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REVISIONE LETTERATURA SCIENTIFICA

COVID-19 QUESTO “CONOSCIUTO”


STUDIO SU MERS-CoV 2019
600 sondaggi distribuiti tra gli operatori sanitari; 404
partecipanti hanno accettato di iscriversi e hanno
completato il sondaggio (tasso di risposta 67,3%)
Le donne costituivano il 64,1% del campione, mentre i maschi
il 35,9%.
Quasi il 26% aveva ≤ 30 anni, il 29% aveva 30-40 anni e il 45%
aveva> 40 anni.
La maggioranza (46,5%) erano infermieri, seguiti da medici
(23,0%), farmacisti (18,1%) e personale tecnico (12,4%).
Complessivamente, Il 36,1% degli intervistati ha affermato che
la loro fonte principale di l'informazione era Internet,
mentre il 47,8% riferiva di più di una fonte, inclusi studi di
ricerca, libri, media e altri. di risposta 67,3%)
STUDIO SU MERS-CoV 2019

La risposta errata più comune alle dichiarazioni


(83,4%) era quello per "tempo di incubazione per
virus", seguito del 43,6% con una risposta errata
alla dichiarazione che “gli antibiotici sono il
trattamento di prima linea per la gestione di
MERS-CoV”. Complessivamente, il 22,5% dei
partecipanti ha riferito un'efficacia percepita
negativa di MERS-CoV dei programmi educativi,
mentre il 20,8% ha avuto una percezione
negativa di trasferimento delle conoscenze.
STUDIO SU MERS-CoV 2019

Questo ci fa comprendere come sia sempre


necessaria la formazione. La continuità
dell’aggiornamento in sanità è amplificata,
nel momento in cui ci troviamo a combattere
qualcosa di nuovo. Quest’aspetto non è più
trascurabile in un tempo storico dove la
“verità” viaggia sui social e spesso diventa
difficile discernere le notizie prive di fonti
autorevoli da quelle che hanno valenza
scientifica.
STUDIO SU MERS-CoV 2019

Conoscenza teorica ottimale e competenza pratica


sono i due indicatori principali di “formazione
riuscita”. Lo studio ha dimostrato che la
formazione adeguata ha migliorato la
percezione della malattia negli operatori sanitari
che, di conseguenza, hanno migliorato
l’approccio, la cura, l’assistenza al paziente.
Impariamo dall’esperienza, facciamo tesoro di
evidenze scientifiche, specie se suggeriscono di
accelerare la formazione per affrontare
emergenze come COVID-19.
COSA SONO I CORONAVIRUS

▪ Conoscenza teorica ottimale e competenza


pratica sono i due indicatori principali di
“formazione riuscita”. Lo studio ha dimostrato
che la formazione adeguata ha migliorato la
percezione della malattia negli operatori sanitari
che, di conseguenza, hanno migliorato
l’approccio, la cura, l’assistenza al paziente.
Impariamo dall’esperienza, facciamo tesoro di
evidenze scientifiche, specie se suggeriscono di
accelerare la formazione per affrontare
emergenze come COVID-19.
COSA SONO I CORONAVIRUS
▪ Coronavirus umani comuni
▪ 1 - 229E (coronavirus alpha)
▪ 2 - NL63 (coronavirus alpha)
▪ 3 - OC43 (coronavirus beta)
▪ 4 - HKU1 (coronavirus beta)

▪ Altri coronavirus umani


▪ 5 - MERS-CoV (il coronavirus beta che causa la Middle East
respiratory syndrome)
▪ 6 - SARS-CoV (il coronavirus beta che causa la Severe acute
respiratory syndrome)
▪ 7 - 2019 Nuovo coronavirus (2019-nCoV)
COSA SONO I CORONAVIRUS

▪ Nuovo Coronavirus (2019-nCoV)


▪ Il 9 gennaio 2020 l’Organizzazione Mondiale della Sanità
(OMS) ha dichiarato che le autorità sanitarie cinesi hanno
identificato un nuovo ceppo di coronavirus mai identificato
prima nell'uomo: il 2019-nCoV. Il virus è associato a un
focolaio di casi di polmonite registrati a partire dal 31
dicembre 2019 nella città di Wuhan, nella Cina centrale.
Questo virus, appartenente aduna famiglia già conosciuta,
è nuovo nella sua specificità. I sintomi più comuni di
un’infezione da coronavirus nell’uomo includono febbre,
tosse, difficoltà respiratorie. Nei casi più gravi, l'infezione
può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave,
insufficienza renale e persino la morte.
COSA SONO I CORONAVIRUS

▪ In particolare:
▪ I coronavirus umani comuni di solito causano malattie del
tratto respiratorio superiore da lievi a moderate, come il
comune raffreddore, che durano per un breve periodo di
tempo. I sintomi possono includere:
 naso che cola
 mal di testa
 tosse
 gola infiammata
 febbre
 una sensazione generale di malessere.

