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DOSSIER DIDATTICO

ORDINI ARCHITETTONICI

Nell'architettura classica l'ordine architettonico è il complesso di regole destinate a regolamentare la composizione di


elementi architettonici, il tutto distinto da proporzioni e dettagli caratteristici.
L’armonia delle proporzioni e delle parti, fu messa in pratica con la scelta e la ripetizione di un minimo comune
denominatore che regolava tutte le dimensioni degli elementi, il modulo.
Il modulo, infatti, è l’unità di misura che si assume per fissare criteri di proporzionalità.

ELEMENTI COMPONENTI L'ORDINE


ARCHITETTONICO

TRABEAZIONE: fascia orizzontale rettilinea,


costituita da blocchi lapidei, che poggia sulle colonne
Nel linguaggio classico la trabeazione è costituita
dalla cornice, dal fregio e dall'architrave.

Ÿ Cornice: complesso di modanature che ha la


funzione principale di allontanare le acque
piovane dalle strutture sottostanti.

Ÿ Fregio: posto sopra l'architrave, costituisce la


parte sulla quale si concentrano gli elementi
decorativi e figurativi.

Ÿ Architrave: elemento di raccordo con le colonne,


ha la funzione di distribuire e trasmettere tutti i
carichi alle strutture verticali portanti.

COLONNA: elemento architettonico verticale di


sostegno a sezione circolare variabile.
Nel linguaggio classico la colonna è costituita dal
capitello, dal fusto e dalla base.

Ÿ Capitello: elemento architettonico che conclude


superiormente la colonna e costituisce il raccordo
tra la medesima e la trabeazione.

Ÿ Fusto: elemento verticale a sezione circolare


variabile, può essere scanalato o no, costituito da
blocchi lapidei sovrapposti.

Ÿ Base: parte inferiore della colonna.

PIEDISTALLO: è il basamento della colonna.


Il piedistallo è composto dalla cimasa, dal dado e
dallo zoccolo.

Ÿ Cimasa: parte superiore del piedistallo costituita


da modanature.

Ÿ Dado: parte intermedia del piedistallo,


generalmente liscia.

Ÿ Zoccolo: elemento architettonico d’appoggio del


piedistallo.
ORDINE TUSCANICO

L’ordine tuscanico si definì in ambiente etrusco ed italico (Paestum, tumulo della Cucumella a Vulci) come variante
locale dell’ordine dorico.
Venne impiegato anche nell’architettura romana e fu poi ripreso ed elaborato in età rinascimentale, soprattutto dal
Cinquecento in poi.

Gli elementi che costituiscono l’ordine ionico sono


TRABEAZIONE, COLONNA e PIEDISTALLO:

Ÿ Cornice: sporgente e priva di dentelli


Ÿ Fregio: suddiviso in due elementi alternati: metope
(lastre quadrate piane decorate) e triglifi (lastre
rettangolari con tre scanalature).
Ÿ Architrave: generalmente liscia.

Ÿ Capitello: elemento architettonico, che da il nome


all’ordine, formato da abaco (parallelepipedo
schiacciato) ed echino (forma svasata).
Ÿ Fusto: rastremato verso l’alto, percorso da venti
scanalature con crinale divisorio tagliato ad angolo
vivo, oppure liscio.

Ÿ Base: Tuscanica: formata da plinto e toro


ORDINE DORICO

L'ordine dorico si diffonde nella Grecia continentale e nel Mediterraneo occidentale a partire dal VI secolo a.C
Subì nel tempo una continua evoluzione stilistica, passando dalle forme più tozze del periodo arcaico a quelle equilibrate
del periodo classico raggiungendo forme eleganti nel periodo ellenistico e romano.
Tratti distintivi dell' ordine sono: colonne robuste prive di base e coronati da capitelli dalle forme essenziali ed equilibrate,
e trabeazione con fregio discontinuo.

Gli elementi che costituiscono l’ordine dorico sono


TRABEAZIONE, COLONNA e PIEDISTALLO:

Ÿ Cornice: sporgente e priva di dentelli


Ÿ Fregio: suddiviso in due elementi alternati: metope
(lastre quadrate piane decorate) e triglifi (lastre
rettangolari con tre scanalature).
Ÿ Architrave: generalmente liscia, è composta da tenia,
regule e gocce.

