel doppio strato lipidico e ciò è dimostrato
grazie all’esperimento di Fry e Edidin: ad esempio quando si fondono due membrane con proteine
marcate in modo diverso, si nota che queste si distribuiscono uniformemente.

FUNZIONI DELLE PROTEINE NELLE MEMBRANE:


- Le proteine portano lo spessore del doppio strato lipidico fino a 10 nm.
- Le proteine determinano le proprietà funzionali delle membrane, come il trasporto di
sostanze attraverso di queste, la mediazione dell’informazione dall’ambiente extracellulare a
quello intracellulare, ecc.

CLASSIFICAZIONE DELLE PROTEINE DI MEMBRANA:


Le proteine di membrana possono essere classificate in base alle loro modalità di interazione con la
membrana plasmatica in 3 tipi:
- Proteine integrali di membrana : (intrinseche o transmembrana) contengono regioni ad α-
elica immerse nel doppio strato lipidico. Attraversano quindi completamente la membrana,
con la quale interagiscono tramite legami idrofobici, e possono formare un canale in cui
sporgono residui idrofilici polari.
- Proteine periferiche di membrana: (estrinseche) sono legate debolmente alla membrana con
legami ionici o ad idrogeno che si stabiliscono tra la proteina e la testa polare dei lipidi.
Possono facilmente dissociare senza distruggere la membrana e, una volta dissociate, si
comportano come proteine idrosolubili (es. citocromo C sulla superficie esterna della
membrana mitocondriale interna).
- Proteine legate covalentemente a lipidi di membrana: sono ancorate sulla superficie esterna
della membrana grazie a legami covalenti con un residuo di glucosio-fosfatidil-inositolo (es.
antigene).
Es. La membrana eritrocitaria può fungere da modello per le membrane cellulari: ha sia proteine
periferiche, sia proteine integrali di membrana come la proteina della banda 3 che forma un canale
anionico per il passaggio di HCO3- (CO2 viene convertita in HCO3- dall’eritrocita).
TRASPORTO ATTRAVERSO LE MEMBRANE:
Gli ioni ed i piccoli metaboliti possono attraversare le membrane cellulari solo grazie a proteine
trasportatrici. Queste sono proteine integrali transmembrana le cui subunità proteiche si dispongono
a delimitare un poro idrofilo o canale in cui possono passare le molecole, e generalmente queste
proteine possono assumere due stati conformazionali in cui i siti di legame per molecole specifiche
vengono alternativamente esposti sui due lati della membrana. le molecole si muovono attraverso
questi canali in base a:
- Differenza di potenziale chimico (concentrazione).
- Differenza di potenziale elettrico (carica nel caso di ioni).
Quindi in generale le molecole si possono muovere secondo o contro il loro gradiente
elettrochimico ed esistono per questo motivo due tipi di trasporto:
- Trasporto passivo: avviene grazie a canali in cui è presente acqua che permettono a ioni e
molecole di piccole dimensioni di attraversare la membrana spinte dal loro gradiente elettrochimico
(da alta concentrazione a bassa concentrazione, diminuisce il potenziale chimico).
- Es. Trasporto del D-glucosio: negli eritrociti il trasportatore del D-glucosio è una
glicoproteine che attraversa la membrana 12 volte e forma così un cilindro idrofobico che
circonda un poro idrofilico nel quale può passare glucosio dal fluido extracellulare al citosol
in modo passivo (secondo gradiente). La proteina può avere due conformazioni: se il sito di
legame per il glucosio è sul lato esterno della membrana ha un’alta affinità per il glucosio,
se invece è all’interno ha una bassa affinità. Il glucosio si lega al trasportatore sul lato
esterno della membrana, questo cambia conformazione ed espone il sito di legame
all’interno della cellula dove rilascia il glucosio. Il ciclo si completa con il ritorno del
trasportatore nella posizione iniziale (il glucosio non può uscire dalla cellula perché appena
vi entra viene fosforilato dal fosfoenolpiruvato e così non può più legarsi al sito a bassa
affinità del trasportatore).
La ridotta capacità dell’insulina a stimolare il trasporto di glucosio nei diabetici può essere
dovuta ad una ridotta espressione delle proteine trasportatrici del glucosio (in un individuo
normale ci sono circa 500000 copie di queste proteine per emazia).
- Trasporto attivo: si divide in:
- Trasporto attivo primario: avviene grazie a canali in cui è presente acqua che permettono a
ioni e molecole di piccole dimensioni di attraversare la membrana, ma in questo caso il
trasporto è contro gradiente (da bassa concentrazione ad alta concentrazione, aumenta il
potenziale chimico) e per questo è richiesta energia che generalmente proviene dall’idrolisi
di ATP (le proteine non formano pori ma gates).
o Es. Pompa Na+/K+/ATPasi: (antiporto) è formata da una proteina integrale di
membrana costituita da due subunità α, che hanno attività cinetica e contengono i siti
di legame per gli ioni, e da due subunità β, che hanno una funzione ignota. Per ogni
molecola di ATP idrolizzata la pompa porta fuori dalla cellula 3Na + e fa entrare 2K+,
contro il loro gradiente di concentrazione (gradiente di K+: 140mM all’interno e
5mM all’esterno; gradiente di Na+: 5-15mM all’interno e 145mM all’esterno). La
pompa Na+/K+ genera una separazione di carica ai due lati della membrana, poiché
dalla cellula escono 3 cariche positive e ne entrano solo 2. questa estrusione di Na +
consente alle cellule di controllare osmoticamente il loro contenuto di acqua, che
aumenta all’aumentare della concentrazione intracellulare di Na+. Questo gradiente
elettrochimico che la pompa genera è anche responsabile dell’eccitabilità elettrica
delle cellule nervose.
+ +
- Pompa Na /K : esterno
1.
+ β α α β +
3Na si legano ai siti
i 3 siti per Na sono
interno +
per Na insieme a 1
di nuovo esposti
+
all'interno della 3Na molecola di ATP
cellula e il ciclo
ricomincia