COSA SONO I CORONAVIRUS

▪ Altri coronavirus umani che hanno fatto il salto specie, come


per esempio MERS-CoV e SARS-CoV, possono causare sintomi
gravi. I sintomi della sindrome respiratoria mediorientale di
solito includono febbre, tosse e respiro affannoso che spesso
progrediscono in polmonite e circa 3 o 4 casi su 10 sono
risultati letali. I casi di MERS continuano a verificarsi,
principalmente nella penisola arabica. I sintomi della sindrome
respiratoria acuta grave, per la quale non si registrano più casi
dal 2004 in nessuna parte del mondo, includevano febbre,
brividi e dolori muscolari che di solito progredivano in
polmonite.

COSA SONO I CORONAVIRUS

▪ I coronavirus umani si trasmettono da una persona infetta a un’altra


attraverso:
▪ la saliva, tossendo e starnutendo
▪ contatti diretti personali
▪ le mani, ad esempio toccando con le mani contaminate (non ancora
lavate) bocca, naso o occhi
▪ una contaminazione fecale (raramente).


COSA SONO I CORONAVIRUS

▪ Sulla base dei dati al momento disponibili, l’OMS ribadisce che il


contatto con i casi sintomatici (persone che hanno contratto
l’infezione e hanno già manifestato i sintomi della malattia) è il
motore principale della trasmissione del nuovo coronavirus 2019-
nCoV.
▪ L’OMS è a conoscenza di una possibile trasmissione del virus da
persone infette ma ancora asintomatiche e ne sottolinea la rarità. In
base a quanto già noto sui coronavirus (ad es. MERS-CoV), sappiamo
infatti che l’infezione asintomatica potrebbe essere rara e che la
trasmissione del virus da casi asintomatici è molto rara. Sulla base di
questi dati, l’OMS conclude che la trasmissione da casi asintomatici
probabilmente non è uno dei motori principali della trasmissione del
nuovo coronavirus 2019-nCoV.
TRATTAMENTO

▪ Non esistono trattamenti specifici per le infezioni causate dai


coronavirus e non sono disponibili, al momento, vaccini per
proteggersi dal virus. La maggior parte delle persone infette da
coronavirus comuni guarisce spontaneamente.
▪ Riguardo il nuovo coronavirus 2019-nCoV, non esistono al momento
terapie specifiche, vengono curati i sintomi della malattia (così detta
terapia di supporto) in modo da favorire la guarigione, ad esempio
fornendo supporto respiratorio.

PREVENZIONE: PROTEGGI TE
STESSO
▪ Lavati spesso le mani (dopo aver tossito/starnutito, dopo
aver assistito un malato, prima durante e dopo la
preparazione di cibo, prima di mangiare, dopo essere
andati in bagno, dopo aver toccato animali o le loro
deiezioni o più in generale quando le mani sono sporche in
qualunque modo).

▪ In ambito assistenziale (ad esempio negli ospedali) segui i
consigli degli operatori sanitari che forniscono assistenza.

▪ Non è raccomandato l’utilizzo generalizzato di mascherine
chirurgiche in assenza di sintomi.

PREVENZIONE: PROTEGGI GLI
ALTRI
▪ Se hai una qualsiasi infezione respiratoria
copri naso e bocca quando tossisci e/o
starnutisci (gomito interno/fazzoletto).
▪ Se hai usato un fazzoletto buttalo dopo l’uso.
▪ Lavati le mani dopo aver tossito/starnutito.
COVID-19 E GRAVIDANZA
▪ Le donne in gravidanza sono considerate una popolazione
a rischio per le infezioni respiratorie virali, come le
infezioni da COVID-19 (Corona Virus Disease) e l’influenza
stagionale, per le possibili conseguenze sulla madre e sul
feto. Per quest’ultima è raccomandato il vaccino in
gravidanza all’inizio della stagione influenzale. In assenza di
un vaccino contro il SARS-CoV-2, virus responsabile della
COVID-19, alle donne in gravidanza e ai loro contatti sono
raccomandate le comuni azioni di prevenzione primaria che
prevedono l’igiene frequente e accurata delle mani e
l’attenzione a evitare il contatto con soggetti malati o
sospetti, secondo le raccomandazioni del Ministero della
Salute e delle istituzioni internazionali.
COVID-19 E GRAVIDANZA