Ÿ Capitello: elemento architettonico, che da il nome


all’ordine, composto da abaco (parallelepipedo
schiacciato) ed echino (elemento di raccordo tra abaco e
fusto di forma svasata).
Ÿ Fusto: rastremato verso l’alto, ornato da un collarino,
percorso da venti scanalature con crinale divisorio
tagliato ad angolo vivo.

Ÿ Base: mancante nel modello greco (la colonna poggia


direttamente sullo stilobate.

Dettagli della colonna e dell'architrave dell'ordine


dorico, tratti dalle Terme di Diocleziano e pubblicati
nell'Encyclopédie di Diderot e D'Alembert
ORDINE IONICO

L’ordine ionico si sviluppò principalmente in età arcaica nelle città greche dell’Asia Minore, per poi diffondersi nelle isole.
In esso si fondono elementi diversi, sia di origine greca che orientale. La sua ricchezza decorativa si contrappone alla
severità dell’ordine dorico.

Gli elementi che costituiscono l’ordine ionico sono


TRABEAZIONE, COLONNA e PIEDISTALLO:

Ÿ Cornice: decorata con dentelli


Ÿ Fregio: elemento architettonico continuo e generalmente
decorato con raffigurazioni.
Ÿ Architrave: è composta da tre fasce sovrapposte
aggettanti e coronate da una doppia modanatura.

Ÿ Capitello: elemento architettonico, che da il nome


all’ordine, composto da abaco (parallelepipedo
schiacciato, molto sottile e decorato), pulvino elemento
curvato in due ampie volute) ed echino (elemento di
raccordo tra abaco e fusto di forma svasata).
Ÿ Fusto: doppiamente rastremato verso l’alto, ornato da un
collarino, percorso da ventiquattro scanalature con
crinale divisorio arrotondato.

Ÿ Base: Ionica (formata da plinto, doppia scozia e toro)


oppure Attica (formata da plinto, toro, scozia e toro)

Dettagli della colonna edell'architrave dell'ordine ionico, tratti


dal tempio della Fortuna Virile a Romae pubblicati
nell'Encyclopédie di Diderot e D'Alembert
ORDINE CORINZIO

L’ordine corinzio si sviluppò dalla fine del secolo V a.C. e fu poi molto diffuso nell’architettura romana.
Secondo la tradizione l’inventore fu l’architetto Callimaco, che si ispirò ad un cesto depositato come
offerta votiva sulla tomba di una giovane, coperto da una lastra quadrangolare, intorno al quale era cresciuta una pianta
di acanto.
Anche se di origine greca, l'ordine corinzio non fu utilizzato spesso nell'architettura greca, rispetto all'ordine dorico ed a
quello ionico. Il capitello corinzio è uno sviluppo arricchito di quello ionico, come chiaramente percepibile dalla presenza
delle volute ioniche presenti ai lati del capitello, anche se ridotte nelle dimensioni.

Gli elementi che costituiscono l’ordine corinzio sono


TRABEAZIONE, COLONNA e PIEDISTALLO:

Ÿ Cornice: decorata con dentelli, presenta spesso


l’inserzione di medaglioni.
Ÿ Fregio: elemento architettonico continuo costituito da
una decorazione vegetale, da bucrani (elementi
decorativi a testa di bue) e da patere (elementi
decorativi a forma di scodella)i.
Ÿ Architrave: è composta da tre fasce sovrapposte
aggettanti e coronata da modanature.

Ÿ Capitello: elemento architettonico, che da il nome


all’ordine, caratterizzato da foglie stilizzate di acanto e
caulicoli (elementi ornamentali rappresentanti steli
arrotolati), sovrastati dall’abaco (parallelepipedo
schiacciato, talvolta modanato)
Ÿ Fusto: doppiamente rastremato verso l’alto, ornato da un
collarino, percorso da ventiquattro scanalature con
crinale divisorio arrotondato.

Ÿ Base: Composita: formata da plinto, toro, doppia scozia


e toro.

Dettagli della colonna e dell'architrave corinzio, tratti dal


tempio di Salomone e pubblicati nell'Encyclopédie
di Diderot e D'Alembert
ORDINE COMPOSITO

L’ordine composito ebbe origine dall’inserzione nel capitello corinzio romano di volute analoghe a quelle dell’ordine
ionico.

