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Ambrosini Stefano Telefono: +39 320 3520092

Comune di Gardone Riviera Fax: +39 0365 22122


Piazza Scarpetta, 1 Indirizzo di posta elettronica:
25079 Gardone Riviera (BS) innovazione@comune.gardoneriviera.bs.it
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RE(3) GARDA PROJECT


Progetto sperimentale di coordinamento ambientale del Parco Alto
Garda Bresciano

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CAPITOLO 1

COS’È RE(3) GARDA E CHE OBIETTIVI SI PROPONE

Re(3) Garda è un progetto di cooperazione ambientale dei 9 comuni del Parco Alto Garda
Bresciano:
 Salò
 Gardone Riviera
 Toscolano Maderno
 Gargnano
 Magasa
 Valvestino
 Tignale
 Tremosine
 Limone
Il progetto consiste nella creazione di un gruppo di lavoro tra tutti gli Assessori all’Ambiente e/o
Ecologia oltreché per conoscenza ai Sindaci dei suddetti comuni.

L’obiettivo del gruppo di lavoro è quello di riuscire a rendere partecipi i singoli comuni di un
progetto partecipativo sui temi ambientali.

Attualmente il gruppo di lavoro si incontra con una frequenza mensile nella sala consiliare della
comunità montana Parco Alto Garda a Gargnano.

Il progetto RE(3)Garda si propone di attuare il concetto di ―Waste hierarchy‖ prevista dalla


direttiva 2008/98/EC del Parlamento Europeo.

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Il concetto legato alle 3RE ossia Reduce, Reuse, Recycle è nell’ottica della European Waste
hierarchy come un punto cardine della strategia che le amministrazioni locali devono compiere
per realizzare una riduzione netta del rifuto secco indifferenziato da mandare nelle fase di
Recovery (ossia l’incenerimento per ricavare energia) e la fase Disposal (ossia la discarica
controllata).
La novità del progetto RE(3)Garda sta nel fatto che non è un gestore a proporre le iniziative
ambientali per il miglioramento del ciclo integrato, ma le singole amministrazioni comunali, che,
in maniera coordinata, cercano di attuare soluzioni innovative per la risoluzione del problema
nell’ottica della direttiva comunitaria.
L’obiettivo dichiarato di una riduzione netta del rifiuto secco di minimo il 30% sarebbe un
risultato storico per una zona altamente turistica come il Garda Bresciano.
L’utilizzo inoltre di un’area così differente come periodicità (ossia il picco turistico estivo con
circa 2 milioni di presenze turistiche stagionali su 30.000 abitanti) potrebbe essere un bacino di
studio sperimentale esportabile in altri comuni e città italiane.

The 3Rs are categories at the top of our disposal options. They
include a variety of initiatives for disposing of discards. Generally,
options lowest on the list are least desirable.

Reduce - to buy less and use less. Incorporates common sense


ideas like turning off the lights, rain barrels, and taking shorter
showers, but also plays a part in Composting/Grasscycling
(transportation energy is reduced), low-flow toilets, and
programmable thermostats. Includes the terms Re-think, Precycle,
Carpool, Efficient, and Environmental Footprint.

Reuse - elements of the discarded item are used again. Initiatives


include Hand-Me-Downs, Garage Sales, Quilting, Travel Mugs, and
Composting (nutrients). Includes the terms Laundry, Repair,
Regift, and Upcycle.

Recycle - discards are separated into materials that may be


incorporated into new products. This is different from Reuse in
that energy is used to change the physical properties of the
material. Initiatives include Composting, Beverage Container
Deposits and buying products with a high content of post-
consumer material.

Generate - capturing useful material for waste to energy


programs. Includes Methane Collection, Gasification and Digestion,
and the term Recover.

Incinerate - high temperature destruction of material. Differs from


Gasification in that oxygen is used; differs from burning in that
high temperatures consume material efficiently and emissions are
controlled.

Devastate - to discard into the natural environment, or to "trash"


the planet. Includes Litter, Burn Barrels, Unnecessary Vehicle
Idling, and Dumping discards onto land or into water.

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GLI OBIETTIVI DEL PROGETTO RE(3)GARDA

I Progetti operativi che il gruppo di lavoro ha proposto nell’annualità 2010 sono i seguenti.

 Compostaggio Locale

 Analisi Proposta realizzazione progetto con Bigbelly Solar

 Educazione Ambientale Comune Eco-Scools

 Analisi bacino PAG per verificare fattibilità Raccolta Differenziata Spinta

Tutti i quattro progetti sono stati condivisi a livello comunitario e sarebbero, soprattutto i primi
due, delle sperimentazioni uniche a livello nazionale.

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COMPOSTAGGIO COLLETTIVO

COMPOSTAGGIO LOCALE: COS’È?


Nella pattumiera degli europei e degli italiani la frazione umida organica (scarti di cucina e di
giardino) rappresenta tra il 40 e il 50 per cento del totale: una particolare attenzione va quindi
posta nei confronti di questa frazione merceologica.
In diversi Paesi Europei, soprattutto in quelli scandinavi, al compostaggio domestico tipicamente
individuale è andato però affiancandosi il compostaggio fatto da più famiglie o da grandi utenze:
si parla così di compostaggio locale collettivo (di comunità, di quartiere o decentralizzato).
I rifiuti domestici organici e gli scarti di giardino devono essere introdotti nella compostiera
JK5100 tramite un apposito sportello, per venire poi automaticamente triturati insieme a pellet.
Sono quindi trasferiti nella cosiddetta ―camera di sviluppo‖, dotata di un impianto di aerazione,
dove il rifiuto ―fresco‖ viene mescolato con il materiale già presente. Dopo circa due settimane
viene trasferito nella ―camera di maturazione‖, dove viene completato il processo di
compostaggio.
La presenza di due sezioni separate all’interno del macchinario, ciascuna controllata in modo
autonomo, permette di assicurare i migliori risultati possibili, in condizioni di assoluta igiene.

QUESTE LE PRINCIPALI CARATTERISTICHE DELLA COMPOSTIERA


AUTOMATICA JK5100:
 Possiede una potente trinciatrice-macinatrice integrata, che sminuzza il materiale organico;

 E’ dotato di una funzione miscelatrice, che garantisce la produzione di compost ben bilanciato;

 Può essere equipaggiato con un dosatore automatico, che permette di inserire ogni volta la giusta quantità di
pellet;

 Permette agli utenti di utilizzare sacchetti di carta per raccogliere i propri rifiuti umidi domestici.

 E' dotato di un impianto di sicurezza che lo rende utilizzabile da chiunque senza correre alcun rischio

 Il macchinario è di facile manutenzione ed è stato studiato per essere accessibile a tutti, anche a persone in
carrozzella.

La struttura della JK5100 è realizzata in acciaio inossidabile. Tutte le parti mobili, invece, sono
sostituibili, per garantire un’operatività prolungata nel tempo. Le operazioni di triturazione,
mescolamento e aerazione sono regolabili da un apposito pannello di controllo, al fine di
permettere alla macchina di adattarsi con facilità a differenti flussi di rifiuti organici e garantire
un compostaggio ottimale.

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E’ CONVENIENTE ADOTTARE LE COMPOSTIERE JORAFORM? IN QUANTO
TEMPO SI RIPAGA L’INVESTIMENTO?
L’utilizzo dei macchinari Joraform per il compostaggio locale collettivo consente di ridurre il
costo di raccolta, trasporto, trattamento e smaltimento dei rifiuti organici dal 30 al 70 per cento,
oltre ad abbattere l’inquinamento e le emissioni da traffico.
Comuni tra i cinquecento e i mille abitanti che hanno promosso il compostaggio domestico
individuale, raggiungendo percentuali di adesione a tale pratica del 50–70%, possono in questo
modo eliminare il circuito di raccolta della frazione umida con l’installazione di una sola
macchina compostatrice.
In proporzione, lo stesso risultato può essere ottenuto da Comuni tra i duemila e i cinquemila
abitanti, ma anche Comuni più grandi possono installare, o far installare, la macchina presso
condomini, mense aziendali, scuole, case di riposo, ristoranti e hotel, ovvero i ―grandi
produttori‖ di rifiuti umidi organici.
Considerando un’obsolescenza tecnica di 15 anni, una compostiera JK5100 si ripaga in un lasso
di tempo compreso tra i due e i quattro anni. Tali benefici economici aumentano ulteriormente
in situazioni geografiche particolari (come territori montani distanti dai centri abitati o isole),
dove una singola macchina consente risparmi fino a 4.000 euro/anno.

SONO PREVISTE FORME DI GARANZIA?

I prodotti Joraform beneficiano di una garanzia da parte della casa madre svedese di due anni
su tutti i componenti; la manodopera non è inclusa.

