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Unit 13 Booklet

Theme: the individual


Topic: holidays and travel

Theme: the Italian-speaking communities


Topic: lifestyle in Italy and abroad

Indice
Page
Lezione 1
Cosa prendi? 3

Lezione 2
Al mercatino rionale 6

Lezione 3
Dove si mangia oggi? 13

Lezione 4
La dieta e la salute 16

Lezione 5
Perché molti giovani sono vegetariani? 18
'Ne'
Conversation practice

By the end of this Unit you should know how to:

• offer, accept and refuse food and drink


• shop for food
• make comments about food/restaurants
• write a recount of past events
• chat about your eating habits

Libro 2 Unità 13 1 Lezione 1


IT'S TIME FOR SOME GRAMMAR LEARNING!

For Unit 13, please study the use of the partitive pronoun "ne"
in Section 5.5. and the use of the superlative in Section 3.6.
Do the suggested online exercises in Moodle.

Libro 2 Unità 13 2 Lezione 1


Cosa prendi?

Delle persone offrono, accettano o rifiutano da bere e da mangiare.


Ascolta i 10 dialoghi.
Tracks 44 - 54

Go to Moodle and do Listening Exercise 1.

Per offrire una cosa (da bere o da mangiare) di solito si dice ...
Track 55
Cosa prendi? (familiar form)
Cosa prende? (formal form)

Ti posso offrire ...? (familiar form)


Le posso offrire ...? (formal form)

Libro 2 Unità 13 3 Lezione 1


Esempi

Ti posso offrire qualcosa da bere?


Ti posso offrire qualcosa da mangiare?

Le posso offrire qualcosa da bere?


Le posso offrire qualcosa da mangiare?

Ti posso offrire un po’ di dolce?


Le posso offrire del gelato?

Cosa prendi? Ti va un gelato?


Cosa prende? Una bibita fresca?

Track 56
Quando si va a casa di una famiglia italiana, spesso si viene
one is invited invitati a prendere qualcosa da bere o da mangiare.
the custom goes L’usanza vuole che non si accetti subito, ma solo dopo che l’ospite* ha
insistito.
* NB L’ospite in Italian can be the guest or the host. The context usually tells you
the meaning. Here l’ospite means the host.

• Posso offrirti qualcosa da bere?


∆ No, grazie, non ti disturbare.
• Macchè disturbo! È un piacere!
∆ No, grazie lo stesso.
• Ma via! Prendi almeno un caffè o un succo di frutta!
∆ Beh, se proprio insisti... un caffè allora...

Libro 2 Unità 13 4 Lezione 1


Ecco alcune espressioni di cortesia.
Per offrire qualcosa
Ti posso offrire qualcosa? tu
Le posso offrire qualcosa? Lei

Allora preferisci un succo di frutta? tu


Forse preferisce un succo di frutta? Lei

Per rifiutare
No, grazie, non disturbarti. tu
No, grazie, non si disturbi. Lei
No, grazie. L’ho già preso.
No, grazie, non ho sete/fame. (used in familiar context)
Grazie, sto bene così. (used in more formal context)

Per insistere
Ma via, prendi qualcosa. tu
Gradisce qualcos’altro? Lei

Per accettare
Grazie, molto gentile.
Grazie, lo prendo con piacere.

Per chiedere una cosa


Se non ti dispiace... (familiar form)
Se non è troppo disturbo ... (used in more formal context)

Libro 2 Unità 13 5 Lezione 1


Al mercatino rionale

Ascolta i tre dialoghi.


Tracks 57- 59
Dialogue 1

Marcella ha invitato la famiglia a cena. La mattina presto va al


local market mercatino rionale per fare la spesa.

Marcella Quanto costano i funghi freschi oggi?

a kind of mushroom Venditore Ci sono dei porcini favolosi. Vede?


Sono proprio freschi.

Marcella Ma quanto costano?

Venditore Cinquantotto euro al chilo.

Cripes! Marcella Caspita! Che prezzi! Ma sono davvero


belli. Per il risotto me ne bastano tre etti.

Libro 2 Unità 13 6 Lezione 2


Dialogue 2

Adesso Marcella guarda un po’ per trovare altra verdura non troppo
cara.

Jewish style Marcella Devo fare dei carciofi alla Giudia.


Vanno bene questi?

Venditrice Questi sono perfetti. Quanti ne vuole?

Marcella Dieci. Stasera ho tutta la famiglia a


cena.

Venditrice. Questi carciofi sono molto teneri. Farà


proprio bella figura. Le serve altro?