Gli elementi che costituiscono l’ordine composito sono


TRABEAZIONE, COLONNA e PIEDISTALLO:

Ÿ Cornice: sporgente e priva di dentelli


Ÿ Fregio: suddiviso in due elementi alternati: metope
(lastre quadrate piane decorate) e triglifi (lastre
rettangolari con tre scanalature).
Ÿ Architrave: generalmente liscia, è composta da tenia,
regule e gocce.

Ÿ Capitello: elemento architettonico, che da il nome


all’ordine, caratterizzato da foglie stilizzate di acanto e
caulicoli (elementi ornamentali rappresentanti steli
arrotolati), sovrastati dal pulvino (curvato in due ampie
volute) e dall’abaco (parallelepipedo schiacciato, talvolta
modanato)
Ÿ Fusto: rastremato verso l’alto, ornato da un collarino,
percorso da venti scanalature con crinale divisorio
tagliato ad angolo vivo.

Ÿ Base: mancante nel modello greco (la colonna poggia


direttamente sullo stilobate.

Dettagli della colonna e dell'architrave composito, tratti dall'Arco di Tito


a Roma, I secolo d.C. e pubblicati nell'Encyclopédie
di Diderot e D'Alembert
ARCHITETTURA E PROPORZIONI

L’architettura è un sistema complesso fatto di parti e di elementi che interagiscono sul piano della composizione. Si deve
riconoscere ciò che riconduce il sistema all’unità, individuando il sistema di relazioni che intercorre tra le parti, risalendo
cioè alle matrici geometriche, alle griglie ortogonali, ai rapporti proporzionali ed ai rapporti aurei sottesi alla composizione
di insieme, esplicitando la modularità che ne definisce il disegno.

SEZIONE AUREA

- tracciare il segmento ab e il cerchio di pari


diametro e tangente ad esso nel punto b.

d - tracciare la secante per a passante per il


centro c del cerchio.
c - la parte esterna della secante ae è la
sezione aurea del segmento, essendo la
tangente ab media proporzionale tra
e l’intera secante ad e la sua parte esterna ae
i segmenti as e sb sono in rapporto aureo

a s b

RETTANGOLO AUREO
d c f
- disegnare il quadrato abcd.

- dividere il segmento ab in due nel punto medio m.

- tracciare un arco di circonferenze di centro m con raggio mg tale


da intersecare il prolungamento del segmento ab nel punto e.

- Il rettangolo aefd è un rettangolo aureo nel quale ae è diviso dal


punto m nella sezione aurea.

a m b e

Se all’interno di un rettangolo aureo si disegna un quadrato con


lato uguale al lato minore del rettangolo, il rettangolo che si
ottiene dalla differenza sarà anch’esso un rettangolo aureo.
studi geometrici sulla facciata del Partenone

studi geometrici sulla facciata di Notre-Dame, Parigi studi geometrici sul portale di Castel del Monte
LESSICO DELL’ARCHITETTURA CLASSICA

quadriga

attico

trabeazione

ghiera

semicolonna/colonna

base d’imposta

piedritti

basamento
COSTRUZIONE GEOMETRICA DELLE MODANATURE

Listello, o regolo, modanatura a superficie piana il cui compito è di separare le altre


membrature architettoniche e va ordinariamente senza decorazione. Il suo aggetto
non dev'essere superiore a metà della sua altezza.

Tondino, o fusarolo o bastoncino, modanatura che ha per profilo un semicerchio,


come nel caso del toro da cui si distingue per la minore altezza, e svolge il ruolo di
elemento di divisione.

Cavetto, o sguscio, modanatura a superficie curva formata da un quarto di


circonferenza, priva di ornamentazione.

Ovolo, modanatura a superficie curva generata da un quarto di cerchio che ha il


compito di sostenere, ed è solitamente ornata con una decorazione detta ovoli o occhi
di bue.

Toro, o bastone, modanatura della forma del tondino ma molto più alta che ricorre
nelle basi delle colonne e porta con se elementi decorativi fitomorfici.

La Scozia o Trochilo è una modanatura concava con sezione a semicerchio o tre


quarti di cerchio, con una sorta di depressione nel listello inferiore, posta alla base di
una colonna come elemento rientrante intermedio tra le due sporgenze dei tori.

Gola, modanatura classica il cui profilo è formato dall'unione di due archi di cerchio a
forma di S, e si dice diritta quando serve a finire.