QUALI SONO I CONSUMI ENERGETICI DI UNA COMPOSTIERA


AUTOMATICA JK5100?
I macchinari Joraform sono stati studiati e progettati per ridurre al minimo le proprie necessità
energetiche. Questo un riassunto generale dei consumi medi in un anno.
Considerando un costo medio italiano di 0,21 €/kW, il costo complessivo per il funzionamento di
una compostiera automatica JK5100 è inferiore ai 250 euro annuali.
Si ottiene compost di qualità?
Il prodotto finale, che dipende ovviamente dalla qualità del materiale organico immesso, risulta
essere mediamente di ottima qualità.
Questi alcuni risultati di uno studio realizzato nel 2006 sul compost prodotto
dal Familjebostäder di Goteborg (Svezia), area in cui sono state installate sette compostiere
automatiche JK5100
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PROPOSTA DI PROGETTO

La proposta è quella di inserire un sistema sperimentale che inserisca nelle isole ecologiche:
 1 Joraform JK5100 per i comuni sotto i 2500 abitanti

 2 Joraform JK5100 per i comuni tra i 2500 e i 5000 abitanti

 3 Joraform JK5100 per i comuni oltre i 5000 abitanti

L’inserimento di ogni Joraform JK5100 ha potenzialmente un risultato operativo di 20 ton/anno.


La riduzione quindi di FORSU genererebbe un risparmio potenziale di 3000€/macchina per anno.
Stimando una spesa della macchina sui 15.000€ e una vita della suddetta pari a 15-20 anni
possiamo affermare che:
Senza alcun contributo (UE-Statale-Regionale) la macchina ha una resa netta di 10-15 anni con
un risparmio effettivo sulla spesa di RSU pari a 30.000-45.000€
Riuscendo a sfruttare invece un contributo in merito al progetto (dato che sarebbe il primo
progetto sperimentale in italia) la resa del sistema sarebbe molto più elevata, riducendo di netto
il costo delle macchine.

L’ultimo passaggio del progetto sarebbe legato ad incentivi economici per l’acquisto da parte di
grandi utenze alberghiere di Joraform JK5100.
Esempio: Grand Hotel Gardone
L’hotel paga una TARSU oltre i 50.000€/anno e ovviamente la gran parte di rifiuto prodotto sarà
FORSU (ossia Frazione Umida). Proponendo all’utenza alberghiera l’acquisto della compostiera
comunitaria si avrebbe innanzitutto l’eliminazione del ritiro dell’umido presso l’utenza, oltreché
l’abbassamento della RSU complessiva.
Come controparte il comune potrebbe proporre un incentivo economico all’acquisto con una
riduzione in tarsu pari al massimo della FORSU gestibile dalla JK5100. Ossia: 20ton/anno =
3000€.
Avviando un progetto sperimentale simile potremmo quindi verificare la fattibilità di un
ampliamento al modello nordico, ossia una compostiera per ogni frazione (quindi permettendo il
conferimento di ―prossimità‖ da parte dell’utenza finale).

Il costo iniziale del progetto (15 Macchine – 225.000€)


sarebbe da affrontare cercando finanziamenti nel settore.

FASE2

Utilizzando il profilo medio di 3246 abitanti e una R.I. pari a 2318,755 ton/anno possiamo
affermare che:
 Applicando un modello con 10 macchine posizionate nel territorio avremmo una riduzione potenziale di 200 ton/anno;

 Il costo di un modello simile sarebbe di circa 150.000€

 Il ROI avrebbe una tempistica media (come già affrontato nei calcoli precedenti) a 4-5 anni.

 Dopo il 4°-5° anno tutto il mancato conferimento della FORSU nella RSU genererebbe un guadagno netto di circa 30.000€
annui.

 Sulla base del ciclo di vita della macchina (20 anni), possiamo quindi affermare che il guadagno netto potenziale di un
progetto simile è pari a 450.000€.

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PROPOSTA DEL GRUPPO

 Applicazione di un modello sperimentale presso comune capofila

 Analisi semestrale/annuale con progetto successivo a livello di comunità montana PAG

 Presentazione progetto presso Ministero Ambiente come sistema sperimentale nazionale

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BIGBELLY SOLAR:
SPERIMENTAZIONE CESTINI

COS’È BIGBELLY SOLAR?


E’ alimentato con energia solare.
Facciamo però un veloce preambolo.
Sapete quanto consumano i camion della spazzatura per prelevare e rimuovere la spazzatura
dai cestini pubblici delle città americane?
Secondo alcune stime si parla di 2,5 Miles per Gallon (2 miglia e mezzo per gallone, che
trasformato in valori a noi comprensibili, si parla di 2,17 Km al litro). Se non ci credete, fatevi
voi i conti.
Trovate tutti i tools sulla barra di ICTblog.
Dunque sono sorte due domande.
Come possibile risparmiare e rendere ecologica la raccolta della spazzatura?
E mai possibile che per tenere le strade pulite si debba spendere cosi' tanto e sia cosi'
antiecologico?
La soluzione potrebbe essere trovata proprio in BigBelly Solar. Il suo costo di acquisto iniziale
è elevato, ma verrebbe ammortizzato in poco più di un anno.
Vediamo come funziona.

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L'idea sviluppata con BigBelly Solar è quello di ridurre la frequenza di prelievo dei rifiuti
depositati nei contenitori pubblici di raccolta.
Ma l'unico modo di farlo è quello di aumentare lo spazio disponibile. Ma non aumentando il
volume del raccoglitore, bensì riducendo quello della spazzatura.
Realizzato come un normale contenitore di tipo chiuso che si trova nelle strade americane (che
ha anche il vantaggio di non far entrare gli animali o di consentire alle persone di infilarci la
mano), BigBelly Solar funziona come un compattatore riducendo il volume complessivo dei
rifiuti. La sua capacità di ridurre il volume è pari a 5 volte.
E' come se il contenitore fosse 5 volte più grande.
Il motore interno è alimentato dal pannello solare situato al di sopra e protetto da un vetro
lenticolare che gli consente di catturare il più a lungo possibile l'energia del sole, producendo
fino a 50 watt di energia più che sufficienti per alimentare il motore interno.
Il primo modello presentato consente la raccolta non differenziata dei rifiuti, ma ora sono anche
usciti i modelli per la raccolta del vetro (fratuma e sbriciola) e della carta (sminuzza e
compatta).
Risultato? La spazzatura è stata ridotta di volume, le volte necessarie per il ritiro diminuiscono,
si risparmiano soldi e si inquina di meno.
Il costo? si parla di 4-5000€ per contenitore.

I materiali utilizzati per realizzare O pappòne americano sono: plastica riciclata e vernici
atossiche ed ecologiche.
Forse non è la soluzione definitiva, ma sono le piccole cose che trasformano gli obiettivi
ambiziosi in realtà.

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CASE STUDY
The City of Boston ―The solar trash receptacles have to go citywide. It will give us a more
productive work force because you don’t have to pick them up everyday.‖ – Mayor Thomas
Menino
The Town of Banff, AB, Canada ―It is not only an operational savings, but it’s also an
environmental savings from less fuel.‖ – Chad Townsend, Banff environmental services
coordinator
The City of Philadelphia ―This technology will save taxpayers money, introduce sidewalk
recycling and keep our streets clean. This is one more important step towards achieving our
sustainability goals.‖ – Mayor Michael Nutter, City of Philadelphia
Georgetown University ―The results have been nothing short of incredible, with waste collection
being reduced from seven times per week to two.‖ – Bill del Vecchio, Recycling Director,
Georgetown University
Arizona State University ―The machines are working great for the university. We only have to
empty them intermittently, and there’s no maintenance… I’m a believer now.‖ – Ted Woods,
Arizona State University
Oregon Zoo ―I’ve been doing waste services at the Oregon Zoo for 12 years, and the BigBelly
machines have changed my life for the better,‖ says Mark Newberg, Zoo Custodian. ―I have to
make less frequent trips, it’s easier on my back, and it even makes me take more pride in
keeping the area clean. They’ve been great.‖
Bergen County Zoo― Keeping up with the trash is a real challenge for time—we had to empty six
cans daily in the food court, and twice a day on nice weekends,‖ said Timothy Gunther, Zoo
Director. ―We replaced the six cans with two BigBellys and now only have to empty them every
other day. It’s been a tremendous time savings.‖
Patriot Place ―In addition to promoting recycling and reducing our waste volume and energy
consumption, we have realized significant operational efficiencies and cost savings for waste
removal.‖ – Brian Earley, General Manager, Patriot Place
The Boston Red Sox ―We have become big fans of BigBelly and are supportive of the continued
deployment of BigBelly compactors into the neighborhoods surrounding Fenway Park.‖ –
Jonathan Gilula, Senior Vice President of Business Affairs for the Red Sox