Marcella Sì, delle zucchine e dei pomodori maturi. Li


voglio fare ripieni.

Dialogue 3

Adesso Marcella deve comprare il pesce. La sua famiglia preferisce il


pesce alla carne.

Marcella Vorrei del pesce da fare al forno. Cosa mi


consiglia?

Venditore Oggi abbiamo delle belle varietà di pesce


fresco. Scelga lei, signora. È tutto
freschissimo.

Marcella Mmm ... Non so. Vediamo ... Magari


faccio delle sogliole al burro. Mi sembrano
belle e non sono tanto care.

Venditore Quante gliene faccio, signora?

Marcella Cinque belle grandi. Quanto pago?

Venditore Settanta euro, sono due chili abbondanti.

Libro 2 Unità 13 7 Lezione 2


Frasi Utili
Track 60

Quanto costano i funghi? – How much are the mushrooms?


Sono proprio freschi. – They’re really fresh.
Sono davvero belli. – They’re really beautiful.
Sono molto teneri. – They’re very tender.
Ne prendo tre etti. – I’ll have 300 grams (of them).
Tre etti mi bastano. Me ne bastano tre etti. – 300 grams are sufficient (for me).
Le serve altro? – Do you need anything else? (formal
address)
Li voglio fare ripieni. – I want to cook them stuffed.
Vorrei del pesce da fare al forno. – I’d like some fish to cook in the oven.
Cosa mi consiglia? – What do you suggest (to me)?
Scelga Lei. – You choose.
Magari faccio delle sogliole al burro. – Perhaps I’ll cook some sole in butter.
– How many shall I give you?
Quante gliene faccio?
– How much do I pay?
Quanto pago?
– It’s over 2 kilos.
Sono due chili abbondanti.

Go to Moodle and do Writing Exercise 2.

Libro 2 Unità 13 8 Lezione 2


Hai notato i commenti che i venditori e Marcella fanno dei prodotti?
Track 61
(i funghi) Sono proprio freschi.
Sono davvero belli.
(i carciofi) Sono molto teneri.
(il pesce) È freschissimo.
(le sogliole) Cinque belle grandi.

Questi sono tutti modi di modificare l’aggettivo (fresco, bello, tenero).


Compare the English forms very, rather, really used before adjectives to add meaning
to them.

In italiano è anche possibile aggiungere -issimo alla fine della forma


plurale maschile degli aggettivi.

bello belli bellissimo


bellissima
bellissimi
bellissime

grande grandi grandissimo


grandissima
grandissimi
grandissime

Hai notato l'espressione "me ne bastano" or "me ne basta"?

Per il risotto me ne bastano tre etti. OR Me ne basta un etto.


For the risotto 300gr are enough. 100 gr is enough.

L’espressione me ne basta si usa con quantità al singolare.

L’espressione me ne bastano si usa con quantità al plurale

Go to Moodle and do Exercises 3 and 4.

Libro 2 Unità 13 9 Lezione 2


Due piatti italiani: pizza e pasta

La Pasta
Alcune curiosità sull’origine
della pasta
Tutti sanno che la pasta, un po’
come la pizza, è il nostro piatto
nazionale. Quasi tutti gli italiani
ne mangiano qualche forchettata
almeno una volta al giorno (si
calcola che il consumo medio
annuo per ogni italiano sia di
trenta chili).
Nonostante ciò, secondo molti la
pasta non sarebbe stata inventata
in Italia, ma, al contrario,
sarebbe stata portata in Italia da
Marco Polo di ritorno dal suo viaggio in Cina nel 1291. Ma a smentire
questa tesi esistono molti documenti scritti che testimoniano la presenza
della pasta in Italia già prima della lunga missione dell’esploratore
veneziano in Cina.
In realtà l’abitudine di mescolare insieme acqua e farina è antichissima
e risale addirittura a tremila anni prima di Cristo. Sicuramente gli
Etruschi conoscevano qualcosa di simile alla nostra pasta. In alcune
tombe costruite da questo popolo infatti, sono stati trovati alcuni
strumenti tipici per la preparazione della pasta, come il mattarello e la
spianatoia.
Un alimento non molto differente era anche presente nella dieta dei
Romani. Sappiamo, ad esempio, che Orazio e Cicerone andavano pazzi
per la lagana, un piatto costituito da strisce di un composto sottile fatto
di acqua e farina (è proprio da questo nome che deriva la parola italiana
lasagna).
Però c'è anche evidenza che in Sicilia e, più in particolare, nel piccolo
paesino di Trabia, non lontano da Palermo, si usava impastare acqua e
farina per farne del cibo in forma di fili cioè una cosa molto simile ai
nostri spaghetti!