▪ Dai primi 19 casi di donne in gravidanza e


neonati nati da madri con sintomatologia
clinica da COVID-19 descritti in letteratura,
sappiamo che il virus non è stato rilevato nel
liquido amniotico o nel sangue neonatale
prelevato da cordone ombelicale.
Attualmente non esistono pertanto evidenze
a supporto di una trasmissione verticale del
virus SARS-COV-2.
COVID-19 E GRAVIDANZA

▪ Il virus responsabile della COVID-19 non è stato


rilevato nel latte materno raccolto dopo la
prima poppata (colostro) delle donne affette; in
almeno un caso sono stati invece rilevati
anticorpi anti SARS-CoV. Date le informazioni
scientifiche attualmente disponibili e il
potenziale protettivo del latte materno, si ritiene
che, nel caso di donna con sospetta infezione da
SARS-CoV-2 o affetta da COVID-19, in condizioni
cliniche che lo consentano e nel rispetto del suo
desiderio, l’allattamento debba essere avviato
e/o mantenuto direttamente al seno o con latte
materno spremuto.
COVID-19 STUDIO SHENZHEN

▪ nessuno studio sembra essere stato effettuato


per valutare il diffondersi dell’epidemia nel
gennaio 2020. Non è ancora stata riportata
l'analisi dell'epidemia nelle zone metropolitane
intorno a Wuhan. Questa falla di ricerca rende
difficile prevedere la tendenza epidemica e, di
conseguenza, adottare le misure di controllo,
specialmente in aree metropolitane simili. Nel
mese di gennaio 2020 è necessario
implementare gli studi sulla diffusione di questa
nuova epidemia.
COVID-19 STUDIO SHENZHEN

▪ Rapidità di contagio della popolazione.


Interessante porre l’accento su come alcune
persone abbiamo contratto il virus dopo un
incubazione di appena 1 giorno. Tale condizione
si è ripetuta anche nei nuclei familiari, che tali
contagiati, hanno infettato dopo il rientro da
Wuhan. Per riassumere le caratteristiche
epidemiologiche e fornire informazioni
aggiornate per aiutare nello sviluppo di misure di
controllo, lo studio (a rilascio anticipato) ha
analizzato i dati per i primi 365 casi di COVID-19
confermati in laboratorio a Shenzhen.
COVID-19 STUDIO SHENZHEN

▪ All'inizio di gennaio 2020, un totale di 24 giorni


dopo che si è verificato il caso indice COVID-19 a
Wuhan, è stato identificato un gruppo familiare
di casi-pazienti COVID-19 che avevano viaggiato
a Wuhan dal 29 dicembre 2019, fino al 4 gennaio
2020 a Shenzhen. Successivamente, sono stati
segnalati un maggior numero di casi in
città. L'analisi delle dinamiche spazio-temporali
ha indicato che l'infezione si è diffusa molto
ampiamente in tutta la città
COVID-19 STUDIO SHENZHEN

▪ Abbiamo analizzato le caratteristiche cliniche


ed epidemiologiche di 365 persone con casi
confermati in laboratorio a Shenzhen. L'età
media del paziente-paziente era di 46 anni
(intervallo 1-86) anni; 182 pazienti (50%)
erano maschi.
COVID-19 STUDIO SHENZHEN

▪ Abbiamo esplorato i periodi di incubazione per


58 casi-paziente con esposizione definita e
informazioni da studi scientifici dettagliate. I
periodi di incubazione medi stimati sono stati di
6,1 (intervallo 1–16) giorni tra 33 pazienti che
avevano avuto un contatto ravvicinato con casi
confermati sintomatici e 6,0 (intervallo 1–15)
giorni tra 25 pazienti che avevano viaggiato a
Wuhan e è rimasto < 1 giorno nelle precedenti 3
settimane. I periodi di incubazione stimati erano
coerenti con quelli precedentemente segnalati.
COVID-19 STUDIO SHENZHEN

▪ Sospettiamo che la trasmissione della comunità


e la trasmissione intrafamiliare siano diventate
potenzialmente le nuove modalità di
trasmissione in città. Inoltre, l'infezione e la
trasmissione nosocomiale potrebbero
rappresentare un rischio potenziale per il
controllo COVID-19.
▪ Per controllare questo focolaio a Shenzhen, è
fondamentale mantenere le strategie di base ed
essenziali. Lo screening precoce, la diagnosi,
l'isolamento e il trattamento sono necessari per
prevenire un'ulteriore diffusione.
DIAGNOSI DIFFERENZIALE