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TESTIMONIALS
Larry Prospect, White Plains Road BID, Bronx, NY:―The BigBellys are tremendous asset for
our Shopping streets. They require less attention from our sanitation people so they can place
more attention to other areas. There is no visible garbage and people do not bring their
household refuse to drop in the BigBellys.‖
Margaret McAustin, Councilwoman, City of Pasadena:―There’s a savings to be had because
they require less frequent pick-ups. They were very successful and they were very well
received, and because they can accommodate more trash they result in less garbage around the
trash cans.‖
Scott McGrath, Recycling Coordinator, City of Philadelphia Streets Dep’t:―The wireless
monitoring system has made it very easy to manage our inventory all across Center City. The
ability to sort through historical data by collection route and discover collection patterns gives us
valuable and actionable information.‖
Eric Baker, Special Projects Director for the Kitsap County Commissioners―With all 80
installed, we should save about $48,000 a year in truck expenses, such as fuel and maintenance
costs. On top of that, by not having to pick up the garbage as often, we will save $61,000 in
labor that can be diverted to the maintenance and operation of the parks.‖
Chad Townsend, Town of Banff Environmental Services Coordinator―It is not only an
operational savings, but it’s also an environmental savings from less fuel.‖
Amie Zander, Exec. Dir. of West Ridge Chamber of Commerce, Chicago, IL―We are
thrilled with our BigBelly units. We have been able to go from 2 trash pick-ups per day to once
every 3 days indicating that they hold 6 times as much as our regular trash receptacles. We are
ordering more BigBelly units for next year with a goal of replacing all our trash receptacles with
the BigBelly in the next few years.‖
Michael Lambert, Aide to Mayor Curtatone, City of Somerville, MA―Somerville is a densely
populated city with a tight budget – so we are always seeking ways to do more with less. We
had a number of constantly-overflowing trash cans in our squares that City staff were visiting
four times a day or more for collection. We did a several-month test trial with five BigBellys, and
they made a big difference. We’ve now dropped to one collection per day at our busiest spots,
saving valuable staff time. The BigBellys eliminated unsightly and unhealthy trashcan overflow
at each site they were placed, even at our Dunkin’ Donuts/Bus Stop location, and our residents
have noticed with approval. We decided without reservation to purchase the trial units, and we
plan to budget for more in the spring.‖
David Cohen, Mayor of Newton, MA―Utilizing these compactors, we have saved money by
reducing collections while at the same time eliminated unsightly overflowing trash cans, and
reducing pests and odor…The BigBelly trash compactors exemplify our willingness to find
innovative, environmentally friendly projects to enhance our community.‖
Mark Stodola, Mayor of Little Rock, AR―The BigBelly is an innovative, sustainable, cost-
effective product that appears perfectly suited for our River Market District and other downtown
areas. During hard economic times when the City is considering a budget with dwindling
revenues, it is encouraging to learn about a product that has already produced significant
tangible results in reducing costs in other cities.‖
Tim McCarthy, Principal Assistant to Commissioner of Public Works, City of Boston―It
has a ton of benefits – it will save the city time and money, keep litter from overflowing, and
discourage illegal dumping of trash. This will save us a lot of time for guys to fill potholes, fix
sidewalks, and do other things.‖
Marie Torniali, Exec. Dir., Steinway Street Improvement, NYC―The BigBelly has been
terrific for our beautification efforts: you can see all the trash with the other cans, which is quite
unsightly; but the BigBelly creates a much nicer look.‖
Thomas Menino, Mayor of Boston, MA―The solar trash receptacles have to go citywide. It will
give us a more productive work force because you don’t have to pick them up every day.‖

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Michael Nutter, Mayor of Philadelphia, PA―This technology will save taxpayers money,
introduce sidewalk recycling and keep our streets clean. This is one more important step
towards achieving our sustainability goals.‖
Rob Gogan, Recycling & Waste Manager, Harvard University:―We like the BigBelly
[compactors] because they can hold four times more litter than a non-compacting barrel. That
means no unsightly, pest-friendly litter spilling out of the barrels. It also means that Harvard
produces 1/4th the greenhouse gas from vehicle trips to service the barrels, less vehicle noise
and air pollution, and fewer times that a truck has to disrupt pedestrian traffic. Most
gratifyingly, the new set-up will give Yard visitors the chance to recycle their cans, cups, bottles
and papers all across the Yard.‖
Michael Lyons, Senior Buyer, Boston University―During the 2009 fall semester the
University installed 33 BigBelly solar trash compactors and recycling receptacles. Beyond
reducing the frequency of trash pick-ups and expanding our recycling program, they provided a
meaningful step toward increasing visibility for the University’s new sustainability program.‖
Ted Woods, Refuse Coordinator, Arizona State University, Tempe, AZ―I was skeptical at
first, but to my amazement, the machines are working great for the university. They’re very
attractive and people really use them. We only have to empty them intermittently, and there’s
no maintenance – we don’t have to worry about them at all. I’m a believer now.‖
Bill del Vecchio, Recycling Director, Georgetown University―The results have been nothing
short of incredible, with waste collection being reduced from seven times per week to two.‖

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PROPOSTA COMUNITARIA

 Sperimentazione sui lungolaghi con rimozione dei cestini tradizionali e sostituzione con i bigbelly.

 Creazione di un progetto FINANZIATO con una partecipazione al max del 50% dell’investimento

 Contrattazione con il gestore per un risparmio sui ritiri dei cestini

 Calcolo del ROI in un periodo max di 4 anni.

 Investimento iniziale pari a 40 pezzi (5 per i comuni a lago e 2-3 per i comuni montani).

 Investimento di circa 160.000€ su 9 comuni (con una quotazione di 4000€ a pezzo – da trattare con l’importatore)

 Se si riesce a trovare un finanziamento 80% il costo per comune medio di 3555€ per comune.

 Bisogna valutare che si ridurrebbe di 5 volte il numero di ritiri

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EDUCAZIONE AMBIENTALE COMUNE
Formazione ambientale coordinata nei plessi scolastici del PAG

Eco-Schools è un programma internazionale dedicato alle scuole per la gestione e certificazione


ambientale e per l'educazione allo sviluppo sostenibile.

L'approccio olistico del programma e la combinazione di teoria e azione rendono Eco-Schools


uno strumento ideale per la diminuzione dell'impatto ambientale della comunità scolastica e per
la diffusione delle buone pratiche ambientali tra i giovani, le famiglie, le autorità locali e i diversi
rappresentanti della società civile.
 Il più grande programma al mondo di Gestione, Certificazione ed Educazione Ambientale per le scuole

 Circa 30.000 scuole che partecipano ogni anno in 54 Paesi, più di 7 milioni di studenti coinvolti

 7 Passi che vengono sviluppati dagli studenti e dagli insegnanti in maniera partecipativa

 La scuola virtuosa ottiene il riconoscimento internazionale della BANDIERA VERDE

 La scuola risparmia e migliora i suoi rapporti con il territorio acquisendo maggiori risorse

 Accresce la consapevolezza ambientale degli studenti

 Le famiglie vengono coinvolte nelle buone pratiche

 Si aderisce ad una rete internazionale di scuole fonte di idee per creare nuove opportunità di crescita

Eco-Schools attivato in una rete locale di scuole permette di:

 Massimizzare i risultati in termini di educazione alla sostenibilità ad un costo minimo (540 euro per edificio
scolastico);

 Creare un percorso ambientale virtuoso che coinvolge tutta la comunità;

 Ottenere il massimo della diffusione delle iniziative istituzionali in campo ambientale

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PROPOSTA COMUNITARIA
 Adesione al Progetto Eco-Schools mediante una struttura comunitaria o consortile.

 Ogni plesso scolastico ha un costo di 540€ Annui.

 E’ possibile sviluppare anche un progetto che copra l’intera area Gardauno con un Budget di 15.000€/annui.

 E’ possibile sviluppare un progetto su base PAG con un contributo provinciale da 4000 a 8000€ /annui. (contributi
straordinari finalizzati al finanziamento di iniziative di carattere promozionale, didattico e divulgativo delle
tematiche ambientali)

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OBIETTIVI PER IL FUTURO
Per il raggiungimento di una completa politica rifiuti Zero
Bozza in aggiornamento e in lavorazione

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OBIETTIVO 1

Separazione alla Fonte del Rifiuto

OBIETTIVO 2
Raccolta Porta a Porta Spinta

OBIETTIVO 3

Compostaggio.
Raggiungibile con il modello del Compostaggio Locale.

OBIETTIVO 4

Creazione di una Centrale di Riciclaggio Consortile

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OBIETTIVO 5
Riutilizzo, Riparazione e Decostruzione

OBIETTIVO 6

Iniziative per la Riduzione dei Rifiuti


Da trarre dalla direttiva europea e da iniziative comuni (Settimana Europea per la riduzione dei
rifiuti)

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 Introdurre Last Minute Market http://www.lastminutemarket.it/ nella nostra zona

Last Minute Market è una società spin-off dell'Università di Bologna che nasce nel
1998 come attività di ricerca. Dal 2003 diventa realtà imprenditoriale ed opera su tutto
il territorio nazionale sviluppando progetti territoriali volti al recupero dei beni invenduti
(o non commercializzabili) a favore di enti caritativi. LMM si avvale di un team operativo
giovane e dinamico affiancato da docenti e ricercatori dell'Università di Bologna. Con
oltre 40 progetti attivati in comuni, provincie e regioni Italiane, LMM ha consolidato un
metodo di lavoro efficace ed efficiente che permette di attivare in maniera progressiva il
sistema donazioni/ritiri tenendo sotto controllo gli aspetti nutrizionali, igienico-sanitari,
logistici e fiscali.
Nella fase di sviluppo dei progetti, oltre al coinvolgimento dei soggetti donatori e
beneficiari, lavoriamo a stretto contatto con gli assessorati alle attività produttive, alle
politiche sociali e culturali degli enti locali, con prefetture e ASL in modo tale da
garantire la perfetta conformità con le normative vigenti, la trasparenza delle
procedure, il monitoraggio e la quantificazione dei risultati ottenuti.
Progetti con alto contenuto innovativo, studiati su misura degli interlocutori, si
realizzano così grazie allo stretto contatto tra il mondo universitario della Facoltà
d’Agraria dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna e attori imprenditoriali e
istituzionali.
Attraverso LMM le Istituzioni vedono diminuire il flusso di rifiuti da gestire e ottengono
maggiori risorse per l'assistenza alle fasce più deboli della popolazione.
Un'Istituzione (pubblica o privata) può realizzare grazie a LMM una rete locale in grado

di avvicinare le imprese del territorio alle realtà del terzo settore.