Go to Moodle and check out this great website:


http://www.pasta.it/storia.htm

Libro 2 Unità 13 10 Lezione 2


La pizza

Track 62 Se guardi la parola pizza nel vocabolario, sarai forse sorpreso dai molti
significati di questa parola. Tra gli altri
significati, troverai che “pizza” vuole anche dire una cosa o una persona
noiosa, anzi noiosissima!
Ma per tutti quelli a cui piace la cucina italiana, la pizza ha un
significato unico e fondamentale: è un cibo gustosissimo che si può
mangiare a tutte le ore. Gli ingredienti variano, ma la pizza “vera”,
quella napoletana, è fatta con farina, lievito naturale, sale e acqua. Il
condimento è fatto di pomodoro fresco, olio, sale, origano e
naturalmente mozzarella.

Go to Moodle, click on the link provided and watch how pizza is


made by an expert! Also listen to a home recipe you might wish
to try out youself.

Adesso fa’ l'esercizio 5.

Libro 2 Unità 13 11 Lezione 2


Frasi Utili
Track 63
Impara le frasi seguenti, utili per la comunicazione orale.
Queste frasi ti possono essere utili per comprare qualcosa al bar e fare la
spesa.

Desidera? Vorrei un caffè espresso.


Vorrei un’acqua minerale non gassata.
Vorrei un bicchiere d’acqua con un po’ di
ghiaccio.

Quanto costa un panino al formaggio?


Quanto costano queste mele?

Quanti ne vuole? Ne prendo uno.


Ne prendo un pacco.

Basta così? Mi basta un pezzo piccolo.


Mi bastano due etti.

Com’è? Questo pane è veramente fresco.


Questa pasta è proprio buona.
Questi mandarini sono bellisssimi.
Queste arance sono belle sugose*.

Cosa mi consiglia? Queste pere sono troppo care.

Le serve altro? Magari prendo delle mele.


Scelga lei!

Gradirei un caffè,
grazie.

Libro 2 Unità 13 12 Lezione 2


Dove si mangia oggi?
Tracks 67-71

Libro 2 Unità 13 13 Lezione 6


Track 72

Go to the worksheets and do Exercises 6 and 7.

Learning to write

A recount
When writing a recount you are writing about an event or a series of events
which happened in the past. It is important to keep in mind the following
suggestions, when planning a recount:

 in the opening paragraph briefly describe the event in order to capture the
reader's attention
 retell the story by focussing on who was involved, what took place,
where it took place and when it occurred
 always use the past tenses (passato prossimo and imperfetto) to
describe past events, but you may use the present tense if you plan to
quote what someone said
 use adequate linkers to describe the sequence of events
e.g dopo, poi, mentre, quindi, cosicchè
 attract the reader's attention by using interesting adjectives to describe
the events. This adds colour to the overall picture you are re-creating for
the reader.
 finish the recount with a statement which expresses your ideas in
relation to the importance or relevance of these events.

Read the example of a recount in which Isabella tells her friend about her
day spent in Rome.

Libro 2 Unità 13 14 Lezione 6


A: saraarrigoni@yahoo.com

Da: isabellamarri@libero.it
Oggetto: Che giornata!

Ciao Sara,
Ti devo raccontare cosa abbiamo fatto oggi. È stata una bellissima
giornata e mi sono divertita un sacco.
Prima di tutto ci siamo alzati presto perché avevamo deciso di
camminare fino a Piazza San Pietro e dal nostro albergo, in Piazza
del Popolo ci vogliono almeno quaranta minuti a piedi. Sai siamo in
agosto e fa molto caldo qui a Roma. Comunque, abbiamo cominciato la
nostra passeggiata lungo il Tevere e finalmente siamo arrivati.
Piazza San Pietro è bellissima e poi non c'era molta gente, quindi
siamo riusciti a entrare senza fare una coda molto lunga. Dopo la
nostra visita alla basilica eravamo stanchi e Damiano aveva fame,
quindi abbiamo deciso di cercare un ristorantino e pranzare.
Abbiamo trovato una pizzeria molto carina e direi, proprio autentica.
Dal menu abbiamo subito capito che era una cucina semplice ma
genuina e i prezzi erano veramente abbordabili. E poi aveva
un'atmosfera molto piacevole e rilassante e a dir la verità anche i
camerieri erano proprio simpatici. Io ho scelto la zuppa di verdura e
il pesce alla griglia. Il cibo era ottimo!
Dopo pranzo siamo andati a visitare i Musei Vaticani e finalmente
sono riuscita a vedere la Cappella Sistina. Che affreschi stupendi!
Ma la cosa più interessante è stata la nostra scalata all'interno della
cupola di San Pietro. Sara, sai quanti scalini abbiamo dovuto fare?
Trecentoventi! Ma la vista dell'interno della cupola è veramente
incredibile, per non parlare poi della vista di tutta Roma da lassù.
Ho preso tantissime foto e te le spedisco con la mia prossima email.
Dopo questa scalata eravamo così stanchi che abbiamo deciso di
prendere la metropolitana per ritornare in albergo, ma non prima di
prenderci un bel gelato al limone e alla nocciola.
Insomma, è stata una giornata molto divertente. E non è ancora
finita. Stasera usciamo con degli amici. Andiamo in discoteca.
Beh, senti, ora ti saluto. Scrivimi! Un bacione.