5. 2.
β α α β β α α β
+
P 3Na
+
2K H2O l'idrolisi di ATP fosforila un
l'idrolisi del gruppo P riporta la residuo di serina che porta ad un
proteina nella sua cambiamento conformazionale
+
conformazione origina ìle e della proteina e i 3Na vengono
+ così liberati all'esterno della
derermina il rilascio di 2K
all'interno della cellula cellula
+ +
2K 3Na
+
2K
4. 3.
β α α β β α α β

+
P i 2K all'esterno della P
cellula si legano ai 2
+
siti per K
- Trasporto attivo secondario: il potenziale chimico generato da un trasportatore attivo
primario viene sfruttato per trasportare una molecola contro gradiente senza usare ATP.
o Es. Lattosio permeasi: in E.coli il lattosio entra nelle cellule tramite un simporto
dipendente da H+ e sfrutta dunque il gradiente di questo che viene generato dal
metabolismo ossidativo.
o Es. Glucosio: il glucosio entra nelle cellule epiteliali dell’intestino tramite un
simporto dipendente da Na+ e sfrutta dunque il gradiente di questo ione che è
mantenuto dalla pompa Na+/K+/ATPasi.
Alcune proteine possono spostare più di una sostanza per ciclo (es. pompa Na +/K+/ATPasi o
lattosio permeasi) e si distinguono due meccanismi di trasporto:
o Antiporto: trasporto di due molecole diverse contemporaneamente, attraverso una
membrana, in direzioni opposte (es. pompa Na+/K+/ATPasi).
o Simporto: trasporto di due molecole diverse contemporaneamente, attraverso una
membrana, nella stessa direzione (es. simporto di glucosio e Na+).