In questo modo si prevengono e si riducono i rifiuti e si recuperano i beni non utilizzati
a scopo sociale. Il coinvolgimento attivo delle Istituzioni permette di strutturare il
progetto in maniera più efficiente ed efficace. La collaborazione con le Istituzioni dà
maggiore garanzia ai progetti LMM, permette di includere anche le piccole e medie
aziende e di offrire alle aziende partecipanti benefici in termini di comunicazione sociale
e/o sconti sulla tassa/tariffa dei rifiuti.
Nello specifico LMM opera a stretto contatto con le istituzioni al fine di individuare la
migliore soluzione progettuale in funzione delle caratteristiche del territorio. In
particolare LMM offre assistenza per costituire e coordinare la rete donatori/beneficiari,
incrociare al meglio domanda e offerta, monitorare il sistema di recupero, attivare
procedure in conformità con le normative vigenti, realizzare percorsi comunicativi e
informativi e valutare gli impatti positivi sul territorio.

VANTAGGI
Prevenzione e riduzione della produzione dei rifiuti
Ottimizzazione delle risorse disponibili
Realizzazione di una rete locale con imprese e Terzo Settore
Miglioramento dell’assistenza alle fasce più deboli della popolazione
Sensibilizzazione della comunità sulla riduzione degli sprechi
Adesione ad un progetto di rilevanza nazionale

I NUMERI
Alcuni esempi di progetti LMM realizzati grazie all'intervento delle Istituzioni locali sono:
OSPEDALI
Da uno degli ospedali di Bologna si recuperano ogni giorno 30 pasti pronti presso la
mensa, per un valore complessivo di oltre 35.000 euro all'anno.
FARMACIE
A Ferrara si recuperano, presso le farmacie comunali, parafarmaci e farmaci da banco
per un valore complessivo di circa 11.300 euro all'anno.
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SCUOLE
A Verona otto mense scolastiche recuperano circa 8 tonnellate all'anno di prodotto cotto
che corrispondono a circa 15.000 pasti.
TASSA SUI RIFIUTI
In alcune città, grazie a un accordo tra istituzioni e aziende multiutility, si è riusciti a
ottenere uno sconto sulla Tariffa di Igiene Ambientale (TIA) includendo anche lo
smaltimento di parafarmaci e farmaci da banco.

 Creazione di punti vendita senza imballi o incentivi economici per gli esercenti
a iniziative simili (http://www.effecorta.it)

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OBIETTIVO 7

Proporre incentivi economici per la raccolta differenziata con l’applicazione di una TIA (Tariffa
Igiene Ambientale) Puntuale con la logica del Pay by Bag.

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CASE STUDY IN MERITO AI
PROGETTI COMUNITARI

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JK 5100

JK 5100
Compostaggio Comunitario?
Oggi si può!

Macchinari realizzati in acciaio


inossidabile, garantiscono
durata e igiene

La JK5100 è un modello innovativo di macchinario


per il compostaggio.

Queste le sue principali caratteristiche:


- Possiede una potente trinciatrice-macinatrice integrata, che sminuzza il
materiale organico.
- E’ dotata di una funzione miscelatrice, che garantisce
la produzione di un compost ben bilanciato.
- Può essere equipaggiata con un dosatore automatico, che
permette di inserire ogni volta la giusta quantità di pellet.
- Permette agli utenti di utilizzare sacchetti di carta per
raccogliere i propri rifiuti umidi domestici.

Joraform AB
Il compostaggio reso facile e conveniente!

Joraform AB Per l’Italia:


Box 165
S-595 22 Mjölby
Sweden soc. coop.
+46 142 232 00 Via Santa Margherita, 26
+46 142 230 51 12051 Alba (CN) - Italy
Tel. 0173 33777 Fax 0173 364898
www.joraform.com Mobile 3351050539
info@joraform.se Rif. Luigi Bosio
JK 5100 JK 5100
Ambiente, design, sicurezza e qualità

Funzionamento

I rifiuti organici devono essere inseriti direttamente in un


vano della macchina e vengono triturati insieme a pellet.
Sono quindi trasferiti nella cosiddetta “camera di svi-
luppo”, dotata di un impianto di aerazione, dove il rifiuto
appena introdotto viene mescolato con il materiale già
presente.
Dopo circa due settimane il tutto è trasferito nella “ca-
mera di maturazione”, per evitare ulteriori contatti con il
rifiuto fresco, dove viene completato il processo di com-
postaggio. Anche questa sezione del macchinario è do- Dati tecnici
tata di un apposito sistema di mescolamento.
La presenza di due sezioni separate all’interno del mac- Dimensioni 2.950 X 1.170 mm
chinario, ciascuna controllata in modo autonomo, per-
mette di assicurare i migliori risultati possibili in condizioni
Altezza 1.470 mm
di assoluta igiene.

Design Capacità per circa 100 famiglie


(calcolare 2,5 persone per famiglia)
Il macchinario è stato disegnato per venire incontro alle
più elevate esigenze di igiene e affidabilità, ed è di facile Alimentazione 3 - phase 16 A
manutenzione.
Il vano in cui inserire i rifiuti organici è stato studiato per Ventilazione Ventola integrata
essere accessibile a tutti, anche a persone in carrozzella.
Sia la “camera di sviluppo” che la “camera di matura- Materiale Acciao e polietilene
zione” sono dotate di appositi sportelli da cui è possibile riciclato.
monitorare l’intero processo di creazione del compost,
dall’avvio al completamento.
Una linea elegante e semplice permette di comprendere
con facilità quali siano i differenti stadi di elaborazione
del rifiuto organico, dalla macerazione alla fase di com-
postaggio alla maturazione fino allo svuotamento finale.

Qualità

La JK5100 è costruita in modo robusto, con la struttura


realizzata in acciaio inossidabile. Tutte le parti mobili, in-
vece, sono sostituibili, per garantire un’operatività pro-
lungata nel tempo.
Le operazioni di triturazione, mescolamento e aerazione
sono regolabili da un apposito pannello di controllo, al
fine di permettere alla macchina di adattarsi con facilità
a differenti flussi di rifiuti organici e garantire un compo-
staggio ottimale.
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Abbedissan (Suède)

adresse Axel Tratts gata 7 Mjolby


contact Seppo Hentunen BOVARD, jardinier tél. +46 709 531984
ensemble immobilier de 245 logements, population de niveau social
secteur
hétérogène
Caractéristiques de l'installation
fermenteur 3 fermenteurs Joraform JK5100 mise en service : 2004
3 locaux de tri (emballages, papier, DEEE) de 5x5 m chacun, maçonnés
en briques, chauffage avec thermostat, dalle béton, peinture et
signalétique
aménagement et
équipements annexes -point d'eau, siphon de sol, éclairage tubes fluorescents, extraction d'air
du fermenteur et évacuation dans le réseau eaux usées
-accès par code, fermeture automatique de la porte
-propreté et rangement irréprochables des locaux

local déchets, fermenteur et bacs de collecte sélective


Gisement de déchets traités
types, caractéristiques déchets alimentaires des ménages
volume et/ou poids inconnu, on estime une participation au dispositif de 50 % des ménages
granulés de bois dosés automatiquement à chaque introduction, volume
structurant
de 40 cl réglé par le préposé
Organisation interne : qui fait quoi, temps passés
les résidents trient et stockent leurs déchets dans le logement en utilisant
stockage et tri des déchets
des sacs papier compostables
-les résidents acheminent et introduisent les déchets alimentaires dans le
acheminement des déchets,
fermenteur
alimentation du fermenteur et
-le personnel d’entretien est chargé du suivi du fonctionnement du
conduite du compostage
fermenteur et du nettoyage

vues du système d'introduction, de la chambre de compostage


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-opérations effectués par le resp. technique, qui a acquis l'expérience


nécessaire
alimentation du fermenteur,
-l’alimentation est étalée dans le temps de manière à ne pas surcharger
conduite du compostage
les fermenteurs
-vidage du compost toutes les 2 semaines