Now do Exercise 8 in the worksheet.

Libro 2 Unità 13 15 Lezione 6


Track 74 La dieta e la salute
La salute è un bene a buon mercato, alla portata di tutti, basta saper
scegliere.

La salute è un frutto di stagione, maturato al sole e colto al punto giusto


di maturazione.

La salute è il prodotto della terra e della cura di chi si occupa


coupled della sua coltivazione, usando metodi tradizionali abbinati alla moderna
tecnologia.

La salute è un gioco di equilibrio: olio, pasta, riso, verdura, frutta, noci,


pesce e una quantità ridotta di prodotti animali. Il nostro corpo ha
bisogno di tutto.

Equilibrio: ecco la parola chiave. Non solo nella quantità e nella


varietà, ma anche nella combinazione degli alimenti.

La salute è dieta mediterranea. Mangiare all’italiana?


wise Certamente. Una tradizione sana e gustosa. E anche saggia.

Libro 2 Unità 13 16 Lezione 6


Track 76
Frasi Utili
È la parola d’ordine. – It’s the key word.
dalla semina al raccolto – from sowing to harvest
Siamo tutti d’accordo. – We all agree.
il presso è più accessibile – the price is more reasonable
la legge stabilisce – the law requires
il marchio di certificazione – the certification seal
viene rilasciato da organismi autorizzati – is granted by authorised organisations

Read both texts above, go to Moodle and check out the Slow Food website then
do online Exercise 9.

Listen to the dialogue on Track 75 then go to the worksheet and do Exercise 10.
Track 75

Libro 2 Unità 13 17 Lezione 6


I giovani e l’alimentazione

Molti giovani oggi decidono di essere vegetariani.


Track 77 La loro scelta ha spesso basi ideologiche. Ma essere vegetariani
requires comporta una serie di cambiamenti alla propria routine alimentare. Non
è sempre facile cambiare dieta, ed è ancora più difficile se la famiglia è
contraria.
Leggi la lettera di Sandra, una ragazza di Venezia, che ha incontrato
molti problemi da quando ha deciso di diventare vegetariana. Sandra
scrive alla pagina per i giovani pubblicata nella sua rivista preferita.
.

Libro 2 Unità 13 18 Lezione 6


Ora leggi la lettera di Claudia.

«Io e i miei genitori siamo tre persone complicate.


Mio papà mangia pochissime cose: andrebbe avanti
tutta la vita con gli spaghetti al pomodoro e la
fettina di carne. Mia mamma cucina benissimo, ma
solo per gli amici che vede il fine settimana.
Quando ero piccola, io potevo riempirmi di
cioccolato e patatine quanto volevo. A 12 anni il
mio primo amore mi ha lasciata e ho mangiato un
barattolo di Nutella da tre chili, poi sono stata a
letto una settimana a vomitare.
A un certo punto sono diventata grassa e il medico
mi ha messo a dieta stretta per sei mesi. Adesso
abbiamo trovato il nostro equilibrio: la mamma fa
da mangiare per sé e per il papà, io mangio a modo mio che è un modo
sano ed equilibrato, anche se i miei dicono che è troppo poco. Voglio
restare magra ma apprezzo le cose buone. Apparecchio sempre per
bene, anche quando sono da sola, il che capita, da qualche anno, quasi
tutti i weekend. Non mangio mai pasta e carne insieme e consumo molta
verdura. Vado a farmi la spesa, adoro il cibo cinese.

Mi piace la cultura del cibo che viene dalla mia famiglia materna, se
non devo studiare cucino sempre con mia madre. E quando ero piccola
stavo molto in cucina anche con mia nonna: a fare i tortellini, gli
gnocchi, o anche il pane. Come cuoca me la cavo. Mi vengono
benissimo gli spaghetti alle vongole».