▪ Dal momento che i sintomi sono simili ad


altre infezioni respiratorie, la diagnosi
differenziali nei viaggiatori che arrivano da
paesi con COVID-19 ad ampia diffusione deve
includerne altri infezioni comuni come
influenza e altre malattie del tratto delle vie
respiratorie.
DIAGNOSI DIFFERENZIALE
▪ Diverse zone del corpo possono essere coinvolte, incluso
l'apparato respiratorio, gastrointestinale, tratti muscolo-
scheletrici e neurologici. Tuttavia, i sintomi più comuni sono
febbre (83-98%), tosse (76–82%) e mancanza di respiro (31–
55%). Questi sintomi non specifici sono condivisi da molti
altre frequenti malattie infettive del tratto respiratorio
causato da batteri e virus, molti dei quali sono auto-
limitanti ma possono anche progredire in condizioni gravi.
Tra questi, il più rilevante è l'influenza, di solito
caratterizzata da febbre, mialgia, mal di testa e tosse non
produttiva, che può anche causare complicazioni con alto
tasso di morbilità e mortalità, come polmonite, miocardite,
malattia del sistema nervoso centrale e morte.
DIAGNOSI DIFFERENZIALE

▪ altri precedenti coronavirus umani noti


causano simili segni clinici più lievi, inclusi i
coronavirus 229E e NL63 e i betacoronavirus
OC43 e HKU1, mentre altri due coronavirus,
SARS-CoV e MERS-CoV, causano grave
sindrome respiratoria negli uomini.
ALGORITMO DIAGNOSTICO

▪ L'algoritmo diagnostico adottato dal laboratorio


per i test SARS-CoV-2 comprendeva,
immediatamente dopo la ricezione del
campione, un rapido test molecolare per i più
comuni patogeni respiratori al fine di ottenere
una diagnosi differenziale rapida. Il test SARS-
CoV-2 si basava sul protocollo rilasciato
dall'Organizzazione mondiale della sanità (OMS)
e tre pazienti positivi sono stati identificati al
momento della stesura di questo documento.
ALGORITMO DIAGNOSTICO
▪ I 126 pazienti sono stati considerati casi sospetti sulla base
delle informazioni raccolte su aspetti clinici ed
epidemiologici, vale a dire sospetto di eziologia virale,
recente storia di viaggio in Asia o contatto con un probabile
o caso confermato, secondo le linee guida dell'OMS.
Includevano 64 casi maschili e 62 femminili, 52 erano
Cittadini italiani, 64 cinesi e sei avevano altre nazionalità.
L'età media era di 35 anni (intervallo: 1-85 anni). Sono stati
raccolti campioni di tampone nasofaringeo 54 pazienti
ricoverati in ospedale nella struttura ad alto isolamento di
l'INMI di Roma, nove pazienti di altri ospedali nella Regione
Lazio e altri 63 casi citati il laboratorio di virologia INMI di
diverse regionid'Italia (Figura sopra).
ALGORITMO DIAGNOSTICO
▪ Test molecolari per agenti patogeni respiratori e la diagnosi
differenziale rapida si basavano sul Pannello respiratorio
QIAstat-Dx (QIAGEN, Milano, Italia); questo sistema
utilizza una cartuccia monouso che include tutti i reagenti
necessari per l'estrazione dell'acido nucleico,
l'amplificazione e rilevazione dei batteri più comuni e virus
che causano sindromi respiratorie: adenovirus, bocavirus,
coronavirus 229E (HCoV 229E), coronavirus HKU1 (HCoV
HKU1), coronavirus NL63 (HCoV NL63), coronavirus OC43
(HCoV OC43), metapneumovirus umano (HMPV), influenza
A, sottotipo H1N1 / pdm09 influenza A sottotipi H1 e H3,
influenza B, virus della parainfluenza 1–2-3–4 (PIV 1–4),
respiratorio virus sinciziale A / B (RSV A / B), rinovirus /
enterovirus, (HRV / EV), Bordetella pertussis, Legionella
pneumophila, Mycoplasma pneumoniae.
ALGORITMO DIAGNOSTICO

▪ Tra i primi 126 pazienti valutati al riferimento


Laboratorio all'INMI, solo tre sono stati
confermati infetto da SARS-CoV-2 e nessuno di
questi tre era co-infetto con altri agenti patogeni
(Tabella sotto). Complessivamente, 67 (53,2%)
dei pazienti sono risultati positivi per agenti
patogeni respiratori diversi dalla SARS-CoV-2. I
virus dell'influenza rappresentavano la maggior
parte dei positivi risultati, influenza A pari a 26
(20,6%) e influenza B che rappresenta il 10 (7,9%)
di tutte le singole infezioni.
ALGORITMO DIAGNOSTICO
▪ I nostri risultati evidenziano l'importanza della diagnosi
differenziale nei viaggiatori che arrivano da paesi con
presenza diffusa di COVID-19, considerando la somiglianza
di sintomi condivisi con le più comuni infezioni respiratori,
come influenza e altre malattie del tratto delle vie
respiratorie. Ampio screening per agenti patogeni
respiratori ha rivelato un alto tasso di infezioni da virus
influenzale, tenendo conto di 28,5% di tutti i casi sospetti di
infezione da SARS-CoV-2; questo è coerente con il fatto
che siamo nel mezzo del periodo epidemico influenzale
stagionale. In particolare, la rapida diagnosi influenzale
facilita la somministrazione tempestiva di terapia
antivirale, riducendo così la gravità e la durata della
malattia e l'uso di antibiotici non necessari.
GLI OPERATORI SANITARI