Gola, modanatura classica il cui profilo è formato dall'unione di due archi di cerchio a
forma di S, e si dice rovescia quando ha il compito di sostegno.
LE MODANATURE
GLOSSARIO

1) Abaco - elemento parallelepipedo della parte alta nella parte inferiore del gocciolatoio
del capitello 28) Diastilo - intercolumnio pari a tre diametri delle
2) Acanto - pianta erbacea acaule spontanea colonne
dell’area mediterranea - usata come decorazione 29) Echino - modanatura curva convessa con profilo
nel capitello corinzio di circa un quarto di circonferenza; componente
3) Acroterio – ornamento del fastigio di un tempio importante di alcuni capitelli (dal greco ekinos =
4) Antefissa - ornamento collocato per nascondere la riccio)
connessione delle tegole terminali della gronda 30) Elice - voluta a spirale del capitello corinzio
del tetto del tempio 31) Entasi - leggero rigonfiamento al terzo inferiore
5) Architrave (o epistilio) - parte della trabeazione del fusto di alcune colonne
che appoggia direttamente sopra il capitello 32) Fastigio - parte terminate della facciata
6) Astràgalo (o collarino) - Anello di profilo convesso 33) Fregio - parte della decorazione fra
posto alla sommità del fusto della colonna Attica l’architrave e la cornice
(base) composta da un plinto, un toro, una 34) Fusarola - modanatura convessa con intagliati
scozia, un toro perle e fusi, a volte liscia v. tondino
7) Attico - coronamento sopraelevato, per 35) Fusto - parte della colonna compresa fra la base
nascondere le falde del tetto e il capitello
8) Balaustra - insieme di balaustri, sormontati da una 36) Goccia - ornamento a forma di tronco di cono
cimasa per formare un parapetto (usato nell’ordine dorico)
9) Balaustro - pilastrino di varie fogge per formare 37) Gocciolatoio - particolare sottointagliato di una
una balaustra cornice sporgente
10) Basamento (o base) - sostegno sul quale posa la 38) Guscio - decorazione a forma di scorza vedi,
colonna o la parasta, o il dado di un piedistallo anche cavetto
11) Beccatello - mensola in pietra o il legno 39) Imoscapo - parte terminale del fusto della
12) Becco di civetta - modanatura di cornice colonna verso il basso
13) Bucranio - decorazione a testa di bue usata nella 40) Intercolumnio - spazio fra due colonne (da non
metopa confondere con interasse)
14) Bugna (o bozza) - pietra quadrangolare, 41) Ipotrachelio - parte cilindrica bassa del capitello
variamente lavorata, di un paramento murario tuscanico, in generale significa collare posto, ad
15) Canale - convessità, incavo nel mezzo della esempio, alla sommità di una co-lonna
voluta del capitello jonico rastremata (dal greco hypotrakhelion = sotto
16) Cane corrente - ornamentazione greca a valuta collare)
continua 42) Lesèna - porzione di pilastro poco sporgente da
17) Canèfora (o cariatide)- figura femminile a una parete
sostegno di cornici e trabeazioni 43) Listello - piccola superficie piana per separare
18) Cavetto - modanatura a superficie curva, detto due modanature a profilo variamente curvo
anche scozia o trochilo 44) Meandro - ornamento intagliato ad andirivieni
19) Cimasa - fascia superiore della balaustra, intrecciato
modanatura 45) Mètopa - spazio fra due triglifi del fregio dorico,
superiore di un edificio decorata con sculture
20) Cingolo (o cinta) - fascia che divide in due parti il 46) Modanatura - insieme di profili di una cornice
fianco della voluta jonica ornamentale
21) Collarino v. astragalo 47) Modiglione - sorta di mensola a forma di esse
22) Colonna - elemento architettonico di forma coricata ornata con foglie
cilindrica, rastremata variamente a sostegno 48) Modulo - misura per stabilire le proporzioni delle
della trabeazione o di archi, munita di capitello e, parti di un manufatto
in alcuni casi, di base 49) Mùtulo - mensola ornata inferiormente di gocce,
23) Colonna tortile - colonna con fusto a spirale tipica della cornice e dell’architrave doriche
24) Concio - pietra squadrata 50) Ordine - disposizione degli elementi che
25) Cornice - insieme di modanature; si dice costituiscono
cornicione quando, con forte aggetto, corona un le parti di un edificio, nella fatti-specie
intero edificio riferito ai piani
26) Dado - pietra quadrangolare 51) Ordine architettonico - composto di, piedistallo,
27) Dentello - ornamento a foggia di dente, posto colonna, architrave, fregio e cornice

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