-stockage dans 2 conteneurs


d'environ 3 m3 chacun placés à
mode de stockage et l’extérieur du local fermenteur
valorisation du compost -utilisation sur les platebandes et le
terrain de sport des écoles et de la
commune

-entretien courant (vérification visuelle…) effectué en interne


entretien et maintenance
-aiguisage des couteaux du broyeur tous les 2 ans
Suivi du fonctionnement
bilan matière, -production de 300-400 l/sem de compost
performances -temps de séjour dans le fermenteur de 2 semaines
-l'ouverture de certaines cantines le samedi oblige parfois le préposé à
des heures supplémentaires
commentaires, problèmes, -la trappe de sortie du compost apparaît au préposé un peu étroite
évolutions… -une ouverture avait été aménagée dans le mur, afin de sortir directement
le compost à l'extérieur : cette solution a été peu utilisée, le vidage dans le
local étant plus facile et rapide
Aspects économiques
environ 1/2 h/j pour l'acheminement des déchets
1h/j pour la conduite du compostage et l'entretien des 2 fermenteurs
fonctionnement
1/2 h toutes les 2 semaines pour le vidage du compost
granulés : environ 150 €/an pour 500 kg
-fonctionnement très satisfaisant, production d'un bon compost utile aux
établissements
-d'après le responsable technique, l'économie sur la collecte et sur les
Bilan engrais permettrait un temps de retour sur l'investissement pour un
fermenteur d'environ 5 ans
-le responsable souligne l'importance de former le personnel à la conduite
du compostage
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Ecole de Tranäng (Suède)

adresse Brogatan 51 433 Tranemo


Kurt PERSSON
tél.
contact (resp. technique et kurt.persson@tranemo.se
+46 3255 76610
maintenance)
collège et lycée, 1500 repas/j 5 j/sem
secteur
apport également de déchets alimentaires depuis 2 écoles primaires
Caractéristiques de l'installation
fermenteur 2 composteurs JK5100 mise en service : 2001 et 2003
-local bétonné de 40 m², avec sol en béton, chauffé
-siphon de sol, ventilation naturelle
aménagement et
-test d'évacuation à l’égout de l’air extrait du fermenteur, puis modifiée en
équipements annexes
sortie en toiture
-fermenteur avec broyeur intégré

Gisement de déchets traités


types, caractéristiques déchets alimentaires de cuisine et restes de repas
volume et/ou poids 1000-1200 l/sem, soit environ 600-700 kg, déchets parfois très humides
granulés de bois dosés par le préposé, environ 10 % en poids du total +
structurant addition de copeaux de bois provenant d'une menuiserie locale, en
fonction de l'humidité des déchets

les sacs de granulés, la pelle utilisée pour leur introduction et les consignes de dosage fournies par le fournisseur
Organisation interne : qui fait quoi, temps passés

tri des déchets alimentaires dans des


stockage et tri des déchets
seaux par le personnel de cuisine

-par les agents d'entretien de l'école


acheminement des déchets -transport manuel ou par brouette ;
voiture pour les écoles primaires
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-le compost est sorti du fermenteur


par le préposé toutes les 2
semaines est stockés dans des
mode de stockage et
bacs et mis à la disposition des
valorisation du compost
résidents
-une partie est valorisée par le
personnel dans les espaces verts
entretien et maintenance effectués en interne
Suivi du fonctionnement
bilan matière, performances production d'environ 300 l/mois de compost par fermenteur
-plusieurs réunions d'information des résidents ont accompagné la mise
en place des fermenteurs
-une formation pour les préposés de 40 min est organisée par le
commentaires, problèmes,
fournisseur
évolutions…
-l'évacuation de l'air dans le réseau eaux usées fonctionne correctement,
à condition d'utiliser les canalisations des toilettes, dont les siphons
évitent les retours d'odeurs
Aspects économiques
-30 min par opération de vidage du compost, soit 2 h/mois pour les 2
appareils
fonctionnement
-quelques min/semaine pour le suivi, le remplissage des bacs à granulés
-sacs papier : environ 1000 €/an (5 cent€/sac)
-le compostage a permis de réduire de la moitié la dotation en bacs OM
-les résidents profitent de l'utilisation du compost, mais peuvent
Bilan
difficilement évaluer le gain économique, le coût d'élimination des
déchets étant intégré au loyer
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Hôtel-restaurant Château de Mauritzberg (Suède)

Mauritzbergs Slott 61031 Vikbolandet


adresse
région de Linköping (sud-ouest de la Suède, 200 km de Stockholm)
www.mauritzberg.se/introduction.html?s
M.PALMKVIST (gérant) tél. +46 125
contact etLang=en-GB
M.EKSTROM (jardinier) 50100
service@mauritzberg.se
-hôtel 16 chambres et 30 lits, restaurant 100-200 repas/j, centre de conférence
secteur
-le domaine comprend un terrain de golf, un potager
Caractéristiques de l'installation
fermenteur Joraform JK 5100 mise en service : 2001
local déchets extérieur en bois, bien isolé, chauffé, toit en tuiles
aménagement et
extraction d'air du fermenteur et sortie en toiture
équipements annexes
point d'eau pour le nettoyage et pour l'arrosage éventuel du compost

Gisement de déchets traités


restes de repas, épluchures de légumes, viandes, os…
caractéristiques parfois très humides, ils sont laissés s'égoutter dans des bacs plastique troués
(capacité d'environ 20 l)
40 à 60 l/j, pointes à 120 l/j lors des périodes de vacances et week-end (densité 0.5
volume/poids
kg/l)
granulés de bois (5 à 10 l/j, un peu plus si les déchets sont très humides) ou sciure
structurant
(20 l) d'une menuiserie proche
Organisation interne : qui fait quoi

stockage et tri des


déchets -effectués par le personnel de cuisine à
l'aide des seaux : 3 à 5 seaux/j
-le transport est facilité par un véhicule
acheminement des électrique
déchets

alimentation du
-alimentation manuelle tous les matins
fermenteur
-le jardinier est chargé de ces opérations, qui, étant considérées très simples,
conduite du
pourraient être accomplies par n'importe quel membre du personnel
compostage
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bouche d'introduction et broyeur, stockage de la sciure


-vidage de la chambre de maturation du fermenteur toutes les 2-3 semaines (1 h
mode de stockage et pour 4-5 brouettes, soit 70-100 kg)
valorisation du -le compost frais est étalé directement sur les platebandes, autour des arbustes et
compost des arbres ou il est laissé mûrir en tas est utilisé dans le potager et les massifs
-le jardinier effectue le mulching des tontes

maintenance aiguisage des couteaux du broyeur avant le broyage de restes de gibier (os…)
Suivi du fonctionnement
bilan matière, il n'y a pas de suivi, on peut estimer une production de 1-1.5 t/an de compost pour
performances 4-6 t/an de déchets alimentaires
-le fonctionnement n'est pas contraignant pour le personnel, en dehors des pointes
-surcharge du fermenteur lors des pointes, peut nécessiter beaucoup de structurant
commentaires, -émissions ponctuelles d'odeurs
problèmes, -fonctionnement impeccable de 2001 à 2007, lorsqu'une fuite au niveau du broyeur
évolutions… a obligé au remplacement d'un composant électronique
-amélioration technique apportée par le fabricant au joint d'étanchéité
-le fermenteur peut être déplacé facilement pour l'entretien à l'aide d'un transpalette
Aspects économiques
temps journaliers :
fonctionnement -acheminement des déchets : 10 min
-alimentation du fermenteur et conduite du compostage : 30 min
grande satisfaction du maître d'ouvrage, qui profite du compost et réalise un gain de
Bilan
temps et d'argent (quelques centaines d'€/an sur les coûts de collecte)
CA S E S T U DY

BigBelly Solar
C O M PA C T I N G T R A S H V I A C L E A N S O L A R P O W E R W I T H S O L I D W O R K S

Using SolidWorks software,


BigBelly Solar was able to
reduce material costs while
improving product quality.

• Developed the world’s first solar-powered BigBelly Solar designs and manufactures innovative solar-powered trash
trash compactor compaction systems that lower fuel costs and carbon emissions by reducing
garbage truck trips. Used in busy places – such as shopping districts, food
• Increased sales 300 percent following courts, and entertainment venues – and in remote locations – including parks
product redesign and beaches – the BigBelly trash compaction system uses the sun’s energy to
compact and store five times the amount of garbage as trash receptacles of the
• Cut material costs by using 30 percent same size. By decreasing the number of garbage pickups required, the BigBelly
fewer steel parts
generates cost savings and reduces exhaust emissions at the same time.
• Improved design quality and control According to Jeff Satwicz, BigBelly Solar product manager, the decision to
standardize on SolidWorks® CAD software during the early conceptual design
phase was an important factor in ensuring that ongoing development would satisfy
growing customer demand. “We made the decision to use SolidWorks software
as our standard platform from the very beginning,” Satwicz recalls. “Initially, we
outsourced much of the early design work to consultants who had a variety of
design packages to choose from. We instructed them to use SolidWorks software
since we intended to use it when we brought the design work in-house. We had
one design partner use a competitor’s product on a major project. We ended
up transferring the design back to SolidWorks because we were happier with
SolidWorks as a CAD design tool.”