▪ Gli operatori sanitari restano una delle


popolazioni ad alto rischio per l'acquisizione
dell'infezione da coronavirus. La principale causa
dell’aumento del rischio sono le misure
inadeguate di controllo delle infezioni. Questa
falla è stata segnalata come responsabile
dell'acquisizione nosocomiale del coronavirus.
L’infezione si verifica quasi esclusivamente tra il
personale a stretto contatto con i pazienti infetti.
Pertanto, una comprensione, delle prevenzioni,
da parte del personale è essenziale per
un'adeguata risposta epidemica.
GLI OPERATORI SANITARI

▪ Le preoccupazioni degli operatori sanitari


possono influire sulla loro efficacia complessiva
in un focolaio e dovrebbero essere affrontate
integrando le strategie di gestione nella
pianificazione del focolaio.Un recente rapporto
ha mostrato che la preoccupazione di contrarre il
virus era maggiore tra i partecipanti e che la
significativa preoccupazione tra gli operatori
sanitari di trasmettere malattie così gravi ai
propri familiari durante le epidemie merita di
essere affrontata.
GLI OPERATORI SANITARI

▪ Gli operatori sanitari formati aumenterebbero il


morale e manterrebbero livelli di servizio adeguati.
Garantire le adeguate misure di protezionepotrebbe
offrire una misura di sicurezza personale che si
traduce in una rassicurazione per gli operatori
sanitari. Non è da sottovalutare che la protezione dei
sanitari è direttamente proporzionale al
mantenimento della forza lavoro. La formazione
durante le epidemie è cruciale perché aumentano la
sicurezza degli operatori sanitari. Gli operatori
sanitari che si sentono più sicuri migliorano il loro
impegno a venire a lavorare su base giornaliera,
annullando, di fatto, il timore di contrarre la malattia
per se o per le loro famiglie.
CAMBIAMENTO COMPORTAMENTI DA
PARTE DEGLI OPERATORI
SANITARI

