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Il Caffè e la visione ayurvedica

Molte persone bevono caffè quando sono stanchi al mattino. Le persone


con il Kapha aggravato si sentono indolenti al mattino e hanno bisogno
di una “scossa”.

Se hai un Kapha aggravato meglio evitare cibi pesanti, grassi o dolci


di sera; al mattino, lavati il viso con acqua fredda, bevi una tazza
calda di tè allo zenzero e fai esercizio fisico per quindici minuti
per riattivare la circolazione.

Se le tue ghiandole surrenali sono esaurite, bramerai il caffè.


Sfortunatamente, l’energia che ricevi dopo aver bevuto caffè esaurisce
ulteriormente le ghiandole surrenali. Questo processo è molto simile a
montare un cavallo stanco.

In definitiva, il caffè aumenta l’esaurimento, l’ansia e la paura,


specialmente negli individui Vata che tendono ad avere ghiandole
endocrine secche.

Il caffè sovrastimola le ghiandole surrenali e le impoverisce di


liquidi creando più secchezza (la radice di liquirizia in un bicchiere
caldo aiuta a nutrire i reni).

Gli individui Vata possono combattere i pomeriggi stanchi con una


versione casalinga di Gatorade: spremere una fetta di lime e un
pizzico di sale in acqua tiepida.

Rompere la dipendenza dal caffè

Il caffè ha una qualità pesante, untuosa che è più soddisfacente di


una semplice tisana con acqua. Per rompere la dipendenza dal caffè,
incomincia a ridurlo della metà della metà ogni mese, sostituendolo
con il latte di mandorle, il latte di riso o di avena, aggiungendo
spezie come lo zenzero

Gli individui Vata e Pitta possono tollerare 1 o 2 tazze di caffè al


mese, solo per il tempo libero, e mai quando sono esausti o stanchi.
Gli individui Kapha possono tollerare 1-2 tazze di caffè a settimana.
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