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Momenti amperometrici.

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Definizione di momento amperometrico.
Calcolo e dimensionamento delle condutture elettriche con il metodo
dei momenti amperometrici.
Definizione di momento amperometrico.
Per semplificare la situazione di carico reale, si
suppone che il carico si di tipo
ohmicoinduttivo e che quindi la corrente si
A
sfasata di un certo angolo ϕ. B
Si definisce momento amperometrico il l
prodotto:

𝑀 =𝑙∙𝐼 I

Dove M è il momento amperometrico, l è la


lunghezza della linea e I è l’intensità di 𝐼𝑟
corrente.
Possiamo scomporre la corrente in due
componenti: I
𝐼𝑙
𝐼𝑟 = 𝐼 ∙ cos 𝜑 𝐼𝑙 = 𝐼 ∙ sin 𝜑
Definizione di momento amperometrico.
Possiamo dunque definire due diversi
momenti amperometrici:
A
𝑀𝑟 = 𝑙 ∙ 𝐼𝑟 𝑀𝑙 = 𝑙 ∙ 𝐼𝑙 B
l
Rispettivamente momento resistivo e
momento reattivo (induttivo).
Il nome momento richiama ovviamente I
l’analogia con il momento meccanico,
calcolato come prodotto di una forza per un
braccio. 𝐼𝑟
Consideriamo adesso una linea generica di
lunghezza l che parte da un punto A e arriva in
un punto B dove è applicato un carico che I
assorbe una corrente I sfasata di un angolo ϕ 𝐼𝑙
rispetto alla tensione (figura a lato).
Metodo di calcolo per carico di estremità.
Applichiamo il metodo della caduta di tensione ammissibile che, con alcuni semplici passaggi matematici,
possiamo scrivere nella seguente forma:

𝜌 ∙ 𝑀𝑟
𝑆=
∆𝑉𝑓 − 𝑥𝑙 ∙ 𝑀𝑙

Dove:
• Ρ è la resistività del conduttore alla temperatura di servizio;
• 𝑥𝑙 è la reattanza unitaria di linea, che si assume pari a 0,1 ∙ 10−3 Ω/𝑚 per linee in cavo oppure 0,4 ∙ 10−3 Ω/𝑚
per linee aeree;
• Δ𝑉𝑓 è la caduta di tensione di fase pari a Δ𝑉 2 per linee monofase e Δ𝑉 3 per liee trifase;
• 𝑀𝑟 e 𝑀𝑙 sono i momenti amperometrici definiti n precedenza.
Metodo di calcolo per carico di estremità.
Il procedimento per l’applicazione di questo metodo, che come visto si basa ancora sulla riduzione delle caduta di
tensione, è il seguente:
1. Fissare il valore ammissibile della c.d.t. percentuale e calcolare:
∆𝑉% ∆𝑉 ∆𝑉
Δ𝑉 = 𝑉𝑛 ∙ 100 ∆𝑉𝑓 = 3 per il trifase ∆𝑉𝑓 = 2 per il monofase
2. Assegnare il valore convenzionale alla reattanza di linea;
3. Calcolare i momento amperometrici;
4. Determinare la sezione teorica della conduttura con la relazione:
𝜌∙𝑀
𝑆 = ∆𝑉 −𝑥𝑟∙𝑀
𝑓 𝑙 𝑙
scegliendo la sezione commerciale più adatta;
5. Verificare che la portata non sia inferiore alla corrente d’impiego I. Se la corrente nominale è inferiore a quella
d’impiego allora occorre scegliere una sezione più grande.
6. Se il valore effettivo di 𝑥𝑙 è molto diverso da quello convenzionale, si deve verificare di nuovo la c.d.t.
Linea con carichi distribuiti
Applichiamo adesso il metodo dei momenti
amperometrici al caso di carichi distribuiti, come
illustrato qui a lato, dove tre carichi sono applicati
nei punti B, C e D con correnti pari rispettivamente a
𝐼1 , 𝐼2 𝑒 𝐼3 . Le componenti delle correnti saranno
quindi:
𝐼𝑟1 = 𝐼1 ∙ cos 𝜑1 ; 𝐼𝑟2 = 𝐼2 ∙ cos 𝜑2 ; 𝐼𝑟2 = 𝐼3 ∙ cos 𝜑3
𝐼𝑙1 = 𝐼1 ∙ sin 𝜑1 ; 𝐼𝑙2 = 𝐼2 ∙ cos 𝜑1 ; 𝐼𝑙3 = 𝐼3 ∙ sin 𝜑3
Utilizzando il teorema di Pitagora, si calcolano le
correnti che attraversano i vari tratti di linea:
𝐽3 = 𝐼3
𝐽2 = 𝐼𝑟2 + 𝐼𝑟3 2 + 𝐼𝑙2 + 𝐼𝑙3 2

𝐽2 = 𝐼𝑟1 + 𝐼𝑟2 + 𝐼𝑟3 2 + 𝐼𝑙1 + 𝐼𝑙2 + 𝐼𝑙3 2


Linea con carichi distribuiti.
Si calcola poi il momento amperometrico resistivo e reattivo: Importante.
𝑛
Se i vari carichi si presentano anche con
𝑀𝑟 = 𝑙1 ∙ 𝐼𝑟1 + 𝑙2 ∙ 𝐼𝑟2 + 𝑙3 ∙ 𝐼𝑟3 = 𝑙𝑖 ∙ 𝐼𝑟𝑖 componenti capacitive, le relative
𝑖=1 componenti reattive vanno considerate
𝑛
con segno negativo.
Questo ci servirà quando andremo a
𝑀𝑙 = 𝑙1 ∙ 𝐼𝑙1 + 𝑙2 ∙ 𝐼𝑙2 + 𝑙3 ∙ 𝐼𝑙3 = 𝑙𝑖 ∙ 𝐼𝑙𝑖 studiare e progettare i rifasatori.
𝑖=1
Fissato quindi il valore 𝑥𝑙 e il valore di ∆𝑉% e determinato ∆𝑉, si
calcola la sezione della linea con la relazione:
Importante.
Anche in questo caso particolare va
eseguita la verifica sulla portata rispetto
𝜌 ∙ 𝑀𝑟
𝑆= alla corrente maggiore.
∆𝑉𝑓 − 𝑥𝑙 ∙ 𝑀𝑙 Nel caso di carichi R-L, il tratto più
sollecitato è sempre il primo.
Come si noterà, la particolarità di questo metodo è di calcolare la
sezione della linea come se tutti e tre i tratti fossero interessati dalla
stessa corrente.