BigBelly Solar chose SolidWorks software because of its ease of use and
widespread popularity among partners. The company also valued the software’s
visualization, sheet-metal design, and integrated analysis capabilities. “I had used
SolidWorks in college and had become proficient with it. Our vendors all used
SolidWorks software, and the initial design was done on that platform. SolidWorks
was simply the most logical choice for us to take this product forward,” Satwicz says.
“Our vendors all used SolidWorks Innovating the first solar-powered trash compactor
software…SolidWorks was simply the
BigBelly Solar used SolidWorks software to take the BigBelly solar-powered trash
most logical choice for us to take this compactor from a single proof-of-concept prototype – that debuted at Colorado’s
product forward” Vail Ski Resort in 2004 – through several additional demonstration prototypes
to a full commercial product run in the spring of 2005. A product redesign was
Jeff Satwicz, Product Manager
completed in 2007. During BigBelly’s first year on the market, the company
realized a four-fold increase in unit orders, and then tripled sales following the
product redesign in 2007. The innovative compactor – which stores energy via a
protected solar panel to drive an electric motor that compacts trash – can operate
for a full day with the energy equivalent used to toast a slice of bread.

“Because we decided to use SolidWorks, we had the tools to optimize the design and
accelerate development, enabling us to cultivate and grab a significant share of this
market,” explains Satwicz. “We not only delivered the world’s first and only on-site
solar-powered trash compactor, but also quickly refined and improved upon our initial
design. We plan to continue that effort by leveraging the integrated analysis tools
available with SolidWorks software.”

Sheet-metal design cuts costs, improves quality


During the BigBelly redesign, the company used SolidWorks sheet-metal design,
SolidWorks SimulationXpress, and interference detection tools to cut material
costs, reducing the number of steel parts in the compactor by 30 percent. Because
the SolidWorks model contains all sheet-metal design information – including
bends, flat patterns, holes, and features – the company ensured quality control of
the design during fabrication and produced a lighter, lower-cost product.

“By using SolidWorks for mechanical design, we can make use of the pre-
packaged sheet-metal features, which integrate seamlessly with our sheet-metal
manufacturer’s system,” Satwicz notes. “Because we are working with the same set
of data, we eliminate a lot of guesswork from the sheet-metal fabrication process,
which results in fewer surprises and consistently high quality.”

Keeping design partners on the same page


Working with a team of strategic partners that use SolidWorks software provides
BigBelly Solar with effective control of the product development process, while
streamlining communications. Satwicz says using a standardized platform cuts days
and weeks from the development process, minimizes the potential for errors and
delays, and gives BigBelly Solar greater control of product quality and innovation.
SolidWorks tools helped BigBelly Solar to design
“Because all of the work completed by our design and manufacturing vendors
the world’s first eco-friendly solar-powered trash
flows through us, we have total control of what we are doing in terms of product
compactors and preserve market share.
releases,” Satwicz stresses. “SolidWorks enables us to keep everyone on the same
page so we can control revisions, eliminate rework, and minimize the chances for
mistakes – all of which serves to improve quality.”

Dassault Systèmes SolidWorks Corp. BigBelly Solar


300 Baker Avenue 50 Brook Road
Concord, MA 01742 USA Needham, MA 02494
Phone: 1 800 693 9000 Phone: +1 888 820 0300
SOLAR COMPACTOR
Outside the US: +1 978 371 5011 www.bigbellysolar.com
Email: info@solidworks.com VAR: CADD Edge, Inc.,
www.solidworks.com Westborough, Massachusetts

SolidWorks is a registered trademark of Dassault Systèmes SolidWorks Corp. All other company and product names are trademarks or
registered trademarks of their respective owners. ©2008 Dassault Systèmes. All rights reserved
MKBIGCSENG0808
CITY OF PHILADELPHIA  
CASE STUDY:  
COST‐SAVINGS FROM SOLAR‐POWERED COMPACTORS FOR 
TRASH AND RECYCLING  
 
 
Impacts of Solar‐Powered Trash Compactors, Companion Recycling Units and 
Wireless Notification Technology on Operating Costs, Fuel Consumption and 
Vehicle Emissions in Center City Philadelphia 
 
 
 

 
 

Inaugural Report 

June 2009 
CONTENTS 
 
 

Executive Summary                    2 

Case Study                      3 

Appendix A: City of Philadelphia public relations and education programs      9 

Appendix B: Savings analysis from four collection routes           13 

Appendix C: Product specifications                14 

Appendix D: Completed maps of existing collection routes          16 

Case Study: Cost‐Savings from Using Solar‐Powered Trash Compactors in the City of Philadelphia              June 2009                    1 

 
Executive Summary 
 
On April 30, 2009, Mayor Michael Nutter unveiled the first of 500 solar‐powered trash compactors and 
210 companion single‐stream recycling units to be installed throughout Center City Philadelphia.  The 
City had been making 17 trips each week to empty 700 wire baskets throughout Center City, at an 
annual cost of about $2.3 million.  After replacing those 700 receptacles with 500 solar‐powered 
compactors and 210 recycling units, the City collects only 5 times a week, at an annual operating cost of 
about $720,000 – representing a 70% savings.  Performing those 17 collections each week required 33 
workers on 3 shifts, while performing the 5 collections per week under the new program requires only 9 
workers on a single shift.  The other workers have been re‐assigned to other, more productive tasks.  
The deployment plan was a comprehensive package including a 3‐year financing program, a 4‐year 
extended warranty and service plan, and a wireless monitoring system on all 500 units.  
 
Highlights of the program include: 
• Immediate savings: By entering into a 3‐year financing arrangement, the City has no up‐front 
capital cost and will realize collection cost savings in the first year of approximately $850,000.  
• Ongoing savings: The City will save nearly $13 million in cumulative collection cost savings over 
the next 10 years, net of the equipment cost.   
• Annual operating cost reduction of 70 percent: compaction reduces collection demand, which 
directly reduces operating costs and associated vehicle fuel use and emissions. 
 
  Before  After  Savings 
Collection frequency  17/week 5/week 12/week  (70%)
Annual operating cost  $2,300,000 $720,000 $1,580,000  (70%)
Cumulative 10‐year cost  $23 million $10 million $13 million  (70%)
 
In conjunction with the installation of the solar‐powered trash compactors, the City introduced public 
space recycling for the very first time in Philadelphia.  Mayor Nutter has launched a major public 
relations and neighborhood education campaign called "Philly Throws Green" with a 
(www.phillythrowsgreen.org).  This program is part of the Mayor’s broader initiative called "Greenworks 
Philadelphia" (www.greenworksphila.org), the new 
comprehensive sustainability framework designed to 
help the City meet its proclaimed goal of becoming 
"America's number one green city."  
  
In the current economy, many cities and towns are 
actively seeking ways to reduce operating costs and 
balance their budgets.  The City of Philadelphia is 
demonstrating that solar compactors can significantly 
reduce annual operating costs in the first year, and for 
years thereafter, by reducing collection frequency 
requirements.  Providing the City’s first public‐space 
recycling program and having the ability to track 
operations are additional features of the program, 
which offers clear economic, environmental and 
educational benefits. 
Case Study: Cost‐Savings from Using Solar‐Powered Trash Compactors in the City of Philadelphia              June 2009                    2 

 
Case Study 
 
With a population of about 1.5 million people, Philadelphia is the largest city in Pennsylvania and the 
sixth most populous city in the United States.  Philadelphia contains many national historic sites that 
relate to the founding of the United States, and attracts millions of visitors each year for business and 
tourism.  Philadelphia’s economy is heavily based upon manufacturing, refining, food and financial 
services.  The City is also a national center of law study. 

The Center City district, located between the Schuylkill and Delaware Rivers and between Spring Garden 
and South Streets, represents the heart of downtown Philadelphia and is home to a majority of the 
shopping, nightlife, businesses, and historical attractions for which Philadelphia is famous.   

Significant waste challenge 

The volume of pedestrian traffic in the downtown area creates a significant challenge to the City’s 
Department of Streets, the agency tasked with keeping the streets clean and staying current with a 
massive public waste challenge.  The volume of trash in the district has traditionally required the use of 
700 trash receptacles, each collected 17 times per week via four distinct collection routes.   The 
headcount to staff these routes totaled 33, working three full time shifts at a cost to the City of $2.3 
million per year. 

A Novel Solution 

City officials and specialists from the Massachusetts‐based company BigBelly Solar (the Company) jointly 
completed a comprehensive analysis of the number and placement of all trash receptacles, the timing of 
the collection routes, and the costs associated with the entire operation.  Then, in an effort to maximize 
efficiencies for the City, the parties carefully completed capacity planning and determined the optimal 
deployment of the Company’s solar compactors, companion recycling units, and related wireless 
notification technology.  The resulting solution, consisting of 500 “BigBelly” solar compactors and 210 
matching single‐stream recycling containers, proved to be a cost‐efficient alternative to current 
expensive and time‐consuming collection efforts.   The recycling containers represent the first public 
space recycling offering ever in the City of Philadelphia, which Mayor Michael Nutter introduced 
following the success of the City’s single stream residential recycling program.  