▪ La ricerca ha dimostrato che maggiore è


l'efficacia percepita delle misure intraprese e
maggiore è la minaccia percepita della
malattia, maggiore è il tasso di cambiamento
positivo. Anche, una migliore conoscenza
aumenta l'adozione del preventiva di nuove
misure.
TC NEI PAZIENTI POSTIVI A
COVID-19
TC NEI PAZIENTI POSTIVI A
COVID-19
▪ L’esame radiografico standard (RX) del torace
è gravato da bassa sensibilità
nell’identificazione delle alterazioni
polmonari più precoci della COVID-19,
caratterizzate da opacità a “vetro
smerigliato”, pertanto non è l’esame
radiologico indicato nelle fasi iniziali della
malattia, potendo risultare completamente
negativo.
TC NEI PAZIENTI POSTIVI A
COVID-19
▪ la TC del torace, in particolare la TC ad alta
risoluzione (HRCT), è la metodica di scelta nello
studio della polmonite COVID-19, anche nelle fasi
iniziali, data l’elevata sensibilità della metodica.
▪ La polmonite COVID-19 presenta reperti e pattern
HRCT vari ed aspecifici, potendo trovarsi anche in
altre infezioni polmonari, come quella da Influenza A
(H1N1), da CMV, da altri coronavirus (SARS, MERS),
da streptococco e nelle polmoniti da germi atipici
(Clamydia, Mycoplasma).
TC NEI PAZIENTI POSTIVI A
COVID-19
▪ Nella polmonite COVID-19 è stato osservato
anche il pattern GG “puro”, focale o multifocale,
e il pattern “crazy paving”, caratterizzato dalla
presenza di aree di GG sovrapposto ad
ispessimento liscio dell’interstizio interlobulare
ed intralobulare. Più rara la presenza esclusiva di
consolidazioni, del “reversed halo sign” (area
focale di GG delimitata da anello periferico ±
completo di consolidazione) e il riscontro di
cavitazioni, calcificazioni, linfoadenopatie e
versamento pleurico.
ASSISTENZA INFERMIERISTICA
AI PAZIENTI POSTIVI A COVID-
19
▪ Se il paziente sviluppa polmonite da moderata a
grave, è necessaria la ventilazione meccanica
invasiva combinata ad una posizione prona. Allo
stesso tempo, deve essere applicato il protocollo
di prevenzione delle ulcere da decubito, della
caduta del letto, del dislocamento del tubo e dei
danni agli occhi causati da pressione e altre
complicanze. I pazienti devono essere
monitorati.
ASSISTENZA INFERMIERISTICA
AI PAZIENTI POSTIVI A COVID-
19
▪ Le funzioni di coagulazione devono essere
monitorate, attraverso esami specifici per la
coagulazione. Scopo di questa attività è la
prevenzione della CID (coagulazione disseminata
intravascolare). Il paziente deve essere
attentamente osservato per segni di
sanguinamento, come lividi sulla pelle e mucose,
sanguinamento nella cavità nasale, cavità orale,
espettorato di sangue, ematuria, sangue nel feci,
gonfiore dell'addome, ecc.
ASSISTENZA INFERMIERISTICA
AI PAZIENTI POSTIVI A COVID-
19
▪ PREVENZIONI INFEZIONI
Eseguire l'igiene orale e la cura della pelle,
assicurarsi di assistere il paziente per le cure
igieniche. Adottare tutti i protocolli per garantire
l’asepsi e prevenire nuove infezioni legate al
ventilatore, prevenire la sepsi correlata al
catetere urinario, e gestire con adeguati DPI il
paziente al fine di evitare contagi e quindi nuovi
casi.
ASSISTENZA INFERMIERISTICA
AI PAZIENTI POSTIVI A COVID-
19
▪ SUPPORTO NUTRIZIONALE
La valutazione delle necessità nutrizionali dei pazienti e
il successivo e tempestivo supporto nutrizionale
deve essere adeguato al paziente. Per questi pazienti
la dieta ricca di proteine e carboidrati è
raccomandata. Valutare la nutrizione enterale e dove
non possibile attivare subito quella di tipo
parenterale. Nel caso di incompatibilità di entrambe
le nutrizioni, valutare con il medico l’adeguato
apporto energetico.
ASSISTENZA INFERMIERISTICA
AI PAZIENTI POSTIVI A COVID-
19
▪ SUPPORTO PSICOLOGICO
Al risveglio, mai sottovalutare la necessità di
cure psicologiche. È necessario ridurre lo
stress in questi pazienti. La necessità di
ridurre l’ansia aiuta a costruire nel paziente,
una necessaria consapevolezza atta a
eliminare il panico e accendere l’ottimistica
visione di superare la malattia.
QUANTI E QUALI DPI
QUANTI E QUALI DPI
▪ PROTEZIONE RESPIRATORIA
Il respiratore protegge dall'inalazione di goccioline
e particelle. Dato che l'adattamento dei diversi
tipi di respiratore varierà per ogni utente, il
respiratore richiederà un test di adeguatezza
(fitting test) per trovare la migliore
corrispondenza del DPI all'utente. Nel caso in cui
sia necessario valutare un caso sospetto o nella
gestione di un caso confermato, l'ECDC
suggerisce l'uso di respiratori con filtro facciale
(filtering face piece FFP) di classe 2 o 3 (FFP2 o
FFP3). Un respiratore FFP3 deve sempre essere
usato quando si eseguono procedure che
generano aerosol.
QUANTI E QUALI DPI
▪ PROTEZIONE OCCHI
Per prevenire l'esposizione al virus della mucosa
oculare, è necessario prendere in
considerazione l’utilizzo di occhiali o di una
visiera. È importante che gli occhiali si
adattino ai contorni del viso dell'utente e
siano compatibili con il respiratore.
QUANTI E QUALI DPI
▪ PROTEZIONE CORPO
Dovrebbero essere utilizzati camici
impermeabili a maniche lunghe. Non è
necessario che questo DPI sia sterile, a meno
che non venga utilizzato in un ambiente
sterile (ad es. sala operatoria). Se non sono
disponibili camici impermeabili, è possibile
utilizzare grembiuli di plastica monouso sopra
i camici non resistenti all'acqua per prevenire
la contaminazione del corpo.
QUANTI E QUALI DPI
▪ PROTEZIONE MANI
Quando si gestiscono pazienti sospetti o
confermati con 2019-nCoV dovrebbero
essere utilizzati i guanti.
QUANTI E QUALI DPI
COME INDOSSARE UNA MASCHERA
FFP3
▪ 1. Prima di indossare una mascherina, pulire le mani con un
disinfettante a base di alcol o con acqua e sapone
▪ 2. Nel coprire la bocca e il naso, assicurarsi che non vi siano
spazi tra il viso e la mascherina
▪ 3. Evitare di toccare la mascherina mentre la si utilizza e, se
necessario farlo, pulire prima le mani con un detergente a
base di alcool o acqua e sapone
▪ 4. Sostituire la mascherina con una nuova non appena è
umida e non riutilizzare quelle monouso
▪ 5. Per togliere la mascherina: rimuoverla da dietro (senza
toccare la parte anteriore); buttarla immediatamente in un
contenitore chiuso; pulire le mani con un detergente a base
di alcool o acqua e sapone
.
QUANDO INDOSSARE UNA
MASCHERINA
▪ L’Oms raccomanda di usare la mascherina di
protezione solo se si sospetta di aver contratto il
nuovo Coronavirus e si presentano sintomi quali
tosse o starnuti, oppure se ci stiamo prendendo
cura di una persona con sospetta infezione da
nuovo Coronavirus. L’uso della mascherina aiuta
a limitare la diffusione del virus ma deve essere
adottata in aggiunta ad altre misure di igiene
respiratoria e delle mani. Non è utile indossare
più mascherine sovrapposte. L'uso razionale
delle mascherine è importante per evitare inutili
sprechi di risorse preziose.
.
MISURE TECNICHE