Claudia

Now do Exercise 11.

Libro 2 Unità 13 19 Lezione 6


Track 82 - 85
Marcella I funghi sono davvero belli.
Ne prendo tre etti.

Marcella Devo fare dei carciofi.


Venditore Quanti ne vuole?

Marcella Le sogliole non sono tanto care.


Venditore Quante gliene faccio, signora?
Marcella Cinque.

Hai notato il ne nelle frasi del dialogo?

• Cos’è ne?

Ne è un pronome, cioè si usa invece di ripetere il nome.


Hai notato come Marcella e il venditore usano ne al posto delle parole
funghi, carciofi e sogliole?

Marcella Ne prendo tre etti.


(Prendo tre etti di funghi.)

Venditore Quanti ne vuole?


(Quanti carciofi vuole?)

Venditore Quante gliene faccio, signora?


(Quante sogliole le faccio, signora?)

Hai notato che ne occupa la stessa posizione del pronome diretto quando ci sono due
pronomi (le + ne = gliene)?

• Quando si usa ne?

Ne si usa quando c’è una quantità espressa. La quantità può essere


precisa (eg tre etti, uno, un mazzo) o indefinita (eg dei, poco, tanto, un
po’) e nelle domande con quanto/a/i/e.

NB poco, tanto, molto etc. agree with the names they refer to.
See the examples which follow.

Libro 2 Unità 13 20 Lezione 6


Leggi questi esempi dove le quantità sono precise.

• Quanti pomodori vuole? How many tomatoes do you want?


∆ Ne voglio quattro. I want four (of them).

• Prende anche i fagiolini? Do you also want some beans?


∆ Sì, ne prendo mezzo chilo. Yes, I’ll have half a kilo (of them).

• Altro? Vuole dell’insalata? Anything else? Do you want some


lettuce?
∆ Sì, ne prendo una, se è fresca. Yes, I’ll have one, if it’s fresh.

• Va bene così? Oggi abbiamo Is this all right? Today we have some
della rughetta bellissima. wonderful rocket salad.
∆ Ah, sì, la rughetta mi piace tanto. Oh, yes, I love rocket salad. I’ll have
Ne prendo un mazzo. a bunch (of it).

E adesso leggi questi esempi dove le quantità sono indefinite.

• Vuole anche della frutta? Would you also like some fruit?
∆ Sì, va bene, ne prendo un po’. OK, I’ll have some (of it). Do you
Avete delle pere? have any pears?

• Sì, quante ne vuole? Yes, how many (of them) do you want?
Mah, ne prendo poche, non sono Well, I’ll have a few, they’re not that
tanto belle. E mele, ne avete? good. And apples, do you have any (of
them)?

• Ecco, queste sono proprio belle. Here you are, these are really nice.
Quante gliene do? Così..? How many shall I give you? Like so..?
∆ Basta così, non ne voglio tante. That’s enough, I don’t want many. I’d
Vorrei anche delle banane. Ne also like some bananas. I’ll have
prendo alcune mature, mi some ripe ones. I need them today.
servono oggi.

Go to Moodle and do the linked grammar exercises on the


superlative and 'ne'.

Libro 2 Unità 13 21 Lezione 6


Frasi utili per la conversazione

Vuoi imparare delle frasi dove il ne è usato in forma idiomatica?


Ti potrebbero essere molto utili per la conversazione.

Track 86
Frasi Utili
Cosa ne dici? – What do you say (about it)?
Che ne pensi? – What do you think (about it)?
Che ne so! – What do I know (about it)!
Non me ne importa niente! – I don’t give a hoot (about it)!
Me ne frego! – I don’t care!
Non me ne frega! (These two expressions are
rude, but are currently used by
many people.)
Te ne prego. – I beg you.
Non ne posso più! – I can’t stand it any more!

Che ne pensi?

Mah! Che ne so!

Libro 2 Unità 13 22 Lezione 6


Conversation Practice
Track 87

Listen to the responses for the following questions in preparation


for your phone lesson.

1. Che tipo di cibo preferisci mangiare?

2. Quando sei a casa, cosa mangi di solito durante la giornata?

3. Ti piace cucinare? Cosa sai cucinare?

4. Sei vegetariano? Perché sì o perché no?

5. Pensi che sia importante che i giovani mangino cibo sano?

6. Qual è il tuo ristorante preferito e perché ti piace?

Now prepare for the speaking exercises.

Libro 2 Unità 13 23 Lezione 6

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