Substantial Savings 

The solar compactors increase capacity by approximately 5 times compared to the City’s wire mesh litter 
baskets, enabling Philadelphia to reduce its collection frequency from 17 times per week to 5 times per 
week, and to reduce budgeted staffing from 33 to 9, operating on a single shift rather than three.  
Reduced collection trips will also substantially cut related fuel use and greenhouse gas emissions. The 
annual cost of collection with the new system is estimated to be approximately $720,000 – representing 
a 70 percent reduction from the old system. 

Case Study: Cost‐Savings from Using Solar‐Powered Trash Compactors in the City of Philadelphia              June 2009                    3 

 
 

The comparison of collection frequency and associated costs under the old system and under the new 
system are summarized in the chart below: 

 
  Before  After  Savings 
Collection frequency  17/week 5/week 12/week  (71%)
Number of workers  33 9 24  (73%)
Number of shifts  3 1 2  (67%)
Annual operating cost  $2,300,000 $720,000 $1,580,000  (67%)
Cumulative 10‐year cost  $23 million $10 million* $13 million  (70%)
            *Including the cost of the solar compactor and recycling equipment 

Financing the Equipment Costs 

The City purchased the equipment through a lease‐to‐own finance program offered by the Company 
and therefore was not required to make an upfront capital expenditure to realize an immediate cash 
flow improvement. This allowed the City to use the deployment to help close a budget shortfall they 
faced for fiscal year 2010. The financing arrangement is for three years, during which the equipment 
lease costs will be less than half the amount of the operating cost savings, resulting in a net cash‐flow 
savings for the City even during the lease period. Over the ten‐year useful life of the compactors, the 
cumulative projected savings that the City expects to realize is about $13 million.  

The net operating cost reductions are illustrated in the following graph.   

 
Case Study: Cost‐Savings from Using Solar‐Powered Trash Compactors in the City of Philadelphia              June 2009                    4 

 
Highlights of the program include: 

• Immediate savings: By entering into a 3‐year financing arrangement, the City has no up‐front 
capital cost and will realize cash flow savings in the first year of approximately $850,000.  

• Ongoing savings: The City will save nearly $13 million in cumulative operating cost savings over 
the next 10 years, net of the equipment cost.   

• Annual operating cost reduction of 70 percent: compaction reduces collection demand, which 
directly reduces operating costs and associated vehicle fuel use and emissions. 

The net annual operating cost savings accrue starting in the first year of the program, and over time add 
up to a substantial savings for the City, as illustrated in the following graph.  

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Case Study: Cost‐Savings from Using Solar‐Powered Trash Compactors in the City of Philadelphia              June 2009                    5 

 
Description of the Solar‐Powered Compactors 

The compactors are self‐powered, requiring no wiring or external electrical connection, and 
automatically compact the waste when the trash inside reaches a certain level.  The solar photovoltaic 
panel turns daylight into electricity, which is stored in a small battery inside the unit, allowing the 
machine to run at night and during prolonged periods of inclement weather on only battery reserve 
power.  As users deposit trash, it falls into a 32‐gallon bin inside the machine.  When the level of trash 
eventually rises above the top of the inner bin, the trash interrupts an electric eye beam, triggering the 
motor to compact the trash down into the bin, making room for more trash.  Users can safely continue 
to deposit additional trash during compaction cycles: the machines have an insertion hopper that 
prevents hands from reaching into the compaction area, and do not lock users out during compaction to 
prevent litter. 

This process repeats automatically as needed until the machine is ready for collection, typically holding 
about 160 gallons of uncompacted trash.  At that point, the LED light indicator on the front panel goes 
from green to yellow, and the machine sends a wireless message to a central computer server, notifying 
staff that the unit is ready for collection.  (See next section for more information on the wireless 
monitoring and notification system.)  The machines will continue to receive more trash and run 
automatic compaction cycles even after signaling they are ready for collection.  The units can be 
adjusted to provide earlier or later notice that collection is required.  Eventually the machines will be 
unable to compact any more trash in the inner bin, and the LED indicator will be red, notifying staff that 
immediate collection is required.  The units will still continue to accept trash after they are full, since 
there is room inside the machine above the inner bins, preventing litter until crews come to empty the 
machines. 

Collection crews empty the compactor units much like other ornamental street receptacles: they open 
the front door with a key, slide out the inner plastic bin and pull the liner bag full of trash.  After 
replacing with a new liner bag, crews slide the bin inside the machine, close the self‐locking door and 
the unit resets to “green” status. 

The recycling units are attached to the solar‐
powered compactors to facilitate separation of trash 
from recycling.  Both units have the same overall 
design and appearance for aesthetic purposes and 
to help guide members of the public as they look to 
dispose of trash and recycling in the appropriate 
receptacles.  The recycling units are non‐
compacting, and have a 50‐gallon inner bin.  As with 
the trash compactors, crews unlock the front door 
to remove the inner bin. 

Case Study: Cost‐Savings from Using Solar‐Powered Trash Compactors in the City of Philadelphia              June 2009                    6 

 
For a more detailed description of the equipment see Appendix C: Product Specifications. 

Wireless Monitoring Technology 

The solar‐powered compactors are all equipped with the Company’s wireless monitoring and 
notification system.  The system uses text message technology to signal a web‐based database that 
allows the viewing of machine status and fullness levels from any computer with internet access.  This in 
turn allows managers to ensure that the trash is collected when needed but no more often than needed, 
to optimize collection efficiency.  Having intelligence from each trash receptacle on a collection route 
enables route optimization on a real‐time basis.  The City plans to use the historical data collected by the 
system to further refine their collection routes over time and realize incremental efficiencies.   

Extended Warranty and Service Plan 

The solar compactor project includes a four‐year on‐site service and extended warranty program 
bundled in to the equipment lease, whereby the Company contracted with local minority‐owned service 
provider Advanced Enviro Systems.  This program gives the City a local service company to ensure the 
machines are operating properly through the financing period and for a full year afterward. 

Other Benefits Associated with Compactor Deployment 

The City identified a number of other tangible benefits of the solar‐powered compactor deployment 
beyond the cost‐savings described above: 

• Reduced truck traffic – avoiding 12 collection trips per week, and avoiding the second or 
third collection trip each day, keeps collection vehicles off the streets and thereby reduces 
congestion, traffic and road wear 

• Reduced litter – the compactors are enclosed, which decreases litter and improves the 
cleanliness and appearance of public spaces 

• Pest‐resistant – the compactors’ enclosed design prevents rodents, birds and other pests 
from accessing the trash 

• Reduced C02 emissions – reduced collection trips leads to reduced fuel consumption and 
associated greenhouse gas emissions  

• Discourage household dumping – the limited size of the insertion hopper makes illegal 
dumping of household or commercial trash more difficult 

• Advertising revenue potential – the City is considering potential revenue from selling 
advertising space on the compactors and recycling units 

Case Study: Cost‐Savings from Using Solar‐Powered Trash Compactors in the City of Philadelphia              June 2009                    7 

 
Conclusion 

The solar‐powered compactors and recycling units provide the City of Philadelphia with significant 
operating cost savings in the first year of the program, and substantial cumulative savings over time: 

• Immediate savings: By entering into a 3‐year financing arrangement, the City has no up‐front 
capital cost and will realize collection cost savings in the first year of approximately $850,000; 

• Ongoing savings: The City will save nearly $13 million in cumulative collection cost savings over 
the next 10 years, net of the equipment cost; 

• Annual operating cost reduction of 70 percent: compaction reduces collection demand, which 
directly reduces operating costs and associated vehicle fuel use and emissions. 

 The program also supports the City’s commitment to advancing recycling and sustainability by 
introducing public space recycling to the City for the very first time, and by reducing waste collection 
vehicle trips by 70 percent.  With the solar compactors’ wireless monitoring system, the City is 
demonstrating leadership by using cutting edge technology to streamline operations and maximize 
efficiency.  As Mayor Nutter announced at the press conference on April 30, 2009 for the solar 
compactor program: “Today we are proud to announce the largest deployment of solar powered trash 
compactors anywhere in America.  This technology will save taxpayers money, introduce sidewalk 
recycling and keep our streets clean.  This is one more important step towards achieving our 
sustainability goals.” 