▪ Contatto iniziale e valutazione del rischio


(assistenza primaria e di emergenza) I servizi
di emergenza e il personale addetto
all’assistenza primaria, compresi i medici, il
personale infermieristico e amministrativo,
che hanno contatti con i pazienti,
dovrebbero:
MISURE TECNICHE

▪ Trasferimento del paziente


▪ 2.1 Per i trasferimenti in ambulanza di casi sospetti o
confermati di 2019-nCoV, garantire l'uso di
dispositivi di protezione individuale per il personale
sanitario, la decontaminazione dell'ambulanza dopo
il trasferimento del paziente e la gestione sicura dei
rifiuti secondo la procedura appropriata, come
specificato al punto 3.3. 2.2 Garantire la
disponibilità di un piano di preparazione per i
trasferimenti in ambulanza dei casi sospetti o
confermati di 2019-nCoV, assicurando la copertura
temporale e geografica con personale
adeguatamente formato e attrezzature idonee.
MISURE TECNICHE

▪ Gestione del paziente 3.2.1 I casi


confermati che richiedono il ricovero
dovrebbero essere collocati in una camera di
isolamento con un bagno dedicato. Il
posizionamento in camere singole con
precauzione aerea tramite pressione negativa
e anticamera, se disponibile, è raccomandato
fino a quando non saranno disponibili
ulteriori informazioni sulle modalità di
trasmissione.
LAVAGGIO MANI

▪ gli operatori sanitari probabilmente comprendono


l'importanza di igiene delle mani, ma in pratica non
riescono a implementare un'igiene delle mani
adeguata nelle attività di routine. Le ricerche future
dovrebbero utilizzare traccianti virali surrogati.
Questo tipo di studio dimostrerebbe in modo
appropriato la trasmissione del virus e il potenziale
aumento della trasmissione del virus in ambienti
sanitari. Si chiarisce che la mancata applicazione
delle procedure del lavaggio mani trasforma i
nosocomi, luoghi destinati alla cura, in potenziali
centri di contaminazione per i pazienti afferenti,
visitatori e gli stessi operatori sanitari.
L’ITALIA AFFRONTA L’EMERGENZA