        

 
Case Study: Cost‐Savings from Using Solar‐Powered Trash Compactors in the City of Philadelphia              June 2009                    8 

 
Appendix A: City of Philadelphia Public Relations and Education Programs 

1. Philly Throws Green: The City of Philadelphia has incorporated 
the solar compactor and recycling program into a number of 
neighborhood education and public relations programs.  One of 
these has a dedicated website with information about the solar 
compactors and public space recycling efforts, called Philly Throws 
Green.  The website is: 

http://www.phillythrowsgreen.org/  

 “One goal, many hands” is the tagline for the site, which includes 
descriptions of how the solar compactors work, a map of locations, 
and information on how the machines help: 

Philadelphia will have more of these new bins than any other 
American city. Here's how that benefits all of us‐economically and environmentally:  
 
Solar‐Powered Trash Compactors  
• Five times more capacity than regular bins  
• Saves the city money by:  
o requiring fewer trash collections  
o lowering truck fuel costs  
o conserving landfill space  
• Reduces greenhouse gas emissions  
• Sealed to keep trash and odor in, pests out  
• Sturdy and practically maintenance free  
• Inspires everyone to keep city streets free of litter  
On‐The‐Go Recycling Stations  
• Lets you recycle on the go  
• Saves the city money  
• Single Stream ‐ clean paper, metal cans, plastic bottles, glass jars and all go in this one bin  
• Conserves natural resources  
• Sturdy and practically maintenance free  
• Supports the city's commitment to increase recycling tonnage  
• Helps create a greener, cleaner Philadelphia  
 

Case Study: Cost‐Savings from Using Solar‐Powered Trash Compactors in the City of Philadelphia              June 2009                    9 
2. Greenworks Philadelphia – another program the City has launched to promote sustainability that 
includes the solar compactor project is called “Greenworks Philadelphia”.   This program has a 
comprehensive guide and plan to achieve Mayor Nutter’s ambitious goal of making Philadelphia “the 
Greenest City in America.”  The website includes an overview video, a downloadable Plan and other 
information: 

www.greenworksphila.org  

3. City of Philadelphia press release – the press release from the April 30, 2009 event follows on the 
next page.  The release generated print and web articles with combined circulation/audience of about 
3.3 million people. 

Case Study: Cost‐Savings from Using Solar‐Powered Trash Compactors in the City of Philadelphia              June 2009                    10 

 
C I T Y OF P H I L A D E L P H I A

DEPARTMENT OF STREETS CLARENA I. W. TOLSON


7TH Floor - Municipal Services Building Commissioner
1401 JFK Boulevard
Philadelphia, Pennsylvania 19102-1676 CARLTON WILLIAMS
Deputy Commissioner

Contact: Keisha McCarty-Skelton, (215) 686-5499


June Cantor, (215) 686-5088

For Immediate Release: April 30, 2009

MAYOR NUTTER UNVEILS NEW BIGBELLY LITTER BASKETS


The Future of Pedestrian Waste Management!

PHILADELPHIA, PA – On Thursday, April 30, at 12:00 pm the City of Philadelphia Streets


Department will announce the installation of 500 BigBelly solar-powered litter baskets in Center
City Philadelphia. The first litter basket installation is at the northwest corner of 15th Street and
JFK Boulevard.

Streets Commissioner Clarena Tolson will be joined by Mayor Michael Nutter, Deputy Mayor
Rina Cutler, and other City officials in unveiling the latest innovation.

“Yesterday we unveiled Greenworks Philadelphia, Philadelphia’s new comprehensive


sustainability framework that sets us on the path to becoming America’s number one green city,”
said Mayor Nutter. “Today we are proud to announce the largest deployment of solar powered
litter baskets anywhere in America. This technology will save taxpayers money, introduce
sidewalk recycling and keep our streets clean. This is one more important step towards
achieving our sustainability goals.

“We are pleased to be using this advanced technology and embrace ideas like this that will save
us money and natural resources,” according to Streets Commissioner Clarena Tolson.

As part of Commissioner Tolson’s ongoing measures to support the City of Philadelphia’s vision
for high efficiency and innovative services, the Streets Department is adding solar-powered litter
baskets which are cost effective and more efficient than our traditional litter baskets. They will
reduce overflowing, decrease the number of

- more -

Case Study: Cost‐Savings from Using Solar‐Powered Trash Compactors in the City of Philadelphia              June 2009                    11 

 
STREETS DEPARTMENT’S INSTALLATION OF
BIG BELLY SOLAR-POWERED LITTER BASKETS
April 30, 2009
Page 2

collection trips and cut related fuel use and greenhouse gas emissions by 80%. It has the
capacity to hold 200 gallons of trash (normal city trash cans hold 55 gallons) and can operate for
a week on the energy it takes to make a pot of coffee.

For the first time in Philadelphia, there will be pedestrian recycling baskets. These recycling
baskets will be set next to 210 of these solar-powered litter baskets to allow pedestrians to place
their recyclables in as they walk by.

The solar-powered litter baskets are replacing 700 wire baskets located in high traffic areas, from
the Delaware River to the Schuylkill River and from South Street to Spring Garden Street.
Installation of the solar-powered litter baskets will start in May and will be completed by July
2009.

###

Case Study: Cost‐Savings from Using Solar‐Powered Trash Compactors in the City of Philadelphia              June 2009                    12 

 
Appendix B: Savings Analysis from Four Collection Routes 

The City of Philadelphia collected trash from 700 litter baskets installed along four collection routes in 
Center City, from Spring Garden Street in the north down to South Street, and from Front Street to the 
east over to 24th Street near the Schuylkill River (see Appendix D for detailed maps).  The City replaced 
all 700 litter baskets with 500 “BigBelly” solar compactors and 210 companion recycling units to achieve 
significant time and cost savings from reduced collection demand, as shown below. 

Collection Route Details: 

Route Number:  Number of Receptacles:  Location: 


Route 1 – East   275  Front Street to 8th Street 
Route 2 – Central  185  8th Street to 15th Street 
Route 3 – West  167  16th Street to 24th Street 
Route 4 – Broad Street (partial)  73  Between Girard and Washington Avenues 

Cost Savings Comparison: 

BEFORE:    AFTER: 
Annual Cost of Old Collection System  Annual Cost of BigBelly Collection System 
No. of receptacles  700   No. of receptacles  500 compactors
210 recycling units
No. of collections per week  17   No. of collections per week  5
Total hours/year on routes  18,564   Total hours/year on routes  5,807
          x Total cost/hour  $124             x Total cost/hour  $124
Total annual cost  $2,301,936   Total annual cost  $720,068
 
 
 
Annual Cost Savings: $1,581,868 
 
Notes: 
1. Total time per collection on all four routes combined is approximately 21 hours. 
2. Total cost/hour includes labor, fuel and all other vehicle costs combined. 

Case Study: Cost‐Savings from Using Solar‐Powered Trash Compactors in the City of Philadelphia              June 2009                    13 

 
Appendix C: Product Specifications 

Overall Machine Dimensions (Solar‐powered compactor)  
Height: 50.4" (128 cm) 
Width: 26.1 (664 cm) 
Depth: 25.9" (65.7 cm) 
Handle Height (ADA Compliant): 41.6" 
(105.6 cm) 
Weight: 300 lbs (136 kg) 
Trash Hopper Insertion Opening: 6" x 17" 
(152mm x 432mm) 
Bin Volume: 32 gallons 
Liner Bag: 32" H, 92" circumference 
(recommended thickness at least 2 mil) 
 
Materials 
Galvanized sheet metal steel interior and exterior construction (recycled content) 
Heavy duty plastic side panels (recycled content) 
Exterior Finish: polyester TGIC powder‐coat finish  
Trash Bin: low‐density polyethylene plastic leak proof bin (recycled content) 
CE approved, RoHS compliant 
 
Compaction Features 
Compaction Force: 1250 lbs. max.(570 kg) 
Cycle Time: 41 seconds 
Motor Size: 1/6‐HP DC gear‐motor 
System Voltage: 12 Volts DC 
Drive System: Gear‐motor with chain drive 
Fully automated, IC processor controlled system 
3‐color LED status lamps indicate compacted trash level, machine status and error codes 
 
Photovoltaic System 
Polycrystalline silicon cell module 
Nominal Output: 30 Watts 
Shock‐dampening mount system 

Case Study: Cost‐Savings from Using Solar‐Powered Trash Compactors in the City of Philadelphia              June 2009                    14 
PV panel protected by polycarbonate bubble 
Spill‐proof, sealed maintenance‐free 12V battery 
Charge maintained by Pulse Width Modulator  
 
Recycling Units (attached to compactor units) 
Height: 50.5" (128 cm) 
Width: 50.1" (127 cm) (combined) 
Depth: 25.9" (65.7 cm)  
Weight: 470 lbs. (combined) 
Insertion height: 42.5” (108 cm) 
Galvanized sheet metal steel interior and exterior 
construction (recycled content) 
Exterior Finish: polyester TGIC powder‐coat finish  
Recycling Bin: low‐density polyethylene plastic leak 
proof bin (recycled content) 
CE approved, RoHS compliant 
 
 
 

Case Study: Cost‐Savings from Using Solar‐Powered Trash Compactors in the City of Philadelphia              June 2009                    15 

 
Appendix D: Completed Maps of Existing Collection Routes 

The following pages include an overview map of the four collection routes in Center City and 11 detailed 
“basket area” maps showing specific locations of all 700 of the old litter baskets that were in the area. 

The 500 solar compactors and 210 companion recycling units have replaced these 700 litter baskets.  
The City plans to create a revised set of collection maps showing all the new units. 

  

Case Study: Cost‐Savings from Using Solar‐Powered Trash Compactors in the City of Philadelphia              June 2009                    16 

 
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