▪ A seguito dei primi casi accertati in Italia di


persona contagiate da CoVid-19, il governo
ha emanato disposizioni urgenti per la tutela
della salute pubblica. I primi casi hanno
interessato solo alcuni comuni lombardi.
L’attivazione del controllo sanitario è stata
immediata. Sono stati eseguiti centinaia di
tamponi che hanno individuato diversi infetti.
Il governo in data 01/03/2020 04/03/2020
emana due decreti con provvedimenti
immediatamente operativi
STRESS DA COVID-19
▪ È normale sentirsi tristi, stressati, confusi o spaventati
durante una crisi. Parlare con persone di cui ti fidi ti può
aiutare. Contatta gli amici e la famiglia. Se devi rimanere a
casa, mantieni uno stile di vita sano - dieta corretta, sonno,
esercizio fisico - e i contatti sociali con i tuoi cari e i tuoi
amici via e-mail e telefono. Non fumare, non bere alcolici o
peggio ancora non usare droghe per affrontare le tue
emozioni. Se ti senti sopraffatto dall’angoscia, parla con un
operatore sanitario o con un consulente. Raccogli le
informazioni che ti possano aiutare a determinare con
precisione il rischio in modo da poter prendere precauzioni
ragionevoli. Trova una fonte scientifica attendibile come il
sito web dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO)
o una istituzione governativa del tuo paese.
I 10 COMPORTAMENTI CHE LA
POPOLAZIONE DEVE ADOTTARE
▪ Lavati spesso le mani con acqua e sapone o
gel a base alcolica nuovo coronavirus Il
lavaggio e la disinfezione delle mani sono
decisivi per prevenire l’infezione. Le mani
vanno lavate con acqua e sapone per almeno
20 secondi. Se non sono disponibili acqua e
sapone, è possibile utilizzare anche un
disinfettante per mani a base di alcol al 60%.
Lavarsi le mani elimina il virus.
I 10 COMPORTAMENTI CHE LA
POPOLAZIONE DEVE ADOTTARE
▪ Mantieni almeno un metro di distanza dalle
altre persone, in particolare quando
tossiscono o starnutiscono o hanno la febbre,
perché il virus è contenuto nelle goccioline di
saliva e può essere trasmesso a distanza
ravvicinata.
I 10 COMPORTAMENTI CHE LA
POPOLAZIONE DEVE ADOTTARE
▪ Il virus si trasmette principalmente per via
respiratoria, ma può entrare nel corpo anche
attraverso gli occhi, il naso e la bocca, quindi
evita di toccarli con le mani non ben lavate.
Le mani, infatti, possono venire a contatto
con superfici contaminate dal virus e
trasmetterlo al tuo corpo.
I 10 COMPORTAMENTI CHE LA
POPOLAZIONE DEVE ADOTTARE
▪ Se hai un’infezione respiratoria acuta, evita
contatti ravvicinati con le altre persone. Copri
bocca e naso con fazzoletti monouso quando
starnutisci o tossisci. Se non hai un fazzoletto,
usa la piega del gomito. Se ti copri la bocca
con le mani potresti contaminare oggetti o
persone con cui vieni a contatto
I 10 COMPORTAMENTI CHE LA
POPOLAZIONE DEVE ADOTTARE
▪ Allo stato attuale non ci sono evidenze
scientifiche che l’uso dei farmaci antivirali
prevenga l’infezione da nuovo coronavirus
(SARS-CoV-2). Gli antibiotici non funzionano
contro i virus, ma solo contro i batteri. Il
SARS-CoV-2 è, per l’appunto, un virus e
quindi gli antibiotici non vengono utilizzati
come mezzo di prevenzione o trattamento, a
meno che non subentrino co-infezioni
batteriche.
I 10 COMPORTAMENTI CHE LA
POPOLAZIONE DEVE ADOTTARE
▪ I disinfettanti chimici che possono uccidere il
nuovo coronavirus (SARS-CoV-2) sulle
superfici includono disinfettanti a base di
candeggina / cloro, solventi, etanolo al 75%,
acido peracetico e cloroformio. Il tuo medico
e il tuo farmacista sapranno consigliarti.
I 10 COMPORTAMENTI CHE LA
POPOLAZIONE DEVE ADOTTARE
▪ L’Organizzazione Mondiale della Sanità
raccomanda di indossare una mascherina
solo se sospetti di aver contratto il nuovo
coronavirus, se presenti sintomi quali tosse o
starnuti, o se ti prendi cura di una persona
con sospetta infezione da nuovo coronavirus.
Non è utile indossare più mascherine
sovrapposte
I 10 COMPORTAMENTI CHE LA
POPOLAZIONE DEVE ADOTTARE
▪ L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha
dichiarato che le persone che ricevono pacchi
dalla Cina non sono a rischio di contrarre il
nuovo coronavirus perché il virus non è in
grado di sopravvivere a lungo sulle superfici.
A tutt’oggi non abbiamo evidenza che oggetti
prodotti in Cina o altrove possano
trasmettere il nuovo coronavirus (SARS-COV-
2).
I 10 COMPORTAMENTI CHE LA
POPOLAZIONE DEVE ADOTTARE
▪ Al momento, non ci sono prove che animali
da compagnia come cani e gatti possano
essere infettati dal virus. Tuttavia, è sempre
bene lavarsi le mani con acqua e sapone dopo
il contatto con gli animali da compagnia.
I 10 COMPORTAMENTI CHE LA
POPOLAZIONE DEVE ADOTTARE
▪ Il periodo di incubazione del nuovo
coronavirus è compreso tra 1 e 14 giorni. Se
hai febbre, tosse, difficoltà respiratorie, dolori
muscolari, stanchezza NON recarti al Pronto
Soccorso, chiama il tuo medico di base per
avere informazioni su cosa fare.
GRAZIE PER
L’ATTENZIONE